Tag Archives: Ris
Immagine

Fonte Nuova: anziano rapinato con il coltello al bancomat, un arresto | di Alessandro Pino

7 Mag

[FONTE NUOVA- RM] È stato arrestato dai Carabinieri un pregiudicato quarantatreenne di Monterotondo accusato di aver rapinato un anziano a Fonte Nuova lo scorso febbraio davanti a un Postamat. Molto complesse le indagini che sono state condotte dei militari della Stazione di Mentana assieme ai colleghi del Ris di Roma e coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli.

I FATTI: erano le prime ore del mattino dello scorso 25 febbraio quando la vittima, un sessantacinquenne, dopo aver prelevato del denaro dallo sportello automatico dell’ufficio postale di via Palombarese a Santa Lucia, era stata minacciata con un coltello puntato alla pancia da un uomo col volto nascosto da mascherina e berretto con visiera, venendo costretta a consegnare i soldi.

LE INDAGINI: proprio la mascherina e il cappello hanno reso difficoltosa l’identificazione del rapinatore per mezzo delle immagini della videosorveglianza e a quel punto i militari del Ris hanno compiuto un sopralluogo ricostruendone le caratteristiche antropometriche e psicosomatiche. In base ai dati raccolti, i militari di Mentana e della Compagnia di Monterotondo, sfruttando la conoscenza del territorio e dei soggetti noti alle Forze dell’ordine in esso presenti, hanno ristretto il campo pedinando e filmando alcuni sospettati. Le loro immagini sono state passate nuovamente al Ris che ha chiuso il cerchio su uno dei possibili autori, quello con il maggior numero di caratteristiche corrispondenti all’individuo ripreso dalle telecamere dell’ufficio postale.

L’esito delle indagini è stato così comunicato alla Procura della Repubblica di Tivoli che ha disposto la custodia cautelare del sospettato, rintracciato a Viterbo e che ora al processo rischia una condanna fino a venti anni.

Alessandro Pino

Immagine

Delitto di Arce: svolta nelle indagini sull’omicidio di Serena Mollicone – di Alessandro Pino

30 Lug

[Frosinone] Svolta nelle indagini sulla morte di Serena Mollicone, la diciottenne di Arce (provincia di Frosinone) uccisa nel giugno del 2001 e il cui cadavere fu ritrovato in un bosco legato mani e piedi con il fil di ferro e con del nastro adesivo ad avvolgere la testa. La Procura della Repubblica di Cassino ha depositato oggi la richiesta di rinvio a giudizio per il maresciallo dei Carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, per il reato di concorso nell’omicidio della giovane; per il solo maresciallo Quatrale è stato chiesto il rinvio a giudizio per il reato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi e per l’appuntato Suprano la richiesta è stata per il reato di favoreggiamento.
In base ai nuovi accertamenti e indagini (anche con la riesumazione del cadavere) svolti anche dai Ris dei Carabinieri di Roma e nelle quali sono stati sentiti oltre cento testi, la Procura ritiene che Serena Mollicone sia stata uccisa nella caserma dei Carabinieri di Arce con una spinta contro una porta. Tale ipotesi trova riscontro nella compatibilità perfetta tra frammenti di legno trovati sul nastro adesivo che avvolgeva il capo della vittima e il materiale di una porta danneggiata collocata nella caserma, così come con il coperchio di una caldaia della caserma stessa.
In tal modo hanno trovato riscontro oggettivo le dichiarazioni del brigadiere Tuzi, in servizio ad Arce nel 2001, che affermò di aver visto Serena Mollicone entrare nella caserma la mattina del 1 giugno di quell’anno e di non averla più vista uscire. Il brigadiere Tuzi poi morì suicida nel 2008 sparandosi nella sua auto e le indagini hanno evidenziato che la sua morte sarebbe in relazione con le sue dichiarazioni sull’omicidio della ragazza. È stata trascritta una conversazione ambientale nella quale il maresciallo Quatrale lo invitava esplicitamente a ritrattare le precedenti dichiarazioni.

Alessandro Pino

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: