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Tag Archives: Terzo Municipio di Roma Capitale
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Prima uscita ufficiale come candidato presidente al III Municipio della coalizione di centro destra per Francesco Maria Bova

14 Mag

Dopo l’accordo raggiunto un estremis anche con Fdi, sabato mattina Francesco Maria Bova ha fatto la prima uscita ufficiale come candidato della coalizione di centro destra, al Mercatino di Conca d’Oro, in una manifestazione elettorale organizzata dal coordinatore municipale di Forza Italia, Marco Bentivoglio, la cui candidatura di partito è stata ritirata in favore di questa candidatura condivisa. Presenti, tra gli altri, il senatore Franco Gasparri, il

Capogruppo in Regione Antonello Aurigemma, Il coordinatore romano Bordoni e il vice Gazzellone, Roberto Boregheresi, decano dei candidati di FI in Municipio.

Luciana Miocchi

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Il presidente dimissionario del comitato di quartiere Talenti, Manuel Bartolomeo, aderisce a Fratelli d’Italia

2 Mag

Alla notizia delle sue dimissioni da presidente del comitato di quartiere di Talenti, quasi tutti avevano pensato ad un suo ritorno in campo nella politica attiva, del resto, nel il suo comunicato Manuel Bartolomeo aveva chiuso con un “forse” su questa possibilità.

Già consigliere per il Pdl e poi passato al gruppo misto sotto la consiliatura Marchionne, Bartolomeo ha ora aderito a Fratelli d’Italia, dopo quattro anni senza essere iscritto a nessuna forza politica, dandone notizia con una nota su Facebook.

Questo potrebbe essere un preludio a un’eventuale candidatura al consiglio municipale alle prossime elezioni di giugno ma al momento non vi sono nè conferme nè smentite, anche se su Facebook un post di Francesco Filini, per molti accreditato come candidato presidente municipale per Fdi sembra volerlo spronare per la competizione di giugno. Di reale, al momento, vi è solo la messa a disposizione per partecipare alle liste.

Luciana Miocchi

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Le elezioni a Montesacro: le tante sinistre e i tanti pensieri, le eterne lotte delle correnti – di Luciana Miocchi

13 Apr

Partito_Democratico_8d648_450x450Ci risiamo, il Pd, sia esso espressione nazionale o territoriale, non riesce a far a meno di autolesionarsi, comportandosi come Tafazzi ad ogni occasione possibile.

Il partito annuncia di aver scelto come candidato ufficiale alla presidenza del III Municipio Paola Ilari ma di dar luogo comunque alle primarie di coalizione per raggiungere un accordo ampio con tutte le altre forze di sinistra e quasi subito alcuni autorevoli politicilocali di lungo corso, quindi niente affatto sprovveduti o inesperti, appoggiano ufficialmente un candidato esterno.

Almeno a destra, certi meccanismi prettamente di partito, di peso politico delle varie correnti, se le risolvono in casa. E se anche nessun addetto ai lavori crede più da tempo immemore che non volino i coltelli ad altezza schiena, gli elettori che si sentono rappresentati da questo o quel partito, non hanno l’onere di doversi domandare perché votare qualcuno che non ha il controllo della propria dirigenza, figuriamoci come potrebbe fare con i meccanismi del territorio che eventualmente si andrebbe ad amministrare. E infatti, da quelle parti, bocche cucite fino all’ultimo, anche se poi qualche chiacchiera sfugge sempre, pubblicabile però solo come “sensazione” o “voce di corridoio”. Chi proprio non digerisce le scelte, corre da solo.

A sinistra, al momento, gli unici certi di presentare un proprio candidato indipendente, sono quelli di “potere al popolo”, ovvero gli ultimi, irriducibili, romantici rivoluzionari di sinistra, che sanno benissimo che non vedranno mai un Presidente con la loro bandiera ma ci provano comunque, magari un consigliere riescono a farlo eleggere.

Per il resto, il Pd continua con l’idea nobile delle primarie. Nessuno li obbligherebbe, anche perché dall’ assemblea municipale è emersa con chiarezza la candidatura di Paola Ilari, già a capo della Segreteria municipale e coordinatrice nell’ ultimo anno dell’opposizione Pd in consiglio, sostenuta dal voto dei due terzi degli aventi diritto ma per scelta, nell’ottica di raggiungere un candidato condiviso con la parte più ampia possibile di coalizione delle forze di sinistra, si decide, come nell’ ottavo Municipio -anche qui si va al voto a giugno – di istituire le primarie per il 28 aprile, anche in assenza di altri candidati.

LeU non si era ancora sbilanciata, né nel fare il nome di un proprio candidato né sull’eventualità di farlo partecipare alle primarie di coalizione ma il 12 aprile, un comunicato firmato dai coordinatori del Terzo Municipio, Gianluca Colletta, Rita Lazzari e David Tozzo ha annunciato il beneplacito alla candidatura di Giovanni Caudo, ex assessore all’Urbanistica nella Giunta Marino ma ancora non era ben chiaro se lo stesso avrebbe partecipato alle primarie oppure no. Mossa alquanto tattica, per tastare il polso della volontà dei propri elettori, quindi correttissima.

I guai cominciano quando appare un articolo su Fanpage in cui si racconta come la Candidatura di Caudo – anche qui non viene esplicitata la volontà o meno di partecipare alle primarie di coalizione – sia sostenuta da MdP, Possibile, Sinistra Italiana (tutte formazioni terze) e anche da Paolo Marchionne, ex Presidente del III, candidato a presidente nella passata tornata elettorale, quando fu sconfitto da Roberta Capoccioni del M5S e capogruppo Pd all’ultimo consiglio municipale.

Questo ultimo endorsement ha un suo peso politico specifico diverso da quello degli altri, che sono organismi esterni al Pd, come anche le altre firme di prestigio citate a sostegno di Caudo, molti dei quali mai iscritti al partito o fuoriusciti con le ultime scissioni. Marchionne infatti è sempre nel Pd, nella corrente attualmente di minoranza – quella Zingarettiana – che però è tornata a farsi sentire e a rivendicare posizioni in seguito alla riconferma di Zingaretti alla guida della regione Lazio.

Nel pomeriggio Paolo Marchionne, Yuri Bugli e Federica Rampini, ovvero tre dei quattro consiglieri eletti nella passata consiliatura, emettono un cominicato, raccolto dall’agenzia di stampa Omniroma, con il quale chiariscono la propria posizione sulla candidatura di Caudo. I tre, nel rivendicare di aver contribuito a far cadere la presidenza Capoccioni, scrivono che non vogliono riconsegnare il Municipio III ad una maggioranza M5S e accolgono quindi con grande favore l’appello rivolto da illustri personalità della città e del territorio a Giovanni Caudo affinché possa essere il candidato alle prossime elezioni municipali del III in capo a una coalizione politica e sociale di rilancio di politiche alternative per la città. Scrivono i tre: «È la proposta più convincente, nei contenuti e per l’autorevolezza di Giovanni Caudo, che sentiamo in questi giorni. È la stessa ragione per la quale ognuno di noi ha ritenuto necessario fare un passo indietro per metterci al servizio di un progetto più ampio. Per non far vincere nuovamente il M5S è assolutamente necessario uscire da logiche interne che non capisce nessuno ed entusiasmare il nostro elettorato con un progetto nuovo, dando alla prossima consultazione elettorale del 10 giugno una visione e un respiro che solo attraverso un nuovo patto territoriale tra forze politiche e sociali può nascere, scegliendo una personalità indipendente, autorevole e appassionata, ma anche radicata nel nostro territorio come Giovanni Caudo». Come dire che non ritengono affatto la scelta di Paola Ilari una soluzione vincente, andando contro le decisioni dell’assise municipale del Pd.

Il comunicato è quindi un modo per dissociarsi, per dire “ve l’avevamo detto” in caso di sconfitta? A che pro, se il partito è unito – o dovrebbe esserlo – e ha passato il tempo intercorso dalle dimissioni dal notaio all’epoca di Marino ad oggi a cercare di ricostruire una immagine di unità e armonia? Tutta facciata? Che siano partiti i regolamenti dei conti, dei quali agli elettori del Pd, quelli rimasti, non importa nulla?

Un atteggiamento rischioso, in elezioni tanto territoriali. Più di dieci anni fa ormai, l’imposizione di Alessandro Cardente come candidato – successivamente eletto – con una decisione dall’alto, ignorando la base sul territorio, portò a gravi disivioni interne, tanto che quell’episodio è stato poi portato per anni a cattivo esempio di decisioni politiche imposte dai vertici.

Luciana Miocchi

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Scritta oltraggiosa sui muri del Municipio di Montesacro. Doveroso cancellarla

3 Apr

La scritta oltraggiosa nei confronti delle forze di polizia è stata vergata su uno dei muri della sede del III Municipio, in piazza Sempione, più di un mese fa e nessuno sembra essersi preso la briga di dare l’ordine per farla rimuovere. O di vigilare sull’esecuzione dello stesso. Lo rende noto Emiliano Bono, capogruppo uscente di Fdi in consiglio municipale, che questa mattina si è recato presso la sede municipale per farsi ricevere da Virginia Raggi, Sindaco di Roma Capitale e commissario del III Municipio, dopo che Roberta Capoccioni è stata sfiduciata dal consiglio al termine di una seduta fiume durata più di otto ore, due mesi fa. L’ex consigliere aveva intenzione di esporre al Sindaco e alla Giunta capitolina, oggi presenti a piazza Sempione – che nella particolare procedura fa le veci del consiglio municipale, le criticità del territorio sul tema della sicurezza, secondo quanto raccolto sul territorio da FdI. Dice Bono:”come Fratelli d’Italia condanniamo le scritte contro i tutori della sicurezza. È inammissibile che in particolare questa, vergata con una bomboletta spray su uno dei muri del Municipio, cioè la casa delle Istituzioni, non sia stata fatta ancora rimuovere, dopo più di un mese, da chi ad oggi ancora sta governando Montesacro. Esprimiamo la nostra massima solidarietà nei confronti di tutti gli operatori delle varie forze dell’ordine”.

Luciana Miocchi

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Ora è ufficiale: fino a delega o a nuove elezioni, il governo politico del III Municipio è nelle mani di Sindaco e giunta capitolina

1 Mar

A distanza di una settimana dal consiglio che ha sfiduciato Roberta Capoccioni, presidente pentastellata del III Municipio è arrivato il crisma dell’ufficialità, con la presa d’atto e la protocollazione da parte del segretariato generale di Roma Capitale di quanto votato il 21 febbraio. Nelle more di nuove elezioni, a meno che non venga nominato un delegato, le funzioni di presidente di Municipio verranno svolte dal Sindaco Virginia Raggi, mentre quelle del consiglio e della giunta municipale, dalla giunta capitolina. Un governo diretto, quindi, del Campidoglio, con tutto quel che ne consegue. Che se è vero che le opposizioni non potranno più far valere il proprio peso politico nell’amministrate il territorio, in questo modo la responsabilità, gli onori e gli oneri, saranno tutti del Movimento cinque stelle. In un clima ormai divenuto fortemente critico.

Luciana Miocchi

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Gennaio ’17 in pillole nel Terzo Municipio – di Alessandro Pino

30 Gen

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4 gennaio – falso allarme bomba nel pomeriggio per una valigia con dei fili elettrici abbandonata all’angolo tra via Scarpanto e via delle Isole Curzolane (zona Val Melaina).

 

Nel primo pomeriggio un uomo viene arrestato dalla Polizia dopo aver tentato di rapinare una banca in viale Jonio, non riuscendo a oltrepassare il metal detector.

 

6 gennaio – in mattinata crolla un albero in un cortile condominiale di via Monte Resegone al Tufello; una bambina rimane imprigionata fra i rami fortunatamente senza conseguenze.

 

8  gennaio – nella notte furto con scasso in una trattoria di Settebagni.

 

9 gennaio – al mattino viene scoperto un furto nella scuola “Simone Renoglio” di Castel Giubileo.

 

11 gennaio –  alle prime ore del mattino scoppia un incendio in un garage condominiale tra via Val Pusteria e via Prati Fiscali. Quattro auto rimangono distrutte e novanta persone vengono temporaneamente evacuate.

 

12 gennaio – vengono arrestati dalla Polizia per reati legati allo spaccio di droga due residenti del Tufello, legati al gruppo criminale attivo nella zona che di recente era già finito nel mirino delle Forze dell’Ordine.

 

13 gennaio – in serata dopo il passaggio di una tromba d’aria viene segnalata la caduta di rami e alberi in diverse zone del Terzo Municipio.

 

14 gennaio – durante la mattinata cadono frammenti di cornicione da uno stabile in via Val Padana (zona Prati Fiscali) fortunatamente senza conseguenze per le persone.

 

18 gennaio – una palazzina di via Monte Massico (zona Tufello) viene invasa dal fumo di un incendio iniziato nello scantinato e temporaneamente sgomberata.

 

24 gennaio – preoccupazione per i ripetuti furti e aggressioni in zona Porta di Roma.

 

27 gennaio – eletto il nuovo direttivo del Comitato di Quartiere Serpentara; il  presidente è Stefano Ricci che succede a Mimmo D’Orazio.

 

28 gennaio – in mattinata due presunti minorenni (di cui uno di origini magrebine) fuggono dal centro di accoglienza di via Annibale Maria di Francia (zona Villa Spada) dopo aver rubato denaro e cellulari custoditi negli uffici della struttura. Vengono arrestati poco dopo alla stazione Termini.

 

Nel pomeriggio una lite – forse legata allo spaccio di droga – all’esterno di un bar in via Luigi Capuana (zona Talenti) termina con una sparatoria in cui vengono esplosi diversi colpi di pistola. Fortunatamente non ci sono feriti.

 

In nottata vengono arrestati dai Carabinieri in piazza Vinci (zona Nuovo Salario) quattro bulgari sorpresi a forzare il portello di un furgone parcheggiato.

 

 

30 gennaio – la Polizia di Roma Capitale pone sotto sequestro parte della discoteca annessa al centro sociale Brancaleone in via Levanna a Monte Sacro, risultata del tutto abusiva.

 

(A cura di Alessandro Pino)

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III Municipio di Roma capitale: due assemblee in tre giorni in via Cortona contro la puzza

15 Giu

13445660_851948131578573_4169921190272623423_nLunedì tredici si è tenuto ugualmente l’incontro dei cittadini nei giardini di via Cortona, avente ad oggetto la continua puzza esasperante proveniente dall’impianto di TMB Ama di via Salaria. Nella mattinata alcuni post scritti sull’onda emotiva della rapina con feriti avvenuta poco prima alla farmacia di via Radicofani avevano dato l’impressione che l’incontro fosse stato revocato ma stante il breve lasso di tempo tra l’episodio e l’appuntamento, nonché la constatazione che fortunatamente non vi erano state vittime, ha fatto propendere per fare comunque il punto della situazione.

Diverse decine i residenti presenti. Per i politici locali Vincenzo Di Giamberardino, candidato presidente ed eletto consigliere municipale FdI alle elezioni di domenica scorsa, che nel suo programma aveva inserito la continuazione alla lotta per la chiusura dell’impianto e Riccardo Corbucci, Pd, ex assessore, dall’inizio della vicenda Ama impegnato nella lotta al Tmb. Quest’ultimo, non rientrato tra gli eletti certi all’aula Giulio Cesare, ha dichiarato “continuerò anche da cittadino a combattere come fanno da anni tante persone che ho conosciuto durante questa battaglia. Non mi è mai servito il ruolo da consigliere municipale per far interessare Comune, Regione e media ad uno dei problemi più importanti della città. Chiudere l’impianto Tmb Ama di via Salaria è un dovere morale e sarà uno dei miei impegni nei prossimi anni, come lo è stato fino ad oggi. Non mi rassegno, come già fanno la Raggi e i Cinque stelle, che già fino ad oggi non avevano fatto nulla”.

Durante la riunione si è deciso di tenere un ulteriore incontro questo pomeriggio, sempre in via Cortona, alle ore 18,30, sostenuto dai Cdq di Fidene, Villa Spada, Serpentara, Colle Salario, Ionio e Val Melaina.

Un marciapiede da sistemare fuori la metro Jonio (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

22 Feb

Sul marciapiede antistante il parcheggio coperto della stazione metro Jonio – quartiere Val Melaina, Terzo Municipio di Roma Capitale – una grata metallica sporge in parte dal pavimento, segnalata solo da un nastro bianco e rosso: evidente

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la possibilità di  inciampare nel bordo sollevato rischiando di farsi male cadendo, specialmente per gli anziani e i disabili. La situazione è stata illustrata in rete da un intervento di Lorella Giribaldi, presidente del Comitato Indipendente Val Melaina, sul relativo gruppo Facebook, informando altresì gli iscritti al gruppo che dello stato di cose è stata messa a conoscenza l’Atac tramite mail, oltre che l’assessore municipale Gianna Le Donne e – verbalmente –  una pattuglia della Polizia di Roma Capitale.
Alessandro Pino

(Si ringrazia Lorella Giribaldi per l’immagine)

Ritrovata senza vita la mamma scomparsa

10 Feb

È svanita la speranza di trovare viva Bianca Andrea Gherghina, la donna – madre di una bambina – residente a Fidene (Terzo

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Municipio della Capitale) scomparsa una decina di giorni fa dopo una allarmante telefonata al compagno: il cadavere in stato di parziale decomposizione è stato rinvenuto, impiccato, l’otto febbraio nella vegetazione adiacente al viadotto dei Presidenti. Proprio vicino al viadotto, al capolinea Atac di largo Labia, era stato ritrovato il cellulare della donna. Del caso si era occupata anche la stampa nazionale, inclusa la trasmissione “Chi l’ha visto?” iniziando a muoverci per il blog e per “.
L. M. – A. P.

Un candelotto esplosivo e ti distruggono la macchina (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

3 Feb

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Quella in foto è l’ultima frontiera della demenza, raggiunta la sera del 2 febbraio in via Antelao (nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio della Capitale): un grosso petardo è stato incastrato nella maniglia di una vettura in sosta e poi fatto esplodere. La portiera dell’automobile è stata pesantemente danneggiata, con la maniglia distrutta e il finestrino disintegrato.
A quanto si è letto in rete, i teppisti avevano preso di mira anche un’altra macchina nei pressi ma ci si è accorti in tempo della presenza del candelotto di esplosivo.
Alessandro Pino

Senso unico in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

1 Feb

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Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Fabio Dionisi, tramite Facebook: verrà istituito dal 2 febbraio il senso unico di marcia su via dello Scalo di Settebagni. La modifica si è resa necessaria per evitare il caos dovuto al traffico aumentato dopo la chiusura per lavori della galleria di via Sant’ Antonio di Padova.
Saranno presenti per i primi giorni i vigili.
L’assessore Dionisi ha anche ribadito il suo personale invito all’utenza delle scuole elementari e medie di via dello Scalo a raggiungerle – se possibile – a piedi.
Alessandro Pino

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Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: sottopasso chiuso e cittadini allo sbaraglio – di Luciana Miocchi

1 Feb

pubblicato sulla testata giornalistica http://www.di-roma.com

settebagni

Dall’idea originale di un sottopasso più grande allargando l’esistente a quello tutto nuovo, si è passati alla paralisi totale e alla confusione. Adesso il quartiere può “godere” dell’improvvisa chiusura del vecchio passaggio, da tempo dichiarato non stabile e del caos conseguente, con alternative, anche pedonali, non messe in campo dall’amministrazione per il periodo di lavori di consolidamento

La questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario in via di Sant’Antonio è ormai annosa. Sono più di venti anni che una convenzione stipulata tra il Comune di Roma e un costruttore che ha edificato delle palazzine in zona, sancisce che dietro pagamento di appositi oneri concessori – regolarmente effettuato e registrato – l’opera deve essere realizzata. In origine l’idea era di allargare il preesistente, poi, nel corso degli anni si è preferito prima pensare alla realizzazione di un nuovo manufatto accanto all’esistente, con tanto di cantierizzazione dell’area interessata ai danni dei terreni della parrocchia, poi, trascorsi anni infruttuosi e con tanto di fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto, dopo aver scoperto l’esistenza di uno scambio non segnalato prima, il progetto sembra essersi perso sulle scrivanie di non meglio precisati uffici di Fs, anche se ogni tanto torna a palesarsi il disegno di un sottopasso a qualche centinaio di metri di distanza, direzione Roma. Ma questa è un’altra storia, della quale i residenti sono decisi a venirne a capo.

Gli odierni dolori sono provocati sempre dal vecchio sottopasso, denunciato come pericolante da diverso tempo, tanto da meritare nel luglio 2015 pressanti richieste del locale comitato di quartiere, alle qualiveniva risposto nel dicembre dello stesso anno, da parte dell’assessore municipale ai Lavori pubblici Fabio Dionisi che Ferrovie avrebbe effettuato dei lavori di consolidamento, cantierizzando l’area per 60 giorni, non meglio precisando i tempi di inizio nè tantomeno se fosse stato possibile il transito per i pedoni.

A questo punto occorre ricordare, per chi non conosce la zona, che la ferrovia taglia praticamente in due il quartiere, separando la zona collinare da quella che si estende lungo la via salaria. Ciò comporta che ci sia un unico altro ponte di accesso e di scambio per il traffico veicolare, il ponte della salita della Marcigliana, circa 800 metri più giù e un accesso pedonale alla stazione Fs che però non è fruibile da portatori di handicap né dalle carrozzine e dai passeggini.

Il 21 gennaio l’assessore contattava il Comitato di quartiere, avvertendolo che il 25 sarebbero partiti i lavori, che non sarebbe stato possibile mantenere un accesso pedonale e che non si riteneva di poter procrastinare a dopo la chiusura delle scuole l’intervento, stante il passaggio dei treni sulla soprastante linea ferroviaria e che un comunicato ufficiale sarebbe stato diramato a breve.

Nonostante il poco tempo a disposizione il Cdq decideva di cercare di informare i residenti con ogni mezzo, internet, Facebook e il buon vecchio passaparola, nonchè con una riunione pubblica lo stesso 25, al quale avrebbe partecipato lo stesso assessore.

Con un certo senso di irritazione invece che dalla nota ufficiale, residenti e Comitato di Quartiere venivano a conoscenza dalla testata on line romatoday delle dichiarazioni di assessore e minisindaco sull’inizio dei lavori. Su facebook l’ex consigliere di Forza Italia, Marco Bentivoglio, pubblicava una lettera protocollata in Municipio con la quale dava raccomandazioni sugli interventi da fare in vista della modificata viabilità del quartiere.

La nota di Bentivoglio, firmata anche dal consigliere Borgheresi, sembrava essere, alla data del 25 gennaio, l’unico atto scritto sul tema.

Tanto che alla riunione serale l’assessore ancora raccoglieva proposte sulla viabilità provvisoria, se senso unico su via dello scalo o divieto di parcheggio, sull’aumento della frequenza di passaggio del bus Atac 039, proponendo l’istituzione di una specie di navetta circolare, sempre se la stessa Atac potesse farlo.Segnava perfino la proposta di utilizzare la navetta scuolabus per trasportare le persone, omettendo di dire o forse non sapendo, che il servizio viene effettuato dietro gara di appalto e che quindi una soluzione del genere comporterebbe quanto meno una ridiscussione di detto appalto e la revisione della parte economica, una procedura non semplice e dai tempi sicuramenti lunghi.

Alla serata interveniva anche l’ex presidente del Municipio Cristiano Bonelli, difendendo l’idea, sulla quale tutto il quartiere concorda, di ottenere la realizzazione del sottopasso come da convenzione e richiamando l’attenzione sul grande assente della serata, ovvero Ferrovie dello Stato.

A oggi il punto della situazione: ponte chiuso, con tutto il traffico veicolare che per accedere alla parte collinare deve passare dalla salita della Marcigliana, nessun divieto di sosta e fermata sulla via dello Scalo di Settebagni, nessun senso unico. Nemmeno la presenza di vigili fuori dal plesso scolastico che ospita anche un asilo comunale, oltre le primarie e le medie, se non in un paio di occasioni.

Sulla piazza virtuale che è ormai considerata Facebook, nei vari gruppi di Settebagni, intanto, si è scatenata la rabbia e il risentimento per una situazione che ben poteva essere risolta, studiando in anticipo un piano traffico provvisorio, con l’istituzione di un senso unico o del divieto di parcheggio a seconda di quanto ritenuto necessario dalla polizia locale e il doveroso allestimento della segnaletica orizzontale e verticale.

La responsabilità per aver lasciato i residenti in una situazione di pieno caos non verrà, comprensibilmente mai fuori, persa tra le varie scrivanie di assessorato, polizia locale, Fs e ufficio tecnico.L’assessore Dionisi ha dato conto durante la riunione del fatto che la tassa per l’occupazione del suolo pubblico è stata pagata soltanto pochi giorni fa e che questo ha fatto sì che mancasse l’ufficialità dell’inizio dei lavori. Ma se è vero che il ponte aveva bisogno pressante e non rimandabile di lavori di consolidamento, l’ufficio competente avrebbe dovuto richiedere quanto meno lo studio di un piano di emergenza da applicare al momento dei lavori, proprio per evitare quanto è accaduto: a distanza di una settimana dall’annuncio della chiusura, ancora tutto è lasciato al buon senso o alla prepotenza dei residenti, con gli inevitabili ingorghi dell’ora di punta, alla mattina e alla sera al rientro dal lavoro.

Consigli sull’andare a piedi a portare i bambini a scuola? Legittimi ma non è questo che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica. Tanto più se ha avuto tutto il tempo di pensare e di mettere in atto un provvedimento di discliplina del traffico provvisorio. Invece, sembra che prima della metà della prossima settimana rimarrà tutto invariato.

Luciana Miocchi

Laura Fusetti, scrittrice con il culto della romanità – di Alessandro Pino

31 Gen

Una scrittrice che vive e lavora nel territorio del Terzo Municipio di Roma Capitale, cultrice della romanità (ha vinto i più prestigiosi concorsi poetici in lingua romanesca) al punto di diventare anche editrice: questo il biglietto da visita della

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letterata Laura Fusetti.  «Una passione di famiglia – racconta seduta alla sua scrivania – mio nonno era amico di Trilussa, scrivevano e passeggiavano insieme, ho ritrovato delle poesie scritte da lui e ho cominciato a scrivere anche io dei sonetti  ironici nei confronti di amici e parenti, poi ho cominciato a scrivere poesie libere e infine traduzioni. Ho sempre amato moltissimo il latino e traducendolo in romanesco – per la cui conservazione mi batto – mi sono resa conto che per molte parole non serviva il passaggio intermedio in italiano. Ho pubblicato un libro intitolato “Le storie che fanno la storia” (con la prefazione di Marcello Teodonio, vincitore del Premio Montesacro 2015) che raccoglie sonetti, poesie libere e traduzioni dal latino in romanesco. Poi ho dato vita a “L’aura di Roma editrice” pubblicando vari libri tra cui l’Apollo Buongustaio, fondato cinquant’anni fa da Mario dell’Arco di cui ora curo l’edizione. Si tratta di una antologia di letteratura gastronomica che esce annualmente. Inoltre ho creato il concorso “Rustica romana lingua” che è l’unica antologia che raccoglie prose in dialetto romanesco e per questo è stata adottata da professori universitari».
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

Flash – chiuso per lavori il vecchio sottopasso di Settebagni – di Alessandro Pino

27 Gen

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Sono iniziati il 26 gennaio tra le polemiche i lavori di risistemazione nel vecchio sottopasso di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) che ne comportano però la chiusura con le immaginabili conseguenze sui collegamenti anche pedonali nel quartiere. Un successivo articolo di Luciana Miocchi troverete tutti i dettagli sulla vicenda che ha portato alla chiusura.
Alessandro Pino

Il “salotto buono” del Terzo Municipio è in via di Settebagni – di Alessandro Pino

21 Gen

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Ma non nel senso di quartiere chic: semplicemente i soliti barbari che spadroneggiano ovunque hanno lasciato un divano in mezzo alla strada, proprio di fronte alla sede della Agenzia delle Entrate e al cantiere del Tempio Mormone.
Ah, per i più piccoli c’è anche un seggiolone pieghevole.
Alessandro Pino

Stira e ammira (si fa per dire): Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

20 Gen

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No, non hanno aperto una stireria all’aperto in via Monte Massico (tra il Tufello e Val Melaina, Terzo Municipio della Capitale). È solo che – come ormai diffuso malcostume – qualcuno invece di portare l’asse da stiro rovinata alle Isole Ecologiche dell’Ama l’ha abbandonata di fianco ai cassonetti.
Alessandro Pino

(foto A. P.)

Nuovi arredi urbani (via Monte Ruggero, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Gen

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Il dubbio è solo uno: se abbiano rubato un’utilitaria in via Monte Ruggero (tra il Tufello e Val Melaina, Terzo Municipio della Capitale) lasciandone per qualche motivo a terra solo i sedili o sia più semplicemente l’ultimo segnale (per oggi) di imbarbarimento.
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Appena dietro, un altro elemento di arredo urbano per dare un tocco vintage all’ambiente: transenne arrugginite rimaste lì da chissà quanto, ancora col nastro bianco e rosso ormai scolorito.
Alessandro Pino

Da incubo: rimanere chiusi di notte nel parco Bolivar (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Gen

Sono già alcune volte nel giro di pochi mesi che qualche frequentatore del parco intitolato a Simon Bolivar (nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale)

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rimane chiuso di sera all’interno in attesa di essere liberato da qualche anima pia (di solito le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco o dei volontari autorizzati) perchè gli addetti non si sono accorti della presenza di persone.
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Sicuramente parte della colpa va alla mancanza di un cartello che esponga gli orari di apertura all’ingresso del giardino ed è per questo che i consiglieri municipali di opposozione Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo hanno presentato una mozione per chiedere che si provveda in tal senso anche presso l’adiacente parco Caio Sicinio Belluto.
Alessandro Pino

I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino

16 Gen

Da oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione  sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito  l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di

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Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni  degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere  a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino

Tombini sul viadotto dei Presidenti: chi li ha visti? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Gen

Niente di nuovo sul viadotto dei Presidenti – vera e propria tangenziale che attraversa gran parte del territorio del Terzo

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Municipio di Roma Capitale – dove da anni ormai una buona quantità di tombini è stata rubata dai soliti noti, lasciando al loro posto i buchi malamente delimitati dalle reti in plastica arancione tenute su da quattro tondini arrugginiti. Più di un anno fa era stato annunciato il rimpiazzo con i cosiddetti “tombini intelligenti”, realizzati in materiale plastico – quindi poco appetibili per i ladri di metalli – e muniti di sensori e collegamento radio per segnalare il livello dell’acqua al loro interno ed eventuali anomalie inclusa la manomissione. Fino a oggi non v’è traccia di questi prodigi image

tecnologici sul viadotto o su altre strade del municipio rimaste orbe dei chiusini; ci si accontenterebbe anche di quelli vecchio stile ma evidentemente in una città che sta andando in decomposizione sono roba da fantascienza anche quelli…
Alessandro Pino