Tag Archives: quartiere Africano
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Viale Somalia: cassonetti incendiati, in manette un somalo- di Alessandro Pino

12 Giu

[ROMA] Un somalo trentunenne senza fissa dimora è stato arrestato dai Carabinieri per avere incendiato sette cassonetti della spazzatura tra viale Somalia, viale Etiopia via Piccinni nella prima serata di ieri. I militari notando i cassonetti in fiamme hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco mentre una passante ha dato la descrizione di un uomo da lei visto allontanarsi poco prima. Dopo una ricerca nella zona è stato fermato l’incendiario con i vestiti impregnati di fumo e fuliggine e quattro accendini in tasca.
Alessandro Pino

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Piazza Gimma: scippo e inseguimento- di Alessandro Pino

20 Mag

[ROMA] Scippo in pieno giorno a piazza Gimma (praticamente a metà di viale Libia, nel cuore del quartiere Africano) e inseguimento tra la vittima e il ladro, un georgiano ventitreenne. Una scena di ordinaria giungla metropolitana a cui ha assistito una pattuglia di Carabinieri di passaggio. I militari si sono messi alle calcagna del predone, bloccandolo poco dopo e recuperando la refurtiva. Il malvivente è risultato essere noto alle Forze dell’ordine e già sottoposto alla misura del divieto di dimora nel Comune di Roma ed è stato portato in caserma in attesa del processo per direttissima. È stata anche sequestrata una spatola in acciaio acuminata, abbandonata dal georgiano durante la fuga.
Alessandro Pino

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Tenta di rapinare una farmacia nel Quartiere Africano: in manette- di Alessandro Pino

8 Mag

[ROMA] Ha tentato di rapinare una farmacia in via Nemorense minacciando con un taglierino la dottoressa di turno ma il colpo gli è andato male: per questo un
quarantanovenne romano, già sottoposto alla libertà vigilata per numerosi precedenti specifici, é finito in manette. I fatti sono accaduti ieri mattina quando il malvivente è entrato nella farmacia col viso nascosto dal cappuccio di una felpa e dagli occhiali da sole. La cassa della farmacia era però protetta da un sistema di apertura temporizzato e a quel punto il bandito si è allontanato a piedi. La farmacista ha chiamato i Carabinieri che in base alla descrizione dell’uomo e alle immagini della videosorveglianza lo hanno rintracciato poco distante, in via Tigrè, arrestandolo e portandolo a Regina Coeli. I militari hanno anche recuperato e sequestrato gli occhiali e il taglierino che il malvivente aveva gettato in un cassonetto della spazzatura.
Alessandro Pino

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Viale Somalia: ladre prendono a morsi una Carabiniere- di Alessandro Pino

8 Mar

[ROMA] Hanno azzannato alla mano una Carabiniere che le aveva scoperte mentre rubavano in un supermercato di largo Forano, praticamente a viale Somalia (zona quartiere Africano- Vescovio). Per questo due minorenni romene domiciliate presso il campo nomadi di via Del Foro Italico sono state arrestate. È successo ieri pomeriggio: la Carabiniere, fuori servizio, mentre faceva la spesa ha notato le giovani ladre mentre rubavano tra gli scaffali e ha chiamato una pattuglia di rinforzo. Nel frattempo quando le ladre si sono avvicinate all’uscita, la militare si è qualificata e le ha bloccate. A quel punto una delle due nomadi ha azzannato la mano della Carabiniere per scappare. Le è andata male perché è intervenuta la pattuglia che ha fermato definitivamente le due delinquenti. Dalla perquisizione è saltata fuori la refurtiva assieme a capi di abbigliamento e uno smartphone risultati rubati precedentemente. Le due zingare sono state portate presso il Centro di Prima Accoglienza per i Minori di via Virginia Agnelli con l’accusa di tentata rapina impropria, ricettazione e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Alessandro Pino

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Villa Chigi: borseggiatore fermato simula il Coronavirus- di Alessandro Pino

5 Mar

[ROMA] Dopo avere rubato la borsa al passeggero di un autobus della linea 63, ha provato a simulare di avere il Coronavirus per evitare l’arresto. È successo ieri sera a pochi metri da viale Somalia: un romeno trentatrenne con precedenti era a bordo dell’autobus Atac ha sfilato il borsello ad un anziano. Un è altro passeggero ha notato la mossa e ha chiamato il 112, fornendo una descrizione dettagliata del delinquente.
In pochi minuti i Carabinieri hanno intercettato l’autobus mentre transitava in via di Villa Chigi e hanno individuato il borseggiatore. Il romeno ha strattonato i militari tentando di fuggire ma è stato bloccato. A quel punto per evitare l’arresto ha detto ai militari di essere affetto da Coronavirus. Portato al Policlinico Umberto I, è stato sbugiardato dagli esami clinici e una volta dimesso è stato condotto nella stazione Carabinieri Viale Libia in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Viale Etiopia: finta dentista si pubblicizzava sui social- di Alessandro Pino

29 Feb

[ROMA] È stata scoperta e denunciata dalla Polizia una sessantunenne dell’Ecuador che in un appartamento di viale Etiopia (quartiere Africano) esercitava abusivamente la professione di dentista senza essere in possesso di titolo alcuno, avendo allestito parte della casa a studio odontoiatrico. La donna tra l’altro pubblicizzava sui social network l’attività e i clienti non mancavano. Nello studio abusivo sono stati trovati una poltrona odontoiatrica completa dei vari accessori: manipoli, turbina, siringa aria-acqua, pedaliera dei comandi, lampada, aspiratore di saliva, una cassettiera odontoiatrica con gli attrezzi per le cure dentistiche, protesi dentarie e uno sterilizzatore. La parte dell’appartamento destinata ad uso medico è stata sottoposta a sequestro assieme alle attrezzature.

Alessandro Pino

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Viale Libia: occupava una casa scroccando la corrente al vicino – di Alessandro Pino

26 Nov

[ROMA] Una cinquantenne marocchina che da circa due anni occupava abusivamente un appartamento al quarto piano di un signorile edificio di viale Libia nel quartiere Africano è stata arrestata dalla Polizia per furto aggravato di energia elettrica. Le indagini sono iniziate dopo la segnalazione del proprietario di un appartamento nel condominio che si è visto recapitare bollette esorbitanti rispetto al reale consumo. Gli agenti insieme ad un tecnico inviato dall’azienda fornitrice di corrente hanno fatto luce – è il caso di dirlo – sulla faccenda. Si è scoperto che la straniera,
rimasta senza corrente in quanto da mesi non pagava le bollette di casa, si era allacciata al contatore di un altro alloggio alimentando a scrocco il suo. Quando gli agenti hanno suonato al campanello della donna, questa non ha aperto tentando di sottrarsi al controllo ma alla fine ha desistito. Portata al Commissariato Vescovio dove è risultata avere una precedente denuncia per lo stesso reato, è stata arrestata e questa mattina è stata processata per direttissima: condannata a due mesi e 20 giorni di reclusione è stata rimessa in libertà.
Alessandro Pino

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Viale Somalia: per scendere dal bus sotto casa minaccia l’autista e spacca il parabrezza- di Alessandro Pino

19 Ott

[ROMA] Pretendeva di scendere dall’autobus in viale Somalia fuori fermata sotto casa sua e al rifiuto dell’autista ha reagito con insulti e minacce danneggiando la vettura. Per questo motivo un quarantatreenne sardo è stato denunciato ieri pomeriggio dalla Polizia. Erano circa le 16 quando a bordo dell’autobus 63, rallentato dal traffico del quartiere Africano,
i passeggeri per alcuni minuti sono rimasti praticamente in ostaggio dell’uomo. L’autista anche per tutelare la loro incolumità ha fermato la vettura ma nonostante questo lo scalmanato ha iniziato a prendere a pugni i vetri del mezzo, ha azionato la maniglia di emergenza di apertura porta ed è sceso. Non pago della sua dimostrazione di prepotenza, fuori dall’autobus ha colpito il parabrezza danneggiandolo. Uno dei passeggeri però aveva chiamato nel frattempo il 112: sono arrivati gli agenti del Commissariato Vescovio che hanno ascoltato alcuni testimoni e accompagnato il sardo in ufficio per accertamenti, denunciandolo per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Alessandro Pino

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Quartiere africano: ladre di appartamenti in manette – di Alessandro Pino

19 Giu

[Roma] Due zingare minorenni, una pluripregiudicata di 15 anni e una diciassettenne incensurata, entrambe nella Capitale senza fissa dimora, sono state fermate dai Carabinieri dopo che erano riuscite a forzare la serratura di un condominio in via Monterotondo, nel quartiere africano. Un residente le ha notate aggirarsi in atteggiamento sospetto tra i pianerottoli, segnalandole al 112 e i Carabinieri della Stazione Roma viale Libia sono così intervenuti in tempo per bloccarle con le accuse di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Al momento del fermo, i Carabinieri le hanno trovate in possesso di vari monili e orologi di provenienza sospetta e di arnesi per lo scasso, tutto materiale che è stato sequestrato. La più giovane delle ladre è stata portata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, mentre la più grande, incinta, è stata accompagnata al Policlinico Umberto I, ove è stata trattenuta in osservazione piantonata dai Carabinieri per una “minaccia di parto pretermine”.
Alessandro Pino

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Quartiere Africano: preso a pugni per il cellulare – di Alessandro Pino

28 Dic

[Roma] Un trentenne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri nel quartiere Africano dopo aver rapina impropria, dopo che aveva preso a pugni un cittadino dello Sri Lanka per impossessarsi del suo cellulare. La vittima si trovava in via Tripolitania al telefono con un conoscente italiano che doveva dargli delle indicazioni ma non comprendendo bene la lingua italiana, ha chiesto aiuto ad un passante, passandogli lo smartphone e pregandolo di parlare per lui. Purtroppo per lui lo sconosciuto, terminata la conversazione, invece di restituirgli il telefono, lo ha improvvisamente steso con due pugni allontanandosi a bordo della sua auto. Alcuni testimoni hanno assistito alla scena chiamando il 112 e una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma è riuscita a bloccare il fuggitivo poche centinaia di metri dopo, in via Dancalia. Il rapinatore è stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo. Per lui è scattata anche la denuncia a piede libero per guida con patente revocata.

Alessandro Pino

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Spaccio a viale Somalia: presi con cinquecento dosi – di Alessandro Pino

13 Dic

[Roma] Due giovani residenti nel quartiere di San Basilio ma che utilizzavano come base di spaccio un box nel quartiere africano sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. I due ragazzi erano stati notati in viale Somalia a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata mentre venivano avvicinati ripetutamente da più persone che dopo un breve colloquio si allontanavano; poco dopo la macchina si spostava dirigendosi verso un box auto in via Boito. A questo punto è scattata la perquisizione: all’interno del box gli agenti hanno trovato oltre cinquecento dosi di cocaina già confezionate, 150 euro in banconote di piccolo taglio, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento e una cassaforte con dentro un’agenda in cui erano annotati i nomi di presumibili acquirenti. I due sono stati arrestati e dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Cercano di forzare un bar a piazza Gimma: arrestati – di Alessandro Pino

9 Ago

(Roma) Due malviventi sono stati arrestati dalla Polizia la mattina dell’otto agosto a piazza Gimma – quartiere Africano – mentre cercavano di forzare la serranda di un bar. I due, entrambi ventunenni romani, dovranno rispondere dell’accusa di tentato furto aggravato.

Alessandro Pino

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Gang di giovanissimi terrorizzava i quartieri Africano, Vescovio e Coppedè – di Alessandro Pino

18 Lug

Sgominata dalla Polizia una gang di dieci giovani criminali sia maggiorenni che minorenni, divenuta negli ultimi mesi il terrore degli adolescenti nei quartieri Vescovio, Africano e Coppedè, dove aggredivano e rapinavano le loro vittime, talmente intimorite da evitare di indossare abiti di pregio o addirittura di uscire di casa per non incontrarli: i giovani rapinatori infatti li depredavano di paghette settimanali, capi di vestiario firmati e oggetti di valore, esibendo poi il bottino come trofeo sui social network. La banda aveva acquisito una fama sinistra tra i coetanei proprio tramite social, usandoli per lanciare il messaggio che nessuno poteva invadere il loro territorio e anche per spaventare le stesse vittime che ormai nemmeno reagivano a violenze e vessazioni, sperando solo di limitare i danni subìti. Le rapine non erano nemmeno un mezzo di sostentamento ma venivano commesse per puro gusto criminale, creandosi così la fama di duri del quartiere. Sui social network si atteggiavano a boss malavitosi ispirandosi a serie televisive come “Gomorra”. Dei dieci membri del clan, uno è finito in carcere, tre ai domiciliari e sei hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini.

Alessandro Pino

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Viale Somalia: trovato con arnesi per scassinare i negozi – di Alessandro Pino

23 Mar

Denunciato dai poliziotti del Commissariato Vescovio un cinquantaseienne romano – noto per la sua abilitá nel forzare le vetrine dei negozi – trovato a viale Somalia con numerose chiavi e uno zaino contenente arnesi da scasso. L’ intervento dei poliziotti era stato richiesto dai commessi di un negozio allarmatisi dopo che avevano riconosciuto l’ uomo, noto come “il re delle vetrine”. I commessi si erano avvicinati temendo stesse per compiere l’ ennesimo furto e a quel punto il malvivente ha cercato di allontanarsi, venendo peró da loro ostacolato nel tentativo di rallentarne l’ uscita dal negozio nell’ attesa della Polizia, giunta poco dopo. Gli agenti, visto il nervosismo dell’ uomo, lo hanno perquisito controllando anche la sua macchina, dove c’ era l’ attrezzatura necessaria per aprire le serrature. È stato portato in commissariato e denunciato.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

Viale Libia com’ era: e tu, lo ricordi? – di Alessandro Pino

12 Gen

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Quanto sono cambiati viale Libia e il quartiere Africano nel corso degli anni: nonostante la buriana del cantiere della metropolitana con il gigantesco cubo che aveva invaso piazza Palombara Sabina sia ormai alle spalle, tanti caratteristici esercizi commerciali mancano a chi ci abita o lo ha frequentato, rimanendo però ben vivi nei ricordi di tanti. Mi sono reso conto di non essere l’unico a rimpiangerli grazie ad alcuni gruppi dedicati sui social network, nei quali è ben viva la nostalgia per luoghi, le persone (come l’anziano parcheggiatore abusivo somigliante a Eduardo De Filippo che stazionava, berretto con visiera in testa, proprio nella piazza dove oggi c’è la stazione) e le situazioni di una strada che negli anni Settanta – Ottanta non aveva commercialmente nulla da invidiare ad altre più celebrate ed  era scelta come residenza da personaggi celebri (c’è ancora chi si ricorda Ubaldo Lay uscire di casa all’angolo con piazza Gondar). Una ideale passeggiata lungo le vetrine che furono potrebbe partire da piazza Sant’Emerenziana in direzione del ponte delle Valli non ancora ampliato: sulla destra all’angolo con via Tripoli si verrebbe attirati dagli aromi della rosticceria Capoccetti, due piani colmi di ogni leccornia da farsi ricoverare per indigestione, faceva dei supplì e dei crocchè di patate che così buoni non ne ho più assaggiati. Sulla piazza c’era il negozio di articoli sportivi Cavalletti che al pari dei suoi concorrenti Foffo Sport e King Sport di piazza Gondar organizzava gite sciistiche domenicali al Terminillo.  Più avanti sullo stesso marciapiede c’era (e c’è ancora fortunatamente) la pasticceria Marinari. Una tappa obbligatoria era per guardare gli orologi Casio nelle vetrine a corridoio del negozio di elettrodomestici De Angelis che poi diventò Eldo e poi ancora chiuse i battenti, non mancando di fare un salto di fronte anche dal concorrente Radionovelli (che oggi è tornato in zona dopo essersi trasferito per lunghi anni altrove). Qualche passo ancora e sulla destra in piazza Gimma ecco il mercato comunale prima della ristrutturazione che gli ha tolto il grande e caratteristico scalone centrale che portava alle balconate del piano superiore. All’angolo con il viale Libia c’era il negozio di bomboniere Loreti dove si fornivano le famiglie della buona borghesia per le occasioni importanti e più avanti ancora era d’obbligo una sosta dal grande giornalaio – libreria Pagine. I dischi e le musicassette (i compact che pure oggi sono considerati preistorici nemmeno esistevano) si compravano dalla discoteca Marcotti e i dolciumi dalla torrefazione Romoli.  Arriviamo avanti fino al ponte delle Valli per uno sguardo alla  vetrina del concessionario Ford dei fratelli Sala e poi attraversiamo: sul viale Somalia il negozio di arredamenti Home Studio (il titolare mi sembra si chiamasse Gasparetti) mentre sulla rampa del ponte c’era un antiquario, Antigua Espaňa. Tornando indietro verso Santa Emerenziana ma lungo il marciapiede opposto c’era il grande bar Motta (poi sostituito da una banca e oggi da una farmacia) mentre un bar più piccolo dove giocare la schedina del Totocalcio si trovava di fianco al civico 157: a testimoniare un periodo remoto della storia italiana, l’insegna luminosa che diceva “coloniali”. Fuori il suddetto civico 157 mi rimane impressa nel ricordo la targa di un medico che lì aveva lo studio: Dottor Leon Pompan, un nome quasi musicale. Nello stesso palazzo al penultimo piano (solo il balcone del soggiorno affacciava sul viale, le finestre delle altre stanze tutte sul cortile interno) abitavano i nonni di chi scrive e siccome anche al tempo di posti auto ce n’erano pochi, il geometra Enrico Pino lasciava la Opel Ascona  1.2 grigio pastello in uno dei garage interrati a tariffa mensile.  Di fianco a Motta c’era il negozio di giocattoli Girotondo che nel suo primo allestimento aveva una doppia vetrina in mezzo alla quale passare lasciandoci ettolitri di bava. Distrutto da un incendio, fu poi ricostruito ma senza più quel percorso dei desideri, dopodichè chiuse anche esso. Di Girotondo (o forse Girogirotondo) c’era anche un negozio che a ai bambini interessava molto meno, trattando infatti vestiario al pari de La Cicogna.  Negozi di vestiti ce n’erano a iosa: Maquas, Calòmania, un nome noto come Fiorucci, Alser, c’era anche una succursale della Coin ma solo per signore (se non erro si chiamava infatti “Lei di Coin”).  Le scarpe si compravano da Bisozio e la ferramenta da Cardarelli (che poi passò a trattare casalinghi e infine cessò l’attività). Oggi di tutto questo rimane solo il ricordo che queste righe sperano di contribuire prolungare ancora un poco.
Alessandro Pino

Via Tigrè: nigeriano scaraventa a terra una donna per strapparle la borsa: arrestato – di Alessandro Pino

5 Set

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È finito a Regina Coeli per tentata rapina un nigeriano di 26 anni che in via Tigrè – quartiere Africano, Secondo Municipio della Capitale –  ha dapprima avvicinato una ragazza chiedendo del denaro e al suo rifiuto ha cercato di strapparle la borsa, scaraventandola a terra. Strattonandola però ha perso l’equilibrio anche lui e così la vittima dell’aggressione ha potuto cercare rifugio in un palazzo, telefonando al 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato Vescovio che dalle descrizioni sono riusciti a rintracciare il nigeriano, ma tale è stata la resistenza opposta da questi che è stato necessario l’intervento in aiuto di un’altra pattuglia del Commissariato Villa Glori.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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