Tag Archives: Guardia di Finanza
Immagine

Controlli sui locali a Monte Sacro, riscontrate alcune violazioni | di Alessandro Pino

21 Nov

[ROMA] Le Forze dell’ordine hanno svolto una serie di controlli ad attività commerciali e locali nel quartiere Monte Sacro per verificare il rispetto delle normative di settore degli esercizi commerciali oltre che di quella anti Covid e relativa all’utilizzo del Green Pass.

Sono stati otto i locali ispezionati dagli agenti del III Distretto Fidene Serpentara insieme a due pattuglie della  Polizia Locale di Roma Capitale e un equipaggio della Guardia di Finanza tra via Nomentana, piazza Menenio Agrippa e viale Gottardo. 

Sono state riscontrate quattro violazioni amministrative mentre il quartiere veniva presidiato anche da una pattuglia della Polizia Stradale per l’espletamento delle funzioni di specifica competenza.
Alessandro Pino

Immagine

Fidene: ritrovato anziano scomparso dall’ospedale San Camillo | di Alessandro Pino

21 Ott

[ROMA] É stato ritrovato sano e salvo sulla Salaria all’altezza di Fidene l’anziano di cui si erano perse le tracce il 20 ottobre all’ospedale San Camillo presso cui era ricoverato.

Ne ha dato notizia tramite i propri profili social la trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?” che si era occupata proprio il giorno stesso della scomparsa dell’uomo, ottantacinquenne. A trovare l’anziano è stata una pattuglia della Guardia di Finanza.

Alessandro Pino

Immagine

Valle del Sacco: scoperta maxi evasione fiscale da oltre 20 milioni di euro | di Alessandro Pino

10 Giu

[ARTENA-RM] I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto un giro di fatture false preordinato a consentire a una nota società di Artena un’ingente evasione fiscale.

Gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro hanno permesso di individuare cinque società “cartiere”, prive di struttura operativa e dedite all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, già emerse nel corso di una concomitante indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro nei confronti di un’associazione mafiosa con base in Calabria e proiezioni in tutta Italia.

La sinergia tra le Procure della Repubblica di Catanzaro e di Velletri ha permesso alla Guardia di Finanza di acquisire elementi utili con cui risalire all’occultamento al Fisco di circa ventidue milioni e mezzo di euro di ricavi e all’evasione dell’Iva per otto milioni e mezzo di euro, relativamente agli anni d’imposta dal 2017 al 2020.

Otto persone dovranno rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Velletri dei reati di dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, nonché di emissione e utilizzo di fatture fittizie.

L’ammontare delle imposte evase è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Catanzaro che ha proceduto al sequestro preventivo di beni immobili e mobili del valore di oltre venti milioni di euro, ai fini della confisca “per equivalente”.

Alessandro Pino

(Foto di repertorio)

Immagine

Artena: imprenditore nasconde ricavi per oltre quattro milioni, la Gdf sequestra beni per più di un milione | di Alessandro Pino

31 Mar

[ARTENA- RM] Un laboratorio per la lavorazione di farinacei e due immobili del valore di oltre un milione e duecentomila euro sono stati sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma dopo indagini a carico di un panettiere di Artena, accusato di aver nascosto al Fisco circa 4,4 milioni di euro ed evaso l’Iva per quasi 350.000 euro dal 2015 al 2019. Il valore dei beni sequestrati corrisponde all’ammontare delle imposte evase dall’imprenditore.


Il provvedimento è stato emesso
su disposizione del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura della Repubblica veliterna, dopo le indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro.
L’uomo è stato denunciato per i reati di occultamento delle scritture contabili, dichiarazione infedele e omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Iva.

Alessandro Pino.

(Foto di repertorio)

Immagine

Genzano: scoperta boutique del falso, gli articoli venivano pubblicizzati via social | di Alessandro Pino

19 Gen

[GENZANO- RM] Oltre trecento capi e accessori di abbigliamento contraffatti, riproducenti modelli di noti marchi dell’alta moda, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un appartamento di Genzano.
La vendita dei prodotti veniva promossa tramite social network e assieme alla merce (recante i marchi Louis Vuitton, Gucci, Moncler, Giorgio Armani, Versace, Ralph Lauren, Colmar, Nike e Adidas) sono stati trovati diversi campionari e un registro in cui erano annotati gli importi degli incassi, che arrivavano a circa ottantamila euro l’anno. 
Il venditore è stato denunciato per detenzione di merce contraffatta e ricettazione. I capi di abbigliamento sequestrati sono stati donati al centro religioso Don Orione, previa asportazione dei marchi distintivi.
Alessandro Pino

(Immagine Comando Provinciale Guardia di Finanza Roma)

Immagine

Scoperta “boutique del falso” a Corso di Francia – di Alessandro Pino

28 Nov

[ROMA] È stata scoperta dalla Guardia di Finanza una cinquantenne romana che nella sua abitazione a corso di Francia aveva messo su una “boutique del falso”, vendendo- comunque a caro prezzo- imitazioni di accessori di prestigiosi marchi del lusso. Oltre seicento pezzi sono stati sequestrati: borse, cinture, portafogli, recanti marchi notissimi tra cui Gucci, Hermes, Chanel, più diversi campionari e confezioni. Gli incassi, oscillanti tra i 500 e 2000 euro per ogni articolo, venivano annotati su un registro. I militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano si erano insospettiti per il viavai di persone dall’abitazione e una volta acquisiti sufficienti indizi è scattata la perquisizione dell’appartamento. Sono in corso accertamenti per stabilire il giro d’affari e i individuare i canali di approvvigionamento della merce.
La donna dovrà di detenzione di merce contraffatta e ricettazione.
Alessandro Pino

(Immagini Comando Provinciale Guardia di Finanza Roma)

.

Immagine

Narcotraffico milionario dal Tufello su tutta Roma: venti arresti- di Alessandro Pino

5 Nov

[ROMA] Nelle prime ore del 4 novembre sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza venti arresti con cui è stato smantellato un sodalizio criminale attivo nel traffico di stupefacenti. L’organizzazione originata nel quartiere del Tufello riforniva di droga altri sodalizi attivi nel narcotraffico all’ingrosso sulla piazza romana, litorale incluso. Le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma hanno mostrato l’elevato livello tecnologico a disposizione del gruppo, attrezzato con utenze telefoniche riservate e munite di sistemi di criptaggio delle comunicazioni per cercare di eludere le attività di prevenzione e repressione delle Forze dell’Ordine. Anche la distribuzione della cocaina avveniva in modo da eludere interventi repressivi: i compratori venivano invitati a parcheggiare la macchina nei pressi di un luogo convenuto, affinché i complici addetti alla logistica muniti delle chiavi del mezzo lo caricassero con la partita di droga pattuita senza che i corrieri della droga (i più esposti alle indagini) fossero direttamente coinvolti nello scambio.
Questo però non è bastato a sfuggire al monitoraggio da parte dei militari della Guardia di Finanza che hanno ricostruito la compravendita, avvenuta in pochi mesi, di circa centoventi chili di cocaina per un valore stimato al dettaglio di oltre cinque milioni di euro.
Alessandro Pino

(Immagine Comando Provinciale Guardia di Finanza Roma)

Immagine

Operazione interforze antidegrado a Conca d’Oro e Val Melaina- di Alessandro Pino

29 Gen

[ROMA] Due operazioni in contemporanea sono state effettuate la mattina del 29 gennaio da una forza congiunta di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza sul territorio del Terzo Municipio: nel Parco delle Valli sono stati sgomberati gli ennesimi accampamenti abusivi mentre il marciapiede di via Giovanni Conti fuori il mercato Val Melaina è stato liberato dai venditori abusivi che lo rendevano impraticabile.

Alessandro Pino

Settebagni – III Municipio di Roma Capitale: Guardia di finanza annuncia l’arresto del gestore di una ricevitoria del lotto ma quelli del quartiere sono tutti liberi e al lavoro. L’errore che non ti aspetteresti mai

2 Ott

 

 

Quattro arresti, ventidue indagati. La Guardia di Finanza conduce una brillante operazione anti truffa. La notizia fa il giro del mondo ma per sbaglio via di Settebagni diventa località, zona Settebagni e un intero quartiere si risente

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

 

GdfLa notizia questa mattina era un po’ dappertutto, sui giornali, sui siti web, nei blog. Tutti riportavano le stesse identiche parole, riprese dal comunicato ufficiale diramato dalla Guardia di Finanza. Dopotutto, non esiste fonte più autorevole dell’istituzione che ha portato a termine la splendida operazione ed è prassi che gli interventi del redattore, in questi casi, si riducano al taglio di poche parole solo se necessario a rimanere entro il numero di battute concesse.

 

Solo che la notizia accolta con giusta soddisfazione dal popolo dei retti, ha portato lo scompiglio a Settebagni, quartiere di Roma poco fuori dal G.r.a., indicato come il luogo ove è ubicato l’esercizio teatro degli accadimenti. In questa ex borgata romana, più o meno si conoscono tutti e le ricevitorie del lotto sono solo due, gestite da decenni sempre dalle stesse famiglie, radicate sul posto. Dopo i primi attimi di stupore si è scatenata la caccia al delinquente ma con discrezione, con timide puntatine nei dintorni degli esercizi per vedere come va, senza però il coraggio di chiedere apertamente conto di quanto letto. Più sfacciate le ipotesi sui gruppi di fb, il virtuale aiuta sempre ma neanche poi tanto in questo caso: è difficile credere che persone che ti hanno visto nascere e crescere, sempre corrette e lavoratrici possano aver architettato una cosa del genere.

 

Con un il peso di chi deve fare comunque il proprio mestiere, anche a costo di trovare una verità non gradita, non è rimasto altro che andare a vedere la realtà sul posto, fermandosi prima a chiedere in giro, tra i rari passanti del pomeriggio, finendo per promettere aggiornamenti al ritorno.

 

Nella prima ricevitoria, quella di  Giacomino e Felicita, c’è il solito afflusso di clienti al botteghino delle giocate. I due, marito e moglie, sono come sempre al lavoro alla cassa e rispondono senza mai smettere di servire i clienti. Specialmente Giacomino è imbufalito, profondamente offeso da quello che ha letto sui giornali, ché se anche i nomi non corrispondono, dice, le ricevitorie sono due e la gente fa subito a chiacchierare, se non è stato uno deve essere stato l’altro e non fa niente che non sia stato nessuno, ormai la notizia ha fatto il giro del mondo, sono arrivati messaggi anche dal Canada.

 

All’esercizio della famiglia Solofra, invece, gli animi sono più distesi, ci scherzano su, tutti presenti anche loro sul posto di lavoro. Qui addirittura troviamo un funzionario dei Monopoli intento a controllare proprio le macchine delle giocate e che spiega che non si tratta di nessuna ricevitoria del cap 00138, zona di sua competenza, quindi possiamo essere certi dell’estraneità anche di Castel Giubileo e Fidene. Nel mentre qualcuno saluta con un bel “ma ancora qua state? Ve credevo tutti ar gabbio!”. Decisamente non è una notizia che è passata inosservata…

 

Gdf 1Accertata sul campo l’estraneità alla vicenda di Settebagni, l’ultimo passo è stato contattare i responsabili dell’operazione, che hanno confermato quello che era ormai ben più di un sospetto: il gestore coinvolto, il cui nome risultava sconosciuto nel quartiere, è quello di una ricevitoria di via di Settebagni, cap 00139, zona Cinquina, non Settebagni cap 00138.

 

• • 

 

Questo il comunicato stampa diffuso agli organi di informazione dalla Guardia di Finanza:

 

«Avevano escogitato un originale sistema per truffare lo Stato, attraverso giocate al “10 e LOTTO”, a fronte delle quali non avveniva alcun versamento di denaro, grazie alla complicità del gestore di una ricevitoria di Settebagni, a Roma.  

 

Gdf 2Un’organizzazione specializzata è stata smantellata dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, al termine di laboriose indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma (Procuratore Aggiunto Nello ROSSI e Sostituto Procuratore Eugenio ALBAMONTE) e condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale.

 

Gli accertamenti erano scattati a seguito dell’esposto presentato alla Guardia di Finanza nell’aprile 2012 dal Direttore Regionale per il Lazio dell’A.A.M.S. (ex Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, poi confluita nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), che aveva constatato, presso una ricevitoria, un anomalo incremento di raccolte, con riguardo al “10 e LOTTO”, essendo avvenute, in poche ore,  giocate per circa due milioni di euro.

 

Gdf ricevitoria chiusaIn esecuzione di altrettanti provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice delle Indagini Preliminari di Roma, è finito in carcere il romano Lorenzo FABRIZI, mentre è scattata la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Maurizio FAENZA, Salvatore GALLO e Luigi DE MATTEO. Disposto, invece,  l’obbligo di dimora presso il comune di residenza per il napoletano Vincenzo DE MARTINO e l’avellinese Marcello PAGLIUCA.

 

Agli indagati – che sono in tutto ventidue – vengono contestati, a vario titolo, i reati di  associazione per delinquere finalizzata alla truffa mediante l’accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica, ricettazione e sostituzione di persona.

 

Il sodalizio – capeggiato dai due pluripregiudicati, FABRIZI e GALLO – ha agito grazie alla complicità del gestore della ricevitoria Maurizio FAENZA, con la “preziosa” collaborazione degli altri membri del gruppo, abili nell’utilizzare i terminali di gioco.  

 

In particolare, i predetti FABRIZI e GALLO, unitamente agli altri, si erano presentati nel mese di marzo dello scorso anno presso la ricevitoria e, ottenuta dal FAENZA la disponibilità, per alcune ore, dell’apparecchio del gioco “10 e LOTTO”, avevano inserito numerose giocate  stampando i relativi scontrini, i quali avevano poi consentito l’incasso delle vincite, che variavano da 240 e 480 euro.  

 

Per le vincite di importo superiore, per le quali sussiste invece l’obbligo di identificazione dei portatori degli scontrini presentati all’incasso, i componenti dell’organizzazione avevano  “prenotato” altri 250.000 euro.

 

Al fine di evitare le sue responsabilità, il gestore della ricevitoria, consapevole che l’insolito volume delle giocate avrebbe ingenerato sospetti nell’A.A.M.S., aveva artatamente  sporto denuncia di furto del sistema di videosorveglianza dei locali riferendo che alcune persone, munite di tesserini della LOTTOMATICA e dei MONOPOLI DI STATO, si erano presentate alla ricevitoria e, con la scusa della manutenzione degli apparati, avevano effettuato numerose giocate senza provvedere al pagamento dei relativi importi.

 

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma sono riuscite, però, a ricostruire tutta la vicenda appurando anche l’utilizzo di schede telefoniche intestate a persone inesistenti ovvero completamente ignare, funzionale a rendere difficile l’individuazione degli appartenenti al gruppo da parte degli inquirenti.

 

Le giocate fraudolente sono state quantificate in circa 2 milioni di euro ed ammontano a circa 200.000 le vincite indebitamente incassate. Negli ultimi anni si è registrata un’escalation delle truffe ai danni dell’Erario, relativamente al settore dei giochi, delle lotterie  e dei concorsi pronostici».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: