Tag Archives: Giovanni Caudo
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La Lega sulla Metro B1 Conca d’Oro e Jonio: “Caudo insegue piazza Sempione ma dimentica tutto il resto”

9 Apr

[ROMA] Sullo stato delle aree adiacenti le stazioni della metropolitana B1 Conca d’Oro e Jonio, il consigliere Lega Regione Lazio Laura Corrotti e il capogruppo Lega al Municipio III di Roma Fabrizio Bevilacqua hanno diffuso una nota critica nei confronti del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, corredandola di alcune immagini:

“Mentre il presidente Caudo e aspirante candidato sindaco del Pd perde le sue giornate all’inseguimento di un modello di piazza Sempione, si dimentica di tutto il resto del territorio. Sempre più degradante, infatti, è la situazione che circonda la metro Conca d’Oro e quella di Jonio, nel tempo trasformate in un vero e proprio rifugio per senzatetto.”

(A cura di Alessandro Pino)

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Inaugurato il parco della Villa di Faonte a Vigne Nuove-Bufalotta | di Alessandro Pino

13 Mar

[ROMA] È stato inaugurato il 13 marzo alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi e del presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo il parco della Villa di Faonte, tra la Bufalotta e Vigne Nuove. Il parco prende il nome dai ruderi di quella che si ritiene fosse appunto la villa di Faonte, liberto dell’imperatore Nerone e dove quest’ultimo morì suicida. All’inaugurazione erano presenti gli archeologi della Soprintendenza Statale Di Gennaro, Malizia e Bove che hanno scavato i resti della Villa, gli assessori municipali Stefano Sampaolo e Francesca Leoncini oltre all’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero che ogni 9 giugno qui rappresenta “Nerone: la morte” con la sua associazione “Il Carro de’ Comici”
Alessandro Pino

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Anniversario dell’omicidio di Angelo Mancia: una lettera aperta di Manuel Bartolomeo

11 Mar

[Riceviamo e pubblichiamo da Manuel Bartolomeo, dirigente romano Fratelli d’Italia]

Caro Presidente Giovanni Caudo domani è il 12 Marzo e saranno 41 anni dall’uccisione del giovane Angelo Mancia, un ragazzo di 27 anni residente nel nostro Municipio, barbaramente ucciso sotto la propria abitazione a Talenti dall’estrema sinistra “Volante Rossa”.
Vorrei sapere, oltre la corona di fiori che da anni viene posizionata dal cerimoniale del Comune di Roma, lei come intende partecipare?
In questi 3 anni, alla commemorazione di questo tragico omicidio, la sua giunta non ha mai presenziato.
Nell’anniversario del 41º anno possiamo sperare in un gesto da parte sua o della sua giunta?
Grazie.

Manuel Bartolomeo

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Lettura critica del progetto su piazza Sempione presentato dalla Giunta Caudo – intervista agli Architetti Rizzo e Galassi

8 Mar

Gli architetti Biancamaria Rizzo e Alessandro Galassi, urbanisti e autori di un approfondito volume su Città Giardino, edito da Minerva nel 2013, esprimono il loro punto di vista sul progetto di restyling della piazza che ospita la sede centrale del III Municipio che tanto polverone ha sollevato, uscito ormai dalla questione puramente amministrativa per approdare a un qualcosa che assomiglia nei toni sempre più a una disputa folkloristica, più da Peppone e Don Camillo che da curva. Con questo contributo si cerca di riportare il discorso sulle peculiarità del progetto e sulla critica costruttiva.

“Una lettura approfondita del progetto di riqualificazione di Piazza Sempione, redatto dallo studio Bradaschia di Trieste nel 2020, ma pubblicato solamente in data 12/02/2021 sul sito del Comune di Roma, può aiutarci a capire meglio gli obiettivi di progetto e valutare l’efficacia delle azioni proposte per raggiungere gli stessi. Procediamo per temi.

Nuova pavimentazione della piazza.

Il progetto prevede la realizzazione di una grande area pavimentata di fronte all’edificio Semintensivo 2 di Innocenzo Sabbatini (attuale sede del Municipio III) con l’eliminazione del parcheggio a raso esistente, lasciando asfaltato il resto della superficie. Uno sguardo anche veloce alla planimetria di progetto evidenzia una certa disorganicità nel trattare le varie parti della piazza, la quale non viene considerata, come sarebbe opportuno, uno spazio unitario.

Miglioramento dell’illuminazione della Piazza

Il progetto prevede l’installazione di una serie di apparecchi illuminanti a led, localizzati quasi esclusivamente su tre lati della nuova area pedonale di fronte al palazzo Sabbatini, il che comporterebbe una differenziazione sostanziale tra zone diverse della piazza, alcune delle quali rimarrebbero più buie di altre a scapito di una fruizione unitaria dello spazio. Manca inoltre la previsione di una illuminazione “scenografica”, quanto mai opportuna al fine di esaltare le caratteristiche architettoniche degli edifici e di evidenziarne la struttura compositiva, attraverso il posizionamento di proiettori o altri tipi di apparecchi illuminanti. Questo aspetto non è secondario, se si vuole realizzare uno spazio gradevole oltre che sicuro anche nelle ore notturne.

Miglioramento dell’arredo urbano della Piazza

Il progetto prevede l’inserimento di soli quattro elementi di seduta in cemento bianco, posti sul lato meridionale della nuova area pedonale pavimentata, e la collocazione di qualche cestino portarifiuti di materiale e forma non meglio specificati. E’ evidente che questo aspetto del progetto risulta carente in quanto non esplicita le motivazioni funzionali e formali relative alla scelta e alla localizzazione degli elementi di seduta e di raccolta rifiuti; una scelta che, trattandosi di una piazza storica, dovrebbe essere quanto meno congruente con il contesto di ambientazione.

Miglioramento della viabilità

In merito al tema del miglioramento della viabilità, che rappresenta forse la motivazione più forte espressa dall’Amministrazione nella presentazione del progetto, va rilevata la mancanza di analisi preliminari specifiche finalizzate ad inquadrare Piazza Sempione nel più ampio sistema viario del quartiere, anche attraverso un’analisi dettagliata dei flussi veicolari, che permetta di valutare gli effettivi impatti positivi del progetto sulla mobilità. Di fatto le azioni di progetto previste confermano l’assetto viabilistico esistente, con il transito dei veicoli (pubblici e privati) sulla piazza. L’eliminazione del parcheggio non inciderebbe sulla viabilità, ma solamente sulla dotazione di posti auto di cui, peraltro, non c’è alcuna proposta di ricollocazione. La viabilità resterebbe, dunque, sostanzialmente inalterata rispetto alla situazione attuale. Queste considerazioni mettono in evidenza che, a fronte di uno stato di fatto fortemente problematico e degradato, il progetto presentato non sembra in grado di incidere efficacemente sugli obiettivi di riqualificazione prefissati.

Il progetto può invece essere una grande opportunità per valorizzare la piazza e tornare a guardarla come uno spazio unico e unitario, ripensandone non solo l’aspetto ma soprattutto l’utilizzo: la piazza di una nuova città come l’aveva immaginata il suo autore Gustavo Giovannoni. Questo vuol dire attuare un ripensamento complessivo della piazza, che integri tutti gli aspetti: dalla pavimentazione (ricorrendo ad esempio all’utilizzo di un unico materiale) all’illuminazione (sia funzionale che scenografica), all’arredo. Anche per la viabilità si potrebbe valutare l’ipotesi di una pedonalizzazione integrale della piazza o, in alternativa, mantenere provvisoriamente la transitabilità veicolare, puntando però, come detto prima, sulla realizzazione di una pavimentazione e di un sistema di illuminazione unitari. E’ innegabile che l’elemento incongruo negli spazi urbani storici è rappresentato soprattutto dalla presenza delle automobili, sia in sosta che in transito, ed è su questo punto che andrebbe rivolta principalmente l’attenzione. Il ripensamento della viabilità non può certo limitarsi alla rimozione e allo spostamento della statua della Madonnina, peraltro ormai parte integrante dell’immagine della piazza, che il progetto attuale prevede di traslare a ridosso della chiesa. Si tratterebbe di un’azione senz’altro inefficace ai fini della viabilità e, probabilmente, anche dannosa ai fini della condivisione collettiva del progetto, vista l’affezione che ormai i cittadini nutrono nei confronti di questo elemento.

Se l’Amministrazione, facendo tesoro del proficuo e stimolante confronto in atto con la cittadinanza e gli uffici preposti, arriverà a revisionare il progetto in modo condiviso, riuscirà a restituire  a questo spazio urbano, cuore di Città Giardino Aniene, la dignità e il rispetto che esso merita.

Arch. Alessandro Galassi

Arch. Biancamaria Rizzo

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Ancora intoppi per l’asilo nido di Castel Giubileo, un contenzioso blocca l’ultimazione dei lavori – di Luciana Miocchi

24 Feb

Parla l’ex presidente del Municipio (2008-2013) Cristiano Bonelli, colui che ne decretò la chiusura nove anni fa. Qui l’articolo dell’epoca https://lucianamiocchi.com/2012/07/13/roma-iv-municipio-a-castel-giubileo-chiude-lasilo-nido-per-problemi-di-umidita-riaprira-quando-non-si-sa/ e la situazione due anni dopo, nel 2015 https://lucianamiocchi.com/2015/08/06/castel-giubileo-sempre-peggio-lasilo-castello-di-gelsomina-e-il-parco-di-via-bolognola-fotogallery-di-alessandro-pino/

L’asilo nido di Castel Giubileo è ormai in disuso da più di nove anni, quando il presidente del Municipio del tempo, Cristiano Bonelli, prese la decisione di chiuderlo a seguito di segnalazioni alla asl e di una certificazione di un pediatra sui rischi per la salute dei piccoli, in quanto i locali risultavano umidi e insalubri e trasferire le attività a più di cinque km di distanza, in un edificio destinato a scuola primaria e che fu riadattato per l’occasione, impossibile da raggiungere da Castel Giubileo e Settebagni, il bacino di utenza della struttura, senza l’uso di un mezzo privato. Si sono alternate da allora, diverse presidenze in Municipio e la ferita con le istituzioni è rimasta aperta a lungo, perché ben presto si capì che non vi sarebbe stato un ritorno, né a breve né a medio periodo. I primi finanziamenti cominciarono ad arrivare a metà della consiliatura Marchionne, nel 2016, dopo aver sgomberato l’area da un’occupazione abusiva e aver contato i danni, mentre quella Capoccioni se ne disinteressò, ritenendone l’utilità marginale, rispetto le nuove zone in espansione del Municipio. Poi rimaneva il problema dell’assunzione di nuove operatrici, visto che ormai il Castello di Gelsomina, integrato nel complesso residenziale di via Lea Padovani e raggiunto dai mezzi in partenza da Porta di Roma, era divenuto inamovibile. Con l’insediamento della giunta Caudo, nella seconda metà del 2018, tenuto conto anche delle risorse impiegate per la prima tranche dei lavori di risanamento, il progetto di riportare il nido a Castel Giubileo ha ripreso quota, con lo stanziamento di altri fondi e l’emanazione di un bando per la fornitura di arredi, infissi e altri lavori a completamento. Poi il covid ha rallentato tutto. Poi..ancora un inciampo. Si è aperto un contenzioso sui lavori di impermeabilizzazione della copertura. Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo nel cantiere della struttura, al quale hanno partecipato sia il Presidente del Municipio Giovanni Caudo sia il Direttore del III, Patrizia Di Nola, sia alcuni consiglieri, sia Cristiano Bonelli, nella sua veste politica di coordinatore della Lega, che ne ha dato notizia.

Bonelli, come mai ha partecipato a un sopralluogo all’asilo nido chiuso di Castel Giubileo? Non è neppure consigliere

Oltre ad averlo fatto io il sopralluogo, lo ha fatto Caudo e la Di Nola. Tranne l’assessore ai lavori pubblici (Francesco Pieroni, ndr) a cui sono sfuggiti 270000 euro in parte buttati, come si evince dal capitolato, che è noto. L’ufficio tecnico, senza la vigilanza della politica, ha fatto una gara senza prevedere l’intervento sul solaio, che è fondamentale, perché mette in isolamento da piogge esterne il tetto e, quindi, tutta la struttura. Riassumo i fatti brevemente: se ne accorgono in secondo tempo, quando la ditta comincia ad intervenire e segnala la mancanza. L’ufficio tecnico, anziché ammettere l’errore di non averlo messo nel capitolato degli interventi da effettuare, pretende che venga fatto comunque, senza aumentare l’importo da liquidare, nonostante i costi lievitati. Così si irrigidiscono i rapporti, addirittura si arriva a ipotizzare il blocco dello stato di avanzamento lavori e a rimandare tutto a una possibile causa, con l’incasso di quanto già realizzato rimandato a fine giudizio. Cominciano a litigare, il responsabile della ditta si impunta e dice ma che voi, davero  davero te la piji con me? Io ho fatto i lavori a puntino, te lo ho arredato, ci stanno le lavatrici, i banchi i lettini per i bambini, tutto preciso. Peccato che dopo venti giorni, un mese, le piogge, senza l’isolamento superficiale, l’acqua comincia ad entrare. Quindi i soldi che sono stati spesi per ristrutturarlo e rimetterlo a nuovo sono di fatto svaniti, non tutti, però bisogna fare un altro intervento per levare le perdite, la muffa eccetera eccetera. In tutto questo, hanno cercato di intervenire. Sono intervenuti in presenza sia il Presidente del Municipio, Caudo, sia la direttrice, Di Nola, dicendo ma qua, si è impuntato il nostro dell’ufficio tecnico ..ed ecco cosa sta succedendo.

Se ne sta interessando perché nove anni fa lo chiuse lei?

Se la vogliamo dire tutta, visto che allora mi fecero a pezzi perché io ebbi il coraggio di chiuderlo dopo il parere dei pediatri della asl, quelli che hanno fatto i lavori adesso hanno scoperto che le fognature erano a dispersione, quindi i bambini galleggiavano nella fogna, perché a dispersione vuol dire che non c’è un indotto nella fognatura e quindi non solo l’acqua della falda che è collegata con il Tevere, ogni volta che si alza il fiume, spingeva sul pavimento dell’asilo, l’acqua di fatto trasudava e i bambini si ammalavano continuamente, ma era anche fogna, capito.

Lei però non ha risposto sul perché è andato lei. Non c’era disponibile nessuno dei consiglieri municipali della Lega?

Castel Giubileo come noto è quartiere da tutti abbandonato e da me preso sottobraccio e le persone che ci vivono sono d’oro, è una comunità che non puoi riscontrare da nessuna parte a Roma, è un quartiere che da quando l’ho conosciuto lo seguo ogni volta che posso e in più c’è quell’asilo che grida vendetta, fu chiuso proprio dal sottoscritto per le ragioni che conosce e quindi è normale che l’ho sempre seguito, seguo i solleciti del comitato di Marco Baldinelli, dei residenti e quindi come dire, ripeto, tutti questi puntini chiudono il cerchio. Lei mette il ditino nella piaga, dove stavano i consiglieri? Alcuni sono un po’ inesperti. Però stavo con Mario Astolfi (consigliere municipale della Lega), a dire il vero è venuto anche il consigliere regionale Daniele Giannini, eravamo andati a vedere il parco vicino, degradato (confina con l’asilo, ndr).

Dirò di più. La Di Nola, attuale direttore del Municipio, per un periodo, fino a pochissimo tempo fa ricopriva anche la direzione tecnica, nonché quella dei servizi sociali, in contemporanea. Una e trina. Avevamo il direttore che scriveva al capo dell’ufficio tecnico, che era lei, come nel caso del progetto di piazza Sempione, dove mandava, come prassi prevede, come Direttore, la delibera di giunta al direttore della direzione tecnica che era sempre la Di Nola, posso immaginare che verifiche, che controlli. Ma insisto nel dire che è mancata la politica, con i soldi pubblici impiegati solo per fare belle figure.

Luciana Miocchi

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Piazza Sempione: sul restyling è lite tra parroco e minisindaco come ai tempi di Don Camillo e Peppone | di Alessandro Pino

13 Feb

[ROMA] Si arricchisce di una nuova puntata quella che sembra ormai diventata la telenovela del progetto di riqualificazione e parziale pedonalizzazione di piazza Sempione e del vespaio di polemiche che ha suscitato, anche per quanto riguarda lo spostamento della statua della Madonna dal centro verso la scalinata della Chiesa dei Santi Angeli Custodi, nel cuore di Monte Sacro.
Ad attizzare nuovamente il fuoco della polemica sono state le critiche del parroco Don Mario- spalleggiato dalle migliaia di parrocchiani che contestano il progetto- apparse nelle sezioni cittadine di testate del calibro de “Il Messaggero” e “la Repubblica”.

Nel mirino delle dichiarazioni del sacerdote, oltre al progetto in sé (che snaturerebbe gli equilibri di un quartiere la cui popolazione storica è sempre più anziana) è finito ovviamente il presidente del Municipio Giovanni Caudo, accusato di avere nei fatti ignorato le posizioni di quella consistente parte di stakeholder facente capo alla parrocchia: si parla di oltre ventimila fedeli. Persone legatissime alle dinamiche e alle abitudini quasi da piccola cittadina di provincia della Città Giardino e per i quali la movida selvaggia fatta di localini al posto di botteghe, con il relativo nefasto contorno di bivacchi, rifiuti e schiamazzi è chiaramente un fattore di invasiva molestia. Persone affezionate, sul piano simbolico, alla statua della Madonna, un ex voto dopo la tragedia della guerra, presente a centro piazza dal 1948. Per questo, a quanto si legge, è stata lanciata sul giornalino parrocchiale una raccolta firme tra i residenti per dire “no” al progetto. Il parroco Don Mario non ha poi escluso la possibilità di querelare il presidente Caudo per le sue dichiarazioni. E più di qualcuno, in questa querelle tra minisindaco e parroco, ha visto una sorta di remake delle baruffe tra Don Camillo e Peppone narrate da Guareschi e portate al cinema da Fernandel e Gino Cervi.
Alessandro Pino

Il progetto di piazza Sempione del presidente Caudo e la posizione del Pd locale – di Luciana Miocchi

8 Feb

Non si può dire che la progettazione della nuova Piazza Sempione non abbia smosso le acque ferme della politica locale. Se ad agitarle sono le forze di minoranza è più che normale, sarebbe strano il contrario. Mentre una richiesta di partecipazione da parte del Pd, che detiene la maggioranza relativa del governo di Montesacro non può che essere letta come un messaggio contraddittorio. L’astensione dal voto sulla mozione presentata dai consiglieri Petrella e Evangelisti, rispettivamente Fdi e FI, con cui si chiedeva di dar seguito ad un iter partecipativo è un’azione che genera delle domande. Domande poste a Filippo Maria Laguzzi, segretario del PD del III Municipio e consigliere dello stesso, nonchè presidente della Commissione Commercio.

Perché il pd si è astenuto sulla mozione presentata da fdi. Perché l’ha presentata l’opposizione? Non è lo stesso modus operandi dei grillini e delle giunte che li hanno preceduti?
Bisogna ricostruire cosa è avvenuto per poter spiegare la nostra decisione. La scelta del Presidente del municipio di lanciare la notizia su Repubblica, magari per vedere l’effetto che produceva, non appartiene alla nostra cultura politica. Partiamo quindi da un assunto vero e certo: è stato commesso un errore grave nel metodo e che ha generato incomprensioni con i cittadini. Il Pd municipale ha subito cercato di correggere il tiro aprendo una discussione pubblica sul progetto su Zoom insieme all’assessore Francesco Pieroni e ai consiglieri municipali. Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle giuste critiche dei cittadini che si lamentavano dell’assenza di un percorso partecipativo. In quell’assemblea abbiamo tracciato e condiviso il percorso con i cittadini presenti, che fin dal giorno seguente ha previsto una prima convocazione congiunta delle due commissioni consiliari più strettamente competenti, ovvero Urbanistica e LL.PP. Inoltre, per completare il quadro di partenza del processo partecipativo, abbiamo voluto raccogliere tutte le indicazioni emerse dall’assemblea pubblica e dalla prima convocazione congiunta delle commissioni consiliari per poter redigere una mozione di maggioranza che mi vede tra i firmatari, che descrive e rafforza anche nel merito il processo partecipato che abbiamo voluto iniziare. Anche questo passaggio è stato concordato all’interno dell’assemblea che abbiamo indetto, siamo stati solo coerenti. Le opposizioni ovviamente fanno il loro lavoro, ma spetta alla maggioranza, dopo aver ascoltato i cittadini, indicare le modifiche al progetto.


Il Pd municipale si sente figliastro rispetto alle liste civiche di Caudo?
La paternità o la maternità, anche in ambito politico, non sono e non devono essere frutto di processi estemporanei. Noi abbiamo una storia politica importante sul territorio municipale che va rispettata per quello che abbiamo saputo esprimere e che esprimeremo nel tempo, non solo nei contenuti, ma anche nei termini di consenso ricevuto. Sono piuttosto preoccupato invece per quegli esponenti politici municipali, figli di sintesi politiche astratte e costruite in laboratorio, che assistono in modo silente alla conduzione del governo del territorio al di là dell’incarico che rivestono. Bisognerebbe chiedere loro se conoscono i propri “genitori” politici e soprattutto se rispondono in qualche modo anche alla volontà dei cittadini.

Siete il partito di maggioranza relativa e avete un solo assessore e poi diciamolo, non è che per l’opinione pubblica avete fatto una gran bella figura a non sapere cosa stava facendo la giunta in merito alla piazza su cui si affaccia il municipio. Manco foste all’opposizione.
Nella domanda che mi pone, c’è già una parte della risposta. Come PD, nonostante il risultato elettorale e il numero di consiglieri municipali eletti in consiglio, abbiamo un solo assessore all’interno della giunta municipale. Sono l’unico esponente del PD, anche molto prima di rivestire il ruolo di segretario municipale, che ha chiaramente espresso al Presidente Caudo tutte le mie perplessità per l’evidente squilibrio presente all’interno della giunta municipale. Uno squilibrio che non rispetta il risultato elettorale, che non tiene conto della rappresentativa nel territorio e che col tempo è diventato persino ridicolo, visto che ci sono assessori che rappresentano forze politiche che non si sono presentate alle elezioni e che usano impropriamente il consenso ottenuto da cittadini che hanno scelto il Partito Democratico. Questo distacco con il territorio si vede chiaramente in molti dibattiti surreali sui social. Per questa ragione, come segretario democratico, in autunno avevo già chiesto al Presidente un cambio di marcia nell’interesse del territorio che governiamo.
All’assemblea su Zoom l’assessore Pieroni si è assunto una parte della responsabilità sulla mancata condivisione del progetto di Piazza Sempione.
Credo sia davvero ingeneroso gettare la croce addosso all’unico assessore che abbiamo noi in giunta e che peraltro sta facendo benissimo. Di 14 progetti di riqualificazione del territorio stanziati nel corso del 2020, il nostro assessore Pieroni ne ha seguiti 12, gli altri 2 sono stati ad appannaggio dell’assessore Sampaolo – Piazza Conca D’oro – e Caudo – Piazza Sempione. Sono i due dove i cittadini ci stanno chiedendo delle modifiche e noi siamo convinti che vadano ascoltati.
Luciana Miocchi

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Riqualificazione di Piazza Sempione annunciata sul giornale senza coinvolgere i cittadini. Tanto rumore per nulla o la cosa ha importanza? – di Luciana Miocchi

3 Feb

Il progetto per la risistemazione di piazza Sempione reso noto attraverso il quotidiano la Repubblica ma poi, di fatto, poco o nulla conosciuto se non a grandi linee all’interno del parlamentino municipale, ha messo in luce una certa distanza con il Pd, componente gran parte della maggioranza che sostiene il governo di Montesacro. Del resto Caudo, anche nella campagna elettorale che lo ha poi visto vincente, due anni fa, non faceva mistero del suo non volere essere associato al partito che lo ha sostenuto. Particolare di non poco conto, visto il suo proposito di candidarsi alla carica di Sindaco di Roma Capitale. Per giovedì 4 febbraio è stata messa all’ordine del giorno una mozione, a firma dei consiglieri di opposizione Giordana Petrella, FdI, e Riccardo Evangelista volta a richiedere che siano attivati meccanismi partecipativi sull’area, in modo da dare voce anche a chi abita e lavora in zona. Lanciata su Org anche una raccolta firme per sensibilizzare la partecipazione.

Il Pd romano e l’incognita Caudo

I termini della vicenda, hanno inevitabili ripercussioni politiche sullo scenario cittadino, che almeno sulla carta, covid permettendo, tra pochi mesi andare al voto per scegliere chi guiderà Roma nei prossimi cinque anni. Di questo parla Riccardo Corbucci, ex presidente del Consiglio del III Municipio e ora dirigente del Pd romano.

Corbucci lei è coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, cosa sta succedendo in III municipio sulla riqualificazione di Piazza Sempione?

Bisognerebbe chiederlo al Presidente del III Municipio Giovanni Caudo. Mi sembra incredibile che il progetto di riqualificazione della Piazza più significativa del III Municipio, una pedonalizzazione sulla quale il centrosinistra punta da oltre quindici anni, sia diventato un problema politico e non un’opportunità per la città e il Municipio. Sono convinto che il Presidente abbia commesso un errore nel lanciare la notizia su Repubblica, invece di promuovere un percorso partecipato con la cittadinanza sull’ipotesi di progetto iniziale. Fortunatamente il Partito Democratico del III Municipio è intervenuto per avviare un percorso di ascolto dei residenti, che è partito ieri con un’assemblea su Zoom e Facebook e sono sicuro continuerà nelle prossime settimane nelle commissioni consiliari e in consiglio municipale.

Caudo ha risposto alle critiche dei cittadini affermando che non è vero che il progetto è stato tenuto nascosto e che la giunta lo aveva già approvato il 2 novembre scorso.

Il Presidente non si può permettere di rinnegare la partecipazione come principio cardine della propria amministrazione. Ci mancherebbe che il Progetto non fosse passato in giunta, dove vale la pena di ricordare che il Partito Democratico è presente con un solo assessore, l’ottimo Francesco Pieroni. Il problema è nato dopodiché l’approvazione della giunta. A quel punto il progetto sarebbe dovuto passare per una discussione istituzionale nelle commissioni competenti e per una serie di assemblee pubbliche aperte ai cittadini. In III municipio siamo abituati a far contare i cittadini sempre, sia quando li coinvolgiamo alle primarie per la scelta delle nostre figure apicali, sia quando abbiamo l’onere di prendere decisioni sulla qualità della loro vita. Dal Presidente sarebbero bastate delle scuse ai residenti e l’avvio di un percorso partecipato. Al contrario sui social ho letto alcune risposte piccate, soprattutto nei confronti dei cittadini che vogliono soltanto fare osservazioni. Non capisco questo atteggiamento, è normale che chi vive a Montesacro voglia poter essere ascoltato e sono contento che ieri l’assessore Democratico Francesco Pieroni sia stato protagonista di un percorso di ascolto serio e proficuo, che sono convinto porterà delle migliorie al progetto.

Siete quindi favorevoli alla riqualificazione di Piazza Sempione?

Certo che lo siamo. Già nel 2015 quando ero Assessore al bilancio con l’ex presidente Paolo Emilio Marchionne avevamo avviato l’iter per reperire fondi per la pedonalizzazione della piazza. Tuttavia sono convinto che questo progetto, diverso da quelli del passato, sia migliorabile. Si dice che la viabilità non verrà toccata, ma manca uno studio serio anche sugli attuali flussi di traffico pre Covid. Non è previsto alcun percorso ciclabile. La Madonnina viene spostata senza alcun criterio logico e si perdono una decina di parcheggi, che bisogna recuperare in qualche modo. Sono convinto che i consiglieri municipali del Partito Democratico, che sono la maggioranza che sostiene Caudo, sapranno ascoltare le proposte costruttive dei cittadini e apportare le modifiche più opportune al progetto.

Alcune delle critiche riguardano l’aumento della movida a Montesacro.

Sono due discorsi diversi. Pedonalizzare la piazza centrale del municipio è sempre stata un’idea condivisa del centrosinistra del III Municipio e significa dotare il territorio di uno spazio all’aperto per iniziative sociali, culturali e musicali. In questo senso spero sempre che riusciremo a riportare a casa il concertone di Rino Gaetano. La mala movida, invece, è un problema davvero serio, che prescinde la pedonalizzazione. Deve essere combattuta con maggiori controlli dei vigili urbani e delle forze dell’ordine. Quando finirà la pandemia la mala Movida tornerà a tormentare la qualità della vita dei residenti e sarà necessario aumentare la presenza dei vigili urbani a Montesacro, lavorando con i commercianti affinché siano i primi ad aiutarci a controllarla. Una buona amministrazione deve saper tenere insieme sviluppo economico, opportunità di crescita sociale e qualità della vita dei residenti. Sono sicuro che sapremo farlo.

La questione troppo spesso sottovalutata: la partecipazione

Dice Giordana Petrella, consigliera Fdi, componente della III commissione lavori pubblici: «Durante il lock down, verso aprile maggio, sempre attraverso la stampa è giunta la notizia che era partita la richiesta di uno stanziamento per la progettazione della riqualificazione di piazza Sempione. C’è stato in commissione un forte confronto con Caudo, perché nessuno sapeva niente. È un progetto voluto da Caudo in persona, che non ha mai condiviso prima in commissione ma solo con la sua giunta. Se la giunta vuole fare qualcosa senza passare per il consiglio, può. Non è obbligata a farlo ma la partecipazione dove va a finire? Con settecentomila euro, tanto è l’importo previsto, ci avremmo rifatto tre piazze! Capisco che il presidente sia in diffocoltà anche con la sua maggioranza ma la realtà dei fatti è che nessun progetto preliminare è mai stato condiviso on il consiglio né nelle commissioni preposte, né in aula. Lui in piena autonomia ha deciso di non condividere i progetti, neanche con i comitati e le associazioni di quartiere. Troppo facile addossare la colpa agli altri di non essersene interessati. Certo che sapevamo fosse sua intenzione presentare e finanziare un progetto sulla riqualificazione id piazza Sempione, il problema è che siamo ancora in attesa di lavorarci insieme. Ieri, la prima frase che ha detto in commissione mobilità è stata sull’aver scelto di dare i disegni ad un noto quotidiano perché il progetto interessava tutta Roma, non solo Montesacro».

In effetti nella lunga ed esaustiva intervista rilasciata a romah24 (questo il link per poter leggere per intero l’articolo https://romah24.com/montesacro/news/piazza-sempione-sara-il-salotto-di-montesacro-cosi-caudo-difende-il-suo-progetto/)dove risponde ai dubbi e rimostranze espresse su fb da cittadini e associazioni – segno che probabilmente si è compreso che la mancata partecipazione è stato un passo falso, oltre a spiegare che la pedonalizzazione era nel piano di investimenti approvato con il bilancio il 23 dicembre 2009 e che la delibera di giunta risale a due mesi fa e nessuno ha chiesto nulla in merito fino alla pubblicazione su La Repubblica, Caudo ha ribadito che riconsegnare ai romani una piazza cosi bella non è questione limitata a Montesacro ma coinvolge tutta Roma. Ha poi ripetuti il concetto a chi scrive: <Ci accusano di aver taciuto il progetto e invece siamo stati noi a renderlo pubblico dopo che sono passati mesi dall’approvazione in giunta, ma stranamente l’opposizione si è mobilitata solo dopo che noi li abbiamo pubblicati. Diciamo che si erano distratti.>

La risposta all’accusa di fare campagna elettorale

Fabrizio Bevilacqua, veterano consigliere della Lega, passato attraverso ogni evoluzione del MSI, ci va duro e non usa mezzi termini: «in risposta a quanto affermato dal presidente Caudo sul fatto che qualche membro di opposizione sulla questione riqualificazione di Piazza Sempione sta facendo propaganda elettorale. E’ il solito spauracchio che tirano fuori quando non hanno argomenti. È lui che da quando è stato eletto ha fatto tutta una serie di interventi al solo scopo di mettersi in mostra su cose in cui è stato ininfluente. Non sono io l’avvocato difensore della persona che ha sollevato il problema ma i primi a sollevare la questione sono stati quelli della maggioranza,  poi quelli dell’opposizione. Una persona di opposizione che presumibilmente è entrata in campagna elettorale la conosco da anni e la fa su tutte le questioni del territorio. Non credo che Giordana (Petrella. Da più parti indicata come possibile candidata alla presidenza del Municipio per il centro destra, ndr) se avesse voluto fare campagna elettorale l’ avrebbe mai fatta su questa, basata su cosa, sul nulla? Se avessimo voluto fare campagna elettorale, avremmo  aperto sul figurone che ha fatto per il suo attacco alla Sindaca Raggi per il clochard di piazza Vittorio, rivelatosi un uomo colto da malore mentre era sotto i portici. Come nessuno gli sta dicendo nulla sui suoi ipotetici problemi giudiziari. Facesse la sua corsa, politicamente ha rappresentato il nulla cosmico per questo Municipio. Sul suo sito c’è scritto che per la partecipazione avrebbe fatto un’assemblea ogni sei mesi, con la presentazione in aula. Chieda al presidente Caudo da quanto è  – glielo dico io, da marzo del 2019 – che non presenta la semestrale. Pure venire in aula e comunicare alcune iniziative che fa la giunta e che fa il consiglio, specialmente in un periodo di pandemia sarebbe stato rendere partecipi, anche sul discorso di piazza Sempione, i cittadini di Montesacro. Poi parlare di riqualificazione, dopo che sono stati fatti i lavori poco tempo fa.. non voglio fare il becero stradaiolo che dice ci sono tante vie che stanno peggio, è sempre la vetrina di Montesacro ma riqualificare significa migliorare la vita dei cittadini. Come fa cio? Lo spostamento della Madonnina è una cosa aberrante. Dice che hanno tolto i parcheggi anche al Colosseo. Si ma il Colosseo non lo hanno mica spostato. Non parlo sotto l’aspetto religioso, non sono cosi fervente cattolico che  si indigna perché viene spostata la Madonna, ci fosse stata la statua di Mazzini o di Garibaldi ma storicamente la piazza è quella, specialmente se è una cosa radicata dalla presenza in quella posizione da decenni. Caudo se ne accorgerà quando apriremo la campagna elettorale ma l’obiettivo non sarà lui, possiamo andare contro il nulla cosmico? Nessuno dell’opposizione ha preparato strategicamente interventi che siano mirati a infastidire la sua persona. Uno che mette sul programma che chiuderò le attività commerciali all’una e mezza di notte andando in contrapposizione a una legge nazionale! “Faremo il modello Montesacro”, ha trasformato il modello in bordello. Le cose che ha scritto nel programma elettorale, non ne ha mantenuta mezza, tranne una che è stata un incidente, che il Tmb gli hanno dato fuoco, non l’hanno chiuso per merito. Gli dicono che è del Pd e lui schifa il Pd però vuole i voti del Pd, fa la giunta ce ne mette uno solo quando sono in otto che gli tengono la maggioranza in aula…se ‘sto gioco fosse un gioco serio.. fosse stato un discorso di qualche anno fa, Caudo non sarebbe mai durato tanto in aula. Con la vecchia legge sarebbe stato sfiduciato dopo sei mesi. Ma nemmeno ci arrivava a sei mesi».

Luciana Miocchi

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Inaugurato il rinnovato mercato Monte Sacro – di Alessandro Pino

5 Dic

[ROMA] Si è tenuta la mattina del 5 dicembre l’inaugurazione del rinnovato mercato Monte Sacro di viale Adriatico. Al taglio del nastro della struttura, progettata originariamente negli anni Cinquanta dall’architetto Saverio Muratori, erano presenti il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, l’assessore municipale al Commercio Francesca Leoncini e il presidente della Commissione municipale Commercio Filippo Maria Laguzzi. Si è visto anche l’ex presidente del Consiglio Municipale e attualmente coordinatore della segreteria del Pd romano Riccardo Corbucci. I partecipanti sono stati allietati da una esecuzione del quintetto d’archi della Accademia degli Ostinati, scuola di musica legata al territorio oltre che da una degustazione di prodotti offerta dai commercianti.
Alessandro Pino

(Foto Gherardo Dino Ruggiero)


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Vigne Nuove: l’ingresso della Asl di via Dina Galli diventa una foresta colorata per i piccoli utenti- di Alessandro Pino

3 Dic

[ROMA] L’ingresso del Servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva (TSMREE) della ASL di via Dina Galli, zona Vigne Nuove, è da oggi decorato da un intervento artistico del cesenate Gola Hundun, dal titolo “Canto d’Antro”. L’iniziativa fa parte del progetto di rigenerazione urbana “Another World. Arte in città per immaginare il futuro” promosso dall’Associazione Eco dell’arte. Intento della nuova decorazione è trasformare l’ingresso alla struttura in uno spazio immersivo in cui scoprire forme, colori e suoni. Sí, anche suoni, perché i piccoli utenti del servizio hanno partecipato attivamente alla realizzazione, imitando i versi degli animali raffigurati e che è possibile ascoltare attraverso un QR code. Il progetto “Another World” non si conclude, perché sono previste altre due fasi che riguarderanno la facciata e l’area antistante, cui lavoreranno più artisti per colorare il grigio del cemento. Hanno dato il patrocinio all’iniziativa la ASL Roma 1, il Terzo Municipio della Capitale in collaborazione con l’Ater che sta provvedendo alla pulitura preliminare delle pareti. Inoltre sostengono il progetto la A.N.SVI Accademia di Neuropsicologia dello Sviluppo, il Laboratorio apprendimento e collaborano le Associazioni Aifa Lazio – odv – AIFA Lazio odv – Associazione Italiana Famiglie Adhd e CSV Centro di servizi per il Volontariato. Hanno presenziato all’inaugurazione il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, il Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese e l’Assessore municipale alle Politiche Sociali Maria Concetta Romano.
Alessandro Pino

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Presto nuovi spazi per i bambini della scuola Monte Cardoneto – di Alessandro Pino

7 Ott

[ROMA] È apparso nella sezione dedicata al Terzo Municipio del sito istituzionale capitolino un avviso rivolto agli utenti della scuola dell’infanzia “Monte Cardoneto” a Val Melaina, chiusa nei giorni scorsi per verifiche statiche a causa di un sospetto dissesto strutturale di parte dell’edificio. Gli utenti vengono informati che presso l’adiacente plesso “Angeli della Città” di via Monte Cardoneto sono stati individuati spazi utili a ospitare le stesse classi e sezioni della scuola “Monte Cardoneto”. Nella giornata del 5 ottobre i Vigili del Fuoco avevano recuperato materiale didattico e attrezzature da riutilizzare. Secondo un annuncio dato via social dal presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, i bambini potrebbero entrare nelle nuove aule entro la metà di ottobre.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Serpentara: sei positivi al Covid in una casa di riposo – di Alessandro Pino

14 Set

[ROMA] Sei persone sono risultate positive al Coronavirus in una casa di riposo nel quartiere Serpentara. Ne ha dato notizia via Facebook il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, precisando che la Asl ha già attivato le procedure del caso con il trasporto degli interessati negli alberghi destinati alla quarantena.
Alessandro Pino

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Viale Val Padana: tende e bivacchi sotto le case – di Alessandro Pino

13 Set

[ROMA] La situazione degli accampamenti abusivi sul territorio del Terzo Municipio e limitrofi sembrerebbe essere ormai andata del tutto fuori controllo dopo che nei giorni scorsi è sorto un insediamento di tende sotto le case in viale Val Padana, nel cuore di Conca d’Oro e Prati Fiscali. Il bivacco che nemmeno può definirsi clandestino essendo visibile a tutti si trova praticamente al centro del viale, in quei giardinetti che pure nei mesi scorsi i volontari di Retake Roma avevano curato cercando di ripristinarne il decoro.

Amaro e duro il commento al riguardo di Fabrizio Bevilacqua, consigliere leghista in Terzo Municipio, che estende il discorso al comparto sicurezza in generale:
<I numeri parlano chiaro, la situazione sta degenerando nel nostro territorio ed è palesemente fuori controllo. Colle Salario sotto assedio della banda dell’Est che segna gli appartamenti da depredare con la “M”, a Fidene viene colpito a martellate il proprietario dell’appartamento preso di mira dai ladri, al centro dei giardini via val Padana dove addirittura si sta formando incontrastato un accampamento a cielo aperto dove i residenti lamentano continui bivacchi e degrado. Tutto certifica la scarsa attenzione, se non l’inesistente pianificazione del controllo del territorio da parte della giunta Caudo>. Si ricorderà comunque che nei giorni scorsi il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, aveva sollecitato ufficialmente le autorità competenti (incluso il sindaco Virginia Raggi) sulla questione accampamenti.

Alessandro Pino

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Caso Italia Viva-Bono-Novelli: salta la riunione di maggioranza. Pd furioso, IV pure – di Luciana Miocchi

11 Set

Il Presidente del Municipio Caudo deve disattivare la miccia del possibile terremoto politico in seno alla sua maggioranza. IV e Pd non se le mandano a dire. Prova di muscoli in vista della scelta dei candidati alle prossime elezioni? 

Continua a far rumore il caso di Mario Novelli, ex capogruppo M5S in seno al consiglio municipale e di Emiliano Bono, ex consigliere di Fdi, da sempre nel centro destra, passati a Italia Viva. Come già rilevato, il Pd, soprattutto a livello municipale, non ha digerito il passaggio del cons pentastellato, considerato da sempre vicino alle idee più conservatrici e del noto esponente della destra, per altro già in consiglio con il Pdl, quota An, nella consiliatura Bonelli. Nei giorni scorsi si erano già visti i comunicati di dissenso da parte del partito democratico e di Leu, in reazione all’annuncio dell’assessore Leoncini, ex Pd passata poi a Italia Viva e a quello dei responsabili locali di IV. A breve giro  era seguito poi il comunicato di risposta, dai toni altrettanto fermi, di Iv, al momento forza alleata della maggioranza: « Al Pd e Leu del III Municipio che attraverso un post su Fb accusano di operazione trasformistica chi ha fatto scelta in totale libertà di aderire a una forza politica alleata con cui si governa insieme a livello nazionale, regionale e municipale, rispondiamo che forse si confondono con chi come loro sta lavorando a consegnare Roma alla Raggi fingendo di fare opposizione in Campidoglio. In III Municipio grazie a Italia Viva si allarga la maggioranza dell’ottimo presidente Caudo che abbiamo incontrato e con cui c’è un clima di condivisione politica e di reciproca stima. Caudo potrà contare ancor di più sul nostro supporto rispetto a forze politiche come il Pd III Municipio e ai relativi giochi di potere: sono solo assetati di poltrone in nome di questa bramosia hanno già rischiato nei mesi scorsi di far cadere la migliore amministrazione della Capitale. Non si costruisce con queste premesse un futuro insieme per Roma e per il III Municipio». Più che un comunicato di un alleato, quasi una dichiarazione di guerra, in politichese. In tutto ciò, sembra passare in secondo piano il fatto che il Movimento Cinque stelle abbia perso un rappresentante in Municipio, a favore dell’attuale maggioranza. Sempre se tiene, questa maggioranza. E’ di stamattina, infatti, un ulteriore nota del segretario del Pd del III e consigliere, Filippo Maria Laguzzi, dal tono molto critico nei confronti del Presidente Caudo. Questo un estratto: «Chiunque oggi avalli, anche con il proprio silenzio, questa deriva fascio-grillina proposta da Italia viva, sta compromettendo un percorso importante e valoriale che il centro sinistra ha voluto costruire in questo municipio e che vogliamo riproporre a Roma. Chiedo quindi nuovamente al presidente Giovanni Caudo di non avallare tale trasformismo politico e nell’interesse della comunità che amministra e tenendo conto dell’autonomia e della responsabilità del suo ruollo, di provvedere ad una rimodulazione della propria giunta municipale in conformità con il voto espresso dai cittadini due anni fa».  Nel frattempo, la riunione di maggioranza che si doveva tenere questo pomeriggio è stata annullata. Se queste sono le premesse sulla carta, il presidente Caudo ha una bella gatta da pelare, a pochi mesi dalle prossime elezioni.

Luciana Miocchi

 

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Un emporio solidale a Colle Salario per le famiglie del Terzo Municipio- di Alessandro Pino

9 Set

[ROMA] È stato appena inaugurato nei locali messi a disposizione dal Centro Sociale Anziani San Giusto- zona Colle Salario- un emporio solidale per aiutare le famiglie in difficoltà del Terzo Municipio. L’emporio è gestito dalla Croce Rossa Italiana dei Municipi Secondo e Terzo in collaborazione con la Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro Onlus. Tra i prodotti disponibili anche quelli per l’infanzia e di cartoleria. Al taglio del nastro il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, assieme all’Anziano Alessandro Dini Ciacci, massima autorità in Italia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (quella del grandioso complesso in via Di Settebagni), i cui membri hanno dato un cospicuo supporto economico per realizzare l’iniziativa. <Siamo felici di aver potuto contribuire all’apertura dell’Emporio solidale del Municipio III- ha dichiarato l’Anziano Dini Ciacci- Questa iniziativa è degna di lode e del supporto di tutti. Ciò che più mi colpisce è il grande sforzo fatto dal Presidente Caudo e dal suo staff, con il coinvolgimento in prima linea della Croce Rossa, di salvaguardare la dignità delle persone che si trovano nel bisogno. Vedo un bellissimo collegamento tra il digiuno mensile che i membri de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni fanno una volta al mese, donando almeno il corrispettivo dei due pasti che saltano, e la possibilità per quel sacrificio di trasformarsi immediatamente in cibo per chi è in difficoltà. Siamo grati della collaborazione con il Municipio III del Presidente Caudo. L’occasione dell’apertura dell’Emporio solidale è stata anche l’occasione per discutere di una ulteriore collaborazione a supporto dell’iniziativa>.

Alessandro Pino

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Accampamenti di nomadi lungo l’Aniene dal ponte delle Valli a via di Pietralata: che succede?- di Alessandro Pino

2 Set

[ROMA] Cresce la preoccupazione dei cittadini di ben tre municipi- Secondo, Terzo e Quarto- attraversati dal fiume Aniene per il recente sorgere sugli argini di nuovi consistenti accampamenti di Rom che più di qualcuno, anche a livello istituzionale, ha messo in relazione con lo sgombero del vicino insediamento di via Del Foro Italico avvenuto nelle scorse settimane e la migrazione incontrollata- secondo alcuni avvenuta in gran parte già prima dello smantellamento – di chi viveva all’interno. Si è avuta infatti notizia a mezzo stampa di una consistente nuova presenza di nomadi lungo l’Aniene sotto il ponte delle Valli nei pressi della stazione Nomentana (dove già è un continuo di smantellamenti e reinsediamenti) e nelle adiacenze della stazione Conca d’Oro della metropolitana B1, al punto che il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, ha parlato di “politica della polvere sotto il tappeto”, chiedendo ufficialmente al sindaco Virginia Raggi e alle autorità di Polizia di intervenire al riguardo. Proseguendo lungo l’Aniene, giunge da alcuni cittadini la segnalazione documentata da foto della costruzione di una nuova baraccopoli sulle rive del fiume all’inizio della via Di Pietralata.
Alessandro Pino

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“Un Sacco Bello” quarant’anni dopo: Carlo Verdone scopre la targa al Palo della Morte in via Giovanni Conti- di Alessandro Pino

24 Lug

[ROMA] Quarant’anni dopo l’estate romana in cui si svolgono le vicende del film “Un Sacco Bello”, i fan della pellicola di Carlo Verdone diventata fenomeno di costume si sono ritrovati il pomeriggio del 24 luglio a via Giovanni Conti – come accade da tempo- nel punto in cui si trovava il “palo della morte”, il traliccio della corrente dove si danno appuntamento per un viaggio a Cracovia i due amici Enzo e Sergio, interpretati dallo stesso Verdone e da Renato Scarpa. L’elettrodotto di cui faceva parte il “palo della morte” é stato dismesso da anni, la città non si svuota più d’estate come nel 1980 e infatti i fedelissimi del film che partecipano alla scanzonata celebrazione sono stati numerosissimi, attirati dall’annuncio della presenza proprio di Verdone e Scarpa in occasione dello scoprimento di una targa celebrativa del quarantennale. A occhio varie centinaia di persone presenti, qualcuno ha parcheggiato a bordo strada un’Alfasud rossa come quella di Pasquale Ametrano, l’emigrato in Germania di “Bianco, Rosso e…Verdone”, successiva pellicola del regista e attore romano. Altri discutono tra loro sull’esatta collocazione originaria del traliccio, confrontando i fotogrammi del film su YouTube. A dispetto dei puristi, la targa commemorativa viene collocata ad alcuni metri dal luogo preciso. Altri ancora recitano le battute del film imparate a memoria, si intuisce che lo avranno visto almeno un migliaio di volte. Presenti in forze le troupe di più telegiornali. Vigili che regolano il traffico arginando l’assembramento che arriva ad occupare due marciapiedi e lo spartitraffico centrale con tanti saluti al distanziamento anti Covid. A un certo punto il traffico va in tilt ed è quello il segnale che Verdone è arrivato o almeno così dicono: si sente l’ovazione dalla folla sempre più estesa e concentrata, poi però si allontana e riprende l’attesa. Qualcuno mugugna anche perchè il sole picchia ancora sodo e comincia a diventare una prova di resistenza, c’è chi inizia ad arrendersi mentre filtrano attraverso il passaparola notizie sul fatto che Verdone stia rilasciando interviste nei cortili delle case popolari antistanti, quelle coi caratteristici cilindri di cemento, unico elemento del panorama rimasto nelle stesse condizioni del film, girato quando nei dintorni era ancora tutta campagna. Alla fine arrivano davvero, la folla fa spazio e si mette a cerchio: Carlo Verdone accolto dal presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, assieme a Renato Scarpa accompagnato dalla scrittore e regista Paolo Silvestrini. La targa viene scoperta e a quel punto gli argini si rompono, tutti si fanno attorno a Verdone ma i fan più attenti braccano Scarpa per foto, autografi e domande. D’altronde è un attore entrato nell’immaginario collettivo degli italiani per le sue interpretazioni in altre pellicole di culto come “Così parlo…Bellavista” di Luciano De Crescenzo e “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi. Ma Renato Scarpa nel 1980 si aspettava che quarant’anni dopo ci sarebbe stato tutto questo? <Quando si fanno le cose si spera che vada bene ma questo è andato oltre, c’era una grande qualità umana sotto, nel grande affetto che Carlo ha per le persone, per la gente. Pieno di umanità e tenerezza, il lato buono della romanità, più zuccheroso di tutti, quando è cinico è più cinico di tutti>. Ci si allontana per tornare a casa con in mente la colonna sonora del film, scritta da Ennio Morricone- scomparso nei giorni scorsi e l’inconfondibile “fischio” di Alessandro Alessandroni.

Carlo Verdone e Renato Scarpa

A lato dell’appuntamento è doverosa una nota politica di precisazione: l’atto originario con il quale si proponeva la collocazione di una targa a ricordo del film “Un sacco bello” fu presentato in Consiglio municipale lo scorso anno dai consiglieri di opposizione Fabrizio Bevilacqua (Lega) e Roberta Capoccioni, ex presidente pentastellata del Terzo Municipio, ora assessore ai Lavori Pubblici nel Quinto.

Alessandro Pino

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Piazza Conca d’Oro ripulita dai ragazzi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni- di Alessandro Pino

13 Giu

[ROMA] Piazza Conca d’Oro è stata ripulita da trentacinque volontari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in una operazione straordinaria di riqualificazione svoltasi la mattina del 13 giugno. Ne ha dato notizia via social il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo. I giovani volontari, tra cui quattro provenienti dagli Stati Uniti, hanno rimosso dalle aiole sporcizia e bottiglie di vetro lasciate dai tanti, troppi barbari che infestano la piazza.

Alessandro Pino

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Centinaia di famiglie in difficoltà del Terzo Municipio aiutate dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni- di Alessandro Pino

6 Giu

[ROMA] Anche se le misure più restrittive adottate contro la diffusione dei contagio da Coronavirus sono state allentate, rimangono pesanti gli effetti dell’emergenza sociale causata dal prolungato blocco imposto dal Governo alle attività economiche e alla vita quotidiana. Innumerevoli famiglie – a centinaia nel solo territorio del Terzo Municipio- si trovano in difficoltà anche solo per sopperire alla spesa quotidiana, complici i ritardi che si sono registrati nei sostegni istituzionali al reddito e alla sussistenza. Tra le benemerite iniziative per un immediato aiuto alimentare in loro favore va doverosamente citata quella della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni: sí, quella che il grande pubblico conosce come “mormone” e il cui Tempio sorge in via Di Settebagni, tra le zone della Bufalotta e Porta di Roma. I membri della Chiesa hanno infatti elargito una consistente donazione alla Croce Rossa per l’acquisto e la distribuzione di prodotti di prima necessità presso esercizi presenti sul territorio municipale. Lo ha annunciato via social il presidente del Municipio, Giovanni Caudo ringraziando pubblicamente l’Anziano Alessandro Dini Ciacci- la più importante autorità della Chiesa per l’Italia- e la comunità che rappresenta. <Siamo felici di poter fare qualcosa per alleviare le sofferenze di chi è nel bisogno. È uno dei modi in cui ci sforziamo di seguire le orme del Salvatore> ha dichiarato per noi l’Anziano Dini Ciacci, specificando però che non è abitudine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni informare la stampa delle opere di soccorso da essa messe in atto, limitandosi a darne notizia ai membri. Il presidente Caudo ha aggiunto inoltre che grazie a una ulteriore donazione della stessa Chiesa dovrebbe essere possibile l’apertura in breve tempo di un piccolo emporio solidale per aiutare chi si trova in condizione di difficoltà economiche più persistenti e radicate.
Alessandro Pino

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Coronavirus: deceduto sacerdote dell’Università Pontificia al Nuovo Salario- di Alessandro Pino

5 Mag

[ROMA] Si deve purtroppo registrare la prima vittima del Coronavirus legata al focolaio di infezione sviluppatosi nelle scorse settimane nel complesso della Università Pontificia Salesiana al Nuovo Salario. Si tratta del sacerdote polacco Don Grzegorz Jaskot di 68 anni, spentosi la mattina del 5 maggio presso l’Ospedale Sant’Andrea. A riferire la notizia- data dalla Asl Roma 1 e inserendo un link al sito della Università Pontificia Salesiana – è stato il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo. Come ricorderanno i lettori, tutte le persone risultate positive nella struttura erano state ricoverate o trasferite in siti esterni appositamente predisposti.
Alessandro Pino

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