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Tag Archives: Conca d’Oro
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Operazione Val Padana: tutti con Retake per i giardini a Conca d’Oro – di Alessandro Pino

25 Giu

[Roma] C’è qualcuno che si è messo in testa di restituire un aspetto decente ai giardini centrali di viale Val Padana – zona Conca d’Oro – da troppo tempo preda di un’incuria fatta di erba alta e panchine scrostate al pari dei muretti, nonché della odiosa arroganza di chi li aveva resi infrequentabili seppellendoli di rifiuti: si tratta dei volontari della associazione Retake Roma Terzo Municipio che nelle ultime settimane sono ripetutamente intervenuti su una parte dell’area ridandole un aspetto gradevole, ricevendo l’approvazione di molti residenti tornati a frequentare la zona dopo averla evitata a lungo. <L’operazione “Un’altra via val padana è possibile” è stata un esperimento, credo riuscitissimo – spiega l’avvocato Simona Martinelli, coordinatrice di Retake Roma Terzo Municipio – per dimostrare come quattro persone al massimo, per un paio d’ore, in quattro pomeriggi possono rendere un posto vivibile per tutti. Abbiamo preso a campione solo uno dei giardinetti di viale val Padana, proprio perché il nostro è stato un gesto simbolico. Il 21 giugno, nella giornata conclusiva, abbiamo visto con piacere il coinvolgimento degli abitanti e dei commercianti, che si sono organizzati per proseguire quello che noi abbiamo iniziato.
Noi li appoggeremo volentieri, ma era proprio questo lo scopo: spingere le persone ad agire in prima persona, a sentire come loro quel posto e renderlo dignitoso, come meritano. Ovviamente il nostro è anche un sollecito alle istituzioni: se non possono effettuare l’intervento straordinario devono almeno garantire la manutenzione!>. L’operazione sembra pienamente riuscita proprio per aver innescato un contagio virtuoso tra i residenti che si stanno autonomamente organizzando per venerdì 28 giugno (ore 17) per passare al giardino successivo.
Alessandro Pino

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Prati Fiscali: molestatore violento arrestato – di Alessandro Pino

12 Giu

[Roma] Uno stalker romeno cinquantenne con precedenti è stato arrestato ieri sera in via Val di Non – tra i Prati Fiscali e Conca d’Oro – dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una connazionale di un anno più grande, della quale si era invaghito. Negli ultimi mesi la donna aveva dovuto subire episodi di violenza e di minacce di morte, denunciati lo scorso 9 giugno. Anche ieri, in tarda serata, il molestatore si è presentato alla porta di casa della vittima e ha iniziato a colpirla violentemente per farsi aprire, minacciandola ancora di morte. Allertati sia dalla vittima che da alcuni abitanti di zona, i Carabinieri sono intervenuti trovando l’uomo che, ancora in stato di forte agitazione, prendeva a calci la porta d’ingresso. A quel punto l’energumeno ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento a piedi ed è stato poi portato in carcere a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Conca d’Oro: un arresto per droga – di Alessandro Pino

12 Mar

[Roma] Un ventiduenne romano è stato arrestato ieri pomeriggio in zona Conca d’Oro dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane stava andando al lavoro in macchina quando è stato fermato da una pattuglia di Carabinieri della Stazione Città Giardino per un normale controllo. Insospettiti dal suo atteggiamento infastidito e nervoso, i militari hanno deciso di approfondire il controllo: nelle tasche dei pantaloni aveva due dosi di cocaina e la somma contante di circa 520 euro, mentre nascoste nell’abitacolo c’erano altre ventidue dosi della stessa sostanza e 4 grammi di metanfetamine. Arrestato e portato in caserma il pusher è stato accompagnato presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, dove attenderà di essere sottoposto al rito direttissimo.

Alessandro Pino

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Conca d’Oro: palpeggiava una minorenne sul bus, arrestato – di Alessandro Pino

22 Dic

[Roma] Un trentanovenne del Pakistan è stato arrestato dalla Polizia dopo che nei giorni scorsi su un autobus in zona Conca d’Oro aveva ripetutamente palpeggiato una adolescente. I fatti si erano svolti più volte sull’autobus che la ragazza prendeva tutte le mattine: approfittando della folla, il bruto la avvicinava palpeggiandola e offrendole dei soldi. La vittima ha riferito tutto ai genitori che hanno deciso di accompagnarla sull’autobus; puntualmente la giovane è stata nuovamente avvicinata dall’uomo. A quel punto la mamma ha chiamato la Polizia di Stato senza farsi accorgere dal molestatore, fornendo agli agenti elementi utili a rintracciarlo. Gli investigatori del commissariato Fidene Serpentara hanno dunque identificato il pakistano scovandolo a Potenza e ottenendone la custodia cautelare in carcere con l’ausilio della Squadra Mobile del posto. Dovrá rispondere di violenza sessuale su minore.

Alessandro Pino

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Conca d’Oro: ladro di auto in manette – di Alessandro Pino

13 Dic

[Roma] Un ventunenne con precedenti di polizia (tale H. M.) è stato arrestato ieri mattina a piazza Conca d’Oro da agenti del Commissariato Fidene Serpentara mentre tentava di rubare un veicolo parcheggiato nei pressi della stazione della metropolitana. Trovato in possesso di arnesi da scasso, è finito in manette per tentato furto e porto ingiustificato degli stessi.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Conca d’Oro: frammenti del defunto bike sharing – di Alessandro Pino

8 Dic

[Roma] Quella nella foto, priva di sellino e gettata a terra in una delle aiole della stazione metro Conca d’Oro, è una delle biciclette del servizio di noleggio – bike sharing – ormai naufragato nella Capitale proprio per gli innumerevoli furti e atti di vandalismo che lo hanno bersagliato: solo per rimanere nell’ambito del Terzo Municipio, mesi addietro ne fu trovata una nella fontana dei giardini adiacenti piazza Sempione e ancora oggi alcune sono visibili sotto il ponte Tazio, semisommerse dalle acque dell’Aniene. Uno delle tante tessere che compongono il mosaico di una città allo sbando, sfregiata e sbeffeggiata ovunque e in ogni modo da una teppaglia irridente.

Alessandro Pino

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Conca d’Oro: torna la svolta dal ponte delle Valli? – di Alessandro Pino

11 Ott

[Roma] Sarà forse possibile tornare a percorrere via Conca d’Oro provenendo direttamente dal ponte delle Valli: il Consiglio del Terzo Municipio ha approvato oggi all’unanimità un ordine del giorno presentato da Giordana Petrella (FdI) con il quale si chiede agli uffici competenti lo studio di flussi di traffico che modifichino in tal senso l’attuale regime della circolazione, istituito – come i lettori ricorderanno – prima dell’apertura della stazione della metropolitana sulla piazza.
Alessandro Pino

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Conca d’Oro: lanciano un petardo su un condizionatore, provocano un’esplosione – di Alessandro Pino

14 Lug

È stata una notte di follia per un gesto a dir poco sconsiderato oltre che di ansia diffusasi tra i cittadini, quella tra il 12 e 13 luglio in piazza Conca d’Oro, dove due trentenni hanno lanciato un petardo sul condizionatore di un appartamento sottostante, provocando l’esplosione del bagno al piano rialzato del palazzo. Il boato nel cuore della notte è stato tale da essere sentito anche da quartieri distanti, suscitando paura in molti cittadini che avevano ipotizzato una fuga di gas, lo scoppio di una vettura incendiata o addirittura una bomba. I rilievi successivi hanno chiesto l’intervento anche della Scientifica, degli artificieri e dei Vigili del fuoco oltre che dei poliziotti delle Volanti e dei commissariati Fidene e San Basilio. I due (ir) responsabili sono caduti più volte in contraddizione davanti agli agenti e alla fine, di fronte alle precise contestazioni rivolte loro, hanno ammesso di aver gettato il petardo dalla finestra definendo l’azione “ … un gesto goliardico, sebbene sconsiderato “. Se la sono cavata con una denuncia per danneggiamento aggravato in concorso.

Alessandro Pino

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Una ruspa per sgomberare la baraccopoli al Parco delle Valli – di Alessandro Pino

13 Apr

È stato sgomberato questa mattina per l’ennesima volta dagli accampamenti di zingari e stranieri allo sbando il canalone perimetrale del Parco delle Valli (zona Conca d’Oro, Terzo Municipio della Capitale). Nelle operazioni di sbancamento della vera e propria bidonville è stata utilizzata anche una ruspa, tale la quantità di materiali accumulata. Soddisfazione per il risultato dopo le denunce presentate è stata espressa da Emiliano Bono, ex consigliere municipale di FdI, che ha pubblicato in rete le immagini che vedete e un video. Resta da vedere quanto tempo passerà prima che una nuova baraccopoli venga costruita.

Alessandro Pino

Rapinava con il coltello tra Conca d’Oro e Sempione: preso – di Alessandro Pino

1 Ago

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Armato di coltello, aveva rapinato i passanti due volte in pochi minuti tra le zone di  Conca D’Oro e corso Sempione, ferendone uno al viso.
Romano, 25 anni, il giovane si è reso responsabile nel quartiere di Montesacro di 2 episodi di rapina, a distanza di poco tempo. Le Volanti della Polizia dopo aver ascoltato al volo le testimonianze e la descrizione lo hanno individuato. Ha provato a fuggire ingaggiando anche una colluttazione con gli agenti ma alla fine è stato fermato: si tratta di un venticinquenne romano, con precedenti di polizia
Alessandro Pino

Viale Val Padana: divieto di sosta anzi no – di Alessandro Pino

7 Lug

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Un caso di “segnaletica pazza” in viale Val Padana (zona Conca d’Oro, Terzo Municipio della Capitale): sulla stessa palina si trovano un cartello che consente il parcheggio assieme a uno che lo vieta. Probabilmente l’equivoco nasce dalla manomissione del segnale di divieto, in origine ruotato  in direzione dell’incrocio adiacente. In tempi di ossessione per le multe facili però un po’ di ansia al momento di lasciare la macchina rimane…
Alessandro Pino

Metro Conca d’Oro: se questa è sicurezza stiamo freschi… – di Alessandro Pino

8 Giu

Quello in foto è l’ingresso della stazione Conca D’Oro della metropolitana B1 a Roma. L’immagine stata pubblicata sul gruppo Facebook Retake Roma Terzo Municipio. Al di là delle usuali 

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polemiche sul deterioramento dei nostri quartieri e sul’inciviltà dilagante, una considerazione è doverosa: per imbrattare in quel modo una struttura così esposta ci dev’essere voluto del tempo. Specialmente di questi tempi segnati dalla paura di attentati è mai possibile che il controllo – anche sociale – del territorio sia a questo livello? E se invece di semplici (per quanto odiosi) imbrattatori si fosse trattato di malintenzionati ben più pericolosi cosa sarebbe potuto succedere?
Alessandro Pino

(foto V. Terranova)

Roma Capitale: comitati di quartiere e cittadini si organizzano per dire NO ai roghi tossici

3 Feb

All’ennesimo annunciato blocco del traffico per via dell’aumento delle polveri sottili oltre il livello di guardia si è alzata la protesta, partita dai quartieri della Capitale più colpiti dal fenomeno dei roghi accesi ad ogni ora del giorno e della notte per recuperare in prevalenza il rame contenuto nei cavi elettrici e rivestito di plastica. Lenzuoli sono stati esposti ovunque e rimarranno appesi fuori ad oltranza.

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〈〈Vittime dei roghi tossici e del silenzio istituzionale. Delle colonne di fumo nero alla diossina che si alzano nel cielo delle nostre periferie quotidianamente. A pochi metri dalle nostre case. E non più di 10 km dal Quirinale.
Monta la protesta di migliaia di cittadini. Per questo, numerosi comitati di quartiere e associazioni di Roma, sulla spinta delle continue e persistenti proteste da parte degli abitanti più colpiti dal fenomeno dei roghi tossici provenienti spesso dai campi nomadi disseminati in ogni angolo della città, hanno deciso di attuare una serie di proteste che puntano a sollevare l’attenzione a quella che è ormai una vera e propria emergenza.
Non è più tollerabile il silenzio da parte delle autorità e delle istituzioni, alle quali si chiede di mettere una volta per tutte la parola “fine”.
Le esalazioni nocive sono prodotte in gran parte dagli stessi abitanti degli insediamenti abusivi, o dei villaggi attrezzati della Capitale. Provengono dalla combustione dei rifiuti smaltiti illegalmente o per recuperarne rame e ferro, mettendo in pericolo la salute nostra e dei nostri figli.〈Questa attività illegale, attualmente viene svolta nella più totale indifferenza da parte delle istituzioni che dovrebbero avere a cuore l’incolumità dei cittadini: Prefettura, Regione, Campidoglio e Governo. Quello che a gran voce da anni viene chiesto è il più sacrosanto dei diritti: quello alla salute sancito anche nella Costituzione.
Finora la città ha assistito solo a reazioni timide, saltuarie, inefficaci e dispendiose. Per questo, i cittadini, ormai stremati da tanto immobilismo, hanno deciso di alzare la voce, sotto un unico coordinamento di comitati dal nome “Basta roghi criminali”, mettendo in essere una serie di proteste che si svolgeranno in diversi punti della Capitale.
L’esposizione degli striscioni con la scritta “Basta roghi criminali”, o di semplici lenzuoli bianchi, rappresenta solo l’inizio. La prima di una lunga serie di manifestazioni con l’unico scopo di obbligare le autorità competenti a porvi rimedio. Ci chiediamo dove siano il Prefetto Franco Gabrielli e il Commissario straordinario di Roma Capitale Paolo Tronca. Sicuramente distanti dalla grave situazione in cui versano le periferie romane.
L’unica via d’uscita, secondo il coordinamento che ha natura totalmente apartitica, è il superamento del “sistema campi nomadi”, che sono ormai dei “lager di Stato”. Contrastare il traffico illegale di rifiuti, quelli che alimentano anche le industrie italiane, e che di fatto hanno creato nei nostri quartieri una “terra dei fuochi bis”. URGONO Provvedimenti in nome della legalità. Disponibili ad un tavolo di confronto con le istituzioni di questa città. ROMA E I ROMANI, non hanno più tempo.〉〉

Dice Fabrizio Montanini, presidente del comitato Beltramelli-Meda: 〈〈Ci siamo coordianta la settimana scorsa con buona parte dei comitati su tutto il territorio romano. Seguiranno altre azioni coordinate, se le isituzioni non prenderanno provvedimenti e on dialogheranno con noi〉〉

Sosta a pagamento nel quartiere Valli: ormai siamo al tutti contro tutti

23 Nov

Sembra non avere termine la vicenda della sosta a pagamento nel quartiere Valli, Quarto Municipio del Comune di Roma Capitale, introdotta pressoché contestualmente all’apertura della metro B1 e subito sospesa dal punto di vista amministrativo – stante la presenza delle strisce blu e dei parcometri, attivati e poi coperti con sacchi di plastica. I provvedimenti e le posizioni assunti al riguardo dagli amministratori, dai politici locali e dai comuni cittadini ormai non si contano al pari dei relativi comunicati stampa, in una sorta di tutti contro tutti – anche tra esponenti degli stessi  schieramenti e frequentatori del medesimo quartiere – che lascia perplesso chi non è avvezzo alle complesse alchimie del potere e si accontenterebbe modestamente di una vita quotidiana meno ammorbata da disagi e complicazioni. La dichiarazione più recente è quella del presidente Cristiano Bonelli che ha pubblicato nei giorni scorsi una nota congiuntamente all’assessore alle Politiche Sociali Francesco Filini: “Il dato che emerge dalla consultazione locale organizzata da cittadini e commercianti del quartiere Conca d’Oro – Le Valli non lascia spazio ad alcun dubbio: nessuno sente il bisogno dell’istituzione di una zona a tariffazione”. Dunque la richiesta scaturita da un informale referendum di quartiere sarebbe quella di cancellare del tutto le strisce blu, nemmeno di ridurle come era stato richiesto da Bonelli ai competenti uffici con una nota del 28 settembre. Peccato che sulla stampa locale  – ripresa poi dal blog dell’esponente del Pd e consigliere di opposizione Riccardo Corbucci – si è letto di una raccolta firme di opposto tenore organizzata dai residenti per attivare ed espandere la sosta a a pagamento, unitamente a una dichiarazione dello stesso Corbucci secondo il quale l’assenza totale di zone a sosta tariffata «condannerebbe i residenti a una totale invivibilità della zona». Paradossalmente è proprio il senso della risposta che l’assessore capitolino alla Mobilità Antonello Aurigemma – quindi formalmente della stessa parte politica di Bonelli e avversa a quella di Corbucci- aveva dato lo scorso 29 ottobre con una propria nota a quella del presidente del Municipio, concludendo però che si sarebbe proceduto “a predisporre un provvedimento di revoca della tariffazione della sosta nell’ambito Monte Sacro da sottoporre alla Giunta Capitolina che ne aveva previsto l’istituzione”. Sembrerebbe quasi un modo per dire “peggio per voi, arrangiatevi e fate come vi pare”, insomma. Politici contro politici, cittadini contro cittadini dunque. Se è normale che i primi bisticcino, lascia a prima vista interdetti questa contrapposizione tra comuni cittadini, tra chi vuole la sosta a pagamento e chi invece no. Riflettendoci però, la cosa non appare poi così inverosimile: comprensibile che i residenti nel quartiere – esentati quindi dal pagamento della sosta – spingano a favore delle strisce blu: più ce ne sono, meno auto  provenienti da fuori vengono a occupare spazi che in tal modo si liberano per essi. Probabile che all’inverso siano i commercianti del quartiere – ma residenti altrove – a ritenersi danneggiati dalla tariffazione dei parcheggi. Ma nel loro caso bisognerebbe comprendere quale sia nella sostanza la causa del malcontento: sarebbe ammissibile se la motivazione addotta fosse  un calo della clientela non residente, scoraggiata dal ticket e per questo dirottata verso i due grandi centri commerciali presenti nel Municipio (dove per adesso il parcheggio è gratuito). Difficilmente invece ci si potrebbe trovare d’accordo su una protesta dovuta al pagamento del parcheggio da parte degli stessi esercenti, perché allora dovrebbe lamentarsi chiunque – non solo in quel quartiere –  si trovasse nella condizione di pagare per lasciare la propria auto in prossimità del posto di lavoro. Al momento le strisce blu dunque ci sono ma i parcometri sono coperti, quindi non si paga. Qualunque sarà l’evoluzione della faccenda – facile immaginare che si lasci correre e la patata bollente venga consegnata ai futuri amministratori della città e del quartiere, mancando meno di un anno alle elezioni comunali – viene spontaneo riflettere che la vita a Roma così come la conosciamo è giunta al punto di rottura: si è costruito troppo, ci sono troppe persone con relative automobili delle quali non si può fare a meno stante una carenza di mezzi pubblici alla quale non ha certo posto rimedio l’apertura di una diramazione della linea B e dunque la coperta, da qualunque parte la si tiri , risulta troppo corta.

Alessandro Pino

(pubblicato su http://www.abitarearoma.it)

 

 

Conca d’Oro: cade l’ultimo diaframma in stazione. L’apertura a fine anno, forse

22 Feb

E’ caduto stamattina l’ultimo diaframma nella stazione Conca d’Oro della linea metro B1, alla presenza tra gli altri dell’assessore alla mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma e dei vertici di Roma Metropolitane, compreso l’ad Federico Bortoli protagonista nella serata di ieri a causa di dimissioni date e poi ritirate dopo un vertice con il Sindaco Alemanno a cui ha partecipato lo stesso Aurigemma, richiamato in fretta e furia mentre partecipava all’evento per la presentazione della mozione  “un cambiamento per Roma” da lui stesso promossa, alla centrale Montemartini, in via Ostiense.

Per il governo municipale erano presenti l’assessore Antonino Rizzo, i consiglieri Giordana Petrella e Stefano Ripanucci in rappresentanza della maggioranza. Per l’opposizione  il vice presidente del consiglio Riccardo Corbucci, i consiglieri Fabio Dionisi e Paolo Marchionne , tutti   Pd.

Si prevede che la stazione, capolinea provvisorio della tratta che verrà prolungata fino a Bufalotta, possa aprire nel giro di poco meno di un anno.

Luciana Miocchi

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