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Tag Archives: Salaria
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Rapinatore di prostitute della Salaria in manette – di Alessandro Pino

30 Giu

Un trentottenne cileno è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Fidene per rapina aggravata, violenza privata e porto abusivo di armi in esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma: all’inizio di giugno il cileno avrebbe rapinato due giovani prostitute romene della Salaria in altrettante occasioni. Nel primo caso il rapinatore aveva fatto salire a bordo della sua auto la prostituta e arrivati in via San Leo (tra Fidene e Colle Salario) minacciandola con una pistola e un coltello, l’aveva costretta a un rapporto sessuale completo non protetto, rapinandola poi di 250 euro dalla sua borsa. Durante la prestazione sessuale, l’uomo ha inoltre obbligato la ragazza a farsi filmare e fotografare nuda con il suo telefono cellulare, dicendole che avrebbe inviato le immagini ai suoi fratelli se lo avesse denunciato. Dopo pochi giorni, il cileno è entrato nuovamente in azione usando le stesse armi per rapinare duecento euro a un’altra prostituta a bordo strada. Le indagini dei Carabinieri si sono basate anche su particolari forniti dalle due vittime: il modello dell’auto usata dall’aggressore, l’accento spagnolo e l’acconciatura dei capelli. Il volto del cileno – ora a Regina Coeli – mostrato in fotografia è stato riconosciuto con certezza dalle vittime.

Alessandro Pino

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Fa usare la sua auto come spogliatoio a una prostituta della Salaria: arrestato – di Alessandro Pino

30 Mag

Roma – un quarantenne è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Settebagni per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: l’uomo era stato visto durante numerose attività di appostamento mentre accompagnava una cittadina romena ventiquattrenne a prostituirsi lungo sulla Salaria, facendole anche usare la sua auto come spogliatoio per cambiarsi, ricevendo denaro. Nell’autovettura dell’uomo è stato inoltre rinvenuto un telefono cellulare che era stato rubato il giorno prima, motivo per il quale i Carabinieri lo hanno anche fermato per ricettazione ed è stato portato a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Ricostruita la casamatta delle condutture a Settebagni – di Alessandro Pino

24 Mar

È stata finalmente ricostruita la casamatta in cemento a protezione di alcune grandi tubature lungo la Salaria interna a Settebagni, nei pressi dell’ incrocio con la salita della Marcigliana. Al momento di pubblicare questo articolo il cemento della copertura è ancora fresco. Il manufatto precedente era andato distrutto alcune settimane fa dopo l’ urto da parte di un mezzo pesante. Grazie dunque al locale Comitato di Quartiere che si è attivato segnalando la situazione agli uffici competenti. Meno grazie, invece, all’ ignoto lurido incivile che ieri, mancando ancora la copertura della casamatta, ne ha approfittato scaricandoci dentro i cinescopi di due vecchi monitor che adesso sono adagiati di fianco la vicina campana per la raccolta vetri.

Alessandro Pino

Nuove accuse per lo stupratore seriale della Salaria – di Alessandro Pino

20 Nov

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Nuove accuse contro il venticinquenne romeno senza fissa dimora – attualmente rinchiuso a Regina Coeli – già ritenuto il violentatore e rapinatore seriale che nelle scorse settimane aveva colpito tra la Salaria e Villa Borghese, malmenando e legando le sue vittime (tra cui la prostituta diventata celebre per il suo girovagare in bicicletta alla ricerca di clienti): l’uomo è ritenuto dalla Procura della Repubblica di Tivoli responsabile della violenta rapina a una connazionale avvenuta il 3 ottobre lungo la Tiberina all’altezza di Capena. La dinamica dei fatti è simile a quella delle altre aggressioni: dopo essersi avvicinato alla ragazza a bordo di uno scooter con la scusa di farsi accendere la sigaretta, la vittima è stata colpita violentemente con un pugno al viso e poi trascinata in un boschetto isolato. Lì le sono stati inferti altri colpi ed è stata minacciata di morte con un coltello alla gola, legata con i suoi stessi vestiti e rapinata. Solo dopo diversi  minuti era riuscita a liberarsi chiedendo aiuto  a un automobilista. Inizialmente non aveva denunciato l’accaduto, trovandone il coraggio solo dopo il rientro del marito da una trasferta di lavoro. A quel punto sono partite le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Monterotondo che hanno portato alla notifica nei confronti del romeno già in carcere.
Alessandro Pino

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Aggredite Susanna e un’altra professionista sulla Salaria. Le telecamere sono spente – di Luciana Miocchi

6 Ott

Susanna e un’altra donna romena sono state aggredite e violentate lo stesso giorno, mercoledì scorso, in pieno giorno, sulla Salaria. Le telecamere che tanto vengono invocate per il controllo del territorio, ci sono. Da anni. Peccato che non funzionino perché mai collegate, costava troppo, così dissero all’epoca. Susanna è una battitrice sciolta, una vecchia conoscenza, una presenza ormai familiare, vende il suo corpo da molto tempo su quel tratto, in bicicletta, senza un posto fisso perché lei di protettori non ne ha, non ne vuole, dice di essere libera, che si difende da se è che lo fa perché deve aiutare i figli. L’altra non so.

Si, fanno il mestiere. Si, fa parte del rischio del mestiere. No, nessuno si puó sentire autorizzato a pensare che se la sono cercata e meritata perché tanto so’ mignotte.

Piuttosto, a naso, non è difficile scorgere i prodromi di una guerra per il controllo del racket, chè in concomitanza delle aggressioni, più o meno negli stessi giorni, si era osservato il ritorno, in gran numero, di prostitute mai viste prima in zona, perfino nelle strade interne, con un paio di “autisti” del tutto simili a quello descritto alla polizia. D’altra parte la richiesta c’è, il mercato tira e si trascina dietro tutto un indotto sommerso di altri traffici, il ricambio è continuo, il rischio di impresa è quasi nullo e le forze dell’ordine giocano una partita assai squilibrata, tutta sbilanciata a favore degli fruttatori che dispongono di mezzi e capitali illimitati e di leggi mai aggiornate, scritte in maniera talmente ambigua, in un’epoca ormai lontana dall’attuale modo di percepire società, da risultare un fardello più che un aiuto.

I tempi sono ormai maturi perché in parlamento e sulle piazze si possa cominciare a discutere serenamente e senza finti puritanesimi dell’argomento, in modo da poter almeno pensare di riordinare la materia?

(Foto di repertorio luciana miocchi.com)

Luciana Miocchi

A diciassette anni si prostituisce sulla Salaria con documenti falsi – di Alessandro Pino

8 Mag

Una ragazza minorenne romena che si prostituiva sulla Salaria nei pressi di Settebagni è stata denunciata dai Carabinieri della Compagnia Cassia perché durante un controllo del ha mostrato un documento che falsamente ne attestava la maggiore età.
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Lei in realtá era diciassettenne ma il documento falso romeno con la sua foto ma riportava le generalità di un’altra persona maggiorenne. I militari, dopo aver esaminato il documento e accertandone la falsità tramite il registro pubblico dei documenti d’identità dell’Unione Europea, hanno proseguito gli accertamenti sulla prostituta che si rifiutava di collaborare facendola sottoporre a visita medica antropometrica da cui è risultata avere un’età presunta compresa tra i 16 ed i 18 anni. Ormai scoperta, la minore ha fornito i suoi veri dati anagrafici, dichiarandosi diciassettenne e confermando il responso degli esami medici. La ragazza ha però negato di essere sfruttata, rifiutandosi di dichiarare come sia  arrivata in Italia e poi sul marciapiede a prostituirsi. È stata
denunciata per il possesso del documento falso e accompagnata presso un centro di accoglienza protetto, per avviare un percorso di recupero insieme agli assistenti  sociali.

Alessandro Pino

Limite di trenta orari sulla Salaria: in Consiglio Municipale si discute il 4 maggio per revocarlo – di Alessandro Pino

3 Mag

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Giovedì 4 maggio il Consiglio del Terzo Municipio discuterà l’atto – presentato dal Partito Democratico – per la revoca del limite di trenta chilometri orari recentemente imposto sulla via Salaria lungo il tratto da Castel Giubileo fino alla Tangenziale. L’inizio della seduta è previsto per le ore 14.

Ricordiamo che  l’istituzione del limite a trenta all’ora era stata decisa a causa dello stato disastroso del manto stradale e che casualmente lungo il tratto interessato si era intensificata la presenza di autovelox con il risultato che i guidatori erano costretti a scegliere tra le seguenti opzioni:

A) rispettare l’andatura prescritta tenendo gli occhi sul tachimetro anzichè sulla strada e beccandosi oltretutto le maleparole di tutti gli altri conducenti, ciclisti inclusi.

B) ignorare il limite e procedere tenendosi prudenzialmente sui cinquanta all’ora, cercando di avvistare in tempo autovelox e crateri ma rischiando di vedersi purgare la patente con relativa dolorosa sanzione pecuniaria.

Alessandro Pino

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Salaria a 30 all’ora dal GRA a Prati Fiscali nei due sensi di marcia

14 Apr

pubblicato su La Voce del Municipio del 14 aprile 2017

30allora* * *

Manto stradale dissestato sulla statale, un ricorso al Tar blocca il rifacimento

Salaria a 30 all’ora dal GRA a Prati Fiscali nei due sensi di marcia

Monta la protesta verso il provvedimento provvisorio fino a giugno

La sorpresa è arrivata di lunedì. A seguito di un’ordinanza del Comandante dei Vigili del III gruppo, la via Salaria da Prati Fiscali al Gra nei due sensi di marcia, a causa del dissesto della strada, è percorribile con un limite di velocità a 30 orari. Al momento si tratta di un provvedimento a termine, fino a giugno. Se volete provare l’ebrezza della velocità, invece, le rampe di accesso presenti sulla stessa, sono a 40, come già era previsto dal Cds, lì non si è ritenuto di dover intervenire. Non si tratta dell’unico tratto del Comune di Roma con simile limite ma è di certo l’unica via statale, arteria che porta automobilisti dalla provincia e da Rieti, che ha un tratto di circa 8 chilometri a tale velocità. E’difficilissimo rispettare il limite: si rischiano tamponamenti, insulti e colpi di clacson, nonché le sghignazzate dei ciclisti che per una volta sorpassano le auto di gran carriera. La fila infatti, si forma solo in determinati orari di punta. Come effetto collaterale, ora vi è anche il divieto di sosta, che le zone a 30 portano con sé. Ciò ovviamente espone al rischio multa, legittimo, chi parcheggia lungo la statale. Sono apparsi i primi autovelox mobili e le proteste sui social si sono moltiplicate. Il problema è che in alcuni punti l’asfalto ha ormai l’aspetto bombardato – anche se per altre strade altrettanto disastrate non si è provveduto nella stessa maniera – sono quasi dieci anni che non viene rifatto. Il provvedimento che stanziava i fondi, del 2015, a firma del Sindaco Marino, dapprima è stato rallentato dal Commissariamento in seguito alle sue dimissioni, poi una delle ditte che partecipò alla gara di appalto ha fatto ricorso al Tar, sospendendolo fino a decisione. Non resta che andare a passo d’uomo o aggirare la Salaria. Almeno fino a giugno.

Luciana Miocchi

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Settebagni manifesta per riavere Asl e 118 – servizio webTg di Alessandro Pino

28 Gen

 

 

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Cliccando qui  potrete vedere il servizio video realizzato da Alessandro Pino

Caos sulla Salaria per un’auto incendiata – di Alessandro Pino

8 Lug

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Questo otto luglio verrà ricordato come giorno di passione per gli automobilisti a Roma Nord. Dopo un ingorgo sul Raccordo nei pressi dell’uscita Bufalotta a causa di un camion ribaltato, nella tarda mattinata sulla Salaria – nel territorio del Terzo Municipio della Capitale – davanti gli uffici Api una vettura elettrica (sembra appartenente alla Polizia di Stato) ha preso fuoco finendo letteralmente in cenere. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ma c’era ormai ben poco da fare. La presenza della carcassa e dei veicoli di soccorso ha causato una lunga coda sulla consolare.
Alessandro Pino

La chiamavano Bocca di Rosa – di Luciana Miocchi e Alessandro Pino

13 Apr

bellezzainbicicletta

C’è chi l’amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l’uno né l’altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.

E fu così che da un giorno all’altro
bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso.

Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all’invettiva.

 

E’ qualche settimana che il Pino ed io ci lavoriamo su.

Dapprima avvistamento mitico, leggenda metropolitana difficile da afferrare, con mille voci tutti da verificare. Sarà una bellezza in vendita, sarà una bellezza eccentrica. Sarà che ci mettiamo in testa di trovarla. Anche perchè sui gruppi di vicinato di Fb ci sono donne inferocite che la segnalano nei pressi di parchi e scuole intenta ad attaccar bottone con i maschi di famiglia.

La Signora ci viene raccontata come appariscente, si sposta in bicicletta e sempre fasciata in completi semitrasparenti.

La Salaria è tristemente adorna di corpi in vendita ad ogni ora del giorno e della notte ma mai nessuno  ha suscitato tanto clamore. Decidiamo di fare un giro in giro, ci va buca, nessuna traccia della Signora, nonostante gli orari siano quelli giusti. Ci riproviamo diverse volte, ce la descrivono in diretta dall’autobus, diventa una questione di puntiglio. La dobbiamo trovare.

Nel frattempo, faccio un breve giro su google, dietro suggerimento di un amico evidentemente più scafato di me. Mi ritrovo a leggere di un mondo sconosciuto, al quale non avevo mai pensato.

Esistono siti di recensioni per prostitute, le chiamano Pay. Ebbene si. Posti dove gli utenti si segnalano le novità sul mercato, le prestazioni, scrivono vere e proprie stroncature oppure esaltano le doti della ragazza di turno. Ci sono sigle in codice per tutto, per la tariffa, per le specialità della casa. Clienti gelosi che recensiscono ma solo un po’ e non lasciano i riferimenti per non dover condividere la loro scoperta con troppi altri, altrimenti i prezzi si alzano e la qualità diminuisce.

Uno mi fa salire la rabbia e finisco a soprendermi a maltrattare il primo maschio che mi si para davanti, colpevole solo del suo genere. Vaglielo a spiegare che il mio improvviso giramento di pianeti e costellazioni è provocato dall’aver letto “come andare con la propria ragazza”. Razza di stronzo, vai a mignotte per ricercare come massimo brivido quello di imbatterti in una professionista affettuosa e premurosa come la tua compagna (parole loro eh) ?  Che poi effettivamente, il punto è questo. A puttane non ci vanno solo anziani soli o giovani single o uomini stressati dal lavoro fino al punto di non aver nè tempo nè voglia di intavolare un minimo di parvenza di rapporto umano. Troppi ne ho visti di padri di famiglia fermarsi a contrattare, denunciati dalla presenza del seggiolino per i bimbi sul sedile posteriore. Una donna qualsiasi potrebbe ritrovarsi con l’amara sorpresa di avere un compagno che va in cerca di rapporti mercenari. Purtroppo, questi siti sono sì frequentati per buona parte da cazzari grafomani ma un fondo di verità la contengono.

Informo l’altra metà della ditta scrivente, che ovviamente per dovere di cronaca si documenta abbondantemente. Per il sito la Signora è di mezza età, non invadente, si limita a passeggiare in bicicletta e si avvicina alle macchine parcheggiate con uomini soli a bordo, sempre nella stessa zona circoscritta.

E venne il giorno.  Anzi, la mattina. Nemmeno  il tempo di girare al semaforo che Pino la immortala. Io guido. Con le macchine fotografiche ho un rapporto di amore-odio, meglio ci pensi lui. Poi ci fermiamo ad un bar, il commesso ne ha da raccontare. Noi abbiamo tempo per ascoltare.

Questo qui sotto è il pezzo che ha messo insieme Alessandro Pino.

“Che la via Salaria nel tratto da Settebagni ai Prati Fiscali pulluli di prostitute a ogni ora del giorno e della notte non è una novità, sono anni che si dibatte sull’argomento e nemmeno si fa quasi più caso alla esposizione permanente di cosce e sederi lungo a bordo strada. Da circa un mese però  in tale panorama sta facendo parlare di sé in rete e sulla stampa una new entry, anglicismo d’obbligo non potendosi dire “un volto nuovo” dato che fino a oggi sono apparse immagini della persona in questione ripresa esclusivamente da dietro: a quanto si è letto la signora, invece di attendere i clienti sul marciapiede, andrebbe a cercarli in bicicletta, pedalando in una tenuta molto aderente e semitrasparente  tra Castel Giubileo e Villa Ada. Le due località distano qualche chilometro tra esse, ma è evidente che questo non sia un problema per la misteriosa e avvenente pedalatrice, anzi è la conferma  – in linea con il pensiero del sindaco ciclista Ignazio Marino – che andare in  bicicletta fa bene alla salute: perché è inutile negarlo, la signora possiede un lato B strepitoso e due cosce ben muscolose, di quelli da finire fuori strada su un pilastro per la distrazione quando la incontri e in tal senso giudizi unanimi vengono espressi su forum specializzati – una vera e propria sottocultura, un mondo a parte con un suo gergo in codice – nei quali allupati naviganti si  scambiano pareri e recensioni in piena regola dalle quali si è venuto a sapere che la ciclista sarebbe italiana, con un passato da ballerina della Rai. Meno entusiasti – eufemismo per indicare un tasso di velenosità che al confronto un cobra è un animaletto d’affezione – i pareri di svariate iscritte a gruppi  Facebook come “Settebagni e Castel Giubileo” , inviperite perché a loro dire i loro mariti verrebbero insidiati mentre attendono i figli all’uscita della scuola. Qualche moglie ha anche invocato manifestazioni, ronde e l’intervento delle autorità per invitare la presunta rovinafamiglie a pedalare altrove, proposta che sinceramente – dopo anni che avvengono manifestazioni contro la prostituzione nella zona senza che cambi nulla – appare abbastanza velleitaria. Curiosamente mancavano quasi del tutto commenti maschili: evidentemente era grande la paura dei mariti di dover subire scenate del tipo “tanto lo so che le sbavi dietro” e allora meglio far finta di niente. “Lei” intanto continua a macinare chilometri e a agganciare clienti, facendo accantonare l’ipotesi che non fosse una prostituta ma soltanto una persona un po’ eccentrica desiderosa di mostrare le proprie grazie: proprio durante il breve sopralluogo cui si riferisce la foto è stata vista allontanarsi a piedi conducendo a mano il velocipede, seguita a pochi passi di distanza da un giovanotto sulla trentina.”

* * *

Qualche giorno dopo la nostra uscita, il messaggero le dedica un piccolo articolo. La Signora fornisce un nome diverso da quello con cui l’abbiamo conosciuta, descrive una vita di scuole private per i figli, tutto l’armamentario di balle che si raccontano per farsi lasciar perdere. Ancora una volta i commenti più velenosi vengono dalle altre donne. Immancabilmente, ad ogni post, mi ritorna in mente la canzone di De Andrè. Non riesco a fare a meno di pensare che la bicicletta più che una questione di marketing sia una necessità per sfuggire alla dura legge dei pappa dell’est. Non avendo un posto preciso dove battere non viene infastidita dai protettori che altrimenti le farebbero passare dei gran bei brutti quarti d’ora. Almeno è padrona di se stessa, spinta “soltanto” dalle proprie necessità o scelte che dir si voglia.

Passano altri giorni, nemmeno ci pensavo più. La ciclista dalla tutina aderente non l’avevo più vista. All’improvviso mi si para davanti, sulla Salaria dal traffico che procede a rilento. Mi pedala a fianco, lentamente. Essì, il sellino tirato su ad arte mette in risalto un fondoschiena scolpito dai chilometri, quasi in vetrina, fasciato nei soliti pantaloncini da ciclista, traslucidi e molto rivelatori.

Un suv nero mi sorpassa in fila poi si infila tra me e la macchina che mi precede, costringendomi a frenare. Il guidatore fa cenno alla ciclista, indica con la mano la strada laterale che costeggia la Salaria. Lei fa un cenno con il capo e gira sulla stessa via. Scompaiono alla mia vista, il traffico comincia a scorrere più veloce. Poco più avanti, nonostante siano solo le dieci di mattina, una sfilza di giovani bellezze dell’est mostrano il deretano a poca distanza l’una dall’altra. Questo offre il mercato. Evidentemente questa è la richiesta. Culi. La faccia non è importante, nemmeno il fisico. Forse sperano siano anche mute. Un po’ mi vien la nausea. Forse potrebbe essere anche l’invidia per il posteriore da concorso, chissà. Certo è che la legge Merlin ha chiuso le case di tolleranza ma non ha eliminato la pratica. Anzi, l’ha sbattuta in miglior evidenza, sulle strade. Non ci si può far niente, il coraggio del legislatore si è esaurito giusto prima di scrivere che la prostituzione è reato, dopo aver avuto un impennata di orgoglio vietandola al chiuso. Probabilmente gli italiani sono ancora troppo poco maturi per ammettere che bisogna colpire sfruttatori e favoreggiatori ma che l’attività volontaria va regolamentata. O almeno vietata, cribbio! Sarebbe divertente vedere quanti e quali maschi finirebbero dietro le sbarre per essere andati a puttane. L’unico modo per sfangarla: farsi venire a riprendere da madri e compagne. In distribuzione gratuita, all’uscita del commissariato, randelli di solida quercia da affidare alle gentili mani femminili di famiglia.

Tempo reale: ore 19.30 – Caos sulla Salaria. Il semaforo di Castel Giubileo vicino al Gra è in tilt e segna rosso per tutti

23 Nov

La fila ha raggiunto livelli record e non si capisce perchè fin quando non si arriva sotto il semaforo. Le lampade segnano rosso contemporaneamente e diventa un azzardo passare da via Grottazzolina alla Salaria, anche se sulla Salaria le auto sono disciplinatamente incolonnate in attesa del verde. Avvertito il 112, l’operatore gentilissimo, ma evidentemente all’ennesima segnalazione uguale, annuncia il prossimo imminente arrivo dei vigili urbani.

Luciana Miocchi

Settebagni: al semaforo davanti la chiesa, dopo il verde ko anche il giallo e il rosso – di Alessandro Pino

28 Gen

Uno dei due semafori che a Settebagni regolano l’immissione nel Raccordo Salario all’altezza della parrocchia di S. Antonio da Padova  è definitivamente fuori servizio. La luce verde aveva smesso di funzionare circa un mese fa, e già così si registravano numerosi tentennamenti tra i conducenti in prima fila, alla ripartenza dopo lo stop, con conseguenti  nervosi colpi di clacson da parte dei più impazienti. Improbabile che il guasto non sia stato segnalato a chi di dovere, dato che quel tratto di strada è quotidianamente percorso dai mezzi della Polizia Stradale e dei Carabinieri di stanza nel quartiere. Fatto sta che non solo nessuno è intervenuto per sostituire la lampadina ma da un paio di giorni si sono fulminate anche quelle del giallo e del rosso.

Alessandro Pino

 

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