Tag Archives: Villa Spada
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Villa Spada: bloccati sei imbrattatori di treni | di Alessandro Pino

8 Feb

[ROMA] La Polizia Ferroviaria nell’ultimo fine settimana ha bloccato sei giovani mentre imbrattavano di vernice spray i treni in sosta nello scalo di Fidene-Villa Spada.

I teppisti avevano i vestiti ancora sporchi di vernice ed erano in possesso delle bombolette spray usate per scarabocchiare le carrozze dei treni che sono state sequestrate.
Per i writers c’è stata la denuncia e una multa  di circa 900 euro a testa.

Va ricordato che il fenomeno dei writers é causa di disagi per i viaggiatori perché i treni imbrattati devono essere tolti dal servizio per essere ripuliti.
Alessandro Pino

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Villa Spada: via Cortona a senso unico alternato per lavori | di Alessandro Pino

30 Dic

[ROMA] Un cantiere stradale quanto sembrerebbe legato a lavori sull’illuminazione pubblica ha di fatto dimezzato la carreggiata di via Cortona-zona Villa Spada- divisa pressoché per tutta la sua lunghezza da barriere New Jersey.

Il traffico è quindi regolato a senso unico alternato e sono vivamente consigliati percorsi alternativi per evitare lunghe attese in coda.
Alessandro Pino

(Foto di Luciana Miocchi)

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Gara di solidarietà per le famiglie di Villa Spada e Cinquina rimaste senza casa | di Alessandro Pino

29 Dic

[ROMA] Che succede quando in pochi minuti la vita ti cambia all’improvviso e ti trovi senza casa quando meno te lo aspettavi?

Cosa si può provare in quei momenti lo sanno bene alcune famiglie di Villa Spada e Cinquina: le prime si sono trovate senza un alloggio a causa di una voragine apertasi nel cortile della palazzina in cui vivevano. Il secondo nucleo familiare è rimasto senza un tetto dopo che la loro abitazione é andata distrutta da un incendio e dichiarata inagibile.

Certo, c’è chi ha trovato momentanea ospitalità presso parenti. Si sono attivate reti di solidarietà con le associazioni di volontariato per le necessità più urgenti e gli organi competenti delTerzo Municipio in collaborazione con la Protezione Civile di Roma Capitale hanno chiesto che le restanti famiglie di Villa Spada vengano ospitate presso strutture alberghiere nel vicino quartiere di Castel Giubileo anziché in zona Rebibbia come proposto inizialmente.
Alessandro Pino

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Salaria chiusa in direzione centro: i Vigili del Fuoco controllano il ponte a Villa Spada | di Alessandro Pino

12 Ago

[ROMA] Poco prima delle undici di mattina del 12 agosto un camion che trasportava un mezzo per movimento terra ha urtato il ponte che sovrappassa la Salaria all’altezza di Villa Spada, danneggiandolo.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento Nomentano per rimuovere le parti pericolanti e verificare le condizioni del ponte.

Come già scritto, è stato necessario interdire il traffico del ponte coinvolto e della carreggiata della consolare in direzione centro. Alessandro Pino

AGGIORNAMENTO

Attualmente il sovrappasso coinvolto dall’urto e il tratto di Salaria sottostante sono chiusi al traffico. I veicoli effettuano un bypass venendo deviati sulle rampe laterali del ponte in entrambe le direzioni.

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Villa Spada: un arresto per spaccio | di Alessandro Pino

14 Giu

[ROMA] Un quarantaseienne romano è stato arrestato dalla Polizia a Villa Spada durante un servizio antidroga:

dopo pedinamenti e servizi di osservazione attuati dagli agenti del commissariato Celio, l’uomo è stato trovato in via Annibale Maria di Francia mentre cedeva un involucro a un cliente in cambio di alcune banconote. Al controllo, l’acquirente ha gettato a terra il sacchetto contenente quasi un grammo di cocaina ed è stato multato. Il pusher è stato perquisito e trovato in possesso di tre dosi di cocaina e 265 euro mentre altre sei dosi sono state trovate nella sua abitazione.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Villa Spada: bloccati mentre imbrattano i treni di vernice | di Alessandro Pino

8 Mar

[ROMA] Due ventisettenni sono stati sorpresi dalla Polizia Ferroviaria mentre imbrattavano con la vernice spray i treni passeggeri fermi nello scalo ferroviario di Roma Smistamento, zona Villa Spada, lo scorso 6 marzo. I due teppisti hanno provato a fuggire lanciando le bombolette contro gli agenti ma sono stati bloccati e denunciati a piede libero.
Alessandro Pino

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Villa Spada: trovato un altro cadavere – di Alessandro Pino

14 Apr

[ROMA] Il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione sarebbe stato trovato il giorno di Pasqua in via Castiglion Fiorentino, nelle adiacenze del Tevere in zona Villa Spada. A quanto si è letto sulla stampa, il corpo rinvenuto dalle forze dell’ordine sarebbe quello di una romena cinquantanovenne. I lettori ricorderanno che nella stessa strada a metà febbraio era stata trovata un’altra salma mummificata, in quel caso appartenente a un trans. Seguiranno aggiornamenti.

Alessandro Pino

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Villa Spada: cadavere in decomposizione trovato vicino al Tevere- di Alessandro Pino

15 Feb

[ROMA] Un cadavere in avanzato stato di decomposizione- a quanto sembra di un trans- è stato trovato sulle sponde del Tevere nelle adiacenze di via Castiglion Fiorentino (zona Villa Spada- Fidene). Il raccapricciante ritrovamento è stato compiuto dalla Polizia Locale di Roma Capitale durante un servizio di ricerca di eventuali accampamenti nella zona. A quanto è emerso il corpo si trovava sotto un cumulo di rifiuti all’interno di un manufatto. Sono in corso le indagini per stabilire identità della salma e la causa del decesso. Seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

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Villa Spada e Bufalotta: ladri di moto in manette – di Alessandro Pino

9 Mag

[Roma] Due ladri di scooter sono stati arrestati ieri in differenti circostanze dalla Polizia a Villa Spada e alla Bufalotta: il primo a finire in manette è stato un ventitreenne romano, sorpreso da una Volante ad armeggiare su un motorino dopo aver minacciato con un taglierino i dipendenti dello smistamento ferroviario in via di Villa Spada. Quando gli agenti sono arrivati il delinquente ha intimato loro di non avvicinarsi minacciandoli ma nonostante la sua resistenza è stato disarmato, bloccato ed arrestato per rapina impropria aggravata, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Addosso gli sono stati trovati due arnesi da scasso cilindrici in alluminio. Il secondo criminale, un romano quarantottenne, è invece stato arrestato in via Della Bufalotta da agenti del commissariato Fidene Serpentara: era salito a bordo di uno scooter il cui proprietario stava prendendo il caffè e dopo aver forzato il blocchetto di accensione, era riuscito ad accendere il mezzo e a fuggire. La vittima accortasi dell’accaduto, aveva chiamato il 112. Anche il secondo delinquente dovrà rispondere del reato di rapina impropria.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Arresti al centro per minori di Villa Spada – di Alessandro Pino

3 Apr

[Roma] Questa mattina sono state eseguite misure cautelari personali emesse dal GIP del Tribunale Ordinario di Roma, Dott. Francesco Patrone, a carico di soggetti appartenenti alla “Virtus Italia Onlus – Consorzio di solidarietà sociale”, tutti impiegati all’interno del Centro di Primissima Accoglienza per Minori non Accompagnati di Via Maria Annibale di Francia, zona Villa Spada.
Le indagini iniziate nel 2016 sono state coordinate dalla Procura di Roma e condotte dalla Polizia Locale di Roma Capitale; esse hanno consentito di rilevare reiterati abbandoni di minorenni, nella maggior parte dei casi sotto i quattordici anni, secondo forme e modalità ben organizzate e pianificate. In alcuni casi i minori, anche bambini sotto i dieci anni, venivano agevolati o indotti ad allontanarsi dal personale della struttura persino in tarda notte, sottoponendoli ad evidenti pericoli per la loro incolumità.

I provvedimenti emessi sono costituiti da due misure cautelari in carcere a carico del Presidente dell’Associazione “Virtus Italia Onlus” e del Responsabile del centro di Via Annibale di Francia, da quattordici misure cautelari agli arresti domiciliari e sei obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria per il vice responsabile del predetto centro e gran parte degli operatori in forza all’Associazione.

Alessandro Pino

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Il neo presidente del III Municipio va al Tmb e l’aria profuma di primavera in fiore – di Luciana Miocchi

9 Lug

Questa mattina il neo Presidente del III Municipio, insieme ad alcuni degli assessori della sua giunta, che verrà ufficialmente presentata giovedì 12 luglio durante la prima seduta del consiglio, si è recato presso l’impianto Tmb Salario, per un’ispezione dei luoghi, durata circa due ore e svoltasi con la massima collaborazione dei dipendenti e del direttore, Pietro Zotti e intavolare un primo dialogo con Ama.

Come ampiamente previsto – tanto che Caudo ha ironicamente notato che “dovevano aver lucidato l’argenteria tutta la notte”-  nessun odore molesto ha accolto il drappello, tra cui alcuni giornalisti, sul piazzale della struttura. La squadra decoro Tmb ha svolto efficacemente il proprio lavoro, lasciando nell’aria un sentore di pesca, borotalco, vaniglia e forse anche un po’ di cocco. Il passaggio dei camion aziendali ha offuscato a tratti il risultato, probabilmente non  rientrano nel piano di cosmesi. Comunque, oggi non c’era puzza sul piazzale, sulla salaria solo zaffate a tratti, nemmeno troppo moleste – segno che comunque il lavaggio non era andato oltre i confini dello stabilimento ma post su fb denunciavano forti miasmi in quartieri vicini. D’altra parte, che la puzza venga dal Tmb ormai non è più in discussione da parecchio e perfino la proposta di istallare i nasi elettronici, fatta qualche mese fa, in controtendenza di pensiero dall’assessore Montanari, è caduta nel dimenticatoio, palesemente anacronistica e inutile. 

Non è un uomo aggressivo, il neo Presidente. Chi si aspettava proclami e strali contro l’azienda, il Comune o “quelli di prima” in Municipio è rimasto deluso. Fermamente convinto che in questi due anni si è scelto di sacrificare questo quadrante di Roma, ignorando semplicemente i problemi vitali dei residenti, ha scelto di intraprendere una strada di dialogo propositivo, non una sorta di muro contro muro, consapevole di non avere la potenza istituzionale di pretendere alcunché ma di avere dalla sua la volontà dei residenti, sempre più esasperati dalla puzza, dal caldo, dall’aumento della spazzatura stivata nella struttura, dalla mancanza di prospettive a brevissimo termine ma anche a medio e lungo, visto che il tetto fissato dal piano industriale, per la chiusura, della raccolta del 70% di differenziata è più lontano di Marte dalla Terra, essendo ferma al 43,4%. Anche se nei giorni scorsi la Montanari ha affermato che la chiusura sarà categoricamente nel 2019, senza toccare però l’argomento del tetto al 70%. L’obiettivo primario, in questo caldo torrido è far calare la puzza fino ad eliminarla, arrivando al depotenziamento e alla chiusura. Anche se al momento Ama e l’assessore capitolino Montanari non hanno previsto alternative concrete a questo impianto, Caudo sostiene che il disagi della situazione non possano essere sostenuti tutti da questo quadrante, infatti il TMB Salario è utilizzato ai limiti della sostenibilità consentita, fungendo “da ammortizzatore delle criticità presenti nello smaltimento dei rifiuti a Roma e nel Lazio, accoglie spesso, oltre ai rifiuti indifferenziati dei municipi 2, 3 e 15, quelli provenienti da altre zone di Roma Capitale e i rifiuti sostano a volte anche all’aperto”. Per cui i primi interventi dovranno essere necessariamente il non stressare l’impianto utiizzandolo al limite, riducendo quindi le quantità lavorate; fare degli interventi strutturali che  riducano la dispersione nell’aria dei miasmi. La prossima settimana verrà convocato un incontro con i comitati e le associazioni di cittadini, durante il quale verranno condivise le informazioni raccolte.

Roma, 9 luglio 2018, 7 anni dall’inizio della puzza nauseabonda.

Luciana Miocchi

 

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Villa Spada senz’acqua per una perdita dalla conduttura acea. Strada transennata per l’ennesimo lavoro di riparazione – di Luciana Miocchi

18 Giu

35518731_1472047302901983_4590085966470840320_oTutto il  quartiere di Villa Spada, III Municipio di Roma Capitale, è senz’acqua. Una pattuglia dei vigili urbani ha presidiato dalle prime luci dell’alba via San Pietro Parenzo, perchè i vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno richiesto la chiusura della strada per motivi di sicurezza. Si è di nuovo verificata una perdita, l’ennesima, su un tratto di tubatura di circa due metri, che ha fatto sollevare la toppa di asfalto che ancora testimonia l’ultimo intervento, due mesi fa.  Tra i residenti c’è timore per la stabilità dei palazzi a valle della rottura, in quanto nessuno sa dove in quali meandri va a perdersi l’acqua sfuggita dalla conduttura e molti  accusano la municipalizzata di non essere intervenuta celermente, avendo assicurato l’intervento per le otto del mattino, quando invece a quell’ora è stata solamente transennata la strada.35629153_1471831972923516_7456789092508893184_o

Intorno all’ora di pranzo è giunta sul posto un’autobotte di acea per la distribuzione dell’acqua.

Al momento pare sia iniziata almeno l’opera di scavo e non si hanno notizie certe sul momento in cui verrà ripristinata la fornitura di acqua potabile corrente.

Luciana Miocchi

 

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Le foto della manifestazione del 17 marzo contro il Tmb Ama – di Alessandro Pino

17 Mar

Si è svolta il pomeriggio del 17 marzo la nuova ennesima manifestazione di protesta contro la presenza dell’ impianto di trattamento rifiuti dell’ Ama in via Salaria. Organizzato dal Comitato di Quartiere Fidene, il corteo è partito da piazza dei Vocazionisti per arrivare in via Cortona a Villa Spada, vale a dire le zone adiacenti il contestatissimo stabilimento.

Alessandro Pino

(foto Fabrizio Bevilacqua)

Il 23 febbraio tutti in piazza per dire NO al Tmb Ama Salario – di Alessandro Pino

7 Feb

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Il CdQ Fidene ha organizzato per il prossimo 23 febbraio una nuova manifestazione di protesta contro l’ impianto di trattamento rifiuti Ama in via Salaria che da anni ammorba le zone abitate a ridosso delle quali è stato costruito con una scelta a dir poco dissennata. La manifestazione è apartitica e i partecipanti sono invitati a portare fischietti, tamburi e altri strumenti utili a far sentire la rumorosa e sacrosanta protesta dei cittadini esasperati. L’ inizio è previsto per le ore sedici con partenza da piazza Dei Vocazionisti (Fidene) e arrivo a via Cortona (Villa Spada).
Alessandro Pino

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Domenica senz’acqua per una parte del III Municipio di Roma Capitale – tutte le zone indicate da Acea – di Luciana Miocchi

8 Nov

2017-10-15-11.14.25.png.pngDomenica senz’acqua per una parte del III Municipio. A renderlo noto un comunicato di Acea Ato 2, con il quale informa la popolazione residente che a causa della necessità di realizzare nuove opere di urbanizzazione, sarà necessario sospendere il flusso idrico su una conduttura principale, sita in viale Carmelo Bene, zona Porta di Roma.

Secondo quanto riferisce l’azienda, la mancanza di acqua si potrà registrare a partire dalle 4 del mattino fino alla mezzanotte di domenica , ai civici di via Vittorio Caprioli, Via Palmiano, viale Carmelo Bene (da via Vittorio Caprioli a via Ernesto Calindri). Potrebbero risultare interessate anche le vie limitrofe.

Sempre domenica e sempre dalle 4 del mattino fino alle 24, si potranno verificare  abbassamenti di pressione, con conseguente possibile mancanza d’acqua ai piani alti degli edifici e nelle zone più collinari di  Colle Salario, Castel Giubileo, Settebagni, Villa Spada e Bel Poggio. 

Nel comunicato si legge anche che “Per ridurre al minimo il disagio ai cittadini, Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti che resteranno in stazionamento dalle ore 08:30 alle ore 20:30 di domenica in via Vittorio Caprioli e in via
Rapagnano. Per i casi di effettiva e improrogabile necessità, inoltre,
potrà essere richiesto un servizio di rifornimento con autobotti al numero
verde 800.130.335 – si legge nel comunicato – Acea Ato 2, scusandosi per il
disagio arrecato, invita gli utenti interessati a provvedere con ampio
anticipo alle opportune scorte e raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti
durante il periodo della sospensione per evitare inconvenienti alla ripresa
della normale erogazione dell’acqua. Per ogni informazione è possibile
comunque contattare il numero verde 800.130.335 e visitare il sito internet
www.acea.it. La società avrà cura, inoltre, di informare i cittadini
residenti nelle zone interessate dalla sospensione anche tramite affissioni,
oltre che con avvisi pubblicati sulle cronache locali dei principali
quotidiani”.

Luciana Miocchi

Nuova manifestazione il 19 maggio per dire NO al Tmb Salaria – di Alessandro Pino

16 Mag

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L’annosa questione del Tmb Salaria tiene costantemente il banco e con la bella stagione ricominciano anche le iniziative all’aperto per protestare contro la presenza dell’impianto Ama: per il prossimo 19 maggio (venerdì) il Comitato di Quartiere Fidene ha organizzato una manifestazione itinerante da piazza dei Vocazionisti (zona Fidene) fino a via Cortona (Villa Spada) vale a dire i quartieri più esposti ai miasmi dello stabilimento. L’inizio è previsto per le ore venti.
Alessandro Pino

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Più stampa che cittadini all’incontro con l’assessore Montanari e la presidente del Municipio Capoccioni al Tmb di Via Salaria, straordinariamente senza puzza

28 Apr

A seguito del rinfocolarsi delle polemiche sull’ impianto di trattamento rifiuti di via Salaria, dopo che il 24 aprile un automezzo aveva urtato il controsoffitto causando il distacco di una lastra in cemento , era stato convocato dalle amministrazioni per il 26 aprile un ennesimo incontro con i comitati di cittadini cui avrebbe partecipato l’assessore capitolino all’ Ambiente, Pinuccia Montanari.

Ulteriori discussioni aveva provocato la stessa forma adottata per annunciare l’incontro: il social network Facebook, con un messaggio sulla pagina della presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, presente anche lei con gran parte dei suoi assessori e consiglieri: «Noi lo abbiamo chiesto lunedì (il 25 aprile, festivo, ndr) ci è stato detto di si – ha commentato al riguardo la presidente Capoccioni – purtroppo sapete che i nostri uffici sono chiusi, al Comune non lavorano per cui non avevamo la possibilità di fare una richiesta scritta ufficiale, per cui avevo mandato io sul mio profilo un messaggio Facebook appena mi è stata data certezza dell’orario. La comunicazione è stata non formale ma la cosa più importante è che l’assessore è venuta qui a rispondere ai cittadini mettendoci la faccia».

A dire il vero di cittadini, intesi come comitati di quartiere, all’ora convenuta per l’incontro ce n’erano assai pochi, tre in tutto: il presidente del CdQ Serpentara, Stefano Ricci, quello del CdQ Settabagni, Gianpiero D’Ubaldo e un membro del CdQ Villa Spada che però si era fermato per caso. Come si è appreso poi, una mail di invito ufficiale è giunta intorno alle 11,30 sugli indirizzi dei cdq, quando l’incontro era fissato alle 15,30.

Il resto dei presenti erano giornalisti locali, inclusa una troupe del Tg 3 regionale. Dopo pochi minuti dall’interno dell’impianto – dal quale casualmente non provenivano i miasmi che di solito ammorbano i quartieri circostanti – sbucava il gruppo delle autorità che avevano appena terminato un sopralluogo.

A prendere la parola una volta arrivata all’ingresso è stata l’assessore Montanari: «confermo l’importanza del nostro piano che prevede la riduzione della produzione dei rifiuti e soprattutto la raccolta differenziata. Anche oggi abbiamo visto attaccapanni, scatole di plastica, materassi. Tutto questo materiale indifferenziato non dovrebbe essere più indifferenziato, bisogna investire molto per la raccolta differenziata. Bisogna togliere questo materiale indifferenziato da questi impianti…ci sono ancora metalli che possono essere valorizzati, ci sono frazioni della cellulosa che possono essere regolarizzate, c’è ancora dentro tanto materiale organico che va sottratto…è chiaro che questo è un processo lungo che va fatto nei tempi giusti e stabiliti, non credo che bisogna illudere nessuno però sono anche convinta che dobbiamo partire da un lato dalla riduzione dall’altro da questo forte impegno per una raccolta differenziata seria, perché una città come Roma merita una grande raccolta differenziata e questo materiale può diventare davvero oro e non essere come in questo momento un elemento di grande criticità».

Mentre l’assessore Montanari parlava, la presidente Capoccioni con i suoi collaboratori, presente anche l’assessore all’ambiente Municipale Domenico D’Orazio, rimaneva in disparte ad alcuni metri di distanza: «Noi come Municipio ricordiamo a tutti che non abbiamo in realtà nessun potere – ha risposto la presidente a chi notava la circostanza – per cui facciamo da tramite nella comunicazione ma non abbiamo il potere di agire e prendere decisioni, è il Comune che ha questo potere e che ci deve mettere la faccia e prendere l’impegno a fare qualche cosa, per cui noi chiediamo che loro vengono, poi sono loro che devono parlare». L’assessore Montanari ha dato appuntamento al prossimo 19 maggio per un nuovo incontro; sinceramente però a chi segue ormai da anni questa vicenda  sembra quasi di partecipare a una specie di gioco dell’oca in cui si finisce per tornare alla casella di partenza, ossia la dissennata scelta di piazzare uno stabilimento di trattamento rifiuti in mezzo a quartieri residenziali.

Alessandro Pino

Rogo nel parco ferroviario di Villa Spada, due rotabili distrutti – di Alessandro Pino

9 Dic

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Il tam tam in rete si è diffuso verso le ventitrè dell’otto dicembre, di pari passo con l’odore acre di plastica bruciata che si spandeva in diversi quartieri del Terzo Municipio della Capitale: secondo alcuni  era addirittura andata in fiamme la stazione Fs Nuovo Salario ma per fortuna così non è stato. In realtà c’era  un incendio all’interno del vicino parco ferroviario di Roma Smistamento – in zona Villa Spada – dove due veicoli (dalle foto sembrerebbe trattarsi di  automotrice elettrica) sono stati distrutti dal fuoco. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, durato diverse ore, ha evitato l’estendersi del rogo ad altri rotabili con ulteriori danni. Si indaga sulle cause dell’incendio.
Alessandro Pino

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III Municipio di Roma capitale: due assemblee in tre giorni in via Cortona contro la puzza

15 Giu

13445660_851948131578573_4169921190272623423_nLunedì tredici si è tenuto ugualmente l’incontro dei cittadini nei giardini di via Cortona, avente ad oggetto la continua puzza esasperante proveniente dall’impianto di TMB Ama di via Salaria. Nella mattinata alcuni post scritti sull’onda emotiva della rapina con feriti avvenuta poco prima alla farmacia di via Radicofani avevano dato l’impressione che l’incontro fosse stato revocato ma stante il breve lasso di tempo tra l’episodio e l’appuntamento, nonché la constatazione che fortunatamente non vi erano state vittime, ha fatto propendere per fare comunque il punto della situazione.

Diverse decine i residenti presenti. Per i politici locali Vincenzo Di Giamberardino, candidato presidente ed eletto consigliere municipale FdI alle elezioni di domenica scorsa, che nel suo programma aveva inserito la continuazione alla lotta per la chiusura dell’impianto e Riccardo Corbucci, Pd, ex assessore, dall’inizio della vicenda Ama impegnato nella lotta al Tmb. Quest’ultimo, non rientrato tra gli eletti certi all’aula Giulio Cesare, ha dichiarato “continuerò anche da cittadino a combattere come fanno da anni tante persone che ho conosciuto durante questa battaglia. Non mi è mai servito il ruolo da consigliere municipale per far interessare Comune, Regione e media ad uno dei problemi più importanti della città. Chiudere l’impianto Tmb Ama di via Salaria è un dovere morale e sarà uno dei miei impegni nei prossimi anni, come lo è stato fino ad oggi. Non mi rassegno, come già fanno la Raggi e i Cinque stelle, che già fino ad oggi non avevano fatto nulla”.

Durante la riunione si è deciso di tenere un ulteriore incontro questo pomeriggio, sempre in via Cortona, alle ore 18,30, sostenuto dai Cdq di Fidene, Villa Spada, Serpentara, Colle Salario, Ionio e Val Melaina.

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Fuori dal Tmb Salaria: raccontare una puzza orrenda

20 Mag

13256340_838852442888142_2489689591375948901_nMetti un pomeriggio piovigginoso, senza il sole che batte. Metti che il candidato Sindaco del Pd Roberto Giachetti ha pubblicizzato l’incontro con i residenti che sono obbligati a convivere con i miasmi del Tmb Salaria da cinque anni, davanti ai cancelli dell’impianto…e vai a vedere cosa sarà capace di dire, con i rinvii e le emergenze dell’anno santo che hanno posposto la chiusura fino ad ora.

Già quando ho appoggiato il piede fuori dall’auto, qualche centinaio di metri prima, ho capito che sarebbe stato un lungo pomeriggio: sottovento, vengo investita da un odore simile a quello di un cassonetto pieno di verdura marcia dimenticato per giorni sotto al sole di agosto. Davanti ai cancelli si scherza un po’ per sdrammatizzare l’attesa: dopo cinque anni, ci si conosce un po’ tutti, residenti, politici locali, aspiranti tali, giornalisti. Siamo tutti qui in attesa che arrivi Giachetti, dirottato all’ultimo minuto dalla notizia della morte di Marco Pannella. C’è un puzzo talmente forte e nauseabondo che faccio fatica a mettere insieme i pensieri. Mi sfottono pure. Dice che la pioggia e il vento hanno disperso il grosso del fetore. In anni di cronache, di visite agli impianti, di sit in e manifestazioni non mi ero mai scontrata con questa puzza particolare. Avevo sempre sentito quella chimica del biofiltro, quella di “zozzo” derivante dallo scarico dell’indifferenziata ma questa no. Gli odori sono l’unica cosa che al momento la tecnologia non è in grado di riprodurre nè in realtà virtuale nè in realtà aumentata e sono sicura di non riuscire a parole a descrivere l’immondo bouquet. Dicono che poi ci si abitua. Non credo, altrimenti i residenti non ci farebbero più caso dopo cinque anni. Mi domando come fanno i dipendenti, gli autisti dei camion, gli addetti dell’impianto. Le frasi fanno fatica ad uscirmi di bocca, mi devo concentrare. Dall’altro lato della strada, dopo la ferrovia ci sono già le prime case, un asilo. Penso di essere fortunata, posso andarmene via tra poco, fuggire lontano da qui, portare in salvo il mio naso e la ragione.

Le puzze sono sincere, non nascondono la loro origine. Oggi qui, è l’umido in gran quantità quello che si fa sentire. Ci sono zone in cui gli abitanti hanno lamentato che appunto, sono dieci giorni che gli avanzi di cucina si accumulano nei cassonetti appositi. Quindi, o han cominciato a buttare tutto nell’indifferenziato o…alla fine l’umido l’han portato qua anziché al centro preposto, per un motivo qualsiasi. Chissà.

Passa in bicicletta la nostra famosa “bocca di rosa” e offre uno show fuori programma, approfittando del fatto che due tir dell’Ama stanno entrando e uscendo dallo stabilimento, rallentando di fatto il traffico: volteggia varie volte in tondo davanti a noi, offrendosi ai flash con una gran sfrontatezza condita da un pizzico di esibizionismo. Per alcuni istanti non penso alla puzza che mi stordisce e mi vien da ringraziarla. Poi entro nella scia di un profumo femminile e parto alla ricerca della portatrice. La sfrutto biecamente, mi metto sottovento a respirare credo un Tendre poison e realizzo che sto applicando il rimedio che aveva proposto Ama in una delle prime riunioni: l’utilizzo di deodoranti per l’ambiente. Certo come no…

Arriva la comunicazione ufficiale che Giachetti passerà alla tappa successiva, la sua tabella di marcia è rigida e compressa, tanto il Tmb, ahimè, non sparirà nella notte. Rompiamo le file, chi può, lontano da questo cassonetto gigante. I forzati, gli abitanti nelle zone limitrofe, a tapparsi in casa, cercando di sopravvivere.

(Si ringrazia Maria Teresa per la foto)

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