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La fine di un mostro – di Alessandro Pino

12 Dic

[Roma] L’impianto di trattamento rifiuti (TMB) dell’Ama in via Salaria di fatto non esiste più: ancora si levano gli ultimi fumi dell’incendio che l’undici dicembre ha distrutto o perlomeno danneggiato irreparabilmente – così è stato dichiarato – il mostro meccanico che per anni ha ammorbato i quartieri residenziali in mezzo ai quali era stato costruito con una scelta a dir poco dissennata. Tutto in fumo letteralmente, con una specie di inquietante fungo atomico levatosi sulla città (dichiarato comunque non tossico dagli uffici competenti) e visibile anche da zone in cui nessuno aveva mai sentito parlare del Tmb. Alcuni residenti festeggiano seppur dopo un evento così eclatante e clamoroso ma si può comprendere il loro stato d’animo, dopo anni barricati in casa per sfuggire ai miasmi emanati dallo stabilimento, trascorsi tra proteste che di fatto rimbalzavano su muri di gomma. Certo, a voler pensare male si direbbe che la distribuzione dell’impianto cade a fagiolo per togliere una patata bollente dalle mani di amministrazioni e amministratori che al riguardo stavano collezionando figure non esattamente brillanti tanto che sembrava ci si fosse infilati in un vicolo cieco – anche se adesso tutti giurano casualmente che la soluzione fosse a portata di mano: o il Tmb in funzione o le montagne di rifiuti in strada. La situazione adesso si è comunque sbloccata anzi spezzata e solo dei complottisti da aperitivo al bar potrebbero azzardare ipotesi fantapolitiche (ad indagini in corso) come quella dell’incendio dovuto non a un incidente ma a un sabotaggio attuato da professionisti in grado di calibrarne i danni in modo da rendere antieconomico il ripristino. Senz’altro poi – ove confermata la notizia apparsa sulla stampa – sarà solo una coincidenza che il sistema di videosorveglianza fosse fuori servizio da qualche giorno prima. Lasciamo le fantasiose trame di intrighi agli scrittori di genere, ai Frederick Forsyth e guardiamo ai fatti, senza dimenticarci dello spavento di chi nel Tmb ci lavorava: si risparmino i soldi dei ridicoli nasi elettronici con cui si voleva accertare ciò che era lampante, ora l’importante è che MAI PIÙ si costruiscano impianti del genere in mezzo alle case, né qui né altrove.

Alessandro Pino

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Ponte delle Valli: sgomberato accampamento – di Alessandro Pino

12 Dic

[Roma] La mattina del 12 dicembre un accampamento abusivo sotto il ponte delle Valli ai confini tra Terzo e Secondo Municipio è stato sgomberato dalla Polizia di Roma Capitale assieme a personale dell’Ama e del servizio giardini. Sette baracche sono state abbattute e i luoghi sono stati bonificati dai materiali accumulati. Solo tre stranieri però erano presenti e sono state portati presso i competenti uffici della Questura in via Patini.

Alessandro Pino

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Colonna di fumo dall’ impianto Ama di via Salaria – di Luciana Miocchi

11 Dic

Dalla diretta su fb di qualche minuto fa di Maria Teresa Maccarrone, residente e attivista per la chiusura dell’impianto, si vede una spessa colonna di fumo salire dall’impianto Tmb di Ama in via Salaria. Sconosciute al momento le cause, in un primo momento non si vedevano le fiamme ma dopo pochi minuti sono divenute chiaramente visibili anche dalla strada, come da fotogramma qui sotto:

Sul posto, sono arrivate immediatamente due pattuglie della polizia di Roma Capita le, i carabinieri e diversi mezzi dei Vigili del Fuoco. Si consiglia di evitare via Salaria, anche se al momento risulta aperta.

Dopo un’ora la situazione è visibilmente peggiorata, una spessa colonna di fumo nero, sospinta dalla corrente, si sta abbattendo sui quartieri limitrofi.

Dentro l’impianto sono entrati il presidente del Municipio Giovanni Caudo e l’assessore all’ambiente municipale Francesco Pieroni.

Alle otto e mezza di notano tre colori distinti nella colonna di fumo. Un’altra squadra di vigili del fuoco arriva sul posto

Dalle notizie che giungono, le fiamme sono divampate intorno alle quattro di notte. Nell’impianto presente anche l’assessore capitolino all’ambiente, Pinuccia Montanari.

Attorno a mezzogiorno la situazione pare ormai normalizzata.

Luciana Miocchi

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Sosteniamo l’Accademia degli Ostinati per partecipare all’EMJ 2019- di Alessandro Pino

10 Dic

[Roma] L’ “Accademia degli Ostinati” è una associazione musicale con sede presso l’I.C. “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) i cui giovanissimi allievi partecipano con successo a eventi internazionali di musica classica, tengono concerti in teatri prestigiosi e sedi istituzionali in tutta Italia – tra cui quelle del Terzo Municipio a piazza Sempione e della Università Pontificia Salesiana al Nuovo Salario – anche in sostegno di attività benefiche, ricevendo riconoscimenti incluso il Premio Montesacro. I soci fondatori dell’Accademia, Robert Andorka (direttore d’orchestra con esperienza internazionale) e la professoressa Eugenia Varcasia (violoncellista già nell’Orchestra Sinfonica della Rai e della radiotelevisione austriaca ORF) hanno in progetto per i ragazzi la partecipazione al 67° “European Music Festival for Young People” (Festival-Concorso per Orchestre Giovanili) di Neerpelt in Belgio che sarebbe una grande occasione di crescita e confronto con realtà simili alla loro. La partecipazione comporterà delle spese, finora sostenute con sacrifici ed entusiasmo dalle famiglie ma in considerazione del prestigio dell’evento e degli aspetti di rappresentanza per l’Italia e Roma è iniziata una campagna di raccolta fondi. «I ragazzi si impegnano da anni con serietà ed entusiasmo – dichiara il maestro Andorka – sostenendoli li aiutereste non solo a realizzare i loro sogni ma a portare il loro messaggio in Europa dimostrando che i giovani possono essere forza di rinnovamento». Per donare basta collegarsi al sito http://www.eppela.com/ostinati e seguire le istruzioni. L’Orchestra sarà felice di ringraziare chi vorrà appoggiare questa iniziativa attraverso l’esecuzione gratuita di concerti nei luoghi e nelle date per le quali sarà fatta richiesta.
Alessandro Pino

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Conca d’Oro: frammenti del defunto bike sharing – di Alessandro Pino

8 Dic

[Roma] Quella nella foto, priva di sellino e gettata a terra in una delle aiole della stazione metro Conca d’Oro, è una delle biciclette del servizio di noleggio – bike sharing – ormai naufragato nella Capitale proprio per gli innumerevoli furti e atti di vandalismo che lo hanno bersagliato: solo per rimanere nell’ambito del Terzo Municipio, mesi addietro ne fu trovata una nella fontana dei giardini adiacenti piazza Sempione e ancora oggi alcune sono visibili sotto il ponte Tazio, semisommerse dalle acque dell’Aniene. Uno delle tante tessere che compongono il mosaico di una città allo sbando, sfregiata e sbeffeggiata ovunque e in ogni modo da una teppaglia irridente.

Alessandro Pino

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A piazza Del Popolo per Salvini anche la pattuglia del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

8 Dic

[Roma] La grande manifestazione della Lega a piazza Del Popolo, tenutasi nella mattinata dell’otto dicembre, si é conclusa con pieno successo: la piazza era gremita di sostenitori arrivati da tutto il Paese per ascoltare il Ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini che prima di parlare illustrando i primi sei mesi di governo ha chiesto il silenzio per le vittime della discoteca di Corinaldo. Presente anche una rappresentanza di sostenitori del Terzo Municipio partita dalla stazione Conca d’Oro, guidata da esponenti locali della Lega: i consiglieri municipali Francesco Maria Bova , Fabrizio Bevilacqua, Mario Astolfi, il coordinatore per il Terzo Municipio Cristiano Bonelli.
Al gruppo si è unito anche il volto noto al grande pubblico di Fidel Mbanga-Bauna, giornalista già caporedattore e conduttore del Tg 3, oltre che politico di destra di lungo corso: per lui a piazza del Popolo tantissime strette di mano e richieste di selfie.

Alessandro Pino

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Un “Armadillo” salvavita su via dei Prati Fiscali – di Alessandro Pino

7 Dic

[Roma] Il bivio che da via dei Prati Fiscali porta alla Salaria è da oggi meno pericoloso specialmente per chi si sposta su due ruote ma anche per gli automobilisti: davanti le lamiere dei guardrail dello svincolo è stato infatti installato un attenuatore d’urto SMA (Safety Modular Absorber) denominato simpaticamente “Armadillo” per via della forma, prodotto dalla Industry AMS di Marcianise (Caserta) il cui titolare Roberto Impero lo ha offerto gratuitamente. L’installazione del dispositivo di sicurezza è avvenuta per interessamento della associazione di imprenditori locali The Sign Of Rome presieduta da Farshad Shahabadi (contitolare di Zarineh Tappeti).

Alessandro Pino

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Buon centesimo complenno nonna Michelina!! – di Luciana Miocchi

6 Dic

Da oltre sessant’anni risiede nel terzo Municipio, Michelina Caruso. I primi quaranta li ha vissuti a Lucera, in provincia di Foggia, dove è nata il 30 novembre 1918, qualche settimana dopo la fine della prima guerra mondiale, un secolo fa.

Questo il pensiero che i nipoti e i pronipoti le hanno dedicato per il suo compleanno: “Nonna sei arrivata a 100 anni un traguardo così importante, vissuto giorno dopo giorno tra le gioie e i dolori tra le lacrime e le risate ma soprattutto dal tanto amore quello che hai saputo dare ad ognuno di noi.

incondizionatamente e senza freni, sei sempre stata la nostra Stella il nostro punto di riferimento, ognuno di noi ti ha vissuta come meglio poteva cercando di fare sue tutte le tue parole e tutti i tuoi consigli che ancora adesso non ti risparmi di dare. Nonna molte volte le parole non riescono ad esprimere quello che effettivamente abbiamo voglia di dirti ma siamo certi che in questi anni ti abbiamo dimostrato tutto il nostro amore e oggi nel giorno del tuo compleanno ancora di più. Ti vogliamo bene Tantissimi auguri dal più profondo del nostro cuore”.

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Porta di Roma: fa shopping con carte di credito rubate – di Alessandro Pino

5 Dic

[Roma] Un romano sessantaduenne è stato arrestato dalla Polizia dopo essere stato trovato a effettuare acquisti presso la Galleria Commerciale Porta di Roma con una carta di credito rubata. Gli agenti del Commissariato Fidene Serpentara avevano notato due uomini aggirarsi con fare sospetto all’interno del centro commerciale. Uno dei due, controllato all’uscita di un negozio di abbigliamento dove poco prima aveva acquistato un capo di valore, è stato trovato in possesso di una carta di credito non intestata a lui, appena utilizzata per il pagamento. Perquisendolo gli investigatori hanno rinvenuto indosso all’uomo un bancomat e due carte di credito che da un primo controllo risultavano essere state rubate poche ore prima oltre a duemila euro in contanti. Portato negli uffici del commissariato è stato arrestato per indebito utilizzo di carta di credito.

Alessandro Pino

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Una coperta per Natale: raccolta a Talenti per chi lo passerà in strada – di Alessandro Pino

28 Nov

[Roma] Il freddo invernale è alle porte assieme alle festività natalizie: per aiutare chi dovrà trascorrerle in condizioni di emergenza, un gruppo di volontari ha organizzato una raccolta di coperte, panettoni e pandori che andranno consegnati all’edicola di via Luigi Capuana nel quartiere Talenti e verranno poi consegnati in punti solitamente frequentati da senza tetto in cerca di riparo. Sarà possibile consegnare i materiali dal 10 al 15 dicembre negli orari 7:30 – 13:00 e 16:00 – 18:30. Si richiede l’accortezza che le coperte siano pulite e in busta. Non portare soldi, scatolame o vestiario. Qualora avanzassero delle coperte, verranno donate al Rifugio Delle Code Felici Onlus che accudisce cani abbandonati. <È bello che le persone piu fortunate possano aiutare le persone che tutti i giorni sono emarginate dalla società o molto spesso per loro scelta – spiega Manuel Bartolomeo, organizzatore della raccolta – sperando di dare un sorriso il giorno della Vigilia di Natale a quelle persone che dalla vita hanno perso tutto>. Per informazioni telefonare al 329 0262264.

Alessandro Pino

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Piazza pulita dagli adesivi selvaggi a Talenti – di Alessandro Pino

25 Nov

[Roma] La piaga degli adesivi pubblicitari – di solito riguardanti la riparazione di serrande o facchinaggio e sgombero di mobilia – è un fenomeno non esclusivamente romano, anche se nelle strade della Capitale assume particolare virulenza: gli sticker tappezzano superfici di ogni genere, dai muri alle cassette postali ai lampioni agli armadietti elettrici senza dimenticare i secchioni della spazzatura. Qualcuno però è stanco di vedere la città sepolta da strati di adesivi ed è per questo che un gruppo di volontari facenti capo alla associazione Retake Roma Terzo Municipio, la mattina del 24 novembre si è dato appuntamento in via Franco Sacchetti – zona Talenti Bufalotta – per dare una ripulita alla zona restituendole un minimo di decoro sottraendola all’adesivo selvaggio. In molti si sono fermati per esprimere apprezzamento ai Retaker anche se non è mancato chi ha manifestato un certo fastidio, segno che c’è ancora chi per malignità o interesse rema contro il cambiamento virtuoso.

Alessandro Pino

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Eeehssìsì, soldi benedetti, questi della tariffa rifiuti… – di Alessandro Pino

21 Nov

[Roma] Immaginate di tornare a casa a fine giornata, preferibilmente già belli lessi e imbufaliti per il campionario di cetrioli vari da cui siete stati gratificati nelle ore precedenti. Una sosta alla buca delle lettere, dove trovate una busta con la rata della spazzatura, sì insomma, la tariffa dei rifiuti. La aprite spizzando i numeri dell’importo con circospezione tipo carte del poker ma è inutile, la solita batosta. Ma porco qui e porco lá anche se ormai avete la pelle dura, poi risalendo in macchina vi girate a destra per allacciare la cintura e…ed ecco il meraviglioso spettacolo che si presenta a voi: uno dei cassonetti della spazzatura per usare i quali l’Ama vi ha appena chiesto di pagare una cifra non modesta per le vostre tasche, sfondato e completamente inservibile. A dir la verità era pesantemente danneggiato già da settimane se non mesi, ma i residenti (siamo in un residence a Settebagni, Terzo Municipio) riuscivano ancora a utilizzarlo. Vabbè, adesso ce lo cambiate?

Alessandro Pino

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Flash: disagi per la circolazione a Settebagni – di Alessandro Pino

20 Nov

Al momento di scrivere si registrano disagi nella circolazione a Settebagni a causa degli allagamenti seguiti all’acquazzone del primo pomeriggio. Le zone interessate sono il sottopasso di Salita della Marcigliana, dove una macchina è rimasta ferma e i Carabinieri regolano gli accessi e la rotonda adiacente il Triscount.

Alessandro Pino

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Tufello: spacciatore in manette – di Alessandro Pino

16 Nov

[Roma] Un ventisettenne italiano residente al Tufello è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Gli investigatori del Commissariato Fidene Serpentara avevano puntato gli occhi su strani movimenti in via Monte Resegone e hanno iniziato una serie di appostamenti, passando poi alla perquisizione della casa del sospettato che ha consegnato spontaneamente uno zaino contenente quasi cinquecento dosi tra hashish e marijuana. Sequestrati anche una bilancina di precisione e 1.950 euro in banconote di vario taglio probabile provento dell’attività di spaccio.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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A piazza Sempione una ventata di decoro con Retake Roma – di Alessandro Pino

13 Nov

[Roma] Nonostante piazza Sempione e le sue adiacenze siano il cuore politico e geografico del Terzo Municipio, si trovano spesso in condizioni a dir poco desolanti, imbrattate di scritte e tappezzate di adesivi e affissioni abusive che si sono ormai accumulati in strati geologici. Una ventata di decoro è arrivata nella mattinata dello scorso 11 novembre grazie ai soliti volontari della associazione Retake Roma Terzo Municipio, che hanno pulito muri e rimosso gli strati di carta appiccicati sugli stessi, inclusi quelli dell’ex locale Horus. Tra i volontari c’è stato anche chi si è dato da fare pur dovendo usare una stampella e chi aveva al seguito la prole in passeggino.

Alessandro Pino

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Stazione di Settebagni ancora preda di teppisti e balordi – di Alessandro Pino

12 Nov

[Roma] La stazione ferroviaria di Settebagni è finita di nuovo nel mirino della teppaglia: dopo che alcuni giorni addietro una delle macchine obliteratrici per l’annullo dei biglietti della era stata staccata dalla parete e gettata a terra, ieri è stato il turno di una porta della ex biglietteria e sala d’attesa, i cui vetri sono stati infranti, probabilmente da mascalzoni allo sbando che di notte vi bivaccano. C’è chi chiede la sorveglianza tramite telecamere, rimane però il fatto che come deterrente contro chi non ha niente da perdere servono a poco. Più utile sarebbe il piantonamento con l’impiego di guardie giurate, come già accade in altre stazioni. Si dirà che sono rimedi costosi, ma lo è anche dover riparare ogni volta i danni dei nuovi barbari.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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Roghi tossici in riva all’Aniene per squagliare il rame: un arresto – di Alessandro Pino

10 Nov

[Roma] Un romeno cinquantottenne nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Parioli – supportati dai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Forestale di Roma – dopo essere stato sorpreso ad alimentare le fiamme appiccate a un cumulo di elettrodomestici e materiale elettrico vario, nelle vicinanze di alcune baracche sulla sponda del fiume Aniene tra via del Foro Italico e la Salaria, al confine tra Terzo e Secondo Municipio. Il rogo tossico serviva per estrarre dai rifiuti il rame da rivendere. Nei pressi i militari hanno rinvenuto altro materiale elettrico, frutto del rovistaggio nei cassonetti dei rifiuti della Capitale. L’uomo è stato portato in caserma e trattenuto in attesa di essere processato per direttissima con le accuse di incendio di rifiuti speciali pericolosi e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.

Alessandro Pino

(foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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