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Appia Antica: visita al Mausoleo di Priscilla domenica 26 giugno

25 Giu

[ROMA] Il 26 giugno ultima visita prima della pausa estiva al Mausoleo di Priscilla con la associazione Il Carro de’ Comici: alle ore 11 visita guidata ed eccezionale apertura dell’ipogeo con una breve mise èn scène a cura dell’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero.

Priscilla morì giovanissima e il marito Abascanto le dedicó lo sfarzoso mausoleo con tredici statue bronzee tutte riproducenti le sue fattezze, mentre il poeta Stazio descrisse il corteo funebre nelle sue Odi.

il Mausoleo si trova in via Appia Antica, 76. Si parcheggia facilmente oppure si può prendere il bus 218 dalla metro Circo Massimo. Prenotazione obbligatoria e info al 3387965614.
A cura di Alessandro Pino

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Al Teatro 7 Off “Sogno di una notte di mezza estate”: lo Shakespeare che non ti aspetti

25 Giu

[ROMA] Sorprendente; é questa la parola più adatta per definire la messa in scena del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare rappresentato per tre sere questa settimana al Teatro 7 Off di Monte Sacro- il cui direttore artistico è Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]Aperture Mentali 2022.

Tre serate con la sala praticamente piena e il pubblico entusiasta, stregato e trainato da un cast di non professionisti altrettanto in vena di divertirsi con questa fresca rilettura della commedia del Bardo- comprensiva anche di contaminazioni rap- e che tiene il palco talmente bene da rivaleggiare con quelli di allestimenti più celebrati, sudando letteralmente sangue per l’impegno profuso sulle tavole del 7 Off e accompagnati da una scelta di luci e musiche particolarmente ispirata.

Si tratta degli allievi del laboratorio “Sognando Shakespeare” diretti da Andrea Martella: Chiara Petragnani, Antonio Capocefalo, Daniela Colaiacomo, Fabiana Della Rosa, Giorgia di Giacomo, Sveva Granieri, Flaminia Grieco, Marco Linari, Camilla Magnanti, Noemi Toni, Alfredo Turbi, Maria Urso.

E proprio il regista Andrea Martella commenta così la performance dei suoi allievi: «É lo spettacolo forse più rappresentato nel mondo nella storia del teatro, non esiste un laboratorio al mondo che non faccia Sogno di una notte di mezza estate. Io che odio i super classici però lo ritengo un testo incredibile, ogni volta mi stupisce e quindi ciclicamente lo ripropongo nei gruppi, in questo caso in una versione nata sempre in un laboratorio. Loro sono sempre in scena, i cambi sono in scena, il camerino praticamente è a vista. La loro sfida di allievi e allieve è esattamente questa, di non uscire mai di scena, di essere sempre presenti, di capire il momento giusto di alzarsi, di vestirsi, di farlo senza disturbare la scena che c’è davanti. É un modo anche per aprire le porte dei camerini che normalmente sono chiuse, questa è stata l’idea e ricordiamoci sempre che è il lavoro di un laboratorio, non sono professionisti e perciò vale doppio avere tolto loro anche quella parte di privacy che normalmente hanno».
A cura di Alessandro Pino

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40 anni dall’omicidio dell’agente Antonio Galluzzo, ucciso a Conca d’Oro | di Alessandro Pino

25 Giu

[ROMA] Ricorreva ieri il quarantesimo anniversario dell’uccisione dell’agente della Polizia di Stato Antonio Galluzzo a opera di un commando terrorista dei Nuclei Armati Rivoluzionari, avvenuta il 24 giugno 1982 in via Val di Cogne – zona a Conca d’Oro- mentre piantonava l’abitazione del capo rappresentanza dell’Olp in Italia, Nemer Hamad.

In sua memoria il Questore Mario Della Cioppa, alla presenza della vedova, di familiari e di autorità civili e militari, ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Lamberto Gianninin sulla lapide posta presso il Commissariato Sant’Ippolito dove l’agente prestava servizio. Il Cappellano della Polizia di Stato Don Nicola Tagliente ha invece presieduto la cerimonia religiosa.

Quel 24 giugno di quaranta anni fa un commando composto da quattro terroristi dei Nar attaccò la pattuglia della Polizia di Stato in servizio di vigilanza sotto l’abitazione del capo della rappresentanza in Italia dell’Olp. Dopo aver disarmato i due agenti, i terroristi esplosero alcuni colpi d’arma da fuoco contro di loro, ferendoli entrambi. Antonio Galluzzo, a seguito delle ferite riportate, morì durante il trasporto in ospedale, mentre l’altro agente, Giuseppe Pillon, rimase gravemente ferito.

Le indagini della Digos della Questura di Roma permisero in meno di una settimana di arrestare gli autori dell’omicidio. Tra questi ultimi Gilberto Cavallini e Walter Sordi nel 1988 furono definitivamente condannati alla pena dell’ergastolo, mentre Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito, coinvolti ad altro titolo nell’attentato, subirono una condanna rispettivamente a 14 e 10 anni di reclusione.

Alcuni anni fa in memoria di Antonio Galluzzo fu apposta una targa commemorativa anche nell’aula consiliare del Terzo Municipio a piazza Sempione, poco distante dal luogo dell’agguato.

Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Viale Jonio: commemorazione del magistrato Mario Amato, ucciso 42 anni fa

24 Giu

[ROMA] Sono trascorsi ormai quarantadue anni da quella tragica mattina del 23 giugno 1980 in cui il magistrato Mario Amato fu assassinato a colpi di pistola da esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzioari in viale Jonio mentre aspettava l’autobus per recarsi in ufficio.

Alla consueta cerimonia di commemorazione che si tiene sul luogo del barbaro omicidio, durante la quale viene deposta una corona del Comune di Roma sul monumento in ricordo di Amato, quest’anno hanno presenziato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il presidente della associazione Vittime della Strage del 2 agosto 1980 Paolo Bolognesi, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione Giovanni Salvi,
l’avvocato Sabrina Cavalcanti della Segreteria Particolare del sindaco.
Presente anche il luogotenente in congedo dei Carabinieri Salvatore Veltri che fu tra i primi ad accorrere sul posto.
A cura di Alessandro Pino

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“Le cose che non ho mai detto” : al Teatro 7Off un cast di giovanissimi ha qualcosa da dirci

12 Giu

[ROMA] Questo non è un articolo di cronaca teatrale come ne vengono scritti usualmente, diciamolo subito.

Certo, è pur vero che con “Le cose che non ho mai detto” stiamo parlando di uno spettacolo andato in scena al Teatro 7Off di Monte Sacro- struttura diretta da Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]aperture Mentali 2022, quindi un palcoscenico di tutto rispetto per di più con la sala completamente piena.

A essere veramente speciali sono stati gli attori, giovani anzi giovanissimi-dai 14 ai 18 anni- allievi del laboratorio Le capre lilla spontanei, freschi e spigliati nel portare in scena non tanto dei personaggi ma loro stessi e la loro generazione, con i loro progetti, problemi, sogni, ansie (la maturità su tutte), sofferenze e disagi esistenziali con testi scritti da loro stessi.

E nonostante questo sono comunque riusciti a concedersi e a concedere qualche raffinata citazione per intenditori come quella della celebre e divertentissima scena del “caffè con utopia” dal film Vieni avanti cretino.

Prova degna di nota dunque, ma senza la smania o la fretta di voler portare alla luce una nuova generazione di attori, come conferma il regista dello spettacolo e direttore dei laboratori del 7Off Andrea Martella: «Promettono bene come persone, come attori non è importante, a questa età devono pensare a essere quello che sono, ragazzi e ragazze che si divertono, la recitazione è uno strumento, non è un punto di arrivo».

Prosegue Andrea Martella: «Abbiamo fatto pochissimo teatro, abbiamo parlato tantissimo della loro vita, della scuola, dei fidanzati, delle fidanzate, la famiglia, i professori, le loro problematiche. Di teatro abbiamo fatto pochissimi minuti ogni volta. Il risultato è uno spettacolo in cui hanno detto veramente le cose che nessuno gli ha mai fatto dire. Una generazione meravigliosa che nessuno fa mai parlare. Una generazione che si è fatta il Covid e se lo sta ancora facendo a scuola, al liceo che dovrebbe essere l’età più spensierata. Hanno qualcosa da dirci, ascoltiamoli, questa è l’idea».

E va bene, il successo può attendere, però le ragazze e i ragazzi sono stati così bravi, belli e appassionati che meritano di essere citati tutti: in scena quindi c’erano Annaluna Bernari, Riccardo Billi, Olimpia Buompane, Letizia Calí, Aurora Cotrone, Giulia Cui, Giulia Mataloni, Michela Nonni, Gabriele Spaccini. Se vorranno andare avanti nel loro percorso teatrale, tutti ne saremo lieti.
A cura di Alessandro Pino

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Premio Speciale Video-Danza Roma Capitale: sfida tra i giovani di tutti i Municipi

2 Giu

[ROMA] Il Municipio Roma III Montesacro promuove il “Premio Roma Danza 2022″ Premio Speciale Video – Danza di Roma Capitale – Municipio III.

Il concorso nasce dalla collaborazione fra l’Accademia Nazionale di Danza e Roma Capitale ed è finalizzato alla preselezione di video opere che facciano emergere i molteplici linguaggi del corpo, raccontando il territorio in cui si vive e nel quale coesistono culture differenti.

La partecipazione è riservata ai giovani (soli o in gruppo) dai 16 ai 35 anni che studiano, lavorano o risiedono nel III Municipio.

Gli elaborati video saranno selezionati da una apposita giuria composta da un rappresentante del Terzo Municipio e da membri dell’Accademia Nazionale di Danza; i lavori prescelti saranno inviati entro all’Accademia Nazionale di Danza per la partecipazione alla fase finale del Premio Danza Roma 2022 – XX edizione – dedicato alla coreografia e video-danza e seconda edizione Premio Speciale Video-Danza Roma Capitale che si concluderà il 12 luglio 2022.

Il video vincitore, scelto tra i lavori finalisti di tutti i Municipi, si aggiudicherà un Premio unico di mille euro donato dalla Fondazione Cuomo alla creatività giovanile

La scadenza del concorso sarà alle ore 12 del 22 giugno 2022 tramite consegna a mano, secondo indicazioni, presso l’Ufficio Protocollo del Municipio III.

Altre informazioni si possono trovare sulla pagina istituzionale del Terzo Municipio.
A cura di Alessandro Pino

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Addio a Gennaro Cannavacciuolo, il gentleman del palcoscenico

24 Mag

[ROMA] Nel pieno del successo, se n’è andato a soli sessant’anni appena compiuti l’attore teatrale, cinematografico e televisivo Gennaro Cannavacciuolo.

Originario di Pozzuoli, aveva studiato con Eduardo De Filippo affermandosi poi nei più importanti teatri italiani a cominciare dal San Carlo e dall’Augusteo di Napoli dove ancora lo si ricorda in un “Cafè Chantant di Natale”. Oltre all’impegno nella recitazione, era diventato celebre presso il grande pubblico per i recenti spot televisivi di una marca di surgelati.
Da anni si era stabilito nella Capitale; lascia moglie e un bambino. Di Gennaro Cannavacciuolo traccia un brevissimo ricordo Flavio de Paola, direttore artistico del Teatro degli Audaci di Roma: «Ci lascia una persona straordinariamente sensibile, gentile, un artista di altri tempi che non si trovano più».
A cura di Alessandro Pino

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Verrà intitolata ufficialmente a Rino Gaetano la nuova arena al parco delle Valli | di Alessandro Pino

19 Mag

[ROMA] La nuova arena per spettacoli in via di realizzazione nel parco delle Valli verrà intitolata ufficialmente a Rino Gaetano: l’assemblea Capitolina ha infatti approvato la mozione di Roma Futura- primo firmatario Giovanni Caudo con  Tiziana Biolghini sempre di RF assieme a Riccardo Corbucci e Cristina Michetelli del Partito Democratico- per intitolare l’area che amplierà il Parco delle Valli al cantautore di origini calabresi, vissuto nel territorio dell’attuale Terzo Municipio fino al giorno della tragica scomparsa, avvenuta nel giugno del 1981. A darne notizia è stato lo stesso Caudo- già presidente del Terzo Municipio- via social. Soddisfazione è stata altresì espressa dagli altri firmatari Biolghini, Corbucci e Michetelli. Diventerà effettiva dunque quella che fino a oggi era una intenzione più volte annunciata.

Il Parco Arena Rino Gaetano una volta ultimato potrà ospitare dodicimila persone per concerti e attività culturali, tra queste sicuramente il Rino Gaetano Day precedentemente collocato a piazza Sempione.
Alessandro Pino

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Successo per l’ottava edizione del Premio Anna Magnani a Cinecittà

18 Mag

[ROMA] Si è svolta nel pomeriggio del 17 maggio presso la Sala Fellini negli studi di Cinecittà l’ottava edizione del Premio Anna Magnani;

L’evento celebra la grande attrice, premio Oscar nel 1956 per la migliore interpretazione femminile nel film “The Rose Tattoo” (La Rosa Tatuata) di Daniel Mann

Laura Chiatti

Organizzato da Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi, che la ha condotto assieme al giornalista Stefano Buttafuoco, il Premio è stato assegnato ad agli artisti e personaggi del cinema, della musica della televisione, del giornalismo, del teatro, agli esponenti più autorevoli delle maestranze e ai nuovi talenti.

Franco Nero

I premiati di questa edizione sono stati
le attrici Laura Chiatti, Jun Ichikawa, Antonia Liskova e Chiara Francini per il film Addio al Nubilato di Francesco Apolloni;

Eleonora Daniele

Francesco Scianna ha ricevuto il premio Miglior Attore per il film Il Filo Invisibile, diretto da Marco S. Puccioni;

Antonia Liskova

Francesco Gheggi ha ricevuto il premio Attore Rivelazione per la stessa pellicola;

Il grande Franco Nero ha ricevuto il premio Attore International per il film Havana Kyrie diretto da Paolo Consorti, di cui è protagonista e co-produttore.

Massimo Wertmuller ha ricevuto il premio alla carriera per il teatro, il cinema e la tv.

Leo Gassmann ha ricevuto il premio Musica Rivelazione dell’Anno.
 
Per il documentario “Luigi Proietti detto Gigi” sono stati premiati il regista Edoardo Leo, il co-sceneggiatore Marco Bonini e Jonis Bascir per la colonna sonora.

La pellicola Altrimenti Ci Arrabbiamo ha vinto il premio Film Rivelazione, riconoscimento consegnato ai registi Niccolò Celaia e Antonio Usbergo aka Younuts.
 

Eleonora Daniele ha vinto il premio Conduttrice e Giornalista TV per la trasmissione Storie Italiane.

Lucilla Quaglia del Messaggero ha vinto il premio Scrittrice e Giornalista.
 

A Manuela Pasqualetti è andato il premio Maestranze Cinema

 
Antonella Pallante del TgR Lazio ha vinto il premio Giornalista e Inviata Tv.

Di assoluto rilievo il Comitato d’onore, composto dal presidente di Roma Film Festival Adriano Pintaldi, lo scrittore e autore televisivo Giancarlo Governi, Marcello Foti, la direttrice di importanti testate Lorella Ridenti, il regista e sceneggiatore Luca Verdone, il Presidente di Visioni&Illusioni Ettore Spagnuolo con Giuliano Montaldo presidente onorario, Saverio Vallone (Direttore del Premio Raf Vallone), il giornalista e Direttore editoriale della Agenzia nazionale “Di Stampa” Giacomo Carioti, Elfriede Gaeng, la regista, scrittrice e documentarista Elfriede Gaeng (autrice del film dedicato ad Anna Magnani), il direttore generale Annuario del Cinema Elettra Ferraú, Anna Maria Cuzzolaro ideatrice e curatrice con Luca Magnani della mostra Ciao Anna (prima mostra Italiana dedicata ad Anna Magnani).

L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Lazio e della SIAE, del Centro Sperimentale di Cinematografia, di Visioni&Illusioni, ottenendo il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il supporto di Roma Lazio Film Commission e di Cinecittà Panalight.

A cura di Alessandro Pino

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Tutti ballano sulle note degli Swing Chili Peppers, la band frizzante e al peperoncino!

18 Mag

C’è una band che da qualche tempo sta infiammando le serate dei locali più di tendenza della Capitale e non solo: sono gli Swing Chili Peppers.

Hanno indovinato uno stile che riesce a essere divertente brioso e anche chic
riscoprendo pezzi antichi della musica italiana, dallo swing anni ’40 e ’50 a quello italiano al jazz in una serie di contaminazioni con tutto quello che riprende il tema rétro senza mai però risultare paludato e ingessato come dimostrano citazioni di Fred Buscaglione e omaggi ai Blues Brothers.

La formazione é composta dal vocalist Giuseppe, Natalino al sax, Carlo al basso, Mario alla batteria e Alessandro alla chitarra. É Giuseppe a prendere la parola (giustamente essendo il cantante…) per presentare il gruppo: «Noi siamo una band frizzantina e peperoncina, spacciatrice di felicità come amiamo definirci. Siamo una band dove tu non solo ascolti ma balli, dove vuoi ridere tanto. Il nostro messaggio è quello dell’energia, del divertimento. Non starai di certo seduto ad ascoltarci ma sarai assieme a noi sul palco. Con noi non saranno mai serate prevedibili anzi saranno imprevedibili: quindi mi raccomando veniteci a vedere e sentire e soprattutto buon divertimento con gli Swing Chili Peppers!».

Per rendersi conto di quanto abbia ragione é bastato assistere a una delle loro performance, in questo caso al Lettere Caffè di Trastevere: il pubblico viene trascinato da Peppe e i suoi compagni in un crescendo di coinvolgimento entusiasta e alla fine praticamente ballano tutti, pure dietro al bancone delle consumazioni.
Per seguire gli Swing Chili Peppers, sapere dove si esibiranno ed eventualmente contattarli basta seguiri sulla la loro pagina Facebook dove trovate anche alcuni filmati.

A cura di Alessandro Pino

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Casal de’ Pazzi: a Villa Farinacci presentato il programma per il centenario di Pasolini in IV Municipio

14 Mag

[ROMA] Le celebrazioni per il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini entrano nel vivo e una parte di rilievo in esse verrà recitata dal territorio del Quarto Municipio della Capitale.

Un ruolo questo che non deve sorprendere: é qui, nella zona di Ponte Mammolo che Pasolini visse i primi anni della sua permanenza a Roma- poi, raggiunta la notorietà e il successo, si trasferì all’Eur non lontano dal laghetto – ed è qui dove sorgevano borgate fangose di baracche che sono ambientati alcuni suoi libri e pellicole.

Il vasto programma delle iniziative, che proseguiranno fino a dicembre e di cui daremo man mano notizia su questo sito, è stato presentato nella cornice di Villa Farinacci, un gioiello architettonico in zona Casal de’ Pazzi, nascosto tra il viale Kant e la Nomentana: alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente del Quarto Municipio Massimiliano Umberti, l’assessore municipale alla Cultura Maurizio Rossi e la giornalista Barbara Molinario, organizzatrice della manifestazione e fondatrice di DBG Management & Consulting.

Successivamente é intervenuto il professor Vittorio Maria De Bonis, storico della letteratura e critico d’arte, che ha brevemente analizzato la figura di Pasolini indagatore di quegli intrighi italiani che già metà anni Settanta stavano avviluppando il nostro Paese e i cui effetti in pratica si sentono ancora oggi.
(A cura di Alessandro Pino)

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50 candeline per l’Alfetta | di Alessandro Pino

25 Apr

Ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della presentazione di una delle più belle automobili italiane (e non solo) mai prodotte.

Un modello che nelle pagine più buie della storia italiana ha recitato un ruolo da coprotagonista assoluta quanto involontaria, apparendo nelle immagini di cronaca negli anni bui di terrorismo e della violenza- e anche in tantissime pellicole dei polizieschi all’italiana tra cui “Napoli Violenta” con Maurizio Merli- diventando poi la macchina d’eccellenza della nomenklatura nazionale e infine un ambíto status simbol.

Stiamo parlando dell’Alfetta dell’Alfa Romeo che venne infatti presentata nel 1972 (la berlina, seguita nel 1974 dal coupé Alfetta Gt) proseguendo la sua vita commerciale fino al 1984 ma giungendo fino ai primi anni Novanta del secolo scorso, grazie alla reincarnazione in altri modelli (Alfa 75, Rz e Sz dopo la Giulietta e l’Alfa 90) che ne riproponevano la raffinata meccanica (peculiari la trazione posteriore con il cambio al retrotreno e il ponte De Dion).

Al momento dell’uscita di questo articolo, l’Alfetta sta venendo celebrata dai club di più noti degli alfisti e noi ve ne proponiamo alcune immagini sia di repertorio che scattate durante mostre e raduni.
Alessandro Pino

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“Ama l’Opera”: il 23 aprile l’ex Tmb Salario in musica

20 Apr

[ROMA] Sabato 23 aprile la rimessa Ama presso l’ex stabilimento Tmb Salario ospiterà l’evento “Ama l’Opera”: sarà un concerto di musica da camera e operistica per restituire alla città gli spazi precedente occupati dal contestatissimo impianto di trattamento rifiuti.

Dopo un intervento del professor Luca Serianni sull’opera lirica, si esibiranno la Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal Maestro Giuseppe Sabbatini, accompagnata al pianoforte da Alessia Capoccia del Programma “Fabbrica” Young Artist Program. Interverranno anche Giona Mason al violino e Gianmarco Tonelli al pianoforte.

L’iniziativa è dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti insieme al Municipio III in collaborazione con Ama, Teatro dell’Opera e Città Ideale – Gau Gallerie d’arte Urbana.

Inizio previsto per le ore 18 con ingresso da via Sambuca Pistoiese. Ingresso gratuito su prenotazione. Scrivere a info@lacittaideale.eu per informazioni.
(A cura di Alessandro Pino)

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Alla Galleria d’arte Sempione la presentazione di “Acquamarina” – RINVIATA

14 Apr

[ROMA] É stata rinviata a data da destinarsi la presentazione di “Acquamarina” romanzo d’esordio di Lisa Paternoste edito da Terre Sommerse.

La protagonista del romanzo è Alice, una donna impulsiva, decisa ad avere il controllo della sua vita e per sua ammissione dotata di poca pazienza.

Si troverà coinvolta in una escalation di eventi che la porteranno fino all’altro capo del mondo per cercare le risposte a un passato che non riesce a ricordare. Alice dovrà imparare ad attingere a nuove risorse come pazienza e resilienza per districare il filo che la porti a liberare ciò che si nasconde nella sua mente e nella sua vita.

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(A cura di Alessandro Pino)

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Simple & Madama, a Romics il fumetto più puccioso che ci sia: intervista agli autori

13 Apr

Sono diventati un vero fenomeno editoriale e alla XXVIII edizione di Romics- il festival internazionale del fumetto tenutosi nella Capitale nei giorni scorsi- c’erano anche i suoi autori Lorenza di Sepio e Marco Barretta, presi d’assalto dal pubblico allo stand della Tunué Edizioni. Stiamo parlando di Simple&Madama, carinissima striscia a fumetti che narra delle vicende di una coppia (che poi sono gli stessi Lorenza e Marco).

A parlare per prima é Lorenza di Sepio, disegnatrice delle strisce, mentre firma le copie di “Ti sblocco un ricordo” il nuovo volume che festeggia dieci anni di vignette: «Noi abbiamo iniziato dieci anni fa perché il libro ha festeggiato dieci anni di vignette e in modo abbastanza inaspettato. Io disegnavo già ma facevo l’animatrice in uno studio di animazione e ho iniziato a fare delle vignette così per divertimento, poi ho visto che hanno preso piede e mi sono reinventata da animatrice a fumettista».


Ma si aspettavano un tale boom, con la pagina Facebook che ha oltre duecentomila follower? Prosegue Lorenza: «Alla fine ci sono tanti contenuti sui social, non mi aspettavo un successo del genere però abbiamo portato avanti il progetto per farlo crescere ulteriormente».

Mentre Lorenza parla, lo sceneggiatore Marco Barretta rimane un pochino discosto e anche intervistandolo ammette candidamente: «Io sono quello che sta sempre dietro, è lei il front man, diciamo che nel nostro mondo di lavorazione io spesso cito delle sue gaffe, delle sue idee».

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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É tornato Romics, Festival Internazionale del Fumetto e dell’Animazione- alla Fiera di Roma fino al 10 aprile

8 Apr

[ROMA] É tornato finalmente Romics, Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games attualmente in corso fino al 10 aprile alla Fiera di Roma.

Giunto alla ventottesima edizione (questa è quella primaverile ma ne è prevista come di consueto una in autunno), costituisce un appuntamento imperdibile con la creatività e l’immaginario non solo per i più giovani ma soprattutto per chi è giovane sempre.

Nei quattro padiglioni dell’esposizione, la kermesse è animata da presentazioni, performance, autori, tornei, raduni, game, influencer, talent e naturalmente tanti cosplayer, i fan in costume delle varie serie a fumetti, animate e cinematografiche che interpretano i loro personaggi preferiti con costumi e make up spesso davvero sbalorditivi.
(A cura di Alessandro Pino)

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Al Teatro Trastevere “Capitano Ulisse” dal 6 aprile chiude la Trilogia dell’Avanguardia

2 Apr

[ROMA] Torna sul palcoscenico del Teatro Trastevere  la compagnia Hangar Duchamp con “Capitano Ulisse“, terzo capitolo del progetto Trilogia dell’Avanguardia che qui è stato ideato e sviluppato, con la regia di Andrea Martella e interpretato da Flavio Favale, Simona Mazzanti, Vania Lai, Giorgia Coppi, Martina Brusco, Walter Montevidoni, Vincenzo Acampora.

Dopo aver affrontato il dadaismo con “Il Cuore a Gas” di Tristan Tzara e il surrealismo con “Le Mammelle di Tiresia” di Guillaume Apollinaire, “Capitano Ulisse” è un salto senza reti di protezione nella metafisica di Alberto Savinio.

Si tratta di un testo scritto nel 1925 e rappresentato per la prima volta nel 1938 considerato minore tra gli scritti di questo prolifico autore, in cui Ulisse è un uomo sfinito, svuotato, un antieroe impossibilitato a tenere in mano la sua vita soprattutto sentimentale, diviso nel rapporto con donne che gli sembrano la stessa persona

La regia di Andrea Martella proietta l’azione nella mente del protagonista, rappresentata come una prigione di massima sicurezza in cui Circe, Calipso e Penelope sono rinchiuse nell’incubo ricorrente di un uomo disturbato e preda di un caos psicologico alimentato anche da altri abitatori dei suoi vaghi ricordi, dalla Dea Minerva ai marinai della sua nave. Il contatto col pubblico avviene attraverso il personaggio dello spettatore.

Spiega il regista: «Appena ho letto il testo, mi è sembrato da subito che la mossa iniziale di Savinio sia stata quella di prendere un eroe e di recidere con un colpo netto e deciso la stessa motivazione per essere eroe, l’essenza del suo eroismo: quello che rimaneva era “semplicemente” una persona, nella sua complessità e nelle sue quotidiane e private incertezze. L’essenza della fama di Ulisse risiede non tanto nella sua forza fisica, quanto nella sua intelligenza, nella sua furbizia, nella sua capacità di stratega e anche di improvvisatore di fronte al pericolo e all’imprevisto, ma il senso del suo eroismo è da cercare nell’azione più forte che un essere umano possa compiere: l’amore. Infatti è proprio l’amore per Penelope a guidare il suo viaggio da Troia a Itaca. Savinio, cancellando con una mossa astuta e teatralmente ingegnosa il ricordo o meglio la coscienza di quell’amore, di fatto annulla il personaggio stesso di Ulisse così come siamo abituati a conoscerlo e ci mostra un nuovo Ulisse, un capitano che non è più a capo di nessuno, neanche di se stesso, precipitato in un mondo onirico che appare più un incubo che un villaggio incantato. Per questo (e per dare continuità con i primi due capitoli della trilogia dell’avanguardia) ho deciso, con molta sofferenza, di ridurre il testo originale, trattenendo solamente il nucleo relativo al rapporto tra Ulisse e le tre donne della sua vita, epicentro emotivo di tutta la sua avventura».

“Capitano Ulisse” va in scena dal 6 al 9 aprile alle 21 e il 10 aprile alle 17:30.

Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de’ Settesoli, 3. É prevista la tessera associativa ed è consigliata la prenotazione. Per informazioni info@teatrotrastevere.it o telefonare allo 065814004.
(A cura di Alessandro Pino)

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Il 3 aprile all’Ateneo Salesiano torna a suonare l’Accademia degli Ostinati con la “Grande Fantasia Zoologica”

29 Mar

[ROMA] Tornano finalmente gli appuntamenti musicali di alto livello con gli allievi della Orchestra Giovanile degli Ostinati, scuola di musica basata sul territorio del Terzo Municipio.

Domenica 3 aprile alle 17 e 30 i giovanissimi virtuosi terranno un concerto nell’aula Paolo V dell’ Università Pontificia Salesiana, diretti dal Maestro Robert Andorka:

Grande Fantasia Zoologica è il titolo scelto per l’appuntamento: verranno infatti eseguiti brani a tema faunistico.

Il programma prevede dunque
La Oracion del Torero di Joaquin Turina e
Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns.

Ingresso libero da piazza dell’Ateneo Salesiano, 1.


(A cura di Alessandro Pino)

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Sabato 26 e domenica 27 marzo tornano le visite guidate a Ponte Nomentano e Città Giardino

25 Mar

[ROMA] Proseguono le visite guidate gratuite al Ponte Nomentano e Città Giardino organizzate dall’Associazione Culturale “Il Carro de’ Comici” con il patrocinio del Terzo Municipio.

Questi i prossimi appuntamenti per imparare divertendosi in compagnia dell’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero:

sabato 26 marzo alle 10 di mattina appuntamento al Ponte Nomentano per la visita guidata gratuita alla scoperta dei segreti del ponte, dei due mausolei del Primo secolo e del Monte Sacro, ora Parchetto Bolìvar.

Sabato 26 e domenica 27 marzo alle 15 e 30 appuntamento sotto il portico di piazza Sempione per la visita a Città Giardino seguendo il percorso Sempione- Gottardo- Montenevoso- Cimone- Sempione compresa la sorgente dell’Acqua Sacra.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a
ilcarrodecomici@gmail.com – gherardodinoruggiero@gmail.com o telefonare al 338.7965614.

(A cura di Alessandro Pino)

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Traumph: per un supporto personalizzato agli studenti di ogni età

3 Mar


[ROMA] Tra le eccellenze che il territorio del Terzo Municipio può vantare, merita senz’altro di essere citata una realtà attiva da oltre sette anni nel campo delle metodologie di studio e del supporto agli studenti: si tratta di Traumph, centro di formazione con sede in piazza Belotti al Nuovo Salario.

A parlarne è la fondatrice e titolare, Chiara Petragnani:
«La nostra missione è quella di dare un supporto a tutti gli studenti di ogni ordine e grado nello svolgimento della loro attività principale dai 6 ai 18 anni, ovvero lo studio. Siamo una realtà parallela alla scuola e non ci sovrapponiamo ad essa, non siamo in competizione. Diamo però un sostegno nel momento in cui i ragazzi una volta usciti da scuola si devono cimentare con lo studio individuale. Abbiamo una proposta didattica molto diversificata per andare incontro a tutte le esigenze ».

Una cosa ci tiene a mettere evidenza: «Non si tratta di ripetizioni perché il nostro unico obiettivo è dare un metodo di studio ai ragazzi per poterli rendere autonomi; quindi lavoriamo non sul cosa devono studiare ma su come si studia. Non ci concentriamo sull’obiettivo dell’oggi per domani ma più ad ampio raggio su come si studia, per dare un metodo ai ragazzi per imparare come studiare qualsiasi materia che poi si dovrà esporre oralmente.

Questo dove c’è una difficoltà sulle materie espositive come possono essere storia, italiano e anche la stessa geografia. Lì dove magari devono fare solo matematica e fisica lavoriamo nella esposizione orale perchè bisogna imparare a verbalizzare i meccanismi di calcolo per portare un ragazzo a ragionare su cosa sta eseguendo, quindi a non eseguire i passaggi matematici in maniera automatica».

Due tratti sono fondamentali nella attività al Traumph: la leggerezza e la personalizzazione.

«Quello che noi facciamo a ogni livello cerchiamo di farlo comunque sempre con un aspetto divertente e leggero mantenendo alto il livello dell’umore, perché se si fa una cosa divertendosi si rimane più concentrati. Le lezioni sono individuali col proprio tutor ma il clima è sempre gioioso e mai pesante in un rapporto di estrema fiducia. I tutor sono tutti ragazzi laureati con competenze per gestire anche studenti con disturbo dell’apprendimento e della attenzione certificati.

Siamo un centro che si occupa di metodologie quindi non c’è un metodo standardizzato per tutti ma lavoriamo molto sulla personalizzazione; quindi nel momento in cui una famiglia e un ragazzo si avvicinano, la prima cosa da fare è conoscerlo e capire quale è il suo approccio allo studio e anche se non ne ha uno consolidato cerchiamo di capire come lo ha affrontato. Non siamo mai per radere al suolo un metodo di studio ma per inserire una ottimizzazione del tempo, guidando i ragazzi piano piano a perdere quelle che possono essere delle cattive abitudini tenute fino a quel momento e tenere delle buone norme di comportamento davanti ai libri di testo».

Ma come si svolge in concreto l’attività? «Ogni settimana si può venire una o due volte a seconda delle necessità, raramente tre volte proprio perché il nostro obiettivo è rendere i ragazzi autonomi nello studio. Le lezioni sono di due ore perché ci deve essere il tempo necessario, lavoriamo sull’ampio respiro e tendiamo a fare lezioni non monomateria ma per ambiti. I ragazzi non si devono abituare a fare tutto qui: ovvio che qui hanno la possibilità di essere seguiti poi però è necessario che si cimentino da soli a casa»


Parallelamente c’è anche un’altra piccola realtà attivata dal Traumph: «Si chiama studio autonomo assistito, ovvero i ragazzi possono venire al di là delle ore di lezione regolari col tutor e possono studiare da soli come a casa ma se hanno un dubbio c’è sempre un tutor cui si possono rivolgere».

Chiara Petragnani torna a soffermarsi sul rapporto con scuole e docenti:

«Tra i nostri servizi c’è quello di favorire un rapporto di scambio con gli insegnanti dal punto di vista didattico, noi partecipiamo ai colloqui anche in autonomia con le autorizzazioni del caso per confrontarci con l’insegnante; ciò è finalizzato a un lavoro coordinato per portare il ragazzo agli obiettivi prefissati. Stiamo creando delle belle relazioni con i professoeri delle scuole del territorio del Terzo Municipio con cui ci confrontiamo e non siamo assolutamente in competizione».

E per il futuro che idee ci sono?
«Il sogno è quello di creare tante piccole realtà come la nostra sparse sul territorio
o anche trovare collaborazione con strutture che fanno un lavoro simile al nostro; a me piace la competizione ma è molto più stimolante la collaborazione sinergica che porta risultati migliori in una rete di interscambio con realtà simili a Traumph».

Traumph si trova in piazza Bortolo Belotti 43, zona Nuovo Salario.

Per informazioni si può scrivere a info@traumph.it  consultare il sito http://www.traumph.it o chiamare il 3356331994.

Traumph è presente anche su Facebook e Instagram.

(A cura di Alessandro Pino)

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