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Festival dei Burattini il 2 e 3 marzo a Capena – di Alessandro Pino

28 Feb

La città di Capena ospita dal 2 al 3 marzo 2019 la prima edizione del “Festival Burattini e Burattinai”, manifestazione che si propone quale polo di attrazione a cadenza annuale per il territorio di Roma Nord. Protagonisti gli allievi del locale Istituto Comprensivo “San Leone” che presenteranno al pubblico in piazza Del Popolo sullo sfondo della rocca medievale lo spettacolo “Viaggio tra i mondi”, scritto e diretto dalla regista e drammaturga Claudia Borioni. Ad arricchire il programma, le creazioni della scultrice e illustratrice austriaca Rosina Wachtmeister e uno spettacolo di magia.
Il lavoro di preparazione dei burattini in argilla utilizzati nello spettacolo si è svolto a scuola nell’ambito di laboratori artistici con la guida del maestro ceramista Giovanni Battista Rea e del coach Stefano Battiato della associazione Happy Coaching and Counseling, promossi dalla associazione territoriale Bianconiglio. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Capena attraverso la Casa Internazionale degli Artisti e per realizzarla è stato fondamentale il supporto del vicesindaco Giandomenico Pelliccia e dell’assessore alla Cultura Elvira Campanale. L’inizio è previsto per le 15 e 30 il 2 marzo mentreil giorno successivo per le 10 e 30.

Alessandro Pino

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I valori della tradizione tornano attuali nei libri di Daniele Antares – di Alessandro Pino

10 Feb

Si affaccia sulla ribalta della letteratura di iniziazione esistenziale un giovane autore romano di solida e ampia preparazione, essendo psicologo iscritto all’Albo e allenatore marziale (quasi un metro e novanta per un centinaio di kg abbondanti): si firma con lo pseudonimo di Daniele Antares e nei libri finora pubblicati (“Amala come un re – manuale del maschio alfa per l’uomo antico di oggi”, “Ragazze mie vi spiego gli uomini” e “Il Principe e il Vampiro”) propone una visione tradizionale dell’amore e della vita spaziando dai massimi sistemi alla battutaccia da osteria, «laddove per tradizione non intendiamo banalmente ‘quel che è stato finora detto da qualcuno’ – spiega – tradizione è chiamare le cose col loro nome, conoscere e rispettare l’Anima nelle cose. Gli antichi sapevano bene che lavorando col Corpo si lavora con la Mente e lo Spirito, “mens sana in corpore sano”». Prosegue Antares: «I miei libri parlano di Passione, di come funzionano Maschile e Femminile, quindi di psicologia non solo a livello astratto ma nel concreto. Oggi le ragazze possono disporre di una pratica app sul cellulare per conoscere i giorni fertili ma poi si continua a non capire cose d’amore che la nonna capiva benissimo: serve l’Iniziazione a cosa significa essere uomini e donne». Rivolgendosi al pubblico maschile, Antares sostiene che «l’arte della Spada è fondamentale per l’uomo. Dedica la tua spada alla donna amata, sii amante e guerriero: scoprirai il senso profondo di essere maschio. Come spiego in una delle mie leggi fondamentali, l’uomo regale si distingue fra i maschi e non dai maschi». A proposito di lame, Antares è anche ideatore di una pratica marziale da lui battezzata Metramodis, meditazione tramite movimenti di spada. Insomma, un pubblico stanco di certe concessioni “fluide” della società attuale troverà l’autore che attendeva: «Fondamentalmente lo scrittore è così – conclude Antares – ha delle idee e reputa che il prossimo debba saperle».
Alessandro Pino

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Roma International Estetica: pubblico femminile in delirio – di Alessandro Pino

3 Feb

[Roma] È in corso presso la Fiera di Roma la dodicesima edizione di Roma International Estetica, manifestazione dedicata ai professionisti e agli appassionati della bellezza: tre giorni – dal 2 al 4 febbraio – dedicati alla cura del corpo e della mente. La parte del leone la fanno estetica professionale, cura e decorazione delle unghie, bellezza, relax, cosmesi, benessere, fashion, cura del look, dimostrazioni di scuole di estetica e di operatori del settore. In programma anche corsi, convegni, servizio di messa in piega gratuito. Padiglioni presi letteralmente d’assalto dal pubblico femminile come raramente si vede, accompagnatori maschili un po’ meno entusiasti ma ce n’è anche per loro, specialmente per quelli barbuti. Tutte le info utili sul sito http://www.romainternationalestetica.it

Alessandro Pino

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Farshad Shahabadi e le “Confessioni di un mercante di tappeti” – di Alessandro Pino

17 Dic

[Roma] Nella storia recente italiana e romana in particolare non è nuova la figura del facoltoso venditore di tappeti – specialmente se di origini mediorientali – che acquista una certa popolarità presso il grande pubblico. Nel caso di Farshad Shahabadi – contitolare di Zarineh Tappeti, negozio ormai più che quarantennale in via dei Prati Fiscali il cui fondatore Jalil Zarineh è mancato proprio nei giorni scorsi– però, la notorietà non è solo legata allo specifico lavoro in cui la competenza è comunque indiscussa o alla cordialità dei modi ma anche a un impegno civile disinteressato in favore del territorio in cui vive e opera. Tutto questo Farshad Shahabadi lo ha voluto condensare in un agile volumetto – reperibile su Amazon oltre che direttamente in negozio – intitolato “Confessioni di un mercante di tappeti”: non è semplicemente una autobiografia che inizia dalla partenza con i genitori dalla Persia appena diventata Iran ma è anche un interessante manuale per conoscere i principali tipi di tappeti e la loro storia con i consigli per sceglierli e mantenerli, oltre che una testimonianza di quanto prova a fare da qualche anno con l’associazione “The Sign Of Rome” per la rinascita e la cura di una zona del Terzo Municipio – quella dei Prati Fiscali – che stava decadendo nell’incuria e nell’indifferenza di troppi. «Mi aspetto un futuo radioso» dice semplicemente l’imprenditore, che ora ha ricevuto in pieno il testimone non solo commerciale ma anche culturale di Jalil Zarineh.
Alessandro Pino

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Sosteniamo l’Accademia degli Ostinati per partecipare all’EMJ 2019- di Alessandro Pino

10 Dic

[Roma] L’ “Accademia degli Ostinati” è una associazione musicale con sede presso l’I.C. “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) i cui giovanissimi allievi partecipano con successo a eventi internazionali di musica classica, tengono concerti in teatri prestigiosi e sedi istituzionali in tutta Italia – tra cui quelle del Terzo Municipio a piazza Sempione e della Università Pontificia Salesiana al Nuovo Salario – anche in sostegno di attività benefiche, ricevendo riconoscimenti incluso il Premio Montesacro. I soci fondatori dell’Accademia, Robert Andorka (direttore d’orchestra con esperienza internazionale) e la professoressa Eugenia Varcasia (violoncellista già nell’Orchestra Sinfonica della Rai e della radiotelevisione austriaca ORF) hanno in progetto per i ragazzi la partecipazione al 67° “European Music Festival for Young People” (Festival-Concorso per Orchestre Giovanili) di Neerpelt in Belgio che sarebbe una grande occasione di crescita e confronto con realtà simili alla loro. La partecipazione comporterà delle spese, finora sostenute con sacrifici ed entusiasmo dalle famiglie ma in considerazione del prestigio dell’evento e degli aspetti di rappresentanza per l’Italia e Roma è iniziata una campagna di raccolta fondi. «I ragazzi si impegnano da anni con serietà ed entusiasmo – dichiara il maestro Andorka – sostenendoli li aiutereste non solo a realizzare i loro sogni ma a portare il loro messaggio in Europa dimostrando che i giovani possono essere forza di rinnovamento». Per donare basta collegarsi al sito http://www.eppela.com/ostinati e seguire le istruzioni. L’Orchestra sarà felice di ringraziare chi vorrà appoggiare questa iniziativa attraverso l’esecuzione gratuita di concerti nei luoghi e nelle date per le quali sarà fatta richiesta.
Alessandro Pino

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Una serata da sogno contro la violenza sulle donne a “Once upon a time…Cinderella in Naples” – di Alessandro Pino

30 Nov

Grande successo di pubblico e di immagine per l’evento “Once upon a time…Cinderella in Naples”, tenutosi il 25 novembre al castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli), romantica location di una notissima trasmissione televisiva. La manifestazione, dedicata ai matrimoni, al lusso e all’haute couture ha celebrato le Donne del terzo millennio in tutta la loro essenza, forza, bellezza e femminilità: donne che pur tra lavoro, famiglia e affanni non smettono di lottare per la propria libertà continuando a sognare come in una favola, quella di Cenerentola appunto, evocata da una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia nel fastoso salone “Luigi XV” del castello presentate dalla cantante e attrice Valeria Altobelli e dall’attore Lorenzo Flaherty. La data scelta per la manifestazione non è stata causale: il 25 novembre infatti cadeva la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, per questo Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso hanno ricordato le tante donne vittime di violenza, dedicando loro una scena tratta dallo spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono” e gli stilisti partecipanti hanno voluto dare il proprio contributo sfilando con modelle che avevano in volto il tratto di rossetto rosso, simbolo della ricorrenza. Si sono dunque succedute creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti ispirati ai quattro elementi: fuoco, terra, aria e acqua, declinati al femminile; Cleofe Finati con la nuova collezione cerimonia uomo 2019 Amet; Marinella Galloni con la capsule collection ‘Mini Me’ di abiti per le giovanissime invitate; Anita Sposi con la collezione A/W 2018/2019; Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection e Ada Sorrentino con l’elegante Alta Moda Sposa 2019. Per scandire i passi del sogno il celebre stilista Mario Valentino ha realizzato un prezioso paio di scarpe in edizione limitata dal nome “Once upon a time…Cinderella in Naples” che ha brillato in tutto il suo fascino durante la rievocazione scenica del famoso ballo a corte della fiaba di Cenerentola. Sulle note del valzer di Tchaikovsky in una atmosfera da sogno hanno danzato coppie di ballerini professionisti sfoggianti le acconciature di Marina’s Style. Parlando di chiome, Giuseppe Fata, “il genio dell’arte sulla testa”, ha stupito i presenti con la nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla magnificenza dell’arte barocca di Gian Lorenzo Bernini. La special Head Sculpture ‘Free woman’ è stata indossata dalla testimonial d’eccezione Valeria Altobelli per rendere omaggio a questa giornata, mentre le acconciature dei modelli e modelle della Costa Etruschi Model Agency e dei conduttori della serata, sono state affidate ai parrucchieri di franchising campani del gruppo Jean Louis David, mentre il make up è stato curato dell’Accademia Liliana Paduano. All’evento, nato da un’idea della Event Planner Mena Alfano (che a sorpresa ha ricevuto in dono un prezioso ‘gioiello simbolo’ dalle mani di Elena Amore della Gioielleria Amore) e organizzato in collaborazione con la For You Communication, sono intervenuti tanti volti noti del giornalismo italiano e d’oltremanica come Antonio Pascotto, Roberta Damiata, Gabriella Chiarappa, Emmy Yoshida, Armando Sanchez, Antonio D’Addio e tanti altri. Inoltre, Rocco Fredella e gli speaker di Radio Italia, Maurizio Martinelli e Simona Peparello. L’astrologa Mirella Stazi ha avuto il compito di illuminare i sogni dei partecipanti con le previsioni dei segni zodiacali sulla vita sentimentale. La serata è stata conclusa da Lorenzo Flaherty – mentre un principino in ginocchio baciava la mano di una baby Cinderella – con la frase:“Affinché i sogni diventino realtà, insegniamo ai nostri figli che ogni Donna è una principessa!”

Alessandro Pino

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In mostra a Roma il “Ri- scatto dei diritti” dei bambini – di Alessandro Pino

19 Nov

[Roma] In occasione della Giornata per i Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, sabato 24 novembre dalle 16 e 30 alle 21 presso l’associazione “Happy Days” si terrà la mostra fotografica intitolata “Ri- scatto dei diritti” realizzata dalla fotografa Jessica Russo. Il ricavato della serata verrà interamente devoluto a Famiglia Insieme Onlus, in sostegno di progetti per l’infanzia abbandonata. Alle 18 ci sarà la presentazione della mostra con la partecipazione della dottoressa Anush Garsantyan, rappresentante dei diritti delle donne e dell’infanzia in Armenia. Ai partecipanti verrà offerto un aperitivo e a ogni bambino sarà scattata una foto ricordo da Jessica Russo. «Tutti ci dobbiamo sentire coinvolti nel difendere i diritti dei bambini, ognuno con i propri mezzi e le proprie possibilità» spiega l’avvocato Simona Martinelli di MCL Studio Legale Associato – da sempre in prima linea nella tutela dei minori – che ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. L’associazione “Happy Days” si trova in via Pistoia 7. Per informazioni e prenotazioni (il contributo per gli adulti è di dieci euro, bambini gratis) si può scrivere alla casella di posta elettronica eventi@famigliainsieme.org o si può telefonare ai numeri 0677203769 o 3383282986.
Alessandro Pino

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“Once upon a time…” : matrimoni da fiaba al Castello delle Cerimonie – di Alessandro Pino

18 Nov

[Napoli] Il castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, notissimo al pubblico televisivo per una trasmissione di successo, ospiterà il prossimo 25 novembre “Once upon a time…Cinderella in Naples” ( “C’era una volta…Cenerentola a Napoli” ) evento dedicato ai matrimoni, al lusso e all’haute couture che si annuncia già come il top del fashion della stagione, per far diventare realtà il mondo della favole e dei sogni. In programma una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia, acconciature scultoree, mise en place di tavoli imperiali e fastosi addobbi floreali per celebrare l’amore nell’accezione migliore, presentate da due celebrità come la cantante e attrice Valeria Altobelli e l’attore Lorenzo Flaherty: nello sfarzoso salone “Luigi XV” del castello La Sonrisa gli invitati potranno dunque ammirare le creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati all’evento, ispirati ai quattro elementi dell’universo (fuoco, terra, aria e acqua), Cleofe Finati con il suo marchio cerimonia per uomo Amet, Anita Sposi con la collezione sposa 2018/2019, Ada Sorrentino con la collezione bridal Alta Moda 2019 e la collezione per bambine Mon Petit, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection per le spose, Marinella Galloni con la collezione ‘Mini Me’ dedicata all’evento e l’esclusivo abito Cinderella Baby. Abiti di tale livello richiedono calzature degne di essi, dunque il famoso stilista Mario Valentino ha realizzato in edizione limitata un prezioso paio di scarpe chiamato appunto “Once upon a time…”. Parlando di favole e matrimoni non si può fare a meno di pensare a Cenerentola, fiaba che universalmente incarna il simbolo del sogno d’amore. Verrà dunque rievocato il ballo a corte della favola a coinvolgere tutti in un sogno collettivo, con le note del Valzer dei Fiori di Tchaikovsky sulle quali danzeranno ballerini professionisti. Proprio le scarpette di Mario Valentino brilleranno in tutto il loro fascino stilistico nella coreografia del famoso ballo alla corte del Principe. Non vanno dimenticate ovviamente anche le chiome degli sposi e degli invitati, dunque a completare l’opera ci saranno le acconciature create da Marina’s Style di Orvieto, da Giuseppe Fata che stupirà i presenti con la sua nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla grandezza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini, mentre alle acconciature delle modelle e dei conduttori della serata provvederanno hair stylist di alcuni franchising campani del gruppo Jean Louis David, con il make up a cura dell’Accademia Liliana Paduano. “Once upon a time…” nasce da un’idea della Event Planner Mena Alfano, in collaborazione con la For You Communication e il patrocinio del Comune di Sant’ Antonio Abate e la data scelta non è casuale: il 25 novembre infatti ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i cui sogni di favola troppo spesso si infrangono dolorosamente contro il muro del sopruso e della sopraffazione maschile, finendo tristemente nel silenzio, nell’indifferenza e anche nel sangue. Le tante, troppe donne vittime di violenza verranno ricordate da Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso con una scena tratta dal loro spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”. “Once upon a time…” vuole però che il sogno continui e non venga spezzato, così come il giglio bianco – fiore dallo stelo alto e diritto, emblema di forza, nobiltà e fierezza d’animo – che le modelle porteranno in mano. A dare suggerimenti sulla vita sentimentale penseranno poi gli astri dei segni zodiacali, per tramite dell’astrologa Mirella Stazi. L’inizio della serata è previsto per le ore sedici.

Alessandro Pino

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“Once upon a time…” : matrimoni da fiaba al Castello delle Cerimonie – di Alessandro Pino

18 Nov

[Napoli] Il castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, notissimo al pubblico televisivo per una trasmissione di successo, ospiterà il prossimo 25 novembre “Once upon a time…Cinderella in Naples” ( “C’era una volta…Cenerentola a Napoli” ) evento dedicato ai matrimoni, al lusso e all’haute couture che si annuncia già come il top del fashion della stagione, per far diventare realtà il mondo della favole e dei sogni. In programma una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia, acconciature scultoree, mise en place di tavoli imperiali e fastosi addobbi floreali per celebrare l’amore nell’accezione migliore, presentate da due celebrità come la cantante e attrice Valeria Altobelli e l’attore Lorenzo Flaherty: nello sfarzoso salone “Luigi XV” del castello La Sonrisa gli invitati potranno dunque ammirare le creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati all’evento, ispirati ai quattro elementi dell’universo (fuoco, terra, aria e acqua), Cleofe Finati con il suo marchio cerimonia per uomo Amet, Anita Sposi con la collezione sposa 2018/2019, Ada Sorrentino con la collezione bridal Alta Moda 2019 e la collezione per bambine Mon Petit, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection per le spose, Marinella Galloni con la collezione ‘Mini Me’ dedicata all’evento e l’esclusivo abito Cinderella Baby. Abiti di tale livello richiedono calzature degne di essi, dunque il famoso stilista Mario Valentino ha realizzato in edizione limitata un prezioso paio di scarpe chiamato appunto “Once upon a time…”. Parlando di favole e matrimoni non si può fare a meno di pensare a Cenerentola, fiaba che universalmente incarna il simbolo del sogno d’amore. Verrà dunque rievocato il ballo a corte della favola a coinvolgere tutti in un sogno collettivo, con le note del Valzer dei Fiori di Tchaikovsky sulle quali danzeranno ballerini professionisti. Proprio le scarpette di Mario Valentino brilleranno in tutto il loro fascino stilistico nella coreografia del famoso ballo alla corte del Principe. Non vanno dimenticate ovviamente anche le chiome degli sposi e degli invitati, dunque a completare l’opera ci saranno le acconciature create da Marina’s Style di Orvieto, da Giuseppe Fata che stupirà i presenti con la sua nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla grandezza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini, mentre alle acconciature delle modelle e dei conduttori della serata provvederanno hair stylist di alcuni franchising campani del gruppo Jean Louis David, con il make up a cura dell’Accademia Liliana Paduano. “Once upon a time…” nasce da un’idea della Event Planner Mena Alfano, in collaborazione con la For You Communication e il patrocinio del Comune di Sant’ Antonio Abate e la data scelta non è casuale: il 25 novembre infatti ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i cui sogni di favola troppo spesso si infrangono dolorosamente contro il muro del sopruso e della sopraffazione maschile, finendo tristemente nel silenzio, nell’indifferenza e anche nel sangue. Le tante, troppe donne vittime di violenza verranno ricordate da Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso con una scena tratta dal loro spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”. “Once upon a time…” vuole però che il sogno continui e non venga spezzato, così come il giglio bianco – fiore dallo stelo alto e diritto, emblema di forza, nobiltà e fierezza d’animo – che le modelle porteranno in mano. A dare suggerimenti sulla vita sentimentale penseranno poi gli astri dei segni zodiacali, per tramite dell’astrologa Mirella Stazi. L’inizio della serata è previsto per le ore sedici.

Alessandro Pino

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“Once upon a time…” : matrimoni da fiaba al Castello delle Cerimonie – di Alessandro Pino

18 Nov

[Napoli] Il castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, notissimo al pubblico televisivo per una trasmissione di successo, ospiterà il prossimo 25 novembre “Once upon a time…Cinderella in Naples” ( “C’era una volta…Cenerentola a Napoli” ) evento dedicato ai matrimoni, al lusso e all’haute couture che si annuncia già come il top del fashion della stagione, per far diventare realtà il mondo della favole e dei sogni. In programma una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia, acconciature scultoree, mise en place di tavoli imperiali e fastosi addobbi floreali per celebrare l’amore nell’accezione migliore, presentate da due celebrità come la cantante e attrice Valeria Altobelli e l’attore Lorenzo Flaherty: nello sfarzoso salone “Luigi XV” del castello La Sonrisa gli invitati potranno dunque ammirare le creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati all’evento, ispirati ai quattro elementi dell’universo (fuoco, terra, aria e acqua), Cleofe Finati con il suo marchio cerimonia per uomo Amet, Anita Sposi con la collezione sposa 2018/2019, Ada Sorrentino con la collezione bridal Alta Moda 2019 e la collezione per bambine Mon Petit, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection per le spose, Marinella Galloni con la collezione ‘Mini Me’ dedicata all’evento e l’esclusivo abito Cinderella Baby. Abiti di tale livello richiedono calzature degne di essi, dunque il famoso stilista Mario Valentino ha realizzato in edizione limitata un prezioso paio di scarpe chiamato appunto “Once upon a time…”. Parlando di favole e matrimoni non si può fare a meno di pensare a Cenerentola, fiaba che universalmente incarna il simbolo del sogno d’amore. Verrà dunque rievocato il ballo a corte della favola a coinvolgere tutti in un sogno collettivo, con le note del Valzer dei Fiori di Tchaikovsky sulle quali danzeranno ballerini professionisti. Proprio le scarpette di Mario Valentino brilleranno in tutto il loro fascino stilistico nella coreografia del famoso ballo alla corte del Principe. Non vanno dimenticate ovviamente anche le chiome degli sposi e degli invitati, dunque a completare l’opera ci saranno le acconciature create da Marina’s Style di Orvieto, da Giuseppe Fata che stupirà i presenti con la sua nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla grandezza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini, mentre alle acconciature delle modelle e dei conduttori della serata provvederanno hair stylist di alcuni franchising campani del gruppo Jean Louis David, con il make up a cura dell’Accademia Liliana Paduano. “Once upon a time…” nasce da un’idea della Event Planner Mena Alfano, in collaborazione con la For You Communication e il patrocinio del Comune di Sant’ Antonio Abate e la data scelta non è casuale: il 25 novembre infatti ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i cui sogni di favola troppo spesso si infrangono dolorosamente contro il muro del sopruso e della sopraffazione maschile, finendo tristemente nel silenzio, nell’indifferenza e anche nel sangue. Le tante, troppe donne vittime di violenza verranno ricordate da Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso con una scena tratta dal loro spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”. “Once upon a time…” vuole però che il sogno continui e non venga spezzato, così come il giglio bianco – fiore dallo stelo alto e diritto, emblema di forza, nobiltà e fierezza d’animo – che le modelle porteranno in mano. A dare suggerimenti sulla vita sentimentale penseranno poi gli astri dei segni zodiacali, per tramite dell’astrologa Mirella Stazi. L’inizio della serata è previsto per le ore sedici.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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“Cuore di passero ha la morte”: con Cristina Stillitano torna il giallo italiano anni Cinquanta – di Alessandro Pino

9 Nov

È in distribuzione nelle principali edicole della Capitale – dopo l’iniziale lancio in forma digitale su Amazon – “Cuore di passero ha la morte”, romanzo giallo firmato dalla giornalista Cristina Stillitano, un passato di professionista alla Agenzia Giornalistica Italia, una laurea con lode (Scienze politiche) in tasca e oggi mamma a tempo pieno. Un poliziesco all’italiana che più non si può, anzi alla romana, essendo ambientato in una Roma primaverile di inizio anni Cinquanta la cui bonaria genuinità viene sconvolta da una catena di feroci omicidi che gettano nel terrore i cittadini e sui quali è chiamato a investigare la corpulenta e apparentemente impacciata figura del commissario Agostino Clodoveo: inizia così una lunga e inquietante partita disseminata di colpi di scena contro una mente criminale tanto misteriosa e raffinata quanto brutale e spietata. Oltre quattrocento pagine di volume che però scorrono rapidamente, intrigati nel seguire la scia di sangue che si allunga tra le vie di una Roma oggi pressoché estinta: «Gli anni Cinquanta sono un periodo che mi ha sempre affascinato, sono quelli in cui avrei voluto vivere – afferma Cristina Stillitano, che in realtà è poco più che quarantenne. E poi c’erano i racconti di mio padre: la domenica, quand’ero bambina, passeggiavamo assieme nella zona delle Medaglie d’Oro, lì i suoi ricordi ricreavano un fantastico mondo di personaggi dal nome buffo, giochi di strada, parole e usanze ormai dimenticate. Quel tempo un po’ sgangherato ma pieno di promesse che è stato il dopoguerra italiano. Clodoveo è figlio di quel tempo, anche la via dove abita (via Barzellotti, all’epoca della finzione ai confini della campagna, oggi pieno Trionfale, ndr) è quella dove è cresciuto mio padre». Il libro, come detto, si lascia leggere piacevolmente e se per l’autrice non c’è un legame diretto con il lavoro di giornalista, si vede eccome con l’attività di scrivere, con la creatività, il racconto, la fantasia «che sono il filo conduttore della mia esistenza» e con la passione della Stillitano per i gialli: «Da ragazzina ero innamorata di Maigret (il celebre commissario dei romanzi di Simenon), Clodoveo un po’ si ispira a lui, ad esempio nella stazza e nel carattere rude». Voltando l’ultima pagina si assapora il retrogusto di un intreccio preciso ma capace di sorprendere ripetutamente il lettore, inserito sullo sfondo di una ricostruzione storica coinvolgente e accurata e che vedremmo bene anche trasposto in forma di sceneggiatura televisiva; rimane anche un po’ di amarezza per doversi congedare – ormai affezionati – dal commissario Clodoveo, personaggio ideato durante una vacanza in Austria della Stillitano con il marito – il noto avvocato Valerio Cutonilli – e sviluppato poi durante i nove mesi in cui aspettavano il piccolo Lorenzo (“un periodo pieno di grazia, di amore e di creatività”). Ma a quanto pare il distacco del pubblico (che già acclama l’autrice come “la nuova Agatha Christie italiana”) da questo nuovo poliziotto letterario non sarà definitivo: «Clodoveo tornerà – promette Cristina Stillitano – non potrei fare a meno di lui e degli altri miei amici immaginari. Ho già in mente una seconda puntata ambientata poco dopo, quando arriva la televisione in Italia; in questo modo cercheremo di far rivivere anche la storia e il folclore del nostro Paese».

Alessandro Pino

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Il 28 ottobre Carlo Magno torna a Ponte Nomentano – di Alessandro Pino

26 Ott

[Roma] Domenica 28 ottobre torna a Monte Sacro l’annuale appuntamento con la rievocazione storica in costume del passaggio sul Ponte Nomentano di Carlo Magno con il suo seguito – avvenuta il 23 novembre dell’anno 800 – e dell’incontro con il papa Leone III che nella notte di Natale in San Pietro gli pose a sorpresa sul capo la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. La manifestazione è organizzata come sempre dall’associazione culturale “Il Carro de’ Comici” del divulgatore di storia romana Gherardo Ruggiero in collaborazione con Italia Nostra (sezione di Roma) e ha il patrocinio del Terzo Municipio.
A seguire è prevista la visita guidata gratuita al Ponte Nomentano e alle sue adiacenze: i mausolei romani ed il “Sacer Mons”. La Compagnia de il Carro de’ Comici mette a disposizione parte dei propri costumi per coloro – adulti e bambini – che vogliano partecipare al corteo.
Prenotazione obbligatoria.
Partecipano all’iniziativa l’ente regionale Romanatura, Paeseroma.it, C.I.S. Valsolda, Casa del Parco, ANVFCROMA1 (Ass. Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo), Rete la Via di Francesco e altre Associazioni del territorio. Per informazioni telefonare ai numeri 338.7965614 – 06.8181853 o scrivere alla casella di posta elettronica ilcarro@libero.it . L’inizio della manifestazione è previsto per le dieci e mezza di mattina.

Alessandro Pino

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Domenica 28 ottobre al Nomentana Hospital concerto della “Accademia degli Ostinati” – di Alessandro Pino

26 Ott

[Fonte Nuova] Appuntamento musicale di notevole spessore il prossimo 28 ottobre presso la sala Polifunzionale del Nomentana Hospital di Tor Lupara: per il secondo anno suoneranno per i degenti i giovanissimi allievi della scuola di musica “Accademia degli Ostinati” di Roma, già vincitori del “Premio Montesacro” . Il programma è misto tra gruppi da camera e Orchestra: verranno eseguite composizioni di Mozart, Haydn, Parry, Rossini e Bartok. Inizio previsto per le 15 e 30, ingresso libero.

Alessandro Pino

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Dieci anni e più senza Gianni Cappabianca, maestro di stile e cultura – di Alessandro Pino

15 Ott

Sono già trascorsi più di dieci anni da quando ci ha lasciati il giornalista Gianni Cappabianca: massmediologo e comunicatore tra i più apprezzati, attivo nel mondo della formazione dal 1984, fu direttore dell’Istituto Europeo di Design a Roma, passando poi a dirigere l’Istituto di Comunicazione e Immagine e infine Accademia di Comunicazione a Milano. Prima di quelle esperienze aveva diretto due case editrici, collaborato con diverse riviste del gruppo Mondadori, partecipato alla nascita del magazine dell’Alitalia “Ulisse 2000” , fondato il periodico “Informazioni Parlamentari”. Aveva inoltre svolto consulenze per l’Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori) e coordinato nel 1989 Informagiovani per la Rai – Dipartimento Scuola Educazione. Era stato inoltre membro della Commissione Comunicazione istituita presso la Conferenza Episcopale Italiana. Il curriculum però, per quanto prestigioso e importante, non può rendere appieno la statura intellettuale e morale della quale può essere testimone chi aveva la fortuna di conoscere personalmente un tale maestro di stile e cultura, che per giunta mai si atteggiava a tale avendo una ricchezza d’animo semplicemente inarrivabile: sempre cordiale e disponibile a trecentosessanta gradi, mai una parola animosa nemmeno nei momenti peggiori della malattia che lo portò via prematuramente. Rimane oltre all’esempio, il ricordo di tante belle conversazioni sui temi più vari, nelle quali in realtà diventava naturale limitarsi ad ascoltarlo cogliendo il più possibile; e in questi dieci anni e oltre nei quali l’Italia e il mondo sono cambiati e stanno cambiando più volte, chissà che illuminanti chiavi di lettura avrebbe potuto dare, sempre interessante e coinvolgente sugli argomenti più differenti, quasi a riproporre la figura dell’intellettuale enciclopedico specie in tempi di sapere sempre più parcellizzato e settoriale. Per chi crede, la speranza è che tutto questo non sia finito, ma soltanto momentaneamente interrotto.
Alessandro Pino

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Kittysincula 2.0: asocial network – di Alessandro Pino

19 Ago

<Chi non è d’accordo con me si cancelli pure dai contatti>, o ancora meglio <Ho già rimosso dagli “amici” quelli che hanno pubblicato… >.

Chi ha un minimo di frequentazione sulle piazze mediatiche dei social network – specialmente quelli come Facebook in cui la parola scritta o orale ha ancora il suo ruolo e non viene schiacciata dalle immagini – avrà capito al volo di cosa parliamo, trovandosi non di rado davanti a ultimatum o proclami come quelli che avete appena letto. Non importa quale sia l’oggetto del contendere o la pietra dello scandalo, il tema può essere grave e di respiro mondiale come totalmente frivolo e di interesse ultralocalizzato: laziali contro romanisti, filoisraeliani contro filopalestinesi, vegani contro onnivori, sovranisti contro globalisti, seguaci della carbonara con il guanciale contro eretici di quella con la pancetta, se non siete con loro siete contro di loro e ci sarà sempre qualcuno che sbotta platealmente, innescando a volte ulteriori micce di risentimento cui seguono deflagrazioni di astio e reciproci addii a suon di vaffanculi, con eventuali strascichi anche legali nella vita reale. Il fenomeno se ci si riflette è abbastanza ridicolo, specialmente se il tema su cui si dibatte non è proprio di importanza capitale e se a lanciare l’anatema sono perfetti sconosciuti della bacheca accanto e non qualche volto o nome noto al grande pubblico; dal malvezzo infatti non sono esenti anche i vip o pseudovip, accomunati ai non vip dallo stravolgere il senso di social network facendolo diventare l’esatto contrario, una riunione di condominio nella quale si vuole per forza avere ragione e chi è di parere difforme si può accomodare alla porta. Di solito quando mi imbatto nei solenni stizziti comunicati continuo a scorrere facendo spallucce, pur riconoscendomi eventualmente nei reprobi di turno e tra i destinatari del diktat; al più mi soffermo a leggere eventuali commenti, gustandomi quelli degli immancabili adoratori leccanti e sbavanti (nel caso chi abbia redatto l’aut aut sia persona di sesso femminile, di gradevole aspetto e più o meno famosa). Talvolta mi capita anche di scoprire per caso – manca solo di perdere altro tempo in appelli dei presenti e ricerche degli assenti – che si sia dato seguito alla paventata minaccia e di non avere più tra i contatti Tizio o Sempronia. Pazienza, non per questo ci passerà l’appetito. Ma se vi siete riconosciuti nel ritratto appena tracciato e siete arrivati qui in fondo nella lettura vuol dire che almenl voi ancora non mi avete rimosso…

Alessandro Pino

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Walter Scognamiglio premiato a Venezia con la Targa del Leone d’Oro – di Alessandro Pino

7 Mag

Nuovo prestigioso riconoscimento per Walter Scognamiglio, già vicepresidente del Consiglio Municipale a Monte Sacro e oggi imprenditore di successo nel campo della formazione con il suo polo didattico Asfol Pegaso: nei giorni scorsi gli è stata conferita la Targa del Leone d’Oro per l’Imprenditoria al Gran Premio Internazionale di Venezia per meriti professionali legati proprio alla Accademia di Studi, Formazione e Orientamento al Lavoro da lui fondata, oltre che per le azioni in campo filantropico e solidaristico, svolte sia a titolo personale che ricoprendo ruoli istituzionali. «È difficile descrivere cosa si prova in queste occasioni – spiega il dottor Scognamiglio – si fa fatica a trovare le parole giuste per esprimere una profonda emozione per avere raggiunto in così poco tempo questo magnifico riconoscimento. Questo risultato mi darà una carica maggiore per far conoscere il Polo di Formazine Asfol Pegaso che ho l’onore di dirigere, non solo nel mio Terzo Municipio della Capitale ma in tutto il territorio nazionale».
Alessandro Pino

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Premio nazionale di poesia e narrativa “La Torre” 2018 a Ruviano – di Alessandro Pino

22 Apr

Il piccolo centro di Ruviano – in provincia di Caserta – si sta confermando importante incubatore di pregevoli iniziative culturali legate all’universo della letteratura: per il prossimo 30 giugno è infatti prevista la quarta edizione del premio letterario nazionale di poesia e narrativa “La Torre” che si svolgerà in concomitanza con la ventiduesima edizione della Festa della Cultura Contadina. La manifestazione senza fini di lucro intende riscoprire attraverso la poesia e la narrativa usi e costumi che altrimenti rischierebbero di finire nell’oblìo, favorendo lo sviluppo dell’economia locale coinvolgendo attivamente i suoi attori locali, specialmente gli artigiani, facendo inoltre riscoprire il borgo medievale di Ruviano con il castello e la sua caratteristica torre dell’orologio. Sono previste cinque sezioni : poesia in lingua italiana a tema libero, narrativa in lingua italiana a tema libero, poesia o narrativa a tema speciale “memorie di un tempo”, poesia in vernacolo con traduzione per i dialetti diversi dal campano, giovani talenti per ragazzi di età compresa tra 12 e 17 anni per il quale serve la liberatoria dei genitori. Gli elaborati possono essere sia editi che inediti e dovranno essere inviati entro il 14 maggio 2018 utilizzando le modalità reperibili nel bando pubblicato sul sito web della Proloco Raiano (www.prolocoraiano.net). Il costo di partecipazione è di cinque euro per ogni elaborato, mentre per l’invio di quattro opere la quota complessiva scende a quindici euro. In palio ci saranno diplomi di merito, opere in ceramica e in legno realizzate dai Maestri artigiani locali. Per i primi classificati è previsto il pernottamento con prima colazione ed è inoltre stato istituito il Premio Campania, da assegnare a un autore della regione distintosi tra tutte le sezioni per l’opera presentata e il cui nominativo sarà comunicato durante la cerimonia di premiazione. L’attestato di partecipazione personalizzato verrà rilasciato su richiesta. Il Premio nazionale “La Torre” porta la firma di Michela Pietropaolo – ideatrice e organizzatrice oltre che poetessa vincitrice di prestigiosi riconoscimenti – con la collaborazione della Pro Loco “Raiano” e il patrocinio del Comune di Ruviano con il sindaco Roberto Cusano e dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Caserta: < Il

concorso nazionale è giunto alla sua 4 edizione con non pochi sacrifici – dichiara Michela Pietropaolo – tenuto conto che ha visto la partecipazione di numerosi scrittori giunti dai luoghi più disparati di Italia (solo nell’ultima edizione si contano oltre 100 partecipanti).
La novità di quest’anno è l’aver inserito una sezione dedicata ai giovani e l’aver aperto al vernacolo non solo campano>.

Alessandro Pino

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