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Archivio | Cultura RSS feed for this section
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Appuntamento con Nerone alla Villa di Faonte- di Alessandro Pino

18 Mag

ATTENZIONE EVENTO ANNULLATO

[Roma] Tornano gli appuntamenti alla scoperta della grande Storia, quella con la esse maiuscola, legata al territorio dell’attuale Terzo Municipio: il prossimo 19 maggio verrà aperto in via eccezionale al pubblico il complesso archeologico noto come “Villa di Faonte” in via delle Vigne Nuove 212, dove l’imperatore Nerone si suicidò nel 68 dopo Cristo, aiutato da uno schiavo. Gli scavi verranno illustrati da archeologi della soprintendenza statale mentre il noto attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero leggerà il brano di Svetonio che descrive la fuga del quinto imperatore dalla Domus Aurea e la successiva morte. L’apertura è prevista per le undici del mattino. Non è necessaria la prenotazione.
Alessandro Pino

ATTENZIONE EVENTO ANNULLATO

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Sala Agnini: trenta pittori raccontano Monte Sacro e Roma – di Alessandro Pino

17 Mag

[Roma] La sala Agnini – ex Gil- di viale Adriatico 136 ospiterà il prossimo 18 e 19 maggio la mostra collettiva di pittura che chiude la prima edizione del concorso “I Giardini dell’Arte”, organizzato dalla associazione culturale Ferdinando Agnini da un’idea del professor Angelo De Stradis con il patrocinio del Terzo Municipio e il sostegno di alcuni sponsor locali. Trenta gli artisti partecipanti (molti dei quali legati al territorio), impegnati sul tema “Roma, colori, forme, spazi urbani”: «Abbiamo suggerito di bandire un concorso dedicato non solo a Città Giardino e Monte Sacro ma a tutta Roma – spiega Marilena Fineanno, curatrice della manifestazione assieme a Tina Stati – cui potessero partecipare artisti con diverse visioni del mondo e della città che però avessero in comune l’amore per l’arte e il desiderio di esprimersi con il linguaggio della pittura». L’inaugurazione è prevista per le ore 17.
Alessandro Pino

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Successo internazionale per l’Orchestra degli Ostinati – di Alessandro Pino

16 Mag

[Roma] Prestigiosa affermazione internazionale per i ragazzi dell’orchestra giovanile della “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’I.C. “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano): nei giorni scorsi i giovanissimi musicisti diretti dal maestro Robert Andorka hanno vinto il primo premio alla sessantasettesima edizione del “European Music Festival for Young People” (Festival-Concorso per Orchestre Giovanili) di Neerpelt in Belgio nella categoria per le orchestre da camera, d’archi e sinfoniche. Al concorso partecipavano più di tremila musicisti provenienti da ventinove paesi e la presenza della Accademia degli Ostinati è stata resa possibile anche da una sottoscrizione via Internet. Il prossimo appuntamento con il pubblico romano è previsto per domenica 26 maggio con un concerto gratuito all’Università Pontificia Salesiana di piazza dell’Ateneo Salesiano, zona Nuovo Salario. Inizio alle ore 18.
Alessandro Pino

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Christian Raimo si dimette dal Salone del Libro – di Alessandro Pino

4 Mag

[Torino] Secondo un lancio della agenzia Adn Kronos, il professor Christian Raimo – assessore alla Cultura del Terzo Municipio di Roma – si è dimesso dalla carica di consulente del Salone del Libro di Torino. Le dimissioni sarebbero motivate dalla volontà di Raimo di evitare al Salone ripercussioni per le polemiche suscitate da una sua dichiarazione riguardante alcuni piccoli editori, accusati di sostenere un razzismo esplicito con le loro pubblicazioni. Proprio uno degli editori chiamati in causa, Francesco Giubilei, aveva replicato con una dura nota sul blog del giornalista Nicola Porro, parlando di “censura comunista” da parte di Raimo.

Alessandro Pino

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Il cretino due punto zero – di Alessandro Pino

28 Apr

Se fino ad alcuni anni – ma si potrebbe dire mesi tanto sono pochi – sembrava essere rimasto lettera morta il pittoresco quadretto familiare dipinto agli albori dell’informatica con il papà che tramite computer gestiva il conto corrente, la mamma consultava le ricette archiviate sul medesimo e il figlioletto che ci giocava e studiava (in realtà ci giocava e basta), alla fine il cambiamento realmente diffuso nei costumi e nei modi di vita quotidiani legato alle nuove tecnologie si è avuto non tanto con il web in sé stesso, che comunque ne rimane il presupposto (poiché è il collegamento senza il quale si farebbe poco o nulla) quanto con la diffusione massiccia degli smartphone e il fenomeno della convergenza digitale ad essi legato – racchiudono in essi le funzioni di più strumenti non solo audio e video – e che in essi si esplicita: per rendersene conto – o tentare di farlo, essendo calati nella stessa realtà che si vorrebbe esaminare – basta vedere cosa viene pubblicizzato in televisione, medium che peraltro sta cambiando esso stesso slegandosi dalla programmazione delle emittenti classiche, vedasi l’arrivo delle Smart tv (che in sostanza sono degli enormi smartphone). Dunque si pubblicizzano i telefoni stessi (arrivati a disporre di quattro fotocamere) ma ancor più le applicazioni, i servizi di ogni genere (senz’altro utili in alcuni casi, futili se non diseducativi o addirittura deleteri in molti altri, vedasi il gioco d’azzardo digitale) a esse legati e tramite le quali sono fruibili e anche nel caso si tratti di prodotti di altro genere – vedasi automobili – si dà ampio risalto alla componente interattiva, intrattenitiva e comunicazionale di quanto reclamizzato, in luogo di quelle caratteristiche e aspetti (consumi, prestazioni, finiture, dotazioni strettamente meccaniche e pratiche, ma anche prestigio e immagine) che una volta sarebbero andate per la maggiore, al punto che una vettura sembra non essere completa se non sfoggia a centro plancia uno schermo tattile (vabbè, touch screen altrimenti nessuno capisce) da almeno dieci pollici e pazienza se chi guida anziché la strada guarda inevitabilmente quello riempiendolo di ditate. Nemmeno gli elettrodomestici fanno eccezione, tutto lavatrice inclusa sembra debba essere connesso in rete, come se in assenza di tale elemento i panni non si lavassero. La casa deve essere automatizzata e comandabile a voce o a distanza tramite assistenti virtuali in un delirio di rincoglionimento diffuso dal quale – almeno a quanto viene mostrato – nessuna fascia di età resta immune, tutti presi all’amo anzi nella rete nel vero senso della parola. In uno scenario – verrebbe da dire scemario – del genere il rischio di trovarsi spiazzati e privi di riferimenti solidi e certi qualora un sistema che ha nell’immateriale e virtuale la sua essenza fondamentale presenti una qualunque difficoltà è ben più di una ipotesi da catastrofismo fantascientifico e non serve paventare chissà quali eventi traumatici generali (i server di Facebook che vanno ko per un paio di ore provocando crisi generalizzate di astinenza da social) che impediscano la trasmissione e la ricezione dei dati, basta rimanere con la batteria scarica per tramutare in niente più che un costoso fermacarte questi apparecchi che sono ormai diventati delle protesi della persona, talmente il loro uso si è fatto costante, invasivo e apparentemente irrinunciabile in questa fase dell’evoluzione umana.

Alessandro Pino

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Una dichiarazione di stile – di Alessandro Pino

12 Apr

Ci sono persone che cercano la perfezione in tutto ciò che fanno e amano circondarsi di cose il cui la somma del valore concreto si esprime anche in quello formale, traducendosi in una sensazione. Un club ideale di intellettuali di livello accademico, dai gusti spiccatamente raffinati, depositari di un romantico passato di onore militare e civile. Persone abituate all’esclusività, in un insieme di buon gusto, naturale eleganza e simpatia. Persone di successo che hanno in più il gusto del classico, dello stile che non tramonta, di quella solida eleganza che viene ben rappresentata da un paio di scarpe di cuoio inglese come da un baciamano a una dama, eleganza dunque di tratto e di gesti, d’istinto e di educazione, di cui fanno sfoggio con discrezione sia nell’esercizio della professione che nella propria vita privata. La loro è la classe al di là delle mode, dalle quali non si lasciano influenzare in alcuna delle loro scelte, piuttosto anticipandole con uno stile sobrio e raffinato, esatta espressione di uno stile di vita che è anche uno stile di guida, in equilibrio ideale tra estetica ed efficienza, fra prestigio e razionalità, sapendo unire la bellezza alla precisione. Uno stile senza età, sicuro, solido, anche autorevole ma mai sopra le righe, esibito o peggio ostentato. Un modo di vivere che non è tanto il riflesso di uno status sociale, quanto della loro personalità, che si esprime anche attraverso particolari importanti che dicono molto di loro. Nulla di troppo vistoso, s’intende, nulla che tradisca la ricerca di esclusività che è un tratto distintivo irrinunciabile e corporativo per questa élite di selezionatissimi intenditori. Persone che hanno le idee chiare e per questo scelgono sempre per il meglio, sapendo che non si possiede mai completamente. Semplicemente si custodisce e si tramanda, sopravvivendo alle fortune individuali e diventando patrimonio di famiglia. La loro, che appartengono a un certo mondo, è un’eleganza che va oltre le apparenze e si esprime con le scelte decise e prestigiose di chi sa dove vuole arrivare: ogni decisione deve essere precisa, veloce, sicura, provando piacere a scoprire che ogni scelta si è rivelata la migliore, perché dettata solo dal carattere. Del resto, è quella sottile soddisfazione che si prova quando gli oggetti che ci circondano sono coerenti con il proprio gusto e stile di vita: quella sensazione familiare e rassicurante di avere intorno a sé qualcosa che ci appartiene. Un sentirsi a proprio agio che nasce anche dall’ambiente. Ovunque ci si trovi, ma soprattutto ritrovando qualcosa di molto esclusivo: sé stessi. Molto probabilmente fanno parte del loro mondo persone che approvano il gusto delle loro scelte, abitando in una dimensione senza tempo, fatta di lusso, calma e voluttà. Perché chi ha il bello intorno ha il buono dentro.

Alessandro Pino

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“Roma, i suoi volti, le sue voci” venerdì 5 aprile a Piazza Sempione, aula consiliare

1 Apr

vocicapitolineIn occasione della pubblicazione dell’antologia Voci capitoline, di Sabrina Sciabica, venerdì 5 aprile alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Municipio di Piazza Sempione, si terrà un confronto pubblico sulla città. Inoltre, saranno esposte le tele dell’artista Margherita Lipinska dedicate a Roma. «Vivere nella capitale è un’esperienza unica, per questo motivo ho deciso di dedicarle un’intera pubblicazione, frutto delle mie esperienze, della mia fantasia e di incontri avvenuti in questo luogo incantevole e caotico, splendido e malinconico, vivace e allo stesso tempo, per varie ragioni, trascurato», scrive la giornalista Sabrina Sciabica. Le Voci capitoline sono venti racconti sulla vita quotidiana in una delle più antiche e immense città del mondo; uno sguardo rapido e fulmineo, una narrazione di mondi possibili, personaggi realmente incontrati ed episodi accaduti. Questi “screenshot”metropolitani offrono uno spaccato della società contemporanea e hanno, come argomento e sfondo comune, la città eterna. Alcune storie sono realistiche, basate su incontri e scontri sui mezzi pubblici, altre invece partono da fatti e atmosfere concreti per arrivare a situazioni surreali, corrispondenti a sogni o desideri dei personaggi che animano questo teatro fantastico che è la vita. Racconti ironici e comici si susseguono a quelli più riflessivi e malinconici, catturando così il lettore in un multiforme vortice emozionale. Con uno stile ironico e mai banale, Sabrina Sciabica ci fa viaggiare sulle montagne russe di una vita selvaggia, quella della Roma odierna. «Alcune voci che ho udito le ho trasformate in parole. Eccole qui, perché, a seguire, ognuno possa aggiungere le proprie». Il testo sarà spunto di dibattito con Margherita Lipinska, artista, Gherardo Dino Ruggiero, attore, divulgatore e anima de Il Carro de’ Comici di Roma, Sabrina Sciabica, giornalista e scrittrice.

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Festival dei Burattini il 2 e 3 marzo a Capena – di Alessandro Pino

28 Feb

La città di Capena ospita dal 2 al 3 marzo 2019 la prima edizione del “Festival Burattini e Burattinai”, manifestazione che si propone quale polo di attrazione a cadenza annuale per il territorio di Roma Nord. Protagonisti gli allievi del locale Istituto Comprensivo “San Leone” che presenteranno al pubblico in piazza Del Popolo sullo sfondo della rocca medievale lo spettacolo “Viaggio tra i mondi”, scritto e diretto dalla regista e drammaturga Claudia Borioni. Ad arricchire il programma, le creazioni della scultrice e illustratrice austriaca Rosina Wachtmeister e uno spettacolo di magia.
Il lavoro di preparazione dei burattini in argilla utilizzati nello spettacolo si è svolto a scuola nell’ambito di laboratori artistici con la guida del maestro ceramista Giovanni Battista Rea e del coach Stefano Battiato della associazione Happy Coaching and Counseling, promossi dalla associazione territoriale Bianconiglio. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Capena attraverso la Casa Internazionale degli Artisti e per realizzarla è stato fondamentale il supporto del vicesindaco Giandomenico Pelliccia e dell’assessore alla Cultura Elvira Campanale. L’inizio è previsto per le 15 e 30 il 2 marzo mentreil giorno successivo per le 10 e 30.

Alessandro Pino

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I valori della tradizione tornano attuali nei libri di Daniele Antares – di Alessandro Pino

10 Feb

Si affaccia sulla ribalta della letteratura di iniziazione esistenziale un giovane autore romano di solida e ampia preparazione, essendo psicologo iscritto all’Albo e allenatore marziale (quasi un metro e novanta per un centinaio di kg abbondanti): si firma con lo pseudonimo di Daniele Antares e nei libri finora pubblicati (“Amala come un re – manuale del maschio alfa per l’uomo antico di oggi”, “Ragazze mie vi spiego gli uomini” e “Il Principe e il Vampiro”) propone una visione tradizionale dell’amore e della vita spaziando dai massimi sistemi alla battutaccia da osteria, «laddove per tradizione non intendiamo banalmente ‘quel che è stato finora detto da qualcuno’ – spiega – tradizione è chiamare le cose col loro nome, conoscere e rispettare l’Anima nelle cose. Gli antichi sapevano bene che lavorando col Corpo si lavora con la Mente e lo Spirito, “mens sana in corpore sano”». Prosegue Antares: «I miei libri parlano di Passione, di come funzionano Maschile e Femminile, quindi di psicologia non solo a livello astratto ma nel concreto. Oggi le ragazze possono disporre di una pratica app sul cellulare per conoscere i giorni fertili ma poi si continua a non capire cose d’amore che la nonna capiva benissimo: serve l’Iniziazione a cosa significa essere uomini e donne». Rivolgendosi al pubblico maschile, Antares sostiene che «l’arte della Spada è fondamentale per l’uomo. Dedica la tua spada alla donna amata, sii amante e guerriero: scoprirai il senso profondo di essere maschio. Come spiego in una delle mie leggi fondamentali, l’uomo regale si distingue fra i maschi e non dai maschi». A proposito di lame, Antares è anche ideatore di una pratica marziale da lui battezzata Metramodis, meditazione tramite movimenti di spada. Insomma, un pubblico stanco di certe concessioni “fluide” della società attuale troverà l’autore che attendeva: «Fondamentalmente lo scrittore è così – conclude Antares – ha delle idee e reputa che il prossimo debba saperle».
Alessandro Pino

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Roma International Estetica: pubblico femminile in delirio – di Alessandro Pino

3 Feb

[Roma] È in corso presso la Fiera di Roma la dodicesima edizione di Roma International Estetica, manifestazione dedicata ai professionisti e agli appassionati della bellezza: tre giorni – dal 2 al 4 febbraio – dedicati alla cura del corpo e della mente. La parte del leone la fanno estetica professionale, cura e decorazione delle unghie, bellezza, relax, cosmesi, benessere, fashion, cura del look, dimostrazioni di scuole di estetica e di operatori del settore. In programma anche corsi, convegni, servizio di messa in piega gratuito. Padiglioni presi letteralmente d’assalto dal pubblico femminile come raramente si vede, accompagnatori maschili un po’ meno entusiasti ma ce n’è anche per loro, specialmente per quelli barbuti. Tutte le info utili sul sito http://www.romainternationalestetica.it

Alessandro Pino

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Farshad Shahabadi e le “Confessioni di un mercante di tappeti” – di Alessandro Pino

17 Dic

[Roma] Nella storia recente italiana e romana in particolare non è nuova la figura del facoltoso venditore di tappeti – specialmente se di origini mediorientali – che acquista una certa popolarità presso il grande pubblico. Nel caso di Farshad Shahabadi – contitolare di Zarineh Tappeti, negozio ormai più che quarantennale in via dei Prati Fiscali il cui fondatore Jalil Zarineh è mancato proprio nei giorni scorsi– però, la notorietà non è solo legata allo specifico lavoro in cui la competenza è comunque indiscussa o alla cordialità dei modi ma anche a un impegno civile disinteressato in favore del territorio in cui vive e opera. Tutto questo Farshad Shahabadi lo ha voluto condensare in un agile volumetto – reperibile su Amazon oltre che direttamente in negozio – intitolato “Confessioni di un mercante di tappeti”: non è semplicemente una autobiografia che inizia dalla partenza con i genitori dalla Persia appena diventata Iran ma è anche un interessante manuale per conoscere i principali tipi di tappeti e la loro storia con i consigli per sceglierli e mantenerli, oltre che una testimonianza di quanto prova a fare da qualche anno con l’associazione “The Sign Of Rome” per la rinascita e la cura di una zona del Terzo Municipio – quella dei Prati Fiscali – che stava decadendo nell’incuria e nell’indifferenza di troppi. «Mi aspetto un futuo radioso» dice semplicemente l’imprenditore, che ora ha ricevuto in pieno il testimone non solo commerciale ma anche culturale di Jalil Zarineh.
Alessandro Pino

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Sosteniamo l’Accademia degli Ostinati per partecipare all’EMJ 2019- di Alessandro Pino

10 Dic

[Roma] L’ “Accademia degli Ostinati” è una associazione musicale con sede presso l’I.C. “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) i cui giovanissimi allievi partecipano con successo a eventi internazionali di musica classica, tengono concerti in teatri prestigiosi e sedi istituzionali in tutta Italia – tra cui quelle del Terzo Municipio a piazza Sempione e della Università Pontificia Salesiana al Nuovo Salario – anche in sostegno di attività benefiche, ricevendo riconoscimenti incluso il Premio Montesacro. I soci fondatori dell’Accademia, Robert Andorka (direttore d’orchestra con esperienza internazionale) e la professoressa Eugenia Varcasia (violoncellista già nell’Orchestra Sinfonica della Rai e della radiotelevisione austriaca ORF) hanno in progetto per i ragazzi la partecipazione al 67° “European Music Festival for Young People” (Festival-Concorso per Orchestre Giovanili) di Neerpelt in Belgio che sarebbe una grande occasione di crescita e confronto con realtà simili alla loro. La partecipazione comporterà delle spese, finora sostenute con sacrifici ed entusiasmo dalle famiglie ma in considerazione del prestigio dell’evento e degli aspetti di rappresentanza per l’Italia e Roma è iniziata una campagna di raccolta fondi. «I ragazzi si impegnano da anni con serietà ed entusiasmo – dichiara il maestro Andorka – sostenendoli li aiutereste non solo a realizzare i loro sogni ma a portare il loro messaggio in Europa dimostrando che i giovani possono essere forza di rinnovamento». Per donare basta collegarsi al sito http://www.eppela.com/ostinati e seguire le istruzioni. L’Orchestra sarà felice di ringraziare chi vorrà appoggiare questa iniziativa attraverso l’esecuzione gratuita di concerti nei luoghi e nelle date per le quali sarà fatta richiesta.
Alessandro Pino

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Una serata da sogno contro la violenza sulle donne a “Once upon a time…Cinderella in Naples” – di Alessandro Pino

30 Nov

Grande successo di pubblico e di immagine per l’evento “Once upon a time…Cinderella in Naples”, tenutosi il 25 novembre al castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli), romantica location di una notissima trasmissione televisiva. La manifestazione, dedicata ai matrimoni, al lusso e all’haute couture ha celebrato le Donne del terzo millennio in tutta la loro essenza, forza, bellezza e femminilità: donne che pur tra lavoro, famiglia e affanni non smettono di lottare per la propria libertà continuando a sognare come in una favola, quella di Cenerentola appunto, evocata da una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia nel fastoso salone “Luigi XV” del castello presentate dalla cantante e attrice Valeria Altobelli e dall’attore Lorenzo Flaherty. La data scelta per la manifestazione non è stata causale: il 25 novembre infatti cadeva la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, per questo Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso hanno ricordato le tante donne vittime di violenza, dedicando loro una scena tratta dallo spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono” e gli stilisti partecipanti hanno voluto dare il proprio contributo sfilando con modelle che avevano in volto il tratto di rossetto rosso, simbolo della ricorrenza. Si sono dunque succedute creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti ispirati ai quattro elementi: fuoco, terra, aria e acqua, declinati al femminile; Cleofe Finati con la nuova collezione cerimonia uomo 2019 Amet; Marinella Galloni con la capsule collection ‘Mini Me’ di abiti per le giovanissime invitate; Anita Sposi con la collezione A/W 2018/2019; Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection e Ada Sorrentino con l’elegante Alta Moda Sposa 2019. Per scandire i passi del sogno il celebre stilista Mario Valentino ha realizzato un prezioso paio di scarpe in edizione limitata dal nome “Once upon a time…Cinderella in Naples” che ha brillato in tutto il suo fascino durante la rievocazione scenica del famoso ballo a corte della fiaba di Cenerentola. Sulle note del valzer di Tchaikovsky in una atmosfera da sogno hanno danzato coppie di ballerini professionisti sfoggianti le acconciature di Marina’s Style. Parlando di chiome, Giuseppe Fata, “il genio dell’arte sulla testa”, ha stupito i presenti con la nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla magnificenza dell’arte barocca di Gian Lorenzo Bernini. La special Head Sculpture ‘Free woman’ è stata indossata dalla testimonial d’eccezione Valeria Altobelli per rendere omaggio a questa giornata, mentre le acconciature dei modelli e modelle della Costa Etruschi Model Agency e dei conduttori della serata, sono state affidate ai parrucchieri di franchising campani del gruppo Jean Louis David, mentre il make up è stato curato dell’Accademia Liliana Paduano. All’evento, nato da un’idea della Event Planner Mena Alfano (che a sorpresa ha ricevuto in dono un prezioso ‘gioiello simbolo’ dalle mani di Elena Amore della Gioielleria Amore) e organizzato in collaborazione con la For You Communication, sono intervenuti tanti volti noti del giornalismo italiano e d’oltremanica come Antonio Pascotto, Roberta Damiata, Gabriella Chiarappa, Emmy Yoshida, Armando Sanchez, Antonio D’Addio e tanti altri. Inoltre, Rocco Fredella e gli speaker di Radio Italia, Maurizio Martinelli e Simona Peparello. L’astrologa Mirella Stazi ha avuto il compito di illuminare i sogni dei partecipanti con le previsioni dei segni zodiacali sulla vita sentimentale. La serata è stata conclusa da Lorenzo Flaherty – mentre un principino in ginocchio baciava la mano di una baby Cinderella – con la frase:“Affinché i sogni diventino realtà, insegniamo ai nostri figli che ogni Donna è una principessa!”

Alessandro Pino

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In mostra a Roma il “Ri- scatto dei diritti” dei bambini – di Alessandro Pino

19 Nov

[Roma] In occasione della Giornata per i Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, sabato 24 novembre dalle 16 e 30 alle 21 presso l’associazione “Happy Days” si terrà la mostra fotografica intitolata “Ri- scatto dei diritti” realizzata dalla fotografa Jessica Russo. Il ricavato della serata verrà interamente devoluto a Famiglia Insieme Onlus, in sostegno di progetti per l’infanzia abbandonata. Alle 18 ci sarà la presentazione della mostra con la partecipazione della dottoressa Anush Garsantyan, rappresentante dei diritti delle donne e dell’infanzia in Armenia. Ai partecipanti verrà offerto un aperitivo e a ogni bambino sarà scattata una foto ricordo da Jessica Russo. «Tutti ci dobbiamo sentire coinvolti nel difendere i diritti dei bambini, ognuno con i propri mezzi e le proprie possibilità» spiega l’avvocato Simona Martinelli di MCL Studio Legale Associato – da sempre in prima linea nella tutela dei minori – che ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. L’associazione “Happy Days” si trova in via Pistoia 7. Per informazioni e prenotazioni (il contributo per gli adulti è di dieci euro, bambini gratis) si può scrivere alla casella di posta elettronica eventi@famigliainsieme.org o si può telefonare ai numeri 0677203769 o 3383282986.
Alessandro Pino

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“Once upon a time…” : matrimoni da fiaba al Castello delle Cerimonie – di Alessandro Pino

18 Nov

[Napoli] Il castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, notissimo al pubblico televisivo per una trasmissione di successo, ospiterà il prossimo 25 novembre “Once upon a time…Cinderella in Naples” ( “C’era una volta…Cenerentola a Napoli” ) evento dedicato ai matrimoni, al lusso e all’haute couture che si annuncia già come il top del fashion della stagione, per far diventare realtà il mondo della favole e dei sogni. In programma una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia, acconciature scultoree, mise en place di tavoli imperiali e fastosi addobbi floreali per celebrare l’amore nell’accezione migliore, presentate da due celebrità come la cantante e attrice Valeria Altobelli e l’attore Lorenzo Flaherty: nello sfarzoso salone “Luigi XV” del castello La Sonrisa gli invitati potranno dunque ammirare le creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati all’evento, ispirati ai quattro elementi dell’universo (fuoco, terra, aria e acqua), Cleofe Finati con il suo marchio cerimonia per uomo Amet, Anita Sposi con la collezione sposa 2018/2019, Ada Sorrentino con la collezione bridal Alta Moda 2019 e la collezione per bambine Mon Petit, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection per le spose, Marinella Galloni con la collezione ‘Mini Me’ dedicata all’evento e l’esclusivo abito Cinderella Baby. Abiti di tale livello richiedono calzature degne di essi, dunque il famoso stilista Mario Valentino ha realizzato in edizione limitata un prezioso paio di scarpe chiamato appunto “Once upon a time…”. Parlando di favole e matrimoni non si può fare a meno di pensare a Cenerentola, fiaba che universalmente incarna il simbolo del sogno d’amore. Verrà dunque rievocato il ballo a corte della favola a coinvolgere tutti in un sogno collettivo, con le note del Valzer dei Fiori di Tchaikovsky sulle quali danzeranno ballerini professionisti. Proprio le scarpette di Mario Valentino brilleranno in tutto il loro fascino stilistico nella coreografia del famoso ballo alla corte del Principe. Non vanno dimenticate ovviamente anche le chiome degli sposi e degli invitati, dunque a completare l’opera ci saranno le acconciature create da Marina’s Style di Orvieto, da Giuseppe Fata che stupirà i presenti con la sua nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla grandezza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini, mentre alle acconciature delle modelle e dei conduttori della serata provvederanno hair stylist di alcuni franchising campani del gruppo Jean Louis David, con il make up a cura dell’Accademia Liliana Paduano. “Once upon a time…” nasce da un’idea della Event Planner Mena Alfano, in collaborazione con la For You Communication e il patrocinio del Comune di Sant’ Antonio Abate e la data scelta non è casuale: il 25 novembre infatti ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i cui sogni di favola troppo spesso si infrangono dolorosamente contro il muro del sopruso e della sopraffazione maschile, finendo tristemente nel silenzio, nell’indifferenza e anche nel sangue. Le tante, troppe donne vittime di violenza verranno ricordate da Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso con una scena tratta dal loro spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”. “Once upon a time…” vuole però che il sogno continui e non venga spezzato, così come il giglio bianco – fiore dallo stelo alto e diritto, emblema di forza, nobiltà e fierezza d’animo – che le modelle porteranno in mano. A dare suggerimenti sulla vita sentimentale penseranno poi gli astri dei segni zodiacali, per tramite dell’astrologa Mirella Stazi. L’inizio della serata è previsto per le ore sedici.

Alessandro Pino

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“Once upon a time…” : matrimoni da fiaba al Castello delle Cerimonie – di Alessandro Pino

18 Nov

[Napoli] Il castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, notissimo al pubblico televisivo per una trasmissione di successo, ospiterà il prossimo 25 novembre “Once upon a time…Cinderella in Naples” ( “C’era una volta…Cenerentola a Napoli” ) evento dedicato ai matrimoni, al lusso e all’haute couture che si annuncia già come il top del fashion della stagione, per far diventare realtà il mondo della favole e dei sogni. In programma una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia, acconciature scultoree, mise en place di tavoli imperiali e fastosi addobbi floreali per celebrare l’amore nell’accezione migliore, presentate da due celebrità come la cantante e attrice Valeria Altobelli e l’attore Lorenzo Flaherty: nello sfarzoso salone “Luigi XV” del castello La Sonrisa gli invitati potranno dunque ammirare le creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati all’evento, ispirati ai quattro elementi dell’universo (fuoco, terra, aria e acqua), Cleofe Finati con il suo marchio cerimonia per uomo Amet, Anita Sposi con la collezione sposa 2018/2019, Ada Sorrentino con la collezione bridal Alta Moda 2019 e la collezione per bambine Mon Petit, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection per le spose, Marinella Galloni con la collezione ‘Mini Me’ dedicata all’evento e l’esclusivo abito Cinderella Baby. Abiti di tale livello richiedono calzature degne di essi, dunque il famoso stilista Mario Valentino ha realizzato in edizione limitata un prezioso paio di scarpe chiamato appunto “Once upon a time…”. Parlando di favole e matrimoni non si può fare a meno di pensare a Cenerentola, fiaba che universalmente incarna il simbolo del sogno d’amore. Verrà dunque rievocato il ballo a corte della favola a coinvolgere tutti in un sogno collettivo, con le note del Valzer dei Fiori di Tchaikovsky sulle quali danzeranno ballerini professionisti. Proprio le scarpette di Mario Valentino brilleranno in tutto il loro fascino stilistico nella coreografia del famoso ballo alla corte del Principe. Non vanno dimenticate ovviamente anche le chiome degli sposi e degli invitati, dunque a completare l’opera ci saranno le acconciature create da Marina’s Style di Orvieto, da Giuseppe Fata che stupirà i presenti con la sua nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla grandezza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini, mentre alle acconciature delle modelle e dei conduttori della serata provvederanno hair stylist di alcuni franchising campani del gruppo Jean Louis David, con il make up a cura dell’Accademia Liliana Paduano. “Once upon a time…” nasce da un’idea della Event Planner Mena Alfano, in collaborazione con la For You Communication e il patrocinio del Comune di Sant’ Antonio Abate e la data scelta non è casuale: il 25 novembre infatti ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i cui sogni di favola troppo spesso si infrangono dolorosamente contro il muro del sopruso e della sopraffazione maschile, finendo tristemente nel silenzio, nell’indifferenza e anche nel sangue. Le tante, troppe donne vittime di violenza verranno ricordate da Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso con una scena tratta dal loro spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”. “Once upon a time…” vuole però che il sogno continui e non venga spezzato, così come il giglio bianco – fiore dallo stelo alto e diritto, emblema di forza, nobiltà e fierezza d’animo – che le modelle porteranno in mano. A dare suggerimenti sulla vita sentimentale penseranno poi gli astri dei segni zodiacali, per tramite dell’astrologa Mirella Stazi. L’inizio della serata è previsto per le ore sedici.

Alessandro Pino

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“Once upon a time…” : matrimoni da fiaba al Castello delle Cerimonie – di Alessandro Pino

18 Nov

[Napoli] Il castello del “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, notissimo al pubblico televisivo per una trasmissione di successo, ospiterà il prossimo 25 novembre “Once upon a time…Cinderella in Naples” ( “C’era una volta…Cenerentola a Napoli” ) evento dedicato ai matrimoni, al lusso e all’haute couture che si annuncia già come il top del fashion della stagione, per far diventare realtà il mondo della favole e dei sogni. In programma una serie di sfilate di abiti da sposa e da cerimonia, acconciature scultoree, mise en place di tavoli imperiali e fastosi addobbi floreali per celebrare l’amore nell’accezione migliore, presentate da due celebrità come la cantante e attrice Valeria Altobelli e l’attore Lorenzo Flaherty: nello sfarzoso salone “Luigi XV” del castello La Sonrisa gli invitati potranno dunque ammirare le creazioni di Graziano Amadori con dodici abiti dedicati all’evento, ispirati ai quattro elementi dell’universo (fuoco, terra, aria e acqua), Cleofe Finati con il suo marchio cerimonia per uomo Amet, Anita Sposi con la collezione sposa 2018/2019, Ada Sorrentino con la collezione bridal Alta Moda 2019 e la collezione per bambine Mon Petit, Stefano Blandaleone con la prestigiosa Luxury Vibes Collection per le spose, Marinella Galloni con la collezione ‘Mini Me’ dedicata all’evento e l’esclusivo abito Cinderella Baby. Abiti di tale livello richiedono calzature degne di essi, dunque il famoso stilista Mario Valentino ha realizzato in edizione limitata un prezioso paio di scarpe chiamato appunto “Once upon a time…”. Parlando di favole e matrimoni non si può fare a meno di pensare a Cenerentola, fiaba che universalmente incarna il simbolo del sogno d’amore. Verrà dunque rievocato il ballo a corte della favola a coinvolgere tutti in un sogno collettivo, con le note del Valzer dei Fiori di Tchaikovsky sulle quali danzeranno ballerini professionisti. Proprio le scarpette di Mario Valentino brilleranno in tutto il loro fascino stilistico nella coreografia del famoso ballo alla corte del Principe. Non vanno dimenticate ovviamente anche le chiome degli sposi e degli invitati, dunque a completare l’opera ci saranno le acconciature create da Marina’s Style di Orvieto, da Giuseppe Fata che stupirà i presenti con la sua nuova collezione ‘White Inside’ ispirata alla grandezza dell’arte Barocca di Gian Lorenzo Bernini, mentre alle acconciature delle modelle e dei conduttori della serata provvederanno hair stylist di alcuni franchising campani del gruppo Jean Louis David, con il make up a cura dell’Accademia Liliana Paduano. “Once upon a time…” nasce da un’idea della Event Planner Mena Alfano, in collaborazione con la For You Communication e il patrocinio del Comune di Sant’ Antonio Abate e la data scelta non è casuale: il 25 novembre infatti ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i cui sogni di favola troppo spesso si infrangono dolorosamente contro il muro del sopruso e della sopraffazione maschile, finendo tristemente nel silenzio, nell’indifferenza e anche nel sangue. Le tante, troppe donne vittime di violenza verranno ricordate da Lorenzo Flaherty e Stefania Benincaso con una scena tratta dal loro spettacolo teatrale “Donne che non si arrendono”. “Once upon a time…” vuole però che il sogno continui e non venga spezzato, così come il giglio bianco – fiore dallo stelo alto e diritto, emblema di forza, nobiltà e fierezza d’animo – che le modelle porteranno in mano. A dare suggerimenti sulla vita sentimentale penseranno poi gli astri dei segni zodiacali, per tramite dell’astrologa Mirella Stazi. L’inizio della serata è previsto per le ore sedici.

Alessandro Pino

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Quando l’informatica italiana nacque (anche) a Monte Sacro con “MC Microcomputer” – di Alessandro Pino

11 Nov

Oggi quando servono informazioni per l’acquisto di un pc o di uno smartphone o l’utilizzo di un programma si cerca in rete o alla peggio sentendo l’interessato parere dei commessi delle grandi catene commerciali. Ma agli albori dell’informatica e dell’elettronica di consumo, all’inizio degli anni Ottanta quando Internet era ben al di là da venire, i primi appassionati avevano come unico riferimento una o due riviste specializzate tra cui Mc Microcomputer, fondata nel 1981 la cui redazione originaria si trovava in via Valsolda a Monte Sacro. «Era un deposito di biscotti del padre di uno di noi che ci aveva dato il piano di sotto, poi occupammo anche quello sopra. Ci siamo stati fino al 1985, poi ci siamo trasferiti – ricorda Marco Marinacci che della rivista fu il fondatore e direttore; per dare l’idea del livello di cui si parla, basti dire che ha scambiato opinioni di persona con Bill Gates e Steve Jobs – nel frattempo la nicchia informatica si è sviluppata arrivando a vendere già dai primi numeri quasi ventimila copie arrivando fino a settantamila. Furono gli anni più stimolanti, in cui nacquero i Commodore Vic 20 e 64, gli ZX 80 e 81 e lo Spectrum della Sinclair, il Texas Instruments Ti 99, in cui la persona si faceva i suoi programmi in basic. Furono gli anni in cui c’è stato più divertimento». Certo, comparando le caratteristiche di quegli apparecchi ingombranti e di utilità limitata con gli odierni dispositivi per comunicare e le loro infinite applicazioni viene da sorridere; ma se oggi vediamo un adolescente smanettare con lo smartphone facendoci di tutto, il merito è anche dei protagonisti di quegli anni remoti nei quali Mc Microcomputer, iniziativa editoriale nata nell’attuale Terzo Municipio, recitò un ruolo di primo piano.

Alessandro Pino

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Alessandro Pino

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