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Applausi e sorprese per le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

10 Lug

[Roma] Si è da poco conclusa con grande successo di pubblico “Conseguenze D’Amore e Disamore”, prestigiosa rassegna letteraria ideata e voluta da Olga Lumia, la cui serata finale all’Hotel Savoy ha avuto per protagonista la scrittrice e sceneggiatrice Barbara Alberti che ha presentato il suo ultimo romanzo “Non mi vendere, mamma!” edito da Nottettempo. Durante l’ora e mezza di intervista con Olga Lumia, una platea coinvolta ed entusiasta ha tributato applausi scroscianti all’autrice che ha anche regalato racconti esilaranti sulla sua infanzia, sempre con la classe, l’eleganza e lo charme che la contraddistinguono.
Tra i tanti ospiti di alto livello della serata che ha registrato il tutto esaurito – nel corso della quale sono state esposte le opere pittoriche di Lisa Eleuteri Serpieri – si sono visti Manuela Maccaroni (giudice televisivo della trasmissione Verdetto Finale su Rai 1, Pubblico Ministero, Presidente Nazionale dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti e Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la tutela delle donne), il regista Antonio Centomani, il pianista Michele D’Ascenzo, la direttrice di Lifestyle Made in Italy Cinzia Carcione, l’editore Giò Di Giorgio, fotografati da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Il successo riscosso dalla rassegna letteraria – i cui primi due incontri hanno visto protagonisti Dacia Maraini presentata da Lucia Annunziata e Pietrangelo Buttafuoco, ha fatto sì che Olga Lumia annunciasse una grande sorpresa finale: una serata sotto le stelle a settembre nella suggestiva piazza antistante la chiesa di San Pietro a Porto Venere, nel Golfo dei Poeti – voluta dalla Pro Loco competente – con un altro grandissimo nome della letteratura italiana che per il momento rimane top secret e che presenterà il suo ultimo romanzo. <Non voglio ancora lasciare il pubblico che dimostra tanto affetto per i grandi scrittori – ha dichiarato Olga Lumia – chiuderemo la rassegna con una data fuori programma, in uno dei luoghi italiani più spettacolari>.

Alessandro Pino

(nella foto, Barbara Alberti con al centro Olga Lumia e Iolanda Pomposelli di For You Communication)

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Barbara Alberti e le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

5 Lug

[Roma] Ci siamo quasi per l’ultimo appuntamento della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, ospitata da alcune settimane nel prestigioso hotel Savoy: il prossimo otto luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con la scrittrice Barbara Alberti che
parlerà del suo ultimo romanzo, “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo. A intervistarla sarà Olga Lumia, ideatrice e organizzatrice della rassegna, anche lei scrittrice oltre che insegnante di filosofia e autrice di format televisivi. L’incontro segue quelli delle prime due date, con Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco. Barbara Alberti Ha scritto romanzi, saggi e biografie, sceneggiature per il cinema (ricordiamo solo quella per “Il portiere Di Notte” , per la regia di Liliana Cavani con Dirk Bogarde) ed è nota al grande pubblico per le sue rubriche sul settimanale Amica, sul Fatto Quotidiano e sul settimanale Gioia, oltre che per la partecipazione come opinionista a diversi talk show televisivi, dove afferma sempre con grande simpatia e convinzione le proprie opinioni.
<Sono felicissima di avere Barbara Alberti in chiusura della rassegna – ha dichiarato Olga Lumia – sono certa che la mia discussione con lei sarà ricca di spunti di riflessione importanti e non mancheranno momenti carichi di ironia>.
Durante il dibattito, saranno esposte due opere della serie Down By The Water, dell’artista Lisa Eleuteri Serpieri. Sponsor dell’evento sono l’Hotel Savoy Roma e GnamGlam, associazione che promuove la cultura del cibo e del vino.
Le foto della serata saranno realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Inizio previsto per le 18 e 30. L’Hotel Savoy si trova in via Ludovisi 15 (angolo via Vittorio Veneto). Ingresso libero.
Alessandro Pino

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Barbara Alberti e le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

5 Lug

[Roma] Ci siamo quasi per l’ultimo appuntamento della della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, ospitata da alcune settimane nel prestigioso hotel Savoy: il prossimo otto luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con la scrittrice Barbara Alberti che
parlerà del suo ultimo romanzo, “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo. A intervistarla sarà Olga Lumia, ideatrice e organizzatrice della rassegna, anche lei scrittrice oltre che insegnante di filosofia e autrice di format televisivi. L’incontro segue quelli delle prime due date, con Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco. Barbara Alberti Ha scritto romanzi, saggi e biografie, sceneggiature per il cinema (ricordiamo solo quella per “Il portiere Di Notte” , per la regia di Liliana Cavani con Dirk Bogarde) ed è nota al grande pubblico per le sue rubriche sul settimanale Amica, sul Fatto Quotidiano e sul settimanale Gioia, oltre che per la partecipazione come opinionista a diversi talk show televisivi, dove afferma sempre con grande simpatia e convinzione le proprie opinioni.
<Sono felicissima di avere Barbara Alberti in chiusura della rassegna – ha dichiarato Olga Lumia – sono certa che la mia discussione con lei sarà ricca di spunti di riflessione importanti e non mancheranno momenti carichi di ironia>.
Durante il dibattito, saranno esposte due opere della serie Down By The Water, dell’artista Lisa Eleuteri Serpieri. Sponsor dell’evento sono l’Hotel Savoy Roma e GnamGlam, associazione che promuove la cultura del cibo e del vino.
Le foto della serata saranno realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Inizio previsto per le 18 e 30. L’Hotel Savoy si trova in via Ludovisi 15 (angolo via Vittorio Veneto). Ingresso libero.
Alessandro Pino

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Barbara Alberti e le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

5 Lug

[Roma] Ci siamo quasi per l’ultimo appuntamento della della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, ospitata da alcune settimane nel prestigioso hotel Savoy: il prossimo otto luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con la scrittrice Barbara Alberti che
parlerà del suo ultimo romanzo, “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo. A intervistarla sarà Olga Lumia, ideatrice e organizzatrice della rassegna, anche lei scrittrice oltre che insegnante di filosofia e autrice di format televisivi. L’incontro segue quelli delle prime due date, con Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco. Barbara Alberti Ha scritto romanzi, saggi e biografie, sceneggiature per il cinema (ricordiamo solo quella per “Il portiere Di Notte” , per la regia di Liliana Cavani con Dirk Bogarde) ed è nota al grande pubblico per le sue rubriche sul settimanale Amica, sul Fatto Quotidiano e sul settimanale Gioia, oltre che per la partecipazione come opinionista a diversi talk show televisivi, dove afferma sempre con grande simpatia e convinzione le proprie opinioni.
<Sono felicissima di avere Barbara Alberti in chiusura della rassegna – ha dichiarato Olga Lumia – sono certa che la mia discussione con lei sarà ricca di spunti di riflessione importanti e non mancheranno momenti carichi di ironia>.
Durante il dibattito, saranno esposte due opere della serie Down By The Water, dell’artista Lisa Eleuteri Serpieri. Sponsor dell’evento sono l’Hotel Savoy Roma e GnamGlam, associazione che promuove la cultura del cibo e del vino.
Le foto della serata saranno realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Inizio previsto per le 18 e 30. L’Hotel Savoy si trova in via Ludovisi 15 (angolo via Vittorio Veneto). Ingresso libero.
Alessandro Pino

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Grandi incontri letterari a Roma con le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

21 Giu

[Roma] Si terrà Roma dal 24 giugno all’8 luglio nella prestigiosa cornice dell’Hotel Savoy la seconda edizione della rassegna letteraria “Conseguenze d’amore e disamore”, ciclo di tre incontri con grandi scrittori della scena contemporanea, ognuno dei quali ha affrontato tematiche legate alle tante sfaccettature dell’amore e alle conseguenze della sua mancanza. Primo appuntamento il 24 giugno, con Dacia Maraini e il suo ultimo romanzo “Corpo Felice” edito da Rizzoli, presentato dalla giornalista Lucia Annunziata. A seguire, il 26 giugno Pietrangelo Buttafuoco leggerà brani del suo libro “I Baci Sono Definitivi” pubblicato da La Nave di Teseo e ne parlerà con Olga Lumia. Data conclusiva l’otto luglio con Barbara Alberti e il suo ultimo romanzo “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo, del quale discuterà con Olga Lumia che è ideatrice e organizzatrice della manifestazione. Insegnante di Filosofia, autrice televisiva e a sua volta scrittrice – ha recentemente pubblicato il romanzo “Madri Spezzate” con la Armando Curcio Editore – Olga Lumia non nasconde la soddisfazione per la presenza di firme così prestigiose: <Si tratta di tre giganti della letteratura e della comunicazione – ha dichiarato – tre grandissimi nomi che certamente riserveranno al pubblico in sala molte, indimenticabili emozioni>.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 18 e 30 e durante i dibattiti saranno esposte installazioni d’arte: l’opera Punctum di Corrado Delfini il 24 giugno, le fotografie del giornalista Rai Giuseppe Ardica il 26 giugno e due opere della serie Down By The Water di Lisa Eleuteri Serpieri l’otto luglio. Le riprese fotografiche di tutti gli incontri saranno curate da Roberto Naviglio. L’Hotel Savoy – che è sponsor ufficiale dell’evento assieme a Gnam Glam – si trova in
in via Ludovisi 15, all’angolo con via Veneto. Ingresso libero.

Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:

conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi. Non appena saranno diffusi gli orari e le date della apertura effettiva seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Sognando Berlino sulla Salaria, rigenerazione temporanea al posto di immondizia e prostitute – di Luciana Miocchi

14 Giu

Presentato giovedì il progetto Citylab971 nei locali della ex cartiera che tornerà a nuova vita per almeno tre anni

 

conferenza stampa di presentazione progetto Citylab971

Sfoglia la gallery  qui: 8988&preview

Dopo aver conosciuto in dieci anni picchi indicibili di degrado, in seguito alla dismissione delle attività della cartiera, prima occupata, poi destinata ad edificio per le emergenze abitative, poi rifugio per gli sfollati dai campi abusivi fino alla chiusura della struttura e afflitta dai miasmi del confinante Tmb, gli edifici di via Salaria 971, di proprietà della Cassa depositi e prestiti saranno destinati a nuova vita, almeno per i prossimi tre anni, grazie al progetto di rigenerazione temporanea “Citylab971” di Urban Value by Ninetynine.

Alla conferenza stampa di presentazione, in una delle due corti interne, sono intervenuti Simone Mazzarelli, Founder e CEO di URBAN VALUE by Ninetynine, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, il Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo e il dottor Lo Prete per la Cassa Depositi e Prestiti.

Cosi ha detto Virginia Raggi : «sono estremamente contenta di essere qui ancora una volta. L’amministrazione riesce ad aprire dei luoghi che per anni sono stati abbandonati. Questo luogo conterrà tantissimi luoghi, all’interno vi sarà un laboratorio che consentirà di far rinascere un pezzo di città che rappresentava il simbolo del degrado. Noi siamo abituati a vedere dei progetti di rinascita molto solidi. Quello che questa amministrazione sta cercando di fare è una rinascita lite. Nella struttura ci sarà l’orto, in un’altra parte, ancora non visitabile ci sarà una biblioteca, dei luoghi dove fare musica, un’area di convivialita»; poi, approfittando dell’argomento, la Sindaca ha parlato del Tmb e di quello che tutti stavano aspettando da mesi: «proprio nell’ ottica della rinascita di oggi, una notizia: come sapete il Tmb salario è stato incendiato a dicembre, da subito l’ amministrazione ha detto che non sarebbe stato ricostruito. Addirittura la popolazione ha richiesto un atto formale, ho inviato una lettera alla regione. L’impegno dell’amministrazione è concreto. Ci riapproprieremo nel più breve tempo possibile del territorio»

Poi è toccato a Giovanni Caudo a parlare, descrivendo le attività che gravano su via Salaria fino a Settebagni e il gran buco creato dal Tmb, con diverse attività che hanno preferito trasferirsi, non ultima Sky e altre che vorrebbero stabilirvicisi, con il probabile arrivo al Salaria Sport Village del ramo giovanile della FIGC: «lunedì scorso in giunta abbiamo aderito totalmente al progetto che ci è stato presentato. Porteremo delle attività partendo da subito. Per il Tmb, ringrazio la Sindaca perché ha fatto un atto definitivo. Sabato portiamo lo stato sociale e sarà una grande festa. Oggi sono veramente contento, mettiamo insieme due cose l’ambizione dei abitanti che hanno lottato per la chiusura del Tmb e la rinascita della Salaria. Sono particolarmente orgoglioso di quello che abbiamo fatto in nemmeno dodici mesi ringrazio i cittadini, molti dell’osservatorio sono qui, noi vogliamo la rinascita della città che è la capitale di uno dei paesi del G7»

Il Ceo di Urban Value, Simone Mazzarelli, ha illustrato nei dettagli l’operazione, che avrà una durata di tre anni, con l’obiettivo di riaprire tutti e ventitremila mq dell’area e verrà a svilupparsi in diverse tappe. «Questo è il sesto progetto di rigenerazione urbana temporanea, siamo assolutamente consapevoli che in questo caso ci troviamo davanti a una sfida estremamente più complessa. Ci troviamo in un’ area ai margini della città, vogliamo che da qui possa partire una rinascita attiva. Il caschetto che vi è stato consegnato (alla stampa, ndr) è simbolico, vuole indicare che il lavoro non sarà limitato allo spazio di queste mura, dobbiamo essere coinvolti e mettere tutti il caschetto. Il lavoro lo deve fare anche la cittadinanza. Se saremo tutti uniti presto diventerà una occasione di rinascita, vi facciamo entrare a lavori non ultimati per dimostrare che molti lavori sono stati fatti e molti si dovranno fare. Porteremo un pubblico eterogeneo, cominciando da quello più giovane perché è il più ricettivo, poi proseguiremo coinvolgendo mano a mano tutti. Il corpo centrale sarà aperto in inverno e lo spazio, grandissimo, esterno la prossima estate. I padiglioni saranno aperti in autunno e avranno anche una biblioteca e uno spazio caffetteria, un museo. Tantissimi i contenuti che si alterneranno. L’obiettivo rinnovare l offerta continuamente, in modo da trovare sempre qualcosa di nuovo. L’Arena estiva parte con il concerto dello stato sociale».

Il dottor Lo Prete, per la proprietà, parla di convergenza tra privato e istituzioni: «mettiamo a disposizione l’operazione immobiliare per il territorio. È un modo di valorizzare gli immobili. Abbiamo verificato l progetto di Urban Value e abbiamo apprezzato che avesse anche a che fare con la tecnologia, con riutilizzo degli spazi. In questo modo potremmo verificare la necessità dei servizi sul territorio e si riporterà l’immobile a una sua dignità.

In chiusura è intervenuto anche l’assessore alla cultura del III Municipio, Christian Raimo, che con il consueto fervore verbale, dopo aver ringraziato il presidente Caudo, ha raccontato il suo sogno non troppo segreto: «Roma potrebbe diventare come Berlino, l’idea di fare di questo posto un luogo per il quartiere e un richiamo internazionale è la nostra ambizione». Tiene a specificare che lo Stato Sociale, già in tour, non terrà un vero concerto ma l’evento sarà un Dj set.Che la sua ambizione sarebbe quella di creare un posto di residenza di teatro e di artisti, un luogo dove fare concerti che possano avere richiamo internazionale.

 

 

CITYLAB 971 si articolerà su 20.000 mq tra spazi interni ed esterni che accoglieranno i vari progetti per i tre anni di attività. La gestione dei contenuti sarà affidata a Visionart, società specializzata in eventi culturali e attività aperte al pubblico.

 

Le attività presentate

ORTO 2.0

Il progetto, a cura della cooperativa agricola Orto 2.0, vedrà la realizzazione di un innovativo orto urbano dove i prodotti potranno essere raccolti dai consumatori direttamente con le proprie mani dalle piante.

AGORÀ

A partire dai primi giorni di luglio la corte nord sarà protagonista del monumentale intervento di arte urbana denominato “AGORÀ”, frutto della collaborazione fra l’associazione “Kill The Pig” e l’artista Emmeu. I circa 1.400 mq delle 4 pareti che si affacciano sul cortile e l’imponente superficie verticale diventeranno lo spazio di lavoro di uno dei più interessanti esponenti dell’arte astratta internazionale.

ART DISTRICT

Il distretto dedicato all’arte sarà composto da tre macro spazi:

  • Il TAM (Temporary Tech Art Museum) – il primo museo esperienziale in Italia dove l’arte si fonde con l’innovazione e le nuove tecnologie;
  • I LABS – laboratori e residenze per artisti italiani e internazionali;
  • LO SHARING SPACE – spazi plurivalenti ad uso di accademie, università̀, istituti, fondazioni, artisti e gallerie, dedicati a workshop, corsi, convegni, eventi ed esposizioni.

ITACA

Sarà la biblioteca dell’ex Cartiera, un vero caffè letterario, il luogo riservato agli incontri culturali.

CORTE 971

I primi spazi a essere riattivati saranno le corti che a partire da sabato 15 giugno con il concerto de “Lo Stato Sociale” si trasformerà in una arena estiva e in uno spazio per incontri ma anche installazioni di visual art, eventi aziendali, aree ludiche, mercatini, festival, sport, fitness, fotografia.

 

* * * *

Tante legittime aspirazioni, con un termine di scadenza. Tre anni per decollare, per far rendere il business della cultura perché il Citylab è un progetto privato che deve pagare utenze, locazione e gestione fino a convincere la proprietà che è remunerativo mantenere in piedi il rapporto, oltre a tenere lontane occupazioni sgradite. I mezzi di trasporto pubblico ci sono, anche se andrebbero seriamente implementati e previste delle corse notturne,  Cotral anche da Rieti oltre che dalla provincia e Atac, Tpl, la linea fm1 inspiegabilmente isolata dalla Salaria, potrebbe essere utilizzabile semplicemente riaprendo il sottopasso ferroviario della stazione Fidene davanti all’aeroporto dell’Urbe e poi magari immaginare un ponte pedonale dalla stazione del Nuovo Salario, dopo tutto, ne trarrebbero beneficio soprattutto le realtà lavorative e l’università, facoltà di ingegneria aerospaziale, che si trova a poche centinaia di metri. La riqualificazione dell’ex area Tmb potrebbe attirare un notevole bacino d’utenza, con domande crescenti di servizio. Tutto dipenderà da quali sinergie riusciranno a realizzarsi, tra Comune di Roma Capitale, Municipio, Ferrovie, imprenditori e proprietà. Un disegno urbanistico complesso si ma non del tutto utopistico, in cui sarebbe bello credere e ben oltre i tre anni del progetto a termine.

Mentre parlava l’assessore Raimo, come durante l’intervento della Raggi, si è avvertito molto distintamente anche se in sottofondo, l’odore caratteristico  del Tmb, dopo tutto è ancora dietro il muro perimetrale e ancora con nel ventre scoppiato cinquemila tonnellate di rifiuti bruciati nel rogo di dicembre, in attesa di essere portati via. La speranza che questo progetto decolli davvero è alimentata anche da questo, perchè non torni mai più una fabbrica di immondizia nel bel mezzo di luoghi abitati.

Luciana Miocchi

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fotogallery conferenza stampa rigenerazione urbana temporanea – via salaria 971

14 Giu

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Appuntamento con Nerone alla Villa di Faonte- di Alessandro Pino

18 Mag

ATTENZIONE EVENTO ANNULLATO

[Roma] Tornano gli appuntamenti alla scoperta della grande Storia, quella con la esse maiuscola, legata al territorio dell’attuale Terzo Municipio: il prossimo 19 maggio verrà aperto in via eccezionale al pubblico il complesso archeologico noto come “Villa di Faonte” in via delle Vigne Nuove 212, dove l’imperatore Nerone si suicidò nel 68 dopo Cristo, aiutato da uno schiavo. Gli scavi verranno illustrati da archeologi della soprintendenza statale mentre il noto attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero leggerà il brano di Svetonio che descrive la fuga del quinto imperatore dalla Domus Aurea e la successiva morte. L’apertura è prevista per le undici del mattino. Non è necessaria la prenotazione.
Alessandro Pino

ATTENZIONE EVENTO ANNULLATO

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Sala Agnini: trenta pittori raccontano Monte Sacro e Roma – di Alessandro Pino

17 Mag

[Roma] La sala Agnini – ex Gil- di viale Adriatico 136 ospiterà il prossimo 18 e 19 maggio la mostra collettiva di pittura che chiude la prima edizione del concorso “I Giardini dell’Arte”, organizzato dalla associazione culturale Ferdinando Agnini da un’idea del professor Angelo De Stradis con il patrocinio del Terzo Municipio e il sostegno di alcuni sponsor locali. Trenta gli artisti partecipanti (molti dei quali legati al territorio), impegnati sul tema “Roma, colori, forme, spazi urbani”: «Abbiamo suggerito di bandire un concorso dedicato non solo a Città Giardino e Monte Sacro ma a tutta Roma – spiega Marilena Fineanno, curatrice della manifestazione assieme a Tina Stati – cui potessero partecipare artisti con diverse visioni del mondo e della città che però avessero in comune l’amore per l’arte e il desiderio di esprimersi con il linguaggio della pittura». L’inaugurazione è prevista per le ore 17.
Alessandro Pino

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Successo internazionale per l’Orchestra degli Ostinati – di Alessandro Pino

16 Mag

[Roma] Prestigiosa affermazione internazionale per i ragazzi dell’orchestra giovanile della “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’I.C. “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano): nei giorni scorsi i giovanissimi musicisti diretti dal maestro Robert Andorka hanno vinto il primo premio alla sessantasettesima edizione del “European Music Festival for Young People” (Festival-Concorso per Orchestre Giovanili) di Neerpelt in Belgio nella categoria per le orchestre da camera, d’archi e sinfoniche. Al concorso partecipavano più di tremila musicisti provenienti da ventinove paesi e la presenza della Accademia degli Ostinati è stata resa possibile anche da una sottoscrizione via Internet. Il prossimo appuntamento con il pubblico romano è previsto per domenica 26 maggio con un concerto gratuito all’Università Pontificia Salesiana di piazza dell’Ateneo Salesiano, zona Nuovo Salario. Inizio alle ore 18.
Alessandro Pino

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Christian Raimo si dimette dal Salone del Libro – di Alessandro Pino

4 Mag

[Torino] Secondo un lancio della agenzia Adn Kronos, il professor Christian Raimo – assessore alla Cultura del Terzo Municipio di Roma – si è dimesso dalla carica di consulente del Salone del Libro di Torino. Le dimissioni sarebbero motivate dalla volontà di Raimo di evitare al Salone ripercussioni per le polemiche suscitate da una sua dichiarazione riguardante alcuni piccoli editori, accusati di sostenere un razzismo esplicito con le loro pubblicazioni. Proprio uno degli editori chiamati in causa, Francesco Giubilei, aveva replicato con una dura nota sul blog del giornalista Nicola Porro, parlando di “censura comunista” da parte di Raimo.

Alessandro Pino

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Il cretino due punto zero – di Alessandro Pino

28 Apr

Se fino ad alcuni anni – ma si potrebbe dire mesi tanto sono pochi – sembrava essere rimasto lettera morta il pittoresco quadretto familiare dipinto agli albori dell’informatica con il papà che tramite computer gestiva il conto corrente, la mamma consultava le ricette archiviate sul medesimo e il figlioletto che ci giocava e studiava (in realtà ci giocava e basta), alla fine il cambiamento realmente diffuso nei costumi e nei modi di vita quotidiani legato alle nuove tecnologie si è avuto non tanto con il web in sé stesso, che comunque ne rimane il presupposto (poiché è il collegamento senza il quale si farebbe poco o nulla) quanto con la diffusione massiccia degli smartphone e il fenomeno della convergenza digitale ad essi legato – racchiudono in essi le funzioni di più strumenti non solo audio e video – e che in essi si esplicita: per rendersene conto – o tentare di farlo, essendo calati nella stessa realtà che si vorrebbe esaminare – basta vedere cosa viene pubblicizzato in televisione, medium che peraltro sta cambiando esso stesso slegandosi dalla programmazione delle emittenti classiche, vedasi l’arrivo delle Smart tv (che in sostanza sono degli enormi smartphone). Dunque si pubblicizzano i telefoni stessi (arrivati a disporre di quattro fotocamere) ma ancor più le applicazioni, i servizi di ogni genere (senz’altro utili in alcuni casi, futili se non diseducativi o addirittura deleteri in molti altri, vedasi il gioco d’azzardo digitale) a esse legati e tramite le quali sono fruibili e anche nel caso si tratti di prodotti di altro genere – vedasi automobili – si dà ampio risalto alla componente interattiva, intrattenitiva e comunicazionale di quanto reclamizzato, in luogo di quelle caratteristiche e aspetti (consumi, prestazioni, finiture, dotazioni strettamente meccaniche e pratiche, ma anche prestigio e immagine) che una volta sarebbero andate per la maggiore, al punto che una vettura sembra non essere completa se non sfoggia a centro plancia uno schermo tattile (vabbè, touch screen altrimenti nessuno capisce) da almeno dieci pollici e pazienza se chi guida anziché la strada guarda inevitabilmente quello riempiendolo di ditate. Nemmeno gli elettrodomestici fanno eccezione, tutto lavatrice inclusa sembra debba essere connesso in rete, come se in assenza di tale elemento i panni non si lavassero. La casa deve essere automatizzata e comandabile a voce o a distanza tramite assistenti virtuali in un delirio di rincoglionimento diffuso dal quale – almeno a quanto viene mostrato – nessuna fascia di età resta immune, tutti presi all’amo anzi nella rete nel vero senso della parola. In uno scenario – verrebbe da dire scemario – del genere il rischio di trovarsi spiazzati e privi di riferimenti solidi e certi qualora un sistema che ha nell’immateriale e virtuale la sua essenza fondamentale presenti una qualunque difficoltà è ben più di una ipotesi da catastrofismo fantascientifico e non serve paventare chissà quali eventi traumatici generali (i server di Facebook che vanno ko per un paio di ore provocando crisi generalizzate di astinenza da social) che impediscano la trasmissione e la ricezione dei dati, basta rimanere con la batteria scarica per tramutare in niente più che un costoso fermacarte questi apparecchi che sono ormai diventati delle protesi della persona, talmente il loro uso si è fatto costante, invasivo e apparentemente irrinunciabile in questa fase dell’evoluzione umana.

Alessandro Pino

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Una decisa dichiarazione di stile – di Alessandro Pino

12 Apr

Ci sono persone che cercano la perfezione in tutto ciò che fanno e amano circondarsi di cose il cui la somma del valore concreto si esprime anche in quello formale, traducendosi in una sensazione. Un club ideale di intellettuali di livello accademico, dai gusti spiccatamente raffinati, depositari di un romantico passato di onore militare e civile. Persone abituate all’esclusività, in un insieme di buon gusto, naturale eleganza e simpatia. Persone di successo che hanno in più il gusto del classico, dello stile che non tramonta, di quella solida eleganza che viene ben rappresentata da un paio di scarpe di cuoio inglese come da un baciamano a una dama, eleganza dunque di tratto e di gesti, d’istinto e di educazione, di cui fanno sfoggio con discrezione sia nell’esercizio della professione che nella propria vita privata. La loro è la classe al di là delle mode, dalle quali non si lasciano influenzare in alcuna delle loro scelte, piuttosto anticipandole con uno stile sobrio e raffinato, esatta espressione di uno stile di vita che è anche uno stile di guida, in equilibrio ideale tra estetica ed efficienza, fra prestigio e razionalità, sapendo unire la bellezza alla precisione. Uno stile senza età, sicuro, solido, anche autorevole ma mai sopra le righe, esibito o peggio ostentato. Un modo di vivere che non è tanto il riflesso di uno status sociale, quanto della loro personalità, che si esprime anche attraverso particolari importanti che dicono molto di loro. Nulla di troppo vistoso, s’intende, nulla che tradisca la ricerca di esclusività che è un tratto distintivo irrinunciabile e corporativo per questa élite di selezionatissimi intenditori. Persone che hanno le idee chiare e per questo scelgono sempre per il meglio, sapendo che non si possiede mai completamente. Semplicemente si custodisce e si tramanda, sopravvivendo alle fortune individuali e diventando patrimonio di famiglia. La loro, che appartengono a un certo mondo, è un’eleganza che va oltre le apparenze e si esprime con le scelte decise e prestigiose di chi sa dove vuole arrivare: ogni decisione deve essere precisa, veloce, sicura, provando piacere a scoprire che ogni scelta si è rivelata la migliore, perché dettata solo dal carattere. Del resto, è quella sottile soddisfazione che si prova quando gli oggetti che ci circondano sono coerenti con il proprio gusto e stile di vita: quella sensazione familiare e rassicurante di avere intorno a sé qualcosa che ci appartiene. Un sentirsi a proprio agio che nasce anche dall’ambiente. Ovunque ci si trovi, ma soprattutto ritrovando qualcosa di molto esclusivo: sé stessi. Molto probabilmente fanno parte del loro mondo persone che approvano il gusto delle loro scelte, abitando in una dimensione senza tempo, fatta di lusso, calma e voluttà. Perché chi ha il bello intorno ha il buono dentro.

Alessandro Pino

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“Roma, i suoi volti, le sue voci” venerdì 5 aprile a Piazza Sempione, aula consiliare

1 Apr

vocicapitolineIn occasione della pubblicazione dell’antologia Voci capitoline, di Sabrina Sciabica, venerdì 5 aprile alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Municipio di Piazza Sempione, si terrà un confronto pubblico sulla città. Inoltre, saranno esposte le tele dell’artista Margherita Lipinska dedicate a Roma. «Vivere nella capitale è un’esperienza unica, per questo motivo ho deciso di dedicarle un’intera pubblicazione, frutto delle mie esperienze, della mia fantasia e di incontri avvenuti in questo luogo incantevole e caotico, splendido e malinconico, vivace e allo stesso tempo, per varie ragioni, trascurato», scrive la giornalista Sabrina Sciabica. Le Voci capitoline sono venti racconti sulla vita quotidiana in una delle più antiche e immense città del mondo; uno sguardo rapido e fulmineo, una narrazione di mondi possibili, personaggi realmente incontrati ed episodi accaduti. Questi “screenshot”metropolitani offrono uno spaccato della società contemporanea e hanno, come argomento e sfondo comune, la città eterna. Alcune storie sono realistiche, basate su incontri e scontri sui mezzi pubblici, altre invece partono da fatti e atmosfere concreti per arrivare a situazioni surreali, corrispondenti a sogni o desideri dei personaggi che animano questo teatro fantastico che è la vita. Racconti ironici e comici si susseguono a quelli più riflessivi e malinconici, catturando così il lettore in un multiforme vortice emozionale. Con uno stile ironico e mai banale, Sabrina Sciabica ci fa viaggiare sulle montagne russe di una vita selvaggia, quella della Roma odierna. «Alcune voci che ho udito le ho trasformate in parole. Eccole qui, perché, a seguire, ognuno possa aggiungere le proprie». Il testo sarà spunto di dibattito con Margherita Lipinska, artista, Gherardo Dino Ruggiero, attore, divulgatore e anima de Il Carro de’ Comici di Roma, Sabrina Sciabica, giornalista e scrittrice.

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Festival dei Burattini il 2 e 3 marzo a Capena – di Alessandro Pino

28 Feb

La città di Capena ospita dal 2 al 3 marzo 2019 la prima edizione del “Festival Burattini e Burattinai”, manifestazione che si propone quale polo di attrazione a cadenza annuale per il territorio di Roma Nord. Protagonisti gli allievi del locale Istituto Comprensivo “San Leone” che presenteranno al pubblico in piazza Del Popolo sullo sfondo della rocca medievale lo spettacolo “Viaggio tra i mondi”, scritto e diretto dalla regista e drammaturga Claudia Borioni. Ad arricchire il programma, le creazioni della scultrice e illustratrice austriaca Rosina Wachtmeister e uno spettacolo di magia.
Il lavoro di preparazione dei burattini in argilla utilizzati nello spettacolo si è svolto a scuola nell’ambito di laboratori artistici con la guida del maestro ceramista Giovanni Battista Rea e del coach Stefano Battiato della associazione Happy Coaching and Counseling, promossi dalla associazione territoriale Bianconiglio. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Capena attraverso la Casa Internazionale degli Artisti e per realizzarla è stato fondamentale il supporto del vicesindaco Giandomenico Pelliccia e dell’assessore alla Cultura Elvira Campanale. L’inizio è previsto per le 15 e 30 il 2 marzo mentreil giorno successivo per le 10 e 30.

Alessandro Pino

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I valori della tradizione tornano attuali nei libri di Daniele Antares – di Alessandro Pino

10 Feb

Si affaccia sulla ribalta della letteratura di iniziazione esistenziale un giovane autore romano di solida e ampia preparazione, essendo psicologo iscritto all’Albo e allenatore marziale (quasi un metro e novanta per un centinaio di kg abbondanti): si firma con lo pseudonimo di Daniele Antares e nei libri finora pubblicati (“Amala come un re – manuale del maschio alfa per l’uomo antico di oggi”, “Ragazze mie vi spiego gli uomini” e “Il Principe e il Vampiro”) propone una visione tradizionale dell’amore e della vita spaziando dai massimi sistemi alla battutaccia da osteria, «laddove per tradizione non intendiamo banalmente ‘quel che è stato finora detto da qualcuno’ – spiega – tradizione è chiamare le cose col loro nome, conoscere e rispettare l’Anima nelle cose. Gli antichi sapevano bene che lavorando col Corpo si lavora con la Mente e lo Spirito, “mens sana in corpore sano”». Prosegue Antares: «I miei libri parlano di Passione, di come funzionano Maschile e Femminile, quindi di psicologia non solo a livello astratto ma nel concreto. Oggi le ragazze possono disporre di una pratica app sul cellulare per conoscere i giorni fertili ma poi si continua a non capire cose d’amore che la nonna capiva benissimo: serve l’Iniziazione a cosa significa essere uomini e donne». Rivolgendosi al pubblico maschile, Antares sostiene che «l’arte della Spada è fondamentale per l’uomo. Dedica la tua spada alla donna amata, sii amante e guerriero: scoprirai il senso profondo di essere maschio. Come spiego in una delle mie leggi fondamentali, l’uomo regale si distingue fra i maschi e non dai maschi». A proposito di lame, Antares è anche ideatore di una pratica marziale da lui battezzata Metramodis, meditazione tramite movimenti di spada. Insomma, un pubblico stanco di certe concessioni “fluide” della società attuale troverà l’autore che attendeva: «Fondamentalmente lo scrittore è così – conclude Antares – ha delle idee e reputa che il prossimo debba saperle».
Alessandro Pino

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Roma International Estetica: pubblico femminile in delirio – di Alessandro Pino

3 Feb

[Roma] È in corso presso la Fiera di Roma la dodicesima edizione di Roma International Estetica, manifestazione dedicata ai professionisti e agli appassionati della bellezza: tre giorni – dal 2 al 4 febbraio – dedicati alla cura del corpo e della mente. La parte del leone la fanno estetica professionale, cura e decorazione delle unghie, bellezza, relax, cosmesi, benessere, fashion, cura del look, dimostrazioni di scuole di estetica e di operatori del settore. In programma anche corsi, convegni, servizio di messa in piega gratuito. Padiglioni presi letteralmente d’assalto dal pubblico femminile come raramente si vede, accompagnatori maschili un po’ meno entusiasti ma ce n’è anche per loro, specialmente per quelli barbuti. Tutte le info utili sul sito http://www.romainternationalestetica.it

Alessandro Pino

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