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Piazza Bologna: preso con sei tablet rubati a un ristorante | di Alessandro Pino

13 Ott

[ROMA] Un trentacinquenne straniero senza fissa dimora e con precedenti è stato arrestato dai Carabinieri nei pressi di piazza Bologna ed è stato denunciato per ricettazione.

Una pattuglia di militari Stazione Roma piazza Bologna lo ha notato in via della Lega Lombarda mentre camminava di fretta con atteggiamento sospetto. L’uomo è stato fermato per un controllo e nello zaino gli sono stati trovati sei tablet risultati rubati giorni fa in un ristorante di via Lazzaro Spallanzani.

Da accertamenti in banca dati è risultato pendere nei suoi confronti anche un ordine di carcerazione emesso lo scorso dicembre per reati contro il patrimonio. Per questo è stato portato nel carcere di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I tablet invece sono stati riconsegnati al proprietario del ristorante.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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San Lorenzo: catenina strappata dal collo a un minorenne, un arresto | di Alessandro Pino

12 Ott

[ROMA] Un trentenne romano originario del Marocco é stato arrestato dalla Polizia
per furto con strappo.

Il fatto avvenne lo scorso luglio in largo degli Osci nel quartiere San Lorenzo: a essere scippato di una catenina fu un minore che passeggiava con un amico. I due furono avvicinati da un uomo che
prima li aveva invitati a fumare qualcosa insieme e poi gli aveva strappato dal collo il monile.

Gli investigatori del commissariato San Lorenzo, dopo aver raccolto la denuncia e ricostruito i fatti, hanno esaminato le immagini della videosorveglianza riconoscendo in esse un personaggio già noto alle forze dell’ordine e sottoponendo la sua fotografia alla vittima che lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio.

Sono stati poi gli stessi poliziotti del commissariato San Lorenzo, a seguito dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato, a notificargli il provvedimento presso il carcere di Rebibbia dove si trovava ristretto.
Alessandro Pino

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Via Lanciani: sedicenne pestato per difendere una coppia con neonato | di Alessandro Pino

7 Ott

[ROMA] Ha pestato un sedicenne al Nomentano dopo avere aggredito verbalmente una coppia che aveva un neonato in braccio. Per questo un somalo trentaduenne senza fissa dimora e con diversi precedenti è stato arrestato dai Carabinieri la notte del 7 ottobre.

I militari della stazione Roma Nomentana e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli dopo una chiamata al 112 sono intervenuti in via Rodolfo Lanciani per una aggressione in corso, trovando un giovane a terra con il volto tumefatto e sanguinante. I militari hanno soccorso il giovane ferito, un sedicenne dell’India residente a Roma e hanno richiesto l’intervento di un’ambulanza che lo ha trasportato al Policlinico Umberto I dove è stato medicato per contusioni plurime al volto.

Il giovane indiano ha riferito ai Carabinieri di essere intervenuto poco prima per allontanare un uomo che stava aggredendo verbalmente la coppia. A quel punto è diventato lui vittima dello sconosciuto che gli si è avventato contro prendendolo a pugni in faccia e gli ha strappato via la felpa che aveva addosso dopo che era caduto a terra.

In base alle sommarie indicazioni fornite dalla vittima, sono iniziate una battuta di ricerca in zona con l’ausilio di altre pattuglie. L’aggressore è stato individuato sulla circonvallazione Nomentana in evidente stato di agitazione e in possesso della felpa asportata alla vittima: durante l’arresto ha opposto resistenza al punto che è stato necessario fare intervenire i sanitari per sedarlo.

Dopo l’arresto il somalo è stato trattenuto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Una volta convalidato l’arresto, in attesa del processo è sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Alessandro Pino

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Via Casperia: monumento al monopattino disperso | di Alessandro Pino

6 Ott

[ROMA] Quello in foto è solo uno fra i tantissimi monopattini elettrici a noleggio che vengono abbandonati a terra per le strade della Capitale dopo l’uso, anche in luoghi fuori mano o nascosti al traffico principale.

Qui siamo a via Casperia, sulla collina sopra viale Libia che domina il quartiere Africano, a metà strada da Villa Chigi. Probabile che questi monopattini abbiano installato a bordo un dispositivo di localizzazione per il recupero in casi del genere da parte della società che li gestisce.

É però l’ennesimo segnale di imbarbarimento e degrado che si aggiunge a un quadro già desolante e che fa pendant con il modo scriteriato e scellerato in cui troppi usano questo genere di trabiccoli.

Alessandro Pino

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Elezioni del 3 e 4 ottobre 2021: I Quattro candidati principali alla presidenza del III Municipio – di Luciana Miocchi e Alessandro Pino

1 Ott
La sede della presidenza del Terzo Municipio di Roma Capitale in piazza Sempione

Breve presentazione di vecchie e nuove conoscenze in corsa per amministrare lo sterminato territorio di Montesacro, in rigoroso ordine casuale

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Un professore per i Cinque Stelle : Dario Quattromani

Il Candidato dei Cinque Stelle ha l’arduo compito di far dimenticare l’ingloriosa uscita di scena della prima giunta a guida pentastellata, caratterizzata da un’alta litigiosità

“A dicembre compio 43 anni. Sono nato a La Spezia ma vivo nell’area metropolitana di Roma dal  1981, abitando all’Aurelio e a Ostia. Dal 2003 ho iniziato a lavorare in zona e sono residente qui a Porta di Roma dal 2007. Studio e insegno Scienze Politiche all’Università, mi sono occupato degli attivisti al tempo del Meet Up prima e delle liste di Beppe Grillo poi. Successivamente e piano piano, mi sono confrontato con loro nella attività di studio.

Dario Quattromani, candidato Movimento Cinque Stelle

Cosa l’ha portata a candidarsi alla Presidenza del III Municipio?

 Fondamentalmente l’idea era di sistemare delle situazioni che si erano create nel corso degli anni all’interno dei gruppi municipali per ovvii motivi legati all’andamento delle scorse elezioni. Collaborando dal di fuori ai gruppi municipali ho visto l’occasione per dare un segno di unità all’attività. C’è stata una votazione interna tra gli attivisti quest’estate e oltre a me c’erano altre persone che si sono presentate e ognuna ha espresso la preferenza per il candidato presidente. Io ho portato la mia idea di lavoro e ho raggiunto la maggioranza dei voti. Ci siamo confrontati anche con i consiglieri uscenti del Movimento all’interno che non avevano optato per una continuità a livello municipale, di conseguenza noi che volevamo lavorare sul III ci siamo trovati.

Lei insegna materie politiche, questo può avvantaggiarla?

Conosco i tempi della politica per professione – insegno infatti a contratto Scienza della Politica all’Università della Tuscia e alla Link Campus e da quest’anno anche alla D’Annunzio – per studi precedenti e per attività successiva perché negli ultimi quattro anni mi sono occupato della comunicazione del gruppo del Movimento in Città Metropolitana, dove sono funzionario di ragioneria.

Saprebbe smorzare eventuali rivalità interne che sono poi quelle che creano problemi…

Ci sono realtà collettive, studi di psicologia del gruppo che devono sempre essere messi all’ordine del giorno nella gestione di una squadra, ci sono dinamiche che sono presenti chiaramente in tutti i gruppi, in alcuni escono fuori e in altri meno, è chiaro che quando tutto è all’ordine del giorno possono sembrare più eloquenti. Quindi l’idea è di trovare una capacità di unire le problematiche precedenti avendole studiate, ho scritto e ho pubblicato su questo quindi ho studiato in maniera approfondita e quindi per evitare per esempio nella composizione della squadra problematiche precedenti.

Che sono state secondo lei…

Mah il problema di fondo è che io vado sempre nella ricerca di soluzione sul fatto di essere umano e quindi gli umani che si trovano ad avere delle responsabilità in un momento particolare della propria vita hanno anche la risposta a quella che è la gestione della presidenza di una Commissione, una attività di assessorato che magari era una esperienza che prima non c’era, avendola osservata dal punto di vista dell’opposizione, dell’attivismo che è cosa diversa dall’essere all’interno di una amministrazione- io lavoro in amministrazione da 18 anni- e quindi dal punto di vista amministrativo e dal punto di vista politico

A proposito di antipolitica…

Fare politica come l’ho sempre considerata nel percorso che ho intrapreso continuando  gli studi  è il servizio più alto che si possa dare alla comunità di riferimento. L’antipolitica del Movimento Cinque Stelle nasce nei confronti di un tipo di politica che ho testimoniato anche nelle mie interviste quando nel 2015 pubblicammo un libro sugli attivisti del M5S che fu il primo lavoro dai tempi di Alberoni negli anni Settanta sugli attivisti di partito: studiammo le varie realtà locali e le varie differenze, io mi occupai di Roma, altri colleghi di altre città e scoprimmo che fondamentalmente l’antipolitica non era nei confronti del fare politica ma nei confronti dell’attività politica intesa come…a livello accademico parliamo di partiti di cartello, di partiti che rimangono nelle istituzioni e non producono per la comunità ma per mantenersi.

A proposito di problemi…il Movimento è caduto anche in altri Municipi

Prima del Terzo c’è l’Ottavo Municipio, successivamente ce ne sono stati altri che hanno avuto delle problematiche simili ma differenti nel caso particolare perché chiaramente ogni Municipio è differente. Troviamo delle realtà di alcuni municipi estremamente solide dal punto di vista strutturale, faccio l’esempio di Ostia, del Sesto Municipio, che hanno avuto meno problematiche di questo tipo perché avevano una struttura che negli anni si era solidificata ed era diventata un gruppo effettivo. Altri Municipi hanno chiaramente sofferto di problematiche che nascevano dalle gestioni precedenti degli stessi municipi e dal ricambio a volte che c’era o che non c’era dell’attivismo. Chiaro che i risultati dicono che il Movimento ha in alcuni municipi delle solidità importanti e in altri si è dovuto ricominciare, il nostro caso è uno di questi, legato anche a problematiche che prescindevano talvolta dal fare politica in sé, alla considerazione di certe situazioni, a volte anche con il senno del poi.

Qual è il programma politico che vi siete dati per queste Elezioni?

Obiettivo è innanzitutto quello di mettere al centro il cittadino nelle scelte della amministrazione municipale cosa che in questo triennio di amministrazione uscente non è avvenuto in maniera evidente, cosa che è fondamentale nel momento in cui il Municipio è l’amministrazione più di prossimità nei confronti dei residenti. Il cittadino torna ad essere centrale e perché da cittadino mi pongo come obiettivo – abito qui a Porta di Roma- sono venuto qui con un progetto d vita di un certo tipo, la realtà poi mi dimostra che le situazioni non sono ancora state gestite. La situazione dei servizi nei confronti dei cittadini, la ripresa della riqualificazione a livello dei mercati, che sono il cuore pulsante dei quartieri del Municipio e che permettono ai cittadini dopo un anno e mezzo di lockdown e di pandemia di riprendere i rapporti che erano stati non a causa loro allora interrotti e quindi la possibilità di ritrovare quel senso di comunità che è il cuore pulsante di un Municipio così vasto come il nostro, abbiamo una popolazione talmente estesa e un territorio che va a toccare talmente vari confini anche soprattutto naturali che è necessario ritrovarsi e comprendere di essere al centro delle decisioni che vengono prese dalla amministrazione.  Questo grazie agli strumenti che già sono presenti a livello comunale e che vanno portati avanti a livello municipale. Io  mi occupo di bilancio partecipativo e di assemblee di cittadini a livello scientifico, il miglior modo di riprendere questa partecipazione dei cittadini rispetto ai progetti è quello di uscire da situazioni clamorose come la gestione di piazza Sempione o come altre decisioni che sono legate a una gestione personale, non dal punto di vista degli interessi personali ma delle volontà personali, in questo caso…quindi l’idea di fondo è quella di non dimenticare i cittadini nelle scelte perché noi abbiamo un programma lo presenteremo questa domenica mattina ma che i cittadini possano partecipare alle eventuali modifiche che possono essere portate a integrazione rispetto a dei punti che chiaramente nel corso della amministrazione venissero fuori come fondamentali. Quindi chiedere questo spiegando cosa si può fare e cosa non si può fare e perché è importante riprendere il collegamento con le altre realtà confinanti.

Un obiettivo per gli eventuali primi 100 giorni di amministrazione?

I primi 100 giorni sono i momenti nei quali vanno messe le fondamenta di una gestione che poi andremo a portare avanti. Innanzitutto quando si arriva in una amministrazione si cerca di capire cosa c’è, che strutture abbiamo, perchè abbiamo i mezzi che non sono utilizzati, parlo di patrimonio disponibile, di servizi che magari sono sospesi per motivi che dobbiamo scoprire, fondamentalmente lo stato dell’arte della amministrazione nel momento in cui abbiamo il passaggio di consegne e iniziare sicuramente a riqualificare i mercati rionali, a controllare le questioni che sono partite in questa poco animata consiliatura breve e modificare come le situazioni in corso possono essere migliorate per andare incontro ai reali bisogni dei cittadini. Chiaramente far comprendere cosa vuol dire che diventino il riferimento di ascolto della nuova amministrazione.

Un punto del programma al quale tenete di più ?

Fondamentale la ripresa per tutto il paese ma noi come municipio contiamo sul rapporto integrato tra il settore culturale e il settore del commercio, dobbiamo leggere questi due settori in maniera integrata perchè uno sia il volano dell’altro e permettono al municipio di guadagnare ciò che non riesce a essere fruito dai cittadini. Il ruolo della cultura, la presenza ad esempio anche all’interno dei nuovi mercati riqualificati, punti legati alla distribuzione di libri, banchi ad hoc per questo.

E nei quartieri in cui questi mercati non ci sono?

Trovare in sintonia con i comitati di quartiere delle modalità e situazioni di collegamento con associazioni culturali in modo da fornire servizi non presenti all’interno dei mercati ma che hanno dei riferimenti solidi nel territorio del municipio.

Metro o people mouver?

Il people mover è in fase di programmazione anche importante, i tempi sono differenti, il discorso fondamentale quale è: se noi vogliamo progettare da qui a 4/5 anni abbiamo la possibilità di lavorare con il people mover con tempi certi, con impatto minore rispetto agli scavi della metropolitana. Il problema quale è, non è che un mezzo di trasporto va per forza a sostituirne un altro, è necessario avere più possibilità di trasporto su uno stesso territorio che va a riempirsi e va ancora di più a popolarsi, quindi le prospettive non possono essere a dieci anni ma prevedere la necessità di un maggiore carico del trasporto e quindi iniziare con il people mover per poi vedere le possibilità…

Cosa farete nell’ipotesi di un ballottaggio?

Mi pongo nell’ottica di arrivare vincente al primo turno perchè chiaramente l’obiettivo è prima risolviamo una questione prima cominciamo a lavorare sul resto. Altrimenti bisognerà vedere con chi si andrà al ballottaggio.

Perchè un non attivista dovrebbe votare cinque stelle?

Legato e slegato alla mia presidenza, io sono qui, ho la possibilità di contribuire sul territorio, con un gruppo di persone col quale condivido dal primo decennio di questo millennio una serie di idee e di ragionamenti, che poi sono chiamate politiche ma erano prima di tutto la ripresa delle attività dei cittadini, io ai miei ragazzi faccio leggere Hanna Arendt, degli studi che ti permettono di comprendere il perchè è importa

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Una dottoressa per Calenda: Marta Marziali, lista Civica

Marta Marziali, Lista Civica per Calenda Sindaco

Medico, impegnata nel volontariato da anni, neofita del mondo a se che è l’amministrazione di un territorio

Note biografiche

“Ho 43 anni, sono madre di quattro figli e sono un medico, specialista del servizio sanitario pubblico e lavoro da più di venti anni nel servizio sanitario territoriale. Questo vuol dire che mi occupo sia di ambulatori sul territorio che di assistenza domiciliare. Faccio parte del Global Heart Medicine. una associazione di medici che nel suo tempo libero fa consulenze per presidi di telemedicina in tutto il mondo. Durante il covid l’abbiamo riscoperta. Durante l’emergenza covid ho fatto parte di quei medici che nel loro orario extra hanno lavorato con le unità di soccorso territoriale per il covid a domicilio. Da sempre sono molto impegnata nel volontariato, la mia storia parte come scout, ho lavorato con vari gruppi della stazione Tiburtina per portare i pasti quando ero ragazza, poi tutti gli anni dell’università mi sono dedicata agli studi di medicina e ho ripreso negli ultimi anni soprattutto con la collaborazione con la Protezione Civile con associazioni che si occupano di assistenza ai più deboli, in particolare con la raccolta alimentare e la distribuzione di pacchi alimentari. Sono cresciuta a Monte Sacro, sono andata al nido alla scuola Cecchina, poi alla Montessori, mia madre era assistente sociale e le mie estati le passavo dentro le torri di Vigne Nuove.  Ho iniziato a lavorare al carcere Mammagialla di Viterbo, poi sono stata trasferita e ho sempre lavorato nelle estreme periferie e in tutto il Terzo Municipio. La scuola media l’ho fatta in quella che si chiamava la scuola azzurra dove adesso è il liceo Orazio, poi al Nomentano. Vivo nella parte alta di Città Giardino. Ho deciso di iniziare a pensare di far politica quando ho visto parlare per la prima volta la ministra Bonetti alla Leopolda, Perchè ha parlato del piano di quella che oggi è una legge, il family act. Sono una donna una mamma non mi sento giorgia meloni perchè sono una persona che vuole mettere insieme famiglia e lavoro ma voglio pensare che avere quattro figli sia un ulteriore contributo che io do alla società non solo con il mio lavoro e la mia carica umana ma con la possibilità di costruire un futuro di questo paese. Sentire che una ministra mi parlasse di un investimento che lo Stato voleva fare mi è sembrato una rivoluzione rispetto a quello che in Europa si fa da sempre. Tutta la città in generale non è a dimensione di famiglia. Devo far sì che altre donne come me si sentano accolte da una comunità, ci deve essere una rete solidale non di singoli isolati che si offrono ma di municipio”.

Come è arrivata la candidatura alla presidenza del Municipio?

Ero candidata come consigliera, Calenda ha visto il mio curriculum, voleva una donna, ha visto che avevo delle grandi capacità di comunicazione e competenze di conoscenza profonda del territorio perchè io visito e vado dentro le case conosco i drammi da dentro, conosco la solitudine degli anziani. Faccio karate in una associazione di questo municipio, le attività sportive sono state per molti ragazzi la salvezza e devono continuare a essere la salvezza. Carlo Calenda ha visto questo in me, una esperienza a 360 gradi sul nostro territorio, dal punto di vista della cifra umana della capacità di ascolto.

Come si può riassumere il progetto politico che rappresenta?

La sostanza è che Carlo Calenda ha candidato una donna che rappresenta molto di più le donne di altre candidature. Andrà in maniera indiretta a toccare i programmi comunali soprattutto per rifiuti e trasporti. Trasporti cercheremo di spingere non avendo competenze dirette è che venga completata la metro B e che venga iniziata la D perchè è un municipio che per 210000 persone ha due fermate della metro. Stiamo sostenendo la riapertura della stazione val d’ala che è un collegamento con Guidonia in parallelo a quella della metro. Uno dei grandi problemi di questo municipio è il traffico , l’obbligo a utilizzare il mezzo privato, ci sono quartieri che hanno un accesso ridottissimo ai mezzi pubblici, i trenini devono aumentare di frequenza e devono essere facili da raggiungere, quindi cercare di deviare il trasporto pubblico per rendere più rapido il passaggio con i trenini che già abbiamo. Punto per me fondamentale è il verde pubblico e tutte le attività culturali connesse, come mamma non posso pensare che l’unico spazio che hanno i nostri bambini sono dei parchi che sono completamente all’abbandono, ho girato una serie di associazioni che tengono cura dei parchi, in questo senso sia ripristinare i parchi municipali, uno dei punti centrali per noi è il recupero dei parchi, mettere i chioschi, dove ci sono ripristinarli e fare i bandi, dove non ci sono dare la possibilità di fare perchè il chiosco deve poter garantire la pulizia, l’apertura, per me i parchi devono essere chiusi la notte. I parchi e i chioschi possono diventare i garanti di un servizio di manutenzione che in questo momento il municipio per le poche risorse che ha… dal punto di vista culturale iniziare ad avere una offerta culturale che sia una alternativa valida, abbiamo un unico teatro che è quello degli Audaci, ho fatto tanti giri nei mercati a parte il famoso problema di Val Melaina che tutte le liste vogliono completare. I mercati sono un fiore all’occhiello ma devono diventare anche dei posti vivaci che possono assumere un significato sociale, loro vogliono mettere una linea internet perc cui la gente potrebbe decidere di avere delle postazioni con smart working all’interno dei mercati. All’estero sono stati recuperati fior di edifici, noi potremmo recuperare subito gli edifici che sono al parco della villa di Faonte ci sono due edifici già ristrutturati, uno dovrebbe diventare un museo archeologico ma sull’altro c’è una potenzialità incredibile di fare una struttura polifunzionale, di coworking, una struttura in cui fare delle attività per i giovani, una biblioteca leggera. Per me fare culturapartendo dalle biblioteche dagli spazi in cui si possa stare insieme e fare comunità, fare delle iniziative anche agili di cultura è fondamentale, abbiamo tutti i fondi delle opere a scomputo da realizzare.

Perchè le persone dovrebbero votarla?

Perchè abbiamo dal punto di vista pragmatico delle soluzioni nuove e dichiarate prima, la mondezza è dappertutto e nessun candidato vi dirà che è per la mondezza, la differenza è che Carlo Calenda dà delle soluzioni su come risolvere la spazzatura da undici mesi e per ogni punto del nostro programma abbiamo delle soluzioni, una idea di dove reperire i fondi e dove andare a realizzare questo. La nostra è una scelta di pragmatismo, io sono stata scelta perchè sono una donna del fare a differenza di…sono una persona pragmatica. Sul municipio perchè vogliamo riportare i cittadini al centro del municipio ma i cittadini di tutti i tipi, riportare delle soluzioni per il disagio sociale che siano trasversali vadano dagli anziani ai giovani alle famiglie, riportare una viabilità, riportare una serenità di un municipio in cui non ci si può mettere una ora e mezza al giorno per andare al lavoro, in cui sia possibile aver  degli spazi per l’attività sportiva, in cui ci sia una assistenza maggiore alla disabilità.

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Una consigliera di esperienza per il centro destra: Giordana Petrella

Con un’esperienza più che decennale nel parlamentino di piazza Sempione, era la scelta più logica sin dal primo momento, anche se la conferma della candidatura è arrivata sul limitare delle scadenze elettorali.

Giordana Petrella, Fdi, coalizione di centro destra

Brevi note biografiche

Quarantadue anni, due figli, un compagno incontrato grazie al comune impegno politico, Manuel Bartolomeo, più giovane di qualche anno che l’ha sempre sostenuta, anche a volte facendo un passo indietro per non essergli d’impaccio su uno dei territori più difficili su cui possa muoversi una donna lavoratrice e madre, dimostrando che con la persona giusta a fianco nulla è impossibile.

Come si è arrivati alla sua candidatura?

Il mio partito, ovvero fratelli di italia, fin da subito ha espresso sul tavolo di coalizione la volontà che a rappresentarlo in Municipio fossi io. Nessuno degli altri partiti ha fatto delle controproposte, quindi, verosimilmente erano tutti, e di fatto lo sono stati, d’accordo sul mio nome. Il ritardo sulla rappresentazione della scelta dei candidati non è dipeso dal nostro Municipio ma è dipeso da Roma, perché magari su altri Municipi la decisione è stata più difficile ma in linea di massima una coalizione fa uscire i nomi tutti insieme, non uno prima e un altro dopo. La mia è stata una candidatura condivisa da tutti quanti e quindi sono lusingata dal fatto che è stato riconosciuto il mio impegno sul campo, che dura ormai da 13 anni. Non è stata una candidatura dall’alto ma proprio dal basso, una candidatura di territorio.

Quali sono i punti cardine del vostro programma politico?

E’ un programma abbastanza corposo. Di base io sono una persona che mai farebbe delle proposte ai cittadini sapendo in partenza di non poterle realizzare. Al di la del colore politico che rappresento, sono una che si mette sempre in gioco e, soprattutto, fa sempre un passo indietro rispetto a quelle che sono le richieste dei diversi quartieri. In un Municipio cosi grande le richieste possono essere differenti, cosi lontane le une dalle altre e mai rifarei l’errore dell’ultima passata amministrazione, che ha preso delle decisioni su progetti fondamentali, come per esempio quello di piazza Sempione, senza prevedere un confronto con la cittadinanza e poi il risultato si è visto, l’amministrazione ha dovuto fare dei passi indietro, come a riguardo dello spostamento della madonnina, l’esempio cardine di quello che è stato il finale di questa amministrazione. Ma troppi progetti non sono stati condivisi con la popolazione, invece per me questa è la base, cosi ho imparato a fare politica. Certo, è vero che poi chi amministra deve essere in grado anche di prendere delle decisioni che a volte vanno in contrasto con le idee che può avere un comitato piuttosto che un altro, un quartiere piuttosto che un altro, quindi poi sta all’amministrazione capire qual è l’obiettivo finale per il bene comune. Dopo di che, abbiamo dei progetti che sono davvero importanti e che toccano la realtà di quello che è il bisogno del territorio. Ad esempio, per il commercio abbiamo un progetto per l’e-commerce che sarebbe un po’ come un piccolo amazon di quartiere.

Un altro punto fondamentale, i cassonetti della spazzatura: non possono essere tolti dal giorno alla notte, tanto più che in questi anni la città ha fatto enormi passi indietro sulla raccolta differenziata, eliminando in alcuni casi anche il porta a porta. Il problema principale della raccolta differenziata a Roma è innanzitutto di approccio: è sbagliato dire che bisogna differenziare per rendere più pulite le strade, il rifiuto differenziato può e deve diventare una risorsa, può avere un valore economico. Bisogna differenziare in primis per ottenere nuovi prodotti, la pulizia e il decoro devono essere una logica conseguenza di questo modo di pensare. Per questo con Enrico Michetti (candidato Sindaco per il cdx, ndr) abbiamo messo a punto un nuovo piano per rivoluzionare il sistema della raccolta differenziata. Il cittadino che diligentemente separa le varie frazioni dei rifiuti, svolge a tutti gli effetti un lavoro. E non esiste lavoro degno di questo nome che non venga giustamente remunerato. La nostra rivoluzione sulla raccolta differenziata si compirà esattamente così: riconoscendo un valore al cittadino che conferisce lo scarto separato secondo tutti i crismi. Il piano prevede di partire con la plastica, l’alluminio e il vetro, che possono essere raccolti tramite macchine automatiche di conferimento del rifiuto, dislocate in ogni angolo della città. Il cittadino porterà le bottigliette di plastica presso le macchine mangiaplastica, in base a quanta plastica porterà in riciclo gli verranno riconosciuti dei punti che si accumulano su una fidelity card, che possono essere spesi acquistando i servizi che rende la città: biglietti e abbonamenti degli autobus, ingressi in musei e parchi divertimento, sconto sulla TARI etc etc. Così facendo diamo vita ad un meccanismo virtuoso: nessuno butterà più per strada o nel cassonetto qualcosa che costituisce un valore, che può essere speso esattamente come si spendono i punti delle fidelity card dei supermercati. La città sarà di conseguenza più pulita, e gradualmente potremo cominciare a rimuovere i cassonetti dalle strade. C’è poi un piano per valorizzare il rifiuto differenziato, come ad esempio quello di realizzare piste ciclabili e marciapiedi con plastica riciclata, come accade in molte parti d’Europa. E la plastica sarà quella differenziata dai cittadini romani.

Perché un cittadino dovrebbe votare proprio lei?

Sono una persona semplice che ha deciso, ormai da tempo, di conciliare un impegno serio e costante sul territorio con quello di genitore. Sono convinta che non  tutta la politica è un male, esiste anche la politica del voler fare e dell’agire, quella che nasce dal basso, dal territorio, per senso di responsabilità, ci ho sempre “messo la faccia“. Questo municipio ha visto alternarsi amministrazioni incapaci di dare una continuità ai lavori di cui necessitava questo territorio, stiamo scontando la loro incapacità e le loro perenni divisioni politiche. Quello che noi proponiamo ai cittadini è un governo stabile serio competente e soprattutto che sia capace di allacciare il rapporto tra cittadini e istituzioni

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Il ritorno dell’ex presidente: Paolo Emilio Marchionnecoalizione di centro sinistra

Paolo Emilio Marchionne, candidato Pd per la Coalizione di centro Sinistra

Eletto nella sfortunata consiliatura di Ignazio Marino, decadde quando questo si dimise, aprendo la porta ai cinque stelle. Non si ricandidò alle elezioni municipali suppletive di tre anni fa, ora ci riprova

E’ l’unico dei candidati che ha già provato l’esperienza di amministrare un territorio grande come la città di Bologna. O, almeno, aveva iniziato, quando le dimisssioni da sindaco di Ignazio Marino interruppero il suo cammino dopo soli due anni. Il dilagare del movimento, forte dell’ondata emotiva causata dall’inchiesta del Mondo di Mezzo, arrivò fino a piazza Sempione, togliendogli la possibilità di tornare nell’Ufficio del Presidente. Archiviata prematuramente la litigiosissima consiliatura Capoccioni, non si ripresentò – o non fu ripresentato, questo negli ambienti esterni al PD non è mai filtrato – rimendo a bordo pista per i tre anni della consiliatura Caudo. Dopo aver vinto le primarie del centro sinistra, eccone il ritorno. Note biografiche e programma possono essere reperiti in rete, come da depliant elettorali sparsi un po’ ovunque: purtoppo il tour de force a cui lo ha costretto il mese di campagna elettorale serrato e pressante non ha dato il tempo né a lui né al suo entourage di rispondere alle stesse domande che sono state sottoposte agli altri candidati, con preghiera di evitare le risposte già preconfezionate e standard: note biografiche, come si è arrivati alla candidatura, i tratti piu importanti del programma e perché votare proprio lui/lei. Dopo tutto è comprensibile tale erculeo sforzo: una ulteriore bocciatura delle urne sarebbe un colpo durissimo, da cui potrebbe essere difficilissimo riprendersi.

Luciana Miocchi                               Alessandro Pino  

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Lo storico treno “Arlecchino” passa dai nostri quartieri domenica 3 ottobre | di Alessandro Pino

30 Set

[ROMA] Il treno dei sogni degli anni Sessanta, il prestigioso ed elegante “Arlecchino“, torna a correre sui binari che attraversano la Capitale e in particolare il Terzo e Secondo Municipio, domenica 3 ottobre 2021.

L‘elettrotreno Etr 250, questa la denominazione tecnica ufficiale, entrò in servizio nel luglio 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma. Fu il simbolo del benessere e del boom economico italiano assieme al fratello maggiore Etr 300 “Settebello”. Ora, dopo anni di oblío, l’unico esemplare superstite della serie è stato totalmente restaurato e rimesso in servizio turistico.

Il viaggio inaugurale della sua nuova vita operativa si terrà appunto il 3 ottobre da Bologna a Roma Termini; il passaggio nelle stazioni dei nostri quartieri (Settebagni, Fidene, Nuovo Salario, Nomentana, Tiburtina) secondo la tabella di marcia che è stata diffusa dovrebbe avvenire dopo le 12 e 55 (transito a Orte) e prima delle 13 40 (arrivo a Termini). É un appuntamento fugace ma imperdibile non solo per gli appassionati delle ferrovie classiche ma per tutti i nostalgici della vera Italia.
Alessandro Pino

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Villa Chigi-Somalia: uomo trovato senza vita in casa | di Alessandro Pino

27 Set

[ROMA] Il corpo senza vita di un uomo sessantacinquenne è stato trovato la sera del 26 settembre in un appartamento di via Giovanni Animuccia, in zona Villa Chigi- Somalia.

Il rinvenimento è stato eseguito dai Carabinieri, entrati nell’abitazione su segnalazione di una vicina. Ne ha dato notizia l’edizione on line de Il Messaggero.

A quanto si legge, il corpo si trovava su un divano e il decesso, alla cui origine sarebbe ipotizzabile un malore, sembrerebbe risalire ad alcuni giorni fa.
Alessandro Pino

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Via Catania: furto da migliaia di euro in casa, fermata una nomade | di Alessandro Pino

25 Set

[ROMA] Le era riuscito il colpo grosso in un appartamento di via Catania, portando via gioielli in oro e borse di lusso per un valore di circa quindicimila euro. Ora però
una nomade minorenne con numerosi precedenti è stata fermata dalla Polizia di Stato per quel furto, avvenuto a metà agosto.

Gli agenti del commissariato Porta Pia, con l’ausilio Scientifica e analizzando le immagini della videosorveglianza sono risaliti alla giovane delinquente che è stata portata nella struttura minorile di via Virginia Agnelli.

Alessandro Pino

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“Ponte Salario e Valle dell’Aniene” con Retake Roma: il “prima e dopo” in una immagine

19 Set

[ROMA] Tante famiglie entusiaste di conoscere e vivere piacevolmente il loro territorio, quello accanto al quale magari si passa tutti i giorni distrattamente. Tanti volontari che ancora una volta sono arrivati a sanare quello che in troppi altri avevano rovinato e chi di dovere aveva lasciato in abbandono.

Questo in estrema sintesi il bilancio della manifestazione chiamata “Terra Roma – Ponte Salario e Valle dell’Aniene”, organizzata il 18 settembre dai gruppi del Terzo Municipio della associazione Retake Roma nei luoghi dove si incontrano Aniene e Tevere.

Assieme alle attività di divulgazione e intrattenimento c’è stata ovviamente quella classica di pulizia e bonifica dell’area attorno al Ponte Salario. Vi proponiamo l’immagine di un “prima e dopo” che non ha bisogno di commenti, tranne quello dell’avvocato Simona Martinelli, amministratrice di Retake Roma Terzo Municipio: «Con la giornata di ieri abbiamo voluto dimostrare che ci sono a Roma dei “non luoghi” abbandonati, dimenticati, violentati, che possono essere restituiti alla cittadinanza per essere vissuti. Vogliamo però che sia solo un inizio. Aspettiamo risposte e fatti concreti da chi di dovere, perché ne abbiamo diritto».
(A cura di Alessandro Pino)

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San Lorenzo: fermato senza casco, lo scooter risulta rubato | di Alessandro Pino

19 Set

[ROMA] Lo hanno bloccato alla guida di uno scooter rubato. Per questo un trentottenne romano è stato denunciato a piede libero a San Lorenzo dai Carabinieri per i reati di ricettazione e tentato furto.


É accaduto la notte del 19 settembre in via dei Volsci: i militari della Compagnia Piazza Dante lo hanno visto mentre guidava il motociclo senza casco e lo hanno fermato.

Dai i controlli effettuati in banca dati è risultato che lo scooter era stato rubato a una donna; inoltre poco prima l’uomo aveva cercato di rubare il casco contenuto all’interno del bauletto. Lo scooter è stato restituito alla proprietaria.

Alessandro Pino

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Piazza Bologna: evade dai domiciliari, arrestata | di Alessandro Pino

17 Set

[ROMA] Una donna già sottoposta ai domiciliari è stata arrestata dalla Polizia in zona piazza Bologna per evasione.

La trentaquattrenne era stata fermata per un controllo assieme al compagno in via Lorenzo il Magnifico. Non avendo con sé un documento, agli agenti del commissariato Porta Pia ha dato una falsa identità affermando di essere l’ex moglie dell’uomo.

I successivi accertamenti ne hanno svelato l’identità: la donna, già arrestata per spaccio di stupefacenti era sottoposta alla detenzione domiciliare. É inoltre emerso che aveva già violato più volte tale misura restrittiva.
Alessandro Pino

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“Terra Roma” il 18 settembre a Ponte Salario: con Retake alla scoperta della Valle dell’Aniene

13 Set

[ROMA] Per il prossimo 18 settembre i gruppi del Terzo Municipio della associazione di volontari Retake Roma hanno organizzato un appuntamento chiamato emblematicamente “Terra Roma – Ponte Salario e Valle dell’Aniene” nei luoghi dove si incontrano Aniene e Tevere.

Si tratterà di una manifestazione mirata a fare conoscere un territorio, quello della Riserva Naturale Valle dell’Aniene, ricchissimo di testimonianze della presenza umana fin dalla preistoria- si pensi al ritrovamento paleontologico dell'”Uomo di Sacco Pastore” o al Ponte Nomentano- e che però gli stessa uomini rischiano di seppellire sotto una coltre di rifiuti.

Il ritrovo è in via Salaria 665 (all’ingresso del Salario Center) alle ore 9 e le attività si svolgeranno dalle 9 e 30 alle 13 e 30.

Il programma prevede molteplici attività anche in contemporanea, assieme alla pulizia della zona di Ponte Salario: laboratori per i bambini, mostre di pittura, visite guidate, esibizioni canore e storiche, passeggiate archeologiche e naturalistiche.

L’iniziativa ha il patrocinio dell’ente RomaNatura e ad essa aderiscono Driade- per fare un albero, Insieme per l’Aniene Onlus, Le origini Aps, Osservatorio Sherwood, Brico Center, Acquarello in piazza, Gruppo Storico Romano, Leroy Merlin Salario, Il Carro de’Comici.
(A cura di Alessandro Pino)

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Salario-Trieste: scoperti a ballare accalcati a centinaia | di Alessandro Pino

13 Set

[ROMA] Oltre cinquecento persone che ballavano accalcate, in spregio alle norme anti-Covid, sono state scoperte dalla Polizia di Roma Capitale in un’area adibita a eventi pubblici nei pressi di Villa Ada nella serata di sabato scorso. 

Oltre alle sanzioni previste, è scattato il provvedimento di chiusura per cinque giorni. Inoltre il gestore è stato denunciato per il superamento della capienza consentita. Sono in corso ulteriori accertamenti di natura amministrativa.
Alessandro Pino

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San Lorenzo: barista malmenato e rapinato, due denunce | di Alessandro Pino

7 Set

[ROMA] Avevano picchiato e rapinato il titolare di un bar nel quartiere San Lorenzo, devastando il locale: per questo due italiani di 40 e 46 anni con precedenti di polizia sono stati denunciati in concorso tra loro per rapina, danneggiamento e lesioni personali.

I fatti sono accaduti il 4 settembre in via dei Sabelli poco dopo le diciannove: i due sono entrati nel locale e hanno malmenato la vittima, colpendolo in faccia e procurandogli 25 giorni di prognosi per trauma cranico, infrazione ossa nasali e contusioni multiple.

Nella stessa circostanza hanno aggredito anche un parente del titolare, presente nel locale e minacciando di dar fuoco al bar hanno preso del contante dalla cassa e hanno iniziato a distruggere tavolini e sedie.

Sulle tracce dei due si sono messi gli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile che in meno di due ore li hanno individuati e bloccati nei pressi dello stesso bar.
Alessandro Pino

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Umberto I: l’operazione slitta di un giorno e lui sfascia una vetrata | di Alessandro Pino

28 Ago

[ROMA] Quando gli hanno comunicato il rinvio di un giorno di una operazione programmata, ha dato in escandescenze spaccando la vetrata di un reparto e mandandola in frantumi.

É accaduto la sera del 27 agosto al Policlinico Umberto I: protagonista un trentasettenne senza fissa dimora e con precedenti, ricoverato da alcuni giorni per una lussazione a una spalla. Alla notizia dello slittamento dell’intervento l’uomo ha inveito contro i sanitari, iniziando a dimenarsi e finendo con lo sfasciare la vetrata, ferendosi a un braccio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro: il paziente (anzi, l’impaziente…) si è scagliato anche contro di loro, tentando di aggredirli e sputando nella loro direzione.
L’uomo è stato denunciato a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Alessandro Pino

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Verano: ritrovata la senzatetto tedesca incinta scomparsa da giorni | di Alessandro Pino

25 Ago

[ROMA] Dopo lunghe ricerche e appostamenti è stata rintracciata dalla Polizia di Roma Capitale in piazzale del Verano la mattina del 24 agosto la senzatetto tedesca scomparsa dal rione Esquilino alcuni giorni fa, il cui allontanamento aveva suscitato la preoccupazione di istituzioni, residenti e associazioni di quartiere e del quale si era anche occupata la stampa.

Dopo vari tentativi di avvicinarla e ore di dialogo, la donna, trentaseienne e in attesa di una bambina, è stata affidata ai sanitari e si trova all’ospedale Santo Spirito per l’assistenza medica necessaria.
Alessandro Pino

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Nomentana: presi con la droga su un’auto con le targhe rubate | di Alessandro Pino

21 Ago

[ROMA] Un afgano trentatreenne e una ucraina trentenne, entrambi con precedenti, sono stati arrestati dai Carabinieri sulla Nomentana per spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.

I militari della Stazione Roma viale Libia li hanno controllati mentre viaggiavano su un’auto con le targhe risultate rubate. Sono stati inoltre trovati con dosi di shaboo e di hashish, un bilancino e 1.050 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.

Le targhe rubate sono state già restituite al proprietario che ne aveva denunciato il furto mentre sono in corso accertamenti sulla vettura.
Alessandro Pino

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Salario-Trieste: presi mentre stanno per svaligiare un appartamento | di Alessandro Pino

13 Ago

[ROMA] Due georgiani di 26 e 27 anni specializzati nei furti in abitazione sono stati arrestati dai Carabinieri nel quartiere Trieste- Salario la notte del 13 agosto.


I militari della Compagnia Roma Parioli dopo aver ricevuto la segnalazione di un condómino che aveva sentito dei rumori, hanno fermato i due mentre stavano per svaligiare un appartamento in una elegante palazzina di via Arbia.


I due malviventi avevano già scassinato la serratura della porta d’ingresso del condominio e si stavano dirigendo verso un appartamento in particolare, i cui proprietari erano in vacanza.
Tutti e due sono stati portati in Tribunale per il rito direttissimo con l’accusa di tentato furto aggravato.
Alessandro Pino

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San Lorenzo: vandalizzano le auto in sosta con un manganello | di Alessandro Pino

7 Ago

[ROMA] Hanno danneggiato con un manganello alcune auto parcheggiate nei pressi di via degli Ausoni, nel quartiere San Lorenzo. Per questo quattro ragazzi tra i 18 e i 22 anni sono stati denunciati a piede libero dalla Polizia.

La segnalazione agli agenti del locale commissariato era arrivata da alcuni residenti. Seguendo la direzione di fuga indicata dai testimoni assieme alle descrizioni fisiche fornite, i poliziotti hanno fermato il quartetto di teppisti vicino ai giardini di piazzale del Verano. Poco distante è stato trovato un manganello telescopico che è stato sequestrato. Uno dei giovani è anche stato denunciato per porto di armi atti ad offendere.  
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Parioli: cercano di strapparle la borsa mentre compra le sigarette a un distributore | di Alessandro Pino

1 Ago

[ROMA] Hanno accerchiato una donna che stava acquistando delle sigarette a un distributore automatico ai Parioli, cercando di strapparle la borsa. Per questo un romeno ventenne con precedenti e una diciannovenne romana sono stati arrestati dai Carabinieri.

È accaduto la notte del 1 agosto in piazza Santiago del Cile: fortunatamente al momento dell’aggressione è intervenuta una pattuglia di militari della Stazione Roma Parioli. I due malviventi sono fuggiti a piedi ma sono stati bloccati in una strada adiacente.

Portati in caserma, sono stati trattenuti in attesa del processo per direttissima con l’accusa di tentato furto con strappo in concorso.
Alessandro Pino

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