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Archivio | II Municipio di Roma RSS feed for this section

Vescovio: finto agente segreto truffa aspiranti vigilantes – di Alessandro Pino

18 Gen

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Denunciato dal personale del commissariato Vescovio un cinquantaduenne della Campania che spacciandosi per agente dei servizi segreti aveva truffato decine di aspiranti guardie particolari giurate. La truffa funzionava così: individuata la vittima, si presentava appunto come agente segreto incaricato da un importante politico di reclutare personale fidato da assumere in nuovi istituti di vigilanza privata. Per questo  si faceva versare subito una somma di denaro a titolo di disbrigo delle pratiche (bolli e visita medica d’idoneità) per l’assunzione come guardie giurate. Ovviamente era tutto un imbroglio: numerose denunce sono arrivate a carico  del sedicente 007 campano, rivelatosi un truffatore seriale con un cospicuo curriculum criminale. Nella perquisizione della sua abitazione i poliziotti hanno trovato diversi documenti comprovanti le illecite attività ma nonostante questo l’uomo ha tentato un ultimo tentativo per scagionarsi, riferendo agli investigatori che si limitava a custodire “quei fascicoli” per conto di un amico.
Tutto inutile: la denuncia per il reato di truffa e sostituzione di persona è scattata comunque. È in ogni caso emblematico dei tempi che corrono il fatto che decine di persone fossero disposte ad anticipare denaro pur di svolgere un lavoro – quello di guardia giurata – spesso pericoloso, disagevole e malpagato.
Alessandro Pino

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Viale Libia com’ era: e tu, lo ricordi? – di Alessandro Pino

12 Gen

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Quanto sono cambiati viale Libia e il quartiere Africano nel corso degli anni: nonostante la buriana del cantiere della metropolitana con il gigantesco cubo che aveva invaso piazza Palombara Sabina sia ormai alle spalle, tanti caratteristici esercizi commerciali mancano a chi ci abita o lo ha frequentato, rimanendo però ben vivi nei ricordi di tanti. Mi sono reso conto di non essere l’unico a rimpiangerli grazie ad alcuni gruppi dedicati sui social network, nei quali è ben viva la nostalgia per luoghi, le persone (come l’anziano parcheggiatore abusivo somigliante a Eduardo De Filippo che stazionava, berretto con visiera in testa, proprio nella piazza dove oggi c’è la stazione) e le situazioni di una strada che negli anni Settanta – Ottanta non aveva commercialmente nulla da invidiare ad altre più celebrate ed  era scelta come residenza da personaggi celebri (c’è ancora chi si ricorda Ubaldo Lay uscire di casa all’angolo con piazza Gondar). Una ideale passeggiata lungo le vetrine che furono potrebbe partire da piazza Sant’Emerenziana in direzione del ponte delle Valli non ancora ampliato: sulla destra all’angolo con via Tripoli si verrebbe attirati dagli aromi della rosticceria Capoccetti, due piani colmi di ogni leccornia da farsi ricoverare per indigestione, faceva dei supplì e dei crocchè di patate che così buoni non ne ho più assaggiati. Sulla piazza c’era il negozio di articoli sportivi Cavalletti che al pari dei suoi concorrenti Foffo Sport e King Sport di piazza Gondar organizzava gite sciistiche domenicali al Terminillo.  Più avanti sullo stesso marciapiede c’era (e c’è ancora fortunatamente) la pasticceria Marinari. Una tappa obbligatoria era per guardare gli orologi Casio nelle vetrine a corridoio del negozio di elettrodomestici De Angelis che poi diventò Eldo e poi ancora chiuse i battenti, non mancando di fare un salto di fronte anche dal concorrente Radionovelli (che oggi è tornato in zona dopo essersi trasferito per lunghi anni altrove). Qualche passo ancora e sulla destra in piazza Gimma ecco il mercato comunale prima della ristrutturazione che gli ha tolto il grande e caratteristico scalone centrale che portava alle balconate del piano superiore. All’angolo con il viale Libia c’era il negozio di bomboniere Loreti dove si fornivano le famiglie della buona borghesia per le occasioni importanti e più avanti ancora era d’obbligo una sosta dal grande giornalaio – libreria Pagine. I dischi e le musicassette (i compact che pure oggi sono considerati preistorici nemmeno esistevano) si compravano dalla discoteca Marcotti e i dolciumi dalla torrefazione Romoli.  Arriviamo avanti fino al ponte delle Valli per uno sguardo alla  vetrina del concessionario Ford dei fratelli Sala e poi attraversiamo: sul viale Somalia il negozio di arredamenti Home Studio (il titolare mi sembra si chiamasse Gasparetti) mentre sulla rampa del ponte c’era un antiquario, Antigua Espaňa. Tornando indietro verso Santa Emerenziana ma lungo il marciapiede opposto c’era il grande bar Motta (poi sostituito da una banca e oggi da una farmacia) mentre un bar più piccolo dove giocare la schedina del Totocalcio si trovava di fianco al civico 157: a testimoniare un periodo remoto della storia italiana, l’insegna luminosa che diceva “coloniali”. Fuori il suddetto civico 157 mi rimane impressa nel ricordo la targa di un medico che lì aveva lo studio: Dottor Leon Pompan, un nome quasi musicale. Nello stesso palazzo al penultimo piano (solo il balcone del soggiorno affacciava sul viale, le finestre delle altre stanze tutte sul cortile interno) abitavano i nonni di chi scrive e siccome anche al tempo di posti auto ce n’erano pochi, il geometra Enrico Pino lasciava la Opel Ascona  1.2 grigio pastello in uno dei garage interrati a tariffa mensile.  Di fianco a Motta c’era il negozio di giocattoli Girotondo che nel suo primo allestimento aveva una doppia vetrina in mezzo alla quale passare lasciandoci ettolitri di bava. Distrutto da un incendio, fu poi ricostruito ma senza più quel percorso dei desideri, dopodichè chiuse anche esso. Di Girotondo (o forse Girogirotondo) c’era anche un negozio che a ai bambini interessava molto meno, trattando infatti vestiario al pari de La Cicogna.  Negozi di vestiti ce n’erano a iosa: Maquas, Calòmania, un nome noto come Fiorucci, Alser, c’era anche una succursale della Coin ma solo per signore (se non erro si chiamava infatti “Lei di Coin”).  Le scarpe si compravano da Bisozio e la ferramenta da Cardarelli (che poi passò a trattare casalinghi e infine cessò l’attività). Oggi di tutto questo rimane solo il ricordo che queste righe sperano di contribuire prolungare ancora un poco.
Alessandro Pino

Sovrappasso Batteria Nomentana: voi ci andreste da soli? – di Alessandro Pino

30 Dic

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Le immagini che vedete sono tratte da un filmato pubblicato in rete da Manuel Bartolomeo – presidente del CdQ Talenti – relativo al sovrappasso pedonale di Batteria Nomentana che scavalca la Tangenziale praticamente ai confini tra Secondo e Terzo Municipio della Capitale. Si commentano da sole: un campionario di immondizia e stracci abbandonati, tubazioni divelte, sporcizia vomitevole, giacigli di (s)fortuna e scarabocchi come purtroppo ce ne sono ovunque a Roma da anni. Che i sovra e sottopassi pedonali sparsi per la Capitale siano appunto una specie di girone dantesco normalmente nascosto agli sguardi di chi non si azzarda a percorrerli non è una novità: spesso vengono usati come alloggio e ricovero da sbandati di ogni genere, come luogo di squallidi accoppiamenti, sono la terra di nessuno dove può succedere di tutto a qualunque ora anche del giorno. Bene ha fatto quindi Manuel Bartolomeo a ricordare che di situazioni come questa nelle nostre città ce ne sono tante. Troppe.
Alessandro Pino

Diciassettenne aggredito per rapina da tre nordafricani vicino piazza Bologna – di Alessandro Pino

29 Dic

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Bruttissima esperienza vissuta la scorsa notte da un diciassettenne romano, aggredito all’angolo tra la circonvallazione Nomentana e via Lorenzo il Magnifico (nei pressi di piazza Bologna, Secondo Municipio della Capitale) da tre nordafricani che volevano rapinarlo del portafogli. I tre malviventi non ci sono però riusciti allontanandosi a piedi. Nel frattempo la vittima aveva telefonato al 112 dando indicazioni per individuarli. Dopo una ricerca in zona i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno bloccato tre stranieri: si tratta di due egiziani di 18 e 25 anni e un tunisino di 37, tutti con precedenti e senza fissa dimora. Dopo essere stati portati in caserma e riconosciuti dalla vittima sono stati arrestati e trasferiti a Regina Coeli.
Alessandro Pino

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Il M5S in III Municipio perde un altro pezzo: Il consigliere Valerio Scamarcia passa al gruppo Misto

15 Dic

La notizia è giunta pochi minuti fa, battuta intorno alle 17 dall’agenzia giornalistica dire: Valerio Scamarcia, consigliere del M5S ha ufficializzato  il proprio passaggio al gruppo misto.

Per quanto possa sembrare surreale, la maggioranza di Piazza Sempione ha perso un altro pezzo, divenedo minoranza relativa.

Questo il testo integrale del comunicato: “Ho protocollato in questo momento la lettera con cui comunico ufficialmente la mia uscita dal gruppo M5S per aderire al Gruppo misto”. Lo annuncia all’agenzia Dire il consigliere del III Municipio, Valerio Scamarcia. “E’ stata una scelta molto meditata da parte mia- aggiunge l’ex M5S- purtroppo non c’era piu’ coesione nel gruppo ormai da 18 mesi e per me la situazione era diventata insostenibile”. (Mgn/ Dire 16:59 15-12-17 . NNNN)”

Con la sua fuoriuscita dalla maggioranza più litigiosa che il Municipio abbia conosciuto, dopo Donatella Geretto, Francesca Burri e Donatella Digiacinti, senza tralasciare le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio di Municipio di Mario Novelli, delle cui sorti non è dato sapere, essendosi lo stesso chiuso in uno stretto riserbo, la vita del governo di Montesacro targato cinque stelle diventa sempre più difficoltosa, legata a un tenue filo. Addirittura la maggioranza si troverebbe ad essere potenzialmente in inferiorità numerica, salvo altre defezioni si tratta di 12 consiglieri per il M5S e 13 alle opposizioni (quattro gruppo misto, quattro FdI, quattro Pd, 1 Lista Marchini). A meno che la presidente Capoccioni non scenda a patti con i dissidenti.

L’alternativa sarebbe il commissariamento e le elezioni per il solo Municipio. La Sindaco Raggi resterà a guardare?

La situazione si presentava tesa già dalla mattinata, quando si erano diffuse voci sulle dimissioni imminenti, tanto che è bastato vedere un movimento di fogli negli uffici per indurre il gruppo consiliare di FdI a emettere un comunicato, firmato da tutti e quattro i componenti,  per invocare le dimissioni della Presidente Capoccioni, la cui esperienza politica, testuale, “è giunta al capolinea, tra l’endemica incapacità di governare e le scorribande interne a una maggioranza litigiosa e incocludente di fatto il territorio è stato abbandonato a se stesso. Occorre dare subito un nuovo governo a Montesacro e Fratelli d’Italia è già al lavoro per restituire dignità e decoro al Municipio”. 

Dello stesso tenore il comunicato di Marco Bentivoglio, Coordinatore di FI del III Municipio e di Claudia PAssalaqua, del dipartimento regionale, anche se il partito non ha nessun consigliere seduto a piazza Sempione, che pone l’accento sul fatto che “Con l’adesione del consigliere Scamarcia al gruppo Misto, il M5s in III municipio non ha più i numeri per governare” e che quindi “ la presidente Capoccioni deve dimettersi“.

Giovedì 21 dicembre, l’ultima seduta consiliare prima delle vacanze natalizie potrebbe rivelarsi veramente incandescente. Si terrà? C’è da eleggere il nuovo presidente dell’aula. A meno di un aiuto dal gruppo misto, la maggioranza non potrà imporre il proprio candidato. La riunione salterà, rinviata a data da destinarsi? La presidente Capoccioni si dimetterà? Non resta che attendere.

Luciana Miocchi

 

 

Stupro a Villa Borghese: l’autore sarebbe il romeno già in carcere per la violenza a “Bocca di Rosa” – di Alessandro Pino

21 Ott

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Risolto il caso dello stupro di una donna tedesca, senza fissa dimora, avvenuto a Villa Borghese lo scorso 18 settembre ma l’imputato si trova già in carcere: è il romeno già arrestato con l’accusa aver sequestrato, violentato, malmenato e rapinato nei giorni successivi tre prostitute sulla Salaria (tra cui Susanna, la donna divenuta nota come “Bocca di Rosa” per il suo spostarsi in bicicletta alla ricerca di clienti). Le indagini si sono svolte anche con l’ausilio della Scientifica, estraendo il dna dell’aggressore dai lacci con i quali era stata legata la clochard.
Proprio l’analogia tra i diversi episodi, con le vittime legate per mezzo dei loro stessi indumenti e picchiate al viso, ha fatto ritenere agli inquirenti di avere a che fare con un criminale seriale.
Il romeno aveva ammesso la sua responsabilità solo per le aggressioni alle prostitute sulla Salaria, negando quella per lo stupro di Villa Borghese. Gli accertamenti per prelevare il Dna tramite tampone buccale però lo hanno incastrato unitamente ad altri riscontri investigativi. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ha dunque emesso nei confronti del romeno una nuova ordinanza di custodia in carcere anche per il delitto di Villa Borghese.
Alessandro Pino

Piazza Annibaliano: romena ferisce un anziano per strappargli l’orologio – di Alessandro Pino

5 Ott

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Una giovane romena nella tarda mattinata del 4 ottobre in piazza Annibaliano ha avvicinato un anziano con una scusa, tentando di rubargli l’orologio d’oro che aveva al polso, procurandogli così una escoriazione. L’anziano ha gridato chiedendo aiuto e alcuni passanti  hanno chiamato il 112. Sul posto sono arrivati dei poliziotti che hanno bloccato la romena portandola al commissariato Vescovio dove è stata identificata e denunciata per tentata rapina. 
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

Spacciatore a villa Ada arrestato dai Carabinieri a cavallo – di Alessandro Pino

2 Ott

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Arrestato a villa Ada dai Carabinieri a cavallo un giardiniere ventitreeenne per detenzione ai fini di spaccio di  stupefacenti. Il giovane era stato notato nel pomeriggio del primo ottobre mentre si aggirava nel parco con fare sospetto ed è stato perquisito: in tasca aveva decine di dosi di marijuana avvolte nel cellophane, mezzo grammo di cocaina e 75 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. Droga e soldi sono stati sequestrati mentre il giovane è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma viale Eritrea.
Alessandro Pino

Passeggeri in galleria a piedi sulla Metro B1 – di Alessandro Pino

20 Set

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Disavventura per i passeggeri di un convoglio della metropolitana B1 nel primo pomeriggio del 20 settembre: il treno su cui si trovavano  si è fermato in galleria – direzione Jonio –  all’altezza della fermata Libia. Testimoni riferiscono che dopo una lunga attesa si è visto il macchinista scendere e armeggiare con una delle porte. A quel punto alcuni dei viaggiatori avrebbero azionato il comando di apertura di emergenza avviandosi a piedi ma tornando poi sui loro passi. Successivamente è stato organizzato il trasbordo – sempre in galleria – su un altro treno. Alcune immagini scattate da Biancamaria Rizzo (delegata all’Urbanistica del  Pd Terzo Municipio) sono state pubblicate su twitter da Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria romana del Partito Democratico di Roma.
Alessandro Pino

Via Tigrè: nigeriano scaraventa a terra una donna per strapparle la borsa: arrestato – di Alessandro Pino

5 Set

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È finito a Regina Coeli per tentata rapina un nigeriano di 26 anni che in via Tigrè – quartiere Africano, Secondo Municipio della Capitale –  ha dapprima avvicinato una ragazza chiedendo del denaro e al suo rifiuto ha cercato di strapparle la borsa, scaraventandola a terra. Strattonandola però ha perso l’equilibrio anche lui e così la vittima dell’aggressione ha potuto cercare rifugio in un palazzo, telefonando al 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato Vescovio che dalle descrizioni sono riusciti a rintracciare il nigeriano, ma tale è stata la resistenza opposta da questi che è stato necessario l’intervento in aiuto di un’altra pattuglia del Commissariato Villa Glori.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

Ladro albanese ai Parioli manda all’ospedale i Carabinieri – di Alessandro Pino

26 Ago

Non gli era bastato essere colto sul fatto mentre svaligiava con un complice  un appartamento ai Parioli: un albanese di trentasei anni, nullafacente senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha reagito violentemente ai Carabinieri del Radiomobile intervenuti, procurando a uno la contusione e distorsione di un polso e un altro la sospetta microfrattura di una vertebra. I fatti sono accaduti la notte del 26 agosto in via Carlo Linneo: i militi 

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dell’Arma assieme ai colleghi della Compagnia Parioli erano giunti sul posto in seguito a una segnalazione al 112 da parte di alcuni condomini del palazzo in cui i due ladri avevano forzato la porta di due appartamenti , riempiendo altrettanti borsoni di oggetti in oro e argenteria. Il complice dell’albanese è riuscito a fuggire ma la refurtiva è stata recuperata. Sequestrata la macchina usata dai due ladri, pure risultata rubata lo scorso mese.
Alessandro Pino
(foto: Comando Provinciale Roma della Legione Carabinieri Lazio)

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Batteria Nomentana: sventato regolamento di conti con coltelli e bastone – di Alessandro Pino

20 Ago

Un regolamento di conti a colpi di coltelli da cucina e bastone è stato bloccato sul nascere nel pomeriggio del 19 agosto in zona Batteria Nomenatana: durante il servizio di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia Parioli sono stati attirati da alcune urla provenienti da via 

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Migiurtinia. Affacciatisi sulla strada hanno trovato un romano di quarantatre anni con in mano un bastone e due cittadini filippini, di 29 e 30 anni che impugnavano coltelli da cucina: si stavano per affrontare al culmine di una lite verbale iniziata per  futili motivi. I contendenti sono stati disarmati prima che potessero iniziare a colpirsi e gli atrumenti di offesa sono stati sequestrati. Sono stati denunciati a piede libero per tentate lesioni personali e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Alessandro Pino

Orrore ai Parioli: due gambe di donna trovate in un cassonetto – di Alessandro Pino

16 Ago

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Sono in corso le indagini della Polizia (con l’intervento della Scientifica) sul raccapricciante ritrovamento in un cassonetto dei rifiuti di due gambe in apparenza femminili  avvenuto alle 20.00 di Ferragosto in viale Maresciallo Pilsudski di fronte al maneggio ippico, zona Parioli.  Le gambe erano tagliate all’altezza dell’inguine.
Seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

Tornano belli i muri della stazione Nomentana per dire NO ai teppisti – di Alessandro Pino

1 Mar

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Finalmente tornano gioiose e allegre le pareti della stazione Nomentana (tra il Secondo e Terzo Municipio della Capitale): i murales che la decoravano – dipinti lo scorso anno per iniziativa della associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord e della Rete Ferroviaria Italiana – e che erano stati imbrattati dalla solita

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teppaglia stanno tornando allo stato di origine. In alcuni casi nuovi disegni hanno sostituito quelli sfregiati irrimediabilmente. È stato dunque di parola Francesco Galvano – vicepresidente della Nsa – quando dopo 

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i danneggiamenti aveva promesso che i barbari degli scarabocchi non l’avrebbero avuta vinta. Quanto rimarranno intatti questa volta, non si sa; di sicuro c’è solo che della sfrontata impunità dei teppisti non se ne può più.
Alessandro Pino

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A via Dina Galli lo sportello sociale della Farmacap prosegue l’attività – di Alessandro Pino

10 Feb

Prosegue almeno fino a giugno l’attività dello sportello sociale della farmacia comunale di via Dina Galli – Terzo Municipio della Capitale – che fa parte della rete Farmacap per l’erogazione di servizi sociali e di prossimità: vengono fornite gratuitamente prestazioni di Recup (prenotazioni specialistiche e strumentali), consulenza psicologica e segretariato sociale (con funzioni di

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indirizzamento e collegamento con i servizi sul territorio) e telecompagnia per anziani. Nelle scorse settimane i servizi hanno rischiato l’interruzione: non era stata rinnovata la convenzione con il Comune di Roma per l’erogazione dei servizi sociali di prossimità, attivata due anni or sono, ma almeno per il momento la situazione sembra essersi normalizzata. Era anche stata promossa una raccolta di firme da consegnare alle autorità (tra cui il sindaco Virginia Raggi) per chiedere il sostegno finanziario al mantenimento dell’attività. Il numero da chiamare per informazioni e prenotazioni è sempre lo 0687200937.

Alessandro Pino

Flash: arrestati gli aggressori del Parco delle Valli – di Alessandro Pino

22 Nov

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Sono stati arrestati dai Carabinieri quattro giovani romeni senza fissa dimora, ritenuti gli autori di due violente aggressioni a scopo di rapina avvenute ieri tra viale Somalia e via Val D’Ala (nei pressi del Parco delle Valli). Nel pomeriggio del 21 novembre il quartetto dopo aver rapinato del cellulare una ragazza peruviana in viale Somalia si era spostato in zona Conca d’Oro, aggredendo a calci e pugni un sessantacinquenne che si teneva in forma facendo footing e rapinandolo del marsupio con telefono e portafogli, per poi salire subito dopo su un autobus. La scena non è sfuggita a un ispettore di Polizia fuori servizio che soccorsa la vittima si è poi messo in contatto telefonico con i Carabinieri, seguendo intanto il mezzo pubblico a bordo del suo scooter e fornendo indicazioni man mano. L’autobus è stato intercettato in piazza Sempione da una vettura del Nucleo Radiomobile (intervenuto assieme alle Compagnie Parioli e Monte Sacro) che si è messa di traverso sbarrando la strada. Saliti a bordo i militari hanno riconosciuto tra i passeggeri  i quattro che corrispondevano alla descrizione, arrestandoli e portandoli in carcere.
La refurtiva è stata restituita alle vittime.
Alessandro Pino

Stazione Nomentana: murales sfregiati dai teppisti ma i barbari non vinceranno – di Alessandro Pino

15 Nov

Alcuni mesi or sono, quando il sottopasso e le banchine della stazione Fs Nomentana (a metà tra il Terzo e Secondo Municipio della Capitale) furono decorati da un gruppo di artisti di strada per iniziativa della Rete Ferroviaria Italiana e della associazione di protezione civile Nsa Roma Nord, promotrici del progetto “Arte in stazione”, furono molti a

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esprimere il proprio gradimento. Si sperava che per una sorta di codice d’onore della categoria i murales rimanessero integri senza venire imbrattati dal solito campionario di scarabocchi. Così non è stato: qualche teppista armato di pennarelli, favorito dall’assenza di sorveglianza efficace, ha rovinato tutto in un delirio di insulti e frasi derisorie. In un primo momento Rfi voleva coprire tutto in modo tombale imbiancando nuovamente le pareti. Francesco Galvano, vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale, comprensibilmente furibondo con i barbari è riuscito per ora a salvare 

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parte dei disegni che saranno ripristinati dagli stessi autori. Altri sono rovinati irreparabilmente e verranno coperti. Si dirà come sempre che la vigilanza privata costa troppo ma anche riparare i danni alle cose è una spesa ma soprattutto, se ha via libera il vandalismo lo stesso può valere per le aggressioni alle persone.
Alessandro Pino

Bufalotta: per rapinare una vecchietta la scaraventa a terra rompendole una spalla – di Alessandro Pino

8 Nov

Un energumeno di oltre un metro e novanta  che per depredare della borsa una vecchietta di settantacinque anni non ha esitato a colpirla scaraventandola a terra procurandole una frattura a una spalla: è accaduto la sera del 7 novembre in via Franco Sacchetti (tra Talenti e la Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale). Alcuni testimoni – tra cui un commerciante membro del Comitato di Quartiere Talenti, presieduto da Manuel Bartolomeo – però hanno inseguito il

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rapinatore che si era poi dato alla fuga e hanno telefonato nel frattempo al 112 (Numero Unico Emergenze). Sul posto sono arrivate alcune Volanti della Polizia di Stato che hanno fermato il fuggitivo portandolo poi negli uffici del Commissariato Fidene Serpentara dove sono risultati a suo carico precedenti di polizia. L’uomo, un campano ventinovenne, è stato quindi arrestato per rapina aggravata e condotto in carcere. Alla povera vecchietta, accompagnata in ospedale, è stata appunto riscontrata una frattura alla spalla con prognosi di un mese circa.
Alessandro Pino

(foto: Questura di Roma)

Sempre incinta la madre dei dementi: sfregiati i nuovi murales alla stazione Nomentana – di Alessandro Pino

23 Mag

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Avevano incontrato il gradimento pressochè generale del pubblico, i murales dipinti recentemente da un nutrito gruppo di artisti di strada sulle pareti della stazione Nomentana (a cavallo tra il Secondo e Terzo Municipio della Capitale). Qualcuno però non ha mandato giù il fatto di vedere coperti dai nuovi disegni i suoi scarabocchi e si è vendicato scrivendoci sopra scritte di sfida – del tipo “tu artista io illegalista” – che fanno davvero prudere le mani image

dalla rabbia. L’iniziativa – tuttora in corso di svolgimento in altre stazioni – era nata dalla collaborazione tra l’associazione di Protezione Civile “Nucleo Sicurezza Ambientale – Roma Nord” (finalista al “Premio Montesacro 2015”) e la Rete Ferroviaria Italiana con l’intento di trasformare le stazioni in musei a cielo aperto contro il degrado.
Alessandro Pino

Paura sul ponte delle Valli per le aggressioni agli automobilisti

12 Mag

A quanto sembra, si starebbero moltiplicando sul ponte delle Valli (specialmente nei momenti di forte traffico, quindi di giorno) le aggressioni agli automobilisti fermi in coda o al semaforo per derubarli di telefoni cellulari e borse lasciati in vista

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nell’abitacolo, approfittando delle sicure alle portiere lasciate disinserite: ne aveva già riferito la giornalista Raffaella Paolessi in un articolo su “La Voce del Municipio” un paio di mesi fa, ma i riflettori sul fenomeno li ha accesi nuovamente un intervento apparso su un gruppo Facebook di zona l’undici maggio nel quale una cittadina invitava gli iscritti a fare attenzione perché accadutole la mattina stessa. Le manifestazioni di consenso (i “mi piace”) sono state numerose ma soprattutto i commenti andrebbero esaminati con la massima attenzione non solo da chi si candida ad amministrare il territorio a qualunque livello: in molti non hanno avuto dubbi nell’indicare gli abitanti (zingari? Stranieri allo sbando?) degli accampamenti sottostanti il viadotto come autori delle intrusioni e dei furti. Parecchie sono state le testimonianze di esperienze analoghe accadute sul ponte. Più di qualcuno si è lasciato andare a commenti parecchio sopra le righe, augurandosi soluzioni estreme. Tenendo le distanze da ogni comportamento illegale – cosa che però deve valere per tutti – specialmente ricordando il recente deprecabile lancio di petardi verso un accampamento adiacente al viadotto dei Presidenti (espressione di un becero giustizialismo fai da te) non si può fare però a meno di osservare come l’esasperazione e la paura dei cittadini siano arrivati a livelli estremi così come il senso di impotenza e abbandono, al punto che spesso si ritiene inutile anche denunciare l’accaduto alle autorità.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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