Annunci
Archivio | II Municipio di Roma RSS feed for this section

Passeggeri in galleria a piedi sulla Metro B1 – di Alessandro Pino

20 Set

image

Disavventura per i passeggeri di un convoglio della metropolitana B1 nel primo pomeriggio del 20 settembre: il treno su cui si trovavano  si è fermato in galleria – direzione Jonio –  all’altezza della fermata Libia. Testimoni riferiscono che dopo una lunga attesa si è visto il macchinista scendere e armeggiare con una delle porte. A quel punto alcuni dei viaggiatori avrebbero azionato il comando di apertura di emergenza avviandosi a piedi ma tornando poi sui loro passi. Successivamente è stato organizzato il trasbordo – sempre in galleria – su un altro treno. Alcune immagini scattate da Biancamaria Rizzo (delegata all’Urbanistica del  Pd Terzo Municipio) sono state pubblicate su twitter da Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria romana del Partito Democratico di Roma.
Alessandro Pino

Annunci

Via Tigrè: nigeriano scaraventa a terra una donna per strapparle la borsa: arrestato – di Alessandro Pino

5 Set

image

È finito a Regina Coeli per tentata rapina un nigeriano di 26 anni che in via Tigrè – quartiere Africano, Secondo Municipio della Capitale –  ha dapprima avvicinato una ragazza chiedendo del denaro e al suo rifiuto ha cercato di strapparle la borsa, scaraventandola a terra. Strattonandola però ha perso l’equilibrio anche lui e così la vittima dell’aggressione ha potuto cercare rifugio in un palazzo, telefonando al 112. Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato Vescovio che dalle descrizioni sono riusciti a rintracciare il nigeriano, ma tale è stata la resistenza opposta da questi che è stato necessario l’intervento in aiuto di un’altra pattuglia del Commissariato Villa Glori.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

Ladro albanese ai Parioli manda all’ospedale i Carabinieri – di Alessandro Pino

26 Ago

Non gli era bastato essere colto sul fatto mentre svaligiava con un complice  un appartamento ai Parioli: un albanese di trentasei anni, nullafacente senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha reagito violentemente ai Carabinieri del Radiomobile intervenuti, procurando a uno la contusione e distorsione di un polso e un altro la sospetta microfrattura di una vertebra. I fatti sono accaduti la notte del 26 agosto in via Carlo Linneo: i militi 

image

dell’Arma assieme ai colleghi della Compagnia Parioli erano giunti sul posto in seguito a una segnalazione al 112 da parte di alcuni condomini del palazzo in cui i due ladri avevano forzato la porta di due appartamenti , riempiendo altrettanti borsoni di oggetti in oro e argenteria. Il complice dell’albanese è riuscito a fuggire ma la refurtiva è stata recuperata. Sequestrata la macchina usata dai due ladri, pure risultata rubata lo scorso mese.
Alessandro Pino
(foto: Comando Provinciale Roma della Legione Carabinieri Lazio)

image

Batteria Nomentana: sventato regolamento di conti con coltelli e bastone – di Alessandro Pino

20 Ago

Un regolamento di conti a colpi di coltelli da cucina e bastone è stato bloccato sul nascere nel pomeriggio del 19 agosto in zona Batteria Nomenatana: durante il servizio di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia Parioli sono stati attirati da alcune urla provenienti da via 

image

Migiurtinia. Affacciatisi sulla strada hanno trovato un romano di quarantatre anni con in mano un bastone e due cittadini filippini, di 29 e 30 anni che impugnavano coltelli da cucina: si stavano per affrontare al culmine di una lite verbale iniziata per  futili motivi. I contendenti sono stati disarmati prima che potessero iniziare a colpirsi e gli atrumenti di offesa sono stati sequestrati. Sono stati denunciati a piede libero per tentate lesioni personali e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Alessandro Pino

Orrore ai Parioli: due gambe di donna trovate in un cassonetto – di Alessandro Pino

16 Ago

image

Sono in corso le indagini della Polizia (con l’intervento della Scientifica) sul raccapricciante ritrovamento in un cassonetto dei rifiuti di due gambe in apparenza femminili  avvenuto alle 20.00 di Ferragosto in viale Maresciallo Pilsudski di fronte al maneggio ippico, zona Parioli.  Le gambe erano tagliate all’altezza dell’inguine.
Seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

Tornano belli i muri della stazione Nomentana per dire NO ai teppisti – di Alessandro Pino

1 Mar

image

Finalmente tornano gioiose e allegre le pareti della stazione Nomentana (tra il Secondo e Terzo Municipio della Capitale): i murales che la decoravano – dipinti lo scorso anno per iniziativa della associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord e della Rete Ferroviaria Italiana – e che erano stati imbrattati dalla solita

image

teppaglia stanno tornando allo stato di origine. In alcuni casi nuovi disegni hanno sostituito quelli sfregiati irrimediabilmente. È stato dunque di parola Francesco Galvano – vicepresidente della Nsa – quando dopo 

image

i danneggiamenti aveva promesso che i barbari degli scarabocchi non l’avrebbero avuta vinta. Quanto rimarranno intatti questa volta, non si sa; di sicuro c’è solo che della sfrontata impunità dei teppisti non se ne può più.
Alessandro Pino

image

A via Dina Galli lo sportello sociale della Farmacap prosegue l’attività – di Alessandro Pino

10 Feb

Prosegue almeno fino a giugno l’attività dello sportello sociale della farmacia comunale di via Dina Galli – Terzo Municipio della Capitale – che fa parte della rete Farmacap per l’erogazione di servizi sociali e di prossimità: vengono fornite gratuitamente prestazioni di Recup (prenotazioni specialistiche e strumentali), consulenza psicologica e segretariato sociale (con funzioni di

image

indirizzamento e collegamento con i servizi sul territorio) e telecompagnia per anziani. Nelle scorse settimane i servizi hanno rischiato l’interruzione: non era stata rinnovata la convenzione con il Comune di Roma per l’erogazione dei servizi sociali di prossimità, attivata due anni or sono, ma almeno per il momento la situazione sembra essersi normalizzata. Era anche stata promossa una raccolta di firme da consegnare alle autorità (tra cui il sindaco Virginia Raggi) per chiedere il sostegno finanziario al mantenimento dell’attività. Il numero da chiamare per informazioni e prenotazioni è sempre lo 0687200937.

Alessandro Pino

Flash: arrestati gli aggressori del Parco delle Valli – di Alessandro Pino

22 Nov

image

Sono stati arrestati dai Carabinieri quattro giovani romeni senza fissa dimora, ritenuti gli autori di due violente aggressioni a scopo di rapina avvenute ieri tra viale Somalia e via Val D’Ala (nei pressi del Parco delle Valli). Nel pomeriggio del 21 novembre il quartetto dopo aver rapinato del cellulare una ragazza peruviana in viale Somalia si era spostato in zona Conca d’Oro, aggredendo a calci e pugni un sessantacinquenne che si teneva in forma facendo footing e rapinandolo del marsupio con telefono e portafogli, per poi salire subito dopo su un autobus. La scena non è sfuggita a un ispettore di Polizia fuori servizio che soccorsa la vittima si è poi messo in contatto telefonico con i Carabinieri, seguendo intanto il mezzo pubblico a bordo del suo scooter e fornendo indicazioni man mano. L’autobus è stato intercettato in piazza Sempione da una vettura del Nucleo Radiomobile (intervenuto assieme alle Compagnie Parioli e Monte Sacro) che si è messa di traverso sbarrando la strada. Saliti a bordo i militari hanno riconosciuto tra i passeggeri  i quattro che corrispondevano alla descrizione, arrestandoli e portandoli in carcere.
La refurtiva è stata restituita alle vittime.
Alessandro Pino

Stazione Nomentana: murales sfregiati dai teppisti ma i barbari non vinceranno – di Alessandro Pino

15 Nov

Alcuni mesi or sono, quando il sottopasso e le banchine della stazione Fs Nomentana (a metà tra il Terzo e Secondo Municipio della Capitale) furono decorati da un gruppo di artisti di strada per iniziativa della Rete Ferroviaria Italiana e della associazione di protezione civile Nsa Roma Nord, promotrici del progetto “Arte in stazione”, furono molti a

image

esprimere il proprio gradimento. Si sperava che per una sorta di codice d’onore della categoria i murales rimanessero integri senza venire imbrattati dal solito campionario di scarabocchi. Così non è stato: qualche teppista armato di pennarelli, favorito dall’assenza di sorveglianza efficace, ha rovinato tutto in un delirio di insulti e frasi derisorie. In un primo momento Rfi voleva coprire tutto in modo tombale imbiancando nuovamente le pareti. Francesco Galvano, vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale, comprensibilmente furibondo con i barbari è riuscito per ora a salvare 

image

parte dei disegni che saranno ripristinati dagli stessi autori. Altri sono rovinati irreparabilmente e verranno coperti. Si dirà come sempre che la vigilanza privata costa troppo ma anche riparare i danni alle cose è una spesa ma soprattutto, se ha via libera il vandalismo lo stesso può valere per le aggressioni alle persone.
Alessandro Pino

Bufalotta: per rapinare una vecchietta la scaraventa a terra rompendole una spalla – di Alessandro Pino

8 Nov

Un energumeno di oltre un metro e novanta  che per depredare della borsa una vecchietta di settantacinque anni non ha esitato a colpirla scaraventandola a terra procurandole una frattura a una spalla: è accaduto la sera del 7 novembre in via Franco Sacchetti (tra Talenti e la Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale). Alcuni testimoni – tra cui un commerciante membro del Comitato di Quartiere Talenti, presieduto da Manuel Bartolomeo – però hanno inseguito il

image

rapinatore che si era poi dato alla fuga e hanno telefonato nel frattempo al 112 (Numero Unico Emergenze). Sul posto sono arrivate alcune Volanti della Polizia di Stato che hanno fermato il fuggitivo portandolo poi negli uffici del Commissariato Fidene Serpentara dove sono risultati a suo carico precedenti di polizia. L’uomo, un campano ventinovenne, è stato quindi arrestato per rapina aggravata e condotto in carcere. Alla povera vecchietta, accompagnata in ospedale, è stata appunto riscontrata una frattura alla spalla con prognosi di un mese circa.
Alessandro Pino

(foto: Questura di Roma)

Sempre incinta la madre dei dementi: sfregiati i nuovi murales alla stazione Nomentana – di Alessandro Pino

23 Mag

image

Avevano incontrato il gradimento pressochè generale del pubblico, i murales dipinti recentemente da un nutrito gruppo di artisti di strada sulle pareti della stazione Nomentana (a cavallo tra il Secondo e Terzo Municipio della Capitale). Qualcuno però non ha mandato giù il fatto di vedere coperti dai nuovi disegni i suoi scarabocchi e si è vendicato scrivendoci sopra scritte di sfida – del tipo “tu artista io illegalista” – che fanno davvero prudere le mani image

dalla rabbia. L’iniziativa – tuttora in corso di svolgimento in altre stazioni – era nata dalla collaborazione tra l’associazione di Protezione Civile “Nucleo Sicurezza Ambientale – Roma Nord” (finalista al “Premio Montesacro 2015”) e la Rete Ferroviaria Italiana con l’intento di trasformare le stazioni in musei a cielo aperto contro il degrado.
Alessandro Pino

Paura sul ponte delle Valli per le aggressioni agli automobilisti

12 Mag

A quanto sembra, si starebbero moltiplicando sul ponte delle Valli (specialmente nei momenti di forte traffico, quindi di giorno) le aggressioni agli automobilisti fermi in coda o al semaforo per derubarli di telefoni cellulari e borse lasciati in vista

image

nell’abitacolo, approfittando delle sicure alle portiere lasciate disinserite: ne aveva già riferito la giornalista Raffaella Paolessi in un articolo su “La Voce del Municipio” un paio di mesi fa, ma i riflettori sul fenomeno li ha accesi nuovamente un intervento apparso su un gruppo Facebook di zona l’undici maggio nel quale una cittadina invitava gli iscritti a fare attenzione perché accadutole la mattina stessa. Le manifestazioni di consenso (i “mi piace”) sono state numerose ma soprattutto i commenti andrebbero esaminati con la massima attenzione non solo da chi si candida ad amministrare il territorio a qualunque livello: in molti non hanno avuto dubbi nell’indicare gli abitanti (zingari? Stranieri allo sbando?) degli accampamenti sottostanti il viadotto come autori delle intrusioni e dei furti. Parecchie sono state le testimonianze di esperienze analoghe accadute sul ponte. Più di qualcuno si è lasciato andare a commenti parecchio sopra le righe, augurandosi soluzioni estreme. Tenendo le distanze da ogni comportamento illegale – cosa che però deve valere per tutti – specialmente ricordando il recente deprecabile lancio di petardi verso un accampamento adiacente al viadotto dei Presidenti (espressione di un becero giustizialismo fai da te) non si può fare però a meno di osservare come l’esasperazione e la paura dei cittadini siano arrivati a livelli estremi così come il senso di impotenza e abbandono, al punto che spesso si ritiene inutile anche denunciare l’accaduto alle autorità.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

La stazione Nomentana diventa museo a cielo aperto degli street artist (Terzo e Secondo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Apr

Dopo la stazione di Settebagni, un altro scalo ferroviario nel territorio del Terzo Municipio della Capitale (in questo caso a metà con il Secondo, trovandosi la stazione Nomentana esattamente sul confine) è stato interessato dagli

image

interventi artistici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A. Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – in collaborazione con la Rete Ferroviaria Italiana. Le pareti delle gradinate e del lunghissimo sottopasso – perennemente preda degli scarabocchi di teppisti – sono state dipinte con i disegni realizzati da un 

image

folto numero di street artist che ancora oggi sta aumentando tra cui il gruppo noto come “Pat – Pittori Anonimi del Trullo”. «Il nostro ambizioso obiettivo – afferma Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente dello Nsa – è quello di creare un diffuso museo a cielo aperto fruibili e a tutti i cittadini e visitatori della città»
Alessandro Pino

image

image

Flash: tre arresti nelle ultime ore a Monte Sacro – di Alessandro Pino

27 Gen

image

I Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro – agli ordini del capitano Nico Blanco – hanno eseguito alcuni arresti nelle scorse ore durante i quotidiani servizi di controllo del territoio. In manette sono finiti prima due quattordicenni di etnia rom sorpresi dal Nucleo Operativo della Compagnia dopo aver rubato una Fiat Bravo a bordo della quale avevano cercato di fuggire per le vie del quartiere provocando molti danni alla vettura, poi restituita al proprietario.
Poco distante, i militari della Stazione Città Giardino hanno colto sul fatto un albanese che stava svaligiando un appartamento in via Renato Fucini.  Nell’operazione, favorita dalla chiamata al 112 dei vicini allarmati dai rumori, sono stati sequestrati numerosi arnesi da scasso.
Alessandro Pino

Un’altra brutta cartolina dal Terzo Municipio di Roma Capitale – di Alessandro Pino

23 Ago

image

Se qualcuno avesse bisogno di un frigorifero fuori uso – si sa mai, con un riciclo stile Art Attack magari ci scappa fuori una dispensa per la casa al mare – o di qualche scarpa vecchia può recarsi in via Conca d’Oro nei pressi degli ingressi al Parco delle Valli.

image

Scherzi a parte, quello che non si capisce è come possa avvenire tutto questo in un luogo tutt’altro che periferico, ai confini tra il Secondo e Terzo Municipio di Roma Capitale e che anche di notte vede un certo traffico.
Nessuno vede, nessuno sente.

Alessandro Pino

Un’estate di risate a Villa Ada con i comici più noti della Tv (TUTTE LE DATE) – di Alessandro Pino

5 Ago

Fino al 5 settembre i nomi più famosi del cabaret tricolore sul palco di “I LOVE COMICO”

L’elegante e rinfrescante cornice del laghetto di Villa Ada a Roma ospita per tutto agosto e fino al 5 settembre i più noti volti della comicità televisiva e teatrale italiana: “I LOVE COMICO” è il nome della rassegna organizzata dalla AB Produzioni di Andrea Bianco e Fabio Censi. Per dare un’idea del livello basterà elencare semplicemente i nomi degli artisti partecipanti: Giobbe Covatta (ha presentato il 4 agosto il suo “Recital dal 2012 al 2112”), Dario Bandiera (andato in scena il primo agosto con “Ci penso io live”), Riccardo Rossi (tornerà il primo settembre con “L’amore è un gambero”), Francesca Reggiani (con il suo “Francesca Reggiani Show” il 31 agosto), Baz (il 5 agosto con “Live 2015”),

Giobbe Covatta in

Giobbe Covatta in “Recital (dal 2012 al 2112)

Antonio Giuliani (presenta “Confusion” il 6 agosto e il 4 e 5 settembre), Max Giusti (in “30 anni di personaggi”, il 7 e 28 agosto e il 3 settembre), Rodolfo Laganà (l’otto agosto con “Nudo Proprietario”), Simone Schettino (il 9 agosto con “Fondamentalista si nasce”), Il Gruppetto di Zelig (il 10 agosto per “Una serata di sana follia”), Carmine Faraco (l’undici agosto in “Pekkè 2 – la vendetta”), Giorgio Montanini (il 12 agosto in “Nemico pubblico”, vietato ai minori di 18 anni), Maurizio Mattioli e Marko Tana (in “Tana per Mattioli” il 13 agosto), Maurizio Battista (il 14 e 15 agosto in “Ero felice e non lo sapevo”), Valentina Persia (il 18 agosto in “Spinga, signora, spinga”), I Sequestrattori (il 19 agosto in “Roma a misura Duomo”), Martufello (il 20 agosto in “L’aria che tira”), I Vianella (il 21 agosto in “Semo gente de borgata”), Massimo Bagnato (il 22 agosto in “Quanti pensano…”), Gianfranco D’Angelo (il 24 agosto in “A tu per tu – tutto su mio padre”), Nduccio (il 25 agosto in “La gente sta esaurita!), Gene Gnocchi & Band (il 26 agosto in “Sconcerto Rock Recital”), Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli (il 27 agosto in “Tutto Ariel”), Paolo Migone (il 29 agosto in “Rexital”), Antonio Rezza e Flavia Mastrella (il 30 agosto in “Fratto X”), di nuovo Maurizio Mattioli (stavolta con Pietro Romano in “Il Conte Tacchia” il 2 settembre) e inoltre 16 agosto Frozen in “La regina dei ghiacci” e Violetta in “Il sogno di Violetta”. Gli spettacoli iniziano alle ventuno e trenta e l’ingresso si trova in via di Ponte Salario 28. Il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 18 alle 22 e per le  informazioni sui prezzi si può telefonare a Ticket One al 3492430386. Sono presenti inoltre bar, gelateria, stand gastronomici e commerciali.

Alessandro Pino

Roma capitale – IV Municipio. Assemblea sulla raccolta differenziata al mercatino di Conca d’Oro e lunedì si parte davvero

17 Nov

Un’assemblea che ha visto una partecipazione notevole nonostante le difficoltà di spostamento dovute all’esondazione di Aniene e Tevere, quella organizzata dal Comitato di quartiere di Serpentara e Legambiente, al mercatino delle Valli, allo scopo di interagire con Ama sulla questione della raccolta differenziata.

Erano presenti, per Ama il presidente Benvenuti ed alcuni funzionari, l’assessore all’ambiente del Comune di Roma Marco Visconti e il presidente del Municipio Cristiano Bonelli, nonché i consiglieri Paolo Marchionne e Riccardo Corbucci, del Pd e Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio.

Tranne il comitato di Vigne Nuove, i cui componenti non hanno partecipato perché condividono il sistema ideato, hanno partecipato tutti i maggiori comitati e le associazioni.

Dopo una breve introduzione a cura di Legambiente, che ha illustrato le varie figure che entrano in campo nell’ambito del riciclo dei rifiut ha preso la parola il presidente Benvenuti ed i suoi funzionari, che hanno illustrato nuovamente il modello che andrà ad applicarsi dal 19 novembre, necessariamente influenzato dalle risorse economiche che possono essere impiegate in questo momento.

Poi è stata la volta dei comitati e dei cittadini, che già contestano le modalità scelte, nemmeno lontanamente simili a quelle del progetto presentato dall’AMA al ministro Clini per ottenere i finanziamenti, in cui tra l’altro si prevedeva un sistema di raccolta con cassonetti per l’organico ad apertura magnetica, con un sistema premiale per l’utenza, del tipo più recuperi meno paghi in bolletta.
L’intervento dell’assessore Visconti ha riguardato principalmente l’impianto AMA di via Salaria. I rappresentanti del comitato spontaneo Villa Spada, presenti in prima fila hanno contestato l’assessore sulla questione spostamento dello stabilimento, il quale ha lasciato l’assise dopo pochi minuti, ed hanno in seguito emanato il seguente comunicato stampa: “Ieri sera nel corso dell’incontro sulla raccolta differenziata in IV Municipio, l’assessore capitolino all’Ambiente ha negato di aver dichiarato di fronte alla delegazione europea che i problemi delle esalazioni siano derivati al 99% da altre aziende limitrofe (vedi depuratore Acea di Roma Nord) e ha affermato che la procura ha scagionato l’Ama. Abbiamo immediatamente contattato l’avvocato Francesca Fragale (l’avvocato che li assiste, ndr)  che ci ha confermato che l’indagine è tuttora in corso.
Siamo sconcertati nel rilevare ancora una volta un atteggiamento così fazioso.”

Il presidente del Municipio, Cristiano Bonelli, ha ribadito che si sta cercando un sito alternativo per lo stabilimento di trattamento dei rifiuti ed ha difeso fermamente il modello di raccolta differenziata che pertirà lunedì in tutto il municipio.

Racconta Mimmo D’Orazio, presidente del comitato di quartiere di serpentara che «Il presidente Bonelli ha invitato Ama a rendere pubblico il sistema di smaltimento ,la quantità di riciclo dei prodotti e la localizzazione degli stessi e Benvenuti si è detto disponibile a mettere in rete tutti i dati.
I cittadini hanno ribadito la necessità di realizzare una raccolta porta a porta, non su piccole aree ma su tutto il territorio e chiunque abbia preso la parola, ha ribadito che il sistema scelto non porterà grossi benefici alla collettività perché anche se si effettua una separazione ottimale dei rifiuti nel proprio domicilio, tutto va gettato nei cassonetti stradali in pieno anonimato.

Sembrerebbe che il sistema sia stato studiato effettuando un censimento civico per civico e analizzando le varie tipologie che hanno poi portato alla stesura del nuovo piano. Però nessuno ha mai avuto sentore degli incaricati del rilevamento e alla segnalazione di alcune criticità locali, i funzionari Ama hanno risposto impegnandosi per una verifica sul posto.
Dice Mimmo D’Orazio, presidente del comitato di quartiere di Serpentara che “alla fine dell’assemblea, che ha sempre mantenuto toni accesi ma costruttivi, l AMA n pressata dai presenti e nella persona del presidente Benvenuti si è resa disponibile nell’immediato a partecipare ad una riunione con i comitati e cittadini per rimodulate il sistema di raccolta rifiuti nella varie zone del municipio prendendo in considerazione l’ipotesi di estendere il porta a porta in altri quartieri di concerto con i comitati e i cittadini. Una piccola ma sostanziale vittoria. Abbiamo dimostrato a Benvenuti e a Fiscon cheil progetto presentato e che ha avuto i finanziamenti non è quello realizzato. Per l’umido anche dove non era previsto il porta a porta era stato programmato il cassonetto con il badge, con un sistema premiale. Non è previsto ora e forse nemmeno dopo, perché i contenitori acquistati e distribuiti non ce l’hanno e rimangono così, aperti a tutti.

Ama ha una fretta tremenda di partire con la differenziata per motivi politici perché il ministro Clini gli ha imposto che entro il 2014 devono arrivare ad una percentuale del 50%, contro i 12 attuali. Diranno che hanno organizzato tutto per bene ma sono i cittadini che non la vogliono fare. Intanto, anche le campane per il vetro sembrano posizionate con poco criterio, specialmente in alcuni punti periferici.

Riccardo Corbucci, vicepresidente pd del consiglio municipale, sul suo blog così ha scritto: «

Nel mio intervento all’assemblea di oggi, alla quale l’Assessore all’ambiente Marco visconti ha partecipato per circa una ventina di minuti per poi andarsene, ho messo in evidenza come non sia più accettabile continuare a discutere con l’azienda dei rifiuti, anzichè con l’amministrazione capitolina e municipale, che è quella che dà gli input politici da seguire.» Continua sulla “rivoluzione” annunciata affermando di aver «fatto notare come sembri davvero singolare la scelta di aver sperimentato il porta a porta proprio in quei quartieri che hanno le maggiori difficoltà nel trovare spazi adeguati per i cassonetti condominiali. Mentre si è deciso di moltiplicare i cassonetti stradali proprio in quei quartieri come Tufello, Valli, Nuovo Salario, serpentara, Vigne Nuove e Montesacro, nei quali grazie ai cortili condominiali e agli androni delle palazzine, il porta a porta si sarebbe potuto certamente fare. Viene il dubbio che così facendo si sarebbero prodotti molti meno kit ed un numero assai inferiore di quei mega contenitori di colore verde, che sono stati portati a casa dei residenti. Peraltro la raccolta differenziata stradale non consentirà, è proprio il caso di dirlo, di differenziare i cittadini modello da quelli indisciplinati». Sulla repressione degli indisciplinati: «non mi ha convinto la risposta del presidente Benvenuti, quando ha minacciato forti repressioni a suon di multe. La sperimentazione del duale nei quartiere Valli-Sacco Pastore sta proprio li a testimoniare il fallimento dell’azione repressiva, che l’Ama non è riuscita a mettere in campo contro gli incivili nemmeno in due soli quartieri del municipio».

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio: l’asilo nido Castello di Gelsomina chiuso perchè insalubre viene assegnato all’associazione ViviCastello

5 Ago

(articolo pubblicato su http://www.di-roma.com)

L’asilo nido fu chiuso perchè insalubre, ora i locali vengono affidati, senza lavori, temporaneamente ad un’associazione perchè vengano fruiti dalla popolazione. Guerra di comunicati stampa, solito pasticcio alla romana.

Giovedì 2 agosto, con una memoria di giunta firmata dal presidente del Municipio Cristiano Bonelli, un assessore assente – Francesco Filini, dei servizi sociali e scuola, quindi il competente per materia – un voto contrario, quello dell’assessore Rizzo, tre a favore, i locali dell’asilo nido “Castello di Gelsomina” sono stati assegnati “in via temporanea” all’associazione Vivi Castello, perché questa li utilizzi come «luogo di aggregazione dei cittadini di tutte le fasce d’età e per la realizzazione di iniziative culturali, eventi, laboratori volti a migliorare il quartiere e a promuovere il miglioramento del benessere di tutti i cittadini» (leggi qui l’estratto della memoria di giunta). Raggiunto telefonicamente il presidente della commissione scuola , Emiliano Bono, questi ha detto di non essere al corrente delle modalità che hanno portato all’assegnazione,perché lui come commissione non ha partecipato attivamente ai lavori che hanno portato all’emanazione del documento e di non avere potere di assegnare alcunché, perchè quella è una prerogativa della sola giunta.

L’asilo venne chiuso con una decisione presa a seguito di un documento stilato da un pediatra della Asl (leggi la nota del dirigente asl rmA), che chiedeva di prendere provvedimenti per l’umidità risalente, che obbligava in inverno ad accendere stufe elettriche supplementari e che allo stato i luoghi non erano idonei alla permanenza dei bambini. Però il dirigente del IV Distretto della Ausl RmA, Carlo Cristofanelli aveva chiarito di non essere responsabile della chiusura del nido perché a dover decidere in merito è sempre il Comune di Roma.

Ora però, seppur in via temporanea, la stessa struttura viene affidata ad un’associazione – il cui presidente è anche presidente del Comitato di quartiere di Castel Giubilieo, espressosi negativamente circa la chiusura del nido mentre ora sembra che ne usufruirà, a leggere la memoria di giunta – perché venga utilizzata e frequentata da “tutte le fasce d’età”. Si presuppone per evitarne il degrado, la chiusura e l’occupazione. Per raggiungere lo scopo dovrà essere sempre presidiata ed utilizzata, si suppone ancora. Quindi, se era malsano per operatori e bambini ora non lo sarebbe per volontari ed utilizzatori. Se era così nocivo, deve rimanere precluso alla fruizione anche ora, limitandosi l’assegnazione alla custodia esterna. Se nocivo non è, tanto da poter essere utilizzato, allora non era necessario chiuderlo e al quartiere non andava sottratto un servizio, sostituito si con un altro ma distante e soprattutto non raggiungibile con i mezzi pubblici dalla stessa utenza di prima.

Nel merito, nessuno sa quanto sarà temporanea questa soluzione. Infatti, nel bilancio preventivo triennale del Municipio non vi è traccia di stanziamento alcuno per i lavori all’asilo nido Castello ed il patto di stabilità impedisce gli investimenti, cioè spendere per una manutenzione straordinaria quale quella che dovrebbe essere fatta sulla struttura. La notizia è confermata anche dagli uffici tecnici.

In una nota, Riccardo Corbucci, consigliere Pd che già si era occupato della vicenda dichiara “Finalmente appare evidente quello che abbiamo sempre denunciato. L’asilo nido di Castel Giubileo è stato chiuso, su richiesta esplicita della dirigente scolastica, che ha voluto prendere possesso del nuovo asilo nido di via Cerusico, penalizzando i cittadini di Castel Giubileo e Settebagni. Bonelli non soltanto ha consentito la chiusura di un servizio essenziale per i cittadini, ma ha avuto anche l’ardire di consegnare pochi giorni dopo quella struttura ai soliti amici, dimenticandosi che se gli ambienti fossero davvero insalubri, lo sarabbero ovviamente per tutti”.

Ci si preoccupa del benessere e della salute dei bambini, insomma. Per l’aumentato numero di bronchiti e mal di gola nella struttura di Castel Giubileo si è pensato di chiudere e trasferire tutti nel nuovo edificio di via di casale Redicicoli. Per la scuola dell’infanzia Giovanni Paolo I e i bambini che la frequentano non si è dimostrata la stessa solerzia, nonostante la dirigenza scolastica sia la medesima. Oltre che ai muri fradici per un tubo rotto, al piano di sopra, proprio a fianco di aule utilizzate per la didattica vi sono stoccati dei resti di eternit (vedi qui le foto). Con le finestre perennemente aperte, probabilmente per abbassare la possibile concentrazione di polveri nocive nell’ambiente, disperdendole però all’esterno, dove ci sono i giardini utilizzati dai bambini.

In serata le repliche del presidente del Municipio, Cristiano Bonelli sono state affidate ad una nota diffusa dall’agenzia stampa Omniroma: “La decisione di chiudere l’ asilo Gelsomina di Castel Giubileo è stata presa dopo certificati rilasciati dalla Asl, dall’Ufficio Tecnico del IV Municipio e dopo aver approfondito accuratamente insieme alla dirigente scolastica, alle maestre e ai genitori dei bimbi ospiti della struttura tutte le problematiche e le eventuali conseguenze di tale coraggiosa scelta. Un processo di condivisione, quindi, che ha raccolto i pareri dei tecnici, dei medici del personale e soprattutto dei genitori che, dopo due assemblee, hanno accettato il trasferimento in una nuova struttura non distante da Castel Giubileo. Tutto ciò per chiarire e tirare fuori la verità che evidentemente qualcuno, per un minuto di visibilità , evita di dire. Assegnarlo alle realtà locali vuol dire riconoscere il ruolo attivo ed iI  radicamento che hanno nel territorio le associazioni, il locale comitato di quartiere e, tra le richieste ricevute, anche  la banda musicale del confinante quartiere di Settebagni: tutto questo con l’ obiettivo di non lasciare nell’  abbandono una struttura che manterrà la destinazione scolastica, per dar modo all’ amministrazione di finanziare il nuovo asilo.

Di vergognoso non c’è veramente nulla, anzi c è la volontà di nonlasciare una struttura in mano ad eventuali male intenzionati (come occupanti) o nel degrado e nell’  abbandono”. Lo dichiara in una nota il presidente del Municipio IV Cristiano Bonelli. “Inoltre, si tratta di una assegnazione temporanea che non prevede la presenza prolungata (ci dormivano) dei piccoli, come accadeva fino all’ anno scorso. Inoltre, in questo modo ci sarà la possibilità di sviluppare dentro la struttura attività di aggregazione; una assegnazione di locali pubblici assolutamente gratuita che potrà quindi tutelare l’ immobile e che è identica a quella fatta alcuni anni fa dalla passata amministrazione municipale in quella che oggi è la sede del Municipio a via Fracchia, quando il consigliere del Pd era in maggioranza e presidente di commissione. Infine ci piacerebbe sapere se il Consigliere del PD che spaccia come vergognosa una normale ed opportuna assegnazione temporanea alle realtà locali, abbia mai condiviso questa sua posizione visto che il gruppo del quale fa parte ha, in più occasioni, avallato ( seppur non formalmente) la scelta di chiudere l’ asilo. E’ ormai noto l’  isolamento nel quale opera il Consigliere municipale che non perde occasione di dichiarare cose o fatti lontano dalla linea del suo stesso gruppo”, aggiunge il presidente della Commissione Scuola del IV Municipio Emiliano Bono (Pdl).

Per la cronaca e per tutti quelli che non seguono troppo assiduamente le vicende politiche di piazza Sempione, il consigliere a cui si fa riferimento senza citarlo è proprio Riccardo Corbucci.

Pronta la replica del Pd locale, con una nota pubblicata dall’agenzia Dire: “Il Partito Democratico é da sempre contrario alla chiusura dell’asilo nido “Il castello di Gelsomina”, figuriamoci dopo aver scoperto che i locali, secondo Bonelli, non sarebbero salubri per i bimbi dell’Asilo, ma sono invece perfetti per tutte le fasce d’età dell’associazione ViviCastello, una delle realtà a cui sono stati assegnati i locali, ovviamente senza alcun bando di evidenza pubblica” lo dichiarano in una nota Claudio Ricozzi, presidente del Pd del IV municipio e Fabio Dionisi, vicepresidente della commissione lavori pubblici. “La decisione di Bonelli non ha alcun valore legale perché non spetta al municipio chiudere l’asilo nido ed assegnare locali comunali” spiegano i membri del Pd “per questa ragione interesseremo Roma Capitale e faremo tutto quanto in nostro potere per non togliere un servizio al territorio. Circostanza contestata persino da pezzi della maggioranza che si sono espressi negativamente su questa decisione”. Intanto nei bar del quartiere già si parla di un esposto alla Procura della Repubblica.

Luciana Miocchi

IV Municipio: bilancio approvato non senza colpi di scena. Il consigliere Limardi espulso dal gruppo consiliare del Pd

31 Mar

l'aula del Consiglio municipale in una foto di repertorio di A. Pino

La seduta del consiglio municipale di giovedì 29 è stata una di quelle fiume, dalle 9 di mattina fino alle 17. Un appuntamento importante per la vita di Monte Sacro, si votava infatti il bilancio.

I lavori proseguivano più o meno come al solito, con scambi di battute mordaci tra maggioranza e opposizione, obiezioni e frecciatine, normale routine insomma.

Fino all’intervento del vice presidente del consiglio, Riccardo Corbucci, Pd, che ricordava all’aula l’esistenza dell’art. 27, comma 3 del regolamento municipale e comunale che vieta la partecipazione e la votazione della delibera di bilancio a tutti quei consiglieri che si trovano in situazione di conflitto di interessi personale o a causa di parenti fino al quarto grado e che tra le file dei consiglieri di governo ve ne erano alcuni che non avrebbero potuto essere lì presenti.

Immediata la reazione del Pdl, con il capogruppo Francesco Vaccaro che indiceva una riunione di maggioranza protrattasi a lungo. Obiettivo palese del sulfureo consigliere era quello di dimostrare che gli avversari politici non avevano i numeri per poter votare il bilancio da soli, senza scendere a patti.

Gli atti sono stati alfine approvati. Il Pdl ha scelto comunque di far votare tutti i consiglieri presenti, anche quelli che venivano indicati dall’opposizione come portatori di conflitto. D’altra parte, il rischio era quello che la situazione si chiudesse come in II Municipio, dove la mancata approvazione della delibera di bilancio ha portato alle dimissioni del Presidente Sara De Angelis, Pdl.

Corbucci, dopo la chiusura delle votazioni ha fatto sapere che si metterà immediatamente all’opera per scrivere alla Corte dei Conti e al Segretariato generale del Comune di Roma perch facciano luce su quanti consiglieri municipali con conflitto d’interesse personale o familiare fino al IV grado hanno votato e alla luce delle conclusioni, semmai, far dichiarare l’intera procedura non in regola. Se le accuse fossero accertate come vere il rischio è che la votazione non venga considerata valida, inficiandone gli effetti.

Bisogna dire comunque che per il Comune di Roma ciò ben difficilmente porterebbe conseguenze serie. In Municipio invece si tratterebbe di una dimostrazione politica, poiché giovedì su 13 consiglieri Pdl  ne erano presenti solo 11 e di quelli una parte non potevano votare, portando quindi la maggioranza sotto il limite di 8 consiglieri necessari per i lavori in seconda convocazione.

Non è passato inosservato il comportamento del consigliere Giorgio Limardi, attualmente Pd, che mentre il suo partito era impegnato nel tentativo di non far passare la delibera di bilancio o si asteneva o votava con la maggioranza.

Più tardi una nota del capogruppo Pd in consiglio, Paolo Emilio Marchionne riportava quanto segue: «Dopo l’ennesimo voto in difformità dal gruppo del Partito Democratico sulla delibera di bilancio 2012, che segue quello favorevole sul Piano Sociale di Zona, contestato dalle opposizioni, il gruppo del Pd del IV Municipio si é riunito e ha deliberato l’espulsione del consigliere Giorgio Limardi dal gruppo del Pd».

Un’azione durissima, che non tardava ad innescare l’emanazione a catena di diversi comunicati stampa.

Uno dei primi, quello di Francesco Vaccaro, pari grado del Pdl : «Il gruppo del PD in 4 anni è stato letteralmente dimezzato, il 50% dei consiglieri ha infatti abbandonato la nave facendo registrare un record negativo mai conosciuto prima: una media netta di un consigliere ogni anno. E non a caso le fuoriuscite accadono puntualmente dopo le campagne diffamatorie e mendaci inventate ad arte contro la giunta Bonelli da parte di una stretta cerchia di faziosi. È appena il caso di ricordare ai 4 consiglieri reduci che l’uscita del primo capogruppo Alfredo D’Antimi fu determinata dalla campagna diffamatoria e falsa su Abu Dhabi; l’uscita del primo presidente della Commissione Trasparenza Cristiano Riggio fu determinata dopo la bufala dei finanziamenti alle associazioni sul carnevale; l’abbandono del secondo capogruppo, Fabio De Angelis, fu causato dalle ire e dagli attacchi personali subiti dallo stesso da parte della piccola cerchia di facinorosi che volevano un’opposizione più faziosa; l’uscita del secondo Presidente della Commissione Trasparenza Giorgio Limardi avviene, infine, dopo l’ennesima campagna di bugie e falsità contro il centrodestra, accusato di aver assegnato alloggi pubblici, fondi e spazi ad amici: l’ennesima panzana che è costata un altro consigliere al sempre più rissoso Partito Democratico.» È quanto dichiara in una nota il capogruppo del Pdl al Municipio IV Francesco Vaccaro. «Vorremo inoltre ricordare – ha aggiunto Vaccaro – l’addio al centrosinistra fatto registrare del candidato alla Presidenza Alessandro Cardente, avvenuto appena sei mesi dopo le elezioni. A questo punto è legittimo chiedersi ‘per chi suonerà la campana il prossimo anno nello sgangherato partito di minoranza, visto il perdurare di un atteggiamento fazioso e rissoso che cerca di coprire le nefandezze fatte negli anni di governo con strumenti che nauseano gli aderenti al partito stesso».

Ben più grave, come peso politico all’interno dello stesso Pd, quello riportato dall’agenzia Omniroma:

«I Consiglieri Comunali del PD Coratti, Zambelli, Panecaldo, Policastro insieme al Consigliere Dionisi e al Presidente dell’assemblea del PD del IV Municipio», in una nota «chiedono una immediata convocazione della segreteria municipale per valutare la gestione del Gruppo Consiliare in questi ultimi mesi e, in particolare, la decisione del del Capo Gruppo Paolo Marchionne di convocare ad horas il Gruppo stesso, al fine di espellere, senza alcuna consultazione con la Segreteria, il Consigliere Giorgio Limardi per aver votato in alcune occasioni in difformita dal proprio Gruppo e per essersi astenuto ieri sul bilancio». «Non possiamo che stigmatizzare con fermezza- sostengono- un provvedimento preso dal Gruppo in assenza di qualsiasi confronfronto con la dirigenza del Partito. Un metodo d’altri tempi che non puo albergare in un partito democratico e che condanniamo con forza». Nell’esprimere solidarieta al Consigliere Limardi, i sei esponenti del PD annunciano fin d’ora che «si muoveranno in tutte le sedi e a tutti i livelli perche nel IV Municipio si torni ad un confronto democratico sulla politica con decisioni che vengano assunte in maniera collegiale senza colpi di mano. Crediamo che le fibrillazioni sui territori debbano essere risolte con il confronto e la politica, come d’altronde si sta verificando in altri Municipi. Se infatti dovesse passare il modello Marchionne -concludono Coratti, Zambelli, Policastro, Panecaldo, Dionisi e Ricozzi che chiedono le sue immediate dimissioni da Capo Gruppo- molti sarebbero i consiglieri da espellere».

Queste le parole di Marchionne riguardo la nota riportata sopra: «la decisione non l’ha presa da solo ma in accordo con gli altri consiglieri. Non mi sono dimesso,  faccio il capogruppo del Pd. Lunedì abbiamo una riunione di gruppo e ovviamente chi ha mosso questa richiesta la riformulerà in quella sede. Non vorrei aggiungere troppo per farla diventare una notizia che secondo me, non lo è. Si tratta di una posizione politica che non condivido nemmeno nei modi in cui è stata espressa. E’ mia volontà non allargare troppo la discussione, che va fatta nelle sedi opportune. L’espulsione è stata discussa nei tempi e nei modi necessari, penso di aver fatto tutto bene. Se ho sbagliato ovviamente non sono eterno, il mio rapporto è un rapporto a termine che si basa sulla fiducia degli altri consiglieri per cui non è mia volontà arroccarmi nella mia posizione». Chissà quante cose cambieranno da oggi a lunedì. Gli umori della politica, si sa, sono più mutevoli del cielo di marzo.

Giorgio Limardi afferma di aver saputo della sua espulsione soltanto dalle agenzie stampa, ufficialmente non ha ricevuto ancora nulla di scritto:«questa cosa mi fa sorridere, mi sono soltanto astenuto perché secondo me il bilancio ha qualche imperfezione, che andava aggiustata anche tramite nostri emendamenti, che non sono stati presentati. La vedo piuttosto come una presa di posizione nei miei confronti e basta, forse perché nei giorni scorsi ho presentato un emendamento per lo sgombero di un campo nomadi e la maggioranza l’ha accettato mentre i miei non l’hanno votato. Sembra quasi una sindrome da “Highlander – ne rimarrà solo uno” forse a causa dell’avvicinarsi delle elezioni» Scusi consigliere, ma negli effetti, lei sarebbe stato espulso dal gruppo consiliare o anche dal partito? «Dal gruppo consiliare. Ma secondo lei non significa essere esclusi anche dal partito?»

Luciana Miocchi

II Municipio: si dimette il presidente Sara De Angelis

30 Mar

Il 29 marzo è stato fatale alla presidenza Pdl del II Municipio. All’odg della seduta del consiglio municipale era posto l’approvazione del bilancio di Roma Capitale , che è stato bocciato, insieme a tutti i provvedimenti collegati: l’Imu, la nuova tassa sull’ambiente ed il quoziente familiare, col voto determinante dei consiglieri de La Destra – i quali votano come ribadito più volte, secondo coscienza, decidendo di volta in volta sugli atti proposti. Il presidente del Municipio, Sara De Angelis, presente in aula, non riuscendo a far approvare l’importantissimo atto amministrativo, ha rassegnato le dimissioni.

In una nota congiunta, Roberto Cappiello e Massimo Inches, rispettivamente capogruppo e consigliere de La Destra municipale hanno sottolineato come nella maggioranza siano evidenti da tempo delle forti tensioni che avrebbero potuto portare come conseguenza ciò che poi si è verificato. Tra l’altro, evidenziano che «basti pensare che lo stesso capogruppo, dopo aver votato a favore del bilancio, terminato lo scrutinio, chiedeva la ripetizione della votazione perché, a suo dire, ci aveva ripensato e si sarebbe voluto astenere»

Nel 2008 il Pdl aveva vinto le elezioni amministrative incassando 15 consiglieri su 25 ma con il tempo tre componenti, Massimo Inches prima, Roberto Cappiello poi ed infine Pietro Cassiano sono passati ne La Destra di Storace «insoddisfatti della gestione e del comportamento della giunta municipale» finendo in totale contrapposizione al loro ex partito.

La seduta di approvazione del bilancio, giunta alla seconda convocazione, abbisognava della presenza di almeno otto consiglieri. Sui banchi della maggioranza ve ne erano soltanto quattro, l’opposizione riusciva a tenenere il numero legale da sola. La votazione sul bilancio si concludeva con 5 voti favorevoli e 9 contrari. Il capogruppo Pdl, Massimo Carta tentava di far ripetere il voto adducendo un errore nella sua volontà, ma senza esito. Tutto il gruppo Pdl usciva dall’aula in evidente stato di agitazione. A quel punto, i nove esponenti della minoranza bocciavano velocemente gli altri documenti allegati.

Alla fine di una tormentata riunione di maggioranza la presidente Sara De Angelis annunciava le proprie dimissioni, seguite da un comunicato stampa di solidarietà, firmato però soltanto da 5 membri Pdl. Voci di corridoio dicono la De Angelis vittima di una lotta per l’egemonia politica che si gioca a livello cittadino, che vorrebbe sei consiglieri su undici fedeli a Laboratorio Roma del potente Antonello Aurigemma.

Luciana Miocchi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: