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Tag Archives: Val Melaina

Il “materassaio” colpisce ancora al Tufello – di Alessandro Pino

8 Set

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Prosegue l’indecente fenomeno della dispersione in strada di rifiuti ingombranti – come i materassi – che invece andrebbero conferiti alle Isole Ecologiche Ama. Qui siamo a via Sarandì (tra il Tufello e Val Melaina, Terzo Municipio della Capitale). Di fianco ai cassonetti ne han lasciati quattro, di cui uno matrimoniale. Avanti il prossimo…
Alessandro Pino

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Albanese spara in strada a Val Melaina – di Alessandro Pino

4 Ago

Arrestato dalla Polizia un albanese che poco prima delle sette di questa mattina aveva esploso due colpi di revolver contro un’altra persona (a sua volta armata con un grosso coltello) nelle strade di Val Melaina. La  prima segnalazione è giunta alla sala operativa della Questura da un agente della Polizia di Stato, libero dal servizio, che informava di aver visto un uomo sparare in via Monte Pattino verso un altro individuo, mancandolo.    

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I poliziotti delle Volanti sono arrivati individuando la persona risultata la destinataria degli spari che girovagava nella vicina via Monte Favino armata di  grosso coltello seminascosto all’interno di una busta di plastica. Subito 
disarmato, è stato accompagnato negli uffici del commissariato Fidene Serpentara: si tratta di una vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine (per questioni di spaccio) ed è stato denunciato per porto abusivo d’arma.
Nel frattempo due pattuglie  proseguivano le ricerche dell’autore dell’imboscata: grazie alla descrizione fornita da alcuni testimoni è stato  bloccato mentre cercava di scappare attraverso un complesso abitativo di via di Valle Melaina attraverso l’uscita di via Scarpanto. Si tratta di un
albanese trentaquattrenne,con vari precedenti di polizia, che attualmente viveva nel locale lavatoio dello stabile dopo essere stato ospitato da un conoscente in un appartamento dello stesso edificio: l’albanese è stato arrestato per tentato omicidio e portato a Regina Coeli mentre una perquisizione nel lavatoio ha portato al ritrovamento dell’arma.
Alessandro Pino

Via Sarandì: sequestrati sessanta panetti di hashish – di Alessandro Pino

17 Lug

Ancora un sequestro di droga pronta per essere smerciata nella piazza di spaccio tra i quartieri del Tufello e di Val Melaina, Terzo Municipio:
gli investigatori del Commissariato Fidene –Serpentara, insospettiti da un’auto parcheggiata in via Sarandì, si erano appostati per sorprendere chi fosse arrivato a prelevare il carico, ma alla fine hanno deciso di verificare  

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aprendo la macchina senza attendere oltre. I loro sospetti hanno trovato conferma: dentro un borsone c’erano 60 panetti di hashish per un peso complessivo di 32 chili.
Le indagini continuano per risalire ai  destinatari del  carico di droga.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

Giardini Metro Jonio: riaprono domenica 23 aprile – di Alessandro Pino

20 Apr

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Riapriranno domenica 23 aprile i giardini soprastanti la stazione Jonio della metropolitana B1. L’area verde, ridotta ormai in condizioni pietose dopo ripetuti atti di teppismo, era rimasta chiusa alcune settimane per consentire lo svolgimento di un intervento di recupero, curato dalla associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord con la partecipazione del Comitato Indipendente Val Melaina e della associazione Agorà. I lavori sono consistiti nella rimozione dei rifiuti, nell’installazione di un cancello più alto dal lato della gradinata per rendere difficoltoso lo scavalco nelle ore notturne, nel ripristino del manto erboso  e nella cancellazione delle scritte vandaliche. Ciliegina sulla torta, alcuni murales  – dipinti da Giusy Guerriero, Moby Dick e Noa – che omaggiano la pellicola “Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica, girata proprio nel quartiere a pochi metri da dove oggi sorgono la stazione e il giardino.  Per le ore 17 è previsto l’inizio della manifestazione di riapertura, con intrattenimento musicale e animazione per i bambini.
Alessandro Pino

Il “salotto” di Val Melaina…(Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Feb

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Sfacciatamente nel centro della piazza di Val Melaina – Terzo Municipio della Capitale – antistante la fermata metro Jonio, troneggia da questa mattina un vecchio divano, abbandonato dai soliti barbari che hanno ridotto le strade di Roma a una ininterrotta discarica di rifiuti ingombranti. Pur se consunto e strappato, il rosso vivace del rivestimento sembra quasi un  guanto di sfida gettato in faccia alla cittadinanza per bene, proprio sotto decine e decine di balconi che si affacciano lì attorno, per di più proprio nel giorno in cui era stata disposta una apertura straordinaria delle Isole Ecologiche Ama: è chiaro che qualcosa per riprendere il controllo del territorio andrebbe fatto e subito, il limite della decenza è stato oltrepassato una volta di troppo.
Alessandro Pino

Calcio: “Memorial Ventotene” ricordando le vittime della strage (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

18 Giu

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C’è una manifestazione calcistica giovanile che anche in tempo di Campionati Europei viene molto sentita a Roma e raccoglie giustamente un buon seguito di pubblico: è il “Memorial Ventotene Future Stelle” – in corso sul campo della Polisportiva Tirreno in via Scarpanto – torneo dedicato alle vittime della disastrosa esplosione avvenuta nel 2001 per una fuga di gas a Val Melaina (Terzo Municipio della
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Capitale). Il torneo non è alla prima edizione ma era stato interrotto negli anni dell’esilio della Polisportiva Tirreno dal quartiere a causa dei lavori per la Metro Jonio che avevano inghiottito letteralmente l’area di gioco, poi rinnovata completamente. Queste le squadre partecipanti: Roma, Futbolclub, Achillea, Tor Tre Teste, Vigor Perconti, Settebagni, Fonte Nuova oltre naturalmente alla Polisportiva Tirreno, padrona di casa. Prima dell’inizio dell’incontro inaugurale sono state ricordate le vittime assieme ad alcuni dei familiari. Presente anche il noto sacerdote della televisione Padre Gaetano Saracino, per tanti anni parroco del Redentore a Val Melaina e memoria storica di quei tragici giorni. image

Pur se chiamato da qualche tempo ad altri incarichi, Padre Saracino è rimasto legatissimo al quartiere ed è anche presidente onorario della Polisportiva Tirreno: 《I valori della solidarietà innescati in quella circostanza – ha commentato il sacerdote – sono una pietra miliare del quartiere. Quella storia non va dimenticata e il territorio è bene che ne faccia tesoro trasferendolo alle generazioni future》.
Alessandro Pino

(si ringrazia per le foto Manolo Parisi)

Val Melaina: torna a scorrere la fontanella del film “Ladri di biciclette” – di Alessandro Pino

28 Mag

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È una fontanella di acqua pubblica come ce ne sono tante a Roma ma questa ha una storia particolare: è apparsa nel film “Ladri di biciclette” girato da Vittorio de Sica nel 1948. Si trova in via del Gran Paradiso nel popolare quartiere di Val Melaina, (Terzo Municipio della Capitale). Era rimasta a secco per circa due anni, sembra per un guasto alle tubature: il locale “Comitato Indipendente Val Melaina” ne aveva chiesto formalmente il ripristino e finalmente nei giorni scorsi l’acqua è tornata a sgorgare dal “nasone”.
Alessandro Pino

Stira e ammira (si fa per dire): Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

20 Gen

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No, non hanno aperto una stireria all’aperto in via Monte Massico (tra il Tufello e Val Melaina, Terzo Municipio della Capitale). È solo che – come ormai diffuso malcostume – qualcuno invece di portare l’asse da stiro rovinata alle Isole Ecologiche dell’Ama l’ha abbandonata di fianco ai cassonetti.
Alessandro Pino

(foto A. P.)

Giardini della metro Jonio: di fatto off limits a disabili e passeggini – di Alessandro Pino

14 Gen

Già abitualmente preda dei teppisti che hanno mano libera (come nella sottostante piazza di Val Melaina) grazie alla totale assenza di

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sorveglianza, il giardino realizzato sul tetto della stazione Jonio della metropolitana B1 (nel Terzo Municipio della Capitale) conserva inoltre il suo “peccato originale”: di fatto è pressoché inaccessibile a disabili e alle carrozzine dei bambini per la mancanza di un qualsivoglia ausilio meccanico che colleghi il piano del parco con quello della piazza. L’ascensore che collega il parcheggio coperto con i binari infatti non lo serve, pare in ossequio alla normativa vigente, mentre la ripida gradinata sul lato della piazza non è munita di un montascale (che d’altronde si può immaginare sarebbe stato rapidamente messo fuori uso dai vandali). L’unico accesso a raso è quello sulla salita di via del Gran
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Paradiso: una salita piuttosto ripida che rende la spinta di un passeggino parecchio faticosa, figurarsi per una sedia a rotelle o un deambulatore. Certo in teoria si potrebbe arrivare in macchina davanti al cancello e sostare per la salita e discesa, ma è un’operazione non brevissima e resa difficoltosa proprio dalla pendenza, dalla limitata larghezza della strada e anche dalla mancanza di uno o due posti auto riservati ai disabili. Si dirà come spesso accade che i problemi

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Salita assai ripida

sono altri, ma intanto la situazione è questa, considerando anche che una maggiore frequentazione da parte di una utenza “tranquilla” garantirebbe un minimo di controllo sociale rendendo l’ambiente sfavorevole ai teppisti. Un ultimo appunto: la mancanza di una recinzione del parapetto a strapiombo che scongiuri le cadute per incidenti (o gesti insani) ma anche il semplice precipitare di un pallone da calcio sui passanti una decina di metri più sotto.
Alessandro Pino

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Padre Gaetano Saracino: il “prete della tv” fa un bilancio sugli anni trascorsi a Val Melaina – di Alessandro Pino

10 Set

È diventato uno dei sacerdoti più famosi d’Italia da quando ha iniziato ad apparire in veste di opinionista in alcune trasmissioni della Rai ma non si è montato la testa, rimanendo sempre legato al quartiere di Val Melaina – una delle parti più popolari del Terzo Municipio di Roma Capitale – nel quale arrivò appena uscito dal seminario e di cui poi è stato parroco  dal 2008 fino a questi giorni, forse gli ultimi nei quali rivestirà tale ruolo: padre Gaetano Saracino molto probabilmente lascerà la Chiesa del Redentore, ancora non si sa per quale nuova destinazione e incarico. Si dice che sia in corso una raccolta di firme per convincere le autorità ecclesiastiche a recedere dalla decisione di avvicendarlo ma lui si limita a commentare così: «Speriamo che ciò che si compie sia la volontà del Padre. Si, c’è lo scazzo di ricominciare e dover lasciare in ordine le situazioni in corso nella parrocchia e dare continuità».

Padre Gaetano Saracino

Padre Gaetano Saracino

Una pausa che necessariamente lo porta a un bilancio: « Si chiude un  percorso, è il momento di uno sguardo sulla vita che ti dà l’opportunità per poterti fermare e vedere cosa hai fatto. È stata un’esperienza a trecentosessanta gradi, una sfida continua stando in mezzo alla gente, all’umanità, mi ha messo di fronte a ogni realtà facendomi capire cosa vuol dire sostenere e accogliere le persone. Mi sento soddisfatto, i genitori dei ragazzi che hanno partecipato al campo scuola mi hanno regalato una statua in legno raffigurante il Buon Pastore, vuol dire che sono stato capito». Padre Gaetano ci tiene poi a sgomberare il campo da qualunque chiacchera che magari può circolare quando un prete è anche un uomo  piacente che ha successo in televisione certamente per l’autorevolezza dei pareri e la cordiale franchezza dei modi, ma forse anche per il bell’aspetto che in fondo per bucare lo schermo non guasta: per caso qualche malevolo ha tramato affinché non gli fosse rinnovato il mandato? «No, nessuna ombra, non vedo strategie o manovre di chissà che tipo. Semmai mi preoccupa la recrudescenza del consumo di stupefacenti nella Val Melaina che amo, quella virtuosa che già era uscita con orgoglio dagli anni Ottanta della droga e prima ancora dalla guerra».  Un quartiere che fra le altre cicatrici porta ancora quella della disastrosa esplosione – avvenuta per una fuga di gas – di via Ventotene nel 2001. All’epoca padre Gaetano era viceparroco e direttore del centro giovanile, vivendo in pieno quella mattina apocalittica di fine novembre e le settimane che ne seguirono: a un certo punto rimase addirittura ammutolito per un paio di giorni, sconvolto dal dolore.  Una pagina tragica di storia del quartiere, del Municipio e della città scritta con il sangue delle otto vittime e tra i cui protagonisti in positivo padre Gaetano Saracino verrà ricordato a pieno diritto anche quando sarà lontano da quei luoghi.

Alessandro Pino

 

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

 

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La Polisportiva Tirreno è finalmente tornata a Val Melaina – di Alessandro Pino

31 Mag

Terminato l’esilio di cinque anni legato ai lavori della metro Jonio con l’inaugurazione del rinnovato campo in erba sintetica – una storia che si intreccia con quella del quartiere

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È finalmente tornata a casa nella sede originaria di via del Gran Paradiso la Polisportiva Tirreno – storica  squadra di calcio del quartiere Val Melaina – esattamente nel settantesimo anniversario della fondazione e al termine di un esilio durato cinque anni coinciso con i lavori per la adiacente metro Ionio che avevano reso inagibile il campo “Bruno Barbieri”. DSC_0459Cinque anni di spostamenti e vicende societarie che per un periodo avevano addirittura disperso la denominazione e il marchio originali, recuperati grazie alla  volontà del presidente Giuseppe Parisi e della dirigenza con in testa il ds Valerio Milana. Lo scorso 30 maggio è stato inaugurato ufficialmente il rinnovato impianto – parte del centro giovanile “Giovanni Battista Scalabrini” della parrocchia del Redentore – con la celebrazione della Messa officiata da Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana assistito dal parroco Padre Gaetano Saracino, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli e autorità: tra i presenti, l’onorevole Antonello Aurigemma del Consiglio Regionale del Lazio, il presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne, il consigliere

Padre Gaetano Saracino

Padre Gaetano Saracino

municipale Filippo Maria Laguzzi, l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio, gli ingegneri Mannella e Ricci della Salini (società realizzatrice del campo oltre che della stazione), l’ingegner Sciotti di Roma Metropolitane e il comandante Fava della stazione Carabinieri Talenti. Proprio Padre  Saracino – volto noto agli spettatori televisivi quale opinionista in trasmissioni di successo – ha parlato di “nuovo corso” e non si può che dargli ragione: durante la cerimonia si è percepita la netta sensazione di  un cerchio che si completa, integrandosi nella storia di Val Melaina e iniziando un altro capitolo di un film che racconta la vita di un quartiere, dai primi fotogrammi  in bianco e nero (letteralmente, visto che Vittorio De Sica vi DSC_0462ambientò “Ladri di Biciclette”) passando per quelli a colori – con la tragedia di via Ventotene nel 2001 e i lunghi disagi per la costruzione della metropolitana – fino al verde brillante del nuovo campo in erba sintetica, elemento ormai irrinunciabile per attirare i genitori degli allievi della scuola calcio, essendosi persa l’attitudine al fango dei campi di periferia in terra battuta. Proprio con la riattivazione dei corsi è prevista la partecipazione ai campionati Giovanissimi, Esordienti e Allievi in aggiunta a quella consolidata degli adulti al girone C della Prima Categoria.

Alessandro Pino

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Stazione Jonio della metro B1: appena aperta e già polemiche – di Alessandro Pino

22 Apr

Dopo l’inaugurazione dimessa e senza tagli di nastri in molti criticano la presenza di barriere architettoniche per l’accesso al giardino sul terrazzo

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Inaugurazione sotto tono – nonostante l’evocativa data del Natale di Roma scelta per l’apertura all’esercizio – per  la stazione Jonio della metropolitana B1, aperta all’esercizio poco prima delle sei del mattino del 21 aprile senza tagli di nastri e cerimonie particolari. 20150421_105340

Solo verso le undici è arrivato l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Guido Improta: niente sindaco Marino con fascia tricolore (fuori città per impegni istituzionali) ma ormai l’assembramento di giornalisti con microfoni e telecamere, politici e personalità locali era già formato – senza contare uno spiegamento di personale di vigilanza che dubitiamo si vedrà nel normale esercizio – tanto che sembrava ci fosse non un assessore ma il Presidente della Repubblica: per il Terzo Municipio – nel cui territorio si trova la nuova stazione  – erano presenti il 20150421_112421 presidente Paolo Marchionne e quello del consiglio Riccardo Corbucci oltre a svariati consiglieri e assessori municipali e un folto gruppo di manifestanti, lavoratori di imprese subappaltatrici angosciati per il loro futuro ma per anche per il loro oggi. Dalla Regione è arrivato l’onorevole Antonello Aurigemma mentre lo stesso Improta si è fermato  a salutare Padre Gaetano Saracino, parroco della adiacente chiesa del Redentore e volto noto ai telespettatori come opinionista in trasmissioni di attualità che ha anche benedetto la struttura. 20150421_110145

Una folla imponente che si è riversata tutta assieme dall’ingresso su via Scarpanto, passando dai tornelli dando luogo a un ininterrotto “trenino” che ricordava in scala gigante quelli poco edificanti dei troppi scrocconi che usualmente si accodano nel transito a chi paga regolarmente il biglietto. Raggiunto il piano binari in parecchi sono saliti su un treno proveniente da Conca d’Oro, orrendamente massacrato di scarabocchi dai teppisti che smerdano i mezzi pubblici di tutta la città: schietti e sinceri, nemmeno si sono presi il disturbo di tenere pronto un treno con le fiancate pulite. Andando via dalla 20150421_105853 stazione, giretto perlustrativo nell’area verde allestita sul tetto della struttura formata assieme all’autosilo per il parcheggio di scambio e che in pratica crea una collina artificiale al posto di quella spazzata via dalla carta geografica proprio per i lavori: tutto è (quasi) pronto, deve essere ancora aperto l’ingresso lato viale Jonio e sedendosi su una panchina in marmo rimane forse un po’ di malinconia pensando al passato, gli anni di proteste per i disagi del cantiere, il quartiere come era assieme ai volti mancati nel corso del tempo. Ma si illude chi pensa che tutto sia finito e che questo sia un nuovo inizio da cui guardare in avanti ripartendo da zero: 20150421_105505

certo, è doveroso che ognuno cominci a difendere con le unghie  e i denti proprio il giardino pensile in modo che rimanga pulito e ordinato come oggi senza che nessun imbecille arrivi a imbrattare le panchine immacolate e sperando che attecchiscano gli esili alberelli, ma già impazzano in rete nuove polemiche proprio per la mancanza di un sistema di risalita meccanico che porti al terrazzo e addirittura riguardo chi per primo abbia segnalato la faccenda agli organi competenti (interessante caso di polemica nella polemica). Per arrivare in cima la scelta è tra una gradinata tipo piazza di Spagna – che se non sei più che allenato arrivi con la lingua penzoloni – o da via del Gran Paradiso, magari accompagnati in automobile per chi combatte con disabilità motorie:  la pendenza della strada la rende proibitiva anche per le carrozzelle elettriche.  In aggiunta a questo, già si ripropone – in analogia con certe pietanze dalla digestione difficoltosa – l’argomento del prolungamento fino alla zona Bufalotta. FaciImente prevedibili  poi – accontentare tutti non è mai possibile  – i malumori quando verrà modificato nei prossimi mesi il trasporto di superficie nella zona, quali che siano i cambiamenti ancora da decidere. Insomma, questa metro B1 ha tutt’altro che terminato di far parlare di sé e ce ne sarà per tutti i gusti: l’avventura (purtroppo) continua.

Alessandro Pino