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Tag Archives: Paola Ilari
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La rete non perdona mai. Un post, un comunicato, un giornale web ed è subito scivolone social – di Luciana Miocchi

27 Apr
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prima versione del post apparsa su fb

La rete non perdona, mai. C’è sempre qualcuno pronto a cogliere un pensiero, un annuncio postato senza aver fatto l’ultimo controllo, quello che potrebbe evitare malumori, fraintendimenti, scatenare “guerre totali” all’ultimo tweet.

Ne sa qualcosa Trump, cui per un certo periodo fu anche interdetto l’utilizzo dei social, avendo esternato un po’ troppo nei confronti di avversari politici un poco irascibili. Ma anche ai comuni mortali non va meglio. Sfiorare il tasto invio sovrappensiero a volte ha scatenato ripicche amorose inimmaginabili.

Anche la campagna elettorale per le primarie di coalizione del centro destra nel III Municipio non è andata indenne da qualche inciampo, per fortuna nulla di catastrofico per le sorti del mondo, soltanto un po’ imbarazzante per i coinvolti e se, vogliamo, anche divertente per chi invece se ne deve occupare per cronaca o ha il gusto del gossip.

Che a Roma, come a livello nazionale, sia in atto un poderoso regolamento di conti all’interno del Pd non è una novità: anche il lettore più distratto ormai è a conoscenza delle divergenze tra le correnti Renziane e quelle Zingarettiane e ciò a Montesacro ha portato alcuni ex consiglieri municipali (nonchè comunali, regionali e qualche ex nazionale) e anche l’ex presidente Paolo Marchionne a non riconoscere Paola Ilari, già segretaria del partito locale, quale sfidante ufficiale del Pd alle primarie di coalizione, quelle che il 28 aprile porteranno a eleggere il candidato unitario della sinistra al parlamentino di piazza Sempione e ad appoggiare Giovanni Caudo, professore universitario di Urbanistica, già assessore con la Giunta Marino, sostenuto da Possibile, Leu e altre realtà che si sono ritrovate nel comitato CaudoAlTerzo. Cose normalissime, insomma.

Fin da subito, sia il reggente Martina che il segretario del Pd Roma Casu si sono visti regolarmente agli incontri della Ilari, per sottolineare il sostegno del partito alla Ilari nella corsa alle primarie. Altrettanto normale, che le gerarchie superiori supportino quelle locali.

Per cui, l’apparire di un post sul profilo di Giovanni Caudo, nel quale si ricordava che la sua candidatura godeva dell’appoggio del Pd Municipale ha scatenato l’immediato rilascio di un comunicato nel quale il Partito democratico del III ribadiva il sostegno a Paola Ilari.

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versione corretta dello stesso post (anche quando si corregge, l’orario di inoltro non cambia)

Sarebbe finita qui, anche mestamente inosservata, per quanto ormai l’opinione pubblica è stanca delle polemiche, la scaramuccia politica tra concorrenti alla stessa carica se un noto giornale on line non avesse ripreso il post di Caudo, nel frattempo corretto – non appena qualcuno dello Staff si è reso conto della gaffe – e non l’avesse messo a confronto con il comunicato Pd,  facendo notare che l’ex assessore non aveva frainteso alcunchè, non nominando altri che “alcuni importanti esponenti del Pd municipale e comunale”.

Peccato che, come scritto in apertura, il web non perdona, mai. C’è sempre qualcuno pronto a mandare in allegato gli screen shot in tempo reale, senza lasciare il tempo a correzioni tempestive, si tratti di sistemare sviste o refusi. Perchè l’errore è sempre in agguato e nessuno ne sarà indenne per sempre. Per fortuna, tra poche ore si conoscerà il nome di chi correrà alle elezioni municipali per la coalizione di centro sinistra e tutto sarà dimenticato, più o meno sinceramente.  Vinca chi può.

Luciana Miocchi

 

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Ilari, Caudo e Comito alle primarie di coalizione di centro sinistra per il III Municipio del 28 aprile

18 Apr

Sono da poco spirati i termini per presentare le candidature alle primarie di coalizione di centro sinistra per scegliere il candidato presidente del III Municipio. A contendersi l’investitura saranno in tre: la  segretaria del Pd municipale e candidata ufficiale del Pd, Paola Ilari, l’ex assessore capitolino Giovanni Caudo del Laboratorio Civico e Antonio Comito, ex assessore municipale dei Verdi. Per presentare la propria candidatura ognuno di loro ha dovuto raccogliere un minimo di 150 firme a proprio favore.

Partecipano alle primarie di coalizione, oltre al Pd che ne è promotore, i Verdi, Laboratorio Civico, i radicali italiani, i socialisti e la Lista Civica Lorenzin.

LeU, non avendo trovato un accordo unitario al proprio interno, non parteciperà alla tenzone, come scelto anche per l’VIII Municipio, però non farà mancare l’appoggio a Caudo. In ogni caso, alcune riserve verranno sciolte nelle prossime ore.

Luciana Miocchi

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Le elezioni a Montesacro: le tante sinistre e i tanti pensieri, le eterne lotte delle correnti – di Luciana Miocchi

13 Apr

Partito_Democratico_8d648_450x450Ci risiamo, il Pd, sia esso espressione nazionale o territoriale, non riesce a far a meno di autolesionarsi, comportandosi come Tafazzi ad ogni occasione possibile.

Il partito annuncia di aver scelto come candidato ufficiale alla presidenza del III Municipio Paola Ilari ma di dar luogo comunque alle primarie di coalizione per raggiungere un accordo ampio con tutte le altre forze di sinistra e quasi subito alcuni autorevoli politicilocali di lungo corso, quindi niente affatto sprovveduti o inesperti, appoggiano ufficialmente un candidato esterno.

Almeno a destra, certi meccanismi prettamente di partito, di peso politico delle varie correnti, se le risolvono in casa. E se anche nessun addetto ai lavori crede più da tempo immemore che non volino i coltelli ad altezza schiena, gli elettori che si sentono rappresentati da questo o quel partito, non hanno l’onere di doversi domandare perché votare qualcuno che non ha il controllo della propria dirigenza, figuriamoci come potrebbe fare con i meccanismi del territorio che eventualmente si andrebbe ad amministrare. E infatti, da quelle parti, bocche cucite fino all’ultimo, anche se poi qualche chiacchiera sfugge sempre, pubblicabile però solo come “sensazione” o “voce di corridoio”. Chi proprio non digerisce le scelte, corre da solo.

A sinistra, al momento, gli unici certi di presentare un proprio candidato indipendente, sono quelli di “potere al popolo”, ovvero gli ultimi, irriducibili, romantici rivoluzionari di sinistra, che sanno benissimo che non vedranno mai un Presidente con la loro bandiera ma ci provano comunque, magari un consigliere riescono a farlo eleggere.

Per il resto, il Pd continua con l’idea nobile delle primarie. Nessuno li obbligherebbe, anche perché dall’ assemblea municipale è emersa con chiarezza la candidatura di Paola Ilari, già a capo della Segreteria municipale e coordinatrice nell’ ultimo anno dell’opposizione Pd in consiglio, sostenuta dal voto dei due terzi degli aventi diritto ma per scelta, nell’ottica di raggiungere un candidato condiviso con la parte più ampia possibile di coalizione delle forze di sinistra, si decide, come nell’ ottavo Municipio -anche qui si va al voto a giugno – di istituire le primarie per il 28 aprile, anche in assenza di altri candidati.

LeU non si era ancora sbilanciata, né nel fare il nome di un proprio candidato né sull’eventualità di farlo partecipare alle primarie di coalizione ma il 12 aprile, un comunicato firmato dai coordinatori del Terzo Municipio, Gianluca Colletta, Rita Lazzari e David Tozzo ha annunciato il beneplacito alla candidatura di Giovanni Caudo, ex assessore all’Urbanistica nella Giunta Marino ma ancora non era ben chiaro se lo stesso avrebbe partecipato alle primarie oppure no. Mossa alquanto tattica, per tastare il polso della volontà dei propri elettori, quindi correttissima.

I guai cominciano quando appare un articolo su Fanpage in cui si racconta come la Candidatura di Caudo – anche qui non viene esplicitata la volontà o meno di partecipare alle primarie di coalizione – sia sostenuta da MdP, Possibile, Sinistra Italiana (tutte formazioni terze) e anche da Paolo Marchionne, ex Presidente del III, candidato a presidente nella passata tornata elettorale, quando fu sconfitto da Roberta Capoccioni del M5S e capogruppo Pd all’ultimo consiglio municipale.

Questo ultimo endorsement ha un suo peso politico specifico diverso da quello degli altri, che sono organismi esterni al Pd, come anche le altre firme di prestigio citate a sostegno di Caudo, molti dei quali mai iscritti al partito o fuoriusciti con le ultime scissioni. Marchionne infatti è sempre nel Pd, nella corrente attualmente di minoranza – quella Zingarettiana – che però è tornata a farsi sentire e a rivendicare posizioni in seguito alla riconferma di Zingaretti alla guida della regione Lazio.

Nel pomeriggio Paolo Marchionne, Yuri Bugli e Federica Rampini, ovvero tre dei quattro consiglieri eletti nella passata consiliatura, emettono un cominicato, raccolto dall’agenzia di stampa Omniroma, con il quale chiariscono la propria posizione sulla candidatura di Caudo. I tre, nel rivendicare di aver contribuito a far cadere la presidenza Capoccioni, scrivono che non vogliono riconsegnare il Municipio III ad una maggioranza M5S e accolgono quindi con grande favore l’appello rivolto da illustri personalità della città e del territorio a Giovanni Caudo affinché possa essere il candidato alle prossime elezioni municipali del III in capo a una coalizione politica e sociale di rilancio di politiche alternative per la città. Scrivono i tre: «È la proposta più convincente, nei contenuti e per l’autorevolezza di Giovanni Caudo, che sentiamo in questi giorni. È la stessa ragione per la quale ognuno di noi ha ritenuto necessario fare un passo indietro per metterci al servizio di un progetto più ampio. Per non far vincere nuovamente il M5S è assolutamente necessario uscire da logiche interne che non capisce nessuno ed entusiasmare il nostro elettorato con un progetto nuovo, dando alla prossima consultazione elettorale del 10 giugno una visione e un respiro che solo attraverso un nuovo patto territoriale tra forze politiche e sociali può nascere, scegliendo una personalità indipendente, autorevole e appassionata, ma anche radicata nel nostro territorio come Giovanni Caudo». Come dire che non ritengono affatto la scelta di Paola Ilari una soluzione vincente, andando contro le decisioni dell’assise municipale del Pd.

Il comunicato è quindi un modo per dissociarsi, per dire “ve l’avevamo detto” in caso di sconfitta? A che pro, se il partito è unito – o dovrebbe esserlo – e ha passato il tempo intercorso dalle dimissioni dal notaio all’epoca di Marino ad oggi a cercare di ricostruire una immagine di unità e armonia? Tutta facciata? Che siano partiti i regolamenti dei conti, dei quali agli elettori del Pd, quelli rimasti, non importa nulla?

Un atteggiamento rischioso, in elezioni tanto territoriali. Più di dieci anni fa ormai, l’imposizione di Alessandro Cardente come candidato – successivamente eletto – con una decisione dall’alto, ignorando la base sul territorio, portò a gravi disivioni interne, tanto che quell’episodio è stato poi portato per anni a cattivo esempio di decisioni politiche imposte dai vertici.

Luciana Miocchi

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Flash – È Paola Ilari la candidata ufficiale del Pd per il III Municipio alle primarie del 28 aprile – di Luciana Miocchi

10 Apr

Anche il terzo Municipio di Roma Capitale, come l’ottavo, vedrà le forze di sinistra scegliere il candidato Presidente con le primarie, fissate per il 28 aprile. Candidata ufficiale del Pd, sostenuta anche da altre liste civiche, Paola Ilari, attualmente segretaria del Pd municipale. Le altre candidature alle primarie, al momento non sono state ancora definite.

Luciana Miocchi

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