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La mala movida agita le notti di piazza Sempione e dintorni: una nota dei consiglieri Pd Laguzzi, Funghi e Rampini

20 Ott

[ROMA] Torna a tenere banco la cosiddetta mala movida che agita le notti dei residenti di Monte Sacro e Città Giardino.

A riportare alla ribalta l’argomento sono stati consiglieri del Partito Democratico in Terzo Municipio Filippo Maria Laguzzi, Nicoletta Funghi e Federica Rampini che hanno dichiarato in una nota: “Siamo preoccupati e testimoni anche noi per quanto denunciato nuovamente dai residenti di Monte Sacro-Città Giardino: schiamazzi, risse, canti e baldoria fino alle quattro di notte. É la conseguenza – proseguono i consiglieri – dell’aumento di locali che ospitano giovani che fanno chiasso fino a tarda notte nell’area di Città Giardino Aniene, quartiere che nasce con vocazione residenziale, ma che negli ultimi dieci anni ha perso questa caratteristica. Gia da prima della pandemia le attività notturne non consentivano più una vita serena per i residenti che sempre più spesso si sono trovati a denunciare un peggioramento della qualità della vita e la violazione del diritto al sonno e al riposo.

Le zone più colpite – spiegano Laguzzi, Funghi e Rampini – sono piazza Sempione, le scalinate della chiesa Santi Angeli Custodi, piazza Menenio Agrippa sino a viale Gottardo, via Cimone e anche il parco Caio Sicinio Belluto”.

“Siamo purtroppo consapevoli -sottolineano i consiglieri del Partito democratico nella nota – che la richiesta avanzata dal Consiglio Municipale nel luglio scorso per il blocco delle licenze non solo é un intervento tardivo, ma anche non efficace nel regolamentare l’attivita notturna preesistente. Chiediamo che il presidente del Municipio Roma III Paolo Emilio Marchionne si faccia promotore di ogni iniziativa utile per affrontare questo problema, anche interloquendo direttamente con l’assessora al commercio e con il sindaco per inserire Città Giardino e Montesacro in tutte le ordinanze che già coinvolgono altre zone della città. Per troppo tempo non lo
si è fatto e hanno ragione i residenti ad essersi rivolti direttamente al Sindaco”.

A cura di Alessandro Pino

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Più idranti per il territorio del Terzo Municipio: approvato un Ordine del Giorno in Consiglio

15 Ago

[ROMA] La rete degli idranti presente sul territorio del Terzo Municipio verrà potenziata, permettendo interventi più efficaci contro gli incendi: è quanto prevede una proposta di Ordine del Giorno approvata all’unanimità dal Consiglio del Terzo Municipio nei giorni scorsi.

Con essa si chiede al Sindaco ed agli Assessori competenti, di concerto con i i dipartimenti interessati, di riservare attenzione ad alcune aree in particolare-segnalate dalle associazioni di Protezione Civile operanti sul territorio del Terzo Municipio- per quanto riguarda la
revisione ed il potenziamento degli idranti presenti, nella prospettiva del lavoro propedeutico all’impegno dei fondi stanziati da Roma Capitale.

Le aree segnalate sono via Carmelo Bene all’altezza della rotatoria, via Monte Nevoso in prossimità dell’ingresso della Riserva Valle dell’Aniene), via della Marcigliana in prossimità della stazione elettrica della Terna, via Antamoro in prossimità del parco omonimo, la stazione Nuovo Salario in prossimità delle aree verdi, via Edoardo Garbin in prossimità del Parco della Torricella.

Soddisfazione è stata espressa dalla consigliera municipale di Italia Viva, Marta Marziali, che ha presentato l’atto, assieme a Francesca Leoncini e Valerio Casini, consiglieri capitolini dello stesso partito.
A cura di Alessandro Pino

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Dura critica di Giordana Petrella al presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne: “Presidente incapace, Campidoglio si muova”

2 Ago

[ROMA] Viene dalla consigliera di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, Giordana Petrella, presidente della Commissione municipale trasparenza, garanzia e controllo, un attacco al presidente del Terzo Municipio, Paolo Emilio Marchionne.

Dichiara Petrella in una nota stampa diffusa
il 2 agosto: “Continua l’incapacità della maggioranza del Municipio III e del Presidente Marchionne che dopo non aver convocato la seduta di Consiglio e dopo la mancata apertura di ieri della Commissione Trasparenza, Controllo e Garanzia per assenza del personale, oggi non riesce ad avviare neanche la commissione Scuola, Sport e Cultura per mancata lavorazione della convocazione. Inoltre lo scorso 20 luglio il Presidente Marchionne convocava i presidenti di commissione, ad eccezione dell’unica presidente delle opposizioni. Non si comprende più, a questo punto, se è solo incapacità di amministrare o se c’è anche una volontà politica ad excludendum i consiglieri di opposizione. É sempre più necessario l’intervento del Campidoglio per poter garantire il lavoro istituzionale di tutti”.

A cura di Alessandro Pino

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A metà luglio in III Municipio ancora niente soggiorni diurni anziani al mare. Nonostante l’impegno riconosciuto all’assessora Romano, il consigliere Bevilacqua fa una dura critica alla politica – di Luciana Miocchi

12 Lug

L’estate più afosa da venti anni a questa parte. E i tanto attesi soggiorni diurni al mare, per gli anziani del III Municipio, al contrario del resto dei municipi romani, non sono ancora partiti. Una situazione in cui normalmente, l’opposizione potrebbe sguazzare, accusando la maggioranza di ogni nefandezza possibile. Invece la critica che muove Fabrizio Bevilacqua, consigliere formalmente ancora nel gruppo misto ma decano dei consiglieri e sempre a destra, è ben diversa e colpisce la generalità della politica territoriale.

«La perdita di autorevolezza da parte della politica ha portato a questo. Nasce tutto da uno scontro in commissione con gli uffici. La p.o. dell’ufficio, durante una seduta, ha detto che la colpa del fatto che non sono partiti i soggiorni estivi per gli anziani è da ascriversi alla mancanza di personale. Non ne hanno a sufficienza. Io questo non l’accetto sotto l’aspetto pratico. Riconosco il lavoro fatto dall’assessora ai servizi sociali Maria Romano, fino all’ultimo, perché ci sono le lettere di febbraio, di marzo, di giugno, con cui lei chiedeva di provvedere immediatamente. É poi la parte tecnica del municipio, gli uffici, che trova il modo per farlo a norma di legge, nei tempi dovuti. Non lo hanno fatto perché hanno detto di avere troppo lavoro da fare e hanno dovuto lasciare indietro qualcosa.

Hanno ammesso candidamente che c’era una volontà da parte loro di non farli perché gli mancava il personale, hanno scelto loro cosa non fare. La parte amministrativa si è arroga di poter fare le scelte di indirizzo – che spettano alla parte politica –  perché quando in commissione un dipendente, seppur p.o, si permette di dire “la colpa è vostra perché anche se l’assessore sono sei mesi che manda lettere noi non l’abbiamo fatto perché non abbiamo personale e qualcosa va lasciato, perché non posso far tutto”, allora significa che hai scelto tu, al posto della politica, cosa fare e cosa non fare.

Se volessi essere polemico avrei potuto dire che però il tempo per fare le assegnazioni dirette per i bandi di natale hanno trovato ma per i centri anziani no. Per arrivare al punto che nella famosa commissione prendiamo atto che è successo questo, mi avveleno, in maggioranza tutti pippa, l’assessora ha riconosciuto che il problema è grave, non si può non fare i centri diurni.

Ho chiesto la question time in aula e l’assessora Romano è venuta a rispondere, dopo aver parlato con Zagari il direttore dei servizi sociali a mezzi con un altro municipio – prima assurdità – a cui poi non è stato rinnovato l’interim, fatalità, dopo il polverone alzato. Lui, dopo aver preso atto di questo problema, ha spostato una dipendente da un altro servizio e l’ha messa a lavorare sulla manifestazione di interesse alle società che portano a spasso gli anziani. Pare che l’atto sia stato fatto in una settimana, dopodichè si aspettano le trafile burocratiche. Me ne sbatto di aver ragione, me ne sbatto di tutto,  l’unico risultato che voglio è che i vecchietti possano andare al mare. Anche in ritardo. Hanno preso l’impegno che avrebbero fatto tutto in tempi brevi, contando di far partire tutto entro il 15, 20 luglio. Comunque, i prezzi sono decisamente superiori a quelli che ci sarebbero stati dal 1 al 20.

La grave colpa che attribuisco a questa maggioranza è che ha accettato supinamente di avere un direttore dei servizi sociali, un responsabile apicale, della quattordicesima città italiana per estensione (paragone con l’ampiezza territoriale del Municipio ndr)  part time con un altro Municipio.  In termini amministrativi non può essere! Significa sminuire il Municipio, significa che non ti importa più di tanto dei servizi sociali e della scuola, che sono l’aspetto portante di questo ente locale, quando tre quarti del bilancio del Municipio è speso su queste due voci. Io capisco che ci sono le “imposizioni” ma fare così… e lo dico per il bene che voglio a questo territorio, credetemi. Io non ce l’ho con l’assessora Romano, che ha fatto l’impossibile, il problema è che si è creata questa spaccatura interna con gli uffici, dichiarata in commissione, sentita da tutti. Il dramma vero è che siamo intervenuti in due, uno di maggioranza e uno di opposizione, contro questa esternazione da parte degli uffici. Due su venticinque! La sudditanza psicologica nei confronti degli uffici, ma andiamo. Perché, altra domanda che ho fatto in commissione, in sei mesi dopo tutto quelle lettere della Romano, non si è trovato tempo e personale per farlo? Poi dopo che la questione è uscita per mezzo dell’opposizione, in quarantotto ore fanno l’istruttoria e garantiscono che in ritardo ma i centri partiranno? Conosco la serietà della persona che ha garantito e non dubito delle sue parole ma comunque sa che abbiamo creato un danno. Quelli sono fondi, quarantamila euro, che sono stabiliti e stanno fermi li dentro. Se partivano regolarmente dal primo luglio al 15 di agosto ci mandavi 200 persone, come l’anno scorso. Se parti il 30 luglio e devi coprire anche la fascia di ferragosto per mettere una toppa, il problema è che ce ne mandi non più p200 ma cinquanta, sessanta. Perché i prezzi cambiano. Aumentano. Al dieci di agosto, al prezzo di uno ce ne mandavi tre. Ecco perché si fanno a luglio, perché con gli stabilimenti balnerari riesci a fare un accordo diverso.

Gli uffici hanno dimostrato, in questo caso, di giocare sulla pelle degli anziani. Io ho visto le lettere di sollecito della Romano, di sei mesi e non sono riusciti a fare nulla, ora in fretta e furia ci riescono? In altri tempi, quando la politica aveva un senso, a fare politica cerano persone serie. Un conto erano gli scontri che potevi avere con Giamberardino stesso (presidente del municipio degli anni 90) e gente che comunque lontano da me, i Fratini, i Palumbo (ex consiglieri di sinistra) che potevamo essere distanti ma su alcune cose, fermi. Poi entrava in campo la politica. Se avessi beccato loro a fare una stupidaggine di questo tipo, sa le teste che rotolavano? Oggi ti “ si sa”. Non lo posso concepire. Gli anziani aspettano per una anno  di passare una giornata decente, gente che sta da sola, come fai a dire ormai è successo, come se non fosse successo niente? Prima o poi lo dovranno capire no?».

Luciana Miocchi

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Un patto di comunità per il territorio del Terzo Municipio: insieme contro povertà educativa e dispersione scolastica

3 Lug

[ROMA] Verrà firmato il 4 luglio nella nella Sala Consiglio del Municipio III a piazza Sempione il primo patto educativo di comunità territoriale.

Si tratta di una iniziativa che accomuna realtà educative, scolastiche, della formazione, culturali e sociali attive nel Terzo Municipio assieme alle istituzioni locali, per combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica, attraverso un metodo per pianificare le politiche educative in modo condiviso e partecipato. Ha inoltre la finalità di delineare una cornice comune per le tante esperienze che intorno alle Scuole stanno sperimentando soluzioni e percorsi strutturati per dare concretezza ai principi di eguaglianza delle opportunità, affinché le nuove generazioni abbiano davanti a sé tutte le possibilità aperte, al di là delle condizioni socioeconomiche di partenza dei singoli. In questo senso, il Patto di territorio può accogliere e integrare tutti i Patti educativi di Comunità che si sono composti intorno a singoli Istituti Scolastici o progetti di contrasto alla Povertà educativa.

Dichiara al riguardo l’assessore municipale alla Politiche Educative e Scolastiche, Paola Ilari: «Lo avevamo scritto nelle linee programmatiche, abbiamo lavorato per mesi ad ascoltare ed incontrare tutto il mondo della scuola (dirigenti,docenti, studenti, rappresentanti dei genitori,le parrocchie,le associazioni del territorio , abbiamo voluto lavorare a tenere unita in rete la comunicazione educante per lavorare insieme ed investire su progetti per le ragazze e i ragazzi,le bambine e i bambini che hanno bisogno di essere ascoltati,due anni difficilissimi per tutti ma per loro ancora di più.Necessario monitorare la dispersione scolastica, necessario dare loro la possibilità di incontrarsi e socializzare al di fuori delle attività scolastiche,il prossimo step sarà lavorare a scuole aperte,il Sindaco Gualtieri e assessora Pratelli hanno messo in campo 900mil per 60scuole di Roma.Noi abbiamo voluto lavorare a stringere un patto per camminare insieme e non lasciare nessuno indietro».
La firma del patto è prevista per le ore 17.
A cura di Alessandro Pino

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La Asl non andrà a via Paolo Monelli: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dei residenti

2 Lug

[ROMA] Colpo di scena nella vicenda della sede Asl di largo Rovani a Talenti, i cui servizi secondo i programmi della dirigenza sanitaria e della maggioranza municipale di. centrosinistra avrebbero dovuto essere trasferiti in una struttura in via Paolo Monelli, zona Bufalotta.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dai residenti con il Comitato di Quartiere di via Paolo Monelli.

A quanto pare la motivazione dell’accoglimento consisterebbe nella impossibilità di servire con una adeguata viabilità una ipotetica sede Asl in via Paolo Monelli, dal momento che si tratta di una strada pubblica ma di dimensioni ridotte e chiusa in fondo e che tutte le restanti strade del Consorzio di via Paolo Monelli sono private e a viabilità privata per cui non percorribili dal pubblico.

«È una vittoria per i residenti che da anni combattono contro i mulini a vento dell’amministrazione del centrosinistra- ha commentato al riguardo il capogruppo in Terzo Municipio di Fratelli d’Italia, Manuel Bartolomeo- questo vuol dire che non bisogna mai arrendersi davanti la malagestione di un territorio».

Rimane il fatto che la Asl andrà comunque via da largo Rovani entro un paio di anni e occorrerà trovare in ogni caso una collocazione alternativa ad essa.
A cura di Alessandro Pino

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Stazione Val D’Ala: approvata mozione per ridare decoro ai dintorni in attesa della riapertura

30 Giu

[ROMA] É stata approvata all’unanimità dal Consiglio del Terzo Municipio una mozione presentata dalla consigliera di opposizione Marta Marziali- capogruppo municipale di Italia Viva-con cui si impegnano il Presidente del Municipio e l’Assessore competente a prevedere un piano di pulizia straordinario e di messa in sicurezza di tutta l’area della stazione ferroviaria Val d’Ala, di concerto con i tempi della riapertura della fermata in questione, situata tra Prati Fiscali e Conca d’Oro e confinante con il parco delle Valli.

La stazione è infatti chiusa dal 2014 ma la riapertura dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. In questi giorni si stanno svolgendo le prove di transito ferroviario. Dal canto loro, residenti e commercianti hanno segnalato uno stato diffuso di incuria e degrado dell’intera area circostante la stazione.

Una volta riattivata la fermata Val D’Ala, sarà possibile raggiungere la stazione Tiburtina in pochi minuti, diversamente da quanto avviene adesso utilizzando la Metro B1 che obbliga al cambio di treno a piazza Bologna.
A cura di Alessandro Pino

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Scoppia il caso raccolta firme a Settebagni – di Luciana Miocchi

1 Giu

Con una nota diffusa alle agenzie di stampa, il Pd del III Municipio insorge oggi contro le modalità di raccolta delle firme a sostegno della permanenza della postazione dell’ares 118 nel quartiere di Settebagni, che un’iniziativa di una non meglio specificata dirigenza vorrebbe portare altrove, ancora non si sa dove nè quando.

E’ da qualche giorno, infatti, che, a seguito di una riunione promossa dal consigliere municipale Fabrizio Santinelli, Fdi, con la partecipazione dei consiglieri regionali Antonello Aurigemma e Laura Corrotti, nella quale veniva manifestata l’intenzione di promuovere una raccolta di firme da effettuare con la collaborazione delle principali attività commerciali di Settebagni, sono comparsi i fogli di raccolta firme da consegnare in regione. Trattandosi di iniziativa nella quale non era stato coinvolto il comitato di quartiere in maniera diretta, un primo post di promozione veniva fatto ritirare  su proposta di alcuni membri in disaccordo non con la finalità – più che giusta e condivisibile – ma con le modalità della raccolta, anche a seguito della segnalazione, sia di persona che sui social, da parte di alcuni residenti e riguardanti difetti della modulistica che non riportava la normativa necessaria e mancante, nei casi contestati, anche della lettera contenente la petizione. Fatto che può comportare una ammenda che può arrivare ai 50.000,00 euro per violazione della privacy nel trattamento dei dati personali, come da normativa vigente.

In seguito alla differenza di vedute sull’argomento, il direttivo, dopo una consultazione informale, optava per la pubblicazione, per chi non avesse ravveduto nessun ostacolo, tramite il proprio profilo personale.

La pubblicità sui social ha portato la questione oltre i confini del quartiere e così è arrivata questa mattina la nota del Pd, che fino a quel momento non aveva reagito nemmeno a un volantino provocatorio a firma del Santinelli, del seguente tenore letterario:

Gira da qualche giorno a Settebagni una raccolta firme promossa dal gruppo Fratelli D’Italia che non soltanto racconta ai cittadini una bugia sul 118, ma viola tutte le normative in materia di raccolta dei dati e di tutela della privacy. La segnaleremo ovviamente al garante per la privacy ed invitiamo i cittadini a non fornire i propri dati personali ad una forza politica che ovviamente li userebbe per la propaganda elettorale. Per quanto riguarda lo spostamento del 118, come Partito Democratico abbiamo già espresso, nell’ordine del giorno approvato giovedì 27 maggio, le nostre preoccupazioni. Nella riorganizzazione del servizio sanitario locale abbiamo chiesto alla Regione Lazio e alla ASL RM 1 di attivarsi per mantenere, nello Spoke previsto in Via Salita della Marcigliana, anche la postazione del 118. Voler strumentalizzare questa situazione, che ci dovrebbe vedere tutti uniti ed impegnati nell’interesse del territorio e dei servizi offerti alla cittadinanza, dando la responsabilità al PD, è indice di una grave ignoranza e della volontà di ingannare i residenti del quartiere carpendo i loro dati per finalità politiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico. Continueremo a batterci per aumentare i servizi sul territorio e per smascherare becere operazioni di propaganda elettorale” lo dichiarano in una nota Filippo Maria Laguzzi e Federica Rampini, rispettivamente Presidente del Consiglio e capogruppo del Partito Democratico del III Municipio di Roma.”

Nel frattempo, sembra che si stia provvedendo alla correzione dei moduli incriminati, anche se rimane qualche dubbio sulla validità dell’intervento postumo. C’è da scommettere che le contromosse arriveranno in tempo reale. Nel frattempo il quartiere aspetta delle risposte.

Luciana Miocchi

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Settebagni: incontro con i residenti promosso da FdI per parlare della postazione 118 | di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

25 Mag

[ROMA] Il futuro del presidio di ambulanze del 118 di Settebagni- il cui prossimo spostamento in via Paolo Monelli, tra Talenti e la Bufalotta, è stato annunciato recentemente in una riunione della Commissione Politiche Sociali del Terzo Municipio- è stato al centro di un incontro con i cittadini, promosso dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonello Aurigemma con quello municipale dello stesso partito di opposizione, Fabrizio Santinelli, tenutosi nel pomeriggio del 24 maggio al bar Silvestrini di via Salaria. Va ricordato che lo spostamento della postazione è legato alla condivisione della attuale sede di Salita della Marcigliana con un presidio Asl che seppur aperto in modo intermittente negli anni adesso dovrebbe venire ampliato diventando uno spoke di “casa di comunità”: da questo la necessità di destinare i locali utilizzati dal 118 a quello che sarà un ambulatorio con dei servizi di visite e analisi che per lo più in realtà già in passato venivano offerti prima di un loro diradamento.

All’incontro svoltosi erano presenti una trentina di residenti con una rappresentanza del direttivo del locale Comitato di Quartiere – con il vicepresidente Gabriele Massari , Fabio Puliti e Simona Rossi. Gli scriventi, membri anche loro del direttivo lo erano ma in qualità di giornalisti – e dell’ associazione Il mio Quartiere nella persona della dottoressa Marina Fava. Si è unita poi alla riunione la consigliera regionale di FdI Laura Corrotti, componente della Commissione Sanità della Regione Lazio ed è arrivato anche l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio, esponente del medesimo partito e artigiano attivo da sempre a Settebagni.

Sul tavolo, oltre alla questione 118 c’era quella ad esso legata della prossima chiusura della Asl di largo Rovani a Talenti, utilizzata per forza di cose anche dall’utenza residente a Settebagni.

Aurigemma ha anticipato che nei prossimi giorni partirà una raccolta di firme “perché a Settebagni il 118 non si tocca” e che proporrà una soluzione per trovare una nuova base all’interno del quartiere, magari presso alcuni locali in disuso della stazione ferroviaria. Santinelli ha attaccato la maggioranza municipale, rea a suo parere di non aver fatto nulla per evitare lo spostamento delle ambulanze. Per questo Aurigemma ha auspicato il coinvolgimento degli altri partiti anticipando un prossimo incontro in regione cui sarà invitata una rappresentanza di residenti.

E proprio alcuni dei cittadini presenti hanno preso la parola sull’oggetto del dibattito; va detto però che alcuni degli interventi mostrano una certa confusione tra i servizi della Asl e la presenza del 118, percepita probabilmente come un elemento del comparto sanitario del quartiere in grado di assicurare un rapido intervento dopo una eventuale chiamata al numero di emergenza, essendo già sul posto e non dovendo provenire dall’esterno.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Donazione di organi: una scelta in Comune

21 Mag

[ROMA] Il Consiglio del Terzo Municipio ha approvato nei giorni scorsi una risoluzione con cui si dà mandato alla Direzione municipale di diffondere all’interno degli uffici anagrafici di via Fracchia il materiale informativo predisposto dalla Rete Nazionale Trapianti.

Questo in attesa che gli ufficiali di anagrafe del Comune di Roma aderiscano al progetto formativo della Rete, per una corretta illustrazione ai cittadini dell’opportunità di registrare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti al momento della richiesta dei documenti di identità.
Firmataria della risoluzione è stata la consigliera di Italia Viva, Marta Marziali.
A cura di Alessandro Pino

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Verrà intitolata ufficialmente a Rino Gaetano la nuova arena al parco delle Valli | di Alessandro Pino

19 Mag

[ROMA] La nuova arena per spettacoli in via di realizzazione nel parco delle Valli verrà intitolata ufficialmente a Rino Gaetano: l’assemblea Capitolina ha infatti approvato la mozione di Roma Futura- primo firmatario Giovanni Caudo con  Tiziana Biolghini sempre di RF assieme a Riccardo Corbucci e Cristina Michetelli del Partito Democratico- per intitolare l’area che amplierà il Parco delle Valli al cantautore di origini calabresi, vissuto nel territorio dell’attuale Terzo Municipio fino al giorno della tragica scomparsa, avvenuta nel giugno del 1981. A darne notizia è stato lo stesso Caudo- già presidente del Terzo Municipio- via social. Soddisfazione è stata altresì espressa dagli altri firmatari Biolghini, Corbucci e Michetelli. Diventerà effettiva dunque quella che fino a oggi era una intenzione più volte annunciata.

Il Parco Arena Rino Gaetano una volta ultimato potrà ospitare dodicimila persone per concerti e attività culturali, tra queste sicuramente il Rino Gaetano Day precedentemente collocato a piazza Sempione.
Alessandro Pino

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Christian Raimo, un Assessore dentro e fuori le Istituzioni – di Luciana Miocchi

17 Mag

Lo si ama o lo si odia, di certo il suo pensiero non lascia indifferenti. Christian Raimo è assessore alla cultura del III Municipio dal 2018 e spesso, nonostante la carica, o forse proprio per quella, si è ritrovato a prendere posizioni che molti vedono inconciliabili con il ruolo che ricopre nelle Istituzioni. Ultima, quella riferibile all’occupazione, da parte di residenti stanchi di vederla inutilizzabile, della struttura sportiva ex Detroit, in via Monte Ruggero, centro per cui sono già stati spesi 250.000 euro di fondi pubblici e per cui, con un atto votato in maniera bipartisan quindici giorni fa, si è deciso di impiegare i fondi del pnrr destinati al Municipio. A complicare le procedure, una particella catastale da correggere, con i relativi tempi burocratici. Anche questa volta dall’opposizione si son levate richieste di dimissioni per incompatibilità tra la carica e le azioni. Articoli sulle ragioni degli occupanti se ne trovano ovunque ma sembra che chiedere direttamente a Raimo conto delle sue azioni sembra quasi un gesto impensabile. Eppure è una persona disponibilissima.

Professor Raimo, ha qualcosa da rispondere riguardo alle critiche e alle richieste di dimissioni in merito alle posizioni assunte sull’occupazione, da assessore di una giunta al governo del Municipio che ha anche approvato degli atti in merito alla riqualificazione e all’utilizzo del campo ex Detroit?

Nel senso che io sono abbastanza allibito ogni volta che sento l’idea del ruolo istituzionale che deve essere un ruolo depoliticizzato. Per me fare politica vuol dire farla dentro e fuori dalle istituzioni, quindi chiaramente non è che sono schizofrenico: io in quanto Assessore faccio degli atti e in quanto attivista porto avanti delle battaglie. Non è che i partigiani da una parte combattevano i fascisti e dall’altra parte pensavano di dover abbattere lo Stato, anzi. Immaginavano che dovessero migliorare la forma dello Stato. Chi ha fatto le più grandi riforme degli anni settanta, dalla scuola all’eliminazione dei manicomi, era un funzionario amministratore, chiaramente aveva un ruolo pubblico, che poi cercava attraverso l’attivismo, il volontariato e le forzature di portare verso una direzione che era quella auspicata dall’attivismo. Per me è un’idea vile del fare politica quella che poi se uno sta dentro le istituzioni deve fare soltanto un’attività istituzionale.

Ma cosi non mette in imbarazzo la sua stessa giunta, l’assessore allo sport, i consiglieri di maggioranza?

No, io penso che ci sia una dialettica interna molto franca, nel senso che, come dire, la mia idea di dialettica è una casa di cristallo, spesso le cose che ci diciamo in pubblico ci diciamo in privato ma non è che se uno mi mette in imbarazzo, mi fa delle critiche, io penso che c’è una forma di lesa maestà, io voglio cercare di far capire cosa è il bene pubblico. Il bene pubblico è uno spazio che va restituito il prima possibile all’uso pubblico dei cittadini. Se poi una parte di cittadinanza pensa che questa cosa deve essere fatta attraverso una partecipazione forte, delle assemblee pubbliche e non soltanto attraverso gli atti amministrativi, ben venga, poi discuteremo.

Ma qui si tratta di un ’occupazione, non è un’assemblea pubblica, è stata proclamata occupazione, quindi sarebbe un’altra cosa.

Che differenza c’è?

C’è che un’occupazione è di fatto un atto contro l’amministrazione, perché quella deve seguire un iter, dei passi ben precisi

E’ un’idea diversa dell’amministrazione. Tra le più importanti cose politiche che sono avvenute a Roma , spesso si è passati attraverso l’occupazione. Dalla delibera sulla casa all’importanza della restituzione dei beni settari.. Per me un libro fondamentale è l’Istituzione negata di Basaglia, un libro di una bellezza incredibile, che parte proprio dall’idea che dentro le istituzioni si può negare e contrastare la stessa istituzione e quindi trasformare i manicomi in settario pubblico per tutti. Questa cosa qui vuol dire dare più forza alle istituzioni perché vuol dire renderle permeabili, porose. La vogliamo chiamare occupazione? Un gruppo di persone ha preso e ha deciso di occuparsi di un posto che sta a venti metri da casa sua. Come lo vogliamo chiamare? E’ contro l’Istituzione? A me sembra che sia con l’istituzione. E’ un rapporto diverso.

Se l’Istituzione ha comunque fatto degli atti, delle delibere, sta seguendo un iter, sicuramente non si sta rispettando i tempi dell’amministrazione della cosa pubblica. Nel senso, Marchionne, il presidente del III Municipio, sarà contento?

Ma si. Alla fine spesso le cose vengono “fatte a regola d’arte”, con i processi “partecipati”…l’amministrazione dei cinque stelle era piena di questi progetti che da un punto di vista della carta erano perfetti e poi non gliene fregava niente a nessuno. Spesso c’è scritto partecipazione sulla carta, regola d’arte.. eccetera eccetera e poi questi posti non sono animati. Spesso invece l’animazione spontanea, vitale della cittadinanza porta poi a trovare anche esperimenti amministrativi e burocratici che sono più consoni all’oggetto stesso della politica.

Quindi pensa che non ci sia nessun tipo di malumore all’interno della giunta per questa sua presa di posizione?

Ma viva i malumori, a me dispiace se sono malumori personali ma se sono malumori o degli imbarazzi che poi si sciolgono e portano un maggior interesse su quell’area, ma chi se ne frega se è arrivato attraverso un malumore o attraverso la concordia. Importante è che poi si arriva a un punto, a un compromesso al rialzo, al punto di arrivo di trecento persone che occupano uno spazio e dicono “questo spazio è abitato dalla cittadinanza, troviamo il rimedio amministrativo più adatto per fare tutto questo”. Io penso che i cittadini non sono soltanto le persone che votano, io penso che i cittadini sono anche quelli che si mobilitano. Questa per me è una idea di democrazia solida, viva.

Però ci sono comunque delle regole da rispettare. Altrimenti è il Kaos e non si va avanti.

Non è il caos, non è il caos. No, perché io invece penso che il problema fondamentale è che le persone non fanno politica. Questa non è una lamentela. Fare politica, impegnarsi in politica, in movimenti, in associazioni è un dovere costituzionale, scritto nell’articolo 2 della costituzione.

La Costituzione è comunque la legge fondante del nostro Stato, dalla quale tutte le leggi traggono origine. Il principio è che si osservano le regole che ci si è dati.

Sulle regole c’è l’articolo 3 che dice che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli per il pieno sviluppo della persona umana. L’articolo 2 dice che c’è il dovere della solidarietà. Uno deve fare politica. Nel senso, se una persona non fa politica, non passa un po’ di tempo della sua vita a fare politica, per me sta andando contro il bene pubblico

Quindi l’amministrazione è superflua?

No, l’amministrazione è una parte della politica, non è tutta.

E Raimo cosa vuole fare? Politica, amministrazione e ideologia?

Sia l’attivista che l’amministratore. Ma come hanno fatto tutte le persone che hanno fatto politica. Pertini è stato in carcere sei volte!

Si ma c’è stato prima di essere Presidente della Repubblica. Non è che si è messo a fare il dinamitardo durante la presidenza.

Ma mica fai il dinamitardo, però su alcune cose ti metti a fare obiezione civile, ti metti a fare altre cose. Dico Pertini per dire una persona qualunque. Vogliamo pensare alle cose importanti che sono successe in questi anni, comunque è chiaro che fai politica in altro modo. Altrimenti se riduciamo la politica alla pubblica amministrazione è proprio una palla, proprio una lagna, ma non succederà mai niente! Che facciamo? Io penso che il ruolo di un’amministrazione sia anche quello di innescare un processo partecipativo . Ieri al Detroit c’erano duecento studenti! Duecento studenti ma dove li trovi che la domenica, invece di cazzeggiare si mobilitano a ripulire un parco. E lo vogliono far in quel modo lí, quindi? Che facciamo, gli diciamo che non si fa?

Se è una cosa loro si, se una cosa è pubblica ed è soggetta a determinate regole, assecondandoli ci si pone fuori dall’istituzione, dalla legalità, perché l’istituzione si muove in determinati binari , no?

L’istituzione così è veramente vuota. A prescindere. Cioè tu pigli tutti i teorici, da Habermars a Abel pongono l’istituzione in un modo molto ma molto diverso. Io ho citato prima Basaglia ma l’Istituzione mi sembra molto legata a un concetto liberale da ottocento. Tutta la situazione politica del novecento,  tutta la situazione della pubblica istituzione non è questo.  Questa è un’idea liberale, da Statuto Albertino. Nemmeno nella  costituzione si parla di Istituzione. C’è una differenza molto precisa, leggiti i libri di Roberta Calvano sulle Istituzioni come processi vitali o come processi formali. Se l’istituzione è solo un processo formale e non viene continuamente sfidata, anche attraverso una forma dinamica delle regole. Le regole non sono regole fisse, vivono nel diritto vivo. Da Onida (Valerio, ex presidente della Corte Costituzionale ndr), al suo ultimo libro, a tutta la letteratura di Ferraioli (Luigi, professore universitario e filosofo del diritto), proprio qual è il concetto di Istituzione oggi. Detta cosi teoricamente.

Detta alla spiccia io voglio che le persone partecipino alla politica. Io non posso dire alle persone come devono fare politica. Le persone fanno politica come cavolo gli pare. Se domani mattina le persone si stendono sulla metro e dicono la metro non passa da due mesi. Vogliamo fare una protesta?  Io mi stendo insieme a loro. Chiaramente non mi limiterò a quello. Cercherò di farmi un bucio di culo e di andare a cercare di capire con Metro come fare a far ripartire le corse.

Mettiamo un punto. Quale è la sua partecipazione a questa occupazione? Gli da un sostegno ?

Gli dò un sostegno, cerco di capire quali sono.. Verifico il mio operato,  cerco di stare li, se mi limitassi a quello…

Quindi non ritiene che il suo sostegno sia incompatibile con la carica di assessore di una giunta municipale?

Per niente. Anzi, ritengo che sia determinante perché di fatto, questo fa si che una giunta riesca ad essere porosa ai processi vitali di protagonismo di chi fa politica nella città. Penso che questo sia un ruolo fondamentale. Quello che ho firmato facendo l’Assessore mi chiede questo, non mi chiede semplicemente di fare gli atti formali che vogliono il Sindaco e i movimenti politici. Mi chiede di valorizzare il protagonismo politico delle persone che stanno nei territori. E questa è la prima cosa, è fondamentale. Poi, che l’opposizione voglia trovare le ragioni per sfidarmi rispetto a questo , questa è un operazione che trovo molto scadente. Quello che chiedo all’opposizione ogni volta è: fate politica, fate una politica sfidante. L’hanno fatto, hanno occupato quel posto? Trovate un altro posto con cinquecento persone e liberatelo. Facciamo vedere che Non ci stiamo sfidando a colpi di social perchè quello ha trasgredito le regole. Io non sono  un ribellista, io sono un intellettuale, sono una persona che studia , che si fa un bucio di culo così, sono una persona che cerca di capire come organizzare processi partecipativi. Se uno pensa soltanto a vedere se si sono messe le dita nella presa per vedere se per caso ha fatto scattare il corto circuito, è vile. Io vorrei che le persone all’opposizione ripensassero a come riportare l’elettricità dall’altra parte, non a chi ha messo le dita nella presa e ha fatto un corto circuito. E’ una sfida vera  e questa non c’è mai. Qualunque obiezione,  notazione, qualunque osservazione che mi ha fatto l’opposizione è sempre perché c’è stato un qualche momento, in cui forse, da un punto di vista delle regole io sono stato più libero, diciamo cosi, meno leguleio, meno preciso, E’ possibile un opposizione fatta cosi? Mai su un’idea, mai su un processo partecipativo, mai su una sfida vera, che ci stanno 300 persone che vogliono qualcosa invece ci stanno 300 che ne vogliono un’altra, mai su una soluzione intellettuale, mai che palle! Ma che opposizione è? Sembra che sono un ragazzino di quindici anni che fa i pasticci  e c’è chi mi rimprovera.

( per approfondire http://ex-detroit-occupato-dallopposizione-chiedono-le-dimissioni-dellassessore-raimo-che-fa-lattivista-di-luciana-miocchi )

Luciana Miocchi

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Ex Detroit occupato. Dall’opposizione chiedono le dimissioni dell’assessore Raimo che fa l’attivista – di Luciana Miocchi

17 Mag

Un gruppo di residenti organizzati occupa il centro sportivo ex Detroit, al Tufello. Rompono i lucchetti, puliscono, cercano di ridare un po’ di decoro a una struttura chiusa da tempo.  Attraverso un evento creato su fb da csa Astra viene data notizia di un’assemblea pubblica per sabato 14 maggio.

L’assessore alla Cultura della Giunta Marchionne, Christian Raimo affida ai social un post dedicato all’occupazione, di solidarietà e attivismo.

Immediatamente, dall’opposizione di piazza Sempione partono le richieste di dimissioni per l’assessore che non può non sapere che del centro si stanno occupando da tempo, c’è stato un atto votato all’unanimità per la destinazione di somme del pnrr per la sua riqualificazione anche se c’è un problema catastale da risolvere riguardo una particella.

FdI emette un comunicato: “L’occupazione del centro sportivo Detroit al Tufello da parte dei soliti centri sociali e l’emblema del lassismo delle ultime due amministrazioni: una struttura da riqualificare e restituire al quartiere che e stata abbandonata per anni dalla sinistra che governa il Municipio III, viene occupata dai centri sociali con tanto di benedizione di esponenti della giunta Marchionne come l’assessore Raimo”. Lo dichiarano il capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio III, Manuel Bartolomeo e i consiglieri Giordana Petrella, Fabrizio Santinelli e Serena Troiani “E’ appena il caso di ricordare al presidente Marchionne – aggiungono – che l’occupazione abusiva di spazi pubblici e un reato e ci aspettiamo che chi e a capo delle istituzioni tuteli i beni di proprietà del Municipio denunciando chi vuole appropriarsene abusivamente. L’appoggio esplicito dell’assessore Raimo gli occupanti e vergognoso quanto ipocrita, chi si schiera da parte dell’illegalità non può continuare a ricoprire cariche istituzionali. Il sindaco Gualtieri non ha nulla da dire in merito?”.

Il consigliere Fabrizio Bevilacqua (ex Lega, gruppo misto) tra i più attivi nel creare meme di critica sulla maggioranza così si esprime: «Perché chiedo le dimissioni di Raimo? Perché un briciolo di dignità dovrebbero avercela, in maggioranza. Va bene che hanno dovuto subire il ricatto elettorale di una lista che ha preso due consiglieri e ha avuto tre assessori, mentre una lista che ha eletto nove consiglieri, dieci compreso il presidente ne ha presi uguale, tre. Non so’ con quale logica politica, fa ridere. Sappiamo benissimo qual è il personaggio. Da assessore ha votato che è d’accordo alla riqualificazione e alla chiusura, poi da gruppettaro fa l’occupazione. Ma anche basta, un minimo di dignità la dovrebbero mantenere, capisco che i partiti sono diventati una cosa diversa però la dignità va mantenuta e il rispetto delle istituzioni anche. Non garantisci la serietà del lavoro e la pluralità degli interventi come assessore del Municipio, lascia perdere. Sennò ne perde di credibilità l’intera giunta e il Presidente stesso. Io sarò all’antica, un romantico, uno che la politica pensa ancora che abbia un senso e una dignità. Basta?»

A domanda diretta sul livello di imbarazzo o meno raggiunto dal Presidente del Municipio, dello stesso si sta ancora aspettando una eventuale risposta.

L’assessore Raimo invece, ha esposto il suo pensiero e lo si può leggere qui: https://lucianamiocchi.com/2022/05/17/christian-raimo-un-assessore-dentro-e-fuori-le-istituzioni-di-luciana-miocchi/

Luciana Miocchi

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Le ambulanze del 118 stanno per andare via da Settebagni? – di Luciana Miocchi

4 Mag
l’ingresso dei locali asl di Salita della Marcigliana a Settebagni

Da rumors raccolti dopo la riunione della commissione politiche sociali di qualche giorno fa, si apprende la notizia, potenzialmente deflagrante, che nella stessa seduta in cui è stata annunciata la chiusura della sede di Largo Rovani – praticamente dismessa da due anni, in quanto da tempo la maggior parte delle attività sono state trasferite – con la conseguente apertura di un nuovo polo in via Paolo Monelli -, strada senza uscita, sulla quale già insiste l’entrata del Liceo Giordano Bruno – e l’assetto di “cinque case di comunità” , il Dott. Turi, responsabile del III Distretto sanitario, ha annunciato il prossimo spostamento del servizio ares 118 dalla Salita della Marcigliana, a Settebagni, in via Monelli, in modo da recuperare stanze da adibire al potenziamento dell’ambulatorio. In pratica, per tornare a offrire i servizi che già c’erano qualche anno fa, solo che si svolgevano interamente a piano terra.

Se ciò fosse confermato ci sarebbe un bel pezzo di III Municipio a entrare in fibrillazione: i residenti di via Monelli sono già scesi in campo facendo una raccolta firme, in quanto non ritengono la scelta della loro via per il nuovo insediamento, una scelta felice: oltre ad essere una via senza uscita e densamente edificata, il traffico congestionato di via della Bufalotta rappresenta già un incubo e non esiste autobus al momento che transiti nella via, quindi prevedono un’aggravarsi delle condizioni. Ciò dovrebbe far riflettere anche sulla scelta di andare a posizionare li le ambulanze che ora sono a Settebagni, proprio per via del traffico che si crea nella zona in determinati orari del giorno. E’ ipotizzabile che una volta diffusa la notizia anche il quartiere di Settebagni scenderà in protesta, avendo già difeso in altre occasioni la postazione del 118 da altri trasferimenti, sempre rientrati proprio per le proteste e per la posizione strategica della postazione, a ridosso dell’autostrada Roma Firenze e del G.r.a. E anche i residenti delle zone limitrofe a largo Rovani hanno da manifestare il proprio dissenso, in quanto nonostante i servizi diradati già da tempo, nessuno li ha mai avvertiti riguardo una chiusura di qualche tipo. Questa ultima sede, in affitto da un privato, costa poco meno di un milione di euro l’anno di soli canoni, quindi la scelta potrebbe essere più economica che rispondente ad una logica di riorganizzazione sul territorio.

Luciana Miocchi

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Talenti: sulla futura chiusura della Asl di largo Rovani é botta e risposta tra opposizione e maggioranza municipali

27 Apr

[ROMA] Il futuro della sede Asl di Talenti a largo Rovani è stato al centro di un botta e risposta tra opposizione e maggioranza in Terzo Municipio.

A mettere sotto la lente di ingrandimento la sorte di tale struttura sanitaria é stato capogruppo municipale di Fratelli d’Italia, Manuel Bartolomeo che è intervenuto via social: “Questa mattina durante la commissione congiunta Pari Opportunita/Servizi sociali abbiamo avuto la conferma che entro il 2023/25 la sede Asl di Largo Rovani chiuderà!
Il responsabile Asl in presenza del Presidente del III Municipio Marchionne, ha dichiarato a verbale della commissione che tutti i servizi, compreso il SERT (Servizi per le Tossicodipendenze), saranno trasferiti in Via Paolo Monelli”. Prosegue Bartolomeo:
“Via Monelli, per chi non la conoscesse, è una strada a ferro di cavallo compresa tra Bufalotta e Talenti, confinante con una scuola superiore, immersa al traffico locale del centro commerciale Dima Shopping. Una scelta presa in piena autonomia dai ‘piani alti’ di questa amministrazione! Nulla di condiviso in fase decisionale nelle commissioni consiliari preposte! Non un atto presentato da votare in aula! Decisioni di questo genere non posso essere prese nelle stanze segrete di Piazza Sempione!
Fratelli d’italia Terzo Municipio chiede alla giunta Marchionne di fare un passo indietro rispetto a questa scelta scellerata!”.

Alle dichiarazioni di Bartolomeo ha fatto seguito una nota congiunta della capogruppo municipale Pd Federica Rampini, del presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi e di Nicoletta Funghi, presidente della Commissione Patrimonio, Personale e Bilancio del Municipio III: “Il 30 dicembre 2021 la Giunta della Regione Lazio ha deliberato per il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza le Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale, nel Piano ci sono anche le cinque Case di Comunità previste nel territorio del Municipio Roma III, a tal proposito, infatti, abbiamo presentato un atto per la programmazione delle nuove aperture delle Case di Comunità”.

Ha poi concluso Federica Rampini: “Già da diversi anni la ASL RM 1 aveva comunicato, alle amministrazioni che si sono succedute, la volontà di voler chiudere la sede di Largo Rovani, ingenti sono le spese da sostenere e la vicinanza alle altre sedi di Via Lampedusa e Via Dina Galli è sempre stata disfunzionale alle necessità di un territorio vasto come quello del terzo municipio. Come Partito Democratico abbiamo cercato sino all’ultimo di evitare la chiusura, ma il nuovo quadro consente di fare un passo indietro e ragionare sulla nuova riorganizzazione.

Montesacro, Montesacro Alto (Talenti) e Val Melaina sono i quartieri della città consolidata, per questa ragione, nella programmazione prevista dalla Regione Lazio, oltre al potenziamento dello Spoke* di Via Salita della Marcigliana è stata prevista l’apertura di altre due Case di Comunità una proprio in sostituzione di Largo Rovani, in Via Paolo Monelli e l’altra nella zona di Porta Roma.

La Casa di Comunità presso Porta di Roma andrebbe ad offrire il servizio sanitario locale a tutti quei territori che da sempre ne sono privi, nello specifico Colle Salario, Fidene, Serpentara, Cinquina nonché la stessa zona di Porta di Roma. Per questa ragione, oggi in Commissione Politiche Sociali alla presenza del Direttore del 3 Distretto, abbiamo evidenziato come, anche in considerazione del blocco delle assunzioni del personale medico-sanitario, sarebbe giusto e doveroso dare la priorità all’apertura della Casa di Comunità di Porta di Roma, individuando strutture di priorità dell’Amministrazione.

Rimangono alcuni dubbi di natura logistica per l’apertura della Casa di Comunità in Via Paolo Monelli, ma la priorità è quella di continuare a garantire il servizio sanitario locale anche al quartiere Talenti. Come Partito Democratico abbiamo chiesto una seduta di Consiglio straordinaria per discuterne appieno” 

*Per Spoke si intende una rete territoriale di servizi ambulatoriali cui compete la selezione e la gestione dei pazienti e il loro invio ai centri di riferimento quando una determinata soglia di gravità clinico-assistenziale viene superata.Tale rete può essere suddivisa in: Spoke 2 (Centri Ospedalieri di riferimento provinciale con competenze specialistiche Diagnostico-terapeutiche specifiche) e Spoke 1 (Centri Specialistici territoriali in grado di servire più capillarmente il territorio a livello diagnostico, terapeutico e assistenziale).
A cura di Alessandro Pino

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Addio a Donna Assunta Almirante, memoria storica della destra italiana | di Alessandro Pino

26 Apr

[ROMA] Si terranno giovedì alle 14 nella chiesa degli Artisti in piazza del Popolo i funerali di Assunta Almirante, vedova del celebre leader e fondatore del Movimento Sociale Italiano, Giorgio, scomparsa all’età di cento anni nella sua casa romana.

All’anagrafe si chiamava Raffaela Stramandinoli ma per il popolo della destra era e sarà sempre Donna Assunta; era nata a Catanzaro il 14 luglio 1921 da una famiglia di agiati proprietari terrieri.


Figura al contempo discreta ma di forte presenza al fianco del marito (si erano sposati in seconde nozze per entrambi nel 1969 ma vivevano insieme dal 1951) era considerata unanimemente la memoria storica della destra Italiana; attestazioni e messaggi di cordoglio sono giunti in massa sia da politici di spicco che da semplici militanti.
Alessandro Pino

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L’evento “Roma Cura Roma” spostato dal 2 al 9 aprile per maltempo – di Luciana Miocchi

1 Apr
la pagina internet di Roma cura Roma aggiornata con la nuova data di intervento

Il sito di Roma cura Roma è stato aggiornato in contemporanea con la trasmissione del comunicato rilasciato dal Campidoglio alle agenzie stampa ed è una bella novità, rispetto a tutte le volte in cui le pagine istituzionali nel passato, anche recente, venivano revisionate quando ormai era troppo tardi: un piccolo segno di rispetto verso cittadini e associazioni, che con le migliaia di adesioni a ben 438 interventi registrati sul portale di “ROMA CURA ROMA” hanno dimostrato di aver apprezzato il progetto.

La nuova data da tenere a mente è sabato prossimo, sperando che il tempo tenga e anzi, si dimostri benevolo regalando una bella mattinata di cielo sereno e sole splendente.

Infatti, a causa dell’avverso bollettino meteo fornito della Protezione civile di Roma Capitale che prevede per la giornata del 2 aprile – data prevista in origine per l’iniziativa – condizioni di maltempo con venti forti, drastico abbassamento delle temperature e alte probabilità di temporali, l’evento “Roma cura Roma – Tutta mia la città” voluto da Roma Capitale, sotto il coordinamento e l’organizzazione dell’assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, la collaborazione di Legambiente, WWF, Retake, CSV – Good Deeds Day, FAI è stato rimandato a sabato 9 aprile.

vecchia locandina di Roma cura Roma, prima che l’allerta meteo facesse rinviare l’evento

Luciana Miocchi

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Il Terzo Municipio vota l’istituzione del Premio David Sassoli “Europa dei Popoli” | di Alessandro Pino

24 Mar

[ROMA] Il Consiglio del Terzo Municipio della Capitale ha approvato l’istituzione del Premio David Sassoli denominato “Europa dei Popoli”: si tratta di un concorso annuale aperto alle scuole del territorio con il duplice scopo di ricordare il ruolo svolto in rappresentanza dell’Italia da Sassoli all’interno del Consiglio Europeo e come Presidente dello stesso negli ultimi anni di mandato.

Al riguardo il presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi si è così espresso: «Un atto approvato oggi, a un mese dall’inizio del conflitto fra Russia e Ucraina, che ci vede coinvolti come Europei e come Italiani. Ritorna oggi, più che mai, il bisogno di sentirsi uniti sotto le parole comuni che sono sancite nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che contiene gli ideali su cui si fonda l’Unione europea stessa. Già a partire dal 9 maggio, saranno pensate, promosse e ideate dalla Commissione Scuola e Cultura, iniziative volte, non solo alla memoria di David Sassoli ed al riconoscimento del suo impegno istituzionale ma anche iniziative volte alla condivisione e alla comprensione profonda del ruolo dell’Europa in un’ottica di unità e soprattutto di pace».

Alessandro Pino

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Risolta la questione degli esuberi al liceo Nomentano: tutte accolte le domande di iscrizione al primo anno. Polemica in Municipio – di Luciana Miocchi

23 Mar

Ci è voluto tutto l’impegno del Municipio, con il dialogo costante con la Città Metropolitana e l’Ufficio Scolastico Regionale, nonchè la disponibilità della dirigente dell’IC Munari, dott.ssa Eva Pasqualini, che ha acconsentito ad accogliere sette classi del liceo Nomentano – togliendo così dall’imbarazzo un po’ tutte le parti coinvolte nella surreale vicenda verificatasi alla chiusura delle preiscrizioni al primo anno di liceo, qualche settimana fa. In quel frangente, infatti, ci si accorse che circa duecento studenti sarebbero rimasti fuori graduatoria, un po’ troppi rispetto ai numeri che si verificano normalmente e difficili da ricollocare, se non con grande disagio delle famiglie, segno che qualcosa nella programmazione non era andato per il verso giusto. Tanto più che a pagare, come sempre, sarebbero stati i ragazzi provenienti dalle zone più lontane dagli istituti superiori, sempre in fondo a tutte le graduatorie di istituto, colpevoli di non averne uno vicino, considerabile di prossimità con le scuole medie, come Settebagni e Castel Giubileo che per uno strano caso dell’ufficio scolastico provinciale, sono a una distanza media di dieci chilometri e senza collegamenti pubblici agevoli con le superiori del III Municipio. Una situazione a cui l’amministrazione dovrà porre rimedio, prima o poi.

L’impegno preso personalmente dall’assessora municipale alle scuola, nonché vice presidente del Municipio Paola Ilari e dal presidente Paolo Marchionne ha portato, piuttosto che allo smistamento verso altre strutture anche fuori Municipio, a cercare locali alternativi, in modo da non penalizzare le famiglie che avevano optato come prima scelta, per il liceo di via della Bufalotta. Con una nota congiunta Ilari e Marchionne esprimono tutta la loro soddisfazione: t”utte le studentesse e gli studenti, come ci eravamo impegnati a fare fin dall’inizio, saranno iscritti al liceo Nomentano. Ce lo avevano chiesto le famiglie e ragazzi e ragazze, per questo abbiamo quotidianamente interloquito con le altre Istituzioni per individuare esclusivamente nel Municipio III la soluzione migliore che garantisse il reperimento delle aule necessarie, affinché i gli oltre 200 studenti avessero la loro scuola“. Il problema era la quantità di spazio necessaria, infatti proseguono i due “Ci è voluto tempo ma ci siamo riusciti: sono stati effettuati diversi sopralluoghi, non era semplice trovare nelle scuole del territorio spazi così grandi. La scelta della struttura scolastica di via Rina de Liguori dell’I.C. Munari a Vigne Nuove era l’unica ad avere 7 aule e le caratteristiche necessarie a garantire la sicurezza“. All’inizio di giugno cominceranno i lavori di adeguamento, i locali erano destinati in origine a scuola elementare, in modo che tutto sia pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Presidente e vice Presidente del III Municipio hanno tenuto a precisare che non si tratta di un risultato scontato, in quanto è stato “raggiunto grazie al Sindaco Roberto Gualtieri, al consigliere Daniele Parrucci e ai tecnici che si sono prontamente messi al servizio, ma il più importante ringraziamento va alla Dirigente dell’IC Munari, Eva Pasqualini che ha subito capito l’esigenza e si è messa a completa disposizione“.

Dall’opposizione municipale, i consiglieri di FdI Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo sui social si manifestano critici nei confronti della soluzione trovata, proprio per via dell’ubicazione delle aule, prossime a una scuola primaria, anche se concordano che per gli studenti è meglio alle elementari in III piuttosto che sparsi per tutta Roma. Soprattutto, fanno notare che è il secondo anno che viene commesso un errore di valutazione. Questo è un discorso, che andrà affrontato sicuramente, in modo da non doversi trovare nuovamente nella stessa scomoda posizione.

Luciana Miocchi

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Cristiano Bonelli, ex presidente del III Municipio di Roma Capitale è il nuovo assessore all’Urbanistica, erp e personale del VI Municipio – di Luciana Miocchi

6 Mar

Cristiano Bonelli, Lega, già presidente Pdl del III Municipio ai tempi del Sindaco Alemanno, è il nuovo assessore all’Urbanistica, erp e personale della giunta Franco, unica compagine di centro destra ad amministrare un Municipio di Roma Capitale dopo l’ultima tornata elettorale, il VI, quello delle Torri. Subentra a Rosario Onorati, prima Pd poi Lega, che lascia pare per motivi personali, di famiglia o di lavoro, le fonti sono discordanti.

Queste le prime parole del nuovo assessore, una vita spesa per Montesacro, dove è ancora tutt’oggi ricordato: “mi piacerebbe si smettesse di catalogare il municipio di Tor Bella Monaca come periferia difficile. In pochi giorni ho conosciuto già tante brave persone che si dedicano alla vita di quartiere in modo propositivo. Metterò in campo buona volontà e l’esperienza maturata negli anni passati e studio attento del territorio. Ho al mio fianco una bella squadra, dalla giunta ai consiglieri di maggioranza. Il Sindaco qui dovrà dimostrare le sue reali capacità e il desiderio di investire risorse adeguate“.

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