Tag Archives: Filippo Maria Laguzzi
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La mala movida agita le notti di piazza Sempione e dintorni: una nota dei consiglieri Pd Laguzzi, Funghi e Rampini

20 Ott

[ROMA] Torna a tenere banco la cosiddetta mala movida che agita le notti dei residenti di Monte Sacro e Città Giardino.

A riportare alla ribalta l’argomento sono stati consiglieri del Partito Democratico in Terzo Municipio Filippo Maria Laguzzi, Nicoletta Funghi e Federica Rampini che hanno dichiarato in una nota: “Siamo preoccupati e testimoni anche noi per quanto denunciato nuovamente dai residenti di Monte Sacro-Città Giardino: schiamazzi, risse, canti e baldoria fino alle quattro di notte. É la conseguenza – proseguono i consiglieri – dell’aumento di locali che ospitano giovani che fanno chiasso fino a tarda notte nell’area di Città Giardino Aniene, quartiere che nasce con vocazione residenziale, ma che negli ultimi dieci anni ha perso questa caratteristica. Gia da prima della pandemia le attività notturne non consentivano più una vita serena per i residenti che sempre più spesso si sono trovati a denunciare un peggioramento della qualità della vita e la violazione del diritto al sonno e al riposo.

Le zone più colpite – spiegano Laguzzi, Funghi e Rampini – sono piazza Sempione, le scalinate della chiesa Santi Angeli Custodi, piazza Menenio Agrippa sino a viale Gottardo, via Cimone e anche il parco Caio Sicinio Belluto”.

“Siamo purtroppo consapevoli -sottolineano i consiglieri del Partito democratico nella nota – che la richiesta avanzata dal Consiglio Municipale nel luglio scorso per il blocco delle licenze non solo é un intervento tardivo, ma anche non efficace nel regolamentare l’attivita notturna preesistente. Chiediamo che il presidente del Municipio Roma III Paolo Emilio Marchionne si faccia promotore di ogni iniziativa utile per affrontare questo problema, anche interloquendo direttamente con l’assessora al commercio e con il sindaco per inserire Città Giardino e Montesacro in tutte le ordinanze che già coinvolgono altre zone della città. Per troppo tempo non lo
si è fatto e hanno ragione i residenti ad essersi rivolti direttamente al Sindaco”.

A cura di Alessandro Pino

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Il Consiglio del Terzo Municipio saluta la Commissario Capo Antonietta Sibio del III Distretto, per lei la meritata pensione

24 Giu

[ROMA] Il Consiglio del Terzo Municipio in apertura della seduta del 24 giugno ha voluto omaggiare la dottoressa Antonietta Sibio, congedatasi lo scorso mese dalla Polizia di Stato con il grado di Commissario Capo del III Distretto Fidene Serpentara.


Tutti i Gruppi Consiliari all’unanimità hanno riconosciuto l’esempio di dedizione e di impegno proficuo sempre al servizio dei cittadini e delle Istituzioni che la dottoressa Sibio ha mostrato durante tutta la sua carriera.

La dirigente ha ricevuto un omaggio floreale e una targa dal presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi alla presenza del presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne.
A cura di Alessandro Pino

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Scoppia il caso raccolta firme a Settebagni – di Luciana Miocchi

1 Giu

Con una nota diffusa alle agenzie di stampa, il Pd del III Municipio insorge oggi contro le modalità di raccolta delle firme a sostegno della permanenza della postazione dell’ares 118 nel quartiere di Settebagni, che un’iniziativa di una non meglio specificata dirigenza vorrebbe portare altrove, ancora non si sa dove nè quando.

E’ da qualche giorno, infatti, che, a seguito di una riunione promossa dal consigliere municipale Fabrizio Santinelli, Fdi, con la partecipazione dei consiglieri regionali Antonello Aurigemma e Laura Corrotti, nella quale veniva manifestata l’intenzione di promuovere una raccolta di firme da effettuare con la collaborazione delle principali attività commerciali di Settebagni, sono comparsi i fogli di raccolta firme da consegnare in regione. Trattandosi di iniziativa nella quale non era stato coinvolto il comitato di quartiere in maniera diretta, un primo post di promozione veniva fatto ritirare  su proposta di alcuni membri in disaccordo non con la finalità – più che giusta e condivisibile – ma con le modalità della raccolta, anche a seguito della segnalazione, sia di persona che sui social, da parte di alcuni residenti e riguardanti difetti della modulistica che non riportava la normativa necessaria e mancante, nei casi contestati, anche della lettera contenente la petizione. Fatto che può comportare una ammenda che può arrivare ai 50.000,00 euro per violazione della privacy nel trattamento dei dati personali, come da normativa vigente.

In seguito alla differenza di vedute sull’argomento, il direttivo, dopo una consultazione informale, optava per la pubblicazione, per chi non avesse ravveduto nessun ostacolo, tramite il proprio profilo personale.

La pubblicità sui social ha portato la questione oltre i confini del quartiere e così è arrivata questa mattina la nota del Pd, che fino a quel momento non aveva reagito nemmeno a un volantino provocatorio a firma del Santinelli, del seguente tenore letterario:

Gira da qualche giorno a Settebagni una raccolta firme promossa dal gruppo Fratelli D’Italia che non soltanto racconta ai cittadini una bugia sul 118, ma viola tutte le normative in materia di raccolta dei dati e di tutela della privacy. La segnaleremo ovviamente al garante per la privacy ed invitiamo i cittadini a non fornire i propri dati personali ad una forza politica che ovviamente li userebbe per la propaganda elettorale. Per quanto riguarda lo spostamento del 118, come Partito Democratico abbiamo già espresso, nell’ordine del giorno approvato giovedì 27 maggio, le nostre preoccupazioni. Nella riorganizzazione del servizio sanitario locale abbiamo chiesto alla Regione Lazio e alla ASL RM 1 di attivarsi per mantenere, nello Spoke previsto in Via Salita della Marcigliana, anche la postazione del 118. Voler strumentalizzare questa situazione, che ci dovrebbe vedere tutti uniti ed impegnati nell’interesse del territorio e dei servizi offerti alla cittadinanza, dando la responsabilità al PD, è indice di una grave ignoranza e della volontà di ingannare i residenti del quartiere carpendo i loro dati per finalità politiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico. Continueremo a batterci per aumentare i servizi sul territorio e per smascherare becere operazioni di propaganda elettorale” lo dichiarano in una nota Filippo Maria Laguzzi e Federica Rampini, rispettivamente Presidente del Consiglio e capogruppo del Partito Democratico del III Municipio di Roma.”

Nel frattempo, sembra che si stia provvedendo alla correzione dei moduli incriminati, anche se rimane qualche dubbio sulla validità dell’intervento postumo. C’è da scommettere che le contromosse arriveranno in tempo reale. Nel frattempo il quartiere aspetta delle risposte.

Luciana Miocchi

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Talenti: sulla futura chiusura della Asl di largo Rovani é botta e risposta tra opposizione e maggioranza municipali

27 Apr

[ROMA] Il futuro della sede Asl di Talenti a largo Rovani è stato al centro di un botta e risposta tra opposizione e maggioranza in Terzo Municipio.

A mettere sotto la lente di ingrandimento la sorte di tale struttura sanitaria é stato capogruppo municipale di Fratelli d’Italia, Manuel Bartolomeo che è intervenuto via social: “Questa mattina durante la commissione congiunta Pari Opportunita/Servizi sociali abbiamo avuto la conferma che entro il 2023/25 la sede Asl di Largo Rovani chiuderà!
Il responsabile Asl in presenza del Presidente del III Municipio Marchionne, ha dichiarato a verbale della commissione che tutti i servizi, compreso il SERT (Servizi per le Tossicodipendenze), saranno trasferiti in Via Paolo Monelli”. Prosegue Bartolomeo:
“Via Monelli, per chi non la conoscesse, è una strada a ferro di cavallo compresa tra Bufalotta e Talenti, confinante con una scuola superiore, immersa al traffico locale del centro commerciale Dima Shopping. Una scelta presa in piena autonomia dai ‘piani alti’ di questa amministrazione! Nulla di condiviso in fase decisionale nelle commissioni consiliari preposte! Non un atto presentato da votare in aula! Decisioni di questo genere non posso essere prese nelle stanze segrete di Piazza Sempione!
Fratelli d’italia Terzo Municipio chiede alla giunta Marchionne di fare un passo indietro rispetto a questa scelta scellerata!”.

Alle dichiarazioni di Bartolomeo ha fatto seguito una nota congiunta della capogruppo municipale Pd Federica Rampini, del presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi e di Nicoletta Funghi, presidente della Commissione Patrimonio, Personale e Bilancio del Municipio III: “Il 30 dicembre 2021 la Giunta della Regione Lazio ha deliberato per il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza le Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale, nel Piano ci sono anche le cinque Case di Comunità previste nel territorio del Municipio Roma III, a tal proposito, infatti, abbiamo presentato un atto per la programmazione delle nuove aperture delle Case di Comunità”.

Ha poi concluso Federica Rampini: “Già da diversi anni la ASL RM 1 aveva comunicato, alle amministrazioni che si sono succedute, la volontà di voler chiudere la sede di Largo Rovani, ingenti sono le spese da sostenere e la vicinanza alle altre sedi di Via Lampedusa e Via Dina Galli è sempre stata disfunzionale alle necessità di un territorio vasto come quello del terzo municipio. Come Partito Democratico abbiamo cercato sino all’ultimo di evitare la chiusura, ma il nuovo quadro consente di fare un passo indietro e ragionare sulla nuova riorganizzazione.

Montesacro, Montesacro Alto (Talenti) e Val Melaina sono i quartieri della città consolidata, per questa ragione, nella programmazione prevista dalla Regione Lazio, oltre al potenziamento dello Spoke* di Via Salita della Marcigliana è stata prevista l’apertura di altre due Case di Comunità una proprio in sostituzione di Largo Rovani, in Via Paolo Monelli e l’altra nella zona di Porta Roma.

La Casa di Comunità presso Porta di Roma andrebbe ad offrire il servizio sanitario locale a tutti quei territori che da sempre ne sono privi, nello specifico Colle Salario, Fidene, Serpentara, Cinquina nonché la stessa zona di Porta di Roma. Per questa ragione, oggi in Commissione Politiche Sociali alla presenza del Direttore del 3 Distretto, abbiamo evidenziato come, anche in considerazione del blocco delle assunzioni del personale medico-sanitario, sarebbe giusto e doveroso dare la priorità all’apertura della Casa di Comunità di Porta di Roma, individuando strutture di priorità dell’Amministrazione.

Rimangono alcuni dubbi di natura logistica per l’apertura della Casa di Comunità in Via Paolo Monelli, ma la priorità è quella di continuare a garantire il servizio sanitario locale anche al quartiere Talenti. Come Partito Democratico abbiamo chiesto una seduta di Consiglio straordinaria per discuterne appieno” 

*Per Spoke si intende una rete territoriale di servizi ambulatoriali cui compete la selezione e la gestione dei pazienti e il loro invio ai centri di riferimento quando una determinata soglia di gravità clinico-assistenziale viene superata.Tale rete può essere suddivisa in: Spoke 2 (Centri Ospedalieri di riferimento provinciale con competenze specialistiche Diagnostico-terapeutiche specifiche) e Spoke 1 (Centri Specialistici territoriali in grado di servire più capillarmente il territorio a livello diagnostico, terapeutico e assistenziale).
A cura di Alessandro Pino

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Il Terzo Municipio vota l’istituzione del Premio David Sassoli “Europa dei Popoli” | di Alessandro Pino

24 Mar

[ROMA] Il Consiglio del Terzo Municipio della Capitale ha approvato l’istituzione del Premio David Sassoli denominato “Europa dei Popoli”: si tratta di un concorso annuale aperto alle scuole del territorio con il duplice scopo di ricordare il ruolo svolto in rappresentanza dell’Italia da Sassoli all’interno del Consiglio Europeo e come Presidente dello stesso negli ultimi anni di mandato.

Al riguardo il presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi si è così espresso: «Un atto approvato oggi, a un mese dall’inizio del conflitto fra Russia e Ucraina, che ci vede coinvolti come Europei e come Italiani. Ritorna oggi, più che mai, il bisogno di sentirsi uniti sotto le parole comuni che sono sancite nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che contiene gli ideali su cui si fonda l’Unione europea stessa. Già a partire dal 9 maggio, saranno pensate, promosse e ideate dalla Commissione Scuola e Cultura, iniziative volte, non solo alla memoria di David Sassoli ed al riconoscimento del suo impegno istituzionale ma anche iniziative volte alla condivisione e alla comprensione profonda del ruolo dell’Europa in un’ottica di unità e soprattutto di pace».

Alessandro Pino

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Circolo Pd Nuovo Salario: cancellate le scritte intimidatorie | di Alessandro Pino

16 Feb

[ROMA] É stato ripulito dopo i rilievi della Scientifica l’esterno della sezione del Partito Democratico di piazza Belotti al Nuovo Salario, intitolata a Giovanna Marturano. La mattina del 14 febbraio infatti erano apparse sui muri dello stabile alcune scritte intimidatorie (“Pd assassini”) corredate dal riferimento del ragazzo morto durante uno stage di alternanza scuola lavoro, da simboli anarchici e una falce e martello.


Al riguardo si erano espressi il consigliere capitolino Riccardo Corbucci, il segretario del Pd Municipale Filippo Maria Laguzzi e la capogruppo in Terzo Municipio Federica Rampini.

«Ci tengo a mandare un abbraccio all’ignorante e al codardo di turno» aveva dichiarato Corbucci «evidentemente il nostro lavoro in città e sul territorio infastidisce qualcuno».

Così Laguzzi e Rampini in una nota congiunta: «La città e il municipio III non hanno bisogno di violenza e conflitti ma di soluzioni alle numerose questioni da troppi anni irrisolte: la scuola, la manutenzione stradale e del verde pubblico, i rifiuti, le politiche abitative».
Alessandro Pino

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Polemica in Terzo Municipio: il consigliere Della Bella (Pd) denigra le periferie? | di A. Pino e L. Miocchi

4 Feb

[ROMA] Sta suscitando polemiche quanto accaduto nella mattinata del 4 febbraio a Cinquina e a Vigne Nuove durante un sopralluogo della commissione Lavori Pubblici del Terzo Municipio, a proposito di alcune affermazioni che sarebbero state pronunciate dal consigliere di maggioranza Italo della Bella, eletto nella lista del Partito Democratico.

É stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Manuel Bartolomeo a dare pubblicità alla vicenda fornendo un proprio resoconto attraverso un comunicato: “…abbiamo assistito ad un triste teatrino che ha visto come protagonista il consigliere del PD, Italo Della Bella, vice presidente della commissione stessa. Il consigliere ha prima delirato contro gli abitanti del quartiere Cinquina ripetendo più volte «Questi non si meritano niente, a questi je piace vivere così». A nulla sono servite le richieste di abbassare i toni visto che successivamente, una volta arrivati nel quartiere Vigne Nuove, come se non bastasse ha continuato a denigrare i residenti additandoli come zozzoni, se meritano questo, nu je dovemo fa niente qui”. A questo punto il sottoscritto è intervenuto mettendo a verbale della commissione che il comportamento scorretto del consigliere Della Bella non era più tollerabile, essendo discriminatorio e irrispettoso verso quei cittadini che invece dovrebbero sentirsi tutelati da chi amministra questo territorio. Già sul posto molti dei consiglieri presenti nella commissione hanno preso le distanze dalle esternazioni insensate del consigliere del Partito Democratico. Solamente dopo aver verbalizzato le incomprensibili dichiarazioni del consigliere, lo stesso ha ritenuto opportuno avanzare delle scuse. Non tollereremo più nessun atteggiamento denigratorio del genere. Il consigliere Della Bella forse si dimentica che solamente tre mesi fa in quelle stesse vie andava cercando voti per le elezioni amministrative”.
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Al riguardo é seguita una nota di Filippo Maria Laguzzi, Presidente del Consiglio del III Municipio: “Quanto denunciato oggi da un consigliere di opposizione del III Municipio è un episodio spiacevole che non rappresenta in alcun modo il pensiero del Partito Democratico e dell’amministrazione di centrosinistra. Mi auguro che la ricostruzione di quanto accaduto non risponda al vero e che si tratti di chiacchiericcio fra consiglieri municipali, ma trovo tuttavia fastidioso che il III Municipio debba continuare a stare sulle cronache per il giudizio che altri pensano di poter dare sui nostri concittadini. Nei quartieri di Cinquina e Vigne Nuove ci sono problemi irrisolti che si accumulano da diversi decenni e compito della nostra amministrazione dovrà essere quello di dare finalmente delle risposte per migliorare la qualità della vita di quei residenti. Conosco perfettamente le idee del Presidente del III municipio Paolo Emilio Marchionne e sono certo saprà amministrare in questi anni mettendo al centro della propria azione politica le esigenze dei nostri concittadini”.

Ovviamente appena riceveremo repliche del consigliere Della Bella e del presidente del Municipio Marchionne saremo lieti di pubblicarle.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Via Ventotene: vent’anni esatti dopo l’esplosione che segnó per sempre Val Melaina | di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

27 Nov

[ROMA] Il tempo che passa trasforma la cronaca in ricordi e a volte anche in Storia: venti anni esatti sono trascorsi questo 27 novembre da quella mattina apocalittica in cui il soffio della morte e della distruzione totale spiró prepotente in una stradina del quartiere Val Melaina proprio dietro viale Jonio.

Venti anni da quel 27 novembre 2001 in cui lo scoppio dovuto a una fuga di gas devastò via Ventotene e portò via otto vite tra residenti e i Vigili del Fuoco intervenuti, la squadra 6A del distaccamento Nomentano, entrata da quel giorno nella leggenda come accade solo ai grandi che vanno via tragicamente.

Pur nella ricorrenza del doppio decennale pieno, lo svolgimento della cerimonia di commemorazione tenutasi la mattina del 27 novembre 2021 ha ricalcato quello degli anni precedenti, magari con più persone presenti.

Cittadini, autorità, la stampa, le associazioni di Protezione Civile della zona (Caer, Avs Cosmos, NSA Roma Nord), le Forze dell’ordine e naturalmente i Vigili del Fuoco con due automezzi: tutti si sono radunati davanti alla lapide in memoria delle vittime per la deposizione delle corone offerte dal Sindaco di Roma e dal Corpo dei Vigili del Fuoco.

Sono le nove e mezza, la stessa ora del disastro, quando il vocío e le chiacchere tacciono e vengono deposte le due corone all’angolo tra via Ventotene e via Scarpanto.
Nel silenzio, la voce del Padre Gaetano Saracino vibra davanti alle autorità schierate al completo, in primis il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne.

Ci sono anche l’onorevole Antonello Aurigemma del Consiglio Regionale del Lazio, il consigliere capitolino Riccardo Corbucci, il presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi, oltre all’allora presidente del Municipio Benvenuto Salducco, il comandante di allora del distaccamento Nomentano Luigi Liolli, il luogotenente in congedo dei Carabinieri Salvatore Veltri e all’ispettore di polizia in congedo Aldo Mugeo che quella mattina di venti anni fa furono tra i primissimi ad accorrere sul posto.

Quella di Padre Saracino é la voce che il pubblico televisivo conosce bene, quella di uno degli opinionisti più richiesti a apprezzati nelle trasmissioni che contano, nei talk show più seguiti dagli italiani. Al tempo della tragedia Padre Gaetano era il viceparroco della adiacente Chiesa del Redentore e anche lui fu uno tra i primi a arrivare sul luogo del disastro ma non ha voluto mancare oggi nella sua Val Melaina tra quella che è ancora la sua gente anche se il quartiere da allora ha mutato aspetto e non c’è più la collina di via Scarpanto, sostituita da una artificiale che racchiude la stazione Jonio della metropolitana.

Alle sue parole sono affidati il ricordo delle vittime, la preghiera per i defunti e la benedizione delle due corone e dei presenti.

Poi l’aria viene lacerata dall’urlo delle sirene dei due mezzi dei Vigili del Fuoco e sembra di rivivere le scene folli e surreali viste in televisione all’epoca. Le sirene infine ammutoliscono e viene suonato il silenzio dal trombettiere dei Vigili del Fuoco. Nel pubblico alcune persone in lacrime: chi conoscevano, delle vittime?

Forse Fabiana Perrone, Maria Grosso, Elena Proietti, Michela Camillo? Oppure la squadra 6A del distaccamento Nomentano: Fabio Di Lorenzo, Sirio Corona, Danilo Di Veglio, Alessandro Manuelli?

Dopo la deposizione, tutti si spostano nella vicinissima piazza antistante la stazione della metropolitana, dove c’è il monumento in ricordo dei caduti di quella mattina: altre due corone vengono deposte e intervengono brevemente il sindaco Gualtieri, il presidente Marchionne e Francesco Notaro, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Viene infine recitata la preghiera del Vigile del Fuoco e così si conclude la cerimonia.

Forse a questo punto la nebbia del tempo che ormai ci separa da quei giorni torna ad addensarsi. Sta alle parole del Padre Gaetano Saracino, rilasciate al nostro microfono, diradarla ancora: «Proprio pensavo in questi giorni che quando una persona va via e ancora di più in una tragedia, la domanda che si fanno tutti, soprattutto chi geme di più per quella perdita è “come andremo avanti?”.

Siamo andati avanti e siamo arrivati a venti anni, segno che le persone quando ci rinascono dentro di noi non se ne vanno più e anzi più aumentano gli anni più la loro presenza cresce perché cresciamo noi e cresciamo con loro.

Quindi fare memoria non è solo un andare indietro con il ricordo ma è davvero un rivivere con loro che ci ha segnato per tutta la vita segno che queste esperienze di dolore non sono degli stigmi che restano sempre tali ma possono anche trasformarsi e qualcuno questo lo fa.

Da un punto di vista anche di convivenza sociale questa esperienza nel particolare ci ha dato la prova anche di una solidarietà che è possibile, che nel dolore non si resta da soli. Quando si fanno le promesse “non vi lasceremo soli”, ecco qui possiamo dire che dopo venti anni ma con la stessa intensità di tutti questi anni -e ancora di più quest’anno mi sto rendendo conto- questa vicinanza è stata di aiuto in tutto questo tempo a queste persone che sono i parenti delle vittime, il Corpo dei Vigili del Fuoco e la comunità di Val Melaina sconvolta da quell’evento; ecco la solidarietà, la vicinanza possono dare senso a qualcosa che non deve accadere ma che se accade può trovare una risposta nelle braccia delle persone che se le rimboccano e si sostengono».

La chiosa alla commemorazione ventennale spetta al luogotenente dei Carabinieri Salvatore Veltri: «Contrariamente a quanto ci si aspettava è stata una cerimonia come tutti gli anni, a cui da diciannove anni presenzio.

Ho gradito che sia stato fatto un invito ma sostanzialmente era una comunicazione di un evento al quale ho partecipato tutti gli anni. Ma non c’è stato nulla di diverso».

Nel pomeriggio una delegazione con il capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, invece, ha deposto un omaggio floreale davanti la caserma dei Vigili del Fuoco in via Ettore Romagnoli a Talenti, dalla quale partì la 6A quella mattina senza farvi più ritorno.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Il progetto di piazza Sempione del presidente Caudo e la posizione del Pd locale – di Luciana Miocchi

8 Feb

Non si può dire che la progettazione della nuova Piazza Sempione non abbia smosso le acque ferme della politica locale. Se ad agitarle sono le forze di minoranza è più che normale, sarebbe strano il contrario. Mentre una richiesta di partecipazione da parte del Pd, che detiene la maggioranza relativa del governo di Montesacro non può che essere letta come un messaggio contraddittorio. L’astensione dal voto sulla mozione presentata dai consiglieri Petrella e Evangelisti, rispettivamente Fdi e FI, con cui si chiedeva di dar seguito ad un iter partecipativo è un’azione che genera delle domande. Domande poste a Filippo Maria Laguzzi, segretario del PD del III Municipio e consigliere dello stesso, nonchè presidente della Commissione Commercio.

Perché il pd si è astenuto sulla mozione presentata da fdi. Perché l’ha presentata l’opposizione? Non è lo stesso modus operandi dei grillini e delle giunte che li hanno preceduti?
Bisogna ricostruire cosa è avvenuto per poter spiegare la nostra decisione. La scelta del Presidente del municipio di lanciare la notizia su Repubblica, magari per vedere l’effetto che produceva, non appartiene alla nostra cultura politica. Partiamo quindi da un assunto vero e certo: è stato commesso un errore grave nel metodo e che ha generato incomprensioni con i cittadini. Il Pd municipale ha subito cercato di correggere il tiro aprendo una discussione pubblica sul progetto su Zoom insieme all’assessore Francesco Pieroni e ai consiglieri municipali. Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle giuste critiche dei cittadini che si lamentavano dell’assenza di un percorso partecipativo. In quell’assemblea abbiamo tracciato e condiviso il percorso con i cittadini presenti, che fin dal giorno seguente ha previsto una prima convocazione congiunta delle due commissioni consiliari più strettamente competenti, ovvero Urbanistica e LL.PP. Inoltre, per completare il quadro di partenza del processo partecipativo, abbiamo voluto raccogliere tutte le indicazioni emerse dall’assemblea pubblica e dalla prima convocazione congiunta delle commissioni consiliari per poter redigere una mozione di maggioranza che mi vede tra i firmatari, che descrive e rafforza anche nel merito il processo partecipato che abbiamo voluto iniziare. Anche questo passaggio è stato concordato all’interno dell’assemblea che abbiamo indetto, siamo stati solo coerenti. Le opposizioni ovviamente fanno il loro lavoro, ma spetta alla maggioranza, dopo aver ascoltato i cittadini, indicare le modifiche al progetto.


Il Pd municipale si sente figliastro rispetto alle liste civiche di Caudo?
La paternità o la maternità, anche in ambito politico, non sono e non devono essere frutto di processi estemporanei. Noi abbiamo una storia politica importante sul territorio municipale che va rispettata per quello che abbiamo saputo esprimere e che esprimeremo nel tempo, non solo nei contenuti, ma anche nei termini di consenso ricevuto. Sono piuttosto preoccupato invece per quegli esponenti politici municipali, figli di sintesi politiche astratte e costruite in laboratorio, che assistono in modo silente alla conduzione del governo del territorio al di là dell’incarico che rivestono. Bisognerebbe chiedere loro se conoscono i propri “genitori” politici e soprattutto se rispondono in qualche modo anche alla volontà dei cittadini.

Siete il partito di maggioranza relativa e avete un solo assessore e poi diciamolo, non è che per l’opinione pubblica avete fatto una gran bella figura a non sapere cosa stava facendo la giunta in merito alla piazza su cui si affaccia il municipio. Manco foste all’opposizione.
Nella domanda che mi pone, c’è già una parte della risposta. Come PD, nonostante il risultato elettorale e il numero di consiglieri municipali eletti in consiglio, abbiamo un solo assessore all’interno della giunta municipale. Sono l’unico esponente del PD, anche molto prima di rivestire il ruolo di segretario municipale, che ha chiaramente espresso al Presidente Caudo tutte le mie perplessità per l’evidente squilibrio presente all’interno della giunta municipale. Uno squilibrio che non rispetta il risultato elettorale, che non tiene conto della rappresentativa nel territorio e che col tempo è diventato persino ridicolo, visto che ci sono assessori che rappresentano forze politiche che non si sono presentate alle elezioni e che usano impropriamente il consenso ottenuto da cittadini che hanno scelto il Partito Democratico. Questo distacco con il territorio si vede chiaramente in molti dibattiti surreali sui social. Per questa ragione, come segretario democratico, in autunno avevo già chiesto al Presidente un cambio di marcia nell’interesse del territorio che governiamo.
All’assemblea su Zoom l’assessore Pieroni si è assunto una parte della responsabilità sulla mancata condivisione del progetto di Piazza Sempione.
Credo sia davvero ingeneroso gettare la croce addosso all’unico assessore che abbiamo noi in giunta e che peraltro sta facendo benissimo. Di 14 progetti di riqualificazione del territorio stanziati nel corso del 2020, il nostro assessore Pieroni ne ha seguiti 12, gli altri 2 sono stati ad appannaggio dell’assessore Sampaolo – Piazza Conca D’oro – e Caudo – Piazza Sempione. Sono i due dove i cittadini ci stanno chiedendo delle modifiche e noi siamo convinti che vadano ascoltati.
Luciana Miocchi

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Inaugurato il rinnovato mercato Monte Sacro – di Alessandro Pino

5 Dic

[ROMA] Si è tenuta la mattina del 5 dicembre l’inaugurazione del rinnovato mercato Monte Sacro di viale Adriatico. Al taglio del nastro della struttura, progettata originariamente negli anni Cinquanta dall’architetto Saverio Muratori, erano presenti il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, l’assessore municipale al Commercio Francesca Leoncini e il presidente della Commissione municipale Commercio Filippo Maria Laguzzi. Si è visto anche l’ex presidente del Consiglio Municipale e attualmente coordinatore della segreteria del Pd romano Riccardo Corbucci. I partecipanti sono stati allietati da una esecuzione del quintetto d’archi della Accademia degli Ostinati, scuola di musica legata al territorio oltre che da una degustazione di prodotti offerta dai commercianti.
Alessandro Pino

(Foto Gherardo Dino Ruggiero)


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Caso Italia Viva-Bono-Novelli: salta la riunione di maggioranza. Pd furioso, IV pure – di Luciana Miocchi

11 Set

Il Presidente del Municipio Caudo deve disattivare la miccia del possibile terremoto politico in seno alla sua maggioranza. IV e Pd non se le mandano a dire. Prova di muscoli in vista della scelta dei candidati alle prossime elezioni? 

Continua a far rumore il caso di Mario Novelli, ex capogruppo M5S in seno al consiglio municipale e di Emiliano Bono, ex consigliere di Fdi, da sempre nel centro destra, passati a Italia Viva. Come già rilevato, il Pd, soprattutto a livello municipale, non ha digerito il passaggio del cons pentastellato, considerato da sempre vicino alle idee più conservatrici e del noto esponente della destra, per altro già in consiglio con il Pdl, quota An, nella consiliatura Bonelli. Nei giorni scorsi si erano già visti i comunicati di dissenso da parte del partito democratico e di Leu, in reazione all’annuncio dell’assessore Leoncini, ex Pd passata poi a Italia Viva e a quello dei responsabili locali di IV. A breve giro  era seguito poi il comunicato di risposta, dai toni altrettanto fermi, di Iv, al momento forza alleata della maggioranza: « Al Pd e Leu del III Municipio che attraverso un post su Fb accusano di operazione trasformistica chi ha fatto scelta in totale libertà di aderire a una forza politica alleata con cui si governa insieme a livello nazionale, regionale e municipale, rispondiamo che forse si confondono con chi come loro sta lavorando a consegnare Roma alla Raggi fingendo di fare opposizione in Campidoglio. In III Municipio grazie a Italia Viva si allarga la maggioranza dell’ottimo presidente Caudo che abbiamo incontrato e con cui c’è un clima di condivisione politica e di reciproca stima. Caudo potrà contare ancor di più sul nostro supporto rispetto a forze politiche come il Pd III Municipio e ai relativi giochi di potere: sono solo assetati di poltrone in nome di questa bramosia hanno già rischiato nei mesi scorsi di far cadere la migliore amministrazione della Capitale. Non si costruisce con queste premesse un futuro insieme per Roma e per il III Municipio». Più che un comunicato di un alleato, quasi una dichiarazione di guerra, in politichese. In tutto ciò, sembra passare in secondo piano il fatto che il Movimento Cinque stelle abbia perso un rappresentante in Municipio, a favore dell’attuale maggioranza. Sempre se tiene, questa maggioranza. E’ di stamattina, infatti, un ulteriore nota del segretario del Pd del III e consigliere, Filippo Maria Laguzzi, dal tono molto critico nei confronti del Presidente Caudo. Questo un estratto: «Chiunque oggi avalli, anche con il proprio silenzio, questa deriva fascio-grillina proposta da Italia viva, sta compromettendo un percorso importante e valoriale che il centro sinistra ha voluto costruire in questo municipio e che vogliamo riproporre a Roma. Chiedo quindi nuovamente al presidente Giovanni Caudo di non avallare tale trasformismo politico e nell’interesse della comunità che amministra e tenendo conto dell’autonomia e della responsabilità del suo ruollo, di provvedere ad una rimodulazione della propria giunta municipale in conformità con il voto espresso dai cittadini due anni fa».  Nel frattempo, la riunione di maggioranza che si doveva tenere questo pomeriggio è stata annullata. Se queste sono le premesse sulla carta, il presidente Caudo ha una bella gatta da pelare, a pochi mesi dalle prossime elezioni.

Luciana Miocchi

 

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Filippo Maria Laguzzi è il nuovo segretario del partito democratico del III Municipio – di Luciana Miocchi

11 Lug

Dopo più di un anno di vacanza, Il direttivo del Partito Democratico del III municipio, alla presenza del segretario romano Andrea Casu, ha eletto segretario del partito di Montesacro Filippo Maria Laguzzi, attualmente consigliere municipale nell’amministrazione guidata da Giovanni Caudo. Il Presidente del Municipio, durante la sua “chiamata al popolo” di metà giugno in piazza Sempione aveva lamentato la latitanza del Pd sulle questioni politiche irrisolte nell’ambito della coalizione che lo sostiene, assieme alle liste civiche, latitanza dovuta alla mancanza dell’interlocutore municipale. Chissà che ora i rapporti non si rasserenino. Per l’intento Caudo ha rilasciato un comunicato stampa con il quale fa le congratulazioni al neo segretario e gli augura buon lavoro “certo di lavorare insieme per il bene del nostro territorio. Coordinare e affiancare il lavoro consiliare del gruppo del Pd nei prossimi due anni sarà un compito importante considerate le sfide che ci aspettano sui tanti fronti aperti, dai rifiuti, ai trasporti fino al sociale ”

Luciana Miocchi

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Nominate le commissioni permanenti del parlamentino di Montesacro – di Luciana Miocchi

3 Ago

Due riconferme, tutte new entry per le presidenze

 

38227592_10216582689188009_6591410026257055744_oNella seduta del consiglio del 2 agosto, sono stati votati i membri e le presidenze, con tanto di vicepresidenze, delle commissioni permanenti, formate dai consiglieri municipali scelti con le elezioni appena tenutesi, che andranno ad operare ripristinando finalmente la normale attività del Municipio.

Prima commissione – Bilancio: presidente Luigi Maio(lista civica Caudo), vice Angela Silvestrini (Centro Solidale);

Seconda Commissione – Commercio: presidente Filippo Maria Laguzzi (Pd), vice Cesare Lucidi (LeU);

TErza commissione – Lavori pubblici: presidente Matteo Pietrosante (LeU), vice Mario Bureca (Pd);

Quarta Commissione – Sociale: presidente Sara Alonzi (Pd), vice Maria Teresa Ellul (Pd)

Quinta commissione – Scuola: presidente Francesca Farchi (Lista Civica Caudo), vice Natasja Habdank (Pd)

Sesta commisione – Ambiente: presidente Simona Sortino (Pd), Vice: Matteo Zocchi (lista civica Caudo)

Per la commissione di controllo, garanzia e trasparenza: presidente Giordana Petrella (Fdi), vice presidente Vicario Mario Novelli (M5s), vice presidente Giorgio Christian (Pd).

Quella della presidenza della commissione trasparenza è una riconferma, infatti Giordana Petrella, Fdi, ne era a capo già nella passata consiliatura, quella targata cinque stelle. Oggi su Fb c’è stato uno scambio di post inaspettato, sulla manifestazione di soddisfazione della Petrella per il risultato, con Francesco Maria Bova, ex candidato presidente per il centro destra, che reclamava attenzione per la Lega, primo partito della coalizione, perchè senza i voti dei propri consiglieri non avrebbe mai ottenuto la carica. In merito è intervenuto Francesco Filini, che da un po’, da dirigente romano Fdi qual è, passa il tempo a fare il pompiere, smorzando gli animi sia nelle diatribe interne al suo partito che nelle discussioni con gli alleati.

Riconferma anche per Filippo Maria Laguzzi, già a capo della commissione commercio in passato. Tutte new entry per le altre presidenze, con la presidenza Maio al Bilancio; Matto Pietrosante, figlio d’arte politica, il padre è Vittorio, già presidente del Pd del III Municipio e assessore nella giunta Marchionne, ai lavori pubblici; Sara Alonzi, attivista e compagna di vita dell’ex presidente del Municipio Marchionne, preferita a Maria Teresa Ellul, oggetto di una petizione indirizzata al presidente Caudo, in qualità di facente parte del consiglio municipale, affinchè le venisse affidata la commissione, avendone già ricoperto il ruolo e come coordinatrice dei centri anziani municipali ritenuta particolarmente esperta della materia sociale ma tale iniziativa potrebbe averla danneggiata, indispettendo gli altri consiglieri elettori; Francesca Farchi alla scuola; Simona Sortino, già presidente del comitato di quartiere di città giardino, all’ambiente.

L’impegno che attende le commissioni permanenti sarà piuttosto serrato e probabilmente dovrà fare i conti con la durata necessariamente accorciata della consiliatura: se Virginia Raggi dovesse arrivare in fondo al suo mandato – il tema ipotetico è d’obbligo, viste gli andamenti delle ultime sindacature, che da Veltroni in poi hanno visto solo il Sindaco Alemanno concludere regolarmente il proprio mandato – saranno comunque solo tre anni tempo per poter portare qualche risultato utile al territorio, prima di tornare alle urne.

Luciana Miocchi

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Con l’Accademia degli Ostinati è tornata la musica classica nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

31 Mar

Proseguendo l’intendimento della amministrazione del Terzo Municipio della Capitale di aprire l’aula consiliare di piazza Sempione a iniziative artistiche e culturali, la sera dello scorso 30 marzo è tornata a dare sfoggio della propria bravura una delle realtà musicali più vivaci – non fosse che per la giovanissima età dei componenti – della Capitale e del territorio municipale in particolare: la “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) che già la scorsa primavera scorsa si era esibita in DSC_0511Municipio con l’ensemble completa mentre questa volta ha portato il quartetto d’archi. Per dare un’idea del livello dei giovani musicisti, attualmente stanno preparando un concorso internazionale e nei prossimi giorni terranno un concerto di beneficenza al teatro napoleonico dei Vigilanti all’isola d’Elba, oltre ad aver ricevuto lo scorso dicembre – come ha ricordato il maestro Robert Andorka, loro direttore – al teatro Viganò il prestigioso “Premio Montesacro”. Dopo una rapida introduzione del consigliere municipale Filippo Maria Laguzzi e il saluto al numeroso pubblico intervenuto del DSC_0516presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne, l’aula consiliare si è riempita delle musiche composte da Joseph Haydn e Aleksandr Borodin eseguite – sotto lo sguardo attento della loro insegnante, professoressa Eugenia Varcasia – dai quattro virtuosi dell’archetto: Giona Mason e Alessandro Spaziani al violino, Eleonora Casale alla viola e Maria Sferrazza al violoncello. Più di un’ora di esecuzioni, con i ripetuti applausi del pubblico che ha chiesto un bis concesso volentieri dai sorridenti musicisti.

Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: riunione dei Comitati di Quartiere a piazza Sempione, anche senza il Presidente Marchionne – di Alessandro Pino

11 Gen

 

PINOassembleagen15Serve a qualcosa una assemblea pubblica richiesta dai principali Comitati di Quartiere attivi sul territorio (con in testa quello di Serpentara e il suo leader Mimmo D’Orazio) per incontrare il presidente del Municipio sottoponendogli  i temi ritenuti più importanti per i cittadini, se quest’ultimo non partecipa perché in ferie? La risposta affermativa a questa domanda se la sono data i comitati stessi riunendosi  ugualmente nell’aula consiliare di piazza Sempione lo scorso 8 gennaio, nonostante appunto si fosse saputo qualche giorno prima che Paolo Marchionne non sarebbe stato presente. La riunione è stata allora sfruttata per fare il punto tra i rappresentanti dei Comitati sugli argomenti da portare avanti in futuri incontri con l’amministrazione: temi generalissimi (come per esempio lo stato attuale e il futuro del cosiddetto viadotto dei Presidenti) aventi come comune denominatore il malcontento  per una politica ritenuta scollegata dal territorio e inerte davanti alla fatiscenza e all’inefficienza dilaganti. A onor del vero alcuni consiglieri municipali, sia di maggioranza che opposizione, hanno presenziato alla riunione prendendo anche la parola: Cristiano Bonelli (già presidente del Municipio), Simone Proietti, Filippo Maria Laguzzi, Fabio Dionisi e Fabrizio Cascapera. Proprio di quest’ultimo, recentemente uscito dalla maggioranza, è stato l’intervento che ha sigillato la chiusura dei lavori (sollecitata dall’assessore municipale Vittorio Pietrosante, affacciatosi in aula per ricordare che stava per finire turno del custode dell’edificio): inalberatosi nei confronti di Dionisi per il tono forse ritenuto saccente e cattedratico nel replicare ad alcuni dei partecipanti (in particolare sui costi di eventuali lavori di collegamento tra le piste ciclabili presenti nel territorio municipale) ha confermato così il temperamento sanguigno e verace che lo ha reso in breve tempo popolare.

Alessandro Pino

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