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Tag Archives: Antonello Aurigemma
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Prima uscita ufficiale come candidato presidente al III Municipio della coalizione di centro destra per Francesco Maria Bova

14 Mag

Dopo l’accordo raggiunto un estremis anche con Fdi, sabato mattina Francesco Maria Bova ha fatto la prima uscita ufficiale come candidato della coalizione di centro destra, al Mercatino di Conca d’Oro, in una manifestazione elettorale organizzata dal coordinatore municipale di Forza Italia, Marco Bentivoglio, la cui candidatura di partito è stata ritirata in favore di questa candidatura condivisa. Presenti, tra gli altri, il senatore Franco Gasparri, il

Capogruppo in Regione Antonello Aurigemma, Il coordinatore romano Bordoni e il vice Gazzellone, Roberto Boregheresi, decano dei candidati di FI in Municipio.

Luciana Miocchi

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Prima uscita elettorale in Terzo Municipio del coordinamento di Forza Italia – di Alessandro Pino

21 Apr

La campagna elettorale per le elezioni amministrative di giugno in Terzo Municipio entra nel vivo: la mattina del 21 aprile ben due postazioni di Forza Italia con il candidato presidente Marco Bentivoglio sono state allestite sul territorio municipale, presso il Mercatino Conca d’Oro e su viale Adriatico all’altezza delle Poste. Bentivoglio e altri esponenti di Forza Italia (si sono visti il coordinatore romano Davide Bordoni, l’onorevole Antonello Aurigemma capogruppo al Consiglio Regionale del Lazio, il vice coordinatore romano Simone Foglio, il consigliere uscente Riccardo Evangelista e Roberto Borgheresi già presidente del Consiglio Municipale) hanno raccolto segnalazioni dei cittadini sulle tematiche da essi ritenute più importanti, spesso coincidenti con i tre punti focali proposti da Forza Italia per Monte Sacro: maggiore sicurezza con il vigile di quartiere, contrasto al degrado urbano e più investimenti per la manutenzione stradale e l’edilizia scolastica. <Questa mattinata di banchetti è stata la prima uscita ufficiale di Forza Italia in questa campagna per le municipali – ha dichiarato Bentivoglio – i nostri simpatizzanti ci hanno segnalato ancora una volta le problematiche del nostro territorio dopo le amministrazioni Pd – Cinque Stelle.
Forza Italia nelle ultime elezioni regionali si è confermata partito trainante della coalizione di centrodestra e infatti in poche ore parecchie sono state le persone che ci hanno avvicinato.
Il mio ringraziamento va a tutto il coordinamento municipale del partito che oltre ad essere presente ai banchetti ha anche effettuato volantinaggio nei quartieri>.

Alessandro Pino

Cerimonia per i Martiri delle Foibe all’ anagrafe di via Fracchia – di Alessandro Pino

9 Feb

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Nell’ imminenza del Giorno del Ricordo che la Repubblica Italiana dedica alla tragedia dei martiri delle foibe e dell’ esodo istriano, giuliano e dalmata, è stata posta una corona sotto la targa commemorativa che dal 2009 è affissa nel salone del servizio anagrafico del Terzo Municipio in via Umberto Fracchia. Erano presenti oltre a numerosi cittadini i senatori Francesco Giro e Domenico Gramazio di Forza Italia, l’ onorevole Antonello Aurigemma capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, il Presidente del Consiglio del Terzo Municipio Vincenzo Di Giamberardino (FdI) e il Capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Municipale Emiliano Bono, l’ ex presidente del Consiglio Municipale Roberto Borgheresi ora al Coordinamento Romano di Forza Italia e l’ ex consigliere municipale Marco Bentivoglio oggi coordinatore del Municipio III di Forza Italia, questi ultimi promotori dell’iniziativa. 
Alessandro Pino

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Un comunicato di Aurigemma sulla casetta al Parco della Cecchina – di Alessandro Pino

11 Ago

“Il M5s anche a livello locale ha perso un’altra occasione per fornire risposte precise, non ascoltando le istanze della cittadinanza. Stavolta si tratta del Municipio III e della casetta del Parco della Cecchina, da anni sede di associazioni, ma negli ultimi mesi caduta in uno stato di abbandono. E‘ stata presentata una raccolta firme, con più di 300 adesioni, per chiedere che la struttura torni alla cittadinanza, 

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attraverso un bando. Il consigliere municipale Riccardo Evangelista aveva presentato anche una mozione in aula nei giorni scorsi in tal senso, ma la maggioranza l’ha bocciata. Questo è il disinteresse dei grillini verso le problematiche e le richieste provenienti dal nostro territorio, in particolar modo continuano a dimostrarsi distanti dai quartieri e dalle esigenze di chi vi abita”

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Antonello Aurigemma

Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma.

(A cura di Alessandro Pino)

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

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La Polisportiva Tirreno è finalmente tornata a Val Melaina – di Alessandro Pino

31 Mag

Terminato l’esilio di cinque anni legato ai lavori della metro Jonio con l’inaugurazione del rinnovato campo in erba sintetica – una storia che si intreccia con quella del quartiere

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È finalmente tornata a casa nella sede originaria di via del Gran Paradiso la Polisportiva Tirreno – storica  squadra di calcio del quartiere Val Melaina – esattamente nel settantesimo anniversario della fondazione e al termine di un esilio durato cinque anni coinciso con i lavori per la adiacente metro Ionio che avevano reso inagibile il campo “Bruno Barbieri”. DSC_0459Cinque anni di spostamenti e vicende societarie che per un periodo avevano addirittura disperso la denominazione e il marchio originali, recuperati grazie alla  volontà del presidente Giuseppe Parisi e della dirigenza con in testa il ds Valerio Milana. Lo scorso 30 maggio è stato inaugurato ufficialmente il rinnovato impianto – parte del centro giovanile “Giovanni Battista Scalabrini” della parrocchia del Redentore – con la celebrazione della Messa officiata da Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana assistito dal parroco Padre Gaetano Saracino, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli e autorità: tra i presenti, l’onorevole Antonello Aurigemma del Consiglio Regionale del Lazio, il presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne, il consigliere

Padre Gaetano Saracino

Padre Gaetano Saracino

municipale Filippo Maria Laguzzi, l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio, gli ingegneri Mannella e Ricci della Salini (società realizzatrice del campo oltre che della stazione), l’ingegner Sciotti di Roma Metropolitane e il comandante Fava della stazione Carabinieri Talenti. Proprio Padre  Saracino – volto noto agli spettatori televisivi quale opinionista in trasmissioni di successo – ha parlato di “nuovo corso” e non si può che dargli ragione: durante la cerimonia si è percepita la netta sensazione di  un cerchio che si completa, integrandosi nella storia di Val Melaina e iniziando un altro capitolo di un film che racconta la vita di un quartiere, dai primi fotogrammi  in bianco e nero (letteralmente, visto che Vittorio De Sica vi DSC_0462ambientò “Ladri di Biciclette”) passando per quelli a colori – con la tragedia di via Ventotene nel 2001 e i lunghi disagi per la costruzione della metropolitana – fino al verde brillante del nuovo campo in erba sintetica, elemento ormai irrinunciabile per attirare i genitori degli allievi della scuola calcio, essendosi persa l’attitudine al fango dei campi di periferia in terra battuta. Proprio con la riattivazione dei corsi è prevista la partecipazione ai campionati Giovanissimi, Esordienti e Allievi in aggiunta a quella consolidata degli adulti al girone C della Prima Categoria.

Alessandro Pino

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Roma IV Municipio: l’assessore alla mobilità a Cinquina per illustrare le modifiche apportate alle linee degli autobus

5 Giu

Assieme all’imminente apertura della prima tratta della metropolitana B1  verranno introdotte alcune importanti novità nel trasporto di superficie, mirate a integrarsi con la diramazione della ferrovia sotterranea. Già da tempo sono in corso degli incontri con i residenti dei quartieri interessati, l’ultimo dei quali si è tenuto venerdi scorso a Cinquina – IV Municipio del Comune di Roma – nei locali della parrocchia San Domenico di Guzman. Come nelle precedenti occasioni è intervenuto direttamente l’assessore capitolino alla Mobilità Antonello Aurigemma, affiancato da un funzionario della preposta agenzia avente il compito di spiegare nel dettaglio i cambiamenti: stavolta è toccato all’ingegnere Stefano Brinchi armeggiare con calcolatore elettronico e diapositive delle mappe con i nuovi percorsi. Gli itinerari, è stato spiegato, sono state studiate per non portare più gli autobus fino a Termini ma alla stazione Conca d’Oro, ottenendo così anche un accorciamento del tragitto su gomma e una conseguente intensificazione delle corse, incentivando l’uso del mezzo pubblico da parte di chi di solito preferisce altrimenti. Questo almeno in teoria: per l’appunto le novità arrivano nel periodo delle ferie – per chi può permettersele, almeno –  nei quali l’utenza è meno numerosa, in modo da rendere meno disagevoli eventuali modifiche “in corso d’opera” ed essere pronti a settembre con l’assetto definitivo.

Alessandro Pino

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