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Colle Salario: tornerà l’illuminazione a largo Monte San Giusto- di Alessandro Pino

1 Ago

[ROMA] Sembra prossimo il ritorno dell’illuminazione pubblica nel complesso Ater di largo Monte San Giusto, zona Colle Salario. Alcuni dei pali come si vede dalle immagini si trovavano a terra dopo essersi deteriorati alla base. Ne ha dato annuncio il consigliere della Lega in Terzo Municipio, Fabrizio Bevilacqua che dopo le segnalazioni dai residenti ha seguito la vicenda con l’onorevole Laura Corrotti, consigliera leghista alla Regione. Bevilacqua ha comunicato di avere ricevuto una nota dal presidente della Commissione Lavori Pubblici del III Municipio, Matteo Pietrosante, che si è attivato presso l’Ater per ottenere un incontro con la direzione tecnica dell’ente, tenutosi il 31 luglio in sede di Commissione. Secondo quanto ha dichiarato Bevilacqua, <l’Ater ha accolto le nostre richieste confermando che il ripristino dei pali di illuminazione pubblica avverrà entro fine settembre>.
Alessandro Pino

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Incendio tra Prima Porta e Labaro- di Alessandro Pino

30 Lug

[ROMA] Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato il 29 luglio tra via Dalmine e via Frassineto, in un’area compresa tra le zone di Labaro e Prima Porta. Sul posto sono intervenute tre squadre di Protezione Civile tra le quali anche il ROE Raggruppamento Operativo Emergenze e i Vigili del Fuoco. Si è deciso di fare intervenire il personale con attrezzi manuali poiché non è stato possibile intervenire con aerei o elicotteri a causa di una linea elettrica nelle vicinanze e nemmeno è stato possibile arrivare con i veicoli, neanche aprendo un varco con mezzi da movimento terra.
Alessandro Pino

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Così parlò…Cazzaniga: intervista a Renato Scarpa- di Alessandro Pino

25 Lug

Renato Scarpa, l’attore celebre per la sua partecipazione a pellicole divenute di culto degli anni Ottanta come “Così parlò…Bellavista” di Luciano De Crescenzo (in cui interpretava il milanese dottor Cazzaniga capo del personale dell’Alfasud di Pomigliano D’Arco), “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi (dove era il complessato Robertino) e “Un Sacco Bello” di Carlo Verdone (in cui era l’ipocondriaco Sergio) ha presenziato nella Capitale nel pomeriggio del 24 luglio all’inaugurazione di una targa a ricordo del quarantennale del film dell’attore e regista romano. Attorniato dai fan e dai cinefili, il maestro Scarpa, accompagnato dallo scrittore e regista Paolo Silvestrini, rispondendo ad alcune domande sui suoi personaggi entrati nell’immaginario collettivo degli italiani, ha commentato: <Per me Napoli è sempre stato il golfo più bello del mondo, è la speranza, la bellezza>.
Qui il video dell’intervista.
Alessandro Pino

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Con l’accordo ormai ufficiale tra Figc, Comune, Regione e agenzia nazionale per i beni confiscati, si apre una nuova era per il Salaria Sport Village. Nessuno dice se i residenti del quartiere e di quelli limitrofi potranno mai più accedervi – di Luciana Miocchi

25 Lug

Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.

Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno

Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi

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“Un Sacco Bello” quarant’anni dopo: Carlo Verdone scopre la targa al Palo della Morte in via Giovanni Conti- di Alessandro Pino

24 Lug

[ROMA] Quarant’anni dopo l’estate romana in cui si svolgono le vicende del film “Un Sacco Bello”, i fan della pellicola di Carlo Verdone diventata fenomeno di costume si sono ritrovati il pomeriggio del 24 luglio a via Giovanni Conti – come accade da tempo- nel punto in cui si trovava il “palo della morte”, il traliccio della corrente dove si danno appuntamento per un viaggio a Cracovia i due amici Enzo e Sergio, interpretati dallo stesso Verdone e da Renato Scarpa. L’elettrodotto di cui faceva parte il “palo della morte” é stato dismesso da anni, la città non si svuota più d’estate come nel 1980 e infatti i fedelissimi del film che partecipano alla scanzonata celebrazione sono stati numerosissimi, attirati dall’annuncio della presenza proprio di Verdone e Scarpa in occasione dello scoprimento di una targa celebrativa del quarantennale. A occhio varie centinaia di persone presenti, qualcuno ha parcheggiato a bordo strada un’Alfasud rossa come quella di Pasquale Ametrano, l’emigrato in Germania di “Bianco, Rosso e…Verdone”, successiva pellicola del regista e attore romano. Altri discutono tra loro sull’esatta collocazione originaria del traliccio, confrontando i fotogrammi del film su YouTube. A dispetto dei puristi, la targa commemorativa viene collocata ad alcuni metri dal luogo preciso. Altri ancora recitano le battute del film imparate a memoria, si intuisce che lo avranno visto almeno un migliaio di volte. Presenti in forze le troupe di più telegiornali. Vigili che regolano il traffico arginando l’assembramento che arriva ad occupare due marciapiedi e lo spartitraffico centrale con tanti saluti al distanziamento anti Covid. A un certo punto il traffico va in tilt ed è quello il segnale che Verdone è arrivato o almeno così dicono: si sente l’ovazione dalla folla sempre più estesa e concentrata, poi però si allontana e riprende l’attesa. Qualcuno mugugna anche perchè il sole picchia ancora sodo e comincia a diventare una prova di resistenza, c’è chi inizia ad arrendersi mentre filtrano attraverso il passaparola notizie sul fatto che Verdone stia rilasciando interviste nei cortili delle case popolari antistanti, quelle coi caratteristici cilindri di cemento, unico elemento del panorama rimasto nelle stesse condizioni del film, girato quando nei dintorni era ancora tutta campagna. Alla fine arrivano davvero, la folla fa spazio e si mette a cerchio: Carlo Verdone accolto dal presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, assieme a Renato Scarpa accompagnato dalla scrittore e regista Paolo Silvestrini. La targa viene scoperta e a quel punto gli argini si rompono, tutti si fanno attorno a Verdone ma i fan più attenti braccano Scarpa per foto, autografi e domande. D’altronde è un attore entrato nell’immaginario collettivo degli italiani per le sue interpretazioni in altre pellicole di culto come “Così parlo…Bellavista” di Luciano De Crescenzo e “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi. Ma Renato Scarpa nel 1980 si aspettava che quarant’anni dopo ci sarebbe stato tutto questo? <Quando si fanno le cose si spera che vada bene ma questo è andato oltre, c’era una grande qualità umana sotto, nel grande affetto che Carlo ha per le persone, per la gente. Pieno di umanità e tenerezza, il lato buono della romanità, più zuccheroso di tutti, quando è cinico è più cinico di tutti>. Ci si allontana per tornare a casa con in mente la colonna sonora del film, scritta da Ennio Morricone- scomparso nei giorni scorsi e l’inconfondibile “fischio” di Alessandro Alessandroni.

Carlo Verdone e Renato Scarpa

A lato dell’appuntamento è doverosa una nota politica di precisazione: l’atto originario con il quale si proponeva la collocazione di una targa a ricordo del film “Un sacco bello” fu presentato in Consiglio municipale lo scorso anno dai consiglieri di opposizione Fabrizio Bevilacqua (Lega) e Roberta Capoccioni, ex presidente pentastellata del Terzo Municipio, ora assessore ai Lavori Pubblici nel Quinto.

Alessandro Pino

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Aeroporto di Fiumicino: arresti per corruzione- di Alessandro Pino

21 Lug

[ROMA] La Polizia di Frontiera di Fiumicino ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di alcuni titolari di aziende con attività nell’aeroporto romano e di un alto funzionario dell’Enac locale. Le indagini hanno portato allo scoperto un sistema di accreditamento di alcune ditte a scapito di altre secondo la logica del clientelismo: chi riusciva ad entrare nel ricco mercato dell’aeroporto, poi, grazie al consolidato sistema di amicizie e favori incrociati, rimaneva immune da qualunque forma di concorrenza, aggiudicandosi sempre ottimi contratti. Inoltre risultano indagati anche due noti avvocati romani e altri imprenditori e funzionari del medesimo ente. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, ha permesso di acquisire prove a carico degli indagati che sovvenzionavano regolarmente i pubblici ufficiali affinché sorvolassero su una serie di irregolarità tali da poter portare alla revoca delle certificazioni necessarie per lavorare in ambito aeroportuale. Il funzionario arrestato veniva sistematicamente remunerato con benefit quali il pieno della autovettura, viaggi gratuiti, l’utilizzo di un’auto di alta gamma, fino al pagamento del Telepass e la manutenzione ordinaria e straordinaria del parco auto di famiglia, senza contare i pagamenti in contanti. Alcune autovetture che rappresentavano il corrispettivo per l’attività del funzionario sono state sottoposte a sequestro preventivo. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno evidenziato come l’unica finalità perseguita dai funzionari fosse quella di ottenere un guadagno da ogni loro azione od omissione. Gli avvocati coinvolti, invece, volevano sfruttare la malleabilità del funzionario pubblico per esportare clandestinamente all’estero ingenti somme di denaro, con ogni probabilità riconducibili a loro clienti, sui quali si sta ancora indagando. Gli arrestati dovranno rispondere di corruzione e concussione nonché di falso, abuso di ufficio, bancarotta per distrazione, violazione delle norme ambientali.
Alessandro Pino

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Stazione Ostiense: dimentica la droga sul treno e va dalla Polizia per farsela restituire- di Alessandro Pino

20 Lug

[ROMA] Ha dimenticato su un treno un astuccio contenente eroina ed è andato dalla Polizia Ferroviaria per farselo restituire, finendo denunciato: l’episodio, degno di entrare nella classifica del “Coglionazzo dell’Anno”, è accaduto alla stazione Ostiense la sera del 18 luglio. Un trentaquattrenne italiano ha avvisato  la sala operativa della Polizia Ferroviaria di Roma di aver dimenticato  su un treno regionale proveniente da Viterbo un astuccio con farmaci salvavita a lui necessari.  I poliziotti hanno informato il capotreno che ha recuperato l’astuccio e lo ha consegnato loro. Dentro c’erano cinque involucri di una sostanza color senape.
L’incauto proprietario si è recato subito negli uffici della Polfer di Ostiense chiedendone la restituzione ma gli agenti si sono insospettiti dal fatto che a suo carico risultavano numerosi precedenti di polizia per spaccio di stupefacenti. Per questo hanno svolto sulla sostanza un narcotest da cui è risultato trattarsi di eroina. Il trentaquattrenne è stato denunciato in libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e l’astuccio con la droga è stato sequestrato.
Alessandro Pino

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La Rustica: distrutta dalle fiamme spazzatrice Ama- di Alessandro Pino

17 Lug

[ROMA] Nel pomeriggio del 17 luglio i Vigili del Fuoco sono intervenuti con una autobotte in via Delia- zona La Rustica- per l’incendio di una spazzatrice dell’Ama. Nessuna persona è rimasta coinvolta e le cause del rogo che ha causato la distruzione del mezzo sono imprecisate.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Decine di truffe ad anziani derubati: due in manette- di Alessandro Pino

17 Lug

[ROMA] Due napoletani di 42 e 52 anni sono stati arrestati dai Carabinieri perché ritenuti responsabili di avere commesso quasi trenta truffe ai danni di anziani e alcuni furti in abitazione in diversi quartieri della Capitale tra febbraio e luglio 2018. Il modus operandi dei due era collaudato: individuate le potenziali anziane vittime sulla pubblica via, le avvicinavano fingendo di essere avvocati incaricati della gestione di un risarcimento in favore di un loro parente e che per sbloccare le procedure di liquidazione era necessario un preventivo versamento di denaro contante. Per risultare più credibili, facevano parlare la vittima al telefono con un interlocutore che fingeva di essere il parente e li convinceva a consegnare il denaro al sedicente avvocato. Dopodiché,
gli indagati erano soliti accompagnare le anziane vittime nelle loro abitazioni, individuando dove tenevano i soldi: in questo modo oltre a farsi consegnare la somma richiesta si impossessavano furtivamente di altro denaro, lasciando alla vittima una busta che si rivelava vuota. In alcuni casi le vittime erano state accompagnate fino in banca o alla posta per prelevare denaro. Gli investigatori sono risaliti all’identità dei due napoletani attraverso la descrizione fornita dalle vittime, le informazioni rese dai testimoni e la visione delle immagini della videosorveglianza installata nei luoghi teatro dei fatti.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Nuova morìa di pesci alla confluenza tra Aniene e Tevere- di Alessandro Pino

15 Lug

[ROMA] Che cosa sta succedendo ai pesci dell’Aniene? È quello che stanno cercando di scoprire il Reparto Tutela Fluviale della Polizia Locale di Roma Capitale con  l’ARPA Lazio e la ASL Rm1, dopo che per due volte nel giro di poco più di un mese si è avuta una moria di pesci. La mattina del 15 luglio è stata quindi eseguita una serie di prelievi di acqua e sulle specie animali presenti alla Foce dell’Aniene, il punto in cui affluisce nel Tevere, al confine tra Terzo e Secondo Municipio. Si attendono ora gli esiti delle ultime analisi. 
Alessandro Pino

(Foto Polizia Locale di Roma Capitale)

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Casal Bruciato: spacca a sassate il vetro di un furgone per rubare il contenuto- di Alessandro Pino

15 Lug

[ROMA] Un diciannovenne della Costa d’Avorio senza fissa dimora è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri con l’accusa di tentato furto aggravato. Una pattuglia di militari passando sulla Tiburtina all’altezza di Casal Bruciato aveva notato il giovane mentre lanciava un grosso sasso contro un furgone in sosta, per rompere un finestrino e poter rubare il contenuto del veicolo ma lo ha immediatamente bloccato.
Portato in caserma, l’ivoriano é stato trattenuto in attesa del rito direttissimo. 
Alessandro Pino

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Viale Togliatti: trascinato sull’asfalto dall’auto dei ladri- di Alessandro Pino

12 Lug

[ROMA] Trascinato per alcuni metri dalla macchina dei ladri che gli avevano appena rubato alcune confezioni di sigarette: è successo ieri pomeriggio al gestore di un bar tabacchi in viale Palmiro Togliatti. Il commerciante aveva scoperto un malvivente della Campania mentre portava via uno scatolone di sigarette dalla propria macchina, caricandolo in un’altra vettura dove lo attendeva un complice alla guida. La vittima si è aggrappata a uno sportello dell’auto dei delinquenti in fuga, cercando di recuperare la merce sottrattagli, finendo trascinato sull’asfalto. La scena è stata notata da un passante che, al termine di un breve inseguimento a piedi è riuscito a bloccare il ladro e a consegnarlo a una pattuglia di Carabinieri in transito in quel momento. Il malvivente, un cinquantaduenne già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per il reato di rapina impropria in concorso mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce. La vittima è stata accompagnata al Policlinico Casilino dove ha ricevuto una prognosi di cinque giorni.
Alessandro Pino

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Recuperato il relitto dell’elicottero inabissatosi nel Tevere- di Alessandro Pino

11 Lug

[ROMA} È stato recuperato da una autogrù dei Vigili del Fuoco, dopo essere preventivamente stato posizionato in assetto di galleggiamento dai sommozzatori, il relitto dell’elicottero inabissatosi ieri nel Tevere nel tratto adiacente la località di Nazzano Romano. Nell’incidente hanno perso la vita l’anziano pilota e una passeggera, i cui corpi erano rimasti legati ai seggiolini del velivolo e sono stati estratti in precedenza dai Vigili.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Donazione di mascherine per il commissariato San Basilio- di Alessandro Pino

8 Lug

[ROMA] Nella mattinata dell’otto luglio una rappresentanza di volontari della Associazione Nazionale Polizia di Stato – Gruppo Roma 1 con il loro presidente Attilio Carmine De Santis ha consegnato una donazione di mascherine alla dottoressa Agnese Cedrone, dirigente del Commissariato San Basilio della Polizia di Stato. La consegna è avvenuta rispettando le prescrizioni sul distanziamento sociale ma in una atmosfera di cordiale collaborazione. Dopo un colloquio sulle attività svolte negli ultimi mesi dall’Associazione, la dottoressa Cedrone ha ringraziato il presidente De Santis e tutti i volontari per l’impegno profuso. <Il nostro impegno è totale, in particolare ci teniamo alla salute degli agenti di Polizia e di ogni corpo armato, quotidianamente impegnati a tutela della cittadinanza> ha sottolineato il presidente De Santis.

Alessandro Pino

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Piazza Bologna: esplode caldaia di un albergo, tre ustionati- di Alessandro Pino

3 Lug

[ROMA] Oggi verso le tredici tre squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento Nomentano sono intervenute presso un albergo in via Reggio Calabria- nei pressi di piazza Bologna- per l’esplosione di una caldaia. Tre persone sono rimaste ferite dallo scoppio: si tratta di due operai della ditta di manutenzione delle caldaie e un operaio dell’albergo, trasportati in ospedale per le ustioni riportate.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Casal De’ Pazzi: rimosso alveare da un albero- di Alessandro Pino

2 Lug

[ROMA] Terzo intervento di rimozione di alveari in pochi giorni operato dai volontari della Associazione Nazionale Polizia di Stato – Gruppo Roma 1 Nucleo Protezione Civile. Nella serata del 2 luglio una squadra con due fuoristrada è intervenuta in piazza Frua (zona Casal De’ Pazzi) per la rimozione e messa in sicurezza di una colonia di api che si era attestata su un albero. Durante le operazioni di rimozione la circolazione dei mezzi è stata deviata dalla Polizia di Roma Capitale.

Alessandro Pino

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Antonio Di Maggio lascia il comando della Polizia di Roma Capitale- di Alessandro Pino

30 Giu

[ROMA] Il Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio di Maggio, lascia il comando salutando con un videomessaggio su Facebook che è una lettera aperta al Corpo: <…Si conclude qui il mio percorso alla guida del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Per tanti potrebbe sembrare semplicemente la fine di una carriera lavorativa ma la realtà è che si è trattato di un viaggio intenso, costellato di soddisfazioni, imprevisti e a volte di ostacoli che ho sempre superato con Voi al mio fianco, consapevole della Vostra fiducia e della responsabilità di ogni mia azione. Nel corso degli anni ho avuto modo di affrontare realtà diverse, fenomeni nuovi ed inesplorati ancora privi di modelli operativi di contrasto, creando appositamente, insieme a Voi colleghe e colleghi, soluzioni innovative che hanno permesso al Corpo di distinguersi in numerose occasioni. Fra tutte, le attività svolte nei campi nomadi, la lotta al degrado urbano, l’operazione al Quadraro, il contrasto alle molteplici forme di abusivismo. Voglio ringraziare in primo luogo la Sindaca di Roma Virginia Raggi per l’incarico affidatomi, per la fiducia accordata e per il Suo fondamentale contributo al rinnovamento del Corpo.
Un ringraziamento a coloro che mi hanno affiancato in questo lungo percorso, i Vice Comandanti e i Dirigenti, i miei stretti collaboratori e tutti Voi che, comunque, mi avete sostenuto ed anche a chi ha onestamente contrastato le scelte assunte: valutare punti di vista differenti è sempre positivo. A tutti Voi colleghe e colleghi, mi preme ricordare quello che è stato, fin dall’inizio, uno dei miei obiettivi principali ossia rendere il Corpo di Polizia Locale vicino alla cittadinanza e per questo motivo Vi esorto a tenere sempre un comportamento ed un atteggiamento adeguato alla divisa che indossiamo. La città conta su di noi, dobbiamo esserci sempre, reattivi, attenti, capaci di interpretare le richieste che ci vengono rivolte e capaci di risolverle con tempestività ed efficacia. Vi invito a tenere sempre a mente qual è il nostro ruolo, a dimenticare la frase “non è di mia competenza”, a prestare servizio e non a lavorare. In occasione dei saluti, solitamente, si organizza un rinfresco. A parte le difficoltà attuali, relative all’esigenza di distanziamento, ho deciso di non organizzarlo, devolvendo le risorse necessarie all’Ufficio Assistenza del Corpo ed al nostro cappellano Massimo Cocci. Rendo pubblico questo gesto esclusivamente al fine di esortare tutti, in primo luogo i Dirigenti, a dar seguito a questa mia iniziativa che auspico possa diventare ricorrente nel tempo, per aiutare le famiglie ed i figli degli appartenenti al Corpo che si trovano in difficoltà.
Infine, ma non ultimo, ricordiamo tutti i nostri colleghi che non ci sono più: rappresentano la nostra memoria storica e ci trasmettono energia per il presente, tramite il loro ricordo indelebile che resterà per sempre scolpito nelle nostre menti e nei nostri cuori, a partire dai territori in cui hanno operato. Come tutti i viaggi, anche questo giunge al termine, con orgoglio e con la profonda consapevolezza di avere agito seguendo sempre la stessa bussola: il bene della città e della Polizia Locale, due anime dello stesso corpo. Un percorso carico di passione, dedizione ed entusiasmo, al servizio dei cittadini. Lo scorso anno ho avuto modo di conoscere il Generale Andrea Di Stasio, Comandante della Brigata Sassari, concludo come lui salutava sempre i suoi commilitoni: Forza Paris! Appunto, forza insieme!>

(A cura di Alessandro Pino)

27 giugno, quarant’anni dopo Ustica- di Alessandro Pino

27 Giu

Sembra ieri che si stava trattando del trentennale della strage di Ustica e invece eccoci qui che di anni ne sono passati quaranta dalla sciagurata sera del 27 giugno 1980 in cui fu distrutto un Dc-9 bianco e rosso della Itavia in volo da Bologna a Palermo con ottantuno persone a bordo. Anche se non sono più tornato a visitare il cadavere meccanico dell’I-Tigi (questa la sigla del velivolo) i cui frammenti sono conservati a Bologna nel Museo per la Memoria di Ustica in modo da ricrearne la sagoma originaria, ricorrono volti, voci e nomi legati alla vicenda incontrati nel tempo. Scambiando alcune parole davanti al relitto in occasione del trentennale con l’ex senatrice Daria Bonfietti (che perse il fratello Alberto e ha fondato l’associazione delle vittime di Ustica, della quale è presidente) ricordammo l’attore Corso Salani, protagonista della pellicola “Il muro di gomma” (la prima incentrata sulla vicenda) che scomparve pochi giorni prima. Nella stessa occasione conobbi Alberto Alpozzi, fotografo di scena per il documentario “Ustica- tragedia nei cieli”; Alberto poi con i suoi scatti ha descritto le operazioni delle truppe italiane all’estero, Afghanistan incluso. Con Luciana Miocchi partecipammo alla presentazione romana presso la Stampa Estera del libro “Intrigo internazionale” scritto sulla vicenda dal giornalista Giovanni Fasanella e dal magistrato Rosario Priore che indagò sul disastro. Li incontrai Elisabetta Lachina che a Ustica perse entrambi i genitori. Fra l’altro lo stesso Priore firmò successivamente con l’avvocato Valerio Cutonilli un volume sull’altra strage italiana dell’estate 1980, quella della stazione di Bologna, nel quale sono stati posti degli interrogativi scomodi rispetto alla versione fino a oggi ufficialmente sancita in sede giudiziaria.
Sempre in tema di libri sull’argomento, presentazione alla mai abbastanza rimpianta Fnac di “Sopra e Sotto il tavolo” scritto da Gianluca Cerasola e Giampiero Marrazzo, con prefazione di Giulio Andreotti e allegato dvd con testimonianze, fra gli altri, di Francesco Cossiga e Gianni De Michelis. L’autore di un volume monografico sulla Itavia, il professor Nicola Pedde, fu in grado di mettermi in contatto con la figlia del defunto presidente dell’Itavia, avvocato Aldo Davanzali: al telefono la signora Luisa ricordó come il padre fu segnato dal linciaggio mediatico operato contro di lui e la sua compagnia (realtà commerciale forse fastidiosa per qualcuno sulle tratte interne) inizialmente accusati di far volare aerei vetusti e malmessi, passando sotto silenzio altre tre pesanti sciagure aeree accadute in Italia negli anni immediatamente precedenti a velivoli di altre aerolinee: basta cercare in rete le località Capoterra, Montagna Longa e Punta Raisi, le ultime due proprio sulla rotta dal continente per Palermo. Grande affetto e rimpianto per la figura di Davanzali espressero gli arzilli ex equipaggi dell’Itavia che ho incontrato in uno dei loro annuali ritrovi conviviali e commemorativi: colleghi del comandante Domenico Gatti, del secondo pilota Enzo Fontana, degli assistenti di volo Paolo Morici e Rosa De Dominicis che persero la vita quella sera. Nel frattempo nulla è cambiato ufficialmente ed è ancora in corso il dibattito se il volo IH 870 sia stato interrotto per sempre a causa di un attacco esterno (trovandosi forse sulla linea di fuoco tra aerei militari impegnati in un combattimento) o per una bomba. Forse l’unica recentissima novità di rilievo è la notizia di una operazione di pulizia svolta sulle registrazioni audio nella cabina di pilotaggio del Dc 9, svolta da una società per conto della redazione di Rainews 24 che ha evidenziato una frase in precedenza rimasta tronca: “Guarda, cos’è”. Forse chi l’ha pronunciata stava indicando qualcosa in avvicinamento all’aereo. L’audio è stato acquisito dagli investigatori.

Alessandro Pino

(Nella foto l’autore dell’articolo con il Dc 9 Itavia)

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27 giugno, quarant’anni dopo Ustica- di Alessandro Pino

27 Giu

Sembra ieri che si stava trattando del trentennale della strage di Ustica e invece eccoci qui che di anni ne sono passati quaranta dalla sciagurata sera del 27 giugno 1980 in cui fu distrutto un Dc-9 bianco e rosso della Itavia in volo da Bologna a Palermo con ottantuno persone a bordo. Anche se non sono più tornato a visitare il cadavere meccanico dell’I-Tigi (questa la sigla del velivolo) i cui frammenti sono conservati a Bologna nel Museo per la Memoria di Ustica in modo da ricrearne la sagoma originaria, ricorrono volti, voci e nomi legati alla vicenda incontrati nel tempo. Scambiando alcune parole davanti al relitto in occasione del trentennale con l’ex senatrice Daria Bonfietti (che perse il fratello Alberto e ha fondato l’associazione delle vittime di Ustica, della quale è presidente) ricordammo l’attore Corso Salani, protagonista della pellicola “Il muro di gomma” (la prima incentrata sulla vicenda) che scomparve pochi giorni prima. Nella stessa occasione conobbi Alberto Alpozzi, fotografo di scena per il documentario “Ustica- tragedia nei cieli”; Alberto poi con i suoi scatti ha descritto le operazioni delle truppe italiane all’estero, Afghanistan incluso. Con Luciana Miocchi partecipammo alla presentazione romana presso la Stampa Estera del libro “Intrigo internazionale” scritto sulla vicenda dal giornalista Giovanni Fasanella e dal magistrato Rosario Priore che indagò sul disastro. Li incontrai Elisabetta Lachina che a Ustica perse entrambi i genitori. Fra l’altro lo stesso Priore firmò successivamente con l’avvocato Valerio Cutonilli un volume sull’altra strage italiana dell’estate 1980, quella della stazione di Bologna, nel quale sono stati posti degli interrogativi scomodi rispetto alla versione fino a oggi ufficialmente sancita in sede giudiziaria.
Sempre in tema di libri sull’argomento, come non ricordare la presentazione alla mai abbastanza rimpianta Fnac di “Sopra e Sotto il tavolo” scritto da Gianluca Cerasola e Giampiero Marrazzo, con prefazione di Giulio Andreotti e allegato dvd con testimonianze, fra gli altri, di Francesco Cossiga e Gianni De Michelis. L’autore di un volume monografico sulla Itavia, il professor Nicola Pedde, fu in grado di mettermi in contatto con la figlia del defunto presidente dell’Itavia, avvocato Aldo Davanzali: al telefono la signora Luisa ricordó come il padre fu segnato dal linciaggio mediatico operato contro di lui e la sua compagnia (realtà commerciale forse fastidiosa per qualcuno sulle tratte interne) inizialmente accusati di far volare aerei vetusti e malmessi, passando sotto silenzio altre tre pesanti sciagure aeree accadute in Italia negli anni immediatamente precedenti a velivoli di altre aerolinee: basta cercare in rete le località Capoterra, Montagna Longa e Punta Raisi, le ultime due proprio sulla rotta dal continente per Palermo. Grande affetto e rimpianto per la figura di Davanzali espressero gli arzilli ex equipaggi dell’Itavia che ho incontrato in uno dei loro annuali ritrovi conviviali e commemorativi: colleghi del comandante Domenico Gatti, del secondo pilota Enzo Fontana, degli assistenti di volo Paolo Morici e Rosa De Dominicis che persero la vita quella sera. Nel frattempo nulla è cambiato ufficialmente ed è ancora in corso il dibattito se il volo IH 870 sia stato interrotto per sempre a causa di un attacco esterno (trovandosi forse sulla linea di fuoco tra aerei militari impegnati in un combattimento) o per una bomba. Forse l’unica recentissima novità di rilievo è la notizia di una operazione di pulizia svolta sulle registrazioni audio nella cabina di pilotaggio del Dc 9, svolta da una società per conto della redazione di Rainews 24 che ha evidenziato una frase in precedenza rimasta tronca: “Guarda, cos’è”. Forse chi l’ha pronunciata stava indicando qualcosa in avvicinamento all’aereo. L’audio è stato acquisito dagli investigatori.

Alessandro Pino

(Nella foto l’autore dell’articolo con il Dc 9 Itavia)

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Acqua Acetosa: sradica segnali stradali e prende a sassate auto e persone- di Alessandro Pino

25 Giu

[ROMA] Paura ieri mattina verso le nove in via Dei Campi Sportivi all’angolo con l’Acqua Acetosa, dove un guineano ventitreenne irregolare, con precedenti e senza fissa dimora ha cominciato a sradicare cestini portarifiuti e pali della segnaletica stradale lanciandoli in mezzo alla via creando un forte rischio per gli automobilisti in transito, proseguendo poi a lanciare sassi contro le macchine parcheggiate e alcuni dipendenti dell’Ama. Per fermare la furia dell’energumeno i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno dovuto fare ricorso allo spray antiaggressione in dotazione. Dopo essere stato portato in caserma e arrestato con le accuse di danneggiamento aggravato, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, il guineanoè stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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