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68enne usava un’auto come deposito di droga | di Alessandro Pino

16 Apr

[ROMA] È stato arrestato dalla Polizia un sessantottenne romano, frequentatore di un locale ricreativo in zona Fidene dove tempo addietro uno straniero era stato arrestato per droga. L’intenso viavai dal locale ha fatto sospettare ai poliziotti che anche l’uomo potesse essere coinvolto in losche faccende e per questo lo hanno pedinato.

Quando lo hanno visto uscire di casa con una busta sospetta lo hanno perquisito: con sé aveva 7 grammi di cocaina ma è stato il fatto che avesse le chiavi di due automobili a farli intuire che una delle due macchine fungesse da deposito di droga e per questo si sono messi alla ricerca della macchina in questione. Alla fine l’hanno trovata e infatti dentro c’erano oltre sei etti e mezzo di cocaina, materiale la preparazione delle dosi, più di 400 euro in contanti e un rilevatore di dispositivi elettronici e microspie.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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“Parla solo di quello che conosci, altrimenti taci”: prego, cominciate voi | di Alessandro Pino

6 Apr

Massí, sicuramente ogni tanto li incrociate sui social anche voi. O magari siete uno (o una) di loro: parliamo dei semicolti che da oltre un anno ce le stanno facendo a peperino con la storia di “se non è la tua materia allora taci”, “parla solo di quello che conosci”, solo casualmente uniformati e conformati alla narrazione sanitaria strombazzata dal mainstream, essa stessa ondivaga e a senso unico alternato secondo dove tira il vento.

Chissà come mai, sono sempre gli stessi che ridacchiano condividendo i meme di “ieri tutti sismologi, oggi tutti virologi, domani tutti commissari tecnici” o “non cielo dikonooooo” in cui appare a sua insaputa l’ingegnere ungherese András Arató, sorridente con l’immancabile tazzona in mano, diventato iconico idealtipo di quelli che vengono sprezzantemente definiti “esperti da tastiera”.

Il punto è che non si tratta di essere esperti: dimenticano lor signore e signori che esiste un livello di sapere diffuso nella società, accreditato nella cultura del gruppo sociale anche tramite la divulgazione giornalistica e mutuato dal livello del sapere scientifico (a sua volta non univoco nella maggior parte delle sue branche e comunque tutt’altro che dogmatico per definizione, altro che “lo dice la scienza” come ripetono a vanvera i suddetti e, purtroppo, anche qualcuno di quelli che esperti dovrebbero esserlo sul serio ma ormai sembrano aver preso gusto al ruolo di influencer sanitarie).

Alessandro Pino

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Metro Giulio Agricola: arrestati tre borseggiatori | di Alessandro Pino

12 Mar

[ROMA] Tre borseggiatori romeni di 42, 29 e 30 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati bloccati dai Carabinieri mentre stavano derubando una passeggera ai tornelli della stazione metropolitana Giulio Agricola.

I militari del Nucleo Operativo e della Stazione Carabinieri di Roma Cinecittà sono intervenuti mentre due di loro facevano scudo al complice che infilava la mano nella borsa della vittima. I tre delinquenti, che hanno dichiarato tranquillamente di essere dei borseggiatori professionisti,
sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima.
Alessandro Pino

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Donna scomparsa ritrovata a piazza Annibaliano | di Alessandro Pino

11 Mar

[ROMA] Un caso veramente da “Chi l’ha visto?” quello accaduto lunedì scorso quando una donna in preda al panico e alla disperazione ha chiamato il 112 denunciando la scomparsa della figlia trentenne. A quel punto la sala operativa della Questura di Roma ha attivato il piano di rintraccio delle persone scomparse diramando alle pattuglie le note di ricerca con una descrizione dettagliata della ragazza

I poliziotti hanno suggerito alla madre della giovane di effettuarle una videochiamata: anche se la figlia non rispondeva alle domande, gli investigatori sono riusciti a decifrare alcuni dettagli, restringendo l’area di ricerca ai dintorni delle fermate della metro B di piazza Bologna, viale Libia e piazza Annibaliano. Proprio una pattuglia del commissariato Vescovio ha intercettato la donna nei pressi della stazione metropolitana Annibaliano; gli agenti si sono avvicinati con cautela e dopo un lungo colloquio la giovane si è convinta a seguirli  presso il Distretto San Paolo dove c’era la madre ad aspettarla.

Alessandro Pino

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Tor Pignattara: lancia oggetti contro dei bambini e aggredisce gli agenti | di Alessandro Pino

9 Mar

[ROMA] Ha cominciato a dare in escandescenze in strada, lanciando oggetti verso alcuni bambini che stavano andando a scuola e scagliandosi poi contro i poliziotti intervenuti. Per questo un ventiduenne guineano irregolare sul territorio nazionale e con precedenti è stato arrestato dalla Polizia. È accaduto la mattina dell’otto marzo tra via dell’Acqua Bullicante, via Bartolomeo Perestrello e via Isabella de Rosis. Quando gli agenti delle Volanti e del commissariato Appio sono intervenuti cercando di portare alla calma l’uomo, sono stati minacciati e aggrediti riportando alcuni giorni di prognosi. Alla fine si è riusciti a caricare lo scalmanato in auto ma anche lì ha iniziato a prendere a calci il divisorio interno, danneggiandolo. L’uomo è stato portato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima.

Alessandro Pino

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Lettura critica del progetto su piazza Sempione presentato dalla Giunta Caudo – intervista agli Architetti Rizzo e Galassi

8 Mar

Gli architetti Biancamaria Rizzo e Alessandro Galassi, urbanisti e autori di un approfondito volume su Città Giardino, edito da Minerva nel 2013, esprimono il loro punto di vista sul progetto di restyling della piazza che ospita la sede centrale del III Municipio che tanto polverone ha sollevato, uscito ormai dalla questione puramente amministrativa per approdare a un qualcosa che assomiglia nei toni sempre più a una disputa folkloristica, più da Peppone e Don Camillo che da curva. Con questo contributo si cerca di riportare il discorso sulle peculiarità del progetto e sulla critica costruttiva.

“Una lettura approfondita del progetto di riqualificazione di Piazza Sempione, redatto dallo studio Bradaschia di Trieste nel 2020, ma pubblicato solamente in data 12/02/2021 sul sito del Comune di Roma, può aiutarci a capire meglio gli obiettivi di progetto e valutare l’efficacia delle azioni proposte per raggiungere gli stessi. Procediamo per temi.

Nuova pavimentazione della piazza.

Il progetto prevede la realizzazione di una grande area pavimentata di fronte all’edificio Semintensivo 2 di Innocenzo Sabbatini (attuale sede del Municipio III) con l’eliminazione del parcheggio a raso esistente, lasciando asfaltato il resto della superficie. Uno sguardo anche veloce alla planimetria di progetto evidenzia una certa disorganicità nel trattare le varie parti della piazza, la quale non viene considerata, come sarebbe opportuno, uno spazio unitario.

Miglioramento dell’illuminazione della Piazza

Il progetto prevede l’installazione di una serie di apparecchi illuminanti a led, localizzati quasi esclusivamente su tre lati della nuova area pedonale di fronte al palazzo Sabbatini, il che comporterebbe una differenziazione sostanziale tra zone diverse della piazza, alcune delle quali rimarrebbero più buie di altre a scapito di una fruizione unitaria dello spazio. Manca inoltre la previsione di una illuminazione “scenografica”, quanto mai opportuna al fine di esaltare le caratteristiche architettoniche degli edifici e di evidenziarne la struttura compositiva, attraverso il posizionamento di proiettori o altri tipi di apparecchi illuminanti. Questo aspetto non è secondario, se si vuole realizzare uno spazio gradevole oltre che sicuro anche nelle ore notturne.

Miglioramento dell’arredo urbano della Piazza

Il progetto prevede l’inserimento di soli quattro elementi di seduta in cemento bianco, posti sul lato meridionale della nuova area pedonale pavimentata, e la collocazione di qualche cestino portarifiuti di materiale e forma non meglio specificati. E’ evidente che questo aspetto del progetto risulta carente in quanto non esplicita le motivazioni funzionali e formali relative alla scelta e alla localizzazione degli elementi di seduta e di raccolta rifiuti; una scelta che, trattandosi di una piazza storica, dovrebbe essere quanto meno congruente con il contesto di ambientazione.

Miglioramento della viabilità

In merito al tema del miglioramento della viabilità, che rappresenta forse la motivazione più forte espressa dall’Amministrazione nella presentazione del progetto, va rilevata la mancanza di analisi preliminari specifiche finalizzate ad inquadrare Piazza Sempione nel più ampio sistema viario del quartiere, anche attraverso un’analisi dettagliata dei flussi veicolari, che permetta di valutare gli effettivi impatti positivi del progetto sulla mobilità. Di fatto le azioni di progetto previste confermano l’assetto viabilistico esistente, con il transito dei veicoli (pubblici e privati) sulla piazza. L’eliminazione del parcheggio non inciderebbe sulla viabilità, ma solamente sulla dotazione di posti auto di cui, peraltro, non c’è alcuna proposta di ricollocazione. La viabilità resterebbe, dunque, sostanzialmente inalterata rispetto alla situazione attuale. Queste considerazioni mettono in evidenza che, a fronte di uno stato di fatto fortemente problematico e degradato, il progetto presentato non sembra in grado di incidere efficacemente sugli obiettivi di riqualificazione prefissati.

Il progetto può invece essere una grande opportunità per valorizzare la piazza e tornare a guardarla come uno spazio unico e unitario, ripensandone non solo l’aspetto ma soprattutto l’utilizzo: la piazza di una nuova città come l’aveva immaginata il suo autore Gustavo Giovannoni. Questo vuol dire attuare un ripensamento complessivo della piazza, che integri tutti gli aspetti: dalla pavimentazione (ricorrendo ad esempio all’utilizzo di un unico materiale) all’illuminazione (sia funzionale che scenografica), all’arredo. Anche per la viabilità si potrebbe valutare l’ipotesi di una pedonalizzazione integrale della piazza o, in alternativa, mantenere provvisoriamente la transitabilità veicolare, puntando però, come detto prima, sulla realizzazione di una pavimentazione e di un sistema di illuminazione unitari. E’ innegabile che l’elemento incongruo negli spazi urbani storici è rappresentato soprattutto dalla presenza delle automobili, sia in sosta che in transito, ed è su questo punto che andrebbe rivolta principalmente l’attenzione. Il ripensamento della viabilità non può certo limitarsi alla rimozione e allo spostamento della statua della Madonnina, peraltro ormai parte integrante dell’immagine della piazza, che il progetto attuale prevede di traslare a ridosso della chiesa. Si tratterebbe di un’azione senz’altro inefficace ai fini della viabilità e, probabilmente, anche dannosa ai fini della condivisione collettiva del progetto, vista l’affezione che ormai i cittadini nutrono nei confronti di questo elemento.

Se l’Amministrazione, facendo tesoro del proficuo e stimolante confronto in atto con la cittadinanza e gli uffici preposti, arriverà a revisionare il progetto in modo condiviso, riuscirà a restituire  a questo spazio urbano, cuore di Città Giardino Aniene, la dignità e il rispetto che esso merita.

Arch. Alessandro Galassi

Arch. Biancamaria Rizzo

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Elezioni 2021 in Terzo Municipio: sarà forse Fabrizio Bevilacqua il candidato del centrodestra alla Presidenza? | di Alessandro Pino

5 Mar

[ROMA] Anche se lo svolgimento delle elezioni amministrative è stato ufficialmente posticipato all’autunno prossimo, di fatto è nel pieno della messa a punto la campagna da parte degli schieramenti politici: non solo per quanto riguarda la scelta dei candidati sindaco ma anche quella dei papabili alla presidenza dei Municipi della Capitale.

Nell’ambito del centrodestra nel Terzo Municipio, voci di corridoio vorrebbero che l’orientamento prevalente nelle sfere decisionali sarebbe quello di puntare su nomi di consolidata esperienza nella politica sul territorio e in esso ben radicati: se sul fronte dei Fratelli d’Italia è già apparso sulla stampa il nome della loro capogruppo a piazza Sempione, Giordana Petrella, sul lato della Lega parrebbe esserci  quello di Fabrizio Bevilacqua, anch’egli capogruppo di fresca nomina: attivista politico da quando, nemmeno adolescente ma poco più che bambino, attaccava i manifesti del Movimento Sociale, con cui militò anche durante la trasformazione in Alleanza Nazionale, molti anni dopo fu tra i primi sulla piazza romana ad avvicinarsi al Carroccio e al suo leader Matteo Salvini.


A Monte Sacro fu eletto la prima volta nel 1993, svolgendo di fatto anche la funzione di presidente del Municipio nel 2000 (allora la carica non veniva eletta direttamente dai cittadini), diventando poi consigliere alla Provincia di Roma, è stato assessore ai Lavori Pubblici nella giunta di Cristiano Bonelli. Tornato in Consiglio Municipale nel 2018, proprio nei giorni scorsi è stato nominato capogruppo della Lega in Consiglio.

Seduto alla sua sobria scrivania al secondo piano di palazzo Sabbatini, sede del Municipio («è stata aperta grazie alla giunta Bonelli con l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Bevilacqua, era chiusa da anni» sottolinea parlando di sé in terza persona) si dimostra possibilista su una sua candidatura, comunque consapevole dell’eventuale peso di strategie di raggio più ampio e precisando che non c’è rivalità con la Petrella: 
«Se mai fosse confermata una eventualità del genere sarei quello che sono sempre stato, per i cittadini del Terzo Municipio sono sempre stato Fabrizio.
Il leit motiv sarà quello che abbiamo adottato con il periodo della giunta Bonelli: checché se ne dica, in questo Municipio quello che si è visto in termini di opere, in termini di realizzazione e abbattimento dei costi della spesa pubblica si è visto solo con la giunta Bonelli della quale facevo orgogliosamente parte. Cito solo un esempio su mille: aver siglato e firmato da assessore ai Lavori Pubblici una cosa che per quarant’anni è stata promessa a questo Municipio e nessuno aveva mai realizzato, il ponte di Fidene (poi aperto durante la giunta Marchionne, ndr). Quel progetto, il bando per la assegnazione, il progetto preliminare, il progetto definitivo, il progetto esecutivo e la posa della prima pietra hanno un nome e cognome: giunta Bonelli, assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Bevilacqua».

Conclude l’esponente leghista: «L’impegno che abbiamo sempre dato sul territorio è lo stesso, non è cambiato niente. Che sia io sarei strafelice perché sarebbe il completamento di un percorso, se fosse Giordana sarebbe la stessa identica cosa ma dateci l’opportunità perché quando ci avete messo alla prova i risultati si sono visti sul territorio»

Alessandro Pino

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Operazione “Easy Market”: scoperto giro di rapporti compiacenti, le indagini partite da Monte Sacro | di Alessandro Pino

4 Mar

[ROMA] Una complessa attività di indagine chiamata “Operazione Easy Market” è stata svolta dal personale del III Gruppo “Nomentano” della Polizia Locale Roma Capitale diretto, insieme alla Squadra Investigativa del III Distretto di Pubblica Sicurezza Fidene Serpentara, coordinati dal Pool Reati contro la Pubblica Amministrazione.

Sono state emesse cinque misure cautelari personali e interdittive; in particolare, una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un geometra privato e l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dal Pubblico Ufficio per quattro Pubblici Ufficiali in servizio presso tre differenti Municipi della Capitale e uno presso una ASL di Roma

L’indagine trae origine da un’informativa della III Gruppo “Nomentano” della Polizia Locale di Roma Capitale che ha evidenziato sospette anomalie procedurali da parte degli uffici comunali competenti del Municipio III del Comune di Roma, durante il biennio 2017-2018, relativamente ad attività commerciali di media struttura di vendita. Le attività avevano tutte lo stesso tecnico di parte, un geometra privato, soprannominato “il re delle licenze” che presentava documentazione e relazioni asseverate ai competenti uffici del Municipio Roma III per favorire lo svolgimento delle attività commerciali nella consapevolezza che non si trattava di attività di vicinato, bensì di media struttura di vendita.

Le intercettazioni ambientali e telefoniche hanno rivelato come il geometra fosse elemento comune, da cui i dipendenti pubblici, in cambio dei loro servizi, ottenevano consulenze o posti di lavoro per parenti o persone di loro interesse:  
un Dirigente Medico della ASL di Roma per l’esercizio della sua funzione, consistente specificatamente nel controllo della pratica e successiva ispezione di un supermercato, riceveva in cambio dal geometra privato, l’utilità consistente nell’assunzione della figlia di sua moglie presso un altro supermercato della stessa catena. 

Dalle intercettazioni emergeva anche come un Funzionario della Polizia Locale di Roma Capitale, per l’esercizio della sua funzione inerente il controllo di attività commerciali, riceveva in cambio dal geometra privato l’utilità consistente nello svolgimento da parte dello stesso di una pratica SCIA inerente un esercizio commerciale.


Nel corso dell’attività, inoltre, è emerso come il geometra privato otteneva il supporto di una dipendente comunale assegnata all’Ufficio Commercio di uno dei Municipi di Roma Capitale la quale, in cambio della propria benevolenza in merito alle pratiche amministrative in carico alla stessa, aveva richiesto l’assunzione del figlio di una sua collega. 
In ultimo, ma non di minore importanza, l’episodio che vede come protagonista il Dirigente Amministrativo apicale di uno dei Municipi di Roma Capitale. Le indagini hanno messo in luce la condotta compiacente del Dirigente nei confronti del geometra privato al fine di regolarizzare una pratica amministrativa inerente un’esercizio commerciale.

Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma e Polizia Locale di Roma Capitale)

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Valle Fiorita: rubano decine di modellini di auto | di Alessandro Pino

28 Feb

[ROMA] Avevano appena rubato decine di modellini di automobili- anche da collezione e d’epoca- dal garage di un villino a schiera di via Ispica, zona Valle Fiorita. Per questo due pregiudicati romani di 39 e 48 anni sono stati arrestati dai Carabinieri.

Quando i militari della Stazione Roma Tor Vergata li hanno trovati in flagrante i due hanno cercato di scappare a piedi ma sono stati bloccati. Oltre alle automobiline avevano sottratto altri oggetti dai box vicini.
La refurtiva è stata restituita ai proprietari.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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La partecipazione al tempo del covid. Bella, faticosa e necessaria. Intervista a Riccardo Corbucci

25 Feb

Sono tornate in primo piano le questioni riguardanti la partecipazione alle attività municipali, specialmente con le vicende riguardanti la pedonalizzazione di Piazza Sempione, opera della giunta, con il consiglio ufficialmente all’oscuro fino a poco fa e i cittadini di Città Giardino che sono stati informati dai giornali. Il regolamento municipale attualmente in vigore, fu licenziato quando presidente del Consiglio era Riccardo Corbucci – ora dirigente romano del Pd – e ha regolamentato in maniera chiara la partecipazione degli amministrati.

Corbucci lei che ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio del III Municipio e di assessore alla trasparenza e alla partecipazione, cosa mi dice delle polemiche di questa ore, sollevate da alcuni comitati, circa la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alle sedute delle commissioni consiliari?

Era il 1 aprile del 2014 e fummo il primo Municipio di Roma ad approvare un regolamento municipale che consente ai cittadini di portare in discussione atti di iniziativa popolare, sostenuti da almeno 500 firme di residenti sui quali il consiglio ha l’obbligo di esprimersi. Inoltre prima che arrivassero gli streaming istituzionali siamo stati i primi ad aprire le commissioni e i consigli agli interventi dei cittadini e a mandare online le registrazioni. In III Municipio siamo stati dei pionieri della partecipazione e della trasparenza, grazie alla volontà unitaria di tutte le forze politiche. È un processo che è cominciato con il Presidente Cristiano Bonelli (Pdl), ha avuto il suo apice con il suo successore Paolo Emilio Marchionne (Pd) ed è continuato anche con la Presidente Roberta Capoccioni (M5S). Per questo mi preoccupa, che in conseguenza delle restrizioni legate al Covid, possano permanere troppo a lungo limitazioni alla partecipazione dei cittadini alla vita delle Istituzioni.

Sembra che oggi siano i presidenti delle singole commissioni a decidere chi possa o meno partecipare e intervenire alle stesse, in base al criterio che possano partecipare soltanto “enti portatori di interessi diffusi”. Lo trova giusto?

Credo che questa decisione sia stata assunta in via emergenziale a causa del Covid, che ha impedito al consiglio e alle commissioni di riunirsi in presenza. In tutti questi anni le commissioni sono sempre state aperte a tutti. Poi ovviamente è giusto che sia data priorità agli interventi di soggetti che sono stai invitati e che hanno una qualche ragione per farlo. Tuttavia tutti dovrebbero poter partecipare. Anche perché potenzialmente tutti i residenti interessati da un progetto hanno potenzialmente il diritto di poter esprimere la propria opinione. Alcune volte come municipio abbiamo persino promosso dei referendum per scegliere insieme ai residenti le decisioni da assumere. Personalmente sono favorevole ad una partecipazione spinta, che seppur faticosa alla fine conduce alla condivisione delle scelte e riduce di molto il conflitto. Ricordo il primo bilancio partecipato che ho promosso da assessore con i comitati di quartiere, le associazioni, la cooperazione sociale, i centri anziani e le scuole del nostro territorio. Fu un’esperienza straordinaria e alla fine del percorso partecipato quel bilancio, frutto di scelte concertate con la cittadinanza attiva, lo sostennero tutte le forze politiche. Quando la partecipazione è spinta, c’è tanta trasparenza e questo migliora i rapporti fra i cittadini e le Istituzioni.

Cosa dovrebbe fare il III Municipio allora?

Mi appello al Presidente del consiglio municipale Yuri Bugli, persona seria e preparata che conosco da vent’anni, affinché si faccia un regolamento transitorio della partecipazione, che consenta ai cittadini interessati di poter ascoltare e partecipare alle commissioni. C’è già troppa distanza fra politica e cittadinanza per far sì che questo maledetto virus la ampli. Sono cose che si stanno facendo anche in altri comuni più piccoli. Non sappiamo quanto durerà ancora l’emergenza, ma è importante mantenere uno standard elevato di partecipazione. Sono stato consigliere municipale per molti anni e sono assolutamente convinto che anche i consiglieri di questa consiliatura abbiano piacere di parlare e decidere insieme ai cittadini. Nessuna persona che faccia politica per passione trae soddisfazione dallo starsene a casa propria davanti ad uno schermo a parlare soltanto con altri eletti delle Istituzioni. Si tratta semplicemente di trovare un giusto compromesso fra partecipazione e organizzazione, con regole certe comunicate a tutta la cittadinanza.

LM

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Tor Sapienza: spaccano il finestrino a una macchina e cercano di rubarne un’altra |di Alessandro Pino

17 Feb

[ROMA] Tre nomadi domiciliati presso il campo nomadi di via dei Gordiani sono stati bloccati dalla Polizia dopo aver rubato all’interno di un veicolo e cercato di portarne via un altro in zona Tor Sapienza. Gli agenti delle Volanti erano intervenuti per una segnalazione in via Pio Joris poco dopo le due di notte del 17 febbraio: lì hanno trovato un uomo che alla presenza di due complici spaccava con una chiave inglese il vetro anteriore lato guida di una macchina parcheggiata.
I tre vedendo la pattuglia sono fuggiti verso via di Tor Sapienza ma sono stati bloccati. Uno di loro ha gettato a terra una busta contenente indumenti e materiale militare (in foto), la cui provenienza al momento è sconosciuta. Addosso i tre avevano una chiave a pappagallo e due grossi cacciaviti.
Una verifica successiva ha fatto scoprire che a un’altra macchina parcheggiata tra via Pio Joris e via Alamanni erano stati danneggiati il blocchetto di accensione e l’antifurto meccanico bloccasterzo
probabilmente per un tentativo non riuscito di rubarla.
Due dei fermati, maggiorenni, sono stati arrestati per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Il terzo in quanto minorenne, è stato denunciato per lo stesso reato e riconsegnato alla madre.   
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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San Valentino ai tempi del Covid. Limita ma non troppo – di Eleonora Sandro

14 Feb
Per gentile concessione CreoperTe

Niente cena al ristorante a lume di candela questo San Valentino: il virus continua a far perdere incassi ai ristoratori già duramente colpiti, ma per chi vuole festeggiare le alternative non mancano. Quest’anno il 14 febbraio infatti è arrivato di domenica, offrendo così la possibilità di trascorrere più tempo insieme, e magari passeggiare mano nella mano al mare, al lago, in montagna. Attenzione però a non uscire di regione, il Lazio è ancora “zona gialla” e vige il divieto di “sconfinare” anche solo per andare nei classici posti presi d’assalto dai romani, per buttarsi giù con slittino o sci. Questo freddo 14 febbraio 2021, niente gita a Campo Felice o ad Ovindoli, ma al massimo si va sul Terminillo, sul Monte Livata o a Campo Staffi. E per chi oggi rimane in città? Le alternative per dichiarare il proprio amore non mancano: aperti fiorai e pasticcerie che sperano di recuperare un po’ di incassi perduti, da qualche giorno nei loro negozi tutto ha preso la forma di cuori e cuoricini rossi. Se gli artigiani dei dolci propongono torte di panna e di frutta con sopra la classica dichiarazione “ti amo”, i fiorai più innovativi offrono rose rosse stabilizzate che durano mesi, oppure bouquet abbinati a palloncini, scatole con sorprese, grandi cuori fatti di rose profumatee altro ancora (foto CreoPerTE, Via Pratovecchio, Fidene). E per chi vuole festeggiare San Valentino con poca spesa combattendo la crisi economica? Non c’è problema, nella fredda domenica che molti vorranno passare in casa, si può accendere il forno e creare con le proprie mani dolci e biscotti a cui dare la forma desiderata. Forse non saranno perfetti come quelli acquistati in pasticceria, ma avranno comunque l’ingrediente fondamentale per questa ricorrenza: l’affetto o amore che sia, di chi con le proprie mani ha voluto creare qualcosa di dolce da condividere oggi.

Eleonora Sandro

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Giro di prostituzione in centri massaggi orientali a Monte Sacro e al quartiere Africano | di Alessandro Pino

12 Feb

[ROMA] È stata messa la parola fine dai Carabinieri su richiesta della Procura della Repubblica a un giro di prostituzione all’interno di tre centri massaggi orientali- tra cui uno in viale Tirreno a Monte Sacro e uno in via Fezzan al quartiere Africano, il terzo era a via Ziani, zona Medaglie d’Oro- frequentati per lo più da italiani. Sei persone di cui cinque donne cinesi e un italiano convivente con una cinese, ritenute responsabili a vario titolo e in concorso tra loro dei reati di istigazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, sono finite ai domiciliari. Per l’accusa le donne si occupavano della gestione dei centri mentre l’italiano si occupava essenzialmente della loro pubblicizzazione su internet: su siti specializzati l’attività era reclamizzata con annunci ritraenti giovani donne dai tratti asiatici in pose provocanti e abbigliamento succinto. Spesso le ragazze da impiegare nell’attività venivano reclutate direttamente in Cina. La media mensile dei tre centri era di circa seicento clienti per un volume d’affari complessivo registrato pari a circa ventimila euro mensili. I destinatari dei provvedimenti saranno sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le loro abitazioni site in Roma e, contestualmente, sarà nuovamente sottoposto a sequestro preventivo il centro massaggi di via Ziani.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Riallestimento di Piazza Sempione: la posizione ufficiale della Lega. Interviene il coordinatore Municipale Cristiano Bonelli – di Luciana Miocchi

8 Feb

Se non altro, il progetto di risistemazione di piazza Sempione presentato dal Presidente del Municipio Giovanni Caudo alla sua Giunta e tacciato di non essere stato partecipato – a tal proposito sono partite diverse raccolte di firme da parte di cittadini e CdQ, sia su web che tradizionali – ha avuto il potere di riaccendere un dibattito in uno dei momento pre elettorali – forse si vota a giugno o forse si rimanderà, dipende dal Covid – più sonnolenti di sempre . Se per la maggioranza ha significato mostrare a tutti quale sono le linee gerarchiche, in opposizione la vicenda ha messo in evidenza che il primo partito di minoranza spesso procede più per iniziative dei singoli che per gioco coordinato di squadra, complice una certa inesperienza, anche nei rapporti con l’informazione locale. Cristiano Bonelli, ex presidente del Municipio per il Pdl – area AN e attualmente coordinatore della Lega a Montesacro, risponde ad alcune domande in proposito al Caso Sempione e dintorni.

Quale è la posizione ufficiale della Lega su piazza Sempione? Siete favorevoli al progetto presentato dalla Giunta Caudo?

Diciamo che è analoga a quella di tutti i partiti presenti in consiglio municipale, anche se alcuni non possono dirlo, cioè assolutamente contrari . Il metodo utilizzato, quello di tenere tutto nascosto per accorciare i tempi e poter dire ormai è cosa fatta  è inaccettabile ma è contrario anche sulla sostanza, il Caudo Augusto imperatore che vuole, prima di uscire di scena in III, lasciare un suo ricordo non può essere accettato, ho visto il progetto ma in realtà si tratta di mattonelle e panchine costose (730 mila euro) che  occuperanno gran parte della Piazza e non basta lo slogan “luogo di aggregazione” per convincerci.  Voglio ricordare che in 5 anni al governo del municipio il centrodestra di luoghi aggregativi ne ha realizzati a decine, spendendo meno. Abbiamo lanciato come Lega una petizione per chiedere la sospensione delle procedure,  la visione completa del progetto con tutti i suoi dettagli per consentire la dovuta informazione ai cittadini e poi la dovuta partecipazione, abbiamo fatto chiedere la convocazione della Commissione trasparenza capitolina e siamo in attesa della presentazione di una interrogazione alla Camera.

Ritiene importante il coinvolgimento dei residenti o la partecipazione complica i lavori di chi amministra? Come ex presidente del Municipio questa è una materia che conosce molto bene.

Lo ritengo un dovere! Durante la mia presidenza attivavamo la partecipazione anche per tagliare un ciuffo d’erba, era un punto fermo, senza il consenso dei cittadini, pur avendo un mandato, non puoi permetterti di cambiare volto ad una piazza storica, il simbolo di un intero Municipio. Il mandato politico passa, i cittadini rimangono. Ma vuole avere una notizia poi sulla viabilità? bene la polizia Locale ed il Dipartimento competente hanno espresso parere contrario.

É contento dell’attività della Lega in Consiglio Municipale?

Diciamo che non ho la delega a dare giudizi. Le posso candidamente dire che da alcuni ai quali ho dato la mia fiducia mi sarei aspettato un maggiore impegno ed una maggiore collaborazione con chi ha più esperienza. E non parlo di bravura ma solo di esperienza, sia chiaro.  Ho sempre creduto nella meritocrazia e chi ha lavorato sarà premiato dal partito e dai cittadini. Mi faccia dire anche che con una maggioranza e una Giunta del genere, che racconta storie fantastiche e a volte anche coinvolgenti ma poi nei fatti è davvero pochino, non ti puoi aspettare di avere consiglieri entusiasti.

Luciana Miocchi

Il progetto di piazza Sempione del presidente Caudo e la posizione del Pd locale – di Luciana Miocchi

8 Feb

Non si può dire che la progettazione della nuova Piazza Sempione non abbia smosso le acque ferme della politica locale. Se ad agitarle sono le forze di minoranza è più che normale, sarebbe strano il contrario. Mentre una richiesta di partecipazione da parte del Pd, che detiene la maggioranza relativa del governo di Montesacro non può che essere letta come un messaggio contraddittorio. L’astensione dal voto sulla mozione presentata dai consiglieri Petrella e Evangelisti, rispettivamente Fdi e FI, con cui si chiedeva di dar seguito ad un iter partecipativo è un’azione che genera delle domande. Domande poste a Filippo Maria Laguzzi, segretario del PD del III Municipio e consigliere dello stesso, nonchè presidente della Commissione Commercio.

Perché il pd si è astenuto sulla mozione presentata da fdi. Perché l’ha presentata l’opposizione? Non è lo stesso modus operandi dei grillini e delle giunte che li hanno preceduti?
Bisogna ricostruire cosa è avvenuto per poter spiegare la nostra decisione. La scelta del Presidente del municipio di lanciare la notizia su Repubblica, magari per vedere l’effetto che produceva, non appartiene alla nostra cultura politica. Partiamo quindi da un assunto vero e certo: è stato commesso un errore grave nel metodo e che ha generato incomprensioni con i cittadini. Il Pd municipale ha subito cercato di correggere il tiro aprendo una discussione pubblica sul progetto su Zoom insieme all’assessore Francesco Pieroni e ai consiglieri municipali. Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle giuste critiche dei cittadini che si lamentavano dell’assenza di un percorso partecipativo. In quell’assemblea abbiamo tracciato e condiviso il percorso con i cittadini presenti, che fin dal giorno seguente ha previsto una prima convocazione congiunta delle due commissioni consiliari più strettamente competenti, ovvero Urbanistica e LL.PP. Inoltre, per completare il quadro di partenza del processo partecipativo, abbiamo voluto raccogliere tutte le indicazioni emerse dall’assemblea pubblica e dalla prima convocazione congiunta delle commissioni consiliari per poter redigere una mozione di maggioranza che mi vede tra i firmatari, che descrive e rafforza anche nel merito il processo partecipato che abbiamo voluto iniziare. Anche questo passaggio è stato concordato all’interno dell’assemblea che abbiamo indetto, siamo stati solo coerenti. Le opposizioni ovviamente fanno il loro lavoro, ma spetta alla maggioranza, dopo aver ascoltato i cittadini, indicare le modifiche al progetto.


Il Pd municipale si sente figliastro rispetto alle liste civiche di Caudo?
La paternità o la maternità, anche in ambito politico, non sono e non devono essere frutto di processi estemporanei. Noi abbiamo una storia politica importante sul territorio municipale che va rispettata per quello che abbiamo saputo esprimere e che esprimeremo nel tempo, non solo nei contenuti, ma anche nei termini di consenso ricevuto. Sono piuttosto preoccupato invece per quegli esponenti politici municipali, figli di sintesi politiche astratte e costruite in laboratorio, che assistono in modo silente alla conduzione del governo del territorio al di là dell’incarico che rivestono. Bisognerebbe chiedere loro se conoscono i propri “genitori” politici e soprattutto se rispondono in qualche modo anche alla volontà dei cittadini.

Siete il partito di maggioranza relativa e avete un solo assessore e poi diciamolo, non è che per l’opinione pubblica avete fatto una gran bella figura a non sapere cosa stava facendo la giunta in merito alla piazza su cui si affaccia il municipio. Manco foste all’opposizione.
Nella domanda che mi pone, c’è già una parte della risposta. Come PD, nonostante il risultato elettorale e il numero di consiglieri municipali eletti in consiglio, abbiamo un solo assessore all’interno della giunta municipale. Sono l’unico esponente del PD, anche molto prima di rivestire il ruolo di segretario municipale, che ha chiaramente espresso al Presidente Caudo tutte le mie perplessità per l’evidente squilibrio presente all’interno della giunta municipale. Uno squilibrio che non rispetta il risultato elettorale, che non tiene conto della rappresentativa nel territorio e che col tempo è diventato persino ridicolo, visto che ci sono assessori che rappresentano forze politiche che non si sono presentate alle elezioni e che usano impropriamente il consenso ottenuto da cittadini che hanno scelto il Partito Democratico. Questo distacco con il territorio si vede chiaramente in molti dibattiti surreali sui social. Per questa ragione, come segretario democratico, in autunno avevo già chiesto al Presidente un cambio di marcia nell’interesse del territorio che governiamo.
All’assemblea su Zoom l’assessore Pieroni si è assunto una parte della responsabilità sulla mancata condivisione del progetto di Piazza Sempione.
Credo sia davvero ingeneroso gettare la croce addosso all’unico assessore che abbiamo noi in giunta e che peraltro sta facendo benissimo. Di 14 progetti di riqualificazione del territorio stanziati nel corso del 2020, il nostro assessore Pieroni ne ha seguiti 12, gli altri 2 sono stati ad appannaggio dell’assessore Sampaolo – Piazza Conca D’oro – e Caudo – Piazza Sempione. Sono i due dove i cittadini ci stanno chiedendo delle modifiche e noi siamo convinti che vadano ascoltati.
Luciana Miocchi

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Nomentano: anziano non può aprire le finestre di casa perché gli hanno accumulato una catasta di rifiuti davanti | di Alessandro Pino

1 Feb

[ROMA] Un trentatreenne nigeriano senza fissa dimora aveva accumulato una catasta di rifiuti in una strada del quartiere Nomentano, al punto di rendere impossibile a un anziano residente di aprire le finestre della sua abitazione sulla via. È intervenuta la Polizia Locale di Roma Capitale che ha cercato di dialogare con il nigeriano offrendogli assistenza; l’uomo invece ha cercato di colpire gli agenti ma è stato bloccato.
Terminati gli accertamenti, il nigeriano è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale mentre  sono state attivate, le procedure  per offrire l’assistenza alloggiativa tramite la Sala Operativa Sociale. Il cumulo di rifiuti è stato rimosso dall’Ama e l’area antistante la finestra è stata sanificata.
Alessandro Pino

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Sabato 30 gennaio tornano gli appuntamenti con la Storia di Monte Sacro: visite guidate al Ponte Nomentano e Città Giardino | di Alessandro Pino

29 Gen

[ROMA] Sabato 30 gennaio tornano gli appuntamenti con la Storia di Monte Sacro e le visite guidate a cura dell’associazione culturale “Il Carro de’ Comici”: si inizia la mattina alle 10 con il tour al Ponte Nomentano e le sue adiacenze, luogo simbolo del Terzo Municipio risalente al II secolo prima di Cristo e unico ponte di epoca romana che conserva le torri quattrocentesche. L’attore e regista Gherardo Dino Ruggiero illustrerà i
segreti del ponte: i simboli di Ercole, la feritoia per versare l’olio bollente sui soldati nemici, i segni lasciati dai Visigoti di Totila nel 549, dall’esercito francese accorso contro la Repubblica Romana nel 1849, dal terremoto del 1706. Subito dopo, visita ai due sepolcri romani del I secolo e al vero autentico Monte Sacro, ora chiamato Parco Bolìvar.

Nel pomeriggio alle 15 e 30 passeggiata per Città Giardino fino all’Aniene e alla sorgente Acqua Sacra con appuntamento a piazza Sempione sotto il portico del palazzo opera dell’architetto Innocenzo Sabbatini.
Le visite guidate de “Il Carro de’Comici”, iniziate oltre vent’anni or sono, si caratterizzano per la competenza e l’esposizione agile e divertente sia per gli adulti che per i bambini, rese più brillanti da citazioni, poesie, racconti raccolti da anziani residenti.

Le visite hanno il patrocinio del III Municipio e sono sostenute da Italia Nostra, Casa della Romanità e Rete Associativa Via di Francesco nel Lazio.

Verrà assicurato il pieno rispetto delle norme anti Covid.
Si raccomanda la prenotazione: per informazioni telefonare al 3387965614.
Alessandro Pino

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San Giovanni: preso mentre incendia i cassonetti, le fiamme danneggiano le auto in sosta | di Alessandro Pino

24 Gen

[ROMA] Un sessantenne senza fissa dimora e con precedenti è stato arrestato la notte del 24 gennaio dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma in zona San Giovanni con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio. I militari sono intervenuti in via Boiardo trovando l’uomo mentre stava incendiando un cassonetto dei rifiuti con un accendino, subito dopo averne già incendiato un altro. Le fiamme hanno danneggiato anche le auto parcheggiate nelle immediate vicinanze e sono state domate dai Vigili del Fuoco.
Alessandro Pino

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Scarica l’ultimo numero della Voce del Municipio. E’ gratis

5 Gen

Quasi un anno di Emergenza Covid: non c’è aspetto delle nostre vite che non ne sia rimasto influenzato. Dalle feste, alla scuola, ai viaggi che non ci sono stati ma si sognano, alla cultura, al lavoro. Continuiamo imperterriti a scrivere La Voce del Municipio, tra mille difficoltà, per passione, per tigna, per darla vinta al Virus. Voi continuate a leggerci.

Hanno scritto per voi – in rigoroso ordine alfabetico: Luciana Miocchi, Raffaella Paolessi, Alessandro Pino, Eleonora Sandro, Matteo Severi.

LM

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Finalmente è arrivata la fontanella nell’area cani del parco Nobile a Settebagni – di Luciana Miocchi

29 Dic

È stata istallata la fontanella a servizio dell’area cani nel parco Umberto Nobile a Settebagni, per la quale si sono resi necessari i lavori di allacciamento alla rete idrica che furono realizzati in primavera. Il “nasone” fa parte del gruppo dei nuovi tredici programmati e voluti dal III Municipio.

Ora l’area cani, utilizzatissima, puó definirsi attrezzata. La mancanza di acqua corrente, infatti, si poneva come punto di maggior frizione tra alcuni conduttori dei cani e il resto dei fruitori del parco, perché i primi solevano condurre i propri animali fuori dall’area dedicata, per utilizzare la fontana che si trova nel pieno dell’area giochi, fatto questo non consentito dal regolamento delle aree verdi, parchi e giardini del Comune di Roma. Si attende ora il rinnovo della segnaletica apposita, come richiesto varie volte dal CdQ, per porre fine definitivamente alla diatriba con chi ignora i divieti perché non ne trova traccia sul posto.

Luciana Miocchi

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