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Portonaccio: una targa per Tiziana Laudani, morta un anno fa per una grata non fissata – di Luciana Miocchi

8 Ago

Il 9 Agosto di un anno fa,  Tiziana Laudani perse la vita precipitando nel vuoto dopo il cedimento di una grata non fissata del cantiere abbandonato di Largo San Giuseppe Artigiano, nel quartiere di Portonaccio al Tiburtino. 
Nel giorno della prima tragica ricorrenza, dopo la funzione religiosa in suffragio, alle ore  18 presso la chiesa di S. Atanasio, il comitato di quartiere, i familiari e i residenti la ricorderanno a Largo San Giuseppe Artigiano,  dove verrà apposta una targa commemorativa. Per gli interessati, l’appuntamento è alle ore 19.

Luciana Miocchi 

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Inchiesta sulla morte di un bimbo romano a una settimana dall’intervento alle tonsille  – di Luciana Miocchi

7 Ago

Era ormai passata una settimana dall’intervento di per rimuovere tonsille e adenoidi e alla visita di controllo presso lo stesso nosocomio era risultato procedere tutto per il meglio, tanto che era stato consentito il ritorno a una dieta normale. Invece, nel breve volgere di pochi minuti si é consumata la tragedia. F., bimbo di nemmeno due anni, li avrebbe compiuto di li a qualche settimana, all’indomani del controllo post operatorio presso l’ Ospedale Bambin Gesù di Palidoro, il sette giugno scorso ha cominciato a stare male e a perdere sangue dalla bocca. Tanto, tantissimo. Nonostante i soccorsi e il trasporto al Pertini, l’Ospedale al momento piú vicino, per il piccolo non c’é stato nulla da fare. Ha perso i sensi tra le braccia della mamma e non si é piú ripreso, stroncato dall’emorragia. Per quanto accaduto, é stato aperto un fascicolo di indagine presso la Procura della Repubblica, assegnato al sostituto procuratore dott. Nardi.I genitori, affranti dalla perdita improvvisa e repentina, fermamente decisi a conoscere le cause effettive che hanno portato alla morte un bambino che era stato dimesso “in buone condizioni cliniche”, se qualcosa é andato storto per imperizia o per un crudele colpo del destino, hanno deciso di farsi assistere dagli avvocati Emiliano Bartolotti e Giuseppe Caparrucci.

Luciana Miocchi

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Da oggi torna a Settebagni la postazione del 118 – di Luciana Miocchi

2 Ago

A quattro mesi dalla riapertura dei locali della Asl alla Salita della Marcigliana, a Settebagni, è finalmente tornata al suo posto anche la postazione dell’ares 118 e i residenti non possono che gioire dell’obiettivo, raggiunto dopo mesi di impegno da parte del comitato di quartiere, dal direttivo uscente e da quello nuovo, di alcuni cittadini e della volontà di Asl e Ares di tornare nella sede designata da sempre come naturale e di importanza strategica per il quadrante. Un proponimento che aveva trovato sponda presso tutti i rappresentanti delle forze politiche locali e delle istituzioni ma che si scontrava con le spese da affrontare per ripristinare la vivibilità degli spazi.

Diversi gli esiti negativi nel quartiere, nel periodo in cui la postazione era stata spostata a Prima Porta in attesa di poter rientrare nei locali in ristrutturazione, spesso attribuiti alla maggior distanza da percorrere da parte degli operatori.

Il presidente del CdQ di Settebagni, Renato Cianfroni così saluta sul gruppo Facebook del comitato: “Mi è stata data telefonicamente la notizia che da questa mattina la sede del 118 in Via della Marcigliana è stata riaperta e completamente funzionante.
Un sentito ringraziamento va a tutte le persone e forze politiche che ci hanno creduto e ci hanno supportato fino all’ottenimento positivo di quello richiesto dal Comitato di Quartiere. Alle persone che da oggi lavorano alla sede ARES 118 di Settebagni auguro buon lavoro.” In calce al suo post, diversi gli apprezzamenti personali per l’operato della dottoressa Donatella Pellegrini, medico di base e membro del direttivo uscente, che ha speso la sua professionalità nel ricercare gli interlocutori di competenza e nel sostenere le questioni tecniche nell’ambito di competenza sanitario.

Luciana Miocchi

Lampione a led già pericolante a Settebagni – di Alessandro Pino

31 Lug

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Uno dei nuovi lampioni stradali a led recentemente installati a Settebagni (Terzo Municipio di Roma) già pende pericolosamente, probabilmente dopo essere stato urtato da un automezzo. Si trova all’inizio di via Piombino. Auspicabile un intervento prima che finisca in testa a qualcuno.
Alessandro Pino

Flash: aperta l’area giochi dei giardini metro Jonio – di Alessandro Pino

31 Lug

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È stata finalmente aperta al pubblico l’area giochi con fontanella di acqua pubblica sottostante i giardini della metro Jonio. Era stata realizzata assieme alla nuova stazione  rimanendo però inutilizzata. All’apertura  – su richiesta del Municipio – hanno provveduto i volontari della associazione di Protezione Civile Nsa Roma Nord che hanno in affidamento la parte superiore dei giardini.
Alessandro Pino

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La puzza nauseabonda del Tmb di via Salaria e l’emendamento di FdI all’assemblea capitolina – di Luciana Miocchi

26 Lug

E’ di oggi un’agenzia stampa pubblicata da Omniroma, a firma FdI, con la quale si annuncia l’approvazione di un emendamento del gruppo consiliare capitolino volto a impegnare Sindaco e Giunta per l’eliminazione delle esalazioni odorigene pestilenziali dell’impianto di TMB di via Salaria.

“Nella seduta del Consiglio comunale di ieri sull’assestamento di bilancio, l’Aula ha approvato un emendamento di Fratelli d’Italia che impegna sindaco e Giunta a provvedere, in maniera definitiva, a risolvere il grave problema dei miasmi emanati dall’impianto TMB di via Salaria, che affliggono da anni i quartieri di Villa Spada, Fidene e Nuovo Salario”. Lo affermano in una nota congiunta il vicepresidente del’Assemblea capitolina Andrea De Priamo e il dirigente romano di Fratelli d’Italia -Alleanza Nazionale Francesco Filini. “Continuare a far vivere migliaia di cittadini con le esalazioni quotidiane dell’impianto di Trattamento Meccanizzato delle Biomasse – hanno aggiunto De Priamo e Filini – è inaccettabile ed è ora che questa Giunta dalle parole passi ai fatti. Finora abbiamo sentito soltanto chiacchiere da parte della Muraro prima e della Montanari dopo. Quest’ultima, durante l’ultima visita all’impianto, è addirittura riuscita a dire che la puzza è diminuita o che addirittura non si sente, offendendo l’intelligenza di tutte quelle persone che sono costrette a vivere con questo flagello. Ci aspettiamo sin da subito dei provvedimenti che siano efficaci e definitivi”.

Probabilmente non si poteva ottenere di più da un’aula la cui maggioranza, dal momento dell’insediamento, ha sempre indicato nel lungo periodo la chiusura dell’impianto contestato, sempre se nel frattempo si sia raggiunta una quota di raccolta differenziata pari al 70%,  ma il gruppo consiliare di FdI ha chiesto, testualmente,  che cessi la puzza mentre i residenti  chiedono, oggi come negli anni passati,  che l’impianto chiuda, senza se e senza ma, ritenendo che la puzza non sia l’unico disagio ma segnali la presenza di sostanze pericolose per la salute. Anche l’assessore Montanari in un’assemblea pubblica in notturna a Largo Labia quanche tempo fa ha proposto l’utilizzo di sali assorbenti ma non è stata accolta dalle urla di giubilo dei pochi presenti.

In un post su Fb Francesco Filini, coautore delle affermazioni riportate nella nota pubblicata, precisa che “Fdi chiede anche la chiusura ma quello che è stato votato è che cessi subito la puzza. L’Assemblea Capitolina ha recepito l’ODG di FDI che dice, in sostanza, alla Raggi & Co di passare dalle parole ai fatti”.

Luciana Miocchi

 

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Flash – a Settebagni un ramo si stacca da un platano all’altezza della caserma della polizia stradale – di Luciana Miocchi

20 Lug

Un ramo si é staccato nel pomeriggio da un grosso albero di platano a Settebagni, sulla via Salaria all’altezza della caserma della polizia stradale. 

Sul posto è presente una pattuglia di vigili urbani che ha chiuso metà della carreggiata, per metterla in sicurezza.  Qualche settimana fa il cdq, durante un incontro in municipio con la presidente Capoccioni, aveva esposto la necessità di monitorare le alberature della via, in quanto da troppo tempo non venivano potate e presentavano una crescita incontrollata, capace di mettere a rischio l’incolumità dei residenti.

(Si ringrazia Renato Cianfroni per la foto)

LM

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Da La Voce del Municipio di Luglio: cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità della raccolta differenziata porta a porta

14 Lug

junkersettebagnisegnalazioni

Cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità con cui viene svolta dall’Ama la raccolta dei rifiuti nel quartiere

Qui la differenziata porta a porta è stata avviata da anni, ora il sistema mostra grandi criticità

Nel 2012, durante la consiliatura Bonelli fu scelto di provare qui la raccolta porta a porta, in quanto le caratteristiche del quartiere, con strade di diversa ampiezza e abitazioni che vanno dalla casa singola ai supercondomini, consentivano di sperimentare tutte le tipologie di utenza che Ama avrebbe potuto incontrare. Negli ultimi tempi però la situazione è peggiorata e i cittadini lamentano continuamente mancati passaggi con la conseguenza dell’indecente parata di sacchetti non ritirati lungo le vie del quartiere, dando l’idea di una discarica pressochè ininterrotta. In alcuni casi poi ci si è lamentati di un ritiro dei materiali con lo stesso automezzo vanificando quindi l’opera di differenziazione domestica dei rifiuti. Per questo motivo il locale Comitato di Quartiere presieduto da Renato Cianfroni ha invitato i cittadini a usare la applicazione per radiotelefoni cellulari chiamata Junker, che ha avuto il patrocinio gratuito del terzo municipio, essendo stata messa a disposizione per una prova sperimentale di supporto alla corretta differenzazione  la quale consente di inviare foto geolocalizzate delle situazioni ritenute insoddisfacenti direttamente alle mail di servizio dei responsabili Ama e dell’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio, come convenuto tra le parti in un incontro tenutosi le settimane scorse. In pochi giorni sono state inviate quasi duecento segnalazioni tramite Junker. La situazione è stata portata anche alla commissione ambiente del Municipio, presieduta da Francesca Burri, m5s, con la quale è stato intavolato un percorso per poter individuare o quanto meno favorire la risoluzione del problema.

Luciana Miocchi – Alessandro Pino

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Sulla Salaria i 30 all’ora prorogati fino al 29 agosto. Rattoppi in vista? – di Luciana Miocchi

7 Lug

19820897_10213516976549001_344905708_oL’ordinanza che istituiva il limite di 30 km orari sul tratto di Salaria che va dal Gra a via di prati fiscali nei due sensi di marcia, per via del fondo stradale dissestato, scadeva al 30 di giugno. Qualche giorno di incertezza in cui nessuno sembrava sapere quale fosse stato il suo destino poi, finalmente è arrivata la notizia che l’efficacia del provvedimento è stata prorogata fino al 29 agosto.

Nel frattempo, sul tratto di strada “incriminato”, dove è quasi impossibile rispettare il limite neppure in bicicletta – se non rischiando letteralmente l’incolumità per via dei mezzi che seguono e riportando a casa colpi di clacson e un repertorio di insulti da farne un originalissimo libro – sono comparsi dei segni tracciati con bomboletta spray, delle frecce di “inizio” e di “fine”, che molto verosimilmente rappresentano i punti di inizio e di conclusione dei lavori di rattoppo del manto d’asfalto cui si starebbe pensando di eseguire, magari con una procedura d’urgenza, visto che la gara d’appalto per i lavori di rifacimento della Salaria sono bloccati, tra un provvedimento e l’altro del Tar e dal Consiglio di Stato, per via di una disputa tra la vincitrice e una ditta esclusa, da quasi dieci anni e che l’esito dell’ultimo ricorso non  è stato ancora deciso e potrebbe rimanere nel limbo per molto altro tempo ancora.

19807097_10213516979669079_391158383_oA giudicare dai segni, sembrerebbe che si stiano facendo ipotesi di calcolo del costo dell’intervento a “zone”, tralasciando le parti che risultano meno danneggiate ma tutto rimane nel campo del probabile, in quanto la Salaria rientra nella grande viabilità, di competenza del Dipartimento, ovvero del Comune, per cui, in Municipio nessuno dell’amministrazione pentastellata sembrerebbe essere al corrente del destino dell’arteria percorsa ogni giorno da migliaia di mezzi.

Luciana Miocchi

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Da Roma a Rimini in bicicletta. Tutte le foto del quarto giorno

5 Giu

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A cura di Patrizia Brescia

Per la quarta tappa, la via Flaminia, sempre pedalando,  102 km da Gualdo Tadino a Fano, alla scoperta delle tracce dell’ antica consolare in terra umbra e marchigiana. Con gli assi dei pedali Fabio Masotti,  Giuseppe Procopio, Nadia Bartalini,  Fabio Pagliantini e  Alberto Paggetti

 

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Da Roma a Rimini in bicicletta. Diario di viaggio del quarto giorno 

3 Giu

A cura di Patrizia Brescia

Oggi una sola foto… godiamoci questo bel tramonto. Il resto, altrettanto stupendo, a domani

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Da Roma a Rimini in bicicletta. Diario di viaggio del terzo giorno

3 Giu

A cura di Patrizia Brescia

Il cicloviaggio Fiab Siena lungo la Flaminia continua. Il due giugno,  Festa della Repubblica, i 40 partecipanti hanno pedalata per oltre 90 chilometri da Acquasparta a Gualdo Tadino. A Bevagna si sono uniti al gruppo Angelo Velatta -Fiab Foligno e Luca Capoccia -Fiab Fano. Sosta pranzo a Foligno prima di continuare lungo la Valle Topina e poi Nocera Umbra. La Flaminia attraversa un territorio che si fa sempre piu’ nervoso, lambisce l’Appennino umbro marchigiano senza proporre tracciati impossibili sotto il profilo ciclistico. Da mettere in evidenza che talune rilevanze architettoniche quali le costruzioni presenti prima di Nocera meriterebbero una maggiore attenzione e manutenzione per evitare il rischio di essere lasciate in un colpevole stato di degrado. A Gualdo Tadino la fatica quotidiana si e’ conclusa prima di riprendere domani per Fano.

Partenza dal centro di Acquasparta



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Da Roma a Rimini in bicicletta. Diario di viaggio del secondo giorno

3 Giu

Partenza da Magliano Sabina, percorrendo la via Flaminia fino al sito archeologico di Ocriculum. 

La Carovana prosegue direzione Narni, breve visita del centro storico e agli imponenti resti del Ponte Romano. Successivamente con piccola deviazione si percorsa la pista ciclabile, realizzata sul sedime di una vecchia Ferrovia dismessa, adiacente al fiume Nera fino al paese di Stifone dove sono presenti numerose sorgenti. Si prosegue direzione Sangemini e visita all’area archeologica di Carsulae, città romana. Con termine della tappa ad Acquasparta.




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Da Roma a Rimini in bicicletta. Diario di viaggio di Patizia Brescia, giorno 1

3 Giu

Il 31 maggio il gruppo di quaranta cicloturisti che pedalano lungo il tracciato della Flaminia vetus sono partiti, direzione Rimini, da Villa di Livia, zona Labaro. L’evento é stato organizzato dallA Fiab Siena Amici della Bicicletta. La carovana ha attraversato la zona nord di Roma, i centri di Castelnuovo di Porto, Riano e Rignano Flaminio, per raggiungere poi Civita Castellana. Dopo una visita al centro, un tempo capitale dei Falisci, il gruppo composto dai cicloturisti senesi e da appartenuti alle Fiab di Roma, Grosseto, Genova e Modena, ha raggiunto Magliano Sabina. Un ciclo viaggio denso di emozioni (la visita a Villa di Livia e a Malborghetto) che ha anche toccato con mano le difficolta’ di pedalare lungo strade molto trafficate e percio’ a “rischio ciclista”. Una nota positiva: il sindaco di Magliano Sabina, che ha incontrato i cicloturisti all’ ostello di Magliano, per altro struttura di assoluto pregio, ha dimostrato interesse per l’iniziativa è ha ribadito la volonta’ di investire nel settore del turismo sostenibile che puo’ rappresentare un momento di sviluppo per il territorio.

Partenza da Villa di Livia

Consolare Flaminia a Rignano Flaminio

Via Flaminia

Incontro tra il Sindaco di Magliano Sabina e il presidente Fiab Abd di Siena

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Più stampa che cittadini all’incontro con l’assessore Montanari e la presidente del Municipio Capoccioni al Tmb di Via Salaria, straordinariamente senza puzza

28 Apr

A seguito del rinfocolarsi delle polemiche sull’ impianto di trattamento rifiuti di via Salaria, dopo che il 24 aprile un automezzo aveva urtato il controsoffitto causando il distacco di una lastra in cemento , era stato convocato dalle amministrazioni per il 26 aprile un ennesimo incontro con i comitati di cittadini cui avrebbe partecipato l’assessore capitolino all’ Ambiente, Pinuccia Montanari.

Ulteriori discussioni aveva provocato la stessa forma adottata per annunciare l’incontro: il social network Facebook, con un messaggio sulla pagina della presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, presente anche lei con gran parte dei suoi assessori e consiglieri: «Noi lo abbiamo chiesto lunedì (il 25 aprile, festivo, ndr) ci è stato detto di si – ha commentato al riguardo la presidente Capoccioni – purtroppo sapete che i nostri uffici sono chiusi, al Comune non lavorano per cui non avevamo la possibilità di fare una richiesta scritta ufficiale, per cui avevo mandato io sul mio profilo un messaggio Facebook appena mi è stata data certezza dell’orario. La comunicazione è stata non formale ma la cosa più importante è che l’assessore è venuta qui a rispondere ai cittadini mettendoci la faccia».

A dire il vero di cittadini, intesi come comitati di quartiere, all’ora convenuta per l’incontro ce n’erano assai pochi, tre in tutto: il presidente del CdQ Serpentara, Stefano Ricci, quello del CdQ Settabagni, Gianpiero D’Ubaldo e un membro del CdQ Villa Spada che però si era fermato per caso. Come si è appreso poi, una mail di invito ufficiale è giunta intorno alle 11,30 sugli indirizzi dei cdq, quando l’incontro era fissato alle 15,30.

Il resto dei presenti erano giornalisti locali, inclusa una troupe del Tg 3 regionale. Dopo pochi minuti dall’interno dell’impianto – dal quale casualmente non provenivano i miasmi che di solito ammorbano i quartieri circostanti – sbucava il gruppo delle autorità che avevano appena terminato un sopralluogo.

A prendere la parola una volta arrivata all’ingresso è stata l’assessore Montanari: «confermo l’importanza del nostro piano che prevede la riduzione della produzione dei rifiuti e soprattutto la raccolta differenziata. Anche oggi abbiamo visto attaccapanni, scatole di plastica, materassi. Tutto questo materiale indifferenziato non dovrebbe essere più indifferenziato, bisogna investire molto per la raccolta differenziata. Bisogna togliere questo materiale indifferenziato da questi impianti…ci sono ancora metalli che possono essere valorizzati, ci sono frazioni della cellulosa che possono essere regolarizzate, c’è ancora dentro tanto materiale organico che va sottratto…è chiaro che questo è un processo lungo che va fatto nei tempi giusti e stabiliti, non credo che bisogna illudere nessuno però sono anche convinta che dobbiamo partire da un lato dalla riduzione dall’altro da questo forte impegno per una raccolta differenziata seria, perché una città come Roma merita una grande raccolta differenziata e questo materiale può diventare davvero oro e non essere come in questo momento un elemento di grande criticità».

Mentre l’assessore Montanari parlava, la presidente Capoccioni con i suoi collaboratori, presente anche l’assessore all’ambiente Municipale Domenico D’Orazio, rimaneva in disparte ad alcuni metri di distanza: «Noi come Municipio ricordiamo a tutti che non abbiamo in realtà nessun potere – ha risposto la presidente a chi notava la circostanza – per cui facciamo da tramite nella comunicazione ma non abbiamo il potere di agire e prendere decisioni, è il Comune che ha questo potere e che ci deve mettere la faccia e prendere l’impegno a fare qualche cosa, per cui noi chiediamo che loro vengono, poi sono loro che devono parlare». L’assessore Montanari ha dato appuntamento al prossimo 19 maggio per un nuovo incontro; sinceramente però a chi segue ormai da anni questa vicenda  sembra quasi di partecipare a una specie di gioco dell’oca in cui si finisce per tornare alla casella di partenza, ossia la dissennata scelta di piazzare uno stabilimento di trattamento rifiuti in mezzo a quartieri residenziali.

Alessandro Pino

Torna la perdita d’acqua su via Salaria interna a Settebagni

23 Apr

Era iniziato come un piccolissimo affioramento lungo il rattoppo risalente all’ultima riparazione, un paio di giorni fa. Domenica l’acqua già è tornata a bagnare un tratto di strada di una ventina di metri, sotto il ponte della ferrovia , all’altezza del supermercato MD. É giá la terza volta che la conduttura idrica sottostante fa registrare delle perdite.

Luciana Miocchi

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Un buon Natale a Roma dal ponte Nomentano

21 Apr

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In occasione del 2770 compleanno della città eterna, “Il carro dei comici” terrà il consueto incontro al ponte Nomentano, ove Gherardo Dino Ruggiero racconterà la storia dell’avamposto, narrerà le gesta dei tanti personaggi che lo hanno attraversato e i mille aneddoti di cui è a conoscenza. Appuntamento alle 15,30 nei pressi del ponte, per info 3387965614

LM

Pasqua con sorpresa, per i romani il rischio cassonetto pieno

15 Apr

Articolo pubblicato su La voce de Municipii del 14 aprile 2017

Il Tmb Salario non chiude. Che sia in arrivo anche un’impianto per l’umido? 

15 Apr

Articolo pubblicato su La voce del Mjnicipio del 14 aprile 2017

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Salaria a 30 all’ora dal GRA a Prati Fiscali nei due sensi di marcia

14 Apr

pubblicato su La Voce del Municipio del 14 aprile 2017

30allora* * *

Manto stradale dissestato sulla statale, un ricorso al Tar blocca il rifacimento

Salaria a 30 all’ora dal GRA a Prati Fiscali nei due sensi di marcia

Monta la protesta verso il provvedimento provvisorio fino a giugno

La sorpresa è arrivata di lunedì. A seguito di un’ordinanza del Comandante dei Vigili del III gruppo, la via Salaria da Prati Fiscali al Gra nei due sensi di marcia, a causa del dissesto della strada, è percorribile con un limite di velocità a 30 orari. Al momento si tratta di un provvedimento a termine, fino a giugno. Se volete provare l’ebrezza della velocità, invece, le rampe di accesso presenti sulla stessa, sono a 40, come già era previsto dal Cds, lì non si è ritenuto di dover intervenire. Non si tratta dell’unico tratto del Comune di Roma con simile limite ma è di certo l’unica via statale, arteria che porta automobilisti dalla provincia e da Rieti, che ha un tratto di circa 8 chilometri a tale velocità. E’difficilissimo rispettare il limite: si rischiano tamponamenti, insulti e colpi di clacson, nonché le sghignazzate dei ciclisti che per una volta sorpassano le auto di gran carriera. La fila infatti, si forma solo in determinati orari di punta. Come effetto collaterale, ora vi è anche il divieto di sosta, che le zone a 30 portano con sé. Ciò ovviamente espone al rischio multa, legittimo, chi parcheggia lungo la statale. Sono apparsi i primi autovelox mobili e le proteste sui social si sono moltiplicate. Il problema è che in alcuni punti l’asfalto ha ormai l’aspetto bombardato – anche se per altre strade altrettanto disastrate non si è provveduto nella stessa maniera – sono quasi dieci anni che non viene rifatto. Il provvedimento che stanziava i fondi, del 2015, a firma del Sindaco Marino, dapprima è stato rallentato dal Commissariamento in seguito alle sue dimissioni, poi una delle ditte che partecipò alla gara di appalto ha fatto ricorso al Tar, sospendendolo fino a decisione. Non resta che andare a passo d’uomo o aggirare la Salaria. Almeno fino a giugno.

Luciana Miocchi

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