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Settebagni: dopo la pec del Comitato di quartiere, la asl ordina la raccolta dell’immondizia e una relazione sulle misure prese – di Luciana Miocchi

14 Lug

A distanza di qualche giorno dall’invio di una pec ufficiale – la mail certificata con valore legale di raccomandata a.r. – da parte del Comitato di Quartiere di Settebagni all’uoc Servizio Igiene e sanità pubblica, con la quale si segnalavano le condizioni del quartiere di Roma Nord nel III Municipio, ormai giunte a livelli critici anche nelle vie più facili da raggiungere, con la raccolta differenziata porta a porta completamente saltata e foto allegate a testimoniare le condizioni effettive, è giunta la risposta ufficiale della asl, che richiede ad Ama e al Dipartimento tutela Ambientale del Comune di Roma, inviando copia per conoscenza a diversi assessorati e al Municipio III, un intervento pronto e duraturo. Con preghiera di essere informati con urgenza sui provvedimenti intrapresi.

Questa è una piccola grande vittoria del CdQ, stante le condizioni critiche diffuse della raccolta dell’immondizia a Roma che, al di fuori di piccole oasi, per lo più centrali e in zone altamente turistiche, fa registrare situazioni intollerabili praticamente ovunque. La speranza ora è che dietro l’intervento del servizio d’igiene la situazione torni sotto controllo. Se così non fosse, si aprirebbe almeno la possibilità di richiedere una riduzione delle bollette per mancato servizio. Controbattere un ordine della asl è obiettivamente arduo.

Luciana Miocchi

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Due Ponti: rapina e violenza contro due donne- LE IMMAGINI

13 Lug

[ROMA] Sono state diffuse dalla Questura di Roma alcune immagini relative a quanto avvenuto in zona Due Ponti- Tomba di Nerone la mattina del 12 luglio, quando un uomo ha aggredito e rapinato in pochi minuti due donne, violentandone una e trascinando a terra l’altra tra via Vallinfredda e via Ischia di Castro.

L’aggressore è stato arrestato nel giro di un’ora dalla Polizia con l’accusa di rapina e violenza sessuale.

(A cura di Alessandro Pino- immagini Questura di Roma)

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Monte Sacro: il busto di Simon Bolivar è tornato al suo posto  |  di Alessandro Pino

27 Giu

[ROMA] É finalmente stato ripristinato il busto di Simon Bolivar nel parco a lui intitolato nel cuore di Monte Sacro.

Il manufatto era stato ripetutamente vandalizzato e infine gettato a terra in frantumi nel maggio 2019. La scoperta è stata fatta dal divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero durante una delle sue visite guidate al vicino Ponte Nomentano e alle relative adiacenze.

Alessandro Pino

(Foto Gherardo Dino Ruggiero)

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Quattro candidature per le primarie del Centrosinistra

19 Giu

Un candidato ufficiale del Pd, un ex presidente del Municipio e due donne impegnate e battagliere

dall’alto in senso orario Francesco Pieroni, Marina D’Ortenzio, Paolo Marchionne, Angela Silvestrini

Nell’imminenza delle primarie che decideranno la candidatura per il centro sinistra alle elezioni municipali dell’autunno 2021, si presentano i candati espressione del III Municipio. Per restituire un’informazione corretta ed equidistante, ai quattro candidati sono state rivolte le stesse domande: una breve descrizione di se e delle cose che più li rappresentano e il quesito principe, ovvero “perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio Lei?”. L’ordine di risposta è scaturito semplicemente dall’ordine di invio, per iscritto, delle risposte fornite, cosi come le foto sono quelle inviate. A tutti e a tutte, gli in bocca al lupo più sinceri e un “vinca chi può”

Francesco Pieroni

«Sono tra i fondatori del PD nel III Municipio e questo è un punto che rivendico con orgoglio. Da giovanissimo, tra il 1997 e il 2002, sono stato già consigliere municipale e assessore ai lavori pubblici. Per molti anni ho lavorato in Regione Lazio come capo della segreteria dell’assessorato all’urbanistica prima, della commissione agricoltura, poi. Dal 2018 sono l’unico assessore del PD nella Giunta di Giovanni Caudo».

Perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio Lei?

«Per me è una grande responsabilità rappresentare il partito democratico come suo candidato ufficiale. Sono convinto della necessità che sia il più grande partito della coalizione a dover guidare la rinascita della città, partendo dal Municipio ed arrivando al Comune di Roma Capitale con Roberto Gualtieri, anche lui candidato ufficiale del partito democratico, già ministro dell’economia e commissario a Bruxelles, con una squadra competitiva e credibile, che sappia mettersi in rapporto in sinergia e senza complessi con la regione Lazio e con il governo nazionale»

Marina D’Ortenzio

«La mia storia è una storia di militanza da sempre. Ho iniziato giovane il percorso politico spinta dal bisogno e dall’esigenza di cambiare il qui e l’ora delle nostre esistenze, dal sogno di realizzare l’irrealizzabile. Per me la politica, l’impegno, hanno senso solo se riescono a incidere sulla vita delle persone e il territorio è il punto di partenza, ora come molti anni fa. Non si tratta solo di una questione di incarichi istituzionali o di dirigenza politica, che pure ho avuto tanto con i Verdi che all’interno di SEL; non sono questi la condizione necessaria e sufficiente per occuparsi della cosa pubblica, per aspirare al bene comune. La vita è una imprevedibile scala di priorità, a volte chiare e nette altre volte meno, che si diverte a cambiare la distanza da salire. Cambiano gli orari, l’organizzazione delle giornate, gli incontri ma ciò che non passa mai è la tensione alla comunità, è lo scegliere i compagni e le compagne di viaggio con cui andare in mare aperto, senza paura, senza pregiudizi. Questa è la mia storia ed è lo spirito di Liberare Roma. Uno spirito attento con l’assillo di ricostruire e riannodare quei fili che sembravano spezzati. A partire proprio dai territori, dai Municipi, veri avamposti e presìdi irrinunciabili di mutuo soccorso, socialità, comunità. Come lo è il III Municipio. Per questo mi candido: per riannodare un’esperienza con radici forti e obiettivi reali. Che hanno a che fare con la vita».

Perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio Lei?

«Da settimane sento dire, da più voci, che queste primarie sono ‘finte’ o quantomeno hanno un risultato in larga parte già scritto. È tutto vero fino a prova contraria. Ebbene, io assieme ai compagni e alle compagne di Liberare Roma siamo proprio quella prova contraria. Siamo la sfida, la voglia di contendere un campo che sembra essere assegnato, per provare a incidere da dentro, senza subalternità, senza paura ma con le idee ben chiare per una città e un municipio femminista, ecologista e di sinistra! Mi candido, ci candidiamo, per ridare a Roma l’amore e la dignità che merita. Una Roma che torni ad essere capitale dell’inclusione sociale, dei diritti, della lotta alle disuguaglianze».

Angela Silvestrini

«Da 25 anni lavoro all’Istat, dove, come primo ricercatore, svolgo la mia attività nel campo della demografia. Vivo con mio marito Rafael, nostra figlia Amaya di 12 anni, mia madre, due gatte e una cucciola di Labrador. Credo nell’importanza di una famiglia dove le diverse generazioni possano vivere sostenendosi vicendevolmente. Credo nell’amicizia fedele e leale, dove ognuno deve impegnarsi per restituire agli altri quello che ha ricevuto. Nel dialogo e nella politica come strumento per rendere migliore la vita di tanti, soprattutto i più deboli. Nel 2018 sono stata eletta consigliera nel III Municipio, dove sono vice presidente del Consiglio, della Commissione bilancio e della Commissione Politiche Sociali. Questa esperienza è stata per me molto positiva e occasione di crescita personale. Mi ha dato modo di confrontarmi su temi rilevanti, specialmente nell’ambito sociale, su cui si deve investire di più, avendo come obiettivo la cura a domicilio e la creazione di reti di cooprogettazione con l’associazionismo e il Terzo settore. Da questa esperienza si è rafforzata la convinzione che per governare bene un territorio bisogna essere e fare squadra».

Perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio lei.

«Innanzitutto, per una questione di metodo che applico nella mia vita e nell’azione politica: cercare ciò che unisce e lasciare ciò che divide, facendo prevalere la forza del noi, mettendo la solidarietà e gli interessi degli ultimi in primo piano.  Se una città è costruita a misura delle persone più fragili è una città che funziona per tutti. Poi per la credibilità di una vita nella quale ho dedicato molto del mio tempo all’impegno gratuito per gli altri, per i più poveri, impegnandomi da quando avevo 15 anni con la comunità di Sant’Egidio. Fare politica per me non è una carriera personale, è mettermi a servizio degli altri. Non prometto mai successi, ma solo impegno personale. E non dico mai cose che non penso. Chi mi ha conosciuto in questi anni in Consiglio può testimoniarlo. E infine perché penso che la politica abbia bisogno delle donne. Una politica al femminile è una politica che non batte il pugno sul tavolo per intimorire, è una politica che ascolta, cerca di risolvere i problemi in modo pratico e si prende cura anche attraverso la capacità, tutta femminile, di affrontare contemporaneamente situazioni diverse ».

Paolo Marchionne (già presidente del III Municipio durante la breve sindacatura Marino, ndr)

«Sono nato nel 1981, sposato con Sara e papà di Enrico e Andrea. Fin da quando avevo 20 anni mi sono impegnato in politica e nell’associazionismo di quartiere. Appartengo al Partito Democratico, sono nella segreteria romana, e sono convinto che solo costruendo un fronte ampio di forze democratiche e progressiste, possiamo vincere e governare bene il territorio. Mi sono messo a disposizione di tante e tanti proprio per questo, ho risposto alla richiesta di chi, dentro e fuori il Pd, nelle altre forze politiche della sinistra, nelle esperienze civiche, nelle reti del volontariato, nei movimenti, avverte la necessità continuare quanto di buono e innovativo fatto dalla Giunta Caudo in solo tre anni, dal 2018, con un nuovo spirito unitario. Per queste ragioni la mia sia una proposta politica plurale, non nata solo all’interno di ristretti gruppi di partito e su compromessi. Ma per stare, come sempre, nelle strade, tra le persone, facendosi carico delle esigenze del territorio e dei bisogni delle persone. Veniamo da un anno terribile, insieme ne stiamo faticosamente uscendo. Il Municipio può essere uno strumento fondamentale per rafforzare la rete di supporto alle persone più in difficoltà, contrastare le disuguaglianze, per tutelare il commercio di quartiere e favorire nuove reti di impresa, rendere sicure le scuole pubbliche e magari tenerle aperte anche il pomeriggio, promuovere sport e cultura per tutti. Ecco sono questioni che partono dalle persone, dai loro bisogni, e solo in parte stanno nelle competenze burocratiche del Municipio. Spero che avremo modo di usare i prossimi cinque anni della nuova consiliatura per tramutare i Municipi in enti più utili e forti, con le competenze necessarie. Per fare questo salto occorre visione, esperienza e determinazione. La nostra è di certo la proposta più coraggiosa in campo».

Luciana Miocchi

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Tuscolano: archeologo va al bar e vede dei reperti storici segnalandoli alla Polizia | di Alessandro Pino

5 Giu

[ROMA] Un sequestro di preziosi reperti archeologici è stato compiuto dalla Polizia al Tuscolano.

L’operazione è stata resa possibile grazie alla segnalazione di un archeologo che si trovava in un bar in via Frascati: l’uomo quando ha visto i manufatti ne ha compreso il valore e ha chiamato il 112.

Gli agenti del Commissariato Appio all’esterno del locale hanno trovato il gestore e un ristoratore che scaricavano da un furgone alcuni oggetti poi identificati come reperti storici da specialisti del parco archeologico Appia Antica. I due hanno dichiarato di aver cercato su internet degli elementi da arredo per esterni e che la venditrice, una settantaseienne, aveva regalato loro gli oggetti di pregio poi sequestrati: tra questi due anfore di epoca imperiale, un capitello medievale e una statua di età imperiale. Per entrambi gli uomini, così come per la venditrice c’è stata la denuncia per ricettazione, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato e violazioni in materia di ricerche archeologiche.
Uno dei due uomini, un sessantaquattrenne romano, durante gli adempimenti ha inoltre rivolto minacce e invettive contro gli agenti ed è stato quindi denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale

Non solo: durante i controlli nel bar gli agenti hanno sentito il tipico odore di marijuana provenire da un tavolo dove erano seduti quattro ragazzi. Nella perquisizione a casa di uno di loro, un ventiduenne romano, è stato trovato oltre un etto tra hashish e marijuana e l’attrezzatura per pesare la droga: il giovane è quindi stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Alessandro Pino

(Immagini Questura di Roma)

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Il “Parco Arena Rino Gaetano” sorgerà nel parco delle Valli – di Alessandro Pino

2 Giu

[ROMA] Quella che vedete in foto è l’area ex cantiere Metro B1 adiacente il Parco delle Valli in cui verrà realizzata un’arena per eventi musicali da intitolare al cantautore Rino Gaetano.

Sono trascorsi quarant’anni esatti dal tragico incidente stradale sulla vicina via Nomentana per le cui conseguenze morì a soli trentun anni il cantautore di origini calabresi: la Volvo 343 grigio metallizzato da lui guidata si scontró con un camion verso le quattro del mattino del 2 giugno 1981. Il cantautore spirò circa due ore dopo e a oggi non si placano le dietrologie su alcuni aspetti forse rimasti opachi del tragico episodio, come i ritardi e gli intoppi nei soccorsi.

Per ricordarlo celebrandone il legame che aveva con il territorio di Monte Sacro dove l’artista risiedette per anni, è stata formalmente proposta dalla Giunta del Terzo Municipio all’ufficio Toponomastica di Roma Capitale l’intitolazione a Rino Gaetano della Arena (appunto “Parco Arena Rino Gaetano”) da realizzare appunto nell’area per lunghi anni occupata dal cantiere della metropolitana B1, ampliando così di fatto il Parco delle Valli.

Alla presentazione del progetto nell’area dove sorgerà l’Arena proprio nel quarantesimo anniversario della scomparsa, erano presenti il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, la sorella e il nipote di Rino Gaetano, oltre agli assessori municipali all’Urbanistica Stefano Sampaolo, alla Cultura, Christian Raimo e al Commercio, Francesca Leoncini.

«Questo luogo un po’ fuori del comune somiglia a una persona che si è sempre mossa fuori degli schemi, strano ma sincero e appartenente alla nostra sensibilità» ha dichiarato il presidente Caudo ai presenti, aggiungendo «sono orgoglioso di consegnare questo atto» dando copia della proposta ufficiale di intitolazione alla sorella di Rino Gaetano, Anna e al nipote Alessandro, che è anche leader della Rino Gaetano Band. “Questo è il suo quartiere” ha commentato commossa Anna Gaetano. “Rino torna un po’ a casa sua” ha aggiunto Alessandro Gaetano.

Alessandro Pino

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Torpignattara: voragine inghiotte due auto | di Alessandro Pino

25 Mag

[ROMA] Stanno facendo scalpore nella Capitale-e non solo- le immagini della voragine stradale apertasi in via Zenodossio nel quartiere Torpignattara che ha inghiottito due automobili nella mattinata del 25 maggio.

Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta nel cedimento del manto stradale, profondo circa sei metri per una lunghezza di dodici.

Le due vetture, una Smart e un Suv, sono sprofondate nel garage sottostante una palazzina. Ci sono stati anche danni alle condotte della rete idrica. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco oltre al personale Italgas e Acea.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Viale Adriatico: crollano parti di controsoffitto in una scuola | di Alessandro Pino

24 Mag

[ROMA] Disastroso rientro a scuola- che poi non c’è stato, di fatto- per gli alunni della scuola Montessori di viale Adriatico questa mattina: a quanto sembra, durante il fine settimana si è avuto il cedimento di alcune condutture idrauliche che ha causato a sua volta il crollo di notevoli porzioni del controsoffitto sul pavimento e sui banchi. Impossibile quindi l’accesso alle aule per i ragazzi ma pur nello sfacelo creatosi c’è da tirare un sospiro di sollievo non essendo rimasto coinvolto nessuno.

A darne la notizia via social è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, Giordana Petrella, con un post dai toni duri nei confronti del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo: «Sono due anni che dico che servono interventi alla base e non solo rattoppi…il Presidente di questo Municipio faccia il presidente e non solo il candidato alle primarie per sindaco di Roma!» Alessandro Pino

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Via di Casal Boccone: ramo crolla sulla carreggiata | di Alessandro Pino

23 Mag

[ROMA] Nel pomeriggio del 23 maggio in via di Casal Boccone- zona Talenti- all’altezza del distributore IP, un ramo staccatosi da un albero si è schiantato sulla carreggiata invadendo entrambe le corsie di marcia.

Secondo quanto riporta la pagina social tematica Reporter Montesacro, fortunatamente al momento del crollo non transitavano veicoli. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Alessandro Pino

(Foto Reporter Montesacro)

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Tra poco si torna nelle palestre e nelle piscine ma la sorte del Salaria Sport Village rimane incerta a causa di nodi irrisolti. Solo una ferma volontà politica può sbloccare la situazione – di Luciana Miocchi

19 Mag

19 maggio 2021

L’agenzia giornalistica Dire ha dato notizia delle risultanze dell’ultima assemblea della commissione trasparenza dell’assise capitolina, avente all’ordine del giorno la situazione attuale del Salaria Sport Village, bene definitivamente confiscato nel luglio scorso all’imprenditore Diego Anemone, nel mirino della Federazione Italia Gioco Calcio che avrebbe l’intenzione di utilizzarlo come centro federale, con gli utenti che hanno pagato abbonamenti annuali ma non ne hanno potuto usufruire e i residenti delle zone limitrofe che hanno paura di non poter avere più accesso alla struttura che chiedono a gran voce di essere ascoltati.

Nella velina si legge che la criticità principale riscontrata è di natura finanziaria e obbligazionaria: “tasse e tributi arretrati da pagare, il rischio di richieste di risarcimento danni, contratti di lavoro da onorare, un progetto da sviluppare. Il futuro del Salaria Sport Village e’ tutto da scrivere. A cominciare dalla presa in possesso da parte di Roma Capitale”. Il mega centro sportivo sulla Salaria, a Settebagni è ancora nelle mani dei commissari giudiziali e non in quelle del Campidoglio. Le questioni aperte tra l’Agenzia delle Entrate e quella dei Beni Confiscati sono emerse durante la seduta della commissione trasparenza, in modo lampante. Come riferisce sempre l’agenzia Dire, la convocazione della seduta è stata provocata dalla comunicazione inviata lo scorso 9 aprile dal capo dipartimento Risorse economiche, Stefano Cervi, agli assessorati al Bilancio, Patrimonio, Sport e Scuola e ai rispettivi dipartimenti competenti, in cui veniva messo in evidenza il monte imposte di cui è debitore il complesso sportivo, che andrebbe ripianato da Roma Capitale al momento dell’acquisizione ufficiale. Lo stesso Campidoglio è però creditore per quanto riguarda i tributi di propria competenza: sicuramente per IMU e TASI per gli anni 2006/2007 mentre per gli anni 2013/2014 si tratterebbe di iscrizioni a ruolo per avvisi di accertamento non pagati, non meglio specificati. Sempre secondo quanto riportato da Dire, “sono stati emessi avvisi di accertamento impugnati con giudizio ancora pendente” e per gli anni di imposta successivi “non risultano avvisi emessi in quanto dopo il sequestro vige la sospensione di imposta”. Almeno una notizia in qualche modo confortante. La doccia fredda però arriva subito dopo: su questi tributi “a seguito del trasferimento del compendio Salaria Sport Village, Roma Capitale si troverebbe contemporaneamente ad essere creditrice e debitrice- scriveva Cervi- delle somme con conseguente annullamento del credito”. Cioè una perdita per l’Ente. A queste somme, vanno aggiunti 21.900 euro di Tefa (addizionale sulla Tari) da pagare alla Città’ Metropolitane di Roma e soprattutto 438.000 di Tari, un credito “di competenza esclusiva di Roma Capitale”, per il quale “vale il ragionamento in precedenza fatto per i tributi ICI-IMU-TASI”. Nel corso della commissione il direttore Cervi ha evidenziato che “non è’ previsto che lo stesso Ente diventi soggetto passivo dell’imposta ma le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate sono state altalenanti”. Questa situazione rappresenta “un aspetto del problema” della mancata acquisizione del Salaria Sport Village, come ha riconosciuto Paolo Saulini del dipartimento Patrimonio. Ma ce ne é anche un altro “non poco rilevante- ha spiegato Saulini- dei crediti vantati dallo Stato. Stiamo aspettando una definizione dalla Agenzia dei Beni Confiscati”. Tutto ciò a due anni dal protocollo di intesa firmato da Campidoglio e Federcalcio, che intende gestire il Salaria Sport Village e realizzarci la Casa delle Nazionali. La Figc- ha proseguito Saulini- si é detta disponibile a farsi carico dei debiti nell’ambito di interventi progettuali più ampi. Abbiamo buttato giù una delibera che prevedesse queste cose per l’immissione in possesso.  In teoria il bene, una volta preso, andrebbe gestito direttamente (dal Comune, ndr) ma alla fine la gestione andrà fatta dalla Federazione nelle parti in cui é possibile progettare la Casa delle Nazionali e per il resto vedremo. É una situazione molto complessa perché ci sono così tanti spazi che vanno verificati. Risorse per Roma sta lavorando con il dipartimento Urbanistica, perché nel tempo sono stati fatti diversi interventi. Tanti sono regolari ma qualcosa va aggiustato. Per quanto andrà fatto un progetto a step”. Il primo “è fare in modo che la Figc, come ha più volte manifestato, si faccia carico delle spese che l’Agenzia richiede  e intanto continuare la gestione perché lì dentro ci sono delle attività e quindi di fatto si tratta dell’acquisizione di un’azienda gestita ora dai commissari”, ha spiegato Saulini che  ha poi sottolineato che “nella prima fase non si potrà stilare subito un protocollo molto articolato (tra Roma Capitale e Figc, ndr) perché è complessa la situazione all’interno. É un’operazione per la quale ci vorrà un pochino di tempo. Abbiamo capito come quel complesso stava messo con le tasse, stiamo attendendo di capire la situazione a livello di danni o di diritti di terzi che possono esserci. Si parla di cifre che la Figc intende accollarsi. Dopodiché procederemo e andremo avanti”. Ma non c’è solo una questione di tasse a rallentare tutto l’iter di presa in possesso del bene: “Ci sono  questioni legate a partite delle vecchie società che hanno creato debiti nella gestione di impresa- ha detto concluso  Saulini- I commissari giudiziali qualche tempo prima della  confisca avevano fatto contratti a tempo determinato, quindi c’é  anche un problema di assorbimento di personale. Queste sono le problematiche. Stiamo attendendo alcune precisazioni fondamentali dall’Agenzia dei beni confiscati, quando avremo un quadro più preciso passeremo alla fase operativa”.

Quindi, la questione è semplice, nella sua complessità: per il Comune di Roma non sarebbe un’acquisizione a costo zero, ci sarebbero circa 500.000 euro accertati di tributi inevasi, a cui dovrebbe in qualche modo, attraverso un artificio contabile, rinunciare. Però a fronte di un valore stimato di alcuni milioni di euro, non proprio un’operazione in perdita. In più, alcuni contenziosi, da chiudere sul medio – lungo periodo e le posizioni lavorative delle persone che in questi anni hanno consentito lo svolgimento delle attività e il regolare funzionamento del circolo. Anche in questo caso, con buoni margini positivi e comunque, con all’orizzonte la possibilità di dare un bene a quel punto acquisito alla proprietà comunale, capace di produrre reddito, in gestione. Esiste già un protocollo di intesa con la FIGC, dichiaratasi disposta a coprire gli incassi dovuti al mancato incasso dei tributi e in linea di massima anche quelli delle altre passività. Ovviamente, in cambio di ciò il Campidoglio dovrebbe dare fare delle concessioni, la cui convenienza è tutta da sondare e studiare ma una cosa è chiara, il privato non ha interesse – e ci mancherebbe pure – a fare operazioni in perdita, ci deve essere un ritorno e anche buono: di soldi, di immagine. Soprattutto, poi, dovrebbe dare delle spiegazioni, sia contabili che all’opinione pubblica, dato il grande valore del compendio confiscato.

Il presidente del III Municipio Giovanni Caudo, che nei giorni scorsi si era messo a disposizione per avere informazioni direttamente dagli uffici della Sindaca ha così riferito: «Ho portato le giuste istanze dei cittadini alla Sindaca che ha firmato il protocollo con la FIGC. Il protocollo deve prevedere esplicitamente la possibilità di aprire le strutture sportive al territorio come chiesto dal Municipio già nel 2019 e dai cittadini. Ho avuto assicurazione dall’interlocuzione con la sindaca che si farà carico di questa richiesta anche con modifiche al protocollo».

Luciana Miocchi

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Follia al Tiburtino III: i poliziotti intervengono per un figlio violento chiamati dalla madre, aggrediti da una cinquantina di persone | di Alessandro Pino

17 Mag

[ROMA] Pomeriggio di follia al Tiburtino III dove in seguito alla richiesta di intervento di una madre causata dal figlio in escandescenze, i poliziotti intervenuti se la sono vista veramente brutta sia per aggressività del soggetto e della sua ragazza che per l’ostilità di numerosi astanti, al punto che è stato necessario l’arrivo di oltre quindici equipaggi per riuscire a venire a capo della situazione. Alla fine due persone sono state arrestate e una è stata denunciata.

I FATTI: tutto è cominciato con una chiamata al 112 nel pomeriggio del 16 maggio da parte di una donna che riferiva di avere avuto una lite animata con il figlio, in stato di ubriachezza e furioso e che poi era uscito di casa. Arrivati in via Debussy, gli agenti del IV Distretto San Basilio e del commissariato Sant’Ippolito lo hanno trovato sotto il palazzo: il diciannovenne romano ha iniziato subito a minacciarli di morte e insultarli pesantemente, aggiungendo offese sessiste contro una poliziotta presente. La madre che aveva richiesto l’intervento è uscita per scusarsi del comportamento del figlio ma è stata anch’essa insultata e minacciata.

Poco dopo sono arrivati i sanitari chiamati dagli operanti e si è deciso di sedare lo scalmanato che comunque aveva offeso e minacciato anche loro: a quel punto si è divincolato fuggendo verso la sua abitazione, seguito dai poliziotti.

Entrati in casa, è cominciato il finimondo: ne è nata una feroce e prolungata colluttazione in cui sono state danneggiati i mobili e le suppellettili, alla quale ha partecipato anche la fidanzata del giovane, una diciottenne che per dargli manforte ha tentato di strangolare uno dei poliziotti cercando di pugnalarne un altro alla schiena con un paio di forbici. Il figlio ormai incontenibile dal canto suo ha cercato di colpire uno degli agenti con un coccio di vaso cercando anche di sfilare l’arma di servizio dalla fondina di un altro. Come non bastasse, fuori dall’appartamento si era radunata una cinquantina di persone apertamente ostili contro i poliziotti e che hanno iniziato a scagliarsi contro di loro: i poliziotti hanno dovuto chiedere l’intervento di altri quindici equipaggi per riuscire a disperdere la folla: numerosi dei presenti però li hanno seguiti all’ospedale Sandro Pertini dove il giovane violento era stato portato per essere ricoverato e piantonato.

Alla fine il bilancio è stato di due arrestati (il ragazzo con la fidanzata) e di un denunciato, un diciannovenne che aveva preso a calci e pugni uno dei poliziotti. Diversi giorni di prognosi per gli agenti intervenuti.

Alessandro Pino

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Monte Sacro: tentativo di suicidio dal ponte Tazio | di Alessandro Pino

16 Mag

[ROMA] Secondo un’informazione giuntaci pochi istanti fa, un tentativo di suicidio dal Ponte Tazio a Monte Sacro sarebbe avvenuto nel pomeriggio del 16 maggio.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco oltre alle Forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia e Polizia Roma Capitale) e ai sanitari.

Alessandro Pino

(Foto Reporter Montesacro- Lucio Parlavecchio)

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Tre arresti per la violenta rapina in gioielleria a Frascati | di Alessandro Pino

15 Mag

[FRASCATI-RM] Sono accusati di aver compiuto una violenta rapina in una gioielleria nel centro storico di Frascati in pieno giorno, tre persone arrestate dai Carabinieri.

I capi di imputazione per i tre, già noti alle forze dell’ordine per precedenti episodi di rapina commessi in altre zone d’Italia, sono rapina, porto abusivo di armi, ricettazione e lesione aggravate.

I fatti di Frascati accaddero a fine luglio dello scorso anno: in quell’occasione due dei tre arrestati entrarono nella gioielleria con un terzo complice ancora ignoto e col volto coperto dalla mascherina; sotto la minaccia di due pistole si fecero consegnare gioielli e preziosi conservati nella cassaforte. Il titolare del negozio fu colpito più volte alla testa col calcio della pistola e riportò una una profonda ferita.

Subito dopo i tre rapinatori fuggirono dalla gioielleria, inseguiti dal gioielliere ferito che riuscì a strappargli il borsone con la refurtiva dalla spalla. A quel punto i malviventi minacciarono con la pistola i presenti e salirono su una macchina che avevano preparato per la fuga, guidata da un quarto complice anche lui arrestato.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Frascati si sono svolte partendo dall’esame delle telecamere di sicurezza in zona, ricostruendo dettagliatamente il percorso seguito dai rapinatori per giungere alla gioielleria e i vari sopralluoghi effettuati dagli stessi nei giorni precedenti, oltre che tramite intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti.
Alessandro Pino

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Parco Azzurro: in prova ai servizi sociali lo trovano con 37 panetti di hashish | di Alessandro Pino

5 Mag

[COLLEVERDE DI GUIDONIA-RM] Un trentaseienne albanese, già noto alla Forze dell’Ordine e in prova ai servizi sociali per reati di droga, è stato arrestato dalla Polizia a Parco Azzurro-nelle adiacenze di Colleverde di Guidonia- dopo essere stato trovato con trentasette panetti di hashish da un etto l’uno.

Gli agenti delle Volanti lo avevano intercettato a bordo di un’utilitaria e lui ha provato a fuggire a piedi, venendo bloccato poco dopo. Nella macchina c’erano i panetti di droga marchiati con il ritratto di un famoso narcotrafficante messicano. Dalle perquisizioni domiciliari a carico dell’uomo svolte con gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara sono saltati fuori altri frammenti di droga, quasi tremila euro in contanti e materiale per il confezionamento delle dosi.

Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Stazione Tiburtina: sul treno senza biglietto lancia una sigaretta al controllore | di Alessandro Pino

3 Mag

[ROMA] É salito senza biglietto su un treno alla stazione Termini  e arrivati a Tiburtina, alla richiesta del capotreno gli ha inveito contro spintonandolo  e lanciandogli una sigaretta in segno di minaccia.

È accaduto il primo maggio su un convoglio diretto a Bologna: protagonista un trentunenne di Reggio Emilia che è stato poi controllato dagli agenti della PolFer. Nei confronti dell’uomo, portato negli uffici di polizia, oltre alla denuncia per violenza a Pubblico Ufficiale è stato proposto il foglio di via obbligatorio.
Alessandro Pino

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Nemi: donna sviene su un sentiero, soccorsa dai Vigili del Fuoco | di Alessandro Pino

30 Apr

[NEMI-RM] I Vigili del Fuoco sono intervenuti a Nemi nel pomeriggio del 30 aprile per soccorrere una donna che aveva perso conoscenza camminando lungo un sentiero adiacente il lago e la strada provinciale.

Con l’aiuto del personale sanitario, la donna è stata immobilizzata e adagiata su una barella e trasportata per seicento metri fino all’ambulanza che non aveva potuto proseguire a causa del fondo scosceso.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Castel Giubileo: sgomberata la palazzina occupata abusivamente | di Alessandro Pino

28 Apr

[ROMA] È stata definitivamente sgomberata dalla Polizia la palazzina privata di via Grottazzolina a Castel Giubileo occupata una settimana prima da diciotto rom di cui otto minorenni.


Lo sgombero è stato svolto dagli agenti del III Distretto Fidene Serpentara, del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, con l’ausilio di personale del III Gruppo della Polizia Locale Roma Capitale N.A.E., d’intesa con il Presidente del III Municipio e gli uffici municipali competenti.
I rom maggiorenni sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per invasione di terreni o edifici.
Al termine delle operazioni e messa in sicurezza l’area, la proprietaria dell’immobile è stata accompagnata all’interno e insieme ai poliziotti ha costatato che erano state divelte le protezioni passive e collocate reti, materassi, varie suppellettili e due fornelli da campeggio. Inoltre erano state rubate le parti in alluminio e rame.
Tutta l’attività è stata documentata con riprese video-fotografiche dal personale della Polizia Scientifica.
L’immobile è stato formalmente restituito alla proprietaria che provvederà a metterlo in sicurezza.
Alessandro Pino

(Immagine Questura di Roma)

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Sgombero di Castel Giubileo: all’arrivo delle forze dell’ordine gli occupanti erano già andati via. Ora si attende la riqualificazione – di Luciana Miocchi

27 Apr
La palazzina oggetto dell’occupazione lampo

27 aprile 2021

All’arrivo delle forze dell’ordine se ne erano già andati. Questa mattina gli agenti hanno trovato la palazzina di via Grottazzolina, occupata giovedì scorso, completamente vuota. Gli avvisi che in mancanza di un allontanamento volontario ci sarebbe stato lo sgombero coatto, programmato per oggi, hanno sortito l’effetto voluto. Le segnalazioni erano arrivate in massa, alimentate dal timore che ci si potesse ritrovare in breve tempo una situazione fuori controllo all’interno del quartiere, complicata dalla proprietà privata dell’immobile, vuoto da tempo a causa di dispute familiari. Tutto sembrerebbe finire bene, con la risoluzione dei contrasti e la prossima vicina vendita a terzi della palazzina.

Luciana Miocchi

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Prenestino: bambina incastrata dentro impastatrice, salvata dai Vigili del Fuoco | di Alessandro Pino

21 Apr

[ROMA] Paura nel pomeriggio del 21 aprile per una bambina di circa sei anni rimasta incastrata con una gamba dentro una impastatrice professionale in una struttura di piazzale Prenestino.

In suo soccorso sono arrivati i Vigili del Fuoco: il personale del distaccamento Tuscolano e dell’Urban Search And Rescue ha liberato la piccola con l’utilizzo della centralina oleodinamica e del divaricatore, affidandola poi ai sanitari che l’hanno portata al Bambino Gesù in codice giallo.
Alessandro Pino

(Foto repertorio)

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68enne usava un’auto come deposito di droga | di Alessandro Pino

16 Apr

[ROMA] È stato arrestato dalla Polizia un sessantottenne romano, frequentatore di un locale ricreativo in zona Fidene dove tempo addietro uno straniero era stato arrestato per droga. L’intenso viavai dal locale ha fatto sospettare ai poliziotti che anche l’uomo potesse essere coinvolto in losche faccende e per questo lo hanno pedinato.

Quando lo hanno visto uscire di casa con una busta sospetta lo hanno perquisito: con sé aveva 7 grammi di cocaina ma è stato il fatto che avesse le chiavi di due automobili a farli intuire che una delle due macchine fungesse da deposito di droga e per questo si sono messi alla ricerca della macchina in questione. Alla fine l’hanno trovata e infatti dentro c’erano oltre sei etti e mezzo di cocaina, materiale la preparazione delle dosi, più di 400 euro in contanti e un rilevatore di dispositivi elettronici e microspie.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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