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Fonte Nuova: sequestrati oltre 6 chili di cocaina, armi e munizioni, un arresto

14 Ott

[FONTE NUOVA- RM] Un romeno cinquantasettenne è stato arrestato dalla Polizia a Tor Lupara per detenzione e spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di munizionamento, detenzione illegale di due armi comuni da sparo e detenzione illegale di arma clandestina.

L’uomo passeggiava su via Carlo Cattaneo con una busta in mano. Una pattuglia del III Distretto Fidene Serpentara lo ha fermato, trovando nel sacchetto due panetti di cocaina di un chilo ognuno, avvolti nel nastro isolante.  

C’è stata quindi la perquisizione in casa sua, nella stessa strada: in camera da letto c’erano altri quattro panetti di cocaina dello stesso peso e una busta di cellophane con altro mezzo chilo della stessa droga.

Sempre nella stanza c’erano due revolver Smith & Wesson e una semiautomatica Glock oltre alle munizioni. Insieme alla droga e alle armi i poliziotti hanno sequestrato anche tre bilance di precisione, una macchina per il sottovuoto, una agenda con annotazioni sul quantitativo di droga, cifre e nomi, quasi ottomila euro trovati in un comodino, due telefoni cellulari e grammi di hashish trovati nel garage nella disponibilità dell’uomo.
(A cura di Alessandro Pino)

Foto Questura di Roma

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Elezioni del 3 e 4 ottobre 2021: I Quattro candidati principali alla presidenza del III Municipio – di Luciana Miocchi e Alessandro Pino

1 Ott
La sede della presidenza del Terzo Municipio di Roma Capitale in piazza Sempione

Breve presentazione di vecchie e nuove conoscenze in corsa per amministrare lo sterminato territorio di Montesacro, in rigoroso ordine casuale

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Un professore per i Cinque Stelle : Dario Quattromani

Il Candidato dei Cinque Stelle ha l’arduo compito di far dimenticare l’ingloriosa uscita di scena della prima giunta a guida pentastellata, caratterizzata da un’alta litigiosità

“A dicembre compio 43 anni. Sono nato a La Spezia ma vivo nell’area metropolitana di Roma dal  1981, abitando all’Aurelio e a Ostia. Dal 2003 ho iniziato a lavorare in zona e sono residente qui a Porta di Roma dal 2007. Studio e insegno Scienze Politiche all’Università, mi sono occupato degli attivisti al tempo del Meet Up prima e delle liste di Beppe Grillo poi. Successivamente e piano piano, mi sono confrontato con loro nella attività di studio.

Dario Quattromani, candidato Movimento Cinque Stelle

Cosa l’ha portata a candidarsi alla Presidenza del III Municipio?

 Fondamentalmente l’idea era di sistemare delle situazioni che si erano create nel corso degli anni all’interno dei gruppi municipali per ovvii motivi legati all’andamento delle scorse elezioni. Collaborando dal di fuori ai gruppi municipali ho visto l’occasione per dare un segno di unità all’attività. C’è stata una votazione interna tra gli attivisti quest’estate e oltre a me c’erano altre persone che si sono presentate e ognuna ha espresso la preferenza per il candidato presidente. Io ho portato la mia idea di lavoro e ho raggiunto la maggioranza dei voti. Ci siamo confrontati anche con i consiglieri uscenti del Movimento all’interno che non avevano optato per una continuità a livello municipale, di conseguenza noi che volevamo lavorare sul III ci siamo trovati.

Lei insegna materie politiche, questo può avvantaggiarla?

Conosco i tempi della politica per professione – insegno infatti a contratto Scienza della Politica all’Università della Tuscia e alla Link Campus e da quest’anno anche alla D’Annunzio – per studi precedenti e per attività successiva perché negli ultimi quattro anni mi sono occupato della comunicazione del gruppo del Movimento in Città Metropolitana, dove sono funzionario di ragioneria.

Saprebbe smorzare eventuali rivalità interne che sono poi quelle che creano problemi…

Ci sono realtà collettive, studi di psicologia del gruppo che devono sempre essere messi all’ordine del giorno nella gestione di una squadra, ci sono dinamiche che sono presenti chiaramente in tutti i gruppi, in alcuni escono fuori e in altri meno, è chiaro che quando tutto è all’ordine del giorno possono sembrare più eloquenti. Quindi l’idea è di trovare una capacità di unire le problematiche precedenti avendole studiate, ho scritto e ho pubblicato su questo quindi ho studiato in maniera approfondita e quindi per evitare per esempio nella composizione della squadra problematiche precedenti.

Che sono state secondo lei…

Mah il problema di fondo è che io vado sempre nella ricerca di soluzione sul fatto di essere umano e quindi gli umani che si trovano ad avere delle responsabilità in un momento particolare della propria vita hanno anche la risposta a quella che è la gestione della presidenza di una Commissione, una attività di assessorato che magari era una esperienza che prima non c’era, avendola osservata dal punto di vista dell’opposizione, dell’attivismo che è cosa diversa dall’essere all’interno di una amministrazione- io lavoro in amministrazione da 18 anni- e quindi dal punto di vista amministrativo e dal punto di vista politico

A proposito di antipolitica…

Fare politica come l’ho sempre considerata nel percorso che ho intrapreso continuando  gli studi  è il servizio più alto che si possa dare alla comunità di riferimento. L’antipolitica del Movimento Cinque Stelle nasce nei confronti di un tipo di politica che ho testimoniato anche nelle mie interviste quando nel 2015 pubblicammo un libro sugli attivisti del M5S che fu il primo lavoro dai tempi di Alberoni negli anni Settanta sugli attivisti di partito: studiammo le varie realtà locali e le varie differenze, io mi occupai di Roma, altri colleghi di altre città e scoprimmo che fondamentalmente l’antipolitica non era nei confronti del fare politica ma nei confronti dell’attività politica intesa come…a livello accademico parliamo di partiti di cartello, di partiti che rimangono nelle istituzioni e non producono per la comunità ma per mantenersi.

A proposito di problemi…il Movimento è caduto anche in altri Municipi

Prima del Terzo c’è l’Ottavo Municipio, successivamente ce ne sono stati altri che hanno avuto delle problematiche simili ma differenti nel caso particolare perché chiaramente ogni Municipio è differente. Troviamo delle realtà di alcuni municipi estremamente solide dal punto di vista strutturale, faccio l’esempio di Ostia, del Sesto Municipio, che hanno avuto meno problematiche di questo tipo perché avevano una struttura che negli anni si era solidificata ed era diventata un gruppo effettivo. Altri Municipi hanno chiaramente sofferto di problematiche che nascevano dalle gestioni precedenti degli stessi municipi e dal ricambio a volte che c’era o che non c’era dell’attivismo. Chiaro che i risultati dicono che il Movimento ha in alcuni municipi delle solidità importanti e in altri si è dovuto ricominciare, il nostro caso è uno di questi, legato anche a problematiche che prescindevano talvolta dal fare politica in sé, alla considerazione di certe situazioni, a volte anche con il senno del poi.

Qual è il programma politico che vi siete dati per queste Elezioni?

Obiettivo è innanzitutto quello di mettere al centro il cittadino nelle scelte della amministrazione municipale cosa che in questo triennio di amministrazione uscente non è avvenuto in maniera evidente, cosa che è fondamentale nel momento in cui il Municipio è l’amministrazione più di prossimità nei confronti dei residenti. Il cittadino torna ad essere centrale e perché da cittadino mi pongo come obiettivo – abito qui a Porta di Roma- sono venuto qui con un progetto d vita di un certo tipo, la realtà poi mi dimostra che le situazioni non sono ancora state gestite. La situazione dei servizi nei confronti dei cittadini, la ripresa della riqualificazione a livello dei mercati, che sono il cuore pulsante dei quartieri del Municipio e che permettono ai cittadini dopo un anno e mezzo di lockdown e di pandemia di riprendere i rapporti che erano stati non a causa loro allora interrotti e quindi la possibilità di ritrovare quel senso di comunità che è il cuore pulsante di un Municipio così vasto come il nostro, abbiamo una popolazione talmente estesa e un territorio che va a toccare talmente vari confini anche soprattutto naturali che è necessario ritrovarsi e comprendere di essere al centro delle decisioni che vengono prese dalla amministrazione.  Questo grazie agli strumenti che già sono presenti a livello comunale e che vanno portati avanti a livello municipale. Io  mi occupo di bilancio partecipativo e di assemblee di cittadini a livello scientifico, il miglior modo di riprendere questa partecipazione dei cittadini rispetto ai progetti è quello di uscire da situazioni clamorose come la gestione di piazza Sempione o come altre decisioni che sono legate a una gestione personale, non dal punto di vista degli interessi personali ma delle volontà personali, in questo caso…quindi l’idea di fondo è quella di non dimenticare i cittadini nelle scelte perché noi abbiamo un programma lo presenteremo questa domenica mattina ma che i cittadini possano partecipare alle eventuali modifiche che possono essere portate a integrazione rispetto a dei punti che chiaramente nel corso della amministrazione venissero fuori come fondamentali. Quindi chiedere questo spiegando cosa si può fare e cosa non si può fare e perché è importante riprendere il collegamento con le altre realtà confinanti.

Un obiettivo per gli eventuali primi 100 giorni di amministrazione?

I primi 100 giorni sono i momenti nei quali vanno messe le fondamenta di una gestione che poi andremo a portare avanti. Innanzitutto quando si arriva in una amministrazione si cerca di capire cosa c’è, che strutture abbiamo, perchè abbiamo i mezzi che non sono utilizzati, parlo di patrimonio disponibile, di servizi che magari sono sospesi per motivi che dobbiamo scoprire, fondamentalmente lo stato dell’arte della amministrazione nel momento in cui abbiamo il passaggio di consegne e iniziare sicuramente a riqualificare i mercati rionali, a controllare le questioni che sono partite in questa poco animata consiliatura breve e modificare come le situazioni in corso possono essere migliorate per andare incontro ai reali bisogni dei cittadini. Chiaramente far comprendere cosa vuol dire che diventino il riferimento di ascolto della nuova amministrazione.

Un punto del programma al quale tenete di più ?

Fondamentale la ripresa per tutto il paese ma noi come municipio contiamo sul rapporto integrato tra il settore culturale e il settore del commercio, dobbiamo leggere questi due settori in maniera integrata perchè uno sia il volano dell’altro e permettono al municipio di guadagnare ciò che non riesce a essere fruito dai cittadini. Il ruolo della cultura, la presenza ad esempio anche all’interno dei nuovi mercati riqualificati, punti legati alla distribuzione di libri, banchi ad hoc per questo.

E nei quartieri in cui questi mercati non ci sono?

Trovare in sintonia con i comitati di quartiere delle modalità e situazioni di collegamento con associazioni culturali in modo da fornire servizi non presenti all’interno dei mercati ma che hanno dei riferimenti solidi nel territorio del municipio.

Metro o people mouver?

Il people mover è in fase di programmazione anche importante, i tempi sono differenti, il discorso fondamentale quale è: se noi vogliamo progettare da qui a 4/5 anni abbiamo la possibilità di lavorare con il people mover con tempi certi, con impatto minore rispetto agli scavi della metropolitana. Il problema quale è, non è che un mezzo di trasporto va per forza a sostituirne un altro, è necessario avere più possibilità di trasporto su uno stesso territorio che va a riempirsi e va ancora di più a popolarsi, quindi le prospettive non possono essere a dieci anni ma prevedere la necessità di un maggiore carico del trasporto e quindi iniziare con il people mover per poi vedere le possibilità…

Cosa farete nell’ipotesi di un ballottaggio?

Mi pongo nell’ottica di arrivare vincente al primo turno perchè chiaramente l’obiettivo è prima risolviamo una questione prima cominciamo a lavorare sul resto. Altrimenti bisognerà vedere con chi si andrà al ballottaggio.

Perchè un non attivista dovrebbe votare cinque stelle?

Legato e slegato alla mia presidenza, io sono qui, ho la possibilità di contribuire sul territorio, con un gruppo di persone col quale condivido dal primo decennio di questo millennio una serie di idee e di ragionamenti, che poi sono chiamate politiche ma erano prima di tutto la ripresa delle attività dei cittadini, io ai miei ragazzi faccio leggere Hanna Arendt, degli studi che ti permettono di comprendere il perchè è importa

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Una dottoressa per Calenda: Marta Marziali, lista Civica

Marta Marziali, Lista Civica per Calenda Sindaco

Medico, impegnata nel volontariato da anni, neofita del mondo a se che è l’amministrazione di un territorio

Note biografiche

“Ho 43 anni, sono madre di quattro figli e sono un medico, specialista del servizio sanitario pubblico e lavoro da più di venti anni nel servizio sanitario territoriale. Questo vuol dire che mi occupo sia di ambulatori sul territorio che di assistenza domiciliare. Faccio parte del Global Heart Medicine. una associazione di medici che nel suo tempo libero fa consulenze per presidi di telemedicina in tutto il mondo. Durante il covid l’abbiamo riscoperta. Durante l’emergenza covid ho fatto parte di quei medici che nel loro orario extra hanno lavorato con le unità di soccorso territoriale per il covid a domicilio. Da sempre sono molto impegnata nel volontariato, la mia storia parte come scout, ho lavorato con vari gruppi della stazione Tiburtina per portare i pasti quando ero ragazza, poi tutti gli anni dell’università mi sono dedicata agli studi di medicina e ho ripreso negli ultimi anni soprattutto con la collaborazione con la Protezione Civile con associazioni che si occupano di assistenza ai più deboli, in particolare con la raccolta alimentare e la distribuzione di pacchi alimentari. Sono cresciuta a Monte Sacro, sono andata al nido alla scuola Cecchina, poi alla Montessori, mia madre era assistente sociale e le mie estati le passavo dentro le torri di Vigne Nuove.  Ho iniziato a lavorare al carcere Mammagialla di Viterbo, poi sono stata trasferita e ho sempre lavorato nelle estreme periferie e in tutto il Terzo Municipio. La scuola media l’ho fatta in quella che si chiamava la scuola azzurra dove adesso è il liceo Orazio, poi al Nomentano. Vivo nella parte alta di Città Giardino. Ho deciso di iniziare a pensare di far politica quando ho visto parlare per la prima volta la ministra Bonetti alla Leopolda, Perchè ha parlato del piano di quella che oggi è una legge, il family act. Sono una donna una mamma non mi sento giorgia meloni perchè sono una persona che vuole mettere insieme famiglia e lavoro ma voglio pensare che avere quattro figli sia un ulteriore contributo che io do alla società non solo con il mio lavoro e la mia carica umana ma con la possibilità di costruire un futuro di questo paese. Sentire che una ministra mi parlasse di un investimento che lo Stato voleva fare mi è sembrato una rivoluzione rispetto a quello che in Europa si fa da sempre. Tutta la città in generale non è a dimensione di famiglia. Devo far sì che altre donne come me si sentano accolte da una comunità, ci deve essere una rete solidale non di singoli isolati che si offrono ma di municipio”.

Come è arrivata la candidatura alla presidenza del Municipio?

Ero candidata come consigliera, Calenda ha visto il mio curriculum, voleva una donna, ha visto che avevo delle grandi capacità di comunicazione e competenze di conoscenza profonda del territorio perchè io visito e vado dentro le case conosco i drammi da dentro, conosco la solitudine degli anziani. Faccio karate in una associazione di questo municipio, le attività sportive sono state per molti ragazzi la salvezza e devono continuare a essere la salvezza. Carlo Calenda ha visto questo in me, una esperienza a 360 gradi sul nostro territorio, dal punto di vista della cifra umana della capacità di ascolto.

Come si può riassumere il progetto politico che rappresenta?

La sostanza è che Carlo Calenda ha candidato una donna che rappresenta molto di più le donne di altre candidature. Andrà in maniera indiretta a toccare i programmi comunali soprattutto per rifiuti e trasporti. Trasporti cercheremo di spingere non avendo competenze dirette è che venga completata la metro B e che venga iniziata la D perchè è un municipio che per 210000 persone ha due fermate della metro. Stiamo sostenendo la riapertura della stazione val d’ala che è un collegamento con Guidonia in parallelo a quella della metro. Uno dei grandi problemi di questo municipio è il traffico , l’obbligo a utilizzare il mezzo privato, ci sono quartieri che hanno un accesso ridottissimo ai mezzi pubblici, i trenini devono aumentare di frequenza e devono essere facili da raggiungere, quindi cercare di deviare il trasporto pubblico per rendere più rapido il passaggio con i trenini che già abbiamo. Punto per me fondamentale è il verde pubblico e tutte le attività culturali connesse, come mamma non posso pensare che l’unico spazio che hanno i nostri bambini sono dei parchi che sono completamente all’abbandono, ho girato una serie di associazioni che tengono cura dei parchi, in questo senso sia ripristinare i parchi municipali, uno dei punti centrali per noi è il recupero dei parchi, mettere i chioschi, dove ci sono ripristinarli e fare i bandi, dove non ci sono dare la possibilità di fare perchè il chiosco deve poter garantire la pulizia, l’apertura, per me i parchi devono essere chiusi la notte. I parchi e i chioschi possono diventare i garanti di un servizio di manutenzione che in questo momento il municipio per le poche risorse che ha… dal punto di vista culturale iniziare ad avere una offerta culturale che sia una alternativa valida, abbiamo un unico teatro che è quello degli Audaci, ho fatto tanti giri nei mercati a parte il famoso problema di Val Melaina che tutte le liste vogliono completare. I mercati sono un fiore all’occhiello ma devono diventare anche dei posti vivaci che possono assumere un significato sociale, loro vogliono mettere una linea internet perc cui la gente potrebbe decidere di avere delle postazioni con smart working all’interno dei mercati. All’estero sono stati recuperati fior di edifici, noi potremmo recuperare subito gli edifici che sono al parco della villa di Faonte ci sono due edifici già ristrutturati, uno dovrebbe diventare un museo archeologico ma sull’altro c’è una potenzialità incredibile di fare una struttura polifunzionale, di coworking, una struttura in cui fare delle attività per i giovani, una biblioteca leggera. Per me fare culturapartendo dalle biblioteche dagli spazi in cui si possa stare insieme e fare comunità, fare delle iniziative anche agili di cultura è fondamentale, abbiamo tutti i fondi delle opere a scomputo da realizzare.

Perchè le persone dovrebbero votarla?

Perchè abbiamo dal punto di vista pragmatico delle soluzioni nuove e dichiarate prima, la mondezza è dappertutto e nessun candidato vi dirà che è per la mondezza, la differenza è che Carlo Calenda dà delle soluzioni su come risolvere la spazzatura da undici mesi e per ogni punto del nostro programma abbiamo delle soluzioni, una idea di dove reperire i fondi e dove andare a realizzare questo. La nostra è una scelta di pragmatismo, io sono stata scelta perchè sono una donna del fare a differenza di…sono una persona pragmatica. Sul municipio perchè vogliamo riportare i cittadini al centro del municipio ma i cittadini di tutti i tipi, riportare delle soluzioni per il disagio sociale che siano trasversali vadano dagli anziani ai giovani alle famiglie, riportare una viabilità, riportare una serenità di un municipio in cui non ci si può mettere una ora e mezza al giorno per andare al lavoro, in cui sia possibile aver  degli spazi per l’attività sportiva, in cui ci sia una assistenza maggiore alla disabilità.

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Una consigliera di esperienza per il centro destra: Giordana Petrella

Con un’esperienza più che decennale nel parlamentino di piazza Sempione, era la scelta più logica sin dal primo momento, anche se la conferma della candidatura è arrivata sul limitare delle scadenze elettorali.

Giordana Petrella, Fdi, coalizione di centro destra

Brevi note biografiche

Quarantadue anni, due figli, un compagno incontrato grazie al comune impegno politico, Manuel Bartolomeo, più giovane di qualche anno che l’ha sempre sostenuta, anche a volte facendo un passo indietro per non essergli d’impaccio su uno dei territori più difficili su cui possa muoversi una donna lavoratrice e madre, dimostrando che con la persona giusta a fianco nulla è impossibile.

Come si è arrivati alla sua candidatura?

Il mio partito, ovvero fratelli di italia, fin da subito ha espresso sul tavolo di coalizione la volontà che a rappresentarlo in Municipio fossi io. Nessuno degli altri partiti ha fatto delle controproposte, quindi, verosimilmente erano tutti, e di fatto lo sono stati, d’accordo sul mio nome. Il ritardo sulla rappresentazione della scelta dei candidati non è dipeso dal nostro Municipio ma è dipeso da Roma, perché magari su altri Municipi la decisione è stata più difficile ma in linea di massima una coalizione fa uscire i nomi tutti insieme, non uno prima e un altro dopo. La mia è stata una candidatura condivisa da tutti quanti e quindi sono lusingata dal fatto che è stato riconosciuto il mio impegno sul campo, che dura ormai da 13 anni. Non è stata una candidatura dall’alto ma proprio dal basso, una candidatura di territorio.

Quali sono i punti cardine del vostro programma politico?

E’ un programma abbastanza corposo. Di base io sono una persona che mai farebbe delle proposte ai cittadini sapendo in partenza di non poterle realizzare. Al di la del colore politico che rappresento, sono una che si mette sempre in gioco e, soprattutto, fa sempre un passo indietro rispetto a quelle che sono le richieste dei diversi quartieri. In un Municipio cosi grande le richieste possono essere differenti, cosi lontane le une dalle altre e mai rifarei l’errore dell’ultima passata amministrazione, che ha preso delle decisioni su progetti fondamentali, come per esempio quello di piazza Sempione, senza prevedere un confronto con la cittadinanza e poi il risultato si è visto, l’amministrazione ha dovuto fare dei passi indietro, come a riguardo dello spostamento della madonnina, l’esempio cardine di quello che è stato il finale di questa amministrazione. Ma troppi progetti non sono stati condivisi con la popolazione, invece per me questa è la base, cosi ho imparato a fare politica. Certo, è vero che poi chi amministra deve essere in grado anche di prendere delle decisioni che a volte vanno in contrasto con le idee che può avere un comitato piuttosto che un altro, un quartiere piuttosto che un altro, quindi poi sta all’amministrazione capire qual è l’obiettivo finale per il bene comune. Dopo di che, abbiamo dei progetti che sono davvero importanti e che toccano la realtà di quello che è il bisogno del territorio. Ad esempio, per il commercio abbiamo un progetto per l’e-commerce che sarebbe un po’ come un piccolo amazon di quartiere.

Un altro punto fondamentale, i cassonetti della spazzatura: non possono essere tolti dal giorno alla notte, tanto più che in questi anni la città ha fatto enormi passi indietro sulla raccolta differenziata, eliminando in alcuni casi anche il porta a porta. Il problema principale della raccolta differenziata a Roma è innanzitutto di approccio: è sbagliato dire che bisogna differenziare per rendere più pulite le strade, il rifiuto differenziato può e deve diventare una risorsa, può avere un valore economico. Bisogna differenziare in primis per ottenere nuovi prodotti, la pulizia e il decoro devono essere una logica conseguenza di questo modo di pensare. Per questo con Enrico Michetti (candidato Sindaco per il cdx, ndr) abbiamo messo a punto un nuovo piano per rivoluzionare il sistema della raccolta differenziata. Il cittadino che diligentemente separa le varie frazioni dei rifiuti, svolge a tutti gli effetti un lavoro. E non esiste lavoro degno di questo nome che non venga giustamente remunerato. La nostra rivoluzione sulla raccolta differenziata si compirà esattamente così: riconoscendo un valore al cittadino che conferisce lo scarto separato secondo tutti i crismi. Il piano prevede di partire con la plastica, l’alluminio e il vetro, che possono essere raccolti tramite macchine automatiche di conferimento del rifiuto, dislocate in ogni angolo della città. Il cittadino porterà le bottigliette di plastica presso le macchine mangiaplastica, in base a quanta plastica porterà in riciclo gli verranno riconosciuti dei punti che si accumulano su una fidelity card, che possono essere spesi acquistando i servizi che rende la città: biglietti e abbonamenti degli autobus, ingressi in musei e parchi divertimento, sconto sulla TARI etc etc. Così facendo diamo vita ad un meccanismo virtuoso: nessuno butterà più per strada o nel cassonetto qualcosa che costituisce un valore, che può essere speso esattamente come si spendono i punti delle fidelity card dei supermercati. La città sarà di conseguenza più pulita, e gradualmente potremo cominciare a rimuovere i cassonetti dalle strade. C’è poi un piano per valorizzare il rifiuto differenziato, come ad esempio quello di realizzare piste ciclabili e marciapiedi con plastica riciclata, come accade in molte parti d’Europa. E la plastica sarà quella differenziata dai cittadini romani.

Perché un cittadino dovrebbe votare proprio lei?

Sono una persona semplice che ha deciso, ormai da tempo, di conciliare un impegno serio e costante sul territorio con quello di genitore. Sono convinta che non  tutta la politica è un male, esiste anche la politica del voler fare e dell’agire, quella che nasce dal basso, dal territorio, per senso di responsabilità, ci ho sempre “messo la faccia“. Questo municipio ha visto alternarsi amministrazioni incapaci di dare una continuità ai lavori di cui necessitava questo territorio, stiamo scontando la loro incapacità e le loro perenni divisioni politiche. Quello che noi proponiamo ai cittadini è un governo stabile serio competente e soprattutto che sia capace di allacciare il rapporto tra cittadini e istituzioni

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Il ritorno dell’ex presidente: Paolo Emilio Marchionnecoalizione di centro sinistra

Paolo Emilio Marchionne, candidato Pd per la Coalizione di centro Sinistra

Eletto nella sfortunata consiliatura di Ignazio Marino, decadde quando questo si dimise, aprendo la porta ai cinque stelle. Non si ricandidò alle elezioni municipali suppletive di tre anni fa, ora ci riprova

E’ l’unico dei candidati che ha già provato l’esperienza di amministrare un territorio grande come la città di Bologna. O, almeno, aveva iniziato, quando le dimisssioni da sindaco di Ignazio Marino interruppero il suo cammino dopo soli due anni. Il dilagare del movimento, forte dell’ondata emotiva causata dall’inchiesta del Mondo di Mezzo, arrivò fino a piazza Sempione, togliendogli la possibilità di tornare nell’Ufficio del Presidente. Archiviata prematuramente la litigiosissima consiliatura Capoccioni, non si ripresentò – o non fu ripresentato, questo negli ambienti esterni al PD non è mai filtrato – rimendo a bordo pista per i tre anni della consiliatura Caudo. Dopo aver vinto le primarie del centro sinistra, eccone il ritorno. Note biografiche e programma possono essere reperiti in rete, come da depliant elettorali sparsi un po’ ovunque: purtoppo il tour de force a cui lo ha costretto il mese di campagna elettorale serrato e pressante non ha dato il tempo né a lui né al suo entourage di rispondere alle stesse domande che sono state sottoposte agli altri candidati, con preghiera di evitare le risposte già preconfezionate e standard: note biografiche, come si è arrivati alla candidatura, i tratti piu importanti del programma e perché votare proprio lui/lei. Dopo tutto è comprensibile tale erculeo sforzo: una ulteriore bocciatura delle urne sarebbe un colpo durissimo, da cui potrebbe essere difficilissimo riprendersi.

Luciana Miocchi                               Alessandro Pino  

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Casal Bertone: incendio vicino la ferrovia | di Alessandro Pino

17 Set

[ROMA] Un incendio è divampato la mattina del 17 settembre in zona Casal Bertone: un cumulo di traversine ha preso fuoco a ridosso della ferrovia, all’incrocio tra via di Portonaccio e via Latino Silvio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con due autobotti. Le operazioni sono risultate difficoltose per la grande quantità di materiale arso.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Viale Alessandrino: auto esce di strada e cade in un giardino | di Alessandro Pino

3 Set

[ROMA] Incidente stradale alla confluenza tra viale Alessandrino e via Del Pergolato la mattina del 3 settembre: una automobile guidata da una donna è uscita di strada scivolando nel giardino di una abitazione sottostante e cappottandosi.

La conducente è stata soccorsa dai Vigili del Fuoco intervenuti con una autogrù: estratta dalla macchina, è stata poi affidata ai sanitari. Sul posto anche la Polizia di Roma Capitale.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Sarà Giordana Petrella la candidata per il centro destra alle elezioni del III Municipio. Ha firmato poco fa, ufficializzando la sua posizione – di Luciana Miocchi

2 Set

A distanza di più di un mese dalle primarie del centro sinistra, che in terzo Municipio hanno visto emergere Paolo Marchionne, già presidente del Municipio prima della parentesi cinque stelle, anche il centro destra ha finalmente ufficializzato il suo candidato: Giordana Petrella, di FdI, con esperienza maturata attraverso varie consiliature proprio a Montesacro. Alla fine ha prevalso il buon senso, nella girandola di aggiustamenti e divisioni con il bilancino tra tutti i consigli municipali di Roma. La lega aveva già espresso il precedente candidato e FdI ha conosciuto una grande espansione, mentre FI-udc rimane in lizza per la vicepresidenza, oltre i diversi accordi stretti in giro per il territorio di Roma. Non poteva che toccare a Fdi e alla sua decana sul territorio.

Annuncia la Petrella sui social: “per me è un grande onore rappresentare tutto il centrodestra in una sfida così importante. Ringrazio il mio partito, la coalizione e il candidato Sindaco Enrico Michetti per la fiducia che hanno riposto nella mia persona.
In questi 13 anni passati in Municipio ho cercato sempre di dare il massimo per risolvere i piccoli e grandi problemi del nostro territorio, adesso so che dovrò dare ancora di più.
Ma so che potrò contare sul sostegno di tutti gli amici di ieri, di oggi e di domani, che vorranno essere al mio fianco in questa nuova importante avventura.”

Luciana Miocchi

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La Giustiniana: forzano la porta di un appartamento, arrestati | di Alessandro Pino

25 Ago

[ROMA] Due lituani di 45 e 46 anni sono stati arrestati nelle scorse ore dai Carabinieri subito dopo aver forzato la porta di un appartamento in zona La Giustiniana.

I militari della Stazione Roma Prima Porta li hanno intercettati nei pressi dell’abitazione in via Barbarano Romano a bordo di un’auto presa a nolo. I due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida a piazzale Clodio.
Alessandro Pino

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Via di Valle Ricca: incendio distrugge un capannone con 300 rotoballe di fieno | di Alessandro Pino

23 Ago

[ROMA] Nella notte tra il 22e 23 in via di Valle Ricca, praticamente al confine tra il Terzo Municipio e il comune di Monterotondo, è andato a fuoco un capannone al cui interno c’erano circa 300 rotoballe di fieno oltre a un trattore e a una escavatrice.

Tutto è stato distrutto dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno impiegato circa sette ore per estinguere il rogo mentre prosegue il lavoro di bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Ora è ufficiale. Le elezioni amministrative si terranno il 3 e il 4 ottobre 2021 – di Luciana Miocchi

3 Ago

La conferma tanto attesa è arrivata: Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno, ha firmato poco fa il decreto: si voterà il 3 e il 4 ottobre in 1.162 Comuni, di cui 18 capoluoghi – tra questi Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli, considerati il termometro su cui tarare le strategie per le prossime elezioni politiche – il turno dell’eventuale ballottaggio sarà due settimane dopo, domenica 17 e lunedi’ 18 ottobre.

Luciana Miocchi

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Settebagni: dopo la pec del Comitato di quartiere, la asl ordina la raccolta dell’immondizia e una relazione sulle misure prese – di Luciana Miocchi

14 Lug

A distanza di qualche giorno dall’invio di una pec ufficiale – la mail certificata con valore legale di raccomandata a.r. – da parte del Comitato di Quartiere di Settebagni all’uoc Servizio Igiene e sanità pubblica, con la quale si segnalavano le condizioni del quartiere di Roma Nord nel III Municipio, ormai giunte a livelli critici anche nelle vie più facili da raggiungere, con la raccolta differenziata porta a porta completamente saltata e foto allegate a testimoniare le condizioni effettive, è giunta la risposta ufficiale della asl, che richiede ad Ama e al Dipartimento tutela Ambientale del Comune di Roma, inviando copia per conoscenza a diversi assessorati e al Municipio III, un intervento pronto e duraturo. Con preghiera di essere informati con urgenza sui provvedimenti intrapresi.

Questa è una piccola grande vittoria del CdQ, stante le condizioni critiche diffuse della raccolta dell’immondizia a Roma che, al di fuori di piccole oasi, per lo più centrali e in zone altamente turistiche, fa registrare situazioni intollerabili praticamente ovunque. La speranza ora è che dietro l’intervento del servizio d’igiene la situazione torni sotto controllo. Se così non fosse, si aprirebbe almeno la possibilità di richiedere una riduzione delle bollette per mancato servizio. Controbattere un ordine della asl è obiettivamente arduo.

Luciana Miocchi

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Due Ponti: rapina e violenza contro due donne- LE IMMAGINI

13 Lug

[ROMA] Sono state diffuse dalla Questura di Roma alcune immagini relative a quanto avvenuto in zona Due Ponti- Tomba di Nerone la mattina del 12 luglio, quando un uomo ha aggredito e rapinato in pochi minuti due donne, violentandone una e trascinando a terra l’altra tra via Vallinfredda e via Ischia di Castro.

L’aggressore è stato arrestato nel giro di un’ora dalla Polizia con l’accusa di rapina e violenza sessuale.

(A cura di Alessandro Pino- immagini Questura di Roma)

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Monte Sacro: il busto di Simon Bolivar è tornato al suo posto  |  di Alessandro Pino

27 Giu

[ROMA] É finalmente stato ripristinato il busto di Simon Bolivar nel parco a lui intitolato nel cuore di Monte Sacro.

Il manufatto era stato ripetutamente vandalizzato e infine gettato a terra in frantumi nel maggio 2019. La scoperta è stata fatta dal divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero durante una delle sue visite guidate al vicino Ponte Nomentano e alle relative adiacenze.

Alessandro Pino

(Foto Gherardo Dino Ruggiero)

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Quattro candidature per le primarie del Centrosinistra

19 Giu

Un candidato ufficiale del Pd, un ex presidente del Municipio e due donne impegnate e battagliere

dall’alto in senso orario Francesco Pieroni, Marina D’Ortenzio, Paolo Marchionne, Angela Silvestrini

Nell’imminenza delle primarie che decideranno la candidatura per il centro sinistra alle elezioni municipali dell’autunno 2021, si presentano i candati espressione del III Municipio. Per restituire un’informazione corretta ed equidistante, ai quattro candidati sono state rivolte le stesse domande: una breve descrizione di se e delle cose che più li rappresentano e il quesito principe, ovvero “perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio Lei?”. L’ordine di risposta è scaturito semplicemente dall’ordine di invio, per iscritto, delle risposte fornite, cosi come le foto sono quelle inviate. A tutti e a tutte, gli in bocca al lupo più sinceri e un “vinca chi può”

Francesco Pieroni

«Sono tra i fondatori del PD nel III Municipio e questo è un punto che rivendico con orgoglio. Da giovanissimo, tra il 1997 e il 2002, sono stato già consigliere municipale e assessore ai lavori pubblici. Per molti anni ho lavorato in Regione Lazio come capo della segreteria dell’assessorato all’urbanistica prima, della commissione agricoltura, poi. Dal 2018 sono l’unico assessore del PD nella Giunta di Giovanni Caudo».

Perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio Lei?

«Per me è una grande responsabilità rappresentare il partito democratico come suo candidato ufficiale. Sono convinto della necessità che sia il più grande partito della coalizione a dover guidare la rinascita della città, partendo dal Municipio ed arrivando al Comune di Roma Capitale con Roberto Gualtieri, anche lui candidato ufficiale del partito democratico, già ministro dell’economia e commissario a Bruxelles, con una squadra competitiva e credibile, che sappia mettersi in rapporto in sinergia e senza complessi con la regione Lazio e con il governo nazionale»

Marina D’Ortenzio

«La mia storia è una storia di militanza da sempre. Ho iniziato giovane il percorso politico spinta dal bisogno e dall’esigenza di cambiare il qui e l’ora delle nostre esistenze, dal sogno di realizzare l’irrealizzabile. Per me la politica, l’impegno, hanno senso solo se riescono a incidere sulla vita delle persone e il territorio è il punto di partenza, ora come molti anni fa. Non si tratta solo di una questione di incarichi istituzionali o di dirigenza politica, che pure ho avuto tanto con i Verdi che all’interno di SEL; non sono questi la condizione necessaria e sufficiente per occuparsi della cosa pubblica, per aspirare al bene comune. La vita è una imprevedibile scala di priorità, a volte chiare e nette altre volte meno, che si diverte a cambiare la distanza da salire. Cambiano gli orari, l’organizzazione delle giornate, gli incontri ma ciò che non passa mai è la tensione alla comunità, è lo scegliere i compagni e le compagne di viaggio con cui andare in mare aperto, senza paura, senza pregiudizi. Questa è la mia storia ed è lo spirito di Liberare Roma. Uno spirito attento con l’assillo di ricostruire e riannodare quei fili che sembravano spezzati. A partire proprio dai territori, dai Municipi, veri avamposti e presìdi irrinunciabili di mutuo soccorso, socialità, comunità. Come lo è il III Municipio. Per questo mi candido: per riannodare un’esperienza con radici forti e obiettivi reali. Che hanno a che fare con la vita».

Perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio Lei?

«Da settimane sento dire, da più voci, che queste primarie sono ‘finte’ o quantomeno hanno un risultato in larga parte già scritto. È tutto vero fino a prova contraria. Ebbene, io assieme ai compagni e alle compagne di Liberare Roma siamo proprio quella prova contraria. Siamo la sfida, la voglia di contendere un campo che sembra essere assegnato, per provare a incidere da dentro, senza subalternità, senza paura ma con le idee ben chiare per una città e un municipio femminista, ecologista e di sinistra! Mi candido, ci candidiamo, per ridare a Roma l’amore e la dignità che merita. Una Roma che torni ad essere capitale dell’inclusione sociale, dei diritti, della lotta alle disuguaglianze».

Angela Silvestrini

«Da 25 anni lavoro all’Istat, dove, come primo ricercatore, svolgo la mia attività nel campo della demografia. Vivo con mio marito Rafael, nostra figlia Amaya di 12 anni, mia madre, due gatte e una cucciola di Labrador. Credo nell’importanza di una famiglia dove le diverse generazioni possano vivere sostenendosi vicendevolmente. Credo nell’amicizia fedele e leale, dove ognuno deve impegnarsi per restituire agli altri quello che ha ricevuto. Nel dialogo e nella politica come strumento per rendere migliore la vita di tanti, soprattutto i più deboli. Nel 2018 sono stata eletta consigliera nel III Municipio, dove sono vice presidente del Consiglio, della Commissione bilancio e della Commissione Politiche Sociali. Questa esperienza è stata per me molto positiva e occasione di crescita personale. Mi ha dato modo di confrontarmi su temi rilevanti, specialmente nell’ambito sociale, su cui si deve investire di più, avendo come obiettivo la cura a domicilio e la creazione di reti di cooprogettazione con l’associazionismo e il Terzo settore. Da questa esperienza si è rafforzata la convinzione che per governare bene un territorio bisogna essere e fare squadra».

Perché chi vota alle primarie della sinistra dovrebbe scegliere proprio lei.

«Innanzitutto, per una questione di metodo che applico nella mia vita e nell’azione politica: cercare ciò che unisce e lasciare ciò che divide, facendo prevalere la forza del noi, mettendo la solidarietà e gli interessi degli ultimi in primo piano.  Se una città è costruita a misura delle persone più fragili è una città che funziona per tutti. Poi per la credibilità di una vita nella quale ho dedicato molto del mio tempo all’impegno gratuito per gli altri, per i più poveri, impegnandomi da quando avevo 15 anni con la comunità di Sant’Egidio. Fare politica per me non è una carriera personale, è mettermi a servizio degli altri. Non prometto mai successi, ma solo impegno personale. E non dico mai cose che non penso. Chi mi ha conosciuto in questi anni in Consiglio può testimoniarlo. E infine perché penso che la politica abbia bisogno delle donne. Una politica al femminile è una politica che non batte il pugno sul tavolo per intimorire, è una politica che ascolta, cerca di risolvere i problemi in modo pratico e si prende cura anche attraverso la capacità, tutta femminile, di affrontare contemporaneamente situazioni diverse ».

Paolo Marchionne (già presidente del III Municipio durante la breve sindacatura Marino, ndr)

«Sono nato nel 1981, sposato con Sara e papà di Enrico e Andrea. Fin da quando avevo 20 anni mi sono impegnato in politica e nell’associazionismo di quartiere. Appartengo al Partito Democratico, sono nella segreteria romana, e sono convinto che solo costruendo un fronte ampio di forze democratiche e progressiste, possiamo vincere e governare bene il territorio. Mi sono messo a disposizione di tante e tanti proprio per questo, ho risposto alla richiesta di chi, dentro e fuori il Pd, nelle altre forze politiche della sinistra, nelle esperienze civiche, nelle reti del volontariato, nei movimenti, avverte la necessità continuare quanto di buono e innovativo fatto dalla Giunta Caudo in solo tre anni, dal 2018, con un nuovo spirito unitario. Per queste ragioni la mia sia una proposta politica plurale, non nata solo all’interno di ristretti gruppi di partito e su compromessi. Ma per stare, come sempre, nelle strade, tra le persone, facendosi carico delle esigenze del territorio e dei bisogni delle persone. Veniamo da un anno terribile, insieme ne stiamo faticosamente uscendo. Il Municipio può essere uno strumento fondamentale per rafforzare la rete di supporto alle persone più in difficoltà, contrastare le disuguaglianze, per tutelare il commercio di quartiere e favorire nuove reti di impresa, rendere sicure le scuole pubbliche e magari tenerle aperte anche il pomeriggio, promuovere sport e cultura per tutti. Ecco sono questioni che partono dalle persone, dai loro bisogni, e solo in parte stanno nelle competenze burocratiche del Municipio. Spero che avremo modo di usare i prossimi cinque anni della nuova consiliatura per tramutare i Municipi in enti più utili e forti, con le competenze necessarie. Per fare questo salto occorre visione, esperienza e determinazione. La nostra è di certo la proposta più coraggiosa in campo».

Luciana Miocchi

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Tuscolano: archeologo va al bar e vede dei reperti storici segnalandoli alla Polizia | di Alessandro Pino

5 Giu

[ROMA] Un sequestro di preziosi reperti archeologici è stato compiuto dalla Polizia al Tuscolano.

L’operazione è stata resa possibile grazie alla segnalazione di un archeologo che si trovava in un bar in via Frascati: l’uomo quando ha visto i manufatti ne ha compreso il valore e ha chiamato il 112.

Gli agenti del Commissariato Appio all’esterno del locale hanno trovato il gestore e un ristoratore che scaricavano da un furgone alcuni oggetti poi identificati come reperti storici da specialisti del parco archeologico Appia Antica. I due hanno dichiarato di aver cercato su internet degli elementi da arredo per esterni e che la venditrice, una settantaseienne, aveva regalato loro gli oggetti di pregio poi sequestrati: tra questi due anfore di epoca imperiale, un capitello medievale e una statua di età imperiale. Per entrambi gli uomini, così come per la venditrice c’è stata la denuncia per ricettazione, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato e violazioni in materia di ricerche archeologiche.
Uno dei due uomini, un sessantaquattrenne romano, durante gli adempimenti ha inoltre rivolto minacce e invettive contro gli agenti ed è stato quindi denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale

Non solo: durante i controlli nel bar gli agenti hanno sentito il tipico odore di marijuana provenire da un tavolo dove erano seduti quattro ragazzi. Nella perquisizione a casa di uno di loro, un ventiduenne romano, è stato trovato oltre un etto tra hashish e marijuana e l’attrezzatura per pesare la droga: il giovane è quindi stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Alessandro Pino

(Immagini Questura di Roma)

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Il “Parco Arena Rino Gaetano” sorgerà nel parco delle Valli – di Alessandro Pino

2 Giu

[ROMA] Quella che vedete in foto è l’area ex cantiere Metro B1 adiacente il Parco delle Valli in cui verrà realizzata un’arena per eventi musicali da intitolare al cantautore Rino Gaetano.

Sono trascorsi quarant’anni esatti dal tragico incidente stradale sulla vicina via Nomentana per le cui conseguenze morì a soli trentun anni il cantautore di origini calabresi: la Volvo 343 grigio metallizzato da lui guidata si scontró con un camion verso le quattro del mattino del 2 giugno 1981. Il cantautore spirò circa due ore dopo e a oggi non si placano le dietrologie su alcuni aspetti forse rimasti opachi del tragico episodio, come i ritardi e gli intoppi nei soccorsi.

Per ricordarlo celebrandone il legame che aveva con il territorio di Monte Sacro dove l’artista risiedette per anni, è stata formalmente proposta dalla Giunta del Terzo Municipio all’ufficio Toponomastica di Roma Capitale l’intitolazione a Rino Gaetano della Arena (appunto “Parco Arena Rino Gaetano”) da realizzare appunto nell’area per lunghi anni occupata dal cantiere della metropolitana B1, ampliando così di fatto il Parco delle Valli.

Alla presentazione del progetto nell’area dove sorgerà l’Arena proprio nel quarantesimo anniversario della scomparsa, erano presenti il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, la sorella e il nipote di Rino Gaetano, oltre agli assessori municipali all’Urbanistica Stefano Sampaolo, alla Cultura, Christian Raimo e al Commercio, Francesca Leoncini.

«Questo luogo un po’ fuori del comune somiglia a una persona che si è sempre mossa fuori degli schemi, strano ma sincero e appartenente alla nostra sensibilità» ha dichiarato il presidente Caudo ai presenti, aggiungendo «sono orgoglioso di consegnare questo atto» dando copia della proposta ufficiale di intitolazione alla sorella di Rino Gaetano, Anna e al nipote Alessandro, che è anche leader della Rino Gaetano Band. “Questo è il suo quartiere” ha commentato commossa Anna Gaetano. “Rino torna un po’ a casa sua” ha aggiunto Alessandro Gaetano.

Alessandro Pino

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Torpignattara: voragine inghiotte due auto | di Alessandro Pino

25 Mag

[ROMA] Stanno facendo scalpore nella Capitale-e non solo- le immagini della voragine stradale apertasi in via Zenodossio nel quartiere Torpignattara che ha inghiottito due automobili nella mattinata del 25 maggio.

Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta nel cedimento del manto stradale, profondo circa sei metri per una lunghezza di dodici.

Le due vetture, una Smart e un Suv, sono sprofondate nel garage sottostante una palazzina. Ci sono stati anche danni alle condotte della rete idrica. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco oltre al personale Italgas e Acea.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Viale Adriatico: crollano parti di controsoffitto in una scuola | di Alessandro Pino

24 Mag

[ROMA] Disastroso rientro a scuola- che poi non c’è stato, di fatto- per gli alunni della scuola Montessori di viale Adriatico questa mattina: a quanto sembra, durante il fine settimana si è avuto il cedimento di alcune condutture idrauliche che ha causato a sua volta il crollo di notevoli porzioni del controsoffitto sul pavimento e sui banchi. Impossibile quindi l’accesso alle aule per i ragazzi ma pur nello sfacelo creatosi c’è da tirare un sospiro di sollievo non essendo rimasto coinvolto nessuno.

A darne la notizia via social è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, Giordana Petrella, con un post dai toni duri nei confronti del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo: «Sono due anni che dico che servono interventi alla base e non solo rattoppi…il Presidente di questo Municipio faccia il presidente e non solo il candidato alle primarie per sindaco di Roma!» Alessandro Pino

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Via di Casal Boccone: ramo crolla sulla carreggiata | di Alessandro Pino

23 Mag

[ROMA] Nel pomeriggio del 23 maggio in via di Casal Boccone- zona Talenti- all’altezza del distributore IP, un ramo staccatosi da un albero si è schiantato sulla carreggiata invadendo entrambe le corsie di marcia.

Secondo quanto riporta la pagina social tematica Reporter Montesacro, fortunatamente al momento del crollo non transitavano veicoli. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Alessandro Pino

(Foto Reporter Montesacro)

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Tra poco si torna nelle palestre e nelle piscine ma la sorte del Salaria Sport Village rimane incerta a causa di nodi irrisolti. Solo una ferma volontà politica può sbloccare la situazione – di Luciana Miocchi

19 Mag

19 maggio 2021

L’agenzia giornalistica Dire ha dato notizia delle risultanze dell’ultima assemblea della commissione trasparenza dell’assise capitolina, avente all’ordine del giorno la situazione attuale del Salaria Sport Village, bene definitivamente confiscato nel luglio scorso all’imprenditore Diego Anemone, nel mirino della Federazione Italia Gioco Calcio che avrebbe l’intenzione di utilizzarlo come centro federale, con gli utenti che hanno pagato abbonamenti annuali ma non ne hanno potuto usufruire e i residenti delle zone limitrofe che hanno paura di non poter avere più accesso alla struttura che chiedono a gran voce di essere ascoltati.

Nella velina si legge che la criticità principale riscontrata è di natura finanziaria e obbligazionaria: “tasse e tributi arretrati da pagare, il rischio di richieste di risarcimento danni, contratti di lavoro da onorare, un progetto da sviluppare. Il futuro del Salaria Sport Village e’ tutto da scrivere. A cominciare dalla presa in possesso da parte di Roma Capitale”. Il mega centro sportivo sulla Salaria, a Settebagni è ancora nelle mani dei commissari giudiziali e non in quelle del Campidoglio. Le questioni aperte tra l’Agenzia delle Entrate e quella dei Beni Confiscati sono emerse durante la seduta della commissione trasparenza, in modo lampante. Come riferisce sempre l’agenzia Dire, la convocazione della seduta è stata provocata dalla comunicazione inviata lo scorso 9 aprile dal capo dipartimento Risorse economiche, Stefano Cervi, agli assessorati al Bilancio, Patrimonio, Sport e Scuola e ai rispettivi dipartimenti competenti, in cui veniva messo in evidenza il monte imposte di cui è debitore il complesso sportivo, che andrebbe ripianato da Roma Capitale al momento dell’acquisizione ufficiale. Lo stesso Campidoglio è però creditore per quanto riguarda i tributi di propria competenza: sicuramente per IMU e TASI per gli anni 2006/2007 mentre per gli anni 2013/2014 si tratterebbe di iscrizioni a ruolo per avvisi di accertamento non pagati, non meglio specificati. Sempre secondo quanto riportato da Dire, “sono stati emessi avvisi di accertamento impugnati con giudizio ancora pendente” e per gli anni di imposta successivi “non risultano avvisi emessi in quanto dopo il sequestro vige la sospensione di imposta”. Almeno una notizia in qualche modo confortante. La doccia fredda però arriva subito dopo: su questi tributi “a seguito del trasferimento del compendio Salaria Sport Village, Roma Capitale si troverebbe contemporaneamente ad essere creditrice e debitrice- scriveva Cervi- delle somme con conseguente annullamento del credito”. Cioè una perdita per l’Ente. A queste somme, vanno aggiunti 21.900 euro di Tefa (addizionale sulla Tari) da pagare alla Città’ Metropolitane di Roma e soprattutto 438.000 di Tari, un credito “di competenza esclusiva di Roma Capitale”, per il quale “vale il ragionamento in precedenza fatto per i tributi ICI-IMU-TASI”. Nel corso della commissione il direttore Cervi ha evidenziato che “non è’ previsto che lo stesso Ente diventi soggetto passivo dell’imposta ma le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate sono state altalenanti”. Questa situazione rappresenta “un aspetto del problema” della mancata acquisizione del Salaria Sport Village, come ha riconosciuto Paolo Saulini del dipartimento Patrimonio. Ma ce ne é anche un altro “non poco rilevante- ha spiegato Saulini- dei crediti vantati dallo Stato. Stiamo aspettando una definizione dalla Agenzia dei Beni Confiscati”. Tutto ciò a due anni dal protocollo di intesa firmato da Campidoglio e Federcalcio, che intende gestire il Salaria Sport Village e realizzarci la Casa delle Nazionali. La Figc- ha proseguito Saulini- si é detta disponibile a farsi carico dei debiti nell’ambito di interventi progettuali più ampi. Abbiamo buttato giù una delibera che prevedesse queste cose per l’immissione in possesso.  In teoria il bene, una volta preso, andrebbe gestito direttamente (dal Comune, ndr) ma alla fine la gestione andrà fatta dalla Federazione nelle parti in cui é possibile progettare la Casa delle Nazionali e per il resto vedremo. É una situazione molto complessa perché ci sono così tanti spazi che vanno verificati. Risorse per Roma sta lavorando con il dipartimento Urbanistica, perché nel tempo sono stati fatti diversi interventi. Tanti sono regolari ma qualcosa va aggiustato. Per quanto andrà fatto un progetto a step”. Il primo “è fare in modo che la Figc, come ha più volte manifestato, si faccia carico delle spese che l’Agenzia richiede  e intanto continuare la gestione perché lì dentro ci sono delle attività e quindi di fatto si tratta dell’acquisizione di un’azienda gestita ora dai commissari”, ha spiegato Saulini che  ha poi sottolineato che “nella prima fase non si potrà stilare subito un protocollo molto articolato (tra Roma Capitale e Figc, ndr) perché è complessa la situazione all’interno. É un’operazione per la quale ci vorrà un pochino di tempo. Abbiamo capito come quel complesso stava messo con le tasse, stiamo attendendo di capire la situazione a livello di danni o di diritti di terzi che possono esserci. Si parla di cifre che la Figc intende accollarsi. Dopodiché procederemo e andremo avanti”. Ma non c’è solo una questione di tasse a rallentare tutto l’iter di presa in possesso del bene: “Ci sono  questioni legate a partite delle vecchie società che hanno creato debiti nella gestione di impresa- ha detto concluso  Saulini- I commissari giudiziali qualche tempo prima della  confisca avevano fatto contratti a tempo determinato, quindi c’é  anche un problema di assorbimento di personale. Queste sono le problematiche. Stiamo attendendo alcune precisazioni fondamentali dall’Agenzia dei beni confiscati, quando avremo un quadro più preciso passeremo alla fase operativa”.

Quindi, la questione è semplice, nella sua complessità: per il Comune di Roma non sarebbe un’acquisizione a costo zero, ci sarebbero circa 500.000 euro accertati di tributi inevasi, a cui dovrebbe in qualche modo, attraverso un artificio contabile, rinunciare. Però a fronte di un valore stimato di alcuni milioni di euro, non proprio un’operazione in perdita. In più, alcuni contenziosi, da chiudere sul medio – lungo periodo e le posizioni lavorative delle persone che in questi anni hanno consentito lo svolgimento delle attività e il regolare funzionamento del circolo. Anche in questo caso, con buoni margini positivi e comunque, con all’orizzonte la possibilità di dare un bene a quel punto acquisito alla proprietà comunale, capace di produrre reddito, in gestione. Esiste già un protocollo di intesa con la FIGC, dichiaratasi disposta a coprire gli incassi dovuti al mancato incasso dei tributi e in linea di massima anche quelli delle altre passività. Ovviamente, in cambio di ciò il Campidoglio dovrebbe dare fare delle concessioni, la cui convenienza è tutta da sondare e studiare ma una cosa è chiara, il privato non ha interesse – e ci mancherebbe pure – a fare operazioni in perdita, ci deve essere un ritorno e anche buono: di soldi, di immagine. Soprattutto, poi, dovrebbe dare delle spiegazioni, sia contabili che all’opinione pubblica, dato il grande valore del compendio confiscato.

Il presidente del III Municipio Giovanni Caudo, che nei giorni scorsi si era messo a disposizione per avere informazioni direttamente dagli uffici della Sindaca ha così riferito: «Ho portato le giuste istanze dei cittadini alla Sindaca che ha firmato il protocollo con la FIGC. Il protocollo deve prevedere esplicitamente la possibilità di aprire le strutture sportive al territorio come chiesto dal Municipio già nel 2019 e dai cittadini. Ho avuto assicurazione dall’interlocuzione con la sindaca che si farà carico di questa richiesta anche con modifiche al protocollo».

Luciana Miocchi

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Follia al Tiburtino III: i poliziotti intervengono per un figlio violento chiamati dalla madre, aggrediti da una cinquantina di persone | di Alessandro Pino

17 Mag

[ROMA] Pomeriggio di follia al Tiburtino III dove in seguito alla richiesta di intervento di una madre causata dal figlio in escandescenze, i poliziotti intervenuti se la sono vista veramente brutta sia per aggressività del soggetto e della sua ragazza che per l’ostilità di numerosi astanti, al punto che è stato necessario l’arrivo di oltre quindici equipaggi per riuscire a venire a capo della situazione. Alla fine due persone sono state arrestate e una è stata denunciata.

I FATTI: tutto è cominciato con una chiamata al 112 nel pomeriggio del 16 maggio da parte di una donna che riferiva di avere avuto una lite animata con il figlio, in stato di ubriachezza e furioso e che poi era uscito di casa. Arrivati in via Debussy, gli agenti del IV Distretto San Basilio e del commissariato Sant’Ippolito lo hanno trovato sotto il palazzo: il diciannovenne romano ha iniziato subito a minacciarli di morte e insultarli pesantemente, aggiungendo offese sessiste contro una poliziotta presente. La madre che aveva richiesto l’intervento è uscita per scusarsi del comportamento del figlio ma è stata anch’essa insultata e minacciata.

Poco dopo sono arrivati i sanitari chiamati dagli operanti e si è deciso di sedare lo scalmanato che comunque aveva offeso e minacciato anche loro: a quel punto si è divincolato fuggendo verso la sua abitazione, seguito dai poliziotti.

Entrati in casa, è cominciato il finimondo: ne è nata una feroce e prolungata colluttazione in cui sono state danneggiati i mobili e le suppellettili, alla quale ha partecipato anche la fidanzata del giovane, una diciottenne che per dargli manforte ha tentato di strangolare uno dei poliziotti cercando di pugnalarne un altro alla schiena con un paio di forbici. Il figlio ormai incontenibile dal canto suo ha cercato di colpire uno degli agenti con un coccio di vaso cercando anche di sfilare l’arma di servizio dalla fondina di un altro. Come non bastasse, fuori dall’appartamento si era radunata una cinquantina di persone apertamente ostili contro i poliziotti e che hanno iniziato a scagliarsi contro di loro: i poliziotti hanno dovuto chiedere l’intervento di altri quindici equipaggi per riuscire a disperdere la folla: numerosi dei presenti però li hanno seguiti all’ospedale Sandro Pertini dove il giovane violento era stato portato per essere ricoverato e piantonato.

Alla fine il bilancio è stato di due arrestati (il ragazzo con la fidanzata) e di un denunciato, un diciannovenne che aveva preso a calci e pugni uno dei poliziotti. Diversi giorni di prognosi per gli agenti intervenuti.

Alessandro Pino

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Monte Sacro: tentativo di suicidio dal ponte Tazio | di Alessandro Pino

16 Mag

[ROMA] Secondo un’informazione giuntaci pochi istanti fa, un tentativo di suicidio dal Ponte Tazio a Monte Sacro sarebbe avvenuto nel pomeriggio del 16 maggio.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco oltre alle Forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia e Polizia Roma Capitale) e ai sanitari.

Alessandro Pino

(Foto Reporter Montesacro- Lucio Parlavecchio)

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