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Contro le truffe agli anziani in Terzo Municipio incontri con la Polizia di Roma Capitale- di Alessandro Pino

3 Dic

[ROMA] Il fenomeno delle truffe agli anziani è sempre più diffuso e non passa giorno senza che arrivino segnalazioni anche dal territorio del Terzo Municipio. Si tratta di reati particolarmente odiosi specialmente perché compiuti contro persone indebolite dal peso degli anni e spesso facenti leva sulla naturale preoccupazione per i loro cari, come nel caso delle richieste di denaro per falsi incidenti o fantomatici prestiti in cui sarebbero coinvolti figli o nipoti (ovviamente all’oscuro di tutto) con tanto di complici al telefono che si spacciano per loro. Per mettere in guardia i nostri vegliardi da questo e altri tranelli scende in campo il corpo della Polizia Locale di Roma Capitale che ha organizzato nei centri anziani del Terzo Municipio una serie di incontri- intitolata “Insieme siamo più forti” – anche per farsi conoscere meglio dai loro frequentatori. Il progetto, che prevede anche la distribuzione ai partecipanti di un utile promemoria, nasce in collaborazione con il Dipartimento Politiche Sociali capitolino, la Prefettura di Roma e Farmacap. Gli incontri durano un paio di ore circa dalle 16 alle 18 e qui di seguito trovate il calendario dei prossimi con gli indirizzi:
a via Capraia 35 il 4 e 11 dicembre, in via di Aguzzano 9 il 10 dicembre, via Cifariello 1 il 4 e 11 dicembre, via Dina Galli 4 il 10 dicembre, via Pasquariello 46 il 4 e 11 dicembre, via Salaria 1177 (Castel Giubileo) il 10 dicembre, largo Monte San Giusto 12 il 4 e 11 dicembre, via Serassi 75 (Cinquina) il 10 dicembre, via Renato Fucini 265/B (Talenti) il 4 e 11 dicembre, via Di Settebagni 294 il 10 dicembre, via Isola Bella 7 il 4 e 11 dicembre, via Val d’Ala il 10 dicembre.

Alessandro Pino

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Piazza Bologna: finti gioielli ai polli, truffatore in manette- di Alessandro Pino

22 Nov

[ROMA] Un pluripregiudicato di 46 anni senza fissa dimora è stato arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri mentre stava raggirando una donna nella stazione della metropolitana di piazza Bologna. L’uomo aveva appena ceduto alla ingenua vittima in cambio di venti euro un anello in metallo di colore giallo, spacciandolo per oro e mostrando una falsa punzonatura orafa. Appena avvenuto lo scambio tra i soldi e la patacca sono intervenuti i militari che hanno bloccato il truffatore. Nel corso della perquisizione, il lestofante è stato trovato in possesso di altri dodici anelli della stessa fattura pronti per essere spacciati come preziosi ai polli di turno. Trattenuto in caserma, il truffatore è in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Via Ticino: rubavano nelle auto in sosta, tre in manette- di Alessandro Pino

16 Nov

[ROMA] Tre albanesi sono stati arrestati dalla Polizia la scorsa notte nel quartiere Salario Trieste per danneggiamento e furto aggravato in concorso. Erano da poco trascorse le 2 quando gli agenti sono intervenuti in via Ticino, dove erano state segnalate tre persone sospette vicino alle auto in sosta. I tre stavano armeggiando su una delle auto parcheggiate e dopo aver visto i poliziotti hanno cercato di scappare. Sono stati però bloccati e vicino all’auto è stato trovato un arnese da scasso. Nel frattempo una signora si è avvicinata agli agenti lamentandosi di aver trovato un finestrino rotto alla sua auto da cui mancavano un paio di occhiali ed una borsa, trovati in possesso dei fermati che sono stati portati in commissariato. Uno di loro è stato anche denunciato in stato di libertà per aver fornito un documento di dubbia provenienza.
Alessandro Pino

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Colli Aniene: preso con la droga nelle mutande e una pistola in casa- di Alessandro Pino

10 Nov

[ROMA] Un romano di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri la scorsa notte in zona Colli Aniene con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi. L’uomo era stato fermato in viale Ferdinando Santi mentre circolava a bordo di uno scooter risultato sprovvisto di assicurazione. Durante le verifiche è stato anche trovato in possesso di circa ottanta grammi di cocaina nascosta nelle mutande. Gli accertamenti sono stati estesi anche al suo domicilio, nella zona di Villa Gordiani, dove i militari hanno sequestrato dosi di hashish e una pistola calibro 7,65 con caricatore e quattro cartucce detenuta illegalmente.
Insieme alla droga e all’arma, i Carabinieri hanno rinvenuto anche più di 800 euro in contanti, ritenuti provento della sua attività di spaccio.
Il trentacinquenne e è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Settebagni: il 7 novembre senza luce- di Alessandro Pino

6 Nov

[ROMA] È stato dato annuncio tramite affissione di volantini marchiati Areti come quello in foto che il 7 novembre 2019 nel quartiere di Settebagni ci sarà una interruzione dell’energia elettrica per lavori dalle 14 alle 20. Le strade interessate sono: via Sant’Antonio di Padova dal civico 24 al 26, via Salaria dal civico 1410 al 1412 e via Dello Scalo di Settebagni dal civico 2 al 48.

Alessandro Pino

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Chiede l’elemosina con la finta gobba al Colosseo: denunciata- di Alessandro Pino

2 Nov

[ROMA] Chiedeva l’elemosina con insistenza per le strade del centro storico, piegata in avanti con un bastone, le mani tremanti, il viso coperto da una sciarpa e fingendo di avere delle gravi deformitá alla schiena. Al trucco della donna bosniaca quarantacinquenne non hanno abboccato gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno capito la messinscena:le sono iniziati a cadere tutti gli stracci e i panni utilizzati per inscenare la finta gobba con cui suscitava la pietà degli ingenui passanti. A quel punto è stata portata negli uffici di via della Greca, dove è stata denunciata per attività di accattonaggio con mezzi fraudolenti e simulando deformità. Il materiale usato per la finta gobba è stato posto sotto sequestro.
Alessandro Pino

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Stazione Tiburtina: ritrovata anziana scomparsa- di Alessandro Pino

19 Ott

[ROMA] Un’anziana scomparsa da casa due giorni fa è stata ritrovata fortunatamente viva nell’area adiacente la stazione Tiburtina.
Sono stati gli agenti della Polizia Ferroviaria a rintracciare l’ottantaquattrenne partendo dal controllo di una macchina parcheggiata all’interno dell’area riservata alle Fs senza autorizzazione. La proprietaria è stata rintracciata e ha riferito che la propria anziana madre, affetta da frequenti vuoti di memoria, si era allontanata con l’auto senza dare più notizie e per questo ne era stata denunciata la scomparsa. I poliziotti si sono messi alla ricerca della signora, controllando la zona nei pressi del luogo di ritrovamento dell’auto, trovandola infine riversa in stato confusionale fra le sterpaglie e con varie escoriazioni sul corpo. I sanitari intervenuti in soccorso hanno trasportato la donna presso l’Ospedale Pertini.

Alessandro Pino

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Parioli: arrestati due razziatori di turisti – di Alessandro Pino

5 Set

[Roma] Due nomadi di 31 e 28 anni, nullafacenti e con precedenti penali per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati dai Carabinieri ieri pomeriggio in via Pietro Raimondi con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. I militari dell’Arma dopo alcune segnalazioni al 112 li hanno bloccati mentre tentavano di avviare il camper di una turista finlandese, rovistando inoltre tra gli effetti personali della proprietaria. Dopo l’arresto i due sono stati portati in caserma dove si è recata anche la vittima per formalizzare la denuncia.
Dagli accertamenti sembrerebbe che i due potrebbero essere i responsabili anche di una tentata rapina ai danni di un turista tedesco, avvenuta lo scorso 23 luglio nella stessa zona, in viale del Giardino Zoologico. Dopo l’arresto i due nomadi sono stati trattenuti in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Colpo di scena per il Tmb Salario: la richiesta di revoca dell’aia fatta dal Sindaco Raggi è nulla. La deve fare Ama – di Luciana Miocchi

27 Giu

Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali, attraverso un post sulla sua pagina pubblica, ha dato una informazione che ha del clamoroso. Nell’audizione di ieri sera, in commissione rifiuti ed ecomafie, veniva ascoltato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Qui è bene trascrivere le esatte parole che la Muroni ha affidato alla rete: “io non so bene come dirlo, perché è difficile da credere, ma il sia Presidente che l’Assessore Valeriani hanno spiegato alla Commissione che la lettera con cui il Comune di Roma ha chiesto alla Regione la revoca dell’AIA per il Tmb Salario è nulla! La lettera infatti avrebbe dovuto mandarla l’Ama non il Comune. Ho fatto presente al Presidente Zingaretti, all’Assessore Valeriani e alla Dirigente Tosini che i cittadini avevano creduto che almeno la vicenda dell’AIA fosse chiusa e che non si poteva più sacrificare il benessere della popolazione sull’altare della polemica politica tra Comune e Regione. Nicola Zingaretti mi ha risposto che il Presidente della Regione Lazio e la Sindaca di Roma Virginia Raggi non hanno alcun problema politico…..”.

In parole povere, Sindaco e Presidente non hanno problemi a dialogare, peró in Campidoglio o Raggi prende iniziative senza chiedere all’ufficio legale – avvocatura comunale, via del Tempio di Giove n. 21 – che quanto meno in materia di rapporti tra Comune e aziende di proprietà dovrebbero essere ferratissimi, o i pareri li ha chiesti e sono stati clamorosamente sbagliati. O anche, si sta cercando di prendere tempo anche a costo di sfiorare il ridicolo, sacrificando finanche reputazione e dignità del singolo, ovvero della Raggi, avvocato a sua volta.

Chiarito l’intoppo, ora ci si aspetta che la richiesta venga prontamente riprodotta a firma dei responsabili Ama.

Luciana Miocchi

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Qui Parco dei frutti, jungla metropolitana a Settebagni – di Luciana Miocchi

25 Giu

È d’estate che i parchi dovrebbero vivere la loro stagione più animata: bimbi piccoli e più grandicelli, le giornate che si allungano, il caldo, le panchine dove chiacchierare con tranquillità.

Se però la manutenzione scarseggia, i rifiuti rimangono per terra, l’erba cresce, le panchine spariscono inghiottite dalla jungla lussussereggiante – trova le panchine nelle foto- e, incoraggiata dalle piogge di marzo, aprile e maggio, il parco rimane un’utopia impossibile da realizzare. Questa è la situazione del parco dei Frutti, a Settebagni, oggi 25 giugno 2019. Gli altri spazi verdi de quartiere non se la passano meglio. Il Cdq ha trattato l’argomento anche nell’ultima riunione de direttivo.

Luciana Miocchi

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Sognando Berlino sulla Salaria, rigenerazione temporanea al posto di immondizia e prostitute – di Luciana Miocchi

14 Giu

Presentato giovedì il progetto Citylab971 nei locali della ex cartiera che tornerà a nuova vita per almeno tre anni

 

conferenza stampa di presentazione progetto Citylab971

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Dopo aver conosciuto in dieci anni picchi indicibili di degrado, in seguito alla dismissione delle attività della cartiera, prima occupata, poi destinata ad edificio per le emergenze abitative, poi rifugio per gli sfollati dai campi abusivi fino alla chiusura della struttura e afflitta dai miasmi del confinante Tmb, gli edifici di via Salaria 971, di proprietà della Cassa depositi e prestiti saranno destinati a nuova vita, almeno per i prossimi tre anni, grazie al progetto di rigenerazione temporanea “Citylab971” di Urban Value by Ninetynine.

Alla conferenza stampa di presentazione, in una delle due corti interne, sono intervenuti Simone Mazzarelli, Founder e CEO di URBAN VALUE by Ninetynine, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, il Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo e il dottor Lo Prete per la Cassa Depositi e Prestiti.

Cosi ha detto Virginia Raggi : «sono estremamente contenta di essere qui ancora una volta. L’amministrazione riesce ad aprire dei luoghi che per anni sono stati abbandonati. Questo luogo conterrà tantissimi luoghi, all’interno vi sarà un laboratorio che consentirà di far rinascere un pezzo di città che rappresentava il simbolo del degrado. Noi siamo abituati a vedere dei progetti di rinascita molto solidi. Quello che questa amministrazione sta cercando di fare è una rinascita lite. Nella struttura ci sarà l’orto, in un’altra parte, ancora non visitabile ci sarà una biblioteca, dei luoghi dove fare musica, un’area di convivialita»; poi, approfittando dell’argomento, la Sindaca ha parlato del Tmb e di quello che tutti stavano aspettando da mesi: «proprio nell’ ottica della rinascita di oggi, una notizia: come sapete il Tmb salario è stato incendiato a dicembre, da subito l’ amministrazione ha detto che non sarebbe stato ricostruito. Addirittura la popolazione ha richiesto un atto formale, ho inviato una lettera alla regione. L’impegno dell’amministrazione è concreto. Ci riapproprieremo nel più breve tempo possibile del territorio»

Poi è toccato a Giovanni Caudo a parlare, descrivendo le attività che gravano su via Salaria fino a Settebagni e il gran buco creato dal Tmb, con diverse attività che hanno preferito trasferirsi, non ultima Sky e altre che vorrebbero stabilirvicisi, con il probabile arrivo al Salaria Sport Village del ramo giovanile della FIGC: «lunedì scorso in giunta abbiamo aderito totalmente al progetto che ci è stato presentato. Porteremo delle attività partendo da subito. Per il Tmb, ringrazio la Sindaca perché ha fatto un atto definitivo. Sabato portiamo lo stato sociale e sarà una grande festa. Oggi sono veramente contento, mettiamo insieme due cose l’ambizione dei abitanti che hanno lottato per la chiusura del Tmb e la rinascita della Salaria. Sono particolarmente orgoglioso di quello che abbiamo fatto in nemmeno dodici mesi ringrazio i cittadini, molti dell’osservatorio sono qui, noi vogliamo la rinascita della città che è la capitale di uno dei paesi del G7»

Il Ceo di Urban Value, Simone Mazzarelli, ha illustrato nei dettagli l’operazione, che avrà una durata di tre anni, con l’obiettivo di riaprire tutti e ventitremila mq dell’area e verrà a svilupparsi in diverse tappe. «Questo è il sesto progetto di rigenerazione urbana temporanea, siamo assolutamente consapevoli che in questo caso ci troviamo davanti a una sfida estremamente più complessa. Ci troviamo in un’ area ai margini della città, vogliamo che da qui possa partire una rinascita attiva. Il caschetto che vi è stato consegnato (alla stampa, ndr) è simbolico, vuole indicare che il lavoro non sarà limitato allo spazio di queste mura, dobbiamo essere coinvolti e mettere tutti il caschetto. Il lavoro lo deve fare anche la cittadinanza. Se saremo tutti uniti presto diventerà una occasione di rinascita, vi facciamo entrare a lavori non ultimati per dimostrare che molti lavori sono stati fatti e molti si dovranno fare. Porteremo un pubblico eterogeneo, cominciando da quello più giovane perché è il più ricettivo, poi proseguiremo coinvolgendo mano a mano tutti. Il corpo centrale sarà aperto in inverno e lo spazio, grandissimo, esterno la prossima estate. I padiglioni saranno aperti in autunno e avranno anche una biblioteca e uno spazio caffetteria, un museo. Tantissimi i contenuti che si alterneranno. L’obiettivo rinnovare l offerta continuamente, in modo da trovare sempre qualcosa di nuovo. L’Arena estiva parte con il concerto dello stato sociale».

Il dottor Lo Prete, per la proprietà, parla di convergenza tra privato e istituzioni: «mettiamo a disposizione l’operazione immobiliare per il territorio. È un modo di valorizzare gli immobili. Abbiamo verificato l progetto di Urban Value e abbiamo apprezzato che avesse anche a che fare con la tecnologia, con riutilizzo degli spazi. In questo modo potremmo verificare la necessità dei servizi sul territorio e si riporterà l’immobile a una sua dignità.

In chiusura è intervenuto anche l’assessore alla cultura del III Municipio, Christian Raimo, che con il consueto fervore verbale, dopo aver ringraziato il presidente Caudo, ha raccontato il suo sogno non troppo segreto: «Roma potrebbe diventare come Berlino, l’idea di fare di questo posto un luogo per il quartiere e un richiamo internazionale è la nostra ambizione». Tiene a specificare che lo Stato Sociale, già in tour, non terrà un vero concerto ma l’evento sarà un Dj set.Che la sua ambizione sarebbe quella di creare un posto di residenza di teatro e di artisti, un luogo dove fare concerti che possano avere richiamo internazionale.

 

 

CITYLAB 971 si articolerà su 20.000 mq tra spazi interni ed esterni che accoglieranno i vari progetti per i tre anni di attività. La gestione dei contenuti sarà affidata a Visionart, società specializzata in eventi culturali e attività aperte al pubblico.

 

Le attività presentate

ORTO 2.0

Il progetto, a cura della cooperativa agricola Orto 2.0, vedrà la realizzazione di un innovativo orto urbano dove i prodotti potranno essere raccolti dai consumatori direttamente con le proprie mani dalle piante.

AGORÀ

A partire dai primi giorni di luglio la corte nord sarà protagonista del monumentale intervento di arte urbana denominato “AGORÀ”, frutto della collaborazione fra l’associazione “Kill The Pig” e l’artista Emmeu. I circa 1.400 mq delle 4 pareti che si affacciano sul cortile e l’imponente superficie verticale diventeranno lo spazio di lavoro di uno dei più interessanti esponenti dell’arte astratta internazionale.

ART DISTRICT

Il distretto dedicato all’arte sarà composto da tre macro spazi:

  • Il TAM (Temporary Tech Art Museum) – il primo museo esperienziale in Italia dove l’arte si fonde con l’innovazione e le nuove tecnologie;
  • I LABS – laboratori e residenze per artisti italiani e internazionali;
  • LO SHARING SPACE – spazi plurivalenti ad uso di accademie, università̀, istituti, fondazioni, artisti e gallerie, dedicati a workshop, corsi, convegni, eventi ed esposizioni.

ITACA

Sarà la biblioteca dell’ex Cartiera, un vero caffè letterario, il luogo riservato agli incontri culturali.

CORTE 971

I primi spazi a essere riattivati saranno le corti che a partire da sabato 15 giugno con il concerto de “Lo Stato Sociale” si trasformerà in una arena estiva e in uno spazio per incontri ma anche installazioni di visual art, eventi aziendali, aree ludiche, mercatini, festival, sport, fitness, fotografia.

 

* * * *

Tante legittime aspirazioni, con un termine di scadenza. Tre anni per decollare, per far rendere il business della cultura perché il Citylab è un progetto privato che deve pagare utenze, locazione e gestione fino a convincere la proprietà che è remunerativo mantenere in piedi il rapporto, oltre a tenere lontane occupazioni sgradite. I mezzi di trasporto pubblico ci sono, anche se andrebbero seriamente implementati e previste delle corse notturne,  Cotral anche da Rieti oltre che dalla provincia e Atac, Tpl, la linea fm1 inspiegabilmente isolata dalla Salaria, potrebbe essere utilizzabile semplicemente riaprendo il sottopasso ferroviario della stazione Fidene davanti all’aeroporto dell’Urbe e poi magari immaginare un ponte pedonale dalla stazione del Nuovo Salario, dopo tutto, ne trarrebbero beneficio soprattutto le realtà lavorative e l’università, facoltà di ingegneria aerospaziale, che si trova a poche centinaia di metri. La riqualificazione dell’ex area Tmb potrebbe attirare un notevole bacino d’utenza, con domande crescenti di servizio. Tutto dipenderà da quali sinergie riusciranno a realizzarsi, tra Comune di Roma Capitale, Municipio, Ferrovie, imprenditori e proprietà. Un disegno urbanistico complesso si ma non del tutto utopistico, in cui sarebbe bello credere e ben oltre i tre anni del progetto a termine.

Mentre parlava l’assessore Raimo, come durante l’intervento della Raggi, si è avvertito molto distintamente anche se in sottofondo, l’odore caratteristico  del Tmb, dopo tutto è ancora dietro il muro perimetrale e ancora con nel ventre scoppiato cinquemila tonnellate di rifiuti bruciati nel rogo di dicembre, in attesa di essere portati via. La speranza che questo progetto decolli davvero è alimentata anche da questo, perchè non torni mai più una fabbrica di immondizia nel bel mezzo di luoghi abitati.

Luciana Miocchi

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Ladri scatenati: il Terzo Municipio ha paura – di Alessandro Pino

15 Feb

[Roma] Il resoconto sui furti in appartamento segnalati – senza smentita – in diverse zone del Terzo Municipio nelle ultime settimane somiglia a uno sconfortante bollettino di guerra: le testimonianze di chi è stato derubato trovandosi la casa devastata da delinquenti spavaldi che scassinano inferriate e porte blindate si susseguono con una progressione angosciante. Si è arrivati persino a scene da arancia meccanica, con una ragazza abitante in via Gaspara Stampa, nascostasi terrorizzata in un armadio mentre i banditi le rovistavano in casa nel pieno pomeriggio dello scorso 12 gennaio. In aggiunta a un quadro così angosciante, altri fatti criminosi come i frequenti furti di ruote e altre parti dalle automobili parcheggiate in strada o il maxicolpo presso un noto negozio di biciclette in via Delle Vigne Nuove, svaligiato per la seconda volta nel giro di pochi mesi (cui si riferisce l’immagine sulla destra). Sul tema interviene da esperto Francesco Maria Bova, oggi capogruppo della Lega in Terzo Municipio e per anni dirigente alla guida del commissariato Fidene Serpentara: «La recrudescenza dei furti è un problema serio, non può essere considerato un reato minore in quanto invadendo la sfera intima diventa particolarmente invasivo e che tocca la psiche di ognuno di noi…i ladri si sentono autorizzati a fare come vogliono tant’è che ultimamente entrano in qualsiasi ora del giorno con i proprietari all’interno senza nessuna remora». Il dottor Bova prosegue indicando alcune soluzioni: «Penso che la nuova normativa riguardante la legittima difesa potrebbe essere utile ma ci dovrebbe essere una maggiore attenzione da parte della magistratura per i recidivanti, dovrebbero essere trattati in modo più severo». Infine un suggerimento pratico: «Da parte delle forze di polizia vengono effettuati servizi di prevenzione ma considerata la vastità del territorio non è facile presidiare in modo efficiente e quindi è importante il ruolo dei cittadini e i condomini si sono organizzati, penso che sia da favorire questo tipo di aggregazione con chat per allarmare i vicini di eventuali presenze di persone sospette».
Alessandro Pino

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“Cuore di passero ha la morte”: con Cristina Stillitano torna il giallo italiano anni Cinquanta – di Alessandro Pino

9 Nov

È in distribuzione nelle principali edicole della Capitale – dopo l’iniziale lancio in forma digitale su Amazon – “Cuore di passero ha la morte”, romanzo giallo firmato dalla giornalista Cristina Stillitano, un passato di professionista alla Agenzia Giornalistica Italia, una laurea con lode (Scienze politiche) in tasca e oggi mamma a tempo pieno. Un poliziesco all’italiana che più non si può, anzi alla romana, essendo ambientato in una Roma primaverile di inizio anni Cinquanta la cui bonaria genuinità viene sconvolta da una catena di feroci omicidi che gettano nel terrore i cittadini e sui quali è chiamato a investigare la corpulenta e apparentemente impacciata figura del commissario Agostino Clodoveo: inizia così una lunga e inquietante partita disseminata di colpi di scena contro una mente criminale tanto misteriosa e raffinata quanto brutale e spietata. Oltre quattrocento pagine di volume che però scorrono rapidamente, intrigati nel seguire la scia di sangue che si allunga tra le vie di una Roma oggi pressoché estinta: «Gli anni Cinquanta sono un periodo che mi ha sempre affascinato, sono quelli in cui avrei voluto vivere – afferma Cristina Stillitano, che in realtà è poco più che quarantenne. E poi c’erano i racconti di mio padre: la domenica, quand’ero bambina, passeggiavamo assieme nella zona delle Medaglie d’Oro, lì i suoi ricordi ricreavano un fantastico mondo di personaggi dal nome buffo, giochi di strada, parole e usanze ormai dimenticate. Quel tempo un po’ sgangherato ma pieno di promesse che è stato il dopoguerra italiano. Clodoveo è figlio di quel tempo, anche la via dove abita (via Barzellotti, all’epoca della finzione ai confini della campagna, oggi pieno Trionfale, ndr) è quella dove è cresciuto mio padre». Il libro, come detto, si lascia leggere piacevolmente e se per l’autrice non c’è un legame diretto con il lavoro di giornalista, si vede eccome con l’attività di scrivere, con la creatività, il racconto, la fantasia «che sono il filo conduttore della mia esistenza» e con la passione della Stillitano per i gialli: «Da ragazzina ero innamorata di Maigret (il celebre commissario dei romanzi di Simenon), Clodoveo un po’ si ispira a lui, ad esempio nella stazza e nel carattere rude». Voltando l’ultima pagina si assapora il retrogusto di un intreccio preciso ma capace di sorprendere ripetutamente il lettore, inserito sullo sfondo di una ricostruzione storica coinvolgente e accurata e che vedremmo bene anche trasposto in forma di sceneggiatura televisiva; rimane anche un po’ di amarezza per doversi congedare – ormai affezionati – dal commissario Clodoveo, personaggio ideato durante una vacanza in Austria della Stillitano con il marito – il noto avvocato Valerio Cutonilli – e sviluppato poi durante i nove mesi in cui aspettavano il piccolo Lorenzo (“un periodo pieno di grazia, di amore e di creatività”). Ma a quanto pare il distacco del pubblico (che già acclama l’autrice come “la nuova Agatha Christie italiana”) da questo nuovo poliziotto letterario non sarà definitivo: «Clodoveo tornerà – promette Cristina Stillitano – non potrei fare a meno di lui e degli altri miei amici immaginari. Ho già in mente una seconda puntata ambientata poco dopo, quando arriva la televisione in Italia; in questo modo cercheremo di far rivivere anche la storia e il folclore del nostro Paese».

Alessandro Pino

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Ritirata in Campidoglio la delibera 75/2018. Il rischio pedaggio sull’anello ferroviario è stato rinviato a fine Settembre – di Luciana Miocchi

5 Set

40797667_10155701573811272_6171851056411049984_nDopo che la discussione era saltata per mancanza di numero legale nella seduta di ieri, 4 settembre, oggi la contestatissima delibera 75/2018,  contenente la previsione di una “congestion charge” – per dirla all’inglese – o “ecopass” che dir si voglia, ovvero la tassa d’ingresso per le auto private che entrano o escono dall’anello ferroviario, circa 30 km quadrati all’interno della città di Roma e l’intento di rendere il Gra a pagamento è stata ritirata. I prodromi erano inequivocabili, con tutta una serie di “malumori” manifestati dai consiglieri comunali della maggioranza e la ondata di insulti e proteste montata su Twitter e Facebook.

Giuliano Pacetti, capogruppo M5S in Campidoglio, attraverso il comunicato riportato dalla Askanews così dà conto dell’accaduto: “Annuncio il ritiro della delibera e ci proponiamo di ripresentarla a metà di settembre. Mi sento,
contestualmente, di smentire quanto scritto oggi dai giornali: il gruppo è compatto e la materia in discussione è contenuta nelle specifiche delle Linee programmatiche della Giunta quindi ampiamente condivise”. Nella Capigruppo di ieri, ha aggiunto
Pacetti “le altre forze politiche ci hanno teso la mano annunciando la loro volontà di partecipare a una stesura condivisa delle sue previsioni e noi in maniera democratica
vogliamo rispondere a questa volontà in modo positivo”.

Antongiulio Pelonzi, capogruppo Pd, è stato laconico nel riferire a LaPresse: “Il Movimento 5 Stelle ha deciso di ritirare la delibera su Ecopass”.

Nel suo intervento in aula, la consigliera Ilaria Piccolo, Pd, ha risposto alla notizia del ritiro così: “Mi sento presa per i fondelli , perché noi chiediamo una condivisione delle decisioni sulla mobilità da un anno e mezzo. Oggi siamo in Aula per un pugno di mozioni e due debiti fuori bilancio, con uno spreco di energie e risorse che si poteva evitare partendo da quel Pgtu che la precedente amministrazione ha approvato e di cui l’ecopass era solo un aspetto marginale”.

“Se a metà settembre ripresenterete l’ecopass noi continueremo a opporci nettamente e più che potremo perché lo riteniamo insensato allo stato attuale del trasporto pubblico a Roma – ha spiegato intervenendo in Aula il capogruppo di Fdi Andrea De Priamo -. Non ci può essere partecipazione su misure come quella di cui salutiamo positivamente il ritiro”, ha concluso.

Dopo l’approvazione delle due delibere contenenti il riconoscimento di due debiti fuori bilancio del Comune di Roma la seduta è stata tolta.

Luciana Miocchi

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Tentano di scippare una donna a Castro Pretorio: gambiani in manette – di Alessandro Pino

5 Giu


Roma – due immigrati del Gambia di 19 e 22 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, subito dopo aver tentato di scippare la borsa di una turista cilena ventottenne a via Vicenza, nella zona di Castro Pretorio. I due delinquenti hanno avvicinato la ragazza che stava camminando, strattonandola violentemente per impossessarsi della sua borsa. Un conoscente della vittima è giunto in suo soccorso ingaggiando con i due africani una violenta colluttazione. La scena è stata notata da una pattuglia di Carabinieri della Compagnia Roma Centro che dopo aver ricostruito l’esatta dinamica degli eventi ha arrestato i gambiani con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali in concorso. A seguito del rito direttissimo, l’Autorità Giudiziaria ha emesso nei confronti degli arrestati un’ordinanza di custodia cautelare che stanno scontando a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Nigeriano aggredisce senza motivo due donne e i Carabinieri – di Alessandro Pino

6 Mag

Roma – un nigeriano di venticinque anni, senza fissa dimora e già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito prima verbalmente e poi fisicamente due donne che stavano passeggiando in zona metro Manzoni. Le donne stavano percorrendo via Galilei quando all’angolo con via Tasso sono state aggredite senza motivo. Le urla delle vittime hanno richiamato i Carabinieri della vicina Stazione Roma piazza Dante e hanno dovuto affrontare il nigeriano che ha tentato più volte di colpirli con calci e pugni procurando loro contusioni ed escoriazioni. Alla fine l’aggressore è stato immobilizzato e arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Alessandro Pino

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Rimosso il basamento di un semaforo mai installato sulla Salaria – di Luciana Miocchi

23 Apr

I basamenti in cemento, transennati oramai da anni che si trovavano sulla via salaria davanti via Grottazzolina, a Castel Giubileo, sono stati rimossi questa mattina.

Erano i residui dell’inizio dei lavori per l’installazione di un impianto semaforico con terzo tempo, legato ad un inversione del senso unico nella viabilità del quartiere, deliberato dall’amministrazione ma respinto a gran voce dai residenti. Le opere di rimozione erano state oggetto di un atto in consiglio municipale, qualche mese prima che questi cadesse a seguito delle dimissioni del Sindaco Marino.

Luciana Miocchi

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Ilari, Caudo e Comito alle primarie di coalizione di centro sinistra per il III Municipio del 28 aprile

18 Apr

Sono da poco spirati i termini per presentare le candidature alle primarie di coalizione di centro sinistra per scegliere il candidato presidente del III Municipio. A contendersi l’investitura saranno in tre: la  segretaria del Pd municipale e candidata ufficiale del Pd, Paola Ilari, l’ex assessore capitolino Giovanni Caudo del Laboratorio Civico e Antonio Comito, ex assessore municipale dei Verdi. Per presentare la propria candidatura ognuno di loro ha dovuto raccogliere un minimo di 150 firme a proprio favore.

Partecipano alle primarie di coalizione, oltre al Pd che ne è promotore, i Verdi, Laboratorio Civico, i radicali italiani, i socialisti e la Lista Civica Lorenzin.

LeU, non avendo trovato un accordo unitario al proprio interno, non parteciperà alla tenzone, come scelto anche per l’VIII Municipio, però non farà mancare l’appoggio a Caudo. In ogni caso, alcune riserve verranno sciolte nelle prossime ore.

Luciana Miocchi

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Torna la perdita in via delle lucarie. Occorre un intervento risolutivo, basta soluzioni provvisorie – di Luciana Miocchi

12 Apr

L’ultimo intervento un paio di settimane fa, quando accorse sul posto anche l’Ing. Primavera, responsabile del terzo Municipio, nonostante fosse sabato. Strada chiusa e interruzione del flusso idrico, sembrava che la situazione fosse stata risolta. I timori dei residenti sono dati dalla pendenza della strada: l’acqua che esce dalla tubatura che perde, a causa della forza di gravità, trascina inesorabilmente a valle il sottofondo, creando dei vuoti che rischiano di far sprofondare il livello stradale fino a farlo crollare nella voragine sottostante.

Già ieri mattina alcuni residenti avevano notato una macchia di umidità vicino al rattoppo che copriva l’intervento precedente, prontamente segnalata all’acea anche dal CdQ ma durante la giornata sembrava essere sparita, forse a causa della bella giornata. Stamattina la sorpresa, con la sede stradale nelle condizioni che si possono ben vedere dalle immagini

Si è rotta la tubazione di adduzione di acqua potabile probabilmente per le sollecitazioni al passaggio degli autoveicoli. A questo punto è chiaro che vi è necessità di un intervento di ripristino più accurato è ugualmente celere, valutando se sostituire un tratto di tubazione invece di applicare quello che gli operatori del settore chiamano collarino e, soprattutto, un rinterro fatto con materiali idonei di ultima generazione, senza utilizzare lo stesso materiale proveniente dallo scavo, a rischio assestamento irregolare.

Tra i fattori scatenanti potrebbe esserci anche la posizione poco profonda della tubazione ma questa è soltanto un’ipotesi che potrebbe essere verificata soltanto dai tecnici.

Luciana Miocchi

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Notte di tensione al Tiburtino III: centro di accoglienza assediato – di Luciana Miocchi

30 Ago

 Problemi di ordine pubblico questa notte in via del Frantoio, al Tiburtino III, quartiere del IV Municipio di Roma Capitale: sotto al centro di accoglienza per migranti, la cui presenza è da sempre contestata da una parte dei residenti, si è radunata una folla di persone, sembrerebbe a seguito della diffusione della voce del sequestro di una donna e del figlio, all’interno del centro di accoglienza dove si erano recati per lamentarsi in seguito a una lite tra gli immigrati e i ragazzi del quartiere.

A darne notizia, attraverso un comunicato, Fabrizio Montanini,  portavoce del coordinamento dei comitati e associazioni del IV Municipio, nel quale afferma che si tratta dello ” stesso centro per cui sono anni che organizziamo proteste e tavoli con le Istituzioni per chiederne la chiusura prima che scoppiasse la bolla sociale. Ma come al solito le Istituzioni preferiscono gli interessi economici legati all’accoglienza dei finti profughi rispetto alla dignità di noi cittadini” . Prosegue poi il Montanini: “solo l’intervento massiccio della Polizia con numerose camionette anti sommossa ha frenato l’esasperazione dei cittadini”.

Si preannuncia un settembre impegnativo per le Istituzioni, riguardo alle problematiche legate al l’accoglienza e alla convivenza con i romani. Dopo i fatti di piazza Indipendenza, la circolare con i protocolli da seguire per gli sgomberi delle occupazioni emanata dal Ministero dell’Interno e la linea di intenti manifestata dal Campidoglio, le tensioni sociali sono destinate ad acuirsi, sbagliare una mossa in campo di ordine pubblico potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

Luciana Miocchi 

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