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Tag Archives: Giordana Petrella

Diverse strade di Talenti al buio – di Alessandro Pino

29 Nov

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Mentre alcune strade di Talenti e dintorni si illuminano delle luci natalizie, altre sono piombate nel buio più totale:
via Roberto Bracco, Giacomo Zanella, Giovanni Verga, Ugo Ojetti nel tratto adiacente Casal Boccone, Adriano Tilgher, Ave Ninchi, Bernardo Davanzati Cristoforo Landino, Antonio Fogazzaro. Questo è l’elenco fornito dal presidente del CdQ Talenti, Manuel Bartolomeo. Sull’argomento si sono espressi i consiglieri di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio Emiliano Bono e Giordana Petrella. Sotto accusa il furto dei cavi di alimentazione da parte dei “soliti noti”.
Alessandro Pino

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Emanuele Blandamura: il campione europeo dei Pesi Medi è del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

18 Lug

Da pochi giorni confermatosi campione europeo dei Pesi Medi, il trentasettenne pugile Emanuele Blandamura è uno degli atleti di livello internazionale legato al territorio del Terzo Municipio: nato a Udine vive da praticamente da sempre in zona Ateneo Salesiano e pur allenandosi regolarmente alla Pro Fighting del Maestro Agnuzzi viene spesso ad allenarsi anche nella palestra del maestro Attilio Volpe al Nuovo 

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Salario. Inoltre tiene delle lezioni presso la palestra popolare Valerio Verbano al Tufello. Ora la sua attenzione è proiettata verso una sfida culturale prima ancora che agonistica: « Da tempo combatto contro il bullismo attraverso buoni consigli, attraverso lo sport e la mia vita stessa – ha dichiarato Emanuele in un’intervista a Tg Good News – credo nel valore dello sport, dell’amicizia e che i ragazzi di oggi vadano incoraggiati a praticare sport ». In considerazione dei grandi successi sportivi di Emanuele e del suo impegno per la società arrivano adesso anche prestigiosi riconoscimenti: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, gli ha comunicato ufficialmente che riceverà l’onoreficenza della Stella D’Argento mentre il gruppo consiliare Fdi – An del Terzo Municipio (proponente Giordana Petrella e firmatari Emiliano Bono e Vincenzo Di Giamberardino) ha presentato una mozione affinchè gli venga tributato un encomio.
Alessandro Pino
Alessandro Pino

Parco via Bernari: dopo il buio più vicina la luce – di Alessandro Pino

17 Lug

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Sembrano avviarsi a una svolta positiva le vicende dell’area tra via Bernari e via Petroni (zona Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale) i cui residenti erano preoccupati dalla perdurante mancanza di illuminazione pubblica e manutenzione del verde e le relative conseguenze sulla sicurezza, dovute a prolungati rimpalli tra il costruttore che aveva urbanizzato la zona e il Comune di Roma che avrebbe dovuto prenderla in carico. Finalmente nella seduta del 17 luglio della Commissione municipale Trasparenza, presieduta dalla consigliera Giordana Petrella (Fdi – An) si sono riuniti i residenti con i rappresentanti del costruttore. In un intervento in rete la presidente Petrella ha annunciato che  il prossimo 27 luglio dovrebbe tenersi un sopralluogo ai fini del collaudo per la presa in carico da parte del Comune e che i rappresentanti del costruttore si sono detti disponibili a fare il possibile affinchè nel frattempo si proceda con la manutenzione del verde e il pagamento di parte delle bollette verso Acea per il ripristino dell’illuminazione pubblica.
Alessandro Pino

Un murales (autorizzato) a viale Jonio per ricordare un amico scomparso – di Alessandro Pino

20 Mar

Roberto era un ragazzo come tanti, con la passione della motocicletta, aveva anche gareggiato a un certo livello. Un brutto giorno di alcuni mesi fa però perde la vita in un incidente stradale, paradossalmente in automobile. Un gruppo di amici decide di ricordarlo con un murales in suo onore, da dipingere lungo viale Jonio, strada a grande flusso di traffico in zona Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale (lo stesso in cui Roberto viveva). I ragazzi ci tengono a fare tutto secondo le regole e presentano una domanda, solo che – forse anche per l’inesperienza nelle procedure burocratiche – la loro richiesta si arena senza che ne abbiano notizie. A quel punto chiedono consiglio alla consigliera municipale di opposizione Giordana Petrella che li indirizza alla sua collega della maggioranza pentastellata Francesca Burri, competente sulla materia in quanto presidente della Commissione

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Ambiente – Urbanistica (che si occupa anche del decoro urbano). La 
consigliera Burri apprezzando l’intenzione di ricordare una persona scomparsa nel rispetto della legalità si attiva per le vie ufficiali e la domanda riprende l’iter previsto dalla normativa. Terminato il percorso burocratico, la sospirata autorizzazione arriva e i ragazzi possono rimettersi al lavoro: il disegno è stato terminato proprio nei giorni scorsi. Per chi volesse vederlo da vicino, si trova alla base del cavalcavia che sovrappassa il viale Jonio.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Francesca Burri)

Parla l’architetto Patrizia Brescia, ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Dic

L’architetto Patrizia Brescia, ormai ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, si toglie qualche sassolino dalla scarpa commentando il suo siluramento. Lo si percepisce quando, pur ribadendo la sua intenzione di continuare il proprio attivismo nel M5S, ammette che sì, un po’ di delusione c’è: perchè la sua defenestrazione non
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sarebbe stata possibile solo per gli strali dell’opposizione e anche perchè successivamente le sarebbero giunte poche attestazioni di stima e solidarietà da parte dei consiglieri della maggioranza pentastellata.

Cosa é cambiato negli equilibri interni in municipio tra il momento in cui lei ha postato che non si sarebbe dimessa e avrebbe  continuato il suo lavoro in municipio a quando la presidente Capoccioni ha firmato la sua revoca? Si aspettava una cosa del genere?

Me lo chiedo anch’io e, al momento prenderei per buona qualsiasi ipotesi verosimile: cambiamenti negli equilibri interni al Municipio? Il fatto che io non sia legata a correnti interne al Movimento?
Ho continuato normalmente il mio lavoro, effettuando un sopralluogo precedentemente programmato, con i vigili e i comitati. Poi ho esaminato la documentazione prodotta dai vigili sulla viabilità Ponte di Fidene  e, infine,  ho partecipato ad una Commissione capitolina

No. Non mi aspettavo una cosa del genere in questo momento, proprio perché le dimissioni erano state proposte dall’opposizione. Successivamente avrei potuto rassegnarle spontaneamente, visto che non c’era sinergia nell’ambito lavorativo con il Presidente della commissione LLPP e Mobilità del M5S. Queste divergenze sono state segnalate più volte nelle riunioni di maggioranza, ma senza nessun risultato.

Perché non si è presentata alle convocazioni della commissione trasparenza? Tornando indietro, cambierebbe qualcosa nel suo approccio con le commissioni?

Perché le tematiche affrontate non erano attinenti a quello per cui stavo lavorando, insieme ai comitati e ai  cittadini. Mi stavo occupando di criticità del territorio, cui avevo dato massima priorità nell’interesse dei cittadini, che mi avevano segnalato più volte:

a) Alcuni problemi legati al trasporto pubblico – insieme abbiamo cercato di proporre delle soluzioni mediante una riorganizzazione e rimodulazione delle linee degli autobus (corsie preferenziali per autobus e ciclisti, riduzione di qualche fermate, calcolo dei tempi di percorenza, studio di fattibilità dellle BIKELINE, ecc) con il contributo dei comitati, dei cittadini e autisti dell’Atac
.
b) Il problema delle pulizia delle caditoie, per cercare di attenuare gli allagamenti che con le prime piogge diventano frequenti.

Devo precisare che la commissione trasparenza non mi ha mai convocato. Mi ha rivolto semplici inviti, che ho

pensato di declinare per vari motivi, sia per la sovrapposizione di impegni istituzionali e non, sia per la difficoltà a reperire la documentazione inerente agli argomenti trattati dalla commissione trasparenza, tra l’altro documentazione relativa a opere realizzate negli anni precedenti non da questa amministrazione.
La Commissione Trasparenza mi ha rivolto otto inviti, per partecipare ad altrettante riunioni, di cui soltanto alcune avrebbero riguardato questioni inerenti al mio assessorato.Ad esempio, cosa avrei potuto dire sul piano di investimento del 2015? Non mi pare che riguardi questa giunta. Oppure, relativamente all’area di parcheggio Flaiano per attività di esercitazione di prove pratiche di guida per motocicli, cosa avrebbe dovuto valutare la Commissione trasparenza? Nell’area parcheggio non vi è stato alcun impegno di spesa e la direttiva era stata già adottata, con buoni risultati. Altro invito del 10 novembre, con O.d.G.: “Lavori effettuati dalla Giunta inerenti il TPL nel III Municipio”. Faccio notare che la Giunta non aveva avanzato alcuna proposta su questo argomento, poiché bisognava ancora ascoltare i comitati e i cittadini. In ogni caso, avrebbe dovuto avere prima l’approvazione capitolina.E cosa dire dell’invito del 14 novembre, avente come oggetto l”Informazione PRU PO3″ , totalmente di competenza dell’Assessore all’Urbanistica?

Qui sotto l’invito spedito il dieci novembre dalla presidenza della commissione trasparenza 

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E la risposta dell’assessore Brescia

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A tale riguardo una mia risposta alla consigliera Petrella fatta girare su Facebook, da chi attaccava, è stata decontestualizzata e, se nella realtà, era una risposta burocratica, è sembrata una mia ammissione di colpa.
Nell’invito alla riunione del 15 novembre, avente come tema le “Informazioni scadenza D.D. Viabilità Ponte Fidene”, mi si chiedevano  le criticità di un intervento iniziato dalla precedente Amministrazione, mai completato, ugualmente inaugurato nel periodo pre-elettorale in data 30/05/16 con un impegno di spesa iniziale di 3 milioni, che è lievitata nel tempo arrivando a circa 5 milioni di euro.Mi chiedo, inoltre, com’è stato possibile far pagare ai cittadini una penale di 25.185,30 per ciascun giorno di sospensione dei lavori dal 30/04/15 ad oggi, per il prolungamento della Linea B1 della metro da Conca D’Oro – Ionio? Oltre 5000 euro al mese Nonostante la mancanza di risorse economiche è sorprendente che nel III Municipio vi sia il record delle 30 commissioni sulla trasparenza mentre il trend rilevato negli altri Municipi varia dalle 4 alle 15 .Come mai non si parla di buche, segnaletica o caditoie? Perché non ci chiediamo quanto ci costano? O quanto abbiamo speso? Esiste una mappatura? Quanto costa al cittadino una commissione composta da più o meno 13 persone, con 13 gettoni di presenza e con rimborsi ai vari datori di lavoro, allestite quasi esclusivamente per conoscere il contenuto di una determina? Oppure vogliamo parlare della realizzazione dei parcheggi utilizzando i fondi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche? Questa sì che sarebbe trasparenza.

Se tornassi indietro non cambierei nulla, perché ho agito dandomi delle priorità, sempre coincidenti con l’interesse pubblico.

A molti sfugge che il ruolo di Assessore è un ruolo eminentemente tecnico. L’assessore studia i problemi che si presentano sul territorio, sia di natura episodica emergenziale, sia di natura continuativa nel tempo e definisce le strategie per eliminare, diminuire, controllare gli effetti delle stesse. Non è compito dell’Assessore trattare argomenti che non fanno parte delle sue deleghe, né tanto meno dare valutazioni politiche di strategie che non discendono da sue azioni.
A molti sfugge che un Assessore non può basare la sua azione su attività che potrebbero essere svolte da un impiegato su segnalazione dell’utenza (per il quale sarebbe più adatta una sezione specifica dell’ufficio URP). Eppure questo viene regolarmente fatto da alcuni senza che nessuno trovi insolite certe iniziative

Perché l’assessore Sartiano é stato difeso a spada tratta e lei invece no? Anche se fosse approdato in consiglio l’atto delle opposizioni, la maggioranza 5s non avrebbe avuto problemi a bocciarlo. Lei sembra essere capitata nel bel mezzo di un regolamento di conti all’interno della maggioranza, che ha colto al volo l’occasione fornita dalla contestazione della minoranza.

Chi conosce la storia delle nomine degli assessori da parte della Presidente Capoccioni, sa
benissimo che il mio arrivo al M5S del III Municipio è avvenuto con un certo ritardo rispetto agli altri. Tutti gli assessori furono nominati contemporaneamente e tutti provenivano dalle file del Movimento che si raccoglieva attorno alla stessa Roberta Capoccioni

Io ero l’unica a non conoscere direttamente la Capoccioni. Il mio nome venne fatto probabilmente da un’attivista-candidata al Comune di Roma, che mi conosceva e conosceva le mie competenze. Ma ciò non ha interferito con la scelta della Capoccioni, che mi ha allontanata dall’assessorato nonostante io abbia ricevuto attestazioni di stima da parte dei cittadini, Associazioni e Comitati di Quartiere del III Municipio.
Sul perché l’assessore Sartiano è stato difeso è una bella domanda ma non  saprei darle una risposta, forse perché lui è un politico ed io un tecnico. Per quanto riguarda l’atto delle opposizioni, firmato solo da 5 consiglieri, qualora fosse approdato in consiglio, sicuramente la maggioranza 5s  l’avrebbe bocciato.
Il gruppo consiliare 5s è coeso e politicamente converge verso un unico programma, non avrebbe avuto esitazioni nel bocciare una mozione proveniente da cinque consiglieri di minoranza.
4) quali sono i suoi portavoce di riferimento nel movimento? É lombardiana o raggiana?

Io non ho nessun portavoce. Per me il Movimento è  unitario. Ho condiviso appieno le linee programmatiche del MS5  e le ho anche applicate.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Flash: revocata l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Patrizia Brescia

17 Nov

La giunta del Terzo Municipio guidata da Roberta Capoccioni perde il primo pezzo: l’incarico dell’assessore ai Lavori Pubblici, architetto Patrizia Brescia, è stata revocato dalla stessa presidente “per motivi di opportunità” come si

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legge nell’ordinanza del 16 novembre. Probabilmente sulla decisione della presidente Capoccioni hanno influito anche le polemiche sulle ripetute assenze dell’assessore Brescia alle sedute della commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Giordana Petrella cui era stata convocata e che avevano portato a una mozione di sfiducia, presentata dalle consigliere Giordana Petrella, FdI e Federica Rampini, Pd, con firmatari Cristiani Bonelli e Riccardo Evangelista, LM e Emiliano Bono, FdI, che ancora doveva arrivare in aula e che probabilmente sarebbe stata sottoscritta anche da altri consiglieri.

Appena appresa la notizia, la ancora assessore Brescia affidava il suo pensiero ad un post su fb, convinta della sua posizione e di avere le spalle coperte dalla Presidente Capoccioni« non mi dimetto, opposizioni, Pd e FdI chiedono le mie dimissioni da assessore ai lavori pubblici nel III Municipio, proprio loro che hanno governato male questo territorio e sono causa del disastro attuale, vorrebbero essere giudici dell’operato dell’amministrazione Capoccioni. A queste persone dico che non fermeranno il nostro lavoro e che non riusciranno ad intimorire la nostra azione politica, che non li vede piú protagonisti di interventi spot utili a creare solo consenso immediato. noi stiamo lavorando prr dare un futuro al nostro municipio. Patrizia Brescia». 

Stamattina peró, nel cercare di contattarla per un primo commento sulla sua revoca, il telefono della ormai ex assessore ai ll.pp., data tra i fedelissimi della Sindaco Raggi, squillava libero e subito dopo occupato. All’insegna del fair play i commenti delle consigliere Petrella e Rampini: con due post simili, sempre su fb, dichiarano di non poter gioire perché non credoni ci sia nulla da rallegrarsi. La prima affida ad un comunicato congiunto con Fabrizio Ghera, capogruppo al Comune, le proprie considerazioni: «Un provvedimento tardivo quello della Capoccioni, avremmo infatti preferito che i grillini dessero risposte ai cittadini anziché fare melina senza presentarsi in commissione e senza rispondere ai nostri quesiti in materia di viabilità ed opere pubbliche. E’ chiaro che la presidente ha scelto di ritirare le deleghe all’ex assessore Brescia prima che la nostra mozione di sfiducia arrivasse in Aula, così per evitare figuracce davanti a tutti i cittadini. Ma l’incapacità dei grillini a governare il territorio, dal Campidoglio ai municipi, è fin troppo evidente e la toppa è peggio del buco»
Per Federica Rampini: «Questo è un primo risultato che come opposizioni portiamo a casa. Non è una vittoria di cui gioire, ma mette in evidenza tutte le difficoltà dell’amministrazione a 5 Stelle. Oltre all’impreparazione la mancanza di consapevolezza sull’impegno che necessariamente ci vuole a livello locale. A questo si unisce il non voler riconoscere la differenza fra ruoli istituzionali e le attività politiche.Il municipio III ha bisogno di persone che si dedichino interamente al territorio e ascolti tutte le realtà. A maggior ragione le forze politiche elette che rappresentano gran parte dei cittadini. Come PD siamo a disposizione per dare contributi e sostegno ai 5 Stelle, ma non faremo sconti in caso di incapacità o di scelte politiche che non rappresentano i bisogni del territorio».

In ultimo una dichiarazione della presidente Roberta Capoccioni: 《Ho deciso di ritirare le deleghe all’Architetto Patrizia Brescia in quanto pur essendo persona molto capace nel suo lavoro non è risultata compatibile con il ruolo di assessore.
Ho già individuato la persona che potrebbe sostituirla e sto procedendo con il controllo della documentazione.
La nuova Assessora, oltre alle imprescindibili competenze avrà una adeguata capacità d’ascolto per potersi rapportare e confrontare con gli uffici tecnici, tutti i consiglieri ed i cittadini, cosa questa che purtroppo è stata carente con la Brescia》. Quindi almeno c’è un indizio: il nuovo assessore sarà ancora una donna.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

Galleria

Porta di Roma – La primaria “Marco Simoncelli” inaugurata dal papà Paolo

13 Mag

13179186_10210038453586297_8075786568607307655_nGiovedì 12 maggio è  stata ufficialmente intitolata al campione di motociclismo Marco Simoncelli – scomparso prematuramente durante la gara del motomondiale a Sepang, Malesia, nell’ottobre del 2011 – la scuola primaria nel quartiere di Porta di Roma che fa capo all’Istituto Comprensivo Uruguay. Ha presenziato all’inaugurazione il papà del Campione del Mondo, Paolo, che ha pronunciato anche un toccante discorso, insieme alla preside dell’Istituto – professoressa Carla Galeffi, all’assessore municipale uscente alle Politiche Scolastiche Riccardo Corbucci e a Giordana Petrella, Federica Rampini e Manuel Bartolomeo, consiglieri municipali nella consiliatura del Terzo appena conclusa.

Fuori dai cancelli, una serie di moto da gara hanno salutato la cerimonia di scopertura della targa.

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(si ringraziano G. Petrella e R. Corbucci per le foto)

AP e LM

“Taglio del nastro” al nuovo ponte di Fidene – di Alessandro Pino

24 Feb

 

lSolo per finta, stiano pur tranquilli i lettori: rimane ancora chiuso, essendosi trattato di una  provocatoria inaugurazione simbolica attuata il 24 febbraio dai consiglieri municipali di opposizione Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo in segno di protesta contro la perdurante chiusura al traffico della struttura sita a Fidene (Terzo Municipio della Capitale), che pure l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino era venuto a inaugurare negli ultimissimi giorni del suo incarico alla guida della Capitale.
Da allora non un solo veicolo ha percorso il nuovo ponte (che in realtà sono due) e si è continuato a transitare su quello vecchio, rigorosamente in senso unico alternato.
Alessandro Pino

Da incubo: rimanere chiusi di notte nel parco Bolivar (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Gen

Sono già alcune volte nel giro di pochi mesi che qualche frequentatore del parco intitolato a Simon Bolivar (nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale)

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rimane chiuso di sera all’interno in attesa di essere liberato da qualche anima pia (di solito le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco o dei volontari autorizzati) perchè gli addetti non si sono accorti della presenza di persone.
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Sicuramente parte della colpa va alla mancanza di un cartello che esponga gli orari di apertura all’ingresso del giardino ed è per questo che i consiglieri municipali di opposozione Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo hanno presentato una mozione per chiedere che si provveda in tal senso anche presso l’adiacente parco Caio Sicinio Belluto.
Alessandro Pino

Una serata fuori l’asilo Cecchina dopo i furti a raffica (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

11 Gen

Dopo che l’asilo nido “Cecchina” sito nella via omonima (zona Bufalotta. Terzo Municipio di Roma Capitale) è stato visitato dai ladri per tre volte consecutive dalla riapertura delle scuole (l’ultima nella notte tra domenica e lunedì) il consigliere municipale Manuel Bartolomeo aveva lanciato in rete l’idea di una “passeggiata” serale di cittadini davanti alla  struttura, diffondendola in rete attraverso i gruppi Facebook di zona più frequentati. Non una ronda o un presidio – iniziative spesso cagionevoli di guai per i partecipanti in un paese dove Abele ci mette poco a essere scambiato per Caino – ma

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semplicemente un segnale di presenza e di esasperazione per una situazione che oscilla tra il drammatico e il ridicolo, con le strutture scolastiche del territorio diventate self service dei soliti noti. A dire la verità, complice forse anche una fastidiosa pioggerella, le adesioni, almeno in un primo tempo,  non sono state eccezionali: davanti al “Cecchina” la sera dell’undici gennaio ci sarà stata una media di una decina
di persone in tutto inclusi i giornalisti, anche se a fine serata le presenze totali sfioravano la quarantina, una pattuglia civetta del commissariato Fidene Serpentara e alcuni politici locali. oltre allo stesso Bartolomeo fin dall’inizio era presente l’assessore municipale alle Politiche scolastiche, Riccardo Corbucci, mentre via via sono arrivati la consigliera di opposizione Giordana Petrella (accompagnata dal padre Bruno anch’egli in passato nel Consiglio municipale) e quella di maggioranza Anna
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Punzo. Un giretto attorno all’asilo ha fatto capire rapidamente come – in assenza di blindature o di grate alle finestre – i predoni abbiano mano libera, razziando ogni volta le scorte alimentari della mensa, i detersivi della lavanderia e a volte anche i giocattoli dei bambini: alle spalle c’è un’area verde immersa nel buio più totale, più in lontananza sono stati segnalati accampamenti di nomadi e sbandati, mentre un segmento della recinzione appare divelto. Si è venuto a sapere inoltre che per il sistema antifurto non è stata prevista in sede di appalto la chiamata automatica alla Polizia o ai Carabinieri ma
solo ai vigili urbani che a loro volta dovrebbero eventualmente chiedere l’ausilio dei primi: procedure macchinose che rendono scarsamente efficaci gli interventi, dando ai ladri tutto il tempo di dileguarsi. Giordana Petrella oltre che consigliera
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municipale è anche una mamma: «Come mamma sono esasperata ma non rassegnata perché se ci rassegnamo è la fine. Quando queste persone entrano non si limitano a rubare ma spaccano vetri, orinano, fanno un uso abominevole delle strutture e la mattina poi il personale deve disinfettare per fare avere ai bambini il servizio. Da politico è ancor più difficile, in realtà la soluzione ci sarebbe, mettere porte blindate e inferriate alle finestre. Il problema è che il Comune dice sempre che non ci sono i fondi disponibili. Però con tutti i soldi che abbiamo speso per rifornire ogni volta le cucine di cibo, per aggiustare l’antifurto e le finestre forse le avremmo messe. Quindi bisogna usare i fondi in modo diverso». Mentre Petrella e Corbucci discutono tra loro, salta fuori la proposta di ricorrere alle offerte di grandi sponsor privati – come già accaduto in passato con un noto marchio di arredamenti in kit di montaggio – per dotare l’asilo di tali misure di sicurezza. Corbucci si mostra favorevole: «Anche qui in quanto Municipio come stiamo già facendo al Cocco & Drilli (altro asilo preso di mira dai ladri, ndr) proveremo a isolare il reparto dispensa e cucina oggetto degli scassi in particolare, stiamo cercando di recuperare le risorse necessarie perché reputo impossibile andare avanti così per rispetto dei genitori e del personale educativo. Spesso i genitori sono chiamati a mettere i soldi propri per gli acquisti più semplici. Se esistono privati che sono disponibili a dare una mano al quartiere in un momento in cui i bilanci non sono rosei ben vengano». Per quanto riguarda il collegamento diretto dell’allarme con Polizia e Carabinieri, secondo Corbucci «dobbiamo dirci con tutta onestà che hanno anche priorità più importanti rispetto alla difesa di un nido dove non c’è nessuno dentro, pur dando grande disponibilità ad aiutare i vigili urbani che dovrebbero intervenire. Mi auguro però che ci si renda conto che bisogna rimettere a sistema quell’appalto che in questo momento è fatto molto male. Nei nidi ci sono i nostri bambini quindi dovrebbe essere una delle cose più importanti garantire la sicurezza»
Alessandro Pino

Giovedi 27 giugno 2013, ore 17. A Monte Sacro inizia ufficialmente l’era Marchionne

28 Giu

 

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

discorsoMARCHIONNEXLa prima seduta del nuovo consiglio di Monte Sacro è stata presieduta da Riccardo Corbucci nella qualità di consigliere “anziano” – avendo lui riportato il maggior numero di preferenze allo spoglio delle urne.

 

Alle 17 la sala consiliare di piazza Sempione era già piena di parenti, amici ed elettori per assistere ai primi passi del nuovo parlamentino municipale.

 

Tra il pubblico spiccava la presenza di Marco Palumbo, ex consigliere, eletto poco prima all’assemblea capitolina, a causa della chiamata ad assessore di tre consiglieri eletti che lo precedevano nelle liste del Pd. Pochi gli ex componenti della maggioranza del precedente parlamentino presenti in aula a bere l’amaro calice della sconfitta elettorale…

 

Un emozionatissimo Paolo Marchionne ha tenuto un brevissimo discorso, il primo ufficiale come presidente del Municipio, mentre tra gli scranni già si potevano notare i primi malumori. Tranquillamente agitati come al primo giorno di scuola i consiglieri eletti per la prima volta, tra i veterani della maggioranza spiccava un irrequieto Fabio Dionisi, che forse sperava in una maggior valorizzazione della sua esperienza (nella giunta Cardente era stato assessore ai lavori pubblici). Tra i banchi occupati dal Pdl invece, non era seduto nessuno: l’ex presidente Cristiano Bonelli e i suoi sono entrati soltanto dopo l’appello nominativo e qualcuno già sperava nel colpo di scena, come fino cinque anni fa, quando, all’opposizione, consegnavano buste di immondizia simbolica o si arrampicavano sul balcone della presidenza di via Monte Rocchetta.

 

Nonostante le assenze però l’assemblea è stata dichiarata validamente costituita e sono iniziate immediatamente le votazioni. Dopo circa due ore di lavoro i risultati sono stati i seguenti.

 

Riccardo Corbucci, con quattordici voti è stato eletto presidente del consiglio municipale e dato che i consiglieri in quota Pd sono sedici, almeno due devono aver votato scheda bianca o nulla. Vice presidente vicario Valeria Milita, Sel, per l’opposizione , Roberto Borgheresi, Pdl, già presidente del consiglio con la consiliatura Bonelli, che ha ottenuto otto voti – mentre il suo gruppo è composto da cinque consiglieri.

 

Segretari d’aula sono stati eletti Gianlcula Colletta, Lista civica Marino, con tredici voti e Manuel Bartolomeo, neo eletto Pdl,  con 9 voti.

 

Nessun incarico costituzionale per il movimento 5 stelle, per la Lista civica Marchini e per Fratelli d’Italia.

 

Paolo Marchionne ha poi presentato gli assessori che compongono la sua Giunta. Si tratta di Vittorio Pietrosante, già segretario del Pd di Montesacro, al Commercio e alle attività produttive; Antonio Comito, già consigliere municipale fino al 2008, eletto anche in questa consiliatura con la Lista Civica Marino, al Personale e al Patrimonio; Federica Rampini, consigliera Pd eletta fin dal 2006, al Bilancio, alla trasparenza e allo Sport; Pierluigi Sernaglia, Pd, assessore alle Politiche educative e scolastiche; Gianna Le Donne, di Sel, vice presidente del Municipio con delega alle Politiche ambientali e al Commercio; Eleonora Di Maggio, Sel, assessore alle Politiche sociali, servizi alla persona e politiche sanitarie.

 

Raggiunto telefonicamente, dopo che alla chiusura dei lavori si era rapidamente allontanato dall’aula, Riccardo Corbucci, nonostante fosse stato appena eletto alla seconda carica del Municipio non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Il fatto, da parte di un esponente di solito ben disposto nei confronti della stampa, lascia pensare che anche lui sia tra quelli non esattamente soddisfatti dalla composizione della giunta Marchionne.

 

Luciana Miocchi

 

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