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Il progetto di piazza Sempione del presidente Caudo e la posizione del Pd locale – di Luciana Miocchi

8 Feb

Non si può dire che la progettazione della nuova Piazza Sempione non abbia smosso le acque ferme della politica locale. Se ad agitarle sono le forze di minoranza è più che normale, sarebbe strano il contrario. Mentre una richiesta di partecipazione da parte del Pd, che detiene la maggioranza relativa del governo di Montesacro non può che essere letta come un messaggio contraddittorio. L’astensione dal voto sulla mozione presentata dai consiglieri Petrella e Evangelisti, rispettivamente Fdi e FI, con cui si chiedeva di dar seguito ad un iter partecipativo è un’azione che genera delle domande. Domande poste a Filippo Maria Laguzzi, segretario del PD del III Municipio e consigliere dello stesso, nonchè presidente della Commissione Commercio.

Perché il pd si è astenuto sulla mozione presentata da fdi. Perché l’ha presentata l’opposizione? Non è lo stesso modus operandi dei grillini e delle giunte che li hanno preceduti?
Bisogna ricostruire cosa è avvenuto per poter spiegare la nostra decisione. La scelta del Presidente del municipio di lanciare la notizia su Repubblica, magari per vedere l’effetto che produceva, non appartiene alla nostra cultura politica. Partiamo quindi da un assunto vero e certo: è stato commesso un errore grave nel metodo e che ha generato incomprensioni con i cittadini. Il Pd municipale ha subito cercato di correggere il tiro aprendo una discussione pubblica sul progetto su Zoom insieme all’assessore Francesco Pieroni e ai consiglieri municipali. Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle giuste critiche dei cittadini che si lamentavano dell’assenza di un percorso partecipativo. In quell’assemblea abbiamo tracciato e condiviso il percorso con i cittadini presenti, che fin dal giorno seguente ha previsto una prima convocazione congiunta delle due commissioni consiliari più strettamente competenti, ovvero Urbanistica e LL.PP. Inoltre, per completare il quadro di partenza del processo partecipativo, abbiamo voluto raccogliere tutte le indicazioni emerse dall’assemblea pubblica e dalla prima convocazione congiunta delle commissioni consiliari per poter redigere una mozione di maggioranza che mi vede tra i firmatari, che descrive e rafforza anche nel merito il processo partecipato che abbiamo voluto iniziare. Anche questo passaggio è stato concordato all’interno dell’assemblea che abbiamo indetto, siamo stati solo coerenti. Le opposizioni ovviamente fanno il loro lavoro, ma spetta alla maggioranza, dopo aver ascoltato i cittadini, indicare le modifiche al progetto.


Il Pd municipale si sente figliastro rispetto alle liste civiche di Caudo?
La paternità o la maternità, anche in ambito politico, non sono e non devono essere frutto di processi estemporanei. Noi abbiamo una storia politica importante sul territorio municipale che va rispettata per quello che abbiamo saputo esprimere e che esprimeremo nel tempo, non solo nei contenuti, ma anche nei termini di consenso ricevuto. Sono piuttosto preoccupato invece per quegli esponenti politici municipali, figli di sintesi politiche astratte e costruite in laboratorio, che assistono in modo silente alla conduzione del governo del territorio al di là dell’incarico che rivestono. Bisognerebbe chiedere loro se conoscono i propri “genitori” politici e soprattutto se rispondono in qualche modo anche alla volontà dei cittadini.

Siete il partito di maggioranza relativa e avete un solo assessore e poi diciamolo, non è che per l’opinione pubblica avete fatto una gran bella figura a non sapere cosa stava facendo la giunta in merito alla piazza su cui si affaccia il municipio. Manco foste all’opposizione.
Nella domanda che mi pone, c’è già una parte della risposta. Come PD, nonostante il risultato elettorale e il numero di consiglieri municipali eletti in consiglio, abbiamo un solo assessore all’interno della giunta municipale. Sono l’unico esponente del PD, anche molto prima di rivestire il ruolo di segretario municipale, che ha chiaramente espresso al Presidente Caudo tutte le mie perplessità per l’evidente squilibrio presente all’interno della giunta municipale. Uno squilibrio che non rispetta il risultato elettorale, che non tiene conto della rappresentativa nel territorio e che col tempo è diventato persino ridicolo, visto che ci sono assessori che rappresentano forze politiche che non si sono presentate alle elezioni e che usano impropriamente il consenso ottenuto da cittadini che hanno scelto il Partito Democratico. Questo distacco con il territorio si vede chiaramente in molti dibattiti surreali sui social. Per questa ragione, come segretario democratico, in autunno avevo già chiesto al Presidente un cambio di marcia nell’interesse del territorio che governiamo.
All’assemblea su Zoom l’assessore Pieroni si è assunto una parte della responsabilità sulla mancata condivisione del progetto di Piazza Sempione.
Credo sia davvero ingeneroso gettare la croce addosso all’unico assessore che abbiamo noi in giunta e che peraltro sta facendo benissimo. Di 14 progetti di riqualificazione del territorio stanziati nel corso del 2020, il nostro assessore Pieroni ne ha seguiti 12, gli altri 2 sono stati ad appannaggio dell’assessore Sampaolo – Piazza Conca D’oro – e Caudo – Piazza Sempione. Sono i due dove i cittadini ci stanno chiedendo delle modifiche e noi siamo convinti che vadano ascoltati.
Luciana Miocchi

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Riqualificazione di Piazza Sempione annunciata sul giornale senza coinvolgere i cittadini. Tanto rumore per nulla o la cosa ha importanza? – di Luciana Miocchi

3 Feb

Il progetto per la risistemazione di piazza Sempione reso noto attraverso il quotidiano la Repubblica ma poi, di fatto, poco o nulla conosciuto se non a grandi linee all’interno del parlamentino municipale, ha messo in luce una certa distanza con il Pd, componente gran parte della maggioranza che sostiene il governo di Montesacro. Del resto Caudo, anche nella campagna elettorale che lo ha poi visto vincente, due anni fa, non faceva mistero del suo non volere essere associato al partito che lo ha sostenuto. Particolare di non poco conto, visto il suo proposito di candidarsi alla carica di Sindaco di Roma Capitale. Per giovedì 4 febbraio è stata messa all’ordine del giorno una mozione, a firma dei consiglieri di opposizione Giordana Petrella, FdI, e Riccardo Evangelista volta a richiedere che siano attivati meccanismi partecipativi sull’area, in modo da dare voce anche a chi abita e lavora in zona. Lanciata su Org anche una raccolta firme per sensibilizzare la partecipazione.

Il Pd romano e l’incognita Caudo

I termini della vicenda, hanno inevitabili ripercussioni politiche sullo scenario cittadino, che almeno sulla carta, covid permettendo, tra pochi mesi andare al voto per scegliere chi guiderà Roma nei prossimi cinque anni. Di questo parla Riccardo Corbucci, ex presidente del Consiglio del III Municipio e ora dirigente del Pd romano.

Corbucci lei è coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, cosa sta succedendo in III municipio sulla riqualificazione di Piazza Sempione?

Bisognerebbe chiederlo al Presidente del III Municipio Giovanni Caudo. Mi sembra incredibile che il progetto di riqualificazione della Piazza più significativa del III Municipio, una pedonalizzazione sulla quale il centrosinistra punta da oltre quindici anni, sia diventato un problema politico e non un’opportunità per la città e il Municipio. Sono convinto che il Presidente abbia commesso un errore nel lanciare la notizia su Repubblica, invece di promuovere un percorso partecipato con la cittadinanza sull’ipotesi di progetto iniziale. Fortunatamente il Partito Democratico del III Municipio è intervenuto per avviare un percorso di ascolto dei residenti, che è partito ieri con un’assemblea su Zoom e Facebook e sono sicuro continuerà nelle prossime settimane nelle commissioni consiliari e in consiglio municipale.

Caudo ha risposto alle critiche dei cittadini affermando che non è vero che il progetto è stato tenuto nascosto e che la giunta lo aveva già approvato il 2 novembre scorso.

Il Presidente non si può permettere di rinnegare la partecipazione come principio cardine della propria amministrazione. Ci mancherebbe che il Progetto non fosse passato in giunta, dove vale la pena di ricordare che il Partito Democratico è presente con un solo assessore, l’ottimo Francesco Pieroni. Il problema è nato dopodiché l’approvazione della giunta. A quel punto il progetto sarebbe dovuto passare per una discussione istituzionale nelle commissioni competenti e per una serie di assemblee pubbliche aperte ai cittadini. In III municipio siamo abituati a far contare i cittadini sempre, sia quando li coinvolgiamo alle primarie per la scelta delle nostre figure apicali, sia quando abbiamo l’onere di prendere decisioni sulla qualità della loro vita. Dal Presidente sarebbero bastate delle scuse ai residenti e l’avvio di un percorso partecipato. Al contrario sui social ho letto alcune risposte piccate, soprattutto nei confronti dei cittadini che vogliono soltanto fare osservazioni. Non capisco questo atteggiamento, è normale che chi vive a Montesacro voglia poter essere ascoltato e sono contento che ieri l’assessore Democratico Francesco Pieroni sia stato protagonista di un percorso di ascolto serio e proficuo, che sono convinto porterà delle migliorie al progetto.

Siete quindi favorevoli alla riqualificazione di Piazza Sempione?

Certo che lo siamo. Già nel 2015 quando ero Assessore al bilancio con l’ex presidente Paolo Emilio Marchionne avevamo avviato l’iter per reperire fondi per la pedonalizzazione della piazza. Tuttavia sono convinto che questo progetto, diverso da quelli del passato, sia migliorabile. Si dice che la viabilità non verrà toccata, ma manca uno studio serio anche sugli attuali flussi di traffico pre Covid. Non è previsto alcun percorso ciclabile. La Madonnina viene spostata senza alcun criterio logico e si perdono una decina di parcheggi, che bisogna recuperare in qualche modo. Sono convinto che i consiglieri municipali del Partito Democratico, che sono la maggioranza che sostiene Caudo, sapranno ascoltare le proposte costruttive dei cittadini e apportare le modifiche più opportune al progetto.

Alcune delle critiche riguardano l’aumento della movida a Montesacro.

Sono due discorsi diversi. Pedonalizzare la piazza centrale del municipio è sempre stata un’idea condivisa del centrosinistra del III Municipio e significa dotare il territorio di uno spazio all’aperto per iniziative sociali, culturali e musicali. In questo senso spero sempre che riusciremo a riportare a casa il concertone di Rino Gaetano. La mala movida, invece, è un problema davvero serio, che prescinde la pedonalizzazione. Deve essere combattuta con maggiori controlli dei vigili urbani e delle forze dell’ordine. Quando finirà la pandemia la mala Movida tornerà a tormentare la qualità della vita dei residenti e sarà necessario aumentare la presenza dei vigili urbani a Montesacro, lavorando con i commercianti affinché siano i primi ad aiutarci a controllarla. Una buona amministrazione deve saper tenere insieme sviluppo economico, opportunità di crescita sociale e qualità della vita dei residenti. Sono sicuro che sapremo farlo.

La questione troppo spesso sottovalutata: la partecipazione

Dice Giordana Petrella, consigliera Fdi, componente della III commissione lavori pubblici: «Durante il lock down, verso aprile maggio, sempre attraverso la stampa è giunta la notizia che era partita la richiesta di uno stanziamento per la progettazione della riqualificazione di piazza Sempione. C’è stato in commissione un forte confronto con Caudo, perché nessuno sapeva niente. È un progetto voluto da Caudo in persona, che non ha mai condiviso prima in commissione ma solo con la sua giunta. Se la giunta vuole fare qualcosa senza passare per il consiglio, può. Non è obbligata a farlo ma la partecipazione dove va a finire? Con settecentomila euro, tanto è l’importo previsto, ci avremmo rifatto tre piazze! Capisco che il presidente sia in diffocoltà anche con la sua maggioranza ma la realtà dei fatti è che nessun progetto preliminare è mai stato condiviso on il consiglio né nelle commissioni preposte, né in aula. Lui in piena autonomia ha deciso di non condividere i progetti, neanche con i comitati e le associazioni di quartiere. Troppo facile addossare la colpa agli altri di non essersene interessati. Certo che sapevamo fosse sua intenzione presentare e finanziare un progetto sulla riqualificazione id piazza Sempione, il problema è che siamo ancora in attesa di lavorarci insieme. Ieri, la prima frase che ha detto in commissione mobilità è stata sull’aver scelto di dare i disegni ad un noto quotidiano perché il progetto interessava tutta Roma, non solo Montesacro».

In effetti nella lunga ed esaustiva intervista rilasciata a romah24 (questo il link per poter leggere per intero l’articolo https://romah24.com/montesacro/news/piazza-sempione-sara-il-salotto-di-montesacro-cosi-caudo-difende-il-suo-progetto/)dove risponde ai dubbi e rimostranze espresse su fb da cittadini e associazioni – segno che probabilmente si è compreso che la mancata partecipazione è stato un passo falso, oltre a spiegare che la pedonalizzazione era nel piano di investimenti approvato con il bilancio il 23 dicembre 2009 e che la delibera di giunta risale a due mesi fa e nessuno ha chiesto nulla in merito fino alla pubblicazione su La Repubblica, Caudo ha ribadito che riconsegnare ai romani una piazza cosi bella non è questione limitata a Montesacro ma coinvolge tutta Roma. Ha poi ripetuti il concetto a chi scrive: <Ci accusano di aver taciuto il progetto e invece siamo stati noi a renderlo pubblico dopo che sono passati mesi dall’approvazione in giunta, ma stranamente l’opposizione si è mobilitata solo dopo che noi li abbiamo pubblicati. Diciamo che si erano distratti.>

La risposta all’accusa di fare campagna elettorale

Fabrizio Bevilacqua, veterano consigliere della Lega, passato attraverso ogni evoluzione del MSI, ci va duro e non usa mezzi termini: «in risposta a quanto affermato dal presidente Caudo sul fatto che qualche membro di opposizione sulla questione riqualificazione di Piazza Sempione sta facendo propaganda elettorale. E’ il solito spauracchio che tirano fuori quando non hanno argomenti. È lui che da quando è stato eletto ha fatto tutta una serie di interventi al solo scopo di mettersi in mostra su cose in cui è stato ininfluente. Non sono io l’avvocato difensore della persona che ha sollevato il problema ma i primi a sollevare la questione sono stati quelli della maggioranza,  poi quelli dell’opposizione. Una persona di opposizione che presumibilmente è entrata in campagna elettorale la conosco da anni e la fa su tutte le questioni del territorio. Non credo che Giordana (Petrella. Da più parti indicata come possibile candidata alla presidenza del Municipio per il centro destra, ndr) se avesse voluto fare campagna elettorale l’ avrebbe mai fatta su questa, basata su cosa, sul nulla? Se avessimo voluto fare campagna elettorale, avremmo  aperto sul figurone che ha fatto per il suo attacco alla Sindaca Raggi per il clochard di piazza Vittorio, rivelatosi un uomo colto da malore mentre era sotto i portici. Come nessuno gli sta dicendo nulla sui suoi ipotetici problemi giudiziari. Facesse la sua corsa, politicamente ha rappresentato il nulla cosmico per questo Municipio. Sul suo sito c’è scritto che per la partecipazione avrebbe fatto un’assemblea ogni sei mesi, con la presentazione in aula. Chieda al presidente Caudo da quanto è  – glielo dico io, da marzo del 2019 – che non presenta la semestrale. Pure venire in aula e comunicare alcune iniziative che fa la giunta e che fa il consiglio, specialmente in un periodo di pandemia sarebbe stato rendere partecipi, anche sul discorso di piazza Sempione, i cittadini di Montesacro. Poi parlare di riqualificazione, dopo che sono stati fatti i lavori poco tempo fa.. non voglio fare il becero stradaiolo che dice ci sono tante vie che stanno peggio, è sempre la vetrina di Montesacro ma riqualificare significa migliorare la vita dei cittadini. Come fa cio? Lo spostamento della Madonnina è una cosa aberrante. Dice che hanno tolto i parcheggi anche al Colosseo. Si ma il Colosseo non lo hanno mica spostato. Non parlo sotto l’aspetto religioso, non sono cosi fervente cattolico che  si indigna perché viene spostata la Madonna, ci fosse stata la statua di Mazzini o di Garibaldi ma storicamente la piazza è quella, specialmente se è una cosa radicata dalla presenza in quella posizione da decenni. Caudo se ne accorgerà quando apriremo la campagna elettorale ma l’obiettivo non sarà lui, possiamo andare contro il nulla cosmico? Nessuno dell’opposizione ha preparato strategicamente interventi che siano mirati a infastidire la sua persona. Uno che mette sul programma che chiuderò le attività commerciali all’una e mezza di notte andando in contrapposizione a una legge nazionale! “Faremo il modello Montesacro”, ha trasformato il modello in bordello. Le cose che ha scritto nel programma elettorale, non ne ha mantenuta mezza, tranne una che è stata un incidente, che il Tmb gli hanno dato fuoco, non l’hanno chiuso per merito. Gli dicono che è del Pd e lui schifa il Pd però vuole i voti del Pd, fa la giunta ce ne mette uno solo quando sono in otto che gli tengono la maggioranza in aula…se ‘sto gioco fosse un gioco serio.. fosse stato un discorso di qualche anno fa, Caudo non sarebbe mai durato tanto in aula. Con la vecchia legge sarebbe stato sfiduciato dopo sei mesi. Ma nemmeno ci arrivava a sei mesi».

Luciana Miocchi

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Notte di furti a raffica nel Terzo Municipio- di Alessandro Pino

5 Mar

[ROMA] Notte di furti a raffica ai danni di esercizi commeerciali nel territorio del Terzo Municipio: a essere colpiti un negozio di biciclette in zona Vigne Nuove (già razziato in passato), una farmacia a Casale Nei e un parrucchiere a Talenti. Al riguardo si è espressa con un post su Facebook la capogruppo di FdI in consiglio municipale Giordana Petrella, puntando l’indice sulla mancanza di sicurezza nei quartieri del Terzo.

AGGIORNAMENTO: nella stessa nottata è stato razziato anche l’asilo nido in via Della Cecchina a Talenti (anch’esso già depredato ripetutamente in passato).

Anche il coordinatore della segreteria romana del Partito Democratico, Riccardo Corbucci e Sabrina Cavalcanti della segreteria Pd del Terzo Municipio hanno espresso la loro preoccupazione per le strutture pubbliche, gli esercizi privati – e ci permettiamo di aggiungere, i semplici cittadini- che da tempo quotidianamente sono in balìa di una delinquenza nella zona.

Alessandro Pino

(foto dalla Rete)

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Bufalotta/Cinquina: via Bufalino presto a doppio senso – di Alessandro Pino

30 Ago

[Roma] Via Gesualdo Bufalino (traversa di via Della Bufalotta, zona Cinquina) sarà a brevissimo percorribile regolarmente a doppio senso di marcia. L’imminente modifica alla circolazione avverrà dopo che per anni la strada è stata a senso unico ma veniva ugualmente percorsa a doppio senso contromano da troppi incivili che hanno anche causato diversi gravi incidenti. Soddisfazione al riguardo è stata espressa da Giordana Petrella (capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio) e Manuel Bartolomeo (dirigente romano sempre di FdI) che in passato si erano occupati più volte della questione: <Già dalla passata amministrazione avevamo iniziato a lavorare con gli uffici preposti per la messa in sicurezza di via Gesualdo Bufalino – dichiara Giordana Petrella – finalmente dopo mesi di confronti e sopralluoghi i residenti di Cinquina/Bufalotta iniziano a vedere i risultati>.

Alessandro Pino

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Parco Sicinio Belluto a Monte Sacro, tra sbandati e bottiglie di birra – di Alessandro Pino

23 Ago

[Roma] Le immagini che vedete ritraggono le condizioni del parco Caio Sicinio Belluto, a due passi da piazza Sempione nel cuore storico di Monte Sacro. Sono recentissime, pubblicate in rete la mattina del 23 agosto da Giordana Petrella, capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio. In sintesi: una persona riversa a terra in una aiola dorme sui cartoni smaltendo presumibilmente i postumi di una sbronza clamorosa, l’acqua della fontana trabocca scorrendole attorno, ai piedi di un bidone della spazzatura ricolmo sono state lasciate le bottiglie di birra vuote che non vi hanno trovato posto. <A quanto pare il “Modello Montesacro”, baluardo della giunta municipale di centro sinistra, è da rivedere> commenta Giordana Petrella.

Alessandro Pino

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Protesta contro la postazione di trasferenza Ama in via Ave Ninchi. Marcia indietro di Virginia Raggi – di Luciana Miocchi

29 Mag

Niente postazione di trasferenza negli spazi Ama di via Ave Ninchi, a Talenti.  La notizia è stata data dalla consigliera 5 stelle Roberta Capoccioni, già presidente del III Municipio fino allo scorso anno, nel suo intervento alla all’assemblea pubblica organizzata dal Cdq Talenti “e dai cittadini e commercianti”, che parlava per conto di Virginia Raggi, Sindaco di Roma. I fatti: qualche giorno fa la stampa ha riportato che erano state individuate quattro aree, una per ogni quadrante della città, dove i mezzi ama avrebbero fatto i trasbordi verso una macchina madre, per poter spedire poi l’indifferenziato in impianti fuori dal territorio comunale. Due di queste, già proprietà Ama o del Comune, sarebbero entrate in funzione entro il trenta giugno, le altre nei mesi successivi. Saxa Rubra, al posto del tendone del Gran Teatro, davanti alla stazione Fs, ai capolinea Cotral e Atac, di fianco ai parcheggi di scambio e a poche centinaia di metri dalla sede Rai, nonchè a meno di cinquecento metri in linea d’aria dal famigerato impianto TMB di via Salaria, aveva già l’ok, per via Ave Ninchi si ipotizzava l’utilizzo immediato. Tanto è bastato per scatenare la mobilitazione sui social. Il presidente del III, Giovanni Caudo rispondeva con un comunicato per ribadire la contrarietà del Municipio e la convocazione dell’osservatorio permanente per il 30 maggio (oggi), il Cdq Talenti con la convocazione in piazza Talenti per il 29 e una raccolta firme. La petizione lanciata su change.org in poche ore registrava più di mille adesioni.

Nessuna compagine politica si è astenuta dal commentare negativamente la decisione del Campidoglio, tanto che in piazza Talenti si è registrata la presenza di quasi tutti gli esponenti locali, da Giordana Petrella e Francesco Filini, Fdi, a Riccardo Evangelista, Fi, a Anna Punzo, Sabrina Cavalcanti e Paola Ilari del Pd, a Francesca Burri, ex 5s, solo per citarne alcuni, oltre la moltitudine di persone radunatesi per urlare con forza il proprio dissenso. Troppe poche notizie frammentarie, troppa confusione sui termini e sull’effettiva configurazione della “postazione di trasferenza” – da notizie reperite in rete sembrerebbe comunque trattarsi di un macchinario di 25×26 metri di lato, in grado di lavorare 25 tonnellate l’ora di rifiuto non differenziato, trasferendolo dai mezzi più piccoli a quelli più grandi – per mantenere un atteggiamento distaccato. Nella giornata di ieri poi, Daniele Diaco, assessore all’ambiente capitolino, pubblicava un post su fb con il quale liquidava come strumentalizzazione politica le vicende riferibili a Talenti:”non saremo noi a vessare i cittadini della zona Talenti: l’esperienza del TMB Salario, che i nostri predecessori hanno voluto, è chiusa e non abbiamo alcuna intenzione di far sostare o trattare la spazzatura a via Ave Ninchi.  Il trasbordo dei rifiuti, ossia il semplice trasferimento di essi da un mezzo più piccolo ad un mezzo più grande, è un’attività necessaria per condurre il carico negli impianti e si svolge già in diverse zone della città con un impatto minimo su chi le abita. Dunque non ci sarà alcuna trasferenza, stoccaggio o simili. Inoltre, ricordiamo che tale trasbordo è previsto solo temporaneamente.  Strumentalizzare le notizie, creando inutili allarmismi non fa bene a nessuno, tanto meno ai cittadini. ” Ma è proprio il termine temporaneamente a scatenare la diffidenza dei residenti, ormai disillusi dalla vicenda Tmb, dalla sua nascita come “officina di manutenzione a autorimessa” e trasfomata poi nel corso del tempo nella fabbrica di puzza che tutta Roma ha imparato a conoscere. Il post ha attirato valanghe di critiche, alcune piuttosto creative. La Raggi pubblicava poi un video con il quale dava la notizia che Roma Capitale non aveva intenzione di impiantare tmb nel terzo municipio. Anche qui, post  severi hanno dato il polso della situazione, niente affatto favorevole agli intendimenti del Campidoglio. Tanto da portare poi all’annuncio di Roberta Capoccioni, subito dopo l’intervento di Francesco Filini, dirigente romano di Fdi, fino a quel momento silente osservatrice, con la ripromessa che l’indomani (oggi ndr) la comunicazione scritta sarebbe stata recapitata al Presidente del Municipio Caudo, poco prima dell’ora di inizio dell’assemblea dell’osservatorio permanente sui rifiuti, convocata per il pomeriggio. Notati tra la folla Mario Novelli, ex presidente 5s del consiglio municipale e Mimmo D’orazio, ex assessore ai rifiuti. Le parole riferite della Raggi, ossia che nessuno avrebbe utilizzato per la trasferenza il sito di via Ave Ninchi ma che a questo punto tocca al Municipio indicare un’area idonea, perchè le operazioni andranno comunque svolte, hanno scatenato gli animi al grido “fuori dal raccordo anulare!” A quel punto, Silvia De Rosa, del cdq Settebagni, quartiere attaccato al GRA dal lato esterno ha preso la parola per ribadire fermamente che anche fuori dal Gra è territorio del Comune di Roma e abitato da migliaia di persone, quindi la soluzione va trovata necessariamente al di fuori dai centri abitati.

Appuntamento ora al tavolo dell’osservatorio permanente sui rifiuti.  Il solco è tracciato: gli amministratori locali costituiranno un fronte trasversale compatto, anche se rimane ancora da capire quale sarà la posizione ufficiale del gruppo dei consiglieri municipali cinque stelle, se con la popolazione o con il Campidoglio.

Luciana Miocchi

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Conca d’Oro: torna la svolta dal ponte delle Valli? – di Alessandro Pino

11 Ott

[Roma] Sarà forse possibile tornare a percorrere via Conca d’Oro provenendo direttamente dal ponte delle Valli: il Consiglio del Terzo Municipio ha approvato oggi all’unanimità un ordine del giorno presentato da Giordana Petrella (FdI) con il quale si chiede agli uffici competenti lo studio di flussi di traffico che modifichino in tal senso l’attuale regime della circolazione, istituito – come i lettori ricorderanno – prima dell’apertura della stazione della metropolitana sulla piazza.
Alessandro Pino

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Talenti: strade al buio, la delinquenza ringrazia – di Alessandro Pino

8 Ago

Le immagini che vedete sono state pubblicate in rete da Giordana Petrella, consigliera di opposizione (per Fratelli d’Italia) in Terzo Municipio: si riferiscono al quartiere Talenti, le cui strade – assieme ad alcune in zona Vigne Nuove, scrive la Petrella – da alcune settimane rimangono al buio nelle ore notturne. È evidente che una situazione del genere favorisce i malintenzionati di ogni risma che possono agire più agevolmente.

Alessandro Pino

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Nominate le commissioni permanenti del parlamentino di Montesacro – di Luciana Miocchi

3 Ago

Due riconferme, tutte new entry per le presidenze

 

38227592_10216582689188009_6591410026257055744_oNella seduta del consiglio del 2 agosto, sono stati votati i membri e le presidenze, con tanto di vicepresidenze, delle commissioni permanenti, formate dai consiglieri municipali scelti con le elezioni appena tenutesi, che andranno ad operare ripristinando finalmente la normale attività del Municipio.

Prima commissione – Bilancio: presidente Luigi Maio(lista civica Caudo), vice Angela Silvestrini (Centro Solidale);

Seconda Commissione – Commercio: presidente Filippo Maria Laguzzi (Pd), vice Cesare Lucidi (LeU);

TErza commissione – Lavori pubblici: presidente Matteo Pietrosante (LeU), vice Mario Bureca (Pd);

Quarta Commissione – Sociale: presidente Sara Alonzi (Pd), vice Maria Teresa Ellul (Pd)

Quinta commissione – Scuola: presidente Francesca Farchi (Lista Civica Caudo), vice Natasja Habdank (Pd)

Sesta commisione – Ambiente: presidente Simona Sortino (Pd), Vice: Matteo Zocchi (lista civica Caudo)

Per la commissione di controllo, garanzia e trasparenza: presidente Giordana Petrella (Fdi), vice presidente Vicario Mario Novelli (M5s), vice presidente Giorgio Christian (Pd).

Quella della presidenza della commissione trasparenza è una riconferma, infatti Giordana Petrella, Fdi, ne era a capo già nella passata consiliatura, quella targata cinque stelle. Oggi su Fb c’è stato uno scambio di post inaspettato, sulla manifestazione di soddisfazione della Petrella per il risultato, con Francesco Maria Bova, ex candidato presidente per il centro destra, che reclamava attenzione per la Lega, primo partito della coalizione, perchè senza i voti dei propri consiglieri non avrebbe mai ottenuto la carica. In merito è intervenuto Francesco Filini, che da un po’, da dirigente romano Fdi qual è, passa il tempo a fare il pompiere, smorzando gli animi sia nelle diatribe interne al suo partito che nelle discussioni con gli alleati.

Riconferma anche per Filippo Maria Laguzzi, già a capo della commissione commercio in passato. Tutte new entry per le altre presidenze, con la presidenza Maio al Bilancio; Matto Pietrosante, figlio d’arte politica, il padre è Vittorio, già presidente del Pd del III Municipio e assessore nella giunta Marchionne, ai lavori pubblici; Sara Alonzi, attivista e compagna di vita dell’ex presidente del Municipio Marchionne, preferita a Maria Teresa Ellul, oggetto di una petizione indirizzata al presidente Caudo, in qualità di facente parte del consiglio municipale, affinchè le venisse affidata la commissione, avendone già ricoperto il ruolo e come coordinatrice dei centri anziani municipali ritenuta particolarmente esperta della materia sociale ma tale iniziativa potrebbe averla danneggiata, indispettendo gli altri consiglieri elettori; Francesca Farchi alla scuola; Simona Sortino, già presidente del comitato di quartiere di città giardino, all’ambiente.

L’impegno che attende le commissioni permanenti sarà piuttosto serrato e probabilmente dovrà fare i conti con la durata necessariamente accorciata della consiliatura: se Virginia Raggi dovesse arrivare in fondo al suo mandato – il tema ipotetico è d’obbligo, viste gli andamenti delle ultime sindacature, che da Veltroni in poi hanno visto solo il Sindaco Alemanno concludere regolarmente il proprio mandato – saranno comunque solo tre anni tempo per poter portare qualche risultato utile al territorio, prima di tornare alle urne.

Luciana Miocchi

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La polemica sui migranti sbarca a piazza Sempione: una nota di FdI – di Alessandro Pino

14 Lug

La presidenza Caudo alla guida del Terzo Municipio è iniziata da pochi giorni e già si registra una prima polemica con l’opposizione di centrodestra, per la verità su materie non strettamente inerenti le competenze municipali sul territorio: si parla infatti di migranti e politiche di respingimenti contro accoglienza, almeno così si evince da una foto ritraente la facciata di palazzo Sabbatini a piazza Sempione (sede principale del Municipio) , sui cui balconi è stato appeso uno striscione che recita “Porti aperti diamo asilo” . La foto è stata pubblicata in rete da Manuel Bartolomeo, esponente locale di Fdi e al riguardo ci è giunta una nota congiunta degli esponenti di Fdi Fabrizio Ghera (capogruppo ala Regione Lazio),  Giordana Petrella capogruppo nel Municipio III, Manuel Bartolomeo  per l’appunto esponente nel Municipio III e Francesco Filini (dirigente romano) che pubblichiamo integralmente:

“CAUDO METTE STRISCIONE ABUSIVO PRO-IMMIGRATI SU SEDE” La ‘sinistra dei salotti’ perde il pelo ma non il vizio, e l’ex assessore del sindaco Marino – amministrazione che certo non brillò per essersi occupata delle emergenze della Capitale – oggi presidente del Municipio III anziché pensare ai problemi del territorio apre la sede di sabato per sventolare uno striscione pro-immigrati. A piazza Sempione infatti campeggia la scritta ‘porti aperti, diamo asilo’, ma dove sarebbero poi i porti a Montesacro? Come Fratelli d’Italia chiederemo alla Polizia Locale di Roma Capitale di rimuovere lo striscione abusivo. Da Caudo un’operazione becera di strumentalizzazione delle sede istituzionale, che invece di attivarsi per sfalciare l’erba alta e tappare le buche come primo atto compie un’azione illegale”.

Alessandro Pino

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Piazza Porro Lambertenghi rimessa in ordine dai volontari

14 Mag

Piazza Porro Lambertenghi è stata rimessa a nuovo dai residenti volontari che non si rassegnano a vedere trasformato uno spazio di socialità in una jungla disordinata, dopo aver avuto il nulla osta dal dipartimento.

Le aiuole invece, verranno sistemate dal servizio giardino, in autunno, come da loro comunicazione. Tra i volontari, anche Manuel Bartolomeo e Giordana Petrella, candidati consiglieri municipali di FdI, che hanno partecipato senza simboli di partito, mettendosi a disposizione, nel senso letterale del termine, per migliorare un angolino di territorio. Bartolomeo, invero, da presidente del Cdq Talenti – carica dalla quale si è dimesso per tornare alla politica attiva, ha organizzato svariate giornate di volontariato per il verde, quindi è un esperto del settore. Sarebbe bello se l’originale modo di portare il proprio impegno nel Municipio prendesse piede nella campagna per le elezioni di giugno. Con tutti gli aspiranti consiglieri in corsa tra tutte le liste, si riuscirebbero a ripulire tutti di spazi verdi del III.

Luciana Miocchi

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Elezioni in Terzo Municipio: le tante anime della destra e il dilemma candidato presidente di Montesacro

11 Apr

Il tavolo di decisione ancora non viene riunito, FI non si sbilancia, FdI vorrebbe..in mezzo l’incognita Lega. Il popolo della destra auspica una candidatura condivisa ma tra il dire e il fare..

fdiI Cinque stelle hanno riconfermato Roberta Capoccioni alla corsa per le elezioni di giugno, il Pd ha trovato l’accordo sul nome di Paola Ilari, anche se poi si è scelto di fare comunque le primarie ad Aprile, come da statuto e all’orizzonte non si vede nessun competitore. A destra invece, ad oggi sembra tutto ancora in una posizione niente affatto definita. Bocche cucite ovunque, FI potrebbe avanzare richieste per via del principio dell’alternanza, visto che da quando vi è l’elezione diretta del presidente non ha mai espresso un candidato in III Municipio.

borgheresiNei corridoi gira il nome di Roberto Borgheresi, presidente del consiglio municipale all’epoca della consiliatura Bonelli, insieme a quello di Riccardo Evangelista, new entry di Fi, precedentemente alla lista Marchini ma legato a Antonello Aurigemma, già assessore del Sindaco Alemanno, attualmente in Regione. Anche Marco Bentivoglio, ex consigliere Pdl fino al 2013, potrebbe rientrare nella corsa.bentivoglio

Fratelli d’Italia però ha delle aspirazioni, forte di aver avuto nella consiliatura appena decaduta ben quattro consiglieri: Di Giamberardino, Bono, Petrella e la ex pentastellata Geretto, fuoriuscita dalla maggioranza.

evangelistaSembra che il candidato precedente, Vincenzo Di Giamberardino non abbia intenzione di ripresentarsi, mentre accetterebbero ben volentieri sia Giordana Petrella che Emiliano Bono, con il secondo a figurare tra i fondatori del partito, quando il Pdl si sciolse dando vita al ritorno di FI e ad altre formazioni di diverse fortune.

filini Sempre che Francesco Filini, attualmente alla segreteria romana, non sciolga la riserva e decida di correre lui in prima persona.

In tutto ciò, si impone l’incognita Lega, che alle ultime politiche ha riscosso gran successo, soprattutto a spese di FI. Al momento non vi è neppure un coordinatore ufficiale sul territorio municipale.

bevilacquaL’esponente più conosciuto rimane Fabrizio Bevilacqua, assessore nella consiliatura Bonelli e già presentatosi per la Lega alle elezioni comunali del 2016, oggi propostosi per una candidatura municipale.  Nemmeno lui si sbilancia, come gli altri. La consegna è attendere fino all’ultimo, anche se ormai è questione di pochi giorni: all’appuntamento di giugno, ormai, mancano meno di due mesi.

Luciana Miocchi

 

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Il M5S in III Municipio perde un altro pezzo: Il consigliere Valerio Scamarcia passa al gruppo Misto

15 Dic

La notizia è giunta pochi minuti fa, battuta intorno alle 17 dall’agenzia giornalistica dire: Valerio Scamarcia, consigliere del M5S ha ufficializzato  il proprio passaggio al gruppo misto.

Per quanto possa sembrare surreale, la maggioranza di Piazza Sempione ha perso un altro pezzo, divenedo minoranza relativa.

Questo il testo integrale del comunicato: “Ho protocollato in questo momento la lettera con cui comunico ufficialmente la mia uscita dal gruppo M5S per aderire al Gruppo misto”. Lo annuncia all’agenzia Dire il consigliere del III Municipio, Valerio Scamarcia. “E’ stata una scelta molto meditata da parte mia- aggiunge l’ex M5S- purtroppo non c’era piu’ coesione nel gruppo ormai da 18 mesi e per me la situazione era diventata insostenibile”. (Mgn/ Dire 16:59 15-12-17 . NNNN)”

Con la sua fuoriuscita dalla maggioranza più litigiosa che il Municipio abbia conosciuto, dopo Donatella Geretto, Francesca Burri e Donatella Digiacinti, senza tralasciare le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio di Municipio di Mario Novelli, delle cui sorti non è dato sapere, essendosi lo stesso chiuso in uno stretto riserbo, la vita del governo di Montesacro targato cinque stelle diventa sempre più difficoltosa, legata a un tenue filo. Addirittura la maggioranza si troverebbe ad essere potenzialmente in inferiorità numerica, salvo altre defezioni si tratta di 12 consiglieri per il M5S e 13 alle opposizioni (quattro gruppo misto, quattro FdI, quattro Pd, 1 Lista Marchini). A meno che la presidente Capoccioni non scenda a patti con i dissidenti.

L’alternativa sarebbe il commissariamento e le elezioni per il solo Municipio. La Sindaco Raggi resterà a guardare?

La situazione si presentava tesa già dalla mattinata, quando si erano diffuse voci sulle dimissioni imminenti, tanto che è bastato vedere un movimento di fogli negli uffici per indurre il gruppo consiliare di FdI a emettere un comunicato, firmato da tutti e quattro i componenti,  per invocare le dimissioni della Presidente Capoccioni, la cui esperienza politica, testuale, “è giunta al capolinea, tra l’endemica incapacità di governare e le scorribande interne a una maggioranza litigiosa e incocludente di fatto il territorio è stato abbandonato a se stesso. Occorre dare subito un nuovo governo a Montesacro e Fratelli d’Italia è già al lavoro per restituire dignità e decoro al Municipio”. 

Dello stesso tenore il comunicato di Marco Bentivoglio, Coordinatore di FI del III Municipio e di Claudia PAssalaqua, del dipartimento regionale, anche se il partito non ha nessun consigliere seduto a piazza Sempione, che pone l’accento sul fatto che “Con l’adesione del consigliere Scamarcia al gruppo Misto, il M5s in III municipio non ha più i numeri per governare” e che quindi “ la presidente Capoccioni deve dimettersi“.

Giovedì 21 dicembre, l’ultima seduta consiliare prima delle vacanze natalizie potrebbe rivelarsi veramente incandescente. Si terrà? C’è da eleggere il nuovo presidente dell’aula. A meno di un aiuto dal gruppo misto, la maggioranza non potrà imporre il proprio candidato. La riunione salterà, rinviata a data da destinarsi? La presidente Capoccioni si dimetterà? Non resta che attendere.

Luciana Miocchi

 

 

Diverse strade di Talenti al buio – di Alessandro Pino

29 Nov

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Mentre alcune strade di Talenti e dintorni si illuminano delle luci natalizie, altre sono piombate nel buio più totale:
via Roberto Bracco, Giacomo Zanella, Giovanni Verga, Ugo Ojetti nel tratto adiacente Casal Boccone, Adriano Tilgher, Ave Ninchi, Bernardo Davanzati Cristoforo Landino, Antonio Fogazzaro. Questo è l’elenco fornito dal presidente del CdQ Talenti, Manuel Bartolomeo. Sull’argomento si sono espressi i consiglieri di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio Emiliano Bono e Giordana Petrella. Sotto accusa il furto dei cavi di alimentazione da parte dei “soliti noti”.
Alessandro Pino

Emanuele Blandamura: il campione europeo dei Pesi Medi è del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

18 Lug

Da pochi giorni confermatosi campione europeo dei Pesi Medi, il trentasettenne pugile Emanuele Blandamura è uno degli atleti di livello internazionale legato al territorio del Terzo Municipio: nato a Udine vive da praticamente da sempre in zona Ateneo Salesiano e pur allenandosi regolarmente alla Pro Fighting del Maestro Agnuzzi viene spesso ad allenarsi anche nella palestra del maestro Attilio Volpe al Nuovo 

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Salario. Inoltre tiene delle lezioni presso la palestra popolare Valerio Verbano al Tufello. Ora la sua attenzione è proiettata verso una sfida culturale prima ancora che agonistica: « Da tempo combatto contro il bullismo attraverso buoni consigli, attraverso lo sport e la mia vita stessa – ha dichiarato Emanuele in un’intervista a Tg Good News – credo nel valore dello sport, dell’amicizia e che i ragazzi di oggi vadano incoraggiati a praticare sport ». In considerazione dei grandi successi sportivi di Emanuele e del suo impegno per la società arrivano adesso anche prestigiosi riconoscimenti: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, gli ha comunicato ufficialmente che riceverà l’onoreficenza della Stella D’Argento mentre il gruppo consiliare Fdi – An del Terzo Municipio (proponente Giordana Petrella e firmatari Emiliano Bono e Vincenzo Di Giamberardino) ha presentato una mozione affinchè gli venga tributato un encomio.
Alessandro Pino
Alessandro Pino

Parco via Bernari: dopo il buio più vicina la luce – di Alessandro Pino

17 Lug

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Sembrano avviarsi a una svolta positiva le vicende dell’area tra via Bernari e via Petroni (zona Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale) i cui residenti erano preoccupati dalla perdurante mancanza di illuminazione pubblica e manutenzione del verde e le relative conseguenze sulla sicurezza, dovute a prolungati rimpalli tra il costruttore che aveva urbanizzato la zona e il Comune di Roma che avrebbe dovuto prenderla in carico. Finalmente nella seduta del 17 luglio della Commissione municipale Trasparenza, presieduta dalla consigliera Giordana Petrella (Fdi – An) si sono riuniti i residenti con i rappresentanti del costruttore. In un intervento in rete la presidente Petrella ha annunciato che  il prossimo 27 luglio dovrebbe tenersi un sopralluogo ai fini del collaudo per la presa in carico da parte del Comune e che i rappresentanti del costruttore si sono detti disponibili a fare il possibile affinchè nel frattempo si proceda con la manutenzione del verde e il pagamento di parte delle bollette verso Acea per il ripristino dell’illuminazione pubblica.
Alessandro Pino

Un murales (autorizzato) a viale Jonio per ricordare un amico scomparso – di Alessandro Pino

20 Mar

Roberto era un ragazzo come tanti, con la passione della motocicletta, aveva anche gareggiato a un certo livello. Un brutto giorno di alcuni mesi fa però perde la vita in un incidente stradale, paradossalmente in automobile. Un gruppo di amici decide di ricordarlo con un murales in suo onore, da dipingere lungo viale Jonio, strada a grande flusso di traffico in zona Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale (lo stesso in cui Roberto viveva). I ragazzi ci tengono a fare tutto secondo le regole e presentano una domanda, solo che – forse anche per l’inesperienza nelle procedure burocratiche – la loro richiesta si arena senza che ne abbiano notizie. A quel punto chiedono consiglio alla consigliera municipale di opposizione Giordana Petrella che li indirizza alla sua collega della maggioranza pentastellata Francesca Burri, competente sulla materia in quanto presidente della Commissione

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Ambiente – Urbanistica (che si occupa anche del decoro urbano). La 
consigliera Burri apprezzando l’intenzione di ricordare una persona scomparsa nel rispetto della legalità si attiva per le vie ufficiali e la domanda riprende l’iter previsto dalla normativa. Terminato il percorso burocratico, la sospirata autorizzazione arriva e i ragazzi possono rimettersi al lavoro: il disegno è stato terminato proprio nei giorni scorsi. Per chi volesse vederlo da vicino, si trova alla base del cavalcavia che sovrappassa il viale Jonio.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Francesca Burri)

Parla l’architetto Patrizia Brescia, ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Dic

L’architetto Patrizia Brescia, ormai ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, si toglie qualche sassolino dalla scarpa commentando il suo siluramento. Lo si percepisce quando, pur ribadendo la sua intenzione di continuare il proprio attivismo nel M5S, ammette che sì, un po’ di delusione c’è: perchè la sua defenestrazione non
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sarebbe stata possibile solo per gli strali dell’opposizione e anche perchè successivamente le sarebbero giunte poche attestazioni di stima e solidarietà da parte dei consiglieri della maggioranza pentastellata.

Cosa é cambiato negli equilibri interni in municipio tra il momento in cui lei ha postato che non si sarebbe dimessa e avrebbe  continuato il suo lavoro in municipio a quando la presidente Capoccioni ha firmato la sua revoca? Si aspettava una cosa del genere?

Me lo chiedo anch’io e, al momento prenderei per buona qualsiasi ipotesi verosimile: cambiamenti negli equilibri interni al Municipio? Il fatto che io non sia legata a correnti interne al Movimento?
Ho continuato normalmente il mio lavoro, effettuando un sopralluogo precedentemente programmato, con i vigili e i comitati. Poi ho esaminato la documentazione prodotta dai vigili sulla viabilità Ponte di Fidene  e, infine,  ho partecipato ad una Commissione capitolina

No. Non mi aspettavo una cosa del genere in questo momento, proprio perché le dimissioni erano state proposte dall’opposizione. Successivamente avrei potuto rassegnarle spontaneamente, visto che non c’era sinergia nell’ambito lavorativo con il Presidente della commissione LLPP e Mobilità del M5S. Queste divergenze sono state segnalate più volte nelle riunioni di maggioranza, ma senza nessun risultato.

Perché non si è presentata alle convocazioni della commissione trasparenza? Tornando indietro, cambierebbe qualcosa nel suo approccio con le commissioni?

Perché le tematiche affrontate non erano attinenti a quello per cui stavo lavorando, insieme ai comitati e ai  cittadini. Mi stavo occupando di criticità del territorio, cui avevo dato massima priorità nell’interesse dei cittadini, che mi avevano segnalato più volte:

a) Alcuni problemi legati al trasporto pubblico – insieme abbiamo cercato di proporre delle soluzioni mediante una riorganizzazione e rimodulazione delle linee degli autobus (corsie preferenziali per autobus e ciclisti, riduzione di qualche fermate, calcolo dei tempi di percorenza, studio di fattibilità dellle BIKELINE, ecc) con il contributo dei comitati, dei cittadini e autisti dell’Atac
.
b) Il problema delle pulizia delle caditoie, per cercare di attenuare gli allagamenti che con le prime piogge diventano frequenti.

Devo precisare che la commissione trasparenza non mi ha mai convocato. Mi ha rivolto semplici inviti, che ho

pensato di declinare per vari motivi, sia per la sovrapposizione di impegni istituzionali e non, sia per la difficoltà a reperire la documentazione inerente agli argomenti trattati dalla commissione trasparenza, tra l’altro documentazione relativa a opere realizzate negli anni precedenti non da questa amministrazione.
La Commissione Trasparenza mi ha rivolto otto inviti, per partecipare ad altrettante riunioni, di cui soltanto alcune avrebbero riguardato questioni inerenti al mio assessorato.Ad esempio, cosa avrei potuto dire sul piano di investimento del 2015? Non mi pare che riguardi questa giunta. Oppure, relativamente all’area di parcheggio Flaiano per attività di esercitazione di prove pratiche di guida per motocicli, cosa avrebbe dovuto valutare la Commissione trasparenza? Nell’area parcheggio non vi è stato alcun impegno di spesa e la direttiva era stata già adottata, con buoni risultati. Altro invito del 10 novembre, con O.d.G.: “Lavori effettuati dalla Giunta inerenti il TPL nel III Municipio”. Faccio notare che la Giunta non aveva avanzato alcuna proposta su questo argomento, poiché bisognava ancora ascoltare i comitati e i cittadini. In ogni caso, avrebbe dovuto avere prima l’approvazione capitolina.E cosa dire dell’invito del 14 novembre, avente come oggetto l”Informazione PRU PO3″ , totalmente di competenza dell’Assessore all’Urbanistica?

Qui sotto l’invito spedito il dieci novembre dalla presidenza della commissione trasparenza 

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E la risposta dell’assessore Brescia

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A tale riguardo una mia risposta alla consigliera Petrella fatta girare su Facebook, da chi attaccava, è stata decontestualizzata e, se nella realtà, era una risposta burocratica, è sembrata una mia ammissione di colpa.
Nell’invito alla riunione del 15 novembre, avente come tema le “Informazioni scadenza D.D. Viabilità Ponte Fidene”, mi si chiedevano  le criticità di un intervento iniziato dalla precedente Amministrazione, mai completato, ugualmente inaugurato nel periodo pre-elettorale in data 30/05/16 con un impegno di spesa iniziale di 3 milioni, che è lievitata nel tempo arrivando a circa 5 milioni di euro.Mi chiedo, inoltre, com’è stato possibile far pagare ai cittadini una penale di 25.185,30 per ciascun giorno di sospensione dei lavori dal 30/04/15 ad oggi, per il prolungamento della Linea B1 della metro da Conca D’Oro – Ionio? Oltre 5000 euro al mese Nonostante la mancanza di risorse economiche è sorprendente che nel III Municipio vi sia il record delle 30 commissioni sulla trasparenza mentre il trend rilevato negli altri Municipi varia dalle 4 alle 15 .Come mai non si parla di buche, segnaletica o caditoie? Perché non ci chiediamo quanto ci costano? O quanto abbiamo speso? Esiste una mappatura? Quanto costa al cittadino una commissione composta da più o meno 13 persone, con 13 gettoni di presenza e con rimborsi ai vari datori di lavoro, allestite quasi esclusivamente per conoscere il contenuto di una determina? Oppure vogliamo parlare della realizzazione dei parcheggi utilizzando i fondi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche? Questa sì che sarebbe trasparenza.

Se tornassi indietro non cambierei nulla, perché ho agito dandomi delle priorità, sempre coincidenti con l’interesse pubblico.

A molti sfugge che il ruolo di Assessore è un ruolo eminentemente tecnico. L’assessore studia i problemi che si presentano sul territorio, sia di natura episodica emergenziale, sia di natura continuativa nel tempo e definisce le strategie per eliminare, diminuire, controllare gli effetti delle stesse. Non è compito dell’Assessore trattare argomenti che non fanno parte delle sue deleghe, né tanto meno dare valutazioni politiche di strategie che non discendono da sue azioni.
A molti sfugge che un Assessore non può basare la sua azione su attività che potrebbero essere svolte da un impiegato su segnalazione dell’utenza (per il quale sarebbe più adatta una sezione specifica dell’ufficio URP). Eppure questo viene regolarmente fatto da alcuni senza che nessuno trovi insolite certe iniziative

Perché l’assessore Sartiano é stato difeso a spada tratta e lei invece no? Anche se fosse approdato in consiglio l’atto delle opposizioni, la maggioranza 5s non avrebbe avuto problemi a bocciarlo. Lei sembra essere capitata nel bel mezzo di un regolamento di conti all’interno della maggioranza, che ha colto al volo l’occasione fornita dalla contestazione della minoranza.

Chi conosce la storia delle nomine degli assessori da parte della Presidente Capoccioni, sa
benissimo che il mio arrivo al M5S del III Municipio è avvenuto con un certo ritardo rispetto agli altri. Tutti gli assessori furono nominati contemporaneamente e tutti provenivano dalle file del Movimento che si raccoglieva attorno alla stessa Roberta Capoccioni

Io ero l’unica a non conoscere direttamente la Capoccioni. Il mio nome venne fatto probabilmente da un’attivista-candidata al Comune di Roma, che mi conosceva e conosceva le mie competenze. Ma ciò non ha interferito con la scelta della Capoccioni, che mi ha allontanata dall’assessorato nonostante io abbia ricevuto attestazioni di stima da parte dei cittadini, Associazioni e Comitati di Quartiere del III Municipio.
Sul perché l’assessore Sartiano è stato difeso è una bella domanda ma non  saprei darle una risposta, forse perché lui è un politico ed io un tecnico. Per quanto riguarda l’atto delle opposizioni, firmato solo da 5 consiglieri, qualora fosse approdato in consiglio, sicuramente la maggioranza 5s  l’avrebbe bocciato.
Il gruppo consiliare 5s è coeso e politicamente converge verso un unico programma, non avrebbe avuto esitazioni nel bocciare una mozione proveniente da cinque consiglieri di minoranza.
4) quali sono i suoi portavoce di riferimento nel movimento? É lombardiana o raggiana?

Io non ho nessun portavoce. Per me il Movimento è  unitario. Ho condiviso appieno le linee programmatiche del MS5  e le ho anche applicate.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Flash: revocata l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Patrizia Brescia

17 Nov

La giunta del Terzo Municipio guidata da Roberta Capoccioni perde il primo pezzo: l’incarico dell’assessore ai Lavori Pubblici, architetto Patrizia Brescia, è stata revocato dalla stessa presidente “per motivi di opportunità” come si

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legge nell’ordinanza del 16 novembre. Probabilmente sulla decisione della presidente Capoccioni hanno influito anche le polemiche sulle ripetute assenze dell’assessore Brescia alle sedute della commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Giordana Petrella cui era stata convocata e che avevano portato a una mozione di sfiducia, presentata dalle consigliere Giordana Petrella, FdI e Federica Rampini, Pd, con firmatari Cristiani Bonelli e Riccardo Evangelista, LM e Emiliano Bono, FdI, che ancora doveva arrivare in aula e che probabilmente sarebbe stata sottoscritta anche da altri consiglieri.

Appena appresa la notizia, la ancora assessore Brescia affidava il suo pensiero ad un post su fb, convinta della sua posizione e di avere le spalle coperte dalla Presidente Capoccioni« non mi dimetto, opposizioni, Pd e FdI chiedono le mie dimissioni da assessore ai lavori pubblici nel III Municipio, proprio loro che hanno governato male questo territorio e sono causa del disastro attuale, vorrebbero essere giudici dell’operato dell’amministrazione Capoccioni. A queste persone dico che non fermeranno il nostro lavoro e che non riusciranno ad intimorire la nostra azione politica, che non li vede piú protagonisti di interventi spot utili a creare solo consenso immediato. noi stiamo lavorando prr dare un futuro al nostro municipio. Patrizia Brescia». 

Stamattina peró, nel cercare di contattarla per un primo commento sulla sua revoca, il telefono della ormai ex assessore ai ll.pp., data tra i fedelissimi della Sindaco Raggi, squillava libero e subito dopo occupato. All’insegna del fair play i commenti delle consigliere Petrella e Rampini: con due post simili, sempre su fb, dichiarano di non poter gioire perché non credoni ci sia nulla da rallegrarsi. La prima affida ad un comunicato congiunto con Fabrizio Ghera, capogruppo al Comune, le proprie considerazioni: «Un provvedimento tardivo quello della Capoccioni, avremmo infatti preferito che i grillini dessero risposte ai cittadini anziché fare melina senza presentarsi in commissione e senza rispondere ai nostri quesiti in materia di viabilità ed opere pubbliche. E’ chiaro che la presidente ha scelto di ritirare le deleghe all’ex assessore Brescia prima che la nostra mozione di sfiducia arrivasse in Aula, così per evitare figuracce davanti a tutti i cittadini. Ma l’incapacità dei grillini a governare il territorio, dal Campidoglio ai municipi, è fin troppo evidente e la toppa è peggio del buco»
Per Federica Rampini: «Questo è un primo risultato che come opposizioni portiamo a casa. Non è una vittoria di cui gioire, ma mette in evidenza tutte le difficoltà dell’amministrazione a 5 Stelle. Oltre all’impreparazione la mancanza di consapevolezza sull’impegno che necessariamente ci vuole a livello locale. A questo si unisce il non voler riconoscere la differenza fra ruoli istituzionali e le attività politiche.Il municipio III ha bisogno di persone che si dedichino interamente al territorio e ascolti tutte le realtà. A maggior ragione le forze politiche elette che rappresentano gran parte dei cittadini. Come PD siamo a disposizione per dare contributi e sostegno ai 5 Stelle, ma non faremo sconti in caso di incapacità o di scelte politiche che non rappresentano i bisogni del territorio».

In ultimo una dichiarazione della presidente Roberta Capoccioni: 《Ho deciso di ritirare le deleghe all’Architetto Patrizia Brescia in quanto pur essendo persona molto capace nel suo lavoro non è risultata compatibile con il ruolo di assessore.
Ho già individuato la persona che potrebbe sostituirla e sto procedendo con il controllo della documentazione.
La nuova Assessora, oltre alle imprescindibili competenze avrà una adeguata capacità d’ascolto per potersi rapportare e confrontare con gli uffici tecnici, tutti i consiglieri ed i cittadini, cosa questa che purtroppo è stata carente con la Brescia》. Quindi almeno c’è un indizio: il nuovo assessore sarà ancora una donna.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

Galleria

Porta di Roma – La primaria “Marco Simoncelli” inaugurata dal papà Paolo

13 Mag

13179186_10210038453586297_8075786568607307655_nGiovedì 12 maggio è  stata ufficialmente intitolata al campione di motociclismo Marco Simoncelli – scomparso prematuramente durante la gara del motomondiale a Sepang, Malesia, nell’ottobre del 2011 – la scuola primaria nel quartiere di Porta di Roma che fa capo all’Istituto Comprensivo Uruguay. Ha presenziato all’inaugurazione il papà del Campione del Mondo, Paolo, che ha pronunciato anche un toccante discorso, insieme alla preside dell’Istituto – professoressa Carla Galeffi, all’assessore municipale uscente alle Politiche Scolastiche Riccardo Corbucci e a Giordana Petrella, Federica Rampini e Manuel Bartolomeo, consiglieri municipali nella consiliatura del Terzo appena conclusa.

Fuori dai cancelli, una serie di moto da gara hanno salutato la cerimonia di scopertura della targa.

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(si ringraziano G. Petrella e R. Corbucci per le foto)

AP e LM

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