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Tag Archives: III Municipio
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Il marciapiede liberato – di Luciana Miocchi

10 Set

Stavolta una segnalazione in positivo. Stamattina operai della municipalizzata erano al lavoro sul marciapiede che va dall’ingresso del parco Nobile al capolinea del 135 e del 039, a Settebagni.

Dall’arrivo della primavera, con la sua rinascita floreale, il marciapiede di via salaria lato via Piombino era divenuto impraticabile. Le foto scattate appena venerdì 7 settembre, come ultima testimonianza sconsolata, parlavano chiaro: talmente erano cresciuti, piante, erbacce e rovi, che nemmeno camminando sul ciglio di marmo si riusciva a non scendere sulla sede stradale.

Si spera ora, che a seguito dell’annuncio di ripristino della programmazione della manutenzione delle zone, fatta dal Presidente del Municipio, Giovanni Caudo durante l’intervento al tavolo sul Tmb e i rifiuti del 6 u.s., non si dovranno più attendere mesi per liberare un marciapiede dal normale straripamento della natura.

(si ringrazia Raffaella Rullo per le immagini)

Luciana Miocchi

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Nominate le commissioni permanenti del parlamentino di Montesacro – di Luciana Miocchi

3 Ago

Due riconferme, tutte new entry per le presidenze

 

38227592_10216582689188009_6591410026257055744_oNella seduta del consiglio del 2 agosto, sono stati votati i membri e le presidenze, con tanto di vicepresidenze, delle commissioni permanenti, formate dai consiglieri municipali scelti con le elezioni appena tenutesi, che andranno ad operare ripristinando finalmente la normale attività del Municipio.

Prima commissione – Bilancio: presidente Luigi Maio(lista civica Caudo), vice Angela Silvestrini (Centro Solidale);

Seconda Commissione – Commercio: presidente Filippo Maria Laguzzi (Pd), vice Cesare Lucidi (LeU);

TErza commissione – Lavori pubblici: presidente Matteo Pietrosante (LeU), vice Mario Bureca (Pd);

Quarta Commissione – Sociale: presidente Sara Alonzi (Pd), vice Maria Teresa Ellul (Pd)

Quinta commissione – Scuola: presidente Francesca Farchi (Lista Civica Caudo), vice Natasja Habdank (Pd)

Sesta commisione – Ambiente: presidente Simona Sortino (Pd), Vice: Matteo Zocchi (lista civica Caudo)

Per la commissione di controllo, garanzia e trasparenza: presidente Giordana Petrella (Fdi), vice presidente Vicario Mario Novelli (M5s), vice presidente Giorgio Christian (Pd).

Quella della presidenza della commissione trasparenza è una riconferma, infatti Giordana Petrella, Fdi, ne era a capo già nella passata consiliatura, quella targata cinque stelle. Oggi su Fb c’è stato uno scambio di post inaspettato, sulla manifestazione di soddisfazione della Petrella per il risultato, con Francesco Maria Bova, ex candidato presidente per il centro destra, che reclamava attenzione per la Lega, primo partito della coalizione, perchè senza i voti dei propri consiglieri non avrebbe mai ottenuto la carica. In merito è intervenuto Francesco Filini, che da un po’, da dirigente romano Fdi qual è, passa il tempo a fare il pompiere, smorzando gli animi sia nelle diatribe interne al suo partito che nelle discussioni con gli alleati.

Riconferma anche per Filippo Maria Laguzzi, già a capo della commissione commercio in passato. Tutte new entry per le altre presidenze, con la presidenza Maio al Bilancio; Matto Pietrosante, figlio d’arte politica, il padre è Vittorio, già presidente del Pd del III Municipio e assessore nella giunta Marchionne, ai lavori pubblici; Sara Alonzi, attivista e compagna di vita dell’ex presidente del Municipio Marchionne, preferita a Maria Teresa Ellul, oggetto di una petizione indirizzata al presidente Caudo, in qualità di facente parte del consiglio municipale, affinchè le venisse affidata la commissione, avendone già ricoperto il ruolo e come coordinatrice dei centri anziani municipali ritenuta particolarmente esperta della materia sociale ma tale iniziativa potrebbe averla danneggiata, indispettendo gli altri consiglieri elettori; Francesca Farchi alla scuola; Simona Sortino, già presidente del comitato di quartiere di città giardino, all’ambiente.

L’impegno che attende le commissioni permanenti sarà piuttosto serrato e probabilmente dovrà fare i conti con la durata necessariamente accorciata della consiliatura: se Virginia Raggi dovesse arrivare in fondo al suo mandato – il tema ipotetico è d’obbligo, viste gli andamenti delle ultime sindacature, che da Veltroni in poi hanno visto solo il Sindaco Alemanno concludere regolarmente il proprio mandato – saranno comunque solo tre anni tempo per poter portare qualche risultato utile al territorio, prima di tornare alle urne.

Luciana Miocchi

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Appello al Presidente Caudo per la nomina della presidenza della commissione Servizi sociali sottoscritto già da più di 120 persone – di Luciana Miocchi

27 Lug

Sta prendendo forma una petizione, che conta già più di centoventi sottoscrizioni, con la richiesta al Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, affinchè affidi la presidenza della Commissione servizi sociali, una delle più delicate e incisive della consiliatura, a Maria Teresa Ellul, che ha già ricoperto la carica in una passata consiliatura. Persona di grande esperienza nel campo del sociale, è stata anche coordinatrice dei centri anziani del terzo Municipio. L’appello nasce per l’appunto da un gruppo di persone che hanno conosciuto Teresa Ellul in questi anni nel suo lavoro, esponenti di comitati di quartiere, terzo settore e centri anziani. Fra i firmatari Paola Ilari, Maria Teresa Maccarrone e Sabrina Cavalcanti dei democratici del III municipio.

Di seguito, testo e elenco dei primi sottoscrittori, necessariamente provvisorio, in quanto la raccolta delle sottoscrizioni è ancora aperta:

“Appello per la designazione di Maria Teresa Ellul a Presidente della commissione servizi sociali

Sottoscriviamo questo appello per chiedere al Presidente del III municipio Giovanni Caudo, all’assessore ai servizi sociali Maria Romano e alla maggioranza di centro sinistra, di individuare nella figura di Maria Teresa Ellul la Presidente della Commissione Servizi Sociali del III municipio. Dinnanzi ad una situazione difficile nella gestione di una materia così complessa e importante per la qualità della vita dei cittadini, siamo convinti sia necessaria l’esperienza, l’abnegazione e la preparazione di Maria Teresa, che da sempre si è occupata dei servizi sociali, ricoprendo questo ruolo già in passato ed essendo stata anche recentemente coordinatrice dei centri anziani del III municipio. In un’amministrazione fortemente rinnovata, crediamo sia di fondamentale importanza puntare anche sull’esperienza e la capacità di chi può contribuire al miglioramento dei servizi del nostro municipio.

Alessandrini Egle, Anaclerio Simonetta, Argenio Giampaolo, Bagnarelli Luisa, Barbizzi Marco, Basile Giacomo, Bassi Roberto, Belelli Elvira, Biancastri Bianca, Bissiri Piergiorgio, Bonizio Franco, Bonizio Tonino, Bordin Germana, Boscherini Claudio, Bravin Sergio, Brighi Cecilia, Calistri Massimo, Callegarini Gabriella, Camagni Carla, Canino Margherita, Cantarini Giampiero, Capello Graziella, Capraro Maria Grazia, Cardarelli Cinzia, Carnevale Gabriella, Castracane Massimo, Catalano Anna, Catino Antonio, Cavalcanti Gaetano, Cavalcanti Rosario Maria, Cavalcanti Sabrina, Cavalletti Gino, Cazzaniga Pinuccia, Cecoli Piera, Cerqua Maria Luisa, Coccarelli Daniele, Coccarelli Simone, Colapinto Stefano, Coppola Cristina, Coppolecchia Claudia, Cristaldi Gianpiero, Cucchi Maria Teresa, Cuzzani Massimo, Cuzzani Noemi, D’Aleo Luciana, D’Antonio Silvio, Dal Basso Monica, D’Arcangeli Patrizia, De Rosa Silvia, De Sanctis Elena, De Stefano Ester, Di Basilio Dario, Di Giacomo Donato, Di Giacomo Salvatore, Di Loreto Santina, Di Madia Calogero, Di Pietro Paolo, Di Rienzo Claudia, Di Stefano Silvia, Doneddu Angelo, Esposito Dario, Esposito Patrizia, Falsone Gemma, Fasoli Teresa, Fava Marina, Federico Caterina, Florenzano Francesco, Fornasari Claudio, Fratini Enrico, Fucà Benedetto, Furiani Annalisa, Furiani Felice, Furiani Stefano, Gagliardi Luciano, Goretti Anna, Grandoni Enrico, Granito Giorgio, Iavarone Vincenzo, Ilari Paola, Landi Maria Giovanna, Lauria Giuseppe, Lazzaroni Fabio, Logiacco Massimo, Lombardi Felice, Lonza Adriano, Lualdi Giuliana, Maccaroni Marzia, Maccarrone Francesco, Maccarrone Maria Teresa, Macchia Luisella, Maccioni Antonino, Malerba Carolina, Manacorda Valentina, Manai Francesco, Marazzoli Milena, Marcopoli Alfonso, Marcopoli Valerio, Marini Marco, Marzolini Marina, Mavaracchio Annarosa, Menabene Giulio, Merli Alessandra, Merli Anna Maria, Merli Caterina, Monaco Luca, Monteforte Daniela, Montisci Gianni, Morosi Lorenzo, Pagliaro Flora, Pagliaro Vincenzina, Paliotto Mario, Panecaldo Fabrizio, Paoletti Roberto, Parissi Alberta, Patrizi Carla, Pazzi Enrico, Penna Maria, Pezzotti Franco, Pierannunzio Daniela, Punzo Anna, Ravecca Mirella, Ruggiero Antonino, Ruggiero Rocco, Sabbatini Claudio, Salducco Benvenuto, Salerno Rosa, Scarano Dora, Selan Laura, Spizzichino Lorenzo, Staropoli Barbara, Talu Alma, Tenore Antonio, Teodonio Marcello, Tonanzi Laura, Trementini Claudia, Trifoni Imperatori Marta, Trivellato Bruno, Valcerca Ivan, Varone Oreste, Verardi Giovanni, Verdesi Maria, Vergato Francesco, Vignaroli Domenica, Zampetti Maurizio, Zanetti Barbara, Zannetti Claudio.

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Striscione in favore della riapertura dei porti sulla sede municipale di Montesacro – di Luciana Miocchi

14 Lug

Il Presidente del III Municipio aveva manifestato l’intenzione di farlo a margine della conferenza stampa per la presentazione della giunta municipale e a distanza di tre giorni l’ha fatto. Un semplice striscione senza simboli è apparso questo pomeriggio sul muro di una delle terrazze della sede istituzionale di Piazza Sempione, con la scritta “porti aperti diamo asilo”. Numerose le reazioni avverse sui profili e sui gruppi di destra riconducibili all’ambito municipale. Particolarmente critico Manuel Bartolomeo, Fdi, rimasto fuori dal consiglio municipale per via del ricalcolo dei decimali e autore della foto postata sui social e che viene utilizzata anche in questo blog a titolo di documento. Per Francesco Maria Bova, consigliere della Lega e candidato presidente della coalizione, vi è il dubbio se simile atto sia legale. Donatella Di Giacinti, ex consigliera m5s e una dei quattro dissidenti della ex maggioranza, ha così postato su fb “Mi piace eseere coerente con me stessa… Vorrei vederci anche striscioni x il femminicidio… E x le morti sui posti di lavoro…tanto per dire”.

Con una nota congiunta, Bartolomeo e Francesco Filini, dirigente romano di Fdi, chiedono che la polizia locale rimuova lo striscione , ritenuto “abusivo” e “pro immigrati”. Scrivono i due, tra le altre cose:” Da Caudo un’operazione becera di strumentalizzazione della sede istituzionale, che invece di attivarsi per sfasciare l’erba alta e tappare le buche come primo atto compie un’azione illegale”. In realtá, lo stesso Caudo, aveva riferito, durante la presentazione di aver giá impegnato delle somme a disposizione della presidenza, appena insediato, per far sì che potessero essere eseguiti dei lavori di pulizia ( https://lucianamiocchi.com/2018/07/12/presentata-ufficialmente-alla-stampa-la-giunta-del-iii-municipio-di-luciana-miocchi/ ).

Al momento, nessun commento appare sui social da parte della maggioranza municipale.

Luciana Miocchi

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Il neo presidente del III Municipio va al Tmb e l’aria profuma di primavera in fiore – di Luciana Miocchi

9 Lug

Questa mattina il neo Presidente del III Municipio, insieme ad alcuni degli assessori della sua giunta, che verrà ufficialmente presentata giovedì 12 luglio durante la prima seduta del consiglio, si è recato presso l’impianto Tmb Salario, per un’ispezione dei luoghi, durata circa due ore e svoltasi con la massima collaborazione dei dipendenti e del direttore, Pietro Zotti e intavolare un primo dialogo con Ama.

Come ampiamente previsto – tanto che Caudo ha ironicamente notato che “dovevano aver lucidato l’argenteria tutta la notte”-  nessun odore molesto ha accolto il drappello, tra cui alcuni giornalisti, sul piazzale della struttura. La squadra decoro Tmb ha svolto efficacemente il proprio lavoro, lasciando nell’aria un sentore di pesca, borotalco, vaniglia e forse anche un po’ di cocco. Il passaggio dei camion aziendali ha offuscato a tratti il risultato, probabilmente non  rientrano nel piano di cosmesi. Comunque, oggi non c’era puzza sul piazzale, sulla salaria solo zaffate a tratti, nemmeno troppo moleste – segno che comunque il lavaggio non era andato oltre i confini dello stabilimento ma post su fb denunciavano forti miasmi in quartieri vicini. D’altra parte, che la puzza venga dal Tmb ormai non è più in discussione da parecchio e perfino la proposta di istallare i nasi elettronici, fatta qualche mese fa, in controtendenza di pensiero dall’assessore Montanari, è caduta nel dimenticatoio, palesemente anacronistica e inutile. 

Non è un uomo aggressivo, il neo Presidente. Chi si aspettava proclami e strali contro l’azienda, il Comune o “quelli di prima” in Municipio è rimasto deluso. Fermamente convinto che in questi due anni si è scelto di sacrificare questo quadrante di Roma, ignorando semplicemente i problemi vitali dei residenti, ha scelto di intraprendere una strada di dialogo propositivo, non una sorta di muro contro muro, consapevole di non avere la potenza istituzionale di pretendere alcunché ma di avere dalla sua la volontà dei residenti, sempre più esasperati dalla puzza, dal caldo, dall’aumento della spazzatura stivata nella struttura, dalla mancanza di prospettive a brevissimo termine ma anche a medio e lungo, visto che il tetto fissato dal piano industriale, per la chiusura, della raccolta del 70% di differenziata è più lontano di Marte dalla Terra, essendo ferma al 43,4%. Anche se nei giorni scorsi la Montanari ha affermato che la chiusura sarà categoricamente nel 2019, senza toccare però l’argomento del tetto al 70%. L’obiettivo primario, in questo caldo torrido è far calare la puzza fino ad eliminarla, arrivando al depotenziamento e alla chiusura. Anche se al momento Ama e l’assessore capitolino Montanari non hanno previsto alternative concrete a questo impianto, Caudo sostiene che il disagi della situazione non possano essere sostenuti tutti da questo quadrante, infatti il TMB Salario è utilizzato ai limiti della sostenibilità consentita, fungendo “da ammortizzatore delle criticità presenti nello smaltimento dei rifiuti a Roma e nel Lazio, accoglie spesso, oltre ai rifiuti indifferenziati dei municipi 2, 3 e 15, quelli provenienti da altre zone di Roma Capitale e i rifiuti sostano a volte anche all’aperto”. Per cui i primi interventi dovranno essere necessariamente il non stressare l’impianto utiizzandolo al limite, riducendo quindi le quantità lavorate; fare degli interventi strutturali che  riducano la dispersione nell’aria dei miasmi. La prossima settimana verrà convocato un incontro con i comitati e le associazioni di cittadini, durante il quale verranno condivise le informazioni raccolte.

Roma, 9 luglio 2018, 7 anni dall’inizio della puzza nauseabonda.

Luciana Miocchi

 

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Via delle Lucarie chiusa dalla polizia locale dopo la segnalazione del Cdq, nuovi lavori sulla conduttura che fa acqua – di Luciana Miocchi

4 Lug

36553161_10214800172192057_7210366151354744832_nNonostante sia in programma la sostituzione di un intero tratto di conduttura su via delle Lucarie, nel quartiere di Settebagni, i lavori che potrebbero ovviare definitivamente all’inconveniente sembrano non dover partire mai.

A distanza di poco tempo dall’ultimo intervento, quando l’acqua giunse a zampillare liberamente dall’asfalto collassato, una nuova perdita è affiorata nei giorni scorsi, bagnando la toppa d’asfalto che celava la riparazione appena compiuta. 36552229_10214800171512040_4526098615982096384_nInfatti, già il 25 giugno  è  stata fatta una segnalazione a mezzo pec del Cdq di Settebagni agli indirizzi di Municipio e Acea ma nella serata di ieri, constata l’aggravarsi della situazione, con lo sgretolamento di parte della toppa, la formazione di un buco sul manto stradale e la copiosa fuoriuscita di acqua si è deciso di avvertire il comando della Polizia Locale, che promettevano un pronto controllo, poi avvenuto e che ha portato alla chiusura, intorno alle 13 di un tratto di strada, con deviazione in via Capoliveri, per consentire i necessari lavori.

Luciana Miocchi

(Si ringrazia per le foto Raffaella Rullo).

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Dalle prime proiezioni, il nuovo presidente del III Municipio è Giovanni Caudo

24 Giu

Secondo quanto riportato dall’agenzia Dire, dopo 40 sezioni su 183, secondo dati non ufficiali raccolti da rappresentanti di lista, nel ballottaggio per la presidenza del III Municipio di Roma il candidato del

centrosinistra, Giovanni Caudo, risulterebbe essere il vincitore, con il 57,2% dei

voti contro il 42,8% dello sfidante di centrodestra, Francesco Maria Bova.

Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria romana del Pd ha così commentato a caldo su Facebook: “Giovanni Caudo è il neo Presidente del III municipio. Lo è grazie ai tanti cittadini che oggi e il 10 giugno scorso hanno sostenuto le proposte del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra. Lo è grazie alla generosa battaglia dell’opposizione in consiglio municipale per far cadere i grillini, sostenuta dai consiglieri democratici e dalla segretaria Pd Paola Ilari. Lo è per il grande risultato dei nostri eletti, fra i quali ci sono gli amici e i compagni di tante battaglie Francesca Leoncini, Filippo Maria Laguzzi, Maria Teresa Ellul, Italo Della Bella e giovani che rappresentano il rinnovamento come Nasty e Cristian Giorgio. Lo è grazie ai tanti militanti, iscritti e simpatizzanti democratici che hanno sostenuto con convinzione e per mesi questa campagna elettorale solitaria. Lo è perché Giovanni ci ha creduto ed ha girato senza sosta tutti i nostri quartieri. Lo è perché tutti assieme abbiamo privilegiato il noi all’io, perché amiamo questo muncipio e volevamo tornasse ad essere governato bene. Ora tocca a Giovanni e alla sua squadra dimostrare come la competenza e il merito siano fondamentali per far rinascere il nostro municipio. Per convincere in futuro anche i tanti che non hanno votato. Per ricucire le ferite e ridare la speranza nella buona politica.”

Luciana Miocchi

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Villa Spada senz’acqua per una perdita dalla conduttura acea. Strada transennata per l’ennesimo lavoro di riparazione – di Luciana Miocchi

18 Giu

35518731_1472047302901983_4590085966470840320_oTutto il  quartiere di Villa Spada, III Municipio di Roma Capitale, è senz’acqua. Una pattuglia dei vigili urbani ha presidiato dalle prime luci dell’alba via San Pietro Parenzo, perchè i vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno richiesto la chiusura della strada per motivi di sicurezza. Si è di nuovo verificata una perdita, l’ennesima, su un tratto di tubatura di circa due metri, che ha fatto sollevare la toppa di asfalto che ancora testimonia l’ultimo intervento, due mesi fa.  Tra i residenti c’è timore per la stabilità dei palazzi a valle della rottura, in quanto nessuno sa dove in quali meandri va a perdersi l’acqua sfuggita dalla conduttura e molti  accusano la municipalizzata di non essere intervenuta celermente, avendo assicurato l’intervento per le otto del mattino, quando invece a quell’ora è stata solamente transennata la strada.35629153_1471831972923516_7456789092508893184_o

Intorno all’ora di pranzo è giunta sul posto un’autobotte di acea per la distribuzione dell’acqua.

Al momento pare sia iniziata almeno l’opera di scavo e non si hanno notizie certe sul momento in cui verrà ripristinata la fornitura di acqua potabile corrente.

Luciana Miocchi

 

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Vandalizzato il circolo Pd di via Verga con svastiche e croci celtiche – di Luciana Miocchi

27 Mag

Nella prima serata del 27 maggio mani ignote hanno imbrattato la sede del circolo del Perito democratico di via Giovanni Verga, a Talenti. Insulti, svastiche, croci celtiche e fasci stilizzato, una scritta Dux e una firma “i camerati”. Intorno a una delle croci celtiche, la sigla T N , che potrebbe forse leggersi come “Talenti Nera”, già apparsa in altri luoghi del territorio ma al momento nulla sembra riconducibile all’appartenenza a qualche gruppo organizzato .

Dalla direzione del Pd, il coordinatore della segreteria cittadina Riccardo Corbucci, nell’esprimere solidarietà al circolo colpito, in una nota all’Ansa così dichiara: “Queste intimidazioni non ci spaventano ed anzi moltiplicano i nostri sforzi per dare al territorio l’amministrazione che merita”.

Luciana Miocchi

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Parco non utilizzabile dai bambini, nonno cerca volontari per ripulirlo – di Luciana Miocchi

23 Mag

“Il parco adiacente la scuola Torricella Nord – in via Calcinaia, ndr – è ridotto in condizioni pietose, con l’erba che e’ ormai alta piu’ di un metro, i bambini usciti dalla scuola non possono usare l’area giochi per scaricare un po’ le energie che hanno tenute bloccate durante le ore di lezione” è la denuncia social sui gruppi di quartiere fb di un nonno, Maurizio Zampetti, che cerca volontari per organizzare una pulizia dell’area che restituisca la possibilità di giocare all’aria aperta ai piccoli, visto che non sembra esserci una data certa per la manutenzione di quella stiscia di verde.

Luciana Miocchi

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Rimosso il basamento di un semaforo mai installato sulla Salaria – di Luciana Miocchi

23 Apr

I basamenti in cemento, transennati oramai da anni che si trovavano sulla via salaria davanti via Grottazzolina, a Castel Giubileo, sono stati rimossi questa mattina.

Erano i residui dell’inizio dei lavori per l’installazione di un impianto semaforico con terzo tempo, legato ad un inversione del senso unico nella viabilità del quartiere, deliberato dall’amministrazione ma respinto a gran voce dai residenti. Le opere di rimozione erano state oggetto di un atto in consiglio municipale, qualche mese prima che questi cadesse a seguito delle dimissioni del Sindaco Marino.

Luciana Miocchi

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Manuel Bartolomeo si dimette da presidente del Cdq Talenti. Probabile candidato alle elezioni di giugno per il III Municipio? – di Luciana Miocchi

23 Apr

Con un post pubblicato su fb Manuel Bartolomeo, presidente del Comitato di Quartiere Talenti ha annunciato le sue dimissioni dallo stesso, spiegando che intende preservare il comitato stesso da ogni strumentalizzazione che possa essere fatta delle sue azioni in favore di altre realtà municipali. Note sono, infatti, le sue iniziative di denuncia dello stato di degrado degli stabili popolari di vigne nuove e di val Melania, arrivate anche a Striscia la notizia.

Scrive Bartolomeo: ” io sono nato e cresciuto a Talenti, per ogni strada e ogni muretto avrei un aneddoto da raccontare. È il mio punto debole. Per onestà verso tutti, devo però ammettere che non riesco a suddividere la mia voglia di fare in quartieri”. La domanda a questo punto, risulta scontata ma l’ex consigliere – in Municipio ai tempi della consiliatura Marchionne – l’anticipa: “Ho bisogno di potermi dedicare a 360 gradi al mio Municipio.

Lo farò candidandomi alle prossime elezioni municipali?

Probabile. Ma per adesso mi preme solamente che il Comitato di Quartiere Talenti abbia la sua esclusività.

Faccio quindi un paso indietro, mi dimetto da Presidente e lascio il giusto spazio al resto della formidabile squadra con cui ho lavorato fino ad oggi.

A tutti gli iscritti voglio dire che il mio appoggio non mancherà mai, anzi, raddoppierà”. A seguire, i ringraziamenti a ogni componente del direttivo. Chiude con un arrivederci che è facile interpretare come un arrivederci alle urne.

Raggiunto telefonicamente, l’ormai ex presidente del Cdq Talenti conferma la probabilità della candidatura ma non si sbilancia oltre, né dandone la certezza né rivelando se è con chi vi siano stati contatti con qualche formazione di centro destra o se addirittura stia preparando una lista civica. In fin dei conti, mancano ancora venti giorni allo spirare del termine per la presentazione delle liste e in politica le cose possono mutare fino all’ultimo istante.

Luciana Miocchi

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Fidel Mbanga Bauna verso la candidatura a presidente del III Municipio per la Lega? – di Luciana Miocchi

21 Apr

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Situazione non ancora ben definita per quel che riguarda il candidato o i candidati espressi dai maggiori partiti di centro destra, nella corsa alle elezioni per la presidenza del III Municipio. Le varie riunioni tra dirigenti sembrano non aver ancora prodotto una candidatura unitaria. Solo Forza Italia, da qualche giorno ha dichiarato quale proprio candidato ufficiale Marco Bentivoglio, già coordinatore municipale del III. FdI è ostinatamente muta, anche se sembrano accantonate le candidature di Emiliano Bono e Giordana Petrella. Il primo ha addirittura pubblicato un lungo post sul proprio profilo personale, dal quale sembra emergere un suo personalissimo “obbedisco” alla ragione e per il bene del partito. Rimarrebbe in lizza Francesco Filini ma al momento non si odono nemmeno le consuete voci di corridoio. Anche perchè, in quello che è lo storico accordo per le candidature, una sorta di manuale per non litigare, a Fdi sarebbe già toccato esprimere il candidato presidente ad Ostia, il 4 marzo scorso, scranno poi vinto dai Cinque Stelle, con Giuliana Di Pillo.

Secondo i consueti rumors, Fi potrebbe accettare la candidatura per la presidenza dell’VIII e rinunciare al III, liberando la strada alla Lega, formazione fino ad ora non presente con le proprie insegne sul territorio municipale – non sono stati ancora nominati nemmeno i vertici locali – ma che ha riscosso un gran successo alle elezioni politiche di marzo. Non è un mistero che abbia raccolto buona parte degli esponenti di quella che fu AN che non si sono ritrovati in nessuna altra formazione di destra o che avevano aderito ai vari esperimenti successivamente scomparsi.

Al momento, il più quotato a occupare la candidatura a presidente del III Municipio per la Lega sembrerebbe essere Fidel Mbanga Bauna, l’ex giornalista del Tg 3, già candidato nel 2003 a Montecitorio per Alleanza Nazionale e nel 2013 alle regionali nelle file de La Destra di Francesco Storace.

Resta da vedere se il suo nome riuscirà a riscuotere il necessario consenso di tutti i dirigenti del centro destra che si siederanno al tavolo delle trattative nei prossimi giorni.

Luciana Miocchi

 

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Ilari, Caudo e Comito alle primarie di coalizione di centro sinistra per il III Municipio del 28 aprile

18 Apr

Sono da poco spirati i termini per presentare le candidature alle primarie di coalizione di centro sinistra per scegliere il candidato presidente del III Municipio. A contendersi l’investitura saranno in tre: la  segretaria del Pd municipale e candidata ufficiale del Pd, Paola Ilari, l’ex assessore capitolino Giovanni Caudo del Laboratorio Civico e Antonio Comito, ex assessore municipale dei Verdi. Per presentare la propria candidatura ognuno di loro ha dovuto raccogliere un minimo di 150 firme a proprio favore.

Partecipano alle primarie di coalizione, oltre al Pd che ne è promotore, i Verdi, Laboratorio Civico, i radicali italiani, i socialisti e la Lista Civica Lorenzin.

LeU, non avendo trovato un accordo unitario al proprio interno, non parteciperà alla tenzone, come scelto anche per l’VIII Municipio, però non farà mancare l’appoggio a Caudo. In ogni caso, alcune riserve verranno sciolte nelle prossime ore.

Luciana Miocchi

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Elezioni in III Municipio: i primi a intervenire LeU. Messaggio al Pd – di Luciana Miocchi

30 Mar

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Quella parte della sinistra che alle ultime elezioni municipali era rimasta fuori dal parlamentino di Piazza Sempione attendeva con impazienza l’annuncio della fissazione della prossima tornata elettorale. Il prossimo dieci giugno, in fin dei conti, hanno solo da guadagnare, dal risultato delle urne. Dice David Tozzo, segretario municipale di Possibile “Come Possibile, e come Liberi e Uguali, saremo senz’altro in campo per riportare la sinistra – che manca da ormai due anni – in municipio. Il tentativo deve essere e sarà quello di allargare il campo alle forze della ‘sinistra diffusa’ e del civismo attivo, non chiudendo le porte pregiudizialmente a nessuno, ma per quanto concerne il campo del centrosinistra senz’altro chiedendo grandi discontinuità in primis programmatiche e di politiche che hanno diviso, invelenito il nostro campo largo, con esiti disastrosi per tutti. Il nostro municipio dei quasi 800 comuni al voto, se fosse tale, rappresenterebbe il terzo comune più grande dell’intero Paese: evitando con umiltà di fare proclama reboante, certamente sussiste l’auspicio di farlo divenire un cantiere di rigenerazione di sinistre unite e progressismi antipopulisti per ridurre le disuguaglianze che percorrono e feriscono il Paese, nostro territorio compreso”.

Come vi proporrete in terzo municipio,  o è troppo presto per svelare candidature e strategie? Ancora non è deciso se con lista di sinistra (come 2016) o coalizione più ampia con il PD. Di certo, se il candidato fosse del PD  fosse renziano, sarebbe molto difficile fare alleanza. In discussione anche le primarie.
Luciana Miocchi

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Il Ministero dell’Interno ha fissato le date per il voto: anche il III Municipio di Roma andrà al voto il 10 giugno – di Luciana Miocchi

30 Mar

marco_minniti.jpgLa notizia risale a poco più di un’ora fa, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha fissato, con proprio decreto, la data per lo svolgimento delle elezioni dei Sindaci, dei Consigli comunali e di quelli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario per domenica 10 giugno 2018. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà due domeniche dopo, il 24 giugno.

Roma è direttamente coinvolta, essendoci due Municipi, l’VIII e il III, che torneranno nuovamente alle urne, dopo due anni dalle elezioni del 2016. Nel primo caso, a seguito delle dimissioni del presidente Paolo Pace, a marzo dello scorso anno, nel secondo, in conseguenza della sfiducia alla presidente Roberta Capoccioni, durante un consiglio in cui l’opposizione, divenuta ormai maggioranza, lo scorso febbraio spedì tutti a casa con 13 voti a favore, contro i 12 dei grillini.

Ora è caccia al candidato e alle possibili combinazioni di alleanza, nessuno può permettersi di perdere questa occasione, che suona come un giudizio di metà mandato anche per l’operato della Giunta Capitolina: le opposizioni accarezzano il sogno di conquistare i due Municipi, dando così scacco alla Sindaco Raggi, che a sua volta non può concedere un arretramento di tale portata.

Luciana Miocchi

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Una settimana di fuoco a Piazza Sempione: dalla sfiducia alla Presidente del Municipio, regolarmente protocollata a quella inammissibile al presidente del consiglio, arrivando alla gentile richiesta di dimissioni allo stesso

9 Feb

E’ passata una settimana da quando la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio è stata protocollata, dopo che Cristiano Bonelli ha apposto la 13ma firma, quota necessaria perché l’atto fosse ricevibile.

Nel frattempo, nessuno della maggioranza a cinque stelle ha voluto commentare, nemmeno sui social, o rilasciare dichiarazioni in merito.  Probabilmente in un primo tempo si è trattato anche di incassare il colpo, ancora increduli di essere finiti sotto numericamente, da una posizione di predominio ben solida. Poi, la necessità di studiare il da farsi. Nel frattempo, i primi a parlare, non dovendo badare troppo agli equilibri dell’opposizione in Consiglio, i rappresentanti territoriali di Forza Italia e Liberi e uguali, attualmente fuori dal parlamentino di piazza Sempione. David Tozzo, di LeU e segretario municipale  di Possibile ha così commentato: “con la firma dell’ex presidente Cristiano Bonelli, anche sull’attuale giunta pentastellata sta per calare il sipario – che per la verità non si è mai alzato,  non avendo i grillini, in questo anno e mezzo, neppure compresi i rudimenti del’amministrazione, con i 200.00 cittadini del III Municipio increduli quanto inermi spettatori di questo non spettacolo”. Per il coordinatore municipale di FI, Marco Bentivoglio, “dopo la caduta del Municipio 8 il movimento cinque stelle ha dimostrato di essere inadatto a governare,  in sei mei la maggioranza si è sgretolata anche in terzo, segno evidente che è più facile criticare che amministrare, bene hanno fatto le opposizioni a staccare la spina. Per un paio di giorni, tutti a mantenere un profilo discreto, studiando le mosse degli altri. Poi, in mancanza di notizie dalla ex maggioranza, le reazioni non si sono fatte attendere. Per il capogruppo di Fdi, Emiliano Bono diveniva evidente che “Roberta Capoccioni ha fallito questa occasione, non è mai stata capace di tenere in piedi una maggioranze” e anche “Fossi stato in lei mi sarei già dimesso, quando non si ha più una maggioranza si va a casa, non si cercano inciuci impossibili per rimanere attaccati alla poltrona”. Per Riccardo Evangelista, capogruppo LM ” l’esperienza dell’amministrazione cinque stelle in terzo municipio si sta avvicinando alla fine. Ora inizia il conto alla rovescia, in attesa della discussione in aula della mozione di sfiducia”. Francesca Burri, ora al gruppo misto,  in rotta di collisione con la presidente Capoccioni ormai da tempo immemore è la più cruda: “in democrazia non si può accettare di governare in questo modo poco ortodosso, ovvero 13 a 12. Non è la maggioranza ma solo una situazione perennemente in bilico..firme a parte”. Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio nella consiliatura Marchionne, ora alla segreteria romana del Pd: “si voti la mozione rapidamente per non continuare a mortificare il municipio con le improbabili boutade di una Capoccioni ormai abbandonata a se stessa anche dalla Lombardi. Lo si faccia per tornare a dare la parola ai cittadini alla prima occasione utile.

Intanto su Fb si rincorrevano post a favore di una rapida calendarizzazione della mozione contro la Capoccioni e post contro l’inciucio tra le forze in opposizione, improbabili alleate per la congiura del secolo, quella propiziata contro i cinque stelle dai “traditori” fuoriusciti, che avrebbero dovuto dimettersi per lasciare il posto agli altri “portavoce” piuttosto che passare in opposizione, solo per questioni “personali” e non “politiche”.

A metà circa della settimana appena trascorsa è giunta la contromossa della fu maggioranza: il tentativo di protocollare una mozione di sfiducia nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, Fdi, neo eletto presidente del consiglio al posto del dimissionario – volontario – Mario Novelli, motivata con la asserita parzialità del consigliere di opposizione. Tentativo andato a vuoto, perché considerato inammissibile, mancando le famose..13 firme, potendo contare il movimento su soli 12 consiglieri, degli originari 16.

In questa occasione, Mario Novelli ha commentato: “La recente elezione di Vincendo Di Giamberardino a presidente dell’aula, frutto di una sorta di patto del Nazareno de noantri tra tutti i consiglieri di opposizione, ivi compresi i transfughi del M5S, provoca una evidente difficoltà ad esercitare il difficile ruolo di unica figura istituzionale super partes di garanzia per tutte le forze politiche del Municipio. Egli, sebbene sia un profondo conoscitore delle dinamiche amministrative e delle reali competenze e risorse municipali grazia anche al suo lavoro di dipendente del IIII Municipio non ha potuto non adeguarsi agli ordini di scuderia provenienti dal proprio interno politico che, con un pressing unicamente finalizzato a screditare quanto di buono questa amministrazione sta facendo, si trova costretto a “forzare” il proprio ruolo di garante. Atteggiamento che trovo comprensibile, anche se non condivisibile, laddove tale comportamento nella logica stantia dei partiti tradizionali gli aprisse una radiosa e gratificante carriera politica ma ahimè, dopo la prossima caduta del municipio lui, come tanti altri consiglieri, si dovrà dedicare ad altro”. Nessun commento sul tentativo di esautorarlo è venuto dal diretto interessato, che ha preferito rimanere in silenzio.

Ma il Movimento di piazza Sempione non si è dato per vinto e non potendo ottenere la protocollazione di una mozione di sfiducia al presidente del consiglio, ha presentato una mozione d’intenti sulle dimissioni, con motivazioni pressoché identiche, che non necessita del quorum della metà più uno dei consiglieri per essere calendarizzata. Un suggerimento, una preghiera, un auspicio, insomma, affinché Vincenzo di Giamberardino si dimetta dalla carica che i cinque stelle considerano di propria competenza. Un atto che nella sostanza, anche se votato avrebbe un peso nullo all’atto pratico, perché non può obbligare il Di Giamberardino a rimettere la propria carica.

La mozione di intenti, calendarizzata immediatamente, dopo essere stata protocollata lo stesso giorno del consiglio(https://www.youtube.com/watch?v=7MQWX5UVObo&feature=player_embedded) a cui è stata ammessa è stata poi votata, non prima di  svariate sospensioni dei lavori e con un’aula piuttosto indisciplinata in alcune fasi della discussione. E’ finita come da previsioni, respinta con i 12 voti dei cinque stelle a favore e i 13 voti dell’opposizione, contrari. In termini politici, l’ennesima dimostrazione che la consiliatura Capoccioni non ha più i numeri per governare. E’ un dato di fatto, non un “inciucio” o una “congiura”: le opposizioni fanno il loro mestiere, ovvero, l’opposizione. Si tratta di una dura lezione, della quale far tesoro per il futuro: mediare, non inasprire gli scontri interni, non dare occasioni all’avversario.

Rimane ora solo l’ultimo atto: che la mozione di sfiducia alla presidente Capoccioni giunga in aula per essere discussa, sempre che la stessa non decida di rassegnare spontaneamente le dimissioni, per evitare quello che al momento sembra un risultato scontato, mettendo però cosi in serio imbarazzo politico la sua mentore, quella Roberta Lombardi che è in corsa come governatrice della regione Lazio e che certo non si gioverebbe della débâcle del terzo Municipio. Come da regolamento, potrà essere calendarizzato non prima dell’11 febbraio e non dopo il 3 marzo. Probabilmente gli ultimi accadimenti imprimeranno un’accellerazione ai tempi di discussione, che potrebbe avvenire il 15 o il 22 febbraio.  Piazza Sempione è ormai imprevedibile, non si esclude nessun risultato..

Luciana Miocchi – Alessandro Pino (per la parte riguardante le dichiarazioni dei portavoce M5S)

 

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Capodanno con il botto in III Municipio, una raccomandata anticipa la richiesta di sfiducia per la presidenza Capoccioni – di Luciana Miocchi

29 Dic

Tanto tuonò che piovve. Gli ultimi tre fuoriusciti dal gruppo municipale dei 5 Stelle, Francesca Burri, Donatella Digiacinti e Valerio Scamarcia hanno firmato “richiesta per la formale mozione di sfiducia motivata ex art 52 DLgs 267/2000 ed ex art. 72 del regolamento municipale“, spedita poi in data 28 dicembre e anticipata via fb dalla consigliera Burri. Nello stesso post la battagliera Francesca avverte che la lettera inviata ha il solo scopo di “avvisare” gli uffici di presidenza e la Direzione del Municipio che il primo giorno utile del 2018 la mozione  verrà protocollata regolarmente. Nel frattempo non è difficile immaginare che anche gli altri componenti l’opposizione, oramai divenuta maggioranza di fatto, dovranno sfruttare il tempo delle festività di fine anno per  decidere di sottoscrivere o meno la mozione che dovrebbe mandare presidente , giunta e consiglio a casa, rimettendo prima a un commissario e poi a nuove elezioni il governo del III Municipio di Roma Capitale. Perché possa essere discussa, infatti, la sfiducia, ai sensi dell’art. 72 del regolamento municipale approvato nel 2014 con la delibera n. 10, deve essere richiesta da almeno la metà + 1  dei componenti del consiglio di piazza Sempione.

Novella infatti l’ Articolo 72, intitolato “Mozione di sfiducia del Presidente del Municipio”: 

1. La mozione di sfiducia del Presidente del Municipio, motivata e sottoscritta da almeno la metà più uno dei Consiglieri assegnati, è presentata all’Ufficio di Presidenza tramite deposito al protocollo dell’Ufficio del Consiglio Municipale e, contestualmente, trasmessa in copia al Direttore del Municipio.

2. La mozione è messa in discussione – sentita la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi – non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

3. La discussione sulla mozione di sfiducia è aperta dal primo firmatario che può illustrarla per non più di trenta minuti. Ha quindi la parola il Presidente del Municipio per un tempo equivalente. Nella discussione successiva – alla quale non si applicano le disposizioni sulla chiusura anticipata della discussione – ciascun Consigliere può intervenire per un massimo di quindici minuti.

4. Al termine della discussione e delle eventuali dichiarazioni di voto, la mozione viene posta ai voti, a scrutinio palese, per appello nominale.

5. L’approvazione della mozione di sfiducia, con il voto della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, determina la cessazione dalla carica del Presidente del Municipio e della Giunta ed il conseguente scioglimento del Consiglio Municipale.

6. Approvata la mozione di sfiducia, il Consiglio Municipale, il Presidente del Municipio e la Giunta – nelle more delle procedure di scioglimento – si astengono dall’attività istituzionale, esclusa l’ordinaria amministrazione e la esecuzione di atti dovuti per disposizioni di legge o dello Statuto di Roma Capitale, per effetto di provvedimenti giurisdizionali esecutivi o per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.

7. Dell’avvenuta approvazione della mozione di sfiducia il Direttore del Municipio provvede immediatamente a darne comunicazione al Sindaco per gli adempimenti di legge.

8. Il voto del Consiglio Municipale contrario alla delibera sulle linee programmatiche del Presidente del Municipio, sul bilancio o ad una proposta presentata dal Presidente del Municipio non determina la cessazione della carica del Presidente.
La questione della sottoscrizione non è di poco conto, perché è esaustiva dell’intero modo di fare politica all’interno del Municipio: è ormai evidente che la maggioranza uscita dalle urne nel 2016 – fino ad ora compatta nell’intenzione di rimanere al proprio posto nonostante l’inferiorità numerica –  è esautorata e incapace di governare dando seguito agli atti votati in consiglio, atti che porterebbero la firma esclusiva della minoranza, in grado di votare in maniera autonoma le proprie proposte, in una sorta di unità di intenti forzosa. Però alcuni dei consiglieri  sono consapevoli di avere scarse possibilità di rielezione, quindi potrebbero non avere voglia di porre fine con così tanto anticipo alla consiliatura corrente. Timore che però non ha sfiorato i tre ribelli del Movimento, che hanno scelto, coerentemente con le proprie azioni precedenti, di dare un segnale forte ai loro colleghi all’opposizione.

Chissà se l’ormai ex presidente del Consiglio Mario Novelli ripresenterebbe ancora le proprie dimissioni, potendo conoscere le conseguenze dell’uragano scatenato sulla maggioranza dalla sua decisione, l’ascesa clamorosa e mai sognata prima di un consigliere di opposizione, Vincenzo Di Giamberardino, fino ad allora capogruppo FdI, allo scranno più alto dell’aula, con relativa fonte di imbarazzo tra le fila della dirigenza pentastellata.

Luciana Miocchi

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Il M5S in III Municipio perde un altro pezzo: Il consigliere Valerio Scamarcia passa al gruppo Misto

15 Dic

La notizia è giunta pochi minuti fa, battuta intorno alle 17 dall’agenzia giornalistica dire: Valerio Scamarcia, consigliere del M5S ha ufficializzato  il proprio passaggio al gruppo misto.

Per quanto possa sembrare surreale, la maggioranza di Piazza Sempione ha perso un altro pezzo, divenedo minoranza relativa.

Questo il testo integrale del comunicato: “Ho protocollato in questo momento la lettera con cui comunico ufficialmente la mia uscita dal gruppo M5S per aderire al Gruppo misto”. Lo annuncia all’agenzia Dire il consigliere del III Municipio, Valerio Scamarcia. “E’ stata una scelta molto meditata da parte mia- aggiunge l’ex M5S- purtroppo non c’era piu’ coesione nel gruppo ormai da 18 mesi e per me la situazione era diventata insostenibile”. (Mgn/ Dire 16:59 15-12-17 . NNNN)”

Con la sua fuoriuscita dalla maggioranza più litigiosa che il Municipio abbia conosciuto, dopo Donatella Geretto, Francesca Burri e Donatella Digiacinti, senza tralasciare le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio di Municipio di Mario Novelli, delle cui sorti non è dato sapere, essendosi lo stesso chiuso in uno stretto riserbo, la vita del governo di Montesacro targato cinque stelle diventa sempre più difficoltosa, legata a un tenue filo. Addirittura la maggioranza si troverebbe ad essere potenzialmente in inferiorità numerica, salvo altre defezioni si tratta di 12 consiglieri per il M5S e 13 alle opposizioni (quattro gruppo misto, quattro FdI, quattro Pd, 1 Lista Marchini). A meno che la presidente Capoccioni non scenda a patti con i dissidenti.

L’alternativa sarebbe il commissariamento e le elezioni per il solo Municipio. La Sindaco Raggi resterà a guardare?

La situazione si presentava tesa già dalla mattinata, quando si erano diffuse voci sulle dimissioni imminenti, tanto che è bastato vedere un movimento di fogli negli uffici per indurre il gruppo consiliare di FdI a emettere un comunicato, firmato da tutti e quattro i componenti,  per invocare le dimissioni della Presidente Capoccioni, la cui esperienza politica, testuale, “è giunta al capolinea, tra l’endemica incapacità di governare e le scorribande interne a una maggioranza litigiosa e incocludente di fatto il territorio è stato abbandonato a se stesso. Occorre dare subito un nuovo governo a Montesacro e Fratelli d’Italia è già al lavoro per restituire dignità e decoro al Municipio”. 

Dello stesso tenore il comunicato di Marco Bentivoglio, Coordinatore di FI del III Municipio e di Claudia PAssalaqua, del dipartimento regionale, anche se il partito non ha nessun consigliere seduto a piazza Sempione, che pone l’accento sul fatto che “Con l’adesione del consigliere Scamarcia al gruppo Misto, il M5s in III municipio non ha più i numeri per governare” e che quindi “ la presidente Capoccioni deve dimettersi“.

Giovedì 21 dicembre, l’ultima seduta consiliare prima delle vacanze natalizie potrebbe rivelarsi veramente incandescente. Si terrà? C’è da eleggere il nuovo presidente dell’aula. A meno di un aiuto dal gruppo misto, la maggioranza non potrà imporre il proprio candidato. La riunione salterà, rinviata a data da destinarsi? La presidente Capoccioni si dimetterà? Non resta che attendere.

Luciana Miocchi

 

 

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Ultima ora: Francesca Burri lascia il gruppo consiliare dei Cinque Stelle per aderire al Gruppo Misto – di Luciana Miocchi

11 Dic
dimissioni burriCon il seguente comunicato pubblicato intorno alle 14.30, la consigliera del M5S, Francesca Burri, presidente della commissione permanente ambiente ha dato notizia della sua scelta di abbandonare il relativo gruppo consiliare:
“Ho da sempre rifiutato il “pensiero unico” e lo rifiuto con più forza quando l’arroganza di chi esercita “l’Autorità” è tale da non tener conto, non solo delle persone e della dignità che ognuna di queste ha, ma neanche dei regolamenti alla base del rispetto delle Istituzioni e di coloro che le rappresentano. 
Gli ultimi fatti, relativi alla “mancata” approvazione del bilancio previsionale (è ancora da dimostrare che sia stato approvato correttamente giovedì scorso) i comportamenti individuali e per quel che mi riguarda non condivisibili della Presidente Capoccioni in questa ennesima occasione, mi hanno dato la spinta per prendere definitivamente le distanze da quest’ultima e dalla sua maggioranza.

Pertanto dopo ben 18 mesi…di resistenza pura (visti i molteplici tentativi di mandarmi fuori dal “gruppo”) ho deciso io di porre fine al profondo disagio che provo, che ho provato e che è noto a tutti, ho sempre manifestato, aderendo al gruppo Misto.

Sono ormai molte, troppe le angherie che la Presidente Capoccioni ha compiuto nei confronti della sua maggioranza, nei confronti del dimissionario Presidente del Consiglio, e nei miei confronti.

La cosa più grave che rilevo in tutto ciò è che questo modo di amministrare e governare il territorio, ormai tradisce lo spirito profondo del Movimento, quello per cui molti Romani ci hanno dato fiducia.

Negli ultimi mesi, riconosco però in alcuni colleghi, il sano tentativo, seppur con scarsi risultati, di arginare la deriva autoritarista della Presidente e per questo non posso augurarmi che questa dipartita apra una nuova modalità di lavoro per Tutti…

Per me sicuramente in piena autonomia e coerenza con la “mia linea” di sempre, con la stessa grande apertura a tutte le istanze del territorio.”

Luciana Miocchi

 

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