Tag Archives: III Municipio
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Il due per mille dei partiti agli alluvionati dell’Emilia-Romagna, la proposta shock dei consiglieri del Municipio Montesacro

19 Mag

A seguito della grave alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna, i cui esiti catastrofici hanno portato a richiedere i fondi europei per gli stati di calamità, il consigliere del gruppo misto del III Municipio, Fabrizio Bevilacqua ha protocollato una mozione d’impegno, firmata da buona parte dei suoi colleghi sia di opposizione che di maggioranza, che verrà discussa alla prossima seduta del consiglio municipale, affinchè le forze politiche, “dando esempio di eticità e intervento fattivo, non solo per proclami” come dichiara lo stesso consigliere, acconsentano a donare il 2 per mille del gettito fiscale spettante a maggio 2023 alla ricostruzione dei territori flagellati dal maltempo

Luciana Miocchi

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Ritrovati resti umani in zona Bufalotta

3 Mar

Questa mattina sono stati ritrovati dei resti umani in avanzato stato di decomposizione, tanto che non è stato possibile stabilire se si trattasse di una donna o di un uomo, in zona Bufalotta, tra via Canetti e via della bufalotta , nell’area adiacente il capolinea dei bus e del presidio della protezione civile. L’area era stata oggetto negli anni passati delle denunce del consigliere municipale di fdi Manuel Bartolomeo, che più volte aveva segnalato un micro insediamento abusivo, a più riprese sgomberato e ricostituito.

l’area posta sotto sequestro

Sul posto è intervenuta la polizia, che ha provveduto a delimitare l’area e a metterla sotto sequestro. Al momento nessuno si è fatto avanti per una possibile richiesta di riconoscimento. Ulteriori sviluppi si attendono per i prossimi giorni, quando il medico legale potrà dare i risultati dell’autopsia, dopo un esame più approfondito.

Luciana Miocchi

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Il servizio giardini interviene sugli alberi pericolanti del parco Nobile – di Luciana Miocchi

2 Dic

E’ in corso l’operazione di messa in sicurezza degli alberi pericolanti del parco Nobile a Settebagni, come assicurato dall’assessore municipale Matteo Zocchi nei giorni scorsi. L’operazione, sollecitata varie volte nel corso del tempo, ha richiesto una calendarizzazione da parte dal servizio giardini comunale, in quanto il parco non è ancora, al momento, nell’elenco delle competenze del Municipio. Un guasto meccanico a una delle attrezzature poi, aveva ritardato ulteriormente l’avvio dei lavori.

Finalmente la parte finale del parco e l’area cani, dove era presente un grosso albero dal tronco corroso alla base, tornano ad essere fruibili.

Luciana Miocchi

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Il Parco Nobile ha bisogno di cure. Che forse arriveranno a breve – di Luciana Miocchi

30 Nov

Il parco delle panchine, era stato ribattezzato in maniera ironica, perchè all’inaugurazione se ne contavano ben quaranta, senza altro arredo urbano. Nel corso del tempo molte sono state divelte, si notano ancora i bulloni di ancoraggio per terra, qualcuna trasportata nell’area cani realizzata successivamente, qualcun altra è rimasta vittima di incidenti con il trattore che falcia l’erba, con i rottami rimasti in terra per mesi. Qualcuna è stata restaurata dai volontari: l’umidità però non concede scampo e anche quelle risistemate avranno bisogno di una mano di vernice a primavera per non perderle di nuovo.

Al momento tra le criticità da sistemare ci sono un buco abbastanza profondo, appianato in maniera artigianale da qualcuno, della larghezza di alcune betonelle e un grosso albero nell’area cani, corroso alla base e a rischio di crollo improvviso, specialmente in caso di pioggie battenti, che dato il periodo non sono poi cosi improbabili.

Il CdQ ha più volte richiesto interventi di manutenzione, compresa la realizzazione di una pista da bocce, in quanto nel quartiere hanno chiuso due bar abituale ritrovo di pensionati e non vi sono strutture pubbliche dove passare del tempo e nelle more delle decisioni dell’amministrazione, un gruppo di arzilli pensionati vi gioca comunque, immaginando, con tanta fantasia, un lembo di sabbia e partite interminabili.

Raggiunto telefonicamente, l’assessore del III Municipio Matteo Zocchi ha assicurato che l’intervento doveva essere già stato eseguito ma la rottura di un macchinario ha costretto a rinviare l’intervento, che presumibilmente avverrà nei prossimi giorni.

Luciana Miocchi

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    Natura strabordante sui marciapiedi di via Salaria – di Luciana Miocchi

    19 Set

    Il tratto di marciapiede che va dal capolinea del 135 all’edicola della madonna, in via Salaria a Settebagni, in entrambe le direzioni, a causa della presenza di terreni liberi da costruzioni e quindi coperti di verde, spesso rimane impraticabile a causa della rigogliosità della vegetazione.

    Complice anche una scarsa attività di spazzamento, diverse piantine nate spontaneamente tra le giunzioni dei blocchi di marmo di rifinitura, al capolinea, sono ormai diventate robusti arbusti, che con le loro radici prima o poi metteranno a rischio la stabilità dei blocchi stessi. Sotto il ponte dello scambio ferroviario, quello vicino al supermercato MD, per intenderci, una bellissima pianta strisciante ha ricoperto con un tappeto verde punteggiato da fiori blu un bel tratto di marciapiede. Certo le cartacce e le bottiglie disseminate un po’ ovunque stonano un po’, occorrerebbe un’opera di raccolta da parte di ama. O che nel quartiere si insediasse una squadra di plogging, ultima invenzione del mondo del fitness, che unisce l’attività all’aria aperta alla raccolta dei rifiuti in una gara tra compagini avversarie.

    La situazione del marciapiede all’angolo di via Piombino è poi peggiorata dalla gibbosità creata per l’ingresso precedente al supermercato, oramai eliminato e spostato di qualche metro: non è stato ripristinato lo stato dei luoghi precedenti, per cui una persona in carrozzella o un genitore con un passeggino sono costretti a scendere sulla sede stradale perchè è impossibile avanzare di un solo centimetro senza il rischio di vedere il mezzo ribaltarsi.

    Ma è il marciapiede che va da via piombino all’incrocio con il parco Nobile ad essere nelle condizioni peggiori: nel primo tratto le erbacce sono ancora poche, ma basta arrivare all’altezza con il fosso del consorzio di bonifica, ormai segnalato solo da alcuni parapedonali ormai sopraffatti dalla vegetazione, per essere costretti a scendere dallo stesso per proseguire sulla sede stradale.

    subito dopo il fosso, inizia la presenza di rovi ed arbusti, padroni incotrastati di quella che dovrebbe essere la sede destinata ai pedoni, che in questo tratto sono per lo piu anziani che si muovono a piedi da e per un servizio essenziale quale è il supermercato, spesso con un carrellino a seguito. Il terreno da cui fuoriesce tanta potenza vegetale è di proprietà comunale. Sembra che la ripulitura sia considerata opera di potatura, che in questo momento non è prevista. Nel frattempo, i pedoni in attesa che rovi e cespugli vengano tagliati o potati o ridimensionati, l’incrtezza su termine ora è d’obbligo, continuano a rischiare di essere investiti.

    Come se non bastasse, qualcuno ha pensato bene di utilizzare il terreno per trasformarlo in una discarica a cielo aperto di avanzi di materiali legnosi e plastici.

    vista di insieme del marciapiede parco Nobile – Via Piombino lato supermercato

    Ma anche il marciapiede che corre dal lato opposto, sotto l’argine di competenza di FS non è in condizioni migliori. Oltre un pezzo vistosamente avvallato dal parcheggio di mezzi pesanti, che spesso impediscono l’uso ai pedoni, in questo scorcio di fine estate, rifiuti abbandonati da tempo vengono occultati dal consueto verde straripante. Qua e là, pali della luce vistosamente corrosi dal tempo.

    Il viaggio prosegue tra la biodiversità che farebbe invidia a qualsiasi foresta equatoriale, fino ad arrivare al clou: un alberello che cresce direttamente nel tombino di scolo delle acque piovane, in piena curva, appena prima del ponte della ferrovia che da sul capolinea dei bus. Identificato tramite app botanica, l’arbusto risulta essere un giovane esemplare di albero del paradiso, che in condizioni ottimali arriva alla decina di metri. Inutile sperare che il freddo dell’inverno possa levarlo di mezzo: resiste a temperature di meno quindici gradi sotto zero..


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    Rilascio pass provvisorio per invalidi in III Municipio- Bartolomeo (FdI): «Ufficio chiuso ad agosto, disservizio assurdo»

    10 Ago

    [ROMA] Rischiano di trovarsi in una situazione di pesante disagio i portatori di invalidità residenti nel Terzo Municipioa causa della chiusura agostana dell’ufficio che rilascia il pass provvisorio per invalidi. É la situazione che ha esposto il capogruppo municipale di Fratelli d’Italia, Manuel Bartolomeo:

    “Oggi veniamo a conoscenza che in
    III Municipio l’ufficio preposto al rilascio per il suddetto pass provvisorio invalidi è chiuso per tutto il mese di agosto, il disagio per i richiedenti aumenta esponenzialmente in vista delle ferie estive” ha scritto via social Bartolomeo. “Questo servizio dovrebbe essere utile alle famiglie che sono in attesa della copia definitiva da parte di Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale che nel frattempo non riesce a smaltire la lunga lista di richieste. Possibile che decine di famiglie debbano superare mille ostacoli per ottenere un permesso provvisorio che non serve praticamente a nulla??? Chiederemo che nella prossima commissione Servizi Sociali e Trasparenza facciano chiarezza su questo assurdo disservizio!”

    A cura di Alessandro Pino

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    A metà luglio in III Municipio ancora niente soggiorni diurni anziani al mare. Nonostante l’impegno riconosciuto all’assessora Romano, il consigliere Bevilacqua fa una dura critica alla politica – di Luciana Miocchi

    12 Lug

    L’estate più afosa da venti anni a questa parte. E i tanto attesi soggiorni diurni al mare, per gli anziani del III Municipio, al contrario del resto dei municipi romani, non sono ancora partiti. Una situazione in cui normalmente, l’opposizione potrebbe sguazzare, accusando la maggioranza di ogni nefandezza possibile. Invece la critica che muove Fabrizio Bevilacqua, consigliere formalmente ancora nel gruppo misto ma decano dei consiglieri e sempre a destra, è ben diversa e colpisce la generalità della politica territoriale.

    «La perdita di autorevolezza da parte della politica ha portato a questo. Nasce tutto da uno scontro in commissione con gli uffici. La p.o. dell’ufficio, durante una seduta, ha detto che la colpa del fatto che non sono partiti i soggiorni estivi per gli anziani è da ascriversi alla mancanza di personale. Non ne hanno a sufficienza. Io questo non l’accetto sotto l’aspetto pratico. Riconosco il lavoro fatto dall’assessora ai servizi sociali Maria Romano, fino all’ultimo, perché ci sono le lettere di febbraio, di marzo, di giugno, con cui lei chiedeva di provvedere immediatamente. É poi la parte tecnica del municipio, gli uffici, che trova il modo per farlo a norma di legge, nei tempi dovuti. Non lo hanno fatto perché hanno detto di avere troppo lavoro da fare e hanno dovuto lasciare indietro qualcosa.

    Hanno ammesso candidamente che c’era una volontà da parte loro di non farli perché gli mancava il personale, hanno scelto loro cosa non fare. La parte amministrativa si è arroga di poter fare le scelte di indirizzo – che spettano alla parte politica –  perché quando in commissione un dipendente, seppur p.o, si permette di dire “la colpa è vostra perché anche se l’assessore sono sei mesi che manda lettere noi non l’abbiamo fatto perché non abbiamo personale e qualcosa va lasciato, perché non posso far tutto”, allora significa che hai scelto tu, al posto della politica, cosa fare e cosa non fare.

    Se volessi essere polemico avrei potuto dire che però il tempo per fare le assegnazioni dirette per i bandi di natale hanno trovato ma per i centri anziani no. Per arrivare al punto che nella famosa commissione prendiamo atto che è successo questo, mi avveleno, in maggioranza tutti pippa, l’assessora ha riconosciuto che il problema è grave, non si può non fare i centri diurni.

    Ho chiesto la question time in aula e l’assessora Romano è venuta a rispondere, dopo aver parlato con Zagari il direttore dei servizi sociali a mezzi con un altro municipio – prima assurdità – a cui poi non è stato rinnovato l’interim, fatalità, dopo il polverone alzato. Lui, dopo aver preso atto di questo problema, ha spostato una dipendente da un altro servizio e l’ha messa a lavorare sulla manifestazione di interesse alle società che portano a spasso gli anziani. Pare che l’atto sia stato fatto in una settimana, dopodichè si aspettano le trafile burocratiche. Me ne sbatto di aver ragione, me ne sbatto di tutto,  l’unico risultato che voglio è che i vecchietti possano andare al mare. Anche in ritardo. Hanno preso l’impegno che avrebbero fatto tutto in tempi brevi, contando di far partire tutto entro il 15, 20 luglio. Comunque, i prezzi sono decisamente superiori a quelli che ci sarebbero stati dal 1 al 20.

    La grave colpa che attribuisco a questa maggioranza è che ha accettato supinamente di avere un direttore dei servizi sociali, un responsabile apicale, della quattordicesima città italiana per estensione (paragone con l’ampiezza territoriale del Municipio ndr)  part time con un altro Municipio.  In termini amministrativi non può essere! Significa sminuire il Municipio, significa che non ti importa più di tanto dei servizi sociali e della scuola, che sono l’aspetto portante di questo ente locale, quando tre quarti del bilancio del Municipio è speso su queste due voci. Io capisco che ci sono le “imposizioni” ma fare così… e lo dico per il bene che voglio a questo territorio, credetemi. Io non ce l’ho con l’assessora Romano, che ha fatto l’impossibile, il problema è che si è creata questa spaccatura interna con gli uffici, dichiarata in commissione, sentita da tutti. Il dramma vero è che siamo intervenuti in due, uno di maggioranza e uno di opposizione, contro questa esternazione da parte degli uffici. Due su venticinque! La sudditanza psicologica nei confronti degli uffici, ma andiamo. Perché, altra domanda che ho fatto in commissione, in sei mesi dopo tutto quelle lettere della Romano, non si è trovato tempo e personale per farlo? Poi dopo che la questione è uscita per mezzo dell’opposizione, in quarantotto ore fanno l’istruttoria e garantiscono che in ritardo ma i centri partiranno? Conosco la serietà della persona che ha garantito e non dubito delle sue parole ma comunque sa che abbiamo creato un danno. Quelli sono fondi, quarantamila euro, che sono stabiliti e stanno fermi li dentro. Se partivano regolarmente dal primo luglio al 15 di agosto ci mandavi 200 persone, come l’anno scorso. Se parti il 30 luglio e devi coprire anche la fascia di ferragosto per mettere una toppa, il problema è che ce ne mandi non più p200 ma cinquanta, sessanta. Perché i prezzi cambiano. Aumentano. Al dieci di agosto, al prezzo di uno ce ne mandavi tre. Ecco perché si fanno a luglio, perché con gli stabilimenti balnerari riesci a fare un accordo diverso.

    Gli uffici hanno dimostrato, in questo caso, di giocare sulla pelle degli anziani. Io ho visto le lettere di sollecito della Romano, di sei mesi e non sono riusciti a fare nulla, ora in fretta e furia ci riescono? In altri tempi, quando la politica aveva un senso, a fare politica cerano persone serie. Un conto erano gli scontri che potevi avere con Giamberardino stesso (presidente del municipio degli anni 90) e gente che comunque lontano da me, i Fratini, i Palumbo (ex consiglieri di sinistra) che potevamo essere distanti ma su alcune cose, fermi. Poi entrava in campo la politica. Se avessi beccato loro a fare una stupidaggine di questo tipo, sa le teste che rotolavano? Oggi ti “ si sa”. Non lo posso concepire. Gli anziani aspettano per una anno  di passare una giornata decente, gente che sta da sola, come fai a dire ormai è successo, come se non fosse successo niente? Prima o poi lo dovranno capire no?».

    Luciana Miocchi

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    Scoppia il caso raccolta firme a Settebagni – di Luciana Miocchi

    1 Giu

    Con una nota diffusa alle agenzie di stampa, il Pd del III Municipio insorge oggi contro le modalità di raccolta delle firme a sostegno della permanenza della postazione dell’ares 118 nel quartiere di Settebagni, che un’iniziativa di una non meglio specificata dirigenza vorrebbe portare altrove, ancora non si sa dove nè quando.

    E’ da qualche giorno, infatti, che, a seguito di una riunione promossa dal consigliere municipale Fabrizio Santinelli, Fdi, con la partecipazione dei consiglieri regionali Antonello Aurigemma e Laura Corrotti, nella quale veniva manifestata l’intenzione di promuovere una raccolta di firme da effettuare con la collaborazione delle principali attività commerciali di Settebagni, sono comparsi i fogli di raccolta firme da consegnare in regione. Trattandosi di iniziativa nella quale non era stato coinvolto il comitato di quartiere in maniera diretta, un primo post di promozione veniva fatto ritirare  su proposta di alcuni membri in disaccordo non con la finalità – più che giusta e condivisibile – ma con le modalità della raccolta, anche a seguito della segnalazione, sia di persona che sui social, da parte di alcuni residenti e riguardanti difetti della modulistica che non riportava la normativa necessaria e mancante, nei casi contestati, anche della lettera contenente la petizione. Fatto che può comportare una ammenda che può arrivare ai 50.000,00 euro per violazione della privacy nel trattamento dei dati personali, come da normativa vigente.

    In seguito alla differenza di vedute sull’argomento, il direttivo, dopo una consultazione informale, optava per la pubblicazione, per chi non avesse ravveduto nessun ostacolo, tramite il proprio profilo personale.

    La pubblicità sui social ha portato la questione oltre i confini del quartiere e così è arrivata questa mattina la nota del Pd, che fino a quel momento non aveva reagito nemmeno a un volantino provocatorio a firma del Santinelli, del seguente tenore letterario:

    Gira da qualche giorno a Settebagni una raccolta firme promossa dal gruppo Fratelli D’Italia che non soltanto racconta ai cittadini una bugia sul 118, ma viola tutte le normative in materia di raccolta dei dati e di tutela della privacy. La segnaleremo ovviamente al garante per la privacy ed invitiamo i cittadini a non fornire i propri dati personali ad una forza politica che ovviamente li userebbe per la propaganda elettorale. Per quanto riguarda lo spostamento del 118, come Partito Democratico abbiamo già espresso, nell’ordine del giorno approvato giovedì 27 maggio, le nostre preoccupazioni. Nella riorganizzazione del servizio sanitario locale abbiamo chiesto alla Regione Lazio e alla ASL RM 1 di attivarsi per mantenere, nello Spoke previsto in Via Salita della Marcigliana, anche la postazione del 118. Voler strumentalizzare questa situazione, che ci dovrebbe vedere tutti uniti ed impegnati nell’interesse del territorio e dei servizi offerti alla cittadinanza, dando la responsabilità al PD, è indice di una grave ignoranza e della volontà di ingannare i residenti del quartiere carpendo i loro dati per finalità politiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico. Continueremo a batterci per aumentare i servizi sul territorio e per smascherare becere operazioni di propaganda elettorale” lo dichiarano in una nota Filippo Maria Laguzzi e Federica Rampini, rispettivamente Presidente del Consiglio e capogruppo del Partito Democratico del III Municipio di Roma.”

    Nel frattempo, sembra che si stia provvedendo alla correzione dei moduli incriminati, anche se rimane qualche dubbio sulla validità dell’intervento postumo. C’è da scommettere che le contromosse arriveranno in tempo reale. Nel frattempo il quartiere aspetta delle risposte.

    Luciana Miocchi

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    Christian Raimo, un Assessore dentro e fuori le Istituzioni – di Luciana Miocchi

    17 Mag

    Lo si ama o lo si odia, di certo il suo pensiero non lascia indifferenti. Christian Raimo è assessore alla cultura del III Municipio dal 2018 e spesso, nonostante la carica, o forse proprio per quella, si è ritrovato a prendere posizioni che molti vedono inconciliabili con il ruolo che ricopre nelle Istituzioni. Ultima, quella riferibile all’occupazione, da parte di residenti stanchi di vederla inutilizzabile, della struttura sportiva ex Detroit, in via Monte Ruggero, centro per cui sono già stati spesi 250.000 euro di fondi pubblici e per cui, con un atto votato in maniera bipartisan quindici giorni fa, si è deciso di impiegare i fondi del pnrr destinati al Municipio. A complicare le procedure, una particella catastale da correggere, con i relativi tempi burocratici. Anche questa volta dall’opposizione si son levate richieste di dimissioni per incompatibilità tra la carica e le azioni. Articoli sulle ragioni degli occupanti se ne trovano ovunque ma sembra che chiedere direttamente a Raimo conto delle sue azioni sembra quasi un gesto impensabile. Eppure è una persona disponibilissima.

    Professor Raimo, ha qualcosa da rispondere riguardo alle critiche e alle richieste di dimissioni in merito alle posizioni assunte sull’occupazione, da assessore di una giunta al governo del Municipio che ha anche approvato degli atti in merito alla riqualificazione e all’utilizzo del campo ex Detroit?

    Nel senso che io sono abbastanza allibito ogni volta che sento l’idea del ruolo istituzionale che deve essere un ruolo depoliticizzato. Per me fare politica vuol dire farla dentro e fuori dalle istituzioni, quindi chiaramente non è che sono schizofrenico: io in quanto Assessore faccio degli atti e in quanto attivista porto avanti delle battaglie. Non è che i partigiani da una parte combattevano i fascisti e dall’altra parte pensavano di dover abbattere lo Stato, anzi. Immaginavano che dovessero migliorare la forma dello Stato. Chi ha fatto le più grandi riforme degli anni settanta, dalla scuola all’eliminazione dei manicomi, era un funzionario amministratore, chiaramente aveva un ruolo pubblico, che poi cercava attraverso l’attivismo, il volontariato e le forzature di portare verso una direzione che era quella auspicata dall’attivismo. Per me è un’idea vile del fare politica quella che poi se uno sta dentro le istituzioni deve fare soltanto un’attività istituzionale.

    Ma cosi non mette in imbarazzo la sua stessa giunta, l’assessore allo sport, i consiglieri di maggioranza?

    No, io penso che ci sia una dialettica interna molto franca, nel senso che, come dire, la mia idea di dialettica è una casa di cristallo, spesso le cose che ci diciamo in pubblico ci diciamo in privato ma non è che se uno mi mette in imbarazzo, mi fa delle critiche, io penso che c’è una forma di lesa maestà, io voglio cercare di far capire cosa è il bene pubblico. Il bene pubblico è uno spazio che va restituito il prima possibile all’uso pubblico dei cittadini. Se poi una parte di cittadinanza pensa che questa cosa deve essere fatta attraverso una partecipazione forte, delle assemblee pubbliche e non soltanto attraverso gli atti amministrativi, ben venga, poi discuteremo.

    Ma qui si tratta di un ’occupazione, non è un’assemblea pubblica, è stata proclamata occupazione, quindi sarebbe un’altra cosa.

    Che differenza c’è?

    C’è che un’occupazione è di fatto un atto contro l’amministrazione, perché quella deve seguire un iter, dei passi ben precisi

    E’ un’idea diversa dell’amministrazione. Tra le più importanti cose politiche che sono avvenute a Roma , spesso si è passati attraverso l’occupazione. Dalla delibera sulla casa all’importanza della restituzione dei beni settari.. Per me un libro fondamentale è l’Istituzione negata di Basaglia, un libro di una bellezza incredibile, che parte proprio dall’idea che dentro le istituzioni si può negare e contrastare la stessa istituzione e quindi trasformare i manicomi in settario pubblico per tutti. Questa cosa qui vuol dire dare più forza alle istituzioni perché vuol dire renderle permeabili, porose. La vogliamo chiamare occupazione? Un gruppo di persone ha preso e ha deciso di occuparsi di un posto che sta a venti metri da casa sua. Come lo vogliamo chiamare? E’ contro l’Istituzione? A me sembra che sia con l’istituzione. E’ un rapporto diverso.

    Se l’Istituzione ha comunque fatto degli atti, delle delibere, sta seguendo un iter, sicuramente non si sta rispettando i tempi dell’amministrazione della cosa pubblica. Nel senso, Marchionne, il presidente del III Municipio, sarà contento?

    Ma si. Alla fine spesso le cose vengono “fatte a regola d’arte”, con i processi “partecipati”…l’amministrazione dei cinque stelle era piena di questi progetti che da un punto di vista della carta erano perfetti e poi non gliene fregava niente a nessuno. Spesso c’è scritto partecipazione sulla carta, regola d’arte.. eccetera eccetera e poi questi posti non sono animati. Spesso invece l’animazione spontanea, vitale della cittadinanza porta poi a trovare anche esperimenti amministrativi e burocratici che sono più consoni all’oggetto stesso della politica.

    Quindi pensa che non ci sia nessun tipo di malumore all’interno della giunta per questa sua presa di posizione?

    Ma viva i malumori, a me dispiace se sono malumori personali ma se sono malumori o degli imbarazzi che poi si sciolgono e portano un maggior interesse su quell’area, ma chi se ne frega se è arrivato attraverso un malumore o attraverso la concordia. Importante è che poi si arriva a un punto, a un compromesso al rialzo, al punto di arrivo di trecento persone che occupano uno spazio e dicono “questo spazio è abitato dalla cittadinanza, troviamo il rimedio amministrativo più adatto per fare tutto questo”. Io penso che i cittadini non sono soltanto le persone che votano, io penso che i cittadini sono anche quelli che si mobilitano. Questa per me è una idea di democrazia solida, viva.

    Però ci sono comunque delle regole da rispettare. Altrimenti è il Kaos e non si va avanti.

    Non è il caos, non è il caos. No, perché io invece penso che il problema fondamentale è che le persone non fanno politica. Questa non è una lamentela. Fare politica, impegnarsi in politica, in movimenti, in associazioni è un dovere costituzionale, scritto nell’articolo 2 della costituzione.

    La Costituzione è comunque la legge fondante del nostro Stato, dalla quale tutte le leggi traggono origine. Il principio è che si osservano le regole che ci si è dati.

    Sulle regole c’è l’articolo 3 che dice che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli per il pieno sviluppo della persona umana. L’articolo 2 dice che c’è il dovere della solidarietà. Uno deve fare politica. Nel senso, se una persona non fa politica, non passa un po’ di tempo della sua vita a fare politica, per me sta andando contro il bene pubblico

    Quindi l’amministrazione è superflua?

    No, l’amministrazione è una parte della politica, non è tutta.

    E Raimo cosa vuole fare? Politica, amministrazione e ideologia?

    Sia l’attivista che l’amministratore. Ma come hanno fatto tutte le persone che hanno fatto politica. Pertini è stato in carcere sei volte!

    Si ma c’è stato prima di essere Presidente della Repubblica. Non è che si è messo a fare il dinamitardo durante la presidenza.

    Ma mica fai il dinamitardo, però su alcune cose ti metti a fare obiezione civile, ti metti a fare altre cose. Dico Pertini per dire una persona qualunque. Vogliamo pensare alle cose importanti che sono successe in questi anni, comunque è chiaro che fai politica in altro modo. Altrimenti se riduciamo la politica alla pubblica amministrazione è proprio una palla, proprio una lagna, ma non succederà mai niente! Che facciamo? Io penso che il ruolo di un’amministrazione sia anche quello di innescare un processo partecipativo . Ieri al Detroit c’erano duecento studenti! Duecento studenti ma dove li trovi che la domenica, invece di cazzeggiare si mobilitano a ripulire un parco. E lo vogliono far in quel modo lí, quindi? Che facciamo, gli diciamo che non si fa?

    Se è una cosa loro si, se una cosa è pubblica ed è soggetta a determinate regole, assecondandoli ci si pone fuori dall’istituzione, dalla legalità, perché l’istituzione si muove in determinati binari , no?

    L’istituzione così è veramente vuota. A prescindere. Cioè tu pigli tutti i teorici, da Habermars a Abel pongono l’istituzione in un modo molto ma molto diverso. Io ho citato prima Basaglia ma l’Istituzione mi sembra molto legata a un concetto liberale da ottocento. Tutta la situazione politica del novecento,  tutta la situazione della pubblica istituzione non è questo.  Questa è un’idea liberale, da Statuto Albertino. Nemmeno nella  costituzione si parla di Istituzione. C’è una differenza molto precisa, leggiti i libri di Roberta Calvano sulle Istituzioni come processi vitali o come processi formali. Se l’istituzione è solo un processo formale e non viene continuamente sfidata, anche attraverso una forma dinamica delle regole. Le regole non sono regole fisse, vivono nel diritto vivo. Da Onida (Valerio, ex presidente della Corte Costituzionale ndr), al suo ultimo libro, a tutta la letteratura di Ferraioli (Luigi, professore universitario e filosofo del diritto), proprio qual è il concetto di Istituzione oggi. Detta cosi teoricamente.

    Detta alla spiccia io voglio che le persone partecipino alla politica. Io non posso dire alle persone come devono fare politica. Le persone fanno politica come cavolo gli pare. Se domani mattina le persone si stendono sulla metro e dicono la metro non passa da due mesi. Vogliamo fare una protesta?  Io mi stendo insieme a loro. Chiaramente non mi limiterò a quello. Cercherò di farmi un bucio di culo e di andare a cercare di capire con Metro come fare a far ripartire le corse.

    Mettiamo un punto. Quale è la sua partecipazione a questa occupazione? Gli da un sostegno ?

    Gli dò un sostegno, cerco di capire quali sono.. Verifico il mio operato,  cerco di stare li, se mi limitassi a quello…

    Quindi non ritiene che il suo sostegno sia incompatibile con la carica di assessore di una giunta municipale?

    Per niente. Anzi, ritengo che sia determinante perché di fatto, questo fa si che una giunta riesca ad essere porosa ai processi vitali di protagonismo di chi fa politica nella città. Penso che questo sia un ruolo fondamentale. Quello che ho firmato facendo l’Assessore mi chiede questo, non mi chiede semplicemente di fare gli atti formali che vogliono il Sindaco e i movimenti politici. Mi chiede di valorizzare il protagonismo politico delle persone che stanno nei territori. E questa è la prima cosa, è fondamentale. Poi, che l’opposizione voglia trovare le ragioni per sfidarmi rispetto a questo , questa è un operazione che trovo molto scadente. Quello che chiedo all’opposizione ogni volta è: fate politica, fate una politica sfidante. L’hanno fatto, hanno occupato quel posto? Trovate un altro posto con cinquecento persone e liberatelo. Facciamo vedere che Non ci stiamo sfidando a colpi di social perchè quello ha trasgredito le regole. Io non sono  un ribellista, io sono un intellettuale, sono una persona che studia , che si fa un bucio di culo così, sono una persona che cerca di capire come organizzare processi partecipativi. Se uno pensa soltanto a vedere se si sono messe le dita nella presa per vedere se per caso ha fatto scattare il corto circuito, è vile. Io vorrei che le persone all’opposizione ripensassero a come riportare l’elettricità dall’altra parte, non a chi ha messo le dita nella presa e ha fatto un corto circuito. E’ una sfida vera  e questa non c’è mai. Qualunque obiezione,  notazione, qualunque osservazione che mi ha fatto l’opposizione è sempre perché c’è stato un qualche momento, in cui forse, da un punto di vista delle regole io sono stato più libero, diciamo cosi, meno leguleio, meno preciso, E’ possibile un opposizione fatta cosi? Mai su un’idea, mai su un processo partecipativo, mai su una sfida vera, che ci stanno 300 persone che vogliono qualcosa invece ci stanno 300 che ne vogliono un’altra, mai su una soluzione intellettuale, mai che palle! Ma che opposizione è? Sembra che sono un ragazzino di quindici anni che fa i pasticci  e c’è chi mi rimprovera.

    ( per approfondire http://ex-detroit-occupato-dallopposizione-chiedono-le-dimissioni-dellassessore-raimo-che-fa-lattivista-di-luciana-miocchi )

    Luciana Miocchi

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    Le ambulanze del 118 stanno per andare via da Settebagni? – di Luciana Miocchi

    4 Mag
    l’ingresso dei locali asl di Salita della Marcigliana a Settebagni

    Da rumors raccolti dopo la riunione della commissione politiche sociali di qualche giorno fa, si apprende la notizia, potenzialmente deflagrante, che nella stessa seduta in cui è stata annunciata la chiusura della sede di Largo Rovani – praticamente dismessa da due anni, in quanto da tempo la maggior parte delle attività sono state trasferite – con la conseguente apertura di un nuovo polo in via Paolo Monelli -, strada senza uscita, sulla quale già insiste l’entrata del Liceo Giordano Bruno – e l’assetto di “cinque case di comunità” , il Dott. Turi, responsabile del III Distretto sanitario, ha annunciato il prossimo spostamento del servizio ares 118 dalla Salita della Marcigliana, a Settebagni, in via Monelli, in modo da recuperare stanze da adibire al potenziamento dell’ambulatorio. In pratica, per tornare a offrire i servizi che già c’erano qualche anno fa, solo che si svolgevano interamente a piano terra.

    Se ciò fosse confermato ci sarebbe un bel pezzo di III Municipio a entrare in fibrillazione: i residenti di via Monelli sono già scesi in campo facendo una raccolta firme, in quanto non ritengono la scelta della loro via per il nuovo insediamento, una scelta felice: oltre ad essere una via senza uscita e densamente edificata, il traffico congestionato di via della Bufalotta rappresenta già un incubo e non esiste autobus al momento che transiti nella via, quindi prevedono un’aggravarsi delle condizioni. Ciò dovrebbe far riflettere anche sulla scelta di andare a posizionare li le ambulanze che ora sono a Settebagni, proprio per via del traffico che si crea nella zona in determinati orari del giorno. E’ ipotizzabile che una volta diffusa la notizia anche il quartiere di Settebagni scenderà in protesta, avendo già difeso in altre occasioni la postazione del 118 da altri trasferimenti, sempre rientrati proprio per le proteste e per la posizione strategica della postazione, a ridosso dell’autostrada Roma Firenze e del G.r.a. E anche i residenti delle zone limitrofe a largo Rovani hanno da manifestare il proprio dissenso, in quanto nonostante i servizi diradati già da tempo, nessuno li ha mai avvertiti riguardo una chiusura di qualche tipo. Questa ultima sede, in affitto da un privato, costa poco meno di un milione di euro l’anno di soli canoni, quindi la scelta potrebbe essere più economica che rispondente ad una logica di riorganizzazione sul territorio.

    Luciana Miocchi

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    Sparisce la Lega dal consiglio del III Municipio di Roma Capitale: Fabrizio Bevilacqua passa a Fratelli d’Italia – di Luciana Miocchi

    6 Apr


    Con una nota trasmessa all’AdnKronos, FdI annuncia l’adesione al partito di Fabrizio Bevilacqua, consigliere municipale del III Municipio, eletto a Ottobre con la Lega ma con una lunga militanza a destra, già dal 1993, quando giovanissimo fece in tempo a candidarsi con il simbolo del Msi. Il coordinatore romano di FdI, Massimo Milani così si è espresso: “siamo davvero onorati di questa scelta. Fabrizio si aggiunge ai consiglieri Giordana Petrella, Manuel Bartolomeo, Fabrizio Santinelli e Serena Troiani che costituiscono un gruppo già forte e autorevole nel III Municipio”. Un’accoglienza ufficiale , calorosa e ricercata quella di Bevilacqua che, insieme a Milani, al capogruppo di Fdi alla Regione Lazio Fabrizio Ghera e al dirigente della federazione Bruno Prestagiovanni, è stato ricevuto dal vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli. ”Per Fratelli d’Italia – ha detto Rampelli – il rapporto con il territorio è sempre stato un valore aggiunto, soprattutto a Roma. E Fabrizio, lo dimostrano le sue decennali battaglie, è un riferimento per tutti i cittadini di quel popolosissimo Municipio di Roma che conta oltre 200mila abitanti e che si porta dietro annose criticità che insieme affronteremo nell’interesse dei cittadini. Un benvenuto a Fabrizio Bevilacqua”.

    Luciana Miocchi

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    Risolta la questione degli esuberi al liceo Nomentano: tutte accolte le domande di iscrizione al primo anno. Polemica in Municipio – di Luciana Miocchi

    23 Mar

    Ci è voluto tutto l’impegno del Municipio, con il dialogo costante con la Città Metropolitana e l’Ufficio Scolastico Regionale, nonchè la disponibilità della dirigente dell’IC Munari, dott.ssa Eva Pasqualini, che ha acconsentito ad accogliere sette classi del liceo Nomentano – togliendo così dall’imbarazzo un po’ tutte le parti coinvolte nella surreale vicenda verificatasi alla chiusura delle preiscrizioni al primo anno di liceo, qualche settimana fa. In quel frangente, infatti, ci si accorse che circa duecento studenti sarebbero rimasti fuori graduatoria, un po’ troppi rispetto ai numeri che si verificano normalmente e difficili da ricollocare, se non con grande disagio delle famiglie, segno che qualcosa nella programmazione non era andato per il verso giusto. Tanto più che a pagare, come sempre, sarebbero stati i ragazzi provenienti dalle zone più lontane dagli istituti superiori, sempre in fondo a tutte le graduatorie di istituto, colpevoli di non averne uno vicino, considerabile di prossimità con le scuole medie, come Settebagni e Castel Giubileo che per uno strano caso dell’ufficio scolastico provinciale, sono a una distanza media di dieci chilometri e senza collegamenti pubblici agevoli con le superiori del III Municipio. Una situazione a cui l’amministrazione dovrà porre rimedio, prima o poi.

    L’impegno preso personalmente dall’assessora municipale alle scuola, nonché vice presidente del Municipio Paola Ilari e dal presidente Paolo Marchionne ha portato, piuttosto che allo smistamento verso altre strutture anche fuori Municipio, a cercare locali alternativi, in modo da non penalizzare le famiglie che avevano optato come prima scelta, per il liceo di via della Bufalotta. Con una nota congiunta Ilari e Marchionne esprimono tutta la loro soddisfazione: t”utte le studentesse e gli studenti, come ci eravamo impegnati a fare fin dall’inizio, saranno iscritti al liceo Nomentano. Ce lo avevano chiesto le famiglie e ragazzi e ragazze, per questo abbiamo quotidianamente interloquito con le altre Istituzioni per individuare esclusivamente nel Municipio III la soluzione migliore che garantisse il reperimento delle aule necessarie, affinché i gli oltre 200 studenti avessero la loro scuola“. Il problema era la quantità di spazio necessaria, infatti proseguono i due “Ci è voluto tempo ma ci siamo riusciti: sono stati effettuati diversi sopralluoghi, non era semplice trovare nelle scuole del territorio spazi così grandi. La scelta della struttura scolastica di via Rina de Liguori dell’I.C. Munari a Vigne Nuove era l’unica ad avere 7 aule e le caratteristiche necessarie a garantire la sicurezza“. All’inizio di giugno cominceranno i lavori di adeguamento, i locali erano destinati in origine a scuola elementare, in modo che tutto sia pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Presidente e vice Presidente del III Municipio hanno tenuto a precisare che non si tratta di un risultato scontato, in quanto è stato “raggiunto grazie al Sindaco Roberto Gualtieri, al consigliere Daniele Parrucci e ai tecnici che si sono prontamente messi al servizio, ma il più importante ringraziamento va alla Dirigente dell’IC Munari, Eva Pasqualini che ha subito capito l’esigenza e si è messa a completa disposizione“.

    Dall’opposizione municipale, i consiglieri di FdI Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo sui social si manifestano critici nei confronti della soluzione trovata, proprio per via dell’ubicazione delle aule, prossime a una scuola primaria, anche se concordano che per gli studenti è meglio alle elementari in III piuttosto che sparsi per tutta Roma. Soprattutto, fanno notare che è il secondo anno che viene commesso un errore di valutazione. Questo è un discorso, che andrà affrontato sicuramente, in modo da non doversi trovare nuovamente nella stessa scomoda posizione.

    Luciana Miocchi

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    Monte Sacro in preda alla malamovida, cassonetti in fiamme e auto vandalizzate | di Alessandro Pino

    20 Mar

    [ROMA] Le immagini pubblicate via social dal consigliere capitolino del Pd Riccardo Corbucci lasciano poco da commentare ma sicuramente con l’amaro in bocca.

    Sono il resoconto di una nottata folle di malamovida- quella tra sabato e domenica- nei dintorni di piazza Sempione, nel cuore di Città Giardino e Monte Sacro.

    Cassonetti dati alle fiamme a auto vandalizzate, questo é il risultato di un teppismo folle e senza freni. Al riguardo «É assolutamente necessario estendere anche al III Municipio i giusti provvedimenti già adottati dall’amministrazione in altri Municipi della nostra città» ha scritto Corbucci nel suo post.

    Alessandro Pino

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    Storia di improbabili ciclovie con parcheggi acrobatici e traffico prossimamente in tilt. Come una buona idea può diventare pessima se non si verifica sul campo – di Luciana Miocchi

    5 Mar

    Erano state annunciate nella passata sindacatura e, su via di prati fiscali e in altri punti del municipio III, anche realizzate. Il progetto delle ciclovie sta andando avanti, il dipartimento di Roma Capitale ne ha ora disegnate in via delle isole curzolane e in viale ionio. Allungando le proteste degli utenti. Molti ciclisti non le usano perchè pericolose, a contatto diretto con i parcheggi delle auto e quindi a rischio di impatti improvvisi con gli sportelli aperti inopinatamente. Spesso interrotte da pali, secchioni dell’immondizia e fermate della bus, in alcuni punti di viale ionio lo spostamento degli stalli auto per far posto alla corsia riservata ai cicli ha portato alla riduzione a una sola corsia della strada, con conseguente prevedibile formazione di ingorghi mostruosi, non appena il cantiere sarà terminato. Che i lavori siano stati autorizzati senza i necessari sopralluoghi preventivi allo scopo di correggere le problematiche ? Cosa farà il dipartimento quando si moltiplicheranno le segnalazioni? Qualcuno avrà il coraggio di riparare gli errori di progettazione, a costo di investire ingenti risorse pubbliche?

    Luciana Miocchi

    Non ci sono ancora macchine parcheggiate negli stalli disegnati in terra. Poi cosa accadrà?
    Semaforo di immissione in via Pantelleria. Le macchine sono in fila per svoltare a destra. Per andare dritto bisogna passare sui segni bianchi, ora che ancora si può

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    Talenti: per le Feste una postazione di raccolta rifiuti | di Alessandro Pino

    18 Dic

    [ROMA] Le festività natalizie sono solitamente legate a una maggiore produzione di rifiuti: per questo dal 20 al 24 dicembre e dal 27 al 31 dicembre, dalle 7 alle 19 verrà attivata a Talenti in collaborazione con l’Ama una piazzola di raccolta rifiuti mobile.

    La postazione di raccolta verrà collocata all’angolo tra via Federico Tozzi e via Luciano Zuccoli e vi si potranno lasciare i rifiuti con l’assistenza del personale Ama.
    seguendo il calendario riportato nell’immagine.

    Alessandro Pino

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    Apre il 2 dicembre l’ufficio postale mobile a Settebagni – di Luciana Miocchi

    30 Nov

    Il Comitato di Quartiere di Settebagni aveva già spedito una pec per rinnovare la richiesta di informazioni circa il destino del furgone di Poste Italiane allestito a ufficio postale mobilie, parcheggiato da alcuni giorni nel piazzale antistante Roma 111, in via Salaria ma non ancora entrato in funzione. Il Cdq ha contattato poste, la presidenza del Municipio, l’Ufficio del Sindaco e Poste. Nel pomeriggio il presidente del Municipio Paolo Marchionne, con una telefonata ha portato la notizia che tutti stavano aspettando: il due dicembre, finalmente, l’ufficio postale mobile aprirà al pubblico, ponendo cosi fine ai pellegrinaggi nelle poste dei quartieri limitrofi.

    Pare che il ritardo sia da ascriversi alla mancanza dei servizi chimici. Problema risolto, non resta che fare il conto alla rovescia.

    Luciana Miocchi

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    Dopo la firma della convenzione tra Comune e Anas, i lavori di manutenzione e messa in sicurezza di via Salaria, via Portuense e via Tuscolana partiranno lunedì 29 novembre – di Luciana Miocchi

    26 Nov

    Cantieri notturni e lavori in contemporanea che partiranno a distanza di sei giorni dalla firma degli accordi

    Partiranno lunedì 29 novembre gli
    interventi urgenti di messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di alcune principali arterie stradali di Roma Capitale oggetto della Convenzione tra Roma Capitale ed Anas, firmata lo scorso 23 novembre. I lavori, che si terranno nella fascia oraria notturna tra le
    21.00 e le 6.00 di mattina interesseranno via Salaria dall’innesto del Grande
    Raccordo Anulare fino all’aeroporto dell’Urbe; via Portuense dal
    GRA in direzione fuori Roma fino all’altezza di via Arconati; via
    Tuscolana dal Gra fino alla fine della competenza comunale in
    corrispondenza del civico 1483 e via Casilina, dal Gra fino
    all’altezza di Borghesiana.
    All’opera, 8 squadre e 40 operai, affinché i lavori siano realizzati in contemporanea, divisi in tratte con cantieri notturni, in modo da non intralciare il traffico diurno.
    “La collaborazione tra Roma Capitale e Anas è un’occasione
    importante per avviare tempestivamente azioni urgenti di messa in
    sicurezza e di manutenzione straordinaria di alcune delle
    principali arterie stradali della nostra città. Un risultato
    rilevante per cui ringrazio Governo e Parlamento” ha detto il
    sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
    “È un primo passo – ha aggiunto l’assessora ai Lavori Pubblici
    Ornella Segnalini – del nostro impegno per migliorare la
    viabilità della Capitale. Proseguiremo nella stessa direzione,
    per andare sempre più verso azioni cicliche, programmate nel
    tempo e attuate tenendo conto delle esigenze delle romane e dei romani”.

    Per via Salaria si spera che sia giunto a fine il limite cautelativo sel 30 km all’ora.

    Luciana Miocchi

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    Stà per aprire un ufficio mobile nel cortile delle Poste di Roma 111 – di Luciana Miocchi

    20 Nov

    Qualche settimana fa l’annuncio sui vetri dell’ufficio postale di Settebagni aveva portato a conoscenza dell’utenza che i locali sarebbero stati chiusi per un mese, causa ristrutturazione defli stessi e che gli uffici più vicini aperti sarebbero stati quello di Piazza de Lucia a Serpentara e quello di Via Sinalunga, dedicato ai correntisti e ai librettisti del 111. Impossibili da raggiungere senza auto. Grande disagio per l’impossibilità di usare l’ATM. Dopo diversi contatti e dietro pec di richiesta del comitato di quartiere di settebagni alla presidenza del Municipio quale Ente di e a Poste Italiane, oggi nel parcheggio dell’ufficio pt di settebagni è apparso l’ufficio mobile. La notizia era trapelata in via ufficiosa già da qualche giorno ma nemmeno al Cdq si osava crederci veramente, nonostante le conferme verbali. Alcuni disagi sicuramente permarranno ma difronte quelli derivanti da una trasferta in altri quartieri, con gli uffici già sovraccarichi della propria utenza, saranno sicuramente sopportabili, specialmente in vista della riapertura, che si spera possa addirittura essere in anticipo.

    Luciana Miocchi

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    Nuovi appuntamenti alla “Casa dei Diritti e delle Differenze” di Talenti: il 20 novembre “Porta una piantina”, il 24 “Leggere senza stereotipi”

    17 Nov

    [ROMA] Proseguono le iniziative presso la “Casa dei diritti e delle differenze Carla Zappelli Verbano” in via Gerolamo Rovetta, zona Talenti realizzate in collaborazione con il Municipio Roma III Montesacro – Direzione Socio Educativa:

    la mattina di sabato 20 novembre dalle 10 alle 12 ci sarà “Porta una piantina“, iniziativa a cura dell’Associazione La Maison Bleue nell’ambito degli appuntamenti de “Il Sabato nel III”. L’incontro è rivolto soprattutto ai bambini, che potranno appunto portare una piantina da piantare in giardino insieme ai loro genitori dandole il nome di una donna famosa.
    Ci si prenderà cura anche del giardino e delle altre piante. Scrivere a lamaisonbleueonlus@gmail.com per informazioni e prenotazioni.

    Mercoledì 24 novembre 2021 dalle 10 alle 12 invece sarà il momento di
    Leggere senza Stereotipi“, atelier di lettura promosso dalla Cooperativa Sociale Sinapsy a cura di Sara Marini. Per questo appuntamento i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione scrivendo cooperativasocialesinapsy@gmail.com anche per informazioni.

    AGGIORNAMENTO:

    l’evento di mercoledì 24 novembre è stato annullato.

    (A cura di Alessandro Pino)

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    Via Fracchia: impiegato del Municipio aggredito da un utente | di Alessandro Pino

    1 Nov

    [ROMA] Un dipendente della sede municipale di via Fracchia a Talenti é stato aggredito da un utente lo scorso venerdì. Ne ha dato notizia Il Messaggero.

    I fatti sono accaduti nella tarda mattinata: il dipendente, un trentasettenne assunto da alcuni mesi, era all’ingresso della sede per controllare i Green Pass e regolare gli accessi. A un tratto si è presentato un uomo che senza aver prenotato l’appuntamento voleva fare rinnovare la carta d’identità della figlia.

    La sua richiesta è stata accolta con l’unica limitazione che la pratica sarebbe stata lavorata in coda a quelle degli utenti arrivati con prenotazione.

    Improvvisamente però l’uomo ha preteso di andare allo sportello ed è stato fermato dal dipendente: da lì i due si sono trovati a contatto faccia a faccia e l’impiegato ha ricevuto una spinta e una lieve testata che gli ha procurato quattro giorni di prognosi. Sul posto sono intervenuti i sanitari e le Forze dell’ordine.

    Il sindaco di Roma Gualtieri ha chiamato l’impiegato per esprimergli solidarietà.
    Alessandro Pino

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