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Finalmente è arrivata la fontanella nell’area cani del parco Nobile a Settebagni – di Luciana Miocchi

29 Dic

È stata istallata la fontanella a servizio dell’area cani nel parco Umberto Nobile a Settebagni, per la quale si sono resi necessari i lavori di allacciamento alla rete idrica che furono realizzati in primavera. Il “nasone” fa parte del gruppo dei nuovi tredici programmati e voluti dal III Municipio.

Ora l’area cani, utilizzatissima, puó definirsi attrezzata. La mancanza di acqua corrente, infatti, si poneva come punto di maggior frizione tra alcuni conduttori dei cani e il resto dei fruitori del parco, perché i primi solevano condurre i propri animali fuori dall’area dedicata, per utilizzare la fontana che si trova nel pieno dell’area giochi, fatto questo non consentito dal regolamento delle aree verdi, parchi e giardini del Comune di Roma. Si attende ora il rinnovo della segnaletica apposita, come richiesto varie volte dal CdQ, per porre fine definitivamente alla diatriba con chi ignora i divieti perché non ne trova traccia sul posto.

Luciana Miocchi

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Settebagni: alcune strade senza corrente per lavori il prossimo 11 dicembre – di Alessandro Pino

7 Dic

[ROMA] Sono stati affissi nel quartiere di Settebagni avvisi di preavviso di interruzione della corrente elettrica per il prossimo 11 dicembre. A quanto si legge sui volantini il distacco, necessario a causa di lavori sulla rete Areti, avverrà tra le otto del mattino e le sedici e venti. Le zone del quartiere interessate sono le seguenti: via Salaria dal civico 1379 al 1411 e dal 1418 al 1422, via Sant’Antonio di Padova dal civico 2 al 13 (pari e dispari inclusi) e via dello Scalo di Settebagni civico 4.

Alessandro Pino

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Un intero quartiere senza internet. Ma tornerà entro il dieci.. – di Luciana Miocchi

6 Dic
No signal

Da più di ventiquattro ore niente internet nel quartiere di Settebagni. La fibra non funziona per nessun gestore di telefonia, niente da tim, da Vodafone, wind3, Fastweb. All’inizio sembrava un guasto a macchia di leopardo poi, man mano che si entrava nel pieno delle attività della mattinata si è capito che il down era generalizzato. Valanghe di segnalazioni e di sfoghi sui social, almeno fino a quando non ha cominciato ad andare in sofferenza anche la rete internet da mobile, per i troppi accessi simultanei. L’emergenza covid ha infatti moltiplicato l’esigenza di collegamento in rete e dato impulso alla necessità di avere il servizio sempre funzionante, sia per il telelavoro che per la didattica a distanza, per non parlare dei pagamenti elettronici e il ritiro del contante presso i bancomat. E infatti le prime ripercussioni ci sono state già nel pomeriggio di sabato, con i commercianti costretti a dover avvertire i clienti che non avevano linea e non potevano accettare carte e bancomat, situazione invariata anche domenica, con i terminali bancomat fuori servizi e l’impossibilità di servirsi nel quartiere.

Non funziona praticamente nulla che abbia a che fare con la rete. Stesse drammatiche condizioni per le caserme di polizia e carabinieri, costretti a tornare all’antica e a funzionare in maniera rallentata.

Pare che il problema non sia del singolo gestore ma che si tratti di un guasto di rete, esteso e individuato. Che purtroppo ci sia di mezzo un fine settimana e il ponte del’Immacolata, operai a ranghi ridotti, qualche giorno di ferie e qualcuno in malattia.

Cosa succederà lunedi, con la ripresa dell’attività lavorativa di uffici e negozi, con le richieste dovute al telelavoro – che spesso è organizzato su turni anche festivi – e a quello in presenza, con la ripresa della dad per le scuole che non hanno deciso per il ponte dell’immacolata, con le lezioni dell’Università. Con gli anziani che vivono da soli e si servono dei servizi in rete?

La situazione è considerata drammatica, visto che i servizi clienti delle società di telefonia prevedono una ripresa del servizio per il dieci dicembre.

Un colpo al cuore dell’economia dei negozi di quartiere, che privati della moneta elettronica vedono i clienti partire per altri lidi, in quanto non si possono fare prelevamenti di contanti e a quel punto, trasferirsi per prelevare, tanto vale comprare altrove.

La situazione è drammatica perchè le accresciute esigenze fanno ripiegare tutti sul collegamento da mobile, che inevitabilmente risulta rallentato e impossibilitato a fornire il tutto traffico di dati necessario ai collegamenti video della dad, della visione streaming e al flusso dei dati del telelavoro.

La situazione è inquietante perché le forze dell’ordine si ritrovano a dover operare con mezzi alternativi da museo.

Senza contare che dall’otto dicembre parte l’operazione Cash back di Natale, che restituisce, per il tramite dell’agenzia delle entrate, il 10% dell’importo speso elettronicamente. Un’altra opportunità persa per i commercianti e i clienti del quartiere, in uno dei momenti più delicati dell’intera umanità. Può tutto questo durare altri quattro giorni, salvo e&o ?

Luciana Miocchi

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Settebagni: attenti al “finto saluto” per strada – di Alessandro Pino

19 Nov

[ROMA] È stato riferito via social su un gruppo dedicato al quartiere di Settebagni l’avvenuto tentativo di intromissione in una automobile condotta da un anziano guidatore da parte di due giovani donne su via dello Scalo di Settebagni nella mattina del 19 novembre. L’autore dell’intervento ha riportato di aver incrociato mentre  percorreva in auto la strada due giovani a piedi- descritte come presumibilmente richiamabili a origini che qualche lettore potrebbe intuire ma preferendo di non menzionare esplicitamente- che gli avevano rivolto un cenno di saluto pur essendo a lui sconosciute. Avendo ritenuto prudentemente di non fermarsi, il cittadino riferisce di aver visto nel retrovisore la stessa scena ripetersi con la macchina che lo seguiva. In questo caso il conducente però si è lasciato prendere alla sprovvista, fermandosi probabilmente per capire chi lo stesse salutando: a quel punto, nel resoconto della vicenda, le due hanno aperto le portiere della vettura dal lato passeggero tentando di intrufolarsi all’interno ma il senso civico del testimone del fatto lo ha spinto a fermarsi per aiutare l’anziano malcapitato che urlava cercando di allontanarle e e le due hanno preferito desistere dal tentativo, dileguandosi rapidamente.
Alessandro Pino

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Settebagni: dopo gli incendi manca una barriera contro il rumore dell’autostrada – di Alessandro Pino

19 Nov

[ROMA] Dopo l’incendio che alla fine dello scorso agosto ha devastato la vegetazione che faceva da barriera naturale tra la parte alta di Settebagni e la Diramazione Autostradale Roma Nord- in corrispondenza dell’area servizio Salaria Ovest  il quartiere non è più isolato acusticamente e il rumore del traffico dell’arteria si è fatto molto più fastidioso. Anche se a fronte di un disastro del genere, quello dell’inquinamento acustico forse non è il problema principale, il disagio creatosi è innegabile specialmente per le abitazioni più vicine alle carreggiate. Come non bastasse, nei giorni scorsi si è registrata la presenza sul punto di operai impegnati a sfoltire ulteriormente la vegetazione superstite. Per questo l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Francesco Pieroni, ha scritto alla società Autostrade per l’Italia segnalando la situazione e chiedendo di installare delle barriere antirumore. Dallo stesso Pieroni è arrivata via social la proposta di una raccolta di firme al riguardo tra gli abitanti del quartiere per dare maggior forza alla richiesta. Certo sarebbe auspicabile anche un rimboschimento dell’area colpita.
Alessandro Pino

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Flash: riaperto a Settebagni il sottopasso di via Sant’Antonio di Padova – di Alessandro Pino

11 Ott

[ROMA] Poco prima delle sedici dell’11 ottobre è stato riaperto al transito sia veicolare che pedonale il sottopasso ferroviario di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni, chiuso dalla sera prima in via cautelativa dopo il distacco di frammenti di mattoni dalla volta. La riapertura è stata permessa dopo accurati controlli svolti nel primo pomeriggio.

Alessandro Pino

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Settebagni: chiuso il sottopasso di via Sant’Antonio di Padova- di Alessandro Pino

10 Ott

[ROMA] Il vecchio sottopasso ferroviario di via Sant’Antonio di Padova nel quartiere di Settebagni- è stato chiuso in via cautelativa nella serata del 10 ottobre dopo il distacco di alcuni mattoni dalla volta avvenuto nel pomeriggio, sembrerebbe al passaggio di un treno. Si ricorderà che solo pochi anni addietro la galleria era stata oggetto di lavori di ristrutturazione, rimanendo chiusa per due mesi circa. Al momento di pubblicare questo articolo non appaiono indicazioni di viabilità alternativa su nessuno dei due lati del tunnel. Quindi per uscire dalla parte interna del quartiere occorre necessariamente passare dalla collina e usare poi ilsottopasso di Salita della Marcigliana. Si ricorderà che solo nel 2016 la galleria era stata chiusa per circa due mesi per lavori di ristrutturazione.
Alessandro Pino

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Settebagni: un residence sepolto dalla spazzatura – di Alessandro Pino

30 Set

[ROMA] Quelle nella foto sono le condizioni in cui al momento di pubblicare questo articolo si trovano i cassonetti situati sul piazzale superiore del supercondominio “Il Colle” in via Sant’Antonio di Padova, zona Settebagni. Da parecchi giorni il camion dell’Ama non passa a svuotarli e la spazzatura si accumula a mucchi anche all’esterno. Va detto che quasi sempre il compattatore della municipalizzata trova i vialetti interni di accesso ostruiti da automobili parcheggiate dove non dovrebbero stare, cosa che fra l’altro potrebbe accadere anche nel caso dovessero accedere dei mezzi di soccorso come ambulanze e camion dei Vigili del Fuoco. Va detto però anche che ci sarebbe un altro cancello di accesso, proprio accanto ai cassonetti in questione. Intanto si è arrivati al punto che le mosche e le vespe ronzano a centinaia banchettando sui rifiuti. Sarebbe il caso che qualcuno provvedesse nelle sedi deputate perché è una situazione fonte di potenziale pericolo oltre che indecente.
Alessandro Pino

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Settebagni: centottanta famiglie al buio per ore – di Alessandro Pino

25 Set

[ROMA] Al momento di scrivere sono diverse ore che circa centottanta famiglie residenti nel comprensorio “Il Colle” in via Sant’Antonio di Padova sono al buio. Diverse segnalazioni sono state inoltrate al numero verde Areti ma inspiegabilmente senza ottenere risultati. Il tutto nello scenario surreale delle case circostanti regolarmente illuminate. Seguiranno aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO

Alle ore 21 e 15 sono arrivati i tecnici Areti.

La corrente è stata ripristinata verso le ventuno e trenta.

Alessandro Pino

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Aggiornamento sulle interruzioni di corrente a Settebagni – di Alessandro Pino

16 Set

[ROMA] Secondo le informazioni date dal numero verde Areti, dovrebbe essere stato risolto il guasto alla linea elettrica che ha causato dalla scorsa notte continue interruzioni di corrente nel quartiere di Settebagni. A quanto comunicato, si è trattato di un guasto esteso sulla linea di media tensione.

Alessandro Pino

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Settebagni: continui black out nella notte – di Alessandro Pino

16 Set

[ROMA] Continue interruzioni della corrente elettrica si sono verificate nella zona di Settebagni nella notte del 16 settembre. Il servizio di segnalazione guasti di Areti – o meglio la voce computerizzata che risponde al relativo numero verde – comunica di essere a conoscenza di un guasto in zona. Durante la notte è stato un incessante risuonare di sirene di allarmi a ogni interruzione e riattivazione della luce.

Alessandro Pino

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Incendio a Settebagni: aggiornamento- di Alessandro Pino

29 Ago

[ROMA] Al momento di scrivere sono sul posto i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile quando le fiamme hanno praticamente raggiunto le abitazioni nella parte alta di via Sant’Antonio di Padova. Contemporaneamente viene segnalato un intervento dei vigili del Fuoco nelle adiacenze della Diramazione Autostradale Roma Nord.

Alessandro Pino

(foto Avv. M. G. Quanzo)

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Ancora fiamme a Settebagni- di Alessandro Pino

29 Ago

[ROMA] Ancora fiamme nella campagna della Marcigliana in prossimità delle abitazioni di Settebagni: un nuovo focolaio dopo quello di due sere fa si è sviluppato nel pomeriggio del 29 agosto nelle adiacenze di via San Quirico d’Orcia. Chi scrive ha provveduto ad avvisare il 112 prima di caricare il presente articolo.

Alessandro Pino

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Settebagni: fiamme vicino alle abitazioni- di Alessandro Pino

27 Ago

[ROMA] Nel tardo pomeriggio del 27 agosto un incendio si è sviluppato nella campagna della Marcigliana, arrivando a lambire l’abitato di Settebagni. Le fiamme sono giunte fin davanti alle case di via San Quirico d’Orcia e per spegnerle si è reso necessario l’intervento di un elicottero.

Alessandro Pino

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Con l’accordo ormai ufficiale tra Figc, Comune, Regione e agenzia nazionale per i beni confiscati, si apre una nuova era per il Salaria Sport Village. Nessuno dice se i residenti del quartiere e di quelli limitrofi potranno mai più accedervi – di Luciana Miocchi

25 Lug

Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.

Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno

Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi

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Acquisito in via definitiva al patrimonio dello Stato il Salaria Sport Village. La vittoria di Davide contro Golia – di Luciana Miocchi

22 Lug

Confiscato definitivamente l’impianto sportivo del Salaria Sport Village per un valore di 145 mln di euro

OGNI TANTO VINCE DAVIDE

Il coordinatore romano del PD Corbucci: “ora il centro sportivo torni ai cittadini con tariffe pubbliche”

La vicenda politica e giudiziaria

La vicenda ha inizio ormai tanto tempo fa, tra l’inverno del 2008 e la primavera del 2009, quando un manipolo di cittadini e imprenditori di Castel Giubileo e Settebagni, sostenuti dall’associazione Italia Nostra cominciano a presentare esposti sull’enorme ampliamento del circolo sportivo Salaria Sport Village (ex Banco di Roma). Da Settebagni la questione approda rapidamente prima in III Municipio, dove a sostegno dei cittadini si schiera l’allora consigliere di opposizione dem Riccardo Corbucci e poi in Campidoglio quando Sindaco è Gianni Alemanno. Qui la battaglia politica e legale si amplia, coinvolgendo anche altri impianti sportivi della capitale, che come il Salaria utilizzano i poteri del commissario straordinario per i Mondiali di Nuoto 2009 per migliorare le proprie strutture, anche in deroga al piano regolatore e ai vincoli paesaggistici. Per diversi mesi il Governo a guida Berlusconi e il Comune di Roma si scontrano con i ricorsi presentati dai cittadini al tribunale amministrativo. Della querelle si occupano tutti i quotidiani, l’Espresso, le Iene, Report e Anno Zero, fino a quando Sabina Guzzanti non la porta sul grande schermo con il film “Draquila”. Nel 2010 arriva anche la Procura di Firenze che scoperchia il sistema “gelatinoso” sugli appalti dei grandi eventi.

I sequestri della struttura

Alla vigilia dei Mondiali di Nuoto 2009 il Salaria Sport Village subisce un primo sequestro preventivo, relativo ai presunti abusi edilizi riguardanti la parte del complesso interessata dal nuovo ampliamento. E’ un sequestro che non interrompe le attività del circolo e che sarà poi revocato in seguito alla sentenza che stabiliva come il Commissario straordinario avesse i poteri per consentire la costruzione delle opere eseguite anche in deroga alle normative urbanistiche. Tuttavia la vicenda è ormai nelle aule giudiziarie ed infatti nel 2014, la Gdf di Roma sequestra per la prima volta il Salaria Sport Village nella sua interezza, per evasione fiscale. Nel tempo il tribunale affida la gestione della struttura a diverse realtà, in modo da preservarne la funzionalità e l’interesse pubblico. Negli anni successivi arriva anche la confisca, poi confermata nei vari gradi di giudizio e divenuta definitiva a seguito della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione. Per effetto del provvedimento di confisca, lo Stato ha definitivamente acquisito al suo patrimonio l’intero capitale della Società Sportiva romana Srl e il relativo compendio aziendale composto da una club house, un bar ristorante, un centro benessere, una palestra, uffici, foresterie, spogliatori, impianti sportivi tra cui due piscine olimpioniche, campi da calcio e calcetto, campi da tennis, terreni, aree verdi e parcheggi per un valore complessivo di oltre 145 milioni di euro.

Qui di seguito l’intervista a Riccardo Corbucci, il consigliere del III Municipio che all’epoca si espose in prima persona nel denunciare le possibili irregolarità di un ampliamento in area esondativa del circolo pre-esistente, oggi coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.

Corbucci, si ricorda undici anni fa, quando tutto sembrava una piccola cosa quasi di paese, con un pedinamento casereccio per le vie di Settebagni, prontamente segnalato da alcuni residenti incuriositi da presenze estranee e mai viste all’interno del quartiere? Immaginava potesse finire così, con una confisca da 145 milioni di Euro?

Sono un romantico e un’inguaribile ottimista, e come scrisse proprio La Voce del Municipio ho sempre sperato che un giorno Davide potesse sconfiggere Golia. In questo caso Davide è stato incarnato da tanti cittadini, imprenditori, giornalisti e residenti del quartiere, oltre che dai magistrati che hanno fatto il loro dovere, che hanno restituito alla collettività uno degli impianti sportivi più belli e importanti di Roma. La confisca definitiva dell’impianto è solo l’ultimo atto di una battaglia politica e legale durata dieci anni ed iniziata nelle strade dei quartieri di Castel Giubileo e Settebagni insieme a persone che conoscevano la struttura delle origini e che più di tutti hanno sofferto della trasformazione dell’impianto e anche della cattiva pubblicità dovuta alla vicenda giudiziaria legata ai grandi eventi.

Però alla fine pedinavano lei.

Di quegli anni ricordo la grande solidarietà dei residenti, che si rendevano conto di quanto questa battaglia fosse difficile e che si trovavano in grande difficoltà, perché pur stando dalla parte giusta, conoscevano anche i protagonisti della vicenda. Quando venni pedinato con tanto di telecamera per le strade di Settebagni e diverse persone del quartiere mi avvertirono in tempo reale, consentendomi di fare subito denuncia e di interessare la stampa, compresi fino in fondo quanto quella battaglia fosse di tutti e che attraverso il mio ruolo di amministratore locale stavo semplicemente svolgendo una funzione a nome di un’intera comunità, che voleva soltanto si rispettassero i principi di legalità e giustizia.

Si è mai sentito solo ad affrontare i risvolti di questa vicenda?

Nel mondo politico a volte, si. Però ho avuto tanti compagni di viaggio che hanno sempre combattuto questa battaglia insieme a me. Sono persone con le quali sono rimasto legato e che forse non avrei avuto il piacere di conoscere se non sul campo di battaglia. La vittoria di oggi è la dimostrazione che non bisogna mai accettare l’arroganza del potere e che bisogna sempre stare dalla parte della legalità.

Benissimo, ora l’intero impianto è stato acquisito dallo Stato. Quale sarà il suo destino?

Non ho dubbi che il Salaria Sport Village debba tornare ad essere un impianto sportivo pubblico destinato prima di tutto a quei cittadini che nei quartieri di Castel Giubileo e Settebagni ci abitano e ci lavorano. Qualsiasi decisione dovesse prendere l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati dovrà tenere conto di quanto prevede la sua istituzione, ovvero che questi beni siano restituiti alle comunità e ai territori per scopi sociali o istituzionali. Sono a conoscenza di un accordo tra il Comune di Roma e la Federazione Italiana Gioco Calcio per la realizzazione del progetto “Casa delle nazionali” nel complesso del Salaria. Sono favorevole a questo progetto, che può garantire un futuro solido alla struttura, tuttavia sono anche convinto che si debba prevedere una parte di gestione aperta al territorio. Penso ad esempio all’Asd Settebagni Calcio che si trova proprio di fronte al SSP attraversando la via Salaria ed ha sicuramente bisogno di sostegno ed anche ad esperienze positive provenienti dal mondo degli Enti del Terzo Settore, che possano rendere la struttura fruibile dai cittadini applicando tariffe pubbliche.

Luciana Miocchi

 

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Che fine ha fatto il cinghialino di Settebagni? – di Alessandro Pino

21 Giu

[ROMA] Da alcuni giorni a Settebagni sembra non si abbiano più notizie dei simpatico cinghialino che nelle settimane precedenti era invece stato avvistato numerose volte, tanto da diventare un caso che aveva suscitato l’interesse della stampa nazionale e persino estera. Il suino, sconfinando dalla riserva della Marcigliana, era diventato una presenza abituale per il quartiere specialmente in via Sant’Antonio di Padova, pascolando tra i rifiuti ed entrando anche nei parchi condominiali al punto che aveva familiarizzato con alcuni residenti (pratica però sconsigliata dalle autorità preposte). Poi d’improvviso più niente, proprio quando si stava cercando di organizzarne il trasferimento in sicurezza per l’incolumità di tutti, inclusa ovviamente quella dell’animale, anche se non erano mancati sui social battute di dubbio gusto a base di pappardelle e braciolate. Il timore è appunto che possa essergli accaduto qualcosa di brutto per mano di persone senza scrupoli.
Alessandro Pino

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Settebagni: la tabella caduta ha preso il volo…- di Alessandro Pino

26 Mag

[ROMA] È sparita nel nulla la tabella odonomastica indicante via Della Stazione di Settebagni (nell’omonimo quartiere) che nei giorni scorsi si era staccata dalla sua palina. La circostanza è stata confermata da fonte ufficiale: gli operai che erano stati mandati a sistemarla poche ore dopo la pubblicazione di un nostro articolo al riguardo non l’hanno trovata. Nemmeno a farlo apposta, nel pezzo si paventava proprio la possibilità che qualcuno la portasse a casa come souvenir…
Alessandro Pino

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Settebagni: una tabella stradale da rimettere a posto- di Alessandro Pino

24 Mag

[ROMA] Forse per il vento, forse per l’intervento di qualche manina, fatto sta che un paio di giorni la tabella odonomastica che indica via Della Stazione di Settebagni nel quartiere in questione è finita a terra, adagiata al palo di fianco l’edicola sacra su cui si trovava. Se chi di dovere provvede a ricollocarla al suo posto prima che sparisca definitivamente, fa bene.

Alessandro Pino

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Settebagni: ancora senza corrente il 14 aprile- di Alessandro Pino

13 Apr

[ROMA] Sono stati affissi degli avvisi da parte della Areti che avvisano di un nuovo distacco della corrente per lavori in via Sant’Antonio di Padova, quartiere Settebagni. I numeri civici interessati- si legge sul volantino- sono quelli dal’1 al 7A e il comprensorio al civico 24. L’interruzione è prevista dalle 10 alle 14.

Alessandro Pino

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