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Al Teatro 7 Off “Sogno di una notte di mezza estate”: lo Shakespeare che non ti aspetti

25 Giu

[ROMA] Sorprendente; é questa la parola più adatta per definire la messa in scena del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare rappresentato per tre sere questa settimana al Teatro 7 Off di Monte Sacro- il cui direttore artistico è Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]Aperture Mentali 2022.

Tre serate con la sala praticamente piena e il pubblico entusiasta, stregato e trainato da un cast di non professionisti altrettanto in vena di divertirsi con questa fresca rilettura della commedia del Bardo- comprensiva anche di contaminazioni rap- e che tiene il palco talmente bene da rivaleggiare con quelli di allestimenti più celebrati, sudando letteralmente sangue per l’impegno profuso sulle tavole del 7 Off e accompagnati da una scelta di luci e musiche particolarmente ispirata.

Si tratta degli allievi del laboratorio “Sognando Shakespeare” diretti da Andrea Martella: Chiara Petragnani, Antonio Capocefalo, Daniela Colaiacomo, Fabiana Della Rosa, Giorgia di Giacomo, Sveva Granieri, Flaminia Grieco, Marco Linari, Camilla Magnanti, Noemi Toni, Alfredo Tursi, Mattia Urso.

E proprio il regista Andrea Martella commenta così la performance dei suoi allievi: «É lo spettacolo forse più rappresentato nel mondo nella storia del teatro, non esiste un laboratorio al mondo che non faccia Sogno di una notte di mezza estate. Io che odio i super classici però lo ritengo un testo incredibile, ogni volta mi stupisce e quindi ciclicamente lo ripropongo nei gruppi, in questo caso in una versione nata sempre in un laboratorio. Loro sono sempre in scena, i cambi sono in scena, il camerino praticamente è a vista. La loro sfida di allievi e allieve è esattamente questa, di non uscire mai di scena, di essere sempre presenti, di capire il momento giusto di alzarsi, di vestirsi, di farlo senza disturbare la scena che c’è davanti. É un modo anche per aprire le porte dei camerini che normalmente sono chiuse, questa è stata l’idea e ricordiamoci sempre che è il lavoro di un laboratorio, non sono professionisti e perciò vale doppio avere tolto loro anche quella parte di privacy che normalmente hanno».
A cura di Alessandro Pino

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“Le cose che non ho mai detto” : al Teatro 7Off un cast di giovanissimi ha qualcosa da dirci

12 Giu

[ROMA] Questo non è un articolo di cronaca teatrale come ne vengono scritti usualmente, diciamolo subito.

Certo, è pur vero che con “Le cose che non ho mai detto” stiamo parlando di uno spettacolo andato in scena al Teatro 7Off di Monte Sacro- struttura diretta da Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]aperture Mentali 2022, quindi un palcoscenico di tutto rispetto per di più con la sala completamente piena.

A essere veramente speciali sono stati gli attori, giovani anzi giovanissimi-dai 14 ai 18 anni- allievi del laboratorio Le capre lilla spontanei, freschi e spigliati nel portare in scena non tanto dei personaggi ma loro stessi e la loro generazione, con i loro progetti, problemi, sogni, ansie (la maturità su tutte), sofferenze e disagi esistenziali con testi scritti da loro stessi.

E nonostante questo sono comunque riusciti a concedersi e a concedere qualche raffinata citazione per intenditori come quella della celebre e divertentissima scena del “caffè con utopia” dal film Vieni avanti cretino.

Prova degna di nota dunque, ma senza la smania o la fretta di voler portare alla luce una nuova generazione di attori, come conferma il regista dello spettacolo e direttore dei laboratori del 7Off Andrea Martella: «Promettono bene come persone, come attori non è importante, a questa età devono pensare a essere quello che sono, ragazzi e ragazze che si divertono, la recitazione è uno strumento, non è un punto di arrivo».

Prosegue Andrea Martella: «Abbiamo fatto pochissimo teatro, abbiamo parlato tantissimo della loro vita, della scuola, dei fidanzati, delle fidanzate, la famiglia, i professori, le loro problematiche. Di teatro abbiamo fatto pochissimi minuti ogni volta. Il risultato è uno spettacolo in cui hanno detto veramente le cose che nessuno gli ha mai fatto dire. Una generazione meravigliosa che nessuno fa mai parlare. Una generazione che si è fatta il Covid e se lo sta ancora facendo a scuola, al liceo che dovrebbe essere l’età più spensierata. Hanno qualcosa da dirci, ascoltiamoli, questa è l’idea».

E va bene, il successo può attendere, però le ragazze e i ragazzi sono stati così bravi, belli e appassionati che meritano di essere citati tutti: in scena quindi c’erano Annaluna Bernari, Riccardo Billi, Olimpia Buompane, Letizia Calí, Aurora Cotrone, Giulia Cui, Giulia Mataloni, Michela Nonni, Gabriele Spaccini. Se vorranno andare avanti nel loro percorso teatrale, tutti ne saremo lieti.
A cura di Alessandro Pino

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Addio a Gennaro Cannavacciuolo, il gentleman del palcoscenico

24 Mag

[ROMA] Nel pieno del successo, se n’è andato a soli sessant’anni appena compiuti l’attore teatrale, cinematografico e televisivo Gennaro Cannavacciuolo.

Originario di Pozzuoli, aveva studiato con Eduardo De Filippo affermandosi poi nei più importanti teatri italiani a cominciare dal San Carlo e dall’Augusteo di Napoli dove ancora lo si ricorda in un “Cafè Chantant di Natale”. Oltre all’impegno nella recitazione, era diventato celebre presso il grande pubblico per i recenti spot televisivi di una marca di surgelati.
Da anni si era stabilito nella Capitale; lascia moglie e un bambino. Di Gennaro Cannavacciuolo traccia un brevissimo ricordo Flavio de Paola, direttore artistico del Teatro degli Audaci di Roma: «Ci lascia una persona straordinariamente sensibile, gentile, un artista di altri tempi che non si trovano più».
A cura di Alessandro Pino

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Questa estate Talenti non avrà il CineVillage | di Alessandro Pino

19 Mag

[ROMA] La prossima estate il CineVillage Parco Talenti non ci sarà. La rassegna cinematografica ospitata nell’area verde compirà quattro anni ma a quanto pare li festeggerà in un altro Municipio.

É quanto recita un comunicato apparso sulla pagina social della manifestazione. A quanto si legge, il motivo sarebbero le citazioni in giudizio mosse da alcuni residenti (legate secondo voci di corridoio a lamentele sulle emissioni sonore generate nelle ore serali, ndr).

Nel comunicato viene dichiarato inoltre che sono stati inutili i tentativi di trovare un’altra area idonea nel Terzo Municipio e che altri Municipi si sono mostrati lieti di ospitare il CineVillage.

Alessandro Pino

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Successo per l’ottava edizione del Premio Anna Magnani a Cinecittà

18 Mag

[ROMA] Si è svolta nel pomeriggio del 17 maggio presso la Sala Fellini negli studi di Cinecittà l’ottava edizione del Premio Anna Magnani;

L’evento celebra la grande attrice, premio Oscar nel 1956 per la migliore interpretazione femminile nel film “The Rose Tattoo” (La Rosa Tatuata) di Daniel Mann

Laura Chiatti

Organizzato da Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi, che la ha condotto assieme al giornalista Stefano Buttafuoco, il Premio è stato assegnato ad agli artisti e personaggi del cinema, della musica della televisione, del giornalismo, del teatro, agli esponenti più autorevoli delle maestranze e ai nuovi talenti.

Franco Nero

I premiati di questa edizione sono stati
le attrici Laura Chiatti, Jun Ichikawa, Antonia Liskova e Chiara Francini per il film Addio al Nubilato di Francesco Apolloni;

Eleonora Daniele

Francesco Scianna ha ricevuto il premio Miglior Attore per il film Il Filo Invisibile, diretto da Marco S. Puccioni;

Antonia Liskova

Francesco Gheggi ha ricevuto il premio Attore Rivelazione per la stessa pellicola;

Il grande Franco Nero ha ricevuto il premio Attore International per il film Havana Kyrie diretto da Paolo Consorti, di cui è protagonista e co-produttore.

Massimo Wertmuller ha ricevuto il premio alla carriera per il teatro, il cinema e la tv.

Leo Gassmann ha ricevuto il premio Musica Rivelazione dell’Anno.
 
Per il documentario “Luigi Proietti detto Gigi” sono stati premiati il regista Edoardo Leo, il co-sceneggiatore Marco Bonini e Jonis Bascir per la colonna sonora.

La pellicola Altrimenti Ci Arrabbiamo ha vinto il premio Film Rivelazione, riconoscimento consegnato ai registi Niccolò Celaia e Antonio Usbergo aka Younuts.
 

Eleonora Daniele ha vinto il premio Conduttrice e Giornalista TV per la trasmissione Storie Italiane.

Lucilla Quaglia del Messaggero ha vinto il premio Scrittrice e Giornalista.
 

A Manuela Pasqualetti è andato il premio Maestranze Cinema

 
Antonella Pallante del TgR Lazio ha vinto il premio Giornalista e Inviata Tv.

Di assoluto rilievo il Comitato d’onore, composto dal presidente di Roma Film Festival Adriano Pintaldi, lo scrittore e autore televisivo Giancarlo Governi, Marcello Foti, la direttrice di importanti testate Lorella Ridenti, il regista e sceneggiatore Luca Verdone, il Presidente di Visioni&Illusioni Ettore Spagnuolo con Giuliano Montaldo presidente onorario, Saverio Vallone (Direttore del Premio Raf Vallone), il giornalista e Direttore editoriale della Agenzia nazionale “Di Stampa” Giacomo Carioti, Elfriede Gaeng, la regista, scrittrice e documentarista Elfriede Gaeng (autrice del film dedicato ad Anna Magnani), il direttore generale Annuario del Cinema Elettra Ferraú, Anna Maria Cuzzolaro ideatrice e curatrice con Luca Magnani della mostra Ciao Anna (prima mostra Italiana dedicata ad Anna Magnani).

L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Lazio e della SIAE, del Centro Sperimentale di Cinematografia, di Visioni&Illusioni, ottenendo il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il supporto di Roma Lazio Film Commission e di Cinecittà Panalight.

A cura di Alessandro Pino

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“Capitano Ulisse” al Teatro Trastevere: quando l’avanguardia é da sold out

14 Apr

[ROMA] Meglio iniziare questa recensione cospargendosi il capo di cenere: perché il teatro dichiaratamente di avanguardia può essere visto con un misto di timore e sospetto da chi vi si avvicina da profano della materia, rassegnato a un ricovero al pronto soccorso con la mandibola slogata dagli sbadigli.

Ebbene non è stato così quando nei giorni scorsi siamo andati al Teatro Trastevere a vedere “Capitano Ulisse” diretto da Andrea Martella.

Un testo di Alberto Savinio risalente alla fine degli anni Venti che Martella ha saputo rileggere e portare in scena con grande successo, come testimoniano i ripetuti tutto esaurito durante i giorni di rappresentazione in una sala nemmeno tanto piccola come il Trastevere e le recensioni entusiastiche della grande stampa.

Un dramma che non lascia indifferenti anche grazie agli attori diretti da Martella (che con lui formano il collettivo Hangar Duchamp) calati in uno scenario- rappresentante la mente malata del protagonista omerico- talmente minimale da quasi nemmeno potersi considerate tale e nonostante ciò in grado di coinvolgere oltre che coinvolgersi: un Ulisse prestante come l’ex rugbista Flavio Favale attorniato da Simona Mazzanti (Circe), Vania Lai (Calipso), Giorgia Coppi (Penelope), Martina Brusco (Minerva), il marinaio Walter Montevidoni e Vincenzo Acampora nel ruolo spiazzante e anche divertente dello spettatore che interagisce anche con quelli veri oltre che con i colleghi sul palco.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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É tornato Romics, Festival Internazionale del Fumetto e dell’Animazione- alla Fiera di Roma fino al 10 aprile

8 Apr

[ROMA] É tornato finalmente Romics, Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games attualmente in corso fino al 10 aprile alla Fiera di Roma.

Giunto alla ventottesima edizione (questa è quella primaverile ma ne è prevista come di consueto una in autunno), costituisce un appuntamento imperdibile con la creatività e l’immaginario non solo per i più giovani ma soprattutto per chi è giovane sempre.

Nei quattro padiglioni dell’esposizione, la kermesse è animata da presentazioni, performance, autori, tornei, raduni, game, influencer, talent e naturalmente tanti cosplayer, i fan in costume delle varie serie a fumetti, animate e cinematografiche che interpretano i loro personaggi preferiti con costumi e make up spesso davvero sbalorditivi.
(A cura di Alessandro Pino)

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Al Teatro Trastevere “Capitano Ulisse” dal 6 aprile chiude la Trilogia dell’Avanguardia

2 Apr

[ROMA] Torna sul palcoscenico del Teatro Trastevere  la compagnia Hangar Duchamp con “Capitano Ulisse“, terzo capitolo del progetto Trilogia dell’Avanguardia che qui è stato ideato e sviluppato, con la regia di Andrea Martella e interpretato da Flavio Favale, Simona Mazzanti, Vania Lai, Giorgia Coppi, Martina Brusco, Walter Montevidoni, Vincenzo Acampora.

Dopo aver affrontato il dadaismo con “Il Cuore a Gas” di Tristan Tzara e il surrealismo con “Le Mammelle di Tiresia” di Guillaume Apollinaire, “Capitano Ulisse” è un salto senza reti di protezione nella metafisica di Alberto Savinio.

Si tratta di un testo scritto nel 1925 e rappresentato per la prima volta nel 1938 considerato minore tra gli scritti di questo prolifico autore, in cui Ulisse è un uomo sfinito, svuotato, un antieroe impossibilitato a tenere in mano la sua vita soprattutto sentimentale, diviso nel rapporto con donne che gli sembrano la stessa persona

La regia di Andrea Martella proietta l’azione nella mente del protagonista, rappresentata come una prigione di massima sicurezza in cui Circe, Calipso e Penelope sono rinchiuse nell’incubo ricorrente di un uomo disturbato e preda di un caos psicologico alimentato anche da altri abitatori dei suoi vaghi ricordi, dalla Dea Minerva ai marinai della sua nave. Il contatto col pubblico avviene attraverso il personaggio dello spettatore.

Spiega il regista: «Appena ho letto il testo, mi è sembrato da subito che la mossa iniziale di Savinio sia stata quella di prendere un eroe e di recidere con un colpo netto e deciso la stessa motivazione per essere eroe, l’essenza del suo eroismo: quello che rimaneva era “semplicemente” una persona, nella sua complessità e nelle sue quotidiane e private incertezze. L’essenza della fama di Ulisse risiede non tanto nella sua forza fisica, quanto nella sua intelligenza, nella sua furbizia, nella sua capacità di stratega e anche di improvvisatore di fronte al pericolo e all’imprevisto, ma il senso del suo eroismo è da cercare nell’azione più forte che un essere umano possa compiere: l’amore. Infatti è proprio l’amore per Penelope a guidare il suo viaggio da Troia a Itaca. Savinio, cancellando con una mossa astuta e teatralmente ingegnosa il ricordo o meglio la coscienza di quell’amore, di fatto annulla il personaggio stesso di Ulisse così come siamo abituati a conoscerlo e ci mostra un nuovo Ulisse, un capitano che non è più a capo di nessuno, neanche di se stesso, precipitato in un mondo onirico che appare più un incubo che un villaggio incantato. Per questo (e per dare continuità con i primi due capitoli della trilogia dell’avanguardia) ho deciso, con molta sofferenza, di ridurre il testo originale, trattenendo solamente il nucleo relativo al rapporto tra Ulisse e le tre donne della sua vita, epicentro emotivo di tutta la sua avventura».

“Capitano Ulisse” va in scena dal 6 al 9 aprile alle 21 e il 10 aprile alle 17:30.

Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de’ Settesoli, 3. É prevista la tessera associativa ed è consigliata la prenotazione. Per informazioni info@teatrotrastevere.it o telefonare allo 065814004.
(A cura di Alessandro Pino)

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Franco Oppini al Teatro degli Audaci con “Cocktail x 3”

7 Feb

[ROMA] Al Teatro degli Audaci arriva dal 10 al 20 febbraio “Cocktail x 3”, frizzante commedia scritta da Santiago Moncada con Franco Oppini, Miriam Mesturino e Marco Belocchi (che ne è anche il regista).

La trama: Cristina è un’attrice quarantenne di successo ma con una vita privata problematica. É separata da Gianni, uomo ormai sulla sessantina ma sempre giovanile, simpatico e donnaiolo con cui è stata sposata cinque anni e dal quale ha avuto una figlia.

Cristina intrattiene da qualche tempo una relazione clandestina con Vittorio, parlamentare europeo a sua volta sposato. Mentre questi è via per una delle sue missioni all’estero, Cristina riceve la visita del suo ex marito e in qualche modo ci finisce di nuovo a letto. Al mattino mentre Gianni sta lasciando l’appartamento, torna inaspettatamente Vittorio. I due si incontrano e ovviamente non si trovano simpatici. Nell’imbarazzo generale, Cristina comunque confessa di aver passato la notte con l’ex marito e Vittorio a malincuore decide di troncare la relazione con una donna in cui credeva ciecamente.

Cristina, distrutta e in preda ai sensi di colpa, esce lasciando soli i due rivali. A questo punto con un colpo di scena la situazione si capovolge avviandosi verso un finale a sorpresa.

Gli spettacoli si tengono dal giovedì al sabato alle 21, la domenica alle 18. Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29, zona Porta di Roma. Per informazioni e prenotazioni il telefono del botteghino è 0694376057.

(A cura di Alessandro Pino)

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“Questi fantasmi” al Teatro degli Audaci fino al 6 febbraio

29 Gen

[ROMA] Va in scena fino al 6 febbraio al Teatro degli Audaci “Questi fantasmi”, una delle commedie di Eduardo De Filippo che hanno raccolto il maggior successo di pubblico. La regia è di Mario Antinolfi, lui stesso sul palco assieme a Carla Schiavone, Nicola Paduano, Filippo Velastro, Ernesta Sciarrillo e Remo Tuccillo.
 
Caratteristica principale di “Questi Fantasmi”- ambientata nella Napoli post bellica- è la compresenza di un lato tragico e di uno comico in perfetto connubio: amara ma con numerose scene che strappano più di una risata.

Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29, zona Porta di Roma.

Per informazioni e prenotazioni il telefono del botteghino è 0694376057 con orario
dal lunedì al sabato (10–13/15–20) e domenica dalle 15 alle 18.

(A cura di Alessandro Pino)

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“Taxi a due piazze”: la commedia degli equivoci al Teatro degli Audaci fino al 23 gennaio

9 Gen

[ROMA] Proseguono fino al 23 gennaio al Teatro degli Audaci le repliche di “Taxi a due piazze”, esilarante commedia degli equivoci sulla vita di coppia e sulla bigamia. Scritta da Ray Cooney e diretta da Flavio De Paola- fondatore e direttore artistico del “Degli Audaci” – vede sul palco lo stesso De Paola assieme a Gianluca delle Fontane, Serena Renzi, Ilario Crudetti, Giorgia Masseroni e Carmelo Sciacco.

“Taxi a due piazze” fu messa in scena, per la prima volta a Londra nel 1984: in questa versione Mario Rossi è un tassista londinese, che conduce una doppia vita con due mogli che vivono in luoghi diversi della città e non sospettano delle sue assenze proprio per il lavoro che svolge.

All’inizio dello spettacolo le due mogli ognuna all’insaputa dell’altra, telefonano al rispettivo commissariato di zona per denunciare la scomparsa del marito, effettivamente ricoverato in ospedale dopo una aggressione.

Avendo Mario fornito inavvertitamente alla polizia entrambi gli indirizzi dove abita, inizia il gioco degli equivoci e la serie di bugie che il tassista escogita per difendere il segreto della propria bigamia.

Per informazioni e prenotazioni il telefono del botteghino è 0694376057 con orario
dal lunedì al sabato (10–13/15–20) e domenica dalle 15 alle 18.

Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29 (zona Porta di Roma).

(A cura di Alessandro Pino)

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Il Grinch arriva al Teatro degli Audaci sabato 18 e domenica 19 dicembre

17 Dic

[ROMA] Arriva al Teatro degli Audaci il Grinch, il cinico mostriciattolo verde che odia il Natale creato dal fumettista americano Dr. Seuss negli anni Cinquanta e reso poi celebre al cinema da Jim Carrey: sabato 18 dicembre alle 16:30 e
domenica 19 alle 11 andrà in scena
“Come il Grinch rubò il Natale” per la
regia di Gianluca delle Fontane.

Il Grinch vive in una grotta in cima al Monte Crumpit, situato sopra il paese di Chistaqua. É un personaggio burbero con un cuore “di due taglie più piccolo” e che ha particolarmente odiato il Natale per 53 anni. Alla Vigilia, stufo di vedere le decorazioni e sentire tutta la musica e i canti nel villaggio, vuole impedire al giorno di Natale di arrivare a Chistaqua. Quando vede il suo cane Max con la neve sul muso a forma di barba, decide di travestirsi da Babbo Natale e rubare il Natale: cibo, regali e decorazioni del villaggio. Ma quando sente che gli abitanti cominciano ugualmente a cantare con gioia canzoni natalizie, a dimostrazione che lo spirito delle Feste non dipende da cose materiali. Il Grinch comincia a capirne il vero significato del Natale e cerca di riparare al misfatto compiuto.

Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29 (zona Porta di Roma)

Botteghino  per info telefoniche: 06 94376057 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. La domenica dalle 15 alle 20.

Botteghino  per informazioni in sede e ritiro biglietti:  dal Lunedì alla Domenica dalle 15 alle 20 e il sabato anche la mattina  10-13.

(A cura di Alessandro Pino)

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Al Teatro del Torrino arriva “Lo Schiaccianoci” dal 5 dicembre

2 Dic

[ROMA] Al Teatro del Torrino a partire dal prossimo 5 dicembre e per tutte le domeniche del mese arriva uno degli spettacoli più famosi al mondo: “Lo Schiaccianoci” con la regia di Luca Pizzurro, direttore artistico dello stabile del IX Municipio.

Il grande classico di Natale che ispirò a Čajkovskij le musiche per uno dei balletti più famosi di tutti i tempi, sarà messo in scena al Teatro del Torrino dagli allievi della Scuola di Ballo di Napoli, diretti dal celebre ballerino Andrè De La Roche, definito da Vittoria Ottolenghi “uno dei migliori ballerini jazz al mondo” e responsabile del Dipartimento Modern della Nuova Scuola del Balletto di Roma.

Assieme alla celeberrima musica composta da Čajkovskij e quella originale di Giacomo Zumpano, ci saranno un uomo misterioso, giocattoli che si animano nel cuore della notte, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci, una foresta imbiancata dove danzano fiocchi di neve.

Il balletto rappresenta un banco di prova importante sia per i ballerini che per gli allievi del teatro del Torrino, costantemente impegnati in una attività di danza che andrà ad arricchire la loro esperienza e il loro curriculum. Con loro, un cast di ballerini professionisti.

Gli spettacoli inizieranno alle 16. Per info e prenotazioni telefonare al 338 8193001.
Il Teatro del Torrino si trova in via Sciangai, 10.

(A cura di Alessandro Pino)

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Sarà forse Alessandro Pino il prossimo James Bond?

24 Nov

[ROMA] Dato ormai per certo che l’attore britannico Daniel Craig abbia dato l’addio al ruolo di James Bond 007, si sono quindi ufficiosamente aperte le candidature per raccoglierne il testimone di agente segreto più famoso del mondo.

Prima ancora che inizino a fioccare nomi noti della celluloide tra i papabili, ne é spuntato uno che più a sorpresa non si può: é il nostro Alessandro Pino, il giornalista più balsamico che ci sia.

Il Pinetto Nazionale, combinandone una delle sue, ha appunto formalmente inviato via mail la propria candidatura alla Eon Production nel Regno Unito e alla Metro Goldwyn Mayer negli Usa, vale a dire le due Case di produzione della serie.

In attesa di eventuali risposte da Oltremanica e Oltreoceano, facendo finta di sorseggiare un vodka Martini agitato e non mescolato (essendo notoriamente astemio) Alessandro ha commentato così: «Ammesso che la mia domanda non sia finita nella casella spam dei destinatari, almeno ho garantito un paio di minuti di sghignazzi agli incaricati al ricevimento, anche se sicuramente ridevo ancor di più io mentre la battevo. Comunque età e faccia tosta corrispondono a quelle richieste, quindi un paio di requisiti almeno sono soddisfatti in partenza; e poi se 007 lo ha interpretato pure George Lazenby, perché io non potrei?».

Ma non solo: non pago della bravata, Alessandro ha mandato anche la candidatura della nostra Luciana Miocchi per il ruolo di “M”, il capo del servizio segreto, che già fu di Dame Judi Dench (oggi ottantasettenne): «Tanto piú o meno sono coetanee e già sono abituato a sentirla strepitare come titolare del blog- conclude l’aspirante agente al servizio segreto di Sua Maestà- di lì a dover subire il suo bullismo anche come boss del MI5 il passo è breve. In ogni caso, vada come vada, potete chiamarmi Zerozeropino».
Penelope Giorgiani

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“Echi Argentini” a Roma: omaggio a Luis Bacalov con la Age&Scarpelli Suite

24 Nov


[ROMA] Tornano nella Capitale gli eventi musicali che contano: lunedì 29 novembre nella prestigiosa sede della Casa Argentina (Ufficio Culturale dell’Ambasciata Argentina presso la Repubblica Italiana) in via Vittorio Veneto l’appuntamento è con “Echi Argentini”, omaggio al grande compositore Luis Bacalov.

A esibirsi sarà il Felix Ensemble (Riccardo Bonaccini, violino; Matteo Scarpelli, violoncello; Catia Capua pianoforte; Diego di Paolo, contrabbasso; Amedeo Ariano, batteria) proponendo le proprie “Age&Scarpelli Suite – Sceneggiature in musica”: si tratta di suite (insieme di brani pensati per essere suonati in sequenza) che uniscono le più belle colonne sonore dei film sceneggiati dal celebre duo Age&Scarpelli (Agenore Incrocci e Furio Scarpelli), quelle che hanno fatto la storia del cinema italiano e in particolare della cosiddetta Commedia all’Italiana.

E proprio Luis Bacalov scrisse le colonne sonore  per molte pellicole girate durante quella grande stagione, trovandosi in compagnia- per citarne alcuni- di altri mostri sacri come Nino Rota, Ennio Morricone e  Armando Trovajoli ai quali viene ora unito proprio nel progetto  Age&Scarpelli Suite.

Si tratta di una riuscita amalgama in cui una ensemble classica per eccellenza dialoga con due strumenti tipicamente jazzistici come il contrabbasso e la batteria.
É un progetto che nasce da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli (figlio di Furio) e della pianista Catia Capua e vede la presenza di musicisti affermati che vantano collaborazioni e partecipazioni nelle più prestigiose istituzioni e rassegne musicali e sinfoniche come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, esibendosi in sale del calibro della Carnegie Hall di New York e l’Auditorium Parco della Musica di Roma e che hanno lavorato a stretto contatto con autentici padreterni della bacchetta come Leonard Bernstein, Giuseppe Sinopoli e Antonio Pappano, registrando- fra l’altro- per etichette come la Emi e la Rca.

Casa  Argentina è a Roma via Vittorio Veneto 7 (angolo piazza Barberini).
Scrivere a associazioneamade@libero.it
per informazioni.
L’inizio è previsto per le ore 19 e 30.

(A cura di Alessandro Pino)

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Al Teatro degli Audaci si ride con Lucio Caizzi in “E se poi ero Brad Pitt”

24 Nov

[ROMA] Dal 25 al 28 novembre al Teatro degli Audaci si ride con il comico televisivo Lucio Caizzi in “E se poi ero Brad Pitt”, spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato.

L’amore è un bisogno? Una sovrastruttura? Una mercificazione? Insomma dove sta la fregatura? Cuore o cervello? É vero che in amore vince chi fugge o forse oggi vince chi non risponde ai Whatsapp? Sono interrogativi cui cercherà di dare una risposta il buon Lucio che proprio nel suo momento più bello (la partenza per una vacanza a Rio De Janeiro con la fidanzata) si troverà davanti ad un bivio e come nel film Sliding doors anche lui come Gwyneth Paltrow sceglierà di rivedere la sua vita raccontandola con l’ironia, il candore e la simpatia che da sempre il pubblico apprezza.

Orari degli spettacoli: dal giovedì al sabato alle ore 21, la domenica alle ore 18.

Il Teatro Degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29- zona Porta di Roma.

Botteghino  per informazioni al telefono: 06 94376057 con orari
dal lunedì al sabato 10-13 / 15-20 e la
domenica dalle 15-20.

Il botteghino per informazioni in sede e ritiro biglietti è aperto dal lunedì alla domenica dalle  15 alle 20, il sabato anche la mattina dalle10 alle 13.

(A cura di Alessandro Pino)

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Al Teatro del Torrino a novembre arriva Rapunzel

25 Ott

[ROMA] Al Teatro del Torrino di Roma prosegue la rassegna de Il Palco delle Favole: domenica 7 novembre alle ore 16 andrà in scena Rapunzel, diretta da Luca Pizzurro. Lo spettacolo verrà replicato tutte le domeniche di novembre sempre alle 16.

Uno spettacolo fantastico che per due ore catapultera gli spettatori in un mondo magico dove vivranno le avventure di una principessa rinchiusa in una torre altissima: Rapunzel, una bella e stravagante ragazza dagli splendidi capelli d’oro, lunghi più di venti metri.

Rapunzel è cresciuta nella gabbia di bugie costruita negli anni da Madre Gothel e pur essendo convinta di essere al sicuro fra le mura della sua torre, si interroga sul mondo esterno e sulle luci fluttuanti che volano sopra il regno di Corona.

Nel giorno del suo diciottesimo compleanno incontra Flynn Rider, un affascinante bandito in fuga dalle autorità che trova riparo proprio nella torre.
Per sapere come prosegue la storia, non resta che andare al Teatro del Torrino, che si trova in via Sciangai, 10.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 338 8193001.

(A cura di Alessandro Pino)

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Torna “Aspettando Godot” al Teatro degli Audaci dal 4 al 21 novembre 2021

23 Ott

[ROMA] Torna al Teatro degli Audaci uno spettacolo che alla sua prima nel 2017 fu definito dalla critica uno dei migliori di quell’anno: “Aspettando Godot”, una delle opere più famose di Samuel Beckett.

Sarà proprio il direttore artistico del Teatro degli Audaci, Flavio De Paola a portarlo in scena come regista e attore dal 4 al 21 novembre 2021, affiancato sul palco da Gianluca Delle Fontane, Ilario Crudetti ed Emiliano Ottaviani.

“Aspettando Godot” narra di due vagabondi che si trovano in una strada desolata di campagna perché un certo Godot ha dato loro appuntamento, anche se l’orario è abbastanza vago. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, gli darà qualcosa di caldo da mangiare e li farà dormire all’asciutto. Riusciranno dunque a incontrare Godot? Resteranno ad aspettarlo oppure andranno via? Lo potete scoprire venendo al Teatro degli Audaci. Intanto per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 06 9437 6057. Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29 (zona Porta di Roma). Gli orari del botteghino sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:00 e dalle 15 alle 20, la domenica dalle 15:00 alle 18.

(A cura di Alessandro Pino)

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A Velletri prosegue “UgoMania”: ad Halloween gli scherzi di “Amici Miei” per il centenario di Ugo Tognazzi

19 Ott

[VELLETRI- RM] Prosegue “UgoMania”, il ricco calendario di iniziative che celebra in collaborazione con il Comune uno dei più grandi interpreti della commedia italiana, l’indimenticabile attore di “Amici miei”, “I mostri”, “La mazzetta” e “I giorni del Commissario Ambrosio”.

A Velletri, dove Ugo Tognazzi visse per oltre trent’anni con sua moglie, l’attrice Franca Bettoja, è già in corso la mostra fotografica diffusa “Ugo e Velletri” che resterà visibile sino a fine dicembre 2021. Costituita da venticinque scatti privati dell’attore, puó essere ammirata nelle vetrine dei negozi del centro storico, tra via Cannetoli e via Alfonso Alfonsi, in collaborazione con i commercianti del quartiere.

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA DI HALLOWEEN – Si svolgerà invece, da sabato 30 ottobre a lunedì 1 novembre, presso il Multiplex Augustus, la maratona cinematografica “UgoMania”, che proporrà, in perfetto stile Halloween, i celebri scherzi della trilogia di “Amici miei”. Due le proiezioni giornaliere, alle 18 e alle 21, prenotabili su Eventbrite.it. Si parte sabato 30 ottobre con “Amici miei”, si prosegue domenica 31 con “Amici miei – Atto II” e si conclude lunedì 1 novembre con “Amici Miei – Atto III”. Durante la rassegna sarà anche presentato il libro “Ugo, la vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio”, scritto dai figli Ricky, Gianmarco, Maria Sole Tognazzi e Thomas Robsahm, pubblicato da Rai Libri.

“UN CUOCO PRESTATO AL CINEMA” – E’ in programma per la seconda metà di novembre, sempre a Velletri, il contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, per ricordare le ricette di Tognazzi con il coinvolgimento diretto degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Velletri che rivisiteranno alcune tra quelle più famose.

LA SERATA FINALE – La kermesse si concluderà con una serata speciale a dicembre, presso il Teatro Tognazzi, l’unico a lui dedicato in Italia, alla presenza dei figli Ricky, Gianmarco e Maria Sole Tognazzi e delle Amministrazioni Comunali di Velletri e Pomezia, gemellate nel nome di Ugo. Saranno proiettati per l’occasione “Il meglio di UgoMania”, video conclusivo che raccoglierà i momenti topici del festival, e il documentario “Ugo e gli amici di Velletri”. Dopo aver premiato i vincitori del contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, la serata terminerà con la proiezione del film documentario “Ritratto di mio padre”, con la regia di Maria Sole Tognazzi.

(A cura di Alessandro Pino)

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“No Time to Die”: la stroncatura spoilerata di Alessandro Pino & Luciana Miocchi

17 Ott

Alla fine Zerozerosette (quello originale, perché nel film ce ne sono due…) ci rimane secco. Sí, avete letto bene: James Bond muore nelle scene finali di “No time to die“, ultima e lungamente posticipato nell’uscita, causa pandemia, pellicola dell’agente segreto più famoso del mondo: lo diciamo subito così ci togliamo il pensiero. Diretto da Cary Fukunaga, il film vede per l’ultima volta nei panni del protagonista Daniel Craig ma sinceramente é un congedo dal ruolo che nemmeno si può dire lasci con l’amaro in bocca.

No, non lascia proprio alcun sapore perché é una pellicola scialba, insipida, a tratti noiosa, addirittura polpettosa per certi tratti dalle pretese sentimentali che una delle due firme qui sotto (indovinate quale) ha scambiato per “tenerezza struggente” e invece sono solo qualcosa di fuori luogo, di estraneo alla natura della serie originale. Non c’è humour, non ci sono trombate, anche le coprotagoniste femminili variano da una patata lessa e piagnucolante come Lea Séydoux a un uomo mancato che risponde al nome di Lashana Lynch: roba che al confronto anche la mascolina Grace Jones di “Bersaglio Mobile” sembra Ainett Stephens. Di non male ci sarebbe la modella cubana Ana de Armas ma ahinoi si vede poco. Tra i comprimari, tornano Ralph Fiennes nei panni di alta sartoria del capo M e Christoph Waltz in quelli del folle capo della Spectre, Blofeld (muore anche lui): a proposito di panni, é un attore per il quale cambiano da film a film ma che recita sempre lo stesso ruolo di geniale squilibrato dai tempi del colonnello Hans Landa di “Bastardi senza Gloria“. Incolore e anonimo anche il “cattivo”, il “villain”, interpretato da tal Rami Malek.

Non bastano poi due Aston Martin (la storica DB6 con le mitragliatrici nei fari e la V8 che guidò Timothy Dalton) e un paio di gadget a fare un “vero” film di James Bond: si spara troppo, si sgasa in macchina ancora di più e in tutto questo bang bang e brum brum nemmeno si riesce a seguire l’esile filo di una trama fiacca e con un finale che più balordo non si può: Bond schiatta sotto un attacco missilistico proveniente proprio da una nave britannica e per che cosa? Per essere andato a recuperare un fetentissimo coniglio di pezza appartenente a una bambina che poi è sua figlia.

Insomma: la lunga e forzata attesa per vedere questa pellicola è stata a dir poco mal ripagata e andrebbe consigliata solo ai fan della serie, quelli che la vedrebbero in ogni caso.

Alessandro Pino & Luciana Miocchi

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