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“I’m standing with you”: anche sulla Cnn il brano di Valeria Altobelli candidato agli Oscar

27 Gen

A cura di Alessandro Pino

[LOS ANGELES] Anche l’emittente CNN si è interessata nei giorni scorsi al progetto internazionale We Stand With You in favore di gruppi e organizzazioni locali in ogni paese, per aiutare donne e bambini maltrattati, ideato dalla modella, attrice, presentatrice e cantante Valeria Altobelli. Valeria ha riadattato per il progetto la canzone “I’m standing with you” – candidata agli Oscar 2020- in 6 lingue cantate, 15 parlate e 23 scritte. Il brano è stato scritto dalla cantautrice Diane Warren (vincitrice di un Grammy Award, un Emmy Award, un Golden Globe Award, tre Billboard Music Awards consecutivi per Songwriter of the Year, titolare di una stella sulla Hollywood Walk of Fame e undici volte candidata agli Oscar) con l’arrangiamento del celebre John Debney, compositore di colonne sonore come quella de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson e la collaborazione dell’ingegnere del suono Manny Marroquin, vincitore di otto Grammy. Ad affiancare la potente e incantevole voce di Valeria c’è quella del soprano Sumi Jo, vincitrice di un Grammy e candidata agli Oscar, assieme alle vincitrici dei più importanti concorsi di bellezza internazionali, come Miss Mondo, Miss Universo, Miss Terra, Miss International. “I’m standing with you” è una canzone che si propone di smuovere le coscienze (come fece “We are the world” nel 1985) per opporsi a ogni forma di violenza e discriminazione. È questo un impegno che Valeria Altobelli – con in tasca due lauree in Giurisprudenza e in Scienze Giuridiche, un Master in Relazioni Internazionali e formazione diplomatica e una solida pratica notarile alla scuola di alta formazione per notai- dedica da tempo, avendo anche fondato la Mission Onlus-NGO che conta volontarie provenienti da più di 150 stati di tutto il mondo e
nel 2017 ha raccolto 35.000 euro di donazioni per la ricostruzione di una scuola materna in Abruzzo. L’impegno filantropico e sociale di Valeria Altobelli va di pari passo con i successi in campo artistico: studentessa fin da bambina di pianoforte, chitarra, percussioni, solfeggio e canto lirico, vince nel 2016 il premio come più giovane personaggio femminile dell’anno per il suo lavoro serio e costante nell’ambito dell’arte a 360 gradi. A Gennaio dello scorso anno ha inaugurato cantando, il Los Angeles Italia Film Festival al prestigioso Chinese Theatre di Hollywood. Ha tenuto un discorso pubblico al National Prayer Breakfast di Washington D.C. ed è stata in tour nelle più importanti città italiane con il più grande coro Gospel del Texas. A fine luglio sarà l’unica italiana a sfilare sul carpet del Jackie Chan Film Festival, in Cina. Per il suo impegno sociale, anche a Bel Air sarà l’unica italiana a sfilare all’UCLA Award Hollywood for Science. Ora porterà con orgoglio la bandiera italiana agli Oscar 2020. Nel frattempo potete ascoltare qui il brano “I’m standing with you”.
Alessandro Pino

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“I’m standing with you”: anche sulla Cnn il brano di Valeria Altobelli candidato agli Oscar

27 Gen

A cura di Alessandro Pino

[LOS ANGELES] Anche l’emittente CNN si è interessata nei giorni scorsi al progetto internazionale We Stand With You in favore di gruppi e organizzazioni locali in ogni paese, per aiutare donne e bambini maltrattati, ideato dalla modella, attrice, presentatrice e cantante Valeria Altobelli. Valeria ha riadattato per il progetto la canzone “I’m standing with you” – candidata agli Oscar 2020- in 6 lingue cantate, 15 parlate e 23 scritte. Il brano è stato scritto dalla cantautrice Diane Warren (vincitrice di un Grammy Award, un Emmy Award, un Golden Globe Award, tre Billboard Music Awards consecutivi per Songwriter of the Year, titolare di una stella sulla Hollywood Walk of Fame e undici volte candidata agli Oscar) con l’arrangiamento del celebre John Debney, compositore di colonne sonore come quella de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson e la collaborazione dell’ingegnere del suono Manny Marroquin, vincitore di otto Grammy. Ad affiancare la potente e incantevole voce di Valeria c’è quella del soprano Sumi Jo, vincitrice di un Grammy e candidata agli Oscar, assieme alle vincitrici dei più importanti concorsi di bellezza internazionali, come Miss Mondo, Miss Universo, Miss Terra, Miss International. “I’m standing with you” è una canzone che si propone di smuovere le coscienze (come fece “We are the world” nel 1985) per opporsi a ogni forma di violenza e discriminazione. È questo un impegno che Valeria Altobelli – con in tasca due lauree in Giurisprudenza e in Scienze Giuridiche, un Master in Relazioni Internazionali e formazione diplomatica e una solida pratica notarile alla scuola di alta formazione per notai- dedica da tempo, avendo anche fondato la Mission Onlus-NGO che conta volontarie provenienti da più di 150 stati di tutto il mondo e
nel 2017 ha raccolto 35.000 euro di donazioni per la ricostruzione di una scuola materna in Abruzzo. L’impegno filantropico e sociale di Valeria Altobelli va di pari passo con i successi in campo artistico: studente fin da bambina di pianoforte, chitarra, percussioni, solfeggio e canto lirico, vince nel 2016 il premio come più giovane personaggio femminile dell’anno per il suo lavoro serio e costante nell’ambito dell’arte a 360 gradi. A Gennaio dello scorso anno ha inaugurato cantando, il Los Angeles Italia Film Festival al prestigioso Chinese Theatre di Hollywood. Ha tenuto un discorso pubblico al National Prayer Breakfast di Washington D.C. ed è stata in tour nelle più importanti città italiane con il più grande coro Gospel del Texas. A fine luglio sarà l’unica italiana a sfilare sul carpet del Jackie Chan Film Festival, in Cina. Per il suo impegno sociale, anche a Bel Air sarà l’unica italiana a sfilare all’UCLA Award Hollywood for Science. Ora porterà con orgoglio la bandiera italiana agli Oscar 2020. Nel frattempo potete ascoltare qui il brano “I’m standing with you”.
Alessandro Pino

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“I’m standing with you”: anche sulla Cnn il brano di Valeria Altobelli candidato agli Oscar

27 Gen

A cura di Alessandro Pino

[LOS ANGELES] Anche l’emittente CNN si è interessata nei giorni scorsi al progetto internazionale We Stand With You in favore di gruppi e organizzazioni locali in ogni paese, per aiutare donne e bambini maltrattati, ideato dalla modella, attrice, presentatrice e cantante Valeria Altobelli. Valeria ha riadattato per il progetto la canzone “I’m standing with you” – candidata agli Oscar 2020- in 6 lingue cantate, 15 parlate e 23 scritte. Il brano è stato scritto dalla cantautrice Diane Warren (vincitrice di un Grammy Award, un Emmy Award, un Golden Globe Award, tre Billboard Music Awards consecutivi per Songwriter of the Year, titolare di una stella sulla Hollywood Walk of Fame e undici volte candidata agli Oscar) con l’arrangiamento del celebre John Debney, compositore di colonne sonore come quella de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson e la collaborazione dell’ingegnere del suono Manny Marroquin, vincitore di otto Grammy. Ad affiancare la potente e incantevole voce di Valeria c’è quella del soprano Sumi Jo, vincitrice di un Grammy e candidata agli Oscar, assieme alle vincitrici dei più importanti concorsi di bellezza internazionali, come Miss Mondo, Miss Universo, Miss Terra, Miss International. “I’m standing with you” è una canzone che si propone di smuovere le coscienze (come fece “We are the world” nel 1985) per opporsi a ogni forma di violenza e discriminazione. È questo un impegno che Valeria Altobelli – con in tasca due lauree in Giurisprudenza e in Scienze Giuridiche, un Master in Relazioni Internazionali e formazione diplomatica e una solida pratica notarile alla scuola di alta formazione per notai- dedica da tempo, avendo anche fondato la Mission Onlus-NGO che conta volontarie provenienti da più di 150 stati di tutto il mondo e
nel 2017 ha raccolto 35.000 euro di donazioni per la ricostruzione di una scuola materna in Abruzzo. L’impegno filantropico e sociale di Valeria Altobelli va di pari passo con i successi in campo artistico: studente fin da bambina di pianoforte, chitarra, percussioni, solfeggio e canto lirico, vince nel 2016 il premio come più giovane personaggio femminile dell’anno per il suo lavoro serio e costante nell’ambito dell’arte a 360 gradi. A Gennaio dello scorso anno ha inaugurato cantando, il Los Angeles Italia Film Festival al prestigioso Chinese Theatre di Hollywood. Ha tenuto un discorso pubblico al National Prayer Breakfast di Washington D.C. ed è stata in tour nelle più importanti città italiane con il più grande coro Gospel del Texas. A fine luglio sarà l’unica italiana a sfilare sul carpet del Jackie Chan Film Festival, in Cina. Per il suo impegno sociale, anche a Bel Air sarà l’unica italiana a sfilare all’UCLA Award Hollywood for Science. Ora porterà con orgoglio la bandiera italiana agli Oscar 2020. Nel frattempo potete ascoltare qui il brano “I’m standing with you”.
Alessandro Pino

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Porta di Roma: ruba in un negozio, spintona la vigilanza e si finge guardia giurata- di Alessandro Pino

26 Gen

[ROMA] Aveva rubato un articolo di elettronica da un negozio del centro commerciale Porte di Roma e dopo essere stato scoperto ha spintonato un addetto alla vigilanza e ha anche provato a spacciarsi per una guardia giurata. Il tutto ha fruttato a un trentaseienne italiano un arresto per rapina. Il malvivente dopo essere entrato in un negozio di elettronica ha staccato il tagliando con il codice a barre da un assistente vocale Google Chromecast. Infilato l’apparecchietto in una tasca ha provato ad allontanarsi ma è stato notato dal personale di sorveglianza che ha informato le guardie giurate del Centro commerciale e la Polizia. Uno degli addetti alla vigilanza è anche caduto a terra per una spinta ricevuta dal malvivente. Ai poliziotti il ladro ha dichiarato, fingendo, di essere anch’egli una guardia giurata e ha cercato di estrarre qualcosa dalla cintura ma è stato immobilizzato all’istante e arrestato.
Alessandro Pino

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Assassinato in strada dietro via Monte Cervialto- di Alessandro Pino

26 Gen

[ROMA] Nella tarda serata del 25 gennaio un uomo è stato ucciso in strada a colpi di pistola in via Gabrio Casati (parallela di via Monte Cervialto) praticamente tra le zone del Nuovo Salario, . Da quanto si è appreso la vittima, un quarantacinquenne straniero, si accingeva a rientrare nel carcere di Rebibbia dove stava scontando una pena detentiva. L’uomo sarebbe morto sul colpo rendendo vano l’arrivo dei soccorsi. Seguiranno aggiornamenti.

Alessandro Pino

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Piazza Annibaliano: presi mentre rubano una microcar- di Alessandro Pino

23 Gen

[ROMA] Due giovani romani di 17 e 15 anni, entrambi già con precedenti, sono stati arrestati dai Carabinieri a piazza Annibaliano mentre cercavano di rubare una microvettura in sosta. I militari mentre transitavano nella piazza hanno notato dei frantumi di vetro accanto alla ruota posteriore di una minicar parcheggiata e si sono fermati. I vetri erano quelli del lunotto posteriore della vetturetta, rotto dai due giovinastri per entrare nell’abitacolo e cercare poi di forzare il blocchetto di avviamento. I due sono stati bloccati e portati in un centro di prima accoglienza per minori mentre gli attrezzi da scasso in loro possesso sono stati sequestrati.

Alessandro Pino

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Nomentana: buca rovinosa da sistemare dopo Colleverde- di Alessandro Pino

22 Gen

[FONTE NUOVA] Da parecchi giorni sul tratto della via Nomentana appena dopo Colleverde in direzione Tor Lupara, si trova in agguato una buca veramente pericolosa sia per la conformazione sia perché poco visibile anche di giorno, figurarsi col buio. <Ho già preso due mazzate paurose in quel fosso, per non correre il rischio di finirci di nuovo preferisco passare dalla Nomentana bis anche in orari di traffico scarso> ammette sconsolato un automobilista. Che cosa si aspetta a sistemarla? Che qualcuno magari in moto si faccia male sul serio?
Alessandro Pino

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Talenti: un arresto per le truffe dello specchietto- di Alessandro Pino

22 Gen

[ROMA] Continuano incessanti le segnalazioni di truffe stradali “dello specchietto” specialmente ai danni di donne e anziani ma questa volta al mascalzone di turno, un ventisettenne campano con numerosi precedenti di polizia anche specifici, è andata male:
il malvivente aveva messo a segno due colpi nell’arco di mezzora sulle strade del Terzo Municipio ma al secondo è finito in manette. La prima truffa è stata ai danni di un’anziana automobilista in via Nomentana. La signora ha sentito un rumore simile ad un urto, subito dopo ha visto un giovane che la inseguiva con il suo scooter e spacciandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine ha indicato alla signora vari danni presenti sul proprio mezzo e una rigatura sulla macchina. Per questo ha preteso immediatamente del denaro, che la signora però non aveva con sé. A quel punto la vittima lo ha invitato a seguirla presso un bancomat, ma prima di consegnargli il denaro ha richiesto che le mostrasse un tesserino di riconoscimento. L’uomo allora ha estratto un fodero di passaporto con applicati dei fregi militari per simulare un tesserino e si è allontanato con i soldi. La signora a quel punto ha avuto il sospetto di essere stata raggirata e ha chiamato il 112 dando la targa dello scooter del truffatore. Gli agenti delle Volanti, arrivati a Talenti nei presso di una banca in via Ugo Ojetti, hanno intercettato lo scooter indicato dalla signora con in sella un giovane che parlava in modo aggressivo con un signore anziano, la sua seconda vittima. Quando i poliziotti si sono avvicinati per un controllo, il malvivente ha cercato di scappare ma è stato bloccato dai poliziotti e perquisito. Addosso gli è stato trovato un cellulare appena rubato all’anziano e quasi 300 euro, bottino delle due truffe. Inoltre nello scooter aveva l’attrezzatura per simulare i danni sui veicoli e spacciarsi per appartenente alle Forze dell’Ordine, comprendente una scatola di gessetti, frammenti del fanale posteriore dello scooter, un pezzo di carta vetrata e una custodia di passaporto con appiccicate delle spille militari. Il delinquente è stato arrestato e dovrà rispondere di truffa aggravata e continuata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Alessandro Pino

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Una domenica con i Retaker alla Serpentara- di Alessandro Pino

20 Gen

[ROMA] Nuovo intervento di riqualificazione firmato Retake Terzo Municipio ieri: in via Gennaro Pasquariello nel quartiere Serpentara i volontari si sono presi cura della grande area verde spartitraffico, raccogliendo rifiuti dai marciapiedi e posizionando cassette di legno con fiori e piantine. L’iniziativa, intitolata “Un canestro contro il degrado” si è svolta in collaborazione con due realtà sportive della zona come il Santa Lucia Basket Roma (Pallacanestro in carrozzina) e la Scuola Basket Roma, attive presso l’impianto sportivo dell’Istituto Tecnico Pacinotti.
Alessandro Pino

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Nuovo Salario: droga ai ragazzi, due fermati- di Alessandro Pino

19 Gen

[ROMA] Vendevano droga ai ragazzi nel parco giochi tra via Dell’Ateneo Salesiano e via Ugo della Seta: per questo due spacciatori sono stati bloccati dagli agenti del commissariato Fidene Serpentara. Durante un apposito servizio i poliziotti hanno visto lo scambio tra droga e soldi, entrando in azione. Dei due spacciatori, entrambi italiani, uno era minorenne. Nell’operazione sono stati sequestrati 46 grammi di hashish e 420 euro in contanti.
Alessandro Pino

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Porta di Roma: due ladri illusionisti in manette- di Alessandro Pino

18 Gen

Due illusionisti iraniani sono stati arrestati nel pomeriggio del 17 gennaio dalla Polizia nel Centro Commerciale Porta di Roma dopo che avevano sottratto tremiladuecento euro dalla cassa del negozio Apple. I malviventi avevano dapprima acquistato due I Phone spendendo circa duemila euro, dopodiché hanno intortato la cassiera arraffando un fascio di banconote dal registratore di cassa e nascondendolo nel giaccone di uno dei due. Il personale si vigilanza si è però accorto della manovra e li ha seguiti avvisando nel frattempo la Polizia. Gli agenti hanno quindi perquisito i due ladri ai quali è stata trovata addosso l’esatta cifra mancante dall’incasso.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Addio al pino di Settebagni- di Alessandro…Pino

18 Gen

[ROMA] Da decenni e fino a questa mattina un pino aveva svettato affacciandosi dal giardino del locale complesso scolastico su via Dello Scalo di Settebagni e sulla ferrovia adiacente. Ogni giorno aveva augurato buon lavoro ai cari scolari quando arrivavano non proprio festanti, onusti (che parolona, eh, si vede che lo scrivente è l’aureato!) delle cartelle colme di libri, quaderni, diari e astucci, in tempi più recenti con trolley al seguito formando un autotreno umano. Ai medesimi augurava buon pranzo- molto prima che lo facesse Papa Francesco- al momento di far ritorno tra le care mura domestiche. Parimenti rivolgeva il buon viaggio ai passeggeri dei treni espressi, rapidi, pendolini, freccerosse e itali vari che transitavano sulla strada ferrata antistante, mentre ai meno fortunati ed elitari frequentatori dei convogli locali inviava idealmente un incitamento a resistere in quei carri bestiame. Sometimes lasciava in munifico dono una bella pigna sull’imperiale di qualche utilitaria parcheggiata al di sotto i suoi rami lasciandovi duraturo ricordo almeno fino al l’intervento di un carrozziere. Tutti questi ricordi che andranno persi come lacrime nella pioggia (citazionissima da fazzoletti) sono ormai finiti in questa triste mattina di un 18 gennaio di bruma invernale perchè il caro Pino di Settebagni, divenuto icona del luogo al pari di quello più celebre delle cartoline col Vesuvio e il Golfo di Napoli, è stato tagliato, asseritamente per motivi di sicurezza. È una di quelle notizie che lasciano abbattuti, con un senso di sradicamento, un po’ come quando al lavoro tagliano il tuo ramo d’azienda e vieni segato, licenziato in tronco magari con l’accusa di avere le pigne in testa anche se avevi mangiato la foglia. Addio, caro Pino di Settebagni. (Sgrat sgrat sgrat).

Alessandro Pino

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Rapine alle vecchiette tra il Terzo e Secondo Municipio: un arresto- di Alessandro Pino

18 Gen

[ROMA] È stato arrestato dalla Polizia ieri pomeriggio un venticinquenne italiano di origini brasiliane, pluripregiudicato e tossicodipendente che viene ritenuto dagli investigatori l’autore di numerose violente rapine ai danni di anziani e furti che hanno seminato il terrore negli scorsi mesi fra i quartieri del Terzo e Secondo Municipio.
Il malvivente rapinava le vittime specialmente di catenine d’oro quando si trovavano da sole anche scaraventandole a terra, lasciandole terrorizzate e sotto shock. In un’occasione il delinquente era riuscito a fuggire saltando i tornelli della stazione Libia della metropolitana B1 e salendo su un treno al volo mentre gli agenti lo inseguivano, come vedete nel fotogramma della Questura di Roma. Nemmeno chiese e oratori venivano risparmiati dalle incursioni del criminale che dopo aver forzato le porte d’ingresso devastava i locali anche solo per derubare l’incasso e i prodotti dei distributori di merendine dopo averli letteralmente distrutti. In tutto questo aveva lasciato numerose tracce rilevate dalla Polizia Scientifica. Il giovinastro si trova attualmente a Regina Coeli.
Alessandro Pino

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Terrore sul filobus 90: si sgancia in marcia la piattaforma centrale- di Alessandro Pino

14 Gen

[ROMA] Grande spavento per i passeggeri di un filobus della linea 90 nel tardo pomeriggio del 14 gennaio a causa di un guasto occorso alla vettura, riferito da chi c’era come di tale gravità che sembra un miracolo se nessuno si sia fatto male. A quanto affermato da una passeggera, sembrerebbe che il veicolo snodato provenendo dal centro stesse transitando in direzione Monte Sacro all’altezza della Batteria Nomentana quando si è sentito un tonfo. Poco dopo la piattaforma girevole che collega le due sezioni del mezzo si sarebbe sganciata strisciando sull’asfalto e tranciando alcuni tubi dai quali sarebbe fuoriuscito un liquido di colore rossastro. Subito dopo – è stato ancora riferito dalla passeggera – l’autista è riuscito a fermare la corsa e a far scendere i passeggeri spaventatissimi. Fortunatamente però nessuna delle poche persone a bordo era in piedi sulla parte di pavimento collassato. A quanto riferito, la vettura incidentata dovrebbe essere di recente immissione in servizio.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto l’associazione TrasportiAmo)

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Porta di Roma: preso con la macchina piena di merce rubata- di Alessandro Pino

14 Gen

[ROMA] Tagliava con le forbici le placche antitaccheggio dai prodotti appena rubati nei negozi, accumulandoli poi nella sua macchina. Per questo un trentacinquenne tunisino è stato denunciato dalla Polizia dopo essere stato pizzicato nel parcheggio della Galleria Commerciale Porta di Roma. I poliziotti si erano insospettiti vedendo l’uomo che guidando trafficava con le forbici su un paio di pantaloni e lo hanno fermato. Nella macchina hanno trovato placche antitaccheggio completamente danneggiate, valige piene di capi d’abbigliamento di varie marche e auricolari per smartphone. La macchina e la merce trovata sono stati sequestrati.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Val Melaina: un arresto per droga- di Alessandro Pino

12 Gen

[ROMA] Un trentacinquenne romano è stato arrestato nelle scorse ore per droga dalla Polizia in via di Val Melaina: una pattuglia del Reparto Volanti lo aveva fermato per un controllo. Addosso gli sono state trovate diverse dosi di cocaina e hashish ed è finito quindi in manette.
Alessandro Pino

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Furti in sequenza tra Conca d’Oro e Monte Sacro: un arresto- di Alessandro Pino

10 Gen

[ROMA] È stato arrestato a Monte Sacro nelle scorse ore dalla Polizia un romano di 42 anni che dopo aver rubato in un esercizio commerciale di via Valsesia (zona Conca d’Oro) si era spostato in via Monte Bianco dove stava cercando di scassinare un ristorante. Il malvivente, riconosciuto dal piumino rosso che indossava descritto nella segnalazione ricevuta dal 112, è stato bloccato grazie alle indicazioni di un cittadino che lo aveva visto mentre armeggiava con un piede di porco sull’entrata del ristorante . A suo carico sono emersi precedenti di polizia ed è risultato essere già destinatario di un avviso orale.
Alessandro Pino

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Cagnolino vaga disperato sull’autostrada: salvato dalla Polizia- di Alessandro Pino

8 Gen

[ROMA] Vagava disperato e ferito a una zampina sul tronchetto autostradale di arrivo della A24 dopo essere fuggito dal suo giardino ed essersi perso. Un cagnolino di razza bolognese avrebbe fatto sicuramente una brutta fine se non fosse transitata una pattuglia della Polizia. Gli agenti appena hanno visto il piccolo bambino peloso hanno bloccato il traffico riuscendo così a raggiungerlo. Dopodiché
lo hanno portato in un centro veterinario e facendo leggere il microchip sono risaliti alla padrona che subito è corsa a riabbracciare il cagnolino di nome Charlie.

Alessandro Pino

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Entra in scena Sara Margherita: lo spettacolo inizia!

6 Gen

[di Alessandro Pino] In un panorama socialmediatico inflazionato fino alla saturazione da fuffa fritta, popolato di finte soubrette e influencer di non si sa chi, tutte sgomitanti per conquistare una effimera notorietà sia pure in una televisione di quartiere, ebbene in tale desolante quadro è stato quasi un sollievo imbattersi in una performer- questa è la definizione che preferisce- conosciuta da un pubblico via via più vasto come Sara Margherita, che può vantare una solida preparazione e una presenza a livello professionale su piani non sempre contigui come la danza classica e moderna, il canto, la recitazione, la scrittura e che nonostante la giovane età ha già accostato il suo nome a vario titolo con quello di mostri sacri come Micha e Marina Van Hoecke, Marika Bezobrazova del teatro Bolshoi, Lindsay Kemp, Paolo Poli, Andrea Bocelli, Franco Miseria, Mogol. Sara Margherita comincia a raccontarsi: «Mi definisco toscana perché abito a Livorno ma sono quasi laureata in Comunicazione e Spettacolo a Pisa, ho studiato a Pisa con l’Accademia di Montecarlo di danza Princess Grace, ho studiato a Livorno con Marina Van Hoecke, a Firenze col Balletto di Toscana, a Prato con l’Accademia di Franco Miseria, mentre il maestro Maurizio Zapatini mi fa da padre musicale». L’inizio non avviene per caso: «Ho iniziato i miei studi artistici a nove anni con la danza ma volevo farlo prima, a spingermi nella carriera di ballerina fu mia madre. La mia famiglia veniva da Roma e mi avevano proposto di entrare nell’Accademia Nazionale di Danza a Roma; io volevo fare danza moderna ma a casa dissero di no perché avrei dovuto fare prima danza classica e avevano ragione perché è la base di tutto». Un pizzico di combinazione però non guasta: «A pochi metri da casa mia c’era una scuola di danza, l’Atelier Delle Arti, dove insegnava una coreografa molto famosa a livello europeo, Marina Van Hoecke, sorella gemella di Micha Van Hoecke, coreografo che ha lavorato con Roland Petit, Maurice Bejart». L’impegno di Sara – «ero stakanovista» – fu notato dalla Van Hoecke che nonostante avesse ritenuto Sara troppo giovane per iniziare subito a studiare nel suo corso di livello professionistico alla fine la prese con sè, unica bambina tra tutte le allieve, rimanendo con lei fino alla scomparsa avvenuta nel 2010 quando Sara aveva sedici anni. «A dodici anni volli provare a entrare in alcune accademie, facendo audizioni positive a Torino col Teatro Nuovo, all’Accademia Ucraina di Milano, all’Accademia Hertel di Firenze. Però decisi di rimanere con Marina a Livorno perché mi dicevano che lei era più professionale di tutti. Quando venne a mancare fu una mazzata a livello umano e psicologico perché per me era un punto di riferimento specialmente perché lei voleva che io compiuti diciotto anni andassi su sua raccomandazione all’Accademia di Rotterdam per studiare contemporanea. Dopo la scuola trascorrevo tre ore al giorno con lei». In qualche modo Sara andò comunque avanti: «Il fratello di Marina andò a dirigere il corpo di ballo dell’Opera di Roma e noi allieve rimanemmo abbandonate, poi però tornò per un breve periodo a Livorno e io entrai come stagista all’Accademia di Danza Europea nell’ensemble di Micha e lì presi un brevetto come coreografa. Realizzai una coreografia di Micha, un “Omaggio a Pulcinella” che trovate su Youtube. Dopo questo mi diplomai insegnante di danza e iniziai a insegnare danza classica a ventun anni e movimento e arte scenica nei laboratori di teatro a Pietrasanta , al Teatro della Brigata di Livorno, a Empoli».
Quello nella danza è stato senz’altro un percorso impegnativo, affrontato con ostinata dedizione, in cui però c’è spazio anche per sorridere ricordando episodi come quell’audizione in cui una quindicina di candidate che fino a un momento prima avevano mostrato boria e spocchia cominciarono a cadere rovinosamente mentre tentavano di stare sulle punte dopo aver erroneamente cosparso le scarpette con il borotalco che “qualcuno” aveva lasciato vicino alla pece che avrebbero dovuto invece usare.

Nel frattempo però era iniziato anche il percorso di Sara Margherita nel mondo del canto, anche lì in una modalità che sembra dettata dal destino: «Ero in prima media e la prof di musica era in contatto con il Teatro Goldoni che chiedeva alle scuole degli allievi per le audizioni; io la sostenni eseguendo una canzone partigiana e mi presero al coro con i soprani delle voci bianche e poi nel coro giovanile. Da li iniziai una serie di spettacoli con Andrea Bocelli, Elisa, l’Orchestra della Toscana, ci furono collaborazioni con Micha Van Hoecke, Lindsay Kemp, Paolo Poli, facendo un sacco di spettacoli anche in trasferta con pezzi di compositori come Mozart, Schubert, Chopin, Orff, Britten, Mascagni. In “Didone ed Enea” di Purcell ho interpretato la strega».
Quasi vivendo più vite in una, Sara- che nel frattempo aveva cominciato il liceo- negli stessi anni iniziò anche un percorso nel musical legato ad artisti vicini al Teatro Sistina: «Andai a Roma avendo esperienze positive sia nel canto che nella danza, mi ritrovai con Fabrizio Angelini, Francesco e Giovanni Maria Lori. Iniziai a studiare il musical come va fatto inclusi tip tap e recitazione, girando tutta Italia e avendo anche il mio primo approccio all’insegnamento».
L’esperienza dei musical fu interrotta per un periodo, durante il quale finito il liceo Sara entrò come borsista alla scuola del Balletto di Toscana trascorrendovi due anni e iniziò a studiare canto privatamente con Lucia Mazzei della Accademia di Fiesole «perché mi serviva un inquadramento vocale da solista». Poi, subendo anche una serie di infortuni anche gravi, iniziò una importante esperienza artistica con Franco Miseria, il coreografo della trasmissione Rai “Fantastico” allievo di Don Lurio che ha diretto Celentano, scopritore di Heather Parisi e di Lorella Cuccarini: «Entrai nel suo laboratorio all’Accademia di perfezionamento al Teatro Politema di Prato. Con Franco Miseria ho fatto due spettacoli in tournee, “ All you need is love” e “La canzone va a teatro” . Nel primo recitavo e ballavo, nel secondo cantavo anche». L’accademia era curata da artisti tra cui Ranko Yokoyama che ha fatto anche Broadway , Emiliana Perina Alessandro Campone, Stefano Simmaco , Ilaria Cristini, Sandra Garullieri. «Fu una delle mie esperienze migliori anche a livello umano, Franco ci faceva da supervisore e regista degli spettacoli, fu come rivivere l’atmosfera che si respirava da Marina, soltanto che era più completa perché c’era anche la parte canora e recitativa». A questo percorso artistico di altissimo livello si è integrato negli anni anche l’elemento della scrittura, iniziato anch’esso molto presto: «Già la mia maestra mandava di nascosto i miei testi ai concorsi e ogni tanto mi ritrovavo con penne e medaglie non sapendo nemmeno di aver partecipato; mi piace riscrivere i testi di canzoni in chiave comica. Poi nel 2017 ho partecipato a un concorso con il Cet, la scuola autori del maestro Mogol, in seguito al quale un mio testo per canzone è stato pubblicato in un volume e ho ricevuto un attestato di merito firmato da lui». Oltre a questo ci sono stati altri stage , premi e borse di studio, al Teatro Verdi di Pisa ha realizzato un video con Arturo Cannistrà. «Per il futuro sto per pubblicare un pezzo fatto con un mio amico producer e poi sto iniziando a scrivere degli spettacoli». Tornando alla danza, un tema che ricorre periodicamente è quello della anoressia indotta nelle giovani allieve. Ecco il parere di Sara Margherita: «Sentirsi dire a dieci anni che sei grassa non è bene per l’autostima. I problemi di peso non si hanno tanto perché l’insegnante fa pressione ma perché ci sono dei discorsi stupidi che viaggiano tra le ragazze e ragazzi, con consigli alimentari folli. Magari tolgono tutti i carboidrati, non mangiano carne, non prendono Sali minerali, a lungo andare ti danneggia la salute». Infine un consiglio a quei genitori che vogliano indirizzare le figlie verso il mondo della danza: «È giusto iniziare danza da giovani se si vuole farla a livello professionale, io sono stata fortunata ad avere Marina nella mia città ma spesso i ragazzini di undici, tredici anni sono costretti a vivere fuori sede per frequentare una accademia. È bene che un genitore, se può, segua il figlio che viene preso in una accademia perché specie in età adolescenziale l’insegnante diventa un punto di riferimento e spesso è un punto di riferimento pessimo perché non è preparato o è umanamente inadeguato a formare un ragazzo a livello umano, non solo a livello di danza».
Dunque nell’attesa di vedere Sara Margherita giungere alla consacrazione definitiva di una fama generale, non vi rimane che seguirla sul suo canale Youtube.

Alessandro Pino

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Entra in scena Sara Margherita: lo spettacolo inizia!

6 Gen

[di Alessandro Pino] In un panorama socialmediatico inflazionato fino alla saturazione da fuffa fritta, popolato di finte soubrette e influencer di non si sa chi, tutte sgomitanti per conquistare una effimera notorietà sia pure in una televisione di quartiere, ebbene in tale desolante quadro è stato quasi un sollievo imbattersi in una performer- questa è la definizione che preferisce- conosciuta da un pubblico via via più vasto come Sara Margherita, che può vantare una solida preparazione e una presenza a livello professionale su piani non sempre contigui come la danza classica e moderna, il canto, la recitazione, la scrittura e che nonostante la giovane età ha già accostato il suo nome a vario titolo con quello di mostri sacri come Micha e Marina Van Hoecke, Marika Bezobrazova del teatro Bolshoi, Lindsay Kemp, Paolo Poli, Andrea Bocelli, Franco Miseria, Mogol. Sara Margherita comincia a raccontarsi: «Mi definisco toscana perché abito a Livorno ma sono quasi laureata in Comunicazione e Spettacolo a Pisa, ho studiato a Pisa con l’Accademia di Montecarlo di danza Princess Grace, ho studiato a Livorno con Marina Van Hoecke, a Firenze col Balletto di Toscana, a Prato con l’Accademia di Franco Miseria, mentre il maestro Maurizio Zapatini mi fa da padre musicale». L’inizio non avviene per caso: «Ho iniziato i miei studi artistici a nove anni con la danza ma volevo farlo prima, a spingermi nella carriera di ballerina fu mia madre. La mia famiglia veniva da Roma e mi avevano proposto di entrare nell’Accademia Nazionale di Danza a Roma; io volevo fare danza moderna ma a casa dissero di no perché avrei dovuto fare prima danza classica e avevano ragione perché è la base di tutto». Un pizzico di combinazione però non guasta: «A pochi metri da casa mia c’era una scuola di danza, l’Atelier Delle Arti, dove insegnava una coreografa molto famosa a livello europeo, Marina Van Hoecke, sorella gemella di Micha Van Hoecke, coreografo che ha lavorato con Roland Petit, Maurice Bejart». L’impegno di Sara – «ero stakanovista» – fu notato dalla Van Hoecke che nonostante avesse ritenuto Sara troppo giovane per iniziare subito a studiare nel suo corso di livello professionistico alla fine la prese con sè, unica bambina tra tutte le allieve, rimanendo con lei fino alla scomparsa avvenuta nel 2010 quando Sara aveva sedici anni. «A dodici anni volli provare a entrare in alcune accademie, facendo audizioni positive a Torino col Teatro Nuovo, all’Accademia Ucraina di Milano, all’Accademia Hertel di Firenze. Però decisi di rimanere con Marina a Livorno perché mi dicevano che lei era più professionale di tutti. Quando venne a mancare fu una mazzata a livello umano e psicologico perché per me era un punto di riferimento specialmente perché lei voleva che io compiuti diciotto anni andassi su sua raccomandazione all’Accademia di Rotterdam per studiare contemporanea. Dopo la scuola trascorrevo tre ore al giorno con lei». In qualche modo Sara andò comunque avanti: «Il fratello di Marina andò a dirigere il corpo di ballo dell’Opera di Roma e noi allieve rimanemmo abbandonate, poi però tornò per un breve periodo a Livorno e io entrai come stagista all’Accademia di Danza Europea nell’ensemble di Micha e lì presi un brevetto come coreografa. Realizzai una coreografia di Micha, un “Omaggio a Pulcinella” che trovate su Youtube. Dopo questo mi diplomai insegnante di danza e iniziai a insegnare danza classica a ventun anni e movimento e arte scenica nei laboratori di teatro a Pietrasanta , al Teatro della Brigata di Livorno, a Empoli».
Quello nella danza è stato senz’altro un percorso impegnativo, affrontato con ostinata dedizione, in cui però c’è spazio anche per sorridere ricordando episodi come quell’audizione in cui una quindicina di candidate che fino a un momento prima avevano mostrato boria e spocchia cominciarono a cadere rovinosamente mentre tentavano di stare sulle punte dopo aver erroneamente cosparso le scarpette con il borotalco che “qualcuno” aveva lasciato vicino alla pece che avrebbero dovuto invece usare.

Nel frattempo però era iniziato anche il percorso di Sara Margherita nel mondo del canto, anche lì in una modalità che sembra dettata dal destino: «Ero in prima media e la prof di musica era in contatto con il Teatro Goldoni che chiedeva alle scuole degli allievi per le audizioni; io la sostenni eseguendo una canzone partigiana e mi presero al coro con i soprani delle voci bianche e poi nel coro giovanile. Da li iniziai una serie di spettacoli con Andrea Bocelli, Elisa, l’Orchestra della Toscana, ci furono collaborazioni con Micha Van Hoecke, Lindsay Kemp, Paolo Poli, facendo un sacco di spettacoli anche in trasferta con pezzi di compositori come Mozart, Schubert, Chopin, Orff, Britten, Mascagni. In “Didone ed Enea” di Purcell ho interpretato la strega».
Quasi vivendo più vite in una, Sara- che nel frattempo aveva cominciato il liceo- negli stessi anni iniziò anche un percorso nel musical legato ad artisti vicini al Teatro Sistina: «Andai a Roma avendo esperienze positive sia nel canto che nella danza, mi ritrovai con Fabrizio Angelini, Francesco e Giovanni Maria Lori. Iniziai a studiare il musical come va fatto inclusi tip tap e recitazione, girando tutta Italia e avendo anche il mio primo approccio all’insegnamento».
L’esperienza dei musical fu interrotta per un periodo, durante il quale finito il liceo Sara entrò come borsista alla scuola del Balletto di Toscana trascorrendovi due anni e iniziò a studiare canto privatamente con Lucia Mazzei della Accademia di Fiesole «perché mi serviva un inquadramento vocale da solista». Poi, subendo anche una serie di infortuni anche gravi, iniziò una importante esperienza artistica con Franco Miseria, il coreografo della trasmissione Rai “Fantastico” allievo di Don Lurio che ha diretto Celentano, scopritore di Heather Parisi e di Lorella Cuccarini: «Entrai nel suo laboratorio all’Accademia di perfezionamento al Teatro Politema di Prato. Con Franco Miseria ho fatto due spettacoli in tournee, “ All you need is love” e “La canzone va a teatro” . Nel primo recitavo e ballavo, nel secondo cantavo anche». L’accademia era curata da artisti tra cui Ranko Yokoyama che ha fatto anche Broadway , Emiliana Perina Alessandro Campone, Stefano Simmaco , Ilaria Cristini, Sandra Garullieri. «Fu una delle mie esperienze migliori anche a livello umano, Franco ci faceva da supervisore e regista degli spettacoli, fu come rivivere l’atmosfera che si respirava da Marina, soltanto che era più completa perché c’era anche la parte canora e recitativa». A questo percorso artistico di altissimo livello si è integrato negli anni anche l’elemento della scrittura, iniziato anch’esso molto presto: «Già la mia maestra mandava di nascosto i miei testi ai concorsi e ogni tanto mi ritrovavo con penne e medaglie non sapendo nemmeno di aver partecipato; mi piace riscrivere i testi di canzoni in chiave comica. Poi nel 2017 ho partecipato a un concorso con il Cet, la scuola autori del maestro Mogol, in seguito al quale un mio testo per canzone è stato pubblicato in un volume e ho ricevuto un attestato di merito firmato da lui». Oltre a questo ci sono stati altri stage , premi e borse di studio, al Teatro Verdi di Pisa ha realizzato un video con Arturo Cannistrà. «Per il futuro sto per pubblicare un pezzo fatto con un mio amico producer e poi sto iniziando a scrivere degli spettacoli». Tornando alla danza, un tema che ricorre periodicamente è quello della anoressia indotta nelle giovani allieve. Ecco il parere di Sara Margherita: «Sentirsi dire a dieci anni che sei grassa non è bene per l’autostima. I problemi di peso non si hanno tanto perché l’insegnante fa pressione ma perché ci sono dei discorsi stupidi che viaggiano tra le ragazze e ragazzi, con consigli alimentari folli. Magari tolgono tutti i carboidrati, non mangiano carne, non prendono Sali minerali, a lungo andare ti danneggia la salute». Infine un consiglio a quei genitori che vogliano indirizzare le figlie verso il mondo della danza: «È giusto iniziare danza da giovani se si vuole farla a livello professionale, io sono stata fortunata ad avere Marina nella mia città ma spesso i ragazzini di undici, tredici anni sono costretti a vivere fuori sede per frequentare una accademia. È bene che un genitore, se può, segua il figlio che viene preso in una accademia perché specie in età adolescenziale l’insegnante diventa un punto di riferimento e spesso è un punto di riferimento pessimo perché non è preparato o è umanamente inadeguato a formare un ragazzo a livello umano, non solo a livello di danza».
Dunque nell’attesa di vedere Sara Margherita giungere alla consacrazione definitiva di una fama generale, non vi rimane che seguirla sul suo canale Youtube.

Alessandro Pino

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