Tag Archives: Coronavirus
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Monte Sacro: alimentari chiuso dopo un controllo- di Alessandro Pino

14 Mag

[ROMA] Dalle immagini si può dedurre in quali condizioni si trovasse un negozio di alimentari a Monte Sacro, controllato da agenti del Commissariato Fidene Serpentara nell’ambito delle attività di contrasto al Coronavirus assieme al personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della Asl Roma 1. Al titolare del negozio è stato contestato il mancato rispetto di alcune misure contenute nel D.P.C.M. del 26 aprile 2020 e per questo gli agenti hanno disposto la chiusura dell’attività per cinque giorni .
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Colleferro: sanificazione del cimitero svolta dai Vigili del Fuoco- di Alessandro Pino

13 Mag

[COLLEFERRO- RM] Alle otto di questa sera due squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Colleferro hanno effettuato la sanificazione del Cimitero Comunale in via dei caduti del ’38. L’ operazione rientra nelle attività di Protezione Civile per le quali i sindaci fanno richiesta di intervento.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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É ora di fare nuovamente bella via Dei Prati Fiscali! – di Alessandro Pino

12 Mag

[ROMA] Dopo una pausa imposta dalle restrizioni anti Coronavirus sono finalmente riprese le operazioni di sfalcio e pulizia dell’area verde tra le carreggiate di via Dei Prati Fiscali a cura dell’associazione di imprenditori The Sign Of Rome.
<Dopo tre mesi è stato praticamente come ricominciare tutto da capo- spiega Farshad Shahabadi, Chief Executive Officer di Zarineh Tappeti e presidente di The Sign Of Rome- l’erba era altissima e la zona era piena di bottiglie>.
A dare manforte di persona è venuto anche Franco Galvano, presidente di Arte e Città a Colori, altra associazione impegnata da anni nella riqualificazione del territorio contro il degrado e l’incuria.

Alessandro Pino

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Viale Tirreno: ortofrutta chiuso dopo i controlli di Nas e Polizia- di Alessandro Pino

9 Mag

[ROMA] Un negozio di ortofrutta in viale Tirreno è stato chiuso per violazioni delle misure previste dai provvedimenti anti Coronavirus mentre il titolare, un trentatreenne del Bangladesh, è stato multato per non aver garantito un adeguato livello di pulizia e di igiene all’interno del locale. Il controllo è stato svolto congiuntamente da agenti del Commissariato Fidene Serpentara, dai Carabinieri del Nas e dal Terzo Gruppo Nomentano della Polizia di Roma Capitale nell’ambito delle attività di contrasto al Covid-19. Quindici chili di sacchetti di plastica non conformi alle normative vigenti sono stati sequestrati mentre generi alimentari rinvenuti in cattivo stato di conservazione sono stati distrutti volontariamente dal proprietario alla presenza degli operanti. È stato inoltre chiesto all’Ufficio Commercio del Terzo Municipio di revocare la licenza al negozio.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Coronavirus: deceduto sacerdote dell’Università Pontificia al Nuovo Salario- di Alessandro Pino

5 Mag

[ROMA] Si deve purtroppo registrare la prima vittima del Coronavirus legata al focolaio di infezione sviluppatosi nelle scorse settimane nel complesso della Università Pontificia Salesiana al Nuovo Salario. Si tratta del sacerdote polacco Don Grzegorz Jaskot di 68 anni, spentosi la mattina del 5 maggio presso l’Ospedale Sant’Andrea. A riferire la notizia- data dalla Asl Roma 1 e inserendo un link al sito della Università Pontificia Salesiana – è stato il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo. Come ricorderanno i lettori, tutte le persone risultate positive nella struttura erano state ricoverate o trasferite in siti esterni appositamente predisposti.
Alessandro Pino

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Viale Jonio: va a consegnare fiori il primo maggio, 533 euro di multa- di Alessandro Pino

4 Mag

[ROMA]Le cronache italiane delle ultime settimane hanno riportato diversi casi di contravvenzioni (inizialmente addirittura denunce) per inosservanza dei provvedimenti di limitazione alla circolazione anti Coronavirus che hanno suscitato perplessità nel pubblico per le circostanze in seguito a cui sono state elevate le contestazioni da parte degli operanti. Tra questi è apparso sulla stampa anche quello di Alice Bonifazi, imprenditrice specialista degli addobbi floreali di prestigio molto nota e richiesta nei ricevimenti che contano, multata per la notevole somma di oltre cinquecento euro lo scorso primo maggio mentre su viale Jonio andava a consegnare dei fiori. Alice ha affidato a uno sfogo in rete il suo comprensibile disappunto, riferendo della preoccupazione per il futuro quando i vari impegni e commesse che aveva in agenda per i prossimi mesi erano stati rinviati dai clienti all’anno prossimo. Alice però non si era persa d’animo proseguendo almeno via social a fare conoscere la sua attività a un pubblico più vasto e generalista di quello elitario che si rivolge abitualmente alla sua capacità professionali. Per questo quando era arrivata la richiesta di preparare e consegnare una composizione floreale con cui un ragazzo voleva fare una sorpresa alla sua fidanzata, aveva accettato volentieri l’incarico: certo meno impegnativo dei raffinati allestimenti tanto apprezzati da una clientela elitaria ma intanto serviva a proseguire il lavoro in qualche modo e a rimanere attiva. Invece, come detto, è stata fermata da una pattuglia e sanzionata. Una multa pesante specie in un periodo in cui il lavoro si è fermato, grande amarezza e frustrazione per il cittadino che si sente precipitato in incubo alla Orwell.
<Le multe non le fanno le macchine ma gli esseri umani, mi chiedo dove è finito l’umanità e il buon senso in un momento così drammatico per l’Italia in cui il commercio Made in Italy è in ginocchio> ha scritto Alice, annunciando inoltre di aver dato mandato a uno studio legale per preparare il ricorso.

Alessandro Pino

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Coronavirus Fase 2, a Roma di nuovo strisce blu a pagamento. Corbucci: “Raggi le lasci gratis”- di Alessandro Pino

2 Mag

[ROMA]Dal 4 maggio si tornerà a pagare la sosta tariffata su tutto il territorio della Capitale, scadendo il giorno prima la sospensione del pagamento sia nelle strisce blu che nei parcheggi di scambio che era stata disposta dal Comune per favorire quelle persone impegnate in attività ritenute essenziali e rimaste quindi operative nonostante i blocchi anti Coronavirus. Si trattava di lavoratori che dovevano comunque raggiungere il posto di servizio e avevano dovuto fare i conti i anche con lo stop imposto ai mezzi pubblici dopo le nove di sera. Con la imminente parziale ripresa di diverse attività lavorative, però, la situazione dei trasporti pubblici non potrà che diventare più critica, stante l’obbligo di contingentare gli accessi alle vetture e ai convogli per motivi di sicurezza legati al possibile contagio. Per questo motivo il coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, Riccardo Corbucci, ha invitato con una nota il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a lasciare la sosta gratuita nelle strisce blu anche durante la cosiddetta “fase 2”:
<In queste ore la sindaca Virginia Raggi ha girato alcuni video per spiegare le misure che saranno adottate durante la fase due a Roma, per garantire la mobilità pubblica in sicurezza e per sostenere l’attività di lavoratori e commercianti – scrive Corbucci- fra le azioni messe in campo, tuttavia, manca il prolungamento dell’esenzione per il pagamento delle strisce blu in scadenza domani domenica 3 maggio. Sarebbe opportuno far rimanere gratuite le strisce blu anche durante la fase due, per favorire sia i cittadini che i commercianti. Mi auguro che nelle prossime ore il Campidoglio assuma questa decisione di buon senso per non aggravare ulteriormente quei cittadini che nei prossimi giorni torneranno a lavorare>

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Il giorno che dovesse finire tutto, non dimenticarti- di Alessandro Pino

28 Apr

Il giorno che dovesse passare tutto, non dimenticare quello che è successo.

Non dimenticarti di una generazione di anziani carichi di meriti che è stata tradita e pugnalata alle spalle, lasciata allo sbaraglio nella gelida arroganza di procedure spietate, ripagata con questa moneta infame da un paese ingrato che avevano cresciuto e che in cambio li ha bruciati nei forni. Non dimenticarti di come è stato negato loro anche il saluto estremo dei familiari.
Non dimenticarti di chi prima sminuiva il pericolo incombente con spot negazionisti e inviti agli apericena perché altrimenti eravamo razzisti, salvo poi con la stessa faccia di bronzo gareggiare in un delirio ossessivo di vessazioni e angherie nazistaliniste tra forsennati del pugno di ferro contro un gregge ebete e belante senza spina dorsale e dignità.

Non dimenticarti dei pretoriani da social che si masturbavano mentre lavandaie nazionalpopolari inneggiavano alla repressione, segnalando pieni di livore le grigliate al palazzo di fronte e invitando al cecchinaggio mediatico contro i passeggiatori, roba da delazioni ai danni di ebrei nascosti durante i rastrellamenti degli schifosi e demoniaci nazisti.

Non dimenticarti di chi ha reso possibile il disastro generale di mancanza di posti in ospedali che non esistevano più da anni e di industrie azzerate così da dover elemosinare le mascherine al resto del mondo, senza che nel frattempo qualcuno avesse sollevato la questione.

Non dimenticarti di chi non aspettava altro per dare ulteriore sfogo alle sue frustrazioni e alla sua smania vessatoria, divertendosi a opprimere il prossimo azzerandone la libertà anche solo di uscire di casa.

Non dimenticarti di come la risposta alla malattia e al disagio sia stata solo la faccia feroce e ottusa dei divieti a tutto, dei lasciapassare durante i rastrellamenti a tappeto, delle carte bollate, delle persecuzioni giudiziarie e fiscali, degli inseguimenti in elicottero a un povero cristo che passeggiava da solo, dei droni spia che ripetevano slogan di regime colpevolizzanti.

Non dimenticarti di come
i cosiddetti professionisti dell’informazione sono stati presuntuosi e arroganti, andrebbero ribaltati e ignorati una volta per tutte. Hanno contribuito al caos, hanno detto tutto e il contrario di tutto, appecorona(virus)ati alle veline dell’eterno minculpop. Prima ti dicevano di stare tranquilli e che l’unico contagio era quello del razzismo, si facevano vedere agli apericena, baci e abbracci, poi ti hanno detto di stare a casa bloccato e blindato. E mentre dicevano tutto e il contrario di tutto al seguito dei cosiddetti esperti che hanno fatto altrettanto, si autoincensavano con spot in cui sapevano solo dire quanto siamo bravi e buoni.

Non dimenticarti di quelli che anche durante le prove tecniche di apocalisse hanno proseguito con soprusi, angherie, intrighi, paranoie e ossessioni come nulla fosse.

Ricordati anche dei commessi di lercissimi supermercati che con fare sovietico ti intimavano di fare in fretta perché fuori c’era una fila altrettanto sovietica in attesa di entrare col contagocce ma tanto l’alcool è sparito per mesi.

Non dimenticarti di chi da dietro uno sportello già prima aveva la faccia da cazzo e ti ha trattato da appestato mentre la sua faccia diventava visibilmente ancor più da cazzo nonostante fosse coperta dalla mascherina.

Ricordati degli sciacalli che hanno colto al volo l’occasione per alzare i prezzi su tutti i prodotti, alla faccia del restiamo uniti.

E infine, se dovessero venire i soliti boss a riproporti le loro manfrine ammuffite e stantìe, invitarti alle sbraciolate di partito con vinodemmerda, paninidemmerda e cantantidemmerda, se dovessi sentirli mentre con lingua biforcuta fanno propaganda per i loro burattinai, mi raccomando non abbandonarti a reazioni scomposte tipo sputargli in faccia e prenderli a calci, che pure sarebbero meritatissime ma ti porterebbero altri guai. Lascia stare, mandali semplicemente al diavolo e non dare loro mai più retta, considerali delle scorie tossiche abusive, chè chiamarli
letame è un complimento perché almeno la cacca ha una sua utilità. Azzerali dalla tua vita e contribuisci a fare in modo che le loro carriere di devastatori finiscano il prima possibile senza causare altro danno, altra sofferenza, altre lacrime.

Alessandro Pino

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Coronavirus all’Ateneo Salesiano: tamponi per tutti gli ospiti e sanificazione strade- di Alessandro Pino

27 Apr

[ROMA] Nel pomeriggio del 27 aprile il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, ha diffuso tramite social network un aggiornamento sulla situazione del focolaio di Coronavirus sviluppatosi nell’università Pontificia al Nuovo Salario. Da quanto si legge sono stati sottoposti a tampone tutti i duecentottanta ospiti della struttura della struttura. Al momento il totale dei positivi al Covid-19 sarebbe di trentanove persone dei quali diciassette trasferiti presso alberghi dedicati alla quarantena di malati non gravi e i restanti ventidue isolati in un’ala dell’Ateneo Salesiano. Questa mattina sono stati effettuati interventi di sanificazione da parte dell’Ama nelle adiacenze dell’Università.

Alessandro Pino

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Coronavirus al Nuovo Salario: per la Asl è sotto controllo- di Alessandro Pino

26 Apr

[ROMA] Secondo una nota di agenzia diffusa dalla Adnkronos sarebbe totalmente sotto controllo il focolaio di Coronavirus sviluppatosi al Campus Universitario dell’Ateneo Salesiano. Nella nota si legge che la Asl Roma 1 competente per zona ha dato rassicurazioni sulla situazione una che la situazione, stata gestita da subito con grande collaborazione tra il Rettore e il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl. Si legge inoltre nel comunicato della Asl che dai controlli svolti su tutto il personale addetto ai servizi sono emersi due unici casi ma da ieri sono tutti in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda gli ospiti, oltre la metà è stata già analizzata e la verifica sarà completata tra lunedì e martedì. Al momento si rilevano 6 casi positivi già ospedalizzati mentre altri 19 casi positivi sono in attesa di trasferimento, anche se le caratteristiche della struttura al Nuovo Salario ha consentito di metterli facilmente in sorveglianza sanitaria. Per quanto riguarda ulteriori misure di contenimento sanitario, il Direttore Generale della Asl Roma 1 ha dato rassicurazioni ai residenti del quartiere sul fatto non ne servano di ulteriori rispetto a quanto disposto fino a ora.
Alessandro Pino

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Caudo sul Coronavirus all’Ateneo Salesiano: si doveva avvisare prima, no alla caccia all’untore- di Alessandro Pino

25 Apr

[ROMA] Nella tarda serata del 25 aprile il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, è intervenuto nuovamente tramite la propria pagina Facebook sulla vicenda del focolaio di Coronavirus nel Campus Universitario all’Ateneo Salesiano, ormai assodato. Nel nuovo comunicato Caudo ha espresso solidarietà a nome degli abitanti a tutte le persone della struttura coinvolte nella vicenda. Caudo ha però puntualizzato che sarebbe stato opportuno da parte di chi di competenza avvisare tempestivamente le autorità e la popolazione, cosa che non è accaduta dal momento che- si legge nel nuovo comunicato- ci si è resi conto della situazione solo da un resoconto della Asl ed è stato lui stesso a informare il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Da parte del presidente del Terzo Municipio è anche arrivato un invito a contrastare eventuali condotte da caccia all’untore manzoniano.
Alessandro Pino

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Coronavirus: diffonde in Rete falsa circolare della Polizia, denunciata guardia giurata- di Alessandro Pino

25 Apr

[ROMA] È stato individuato dalla Polizia l’autore di una falsa circolare recante l’intestazione “Questura di Roma-DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE” con lo stemma della Repubblica Italiana apparso nelle scorse ore in Rete e diventato virale tra migliaia di utenti dei social. Il testo del falso documento riportava il divieto di alcune attività balneari (come la navigazione ai piccoli natanti e la pesca di ogni tipo) fino al prossimo 11 giugno per il rischio di contagio da Coronavirus. Questo aveva fatto sì che i commenti allarmati di utenti in preda all’agitazione avessero intasato i social network e le caselle di posta elettronica certificata della Questura di Roma, delle Capitanerie di Porto e della Guardia di Finanza. Attraverso verifiche incrociate si è risaliti in poche ore all’autore della bufala: si tratta di una guardia giurata appassionato di pesca sportiva e dipendente di un istituto di vigilanza privata della Capitale che aveva modificato una circolare vista sul luogo di lavoro, diffondendola poi sui propri canali social. La guardia giurata oltre ad essere stata denunciata ai sensi dell’art 656 del Codice Penale per la pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico, mediante l’utilizzo di piattaforme informatiche, dovrà rispondere anche dell’abuso commesso e si vedrà probabilmente sospesi i titoli che gli consentono di lavorare.
Alessandro Pino

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Coronavirus all’Ateneo Salesiano: interviene il Terzo Municipio- di Alessandro Pino

25 Apr

[ROMA] Dopo la notizia apparsa nelle scorse ore sulla stampa di un presunto focolaio di Coronavirus presso il campus universitario all’Ateneo Salesiano, è apparso sui social un comunicato del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, che sostanzialmente dà conferma a quanto anticipato fornendo delle precisazioni sulla base di informazioni ricevute dall’amministrazione municipale. Al momento i casi confermati e di Covid-19 sarebbero due, dei quali uno ricoverato al Policlinico Umberto I e un altro in quarantena all’hotel Marriott Courtyard, la struttura messa a disposizione per gli isolamenti. Per altre quindici persone risultate positive ai tamponi si starebbe decidendo se porle in isolamento in un’ala della struttura al Nuovo Salario oppure allontanarle, mentre si sta procedendo con i tamponi a tutta la comunità. Dei fatti – si legge nel comunicato di Caudo – sono stati informati il sindaco di Roma Virginia Raggi e la Regione Lazio mentre è costante il contatto con la Asl che monitora la situazione così come con il Rettore dell’Ateneo.
Alessandro Pino

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Via Giovanni Conti: il Coronavirus non ferma i predatori di strada- di Alessandro Pino

25 Apr

[ROMA] Il lockdown anti Coronavirus ha fermato forzatamente tante attività lavorative ma evidentemente non quella della feccia delinquenziale di strada che prosegue imperterrita a fare danni, con tanti saluti a droni ed elicotteri, evidentemente troppo impegnati nell’inseguimento di pericolosi passeggiatori da spiaggia con tanto di diretta da salotto televisivo. Se ne è accorta a sue spese, tra gli altri, una cliente del mercato Val Melaina di via Giovanni Conti, derubata della borsa nella tarda mattinata del 23 aprile all’esterno della struttura. La signora ha affidato a un post in rete il resoconto della disavventura: da quanto si legge, appena terminate le compere al mercato stava caricando le buste in macchina, commettendo però l’errore di appoggiare la borsa su un sedile durante l’operazione. A quel punto la sua attenzione è stata attirata da un giovane sconosciuto che le ha chiesto delle indicazioni stradali. Evidentemente era uno stratagemma per distrarla mentre un complice arraffava la borsa che infatti ha preso il volo assieme alle chiavi di casa, ai documenti e al telefono cellulare e pure le chiavi della stessa automobile, aggiungendo danno al danno. La raccomandazione è sempre quella di non lasciare nemmeno per un istante borse, zaini e ogni altro possibile oggetto che possa suscitare l’attenzione dei predatori di strada sempre in agguato.
Alessandro Pino

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Coronavirus: occhio alla bufala sui divieti di attività al mare fino a giugno- di Alessandro Pino

24 Apr

La Polizia di Stato mette in guardia i cittadini da un documento che nelle
ultime ore sta girando in rete. Il foglio riporta l’intestazione “Questura di Roma-DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE” con lo stemma della Repubblica Italiana e nel testo, unitamente a Guardia di Finanza, Carabinieri, Esercito Italiano, Capitaneria di Porto e Guardia Costiera, si farebbe divieto di svolgere diverse attività balneari a scopo ricreativo fino all’11 giugno 2020 a causa di possibilità di contagi Covid 19
La Polizia precisa che quanto riportato su tale documento è da ritenersi falso ed ingannevole per la pubblica fede e non deve essere preso in considerazione.

Alessandro Pino

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Il lockdown di un rancoroso: quelli a cui è cambiato poco- di Alessandro Pino

23 Apr

Non passa giornata senza imbattersi in qualche volto noto che dalla sua agiata quarantena in un superattico o una tenuta con fattoria annessa ti inviti attraverso lo schermo a una riflessione sui nuovi stili di vita, sulla riscoperta della semplicità, sul bando alle frivolezze. E a te viene da ridere amaramente, perché fai parte di quella schiera di tapini per i quali con questo cazzo di Coronavirus è cambiato ben poco, continuando a uscire di casa per umili lavori che non prevedono smart working e ti dicono anche di ringraziare che ce l’hai ancora: insomma, facevi una vita grama prima come adesso, con l’aggravante delle file, dei controlli con la giustificazione, dei rastrellamenti a tappeto. Parliamoci chiaro: a fare una passeggiata al parco, a mangiare fuori, a farti una birra, al cinema, a sentire musica becera non ci andavi nemmeno prima, non avevi soldi, non avevi voglia, non avevi energie dopo la solita giornata o nottata infame, anzi sghignazzi silente e maligno vedendo il disagio di chi faceva la bella vita mentre tu annaspavi rosicando del benessere altrui. Adesso ti stropicci le mani con gestualità alla Bruno Vespa, soddisfatto e appagato di questa parziale equità al ribasso, di questa tua meschina vendetta sociale. E a proposito di mani, a uno svedese inside come te non è stato tanto difficile fare a meno di stringerle per il distanziamento, non ti mancano baci abbracci e smancerie varie, spesso di convenienza e sincere come quello di Giuda, in tema con la Pasqua appena trascorsa che comunque non hai mai potuto celebrare come si conviene tra crapule e gite fuori porta. E probabilmente anche il giorno che sarà finita continuerai a salutare a distanza per evitare il contagio morale con chi in tempi di mascherine ha gettato definitivamente la maschera. E a proposito di mascherine, dopo aver scoperto indossandola di avere un alito che sembra di aver fatto colazione con una tazza di merda, ci è voluto poco per abituarti anche a quell’aroma di Canale della Giudecca proveniente dal tuo cavo orale. Massì, in fondo, con questo Coronavirus per te è cambiato ben poco.

Alessandro Pino

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Testaccio: per aggirare i divieti anti Coronavirus si finge food rider- di Alessandro Pino

17 Apr

[ROMA] Per poter circolare in motorino durante la quarantena si era finta fattorino delle consegne di pasti a domicilio. Per questo una quarantasettenne romana è stata multata dai Carabinieri per la cifra di 373 euro in violazione dei provvedimenti anti Coronavirus. È successo ieri sera in piazza Santa Maria Liberatrice, zona Testaccio: la donna è stata fermata alla guida di uno scooter tenendo a tracolla uno zaino marchiato con le scritte di una nota società del settore, fingendo così di essere una food rider. I militari si sono insospettiti notando che lo zaino era vuoto e approfondendo i controlli hanno accertato che la donna non aveva nessun contratto e non era registrata nell’apposita applicazione per la ricezione degli ordini.
Alessandro Pino

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Viale Tirreno: fermato con la cocaina in tasca- di Alessandro Pino

11 Apr

[ROMA] Nel corso di controlli per i divieti anti Coronavirus, la notte dell’11 aprile è stato fermato dalla Polizia in viale Tirreno un romano di 39 anni. Durante il controllo gli sono stati trovati circa 4 grammi di cocaina ed è stato arrestato dagli agenti.
Alessandro Pino

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Coronavirus: il Comune di Fonte Nuova vuole chiarezza sulla situazione al Nomentana Hospital- di Alessandro Pino

6 Apr

[FONTE NUOVA-RM] È apparso la sera del 6 aprile sul sito ufficiale del Comune di Fonte Nuova e sulla relativa pagina informativa su Facebook un comunicato firmato dal sindaco Piero Presutti relativo alla situazione presso il Nomentana Hospital, la grande struttura sanitaria sita nella cittadina a Nord Est della Capitale presso cui sono ricoverati da giorni alcuni malati di Covid-19 lì trasferiti da altra località. Nel comunicato il sindaco Presutti informa la cittadinanza che il Comando di Polizia Locale di Fonte Nuova ha emesso un provvedimento di inottemperanza all’ordinanza comunale numero 17 dello scorso 27 marzo che aveva come oggetto “disposizioni urgenti e indifferibili per i responsabili dell’organizzazione della Casa di Cura Nomentana Hospital, per il personale amministrativo, sanitario e per chiunque abbia accesso in loco” e “adozione di misure restrittive, cautelative prudenziali, volte alla salvaguardia della salute pubblica e della pubblica incolumità per fronteggiare la pandemia Ars-Cov2”.
È stata altresì comunicata la notizia di reato per violazione dell’art. 650 del codice penale (“inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Tivoli, per i soggetti che hanno mancato al provvedimento citato. Questo perchè “in considerazione della rilevanza della struttura e della serietà della situazione” , l’amministrazione comunale non ha ritenuto tollerabile – come si legge nel comunicato del 6 aprile- affidarsi a notizie informali o ai social, dato che “nessuna comunicazione formale è giunta a rappresentare la situazione della casa di cura relativamente al monitoraggio della condizione sanitaria e alla trasmissione giornaliera di ogni dato utile e necessario a monitorare l’evolversi della situazione all’interno della struttura sanitaria”. Si spera che al più presto venga fatta chiarezza sulla situazione per la serenità dei cittadini di Fonte Nuova e delle aree limitrofe.

Alessandro Pino

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Un uovo di Pasqua sospeso per aiutare i piccoli pazienti del Bambin Gesù- di Alessandro Pino

6 Apr

[ROMA] Negli anni scorsi questo era il periodo in cui l’Associazione “Infinito Amore da Emanuele Ciccozzi” (onlus intitolata al bambino del quartiere Talenti scomparso prematuramente per una grave malattia) organizzava la vendita delle uova di Pasqua solidali, al fine di promuovere progetti a favore dei piccoli e delle loro mamme in cura presso l’ospedale Pediatrico Bambino Gesu’di Roma. Si tratta di persone che l’isolamento lo vivono in permanenza a causa delle terapie oncologiche e per l’immunodepressione che ne consegue. Con le restrizioni anti Coronavirus la distribuzione delle uova è ferma, sta di fatto però che erano già pronte prima che iniziassero le misure di distanziamento sociale. Per questo la presidente dell’associazione, Claudia Colloca – mamma di Emanuele – lancia un messaggio: <Sono qui per chiedervi di aiutarci, con una donazione minima di 12 euro, il costo di un uovo virtualmente ricevuto, per non fermare i nostri progetti.
Quando la situazione migliorerà sarà nostra premura consegnare le uova a chi le volesse anche fisicamente. Grazie in anticipo per il vostro aiuto>.
Il codice Iban dell’associazione è IT29H0503403246000000002710.

Alessandro Pino

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