Tag Archives: secondo municipio
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Piazza Istria: in due anni spilla migliaia di euro a un anziano- di Alessandro Pino

27 Nov

[ROMA] In quasi due anni si ritiene abbia spillato circa trentamila euro a uno sprovveduto settantaseienne facendo leva sulla sua compassione: una trentatrenne romena è stata denunciata per truffa dalla Polizia dopo l’ultimo episodio in cui l’anziano stava per consegnarle oltre cinquemila euro in contanti a piazza Istria. Tutto era iniziato era iniziato due anni prima a piazza Bologna dove la romena chiedeva l’elemosina: in quell’occasione l’anziano l’aveva rifocillata con una bevanda calda e con qualcosa da mangiare, poi nel tempo era riuscita ad avvicinarglisi sempre più iniziando a chiedergli grosse somme di denaro. Di volta in volta la scusa era che i soldi le servivano per pagare l’affitto di una stanza, per risolvere dei problemi giudiziari, per la caparra dell’affitto di un nuovo appartamento. In aggiunta a questo c’erano i regali che l’uomo sistematicamente le faceva.
Ma all’ultimo prelievo di denaro che l’anziano avrebbe usato per sbloccare una polizza assicurativa emessa a suo favore pari a 30.000 euro, l’impiegata della banca si è insospettita e ha chiamato la Polizia. Gli agenti del commissariato Sant’Ippolito hanno così hanno organizzato una trappola a Piazza Istria, facendo incontrare l’uomo e la sua aguzzina. Appena consegnata la busta con i contanti nelle mani della donna ché era tenuta sotto controllo, questa è stata fermata e denunciata per il reato di truffa.

Alessandro Pino

Sovrappasso Batteria Nomentana: voi ci andreste da soli? – di Alessandro Pino

30 Dic

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Le immagini che vedete sono tratte da un filmato pubblicato in rete da Manuel Bartolomeo – presidente del CdQ Talenti – relativo al sovrappasso pedonale di Batteria Nomentana che scavalca la Tangenziale praticamente ai confini tra Secondo e Terzo Municipio della Capitale. Si commentano da sole: un campionario di immondizia e stracci abbandonati, tubazioni divelte, sporcizia vomitevole, giacigli di (s)fortuna e scarabocchi come purtroppo ce ne sono ovunque a Roma da anni. Che i sovra e sottopassi pedonali sparsi per la Capitale siano appunto una specie di girone dantesco normalmente nascosto agli sguardi di chi non si azzarda a percorrerli non è una novità: spesso vengono usati come alloggio e ricovero da sbandati di ogni genere, come luogo di squallidi accoppiamenti, sono la terra di nessuno dove può succedere di tutto a qualunque ora anche del giorno. Bene ha fatto quindi Manuel Bartolomeo a ricordare che di situazioni come questa nelle nostre città ce ne sono tante. Troppe.
Alessandro Pino

II Municipio – e il consigliere si rivolse alla Procura della Repubblica per ottenere un guard rail indispensabile

20 Gen

Era l’alba del 25 ottobre  quando un’auto, dopo aver sfondato una semplice ringhiera a lato della marciapiede che costeggia quel tratto di via Olimpica, fece un salto nel vuoto di una decina di metri, atterrando in un prato lungo la via di Tor di Quinto.

Sul posto intervenirono gli agenti di Roma Capitale e i vigili del fuoco. Fatale la mancanza di guard rail, che inizia solo pochi metri più in là, direzione salaria. Sembra che siano anni che la municipale segnala la cosa, senza mai ottenere la messa in sicurezza del tratto.

La questione è stata presa a cuore dal consigliere de La destra del II municipio Massimo Inches, ex funzionario di polizia locale in pensione, che agli inizi dell’anno, passati più di due mesi dall’incidente mortale, ha provveduto ad inviare una diffida al segretario direttore generale di Roma Capitale ed al direttore del VII Dipartimento perché provvedessero a far eseguire i lavori di adeguamento.

Il sedici gennaio, con un comunicato, il battagliero Inches ha poi dato la notizia di aver richiesto al Procuratore della Repubblica di aprire un’indagine penale per accertare se vi sono responsabilità personali su quella morte, perchè «per un episodio analogo la Corte D’Appello di Messina ha condannato nel 2011 i dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane a un anno e sei mesi per omicidio colposo plurimo», e ancora «un segnale forte e chiaro che la Sicurezza noi la pretendiamo nei fatti e non deve servire solo come slogan elettorale stampato sui manifesti».

Luciana Miocchi

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