Tag Archives: viale Libia
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Viale Libia: occupava una casa scroccando la corrente al vicino – di Alessandro Pino

26 Nov

[ROMA] Una cinquantenne marocchina che da circa due anni occupava abusivamente un appartamento al quarto piano di un signorile edificio di viale Libia nel quartiere Africano è stata arrestata dalla Polizia per furto aggravato di energia elettrica. Le indagini sono iniziate dopo la segnalazione del proprietario di un appartamento nel condominio che si è visto recapitare bollette esorbitanti rispetto al reale consumo. Gli agenti insieme ad un tecnico inviato dall’azienda fornitrice di corrente hanno fatto luce – è il caso di dirlo – sulla faccenda. Si è scoperto che la straniera,
rimasta senza corrente in quanto da mesi non pagava le bollette di casa, si era allacciata al contatore di un altro alloggio alimentando a scrocco il suo. Quando gli agenti hanno suonato al campanello della donna, questa non ha aperto tentando di sottrarsi al controllo ma alla fine ha desistito. Portata al Commissariato Vescovio dove è risultata avere una precedente denuncia per lo stesso reato, è stata arrestata e questa mattina è stata processata per direttissima: condannata a due mesi e 20 giorni di reclusione è stata rimessa in libertà.
Alessandro Pino

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Fermata al volante in stato di ebbrezza, chiama il fidanzato per affidargli la macchina: arriva guidando alticcio anche lui- di Alessandro Pino

30 Giu

[Roma] Durante una serie di controlli attuati nel fine settimana nel quartiere Trieste, i Carabinieri si sono trovati di fronte ad un singolare episodio: dopo aver fermato e controllato una ragazza romana ventinovenne alla guida della sua Smart trovandola positiva all’alcol-test, i militari della Stazione Roma viale Libia hanno contattato il suo compagno per affidargli il veicolo. Anche lui però, un romano quarantaquattrenne, si è presentato all’appuntamento alla guida della propria auto in stato di ebbrezza. Così, per entrambi, sono scattati la denuncia a piede libero, il ritiro della Patente di Guida e le relative contravvenzioni.
Alessandro Pino

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Istruttore di tennis sbrocca e prende a sberle i figli a viale Somalia: in manette – di Alessandro Pino

18 Mar

È finito a Regina Coeli un trentanovenne istruttore di tennis, che in una traversa di viale Somalia ha a strattonato e colpito con schiaffi al volto i propri figli di 10 e 12 anni sotto la cui abitazione si era appostato per incontrarli al rientro da scuola. L’ uomo infatti vive altrove, essendo separato dalla madre dei bambini e avendo subìto la perdita della responsabilitá genitoriale e l’ allontanamento dall’ abitazione a causa di precedenti episodi di maltrattamenti. I due figli hanno cercato di divincolarsi urlando e a quel punto l’ uomo ha perso il controllo. La scena ha spinto alcuni passanti a chiamare il “112” per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. È giunta una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma viale Libia che dopo un controllo ha portato l’ uomo in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida in cui dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.

Alessandro Pino

Viale Libia: senza patente e al cellulare sulla Smart minaccia i Carabinieri che lo fermano – di Alessandro Pino

4 Mar

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Multato e denunciato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale dai Carabinieri della Stazione Roma viale Libia un ventiseienne romano fermato al volante della sua Smart mentre parlava al cellulare. Il giovane aveva dapprima cercato di allontanarsi con l’auto, dopodichè visto che le verifiche si prolungavano ha inveito contro i Carabinieri minacciandoli ripetutamente e opponendo resistenza alle operazioni di controllo. Per questo
è stato portato in caserma dove si è scoperto  che  era anche senza patente di guida, smarrita qualche giorno prima.
Alessandro Pino

Viale Libia: due arrestati mentre scassinano un negozio – di Alessandro Pino

24 Feb

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Arrestati dalle Volanti della Polizia due uomini trovati mentre con una torcia in mano ed un arnese metallico stavano forzando la serratura di un esercizio commerciale a viale Libia. Per terra gli agenti hanno rinvenuto il nottolino della serratura appena forzata della porta del negozio. Inoltre nell’ automobile usata dai due sono stati trovati e sequestrati altri arnesi da scasso, torce elettriche tascabili, due borse in tela e una confezione da trentaquattro sacchi di plastica che probabilmente erano destinati a nascondere la refurtiva.
A carico dei due malviventi (un sessantasettenne originario di Rieti e un romano cinquantanovenne) sono emersi diversi precedenti di polizia specialmente per reati contro il patrimonio. Portati negli uffici del commissariato Vescovio, per i due è scattato l’arresto per tentato furto aggravato.
Alessandro Pino

Viale Libia com’ era: e tu, lo ricordi? – di Alessandro Pino

12 Gen

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Quanto sono cambiati viale Libia e il quartiere Africano nel corso degli anni: nonostante la buriana del cantiere della metropolitana con il gigantesco cubo che aveva invaso piazza Palombara Sabina sia ormai alle spalle, tanti caratteristici esercizi commerciali mancano a chi ci abita o lo ha frequentato, rimanendo però ben vivi nei ricordi di tanti. Mi sono reso conto di non essere l’unico a rimpiangerli grazie ad alcuni gruppi dedicati sui social network, nei quali è ben viva la nostalgia per luoghi, le persone (come l’anziano parcheggiatore abusivo somigliante a Eduardo De Filippo che stazionava, berretto con visiera in testa, proprio nella piazza dove oggi c’è la stazione) e le situazioni di una strada che negli anni Settanta – Ottanta non aveva commercialmente nulla da invidiare ad altre più celebrate ed  era scelta come residenza da personaggi celebri (c’è ancora chi si ricorda Ubaldo Lay uscire di casa all’angolo con piazza Gondar). Una ideale passeggiata lungo le vetrine che furono potrebbe partire da piazza Sant’Emerenziana in direzione del ponte delle Valli non ancora ampliato: sulla destra all’angolo con via Tripoli si verrebbe attirati dagli aromi della rosticceria Capoccetti, due piani colmi di ogni leccornia da farsi ricoverare per indigestione, faceva dei supplì e dei crocchè di patate che così buoni non ne ho più assaggiati. Sulla piazza c’era il negozio di articoli sportivi Cavalletti che al pari dei suoi concorrenti Foffo Sport e King Sport di piazza Gondar organizzava gite sciistiche domenicali al Terminillo.  Più avanti sullo stesso marciapiede c’era (e c’è ancora fortunatamente) la pasticceria Marinari. Una tappa obbligatoria era per guardare gli orologi Casio nelle vetrine a corridoio del negozio di elettrodomestici De Angelis che poi diventò Eldo e poi ancora chiuse i battenti, non mancando di fare un salto di fronte anche dal concorrente Radionovelli (che oggi è tornato in zona dopo essersi trasferito per lunghi anni altrove). Qualche passo ancora e sulla destra in piazza Gimma ecco il mercato comunale prima della ristrutturazione che gli ha tolto il grande e caratteristico scalone centrale che portava alle balconate del piano superiore. All’angolo con il viale Libia c’era il negozio di bomboniere Loreti dove si fornivano le famiglie della buona borghesia per le occasioni importanti e più avanti ancora era d’obbligo una sosta dal grande giornalaio – libreria Pagine. I dischi e le musicassette (i compact che pure oggi sono considerati preistorici nemmeno esistevano) si compravano dalla discoteca Marcotti e i dolciumi dalla torrefazione Romoli.  Arriviamo avanti fino al ponte delle Valli per uno sguardo alla  vetrina del concessionario Ford dei fratelli Sala e poi attraversiamo: sul viale Somalia il negozio di arredamenti Home Studio (il titolare mi sembra si chiamasse Gasparetti) mentre sulla rampa del ponte c’era un antiquario, Antigua Espaňa. Tornando indietro verso Santa Emerenziana ma lungo il marciapiede opposto c’era il grande bar Motta (poi sostituito da una banca e oggi da una farmacia) mentre un bar più piccolo dove giocare la schedina del Totocalcio si trovava di fianco al civico 157: a testimoniare un periodo remoto della storia italiana, l’insegna luminosa che diceva “coloniali”. Fuori il suddetto civico 157 mi rimane impressa nel ricordo la targa di un medico che lì aveva lo studio: Dottor Leon Pompan, un nome quasi musicale. Nello stesso palazzo al penultimo piano (solo il balcone del soggiorno affacciava sul viale, le finestre delle altre stanze tutte sul cortile interno) abitavano i nonni di chi scrive e siccome anche al tempo di posti auto ce n’erano pochi, il geometra Enrico Pino lasciava la Opel Ascona  1.2 grigio pastello in uno dei garage interrati a tariffa mensile.  Di fianco a Motta c’era il negozio di giocattoli Girotondo che nel suo primo allestimento aveva una doppia vetrina in mezzo alla quale passare lasciandoci ettolitri di bava. Distrutto da un incendio, fu poi ricostruito ma senza più quel percorso dei desideri, dopodichè chiuse anche esso. Di Girotondo (o forse Girogirotondo) c’era anche un negozio che a ai bambini interessava molto meno, trattando infatti vestiario al pari de La Cicogna.  Negozi di vestiti ce n’erano a iosa: Maquas, Calòmania, un nome noto come Fiorucci, Alser, c’era anche una succursale della Coin ma solo per signore (se non erro si chiamava infatti “Lei di Coin”).  Le scarpe si compravano da Bisozio e la ferramenta da Cardarelli (che poi passò a trattare casalinghi e infine cessò l’attività). Oggi di tutto questo rimane solo il ricordo che queste righe sperano di contribuire prolungare ancora un poco.
Alessandro Pino

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