Tag Archives: Terzo Municipio
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Colle Salario tra carcasse di veicoli, topi morti e immondizia sparsa – di Alessandro Pino

17 Set

[ROMA] Ci è stata fatta pervenire una serie di foto che documenta lo condizioni pietose in cui si trovano alcune aree di Colle Salario, distanti pochi metri tra esse. Le immagini scattate a via Fiastra e nell’area giochi che divide via Rapagnano e via Monte Urano- delle quali presentiamo solo una selezione- non sono esattamente degne dell’intervallo Rai di una volta (quello con le pecore e l’arpa in sottofondo): da una parte carcasse di automobili e scooter spolpate e apparentemente abbandonate, caditoie intasate da fogliame rinsecchito e detriti, dall’altra cestini rifiuti strapieni, topi morti alla loro base e cartacce ovunque.
Alessandro Pino

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Viale Val Padana: tende e bivacchi sotto le case – di Alessandro Pino

13 Set

[ROMA] La situazione degli accampamenti abusivi sul territorio del Terzo Municipio e limitrofi sembrerebbe essere ormai andata del tutto fuori controllo dopo che nei giorni scorsi è sorto un insediamento di tende sotto le case in viale Val Padana, nel cuore di Conca d’Oro e Prati Fiscali. Il bivacco che nemmeno può definirsi clandestino essendo visibile a tutti si trova praticamente al centro del viale, in quei giardinetti che pure nei mesi scorsi i volontari di Retake Roma avevano curato cercando di ripristinarne il decoro.

Amaro e duro il commento al riguardo di Fabrizio Bevilacqua, consigliere leghista in Terzo Municipio, che estende il discorso al comparto sicurezza in generale:
<I numeri parlano chiaro, la situazione sta degenerando nel nostro territorio ed è palesemente fuori controllo. Colle Salario sotto assedio della banda dell’Est che segna gli appartamenti da depredare con la “M”, a Fidene viene colpito a martellate il proprietario dell’appartamento preso di mira dai ladri, al centro dei giardini via val Padana dove addirittura si sta formando incontrastato un accampamento a cielo aperto dove i residenti lamentano continui bivacchi e degrado. Tutto certifica la scarsa attenzione, se non l’inesistente pianificazione del controllo del territorio da parte della giunta Caudo>. Si ricorderà comunque che nei giorni scorsi il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, aveva sollecitato ufficialmente le autorità competenti (incluso il sindaco Virginia Raggi) sulla questione accampamenti.

Alessandro Pino

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Una prima parziale dichiarazione di Mario Novelli sul suo passaggio a Italia Viva- di Alessandro Pino

5 Set

[ROMA] Mario Novelli, già presidente del Consiglio Municipale a piazza Sempione nella precedente consiliatura e fino a poche ore fa consigliere per il Movimento Cinque Stelle (anche se sul sito municipale al momento di scrivere risulta ancora tale) è transitato a Italia Viva, consentendo l’ingresso nell’aula di palazzo Sabbatini del partito di Renzi per il quale sarà anche capogruppo. A parte un post apparso via social sulla pagina ufficiale “Italia Viva Municipio 3 Roma” e la foto con Francesca Leoncini, esponente di Italia Viva e assessore municipale al Commercio, Artigianato, Attività produttive, Turismo, Personale e Sicurezza, Novelli preferisce in queste prime ore non rilasciare dichiarazioni ufficiali sul suo passaggio: «Non ho voluto fare dichiarazioni perché volevo aspettare un momentino per capire la situazione, più che altro su cosa avrebbe provocato questa mia decisione. Posso solo anticipare che è stata una decisione che viene da lontano e soprattutto che si limita a un discorso prettamente locale e non di più ampio respiro su quello che sta avvenendo a livello comunale piuttosto che nazionale, anche perché il mio spettro di azione è limitato al Municipio, mi muovo e mi sono sempre mosso nel Municipio. Il tutto nasce da un disagio all’interno del Gruppo municipale. Mi riserbo di avere un quadro più completo per poter fare una dichiarazione completa. Voglio vedere cosa esce fuori dopo di che le mie dichiarazioni potranno essere di circostanza o molto più forti, la mia reazione sarà misurata da quello che mi pioverà addosso. Sto raccogliendo gli umori per poi rispondere adeguatamente a quello che raccoglierò in questi giorni». Su una cosa però Novelli intende fare subito chiarezza: l’insinuazione che la sua sia stata una scelta “di poltrona” in vista di future elezioni per poter aggirare il famoso limite dei due mandati imposto a chi nelle file del M5S ricopre cariche elettive: «Lì è proprio l’ignoranza intesa nel senso di persone che non sanno. Avrei potuto continuare altri dieci anni in Movimento Cinque Stelle perché la questione del mandato zero e l’accordo che ci fu con l’allora Di Maio che era capo politico, essendo noi caduti dopo un anno e mezzo ed essendoci ricandidati, questo mandato veniva computato assieme alla prima parte. Poi è uscita la storia del mandato zero e di fatto quindi io avrei potuto ancora farmi dieci anni nel Movimento Cinque Stelle se avessi voluto. Quindi questa cosa va smontata immediatamente, nel senso che non è questa la motivazione, assolutamente, che qualcuno pensa che siccome avevo finito i due mandati mi sono trovato un’altra casa, non è questo il motivo della mia scelta. Non è un problema di mandati».

Alessandro Pino

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Colle Salario: tornerà l’illuminazione a largo Monte San Giusto- di Alessandro Pino

1 Ago

[ROMA] Sembra prossimo il ritorno dell’illuminazione pubblica nel complesso Ater di largo Monte San Giusto, zona Colle Salario. Alcuni dei pali come si vede dalle immagini si trovavano a terra dopo essersi deteriorati alla base. Ne ha dato annuncio il consigliere della Lega in Terzo Municipio, Fabrizio Bevilacqua che dopo le segnalazioni dai residenti ha seguito la vicenda con l’onorevole Laura Corrotti, consigliera leghista alla Regione. Bevilacqua ha comunicato di avere ricevuto una nota dal presidente della Commissione Lavori Pubblici del III Municipio, Matteo Pietrosante, che si è attivato presso l’Ater per ottenere un incontro con la direzione tecnica dell’ente, tenutosi il 31 luglio in sede di Commissione. Secondo quanto ha dichiarato Bevilacqua, <l’Ater ha accolto le nostre richieste confermando che il ripristino dei pali di illuminazione pubblica avverrà entro fine settembre>.
Alessandro Pino

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Con l’accordo ormai ufficiale tra Figc, Comune, Regione e agenzia nazionale per i beni confiscati, si apre una nuova era per il Salaria Sport Village. Nessuno dice se i residenti del quartiere e di quelli limitrofi potranno mai più accedervi – di Luciana Miocchi

25 Lug

Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.

Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno

Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi

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Castel Giubileo: ancora sopralluoghi nel parco Bolognola- di Alessandro Pino

3 Giu

[ROMA] Un nuovo sopralluogo, il terzo nell’arco di una decina di giorni, è stato svolto dagli esponenti della Lega del III municipio presso il parco Bolognola a Castel Giubileo, unica area verde del quartiere. Il Coordinatore municipale del Carroccio, Cristiano Bonelli insieme al consigliere Mario Astolfi si sono recati a Castel Giubileo in seguito alle ripetute richieste d’intervento da parte dei residenti che non possono usufruire del grande parco completo di area ludica, campi di gioco e spazi per anziani a causa dell’incuria, dell’erba altissima e delle panchine devastate dai teppisti, mentre per la mancanza di un tombino nei pressi dell’entrata rilevata in un precedente sopralluogo era stata chiamata la Polizia Locale ai fini della messa in sicurezza. Hanno annunciato gli esponenti della Lega municipale: <Non molliamo la presa, ogni due giorni torneremo sul posto per denunciare la vergognosa situazione, appena qualche giorno fa abbiamo coinvolto anche il Consigliere regionale Daniele Giannini e se la prossima settimana non sarà risolto il problema, organizzeremo una manifestazione insieme alle famiglie del quartiere>.

Alessandro Pino

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“Spesa sospesa” in Terzo Municipio: una mano per farcela tutti insieme- di Alessandro Pino

31 Mar

[ROMA] Dal territorio del Terzo Municipio arriva uno sforzo collettivo – non solo istituzionale ma di tutta la società civile- per fare fronte ai bisogni primari di sussistenza di chi si trova in difficoltà economiche dopo il blocco pressoché totale delle attività produttive, commerciali, professionali e della vita sociale dovuto alle disposizioni anti Coronavirus. Le associazioni di Protezione Civile infatti stanno operando al riguardo in collaborazione con le istituzioni e diversi supermercati che hanno aderito alla cosiddetta spesa sospesa, ispirandosi alla classica tradizione partenopea del caffè al bar lasciato offerto per quegli sconosciuti avventori che non avessero potuto pagarlo. Il meccanismo è semplice: chi va a fare la spesa può comprare qualcosa in più lasciandola in giacenza negli appositi spazi, pronta per il ritiro da parte dei volontari della Protezione Civile che la consegneranno a chi è segnalato dai servizi sociali. Si chiede di donare specialmente pasta, riso, scatolame, latte a lunga conservazione, caffè, zucchero, biscotti, carta igienica, olio d’oliva. <Stiamo lavorando incessantemente per portare aiuto a tutti – spiega Annamaria Basile, presidente della associazione di protezione civile Fukyo Onlus, i cui volontari sono impegnati nella raccolta e distribuzione dei prodotti suddetti- i cittadini possono contribuire con il servizio di spesa sospesa quando vanno al supermercato per se stessi o segnalando situazioni di disagio ai servizi sociali del municipio con i quali siamo in contatto diretto. Per il resto l’enorme aiuto che tutti possono dare è quello che ripetiamo sempre, di stare in casa>. Se è vero infatti che nei nostri quartieri si stanno diffondendo iniziative private per quanto riguarda la distribuzione di generi alimentari alle persone trovatesi a mal partito, bisogna tener presente che talune iniziative, per quanto ispirate da intenti lodevoli, ottengono il risultato di avere in circolazione più persone in un momento nel quale le uscite da casa vanno limitate al minimo indispensabile. Continua la presidente Basile: <Con i colleghi di NSA Roma Nord e in collaborazione con il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, serviamo già più di 300 persone e aumenteremo per chiunque ne abbia bisogno>.
Per segnalare situazioni di necessità si può utilizzare la casella di posta elettronica segretariatosociale.mun03@comune.roma.it oppure si può telefonare allo 0669604652 o allo 0669604653 (dalle 8 e 30 alle 12 e 30).

Alessandro Pino

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Dopo la bonifica il fuoco: a poca distanza dallo sgombero mani ignote danno fuoco alla catasta dei rifiuti – di Raffaella Paolessi

8 Feb

Reazione immediata dei senza fissa dimora e intervento dei Vigili del Fuoco, i materiali dovranno essere smaltiti come rifiuti speciali

 

Stamattina, a poche ore dallo sgombero degli insediamenti abusivi nel Parco delle Valli, in zona Sacco Pastore, i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire di nuovo per l’incendio dei rifiuti della bonifica, accatastati nell’attesa di essere rimossi.

Se c’è qualcuno che conosce bene il parco, questi è Carmine Verticchio, proprietario de ‘Il Ranch’, circolo ippico e scuola di equitazione di viale Tirreno: da trent’anni si impegna per il decoro e la vivibilità di esso e ne batte i sentieri palmo a palmo per restituire ai cittadini un’oasi verde.

Stamattina, a proposito del blitz, si diceva molto soddisfatto per il decespugliamento e la pulizia dalla vegetazione intrusiva delle sponde del fiume e per la prossima riqualificazione delle aree sa dal Terzo Municipio. Qualche ora più tardi, con i Vigili al lavoro per spegnere l’incendio, commentava: «Ce lo aspettavamo, ma non era mai accaduto che la reazione fosse tanto immediata e diurna. Sanno che l’incendio causa un danno doppio: agli abitanti di zona, che così vengono puniti per le segnalazioni fatte, e a livello ambientale ed economico, perché i materiali a questo punto dovranno essere smaltiti come ‘rifiuto speciale’».

Ciononostante, la riqualificazione dell’area è ormai avviata e sarà sempre meno agevole trovare spazi utili e abbastanza nascosti per nuovi insediamenti.

Raffaella Paolessi

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Anche il Tg 3 per Retake Roma al mercato Franco Sacchetti – di Alessandro Pino

17 Feb

[Roma] Nuovo intervento contro il degrado urbano nel Terzo Municipio da parte dei volontari di Retake Roma: la mattina del 17 febbraio gli attivisti (molti dei quali con prole al seguito, ugualmente coinvolta ed operosa) si sono ritrovati in via Franco Sacchetti – tra Talenti e la Bufalotta – dove hanno ripulito dalle scritte il muro perimetrale del mercato rionale, prendendosi cura anche delle aiole circostanti. L’iniziativa ha attirato l’attenzione anche del Tg Regionale, con una troupe venuta a seguire le attività. <Il mercato rionale non è solo un luogo di scambio di merci – ha dichiarato al telegiornale Rai l’avvocato Simona Martinelli, coordinatrice di Retake Terzo Municipio – ma è un luogo di scambio di parole, di aggregazione. Quindi per noi è importante rendere più vivibile questa realtà>.

Alessandro Pino

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Ladri scatenati: il Terzo Municipio ha paura – di Alessandro Pino

15 Feb

[Roma] Il resoconto sui furti in appartamento segnalati – senza smentita – in diverse zone del Terzo Municipio nelle ultime settimane somiglia a uno sconfortante bollettino di guerra: le testimonianze di chi è stato derubato trovandosi la casa devastata da delinquenti spavaldi che scassinano inferriate e porte blindate si susseguono con una progressione angosciante. Si è arrivati persino a scene da arancia meccanica, con una ragazza abitante in via Gaspara Stampa, nascostasi terrorizzata in un armadio mentre i banditi le rovistavano in casa nel pieno pomeriggio dello scorso 12 gennaio. In aggiunta a un quadro così angosciante, altri fatti criminosi come i frequenti furti di ruote e altre parti dalle automobili parcheggiate in strada o il maxicolpo presso un noto negozio di biciclette in via Delle Vigne Nuove, svaligiato per la seconda volta nel giro di pochi mesi (cui si riferisce l’immagine sulla destra). Sul tema interviene da esperto Francesco Maria Bova, oggi capogruppo della Lega in Terzo Municipio e per anni dirigente alla guida del commissariato Fidene Serpentara: «La recrudescenza dei furti è un problema serio, non può essere considerato un reato minore in quanto invadendo la sfera intima diventa particolarmente invasivo e che tocca la psiche di ognuno di noi…i ladri si sentono autorizzati a fare come vogliono tant’è che ultimamente entrano in qualsiasi ora del giorno con i proprietari all’interno senza nessuna remora». Il dottor Bova prosegue indicando alcune soluzioni: «Penso che la nuova normativa riguardante la legittima difesa potrebbe essere utile ma ci dovrebbe essere una maggiore attenzione da parte della magistratura per i recidivanti, dovrebbero essere trattati in modo più severo». Infine un suggerimento pratico: «Da parte delle forze di polizia vengono effettuati servizi di prevenzione ma considerata la vastità del territorio non è facile presidiare in modo efficiente e quindi è importante il ruolo dei cittadini e i condomini si sono organizzati, penso che sia da favorire questo tipo di aggregazione con chat per allarmare i vicini di eventuali presenze di persone sospette».
Alessandro Pino

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Tufello: i volontari di Retake ripuliscono piazza Degli Euganei – di Alessandro Pino

12 Gen

[Roma] Continuano gli interventi di ripristino del decoro nei quartieri del Terzo Municipio da parte dei volontari della associazione Retake Roma. La mattina del 12 gennaio è stato il turno di piazza Degli Euganei, nel cuore del Tufello. Gli attivisti hanno raccolto mozziconi di sigarette e altri rifiuti dalle aiole, spazzato foglie e rimosso gli onnipresenti adesivi pubblicitari abusivi. Molti cittadini si sono fermati a chiedere incuriositi, qualcuno si è unito alle operazioni anche se non è mancato chi ha indirizzato i propri mugugni ai volontari, considerati “rei” di svolgere un’opera che andrebbe compiuta da chi viene pagato tramite le tasse. <La nostra è una reazione positiva alla rassegnazione – dichiara una volontaria – provare a stimolare il senso civico dei cittadini>.

Alessandro Pino

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Vandalizzato il circolo Pd di via Verga con svastiche e croci celtiche – di Luciana Miocchi

27 Mag

Nella prima serata del 27 maggio mani ignote hanno imbrattato la sede del circolo del Perito democratico di via Giovanni Verga, a Talenti. Insulti, svastiche, croci celtiche e fasci stilizzato, una scritta Dux e una firma “i camerati”. Intorno a una delle croci celtiche, la sigla T N , che potrebbe forse leggersi come “Talenti Nera”, già apparsa in altri luoghi del territorio ma al momento nulla sembra riconducibile all’appartenenza a qualche gruppo organizzato .

Dalla direzione del Pd, il coordinatore della segreteria cittadina Riccardo Corbucci, nell’esprimere solidarietà al circolo colpito, in una nota all’Ansa così dichiara: “Queste intimidazioni non ci spaventano ed anzi moltiplicano i nostri sforzi per dare al territorio l’amministrazione che merita”.

Luciana Miocchi

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Il centrodestra trova il suo candidato unitario per le elezioni del III Municipio – di Luciana Miocchi

11 Mag

A poche ore dallo spirare del termine per la consegna delle liste dei candidati alle elezioni municipali del 10 giugno in Corte d’Appello, FdI scioglie le proprie riserve e sceglie di abbracciare il candidato proposto della Lega e poi appoggiato da FI, PRI e Energie, ovvero Francesco Maria Bova, fino a qualche settimana fa Dirigente del commissariato di PS Montesacro, attualmente in pensione.

Luciana Miocchi

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Torna la perdita in via delle lucarie. Occorre un intervento risolutivo, basta soluzioni provvisorie – di Luciana Miocchi

12 Apr

L’ultimo intervento un paio di settimane fa, quando accorse sul posto anche l’Ing. Primavera, responsabile del terzo Municipio, nonostante fosse sabato. Strada chiusa e interruzione del flusso idrico, sembrava che la situazione fosse stata risolta. I timori dei residenti sono dati dalla pendenza della strada: l’acqua che esce dalla tubatura che perde, a causa della forza di gravità, trascina inesorabilmente a valle il sottofondo, creando dei vuoti che rischiano di far sprofondare il livello stradale fino a farlo crollare nella voragine sottostante.

Già ieri mattina alcuni residenti avevano notato una macchia di umidità vicino al rattoppo che copriva l’intervento precedente, prontamente segnalata all’acea anche dal CdQ ma durante la giornata sembrava essere sparita, forse a causa della bella giornata. Stamattina la sorpresa, con la sede stradale nelle condizioni che si possono ben vedere dalle immagini

Si è rotta la tubazione di adduzione di acqua potabile probabilmente per le sollecitazioni al passaggio degli autoveicoli. A questo punto è chiaro che vi è necessità di un intervento di ripristino più accurato è ugualmente celere, valutando se sostituire un tratto di tubazione invece di applicare quello che gli operatori del settore chiamano collarino e, soprattutto, un rinterro fatto con materiali idonei di ultima generazione, senza utilizzare lo stesso materiale proveniente dallo scavo, a rischio assestamento irregolare.

Tra i fattori scatenanti potrebbe esserci anche la posizione poco profonda della tubazione ma questa è soltanto un’ipotesi che potrebbe essere verificata soltanto dai tecnici.

Luciana Miocchi

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Manca una sola firma alla Sfiducia alla Presidente del III Municipio: Cristiano Bonelli salverà i cinque stelle o metterà la parola fine all’avventura pentastellata? – di Luciana Miocchi

26 Gen

cristiano bonelliA pochi giorni dal controverso comunicato  di FdI con cui è stata data la notizia della sottoscrizione della mozione di sfiducia alla Presidente Capoccioni, preparata dall’opposizione tutta ma alla quale mancavano ancora alcune firme, giunge oggi l’annuncio che anche Riccardo Evangelista della LM ha apposto la sua.

Segno che l’irritazione per il gesto interpretato come una forzatura volta ad intestarsi l’operazione tra le compagini di centro destra è rientrata, in qualche modo. E forte sarebbe stato il rischio di vedersi imputare il fallimento di un’operazione politica ad alto tasso di pericolosità: non ci vuole molto per immaginare che la sbandierata mozione di sfiducia, se non dovesse essere protocollata porterebbe a sotto zero il tasso di credibilità dei consiglieri e dei partiti che l’hanno sposata. A maggior ragione con le elezioni di marzo alle porte.

Le regionali, in particolare, dove corre come candidata Presidente la pentastellata Roberta Lombardi, mentore della presidente del III Municipio, potrebbero essere il motivo per cui la stessa Capoccioni non ha dato le dimissioni, dopo essere rimasta con soli 11 consiglieri su 15, divenendo così il primo caso di maggioranza trasformata minoranza relativa, tentando di resistere almeno fin dopo il 4 marzo.

Ad ora, le sorti di Piazza Sempione sono nelle mani dell’ultimo consigliere di opposizione che manca all’appello, quel Cristiano Bonelli, già presidente del Municipio per il Pdl, poi passato all’NCD al momento della scissione del Pdl, uscitone quando Alfano decise di appoggiare i governi targati Pd, di lunghissima militanza nelle file della destra più ortodossa e passato dalla LM al gruppo misto per dissidi sulla gestione politica della stessa lista. Con una presenza ininterrotta in Municipio da diverse consiliature è il politico più anziano dell’intero consiglio. Questa probabilmente sarà la sua ultima presenza in aula: estremamente severo nei giudizi su Fdi e di ciò che rimane della destra romana, non ha più un partito in cui riconoscersi e si sente perciò, un battitore libero, “soprattutto dagli ordini di scuderia” e con la possibilità di seguire soltanto il suo, di pensiero.  Ed infatti, come dichiarato anche al Messaggero, ha iniziato una sorta di sondaggio tra i suoi storici elettori – in effetti ha sempre tenuto un rapporto stretto con loro, rispondendo personalmente anche ai tempi della presidenza –  per capire la loro volontà e comportarsi di conseguenza. Questo atteggiamento però pare criticato soprattutto dal mondo di simpatizzanti che si riconosce nel centro destra, che vorrebbero azzerare tutto per tornare appena possibile a nuove elezioni. Grande il pressing nei post su facebook di Roberto Borgheresi, Fi, già presidente del consiglio proprio con Bonelli e non riconfermato come consigliere dopo la debacle alle municipali di Forza Italia, che richiamava l’ex presidente alla volontà di uno dei suoi grandi elettori, ovvero Borgheresi stesso, in quanto referente di Forza Italia, partito politico sostenente quella Lista Marchini con la quale era stato eletto poco meno di due anni fa. Per Bonelli però, nonostante riconosca che l’avventura di Roberta Capoccioni sia ormai arrivata al capolinea, i tempi non sarebbero ancora maturi, la mozione un passo azzardato compiuto da FdI e dalla corrente renziana del PD, che cercherebbero di giocarsi la carta della sfiducia alla Capoccioni per tentare di piegare a proprio favore i risultati delle regionali. Quindi l’ex presidente del Municipio, obbedendo a un suo senso di responsabilità, si troverebbe a scegliere tra rimanere e dare un contributo tecnico alla maggioranza – ma a quel punto i 5 stelle diventerebbero ancora meno credibili, costretti a rimangiarsi la propria posizione di mai con nessuno che non sia cinque stelle, stando a quanto dichiarato spesso in aula, quando alcuni atti non sarebbero stati votati perché “presentati dalle opposizioni” – o prendersi l’onere di mandare tutti a casa ancora prima del 4 marzo. Un risultato comunque, lo ha ottenuto: se dovesse firmare, la sua sarebbe la 13ma firma, la più importante, senza la quale l’atto non si sarebbe mai potuto protocollare. E in politica, si sa, tutto ha un peso. Anche essere l’ultimo, se non si è potuto essere il primo.

Luciana Miocchi

Sovrappasso Batteria Nomentana: voi ci andreste da soli? – di Alessandro Pino

30 Dic

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Le immagini che vedete sono tratte da un filmato pubblicato in rete da Manuel Bartolomeo – presidente del CdQ Talenti – relativo al sovrappasso pedonale di Batteria Nomentana che scavalca la Tangenziale praticamente ai confini tra Secondo e Terzo Municipio della Capitale. Si commentano da sole: un campionario di immondizia e stracci abbandonati, tubazioni divelte, sporcizia vomitevole, giacigli di (s)fortuna e scarabocchi come purtroppo ce ne sono ovunque a Roma da anni. Che i sovra e sottopassi pedonali sparsi per la Capitale siano appunto una specie di girone dantesco normalmente nascosto agli sguardi di chi non si azzarda a percorrerli non è una novità: spesso vengono usati come alloggio e ricovero da sbandati di ogni genere, come luogo di squallidi accoppiamenti, sono la terra di nessuno dove può succedere di tutto a qualunque ora anche del giorno. Bene ha fatto quindi Manuel Bartolomeo a ricordare che di situazioni come questa nelle nostre città ce ne sono tante. Troppe.
Alessandro Pino

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Aggredite Susanna e un’altra professionista sulla Salaria. Le telecamere sono spente – di Luciana Miocchi

6 Ott

Susanna e un’altra donna romena sono state aggredite e violentate lo stesso giorno, mercoledì scorso, in pieno giorno, sulla Salaria. Le telecamere che tanto vengono invocate per il controllo del territorio, ci sono. Da anni. Peccato che non funzionino perché mai collegate, costava troppo, così dissero all’epoca. Susanna è una battitrice sciolta, una vecchia conoscenza, una presenza ormai familiare, vende il suo corpo da molto tempo su quel tratto, in bicicletta, senza un posto fisso perché lei di protettori non ne ha, non ne vuole, dice di essere libera, che si difende da se è che lo fa perché deve aiutare i figli. L’altra non so.

Si, fanno il mestiere. Si, fa parte del rischio del mestiere. No, nessuno si puó sentire autorizzato a pensare che se la sono cercata e meritata perché tanto so’ mignotte.

Piuttosto, a naso, non è difficile scorgere i prodromi di una guerra per il controllo del racket, chè in concomitanza delle aggressioni, più o meno negli stessi giorni, si era osservato il ritorno, in gran numero, di prostitute mai viste prima in zona, perfino nelle strade interne, con un paio di “autisti” del tutto simili a quello descritto alla polizia. D’altra parte la richiesta c’è, il mercato tira e si trascina dietro tutto un indotto sommerso di altri traffici, il ricambio è continuo, il rischio di impresa è quasi nullo e le forze dell’ordine giocano una partita assai squilibrata, tutta sbilanciata a favore degli fruttatori che dispongono di mezzi e capitali illimitati e di leggi mai aggiornate, scritte in maniera talmente ambigua, in un’epoca ormai lontana dall’attuale modo di percepire società, da risultare un fardello più che un aiuto.

I tempi sono ormai maturi perché in parlamento e sulle piazze si possa cominciare a discutere serenamente e senza finti puritanesimi dell’argomento, in modo da poter almeno pensare di riordinare la materia?

(Foto di repertorio luciana miocchi.com)

Luciana Miocchi

Rapinava con il coltello tra Conca d’Oro e Sempione: preso – di Alessandro Pino

1 Ago

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Armato di coltello, aveva rapinato i passanti due volte in pochi minuti tra le zone di  Conca D’Oro e corso Sempione, ferendone uno al viso.
Romano, 25 anni, il giovane si è reso responsabile nel quartiere di Montesacro di 2 episodi di rapina, a distanza di poco tempo. Le Volanti della Polizia dopo aver ascoltato al volo le testimonianze e la descrizione lo hanno individuato. Ha provato a fuggire ingaggiando anche una colluttazione con gli agenti ma alla fine è stato fermato: si tratta di un venticinquenne romano, con precedenti di polizia
Alessandro Pino

Flash: revocata l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Patrizia Brescia

17 Nov

La giunta del Terzo Municipio guidata da Roberta Capoccioni perde il primo pezzo: l’incarico dell’assessore ai Lavori Pubblici, architetto Patrizia Brescia, è stata revocato dalla stessa presidente “per motivi di opportunità” come si

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legge nell’ordinanza del 16 novembre. Probabilmente sulla decisione della presidente Capoccioni hanno influito anche le polemiche sulle ripetute assenze dell’assessore Brescia alle sedute della commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Giordana Petrella cui era stata convocata e che avevano portato a una mozione di sfiducia, presentata dalle consigliere Giordana Petrella, FdI e Federica Rampini, Pd, con firmatari Cristiani Bonelli e Riccardo Evangelista, LM e Emiliano Bono, FdI, che ancora doveva arrivare in aula e che probabilmente sarebbe stata sottoscritta anche da altri consiglieri.

Appena appresa la notizia, la ancora assessore Brescia affidava il suo pensiero ad un post su fb, convinta della sua posizione e di avere le spalle coperte dalla Presidente Capoccioni« non mi dimetto, opposizioni, Pd e FdI chiedono le mie dimissioni da assessore ai lavori pubblici nel III Municipio, proprio loro che hanno governato male questo territorio e sono causa del disastro attuale, vorrebbero essere giudici dell’operato dell’amministrazione Capoccioni. A queste persone dico che non fermeranno il nostro lavoro e che non riusciranno ad intimorire la nostra azione politica, che non li vede piú protagonisti di interventi spot utili a creare solo consenso immediato. noi stiamo lavorando prr dare un futuro al nostro municipio. Patrizia Brescia». 

Stamattina peró, nel cercare di contattarla per un primo commento sulla sua revoca, il telefono della ormai ex assessore ai ll.pp., data tra i fedelissimi della Sindaco Raggi, squillava libero e subito dopo occupato. All’insegna del fair play i commenti delle consigliere Petrella e Rampini: con due post simili, sempre su fb, dichiarano di non poter gioire perché non credoni ci sia nulla da rallegrarsi. La prima affida ad un comunicato congiunto con Fabrizio Ghera, capogruppo al Comune, le proprie considerazioni: «Un provvedimento tardivo quello della Capoccioni, avremmo infatti preferito che i grillini dessero risposte ai cittadini anziché fare melina senza presentarsi in commissione e senza rispondere ai nostri quesiti in materia di viabilità ed opere pubbliche. E’ chiaro che la presidente ha scelto di ritirare le deleghe all’ex assessore Brescia prima che la nostra mozione di sfiducia arrivasse in Aula, così per evitare figuracce davanti a tutti i cittadini. Ma l’incapacità dei grillini a governare il territorio, dal Campidoglio ai municipi, è fin troppo evidente e la toppa è peggio del buco»
Per Federica Rampini: «Questo è un primo risultato che come opposizioni portiamo a casa. Non è una vittoria di cui gioire, ma mette in evidenza tutte le difficoltà dell’amministrazione a 5 Stelle. Oltre all’impreparazione la mancanza di consapevolezza sull’impegno che necessariamente ci vuole a livello locale. A questo si unisce il non voler riconoscere la differenza fra ruoli istituzionali e le attività politiche.Il municipio III ha bisogno di persone che si dedichino interamente al territorio e ascolti tutte le realtà. A maggior ragione le forze politiche elette che rappresentano gran parte dei cittadini. Come PD siamo a disposizione per dare contributi e sostegno ai 5 Stelle, ma non faremo sconti in caso di incapacità o di scelte politiche che non rappresentano i bisogni del territorio».

In ultimo una dichiarazione della presidente Roberta Capoccioni: 《Ho deciso di ritirare le deleghe all’Architetto Patrizia Brescia in quanto pur essendo persona molto capace nel suo lavoro non è risultata compatibile con il ruolo di assessore.
Ho già individuato la persona che potrebbe sostituirla e sto procedendo con il controllo della documentazione.
La nuova Assessora, oltre alle imprescindibili competenze avrà una adeguata capacità d’ascolto per potersi rapportare e confrontare con gli uffici tecnici, tutti i consiglieri ed i cittadini, cosa questa che purtroppo è stata carente con la Brescia》. Quindi almeno c’è un indizio: il nuovo assessore sarà ancora una donna.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

Al buio il vecchio sottopasso di Settebagni: voi ci passereste a piedi? – di Alessandro Pino

3 Mag

Solo con il flash si vede qualcosa

Solo con il flash si vede qualcosa

Da alcune settimane il vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – è rimasto completamente privo di illuminazione, dopo che una delle tre lampade posizionate sulla volta della galleria si è staccata nell’urto con un automezzo troppo alto probabilmente assieme ai cavi che portavano la corrente alle altre. DSC_0282

Il transito per i  pedoni nelle ore notturne è diventato un’avventura anche  per il fondo stradale dissestato, nonostante il percorso sia di una ventina di metri: una volta entrati dentro si è immersi nel buio totale e per farsi notare in tempo dai veicoli in arrivo (specie camminando in direzione della collina, trovandoseli quindi alle spalle) è bene segnalare la propria presenza portandosi dietro una torcia a pile o accendendo lo schermo del telefonino. Come sempre, si accettano scommesse su quanto tempo occorrerà per il ripristino.

Alessandro Pino

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