Tag Archives: settebagni
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Il Cdq Settebagni recupera una panchina al Parco Nobile scegliendo di lanciare un messaggio sociale – di Luciana Miocchi

29 Nov

Domenica 29 novembre, armati di buona volontà e sperando nella clemenza del tempo, dopo aver chiesto le autorizzazioni del caso – ebbene si, anche per fare interventi di manutenzione con il volontariato, serve – un gruppo di volontari del Cdq Settebagni ha recuperato una panchina completamente distrutta nel primo emisfero del vialetto del parco Nobile, cogliendo l’occasione per dedicarla alla sensibilizzazione per la lotta alla violenza sulle donne, la cui giornata è caduta il 25 novembre.

La preparazione del lavoro è iniziato qualche giorno prima, con la pittura delle stecche ricevute, per interessamento dell’assessore municipale Francesco Pieroni, dal servizio giardini del III Municipio. Portate poi sul posto, si è trattato di rimuvere ciò che rimaneva delle stecche marcite dagli anni trascorsi e collocare in posizione quelle nuove, in un gioco ad incastro tenuto insieme dai fianchi di ghisa e dai bulloni e dai tiranti, reso possibile solo dal lavoro di squadra e..dalle mascherine. Si perchè a complicare il tutto, le misure di contenimento del Covid che hanno costretto i partecipanti a diverse acrobazie per non ritrovarsi troppo spalla a spalla.

LM

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Settebagni: attenti al “finto saluto” per strada – di Alessandro Pino

19 Nov

[ROMA] È stato riferito via social su un gruppo dedicato al quartiere di Settebagni l’avvenuto tentativo di intromissione in una automobile condotta da un anziano guidatore da parte di due giovani donne su via dello Scalo di Settebagni nella mattina del 19 novembre. L’autore dell’intervento ha riportato di aver incrociato mentre  percorreva in auto la strada due giovani a piedi- descritte come presumibilmente richiamabili a origini che qualche lettore potrebbe intuire ma preferendo di non menzionare esplicitamente- che gli avevano rivolto un cenno di saluto pur essendo a lui sconosciute. Avendo ritenuto prudentemente di non fermarsi, il cittadino riferisce di aver visto nel retrovisore la stessa scena ripetersi con la macchina che lo seguiva. In questo caso il conducente però si è lasciato prendere alla sprovvista, fermandosi probabilmente per capire chi lo stesse salutando: a quel punto, nel resoconto della vicenda, le due hanno aperto le portiere della vettura dal lato passeggero tentando di intrufolarsi all’interno ma il senso civico del testimone del fatto lo ha spinto a fermarsi per aiutare l’anziano malcapitato che urlava cercando di allontanarle e e le due hanno preferito desistere dal tentativo, dileguandosi rapidamente.
Alessandro Pino

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Settebagni: dopo gli incendi manca una barriera contro il rumore dell’autostrada – di Alessandro Pino

19 Nov

[ROMA] Dopo l’incendio che alla fine dello scorso agosto ha devastato la vegetazione che faceva da barriera naturale tra la parte alta di Settebagni e la Diramazione Autostradale Roma Nord- in corrispondenza dell’area servizio Salaria Ovest  il quartiere non è più isolato acusticamente e il rumore del traffico dell’arteria si è fatto molto più fastidioso. Anche se a fronte di un disastro del genere, quello dell’inquinamento acustico forse non è il problema principale, il disagio creatosi è innegabile specialmente per le abitazioni più vicine alle carreggiate. Come non bastasse, nei giorni scorsi si è registrata la presenza sul punto di operai impegnati a sfoltire ulteriormente la vegetazione superstite. Per questo l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Francesco Pieroni, ha scritto alla società Autostrade per l’Italia segnalando la situazione e chiedendo di installare delle barriere antirumore. Dallo stesso Pieroni è arrivata via social la proposta di una raccolta di firme al riguardo tra gli abitanti del quartiere per dare maggior forza alla richiesta. Certo sarebbe auspicabile anche un rimboschimento dell’area colpita.
Alessandro Pino

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Flash: riaperto a Settebagni il sottopasso di via Sant’Antonio di Padova – di Alessandro Pino

11 Ott

[ROMA] Poco prima delle sedici dell’11 ottobre è stato riaperto al transito sia veicolare che pedonale il sottopasso ferroviario di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni, chiuso dalla sera prima in via cautelativa dopo il distacco di frammenti di mattoni dalla volta. La riapertura è stata permessa dopo accurati controlli svolti nel primo pomeriggio.

Alessandro Pino

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Settebagni: chiuso il sottopasso di via Sant’Antonio di Padova- di Alessandro Pino

10 Ott

[ROMA] Il vecchio sottopasso ferroviario di via Sant’Antonio di Padova nel quartiere di Settebagni- è stato chiuso in via cautelativa nella serata del 10 ottobre dopo il distacco di alcuni mattoni dalla volta avvenuto nel pomeriggio, sembrerebbe al passaggio di un treno. Si ricorderà che solo pochi anni addietro la galleria era stata oggetto di lavori di ristrutturazione, rimanendo chiusa per due mesi circa. Al momento di pubblicare questo articolo non appaiono indicazioni di viabilità alternativa su nessuno dei due lati del tunnel. Quindi per uscire dalla parte interna del quartiere occorre necessariamente passare dalla collina e usare poi ilsottopasso di Salita della Marcigliana. Si ricorderà che solo nel 2016 la galleria era stata chiusa per circa due mesi per lavori di ristrutturazione.
Alessandro Pino

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Settebagni: un residence sepolto dalla spazzatura – di Alessandro Pino

30 Set

[ROMA] Quelle nella foto sono le condizioni in cui al momento di pubblicare questo articolo si trovano i cassonetti situati sul piazzale superiore del supercondominio “Il Colle” in via Sant’Antonio di Padova, zona Settebagni. Da parecchi giorni il camion dell’Ama non passa a svuotarli e la spazzatura si accumula a mucchi anche all’esterno. Va detto che quasi sempre il compattatore della municipalizzata trova i vialetti interni di accesso ostruiti da automobili parcheggiate dove non dovrebbero stare, cosa che fra l’altro potrebbe accadere anche nel caso dovessero accedere dei mezzi di soccorso come ambulanze e camion dei Vigili del Fuoco. Va detto però anche che ci sarebbe un altro cancello di accesso, proprio accanto ai cassonetti in questione. Intanto si è arrivati al punto che le mosche e le vespe ronzano a centinaia banchettando sui rifiuti. Sarebbe il caso che qualcuno provvedesse nelle sedi deputate perché è una situazione fonte di potenziale pericolo oltre che indecente.
Alessandro Pino

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Settebagni: centottanta famiglie al buio per ore – di Alessandro Pino

25 Set

[ROMA] Al momento di scrivere sono diverse ore che circa centottanta famiglie residenti nel comprensorio “Il Colle” in via Sant’Antonio di Padova sono al buio. Diverse segnalazioni sono state inoltrate al numero verde Areti ma inspiegabilmente senza ottenere risultati. Il tutto nello scenario surreale delle case circostanti regolarmente illuminate. Seguiranno aggiornamenti.

AGGIORNAMENTO

Alle ore 21 e 15 sono arrivati i tecnici Areti.

La corrente è stata ripristinata verso le ventuno e trenta.

Alessandro Pino

Settebagni: carambola con fuga e bus bloccati – di Luciana Miocchi

19 Set

Traffico bloccato questa mattina sulla via Salaria interna a Settebagni, una macchina con due – tre persone a bordo a detta dei primi testimoni, dopo aver urtato alcuni mezzi davanti al bar Silvestrini, ha terminato la sua corsa circa centocinquanta metri dopo, appena dopo il bar il Glicine, travolgendo un furgone delle Poste e danneggiando un autoveicolo, regolarmente parcheggiati.

Subito dopo l’impatto, i passeggeri dell’auto investitrice, risultata assicurata a un primo controllo con la app apposita, dapprima hanno tentato di salire sullo 039 sopraggiunto nel frattempo ma poi bloccato dalla stessa auto rimasta di traverso, poi si sono allontanati senza dare spiegazione alcuna. Poco dopo sono stati rintracciati dai carabinieri nei pressi di via Piombino.

Anche un bus della linea 135 diretto al capolinea si è dovuto arrestare e il conducente, dopo aver rinvenuto uno spazio sufficiente, ha potuto parcheggiare il mezzo, nel tentativo di liberare la strada almeno per i mezzi di soccorso.

I rilievi da parte della polizia locali sono andati avanti per diverso tempo. Al momento rimangono sconosciuti i motivi per cui conducente e trasportati dell’auto che ha provocato l’incidente si siano allontanati dalla scena, nonostante l’evidenza della responsabilità e la fila delle auto che andava allungandosi sempre più.

Luciana Miocchi

 

 

 

 

 

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Aggiornamento sulle interruzioni di corrente a Settebagni – di Alessandro Pino

16 Set

[ROMA] Secondo le informazioni date dal numero verde Areti, dovrebbe essere stato risolto il guasto alla linea elettrica che ha causato dalla scorsa notte continue interruzioni di corrente nel quartiere di Settebagni. A quanto comunicato, si è trattato di un guasto esteso sulla linea di media tensione.

Alessandro Pino

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Ancora fiamme a Settebagni- di Alessandro Pino

29 Ago

[ROMA] Ancora fiamme nella campagna della Marcigliana in prossimità delle abitazioni di Settebagni: un nuovo focolaio dopo quello di due sere fa si è sviluppato nel pomeriggio del 29 agosto nelle adiacenze di via San Quirico d’Orcia. Chi scrive ha provveduto ad avvisare il 112 prima di caricare il presente articolo.

Alessandro Pino

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Settebagni: fiamme vicino alle abitazioni- di Alessandro Pino

27 Ago

[ROMA] Nel tardo pomeriggio del 27 agosto un incendio si è sviluppato nella campagna della Marcigliana, arrivando a lambire l’abitato di Settebagni. Le fiamme sono giunte fin davanti alle case di via San Quirico d’Orcia e per spegnerle si è reso necessario l’intervento di un elicottero.

Alessandro Pino

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Con l’accordo ormai ufficiale tra Figc, Comune, Regione e agenzia nazionale per i beni confiscati, si apre una nuova era per il Salaria Sport Village. Nessuno dice se i residenti del quartiere e di quelli limitrofi potranno mai più accedervi – di Luciana Miocchi

25 Lug

Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.

Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno

Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi

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Acquisito in via definitiva al patrimonio dello Stato il Salaria Sport Village. La vittoria di Davide contro Golia – di Luciana Miocchi

22 Lug

Confiscato definitivamente l’impianto sportivo del Salaria Sport Village per un valore di 145 mln di euro

OGNI TANTO VINCE DAVIDE

Il coordinatore romano del PD Corbucci: “ora il centro sportivo torni ai cittadini con tariffe pubbliche”

La vicenda politica e giudiziaria

La vicenda ha inizio ormai tanto tempo fa, tra l’inverno del 2008 e la primavera del 2009, quando un manipolo di cittadini e imprenditori di Castel Giubileo e Settebagni, sostenuti dall’associazione Italia Nostra cominciano a presentare esposti sull’enorme ampliamento del circolo sportivo Salaria Sport Village (ex Banco di Roma). Da Settebagni la questione approda rapidamente prima in III Municipio, dove a sostegno dei cittadini si schiera l’allora consigliere di opposizione dem Riccardo Corbucci e poi in Campidoglio quando Sindaco è Gianni Alemanno. Qui la battaglia politica e legale si amplia, coinvolgendo anche altri impianti sportivi della capitale, che come il Salaria utilizzano i poteri del commissario straordinario per i Mondiali di Nuoto 2009 per migliorare le proprie strutture, anche in deroga al piano regolatore e ai vincoli paesaggistici. Per diversi mesi il Governo a guida Berlusconi e il Comune di Roma si scontrano con i ricorsi presentati dai cittadini al tribunale amministrativo. Della querelle si occupano tutti i quotidiani, l’Espresso, le Iene, Report e Anno Zero, fino a quando Sabina Guzzanti non la porta sul grande schermo con il film “Draquila”. Nel 2010 arriva anche la Procura di Firenze che scoperchia il sistema “gelatinoso” sugli appalti dei grandi eventi.

I sequestri della struttura

Alla vigilia dei Mondiali di Nuoto 2009 il Salaria Sport Village subisce un primo sequestro preventivo, relativo ai presunti abusi edilizi riguardanti la parte del complesso interessata dal nuovo ampliamento. E’ un sequestro che non interrompe le attività del circolo e che sarà poi revocato in seguito alla sentenza che stabiliva come il Commissario straordinario avesse i poteri per consentire la costruzione delle opere eseguite anche in deroga alle normative urbanistiche. Tuttavia la vicenda è ormai nelle aule giudiziarie ed infatti nel 2014, la Gdf di Roma sequestra per la prima volta il Salaria Sport Village nella sua interezza, per evasione fiscale. Nel tempo il tribunale affida la gestione della struttura a diverse realtà, in modo da preservarne la funzionalità e l’interesse pubblico. Negli anni successivi arriva anche la confisca, poi confermata nei vari gradi di giudizio e divenuta definitiva a seguito della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione. Per effetto del provvedimento di confisca, lo Stato ha definitivamente acquisito al suo patrimonio l’intero capitale della Società Sportiva romana Srl e il relativo compendio aziendale composto da una club house, un bar ristorante, un centro benessere, una palestra, uffici, foresterie, spogliatori, impianti sportivi tra cui due piscine olimpioniche, campi da calcio e calcetto, campi da tennis, terreni, aree verdi e parcheggi per un valore complessivo di oltre 145 milioni di euro.

Qui di seguito l’intervista a Riccardo Corbucci, il consigliere del III Municipio che all’epoca si espose in prima persona nel denunciare le possibili irregolarità di un ampliamento in area esondativa del circolo pre-esistente, oggi coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.

Corbucci, si ricorda undici anni fa, quando tutto sembrava una piccola cosa quasi di paese, con un pedinamento casereccio per le vie di Settebagni, prontamente segnalato da alcuni residenti incuriositi da presenze estranee e mai viste all’interno del quartiere? Immaginava potesse finire così, con una confisca da 145 milioni di Euro?

Sono un romantico e un’inguaribile ottimista, e come scrisse proprio La Voce del Municipio ho sempre sperato che un giorno Davide potesse sconfiggere Golia. In questo caso Davide è stato incarnato da tanti cittadini, imprenditori, giornalisti e residenti del quartiere, oltre che dai magistrati che hanno fatto il loro dovere, che hanno restituito alla collettività uno degli impianti sportivi più belli e importanti di Roma. La confisca definitiva dell’impianto è solo l’ultimo atto di una battaglia politica e legale durata dieci anni ed iniziata nelle strade dei quartieri di Castel Giubileo e Settebagni insieme a persone che conoscevano la struttura delle origini e che più di tutti hanno sofferto della trasformazione dell’impianto e anche della cattiva pubblicità dovuta alla vicenda giudiziaria legata ai grandi eventi.

Però alla fine pedinavano lei.

Di quegli anni ricordo la grande solidarietà dei residenti, che si rendevano conto di quanto questa battaglia fosse difficile e che si trovavano in grande difficoltà, perché pur stando dalla parte giusta, conoscevano anche i protagonisti della vicenda. Quando venni pedinato con tanto di telecamera per le strade di Settebagni e diverse persone del quartiere mi avvertirono in tempo reale, consentendomi di fare subito denuncia e di interessare la stampa, compresi fino in fondo quanto quella battaglia fosse di tutti e che attraverso il mio ruolo di amministratore locale stavo semplicemente svolgendo una funzione a nome di un’intera comunità, che voleva soltanto si rispettassero i principi di legalità e giustizia.

Si è mai sentito solo ad affrontare i risvolti di questa vicenda?

Nel mondo politico a volte, si. Però ho avuto tanti compagni di viaggio che hanno sempre combattuto questa battaglia insieme a me. Sono persone con le quali sono rimasto legato e che forse non avrei avuto il piacere di conoscere se non sul campo di battaglia. La vittoria di oggi è la dimostrazione che non bisogna mai accettare l’arroganza del potere e che bisogna sempre stare dalla parte della legalità.

Benissimo, ora l’intero impianto è stato acquisito dallo Stato. Quale sarà il suo destino?

Non ho dubbi che il Salaria Sport Village debba tornare ad essere un impianto sportivo pubblico destinato prima di tutto a quei cittadini che nei quartieri di Castel Giubileo e Settebagni ci abitano e ci lavorano. Qualsiasi decisione dovesse prendere l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati dovrà tenere conto di quanto prevede la sua istituzione, ovvero che questi beni siano restituiti alle comunità e ai territori per scopi sociali o istituzionali. Sono a conoscenza di un accordo tra il Comune di Roma e la Federazione Italiana Gioco Calcio per la realizzazione del progetto “Casa delle nazionali” nel complesso del Salaria. Sono favorevole a questo progetto, che può garantire un futuro solido alla struttura, tuttavia sono anche convinto che si debba prevedere una parte di gestione aperta al territorio. Penso ad esempio all’Asd Settebagni Calcio che si trova proprio di fronte al SSP attraversando la via Salaria ed ha sicuramente bisogno di sostegno ed anche ad esperienze positive provenienti dal mondo degli Enti del Terzo Settore, che possano rendere la struttura fruibile dai cittadini applicando tariffe pubbliche.

Luciana Miocchi

 

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Che fine ha fatto il cinghialino di Settebagni? – di Alessandro Pino

21 Giu

[ROMA] Da alcuni giorni a Settebagni sembra non si abbiano più notizie dei simpatico cinghialino che nelle settimane precedenti era invece stato avvistato numerose volte, tanto da diventare un caso che aveva suscitato l’interesse della stampa nazionale e persino estera. Il suino, sconfinando dalla riserva della Marcigliana, era diventato una presenza abituale per il quartiere specialmente in via Sant’Antonio di Padova, pascolando tra i rifiuti ed entrando anche nei parchi condominiali al punto che aveva familiarizzato con alcuni residenti (pratica però sconsigliata dalle autorità preposte). Poi d’improvviso più niente, proprio quando si stava cercando di organizzarne il trasferimento in sicurezza per l’incolumità di tutti, inclusa ovviamente quella dell’animale, anche se non erano mancati sui social battute di dubbio gusto a base di pappardelle e braciolate. Il timore è appunto che possa essergli accaduto qualcosa di brutto per mano di persone senza scrupoli.
Alessandro Pino

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Settebagni: la tabella caduta ha preso il volo…- di Alessandro Pino

26 Mag

[ROMA] È sparita nel nulla la tabella odonomastica indicante via Della Stazione di Settebagni (nell’omonimo quartiere) che nei giorni scorsi si era staccata dalla sua palina. La circostanza è stata confermata da fonte ufficiale: gli operai che erano stati mandati a sistemarla poche ore dopo la pubblicazione di un nostro articolo al riguardo non l’hanno trovata. Nemmeno a farlo apposta, nel pezzo si paventava proprio la possibilità che qualcuno la portasse a casa come souvenir…
Alessandro Pino

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Settebagni: una tabella stradale da rimettere a posto- di Alessandro Pino

24 Mag

[ROMA] Forse per il vento, forse per l’intervento di qualche manina, fatto sta che un paio di giorni la tabella odonomastica che indica via Della Stazione di Settebagni nel quartiere in questione è finita a terra, adagiata al palo di fianco l’edicola sacra su cui si trovava. Se chi di dovere provvede a ricollocarla al suo posto prima che sparisca definitivamente, fa bene.

Alessandro Pino

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Settebagni: ancora senza corrente il 14 aprile- di Alessandro Pino

13 Apr

[ROMA] Sono stati affissi degli avvisi da parte della Areti che avvisano di un nuovo distacco della corrente per lavori in via Sant’Antonio di Padova, quartiere Settebagni. I numeri civici interessati- si legge sul volantino- sono quelli dal’1 al 7A e il comprensorio al civico 24. L’interruzione è prevista dalle 10 alle 14.

Alessandro Pino

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Pasqua di passione al buio a Settebagni- di Alessandro Pino

12 Apr

[ROMA] Pasqua di passione in tutti i sensi nel quartiere di Settebagni a causa della mancanza di corrente elettrica oltre che per i divieti anti Coronavirus. Dopo un primo black out nella prima mattinata, l’energia elettrica è andata via nuovamente poco dopo le diciannove nel parco di via Sant’Antonio di Padova 24 dove abitano circa 150 famiglie. Sulla cabina elettrica del posto stanno lavorando alcuni operai.

Alessandro Pino

AGGIORNAMENTO:

la corrente è tornata poco prima delle ventuno.

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Anche a Settebagni la spesa è SOSpesa: per darci tutti una mano

31 Mar

di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

[ROMA] È appena partita una bella iniziativa del Comitato di Quartiere Settebagni assieme al supermercato Iper Triscount di via Salaria 1380 e la parrocchia Sant’Antonio di Padova per dare una mano tutti insieme a chi si trova in difficoltà in questo momento tanto angosciante che all’emergenza sanitaria somma quella economica. Il funzionamento è molto semplice e richiama la tradizione partenopea del “caffè sospeso”, ossia lasciato in pagamento anticipato per un successivo sconosciuto avventore bisognoso non in grado di pagarlo: facendo la spesa si compra qualche prodotto in più, depositandolo in un carrello che verrà preparato apposta.
Si chiede di donare specialmente pasta, riso, scatolame, latte a lunga conservazione, caffè, zucchero, biscotti, carta igienica, olio d’oliva, omogeneizzati, marmellata: sono prodotti essenziali, di prima necessità.
La sera passeranno i volontari del Comitato di Quartiere che consegneranno la merce donata alla Parrocchia che si occuperà di distribuirla tra chi ne ha bisogno e ne farà richiesta, nella massima discrezione e riservatezza. Naturalmente se ci fossero altri esercizi commerciali interessati a dare una mano possono contattare il Comitato di Quartiere Settebagni.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Settebagni: se parcheggi male il camion della spazzatura non passa- di Alessandro Pino

23 Mar

[ROMA] Come non bastasse l’emergenza Coronavirus, ci si aggiungono anche disagi nel ritiro della spazzatura in una parte del grande comprensorio di via Sant’Antonio di Padova 24 nel quartiere di Settebagni, quello conosciuto informalmente come “Il Colle”. Nella parte alta del parco la situazione è quella che vedete in foto, con i secchioni che non vengono svuotati da giorni e la spazzatura che straripa accumulandosi a terra. Questa volta però l’Ama non ha colpa alcuna, perché il camion compattatore ha provato a passare per il ritiro, anche la mattina del 23 marzo. Solo che non è riuscito ad arrivare al piazzale in cima, svuotando solo i cassonetti delle prime due postazioni a causa delle vetture parcheggiate lungo i vialetti interni: l’equipaggio è stato costretto a una difficoltosa manovra anche solo per lasciare il punto. Colpa di chi, rimasto a casa, ha lasciato le proprie vetture alla meno peggio in un’area privata dove a rigore nemmeno può intervenire un carro attrezzi per la rimozione. Che si fa allora? Anche se ci salviamo dal Covid19 soffochiamo nella spazzatura per colpa di un menefreghismo incivile?

Alessandro Pino

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