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Tag Archives: settebagni
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Eeehssìsì, soldi benedetti, questi della tariffa rifiuti… – di Alessandro Pino

21 Nov

[Roma] Immaginate di tornare a casa a fine giornata, preferibilmente già belli lessi e imbufaliti per il campionario di cetrioli vari da cui siete stati gratificati nelle ore precedenti. Una sosta alla buca delle lettere, dove trovate una busta con la rata della spazzatura, sì insomma, la tariffa dei rifiuti. La aprite spizzando i numeri dell’importo con circospezione tipo carte del poker ma è inutile, la solita batosta. Ma porco qui e porco lá anche se ormai avete la pelle dura, poi risalendo in macchina vi girate a destra per allacciare la cintura e…ed ecco il meraviglioso spettacolo che si presenta a voi: uno dei cassonetti della spazzatura per usare i quali l’Ama vi ha appena chiesto di pagare una cifra non modesta per le vostre tasche, sfondato e completamente inservibile. A dir la verità era pesantemente danneggiato già da settimane se non mesi, ma i residenti (siamo in un residence a Settebagni, Terzo Municipio) riuscivano ancora a utilizzarlo. Vabbè, adesso ce lo cambiate?

Alessandro Pino

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Flash: disagi per la circolazione a Settebagni – di Alessandro Pino

20 Nov

Al momento di scrivere si registrano disagi nella circolazione a Settebagni a causa degli allagamenti seguiti all’acquazzone del primo pomeriggio. Le zone interessate sono il sottopasso di Salita della Marcigliana, dove una macchina è rimasta ferma e i Carabinieri regolano gli accessi e la rotonda adiacente il Triscount.

Alessandro Pino

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Stazione di Settebagni ancora preda di teppisti e balordi – di Alessandro Pino

12 Nov

[Roma] La stazione ferroviaria di Settebagni è finita di nuovo nel mirino della teppaglia: dopo che alcuni giorni addietro una delle macchine obliteratrici per l’annullo dei biglietti della era stata staccata dalla parete e gettata a terra, ieri è stato il turno di una porta della ex biglietteria e sala d’attesa, i cui vetri sono stati infranti, probabilmente da mascalzoni allo sbando che di notte vi bivaccano. C’è chi chiede la sorveglianza tramite telecamere, rimane però il fatto che come deterrente contro chi non ha niente da perdere servono a poco. Più utile sarebbe il piantonamento con l’impiego di guardie giurate, come già accade in altre stazioni. Si dirà che sono rimedi costosi, ma lo è anche dover riparare ogni volta i danni dei nuovi barbari.

Alessandro Pino

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A Settebagni la stazione Fs ..a bagno – di Luciana Miocchi

6 Nov

6 novembre 2018

La giornata di ieri è stata intensamente piovosa, come spesso capita nel mese con più precipitazioni dell’anno.

Stamattina gli utenti della Fm1, entrando nella stazione fa di Settebsgni hanno trovato il sottopasso di accesso ai binari nelle condizioni che si possono vedere in foto: pavimenti coperti da almeno due dita d’acqua, muri completamente inzuppati, anche quelli interessati dal pregevole progetto artistico “l’albero della vita”.

(si ringrazia Luca Schettini per le foto)

Luciana Miocchi

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Il vento è passato: vogliamo raddrizzare questo semaforo? – di Alessandro Pino

31 Ott

Il vento che nelle scorse ore tanti danni ha portato a Roma e nel Terzo Municipio sembra essersi placato. Ora però ci sono da sistemare i guasti creatisi, tra cui il semaforo che vedete in foto, rimasto girato di novanta gradi rispetto alla posizione normale: le lanterne superiori sono rivolte verso un parcheggio anziché verso la strada. Si trova sulla Salaria appena usciti da Settebagni in direzione centro nei pressi degli uffici della Api.

Alessandro Pino

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A Settebagni si parla di sicurezza con i Carabinieri – di Alessandro Pino

26 Ott

Si è tenuto nel tardo pomeriggio del 26 ottobre presso il campo Angelucci di Settebagni un incontro riguardante la sicurezza della zona con il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, luogotenente Fiumarella, organizzato dal Comitato di Quartiere. L’incontro, richiesto dallo stesso sottufficiale, segue alcuni furti in appartamento verificatisi nelle scorse settimane e l’arresto in flagranza di due zingari sorpresi a rubare nella parte collinare di Settebagni, effettuato anche grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che ne avevano segnalato la presenza: fatti che hanno destato preoccupazione tra i residenti, anche se occorre prendere atto con rammarico che erano pochissime le persone presenti all’incontro, tra cui il consigliere municipale di opposizione Mario Astolfi. <La collaborazione dei cittadini ci vuole – ha detto il luogotenente Fiumarella – se non c’è è difficile raggiungere alcuni obiettivi. Ho sempre detto che i cittadini non disturbano mai, qualsiasi cosa di sospetto vedano, chiamino>. Il comandante Fiumarella – affiancato dal suo collega in sottordine, brigadiere Teotino – ha confermato che Settebagni è un quartiere abbastanza tranquillo: <Anche gli stranieri lavorano e si sono integrati, non c’è più la marmaglia di una volta quando venivano occupati degli stabili. Occorre però evitare che persone poco perbene possano ramificarsi, anche il cittadino deve tutelarsi perché i tempi sono quelli che corrono, non bisogna abbassare la guardia. I reati succedevano anche prima ma al massimo si rubava una gallina o un salame, non si entrava in casa massacrando di botte gli abitanti>. Per questo il luogotenente Fiumarella ha voluto dispensare alcuni consigli di buon senso, rivolti soprattutto agli anziani ma non solo, “perché tutti possono essere vittime di certi signori” : <Non fidarsi di nessuno, non aprire la porta a sconosciuti che si presentano con una scusa> (sedicenti tecnici del gas o della luce, per esempio, ndr). Attenzione inoltre al trucco delle chiavi cadute a terra, specialmente nei parcheggi dei supermercati>. Si tratta di una tecnica criminale in cui con la scusa di segnalare alla vittima di avere appena perso un mazzo di chiavi – in realtà posizionato a terra dai delinquenti – la si distrae per una frazione di tempo sufficiente ad asportare la borsa o il portafogli che spesso vengono lasciati su un sedile al momento di caricare la spesa. <Non fidatevi, salite subito in macchina e controllate se avete tutto>. Altra raccomandazione pratica: <Segnare sempre il numero di targa in caso di veicoli sospetti>. In definitiva, come ha commentato il presidente del CdQ Settebagni, Renato Cianfroni: <Rispetto a certi quartieri sicuramente viviamo in un’isola felice e dobbiamo continuare a esserlo>.

Alessandro Pino

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Una settimana di tempo per riportare a normalità i parchi di Settebagni – di Luciana Miocchi

17 Ott

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(fotogallery qui )

«Ieri (lunedì 15 ottobre, ndr)  il Servizio Giardini ha cominciato l’intervento sui parchi di Settebagni su richiesta del Municipio. A nostra volta, noi abbiamo raccolto le tante pressioni e segnalazioni del comitato di quartiere Settebagni e di tanti cittadini allarmati dalle condizioni delle aree verdi del quartiere. Abbiamo cominciati dal parco più Complesso, l’Umberto Nobile, dove oltre allo sfalcio è necessario un intervento di sfrondatura dei lecci mentre probabilmente sarà necessario un intervento più profondo di potatura e forse in qualche caso di abbattimento (alcuni sono caduti da soli questo inverno)» così esordisce Francesco Pieroni, assessore municipale all’ambiente.

I parchi dei Frutti e Nobile, in verità, nell’ultimo anno hanno conosciuto soltanto interventi dei volontari – magliette gialle, scout, retake, volontari de Il mio quartiere, semplici residenti – tranne che per alcuni piccoli completamenti da parte del servizio giardini e mai per le alberature schiantatisi sotto il peso della neve o pericolanti per motivi vari.

img_7913Diverse le criticità di cui l’assessore si è potuto rendere conto di persona: «al Parco dei Frutti l’obiettivo è una pulizia generale ma a mio avviso è necessario anche garantire che l’ingresso ai mezzi di manutenzione sia più agevole. Quindi proporrò se i cittadini sono d’accordo che il corridoio di accesso sia più libero e, mi permetto, dignitoso di quello attuale. Inoltre vorrei proporre in quell’area di implementare i giochi esistenti per i bambini. Per completare queste attività nei parchi più grandi ci vorranno comunque diversi giorni, anche perché il servizio giardini nel frattempo dovrà affrontare anche alcune emergenze che sono di sua competenza, alberi pericolanti in primis. La situazione più grave è quella però del parco di via Sant’Antonio da Padova 105. Con il servizio giardini abbiamo concordato un intervento di bonifica, di cui ora non so precisare i tempi. Nel frattempo mi preoccuperò di capire chi ha avuto tanta irresponsabilità da permettere che fosse realizzato un parco in una zona tanto difficile da raggiungere senza prevedere un accesso per i mezzi del servizio giardini, con un passo carrabile e uno scivolo. Gli ex amministratori che ora tanto blaterano dei loro successori, se ne erano accorti mentre glielo consegnavano? Avrebbero dovuto pretendere modifiche al progetto sbagliato che era stato realizzato, ma forse chiedere ai costruttori di spendere meglio i soldi delle opere di urbanizzazione, che sono dei cittadini, non rientra nei compiti di un amministratore

A chi proporrà le modifiche e l’acquisto dei giochi per le aree bimbi? 

«Le proposte andranno al dipartimento tutela ambientale finché i parchi non saranno nelle nostre competenze come stiamo chiedendo. Ma siamo disponibili a contribuire anche con fondi municipali. Ovviamente le spese sono da programmare nel 2019».

img_7936Per completare i lavori di sistemazione del verde è stata pronosticata all’incirca una settimana di lavoro, compreso potatura e abbattimenti .  Sarebbe davvero bello poter tornare ad usufruire dei tre parchi e del giardino pubblico presenti nel quartiere, perchè ripuliti sono un vero incanto. Anche il più malandato e abbandonato, data la mancanza di un lungimirante accesso per i mezzi di manutenzione, ovvero l’ultimo acquisito al patrimonio pubblico, il parco in fondo a via S. Antonio da Padova, che costeggia un fosso e la riserva della Marcigliana, ha il fascino di un bosco incantato, seppure a pochi passi dalle abitazioni.

 

img_7937Sembra però che l’unica soluzione sia una gestione integrata, pubblica e da parte del volontariato, data l’estensione del bene verde e il disperato sottorganico dei dipendenti del servizio giardini, a cui andrà ben presto ad aggiungersi la scadenza dei contratti di appalto e le gare non ancora giunte a termine.

Rimangono in grandissima difficoltà le alberature lungo la via Salaria, la cui ultima potatura risale ormai a quasi dieci anni fa.

 

Luciana Miocchi

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Stazione di Settebagni: nuove foglie per “l’albero delle identità” – di Alessandro Pino

17 Ott

Venerdì 19 ottobre tutti alla stazione di Settebagni per far crescere ancora “l’albero delle identità”, installazione artistica in piastrelle policrome che si sviluppa lungo le banchine e il sottopasso. L’iniziativa è ideata dalla associazione Happy Coaching and Counseling con il supporto di Rfi, del Miur e del Terzo Municipio. Verranno applicate nuove piastrelle in forma di foglia, ciascuna simboleggiante una qualità di chi l’ha plasmata: studenti delle scuole del territorio e cittadini. L’appuntamento è per le ore 17 fino alle 20.
Alessandro Pino

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Il disastro ferroviario che trasformò Castel Giubileo in Settebagni – di Alessandro Pino

14 Ott

Come è noto, non esistono scali ferroviari a Castel Giubileo; eppure in passato sono esistite ben due stazioni identificate con tale toponimo. La prima è quella di Settebagni, che prese ufficialmente questo nome dopo un disastro ferroviario avvenuto nei suoi pressi la notte tra il 12 e il 13 agosto del 1900. Poco prima della mezzanotte, il treno su cui viaggiavano alcune delegazioni straniere che avevano partecipato ai funerali del re Umberto e all’incoronazione di Vittorio Emanuele III si fermò per un guasto ai freni. Nelle parole dell’ingegner Piero Muscolino – il celebre esperto internazionale di trasporti oggi scomparso, da noi intervistato anni fa e il cui nonno materno viaggiava sul treno tamponato – «a quei tempi se il treno si fermava il frenatore di coda doveva correre col segnale d’arresto per fermare un eventuale convoglio al seguito. Quella volta inciampò in una traversa, batté la testa e svenne non potendo avvisare il treno che arrivava. Ci fu un tamponamento con sedici morti». Per una sorta di damnatio memoriae, come per dimenticare il luttuoso avvenimento, fu cambiato nome alla stazione (il cui attuale fabbricato risale comunque a epoca successiva). Il nome “Castel Giubileo” tornò in auge successivamente su un’altra ferrovia, assegnato a una stazione (nell’attuale zona Labaro a ridosso del Raccordo) della linea che da piazzale Flaminio arriva a Viterbo; tale fermata fu poi soppressa in seguito a modifiche del tracciato e oggi, come detto, non esistono stazioni così chiamate.
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

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Addio a Pietro Barbarossa, piccolo grande italiano, tra i più anziani residenti di Settebagni – di Alessandro Pino

10 Ott

[Roma] All’età di 95 anni è scomparso nei giorni scorsi in una clinica di Monte Sacro presso la quale era ricoverato Pietro Barbarossa, uno dei più anziani residenti di Settebagni, dove si era stabilito da qualche tempo per motivi familiari. Originario di Manoppello – in provincia di Pescara – aveva vissuto in pieno la sanguinosa avventura della Seconda Guerra Mondiale e la dolorosa esperienza dell’emigrazione nel dopoguerra, andando in Belgio per il duro lavoro nelle miniere di carbone, proprio negli anni del disastro di Marcinelle da cui si salvó per puro caso. In più occasioni, su mia richiesta si era prestato di buon grado – come da sua indole – a posare per alcune foto apparse su una prima pagina de “La Voce del Municipio” e sul volumetto che avevo curato per il Premio Montesacro. Se ne va con lui uno dei più autentici – per quanto ignoti alle masse – esponenti di un’Italia umile, silenziosa e operosa che proprio grazie a loro aveva raggiunto una prosperità oggi perduta.
Alessandro Pino

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Settebagni: ladri arrestati con l’aiuto dei cittadini – di Alessandro Pino

6 Ott

[Roma] Due zingari serbi provenienti dal campo di via Di Salone sono stati arrestati ieri mattina a Settebagni dai Carabinieri (tra cui quelli della locale Stazione) con le accuse di furto aggravato in concorso, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. I militari erano intervenuti dopo numerose segnalazioni da parte di alcuni cittadini che avevano notato la coppia scavalcare le recinzioni delle abitazioni nella zona collinare del quartiere. Al loro arrivo i militari hanno notato una macchina allontanarsi a forte velocità e poi successivamente i due ladri a volto coperto uscire frettolosamente da un’abitazione. Il primo è stato bloccato dopo una violenta colluttazione con i Carabinieri, mentre l’altro è stato individuato grazie all’aiuto di un residente che ha indicato il punto dove si era nascosto. Altri due erano a bordo dell’auto fuggita a tutto gas: per scappare avevano approfittato del fatto che i militari erano impegnati ad arrestare i loro complici. Durante il sopralluogo nelle abitazioni della zona, i Carabinieri hanno scoperto che la banda di zingari poco prima aveva già messo a segno un colpo in un’abitazione rubando denaro ed alcuni oggetti e stava per mettere a segno un altro furto in una casa vicina, di cui avevano già forzato la porta d’ingresso. Dopo l’arresto, uno dei due, minorenne, è stato accompagnato al centro di Prima Accoglienza di Roma di via Virginia Agnelli, mentre l’altro, maggiorenne è stato trattenuto in caserma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Alessandro Pino

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Iscritto a ruolo il ricorso contro i disservizi di Ama. Settebagni chiede il rimborso per i disservizi patiti

27 Set

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Iscritto a ruolo generale il ricorso in Commissione Tributaria.

Prevenuta una possibile eccezione formale.

Ora spetterà al Giudice decidere se è giusto o no pagare per la raccolta dei rifiuti quando la spazzatura rimane per strada.

Il precedente potrebbe risultare dirompente per Ama e per il Comune di Roma

Finalmente il gran giorno è arrivato. L’allungarsi dei tempi tecnici per il deposito del ricorso per la TA.RI dei cittadini di Settebagni aveva cominciato a scatenare sui gruppi social locali qualche post risentito, senza sapere che quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione è meglio utilizzare un po’ di prudenza in più che in meno e che questo principio ha portato ad uno slittamento nell’iscrizione alla Commissione Tributaria di circa quattro mesi. L’associazione Don Chisciotte ha reso pubblico il numero di ruolo generale ricevuto dal protocollo: 13592/2018. 

Con un comunicato, Don Chisciotte spiega la questione in questi termini: “Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che – tuttavia – avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti. Si sarebbe potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni? Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo. Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta.  Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario. In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili. ”

Infatti, circa quattro mesi fa, quando il ricorso era ad un passo dall’iscrizione e l’annuncio dell’imminente deposito era già stato dato, un funzionario adombrò il dubbio sulla necessità o meno del passo stragiudiziale e nel dubbio, si è preferito procurarsi quest’ulteriore elemento.

42568156_700898350268348_7236225376349847552_nDice Noemi De Santis, segretaria e addetta alla comunicazione: “siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto, ringraziamo il consiglio che ci è stato dato di esperire prima tutte le vie bonarie di conciliazione, richiedendo direttamente ai referenti la transazione, cui non è giunto segno di risposta. Ora la parola passa al giudice. L’associazione attende trepidante perché se otterremo un giudizio positivo, questo costituirà un precedente molto importante di democrazia attiva verso il miglioramento della governance della nostra città”.

Luciana Miocchi

 

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Quando il viadotto Malpasso cadde come il Morandi: una tragedia di Roma Nord – di Alessandro Pino

16 Set

La tragedia del ponte Morandi a Genova ha destato nella memoria dei residenti di Roma Nord il ricordo di un altro disastro accaduto a un viadotto autostradale che sembrava sepolto dall’oblio del tempo e invece grazie anche a un post su Facebook è tornato di colpo ben vivo nei ricordi di chi c’era o ne aveva sentito parlare in famiglia: il crollo del viadotto Malpasso, accaduto una mattina di fine settembre del 1961 sull’autostrada Roma Firenze allora in costruzione nel territorio che oggi fa parte del Terzo Municipio della Capitale lungo l’attuale Diramazione Roma Nord. Una delle travi prefabbricate precipitò all’improvviso travolgendo alcuni operai: morirono in sei e altri rimasero gravemente feriti. Sulla data esatta un libro cita il 25, un lunedì, ma chi quel giorno era presente ricorda altrimenti: «Era domenica e ci dissero di andare a lavorare – ricorda il signor Fernando, uno dei superstiti, ora ottantacinquenne – erano le undici, tutto a un tratto siamo andati giù». Un volo di trenta metri a cui sopravvisse miracolosamente ma con uno squarcio nel torace provocato da un tubo conficcatosi in esso; Fernando rimase in coma tre mesi ricevendo l’estrema unzione, poi si riprese pur lasciando sul tavolo operatorio tre metri di intestino ed è oggi uno dei residenti storici di Settebagni. In una trattoria della borgata andavano a mangiare gli operai dopo il lavoro: «Li conoscevo tutti quelli che sono morti – scrive Rosanna che allora era una ragazzina e aiutava la mamma a condurla – li stavamo aspettando per il pranzo e ci è arrivata la notizia. È stato un grande dolore. La moglie di una vittima, un signore toscano, dopo un po’ di tempo volle conoscerci e ringraziarci perché il marito le aveva parlato bene di noi». Beffardo il destino di uno dei superstiti che quel giorno si salvò rimanendo aggrappato ma morì qualche tempo dopo in un altro incidente sul lavoro, cadendo in un pozzo: l’appuntamento con la morte era stato solo rinviato.
Alessandro Pino

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Pescheria Settemari: a Settebagni è di casa la freschezza – di Alessandro Pino

14 Set

Parlando di Settebagni e delle prospettive future del quartiere, spesso gli abitanti lamentano la scarsità di attività commerciali che non siano supermercati per le necessità quotidiane, il che vuol dire essere costretti a spostamenti in macchina verso altre zone. Incontrerà dunque il favore del pubblico, la recentissima apertura della “Pescheria Settemari” in via Salaria 1460 a opera di quattro giovani imprenditori e residenti: Martina, Laura, Massimiliano e Massimo, non solo soci in affari ma compagni anche nella vita. È Laura a spiegare quale è stata l’idea da cui è nata la loro iniziativa: «La pescheria a Settebagni e nelle zone limitrofe mancava. È qui che viviamo, ci teniamo molto e abbiamo pensato ci fosse bisogno di modernizzarlo con delle nuove attività come chiedono le persone del posto. C’era la voglia di accontentare il quartiere, di migliorarlo, apportando qualcosa di buono». La carta vincente della Pescheria Settemari la illustra Martina: «Il cliente trova da noi una qualità superiore a quella dei supermercati e il sorriso accogliente dei ragazzi che lavorano qui con noi, perché quando si compra ci deve essere anche l’allegria». Alla base di questa nuova attività c’è dunque entusiasmo, freschezza di idee oltre che dei prodotti offerti, ma anche una solida preparazione: «Prima di cominciare abbiamo studiato la materia svolgendo delle ricerche e abbiamo chiesto la consulenza di persone nell’ambiente – spiegano le ragazze – individuando così dove andare a rifornirci scegliendo il pesce migliore per dare una qualità e freschezza superiori». Per il futuro, poi, c’è dell’altro che bolle in pentola (letteralmente…): «Il nostro progetto è anche quello di vendere il pesce già cucinato preparando dei fritti, per dare una novità e un servizio in più. E’ un’idea su cui stiamo lavorando». Le offerte della Pescheria Settemari si possono seguire anche sulla sua pagina Facebook e per ogni informazione si può telefonare allo 06 88562424.
Alessandro Pino

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Il marciapiede liberato – di Luciana Miocchi

10 Set

Stavolta una segnalazione in positivo. Stamattina operai della municipalizzata erano al lavoro sul marciapiede che va dall’ingresso del parco Nobile al capolinea del 135 e del 039, a Settebagni.

Dall’arrivo della primavera, con la sua rinascita floreale, il marciapiede di via salaria lato via Piombino era divenuto impraticabile. Le foto scattate appena venerdì 7 settembre, come ultima testimonianza sconsolata, parlavano chiaro: talmente erano cresciuti, piante, erbacce e rovi, che nemmeno camminando sul ciglio di marmo si riusciva a non scendere sulla sede stradale.

Si spera ora, che a seguito dell’annuncio di ripristino della programmazione della manutenzione delle zone, fatta dal Presidente del Municipio, Giovanni Caudo durante l’intervento al tavolo sul Tmb e i rifiuti del 6 u.s., non si dovranno più attendere mesi per liberare un marciapiede dal normale straripamento della natura.

(si ringrazia Raffaella Rullo per le immagini)

Luciana Miocchi

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“A Monte Sacro si canta, a Fidene si crepa” (di puzza) – di Alessandro Pino

30 Ago

(Roma) Nelle ultime ore si sono moltiplicate in rete le testimonianze di numerosi cittadini relative a una recrudescenza dei famigerati miasmi che ammorbano i quartieri circostanti il contestatissimo impianto Ama di trattamento rifiuti in via Salaria. Il fenomeno olfattivo informalmente e tristemente noto come “la puzza” è stato percepito anche a qualche chilometro dallo stabilimento la sera del 29 agosto – la stessa in cui sotto il portico di palazzo Sabbatini in piazza Sempione a Monte Sacro un nutrito pubblico assisteva a una performance del cantautore Filippo Gatti – esasperando ulteriormente i residenti. In segno di protesta, a Fidene in piazza dei Vocazionisti, ignoti hanno addobbato il volto della statua di Don Giustino Maria Russolillo con una maschera antigas, mentre su una mano della scultura riproducente il presbitero campano è stato collocato un foglio con la scritta “Il III Municipio dice NO Tmb”. Al riguardo sono intervenuti due consiglieri municipali della lista Lega Lazio Salvini, Fabrizio Bevilacqua e Mario Astolfi: “A Montesacro si canta, a Fidene si crepa – scrive Bevilacqua – mentre a piazza Sempione andava in scena l’ennesima manifestazione canora organizzata dalla giunta Caudo, i cittadini di Fidene, Colle Salario, Castel Giubileo e Serpentara subivano l’ennesima kermesse olfattiva del Tmb di via Salaria passando l’ennesima nottata in bianco. Speriamo che a breve la giunta del Terzo Municipio cominci ad operare concretamente per il bene del territorio con azioni che incidano realmente sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini anziché produrre quasi esclusivamente atti inerenti manifestazioni culturali, come accaduto fino a oggi”. Aggiunge il suo collega Astolfi: “In considerazione dell’espandersi dei miasmi anche in zone fino ad oggi non interessate dal fenomeno Tmb, la sinistra in che modo risponde?
Come mai una Giunta Municipale molto “legata” alla squadra Zingarettiana della Regione Lazio non prende una posizione determinante per la risoluzione del problema?
È risaputo che la gestione del Piano Rifiuti sia a tutt’oggi competenza della Pisana!!! Un tema troppo importante per essere lasciato in balia degli “odori” di via Salaria. Eppure il silenzio incombe”.

Alessandro Pino

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Maltempo sul Terzo Municipio: allagamenti e alberi crollati – di Alessandro Pino

16 Ago

L’ondata di maltempo abbattutasi su Roma Nord e in particolare sul territorio del Terzo Municipio nel pomeriggio del 16 agosto ha portato il tristemente consueto strascico di disagi e danni. Allagamenti e crolli di rami sono stati segnalati da più parti del Municipio: viale Jonio, via Franco Sacchetti, Monte Sacro, la Salaria a Settebagni. In via Nomentana nei pressi dell’incrocio con via Arturo Graf a Talenti l’acqua ha raggiunto diverse decine di centimetri di altezza spostando alcuni cassonetti della spazzatura, mentre il pino che stava nel cortile dell’anagrafe municipale in via Fracchia è crollato, finendo sull’antistante pensilina della fermata.

Alessandro Pino

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Settebagni: un secchione distrutto da cambiare – di Alessandro Pino

8 Ago

Uno dei bidoni della spazzatura posizionati dall’Ama nel comprensorio al civico 24 via S. Antonio di Padova (quartiere Settebagni) è da qualche giorno in queste condizioni e non se la passano molto meglio alcuni suoi “colleghi” presenti nella stessa area. Che aspettiamo a sostituirli?

Alessandro Pino

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La giunta Caudo lancia il progetto “Settebagni: una comunità, un quartiere” – di Alessandro Pino

26 Lug

Tra i primi concreti impegni operativi della giunta di Giovanni Caudo, il nuovo presidente ha annunciato l’avviamento del progetto per la centralità locale di Settebagni, quartiere nella estrema periferia nord est del Terzo Municipio e della Capitale. L’iniziativa legata alla delibera proposta dall’assessore municipale all’urbanistica Stefano Sampaolo è stata battezzata “Settebagni: una comunità, un quartiere” e prevede un percorso partecipato di progettazione condivisa con gli abitanti. Obiettivo dichiarato – così si legge sulla pagina ufficiale Facebook del presidente Caudo – è “ricucire le diverse parti del tessuto edilizio di realizzare servizi, sportivi, aree verdi, parcheggi, aree dedicate per la raccolta dei rifiuti, rifacimento di tutta la Salaria antica”. A questo proposito ci permettiamo con modestia un appunto di toponomastica: a Settebagni non esiste una via chiamata “Salaria antica” (e nemmeno una “Salaria Vecchia” come è accaduto di leggere altrove) così come non esiste in zona una via “Salaria Nuova”, essendo il tratto di strada che passa dentro il quartiere semplicemente la via Salaria. Il grande stradone a due carreggiate e quattro corsie che passa esternamente al quartiere, infatti, si chiama “Raccordo Salario Settebagni”.
Alessandro Pino

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Settebagni: la teppaglia torna all’attacco – di Alessandro Pino

25 Lug

Ennesimo fatto di teppismo nell’area verde di Settebagni conosciuta come “Parco dei Frutti” : scritte e scarabocchi a dir poco incommentabili sono stati tracciati con la vernice da ignoti personaggi che su un blog di informazione non è consono definire con i termini che meriterebbero.

Alessandro Pino

(foto Antonio Colletta)

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