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Settebagni: incontro con i residenti promosso da FdI per parlare della postazione 118 | di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

25 Mag

[ROMA] Il futuro del presidio di ambulanze del 118 di Settebagni- il cui prossimo spostamento in via Paolo Monelli, tra Talenti e la Bufalotta, è stato annunciato recentemente in una riunione della Commissione Politiche Sociali del Terzo Municipio- è stato al centro di un incontro con i cittadini, promosso dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonello Aurigemma con quello municipale dello stesso partito di opposizione, Fabrizio Santinelli, tenutosi nel pomeriggio del 24 maggio al bar Silvestrini di via Salaria. Va ricordato che lo spostamento della postazione è legato alla condivisione della attuale sede di Salita della Marcigliana con un presidio Asl che seppur aperto in modo intermittente negli anni adesso dovrebbe venire ampliato diventando uno spoke di “casa di comunità”: da questo la necessità di destinare i locali utilizzati dal 118 a quello che sarà un ambulatorio con dei servizi di visite e analisi che per lo più in realtà già in passato venivano offerti prima di un loro diradamento.

All’incontro svoltosi erano presenti una trentina di residenti con una rappresentanza del direttivo del locale Comitato di Quartiere – con il vicepresidente Gabriele Massari , Fabio Puliti e Simona Rossi. Gli scriventi, membri anche loro del direttivo lo erano ma in qualità di giornalisti – e dell’ associazione Il mio Quartiere nella persona della dottoressa Marina Fava. Si è unita poi alla riunione la consigliera regionale di FdI Laura Corrotti, componente della Commissione Sanità della Regione Lazio ed è arrivato anche l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio, esponente del medesimo partito e artigiano attivo da sempre a Settebagni.

Sul tavolo, oltre alla questione 118 c’era quella ad esso legata della prossima chiusura della Asl di largo Rovani a Talenti, utilizzata per forza di cose anche dall’utenza residente a Settebagni.

Aurigemma ha anticipato che nei prossimi giorni partirà una raccolta di firme “perché a Settebagni il 118 non si tocca” e che proporrà una soluzione per trovare una nuova base all’interno del quartiere, magari presso alcuni locali in disuso della stazione ferroviaria. Santinelli ha attaccato la maggioranza municipale, rea a suo parere di non aver fatto nulla per evitare lo spostamento delle ambulanze. Per questo Aurigemma ha auspicato il coinvolgimento degli altri partiti anticipando un prossimo incontro in regione cui sarà invitata una rappresentanza di residenti.

E proprio alcuni dei cittadini presenti hanno preso la parola sull’oggetto del dibattito; va detto però che alcuni degli interventi mostrano una certa confusione tra i servizi della Asl e la presenza del 118, percepita probabilmente come un elemento del comparto sanitario del quartiere in grado di assicurare un rapido intervento dopo una eventuale chiamata al numero di emergenza, essendo già sul posto e non dovendo provenire dall’esterno.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Le ambulanze del 118 stanno per andare via da Settebagni? – di Luciana Miocchi

4 Mag
l’ingresso dei locali asl di Salita della Marcigliana a Settebagni

Da rumors raccolti dopo la riunione della commissione politiche sociali di qualche giorno fa, si apprende la notizia, potenzialmente deflagrante, che nella stessa seduta in cui è stata annunciata la chiusura della sede di Largo Rovani – praticamente dismessa da due anni, in quanto da tempo la maggior parte delle attività sono state trasferite – con la conseguente apertura di un nuovo polo in via Paolo Monelli -, strada senza uscita, sulla quale già insiste l’entrata del Liceo Giordano Bruno – e l’assetto di “cinque case di comunità” , il Dott. Turi, responsabile del III Distretto sanitario, ha annunciato il prossimo spostamento del servizio ares 118 dalla Salita della Marcigliana, a Settebagni, in via Monelli, in modo da recuperare stanze da adibire al potenziamento dell’ambulatorio. In pratica, per tornare a offrire i servizi che già c’erano qualche anno fa, solo che si svolgevano interamente a piano terra.

Se ciò fosse confermato ci sarebbe un bel pezzo di III Municipio a entrare in fibrillazione: i residenti di via Monelli sono già scesi in campo facendo una raccolta firme, in quanto non ritengono la scelta della loro via per il nuovo insediamento, una scelta felice: oltre ad essere una via senza uscita e densamente edificata, il traffico congestionato di via della Bufalotta rappresenta già un incubo e non esiste autobus al momento che transiti nella via, quindi prevedono un’aggravarsi delle condizioni. Ciò dovrebbe far riflettere anche sulla scelta di andare a posizionare li le ambulanze che ora sono a Settebagni, proprio per via del traffico che si crea nella zona in determinati orari del giorno. E’ ipotizzabile che una volta diffusa la notizia anche il quartiere di Settebagni scenderà in protesta, avendo già difeso in altre occasioni la postazione del 118 da altri trasferimenti, sempre rientrati proprio per le proteste e per la posizione strategica della postazione, a ridosso dell’autostrada Roma Firenze e del G.r.a. E anche i residenti delle zone limitrofe a largo Rovani hanno da manifestare il proprio dissenso, in quanto nonostante i servizi diradati già da tempo, nessuno li ha mai avvertiti riguardo una chiusura di qualche tipo. Questa ultima sede, in affitto da un privato, costa poco meno di un milione di euro l’anno di soli canoni, quindi la scelta potrebbe essere più economica che rispondente ad una logica di riorganizzazione sul territorio.

Luciana Miocchi

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Settebagni: il Consiglio Municipale vota per aprire l’area giochi del comprensorio Horti della Marcigliana

22 Apr

[ROMA] Il primo passo per aprire l’area giochi dell’edificazione “Horti della Marciglian” è stato compiuto ieri, nell’aula consiliare del Terzo Municipio: dopo che da oltre un anno il Comitato di Quartiere e l’associazione delle famiglie di residenti del comprensorio avevano chiesto l’apertura dello spazio giochi al momento recintato e privo di attrezzature, é stata calendarizzata e approvata la proposta di ordine del giorno con cui si chiede agli uffici preposti di attivarsi affinché sollecitino il completamento dell’iter da parte dei soggetti competenti al riguardo.

L’atto, presentato dalla maggioranza, trattandosi di un servizio alle famiglie e ai bambini del quartiere è stato votato quasi all’unanimità anche dall’opposizione, mentre il consigliere Santinelli, di Fratelli d’Italia – nativo e radicato a Settebagni- al momento di votare non ha partecipato perché impegnato in una conversazione telefonica.

La seduta del consiglio del III Municipio, tornata in presenza già da qualche tempo, come sempre è stata trasmessa in diretta streaming.


Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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“Capitano Ulisse” al Teatro Trastevere: quando l’avanguardia é da sold out

14 Apr

[ROMA] Meglio iniziare questa recensione cospargendosi il capo di cenere: perché il teatro dichiaratamente di avanguardia può essere visto con un misto di timore e sospetto da chi vi si avvicina da profano della materia, rassegnato a un ricovero al pronto soccorso con la mandibola slogata dagli sbadigli.

Ebbene non è stato così quando nei giorni scorsi siamo andati al Teatro Trastevere a vedere “Capitano Ulisse” diretto da Andrea Martella.

Un testo di Alberto Savinio risalente alla fine degli anni Venti che Martella ha saputo rileggere e portare in scena con grande successo, come testimoniano i ripetuti tutto esaurito durante i giorni di rappresentazione in una sala nemmeno tanto piccola come il Trastevere e le recensioni entusiastiche della grande stampa.

Un dramma che non lascia indifferenti anche grazie agli attori diretti da Martella (che con lui formano il collettivo Hangar Duchamp) calati in uno scenario- rappresentante la mente malata del protagonista omerico- talmente minimale da quasi nemmeno potersi considerate tale e nonostante ciò in grado di coinvolgere oltre che coinvolgersi: un Ulisse prestante come l’ex rugbista Flavio Favale attorniato da Simona Mazzanti (Circe), Vania Lai (Calipso), Giorgia Coppi (Penelope), Martina Brusco (Minerva), il marinaio Walter Montevidoni e Vincenzo Acampora nel ruolo spiazzante e anche divertente dello spettatore che interagisce anche con quelli veri oltre che con i colleghi sul palco.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Simple & Madama, a Romics il fumetto più puccioso che ci sia: intervista agli autori

13 Apr

Sono diventati un vero fenomeno editoriale e alla XXVIII edizione di Romics- il festival internazionale del fumetto tenutosi nella Capitale nei giorni scorsi- c’erano anche i suoi autori Lorenza di Sepio e Marco Barretta, presi d’assalto dal pubblico allo stand della Tunué Edizioni. Stiamo parlando di Simple&Madama, carinissima striscia a fumetti che narra delle vicende di una coppia (che poi sono gli stessi Lorenza e Marco).

A parlare per prima é Lorenza di Sepio, disegnatrice delle strisce, mentre firma le copie di “Ti sblocco un ricordo” il nuovo volume che festeggia dieci anni di vignette: «Noi abbiamo iniziato dieci anni fa perché il libro ha festeggiato dieci anni di vignette e in modo abbastanza inaspettato. Io disegnavo già ma facevo l’animatrice in uno studio di animazione e ho iniziato a fare delle vignette così per divertimento, poi ho visto che hanno preso piede e mi sono reinventata da animatrice a fumettista».


Ma si aspettavano un tale boom, con la pagina Facebook che ha oltre duecentomila follower? Prosegue Lorenza: «Alla fine ci sono tanti contenuti sui social, non mi aspettavo un successo del genere però abbiamo portato avanti il progetto per farlo crescere ulteriormente».

Mentre Lorenza parla, lo sceneggiatore Marco Barretta rimane un pochino discosto e anche intervistandolo ammette candidamente: «Io sono quello che sta sempre dietro, è lei il front man, diciamo che nel nostro mondo di lavorazione io spesso cito delle sue gaffe, delle sue idee».

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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L’evento “Roma Cura Roma” spostato dal 2 al 9 aprile per maltempo – di Luciana Miocchi

1 Apr
la pagina internet di Roma cura Roma aggiornata con la nuova data di intervento

Il sito di Roma cura Roma è stato aggiornato in contemporanea con la trasmissione del comunicato rilasciato dal Campidoglio alle agenzie stampa ed è una bella novità, rispetto a tutte le volte in cui le pagine istituzionali nel passato, anche recente, venivano revisionate quando ormai era troppo tardi: un piccolo segno di rispetto verso cittadini e associazioni, che con le migliaia di adesioni a ben 438 interventi registrati sul portale di “ROMA CURA ROMA” hanno dimostrato di aver apprezzato il progetto.

La nuova data da tenere a mente è sabato prossimo, sperando che il tempo tenga e anzi, si dimostri benevolo regalando una bella mattinata di cielo sereno e sole splendente.

Infatti, a causa dell’avverso bollettino meteo fornito della Protezione civile di Roma Capitale che prevede per la giornata del 2 aprile – data prevista in origine per l’iniziativa – condizioni di maltempo con venti forti, drastico abbassamento delle temperature e alte probabilità di temporali, l’evento “Roma cura Roma – Tutta mia la città” voluto da Roma Capitale, sotto il coordinamento e l’organizzazione dell’assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, la collaborazione di Legambiente, WWF, Retake, CSV – Good Deeds Day, FAI è stato rimandato a sabato 9 aprile.

vecchia locandina di Roma cura Roma, prima che l’allerta meteo facesse rinviare l’evento

Luciana Miocchi

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Risolta la questione degli esuberi al liceo Nomentano: tutte accolte le domande di iscrizione al primo anno. Polemica in Municipio – di Luciana Miocchi

23 Mar

Ci è voluto tutto l’impegno del Municipio, con il dialogo costante con la Città Metropolitana e l’Ufficio Scolastico Regionale, nonchè la disponibilità della dirigente dell’IC Munari, dott.ssa Eva Pasqualini, che ha acconsentito ad accogliere sette classi del liceo Nomentano – togliendo così dall’imbarazzo un po’ tutte le parti coinvolte nella surreale vicenda verificatasi alla chiusura delle preiscrizioni al primo anno di liceo, qualche settimana fa. In quel frangente, infatti, ci si accorse che circa duecento studenti sarebbero rimasti fuori graduatoria, un po’ troppi rispetto ai numeri che si verificano normalmente e difficili da ricollocare, se non con grande disagio delle famiglie, segno che qualcosa nella programmazione non era andato per il verso giusto. Tanto più che a pagare, come sempre, sarebbero stati i ragazzi provenienti dalle zone più lontane dagli istituti superiori, sempre in fondo a tutte le graduatorie di istituto, colpevoli di non averne uno vicino, considerabile di prossimità con le scuole medie, come Settebagni e Castel Giubileo che per uno strano caso dell’ufficio scolastico provinciale, sono a una distanza media di dieci chilometri e senza collegamenti pubblici agevoli con le superiori del III Municipio. Una situazione a cui l’amministrazione dovrà porre rimedio, prima o poi.

L’impegno preso personalmente dall’assessora municipale alle scuola, nonché vice presidente del Municipio Paola Ilari e dal presidente Paolo Marchionne ha portato, piuttosto che allo smistamento verso altre strutture anche fuori Municipio, a cercare locali alternativi, in modo da non penalizzare le famiglie che avevano optato come prima scelta, per il liceo di via della Bufalotta. Con una nota congiunta Ilari e Marchionne esprimono tutta la loro soddisfazione: t”utte le studentesse e gli studenti, come ci eravamo impegnati a fare fin dall’inizio, saranno iscritti al liceo Nomentano. Ce lo avevano chiesto le famiglie e ragazzi e ragazze, per questo abbiamo quotidianamente interloquito con le altre Istituzioni per individuare esclusivamente nel Municipio III la soluzione migliore che garantisse il reperimento delle aule necessarie, affinché i gli oltre 200 studenti avessero la loro scuola“. Il problema era la quantità di spazio necessaria, infatti proseguono i due “Ci è voluto tempo ma ci siamo riusciti: sono stati effettuati diversi sopralluoghi, non era semplice trovare nelle scuole del territorio spazi così grandi. La scelta della struttura scolastica di via Rina de Liguori dell’I.C. Munari a Vigne Nuove era l’unica ad avere 7 aule e le caratteristiche necessarie a garantire la sicurezza“. All’inizio di giugno cominceranno i lavori di adeguamento, i locali erano destinati in origine a scuola elementare, in modo che tutto sia pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Presidente e vice Presidente del III Municipio hanno tenuto a precisare che non si tratta di un risultato scontato, in quanto è stato “raggiunto grazie al Sindaco Roberto Gualtieri, al consigliere Daniele Parrucci e ai tecnici che si sono prontamente messi al servizio, ma il più importante ringraziamento va alla Dirigente dell’IC Munari, Eva Pasqualini che ha subito capito l’esigenza e si è messa a completa disposizione“.

Dall’opposizione municipale, i consiglieri di FdI Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo sui social si manifestano critici nei confronti della soluzione trovata, proprio per via dell’ubicazione delle aule, prossime a una scuola primaria, anche se concordano che per gli studenti è meglio alle elementari in III piuttosto che sparsi per tutta Roma. Soprattutto, fanno notare che è il secondo anno che viene commesso un errore di valutazione. Questo è un discorso, che andrà affrontato sicuramente, in modo da non doversi trovare nuovamente nella stessa scomoda posizione.

Luciana Miocchi

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Cristiano Bonelli, ex presidente del III Municipio di Roma Capitale è il nuovo assessore all’Urbanistica, erp e personale del VI Municipio – di Luciana Miocchi

6 Mar

Cristiano Bonelli, Lega, già presidente Pdl del III Municipio ai tempi del Sindaco Alemanno, è il nuovo assessore all’Urbanistica, erp e personale della giunta Franco, unica compagine di centro destra ad amministrare un Municipio di Roma Capitale dopo l’ultima tornata elettorale, il VI, quello delle Torri. Subentra a Rosario Onorati, prima Pd poi Lega, che lascia pare per motivi personali, di famiglia o di lavoro, le fonti sono discordanti.

Queste le prime parole del nuovo assessore, una vita spesa per Montesacro, dove è ancora tutt’oggi ricordato: “mi piacerebbe si smettesse di catalogare il municipio di Tor Bella Monaca come periferia difficile. In pochi giorni ho conosciuto già tante brave persone che si dedicano alla vita di quartiere in modo propositivo. Metterò in campo buona volontà e l’esperienza maturata negli anni passati e studio attento del territorio. Ho al mio fianco una bella squadra, dalla giunta ai consiglieri di maggioranza. Il Sindaco qui dovrà dimostrare le sue reali capacità e il desiderio di investire risorse adeguate“.

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Riapre lunedì l’ufficio postale Roma111 di Settebagni – di Luciana Miocchi

22 Gen

Dopo la chiusura per lavori di ristrutturazione durata diverse settimane, i cui disagi per la popolazione sono stati in parte mitigati dall’apertura fortemente voluta dal comitato di quartiere e supportata dalle istituzioni locali, di un ufficio mobile di Poste Italiane, riapre all’utenza Roma111, con gli sportelli aperti da Lunedì con l’orario di sempre, anche al pomeriggio e con il postamat accessibile dall’esterno.

Sono state settimane difficili, soprattutto all’inizio, quando per l’utenza era stata prevista soltanto la domiciliazione dei servizi presso l’ufficio di via sinalunga a Fidene, senza parcheggio e senza collegamento pubblico diretto, già sovraccarico di utenti abituali. L’ottenimento della postazione mobile – di solito prevista per fiere e manifestazioni varie, data la precarietà data dagli spazi angusti – ha messo in luce che il singolo operatore, pur tra mille disagi dati sia dall’impossibilità per gli avventori di compilare un qualsiasi modulo data la mancanza di appoggi, il gelo dell’inverno sia per chi era in coda e sia per l’impiegato, l’impossibilità per quest’ultimo anche di prendere una pausa per andare in bagno o bere un caffè (un solo operatore davanti una fila ininterrotta di persone spesso esasperate dall’attesa e con condizioni climatiche avverse non sono uno un qualcosa da sottovalutare) è riuscito ad eseguire in media duecento operazioni di sportello al giorno. Ció vuol dire che l’ufficio postale di settebagni è vivo, vitale ed enormemente necessario, anche senza vole tener conto di chi potendo, si è rivolto altrove.

Il presidente del Cdq, Francesco Fusar Poli, a nome del direttivo, si è dichiarato orgoglioso del risultato raggiunto attraverso l’intenso scambio interlocutorio tenuto sia con poste italiane che con la presidenza del Municipio e con Roma Capitale, perché è la dimostrazione che la collaborazione è sempre la via migliore per il benessere dei cittadini.

Piccola nota di colore: la notizia del piccolo sportello camper è giunta anche agli impiegati degli uffici più centrali come se fosse il racconto di una leggenda. Chi scrive ha raccontato nei particolari la vicenda reale, con tutti i disagi per la popolazione e per l’impiegato di turno, del giorno in cui anche quel piccolo presidio è rimasto chiuso per sanificazione e della fila doppia l’indomani. La chiusa finale è stata spesso “meno male che non è toccato a me”. Da qui l’idea di mandare un ringraziamento ideale a tutti gli impiegati che hanno permesso di tenere aperto il presidio in condizioni non ottimali per tutte queste settimane, non solo poche ore una tantum. Grazie. Da lunedì 24 si torna alla normalità.

Luciana Miocchi

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La nuova scuola dell’infanzia di Settebagni riavrà un vero riscaldamento dopo il furto della caldaia | di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

14 Gen

[ROMA] Sembrerebbe avviarsi a una soluzione la vicenda della scuola dell’infanzia “la collina dei bambini” di Settebagni, rimasto senza un vero impianto di riscaldamento in seguito al furto della caldaia avvenuto lo scorso 15 dicembre. Da subito il Comitato di Quartiere Settebagni si era attivato nelle sedi istituzionali deputate per ottenere il ripristino del riscaldamento, nel mentre che un rimedio tampone, costituito da un impianto a pompa di calore, veniva installato per evitare lo spostamento e la conseguente divisione dei bambini.

All’azione del Comitato si era affiancata al riguardo, una interrogazione al presidente del Municipio, Paolo Marchionne, presentata dal consigliere di opposizione Fabrizio Santinelli, FdI.

La questione ha rischiato di non vedere una veloce risoluzione per via del complicato quadro burocratico-amministrativo, originato da una ripartizione di competenze frammentata tra Municipio, Comune e il Consorzio costruttore della struttura. Nel frattempo, al rientro dalle vacanze natalizie, l’inverno fino ad allora abbastanza mite, ha iniziato a fare sentire i propri rigori, ponendo tutte le parti coinvolte davanti all’esigenza di trovare un punto di accordo il più in fretta possibile.

Con una mail inviata il 13 gennaio al Cdq, Paola Ilari, assessore alle politiche scolastiche del III Municipio, che fin dalla mattina della scoperta del furto si è adoperata perché i piccoli utenti subissero il minore dei disagi possibili, ha annunciato che, dopo diverse consultazioni e scambio di carteggi, il Consorzio costruttore si è reso disponibile a iniziare i lavori di ripristino della caldaia a partire dal prossimo 17 gennaio, anche se le questioni burocratiche non sono state ancora risolte, prendendo l’impegno da parte del Municipio, a monitorare la formalizzazione dei successivi passaggi per la presa in carico della centrale termica e del sistema di antifurto.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Villa Spada: via Cortona a senso unico alternato per lavori | di Alessandro Pino

30 Dic

[ROMA] Un cantiere stradale quanto sembrerebbe legato a lavori sull’illuminazione pubblica ha di fatto dimezzato la carreggiata di via Cortona-zona Villa Spada- divisa pressoché per tutta la sua lunghezza da barriere New Jersey.

Il traffico è quindi regolato a senso unico alternato e sono vivamente consigliati percorsi alternativi per evitare lunghe attese in coda.
Alessandro Pino

(Foto di Luciana Miocchi)

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Dopo l’ignobile furto della caldaia, la materna di via della Maremma apre con i riscaldamenti alternativi – di Luciana Miocchi

17 Dic

É stato con modalità provvisorie il riscaldamento nell’asilo di via della Maremma, a Settebagni. In attesa di poter sostituire l’impianto rubato nella notte tra il 14 e il 15 dicembre, per non tenere chiusa la struttura trasferendo i bimbi nell’altra sede di via dello scalo, in una soluzione comunque di fortuna perché già al completo, è stato attivato il riscaldamento tramite una pompa di calore che rimane accesa costantemente, avendo una potenza inferiore rispetto al macchinario sottratto. L’assessore Municipale alla scuola, Paola Ilari nell’illustrare questa soluzione ponte ha ribadito che “la logica è fare stare bene i bambini nel loro ambiente e non arrecare disagi alle famiglie con la chiusura della struttura e il trasferimento dei piccoli, mentre si lavora al ripristino”.

Luciana Miocchi

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A Settebagni l’ufficio postale rimane in pulmino fino al 2022 – di Luciana Miocchi

16 Dic

È spuntato un piccolo cartello, messo esattamente dove era quello con le vecchie indicazioni – sul vetro della postazione mobile – che davano il fine lavori al 22 dicembre. La ristrutturazione è ancora lontana dall’essere completata per cui Poste avverte l’utenza che l’ufficio postale riaprirà nella sua sede effettiva il 4 gennaio 2022. Fino ad allora, rimane in pulmino. Con un solo sportellò utilizzabile per tutte le operazioni, si prevedono disagi legati all’erogazione delle pensioni e al ritiro del contante. Ad oggi, presso la postazione mobile si registrano una media di 200 operazioni a mattinata di lavoro.

Luciana Miocchi

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Raccordo bloccato per un sit-in a Bel Poggio: denunciati i manifestanti | di Alessandro Pino

7 Dic

[ROMA] Le otto persone che la mattina del 6 dicembre hanno inscenato un sit-in di protesta non preavvisato sulla complanare esterna del Grande Raccordo Anulare nei pressi dell’uscita Bel Poggio state immediatamente identificate e denunciate per manifestazione non autorizzata.

Nella circostanza, i manifestanti avevano esposto due striscioni a firma del gruppo ambientalista “extinction rebellion” occupando di fatto l’intera sede stradale e bloccando il flusso veicolare sulla carreggiata, con pesanti ripercussioni sul traffico di quel tratto di strada.

La manifestazione estemporanea ha creato intralcio alla normale circolazione di una importante arteria di collegamento, mettendo in pericolo l’incolumità degli utenti della strada e turbando l’ordine pubblico; il personale della Polizia si era dovuto frapporre tra i manifestanti e gli automobilisti inferocito che avevano reagito con veemenza al blocco stradale durato circa un’ora. Anche la nostra Luciana Miocchi si era trovata bloccata in auto.

Sul posto, oltre alla Polizia Stradale, sono intervenute le pattuglie della Digos, della Polizia Scientifica, delle Volanti, del III Distretto Fidene Serpentara e della Guardia di Finanza.

Nei confronti degli otto manifestanti il Questore ha adottato altrettanti fogli di via, con divieto di ritorno nel comune di Roma, di cui due della durata di 18 mesi, quattro della durata di un anno e due della durata di 6 mesi.
Alessandro Pino

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Manifestazione di meno di dieci persone blocca il gra all’altezza di Bel Poggio – di Luciana Miocchi

6 Dic

È durato quasi due ore il blocco della corsia esterna del traffico locale all’altezza dell’uscita 9 del G.R.A., con pesanti ripercussioni sul traffico, che in ora di grandi spostamenti per lavoro e studio, erano da poco passate le Otto, è arrivato a formare più di quattro chilometri di coda.

All’inizio sembrava si trattasse un incidente, gli sventurati automobilisti che sono arrivati tra i primi sul posto hanno visto passare due volanti della polizia e due di quella di Roma Capitale, nonché un’ambulanza. Sui siti dedicati non si trovavano notizie e il traffico continuava a rimanere immobile, come se fosse uno di quegli eventi, purtroppo non infrequenti sul raccordo, talmente catastrofici da richiedere la chiusura delle corsie per consentire i soccorsi. Dopo un po’ le persone hanno cominciato a scendere dalle auto per andare a vedere quanto fosse seria la situazione ma camminando tra le auto ferme ci si è resi conto che l’atmosfera era resa surreale dalla mancanza dell’elemento principale delle strade: all’improvviso la consapevolezza collettiva che vi era troppo silenzio per potersi trattare di un incidente grave: niente rumori di elisoccorso, niente sirene dei vigili del fuoco.

Infatti. Non si è trattato di un incidente ma di un blocco stradale operato in nome della lotta per il clima. Una decina di persone sedute dietro due striscioni riportante la dicitura “Extincion rebellion – ultima generazione” tenevano in scacco km di auto, con le forze dell’ordine schierate davanti e dietro di loro, con anche i carabinieri fermi sull’incrocio con via di Settebagni. Talmente incredibile e ridicolo, che non vi è stata una sola parola di solidarietà con i manifestanti, anzi, gli agenti ad un certo punto hanno cominciato a valutare l’eventualità di doverli difendere dalle intenzioni di sgombero poco amichevoli della folla ormai assiepata un po’ ovunque.

Una manifestazione fallita anche dal punto di vista dell’obiettivo. Con il freddo di questa mattina, i 4 e passa km di auto e tir, sono rimasti tutto il tempo con il motore acceso per far andare i riscaldamenti.

Gli pseudo manifestanti sono stati poi portati via dalla celere. Interrompere il traffico sull’autostrada, che tale è il gra, è un atto gravissimo, che porterà quasi certamente ad un processo per interruzione di pubblico servizio.

Luciana Miocchi

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Apre il 2 dicembre l’ufficio postale mobile a Settebagni – di Luciana Miocchi

30 Nov

Il Comitato di Quartiere di Settebagni aveva già spedito una pec per rinnovare la richiesta di informazioni circa il destino del furgone di Poste Italiane allestito a ufficio postale mobilie, parcheggiato da alcuni giorni nel piazzale antistante Roma 111, in via Salaria ma non ancora entrato in funzione. Il Cdq ha contattato poste, la presidenza del Municipio, l’Ufficio del Sindaco e Poste. Nel pomeriggio il presidente del Municipio Paolo Marchionne, con una telefonata ha portato la notizia che tutti stavano aspettando: il due dicembre, finalmente, l’ufficio postale mobile aprirà al pubblico, ponendo cosi fine ai pellegrinaggi nelle poste dei quartieri limitrofi.

Pare che il ritardo sia da ascriversi alla mancanza dei servizi chimici. Problema risolto, non resta che fare il conto alla rovescia.

Luciana Miocchi

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Dopo la firma della convenzione tra Comune e Anas, i lavori di manutenzione e messa in sicurezza di via Salaria, via Portuense e via Tuscolana partiranno lunedì 29 novembre – di Luciana Miocchi

26 Nov

Cantieri notturni e lavori in contemporanea che partiranno a distanza di sei giorni dalla firma degli accordi

Partiranno lunedì 29 novembre gli
interventi urgenti di messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di alcune principali arterie stradali di Roma Capitale oggetto della Convenzione tra Roma Capitale ed Anas, firmata lo scorso 23 novembre. I lavori, che si terranno nella fascia oraria notturna tra le
21.00 e le 6.00 di mattina interesseranno via Salaria dall’innesto del Grande
Raccordo Anulare fino all’aeroporto dell’Urbe; via Portuense dal
GRA in direzione fuori Roma fino all’altezza di via Arconati; via
Tuscolana dal Gra fino alla fine della competenza comunale in
corrispondenza del civico 1483 e via Casilina, dal Gra fino
all’altezza di Borghesiana.
All’opera, 8 squadre e 40 operai, affinché i lavori siano realizzati in contemporanea, divisi in tratte con cantieri notturni, in modo da non intralciare il traffico diurno.
“La collaborazione tra Roma Capitale e Anas è un’occasione
importante per avviare tempestivamente azioni urgenti di messa in
sicurezza e di manutenzione straordinaria di alcune delle
principali arterie stradali della nostra città. Un risultato
rilevante per cui ringrazio Governo e Parlamento” ha detto il
sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“È un primo passo – ha aggiunto l’assessora ai Lavori Pubblici
Ornella Segnalini – del nostro impegno per migliorare la
viabilità della Capitale. Proseguiremo nella stessa direzione,
per andare sempre più verso azioni cicliche, programmate nel
tempo e attuate tenendo conto delle esigenze delle romane e dei romani”.

Per via Salaria si spera che sia giunto a fine il limite cautelativo sel 30 km all’ora.

Luciana Miocchi

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Sarà forse Alessandro Pino il prossimo James Bond?

24 Nov

[ROMA] Dato ormai per certo che l’attore britannico Daniel Craig abbia dato l’addio al ruolo di James Bond 007, si sono quindi ufficiosamente aperte le candidature per raccoglierne il testimone di agente segreto più famoso del mondo.

Prima ancora che inizino a fioccare nomi noti della celluloide tra i papabili, ne é spuntato uno che più a sorpresa non si può: é il nostro Alessandro Pino, il giornalista più balsamico che ci sia.

Il Pinetto Nazionale, combinandone una delle sue, ha appunto formalmente inviato via mail la propria candidatura alla Eon Production nel Regno Unito e alla Metro Goldwyn Mayer negli Usa, vale a dire le due Case di produzione della serie.

In attesa di eventuali risposte da Oltremanica e Oltreoceano, facendo finta di sorseggiare un vodka Martini agitato e non mescolato (essendo notoriamente astemio) Alessandro ha commentato così: «Ammesso che la mia domanda non sia finita nella casella spam dei destinatari, almeno ho garantito un paio di minuti di sghignazzi agli incaricati al ricevimento, anche se sicuramente ridevo ancor di più io mentre la battevo. Comunque età e faccia tosta corrispondono a quelle richieste, quindi un paio di requisiti almeno sono soddisfatti in partenza; e poi se 007 lo ha interpretato pure George Lazenby, perché io non potrei?».

Ma non solo: non pago della bravata, Alessandro ha mandato anche la candidatura della nostra Luciana Miocchi per il ruolo di “M”, il capo del servizio segreto, che già fu di Dame Judi Dench (oggi ottantasettenne): «Tanto piú o meno sono coetanee e già sono abituato a sentirla strepitare come titolare del blog- conclude l’aspirante agente al servizio segreto di Sua Maestà- di lì a dover subire il suo bullismo anche come boss del MI5 il passo è breve. In ogni caso, vada come vada, potete chiamarmi Zerozeropino».
Penelope Giorgiani

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Stà per aprire un ufficio mobile nel cortile delle Poste di Roma 111 – di Luciana Miocchi

20 Nov

Qualche settimana fa l’annuncio sui vetri dell’ufficio postale di Settebagni aveva portato a conoscenza dell’utenza che i locali sarebbero stati chiusi per un mese, causa ristrutturazione defli stessi e che gli uffici più vicini aperti sarebbero stati quello di Piazza de Lucia a Serpentara e quello di Via Sinalunga, dedicato ai correntisti e ai librettisti del 111. Impossibili da raggiungere senza auto. Grande disagio per l’impossibilità di usare l’ATM. Dopo diversi contatti e dietro pec di richiesta del comitato di quartiere di settebagni alla presidenza del Municipio quale Ente di e a Poste Italiane, oggi nel parcheggio dell’ufficio pt di settebagni è apparso l’ufficio mobile. La notizia era trapelata in via ufficiosa già da qualche giorno ma nemmeno al Cdq si osava crederci veramente, nonostante le conferme verbali. Alcuni disagi sicuramente permarranno ma difronte quelli derivanti da una trasferta in altri quartieri, con gli uffici già sovraccarichi della propria utenza, saranno sicuramente sopportabili, specialmente in vista della riapertura, che si spera possa addirittura essere in anticipo.

Luciana Miocchi

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Roma III Municipio: Appena insediata, la Giunta Marchionne già fa parlare di sè. Fortissimo mal di pancia si Sinistra Civica Ecologista – di Luciana Miocchi

11 Nov

E’ passata poco meno di una settimana dalla prima seduta della Consiliatura Marchionne bis e già il parlamentino di piazza Sempione si conferma fucina scoppiettante di politica e fantasia, di compattezza di coalizione, forse, di discontinuità amministrativa, più o meno, di dolori di pancia, per alcuni. C’era fermento nell’aria già prima che venissero aperti i lavori, perché all’ultimo secondo è stata inserita nell’ordine del giorno anche la presentazione della Giunta scelta dal neo presidente Paolo Emilio Marchionne – alla sua seconda esperienza, ché la prima fu bruscamente interrotta dalle dimissioni di Ignazio Marino- Giunta che però non ha la composizione che quasi tutti si aspettavano, compresa l’opposizione.

Infatti, le proporzioni uscite fuori dalle urne hanno assegnato al Pd, partito di maggioranza relativa, undici eletti, compreso il Presidente, di cui soltanto tre del tutto debuttanti : Spizzichino, Cavalieri e Funghi, mentre gli altri sono già stati consiglieri e Rampini e Comito, addirittura assessori nella prima giunta Marchionne. A Roma Futura, la lista di Giovanni Caudo – con la quale ha tentato anche la via delle primarie per la scelta del candidato Sindaco, poi caduta su Roberto Gualtieri – due. Come due per la Lista Civica Gualtieri e uno a Sinistra Civica Ecologista.
Soltanto che a fronte di tale composizione, il Presidente Marchionne ha scelto, come per altro nelle sue legittime facoltà, di nominare ben tre assessori di Roma Futura, sui sei consentiti dal regolamento di Roma Capitale, ovvero Maria Romano, Christian Raimo e Matteo Zocchi. Praticamente più assessori che consiglieri. Cosa subito fatta notare a suon di battute anche dagli scranni dell’opposizione. L’unico tecnico, Bianca Maria Rizzo, architetto e tesserata Pd e i due rimanenti, in quota Pd, Paola Ilari, dirigente Pd e già coordinatrice municipale del partito e Matteo Pietrosante, di LeU ma candidatosi da indipendente nelle liste del Pd. Alcune scelte sono quindi subito sembrate un po’ originali, come se nelle liste del suo partito o in quelle di coalizione non vi fossero altre persone di sua fiducia e a quel punto è lecito domandarsi perché non abbia scelto di aderire formalmente a Roma Futura, forse per un mero calcolo elettorale? E perché il capolista e fondatore di Roma futura, l’ex presidente del Municipio Giovanni Caudo, non appena è stato diffuso l’elenco degli assessori ha sentito la necessità di emettere un comunicato stampa con il quale asseriva la completa indipendenza del presidente Marchionne, le cui scelte sono state prese dallo stesso in totale autonomia e “con elementi di continuità con l’esperienza politica precedente”? Da solo, in quanto esponente e dirigente del partito di maggioranza relativa, Marchionne non era forse in grado di difendere le sue scelte? Qualcosa deve essere successo di sicuro.

Di solito non si cercano frizioni, all’inizio di una consiliatura, né all’interno del proprio partito né tra gli esponenti della coalizione. Fatto stà che Simone Filomena, consigliere di Sinistra civica ecologista, presso la cui sede era addirittura ospitato il comitato elettorale di Marchionne, non l’ha presa bene e dopo essersi consultato con i suoi vertici ha deciso di non appoggiare la giunta “apparentemente bicolore” e di riservarsi ulteriori decisioni. Che potrebbero essere anche quelle di passare armi e bagagli in opposizione. Probabilmente SCE si aspettava di avere un assessore in rappresentanza, tenuto conto delle proporzioni di voto e anche i rapporti con il presidente. Vista da fuori, l’intera questione, a un’occhiata superficiale non avrebbe molto senso. La stessa capogruppo del Pd in consiglio, Federica Rampini, ha chiesto trasparenza nei rapporti, visto che la precedente giunta aveva preso come modus operandi di non comunicare con il consiglio, né con i consiglieri di maggioranza e di avvertire con comodo gli assessori ritenuti critici. Stessa trasparenza e discontinuità chiesta poi dai consiglieri di opposizione che hanno vissuto i tre anni della consiliatura Caudo, a cui contestano l’aumento della disparità tra il centro e la periferia, la mancanza di dialogo con i consiglieri, la presentazione dei progetti a decisioni ormai prese. In questo bisogna riconoscere lo stile della candidata del centrodestra Giordana Petrella, Fdi, che ha tenuto un discorso molto corretto politicamente ma anche quello un po’ guascone del capogruppo della Lega, Fabrizio Bevilacqua, che nei prossimi cinque anni, a meno di eventi straordinari, si troverà a essere capogruppo di se stesso, avendo il suo partito sovvertito l’ordine di rappresentanza in Municipio, riuscendo ad eleggere solo lui, a favore di FdI che invece diviene il gruppo più dell’opposizione. I consiglieri di M5S e Lista Civica Calenda, essendo tutti neoeletti hanno potuto solo testimoniare il proprio impegno futuro con l’entusiasmo di chi non ha avuto ancora modo di toccare con mano quanto possa essere difficile, a volte, il dialogo, soprattutto all’interno del proprio schieramento.

Il presidente Marchionne, nel suo discorso di presentazione ha detto di aver trovato una disponibilità inaspettata, visti i precedenti alle primarie (in cui non era il candidato ufficiale del PD ma un indipendente sostenuto tra gli altri da Roma Futura) e di aver chiesto a qualcuno di ingoiare qualche rospo ma di credere che ci saranno spazi e tempi per recuperare, intorno al fare. Ha anche offerto la sua disponibilità per qualsiasi idea o proposta, fedele al suo stile di sincerità e dovendo badare alle necessità.
In effetti il presidente Marchionne, rimanendo fedele al suo stile di dire tanto con pochissime parole, alla fine ha dato più di qualche indizio, utile anche a organizzare una qualche teoria sull’apparente inizio insensato della consiliatura. E’ chiaro che non ha digerito la scelta della dirigenza di puntare su Francesco Pieroni come candidato ufficiale, altrimenti non avrebbe fatto riferimento alle ormai passate primarie. La pratica dell’ingoio del rospo nel presente, in cambio di possibili glorie future, sembra poi una premessa. A cosa? A un rimpasto? Pratica dolorosa che si attua quando lo scontro ormai è talmente evidente che tocca far saltare qualche testa, sostituendola con un’altra in grado di ristabilire gli equilibri? E allora perché non farlo fin da subito? Sempre più senza senso per i più. A meno che… a meno che l’intero municipio non stia assistendo alla nascita di un altro partito in seno alla sinistra, quel partito di cui apertamente Christian Raimo, assessore alla cultura – assessorato giudicato necessario al posto di altri tradizionalmente strategici come il commercio – e che nella passata consiliatura ha dimostrato di essere piuttosto Tufello- centrico, con alcune incursioni a Talenti ma mai addentratosi nella periferia del Municipio già di per sè periferico – ha sempre parlato, auspicando che il movimento delle associazioni culturali divenisse un partito vero e proprio. E di cui, forte del suo bacino di lettori, oltre che di elettori, perché Raimo può piacere o non piacere ma un suo pubblico ce l’ha, si propone come pensatore e ideologo. Sembrerebbe il delitto perfetto a spese del Pd, che per la seconda volta di seguito viene utilizzato come volano per i voti, salvo poi essere sedotto e abbandonato una volta arrivati davanti all’ufficio di presidenza e che inspiegabilmente rimane a guardare, non sta bene far saltare il banco prima ancora di cominciare, poi si vedrà. Tutto chiaro, perfetto? Caudo leader maximo del partito, Marchionne segretario, Raimo ideologo? Allora perché nelle foto ufficiale della Giunta, pubblicata da Marchionne sul suo profilo social, Raimo non c’è? Svista? Dimenticanza? In politica difficilmente accade qualcosa per caso, ma può capitare. Che sia già cominciata la scissione, come in ogni buona storia di autentica sinistra o che sia stato tutto un fraintendimento, colpa di mosse romantiche ma goffe? Arriverà forse il Sindaco a tirare le orecchie al presidente disponibile ad ogni proposta di miglioramento, domando così malumori pericolosi, come già fatto in X Municipio? Di certo qualcosa accadrà, non resta che rimanere sintonizzati su piazza Sempione.

Luciana Miocchi

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