Tag Archives: Luciana Miocchi
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Il due per mille dei partiti agli alluvionati dell’Emilia-Romagna, la proposta shock dei consiglieri del Municipio Montesacro

19 Mag

A seguito della grave alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna, i cui esiti catastrofici hanno portato a richiedere i fondi europei per gli stati di calamità, il consigliere del gruppo misto del III Municipio, Fabrizio Bevilacqua ha protocollato una mozione d’impegno, firmata da buona parte dei suoi colleghi sia di opposizione che di maggioranza, che verrà discussa alla prossima seduta del consiglio municipale, affinchè le forze politiche, “dando esempio di eticità e intervento fattivo, non solo per proclami” come dichiara lo stesso consigliere, acconsentano a donare il 2 per mille del gettito fiscale spettante a maggio 2023 alla ricostruzione dei territori flagellati dal maltempo

Luciana Miocchi

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Addio al professor Raffaele Colapietra, solitario abitante dell’Aquila nei giorni del terremoto

27 Apr

[L’AQUILA] Era diventato celebre e ricercato dai giornalisti dopo essere apparso nel docufilm Draquila di Sabina Guzzanti in cui raccontava l’ostinazione con cui aveva voluto rimanere ad abitare nella sua casa dopo il terremoto del 2009 nonostante le insistenze della Protezione Civile, tra i suoi libri e gli amati gattini, vivendo praticamente da solo in una città deserta.

É mancato all’età di novantadue anni il professor Raffaele Colapietra, eminente storico aquilano; era stato docente di Storia moderna all’Università di Salerno fino al 1990, autore di numerosi saggi di storia sociale, sulle classi dirigenti meridionali nell’età moderna e contemporanea, sulla Napoli vicereale e su Masaniello oltre che di una ponderosa biografia politica di Benedetto Croce e naturalmente di scritti sulla sua città, ai cui abitanti comunque non risparmiava critiche, specialmente alla stragrande maggioranza che dopo il terremoto aveva accettato il trasferimento in massa negli insediamenti appositamente realizzati sul territorio circostante il capoluogo abruzzese.

Proprio della sua esperienza da abitante solitario della città ferita ci parlò quando lo incontrammo ormai più di dieci anni or sono, confermando la personalità di ruvido intellettuale emersa dall’intervista cinematografica.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Ritrovati resti umani in zona Bufalotta

3 Mar

Questa mattina sono stati ritrovati dei resti umani in avanzato stato di decomposizione, tanto che non è stato possibile stabilire se si trattasse di una donna o di un uomo, in zona Bufalotta, tra via Canetti e via della bufalotta , nell’area adiacente il capolinea dei bus e del presidio della protezione civile. L’area era stata oggetto negli anni passati delle denunce del consigliere municipale di fdi Manuel Bartolomeo, che più volte aveva segnalato un micro insediamento abusivo, a più riprese sgomberato e ricostituito.

l’area posta sotto sequestro

Sul posto è intervenuta la polizia, che ha provveduto a delimitare l’area e a metterla sotto sequestro. Al momento nessuno si è fatto avanti per una possibile richiesta di riconoscimento. Ulteriori sviluppi si attendono per i prossimi giorni, quando il medico legale potrà dare i risultati dell’autopsia, dopo un esame più approfondito.

Luciana Miocchi

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Settebagni: si accascia per strada, presumibilmente vittima di un malore improvviso

7 Feb

Nel tardo pomeriggio di oggi, un uomo si è accasciato all’improvviso in via Capoliveri, nel quartiere di Settebagni, probabilmente vittima di un malore improvviso. Sul posto sono giunti i soccorsi ma l’uomo era già cadavere. La strada è stata bloccata dalle forze dell’ordine, in attesa che il magistrato di turno dia l’autorizzazione per rimuovere la salma.

(Foto di repertorio dalla rete lic. Free)

Notizia in aggiornamento.

Luciana Miocchi

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Giancarlo Cesarei, consigliere municipale del III aderisce al Pd, trasferendosi dalla lista Civica Gualtieri

5 Feb

Assestamento nella compagine di maggioranza che governa Montesacro: Giancarlo Cesarei, consigliere municipale e presidente
della commissione Commercio, sicurezza e attivita’
produttive, eletto nella
Lista Civica Gualtieri, si è tesserato per la prima volta
al Partito democratico alla sezione del Nuovo Salario,
quella dedicata a Giovanna Marturano. E’
quanto si legge in una nota. “Credo in una innovazione nel
metodo politico in cui un giovane civico con idee e
ambizioni non venga messo dietro qualcuno, ma abbia gli
strumenti per incidere davvero, grazie all’esperienza messa
a disposizione da chi crede veramente nel futuro e nel
ricambio generazionale”, afferma Cesarei. “Sono tornato a
credere – aggiunge – nella politica dopo aver vinto il bando
Torno Subito 2019 della Regione Lazio, che mi ha permesso di
avviare startup in Europa e di creare ecosistemi innovativi
nel Terzo Settore. Ora ho deciso di entrare in un progetto
politico ambizioso per poter essere portavoce di esigenze di
giovani tecnici, studenti universitari e innovatori
affinche’ a loro volta possano creare una societa’ che abbia
fiducia nelle Istituzioni. Al congresso – afferma –
sosterro’ Stefano Bonaccini perche’ ha deciso di puntare sul
ricambio generazionale e sull’innovazione politica,
valorizzando le tante esperienze amministrative del
centrosinistra che gia’ amministrano tante Regioni e tanti
Comuni d’Italia. Continuero’ ovviamente a lavorare anche nel
mio municipio, dove e’ assolutamente necessario rispondere
alle tante esigenze del territorio”, conclude Cesarei.

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La Giornata della Memoria a Monte Sacro: ricordiamo la famiglia Funaro che fu deportata ad Auschwitz

27 Gen

[ROMA] Nella Giornata della Memoria che ricorda le vittime delle deportazioni naziste si succedono milioni di frammenti che compongono il tragico mosaico della Shoah.

Una delle tante tessere di tale mosaico si trova proprio nel cuore di Monte Sacro, in via Maiella alle spalle di piazza Sempione, dove viveva al civico 15 la famiglia Funaro: furono deportati e uccisi ad Auschwitz i coniugi Leo Funaro e Teresa Di Castro e con loro i fratellini Dario e Adolfo di appena 13 e 7 anni. Tirati a forza fuori dalla loro casa e fatti uscire un’ultima volta da quel cancello, caricati sui camion per poi iniziare la deportazione verso la morte e i forni crematori su un carro merci ferroviario.

Oggi, proprio davanti all’ingresso del palazzo in cui abitavano, sul marciapiedi ci sono quattro “pietre d’inciampo” in bronzo che li ricordano. Di loro ha parlato anche il Professor Vittorio Maria De Bonis in una delle recenti “Passeggiate nell’Arte” finanziate dalla Direzione Socio Educativa del Municipio Roma III e organizzata dalla Dbg Management and Consulting. In quell’occasione ho avuto modo di ricordare anche Alberto Sed-mancato alcuni anni fa- che sopravvisse ad Auschwitz ma vi perse i familiari più stretti; lo andammo a intervistare a casa sua anni addietro assieme a Luciana Miocchi. Successivamente fu nominato Commendatore della Repubblica.

Perché le vittime delle demoniache e infami deportazioni devono rimanere con noi sempre, ogni giorno. E naturalmente anche il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria.

A cura di Alessandro Pino

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È morto Antonio Berardi, fondatore del “papero giallo” di via vaglia

6 Gen

Dopo una lunga malattia è venuto a mancare Antonio Berardi, storico imprenditore creatore più di quarant’anni fa del “Papero Giallo” di via vaglia, III Municipio di Romq Capitale

I funerali si terranno sabato 7 gennaio alle ore 10,30 nella parrocchia di San Frumenzio.

Redazione

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Il servizio giardini interviene sugli alberi pericolanti del parco Nobile – di Luciana Miocchi

2 Dic

E’ in corso l’operazione di messa in sicurezza degli alberi pericolanti del parco Nobile a Settebagni, come assicurato dall’assessore municipale Matteo Zocchi nei giorni scorsi. L’operazione, sollecitata varie volte nel corso del tempo, ha richiesto una calendarizzazione da parte dal servizio giardini comunale, in quanto il parco non è ancora, al momento, nell’elenco delle competenze del Municipio. Un guasto meccanico a una delle attrezzature poi, aveva ritardato ulteriormente l’avvio dei lavori.

Finalmente la parte finale del parco e l’area cani, dove era presente un grosso albero dal tronco corroso alla base, tornano ad essere fruibili.

Luciana Miocchi

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Il Parco Nobile ha bisogno di cure. Che forse arriveranno a breve – di Luciana Miocchi

30 Nov

Il parco delle panchine, era stato ribattezzato in maniera ironica, perchè all’inaugurazione se ne contavano ben quaranta, senza altro arredo urbano. Nel corso del tempo molte sono state divelte, si notano ancora i bulloni di ancoraggio per terra, qualcuna trasportata nell’area cani realizzata successivamente, qualcun altra è rimasta vittima di incidenti con il trattore che falcia l’erba, con i rottami rimasti in terra per mesi. Qualcuna è stata restaurata dai volontari: l’umidità però non concede scampo e anche quelle risistemate avranno bisogno di una mano di vernice a primavera per non perderle di nuovo.

Al momento tra le criticità da sistemare ci sono un buco abbastanza profondo, appianato in maniera artigianale da qualcuno, della larghezza di alcune betonelle e un grosso albero nell’area cani, corroso alla base e a rischio di crollo improvviso, specialmente in caso di pioggie battenti, che dato il periodo non sono poi cosi improbabili.

Il CdQ ha più volte richiesto interventi di manutenzione, compresa la realizzazione di una pista da bocce, in quanto nel quartiere hanno chiuso due bar abituale ritrovo di pensionati e non vi sono strutture pubbliche dove passare del tempo e nelle more delle decisioni dell’amministrazione, un gruppo di arzilli pensionati vi gioca comunque, immaginando, con tanta fantasia, un lembo di sabbia e partite interminabili.

Raggiunto telefonicamente, l’assessore del III Municipio Matteo Zocchi ha assicurato che l’intervento doveva essere già stato eseguito ma la rottura di un macchinario ha costretto a rinviare l’intervento, che presumibilmente avverrà nei prossimi giorni.

Luciana Miocchi

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    A metà luglio in III Municipio ancora niente soggiorni diurni anziani al mare. Nonostante l’impegno riconosciuto all’assessora Romano, il consigliere Bevilacqua fa una dura critica alla politica – di Luciana Miocchi

    12 Lug

    L’estate più afosa da venti anni a questa parte. E i tanto attesi soggiorni diurni al mare, per gli anziani del III Municipio, al contrario del resto dei municipi romani, non sono ancora partiti. Una situazione in cui normalmente, l’opposizione potrebbe sguazzare, accusando la maggioranza di ogni nefandezza possibile. Invece la critica che muove Fabrizio Bevilacqua, consigliere formalmente ancora nel gruppo misto ma decano dei consiglieri e sempre a destra, è ben diversa e colpisce la generalità della politica territoriale.

    «La perdita di autorevolezza da parte della politica ha portato a questo. Nasce tutto da uno scontro in commissione con gli uffici. La p.o. dell’ufficio, durante una seduta, ha detto che la colpa del fatto che non sono partiti i soggiorni estivi per gli anziani è da ascriversi alla mancanza di personale. Non ne hanno a sufficienza. Io questo non l’accetto sotto l’aspetto pratico. Riconosco il lavoro fatto dall’assessora ai servizi sociali Maria Romano, fino all’ultimo, perché ci sono le lettere di febbraio, di marzo, di giugno, con cui lei chiedeva di provvedere immediatamente. É poi la parte tecnica del municipio, gli uffici, che trova il modo per farlo a norma di legge, nei tempi dovuti. Non lo hanno fatto perché hanno detto di avere troppo lavoro da fare e hanno dovuto lasciare indietro qualcosa.

    Hanno ammesso candidamente che c’era una volontà da parte loro di non farli perché gli mancava il personale, hanno scelto loro cosa non fare. La parte amministrativa si è arroga di poter fare le scelte di indirizzo – che spettano alla parte politica –  perché quando in commissione un dipendente, seppur p.o, si permette di dire “la colpa è vostra perché anche se l’assessore sono sei mesi che manda lettere noi non l’abbiamo fatto perché non abbiamo personale e qualcosa va lasciato, perché non posso far tutto”, allora significa che hai scelto tu, al posto della politica, cosa fare e cosa non fare.

    Se volessi essere polemico avrei potuto dire che però il tempo per fare le assegnazioni dirette per i bandi di natale hanno trovato ma per i centri anziani no. Per arrivare al punto che nella famosa commissione prendiamo atto che è successo questo, mi avveleno, in maggioranza tutti pippa, l’assessora ha riconosciuto che il problema è grave, non si può non fare i centri diurni.

    Ho chiesto la question time in aula e l’assessora Romano è venuta a rispondere, dopo aver parlato con Zagari il direttore dei servizi sociali a mezzi con un altro municipio – prima assurdità – a cui poi non è stato rinnovato l’interim, fatalità, dopo il polverone alzato. Lui, dopo aver preso atto di questo problema, ha spostato una dipendente da un altro servizio e l’ha messa a lavorare sulla manifestazione di interesse alle società che portano a spasso gli anziani. Pare che l’atto sia stato fatto in una settimana, dopodichè si aspettano le trafile burocratiche. Me ne sbatto di aver ragione, me ne sbatto di tutto,  l’unico risultato che voglio è che i vecchietti possano andare al mare. Anche in ritardo. Hanno preso l’impegno che avrebbero fatto tutto in tempi brevi, contando di far partire tutto entro il 15, 20 luglio. Comunque, i prezzi sono decisamente superiori a quelli che ci sarebbero stati dal 1 al 20.

    La grave colpa che attribuisco a questa maggioranza è che ha accettato supinamente di avere un direttore dei servizi sociali, un responsabile apicale, della quattordicesima città italiana per estensione (paragone con l’ampiezza territoriale del Municipio ndr)  part time con un altro Municipio.  In termini amministrativi non può essere! Significa sminuire il Municipio, significa che non ti importa più di tanto dei servizi sociali e della scuola, che sono l’aspetto portante di questo ente locale, quando tre quarti del bilancio del Municipio è speso su queste due voci. Io capisco che ci sono le “imposizioni” ma fare così… e lo dico per il bene che voglio a questo territorio, credetemi. Io non ce l’ho con l’assessora Romano, che ha fatto l’impossibile, il problema è che si è creata questa spaccatura interna con gli uffici, dichiarata in commissione, sentita da tutti. Il dramma vero è che siamo intervenuti in due, uno di maggioranza e uno di opposizione, contro questa esternazione da parte degli uffici. Due su venticinque! La sudditanza psicologica nei confronti degli uffici, ma andiamo. Perché, altra domanda che ho fatto in commissione, in sei mesi dopo tutto quelle lettere della Romano, non si è trovato tempo e personale per farlo? Poi dopo che la questione è uscita per mezzo dell’opposizione, in quarantotto ore fanno l’istruttoria e garantiscono che in ritardo ma i centri partiranno? Conosco la serietà della persona che ha garantito e non dubito delle sue parole ma comunque sa che abbiamo creato un danno. Quelli sono fondi, quarantamila euro, che sono stabiliti e stanno fermi li dentro. Se partivano regolarmente dal primo luglio al 15 di agosto ci mandavi 200 persone, come l’anno scorso. Se parti il 30 luglio e devi coprire anche la fascia di ferragosto per mettere una toppa, il problema è che ce ne mandi non più p200 ma cinquanta, sessanta. Perché i prezzi cambiano. Aumentano. Al dieci di agosto, al prezzo di uno ce ne mandavi tre. Ecco perché si fanno a luglio, perché con gli stabilimenti balnerari riesci a fare un accordo diverso.

    Gli uffici hanno dimostrato, in questo caso, di giocare sulla pelle degli anziani. Io ho visto le lettere di sollecito della Romano, di sei mesi e non sono riusciti a fare nulla, ora in fretta e furia ci riescono? In altri tempi, quando la politica aveva un senso, a fare politica cerano persone serie. Un conto erano gli scontri che potevi avere con Giamberardino stesso (presidente del municipio degli anni 90) e gente che comunque lontano da me, i Fratini, i Palumbo (ex consiglieri di sinistra) che potevamo essere distanti ma su alcune cose, fermi. Poi entrava in campo la politica. Se avessi beccato loro a fare una stupidaggine di questo tipo, sa le teste che rotolavano? Oggi ti “ si sa”. Non lo posso concepire. Gli anziani aspettano per una anno  di passare una giornata decente, gente che sta da sola, come fai a dire ormai è successo, come se non fosse successo niente? Prima o poi lo dovranno capire no?».

    Luciana Miocchi

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    Scoppia il caso raccolta firme a Settebagni – di Luciana Miocchi

    1 Giu

    Con una nota diffusa alle agenzie di stampa, il Pd del III Municipio insorge oggi contro le modalità di raccolta delle firme a sostegno della permanenza della postazione dell’ares 118 nel quartiere di Settebagni, che un’iniziativa di una non meglio specificata dirigenza vorrebbe portare altrove, ancora non si sa dove nè quando.

    E’ da qualche giorno, infatti, che, a seguito di una riunione promossa dal consigliere municipale Fabrizio Santinelli, Fdi, con la partecipazione dei consiglieri regionali Antonello Aurigemma e Laura Corrotti, nella quale veniva manifestata l’intenzione di promuovere una raccolta di firme da effettuare con la collaborazione delle principali attività commerciali di Settebagni, sono comparsi i fogli di raccolta firme da consegnare in regione. Trattandosi di iniziativa nella quale non era stato coinvolto il comitato di quartiere in maniera diretta, un primo post di promozione veniva fatto ritirare  su proposta di alcuni membri in disaccordo non con la finalità – più che giusta e condivisibile – ma con le modalità della raccolta, anche a seguito della segnalazione, sia di persona che sui social, da parte di alcuni residenti e riguardanti difetti della modulistica che non riportava la normativa necessaria e mancante, nei casi contestati, anche della lettera contenente la petizione. Fatto che può comportare una ammenda che può arrivare ai 50.000,00 euro per violazione della privacy nel trattamento dei dati personali, come da normativa vigente.

    In seguito alla differenza di vedute sull’argomento, il direttivo, dopo una consultazione informale, optava per la pubblicazione, per chi non avesse ravveduto nessun ostacolo, tramite il proprio profilo personale.

    La pubblicità sui social ha portato la questione oltre i confini del quartiere e così è arrivata questa mattina la nota del Pd, che fino a quel momento non aveva reagito nemmeno a un volantino provocatorio a firma del Santinelli, del seguente tenore letterario:

    Gira da qualche giorno a Settebagni una raccolta firme promossa dal gruppo Fratelli D’Italia che non soltanto racconta ai cittadini una bugia sul 118, ma viola tutte le normative in materia di raccolta dei dati e di tutela della privacy. La segnaleremo ovviamente al garante per la privacy ed invitiamo i cittadini a non fornire i propri dati personali ad una forza politica che ovviamente li userebbe per la propaganda elettorale. Per quanto riguarda lo spostamento del 118, come Partito Democratico abbiamo già espresso, nell’ordine del giorno approvato giovedì 27 maggio, le nostre preoccupazioni. Nella riorganizzazione del servizio sanitario locale abbiamo chiesto alla Regione Lazio e alla ASL RM 1 di attivarsi per mantenere, nello Spoke previsto in Via Salita della Marcigliana, anche la postazione del 118. Voler strumentalizzare questa situazione, che ci dovrebbe vedere tutti uniti ed impegnati nell’interesse del territorio e dei servizi offerti alla cittadinanza, dando la responsabilità al PD, è indice di una grave ignoranza e della volontà di ingannare i residenti del quartiere carpendo i loro dati per finalità politiche che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico. Continueremo a batterci per aumentare i servizi sul territorio e per smascherare becere operazioni di propaganda elettorale” lo dichiarano in una nota Filippo Maria Laguzzi e Federica Rampini, rispettivamente Presidente del Consiglio e capogruppo del Partito Democratico del III Municipio di Roma.”

    Nel frattempo, sembra che si stia provvedendo alla correzione dei moduli incriminati, anche se rimane qualche dubbio sulla validità dell’intervento postumo. C’è da scommettere che le contromosse arriveranno in tempo reale. Nel frattempo il quartiere aspetta delle risposte.

    Luciana Miocchi

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    Settebagni: incontro con i residenti promosso da FdI per parlare della postazione 118 | di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

    25 Mag

    [ROMA] Il futuro del presidio di ambulanze del 118 di Settebagni- il cui prossimo spostamento in via Paolo Monelli, tra Talenti e la Bufalotta, è stato annunciato recentemente in una riunione della Commissione Politiche Sociali del Terzo Municipio- è stato al centro di un incontro con i cittadini, promosso dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonello Aurigemma con quello municipale dello stesso partito di opposizione, Fabrizio Santinelli, tenutosi nel pomeriggio del 24 maggio al bar Silvestrini di via Salaria. Va ricordato che lo spostamento della postazione è legato alla condivisione della attuale sede di Salita della Marcigliana con un presidio Asl che seppur aperto in modo intermittente negli anni adesso dovrebbe venire ampliato diventando uno spoke di “casa di comunità”: da questo la necessità di destinare i locali utilizzati dal 118 a quello che sarà un ambulatorio con dei servizi di visite e analisi che per lo più in realtà già in passato venivano offerti prima di un loro diradamento.

    All’incontro svoltosi erano presenti una trentina di residenti con una rappresentanza del direttivo del locale Comitato di Quartiere – con il vicepresidente Gabriele Massari , Fabio Puliti e Simona Rossi. Gli scriventi, membri anche loro del direttivo lo erano ma in qualità di giornalisti – e dell’ associazione Il mio Quartiere nella persona della dottoressa Marina Fava. Si è unita poi alla riunione la consigliera regionale di FdI Laura Corrotti, componente della Commissione Sanità della Regione Lazio ed è arrivato anche l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio, esponente del medesimo partito e artigiano attivo da sempre a Settebagni.

    Sul tavolo, oltre alla questione 118 c’era quella ad esso legata della prossima chiusura della Asl di largo Rovani a Talenti, utilizzata per forza di cose anche dall’utenza residente a Settebagni.

    Aurigemma ha anticipato che nei prossimi giorni partirà una raccolta di firme “perché a Settebagni il 118 non si tocca” e che proporrà una soluzione per trovare una nuova base all’interno del quartiere, magari presso alcuni locali in disuso della stazione ferroviaria. Santinelli ha attaccato la maggioranza municipale, rea a suo parere di non aver fatto nulla per evitare lo spostamento delle ambulanze. Per questo Aurigemma ha auspicato il coinvolgimento degli altri partiti anticipando un prossimo incontro in regione cui sarà invitata una rappresentanza di residenti.

    E proprio alcuni dei cittadini presenti hanno preso la parola sull’oggetto del dibattito; va detto però che alcuni degli interventi mostrano una certa confusione tra i servizi della Asl e la presenza del 118, percepita probabilmente come un elemento del comparto sanitario del quartiere in grado di assicurare un rapido intervento dopo una eventuale chiamata al numero di emergenza, essendo già sul posto e non dovendo provenire dall’esterno.

    Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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    Le ambulanze del 118 stanno per andare via da Settebagni? – di Luciana Miocchi

    4 Mag
    l’ingresso dei locali asl di Salita della Marcigliana a Settebagni

    Da rumors raccolti dopo la riunione della commissione politiche sociali di qualche giorno fa, si apprende la notizia, potenzialmente deflagrante, che nella stessa seduta in cui è stata annunciata la chiusura della sede di Largo Rovani – praticamente dismessa da due anni, in quanto da tempo la maggior parte delle attività sono state trasferite – con la conseguente apertura di un nuovo polo in via Paolo Monelli -, strada senza uscita, sulla quale già insiste l’entrata del Liceo Giordano Bruno – e l’assetto di “cinque case di comunità” , il Dott. Turi, responsabile del III Distretto sanitario, ha annunciato il prossimo spostamento del servizio ares 118 dalla Salita della Marcigliana, a Settebagni, in via Monelli, in modo da recuperare stanze da adibire al potenziamento dell’ambulatorio. In pratica, per tornare a offrire i servizi che già c’erano qualche anno fa, solo che si svolgevano interamente a piano terra.

    Se ciò fosse confermato ci sarebbe un bel pezzo di III Municipio a entrare in fibrillazione: i residenti di via Monelli sono già scesi in campo facendo una raccolta firme, in quanto non ritengono la scelta della loro via per il nuovo insediamento, una scelta felice: oltre ad essere una via senza uscita e densamente edificata, il traffico congestionato di via della Bufalotta rappresenta già un incubo e non esiste autobus al momento che transiti nella via, quindi prevedono un’aggravarsi delle condizioni. Ciò dovrebbe far riflettere anche sulla scelta di andare a posizionare li le ambulanze che ora sono a Settebagni, proprio per via del traffico che si crea nella zona in determinati orari del giorno. E’ ipotizzabile che una volta diffusa la notizia anche il quartiere di Settebagni scenderà in protesta, avendo già difeso in altre occasioni la postazione del 118 da altri trasferimenti, sempre rientrati proprio per le proteste e per la posizione strategica della postazione, a ridosso dell’autostrada Roma Firenze e del G.r.a. E anche i residenti delle zone limitrofe a largo Rovani hanno da manifestare il proprio dissenso, in quanto nonostante i servizi diradati già da tempo, nessuno li ha mai avvertiti riguardo una chiusura di qualche tipo. Questa ultima sede, in affitto da un privato, costa poco meno di un milione di euro l’anno di soli canoni, quindi la scelta potrebbe essere più economica che rispondente ad una logica di riorganizzazione sul territorio.

    Luciana Miocchi

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    Settebagni: il Consiglio Municipale vota per aprire l’area giochi del comprensorio Horti della Marcigliana

    22 Apr

    [ROMA] Il primo passo per aprire l’area giochi dell’edificazione “Horti della Marciglian” è stato compiuto ieri, nell’aula consiliare del Terzo Municipio: dopo che da oltre un anno il Comitato di Quartiere e l’associazione delle famiglie di residenti del comprensorio avevano chiesto l’apertura dello spazio giochi al momento recintato e privo di attrezzature, é stata calendarizzata e approvata la proposta di ordine del giorno con cui si chiede agli uffici preposti di attivarsi affinché sollecitino il completamento dell’iter da parte dei soggetti competenti al riguardo.

    L’atto, presentato dalla maggioranza, trattandosi di un servizio alle famiglie e ai bambini del quartiere è stato votato quasi all’unanimità anche dall’opposizione, mentre il consigliere Santinelli, di Fratelli d’Italia – nativo e radicato a Settebagni- al momento di votare non ha partecipato perché impegnato in una conversazione telefonica.

    La seduta del consiglio del III Municipio, tornata in presenza già da qualche tempo, come sempre è stata trasmessa in diretta streaming.


    Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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    “Capitano Ulisse” al Teatro Trastevere: quando l’avanguardia é da sold out

    14 Apr

    [ROMA] Meglio iniziare questa recensione cospargendosi il capo di cenere: perché il teatro dichiaratamente di avanguardia può essere visto con un misto di timore e sospetto da chi vi si avvicina da profano della materia, rassegnato a un ricovero al pronto soccorso con la mandibola slogata dagli sbadigli.

    Ebbene non è stato così quando nei giorni scorsi siamo andati al Teatro Trastevere a vedere “Capitano Ulisse” diretto da Andrea Martella.

    Un testo di Alberto Savinio risalente alla fine degli anni Venti che Martella ha saputo rileggere e portare in scena con grande successo, come testimoniano i ripetuti tutto esaurito durante i giorni di rappresentazione in una sala nemmeno tanto piccola come il Trastevere e le recensioni entusiastiche della grande stampa.

    Un dramma che non lascia indifferenti anche grazie agli attori diretti da Martella (che con lui formano il collettivo Hangar Duchamp) calati in uno scenario- rappresentante la mente malata del protagonista omerico- talmente minimale da quasi nemmeno potersi considerate tale e nonostante ciò in grado di coinvolgere oltre che coinvolgersi: un Ulisse prestante come l’ex rugbista Flavio Favale attorniato da Simona Mazzanti (Circe), Vania Lai (Calipso), Giorgia Coppi (Penelope), Martina Brusco (Minerva), il marinaio Walter Montevidoni e Vincenzo Acampora nel ruolo spiazzante e anche divertente dello spettatore che interagisce anche con quelli veri oltre che con i colleghi sul palco.
    Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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    Simple & Madama, a Romics il fumetto più puccioso che ci sia: intervista agli autori

    13 Apr

    Sono diventati un vero fenomeno editoriale e alla XXVIII edizione di Romics- il festival internazionale del fumetto tenutosi nella Capitale nei giorni scorsi- c’erano anche i suoi autori Lorenza di Sepio e Marco Barretta, presi d’assalto dal pubblico allo stand della Tunué Edizioni. Stiamo parlando di Simple&Madama, carinissima striscia a fumetti che narra delle vicende di una coppia (che poi sono gli stessi Lorenza e Marco).

    A parlare per prima é Lorenza di Sepio, disegnatrice delle strisce, mentre firma le copie di “Ti sblocco un ricordo” il nuovo volume che festeggia dieci anni di vignette: «Noi abbiamo iniziato dieci anni fa perché il libro ha festeggiato dieci anni di vignette e in modo abbastanza inaspettato. Io disegnavo già ma facevo l’animatrice in uno studio di animazione e ho iniziato a fare delle vignette così per divertimento, poi ho visto che hanno preso piede e mi sono reinventata da animatrice a fumettista».


    Ma si aspettavano un tale boom, con la pagina Facebook che ha oltre duecentomila follower? Prosegue Lorenza: «Alla fine ci sono tanti contenuti sui social, non mi aspettavo un successo del genere però abbiamo portato avanti il progetto per farlo crescere ulteriormente».

    Mentre Lorenza parla, lo sceneggiatore Marco Barretta rimane un pochino discosto e anche intervistandolo ammette candidamente: «Io sono quello che sta sempre dietro, è lei il front man, diciamo che nel nostro mondo di lavorazione io spesso cito delle sue gaffe, delle sue idee».

    Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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    L’evento “Roma Cura Roma” spostato dal 2 al 9 aprile per maltempo – di Luciana Miocchi

    1 Apr
    la pagina internet di Roma cura Roma aggiornata con la nuova data di intervento

    Il sito di Roma cura Roma è stato aggiornato in contemporanea con la trasmissione del comunicato rilasciato dal Campidoglio alle agenzie stampa ed è una bella novità, rispetto a tutte le volte in cui le pagine istituzionali nel passato, anche recente, venivano revisionate quando ormai era troppo tardi: un piccolo segno di rispetto verso cittadini e associazioni, che con le migliaia di adesioni a ben 438 interventi registrati sul portale di “ROMA CURA ROMA” hanno dimostrato di aver apprezzato il progetto.

    La nuova data da tenere a mente è sabato prossimo, sperando che il tempo tenga e anzi, si dimostri benevolo regalando una bella mattinata di cielo sereno e sole splendente.

    Infatti, a causa dell’avverso bollettino meteo fornito della Protezione civile di Roma Capitale che prevede per la giornata del 2 aprile – data prevista in origine per l’iniziativa – condizioni di maltempo con venti forti, drastico abbassamento delle temperature e alte probabilità di temporali, l’evento “Roma cura Roma – Tutta mia la città” voluto da Roma Capitale, sotto il coordinamento e l’organizzazione dell’assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, la collaborazione di Legambiente, WWF, Retake, CSV – Good Deeds Day, FAI è stato rimandato a sabato 9 aprile.

    vecchia locandina di Roma cura Roma, prima che l’allerta meteo facesse rinviare l’evento

    Luciana Miocchi

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    Risolta la questione degli esuberi al liceo Nomentano: tutte accolte le domande di iscrizione al primo anno. Polemica in Municipio – di Luciana Miocchi

    23 Mar

    Ci è voluto tutto l’impegno del Municipio, con il dialogo costante con la Città Metropolitana e l’Ufficio Scolastico Regionale, nonchè la disponibilità della dirigente dell’IC Munari, dott.ssa Eva Pasqualini, che ha acconsentito ad accogliere sette classi del liceo Nomentano – togliendo così dall’imbarazzo un po’ tutte le parti coinvolte nella surreale vicenda verificatasi alla chiusura delle preiscrizioni al primo anno di liceo, qualche settimana fa. In quel frangente, infatti, ci si accorse che circa duecento studenti sarebbero rimasti fuori graduatoria, un po’ troppi rispetto ai numeri che si verificano normalmente e difficili da ricollocare, se non con grande disagio delle famiglie, segno che qualcosa nella programmazione non era andato per il verso giusto. Tanto più che a pagare, come sempre, sarebbero stati i ragazzi provenienti dalle zone più lontane dagli istituti superiori, sempre in fondo a tutte le graduatorie di istituto, colpevoli di non averne uno vicino, considerabile di prossimità con le scuole medie, come Settebagni e Castel Giubileo che per uno strano caso dell’ufficio scolastico provinciale, sono a una distanza media di dieci chilometri e senza collegamenti pubblici agevoli con le superiori del III Municipio. Una situazione a cui l’amministrazione dovrà porre rimedio, prima o poi.

    L’impegno preso personalmente dall’assessora municipale alle scuola, nonché vice presidente del Municipio Paola Ilari e dal presidente Paolo Marchionne ha portato, piuttosto che allo smistamento verso altre strutture anche fuori Municipio, a cercare locali alternativi, in modo da non penalizzare le famiglie che avevano optato come prima scelta, per il liceo di via della Bufalotta. Con una nota congiunta Ilari e Marchionne esprimono tutta la loro soddisfazione: t”utte le studentesse e gli studenti, come ci eravamo impegnati a fare fin dall’inizio, saranno iscritti al liceo Nomentano. Ce lo avevano chiesto le famiglie e ragazzi e ragazze, per questo abbiamo quotidianamente interloquito con le altre Istituzioni per individuare esclusivamente nel Municipio III la soluzione migliore che garantisse il reperimento delle aule necessarie, affinché i gli oltre 200 studenti avessero la loro scuola“. Il problema era la quantità di spazio necessaria, infatti proseguono i due “Ci è voluto tempo ma ci siamo riusciti: sono stati effettuati diversi sopralluoghi, non era semplice trovare nelle scuole del territorio spazi così grandi. La scelta della struttura scolastica di via Rina de Liguori dell’I.C. Munari a Vigne Nuove era l’unica ad avere 7 aule e le caratteristiche necessarie a garantire la sicurezza“. All’inizio di giugno cominceranno i lavori di adeguamento, i locali erano destinati in origine a scuola elementare, in modo che tutto sia pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Presidente e vice Presidente del III Municipio hanno tenuto a precisare che non si tratta di un risultato scontato, in quanto è stato “raggiunto grazie al Sindaco Roberto Gualtieri, al consigliere Daniele Parrucci e ai tecnici che si sono prontamente messi al servizio, ma il più importante ringraziamento va alla Dirigente dell’IC Munari, Eva Pasqualini che ha subito capito l’esigenza e si è messa a completa disposizione“.

    Dall’opposizione municipale, i consiglieri di FdI Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo sui social si manifestano critici nei confronti della soluzione trovata, proprio per via dell’ubicazione delle aule, prossime a una scuola primaria, anche se concordano che per gli studenti è meglio alle elementari in III piuttosto che sparsi per tutta Roma. Soprattutto, fanno notare che è il secondo anno che viene commesso un errore di valutazione. Questo è un discorso, che andrà affrontato sicuramente, in modo da non doversi trovare nuovamente nella stessa scomoda posizione.

    Luciana Miocchi

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    Cristiano Bonelli, ex presidente del III Municipio di Roma Capitale è il nuovo assessore all’Urbanistica, erp e personale del VI Municipio – di Luciana Miocchi

    6 Mar

    Cristiano Bonelli, Lega, già presidente Pdl del III Municipio ai tempi del Sindaco Alemanno, è il nuovo assessore all’Urbanistica, erp e personale della giunta Franco, unica compagine di centro destra ad amministrare un Municipio di Roma Capitale dopo l’ultima tornata elettorale, il VI, quello delle Torri. Subentra a Rosario Onorati, prima Pd poi Lega, che lascia pare per motivi personali, di famiglia o di lavoro, le fonti sono discordanti.

    Queste le prime parole del nuovo assessore, una vita spesa per Montesacro, dove è ancora tutt’oggi ricordato: “mi piacerebbe si smettesse di catalogare il municipio di Tor Bella Monaca come periferia difficile. In pochi giorni ho conosciuto già tante brave persone che si dedicano alla vita di quartiere in modo propositivo. Metterò in campo buona volontà e l’esperienza maturata negli anni passati e studio attento del territorio. Ho al mio fianco una bella squadra, dalla giunta ai consiglieri di maggioranza. Il Sindaco qui dovrà dimostrare le sue reali capacità e il desiderio di investire risorse adeguate“.

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    Riapre lunedì l’ufficio postale Roma111 di Settebagni – di Luciana Miocchi

    22 Gen

    Dopo la chiusura per lavori di ristrutturazione durata diverse settimane, i cui disagi per la popolazione sono stati in parte mitigati dall’apertura fortemente voluta dal comitato di quartiere e supportata dalle istituzioni locali, di un ufficio mobile di Poste Italiane, riapre all’utenza Roma111, con gli sportelli aperti da Lunedì con l’orario di sempre, anche al pomeriggio e con il postamat accessibile dall’esterno.

    Sono state settimane difficili, soprattutto all’inizio, quando per l’utenza era stata prevista soltanto la domiciliazione dei servizi presso l’ufficio di via sinalunga a Fidene, senza parcheggio e senza collegamento pubblico diretto, già sovraccarico di utenti abituali. L’ottenimento della postazione mobile – di solito prevista per fiere e manifestazioni varie, data la precarietà data dagli spazi angusti – ha messo in luce che il singolo operatore, pur tra mille disagi dati sia dall’impossibilità per gli avventori di compilare un qualsiasi modulo data la mancanza di appoggi, il gelo dell’inverno sia per chi era in coda e sia per l’impiegato, l’impossibilità per quest’ultimo anche di prendere una pausa per andare in bagno o bere un caffè (un solo operatore davanti una fila ininterrotta di persone spesso esasperate dall’attesa e con condizioni climatiche avverse non sono uno un qualcosa da sottovalutare) è riuscito ad eseguire in media duecento operazioni di sportello al giorno. Ció vuol dire che l’ufficio postale di settebagni è vivo, vitale ed enormemente necessario, anche senza vole tener conto di chi potendo, si è rivolto altrove.

    Il presidente del Cdq, Francesco Fusar Poli, a nome del direttivo, si è dichiarato orgoglioso del risultato raggiunto attraverso l’intenso scambio interlocutorio tenuto sia con poste italiane che con la presidenza del Municipio e con Roma Capitale, perché è la dimostrazione che la collaborazione è sempre la via migliore per il benessere dei cittadini.

    Piccola nota di colore: la notizia del piccolo sportello camper è giunta anche agli impiegati degli uffici più centrali come se fosse il racconto di una leggenda. Chi scrive ha raccontato nei particolari la vicenda reale, con tutti i disagi per la popolazione e per l’impiegato di turno, del giorno in cui anche quel piccolo presidio è rimasto chiuso per sanificazione e della fila doppia l’indomani. La chiusa finale è stata spesso “meno male che non è toccato a me”. Da qui l’idea di mandare un ringraziamento ideale a tutti gli impiegati che hanno permesso di tenere aperto il presidio in condizioni non ottimali per tutte queste settimane, non solo poche ore una tantum. Grazie. Da lunedì 24 si torna alla normalità.

    Luciana Miocchi

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