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Tag Archives: Luciana Miocchi
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Sedici anni fa, via Ventotene

27 Nov
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foto di repertorio di http://www.lucianamiocchi.com

Sono passati sedici anni da quella mattina del 27 novembre del 2001, quando una disastrosa esplosione dovuta a una fuga di gas metano da una conduttura – scambiata dai tecnici per la perdita del serbatoio di una autovettura a gpl – devastò via Ventotene, corta e tranquilla traversa di via di Val Melaina, causando la morte di otto persone tra civili e Vigili del Fuoco.

Da allora, ogni anno, una cerimonia commemora le persone che hanno perso la vita per caso, per la superficialità con la quale furono trattate le segnalazioni fatte da chi in quella strada viveva o lavorava. Per oggi è annuncita la presenza della presidente del Municipio Roberta Capoccioni e del Sindaco, Virginia Raggi.

I nomi delle otto vittime:

– Maria Grossi, di anni 50, parrucchiera, deceduta nel suo negozio;

– Fabiana Perrone, di anni 22, figlia della signora Maria;

– Elena Proietti, di anni 82, cliente;

– Michela Camillo, di anni 20, abitante del condominio del civico 32;

– Fabio Di Lorenzo, di anni 37, vigile del fuoco della squadra 6A, caduto in servizio;

– Sirio Corona, di anni 27, vigile del fuoco della squadra 6A, caduto in servizio;

– Danilo Di Veglia, di anni 39, vigile del fuoco della squadra 6A, caduto in servizio;

– Alessandro Manuelli, di anni 36, vigile del fuoco della squadra 6A, deceduto cinque giorni dopo  a causa dei gravi traumi riportati in servizio

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Domenica senz’acqua per una parte del III Municipio di Roma Capitale – tutte le zone indicate da Acea – di Luciana Miocchi

8 Nov

2017-10-15-11.14.25.png.pngDomenica senz’acqua per una parte del III Municipio. A renderlo noto un comunicato di Acea Ato 2, con il quale informa la popolazione residente che a causa della necessità di realizzare nuove opere di urbanizzazione, sarà necessario sospendere il flusso idrico su una conduttura principale, sita in viale Carmelo Bene, zona Porta di Roma.

Secondo quanto riferisce l’azienda, la mancanza di acqua si potrà registrare a partire dalle 4 del mattino fino alla mezzanotte di domenica , ai civici di via Vittorio Caprioli, Via Palmiano, viale Carmelo Bene (da via Vittorio Caprioli a via Ernesto Calindri). Potrebbero risultare interessate anche le vie limitrofe.

Sempre domenica e sempre dalle 4 del mattino fino alle 24, si potranno verificare  abbassamenti di pressione, con conseguente possibile mancanza d’acqua ai piani alti degli edifici e nelle zone più collinari di  Colle Salario, Castel Giubileo, Settebagni, Villa Spada e Bel Poggio. 

Nel comunicato si legge anche che “Per ridurre al minimo il disagio ai cittadini, Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti che resteranno in stazionamento dalle ore 08:30 alle ore 20:30 di domenica in via Vittorio Caprioli e in via
Rapagnano. Per i casi di effettiva e improrogabile necessità, inoltre,
potrà essere richiesto un servizio di rifornimento con autobotti al numero
verde 800.130.335 – si legge nel comunicato – Acea Ato 2, scusandosi per il
disagio arrecato, invita gli utenti interessati a provvedere con ampio
anticipo alle opportune scorte e raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti
durante il periodo della sospensione per evitare inconvenienti alla ripresa
della normale erogazione dell’acqua. Per ogni informazione è possibile
comunque contattare il numero verde 800.130.335 e visitare il sito internet
www.acea.it. La società avrà cura, inoltre, di informare i cittadini
residenti nelle zone interessate dalla sospensione anche tramite affissioni,
oltre che con avvisi pubblicati sulle cronache locali dei principali
quotidiani”.

Luciana Miocchi

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Paolo Emilio Marchionne rassegna le dimissioni da capogruppo Pd dal consiglio municipale di Montesacro

2 Nov

marchionnepaolo1Con un post sul suo profilo di Facebook Paolo Emilio Marchionne, già presidente del Municipio  e attuale consigliere Pd al parlamentino di Montesacro ha reso pubblica, specificando le motivazioni del suo gesto, la sua decisione di dimettersi da capogruppo del partito democratico nei lavori consiliari. Scrive Marchionne: “Ho sempre ritenuto che non fosse la scelta giusta far fare a me il capogruppo. Speravo in una soluzione differente fin dal principio di questa consiliatura, così come ho provato dopo il congresso cittadino e municipale a rimettere questo incarico. Ero convinto che non fosse una scelta politica congrua ai tempi che stiamo affrontando. Per convinzione o per contrarietà mi è stato chiesto di portare pazienza e esercitare questo ruolo, svolto, non a caso, con fare dimesso rispetto ad un tempo e in ragione delle mie più profonde convinzioni. Dopo l’ultima seduta del Consiglio Municipale non è più possibile per me andare avanti. Credo che chi ha assistito alla seduta di giovedì scorso (più di qualcuno dell’esecutivo) può comprendere la mia costernazione. Ci si iscrive ad un partito per essere più liberi, per rafforzare i propri ideali, per organizzare le proprie azioni. Non per essere umiliati. Se la segreteria municipale del Pd intende usare i consiglieri come strumento per percorre una non meglio precisata “via maestra” è il caso che si scelga un Capogruppo adatto a questo compito. Penso però che nell’ultima settimana si sia verificato quanto di più dannoso potessimo produrre nel breve periodo: spaccare in modo manifesto un gruppo di quattro consiglieri Pd, grazie ad una azione forzata e compiaciuta del Partito Muncipale; esprimere una “via maestra” locale che mi risulta essere difforme dall’azione del Gruppo Consiliare Pd in Assemblea Capitolina; strattonare, con ingerenze di autorevoli dirigenti romani del Partito, l’equilibrio raggiunto con un anno di lavoro attorno ad un delicato e composito gruppo di opposizione che stava per far cadere la Giunta grillina di Montesacro (legata a doppio filo con la candidata alla Presidenza della Regione Lazio del M5S Roberta Lombardi, una bella notizia alla vigilia della campagna elettorale, no?), fino a distruggere ogni possibilità di far cadere il Municipio. Il M5S ha ritrovato i suoi numeri per governare, mentre nell’ultimo consiglio, di 10 consiglieri che contano tutte le forze di opposizione, erano rimasti in aula solo in 2. Sperando di trovare presto il modo e il tempo per ragionare su questi temi, il mio ruolo da capogruppo è terminato. “

Probabilmente nei prossimi giorni la situazione si farà più comprensibile anche per chi non è addentro ai meccanismi di partito, al momento Marchionne non fa nomi né indica circostanze ma gli unici comunicati reperibili su web di dirigenti romani del Pd, relativo al terzo Municipio, nell’ultima settimana sono quelli congiunti di  Andrea Casu e Paola Ilari, ovvero del segretario del Pd Roma e della segretaria del Pd del III Municipio e della Ilari e Riccardo Corbucci,  coordinatore della segreteria del Pd Roma, entrambi riguardanti il caso della piscina comunale di via del Gran Paradiso, sollevato dalla consigliera municipale Pd Francesca Leoncini, riaffidata alla stessa asd che la gestisce dal 1999 e sulla quale si è scatenata una battaglia politica con la maggioranza 5S.

LM

 

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Auguri dottore – di Luciana Miocchi

25 Ott

22791773_1923784497632517_8654264994400160262_oCi ha messo un po’ di tempo, diciamo che non è più un ragazzino. Ha una vita, un lavoro impegnativo che anche in questa occasione non gli ha lasciato lo spazio che gli sarebbe servito per prepararsi con più serenità e dargli la certezza di non dover rimandare perché questioni di servizio non gli consentivano il cambio di un turno troppo sfavorevole, tanto da decidere di non invitare parenti e amici alla cerimonia e una passione, quella per la cronaca, che spesso gli ha portato via scampoli di tempo prezioso ma che alla fine è stato il pozzo a cui ha attinto per la sua tesi.

Alessandro Pino si è brillantemente laureato oggi, corso di laurea di scienza dell’educazione e della formazione, insegnamento di Teoria e Tecnica della comunicazione di massa, discutendo la tesi “Dinamiche dell’informazione locale in uno dei Municipi più grandi d’Europa”.

Auguri, dottore!! Ho giusto un dolorino qui…

Uno sciaff di buon augurio. Ah, complimenti, l’autoscatto è veramente pessimo ma non avendo altro per documentare il solenne momento, se lo farà andare bene lostesso.

Luciana Miocchi

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La Palestra Agnini deve rimanere a disposizione dell’Ic Maria Montessori

20 Ott

Preoccupazione tra i genitori degli alunni dell’Ic, a seguito del rinvenimento di un carteggio della Regione Lazio in base al quale sarebbero in corso procedimenti che potrebbero portare l’affidamento della palestra ex Gil di viale Adriatico a privati che potrebbero decidere di disporne anche negli orari scolastici, in cui fino ad ora e da almeno venti anni in qua è stata utilizzata dagli utenti della Montessori. Un primo post apparso sul gruppo Fb IC Montessori ha portato all’attenzione delle famiglie di quanto potrebbe realizzarsi. La scuola è stata allertata soltanto a settembre da un genitore che ne era venuto a conoscenza in modo casuale, nessuna comunicazione sarebbe arrivata per vie istituzionali. 

Al fine di informare gli utenti il presidente dell’assemblea dei genitori ha convocato un’assemblea straordinaria per il 25 ottobre, alle ore 17,  in merito all’iter per ottenere riconosciuti i diritti di uso della palestra.

Il 19 ottobre, Marzia Maccaroni, responsabile politiche scolastiche e sportive del Pd del III Municipio e Sabrina Cavalcanti, delegata dell’assemblea romana, hanno emesso un comunicato stampa congiunto per ribadire che sulla palestra Agnini la scuola pubblica ha la priorità di utilizzo. Dice la nota: “La palestra agnini di viale Adriatico è un impianto sportivo pubblico fondamentale per il territorio ed un gioiello per i nostri giovani, sui quali la Regione Lazio di Nicola Zingaretti ha fortemente investito. Per questa ragione, siamo d’accordo che possa essere usata dall’associazionismo sportivo di base del territorio, a patto che l’uso dell’impianto venga garantito, come sempre è stato, anche alla scuola pubblica Montessori. La palestra Agnini è un bene pubblico ed è giusto che la sua vocazione naturale venga garantita. Siamo certi che la Regione Lazio saprà farlo, per il bene dei cittadini del III Municipio”

L’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del III Municipio ha depositato nella  giornata di ieri, la proposta di ordine del giorno, da discutere in Consiglio, avente ad oggetto l’uso della palestra Agnini da parte dell’Ic Montessori, mettendo in evidenza che la dirigenza scolastica aveva protocollato due note presso la regione Lazio perché venisse garantito l’uso della struttura durante l’orario scolastico e che gli uffici regionali rispondevano che erano presenti due richieste finalizzate ad accedere al canone ricognitorio ai sensi delle linee guida approvate con DGR n. 540/2016 e che si era provveduto in merito a istruire le relative pratiche. In conseguenza di ciò, a breve verrà reso noto l’assegnatario dei locali di viale Adriatico 136. Nessuna rassicurazione sul fatto che la scuola possa continuare ad utilizzare la struttura, anche se da oltre vent’anni la scuola, in accordo con la Regione, usufruisce della palestra, facendo parte la stessa del medesimo edificio che ospita i locali scolastici, separati soltanto da una porta d’accesso interna.

(clicca qui per leggere la proposta ordine del giorno per la palestra Agnini a favore dell’Ic Montessori presentata da Fdi)

Luciana Miocchi

 

 

 

 

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Aggredite Susanna e un’altra professionista sulla Salaria. Le telecamere sono spente – di Luciana Miocchi

6 Ott

Susanna e un’altra donna romena sono state aggredite e violentate lo stesso giorno, mercoledì scorso, in pieno giorno, sulla Salaria. Le telecamere che tanto vengono invocate per il controllo del territorio, ci sono. Da anni. Peccato che non funzionino perché mai collegate, costava troppo, così dissero all’epoca. Susanna è una battitrice sciolta, una vecchia conoscenza, una presenza ormai familiare, vende il suo corpo da molto tempo su quel tratto, in bicicletta, senza un posto fisso perché lei di protettori non ne ha, non ne vuole, dice di essere libera, che si difende da se è che lo fa perché deve aiutare i figli. L’altra non so.

Si, fanno il mestiere. Si, fa parte del rischio del mestiere. No, nessuno si puó sentire autorizzato a pensare che se la sono cercata e meritata perché tanto so’ mignotte.

Piuttosto, a naso, non è difficile scorgere i prodromi di una guerra per il controllo del racket, chè in concomitanza delle aggressioni, più o meno negli stessi giorni, si era osservato il ritorno, in gran numero, di prostitute mai viste prima in zona, perfino nelle strade interne, con un paio di “autisti” del tutto simili a quello descritto alla polizia. D’altra parte la richiesta c’è, il mercato tira e si trascina dietro tutto un indotto sommerso di altri traffici, il ricambio è continuo, il rischio di impresa è quasi nullo e le forze dell’ordine giocano una partita assai squilibrata, tutta sbilanciata a favore degli fruttatori che dispongono di mezzi e capitali illimitati e di leggi mai aggiornate, scritte in maniera talmente ambigua, in un’epoca ormai lontana dall’attuale modo di percepire società, da risultare un fardello più che un aiuto.

I tempi sono ormai maturi perché in parlamento e sulle piazze si possa cominciare a discutere serenamente e senza finti puritanesimi dell’argomento, in modo da poter almeno pensare di riordinare la materia?

(Foto di repertorio luciana miocchi.com)

Luciana Miocchi

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Addio a Lina Tancioni, ex consigliera di Montesacro

3 Ott

Lina Tancioni, indimenticata consigliera municipale di Montesacro durante la consiliatura Bonelli, si è spenta ieri sera, nel sonno, al termine di una lunga malattia. Ne ha dato la comunicazione ufficiale Francesco Filini, dirigente di FdI di Roma, partito cui la Tancioni aveva aderito subito dopo la sua fondazione, quando il Pdl si scisse portando al ritorno di FI e alla formazione di diverse sigle di centro destra. I suoi funerali si terranno domani alle 11,30 nella la parrocchia di S. Ugo.

Luciana Miocchi

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Notte di tensione al Tiburtino III: centro di accoglienza assediato – di Luciana Miocchi

30 Ago

 Problemi di ordine pubblico questa notte in via del Frantoio, al Tiburtino III, quartiere del IV Municipio di Roma Capitale: sotto al centro di accoglienza per migranti, la cui presenza è da sempre contestata da una parte dei residenti, si è radunata una folla di persone, sembrerebbe a seguito della diffusione della voce del sequestro di una donna e del figlio, all’interno del centro di accoglienza dove si erano recati per lamentarsi in seguito a una lite tra gli immigrati e i ragazzi del quartiere.

A darne notizia, attraverso un comunicato, Fabrizio Montanini,  portavoce del coordinamento dei comitati e associazioni del IV Municipio, nel quale afferma che si tratta dello ” stesso centro per cui sono anni che organizziamo proteste e tavoli con le Istituzioni per chiederne la chiusura prima che scoppiasse la bolla sociale. Ma come al solito le Istituzioni preferiscono gli interessi economici legati all’accoglienza dei finti profughi rispetto alla dignità di noi cittadini” . Prosegue poi il Montanini: “solo l’intervento massiccio della Polizia con numerose camionette anti sommossa ha frenato l’esasperazione dei cittadini”.

Si preannuncia un settembre impegnativo per le Istituzioni, riguardo alle problematiche legate al l’accoglienza e alla convivenza con i romani. Dopo i fatti di piazza Indipendenza, la circolare con i protocolli da seguire per gli sgomberi delle occupazioni emanata dal Ministero dell’Interno e la linea di intenti manifestata dal Campidoglio, le tensioni sociali sono destinate ad acuirsi, sbagliare una mossa in campo di ordine pubblico potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

Luciana Miocchi 

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Portonaccio: una targa per Tiziana Laudani, morta un anno fa per una grata non fissata – di Luciana Miocchi

8 Ago

Il 9 Agosto di un anno fa,  Tiziana Laudani perse la vita precipitando nel vuoto dopo il cedimento di una grata non fissata del cantiere abbandonato di Largo San Giuseppe Artigiano, nel quartiere di Portonaccio al Tiburtino. 
Nel giorno della prima tragica ricorrenza, dopo la funzione religiosa in suffragio, alle ore  18 presso la chiesa di S. Atanasio, il comitato di quartiere, i familiari e i residenti la ricorderanno a Largo San Giuseppe Artigiano,  dove verrà apposta una targa commemorativa. Per gli interessati, l’appuntamento è alle ore 19.

Luciana Miocchi 

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Da oggi torna a Settebagni la postazione del 118 – di Luciana Miocchi

2 Ago

A quattro mesi dalla riapertura dei locali della Asl alla Salita della Marcigliana, a Settebagni, è finalmente tornata al suo posto anche la postazione dell’ares 118 e i residenti non possono che gioire dell’obiettivo, raggiunto dopo mesi di impegno da parte del comitato di quartiere, dal direttivo uscente e da quello nuovo, di alcuni cittadini e della volontà di Asl e Ares di tornare nella sede designata da sempre come naturale e di importanza strategica per il quadrante. Un proponimento che aveva trovato sponda presso tutti i rappresentanti delle forze politiche locali e delle istituzioni ma che si scontrava con le spese da affrontare per ripristinare la vivibilità degli spazi.

Diversi gli esiti negativi nel quartiere, nel periodo in cui la postazione era stata spostata a Prima Porta in attesa di poter rientrare nei locali in ristrutturazione, spesso attribuiti alla maggior distanza da percorrere da parte degli operatori.

Il presidente del CdQ di Settebagni, Renato Cianfroni così saluta sul gruppo Facebook del comitato: “Mi è stata data telefonicamente la notizia che da questa mattina la sede del 118 in Via della Marcigliana è stata riaperta e completamente funzionante.
Un sentito ringraziamento va a tutte le persone e forze politiche che ci hanno creduto e ci hanno supportato fino all’ottenimento positivo di quello richiesto dal Comitato di Quartiere. Alle persone che da oggi lavorano alla sede ARES 118 di Settebagni auguro buon lavoro.” In calce al suo post, diversi gli apprezzamenti personali per l’operato della dottoressa Donatella Pellegrini, medico di base e membro del direttivo uscente, che ha speso la sua professionalità nel ricercare gli interlocutori di competenza e nel sostenere le questioni tecniche nell’ambito di competenza sanitario.

Luciana Miocchi

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Da La Voce del Municipio di Luglio: cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità della raccolta differenziata porta a porta

14 Lug

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Cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità con cui viene svolta dall’Ama la raccolta dei rifiuti nel quartiere

Qui la differenziata porta a porta è stata avviata da anni, ora il sistema mostra grandi criticità

Nel 2012, durante la consiliatura Bonelli fu scelto di provare qui la raccolta porta a porta, in quanto le caratteristiche del quartiere, con strade di diversa ampiezza e abitazioni che vanno dalla casa singola ai supercondomini, consentivano di sperimentare tutte le tipologie di utenza che Ama avrebbe potuto incontrare. Negli ultimi tempi però la situazione è peggiorata e i cittadini lamentano continuamente mancati passaggi con la conseguenza dell’indecente parata di sacchetti non ritirati lungo le vie del quartiere, dando l’idea di una discarica pressochè ininterrotta. In alcuni casi poi ci si è lamentati di un ritiro dei materiali con lo stesso automezzo vanificando quindi l’opera di differenziazione domestica dei rifiuti. Per questo motivo il locale Comitato di Quartiere presieduto da Renato Cianfroni ha invitato i cittadini a usare la applicazione per radiotelefoni cellulari chiamata Junker, che ha avuto il patrocinio gratuito del terzo municipio, essendo stata messa a disposizione per una prova sperimentale di supporto alla corretta differenzazione  la quale consente di inviare foto geolocalizzate delle situazioni ritenute insoddisfacenti direttamente alle mail di servizio dei responsabili Ama e dell’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio, come convenuto tra le parti in un incontro tenutosi le settimane scorse. In pochi giorni sono state inviate quasi duecento segnalazioni tramite Junker. La situazione è stata portata anche alla commissione ambiente del Municipio, presieduta da Francesca Burri, m5s, con la quale è stato intavolato un percorso per poter individuare o quanto meno favorire la risoluzione del problema.

Luciana Miocchi – Alessandro Pino

“I due nemici intimi”: al Teatro degli Audaci un noir brillante…a fumetti – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

6 Mag

La stagione artistica 2016 – 17 si chiude in bellezza al Teatro Degli Audaci di Roma con la commedia noir “I Due Nemici Intimi”, in scena dal 4 al 21 maggio. Brillante parodia di certe 

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pellicole alla Hitchcock degli anni Cinquanta diretta da Flavio De Paola (fondatore e direttore artistico del Teatro Degli Audaci, sul palco assieme a Maria Cristina Gionta, Antonio Coppola, Emiliano Ottaviani e…una mano misteriosa) affida il riuscitissimo meccanismo scenico alle doti di image

trasformisti degli attori in una atmosfera quasi da cartone animato in cui l’immaginazione del pubblico viene condotta  nella scenografia minimalmente caleidoscopica dagli effetti audio e luce curati in modo cronometrico da Emanuele Cavacchioli. Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma) e per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 0694376057.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Torna la perdita d’acqua su via Salaria interna a Settebagni

23 Apr

Era iniziato come un piccolissimo affioramento lungo il rattoppo risalente all’ultima riparazione, un paio di giorni fa. Domenica l’acqua già è tornata a bagnare un tratto di strada di una ventina di metri, sotto il ponte della ferrovia , all’altezza del supermercato MD. É giá la terza volta che la conduttura idrica sottostante fa registrare delle perdite.

Luciana Miocchi

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Un buon Natale a Roma dal ponte Nomentano

21 Apr

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In occasione del 2770 compleanno della città eterna, “Il carro dei comici” terrà il consueto incontro al ponte Nomentano, ove Gherardo Dino Ruggiero racconterà la storia dell’avamposto, narrerà le gesta dei tanti personaggi che lo hanno attraversato e i mille aneddoti di cui è a conoscenza. Appuntamento alle 15,30 nei pressi del ponte, per info 3387965614

LM

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Guerra a Cinque Stelle in III Municipio. Volano gli stracci a piazza Sempione e sui Social

14 Apr

Articolo pubblicato su La Voce del Municipio del 14 aprile 2017.

Nel frattempo, uno degli attivisti firmatari, in calce al post sul gruppo fb di “MoVimento 5 Stelle Roma III Municipio” ha chiarito di aver firmato credendo si trattasse di un foglio rilevamento presenze, non della lettera di sfiducia. A lui il consiglio di leggere sempre bene prima dove appone i suoi autografi, chè questa volta era “solo” un atto politico: altrimenti, in altri luoghi e in altre occasioni, a vedersi recapitare a casa un’enciclopedia in 74 volumi e una batteria di pentole da 174 pezzi è un attimo…

Luciana Miocchi

sfiducia consigliera Burri

* * *

E’ ormai contrapposizione aperta tra la presidente del Municipio Roberta Capoccioni e la consigliera Francesca Burri

Una guerra tutta a Cinque Stelle. Volano gli stracci a piazza Sempione e sui social

L’evoluzione della vicenda potrebbe disegnare scenari politici inediti

Sul gruppo fb “MoVimento 5 Stelle Roma III Municipio”, corredato dalle firme dei proponenti, la prima delle quali è della presidente del Municipio Roberta Capoccioni, un comunicato stampa che sfiducia apertamente l’operato della consigliera penta stellata Francesca Burri. Nel preambolo si legge, tra le altre cose:«la rappresentanza del Movimento 5 Stelle del Municipio III portavoce e attivisti intendono esprimere la totale sfiducia nei confronti della consigliera Francesca Burri» Alla stessa si ascrive una difformità di voto “nelle riunioni di maggioranza, i ripetuti ed inaccettabili attacchi personali ai portavoce attraverso i social o in sede di commissione” nonché “il comportamento tenuto all’interno dell’aula consiliare”. Prosegue la nota: «Per quanto oggi espresso il M5S del Municipio III non intende più essere associato alle azioni alla persona della consigliera Francesca Burri che, con proprio agire si pone completamente al di fuori del progetto politico elaborato con i cittadini». Lo scritto arriva al termine di un lungo braccio di ferro, spesso emerso anche nelle aule di piazza Sempione e sui social. Nulla di strano, ogni consialiatura ha visto “irregolari” più o meno contro alcune posizioni della propria parte politica ma fino all’era cinque stelle, gli screzi o le vere e proprie guerre rimanevano relegati al “si dice” e ufficialmente era tutto sotto controllo, anche se le urla si alzavano alte dietro le porte. L’atto di oggi, firmato tra gli altri anche da assessori in carica e ex, nonché da consiglieri e attivisti apre scenari politici fin qui mai esplorati. Un consigliere municipale viene eletto e non può essere cacciato in alcun modo legale. Certamente sapere di non essere persona gradita può portare ad aderire al gruppo misto ma questo deve essere una propria decisione, perché è cosa che possa essere fatta d’ufficio: tale passaggio, infatti, deve essere proclamato in consiglio e ratificata da questo. Per assurdo, la Burri potrebbe decidere di rimanere nel gruppo pentastellato e nessuno potrebbe impedirglielo. Potrebbe dimettersi ma spontanemente, lasciando il posto al primo dei non eletti della lista. O scenario ancora più inedito: potrebbe essere espulsa dal suo partito e rimanere comunque nel gruppo originario, creando non pochi dissidi e guerre. Rimarrebbe un’altra ipotesi da fantascienza: le dimissioni in blocco della maggioranza. Per l’intanto, nessuno risponde, né la presidente del Municipio né la consigliera Burri, che è rimasta sorpresa dal post, di cui si diceva ignara, prima di chiudersi nel riserbo. Studiare le prossime mosse è essenziale.

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Andrea Gandini, lo scultore delle opere lignee di via prati Fiscali

17 Mar

Il racconto di una mattinata nello spartitraffico che è divenuto una galleria d’arte a cielo aperto

 

65gandiniInizio marzo, vengo a conoscere lo scultore ingaggiato dall’associazione DeDesign vita a ciò che resta degli alberi abbattuti nello spartitraffico di via di prati fiscali: il servizio giardini non ha la disponibilità per rimuoverli, così, l’unica alternativa alla loro presenza un po’ triste é quella di dargli una nuova vita. Le opere di questo ragazzo le avevo giá viste in via cola di Renzo e mi erano piaciute ma, pur avendolo incrociato, non avevo fatto caso a quanto giovane fosse. Invece qui, nel mezzo delle carreggiate, con il rumore delle auto in fila, inginocchiati sull’erba, il cielo che promette pioggia, davanti a un tronco rinsecchito ho tutto il tempo di osservarlo mentre con uno scalpello da sgrosso abbozza il primo dei suoi lavori. Parla mentre lavora, si ferma a spiegare e a ascoltare. E’ ancora un teen ager, ha diciannove anni Andrea Gandini, (qui la galleria fotografica del lavoro finito, foto di Alessandro Pino https://lucianamiocchi.com/2017/03/09/ecco-i-tronchi-rinati-dello-scultore-andrea-gandini-ai-prati-fiscali-di-alessandro-pino/romano, diploma di liceo artistico e una passione per la scultura su legno. Ha cominciato due anni fa nel garage di casa. I primi rudimenti li ha appresi a scuola, con la modellazione della creta ma per il resto é un autodidatta. Gli piace definirsi artista di strada, perché da quando é uscito dal suo garage ha scoperto che stare tra la gente mentre lavora gli piace molto. Delle sue opere dice che vengono accolte sempre molto bene dai cittadini, perché porta creatività in un oggetto che per definizione é morto. Ci tiene a ribadire che lui opera solo con tutte le autorizzazioni a posto, la burocrazia vuole i suoi rituali.

Bastano pochi minuti per capire cosa intenda questo ragazzo che ha giá ricevuto commesse di una certa importanza, come quella per un grande albergo di Grottaferrata, alta ben venti metri: tranne che per un brevissimo periodo, non siamo mai stati soli, gruppetti di curiosi vengono a vedere, a chiacchierare, a ringraziare perché di sculture nuove ormai in giro se ne vedono poche. Arrivano anche i rappresentanti dell’associazione dei commercianti che ha deciso di riqualificare la zona in cui lavorano, convinti che pulizia e un pizzico di bellezza faranno bene al quartier e alle attività. Nel frattempo, apprezzamenti giungono anche dalle persone alla guida delle auto che rallentano per la fila. Vengo via con un animo sereno come mi capita raramente. L’arte attira attenzione e rispetto, merita di esistere anche qui, in periferia.

(articolo pubblicato su La Voce del Municipio, numero di Marzo 2017)

Luciana Miocchi

I consigli dei Carabinieri per difendersi dalle truffe agli anziani – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Mar

Le cronache riportano quotidianamente episodi di truffe perpetrate in vario modo ai danni di persone anziane. Sono reati particolarmente odiosi perché colpiscono persone apprensive e vulnerabili, magari non più lucidissime, minando il senso di appartenenza a una comunità. Il fenomeno non sembra calare nonostante sia stata introdotta recentemente una aggravante specifica nel Codice Penale. Per questo motivo il CdQ Settebagni ha organizzato lo scorso 13 marzo una conferenza con il Comandante della locale stazione Carabinieri, luogotenente Fiumarella, che ha illustrato le più diffuse modalità adoperate dai delinquenti. «Come Carabinieri ci teniamo a mettere in guardia le persone» ha detto il luogotenente, specificando che nei casi più frequenti i truffatori hanno un aspetto insospettabile, si avvicinano  alle vittime in giacca e cravatta.

Primo caso: alla vittima viene comunicato che il figlio ha comprato qualcosa da loro (per esempio un computer o un telefono) e ha detto che avrebbero anticipato i genitori il pagamento. Non di rado in qualche modo conoscono anche il nome del figlio. La vittima si fida e consegna il denaro.                                           Il consiglio dei Carabinieri: non va mai pagato nulla. Dire che prima si vuole chiedere conferma al proprio congiunto e se loro propongono di chiamarlo – ovviamente telefonerebbero a un loro complice – rifiutare. Se insistono dire che si va da un amico o un vicino di casa per chiamare il figlio.  

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Secondo caso: le potenziali vittime vengono seguite fino a casa dall’ufficio postale o dalla banca dove i delinquenti erano appostati in attesa che qualcuno prelevasse del contante.  I truffatori si presentano quindi come impiegati o funzionari dello stesso ufficio, incaricati di controllare le banconote prelevate per qualche motivo. Una volta ricevuto in mano il denaro sono abilissimi a sostituirlo con altro contraffatto senza che il malcapitato se ne accorga.                                                                                                                           Il consiglio: non aprire mai, da dietro la porta dire che si chiamerà prima in banca o alla posta per controllare.

Terzo caso: suonano alla porta dicendo che sono delle Forze dell’ordine oppure operai del gas o della luce. Mentre la persona è distratta da uno l’altro fa razzia in casa.                                                                                                             Il consiglio: anche qui non aprire specie se si hanno cancelli comandati a distanza. Telefonare per controllo, ovviamente NON a numeri forniti dai personaggi in questione.

Quarto caso: nel parcheggio del supermercato mentre si carica la spesa spesso si appoggia la borsa su un sedile. Passa una persona e avvisa che sono cascate le chiavi. Mentre la vittima è distratta guardando aa terra un complice porta via la borsa.

Quinto caso:  i truffatori si presentano come incaricati di un notaio annunciando alla vittima di aver ereditato una forte somma. Ovviamente scatta la richiesta di un anticipo per poter procedere con la pratica.

Tra le raccomandazioni del luogotenente Fiumarella anche quella di superare imbarazzi e timori  presentando sempre la denuncia completa del codice Imei (si trova sulla confezione) anche per il furto del cellulare e fare attenzione alle telefonate in cui vengono proposti contratti per le utenze domestiche: nel dubbio chiamare i propri gestori del servizio, ovviamente al numero vero e non a quello fornito da chi propone qualcosa.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Al Teatro degli Audaci si ride e si riflette con “Un papà per tutti” – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

16 Mar

Avete tempo fino al 19 marzo per andare a vedere al Teatro degli Audaci “Un papà per tutti”, brillante commedia scritta da John Tremblay. Portata in scena dalla Compagnia degli Audaci di Flavio De Paola – fondatore e direttore artistico del teatro – è una scoppiettante vicenda imperniata sull’adozione di un neonato. Una girandola di equivoci e colpi di scena coinvolge i personaggi impegnati su e giù nella vivace 

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scenografia e le risate non mancano pur dando spunto per una riflessione su temi attuali quali le unioni civili e le adozioni da parte di coppie omosessuali. Tutti bravi, divertenti e divertiti gli attori (Flavio De Paola, Enrico Franchi, Antonio Coppola, Marina Pedinotti, Antonella Rebecchi e una spassosa Maria Cristina Gionta nella parte di una piacente segretaria dalle chiare origini campane). Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma), per informazioni e prenotazioni scrivere alla casella di posta elettronica organizzazione@teatrodegliaudaci.it oppure telefonare allo 0694376057.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Ecco i “tronchi rinati” dello scultore Andrea Gandini ai Prati Fiscali – di Alessandro Pino

9 Mar

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Ecco in anteprima le immagini dell’intervento artistico operato dal giovane scultore Andrea Gandini in via dei Prati Fiscali (Terzo Municipio della Capitale) sui tronchi di alcuni alberi ormai defunti. Come vedete sono stati scolpiti nel legno i simboli della romanità classica: il Colosseo, la Basilica di San Pietro, la Lupa Capitolina, la Bocca della Verità, il fuoco sacro delle Vestali. L’iniziativa,in corso di completamento, è stata della associazione DeDesign – presieduta da Farshad Shahabadi – che riunisce alcuni illuminati imprenditori della zona.  A breve potrete leggere l’intervista rilasciata dall’artista alla nostra Luciana Miocchi.
Alessandro Pino

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Galleria

Prati Fiscali torna bella grazie a commercianti e cittadini – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

9 Feb
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Farshad Shahabadi

La zona dei Prati Fiscali – nel Terzo Municipio della Capitale – è forse quella in cui a Roma si concentrano maggiormente attività commerciali specializzate nei mobili e nei complementi d’arredo di un certo livello, attirando una clientela che può scegliere di persona da campionari difficilmente reperibili altrove se si escludono certe celebrate vie milanesi. Purtroppo il quartiere – e principalmente via dei Prati Fiscali che gli dà il nome – negli ultimi anni ha scontato un progressivo deterioramento, legato sia a una prostituzione sfrontata ed invasiva ma anche allo scarso senso civico di troppe persone che scambiano la pubblica via per una pattumiera. Un gruppo di illuminati imprenditori – riuniti nella associazione DeDesign – ha deciso però di provare a fare qualcosa di concreto per migliorare le condizioni della strada, organizzando delle giornate di pulizia e sistemazione dell’aiola spartitraffico centrale, ovviamente con l’approvazione del Municipio. «È la prima volta che cittadini e commercianti tutti insieme si stanno riunendo in un grande progetto – dichiara Farshad Shahabadi, titolare di Zarineh Tappeti e presidente della associazione DeDesign – vogliamo rendere questo quartiere il fiore all’occhiello di Roma». All’iniziativa della DeDesign – che comprende Zarineh Tappeti, 197 Piermarini Design, Elettronica Morlacco, Ruega (materassi e reti), Linea Gaggioli, Centro Musicale, Ad ArredoDesign, Teste & Design – hanno fornito un contributo esterno altri esercizi della zona: Roche & Bobois, Mobilnovo, I Sargassi, Europcar, Buffetti, DivanIdea, Giuseppe Tornatora, Renault Autopiù, Il Corridore, Ferramenta Tito, Tintoria Antonella, Event Bar, SoleLuna Bar, Abiti da Lavoro Quadra, Carrefour Prati Fiscali, Ottica Mencarelli. A un primo intervento eseguito nelle scorse settimane rivolgendosi a una cooperativa specializzata, ne è previsto un altro che si svolgerà il 12 febbraio in collaborazione con Retake Roma Terzo Municipio e del Comitato Salviamo Prati Fiscali.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

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