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Tag Archives: associazione il mio quartiere
Galleria

Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale: ancora arte in stazione – di Alessandro Pino

31 Mag

Due installazioni in ceramica realizzate da alunni della locale scuola media

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Nuovi interventi artistici decorano da alcuni giorni la stazione ferroviaria di Settebagni: dopo i pannelli dipinti posizionati nell’atrio della ex biglietteria è ora la volta di due installazioni in ceramica applicate sulla banchina del binario 4 – vicino alle vidimatrici – e nella gradinata che collega questa al DSC_0498sottopassaggio pedonale. I due gruppi ceramici hanno forma di albero e sono stati realizzati da studenti di terza media della locale scuola “Giuseppe Ungaretti” in collaborazione con il maestro ceramista Giovanni Battista Rea.  Ciascuna foglia  riporta il nome dello studente che l’ha modellata insieme a una parola scelta dal medesimo, evocante un’idea, un concetto, una qualità ritenuta importante o esprimente la propria personalità e indole (“coraggio”, “pazienza”, “affetto” ma si DSC_0492 legge anche un “voja di studiare”). Come nel caso dei pannelli nell’atrio, anche questo lavoro nasce per iniziativa della docente di Arte, Emilia Sanità e della associazione “Il Mio Quartiere” (cui si è aggiunta la “Happy Coaching & Counseling”), ovviamente grazie alla disponibilità della Rete Ferroviaria Italiana. Per l’inaugurazione ufficiale delle due opere sembra si sia preferito attendere che gli studenti abbiano terminato gli esami di licenza media (quindi a fine giugno) sperando che nel frattempo i soliti teppisti non le abbiano rovinate.

Alessandro Pino

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Arte in stazione a Settebagni – di Alessandro Pino

21 Apr

Due pannelli dipinti da alunni della scuola Ungaretti decorano l’atrio della biglietteria

pubblicato su http://www.di-roma.com

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La stazione Fs di Settebagni – ricalcando in piccolo scali più importanti e conosciuti – è decorata ora da due installazioni artistiche: sono dei gradevoli pannelli dipinti realizzati da alunni della locale scuola media Ungaretti sotto la guida della professoressa Emilia Sanità, docente di Arte, dietro suggerimento della signora Marina Fava, vicepresidente della locale associazione Il Mio DSC_0037Quartiere. Collocati nell’atrio della dismessa biglietteria – al posto di una grande cartina di Roma risalente agli anni Settanta, purtroppo deteriorata e rimossa – i due quadri, astratti ma di chiara ispirazione ferroviaria, sono stati scoperti con tanto di taglio del nastro inaugurale  alla presenza degli studenti che li hanno realizzati, di numerosi genitori e delle autorità locali: hanno voluto partecipare Riccardo Corbucci, presidente del Consiglio del Terzo Municipio di   DSC_0014 cui Settebagni fa parte, il consigliere comunale Massimo Caprari e quelli municipali Francesca Leoncini e Fabrizio Cascapera, l’ex assessore municipale Alessandro Venturieri, l’ingegner Gualario di Rfi in rappresentanza dell’amministratore delegato Maurizio Gentile (impegnato a Milano per l’Expo), il dirigente a riposo delle Ferrovie Francesco Galvano e la professoressa Carla Galeffi, preside dell’istituto Uruguay da cui dipende la Ungaretti, oltre a un gruppo di volontari della associazione di protezione civile  Nucleo Sicurezza Ambientale.    DSC_0033

È stato osservato che la collocazione dei due lavori sarebbe poco felice, rimanendo di fatto nascosti alla vista dei passeggeri  per la distanza dell’atrio dalle banchine utilizzate per la fermata dei treni. Si deve però ammettere con amarezza che nel sottopasso pedonale i quadri sarebbero stati rapidamente rovinati dagli scarabocchi di quei teppisti che notoriamente vi hanno mano libera grazie anche alla totale assenza di vigilanza.

Alessandro Pino

 

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Incontro pubblico sulla viabilità a Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale: un fiasco? – di Alessandro Pino

18 Mar

Si è tenuto il 17 marzo presso la sala parrocchiale di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) un incontro pubblico per discutere alcune possibili variazioni alla viabilità locale, già illustrate lo scorso dicembre a piazza Sempione dal consigliere municipale Fabio Dionisi – presidente della commissione Lavori Pubblici – a un gruppo di cittadini vicini alla associazione “Il mio quartiere” che si erano assunti il compito di farle conoscere agli altri residenti in vista, appunto, di successive riunioni. Oltre allo stesso Dionisi era presente il funzionario della Polizia di Roma Capitale Sonia Pompili che ha spiegato come le diverse 20150317_184857bozze di modifica della circolazione siano state studiate per venire incontro alle lamentele ricevute da numerosi genitori di alunni delle scuole di via dello Scalo di Settebagni – attualmente a doppio senso di marcia – in merito agli ingorghi che la intasano specialmente in orario di ingresso o uscita degli studenti, spesso accompagnati in macchina; da qui l’idea di istituire il senso unico su quella strada, giudicando utile inoltre – almeno secondo uno dei progetti – invertire quello del vecchio e stretto sottopasso di via Sant’Antonio di Padova destinandolo all’uscita in direzione Salaria. Tutto questo per provare a snellire il traffico in un quartiere che da alcuni anni sta aumentando nel numero di abitanti per via delle nuove edificazioni, in mancanza però di nuove infrastrutture – come un nuovo ipotetico sottovia – che sembrano sempre più appartenere alla fantascienza. Spiegazioni più approfondite non c’è stato modo di ascoltarne, sia perché le possibili modifiche erano in parte già note anche in seguito ad articoli di stampa, ma soprattutto perché l’incontro è consistito pressoché integralmente in una sovrapposizione di animate discussioni non solo sul merito della materia – tra i sostenitori e detrattori di una nuova eventuale viabilità – ma anche sulla forma, essendo stato contestato da alcuni un presunto ruolo privilegiato avuto dalla associazione “Il mio quartiere” nei rapporti con l’amministrazione municipale. L’impressione è che la viabilità sia stata forse una sorta di scintilla che ha fatto detonare definitivamente un malanimo latente nella zona, venuto allo scoperto dopo anni di reciproci malumori che covavano sotto la cenere. Sta di fatto che dopo poco più di un’ora l’incontro è terminato senza concludere nulla, se si esclude la proposta da parte di alcuni partecipanti di un senso unico alternato nel vecchio sottopasso, regolato da semaforo; Dionisi si è detto possibilista al riguardo, assicurando che avrebbe sottoposto l’idea agli uffici competenti per vagliarne la fattibilità, sulla quale però aveva già espresso dubbi il funzionario Pompili per la mancanza di spazio nel quale attendere la luce verde. Certamente non era in programma di prendere alcuna decisione nell’occasione e Dionisi ha più volte ripetuto che i differenti progetti sono senz’altro passibili di modifiche che tengano conto dei pareri dei residenti, come pure di rimanere lettera morta se fosse evidente la contrarietà degli stessi. In tal caso sarebbe necessario stabilire in quali forme e modalità tali pareri andranno espressi (un referendum di quartiere, forse?) così da evitare astiose polemiche. È innegabile però che a Settebagni qualche provvedimento vada preso, altrimenti si continuerà a rimanere in coda impiegando un quarto d’ora solo per uscire dal quartiere.
Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale. Lavori dei piani Print in zona Settebagni. Consiglio presidiato per timore di interventi non condivisi. Ma non era Settebagni-Settebagni

18 Gen

documento risoluzione BL’introduzione di modifiche alla viabilità è un argomento che a Settebagni tiene banco da settimane, da quando cioè sono state annunciate in due riunioni pubbliche da Fabio Dionisi, presidente della commissione municipale Lavori Pubblici. Dionisi si era premurato di rassicurare i residenti sul fatto che ogni variazione – in un contesto nel quale introducendo o variando un senso unico in una strada si innesca un effetto domino che coinvolge tutte le altre – sarebbe stata prima discussa pubblicamente con i residenti, partendo da due bozze studiate dal locale Comando della Polizia di Roma Capitale. Per questo, quando nei giorni scorsi sono apparse in rete – ad opera sembra del consigliere pentastellato Massimo Moretti – le scansioni riguardanti gli ordini del giorno per il Consiglio Municipale, è nato un certo fermento tra i residenti: nel programma si leggeva infatti che sarebbe stata messa ai voti una risoluzione riguardante alcuni interventi (i cosiddetti Print, sigla di Programma Integrato) di riqualificazione urbana in zona Settebagni. Anzi, a dirla tutta aveva cominciato a serpeggiare il timore di vedersi imporre decisioni prese a priori senza consulto alcuno, e ha preso nuova linfa anche il tema sempreverde dell’ormai fantomatico nuovo sottopasso ferroviario che supplisca alle carenze di quello – inadeguato per dimensioni e fatiscenza – di via Sant’Antonio di Padova. Sui social già prendeva piede l’idea di andare a protestare contro “il colpo di mano”.

Fattostà che nei documenti in questione si legge che i lavori proposti riguarderanno la costruzione di un ponte in via Lello Maddaleno docuemento risoluzione Ache sostituisca quello vetusto che scavalca il Fosso di Settebagni , dalle cui acque viene regolarmente sommerso durante gli allagamenti nemmeno tanto infrequenti, lasciando di fatto isolati i residenti della collina di Bel Poggio. Nulla a che vedere con la rivoluzione viaria dei sensi unici o con il sottopasso Fs, quindi. Sempre però del territorio di Settebagni si tratta, perché Bel Poggio di ess fa parte, tanto che i residenti votano nel seggio delle scuola Giovanni Paolo I e hanno la chiesa di S. Antonio da Padova come parrocchia di riferimento. Giova ricordare che Settebagni, per il terzo municipio è un po’ come il vallo di Adriano in Gran Bretagna per gli antichi romani: l’ultimo avamposto di Roma Capitale a Nord giunge fino a via di Valle Ricca, che segna il confine con il Comune di Monterotondo. In mezzo diverse località, come via di santa Colomba, Quattro Cancelli, Tor San Giovanni e Bel Poggio, che hanno nel quartiere il proprio riferimento. Fatto sta che alcuni residenti di “Settebagni – Settebagni” (anche e qui si rischia di scendere in quella specie di razzismo tra quartieri del tipo “ma lei è del centro o della provincia?”, se Lfosse che ora le provincie non esistono nemmeno più, sostituite dai comuni metropolitani) e il presidente dell’Associazione il mio Quartiere di Settebagni, preoccupati, si sono recati a piazza Sempione per assistere al Consiglio incriminato, quello del 14 gennaio. Prima dell’inizio della seduta però, parlando con alcuni consiglieri – Bureca, Proietti e lo stesso Dionisi che non ha lesinato uno scambio di battute con il portavoce dei cinque stelle, a suo giudizio reo di non aver ben spiegato la cosa (ma l’odg era chiaro, le vie indicate e la zona di riferimento pure ndr) – sono stati resi edotti sul reale oggetto dei lavori previsti, in località via di santa Colomba e Bel Poggio, appunto. Rassicurati che la cosa non riguardava “Settebagni – Settebagni”, le persone che erano accorse hanno lasciato l’aula, ritenendo forse che la cosa non li riguardasse, lasciando che l’iter si compisse senza un loro intervento.

Alessandro Pino   –   Luciana Miocchi

Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: secondo incontro su Viabilità interna – di Alessandro Pino

23 Dic

PINOriunioneAnnunciata durante l’incontro informale tra i residenti a Settebagni e l’amministrazione del Terzo Municipio dello scorso 10 dicembre presso il bar Silvestrini, ove era presente il presidente della commissione lavori pubblici Fabio Dionisi, la riunione per illustrare alcuni possibili futuri cambiamenti nella viabilità del suddetto quartiere si è tenuta presso l’aula consiliare di piazza Sempione lo scorso venerdì 19, alle ore 11. La necessità di apportare modifiche alla circolazione era emersa da tempo, visti gli ingorghi che intasano quotidianamente – specie nei pressi delle scuole in orario di ingresso o uscita degli studenti – un quartiere cresciuto spontaneamente alcuni decenni fa soprattutto con costruzioni familiari, che ha visto aumentare vertiginosamente il numero dei condomini e del traffico a partire dagli anni 90, con le edificazioni del costruttore Antonelli, cui era stato posto il vincolo del raddoppio del sottopasso di via S. Antonio, rimasto sulla carta nonostante siano stati versati gli oneri per la realizzazione dell’opera.
Mentre all’incontro precedente, tenutosi nel tardo pomeriggio, erano intervenuti un centinaio di residenti, a questo era presente una dozzina di persone appena, per lo più vicine alla Associazione “Il mio quartiere”, probabilmente a causa dell’ora mattutina, quasi impossibile da sostenere per chi lavora, e della sede municipale, tutt’ora difficilmente raggiungibile se non si ha a disposizione un mezzo privato, a meno di non considerare vari cambi di autobus.
Vi è stata una sommaria esposizione della materia da parte del consigliere municipale Fabio Dionisi, contornata da un paio di interventi del presidente del Municipio, Paolo Marchionne, e del suo predecessore Cristiano Bonelli.

Meglio chiarire subito che non c’è alcun timore di vedersi calare dall’alto e all’improvviso tali modifiche, che per giunta nemmeno sono ancora definite: l’incontro serviva appunto per presentare due bozze – studiate dal locale distaccamento della Polizia di Roma Capitale e ampiamente passibili di cambiamenti – a cittadini volenterosi, a loro volta incaricati di diffonderle e discuterle con il resto dei residenti in modo da presentare in successivi incontri, con modalità esse stesse da definire, osservazioni, obiezioni e suggerimenti individuando l’assetto stradale più idoneo. Sembrano dunque fondamentali una vera e propria informazione porta a porta o anche il dibattito in rete sui social network. Soluzione condivisibile ma un po’ rischiosa: nei molteplici passaggi di bocca in bocca c’è il rischio che l’informazione originaria – i due piani elaborati dai tecnici – venga distorta, sia pure in buona fede, con ulteriore fatica a carico della municipalità per riportare il quadro a dimensioni veritiere.

Rispetto alla situazione attuale, l’unica modifica in comune tra i due scenari (o la più rilevante, in un contesto dove a ogni modifica in una strada si crea una reazione a catena che interessa le vie rimanenti) sembra essere l’istituzione del senso unico su via dello Scalo di Settebagni provenendo da via delle Lucarie fino a via Sant’Antonio di Padova, quest’ultima prolungata fino a via Capoliveri con l’apertura al traffico della parte che si insinua tra le nuove edificazioni.

Per il resto, uno degli studi (per chiarezza chiamato 1) prevede di invertire il senso unico nel vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova, che verrebbe quindi destinato all’uscita dal quartiere: tale modifica contribuirebbe anche a risolvere il rischio di incidenti dovuti alle condizioni di luce che attualmente nelle ore diurne riducono la visibilità nella galleria arrivando dalla Salaria – situazione che non si presenta invece entrando dal lato opposto come vorrebbe la modifica – che peraltro però è comune a buona parte del Gra in direzione nord-ovest.
Sempre nella proposta 1, rimanendo l’attuale senso unico di via delle Lucarie, verrebbe istituito però quello su via Capoliveri che diventerebbe percorribile solo in salita, raccordandosi in cima alla collina con il proseguimento di via Sant’Antonio di Padova, aperta interamente sui due sensi di marcia fino alla vecchia galleria.
La proposta 2 lascia invece immutato l’attuale senso unico del vecchio sottopasso, abolendo però il doppio senso di marcia sul tratto di via Sant’Antonio di Padova che sbuca dalla galleria (consentito andare solo in direzione della collina) e rendendo inutili – quindi comportandone presumibilmente l’eliminazione – della banchina spartitraffico e dell’impianto semaforico per alternare i flussi veicolari che furono installati anni addietro.
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A margine dell’incontro è stata sollevata anche la questione (vetusta più che annosa) della realizzazione di un nuovo sottovia ferroviario per sostituire il vecchio e stretto tunnel di via Sant’Antonio di Padova: dopo aver ripercorso per l’ennesima volta i passi della vicenda, più di uno dei presenti ha espresso seri dubbi sulla effettiva volontà delle Ferrovie di realizzare un’opera del genere anche in un futuro remoto. Per questo motivo alcuni dei cittadini presenti ritengono di aver individuato un modo alternativo di collegare Settebagni con l’esterno ampliando un viottolo di servizio in uso all’area di rifornimento sul tratto finale della A1 Diramazione Nord , effettivamente molto vicina alla estremità orientale del quartiere che in tal modo avrebbe un accesso su un fronte opposto alla consolare. Una proposta certamente ispirata dalla buona volontà ma che sinceramente ispira un certo scetticismo per quanto riguarda la fattibilità nel paese dove i tempi di completamento di talune opere pubbliche raggiungono lunghezze imbarazzanti. Per chi vive o lavora a Settebagni, quindi, le novità più rilevanti nel prossimo futuro saranno probabilmente limitate a una mutata organizzazione dei sensi unici.
Alessandro Pino

L’ambulatorio Asl di Settebagni non riapre e molte persone rimangono deluse fuori dai cancelli. Falso allarme. La struttura entrerà in funzione la prossima settimana

11 Ott

Tantissimi utenti stamattina si sono recati presso l’ambulatorio Asl di Salita della Marcigliana, a Settebagni, convinti di trovarlo aperto e operativo per i prelievi delle analisi di laboratorio e per leprenotazioni attraverso il cup. Invece, contrariamente da quanto annunciato a mezzo volantini dall’associazione il Mio Quartiere nei giorni scorsi, le porte della struttura sono rimaste sbarrate. Si è trattato di un falso allarme.

Immediatamente contattati presidente del comitato di quartiere di Settebagni Domenica Vignaroli e il vice presidente del consiglio municipale, Riccardo Corbucci, Pd , che da sempre seguono le annose vicende del centro Asl –  unica fonte erogatrice di servizi a livello municipale e comunale presente nel quartiere e perciò difesa con strenuo impegno contro ogni logica di tagli portati solo con criteri tecnici ma non di opportunità sociale – , hanno confermato che nonostante i contatti pressoché quotidiani con il Dottor Cristofanelli, dirigente Asl da cui dipendono le sorti dell’ambulatorio, non avevano notizia dell’apertura odierna, che quindi doveva ritenersi infondata. E’ invece vero che è previsto si torni ad erogare – seppur in maniera minima e del tutto insufficiente ma allo stato è ciò che si è potuto ottenere, un solo giorno a settimana – il servizio di prelievo e ritiro analisi, nonché prenotazioni cup per giovedì prossimo, 18 ottobre. Questa volta è confermato, la lettera firmata dalla dirigenza sarà disponibile tra pochi minuti.

Il consigliere Corbucci si spinge a fare una considerazione: “ringrazio il comitato di quartiere e tutti quelli che si adoperano ogni giorno per migliorare Settebagni, ma credo che bisogna essere cauti con le informazioni da dare ai cittadini. Le fonti istituzionali sono le uniche accreditate a dare date e orari dei servizi”.

Luciana Miocchi

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