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Tag Archives: Marco Bentivoglio
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Prima uscita ufficiale come candidato presidente al III Municipio della coalizione di centro destra per Francesco Maria Bova

14 Mag

Dopo l’accordo raggiunto un estremis anche con Fdi, sabato mattina Francesco Maria Bova ha fatto la prima uscita ufficiale come candidato della coalizione di centro destra, al Mercatino di Conca d’Oro, in una manifestazione elettorale organizzata dal coordinatore municipale di Forza Italia, Marco Bentivoglio, la cui candidatura di partito è stata ritirata in favore di questa candidatura condivisa. Presenti, tra gli altri, il senatore Franco Gasparri, il

Capogruppo in Regione Antonello Aurigemma, Il coordinatore romano Bordoni e il vice Gazzellone, Roberto Boregheresi, decano dei candidati di FI in Municipio.

Luciana Miocchi

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Prima uscita elettorale in Terzo Municipio del coordinamento di Forza Italia – di Alessandro Pino

21 Apr

La campagna elettorale per le elezioni amministrative di giugno in Terzo Municipio entra nel vivo: la mattina del 21 aprile ben due postazioni di Forza Italia con il candidato presidente Marco Bentivoglio sono state allestite sul territorio municipale, presso il Mercatino Conca d’Oro e su viale Adriatico all’altezza delle Poste. Bentivoglio e altri esponenti di Forza Italia (si sono visti il coordinatore romano Davide Bordoni, l’onorevole Antonello Aurigemma capogruppo al Consiglio Regionale del Lazio, il vice coordinatore romano Simone Foglio, il consigliere uscente Riccardo Evangelista e Roberto Borgheresi già presidente del Consiglio Municipale) hanno raccolto segnalazioni dei cittadini sulle tematiche da essi ritenute più importanti, spesso coincidenti con i tre punti focali proposti da Forza Italia per Monte Sacro: maggiore sicurezza con il vigile di quartiere, contrasto al degrado urbano e più investimenti per la manutenzione stradale e l’edilizia scolastica. <Questa mattinata di banchetti è stata la prima uscita ufficiale di Forza Italia in questa campagna per le municipali – ha dichiarato Bentivoglio – i nostri simpatizzanti ci hanno segnalato ancora una volta le problematiche del nostro territorio dopo le amministrazioni Pd – Cinque Stelle.
Forza Italia nelle ultime elezioni regionali si è confermata partito trainante della coalizione di centrodestra e infatti in poche ore parecchie sono state le persone che ci hanno avvicinato.
Il mio ringraziamento va a tutto il coordinamento municipale del partito che oltre ad essere presente ai banchetti ha anche effettuato volantinaggio nei quartieri>.

Alessandro Pino

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Fidel Mbanga Bauna verso la candidatura a presidente del III Municipio per la Lega? – di Luciana Miocchi

21 Apr

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Situazione non ancora ben definita per quel che riguarda il candidato o i candidati espressi dai maggiori partiti di centro destra, nella corsa alle elezioni per la presidenza del III Municipio. Le varie riunioni tra dirigenti sembrano non aver ancora prodotto una candidatura unitaria. Solo Forza Italia, da qualche giorno ha dichiarato quale proprio candidato ufficiale Marco Bentivoglio, già coordinatore municipale del III. FdI è ostinatamente muta, anche se sembrano accantonate le candidature di Emiliano Bono e Giordana Petrella. Il primo ha addirittura pubblicato un lungo post sul proprio profilo personale, dal quale sembra emergere un suo personalissimo “obbedisco” alla ragione e per il bene del partito. Rimarrebbe in lizza Francesco Filini ma al momento non si odono nemmeno le consuete voci di corridoio. Anche perchè, in quello che è lo storico accordo per le candidature, una sorta di manuale per non litigare, a Fdi sarebbe già toccato esprimere il candidato presidente ad Ostia, il 4 marzo scorso, scranno poi vinto dai Cinque Stelle, con Giuliana Di Pillo.

Secondo i consueti rumors, Fi potrebbe accettare la candidatura per la presidenza dell’VIII e rinunciare al III, liberando la strada alla Lega, formazione fino ad ora non presente con le proprie insegne sul territorio municipale – non sono stati ancora nominati nemmeno i vertici locali – ma che ha riscosso un gran successo alle elezioni politiche di marzo. Non è un mistero che abbia raccolto buona parte degli esponenti di quella che fu AN che non si sono ritrovati in nessuna altra formazione di destra o che avevano aderito ai vari esperimenti successivamente scomparsi.

Al momento, il più quotato a occupare la candidatura a presidente del III Municipio per la Lega sembrerebbe essere Fidel Mbanga Bauna, l’ex giornalista del Tg 3, già candidato nel 2003 a Montecitorio per Alleanza Nazionale e nel 2013 alle regionali nelle file de La Destra di Francesco Storace.

Resta da vedere se il suo nome riuscirà a riscuotere il necessario consenso di tutti i dirigenti del centro destra che si siederanno al tavolo delle trattative nei prossimi giorni.

Luciana Miocchi

 

Cerimonia per i Martiri delle Foibe all’ anagrafe di via Fracchia – di Alessandro Pino

9 Feb

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Nell’ imminenza del Giorno del Ricordo che la Repubblica Italiana dedica alla tragedia dei martiri delle foibe e dell’ esodo istriano, giuliano e dalmata, è stata posta una corona sotto la targa commemorativa che dal 2009 è affissa nel salone del servizio anagrafico del Terzo Municipio in via Umberto Fracchia. Erano presenti oltre a numerosi cittadini i senatori Francesco Giro e Domenico Gramazio di Forza Italia, l’ onorevole Antonello Aurigemma capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, il Presidente del Consiglio del Terzo Municipio Vincenzo Di Giamberardino (FdI) e il Capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Municipale Emiliano Bono, l’ ex presidente del Consiglio Municipale Roberto Borgheresi ora al Coordinamento Romano di Forza Italia e l’ ex consigliere municipale Marco Bentivoglio oggi coordinatore del Municipio III di Forza Italia, questi ultimi promotori dell’iniziativa. 
Alessandro Pino

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Una settimana di fuoco a Piazza Sempione: dalla sfiducia alla Presidente del Municipio, regolarmente protocollata a quella inammissibile al presidente del consiglio, arrivando alla gentile richiesta di dimissioni allo stesso

9 Feb

E’ passata una settimana da quando la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio è stata protocollata, dopo che Cristiano Bonelli ha apposto la 13ma firma, quota necessaria perché l’atto fosse ricevibile.

Nel frattempo, nessuno della maggioranza a cinque stelle ha voluto commentare, nemmeno sui social, o rilasciare dichiarazioni in merito.  Probabilmente in un primo tempo si è trattato anche di incassare il colpo, ancora increduli di essere finiti sotto numericamente, da una posizione di predominio ben solida. Poi, la necessità di studiare il da farsi. Nel frattempo, i primi a parlare, non dovendo badare troppo agli equilibri dell’opposizione in Consiglio, i rappresentanti territoriali di Forza Italia e Liberi e uguali, attualmente fuori dal parlamentino di piazza Sempione. David Tozzo, di LeU e segretario municipale  di Possibile ha così commentato: “con la firma dell’ex presidente Cristiano Bonelli, anche sull’attuale giunta pentastellata sta per calare il sipario – che per la verità non si è mai alzato,  non avendo i grillini, in questo anno e mezzo, neppure compresi i rudimenti del’amministrazione, con i 200.00 cittadini del III Municipio increduli quanto inermi spettatori di questo non spettacolo”. Per il coordinatore municipale di FI, Marco Bentivoglio, “dopo la caduta del Municipio 8 il movimento cinque stelle ha dimostrato di essere inadatto a governare,  in sei mei la maggioranza si è sgretolata anche in terzo, segno evidente che è più facile criticare che amministrare, bene hanno fatto le opposizioni a staccare la spina. Per un paio di giorni, tutti a mantenere un profilo discreto, studiando le mosse degli altri. Poi, in mancanza di notizie dalla ex maggioranza, le reazioni non si sono fatte attendere. Per il capogruppo di Fdi, Emiliano Bono diveniva evidente che “Roberta Capoccioni ha fallito questa occasione, non è mai stata capace di tenere in piedi una maggioranze” e anche “Fossi stato in lei mi sarei già dimesso, quando non si ha più una maggioranza si va a casa, non si cercano inciuci impossibili per rimanere attaccati alla poltrona”. Per Riccardo Evangelista, capogruppo LM ” l’esperienza dell’amministrazione cinque stelle in terzo municipio si sta avvicinando alla fine. Ora inizia il conto alla rovescia, in attesa della discussione in aula della mozione di sfiducia”. Francesca Burri, ora al gruppo misto,  in rotta di collisione con la presidente Capoccioni ormai da tempo immemore è la più cruda: “in democrazia non si può accettare di governare in questo modo poco ortodosso, ovvero 13 a 12. Non è la maggioranza ma solo una situazione perennemente in bilico..firme a parte”. Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio nella consiliatura Marchionne, ora alla segreteria romana del Pd: “si voti la mozione rapidamente per non continuare a mortificare il municipio con le improbabili boutade di una Capoccioni ormai abbandonata a se stessa anche dalla Lombardi. Lo si faccia per tornare a dare la parola ai cittadini alla prima occasione utile.

Intanto su Fb si rincorrevano post a favore di una rapida calendarizzazione della mozione contro la Capoccioni e post contro l’inciucio tra le forze in opposizione, improbabili alleate per la congiura del secolo, quella propiziata contro i cinque stelle dai “traditori” fuoriusciti, che avrebbero dovuto dimettersi per lasciare il posto agli altri “portavoce” piuttosto che passare in opposizione, solo per questioni “personali” e non “politiche”.

A metà circa della settimana appena trascorsa è giunta la contromossa della fu maggioranza: il tentativo di protocollare una mozione di sfiducia nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, Fdi, neo eletto presidente del consiglio al posto del dimissionario – volontario – Mario Novelli, motivata con la asserita parzialità del consigliere di opposizione. Tentativo andato a vuoto, perché considerato inammissibile, mancando le famose..13 firme, potendo contare il movimento su soli 12 consiglieri, degli originari 16.

In questa occasione, Mario Novelli ha commentato: “La recente elezione di Vincendo Di Giamberardino a presidente dell’aula, frutto di una sorta di patto del Nazareno de noantri tra tutti i consiglieri di opposizione, ivi compresi i transfughi del M5S, provoca una evidente difficoltà ad esercitare il difficile ruolo di unica figura istituzionale super partes di garanzia per tutte le forze politiche del Municipio. Egli, sebbene sia un profondo conoscitore delle dinamiche amministrative e delle reali competenze e risorse municipali grazia anche al suo lavoro di dipendente del IIII Municipio non ha potuto non adeguarsi agli ordini di scuderia provenienti dal proprio interno politico che, con un pressing unicamente finalizzato a screditare quanto di buono questa amministrazione sta facendo, si trova costretto a “forzare” il proprio ruolo di garante. Atteggiamento che trovo comprensibile, anche se non condivisibile, laddove tale comportamento nella logica stantia dei partiti tradizionali gli aprisse una radiosa e gratificante carriera politica ma ahimè, dopo la prossima caduta del municipio lui, come tanti altri consiglieri, si dovrà dedicare ad altro”. Nessun commento sul tentativo di esautorarlo è venuto dal diretto interessato, che ha preferito rimanere in silenzio.

Ma il Movimento di piazza Sempione non si è dato per vinto e non potendo ottenere la protocollazione di una mozione di sfiducia al presidente del consiglio, ha presentato una mozione d’intenti sulle dimissioni, con motivazioni pressoché identiche, che non necessita del quorum della metà più uno dei consiglieri per essere calendarizzata. Un suggerimento, una preghiera, un auspicio, insomma, affinché Vincenzo di Giamberardino si dimetta dalla carica che i cinque stelle considerano di propria competenza. Un atto che nella sostanza, anche se votato avrebbe un peso nullo all’atto pratico, perché non può obbligare il Di Giamberardino a rimettere la propria carica.

La mozione di intenti, calendarizzata immediatamente, dopo essere stata protocollata lo stesso giorno del consiglio(https://www.youtube.com/watch?v=7MQWX5UVObo&feature=player_embedded) a cui è stata ammessa è stata poi votata, non prima di  svariate sospensioni dei lavori e con un’aula piuttosto indisciplinata in alcune fasi della discussione. E’ finita come da previsioni, respinta con i 12 voti dei cinque stelle a favore e i 13 voti dell’opposizione, contrari. In termini politici, l’ennesima dimostrazione che la consiliatura Capoccioni non ha più i numeri per governare. E’ un dato di fatto, non un “inciucio” o una “congiura”: le opposizioni fanno il loro mestiere, ovvero, l’opposizione. Si tratta di una dura lezione, della quale far tesoro per il futuro: mediare, non inasprire gli scontri interni, non dare occasioni all’avversario.

Rimane ora solo l’ultimo atto: che la mozione di sfiducia alla presidente Capoccioni giunga in aula per essere discussa, sempre che la stessa non decida di rassegnare spontaneamente le dimissioni, per evitare quello che al momento sembra un risultato scontato, mettendo però cosi in serio imbarazzo politico la sua mentore, quella Roberta Lombardi che è in corsa come governatrice della regione Lazio e che certo non si gioverebbe della débâcle del terzo Municipio. Come da regolamento, potrà essere calendarizzato non prima dell’11 febbraio e non dopo il 3 marzo. Probabilmente gli ultimi accadimenti imprimeranno un’accellerazione ai tempi di discussione, che potrebbe avvenire il 15 o il 22 febbraio.  Piazza Sempione è ormai imprevedibile, non si esclude nessun risultato..

Luciana Miocchi – Alessandro Pino (per la parte riguardante le dichiarazioni dei portavoce M5S)

 

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

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Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: sottopasso chiuso e cittadini allo sbaraglio – di Luciana Miocchi

1 Feb

pubblicato sulla testata giornalistica http://www.di-roma.com

settebagni

Dall’idea originale di un sottopasso più grande allargando l’esistente a quello tutto nuovo, si è passati alla paralisi totale e alla confusione. Adesso il quartiere può “godere” dell’improvvisa chiusura del vecchio passaggio, da tempo dichiarato non stabile e del caos conseguente, con alternative, anche pedonali, non messe in campo dall’amministrazione per il periodo di lavori di consolidamento

La questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario in via di Sant’Antonio è ormai annosa. Sono più di venti anni che una convenzione stipulata tra il Comune di Roma e un costruttore che ha edificato delle palazzine in zona, sancisce che dietro pagamento di appositi oneri concessori – regolarmente effettuato e registrato – l’opera deve essere realizzata. In origine l’idea era di allargare il preesistente, poi, nel corso degli anni si è preferito prima pensare alla realizzazione di un nuovo manufatto accanto all’esistente, con tanto di cantierizzazione dell’area interessata ai danni dei terreni della parrocchia, poi, trascorsi anni infruttuosi e con tanto di fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto, dopo aver scoperto l’esistenza di uno scambio non segnalato prima, il progetto sembra essersi perso sulle scrivanie di non meglio precisati uffici di Fs, anche se ogni tanto torna a palesarsi il disegno di un sottopasso a qualche centinaio di metri di distanza, direzione Roma. Ma questa è un’altra storia, della quale i residenti sono decisi a venirne a capo.

Gli odierni dolori sono provocati sempre dal vecchio sottopasso, denunciato come pericolante da diverso tempo, tanto da meritare nel luglio 2015 pressanti richieste del locale comitato di quartiere, alle qualiveniva risposto nel dicembre dello stesso anno, da parte dell’assessore municipale ai Lavori pubblici Fabio Dionisi che Ferrovie avrebbe effettuato dei lavori di consolidamento, cantierizzando l’area per 60 giorni, non meglio precisando i tempi di inizio nè tantomeno se fosse stato possibile il transito per i pedoni.

A questo punto occorre ricordare, per chi non conosce la zona, che la ferrovia taglia praticamente in due il quartiere, separando la zona collinare da quella che si estende lungo la via salaria. Ciò comporta che ci sia un unico altro ponte di accesso e di scambio per il traffico veicolare, il ponte della salita della Marcigliana, circa 800 metri più giù e un accesso pedonale alla stazione Fs che però non è fruibile da portatori di handicap né dalle carrozzine e dai passeggini.

Il 21 gennaio l’assessore contattava il Comitato di quartiere, avvertendolo che il 25 sarebbero partiti i lavori, che non sarebbe stato possibile mantenere un accesso pedonale e che non si riteneva di poter procrastinare a dopo la chiusura delle scuole l’intervento, stante il passaggio dei treni sulla soprastante linea ferroviaria e che un comunicato ufficiale sarebbe stato diramato a breve.

Nonostante il poco tempo a disposizione il Cdq decideva di cercare di informare i residenti con ogni mezzo, internet, Facebook e il buon vecchio passaparola, nonchè con una riunione pubblica lo stesso 25, al quale avrebbe partecipato lo stesso assessore.

Con un certo senso di irritazione invece che dalla nota ufficiale, residenti e Comitato di Quartiere venivano a conoscenza dalla testata on line romatoday delle dichiarazioni di assessore e minisindaco sull’inizio dei lavori. Su facebook l’ex consigliere di Forza Italia, Marco Bentivoglio, pubblicava una lettera protocollata in Municipio con la quale dava raccomandazioni sugli interventi da fare in vista della modificata viabilità del quartiere.

La nota di Bentivoglio, firmata anche dal consigliere Borgheresi, sembrava essere, alla data del 25 gennaio, l’unico atto scritto sul tema.

Tanto che alla riunione serale l’assessore ancora raccoglieva proposte sulla viabilità provvisoria, se senso unico su via dello scalo o divieto di parcheggio, sull’aumento della frequenza di passaggio del bus Atac 039, proponendo l’istituzione di una specie di navetta circolare, sempre se la stessa Atac potesse farlo.Segnava perfino la proposta di utilizzare la navetta scuolabus per trasportare le persone, omettendo di dire o forse non sapendo, che il servizio viene effettuato dietro gara di appalto e che quindi una soluzione del genere comporterebbe quanto meno una ridiscussione di detto appalto e la revisione della parte economica, una procedura non semplice e dai tempi sicuramenti lunghi.

Alla serata interveniva anche l’ex presidente del Municipio Cristiano Bonelli, difendendo l’idea, sulla quale tutto il quartiere concorda, di ottenere la realizzazione del sottopasso come da convenzione e richiamando l’attenzione sul grande assente della serata, ovvero Ferrovie dello Stato.

A oggi il punto della situazione: ponte chiuso, con tutto il traffico veicolare che per accedere alla parte collinare deve passare dalla salita della Marcigliana, nessun divieto di sosta e fermata sulla via dello Scalo di Settebagni, nessun senso unico. Nemmeno la presenza di vigili fuori dal plesso scolastico che ospita anche un asilo comunale, oltre le primarie e le medie, se non in un paio di occasioni.

Sulla piazza virtuale che è ormai considerata Facebook, nei vari gruppi di Settebagni, intanto, si è scatenata la rabbia e il risentimento per una situazione che ben poteva essere risolta, studiando in anticipo un piano traffico provvisorio, con l’istituzione di un senso unico o del divieto di parcheggio a seconda di quanto ritenuto necessario dalla polizia locale e il doveroso allestimento della segnaletica orizzontale e verticale.

La responsabilità per aver lasciato i residenti in una situazione di pieno caos non verrà, comprensibilmente mai fuori, persa tra le varie scrivanie di assessorato, polizia locale, Fs e ufficio tecnico.L’assessore Dionisi ha dato conto durante la riunione del fatto che la tassa per l’occupazione del suolo pubblico è stata pagata soltanto pochi giorni fa e che questo ha fatto sì che mancasse l’ufficialità dell’inizio dei lavori. Ma se è vero che il ponte aveva bisogno pressante e non rimandabile di lavori di consolidamento, l’ufficio competente avrebbe dovuto richiedere quanto meno lo studio di un piano di emergenza da applicare al momento dei lavori, proprio per evitare quanto è accaduto: a distanza di una settimana dall’annuncio della chiusura, ancora tutto è lasciato al buon senso o alla prepotenza dei residenti, con gli inevitabili ingorghi dell’ora di punta, alla mattina e alla sera al rientro dal lavoro.

Consigli sull’andare a piedi a portare i bambini a scuola? Legittimi ma non è questo che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica. Tanto più se ha avuto tutto il tempo di pensare e di mettere in atto un provvedimento di discliplina del traffico provvisorio. Invece, sembra che prima della metà della prossima settimana rimarrà tutto invariato.

Luciana Miocchi

Prosegue la telenovela del “nasone” a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

17 Ott

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Negli ultimi anni ne ha passate di tutti i colori: è stata urtata, divelta, mutilata, una volta è persino scomparsa in circostanze mai del tutto chiarite e poi sostituita: è la fontanella pubblica che si trova a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – di fianco al sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova.
Il 16 ottobre una nuovo episodio delle (dis)avventure del “nasone” è andato in scena con l’interruzione del flusso ad opera di una squadra di operai, sembra per motivi “di sicurezza”. Il giorno dopo è stata anche transennata con la fettuccia bianca e rossa. A darne notizia in rete è stato l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio. Certo si rimane perplessi domandandosi quale rischio possa comportare una innocua anzi utilissima fontana. Per adesso rimane tristemente a secco.
Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: Berardino Miliucci è il nuovo presidente del Settebagni Calcio Salario

15 Mag

La a.s.d. Settebagni Calcio Salario ha da oggi un nuovPINOMIOCCHItorneobenefico2o presidente. Nonostante gli importanti traguardi conseguiti negli ultimi anni dalla società guidata da Giacomo Spaini, si è arrivati all’addio tra l’ex numero uno di via Salaria e i soci storici del club.

Sembra che i maggiori contrasti siano sorti proprio sul fatto che la società ormai utilizzasse prevalentemente il campo Francesca Gianni di via Tiburtina.

E’ di queste ore la notizia che il consiglio direttivo della società ha eletto presidente il socio Berardino Miliucci, da sempre legato ai colori biancorossi. Miliucci rimarrà quale reggente fino a fine stagione.
Dice il presidente della commissione sport del III (ex IV) Municipio, Marco Bentivoglio “ci auguriamo tutti che il Presidente Miliucci impegni le sue forze per riportare al campo Angelucci, a Settebagni, il centro operativo e sportivo della società stessa, e si impegni contestualmente a concentrare le attività sportive sui giovani calciatori del quartiere”.

Luciana Miocchi

Settebagni – Monte Sacro III Municipio di Roma Capitale: oggi chiuso il parco dei frutti per intervento di potatura alberature

14 Mag

parchidiromaIl parco dei frutti – quello che si trova davanti la parrocchia, con accesso di lato alla palazzina dove c’è la Cariri, oggi rimane chiuso al pubblico per l’intevernto programmato di potatura degli alberi, eseguito dalla ditta Viola per conto del Municipio. Probabilmente lo sarà anche domattina.

Sul posto sono stati avvistati il mini sindaco di Monte Sacro Cristiano Bonelli e il consigliere di maggioranza Marco Bentivoglio, che si sono poi recati per un sopralluogo ai giardini di via di S. Antonio di Padova, dove è previsto lo sfalcio dell’erba.

Luciana Miocchi

Settebagni – III Municipio di Roma Capitale: Fs cambia idea sul sottopasso di via S. Antonio di Padova e propone una nuova soluzione

9 Mag

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

SOTTOPASSOgooglemapIl raddoppio del ponticello sotto la ferrovia in via S. Antonio di Padova a Settebagni è previsto da più di vent’anni, da quando fu firmata la convenzione con il costruttore Antonelli, che ottenne il permesso a edificare il supercondominio in cambio della realizzazione dell’opera. O meglio, in cambio degli oneri concessori destinati allo scopo. Oneri che per altro sono stati versati all’epoca.

Fs ha continuato a rimandare l’inizio dei lavori, nonostante il terreno dietro la parrocchia sia stato reso area di cantiere da tempo immemore, spossessandone la parrocchia e con la conseguenza che la casa del sagrestano è ormai ridotta ad un rudere e l’area è preda di erbacce, ratti, smottamenti, con gli ulivi irrimediabilmente persi o danneggiati. La ditta che si era aggiudicata l’appalto pare sia fallita ed in Curia nessuno sa come e quando verranno fatti i lavori. In un primo tempo, all’incirca sei anni fa, sembrava che il cantiere dovesse partire da un momento all’altro, tanto che ci fu una riunione in parrocchia tra l’amministrazione di allora e la cittadinanza, per illustrare il piano della circolazione provvisoria. Poi, di mese in mese di anno in anno, tra silenzi e rinvii e indisponibilità tecniche si arrivò alla prima affermazione di Fs che la realizzazione della nuova stazione Tiburtina era prioritaria e che per non rallentare ulteriormente l’alta velocità Settebagni doveva attendere fino alla fine di quei lavori. Tra l’altro, sembrava che i soldi regolarmente riscossi dal costruttore non fossero più sufficienti.

Tutti gli sforzi compiuti da giunta municipale e Comune si sono puntualmente infranti sui tavoli di concertazione, ché la Rfi sembra avere potere prevalente su tutto, anche sulla sicurezza dei residenti e sul fatto che la parte alta del quartiere, in caso di incendio potrebbe tranquillamente andare in cenere, visto che sotto i ponti della ferrovia un’autopompa dei vigili del fuoco non passa, troppo bassa e fuori norma per le regole di oggi, la luce delle gallerie.

Con la riconsegna del cantiere di Tiburtina, a ottobre 2012, il governo di piazza Sempione ha costretto Rfi ad un confronto, convenzioni e accordi alla mano. Caduto l’ostacolo frapposto, la società, davanti al presidente del municipio Cristiano Bonelli e al consigliere Pdl di riferimento del quartiere Marco Bentivoglio, nonché ai responsabili dell’ufficio Tecnico,  ha dovuto ammettere di non poter realizzare i lavori così come previsti.

Con un sopralluogo tenutosi nel novembre seguente, alla presenza anche di alcuni cittadini e dell’ingegner Di Paolo, responsabile dell’Uot, i tecnici di Rfi illustravano le difficoltà: un’importante scambio ferroviario nelle vicinanze del ponte – eccezione stranamente mai sollevata prima – e l’alta frequenza ormai supportata dalla linea, a causa del traffico locale, dell’alta velocità e del nuovo competitore Italo. Nonché una sottostazione elettrica di proprietà Enel impossibile da spostare e il paventato blocco totale del movimento per motivi di sicurezza di tutta la parte del quartiere che si trova al di là della linea ferroviaria per almeno sette mesi, come a dire sequestrare in casa almeno settemila persone. Per cui, vent’anni di promesse, di accordi e di attese per la prima volta venivano chiaramente ed inequivocabilmente spediti nell’angolo delle utopie.

Ma i contratti sono stati firmati, a seguito di quegli accordi è sorto un intero isolato di abitazioni la cui costruzione è stata vincolata all’apertura di una via sicura per i pedoni e per il traffico a motore, quindi nemmeno Ferrovie, davanti ad una paventata causa milionaria si è potuta defilare lasciando all’amministrazione la patata bollente. Perciò Rfi ha presentato un progetto alternativo, il cui responsabile, il dott. Gizzi, è stato però trasferito e la sede è ormai vacante da più di un mese e mezzo.

La nuova proposta abbandona il raddoppio del ponticello di via di S. Antonio per andare a realizzare un sottopasso nel terreno una volta occupato da una rivendita di camper, al confine con l’attuale Roadhouse grill, espropriando alcuni terreni in via Monti di Casa, realizzerebbe due rotatorie e una strada semicircolare che andrebbe a congiungersi con via S. Quirico d’orcia da una parte e con via Salaria dall’altra. All’obiezione che quella zona quando esonda il Tevere va regolarmente sott’acqua i tecnici di Ferrovie hanno risposto di possedere la tecnologia necessaria a porre rimedio alla situazione.

Dice il consigliere Bentivoglio, che ha seguito da vicino l’intera evoluzione: “a differenza di chi mette cartelli e annuncia lavori che poi non vedono mai la luce, davanti a questo ribaltamento di progetti abbiamo voluto fermarci, mettere al comune i residenti e aspettare il nuovo mandato elettorale prima di muoverci. Questa è una questione troppo importante per Settebagni per poterla chiudere in fretta prima delle elezioni, solo per vantarci di un risultato che merita invece una seria riflessione e condivisione”.

Luciana Miocchi

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: erbacce e buche sistemate prima di Pasqua

29 Mar

Nuovo inoperaiallavorosettebagnitervento a Settebagni propiziato dalla strana coppia Bonelli-Bentivoglio. Da questa mattina è all’opera in via dello Scalo una squadra di operai municipali, creata dalla presidenza del Municipio cooptando i dipendenti da diversi uffici, con la missione di ripulire da erba e erbacce a partire dal ponte di S. Antonio andando verso l’altro della salita della Marcigliana.

Sarà perché le elezioni si avvicinano ma il presidente del Municipio Cristiano Bonelli ed il consigliere Marco Bentivoglio, stretto collaboratore del neo consigliere regionale ed ex assessore capitolino Antonello Aurigemma – che in passato aveva avuto modo di punzecchiare più o meno simpaticamente il minisindaco – sembrano aver raggiunto una intesa invidiabile nel mettere mano ad alcune criticità del quartiere altrimenti trascurate.

Nel pomeriggio saranno riparate anche alcune buche per le vie collinari del quartiere.

Luciana Miocchi

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: realizzato lo spazio cani. Le polemiche non ti aspetti

19 Mar

bonelliparcoNOBILEareacaniFiniti i lavori di realizzazione dello spazio ai cani nel parco Nobile, a Settebagni, ad opera dei volontari della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”, le polemiche non si placano.

Nonostante sia stata un’operazione a costo zero, cercata e voluta nel corso degli anni, c’è sempre chi non è d’accordo su nulla. Specialmente su fb, nei gruppi dedicati alla zona, i commenti sono contrastanti.BOONELLIPARCOnobielBENTIVOGLIOilmioquartiere

Soprattutto certi proprietari di cani, forse perchè ora che uno spazio c’è, anche se imperfetto, non potranno più condurre impunemente – in barba al regolamento comunale – i propri cani senza collare e guinzaglio al parco. Comportamento che in passato ha creato più di un attrito con i genitori che invece al parco avrebbero voluto poter lasciare i bambini liberi di giocare e correre senza paura e di mezzo, ovviamente, sono andati quei padroni rispettosi del proprio animale e del prossimo, che muniti dell’attrezzatura prescritta venivano oramai mal sopportati comunque.

Poi c’è la categoria di quelli che il parco vorrebberlo avere sotto casa e lo bollano come lontano e scomodo, una spesa inutile. Forse non rammentano che fino a qualche anno fa, Settebagni ne era totalmente sprovvista e chi poteva, caricava i figli in macchina e andava in un altro quartiere.

BONELLIparcoNOBILEAREACQuelli che non hanno apprezzato perchè l’hanno ritenuta un’operazione elettorale. Probabile che un qualche pensiero in tal senso, effettivamente ci sia, visto l’imminenza del ritorno alle urne. Dopotutto gli elettori dovrebbero giudicare in base ai risultati raggiunti e gli eletti, facendo politica, hanno sempre un occhio attento.  Ognuno dovrebbe avere la capacità di giudicare e comportarsi di conseguenza. Non perdendo di vista però, che il recinto ora c’è, e la sua necessità viene da lontano.

bonelliBENTIVOGLIOparconobileQuelli che non sono contenti perchè lo spazio è troppo piccolo. Quelli che è stato sottratto spazio alle persone. Quelli che il parco fa schifo perchè non ci va mai nessuno. Quelli che non ci vanno perchè non c’è vigilanza. Quelli che vorrebbero vedere i vigili. Quelli che non ci vanno perchè i vigili li hanno visti e gli hanno fatto la multa per il cane senza guinzaglio.

La maggioranza dei residenti però è contenta che finalmente sia arrivato un piccolo segno di civiltà anche qui. L’area è piccola, non attrezzata secondo i canoni del comune ma l’accettano come un inizio, il resto cercheranno di averlo un pezzetto per volta. Più il parco è frequentato più diventa sicuro. E poi è stato bello vedere il presidente Bonelli con un piccone in mano,  l’ha usato davvero, non solo per le foto. Non capita tutti i giorni un politico che si da ai lavori manuali.

Luciana Miocchi

(foto A. Pino)

Settebagni – Municipio Montesacro di Roma Capitale: dopo il sopralluogo dello scorso luglio, sabato partono i lavori per la realizzazione di uno spazio riservato ai cani al Parco Nobile

15 Mar

– foto di repertorio A. Pino –

Come anticipato nell’articolo postato lo scorso 28 luglio, finalmente cominciano i lavori per riservare uno spazio ai cani nel parco Nobile, a Settebagni.

L’approvazione della mozione in consiglio municipale risale ormai a tre anni fa. Questioni di bilancio non ne hanno mai permesso la realizzazione e anche ora, i cani del quartiere – e i loro proprietari – dovranno ringraziare l’intervento della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni”, che stanno realizzando il loro luogo di culto in via di Settebagni e si sono prestati, attraverso il loro progetto ” Mani che aiutano”, dietro interessamento del presidente del Municipio Cristiano Bonelli e del consigliere di riferimento Marco Bentivoglio, a realizzare questo piccolo grande sogno a costo zero per l’amministrazione.

Come già detto in altre sedi, non si tratterà di un’area cani attrezzata come prescritta dai regolamenti comunali, troppo laboriosa e dispendiosa, ma di un luogo, recintato e chiuso da cancelletto, nel quale gli animali potranno essere condotti senza contravvenire al divieto di introdurre cani nel raggio di cento metri dai giochi per bambini a meno che non ci sia un percorso protetto.

Probabilmente i lavori avranno inizio e termineranno nella stessa giornata del 16. Ora la palla passa ai proprietari – molti dei quali sono sempre stati corretti, cercando di non entrare in contrasto con i genitori dei bimbi nella convivenza forzata delle proprie esigenze – che non avranno più scuse per portare i propri pelosetti al parco senza guinzaglio, lasciandoli scorrazzare liberi tra i bambini che giocano, anche se di grossa taglia o anche se non graditi. Il consigliere Bentivoglio ricorda “come anche nell’area dedicata sia necessario mantenere un atteggiamento di collaborazione e buon senso, che le deiezioni canine vanno raccolte con il sacchetto e smaltite come d’abitudine e da regolamento comunale”.

Settebagni, dopo averlo agognato per molto tempo, ha finalmente un luogo che testimonia la dignità dell’animale e dell’essere umano. Che tutti contribuiscano ora a mantenerlo decoroso ed funzionale.

Nella giornata di domani l’associazione “Il mio quartiere” ha ottenuto l’autorizzazione ad impiantare un mercatino all’ingresso del parco.

Luciana Miocchi

 

Luciana Miocchi

Settebagni, IV Municipio di Roma Capitale: i lavori di sistemazione della scuola Giovanni Paolo I a spizzichi e bocconi, a seconda dei soldi in cassa

14 Feb

giovannipaolo1Finalmente l’ Ufficio Tecnico del Municipio ha presentato la settimana scorsa il conto preventivo dei lavori che servono per l’intervento globale di messa in sicurezza della scuola Giovanni Paolo I di Settebagni, fatti rientrare nella cifra di seicentomila euro dei fondi dell’emergenza neve. E’ terminata da qualche giorno la prima trance dei lavori che è stato possibile realizzare con la somma erogata dall’amministrazione: il taglio delle essenze arboree, effettuato da Multiservizi, il rifacimento dei profili sulla scalinata d’ingresso e la sostituzione o la riparazione di vetri e finestre dei locali di pertinenza della scuola dell’infanzia dove è stato stivato il materiale contentente eternit rimosso dall’edificio. A detta del consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che con il presidente del Municipio Cristiano Bonelli e il vice presidente del consiglio municipale Riccardo Corbucci, Pd, aveva partecipato ai sopralluoghi nei locali della scuola insieme ad alcuni genitori ed ha seguito poi l’intero iter, l’eternit è stato trattato e sigillato nella stanza che è stata destinata allo scopo e lì rimarrà fino a data da destinarsi perché mancano i fondi per lo smaltimento attraverso l’invio ad una discarica autorizzata.

I lavori che mancano all’appello sono la messa in sicurezza totale dell’edificio, la sistemazione dei bagni e le infiltrazioni d’acqua nei solai, in alcune classi quando piove si fa lezione con la bacinella ed il rischio che prima o poi si verifichi il crollo di qualche controsoffittatura diventa sempre più probabile. Verranno eseguiti soltanto quando le somme saranno messe a disposizione, nella misura che si riuscirà a coprire con gli importi ottenuti. Purtroppo, le regole imposte sono queste. Per l’intanto permangono le impalcature su alcuni dei terrazzi.

Luciana Miocchi

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: illuminato finalmente vicolo delle Lucarie

5 Dic

Dopo più di vent’anni di richieste, promesse, rinvii a tempi migliori, finalmente vicolo delle Lucarie, una delle vie private ma aperte al pubblico transito, a Settebagni, da ieri gode dell’illuminazione notturna. La strada è una di quelle inserite in protocollo presentato dal consigliere municipale Marco Bentivoglio (Pdl) al dipartimento alle periferie di Roma Capitale, che un anno e mezzo fa aveva imposto di dare un ordine di priorità alle singole strade. Nel giro di poco venne illuminata via Piombino, sede di un supermercato e oggetto di insediamenti abusivi precari, quindi a rischio per quel che riguardava l’ordine pubblico.

Rimangono ora solo un altro paio di vie del quartiere non coperte dall’illuminazione pubblica, per le quali il Comune deve stanziare i necessari fondi.

Luciana Miocchi

Settebagni – IV Municipio di Roma Capitale: fontanella di acqua pubblica ma su area privata. Finalmente ripristinata

16 Ott

foto A. Pino

Ormai era da più di un anno che la fontanella pubblica presente nella piazzetta formata dagli edifici che ospitano il bar Glicine e la pizzeria Aldino, la profumeria, l’alimentari Massimiani, il forno e la delegazione Aci era stata portata via dai tecnici dell’Acea perché difficilmente riparabile senza un intervento radicale, lasciando al suo posto una buca transennata alla male e peggio.

Nonostante l’interessamento a livello municipale dell’Assessore Rizzo e del consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che produceva un corposo fascicolo di documentazione e corrispondenza con i vari uffici coinvolti, sembrava non si riuscisse ad arrivare a capo della vicenda.

Infatti l’intera area è privata, in comune tra i vari frontisti proprietari e Acea Ato2 era intenzionata ad eliminare per sempre lo storico nasone, messa lì non si sa perché né quando, ché un servizio pubblico come una fontanella che da acqua a tutti per regolamento deve stare su un’area pubblica, non recintabile in alcuna maniera.

In poco tempo l’area e il buco rimasto ad imperitura testimonianza della passata presenza sono andati trasformandosi in una discarica di foglie secche, bottiglie, cartacce e tutto il possibile campionario dei rifiuti da strada, tanto da diventare un pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. Infatti né Ama, che si tirava fuori dall’obbligo di pulizia adducendo la natura privata dei luoghi, né i proprietari, che si ritenevano danneggiati dall’asportazione senza i lavori di ripristino stradale, provvedevano a mantere il decoro del sito.

Il problema è che l’intera piazzetta è si privata ma da sempre aperta al transito e al parcheggio della clientela delle attività commerciali, quindi è classificabile come area privata su cui insistono servizi – anche la fontanella lo era, a ben guardare – ma non è mai stata acquisita al patrimonio del Comune di Roma come area pubblica.

foto A. Pino

Degradandosi così in maniera particolare l’ambiente però, la presidenza del Municipio – nella persona del presidente Cristiano Bonelli, titolare nella sua veste istituzionale di poteri particolari sul decoro urbano – è potuta intervenire, sollecitato da varie segnalazioni, per richiedere un intervento straordinario di pulizia ad Ama. Forti di questo intervento anche Acea Ato2 ha dovuto recedere dai suoi precedenti intendimenti e ripristinare il servizio nello stato originario dei luoghi pre-discarica, intervenendo anche sulla tubatura che aveva generato la perdita d’acqua, causa della chiusura e dell’asportazione della fontana, portando a termine una bonifica completa.

Ciò non toglie però il problema a monte che ha generato l’intera vicissitudine: l’origine privata dell’area. Per questa volta i lavori sono stati fatti ma negli uffici municipali non è ancora ben chiaro se rimarranno a carico dell’amministrazione pubblica o verrà presentato il conto alla proprietà. Certo è che le prossime manutenzioni dei luoghi saranno a carico dei frontisti, pena multe e sanzioni. Anche se l’area è aperta al pubblico transito per gli avventori. Il principio è lo stesso delle strade private aperte alla circolazione. Il comune può provvedere alla manutenzione di buche e manto stradale per evitare danni a terzi ma poi presenta il conto ai frontisti. Il patto di stabilità non lascia scampo.

Non si conoscono ancora i tempi precisi in cui la fontanella tornerà a zampillare ma non ci dovrebbe volere ormai più molto.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio: sopralluoghi per la realizzazione dell’area cani al Parco Nobile

28 Lug

– foto di repertorio A. Pino –

Questa volta è sicuro. A distanza di tre anni dall’approvazione in consiglio municipale della mozione presentata nel giugno del 2009 dal consigliere Riccardo Corbucci, Pd, i cani di Settebagni avranno una loro area dedicata.

Sono stati infatti “avvistati” all’interno del parco Nobile, intenti a fare un sopralluogo finalizzato allo scopo, l’assessore municipale con delega all’ambiente Antonino Rizzo, il consigliere Marco Bentivoglio e alcuni tecnici del dipartimento.

Segnalata al Servizio Giardini anche la condizione disastrosa in cui versa la fontanella dell’acqua, che presenta perdite ormai da mesi, tanto da emanare tutto intorno un odore di palude. Infatti, per un raggio di alcuni metri si è ormai fermato un acquitrino ed è quasi impossibile abbeverarsi senza inzupparsi completamente i piedi.

http://www.udacomuneroma.it/fidopark/index.asp

 http://www.udacomuneroma.it/fidopark/index.asp

Luciana Miocchi

Controlli sulle deiezioni canine a Settebagni: scontro di comunicati Corbucci – Bentivoglio

16 Apr

Sembrerebbe che l’articolo sul cartello fatto affiggere per segnalare gli avvenuti controlli nei riguardi dei proprietari di cani abbia punzecchiato più di un consigliere municipale. Ecco due note pervenute sull’argomento, dai due schieramenti opposti: Corbucci, Pd, Bentivoglio, Pdl.

Riccardo Corbucci:

“Ancora una volta il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli fa un cattivo uso delle risorse a sua disposizione. Questa volta a farne le spese sono stati i vigili urbani del IV Municipio costretti a vigilare in borghese per le strade di Settebagni, per controllare il corretto comportamento dei proprietari dei cani. Se questo non fosse scritto su un volantino abusivo affisso per le strade del quartiere a firma del IV Municipio, ci sarebbe da sorridere ed invece c’è da piangere” lo dichiara Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. “Invece di utilizzare i pochi vigili urbani di cui dispone il nostro municipio per il controllo dell’abusivismo edilizio e del traffico, piaghe irrisolte del nostro territorio, Bonelli invia gli agenti in borghese all’inseguimento dei proprietari dei cani. E non contento ne da notizia con un manifesto affisso abusivamente per le strade in cui ha il coraggio di chiosare ‘solo il senso civico dei cittadini riuscirà a contribuire a mantenere il decoro e l’igiene dei luoghi in cui viviamo’. Come se sporcare ed imbrattare muri, alberi e lampioni non contribuisse a sporcare la nostra città. Questa è l’imbarazzante amministrazione del IV Municipio” conclude la nota.

Marco Bentivoglio:
«L’ ufficio tutela ambiente della Polizia Municipale del IV Gruppo opera sulla base delle numerose segnalazione dei cittadini su discariche abusive, deizioni canine rifiuti posti in luoghi non consentiti ed altro . Il nostro Gruppo di Polizia Municipale effettua da anni controlli ordinari sul decoro, sulla base di ordinanze sindacali per far rispettare le regole a quella minoranza di cittadini che non le rispettano e l opposizione locale, sempre più frenetica nel rilasciare dichiarazioni deliranti, contesta quella che è la normale attività di controllo e verifica demandata alle forze di polizia locale. È evidente che la presenza delle istituzioni infastidisca chi in passato, quando governava il Municipio, per incompetenza ed inerzia evidentemente era concentrato a pensare ad altro». Lo Dichiara, in una nota, il consigliere municipale PDL Marco Bentivoglio in risposta al comunicato del PD . «È umiliante che un consigliere municipale, seppur di opposizione, dopo anni di attività politica non conosca ancora quali sono gli ambiti e le competenze dei vari uffici municipali. Sappiamo che quando era in maggioranza, per fortuna anni fa ormai, attività legate al rispetto delle regole erano poco gradite, ma questo è l’ordinario lavoro svolto dai vigili urbani che sta portando in questi anni ad un seppur graduale, miglioramento della vivibilità dei nostri quartieri – aggiungono Giordana Petrella e Stefano Ripanucci consiglieri municipali PDL – Sono oltre 950 i controlli eseguiti fino ad oggi e decine le sanzioni redatte nei confronti di coloro che non hanno rispettato le regole; inoltre il IV Gruppo di Polizia Municipale è stato il primo ad aver in dotazione il lettore di microchip per la lettura dei dati dell anagrafe canina , dispositivi donati da una cittadina del nostro territorio»

Il Sindaco a Settebagni. E anche il presidente dell’Ama. E l’assessore alla mobilità del Comune

6 Feb

Ma anche il consigliere municipale Marco Bentivoglio e l’esercito

Settebagni è un posto tranquillo. Nonostante sia in una posizione strategica, tra l’uscita dell’autostrada Roma Firenze, la bretella con il Gra e la Salaria, ci devi proprio venire, non capiti per caso. Il Vallo di Adriano del Comune di Roma. Nonostante negli ultimi anni non sia stato risparmiato dalla speculazione edilizia, da ex borgata qual era è comunque rimasto un po’ “paese”, se non sei un residente non passi inosservato, nel caso di una personalità cinque minuti e la notizia diventa di dominio pubblico. Sabato infatti, il tam tam dava per imminente l’arrivo di Alemanno o già addirittura sul posto “per vedere di persona, dicono, la situazione sul Monte – così è denominata la parte collinare del quartiere – visto che pare si tratti di una delle condizioni più critiche di Roma Nord”.

Il Sindaco Alemanno a Settebagni

Ed effettivamente, Gianni c’è.  Un indizio poteva essere il pulmino pieno di militari in ferma breve (deduzione portata dai volti che denunciano la giovane età) che han fatto un paio di volte il giro della Salaria, ma quando ci si concentra sulla neve ghiacciata dei marciapiedi per non finire gamballaria anche una freccia con le luci al neon non si recepisce subitaneamente. Su per la strada innevata qualche pedone per-forza scrolla le spalle, dicono che «c’è Alemanno però io devo scendere sulla Salaria prima che cominci a gelare, dopo chi mi riporta su» o anche «si, si mo pulisce la via neve con uno sguardo» ma non gli danno peso, sono quasi le sedici e trenta ed è rimasta meno di un’ora di luce per sbrigare commissioni e tornare a casa prima che cominci a gelare sul serio, il cielo sereno non promette clemenza. Più su, in via delle lucarie altezza parrucchiera Simona, il mezzo dell’esercito riesce a parcheggiare in un piazzale privato, con un po’ di difficoltà per via della quindicina di centimetri di neve. C’è un piccolo capannello di gente, attirata dalla presenza del primo cittadino con il cellulare perennemente incollato all’orecchio. Sembra quasi rassegnato. Qualche stretta di mano, qualche sorriso tirato, la gente è più che altro incredula, ognuno chiede che venga liberata la propria via. Il clima è gelido  e non sembra solo per il freddo. E’ chiaro a tutti che i militi armati di pale da neve, con la poca luce che resta non potranno liberare tutte le strade né avere ragione dei tratti che stanno inesorabilmente ghiacciando. Chi scrive chiude gli occhi un istante per fare mente locale, i punti critici sono vari, sempre in ombra anche d’estate, le salite ripide, nemmeno se fossero il triplo e con le pale di ferro ce la farebbero. Ma almeno sono qua e la cosa deve avere un significato.

l'esercito in azione in via delle Lucarie

l'esercito in via delle LucarieC’è il presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti, Antonello Aurigemma, l’assessore alla mobilità di Roma Capitale e Marco Bentivoglio, consigliere municipale del Pdl. Quest’ultimo fa parte di una delle famiglie storiche di Settebagni, lavora qui, nessuno si chiede che ci faccia, è normale la sua presenza. Infatti viene fermato da molti, come anche Aurigemma che si scopre essere molto conosciuto da queste parti, che chiedono rassicurazione sul fatto che prima o poi arriveranno sale e mezzi. Dopo una mezz’ora Alemanno va via con l’autista, gli altri rimangono e percorrono le strade fino al punto di ritrovo sulla Salaria. Non c’è stato il bagno di folla, forse non l’hanno nemmeno cercato, sarebbe stato rischioso, ché anziché riconoscenza sarebbero arrivate critiche, perché si, la situazione è grave dappertutto ma quando uno è in difficoltà non è che si senta meglio nel sapere che ci sono anche altri che nelle stesse condizioni non sono ancora stati aiutati. Perché intervenire proprio qui, allora? «Perché è una delle situazioni più critiche di Roma Nord» la laconica risposta. Al termine del giro viene chiarita anche la presenza di Benvenuti: è l’Ama che dovrà spargere il sale a ripulitura effettuata. Diventa buio nel volgere di pochi minuti, dopo una breve sosta per i saluti ed una telefonata per impartire istruzioni alla squadra di spalatori la seduta è sciolta, hanno altre riunioni a cui presenziare. Lasciano la promessa che arriveranno spazzaneve e spargisale nel più breve tempo possibile. Rimane solo il rumore dei passi ponderati sulla neve gelata dei marciapiedi. Il Sindaco nelle ore successive lo ritroveremo in ogni trasmissione giornalistica. Sempre teso, con la consapevolezza che l’unica difesa possibile è attaccare tutto e tutti, finchè dura. Ma perché è venuto proprio a Settebagni? Tentativo di tastare il polso degli umori della gente in un posto defilato? Dimostrazione di forza del potente Assessore alla mobilità e di riconoscenza nei confronti di un suo pupillo? Ogni congettura può essere valida ma non c’è da aspettarsi che venga confermata da nessuno degli interessati. In politica, una delle parole d’ordine è no comment.

l’assessore alla mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma

All’indomani, segni evidenti dello spalamento meccanico sulla Salaria. Il sale no, quello lo stiamo ancora aspettando. Non si sa chi l’abbia o se sia finito prima di arrivare qua. Le notizie dei lastroni a Viale Somalia e piazza Gondar ancora al proprio posto, nonostante la centralità rispetto alla città, le rampe di accesso al Gra chiuse per ghiaccio unite alle immagini degli artisti di piazza Navona che armati di martello spaccano via il ghiaccio notturno dalla propria postazione, tolgono la voglia di domandare oltre. Il sole, in fin dei conti, è dalla nostra parte.

Luciana Miocchi

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