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Tag Archives: Mario Novelli
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Nominate le commissioni permanenti del parlamentino di Montesacro – di Luciana Miocchi

3 Ago

Due riconferme, tutte new entry per le presidenze

 

38227592_10216582689188009_6591410026257055744_oNella seduta del consiglio del 2 agosto, sono stati votati i membri e le presidenze, con tanto di vicepresidenze, delle commissioni permanenti, formate dai consiglieri municipali scelti con le elezioni appena tenutesi, che andranno ad operare ripristinando finalmente la normale attività del Municipio.

Prima commissione – Bilancio: presidente Luigi Maio(lista civica Caudo), vice Angela Silvestrini (Centro Solidale);

Seconda Commissione – Commercio: presidente Filippo Maria Laguzzi (Pd), vice Cesare Lucidi (LeU);

TErza commissione – Lavori pubblici: presidente Matteo Pietrosante (LeU), vice Mario Bureca (Pd);

Quarta Commissione – Sociale: presidente Sara Alonzi (Pd), vice Maria Teresa Ellul (Pd)

Quinta commissione – Scuola: presidente Francesca Farchi (Lista Civica Caudo), vice Natasja Habdank (Pd)

Sesta commisione – Ambiente: presidente Simona Sortino (Pd), Vice: Matteo Zocchi (lista civica Caudo)

Per la commissione di controllo, garanzia e trasparenza: presidente Giordana Petrella (Fdi), vice presidente Vicario Mario Novelli (M5s), vice presidente Giorgio Christian (Pd).

Quella della presidenza della commissione trasparenza è una riconferma, infatti Giordana Petrella, Fdi, ne era a capo già nella passata consiliatura, quella targata cinque stelle. Oggi su Fb c’è stato uno scambio di post inaspettato, sulla manifestazione di soddisfazione della Petrella per il risultato, con Francesco Maria Bova, ex candidato presidente per il centro destra, che reclamava attenzione per la Lega, primo partito della coalizione, perchè senza i voti dei propri consiglieri non avrebbe mai ottenuto la carica. In merito è intervenuto Francesco Filini, che da un po’, da dirigente romano Fdi qual è, passa il tempo a fare il pompiere, smorzando gli animi sia nelle diatribe interne al suo partito che nelle discussioni con gli alleati.

Riconferma anche per Filippo Maria Laguzzi, già a capo della commissione commercio in passato. Tutte new entry per le altre presidenze, con la presidenza Maio al Bilancio; Matto Pietrosante, figlio d’arte politica, il padre è Vittorio, già presidente del Pd del III Municipio e assessore nella giunta Marchionne, ai lavori pubblici; Sara Alonzi, attivista e compagna di vita dell’ex presidente del Municipio Marchionne, preferita a Maria Teresa Ellul, oggetto di una petizione indirizzata al presidente Caudo, in qualità di facente parte del consiglio municipale, affinchè le venisse affidata la commissione, avendone già ricoperto il ruolo e come coordinatrice dei centri anziani municipali ritenuta particolarmente esperta della materia sociale ma tale iniziativa potrebbe averla danneggiata, indispettendo gli altri consiglieri elettori; Francesca Farchi alla scuola; Simona Sortino, già presidente del comitato di quartiere di città giardino, all’ambiente.

L’impegno che attende le commissioni permanenti sarà piuttosto serrato e probabilmente dovrà fare i conti con la durata necessariamente accorciata della consiliatura: se Virginia Raggi dovesse arrivare in fondo al suo mandato – il tema ipotetico è d’obbligo, viste gli andamenti delle ultime sindacature, che da Veltroni in poi hanno visto solo il Sindaco Alemanno concludere regolarmente il proprio mandato – saranno comunque solo tre anni tempo per poter portare qualche risultato utile al territorio, prima di tornare alle urne.

Luciana Miocchi

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Una settimana di fuoco a Piazza Sempione: dalla sfiducia alla Presidente del Municipio, regolarmente protocollata a quella inammissibile al presidente del consiglio, arrivando alla gentile richiesta di dimissioni allo stesso

9 Feb

E’ passata una settimana da quando la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio è stata protocollata, dopo che Cristiano Bonelli ha apposto la 13ma firma, quota necessaria perché l’atto fosse ricevibile.

Nel frattempo, nessuno della maggioranza a cinque stelle ha voluto commentare, nemmeno sui social, o rilasciare dichiarazioni in merito.  Probabilmente in un primo tempo si è trattato anche di incassare il colpo, ancora increduli di essere finiti sotto numericamente, da una posizione di predominio ben solida. Poi, la necessità di studiare il da farsi. Nel frattempo, i primi a parlare, non dovendo badare troppo agli equilibri dell’opposizione in Consiglio, i rappresentanti territoriali di Forza Italia e Liberi e uguali, attualmente fuori dal parlamentino di piazza Sempione. David Tozzo, di LeU e segretario municipale  di Possibile ha così commentato: “con la firma dell’ex presidente Cristiano Bonelli, anche sull’attuale giunta pentastellata sta per calare il sipario – che per la verità non si è mai alzato,  non avendo i grillini, in questo anno e mezzo, neppure compresi i rudimenti del’amministrazione, con i 200.00 cittadini del III Municipio increduli quanto inermi spettatori di questo non spettacolo”. Per il coordinatore municipale di FI, Marco Bentivoglio, “dopo la caduta del Municipio 8 il movimento cinque stelle ha dimostrato di essere inadatto a governare,  in sei mei la maggioranza si è sgretolata anche in terzo, segno evidente che è più facile criticare che amministrare, bene hanno fatto le opposizioni a staccare la spina. Per un paio di giorni, tutti a mantenere un profilo discreto, studiando le mosse degli altri. Poi, in mancanza di notizie dalla ex maggioranza, le reazioni non si sono fatte attendere. Per il capogruppo di Fdi, Emiliano Bono diveniva evidente che “Roberta Capoccioni ha fallito questa occasione, non è mai stata capace di tenere in piedi una maggioranze” e anche “Fossi stato in lei mi sarei già dimesso, quando non si ha più una maggioranza si va a casa, non si cercano inciuci impossibili per rimanere attaccati alla poltrona”. Per Riccardo Evangelista, capogruppo LM ” l’esperienza dell’amministrazione cinque stelle in terzo municipio si sta avvicinando alla fine. Ora inizia il conto alla rovescia, in attesa della discussione in aula della mozione di sfiducia”. Francesca Burri, ora al gruppo misto,  in rotta di collisione con la presidente Capoccioni ormai da tempo immemore è la più cruda: “in democrazia non si può accettare di governare in questo modo poco ortodosso, ovvero 13 a 12. Non è la maggioranza ma solo una situazione perennemente in bilico..firme a parte”. Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio nella consiliatura Marchionne, ora alla segreteria romana del Pd: “si voti la mozione rapidamente per non continuare a mortificare il municipio con le improbabili boutade di una Capoccioni ormai abbandonata a se stessa anche dalla Lombardi. Lo si faccia per tornare a dare la parola ai cittadini alla prima occasione utile.

Intanto su Fb si rincorrevano post a favore di una rapida calendarizzazione della mozione contro la Capoccioni e post contro l’inciucio tra le forze in opposizione, improbabili alleate per la congiura del secolo, quella propiziata contro i cinque stelle dai “traditori” fuoriusciti, che avrebbero dovuto dimettersi per lasciare il posto agli altri “portavoce” piuttosto che passare in opposizione, solo per questioni “personali” e non “politiche”.

A metà circa della settimana appena trascorsa è giunta la contromossa della fu maggioranza: il tentativo di protocollare una mozione di sfiducia nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, Fdi, neo eletto presidente del consiglio al posto del dimissionario – volontario – Mario Novelli, motivata con la asserita parzialità del consigliere di opposizione. Tentativo andato a vuoto, perché considerato inammissibile, mancando le famose..13 firme, potendo contare il movimento su soli 12 consiglieri, degli originari 16.

In questa occasione, Mario Novelli ha commentato: “La recente elezione di Vincendo Di Giamberardino a presidente dell’aula, frutto di una sorta di patto del Nazareno de noantri tra tutti i consiglieri di opposizione, ivi compresi i transfughi del M5S, provoca una evidente difficoltà ad esercitare il difficile ruolo di unica figura istituzionale super partes di garanzia per tutte le forze politiche del Municipio. Egli, sebbene sia un profondo conoscitore delle dinamiche amministrative e delle reali competenze e risorse municipali grazia anche al suo lavoro di dipendente del IIII Municipio non ha potuto non adeguarsi agli ordini di scuderia provenienti dal proprio interno politico che, con un pressing unicamente finalizzato a screditare quanto di buono questa amministrazione sta facendo, si trova costretto a “forzare” il proprio ruolo di garante. Atteggiamento che trovo comprensibile, anche se non condivisibile, laddove tale comportamento nella logica stantia dei partiti tradizionali gli aprisse una radiosa e gratificante carriera politica ma ahimè, dopo la prossima caduta del municipio lui, come tanti altri consiglieri, si dovrà dedicare ad altro”. Nessun commento sul tentativo di esautorarlo è venuto dal diretto interessato, che ha preferito rimanere in silenzio.

Ma il Movimento di piazza Sempione non si è dato per vinto e non potendo ottenere la protocollazione di una mozione di sfiducia al presidente del consiglio, ha presentato una mozione d’intenti sulle dimissioni, con motivazioni pressoché identiche, che non necessita del quorum della metà più uno dei consiglieri per essere calendarizzata. Un suggerimento, una preghiera, un auspicio, insomma, affinché Vincenzo di Giamberardino si dimetta dalla carica che i cinque stelle considerano di propria competenza. Un atto che nella sostanza, anche se votato avrebbe un peso nullo all’atto pratico, perché non può obbligare il Di Giamberardino a rimettere la propria carica.

La mozione di intenti, calendarizzata immediatamente, dopo essere stata protocollata lo stesso giorno del consiglio(https://www.youtube.com/watch?v=7MQWX5UVObo&feature=player_embedded) a cui è stata ammessa è stata poi votata, non prima di  svariate sospensioni dei lavori e con un’aula piuttosto indisciplinata in alcune fasi della discussione. E’ finita come da previsioni, respinta con i 12 voti dei cinque stelle a favore e i 13 voti dell’opposizione, contrari. In termini politici, l’ennesima dimostrazione che la consiliatura Capoccioni non ha più i numeri per governare. E’ un dato di fatto, non un “inciucio” o una “congiura”: le opposizioni fanno il loro mestiere, ovvero, l’opposizione. Si tratta di una dura lezione, della quale far tesoro per il futuro: mediare, non inasprire gli scontri interni, non dare occasioni all’avversario.

Rimane ora solo l’ultimo atto: che la mozione di sfiducia alla presidente Capoccioni giunga in aula per essere discussa, sempre che la stessa non decida di rassegnare spontaneamente le dimissioni, per evitare quello che al momento sembra un risultato scontato, mettendo però cosi in serio imbarazzo politico la sua mentore, quella Roberta Lombardi che è in corsa come governatrice della regione Lazio e che certo non si gioverebbe della débâcle del terzo Municipio. Come da regolamento, potrà essere calendarizzato non prima dell’11 febbraio e non dopo il 3 marzo. Probabilmente gli ultimi accadimenti imprimeranno un’accellerazione ai tempi di discussione, che potrebbe avvenire il 15 o il 22 febbraio.  Piazza Sempione è ormai imprevedibile, non si esclude nessun risultato..

Luciana Miocchi – Alessandro Pino (per la parte riguardante le dichiarazioni dei portavoce M5S)

 

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Capodanno con il botto in III Municipio, una raccomandata anticipa la richiesta di sfiducia per la presidenza Capoccioni – di Luciana Miocchi

29 Dic

Tanto tuonò che piovve. Gli ultimi tre fuoriusciti dal gruppo municipale dei 5 Stelle, Francesca Burri, Donatella Digiacinti e Valerio Scamarcia hanno firmato “richiesta per la formale mozione di sfiducia motivata ex art 52 DLgs 267/2000 ed ex art. 72 del regolamento municipale“, spedita poi in data 28 dicembre e anticipata via fb dalla consigliera Burri. Nello stesso post la battagliera Francesca avverte che la lettera inviata ha il solo scopo di “avvisare” gli uffici di presidenza e la Direzione del Municipio che il primo giorno utile del 2018 la mozione  verrà protocollata regolarmente. Nel frattempo non è difficile immaginare che anche gli altri componenti l’opposizione, oramai divenuta maggioranza di fatto, dovranno sfruttare il tempo delle festività di fine anno per  decidere di sottoscrivere o meno la mozione che dovrebbe mandare presidente , giunta e consiglio a casa, rimettendo prima a un commissario e poi a nuove elezioni il governo del III Municipio di Roma Capitale. Perché possa essere discussa, infatti, la sfiducia, ai sensi dell’art. 72 del regolamento municipale approvato nel 2014 con la delibera n. 10, deve essere richiesta da almeno la metà + 1  dei componenti del consiglio di piazza Sempione.

Novella infatti l’ Articolo 72, intitolato “Mozione di sfiducia del Presidente del Municipio”: 

1. La mozione di sfiducia del Presidente del Municipio, motivata e sottoscritta da almeno la metà più uno dei Consiglieri assegnati, è presentata all’Ufficio di Presidenza tramite deposito al protocollo dell’Ufficio del Consiglio Municipale e, contestualmente, trasmessa in copia al Direttore del Municipio.

2. La mozione è messa in discussione – sentita la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi – non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.

3. La discussione sulla mozione di sfiducia è aperta dal primo firmatario che può illustrarla per non più di trenta minuti. Ha quindi la parola il Presidente del Municipio per un tempo equivalente. Nella discussione successiva – alla quale non si applicano le disposizioni sulla chiusura anticipata della discussione – ciascun Consigliere può intervenire per un massimo di quindici minuti.

4. Al termine della discussione e delle eventuali dichiarazioni di voto, la mozione viene posta ai voti, a scrutinio palese, per appello nominale.

5. L’approvazione della mozione di sfiducia, con il voto della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio, determina la cessazione dalla carica del Presidente del Municipio e della Giunta ed il conseguente scioglimento del Consiglio Municipale.

6. Approvata la mozione di sfiducia, il Consiglio Municipale, il Presidente del Municipio e la Giunta – nelle more delle procedure di scioglimento – si astengono dall’attività istituzionale, esclusa l’ordinaria amministrazione e la esecuzione di atti dovuti per disposizioni di legge o dello Statuto di Roma Capitale, per effetto di provvedimenti giurisdizionali esecutivi o per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.

7. Dell’avvenuta approvazione della mozione di sfiducia il Direttore del Municipio provvede immediatamente a darne comunicazione al Sindaco per gli adempimenti di legge.

8. Il voto del Consiglio Municipale contrario alla delibera sulle linee programmatiche del Presidente del Municipio, sul bilancio o ad una proposta presentata dal Presidente del Municipio non determina la cessazione della carica del Presidente.
La questione della sottoscrizione non è di poco conto, perché è esaustiva dell’intero modo di fare politica all’interno del Municipio: è ormai evidente che la maggioranza uscita dalle urne nel 2016 – fino ad ora compatta nell’intenzione di rimanere al proprio posto nonostante l’inferiorità numerica –  è esautorata e incapace di governare dando seguito agli atti votati in consiglio, atti che porterebbero la firma esclusiva della minoranza, in grado di votare in maniera autonoma le proprie proposte, in una sorta di unità di intenti forzosa. Però alcuni dei consiglieri  sono consapevoli di avere scarse possibilità di rielezione, quindi potrebbero non avere voglia di porre fine con così tanto anticipo alla consiliatura corrente. Timore che però non ha sfiorato i tre ribelli del Movimento, che hanno scelto, coerentemente con le proprie azioni precedenti, di dare un segnale forte ai loro colleghi all’opposizione.

Chissà se l’ormai ex presidente del Consiglio Mario Novelli ripresenterebbe ancora le proprie dimissioni, potendo conoscere le conseguenze dell’uragano scatenato sulla maggioranza dalla sua decisione, l’ascesa clamorosa e mai sognata prima di un consigliere di opposizione, Vincenzo Di Giamberardino, fino ad allora capogruppo FdI, allo scranno più alto dell’aula, con relativa fonte di imbarazzo tra le fila della dirigenza pentastellata.

Luciana Miocchi

Flash: Bel Poggio in fiamme – di Alessandro Pino

19 Lug

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Al momento di scrivere (pomeriggio del 19 luglio) è in corso un grande incendio in zona Bel Poggio (Terzo Municipio della Capitale). Le fiamme sono arrivate vicino alle abitazioni in via Del Monte Di Casa. Sono accorsi sul posto anche la presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni impegnata nello spegnimento e il presidente del Consiglio Municipale, Mario Novelli. All’opera Vigili del Fuoco e presenti anche Polizia e Municipale e Avs Cosmos mentre tre elicotteri muniti di serbatoio per l’acqua fanno la spola con il Tevere.
Alessandro Pino

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Una targa a piazza Sempione per l’agente Galluzzo ucciso nel 1982 – di Alessandro Pino

24 Giu

La mattina del 24 giugno nell’aula consiliare di piazza Sempione è stata scoperta una targa commemorativa dell’agente di Polizia Antonio Galluzzo, ucciso da terroristi dei Nuclei Armati Rivoluzionari esattamente trentacinque anni prima nella vicina via Val di Cogne. Alla breve cerimonia hanno partecipato la presidente del Terzo Municipio, 

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Roberta Capoccioni, il presidente del Consiglio Municipale Mario Novelli, l’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio, la consigliera di maggioranza Daniela Michelangeli e rappresentanti delle Forze dell’Ordine in servizio e in congedo tra cui il Luogotenente dei Carabinieri Salvatore Veltri che dei cosiddetti Anni di Piombo fu tra i protagonisti sul fronte istituzionale (oltre ad essere tra i primi a giungere sul luogo dell’omicidio nel 1982). «Questo è il secondo anno in cui in qualità di rappresentante delle
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istituzioni vengo a onorare la memoria di persone del nostro Municipio che hanno dato la vita per lo Stato – ha detto la presidente Capoccioni nel suo discorso ufficiale – molte persone ancora oggi non hanno cognizione di quanto sia avvenuto a quel tempo sul nostro territorio…se noi oggi siamo qui, eletti ed elettori nelle legittime differenze di opinione, lo dobbiamo a loro. È  nostro preciso dovere far conoscere a tutti il sacrificio di chi nel proprio ruolo è caduto per le istituzioni democratiche».
Alessandro Pino

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I primi sei mesi della Giunta Capoccioni illustrati a piazza Sempione – di Alessandro Pino

3 Mar

 

Nel pomeriggio del 2 marzo l’aula consiliare di piazza Sempione ha ospitato la relazione ai cittadini riguardante i primi sei mesi di attività della giunta a Cinque Stelle del Terzo Municipio della Capitale guidata da Roberta Capoccioni. Spazio riservato al pubblico non affollatissimo, c’è da dire, ma comunque erano presenti i membri di alcuni comitati di quartiere e rappresentanti della stampa locale. Introducendo i lavori la presidente Capoccioni ha precisato che a relazionare non sarebbe stata solo lei  «ma il gruppo, per far capire il tanto lavoro che sta dietro anche ai piccoli successi». Si sono dunque alternati ai microfoni assessori e consiglieri della giunta municipale pentastellata. Ha  iniziato l’esposizione il consigliere Pasquale Cicala per quanto riguarda il bilancio:  Cicala ha ricordato l’esistenza al momento dell’insediamento della giunta Capoccioni di un debito fuori bilancio di oltre due milioni di euro contratto dalle precedenti amministrazioni.  A seguito di richiesta apposita la giunta capitolina ha variato il bilancio di previsione 2016 2018 per oltre un milione di euro e poi di un altro milione per un totale di due milioni per coprire i servizi fino a dicembre 2016, in particolar modo la manutenzione strade e i servizi sociali.

Il presidente del Consiglio municipale Mario Novelli ha illustrato la situazione del patrimonio immobiliare e lo sforzo operato per una regolamentazione trasparente di tutte le risorse:  il Municipio ha la gestione diretta di tre immobili del Comune di Roma, che a sua volta amministra un’altra quindicina di edifici sul territorio municipale. Per i primi, mancando la documentazione regolamentante la presenza di diversi soggetti al loro interno si è provveduto a sgomberarli non avendone essi titolo. Per quelli del Comune invece si è preferito non applicare alla lettera la direttiva che imporrebbe lo sgombero totale senza alcun riguardo ma si sta valutando caso per caso, a seconda che si tratti di realtà commerciali oppure  operanti nel sociale. È stata eseguita una verifica degli immobili dei centri anziani con la programmazione di una serie di interventi da effettuare. Per quanto riguarda gli ex alloggi dei custodi delle scuole, ancora non c’è un quadro completo della situazione.     20170301_171947

Sulla scuola ha relazionato l’assessore competente Gilberto Kalenda: è in itinere il processo di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2017 – 2018. Dopo il rovinoso terremoto della scorsa estate è stata emessa una direttiva di giunta per il controllo delle strutture scolastiche. Sono stati effettuati  interventi di manutenzione del verde scolastico dopo le richieste di dirigenti d’istituto a seguito di verifiche con sopralluoghi in quasi tutti gli istituti comprensivi. Questo è stato il primo anno in cui l’iscrizione al trasporto scolastico veniva effettuata per via telematica:  23 famiglie erano rimaste escluse per difficoltà a utilizzare tale mezzo ma sono state comunque riammesse alla fruizione del servizio. Sono stati inoltre effettuati lavori di manutenzione in alcune scuole e per la prevenzione degli incendi sono stati destinati oltre tre milioni di euro.

Di cultura e sport ha parlato la consigliera Donatella Geretto ricordando la collaborazione con la Facoltà di Architettura per il censimento dei resti archeologici presenti sul territorio municipale per arrivare a una mappatura che verrà messa in rete e alla creazione di eventi per far conoscere tale patrimonio archeologico ai cittadini. A luglio è stata portata l’opera lirica all’aperto a piazza sempione – con l’esecuzione tra l’altro del “Barbiere di Siviglia” di Rossini. È stato accordato il patrocinio a iniziative come un concorso fotografico su Città Giardino, la rievocazione del passaggio di Carlo Magno a cura dell’associazione “Il Carro de’ Comici” di Gherardo Ruggiero, il campionato di calcio a otto, le corse podistiche di beneficenza “Run For Saletta” e “Corro per Vale” . La torre dell’orologio di palazzo Sabatini – sede del Municipio – è stata aperta alle visite. Si sta lavorando con il Campidoglio per il nuovo regolamento di assegnazione degli impianti municipali, ampliando e recuperando quelle a disposizione della cittadinanza (palestre abbandonate) e intanto si stanno conoscendo le realtà sportive presenti sul territorio. È stato inoltre presentato un atto a tutela della società Virtus Vigne Nuove, sotto sfratto dal campo di gioco casalingo.

Gli interventi riguardanti i lavori pubblici sono stati divisi fra l’assessore competente per la materia Annalisa Contini e i consiglieri Franco Rauccio e Paolo Caviglioli (rispettivamente presidente e vice della relativa commissione): l’assessore Contini ha ricordato che il Municipio si occupa  della manutenzione della viabilita municipale collaborando inoltre con gli uffici dipartimentali per quella restante esistente sul proprio territorio (vedasi viadotto dei Presidenti e Salaria). Si è puntato al ripristino di un grado di sicurezza accettabile. Circa duecentomila euro sono stati destinati all’ abbattimento delle barriere architettoniche, settantamila per la pulizia delle caditoie (circa duecentonovanta interventi effettuati su di esse). Sono stati effettuati controlli a campione nei cantieri sul livello di sicurezza e sul rispetto del capitolato approvato. Per il viadotto dei Presidenti è stato richiesto al dipartimento competente che il ripristino dei tombini trafugati e mancanti da anni sia una priorità. Per quanto riguarda i piani di zona e i Pru (piani recupero urbano) ci sono alcune questioni aperte: Parco delle Sabine  con il completamento e il ripristino del decoro; a Parco Talenti e Casale Nei sono stati effettuati sopralluoghi per le opere da completare e programmazione di quelle da fare; l’area di largo Labia ancora non è stata acquisita dal Comune di Roma; c’è stata la partecipazione alla conferenza servizi  sulla nuova viabilità in zona Fidene Villa Spada, ancora non definitiva; è stato interrotto il processo processo edificatorio a piazza Minucciano; si è stretta una collaborazione con il centro religioso in corso di completamento a via di Settebagni che attirerà presumibilmente un notevole volume di traffico. Non ci sono novità per l’ingresso lato viale Jonio della omonima stazione Metro B1. È stata curata la manutenzione del patrimonio immobiliare municipale con sopralluoghi anche nei centri anziani per identificare le criticità maggiori. Si è provveduto a rifare la  copertura del mercato in viale Adriatico e a varare il progetto di riqualificazione del Menenio Agrippa. Si è proceduto al censimento dei “nasoni” di acqua pubblica. Si prevede l’installazione di una “Casa dell’Acqua Pubblica” presso il mercato di piazza degli Euganei al Tufello. È stata sottoposta a manutenzione l’illuminazone delle strade di competenza municipale ed è stato richiesto agli organismi privati ancora competenti in zona Porta di Roma di provvedere al riguardo nelle strade a loro affidate. L’iter per realizzare un ponte ciclopedonale sull’Aniene tra i quartieri delle Valli e Sacco Pastore è ripreso dopo il fallimento della ditta aggiudicataria. La deviazione richiesta per la linea Atac 340 a Cinquina diverrà operativa dopo il completamento di alcuni lavori. In via Giovanni Conti è stata tracciata una linea di sicurezza provvisoria ai bordi della aiuola spartitraffico centrale, dove affiorano le radici delle piante di alto fusto. Per quanto riguarda l’annosa questione del nuovo collegamento tra il quartiere di Settebagni e la Salaria,  la giunta si è incontrata con l’amministrazione ferroviaria ottenendo da essa l’impegno ad accordarsi con il Comune per il  progetto di una struttura che passi sopra o sotto la ferrovia.

Il consigliere Massimo Moretti ha trattato di trasparenza dando conto delle azioni dell’amministrazione per implementare il sito web municipale e avviare la ripresa in diretta telematica (streaming) delle sedute del Consiglio municipale.

Di commercio  hanno parlato l’assessore competente Simone Proietti e il presidente della relativa commissione Simone Said: si è puntato alla valorizzazione del commercio di vicinato e di strada con le mostre mercato rionali (con l’idea di riservarvi punti informativi per le aziende municipalizzate). L’ordinanza antialcool sulla movida a Monte Sacro dell’estate scorsa è stata estesa rispetto a quella del 2015. È stato richiesto che le bancarelle abitualmente montate fuori proprio di fronte ai negozi  – vedi via Ugo Ojetti – vengano spostate in zone più idonee. Sono stati richiesti alla Polizia Locale controlli nelle zone attorno ai mercati – vedasi marciapiedi di via Giovanni Conti – per verificare la regolarità di chi vi si installa con bancarelle o peggio ancora vendendo merce di provenienza quantomeno dubbia: al riguardo è stata prorogata l’operatività della task force con Ama. Grande impulso ha avuto la lotta alla cartellonistica abusiva con la rimozione di 61 impianti; era formalmente regolare invece il tabellone pubblicitario installato proprio davanti al murales in viale Tirreno noto come “La ragazza di Monte Sacro” ma si è riusciti a ottenerne lo spostamento per non coprire il disegno.

 

dsc_1217-1.jpg.jpeg Sull’ambiente  hanno riferito nuovamente Moretti ma soprattutto l’assessore con la relativa delega, Domenico D’Orazio (da tutti conosciuto come Mimmo):  è stato creato un osservatorio municipale sull’impianto Tmb di via Salaria – i cui miasmi ammorbano da anni i residenti dei quartieri circostanti – per un confronto con i comitati. L’ufficio regionale  competente per la Salute è  stato sensibilizzato al fine di effettuare un monitoraggio epidemiologico della zona. Il percorso con il Campidoglio per la riconversione dell’impianto è comunque iniziato. Serve però un risveglio delle coscienze  da parte di tutti – residenti e commercianti – per la corretta gestione dei rifiuti e l’attuazione di una filiera del recupero e riciclo e per questo ci saranno delle giornate formative. Una nuova Isola Ecologica Ama  verrà realizzata in zona Cinquina mentre nel nuovo piano rifiuti comunale c’è l’idea di punti di raccolta dedicati ai condomini con accesso controllato e incentivazione tariffaria in favore del corretto e responsabile conferimento della spazzatura. A tale fine sono utili anche applicazioni dedicate per smartphone come “Junker”, di recente introduzione nella zona di Settebagni.

La trattazione del sociale è stata affidata a Daniela Michelangeli e Marina Locatelli, rispettivamente presidente e vice della Commisisione municipale Politiche Sociali: una memoria di Giunta è stata presentata per l’assegnazione di spazi municipali a onlus; circa 35 realtà hanno aderito e a rotazione potranno fruirne. L’avvio stagionale del servizio Saish (mirato all’autonomia e all’integrazione sociale dei diversabili) è stato problematico per l’avvio del bando di poco successivo all’insediamento della Giunta ma successivamente è stato incrementato il monte ore disponibili. Nuovamente sono stati ricordati i sopralluoghi presso i centri anziani.                  20160416_180607-1.jpg

Di sanità ha parlato il consigliere Valerio Scamarcia: è stata richiesta l’istituzione di un nuovo punto di primo soccorso oltre a quello di via Lampedusa. Sono state date rassicurazioni sulla riapertura del centro prelievi e prenotazioni di Settebagni (poi annunciata ufficialmente per il 9 marzo dalla direzione Asl. Nelle settimane scorse è anche stata esaminata la situazione del servizio Cup fornito dalle farmacie della rete Farmacap.

L’assessore alla Sicurezza e al Personale, Giovanna Tadonio, ha svolto incontri con il personale per capire difficolta e disagi dei dipendenti.

 

Il consigliere Roberto Monaldi ha trattato il tema sempre più scottante e sentito della sicurezza:  si è proceduto a sgomberi di accampamenti abusivi all’interno del Parco delle Valli nelle zone adiacenti via Val d’Ala e il Fosso di Santa Agnese. Obiettivo della amministrazione è arginare i fenomeni della prostituzione del bracconaggio e delle discariche abusive nella riserva naturale della Marcigliana. Per quanto riguarda le raffiche di furti nelle scuole si è auspicato un maggiore coordinamento con le forze dell’Ordine. Inoltre è stato richiesto un presidio per ostacolare la prostituzione sulla Salaria.

 

Per ultima ha preso nuovamente la parola Roberta Capoccioni: la presidente del Terzo Municipio dopo aver speso  sentite parole di ringraziamento per l’assessore uscente alle Politiche Sociali, Giuseppe Sartiano, chiamato a un nuovo prestigioso incarico, ha parlato di decentramento: si sono svolti incontri con presidenti e direttori dei Municipi per un reale e progressivo passaggio di competenze  dal Comune,  per realizzare il quale servono risorse economiche e umane.

L’incontro si è chiuso con l’impegno preso dalla presidente Capoccioni di tornare a relazionare sulle attività della Giunta ogni sei mesi.

Alessandro Pino

Parco Bolivar chiuso da un anno: cosa c’è “sotto” ? – di Alessandro Pino

19 Gen

A quasi un anno dalla chiusura – avvenuta a febbraio scorso per svolgere lavori di manutenzione in seguito al crollo di un pino sulla recinzione – rimane ancora interdetto al pubblico il parco intitolato a Simon Bolivar, sullo storico Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale. La riapertura era stata annunciata già ad aprile dall’allora presidente del Terzo Municipio, Paolo Marchionne, senza che vi fosse un seguito effettivo nemmeno con il subentro della giunta pentastellata di Roberta Capoccioni. Sulla vicenda esistono teorie contrastanti in seno alla stessa maggioranza municipale: soltanto qualche giorno fa la presidente del Municipio Roberta Capoccioni con un intervento in rete ha confermato la possibile presenza di uno stato di dissesto idrogeologico della collina. L’origine del paventato pericolo di smottamenti – con rischio anche per i mezzi impegnati nella manutenzione del verde – era stata attribuita in ipotesi a una rete di caverne usate come rifugio antiaereo, esistenti sotto la collina. La tesi del dissesto però viene confutata con forza dalla consigliera di maggioranza Francesca Burri, 

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presidente della Commissione municipale Ambiente, che ha reperito in rete e reso nota a sua volta una perizia eseguita sull’area a dicembre con esito negativo. Sulla materia così si è espressa la presidente del Comitato Città Giardino, Simona Sortino: «Vorremmo avere dall’amministrazione un quadro chiaro che ci faccia comprendere la situazione attuale, anche dall’assessore (municipale all’Ambiente, ndr) Mimmo D’Orazio quale è la progettualità in vista della riapertura e chi intendono consultare affinché questa possa avvenire nel più breve tempo possibile». Per la prossima settimana si attende la presenza in Commissione Ambiente – dopo la seduta del 17 gennaio in cui si sono confrontati i consiglieri di maggioranza Francesca Burri, Francesca Liuzzi, Massimo Moretti, Mario Novelli e quelli di opposizione Federica Rampini, Francesca Leoncini, Vincenzo Di Giamberardino oltre a Simona Sortino e Manuel Bartolomeo presidente del CdQ Talenti – del dirigente dell’ufficio capitolino “gestione territoriale ambientale e del verde”; uno dei punti da sciogliere sarà capire quale sia l’ufficio competente ad agire nel caso particolare, per restituire all’utenza un luogo molto amato e frequentato.
Alessandro Pino

Tommaso Schettino, il canottiere azzurro dal Terzo Municipio alle Paralimpiadi di Rio e ritorno – di Alessandro Pino

14 Dic

Tra i grandi nomi dello sport italiano legati al territorio del Terzo Municipio della Capitale c’è anche quello del canottiere Tommaso Schettino, che dopo le medaglie dei Mondiali, alle ultime Paralimpiadi tenutesi a Rio non è riuscito a salire sul podio ma

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sicuramente lo ha fatto nella stima e simpatia degli italiani. Per questo è stato anche premiato recentemente con una targa nell’aula consiliare di piazza Sempione alla presenza della presidente del Municipio, Roberta Capoccioni e del presidente del Consiglio municipale, Mario Novelli. Originario di Castellammare di Stabia, quarantatrè anni, Schettino abita nel quartiere Conca d’Oro da dieci: «Mi trovo bene, fu scelto proprio per la zona». La passione per i remi in lui è sempre stata forte, resistendo anche a quegli eventi che segnano la vita: «Ho intrapreso l’attività sportiva da piccolo per il circolo nautico Stabia – ricorda – poi dopo un incidente stradale sono rientrato nell’attività pararowing, il canottaggio per i diversamente abili». Tommaso infatti nell’incidente è rimasto privo dell’articolazione a un polso. Dell’esperienza olimpica a Rio dice: «Una cornice magnifica, uno splendido lago, una manifestazione che mi ha riempito dal punto di vista sportivo ma soprattutto umano». Per il futuro «l’intenzione è di continuare ma essendo uno sport di squadra bisogna vedere come si riformerà l’equipaggio, 

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con quali stimoli, obiettivi. Se la motivazione sarà alta per tutti si continuerà a un certo livello, altrimenti vediamo comunque di non lasciare questo sport ma di portarlo avanti perchè dà molte soddisfazioni» .
Alessandro Pino

Gli atleti azzurri del Terzo Municipio premiati a piazza Sempione – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

29 Nov

dsc_0688L’anno che va a chiudersi è stato costellato dai successi sportivi di diversi atleti legati – perchè vi abitano o vi si allenano – al territorio del Terzo Municipio della Capitale. Per questo motivo il 29 novembre con una sobria cerimonia tenutasi nell’aula consiliare di piazza Sempione sono stati premiati con una targa la judoka Odette Giuffrida (medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio), il paralimpico di canottaggio Tommaso Schettino e il neocampione del mondo di powerlifting Andrea Lepone. Premiato anche il maestro di judo Gregorio Magnanti dalla cui palestra proviene Odette Giuffrida e suo primo tecnico. Iniziata doverosamente con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, la cerimonia ha visto la partecipazione della presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni, del presidente del Consiglio Municipale Mario Novelli (anch’egli praticante di judo in gioventù), degli assessori municipali Giovanna Tadonio, Gilberto Kalenda e Giuseppe Sartiano, del presidente della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali Domenico Falcone e del capo del Centro Sportivo Esercito, colonnello Del Favero oltre che di diversi consiglieri municipali di maggioranza e opposizione e di numerosi comuni cittadini. Da registrare, successivamente alla cerimonia, una spiacevole polemica in rete riguardante l’opportunità di premiare anche il maestro Gregorio Magnanti,  sanzionato anni addietro con la radiazione (di cui si rinviene traccia sul sito della Fijlkam) dalla Federazione.

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Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Due chiacchere con Mario Novelli, presidente del Consiglio nel Terzo Municipio della Capitale

19 Nov

Siede da qualche mese sullo scranno più alto dell’aula consiliare di piazza Sempione dirigendo i lavori dell’assemblea e moderando le intemperanze fra maggioranza pentastellata – di cui fa parte – e opposizione: il presidente del Consiglio municipale, Mario Novelli, per la prima volta si fa conoscere dalla stampa dando una gradevole impressione di persona pragmatica e di ampie vedute, estranea alle spiacevoli intemperanze di chi confonde impegno sul territorio e tifo da arena di gladiatori. Bresciano di nascita ma con padre romano, si

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trasferì a soli tre anni nella Capitale e abita praticamente da sempre nel territorio dell’attuale Terzo Municipio. Un passato professionale quasi tutto trascorso nei Carabinieri come specialista informatico – anche se ricorda gli anni bui del terrorismo «Mi misero in mano un’Alfetta, mi fecero fare un corso di guida veloce durato tre giorni, si girava in macchina  con la pistola carica in mezzo alle gambe» – mentre ultimamente si è occupato di gestioni condominiali e l’impegno nel M5S, oltre a una passione per i fornelli di cui fa sfoggio sul proprio profilo social: «Da sempre ho seguito la politica, mi ha sempre interessato da osservatore, mai iscritto a partiti. La leggevo, la vedevo con i mezzi che avevamo tutti a disposizione. Poi negli ultimi anni è chiaro che si è incrementata l’informazione grazie ai nuovi media, mi sono avvicinato con curiosità seguendo Grillo fin dall’inizio e iniziando a frequentare i meet up, vedendo che quello che veniva posto al centro non era tanto una appartenenza di destra piuttosto che di sinista ma questioni finalizzate al miglioramento della condizione delle persone che mi interessava anche da padre perchè avendo due figlie vedendo la situazione oggi, pensare che si debba immaginare un mondo migliore sia legittimo». «Quale è stata l’impressione avuta una volta entrato in prima persona? La vita in Municipio da un lato devo dire mi ha deluso – ammette – perchè immaginavo che il problema maggiore fosse quello di avere un confronto anche aspro con le opposizioni, con gli avversari politici. In realtà il vero avversario è l’organizzazione dell’amministrazione. Mi sto rendendo conto che anche i nostri predecessori a livello municipale si sono trovati di fronte a due problemi fondamentali: da un lato siamo privi di competenze su tantissimi argomenti dall’altro abbiamo una macchina amministrativa che neanche troppo velatamente ci fa capire che noi passiamo e loro rimangono, questa è una cosa che ti fa cadere le braccia. La struttura del Comune di Roma è tutta retta da dipartimenti che se la suonano e se la cantano come vogliono. Infatti quello che stiamo spingendo è proprio un po’ di decentramento amministrativo perchè sennò non riusciamo a fare nulla. Stando dentro mi rendo conto delle difficoltà che hanno avuto anche i precedenti e sono poco onesti coloro che non lo riconoscono. Mi rendo conto che tante cose non le possiamo fare: non abbiamo i mezzi economici ma nemmeno le competenze. Il presidente Novelli però non si perde d’animo: «C’è quell’entusiasmo nel cercare di risolvere delle situazioni. Siamo saliti in corsa, siamo entrati a luglio, poi c’è stato agosto ci siamo trovati tutta una serie di cose in essere che non abbiamo potuto gestire, si spera che con l’anno nuovo potremo avere più capacità di scelta anche, la grossa difficoltà è che noi veniamo messi di fronte a fatti compiuti dalla amministrazione che chi deve decidere quali sono le priorità, le emergenze. Purtroppo noi in questo processo non siamo completamente inseriri però è una delle cose sulle quali vogliamo lavorare in maniera seria considerato che abbiamo quattro soldi come bilancio. Ancora stiamo imparando, vedendo tutte le procedure che a volte sono molto macchinose, abbiamo un regolamento municipale che presenta delle contraddizioni per cui ogni volta c’è bisogno di interpretazioni. Stiamo lavorando perchè a livello centrale comincino a cambiare le cose». Tra le questioni rimaste in sospeso dalla precedente consiliatura, quella dei debiti fuori bilancio per interventi di somma urgenza: «Ci sono delle ditte che hanno lavorato ed è giusto che vengano pagate, non è che siccome è stata fatta fuori bilancio allora la rigettiamo. Sicuramente alla fine si troverà una soluzione, non so dirvi i tempi ma credo che nel giro dei prossimi mesi si dovrà necessariamente sanare». Per quanto rigiarda il rapporto con i consiglieri di opposizione «all’inizio ero un po’ spaventato perchè sono tutti ex presidenti, ex assessori, presidenti di consiglio quindi il top dell’organizzazione municipale. Poi conoscendoli mi sono reso conto sono tutte bravissime persone che comunque io ascolto molto e mi stanno riconoscendo il mio ruolo di presidente. Sono tutte persone molto preparate e per bene la cosa mi fa piacere». Dei colleghi del M5S dice che «il Movimento raccoglie tantissime anime e caratteri, impensabile ci possano essere punti di vista unici. Pur rimanendo delle diversità di veduta abbiamo sempre i nostri fari che sono quelli di cercare di fare le cose nella maniera più onesta possibile e che possa dare dei risultati. In qualunque forma di aggregazione umana c’è chi la pensa in un modo chi in un altro. Ci si incontra, ci si scorna, ci si parla, ognuno porta le sue tesi, però alla fine democraticamente si decide». Per concludere, come vorrebbe fosse il Municipio al termine del suo mandato:  «Faremo il possibile per cercare di migliorare le cose però dobbiamo sempre fare i conti con la realtà e questo a volte è difficile farlo capire alle persone perchè poi giustamrente a torto o ragione ti identificano come tutti i tuoi predecessori»
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Stop in un modo o nell’altro alla mozione sul Tmb Salaria – di Alessandro Pino

6 Set

In un modo o nell’altro non avrà vita lunga la controversa mozione sull’impianto Ama di via Salaria presentata nei giorni scorsi da due consiglieri municipali del Movimento 5 Stelle, Massimo Moretti e Francesca Burri, quest’ultima presidente della Commissione Ambiente. L’atto – tra l’altro già modificato dopo le prime accese discussioni in rete – in cui si avanzava la proposta di un aumento dei turni di lavorazione nell’impianto al fine di smaltire più

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efficacemente la spazzatura da trattare, aveva suscitato immediatamente un vespaio di polemiche da parte di numerosi cittadini afflitti da anni dalle esalazioni provenienti dallo stabilimento. Pur trattandosi come detto di una mozione – quindi un atto di indirizzo alle autorità realmente competenti, al confine con il mero auspicio – la virulenza delle discussioni innescatesi aveva spinto la presidente del Municipio a convocare un incontro, svoltosi a piazza Sempione nel tardo pomeriggio del 6 settembre, al quale ha partecipato una cinquantina di persone circa, per lo più membri dei maggiori comitati di quartiere. Presenti anche diversi politici del Terzo: oltre ai succitati Massimo Moretti e Francesca Burri, si sono visti il presidente del Consiglio municipale Mario Novelli, gli assessori municipali Simone Proietti, Giuseppe Sartiano e Mimmo D’Orazio e i consiglieri Daniela Michelangeli, Francesca Liuzzi, Simone Said, Riccardo Evangelista, Vincenzo di Giamberardino. Un incontro caotico nel quale più di una volta si è perso di vista il centro della faccenda -. la mozione appunto – ripercorrendo per l’ennesima volta le tappe attraverso le quali si è giunti fino a oggi, reso ancor più confusionario da ripetuti interventi davvero sopra le righe, ai limiti dello scontro. La presidente Capoccioni, più volte applaudita, ha tenuto a ribadire la sua posizione per una chiusura senza se e senza ma e preso atto della contrarietà della informale assemblea nei confronti della tanto discussa mozione, della cui presentazione ha affermato essere venuta a conoscenza solo a giochi fatti. A questo punto però anche per la grande confusione regnante,  le interpretazioni dei presenti si sovrappongono e in parte contrastano: secondo alcuni la presidente rivolgendosi esplicitamente ai consiglieri di maggioranza presenti ha dichiarato che l’atto sarebbe stato bocciato in Consiglio. Secondo altri si sarebbe trattato di un invito a ritirarla prima dell’approdo nell’aula consiliare rivolto a Moretti e Burri. La presidente della Commissione Ambiente però non pare propensa a ritirare l’atto da lei sottoscritto, parlando di “diktat un po’ forte” e aggiungendo: «Un lavoro che ho fatto non lo ritirerò mai nella vita ». La caotica riunione si è conclusa con un intervento dell’assessore municipale all’ambiente, Domenico D’Orazio, che ha specificato come la auspicata chiusura del Tmb non si possa arrivare dall’oggi al domani.
Alessandro Pino

A Talenti i funerali del carabiniere morto nel terremoto – di Alessandro Pino

30 Ago

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Si sono svolti il 30 agosto presso la chiesa di San Giovanni Crisostomo a Talenti i funerali del maresciallo dei Carabinieri Giampaolo Pace, morto ad Accumoli nel terremoto che ha devastato interi paesi del Centro Italia. Il maresciallo Pace aveva 43 anni e aveva servizio a L’Aquila proprio dopo il terremoto in Abruzzo del 2009. A porgergli l’ultimo saluto, colleghi di ogni grado in servizio e in congedo. Tra questi il Comandante Generale dell’Arma Tullio del Sette e il generale Ilio Ciceri, già Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma. Presente anche il luogotenente
in congedo Salvatore Veltri, per decenni al comando della Stazione Talenti. Tra le autorità presenti, il presidente del Consiglio del Terzo Municipio Mario Novelli e l’assessore municipale alla Sicurezza, Giovanna Tadonio.
Alessandro Pino

Giornata storica in Terzo Municipio: con la seduta inaugurale del Consiglio inizia ufficialmente l’era di Roberta Capoccioni – di Alessandro Pino

12 Lug

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Un’aula consiliare di piazza Sempione strapiena come mai si era vista in precedenza, avvolta in una atmosfera carica di emozione come un primo giorno di scuola ha salutato una giornata, quella dell’undici luglio 2016, che si può ben dire passerà alla storia del Terzo Municipio:  si è tenuta infatti la seduta inaugurale del nuovo Consiglio Municipale. Le operazioni sono iniziate con l’elezione del presidente del Consiglio Mario Novelli, cui si affiancheranno i consiglieri Emiliano Bono (vicepresidente) e Manuel Tiranti (vicepresidente vicario). Ovviamente i riflettori erano tutti puntati sulla nuova giunta targata Cinque Stelle presieduta da Roberta Capoccioni che ha prestato giuramento e ufficialmente presentato alla cittadinanza la sua squadra di assessori:  Giovanna Tadonio (delega alla Sicurezza e al Personale), Simone Proietti   (Commercio, Attività produttive, Turismo, Trasparenza e Partecipazione), Domenico D’Orazio, da tutti conosciuto come Mimmo  (Ambiente, Rifiuti, Decoro Urbano, Urbanistica, Indirizzi gestionali Ama), Gilberto Kalenda  (Politiche Educative e Scolastiche, Sport, Cultura e Patrimonio archeologico) Giuseppe Sartiano (vicepresidente del Municipio e assessore alle Politiche Sociali, Sanitarie, Abitative, Diritti Civili, Pari opportunità).
Alessandro Pino

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