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Tag Archives: Andrea Lepone
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La Shinken Shobu Kai Maximo Roma trionfa ai primi campionati italiani di Ju Jitsu FJJI – di Andrea Lepone

21 Lug

La squadra Shinken Shobu Kai Maximo Roma si è posizionata al primo posto assoluto nella classifica dedicata alle società durante l’edizione inaugurale del Campionato Italiano di Ju Jitsu della neonata federazione FJJI, svoltosi a Cattolica nei giorni 14 e 15 luglio. Ben 17 medaglie conquistate da 15 atleti, i quali hanno preso parte ad una competizione molto dura e selettiva, valevole per l’ingresso nel Team Italia che rappresenterà i colori azzurri ai prossimi Campionati Europei, che si terranno a Bologna nel mese di ottobre, e ai Campionati del Mondo di novembre in Svezia. Sono già 5 gli atleti della squadra romana convocati per i suddetti tornei, mentre altri 5 si giocheranno la qualificazione durante il combat camp organizzato per il primo weekend di settembre presso il Centro Sportivo Maximo di Roma, che si conferma ancora una volta polo nazionale della formazione e dei raduni del Team Italia. Inoltre, la Shinken Shobu Kai Maximo Roma sarà la prima squadra a custodire, per un anno sportivo, la preziosa cintura della FJJI, simbolo e testimone che racchiude tutti quei principi etici e morali propri delle arti marziali e dello sport in generale, quali amicizia, collaborazione, rispetto e onestà.
Andrea Lepone

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Intervista ad Alberto Patelli, regista e attore – il teatro come maestro di cultura

19 Feb

Foto 2 - Alberto Patelli con Gigi ProiettiTra i migliori registi e attori teatrali contemporanei, Alberto Patelli ha recentemente preso parte alla seconda edizione dell’evento culturale “La scrittura come esperienza di vita”, svoltosi all’interno del Centro Anziani Valli – Conca d’Oro. Autore di cortometraggi di grandissimo successo, tra i quali spicca “Pecorari”, scritto assieme a Pietro De Silva, che ha rappresentato l’Italia al Festival del Teatro di Francoforte nel 2005, si appresta ora a portare in scena la sua ultima fatica, dal titolo “Progetti di delirio”. L’ultima perla di una carriera straordinaria, che lo ha portato ad essere uno dei registi teatrali più premiati e apprezzati d’Italia.

 Com’è nata la tua passione per il teatro?

 La mia passione per il teatro è nata in gioventù, guardando in televisione i primi spettacoli teatrali, che mi hanno avvicinato a questo mondo.

 A quale artista ti ispiri maggiormente?

 Senza dubbio al grande Eduardo De Filippo, ma anche le opere di Luigi Pirandello e Achille Campanile sono state per me fonte di ispirazione.

Foto - Alberto Patelli Nel corso della tua carriera hai avuto l’opportunità di lavorare con alcuni tra i più grandi registi televisivi e cinematografici italiani contemporanei, quale collaborazione ti ha segnato di più?

 Io sono molto legato a Giorgio Capitani, conosciuto sul set de “Il maresciallo Rocca”. Un regista di grande talento ed esperienza, capace di mettere a proprio agio gli attori in ogni situazione. Potrei tuttavia citarti anche Stefano Sollima e Francesco Vicario, due grandi professionisti.

 Preferisci dirigere ed interpretare commedie o spettacoli più drammatici?

 Dunque, io nasco come autore prevalentemente umorista, mentre, per quanto concerne la recitazione, potrei definirmi un attore caratterista. Tuttavia mi sono misurato anche con altri generi teatrali.

 Quali sono le più grandi differenze tra il teatro italiano e quello d’oltreoceano?

 Indubbiamente la capacità dei produttori americani di sapersi rinnovare, investendo su prodotti che ritengono vincenti dall’inizio alla fine. Nel nostro paese si tende troppo spesso a puntare esclusivamente sui grossi nomi, trascurando il contenuto delle opere.

 Lo spettacolo più difficile che tu abbia mai diretto?

 Il titolo è “Per un dolcetto ed una piccola sorsata”, si tratta di una commedia musicale per banda, portata in scena per la prima e unica volta a Roma, presso il Teatro Greco. Ci ho lavorato per oltre un anno, mi sono dovuto calare nella realtà bandistica per capirne ogni dinamica, parlando con vari artisti ed assistendo a tantissime esibizioni. Ho perfino imparato a suonare il sassofono! Furono composte alcune canzoni appositamente per lo spettacolo, che vide coinvolti anche ballerini e majorette. Anche la cura della scenografia si rivelò estremamente complessa. Purtroppo il testo, dopo quell’unica rappresentazione, non è più stato ripreso.

Il teatro ieri ed il teatro oggi, cos’è cambiato?

Sicuramente oggi l’arte del teatro è molto più diffusa nelle scuole, e questo è un immenso passo in avanti. Perchè fare teatro equivale a fare cultura. Devo tuttavia dirti che oggi è tutto molto più “burocratico” rispetto al passato, e talvolta portare in scena una rappresentazione risulta davvero complicato e frustrante.

Il lavoro di un’artista è solo quello di offrire al pubblico un grande spettacolo o c’è anche dell’altro?

Io ritengo che anche la funzione sociale dell’opera sia molto importante. Uno spettacolo per essere considerato di spessore deve aver portato il pubblico a riflettere su determinati argomenti.

A quale progetto stai lavorando ultimamente?

Ultimamente sto lavorando per portare in scena una rappresentazione intitolata “Progetti di delirio”, basata sui testi di Angelo Mancini, di cui sono regista e attore non protagonista. Nel ruolo di protagonista vi sarà invece Corrado Bega. Inoltre, lo spettacolo vedrà la partecipazione della ballerina Francesca Cama.

Andrea Lepone

 

 

 

 

 

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Ultima ora: caduti due alberi all’incrocio via Val di Lanzo – via Val Santerno

11 Dic

valsanternoDue alberi, che dimoravano nei pressi dell’incrocio tra via Val di Lanzo e via Val Santerno, sono improvvisamente caduti al suolo, probabilmente a causa del forte vento, danneggiando un semaforo e un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Il tutto è accaduto attorno alle ore 12,30. Due persone, che al momento dell’accaduto stavano attraversando l’incrocio, avrebbero inoltre rischiato di rimanere ferite. Sul posto ora sono intervenute le autorità competenti.

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Andrea Lepone
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Emozioni e poesia: intervista ad Alessandro Ristori – di Andrea Lepone

17 Nov

Foto - Alessandro RistoriIl prossimo tre dicembre Alessandro Ristori, poeta e scrittore , nato a Roma nel 1957 e dove ancora risiede, nel Municipio di Montesacro, presenterà il suo ultimo lavoro, dal titolo “Oltre il cuore”, edizioni Aracne. Si tratta della seconda raccolta poetica dell’autore, dopo la silloge “Nel colore del silenzio”, pubblicata sempre dallo stesso editore lo scorso anno. Cornice dell’evento sarà la sala “Trompe l’oeil” dell’Hotel Diana, in via Principe Amedeo, cuore della Roma Umbertina. Alessandro, partiamo dal principio… com’è nata la tua passione per la scrittura?

Potrei dire che in un certo senso la scrittura è sempre stata presente nella mia vita, sin dall’infanzia, quando ho iniziato a comporre le prime storie e i primi racconti. Mio padre, tra l’altro, ha lavorato come giornalista, ed è stato anche grazie al suo esempio che ho deciso di approfondire questa mia passione

Quando ti sei avvicinato al mondo della poesia, e quali sono le tematiche centrali delle tue opere?

Il mio amore per la poesia è nato durante gli anni dell’adolescenza, e all’interno delle mie opere ho sempre parlato di emozioni. Queste sono parte fondamentale ed imprescindibile della vita di ognuno di noi. Ciascuna persona può percepire determinate sensazioni, le quali, attraverso lo spettro della sensibilità, finiscono col tramutarsi in emozioni

Quali sono le caratteristiche stilistiche delle tue poesie?

Nelle mie poesie è sempre assente la punteggiatura, poiché ritengo che il ritmo di un’opera dipenda unicamente dalla scelta delle parole, ognuna delle quali ha per me una grandissima importanza

Che tipo di messaggio cerchi di trasmettere ai tuoi lettori?

Un messaggio trasversale. Di fatto, cerco di rendere oggettivo quello che è soggettivo, per condividere sensazioni ed emozioni con tutti i miei lettori. Non scrivo per me stesso, ma per permettere alle persone di rivivere, ricordare e risvegliare le proprie emozioni, universalizzando il contenuto delle mie opere

Foto 2 - Libro Alessandro RistoriCome hai strutturato il tuo ultimo libro, dal titolo “Oltre il cuore”, che presenterai il prossimo 3 dicembre?

Beh, in un certo senso, potremmo paragonarlo ad un’opera teatrale. È infatti diviso in più atti, ognuno dei quali tratta argomenti differenti, e questi rappresentano il modo in cui ogni uomo affronta determinate avversità e problematiche nel corso della sua vita

In precedenza hai parlato dell’importanza delle parole… Quali sono i vocaboli più significativi di Alessandro Ristori?

Ne sceglierei tre: “mamma”, “grazie” e “amore”. Il primo simboleggia la nascita e la presa di coscienza dell’individuo, poiché nella maggior parte dei casi è la prima parola che una persona pronuncia; la seconda, rappresenta il rapporto che abbiamo con gli altri, il concetto di “dare e avere”, la consapevolezza di non essere soli al mondo, l’interazione con i nostri simili; l’ultima, è il motoredelle azioni di ciascuno di noi, e può riferirsi ad un oggetto, ad un’idea, o, più semplicemente, ad un’altra persona. È questo, per me, il manifesto della vita.

Andrea Lepone

Gli atleti azzurri del Terzo Municipio premiati a piazza Sempione – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

29 Nov

dsc_0688L’anno che va a chiudersi è stato costellato dai successi sportivi di diversi atleti legati – perchè vi abitano o vi si allenano – al territorio del Terzo Municipio della Capitale. Per questo motivo il 29 novembre con una sobria cerimonia tenutasi nell’aula consiliare di piazza Sempione sono stati premiati con una targa la judoka Odette Giuffrida (medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio), il paralimpico di canottaggio Tommaso Schettino e il neocampione del mondo di powerlifting Andrea Lepone. Premiato anche il maestro di judo Gregorio Magnanti dalla cui palestra proviene Odette Giuffrida e suo primo tecnico. Iniziata doverosamente con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, la cerimonia ha visto la partecipazione della presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni, del presidente del Consiglio Municipale Mario Novelli (anch’egli praticante di judo in gioventù), degli assessori municipali Giovanna Tadonio, Gilberto Kalenda e Giuseppe Sartiano, del presidente della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali Domenico Falcone e del capo del Centro Sportivo Esercito, colonnello Del Favero oltre che di diversi consiglieri municipali di maggioranza e opposizione e di numerosi comuni cittadini. Da registrare, successivamente alla cerimonia, una spiacevole polemica in rete riguardante l’opportunità di premiare anche il maestro Gregorio Magnanti,  sanzionato anni addietro con la radiazione (di cui si rinviene traccia sul sito della Fijlkam) dalla Federazione.

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Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Andrea Lepone: è del Terzo Municipio il Campione Mondiale di powerlifting – di Alessandro Pino

14 Nov

Il territorio del Terzo Municipio della Capitale si conferma una fucina di atleti di livello internazionale che in esso vivono o si allenano: dopo la medaglia olimpica conquistata a Rio nello judo da Odette Giuffrida di Talenti, i riflettori sono puntati sul

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ventunenne Andrea Lepone, residente a Vigne Nuove che ha vinto nella sua categoria i Campionati Mondiali di Powelifting tenutisi a Riva del Garda lo scorso 13 novembre. Il powerlifting (letteralmente “alzata di potenza”) differisce dal classico sollevamento pesi olimpico per i movimenti più corti – suddivisi in tre esercizi: squat o accosciata, stacco da terra e distensione su image

panca piana – e di conseguenza i carichi più elevati. «Ho cominciato cinque anni fa seguendo le orme di un caro amico, Mario Di Palma – racconta Andrea che ha ventuno anni ed è anche un prolifico scrittore oltre che reporter per “La Voce del Municipio” – all’epoca praticavo body building e siccome me la cavavo mi propose di praticare questo sport». I risultati sono giunti rapidamente: prima di questi Mondiali Andrea ha vinto un Campionato Italiano Assoluto under 18 nel 2013 e l’anno scorso tre titoli Europei nelle tre specialità anzidette. «L’anno prossimo – conclude Andrea – ci saranno di nuovo i Campionati Europei cui conto di partecipare».
Alessandro Pino

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