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Tag Archives: La Voce del Municipio
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Addio a Pietro Barbarossa, piccolo grande italiano, tra i più anziani residenti di Settebagni – di Alessandro Pino

10 Ott

[Roma] All’età di 95 anni è scomparso nei giorni scorsi in una clinica di Monte Sacro presso la quale era ricoverato Pietro Barbarossa, uno dei più anziani residenti di Settebagni, dove si era stabilito da qualche tempo per motivi familiari. Originario di Manoppello – in provincia di Pescara – aveva vissuto in pieno la sanguinosa avventura della Seconda Guerra Mondiale e la dolorosa esperienza dell’emigrazione nel dopoguerra, andando in Belgio per il duro lavoro nelle miniere di carbone, proprio negli anni del disastro di Marcinelle da cui si salvó per puro caso. In più occasioni, su mia richiesta si era prestato di buon grado – come da sua indole – a posare per alcune foto apparse su una prima pagina de “La Voce del Municipio” e sul volumetto che avevo curato per il Premio Montesacro. Se ne va con lui uno dei più autentici – per quanto ignoti alle masse – esponenti di un’Italia umile, silenziosa e operosa che proprio grazie a loro aveva raggiunto una prosperità oggi perduta.
Alessandro Pino

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Da La Voce del Municipio di Luglio: cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità della raccolta differenziata porta a porta

14 Lug

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Cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità con cui viene svolta dall’Ama la raccolta dei rifiuti nel quartiere

Qui la differenziata porta a porta è stata avviata da anni, ora il sistema mostra grandi criticità

Nel 2012, durante la consiliatura Bonelli fu scelto di provare qui la raccolta porta a porta, in quanto le caratteristiche del quartiere, con strade di diversa ampiezza e abitazioni che vanno dalla casa singola ai supercondomini, consentivano di sperimentare tutte le tipologie di utenza che Ama avrebbe potuto incontrare. Negli ultimi tempi però la situazione è peggiorata e i cittadini lamentano continuamente mancati passaggi con la conseguenza dell’indecente parata di sacchetti non ritirati lungo le vie del quartiere, dando l’idea di una discarica pressochè ininterrotta. In alcuni casi poi ci si è lamentati di un ritiro dei materiali con lo stesso automezzo vanificando quindi l’opera di differenziazione domestica dei rifiuti. Per questo motivo il locale Comitato di Quartiere presieduto da Renato Cianfroni ha invitato i cittadini a usare la applicazione per radiotelefoni cellulari chiamata Junker, che ha avuto il patrocinio gratuito del terzo municipio, essendo stata messa a disposizione per una prova sperimentale di supporto alla corretta differenzazione  la quale consente di inviare foto geolocalizzate delle situazioni ritenute insoddisfacenti direttamente alle mail di servizio dei responsabili Ama e dell’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio, come convenuto tra le parti in un incontro tenutosi le settimane scorse. In pochi giorni sono state inviate quasi duecento segnalazioni tramite Junker. La situazione è stata portata anche alla commissione ambiente del Municipio, presieduta da Francesca Burri, m5s, con la quale è stato intavolato un percorso per poter individuare o quanto meno favorire la risoluzione del problema.

Luciana Miocchi – Alessandro Pino

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Andrea Gandini, lo scultore delle opere lignee di via prati Fiscali

17 Mar

Il racconto di una mattinata nello spartitraffico che è divenuto una galleria d’arte a cielo aperto

 

65gandiniInizio marzo, vengo a conoscere lo scultore ingaggiato dall’associazione DeDesign vita a ciò che resta degli alberi abbattuti nello spartitraffico di via di prati fiscali: il servizio giardini non ha la disponibilità per rimuoverli, così, l’unica alternativa alla loro presenza un po’ triste é quella di dargli una nuova vita. Le opere di questo ragazzo le avevo giá viste in via cola di Renzo e mi erano piaciute ma, pur avendolo incrociato, non avevo fatto caso a quanto giovane fosse. Invece qui, nel mezzo delle carreggiate, con il rumore delle auto in fila, inginocchiati sull’erba, il cielo che promette pioggia, davanti a un tronco rinsecchito ho tutto il tempo di osservarlo mentre con uno scalpello da sgrosso abbozza il primo dei suoi lavori. Parla mentre lavora, si ferma a spiegare e a ascoltare. E’ ancora un teen ager, ha diciannove anni Andrea Gandini, (qui la galleria fotografica del lavoro finito, foto di Alessandro Pino https://lucianamiocchi.com/2017/03/09/ecco-i-tronchi-rinati-dello-scultore-andrea-gandini-ai-prati-fiscali-di-alessandro-pino/romano, diploma di liceo artistico e una passione per la scultura su legno. Ha cominciato due anni fa nel garage di casa. I primi rudimenti li ha appresi a scuola, con la modellazione della creta ma per il resto é un autodidatta. Gli piace definirsi artista di strada, perché da quando é uscito dal suo garage ha scoperto che stare tra la gente mentre lavora gli piace molto. Delle sue opere dice che vengono accolte sempre molto bene dai cittadini, perché porta creatività in un oggetto che per definizione é morto. Ci tiene a ribadire che lui opera solo con tutte le autorizzazioni a posto, la burocrazia vuole i suoi rituali.

Bastano pochi minuti per capire cosa intenda questo ragazzo che ha giá ricevuto commesse di una certa importanza, come quella per un grande albergo di Grottaferrata, alta ben venti metri: tranne che per un brevissimo periodo, non siamo mai stati soli, gruppetti di curiosi vengono a vedere, a chiacchierare, a ringraziare perché di sculture nuove ormai in giro se ne vedono poche. Arrivano anche i rappresentanti dell’associazione dei commercianti che ha deciso di riqualificare la zona in cui lavorano, convinti che pulizia e un pizzico di bellezza faranno bene al quartier e alle attività. Nel frattempo, apprezzamenti giungono anche dalle persone alla guida delle auto che rallentano per la fila. Vengo via con un animo sereno come mi capita raramente. L’arte attira attenzione e rispetto, merita di esistere anche qui, in periferia.

(articolo pubblicato su La Voce del Municipio, numero di Marzo 2017)

Luciana Miocchi

Andrea Lepone: è del Terzo Municipio il Campione Mondiale di powerlifting – di Alessandro Pino

14 Nov

Il territorio del Terzo Municipio della Capitale si conferma una fucina di atleti di livello internazionale che in esso vivono o si allenano: dopo la medaglia olimpica conquistata a Rio nello judo da Odette Giuffrida di Talenti, i riflettori sono puntati sul

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ventunenne Andrea Lepone, residente a Vigne Nuove che ha vinto nella sua categoria i Campionati Mondiali di Powelifting tenutisi a Riva del Garda lo scorso 13 novembre. Il powerlifting (letteralmente “alzata di potenza”) differisce dal classico sollevamento pesi olimpico per i movimenti più corti – suddivisi in tre esercizi: squat o accosciata, stacco da terra e distensione su image

panca piana – e di conseguenza i carichi più elevati. «Ho cominciato cinque anni fa seguendo le orme di un caro amico, Mario Di Palma – racconta Andrea che ha ventuno anni ed è anche un prolifico scrittore oltre che reporter per “La Voce del Municipio” – all’epoca praticavo body building e siccome me la cavavo mi propose di praticare questo sport». I risultati sono giunti rapidamente: prima di questi Mondiali Andrea ha vinto un Campionato Italiano Assoluto under 18 nel 2013 e l’anno scorso tre titoli Europei nelle tre specialità anzidette. «L’anno prossimo – conclude Andrea – ci saranno di nuovo i Campionati Europei cui conto di partecipare».
Alessandro Pino

Storia di un parcheggio in Municipio, di una goliardata e di una foto della presidente – di Alessandro Pino

20 Ott

Della faccenda del posto auto nel cortile del Municipio dietro piazza Sempione mi ero proposto di non parlarne per diversi motivi: perchè avrei argomenti più concreti da trattare, perchè probabilmente verrei raggiunto quantomeno da qualche schizzo del reciproco lancio di letame che da subito dopo le elezioni avviene quotidianamente tra le opposte schiere di militanti o simpatizzanti della maggioranza e dell’opposizione municipali; in ultimo anche perchè tale scenario mi ha un po’ saturato e volevo allentare il ritmo per seguire meglio alcune faccenduole. Manco per niente ed eccomi qua. Per chi fosse rimasto indietro, riassumo brevemente: si parla di un posto auto recentemente delimitato da una catenella. Qualcuno aveva pubblicato in rete la foto di un’Alfa Mito nera ivi parcheggiata, sostenendo che fosse di persone “vicine” alla presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni. Quest’ultima aveva smentito 

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ufficialmente, dopodichè da una interrogazione al direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, si evinceva che il posto era sì stato riservato proprio a lei ma non per sua richiesta. Fra l’altro la presidente risulta guidare un diverso modello di automobile. Altro giro altre polemiche ed ecco che – proprio sul parcheggio in questione – qualche buontempone in vena di goliardate sistema una sagoma di cartone con su disegnata un’automobile dai cui finestrini si affaccia proprio lei, Roberta Capoccioni. O meglio la sua foto. Una foto che da quando è stata eletta ho visto  circolare su almeno un paio testate con le quali non ho mai collaborato, una immagine che però conosco bene perchè gliel’ho scattata io prima delle elezioni, un pomeriggio al parco delle Magnolie alla Serpentara. La usammo per lo “Speciale elezioni” della Voce del Municipio e poi per il flash qui sul blog di Luciana Miocchi che ne annunciava la vittoria al ballottaggio. Forse le ha portato bene, image

forse non sono poi tanto una pippa come fotografo, fatto sta che quell’immagine è stata allegramente usata da altri, come già accaduto in precedenza con un’altra foto del blog. Tutto questo per  dire comesonobravocomesonobello? No di certo: mi sono convinto a parlare della vicenda solo per informare con deferenza e ossequio fantozziani la presidente Capoccioni che io con la goliardata dell’auto di cartone non c’entro niente. Abbia pietà del Suo
Alessandro Pino

Ps: Roberta, però se guidasse davvero un’Alfa Romeo mi sarebbe ancor più simpatica!

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Un pasticcio in III Municipio: a settembre anche i disabili tornano a scuola, che strano..

23 Set

da La Voce del Municipio del 23 settembre 2016
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III Municipio di Roma Capitale: le interviste ai partecipanti al ballottaggio del 19 giugno: Marchionne – Capoccioni

15 Giu

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Qui di seguito riportiamo le due interviste ai candidati Presidente del III Municipio, Paolo Emilio Marchionne, Pd presidente uscente e Roberta Capoccioni, Movimento 5 Stelle. 

Il primo confronto ha visto in testa Marchionne per una percentuale di circa il 3% in più su Capoccioni

(pubblicato su La Voce del Municipio – edizione speciale elezioni)

* * *

Paolo Emilio Marchionne

(Roma torna Roma Giachetti Sindaco, Democratici e popolari più Roma Giachetti, Partito democratico Giachetti Sindaco, Radicali Federalisti laici ecologisti, Italia dei valori per Giachetti Sindaco, Insieme per Marchionne presidente)

Che effetto fa essere il presidente uscente di una consiliatura interrotta a metà? E’ una cosa avvincente perché ti dà la possibilità di rivendicare quanto sei riuscito a fare, ovviamente nella difficoltà di dover spiegare che sei stato in carica di fatto due anni e mezzo e quindi chiaramente tutto il progetto cui uno ha lavorato è stato interrotto anzitempo.

Impressioni del clima elettorale: Nel 2013 ci fu un forte astensionismo ed è un dato che sicuramente c’è anche questa volta. L’impegno nella campagna elettorale non è quindi a incartare il municipio di manifesti bensì a cercare di recuperare e discutere con le persone perché è importante andare a votare, che delle opzioni sono in campo ci sono delle possibilità, noi portiamo la nostra e chiediamo sostegno.

Quanto le opere incompiute possono portare danno alla sua rielezione? I ponti di Fidene li apriamo nei prossimi giorni. Il Municipio da solo si è accollato delle responsabilità non sue in questi mesi. Non ha funzionato il fatto che il Comune abbia dato l’idea che quell’opera fosse terminata, c’era invece un lavoro molto più approfondito da fare con i collaudi statici, prima l’illuminazione e quindi il Municipio, che non è titolare di quell’opera, una volta caduto il sindaco e sciolto il consiglio comunale, ha scoperto una a una tutte le carte in un percorso a ostacoli. Abbiamo trovato delle soluzioni e ora li apriremo. Tutta colpa di Marino? beh, l’idea che si dà quando si viene a dire “siamo venuti ad aprire un ponte”, ponte che evidentemente non era possibile ancora aprire…Ma lei non era presente? Si certo che c’ero, penso che se viene il Sindaco, se viene l’assessore ai lavori pubblici del Campidoglio, penso che si. Lei non sapeva come stavano le cose in realtà? No, io non sono un tecnico.

Sull’impianto Ama? Beh anche lì, sicuramente non avere più un sindaco che governa la città ha creato maggiori intoppi C’è stato un Prefetto, no? Chiaramente la gestione commissariale non ha dato l’impulso ad arrivare alla chiusura possibile in tempi brevi. Dall’altra parte la Regione sta riscrivendo il piano rifiuti in cui sicuramente l’impianto Ama non sarà più un impianto strategico che dovrà lavorare 750 tonnellate di rifiuti al giorno ma sarà un impianto che verrà riconvertito per fare altro. Sul fare altro è importante che il Municipio ci sia, che si possa dare continuità al lavoro che abbiamo fatto noi che abbiamo costruito in due anni e mezzo per arrivare a metter dei paletti sulla vicenda impianto, dati da poter dire cosa è un Tmb, spiegare che non serve alla città o perlomeno che per il bacino di utenza della città i Tmb sono troppi, che producono rifiuti da rifiuti non sono degli impianti virtuosi rispetto alle tecnologie che ci sono oggi e che noi vogliamo che quell’impianto chiuda e possa ospitare altri servizi di ama non impattanti per il circondario. Penso che sia tra l’altro il lavoro che abbiam fatto, le persone che hanno partecipato con noi ai tavoli insieme all’assessorato capitolino sulla vicenda dell’impianto ama, sono convinto che sapranno dare il giusto valore a quanto fatto perchè non era scontato che ci fossero quei tavoli, che il Municipio cambiasse di 180 gradi la linea e la prospettiva dell’impianto, che non serve più perché a Roma si aumenta la differenziata e la frazione di indifferenziata non necessita più di un Tmb.

Perché Lei non ha il simbolo del Pd sui volantini elettorali? Perché Marchionne è sostenuto da sei liste diverse che concorrono con lo stesso spirito alla mia candidatura. Come Giachetti ha un simbolo per la sua campagna io ne ho uno per la mia.

Avrebbe potuto metterli tutti e sei. E’ una scelta. Tra l’altro coerente perché nel 2013 non è che ho messo tutti i simboli dei partiti però su questo posso dire una cosa. Però è la stessa coerenza che avevo nel 2013 penso di essere già abbastanza riconducibile al Partito Democratico perché è il mio partito. Penso che invece in una campagna elettorale occorre non solo ovviamente persone di partito come sono io che sono un ragazzo cresciuto facendo politica perché mi piace ma ovviamente devo convincere tanti altri che la mia onesta la mia competenza prevarica

Il primo atto di una eventuale nuova consiliatura? Abbiamo degli spazi pubblici che dobbiamo ridare alla collettività. Il primo atto sarà un bando per ridare questi spazi ad attività giovanili ad attività socioculturali.

Emergenza Nomadi e centro accoglienza di Via Salaria: Sicuramente è una struttura che va gradualmente svuotata inzeppata fino allo stremo senza un progetto di fuoriuscita da quella struttura che così non serve. Tronca aveva iniziato ad allontanare alcune persone, questo lo aveva già iniziato a fare il dipartimento dell’assessore Danese, è un percorso che va continuato

Avete un progetto per sostituirne le funzioni? In quell’area no chiaramente ci sono dei numeri molto importanti. L’avevamo su via della Cesarina, chiusa e i trentaquattro nuclei familiari Rom in Italia da più di venti anni, dentro i servizi del Municipio e soprattutto dare con quelle stesse risorse a circa un centinaio di famiglie di altri residenti nel Municipio.

Luciana Miocchi

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Roberta Capoccioni

(Movimento Cinque Stelle)

Trentanove anni, piccola imprenditrice: «Ho la mia società in Terzo Municipio per cui faccio casa e chiesa vivendoci dalla mattina alla sera. Quindi ho una buona conoscenza delle problematiche che ci assillano ogni giorno. Ho iniziato a fare attivismo nel M5S nel 2012, avevo già fatto attivismo sul territorio col comitato di Talenti perché è da lì che provengo. Il Movimento per me è stata una scoperta nel senso che ho iniziato veramente a pensare alle cose in una maniera differente e a reputare fondamentale che il cittadino per migliorare le cose abbia bisogno non solo di comprenderle ma anche di attivarsi direttamente per cercare di cambiarle. ».

Sul programma: «Il nostro programma nasce da tavoli di lavoro fatti con i cittadini, con esperti ovviamente ma non solo con i tecnici ma anche con le persone che vivono quel determinato problema. In assoluto la battaglia fondamentale del M5S è quella per la legalità per cui quello che ci proponiamo di fare prima di tutto è entrare nel Municipio e fare una battaglia di legalità e di trasparenza che poi vuol dire anche recupero di risorse. Un esempio per tutti: abbiamo iniziato una analisi di tutte le gare di appalto, io sono un’esperta di gare di appalto. Mi sono resa conto che vengono fatte gare d’appalto in formula negoziata senza bando pubblico, il che vuol dire che una amministrazione pubblica fa un bando non pubblico. È assurdo anche perché così il cittadino non soltanto per partecipare deve essere invitato direttamente dalla amministrazione e quindi non possono partecipare tutti ma a parte questo il cittadino normale non può leggere il bando dei lavori. Il bando deve essere pubblico, poi deve essere assolutamente seguita la fase di elaborazione del progetto e anche dei lavori. Sappiamo che spesso e volentieri i lavori non vengono controllati e non viene fatto un controllo sul cantiere, su come vengono eseguiti i lavori, cosa che invece se si legge il capitolato ci si rende conto che è d’obbligo, per cui assolutamente partiremo da questo per recuperare poi altre risorse economiche che in questi anni sono andate sprecate perché ovviamente se i lavori non vengono fatti bene noi ci troviamo dopo tre anni da capo a dodici e dopo vanno rifatti un’altra volta».

Primo atto in assoluto: «Credo che sia molto importante cercare di riportare i cittadini a vivere la politica, per questo abbiamo fatto la proposta di essere presenti ogni venerdi aprendo il consiglio ai cittadini con la presenza degli assessori, in maniera che seguendo un protocollo i cittadini possano venire e chiedere direttamente quella che è la loro problematica, proporla e far capire direttamente a noi che poi dobbiamo elaborare dei progetti, quindi questa in assoluto è la prima cosa che faremo. Altra cosa importante è portare il consiglio nel pomeriggio in modo che tutti possano partecipare, quindi la prima cosa che faremo in assoluto è portare tutti i cittadini all’interno del Municipio perché il Municipio è dei cittadini e non dei politici».

Su Tmb, Sicurezza, Manutenzione: «Per Il Tmb di Villa Spada ovviamente il Municipio non ha competenze dirette perché non è che può andare lì e chiuderlo, però sicuramente può dare tanto fastidio a Comune e Regione affinché facciano qualcosa. Va fatto qualcosa subito, però, le promesse del Pd che lo chiudeva al 31 dicembre 2015 la dimostrazione è che oggi è aperto».

«Per quanto riguarda la sicurezza il Municipio quello che può fare è avere un controllo del territorio molto stretto e una buonissima collaborazione con le Forze dell’Ordine, con i Vigili in maniera tale da spingerli a cercare un protocollo insieme perché il municipio venga monitorato nella maniera migliore possibile. Devo dire che alcune cose che sono state fatte in questi anni come ad esempio mettere le telecamere nelle scuole sono poco funzionali se poi non si elabora un progetto all’interno delle forze dell’ordine perché sappiamo ad esempio che le telecamere sono collegate al fax dei vigili che non serve assolutamente a niente quindi va rifatto tutto, bisogna sedersi al tavolo con le Forze dell’Ordine, con tutti quelli che possono fare qualcosa e cercare delle soluzioni insieme ai cittadini e a chi ha competenza per queste cose».

«La manutenzione del territorio, noi sappiamo che Roma Capitale dice sempre di non avere i soldi per gestire tutte queste bellissime aree verdi che da noi sono tantissime. Ricordiamoci anche che il verde è praticamente raddoppiato negli ultimi venti anni a causa di tutta l’edificazione che c’è stata perché se non edifichiamo rimangono zone che non vanno gestite, se edifichiamo le aree poi vanno gestite. Sappiamo che a breve dobbiamo recuperare Porta di Roma, un parco immenso che non potrà essere lasciato così. Il Comune vuole che tutte queste aree vengano gestite direttamente dai privati. Noi non siamo contrari a questo però bisogna aiutare i cittadini a farlo. Il Municipio potrebbe acquistare dei macchinari per metterli a disposizione di cittadini volenterosi ».

Alessandro Pino

 

Paura sul ponte delle Valli per le aggressioni agli automobilisti

12 Mag

A quanto sembra, si starebbero moltiplicando sul ponte delle Valli (specialmente nei momenti di forte traffico, quindi di giorno) le aggressioni agli automobilisti fermi in coda o al semaforo per derubarli di telefoni cellulari e borse lasciati in vista

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nell’abitacolo, approfittando delle sicure alle portiere lasciate disinserite: ne aveva già riferito la giornalista Raffaella Paolessi in un articolo su “La Voce del Municipio” un paio di mesi fa, ma i riflettori sul fenomeno li ha accesi nuovamente un intervento apparso su un gruppo Facebook di zona l’undici maggio nel quale una cittadina invitava gli iscritti a fare attenzione perché accadutole la mattina stessa. Le manifestazioni di consenso (i “mi piace”) sono state numerose ma soprattutto i commenti andrebbero esaminati con la massima attenzione non solo da chi si candida ad amministrare il territorio a qualunque livello: in molti non hanno avuto dubbi nell’indicare gli abitanti (zingari? Stranieri allo sbando?) degli accampamenti sottostanti il viadotto come autori delle intrusioni e dei furti. Parecchie sono state le testimonianze di esperienze analoghe accadute sul ponte. Più di qualcuno si è lasciato andare a commenti parecchio sopra le righe, augurandosi soluzioni estreme. Tenendo le distanze da ogni comportamento illegale – cosa che però deve valere per tutti – specialmente ricordando il recente deprecabile lancio di petardi verso un accampamento adiacente al viadotto dei Presidenti (espressione di un becero giustizialismo fai da te) non si può fare però a meno di osservare come l’esasperazione e la paura dei cittadini siano arrivati a livelli estremi così come il senso di impotenza e abbandono, al punto che spesso si ritiene inutile anche denunciare l’accaduto alle autorità.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Ritrovata senza vita la mamma scomparsa

10 Feb

È svanita la speranza di trovare viva Bianca Andrea Gherghina, la donna – madre di una bambina – residente a Fidene (Terzo

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Municipio della Capitale) scomparsa una decina di giorni fa dopo una allarmante telefonata al compagno: il cadavere in stato di parziale decomposizione è stato rinvenuto, impiccato, l’otto febbraio nella vegetazione adiacente al viadotto dei Presidenti. Proprio vicino al viadotto, al capolinea Atac di largo Labia, era stato ritrovato il cellulare della donna. Del caso si era occupata anche la stampa nazionale, inclusa la trasmissione “Chi l’ha visto?” iniziando a muoverci per il blog e per “.
L. M. – A. P.

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Strepitoso successo del “Premio Montesacro 2015” al Teatro Viganò – di Penelope Giorgiani

10 Dic

 

Un Teatro Viganò gremito di pubblico fino all’inverosimile il 5 dicembre per la serata finale di spettacoli e premiazioni ha decretato il trionfo della edizione 2015 del “Premio Montesacro”, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ComunicaRoma con il patrocinio gratuito della Presidenza del Terzo Municipio per valorizzare le personalità e le realtà legate al territorio di cui porta il nome. Come nella prima edizione, primadonna e fascinosa presentatrice della serata è stata la giornalista Luciana _DSC9791BMiocchi, coordinatrice del giornale “La Voce del Municipio” tra gli sponsor del Premio – insieme all’intrattenitore Marco Fava, affiancati sul palco da due valletti indaffaratissimi a gestire ospiti, trofei e premiati: il giornalista Alessandro Pino in stile 007 – apprezzato dal pubblico per presenza scenica –  e la studentessa del Liceo Aristofane Emma Patanella. Direzione artistica affidata alla stilista e reporter Alessia Vetro. Confermata la formula delle premiazioni inframmezzate da esibizioni di cantanti e artisti, dopo i saluti istituzionali del presidente del Municipio Paolo Marchionne e dell’assessore alla Trasparenza e alle Politiche Scolastiche, Riccardo Corbucci: si sono susseguiti il balletto “Lost” della compagnia In Punta di Donna coreografato da Giulia Antonini, il trio canoro delle Ladyvette che in questi giorni appariranno nella fiction Rai “Il paradiso delle signore” qui accompagnate al piano da Roberto Gori, i cantanti Federica Baioni (accompagnata da Dario e Andrea Esposito) e  il cantante Mirko Oliva (da X Factor edizione romena) e un quartetto d’archi della Accademia degli Ostinati, _DSC9650B premiati tra l’altro nella categoria giovani. Ospite d’onore a sorpresa l’attrice Sabina Guzzanti – originaria di Monte Sacro – che si è esibita in un caustico monologo ricevendo poi un premio speciale dalle mani di Luciana Miocchi. Tante le categorie premiate, i cui finalisti selezionati da una giuria nei giorni scorsi,  erano stati  segnalati dai cittadini nella fase preliminare del Premio tramite il sito internet “Premiomontesacro.com” e presso lo stand informativo allestito al Mercatino Conca d’Oro. Per ogni categoria al vincitore è andata la riproduzione di palazzo Sabatini (la sede del Municipio a piazza Sempione) realizzata dal maestro Giandomenico Renzi e consegnata da personalità del territorio, mentre agli altri finalisti tutti presenti sul palco affollatissimo è andata una targa personalizzata: “Donna dell’Anno” è stata eletta Adriana Restante del Comitato di Quartiere “Piazza Corazzini Verde” mentre il riconoscimento “Uomo dell’Anno” è andato a Fabrizio Bartoccioni, presidente della associazione Vertical attiva nella raccolta fondi per la ricerca sulle lesioni alla spina dorsale, protagonista sul finale di un vivace scambio di battute con il presidente Marchionne per il taglio dei fondi subìto per la propria assistenza, cui Marchionne ha risposto intervenendo per rimarcare di aver seguìto i dettami di legge (i cui effetti sono stati comunque rinviati a fine gennaio per le opportune modifiche come preannunciato dallo stesso Marchionne), lasciando poi la _DSC9843Bintervenire l’assessore alle Politiche sociali Di Maggio, presente sul palco come premiatrice. Premio alla “Carriera” per la preside dell’Istituto Uruguay Carla Galeffi. Il premio alla “Scuola” è andato all’Istituto Carlo Levi. “Giornalista Web” è stato eletta la penna di Romapost Claudio Bellumori mentre il premio “Giornalista Carta stampata” è andato a Giuseppe Grifeo de “Il Tempo”. Affine per materia il premio “Informazione”, andato al sito Incomune.tv per le riprese video delle sedute consiliari in Municipio. Nella categoria “Commercio” è stato premiato il barista Gianni Carbonaro che dal suo locale ha tolto le famigerate slot machine, l’”Artigianato” ha visto prevalere il pizzaiolo campione del mondo Abramo Fini. Nella categoria “Scrittura e fotografia” è stato premiato il video reporter Valerio Nicolosi che per l’appunto ha ringraziato tramite un filmato proiettato sul fondale perché in trasferta all’estero. Nella “Promozione della Musica” ha vinto l’Associazione Defrag, la “Cultura” è andata all’intellettuale e cultore della romanità Marcello Teodonio, lo “Sport” all’atleta delle Special Olympics Filippo Pieretto, premiati invece DSC_0095B nella sezione ”Attivismo Politico” il Comitato di Quartiere Città Giardino, nel “Sociale” lo psichiatra della Asl Rm A Mauro Raffaeli, nel “Volontariato” la Misericordia di Castel Giubileo e nel “Senso civico” gli attivisti di “Retake Terzo Municipio”. Ultima categoria premiata (dal Luogotenente dei Carabineieri in congedo Salvatore Veltri) quella alla “Memoria”, con il riconoscimente conferito ai familiari di Gustavo Manoni che fu tra i fondatori del nucleo abitato di Settebagni, politico locale e autore del libro “Rosso come il sangue” curato da Luciana Miocchi. Un successo pieno che conferma quello dell’anno scorso dunque per una manifestazione che nelle intenzioni degli organizzatori vuole rappresentare un elemento sempre più importante di appartenenza dei cittadini al territorio.

Penelope Giorgiani

 

(si ringraziano i fotografi Roberto Scardoni e Cristiano Pino)

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