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via della Marcigliana tra discariche abusive e incontri a luci rosse: non è cambiato nulla

30 Dic

(pubblicato su http://www.europagiovani.com)

Sembra un male incurabile il degrado di via della Marcigliana, la tortuosa, bellissima strada che si snoda nell’omonima riserva naturale tra Salaria e Bufalotta. Oltre a essere abituale luogo di incontri a luci rosse, da anni ormai viene utilizzata come discarica abusiva di rifiuti ingombranti che si accumulano ai bordi della carreggiata. Questo nonostante nel febbraio del 2009 fosse stata firmata in pompa magna alla presenza del sindaco Gianni Alemanno una convenzione tra il IV Municipio e la società Terna, che su questa strada possiede una stazione di trasformazione di energia elettrica, tesa alla riqualificazione della zona. Erano previsti l’installazione di un sistema di videosorveglianza e di recinzioni per impedire la sosta e lo scarico di rifiuti. A giudicare dai risultati l’accordo è rimasto pressoché lettera morta: delle telecamere non v’è traccia se non nell’unico cartello superstite di quelli posizionati all’epoca in ossequio alla normativa sulla privacy; gli altri sono stati asportati o beffardamente coperti di vernice. Le poche barriere montate sui cigli non creano alcun fastidio agli incivili che usano come pattumiera quella che dovrebbe essere un’area protetta: oltre a svariati cumuli di rifiuti generici e detriti provenienti da qualche demolizione si trovano abbandonati persino frigoriferi, altri elettrodomestici in vario assortimento e arredamenti completi, comprensivi di divano e poltrone. Su queste siedono in attesa dei clienti – con i quali poi appartarsi in auto o su giacigli di fortuna poco oltre la carreggiata – alcune ragazze che qui esercitano il mestiere. Meglio attrezzate sono alcune loro colleghe di lungo corso che hanno a disposizione due vecchi camper abitualmente parcheggiati alla confluenza della strada con la Salaria. Quelli con le prostitute non sono gli unici “incontri galanti” che qui avvengono a tutte le ore. La zona infatti è anche un noto punto di ritrovo dove si incontrano domanda e offerta di scambisti e anche di prostituzione maschile, talmente famoso da produrre su google centinaia di riferimenti. Ne sono testimonianza inequivocabile le decine di veicoli parcheggiati a bordo strada senza apparente motivo, mancando in questa stradina di campagna esercizi commerciali, abitazioni o fermate di mezzi pubblici. Chi viene in cerca di sesso va a colpo sicuro, o quasi: basta accostare e aspettare, entro un paio di minuti al massimo si viene avvicinati da qualcuno che non si ferma nemmeno davanti alla presenza in macchina di due persone. Rinunciano solo quando gli si sventolano sotto il naso reflex e videocamere, con il plateale intento non di riprendere furtivamente gli incontri per uso personale ma per scopo divulgativo.
In verità a fine maggio era stata compiuta una bonifica straordinaria della strada e delle aree verdi circostanti promossa da RomaNatura, l’ente regionale che gestisce le riserve naturali nel Comune di Roma, in collaborazione con l’Ama, il IV Municipio e la Terna. Durante l’intervento era stato riempito di rifiuti voluminosi l’intero cassone di un mezzo speciale fornito dalla municipalizzata, ma sono bastati pochi mesi per tornare a una situazione anche peggiore di prima. Se non si darà seguito a quel famoso accordo per la sicurezza e il decoro via della Marcigliana continuerà a essere una via di mezzo tra una casa d’appuntamenti all’aperto e uno sversatoio.
Luciana Miocchi

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2 Risposte to “via della Marcigliana tra discariche abusive e incontri a luci rosse: non è cambiato nulla”

  1. Giuseppe Grifeo 31 dicembre 2011 a 00:46 #

    Non è cambiato nulla. Non ricordo più in quale anno feci un servizio del genere per Il Tempo e con foto quasi identiche.
    Il ritratto che ne venne fuori è del tutto simile anche se feci delle dettagliate descrizioni sugli “incontri” e loro “metodologie”

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  2. Rocco 16 settembre 2017 a 14:54 #

    Circa il sesso in strada. E’ stupido e inutile punire quegli adulti consenzienti che vogliono godersi i piaceri della vita. Nei paesi civilizzati esistono posti riconosciuti e controllati dalle autorità dove è possibile farsi i cavoli propri lontano da occhi indiscreti. E parlo di saune, clubs, aeree attrezzate, tutto nel rispetto della loro legge. In Italia invece il probelma non si risolverà mai perseguitando, punendo e multando. Quanta strada abbiamo fatto indietro da quando la sciagurata legge Merlin fece chiudere le case di piacere…

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