Tag Archives: via Salaria
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Natura strabordante sui marciapiedi di via Salaria – di Luciana Miocchi

19 Set

Il tratto di marciapiede che va dal capolinea del 135 all’edicola della madonna, in via Salaria a Settebagni, in entrambe le direzioni, a causa della presenza di terreni liberi da costruzioni e quindi coperti di verde, spesso rimane impraticabile a causa della rigogliosità della vegetazione.

Complice anche una scarsa attività di spazzamento, diverse piantine nate spontaneamente tra le giunzioni dei blocchi di marmo di rifinitura, al capolinea, sono ormai diventate robusti arbusti, che con le loro radici prima o poi metteranno a rischio la stabilità dei blocchi stessi. Sotto il ponte dello scambio ferroviario, quello vicino al supermercato MD, per intenderci, una bellissima pianta strisciante ha ricoperto con un tappeto verde punteggiato da fiori blu un bel tratto di marciapiede. Certo le cartacce e le bottiglie disseminate un po’ ovunque stonano un po’, occorrerebbe un’opera di raccolta da parte di ama. O che nel quartiere si insediasse una squadra di plogging, ultima invenzione del mondo del fitness, che unisce l’attività all’aria aperta alla raccolta dei rifiuti in una gara tra compagini avversarie.

La situazione del marciapiede all’angolo di via Piombino è poi peggiorata dalla gibbosità creata per l’ingresso precedente al supermercato, oramai eliminato e spostato di qualche metro: non è stato ripristinato lo stato dei luoghi precedenti, per cui una persona in carrozzella o un genitore con un passeggino sono costretti a scendere sulla sede stradale perchè è impossibile avanzare di un solo centimetro senza il rischio di vedere il mezzo ribaltarsi.

Ma è il marciapiede che va da via piombino all’incrocio con il parco Nobile ad essere nelle condizioni peggiori: nel primo tratto le erbacce sono ancora poche, ma basta arrivare all’altezza con il fosso del consorzio di bonifica, ormai segnalato solo da alcuni parapedonali ormai sopraffatti dalla vegetazione, per essere costretti a scendere dallo stesso per proseguire sulla sede stradale.

subito dopo il fosso, inizia la presenza di rovi ed arbusti, padroni incotrastati di quella che dovrebbe essere la sede destinata ai pedoni, che in questo tratto sono per lo piu anziani che si muovono a piedi da e per un servizio essenziale quale è il supermercato, spesso con un carrellino a seguito. Il terreno da cui fuoriesce tanta potenza vegetale è di proprietà comunale. Sembra che la ripulitura sia considerata opera di potatura, che in questo momento non è prevista. Nel frattempo, i pedoni in attesa che rovi e cespugli vengano tagliati o potati o ridimensionati, l’incrtezza su termine ora è d’obbligo, continuano a rischiare di essere investiti.

Come se non bastasse, qualcuno ha pensato bene di utilizzare il terreno per trasformarlo in una discarica a cielo aperto di avanzi di materiali legnosi e plastici.

vista di insieme del marciapiede parco Nobile – Via Piombino lato supermercato

Ma anche il marciapiede che corre dal lato opposto, sotto l’argine di competenza di FS non è in condizioni migliori. Oltre un pezzo vistosamente avvallato dal parcheggio di mezzi pesanti, che spesso impediscono l’uso ai pedoni, in questo scorcio di fine estate, rifiuti abbandonati da tempo vengono occultati dal consueto verde straripante. Qua e là, pali della luce vistosamente corrosi dal tempo.

Il viaggio prosegue tra la biodiversità che farebbe invidia a qualsiasi foresta equatoriale, fino ad arrivare al clou: un alberello che cresce direttamente nel tombino di scolo delle acque piovane, in piena curva, appena prima del ponte della ferrovia che da sul capolinea dei bus. Identificato tramite app botanica, l’arbusto risulta essere un giovane esemplare di albero del paradiso, che in condizioni ottimali arriva alla decina di metri. Inutile sperare che il freddo dell’inverno possa levarlo di mezzo: resiste a temperature di meno quindici gradi sotto zero..


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Motociclista perde la vita sulla Salaria in zona Urbe | di Alessandro Pino

19 Giu

[ROMA] Tragico incidente stradale sulla Salaria nei pressi dell’aeroporto dell’Urbe nella tarda mattinata del 19 giugno.

Un motociclista ha perso la vita ed è stato anche necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco a causa dell’incendio scaturito dal veicolo e che ha interessato le sterpaglie a bordo strada. Presenti anche equipaggi della Polizia e della Polizia di Roma Capitale oltre a una ambulanza. Il povero corpo senza vita del centauro è stato coperto con il foglio di materiale atermico in attesa della rimozione.

Alessandro Pino

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Settebagni: dopo il rogo del bus 039 rimangono i danni a marciapiede e asfalto

30 Mag

[ROMA] Rimossa subito la carcassa carbonizzata dell’autobus della linea 039 andato a fuoco un paio di giorni fa sul tratto di Salaria interna nel quartiere di Settebagni, rimangono i danni: oltre a una campana per la raccolta del vetro praticamente liquefatta, ci sono da rifare il marciapiede e l’asfalto nel punto in cui il mezzo pubblico si è fermato venendo poi avvolto dalle fiamme. Il ciglio in travertino del marciapiede infatti si è sbriciolato mentre l’asfalto presenta una vistosa crepa.

A cura di Alessandro Pino

(Foto di Luciana Miocchi)

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Dopo il “che stai sulla Salaria” altre polemiche per un post di un docente del Liceo Orazio | di Alessandro Pino

20 Feb

[ROMA] Non si sono ancora spente le polemiche sul caso di una docente del liceo Righi, che rivolgendosi a una studentessa vestita in modo da lei ritenuto troppo succinto le avrebbe chiesto “ma che stai sulla Salaria” che già un altro insegnante, questa volta del liceo Orazio di Talenti ma proveniente proprio dal Righi é stato subissato da una pioggia di critiche dopo aver pubblicato via social un post a proposito di studentesse “vestite come troie”.

Lo screenshot del post è apparso su La Repubblica e altri quotidiani nazionali. A seguire un coro unanime di dissenso degli studenti e prese di distanza della dirigenza scolastica e di associazioni del settore. A quanto sembra, il docente per questo rischierebbe addirittura il licenziamento.

E mentre in questi tempi i costumi cambiano con l’aumento di centimetri quadri di pelle esposta anche in inverno (roba che a chi scrive verrebbe un attacco di sciolta istantanea) e un intervento via social dà il via alla lapidazione e alla gogna mediatica, l’umile cronista che sulla Salaria ci abita davvero viene a scoprire che il posto in cui vive é diventato luogo…comune.
Alessandro Pino

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Il futuro dell’ex Tmb di via Salaria: ci saranno un polo dell’economia circolare e un parco pubblico | di Alessandro Pino

7 Gen

[ROMA] É stata per anni una vera e propria centrale della puzza che ha ammorbato le vite dei residenti dei quartieri circostanti. Una scelta a dir poco dissennata quella di collocare un impianto di trattamento rifiuti in mezzo a quartieri densamente abitati come Fidene, Villa Spada, Serpentara, per di più con evidenti difficoltà nel funzionamento regolare. Dall’entrata in servizio ci furono anni di proteste, di manifestazioni, di lotte dei cittadini esasperati dal fetore atroce che si spandeva anche a chilometri di distanza complici i venti. Proteste e vicende puntualmente seguite dalla stampa locale e cittadina e anche da questo sito, fino all’epilogo inatteso che ne segnò la fine traumatica, simboleggiata da una colonna di fumo nero visibile in tutta la città.

Ora però l’area dell’ex impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) dei rifiuti di via Salaria 981 si avvia a diventare un polo per l’economia circolare: la mattina del 7 gennaio si è svolto infatti un sopralluogo presso la struttura-messa fuori uso da un incendio nel 2018- cui hanno partecipato l’assessore capitolino all’Ambiente Sabrina Alfonsi, il presidente della commissione capitolina Ambiente Gianmarco Palmieri, il direttore generale pro tempore di Ama Maurizio Pucci e il presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne con lo scopo di valutare il percorso da intraprendere in vista della bonifica.

Intendimento condiviso è quello di farlo diventare un polo cittadino dedicato ad attività virtuose dell’economia circolare, al riuso e al riciclo dei materiali.

I resti dell’impianto di trattamento rifiuti verranno demoliti e dovrebbe sorgere anche un parco pubblico mentre una parte dell’area continuerà a ospitare il centro servizi Ama con il rimessaggio e l’officina dei mezzi e un’isola ecologica.
Alessandro Pino

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Dopo la firma della convenzione tra Comune e Anas, i lavori di manutenzione e messa in sicurezza di via Salaria, via Portuense e via Tuscolana partiranno lunedì 29 novembre – di Luciana Miocchi

26 Nov

Cantieri notturni e lavori in contemporanea che partiranno a distanza di sei giorni dalla firma degli accordi

Partiranno lunedì 29 novembre gli
interventi urgenti di messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di alcune principali arterie stradali di Roma Capitale oggetto della Convenzione tra Roma Capitale ed Anas, firmata lo scorso 23 novembre. I lavori, che si terranno nella fascia oraria notturna tra le
21.00 e le 6.00 di mattina interesseranno via Salaria dall’innesto del Grande
Raccordo Anulare fino all’aeroporto dell’Urbe; via Portuense dal
GRA in direzione fuori Roma fino all’altezza di via Arconati; via
Tuscolana dal Gra fino alla fine della competenza comunale in
corrispondenza del civico 1483 e via Casilina, dal Gra fino
all’altezza di Borghesiana.
All’opera, 8 squadre e 40 operai, affinché i lavori siano realizzati in contemporanea, divisi in tratte con cantieri notturni, in modo da non intralciare il traffico diurno.
“La collaborazione tra Roma Capitale e Anas è un’occasione
importante per avviare tempestivamente azioni urgenti di messa in
sicurezza e di manutenzione straordinaria di alcune delle
principali arterie stradali della nostra città. Un risultato
rilevante per cui ringrazio Governo e Parlamento” ha detto il
sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“È un primo passo – ha aggiunto l’assessora ai Lavori Pubblici
Ornella Segnalini – del nostro impegno per migliorare la
viabilità della Capitale. Proseguiremo nella stessa direzione,
per andare sempre più verso azioni cicliche, programmate nel
tempo e attuate tenendo conto delle esigenze delle romane e dei romani”.

Per via Salaria si spera che sia giunto a fine il limite cautelativo sel 30 km all’ora.

Luciana Miocchi

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Per un incidente, Salaria chiusa in direzione centro da dopo Settebagni fino al Raccordo

23 Ago

[ROMA] A causa di un incidente con feriti avvenuto nel tardo pomeriggio del 23 agosto, la via Salaria in direzione Centro è stata chiusa nel tratto che va dagli stabilimenti Api fino allo svincolo per il Raccordo, appena oltrepassato il quartiere di Settebagni.

Il flusso di veicoli è stato reincanalato dagli operanti in direzione fuori Roma al semaforo nei pressi della Api e del concessionario Porsche.
(A cura di Alessandro Pino)

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In fiamme un capannone nei pressi di Settebagni | di Alessandro Pino

6 Lug

[ROMA] I Vigili del Fuoco sono intervenuti con due autopompe e quattro autobotti poco prima delle sei di mattina del 6 luglio sulla Salaria nei pressi di Settebagni per l’incendio di un capannone industriale.


Il focolaio si è sviluppato da un deposito di legname propagandosi al resto della struttura adibita a lavorazione di metalli.
Nessuna persona è rimasta coinvolta.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Quando getti gli abiti, buttali nel cassonetto apposito, non lasciarli fuori! – di Luciana Miocchi

25 Giu

(Roma, 25 giugno 2021)

La foto è stata scattata nel primo pomeriggio da un residente del quartiere di Settebagni, su una delle vie principali. Da qualche tempo sul marciapiede è stato posizionato, come in altri punti limitrofi, un contenitore per il recupero degli indumenti usati, in modo che non finiscano nella spazzatura indifferenziata. Questa mattina erano stati notati diversi sacchi di plastica neri, abbandonati a fianco del raccoglitore, come se la fatica fatta per portarli fin li fosse stata talmente eccessiva da non consentire l’azionamento della maniglia che li trasporta all’interno e impedisce eventuali condizioni di degrado. Poco prima erano stati segnalate delle donne che rovistavano tra i sacchi aperti, alla ricerca dei capi migliori. Poi è arrivata la foto del camerino improvvisato in mezzo alla strada. Ancora più indumenti sparsi sul marciapiede, probabilità che vengano raccolti e portati via dalla squadra addetta al decoro, vicine allo zero. Ad ogni buon conto, la segnalazione è stata inoltrata. Bastava utilizzare correttamente il cassonetto, quello in foto o il gemello in via della Maremma…

Luciana Miocchi

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Manifestazione di lavoratori e utenti per sensibilizzare le istituzioni circa il futuro del Salaria Sport Village, dopo la confisca sospeso nel limbo – di Luciana Miocchi

18 Mag

Sabato 15 maggio, presso il Salaria Sport Village si è tenuta una manifestazione dei dipendenti e degli iscritti al circolo, nel giorno simbolo della riapertura delle palestre, in quanto per questa struttura, nonostante sia stata confiscata dallo Stato quando era in piena attività, non è ancora stata delineata una linea di gestione e di riapertura. Il Comune di Roma, a cui dovrebbe essere affidata non ha ancora preso in carico effettivamente l’attività.

Fabrizio Sbraga, dipendente dal SSV con varie mansioni dal 2013 e da poco titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e co-organizzatore della protesta pacifica, ha ripercorso gli eventi che hanno portato all’iniziativa: «a causa del Covid, nel marzo 2020 è scattata la cassa integrazione. Poi finalmente è arrivata la bella notizia, che a fine maggio le palestre avrebbero riaperto ed eravamo tutti speranzosi di ripartire con le nostre vite, rimboccandoci le maniche ancora una volta. Poi, la doccia fredda: viene comunicato che la struttura non riaprirà per varie motivazioni legate alla situazione dell’azienda confiscata e mandata avanti dai custodi del tribunale, una gestione che si basa solo sugli incassi. Purtroppo, i mesi di inattività avevano creato un buco nella cassa, dovuto ai pagamenti che non potevano essere rimandati, le bollette non aspettano. Ci hanno detto che a giugno avrebbero riaperto il tennis e il primo luglio la piscina esterna, data in gestione a Lazio nuoto, che ha riaperto la struttura ma non facendo lavorare i dipendenti già in forza ma i propri. A me hanno chiesto di occuparmi del front office per gli abbonati e ho lavorato un mese, dando idea che a settembre si sarebbe ripartiti. A fine luglio 2020, all’annuncio della confisca definitiva qui sono venuti tutti, dalla Sindaca Raggi alle personalità di Comune e Regione, anche Tardelli, per la FIGC. Noi lavoratori eravamo tutti contenti, è stata fatta una riunione a settembre con i dipendenti, belle prospettive con l’idea di attendere qualche mese perché si facesse il passaggio, a dicembre ci hanno detto che ormai era imminente, questione veramente di poco. Poi di rinvio in rinvio, la firma definitiva ha continuato a slittare, fino ad arrivare a marzo 2021, a un anno dal lock down, le uniche strutture aperte sono tennis canottaggio e padel; gli abbonamenti dei soci vanno in scadenza senza averli potuti utilizzare e nessuno riesce ad avere notizie da parte di chi doveva rispondere ai soci. Credo che non dipenda più nemmeno dalla gestione precedente, il bene è stato confiscato ed è diventato bene dello Stato. Quando si sono sentite voci di nuove riaperture, ho avuto messaggi dai soci che si informavano. A uno di loro è venuta l’idea di organizzare una manifestazione pacifica – proprio nel luogo da noi tanto amato, per sport, per passione e per lavoro – è andato alla Questura per avere le autorizzazioni ed essere in regola sotto ogni profilo. Io ho seguito la vicenda per rappresentare anche un po’ i miei colleghi che non hanno la mia stessa fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato. Abbiamo deciso di riunirci e di farlo qui perché sappiamo di avere uno dei centri sportivi più belli in assoluto, per quanto riguarda sicuramente la nostra regione ma credo anche d’Italia. Ci tengo a ribadire che abbiamo seguito tutte le regole, raccolto firme per la richiesta di autorizzazione, la Questura ha convocato il socio che si è fatto carico di tenere i rapporti, è stata fatta una manifestazione tranquilla e pacifica, cercando di dare un’idea pacifica e bella, sappiamo che i tempi possono essere lunghi, conosciamo i tempi italiani e romani ma siamo fiduciosi che potremo ritornare ad allenarci qui, ad avere e a dare l’opportunità di iscriversi anche per la prima volta in questo posto bellissimo, che strega, che da la sensazione di vivere in un posto di pace, immerso nel verde, a dieci minuti dal centro, un posto stupendo e pieno di verde, un’oasi sul fiume, ben assortito. Io ci lavoravo e mi allenavo in quel posto, ci passavo dodici ore della mia giornata, abito dall’altra parte di Roma ma è diventato il mio mondo. Un po’ mi è dispiaciuto che non siano state presenti figure istituzionali ma abbiamo intenzione di rifare un altro evento, vogliamo lottare per questo nostro piccolo paradiso».

Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, per il Comitato di quartiere di Settebagni Silvia De Rosa, vice presidente e Marina Fava, membro del direttivo, rinnovando l’impegno a far sentire con forza la voce del territorio, che giudica irrunciabile il diritto e la facoltà di poter usufruire della struttura .

Raggiunto telefonicamente il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo cosi ha replicato: «Il comune ha ceduto alla Figc l’area ma non é chiaro se e quali accordi ha preso per mantenere la struttura a servizio del quartiere come avevamo chiesto. Stiamo insistendo con il Comune per avere chiarezza su questo aspetto cruciale per noi. È cambiato l’assessore allo sport, speriamo di avere prima possibile le informazioni necessarie. Siamo a fianco dei cittadini e degli associati alla piscina, abbiamo dato la disponibilità a un incontro per dare le informazioni che avremo dal Comune.»

Luciana Miocchi

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Palazzina privata occupata a Castel Giubileo, a breve lo sgombero – di Luciana Miocchi

26 Apr

26 aprile 2021

Da giovedi scorso la palazzina che si trova a Castel Giubileo, all’angolo tra via Salaria e via Grottazzolina, inutilizzata da tempo e posta in precedenza in vendita, a causa pare per dissapori tra gli eredi, risulta occupata abusivamente. Numerose segnalazioni a partire da giovedì scorso sono arrivate dai residenti, che hanno notato finanche una persona scendere da una vettura nuova e richiudere il cancello perimetrale con una catena e la presenza di un furgone. Una nota stampa di Riccardo Corbucci, già presidente del consiglio municipale con la giunta Marchionne e ora coordinatore della segreteria del Pd, informa della presenza di un gruppo di estranei, che avrebbero con se anche un minore, motivo per cui sono stati allertanti anche i servizi sociali del III Municipio affinchè – dice il Corbucci «si possa provvedere alla liberazione della palazzina privata e all’eventuale presa in carico del minore». Castel Giubileo è una comunità dove tutti si conoscono e il fatto non poteva passare inosservato e sotto voce e la palazzina in effetti è divenuta una sorta di osservata speciale. La nota così si chiude: «non è la prima volta che il quartiere è vittima di occupazioni di questo tipo, mi batterò perché l’intervento sia il più rapido possibile».

Sembrerebbe che lo sgombero, accompagnato dall’intervento dei servizi sociali a tutela di eventuali minori sia previsto per martedì mattina.

Luciana Miocchi

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Con l’accordo ormai ufficiale tra Figc, Comune, Regione e agenzia nazionale per i beni confiscati, si apre una nuova era per il Salaria Sport Village. Nessuno dice se i residenti del quartiere e di quelli limitrofi potranno mai più accedervi – di Luciana Miocchi

25 Lug

Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.

Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno

Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi

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Manda il cugino al suo posto all’esame della patente: denunciati- di Alessandro Pino

28 Nov

[ROMA] Due cugini ghanesi sono stati denunciati dalla Polizia per tentata truffa ieri pomeriggio dopo aver cercato di fare i furbi agli esami per la patente presso la Motorizzazione Civile sulla Salaria a Fidene: uno dei due doveva appunto sostenere la prova teorica alla quale già era stato bocciato una volta e non sentendosi preparato ha mandato al suo posto il cugino. Controllando i documenti gli impiegati si sono insospettiti perché la persona davanti a loro somigliava a quella della foto sul documento ma era diversa per la forma del naso e un neo mancante. Per questo hanno chiamato la Polizia e gli agenti delle Volanti intervenuti hanno messo di fronte all’evidenza il candidato che ha ammesso di essersi sostituito al cugino.
Alessandro Pino

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Settebagni di nuovo sott’acqua, il Cdq attende risposte da un anno e mezzo – di Luciana Miocchi

29 Lug

Nonostante l’attività svolta dal Cdq, nessuna risposta è giunta da Roma Capitale, a distanza di un anno e mezzo

 

Le piogge battenti che hanno colpito la Capitale domenica hanno mandato di nuovo sott’acqua la parte del quartiere di Settebagni che si affaccia sulla via Salaria, oltre ad aver fatto saltare buona parte del manto stradale bisognoso di manutenzione, come già da tempo segnalato.

Sulle pagine fb del Comitato di Quartiere sono apparse puntuali proteste e richieste. E’ stato chiesto quindi al presidente Francesco Fusar Poli e alla vice presidente, Silvia De Rosa, di spiegare qual è al momento la situazione.

La questione allagamenti nella parte in pianura di Settebagni si ripropone ciclicamente, ad ogni temporale. Perché?

Abbiamo avuto una riunione – al quale abbiamo partecipato come Cdq di Settebagni, in Commissione capitolina il 22 marzo 2018, alla presenza di ACEA ATO2, SIMU, Direzione Tecnica Municipio lII. In quell’occasione il rappresentante di ACEA ha dichiarato che non è possibile dare una risposta immediata e completa se la rete idrica di Settebagni sia sottodimensionata poiché vi è la necessita di un approfondimento e soprattutto della conoscenza della rete delle acque meteoriche, che non sono di competenza di ACEA ma del Dipartimento SIMU U.O. Opere idrauliche e dissesto idrogeologicoACEA ATO2 ha verificato il funzionamento e la pulizia degli scolmatori — ricordiamo che stiamo parlando del 2018 – nei pressi della rotonda associato alla pulizia delle caditoie, tale intervento non è stato risolutivo, in quanto dopo detta pulizia si è verificato un nuovo allagamento. ACEA ATO2 doveva verificare il canale del fosso di Malpasso, poiché è risultato essere completamente intubato, attraverso una video ispezione e nonostante i sopraindicati interventi, l’acqua non riesce a defluire. Non abbiamo esito di questa video ispezione. I tecnici di ACEA ATO2, sempre in quell’occasione hanno chiesto se anche il tratto di fognatura delle acque meteoriche che è presente nella zona in cui si presentano puntualmente questi allagamenti sia allacciato allo stesso fosso, ma a tale richiesta SIMU non ha saputo fornire risposta. Già nella riunione della Commissione municipale dell’ottobre 2016, emerse che erano presenti sotto i marciapiedi dei canali di acque bianche, parzialmente ostruiti dalle radici dei platani, situazione che poteva favorire la formazione di allagamenti. Si è potuto anche riscontrare come lo stesso Cbtar con nota prot. n° 3483 del 26 giugno 2014 avesse segnalato che il carico idraulico di tale fosso a monte fosse stato modificato da un maggior carico idraulico, non autorizzato, proveniente dagli scarichi di edifici realizzati dalla società TACER. La presidente della Commissione Lavori Pubblici Capitolina, Alessandra Agnello, aveva quindi disposto che venisse eseguita celermente una indagine ispettiva di video ispezione su tale rete, per poter appurare gli elementi necessari al rispristino e corretto funzionamento idraulico di tale rete, auspicando che tali interventi venissero realizzati entro il 2018 ma di ciò non abbiamo più avuto notizia alcuna. Quindi allo stato non possiamo affermare con certezza quali siano i reali motivi dell’allagamento. Abbiamo notato che da quando sono in costruzione le case di Horti della Marcigliana, si allaga sempre il ponte grande di Settebagni, cosa che prima accadeva veramente di rado. Il tratto sotto il ponte è stato abbassato di 20 cm circa e vorremmo capire se questo o l’allacciamento delle fognature a quelle di via Salaria può provocare allagamenti nella parte del ponte grande.

Nonostante gli innumerevoli interventi del Cdq, l’ultimo lavoro di cui si ha memoria è la ripulitura del fosso tombato, circa dieci anni fa, sotto la giunta municipale Bonelli. La situazione miglioró ma non fu risolutiva. Cosa è successo nel frattempo?

A gennaio 2018 è stato pulito il fosso Casale della Marcigliana, a marzo 2018 quello lungo la via Salaria, come anche le caditoie.

Cosa Chiedete?

Che gli uffici competenti ci diano riscontro su cinque punti che per noi sono fondamentali:

il primo: verifica del Fosso Malpasso e della sua portata e se questo va a scaricare direttamente nelle vasche di raccolta delle pompe di sollevamento ubicate all’interno di detta rotonda mandandole in tilt; secondo:  vorremmo sapere se c’è stata la video Ispezione della rete fognaria e, nel caso, conoscerne i risultati; terzo: verifica del tratto di marciapiede di via Salaria in cui ci sono i canali delle acque bianche, per sapere se sono ostruiti dalle radici dei platani; quarto: Verifica delle condizioni delle fognature e pulizia delle griglie di raccolta acque al ponte grande di Settebagni, quello comunemente indicato come “della madonnina”; in ultimo, che sia prevista la pulizia periodica dei Fossi da parte degli Enti titolari. Chiediamo inoltre che sia istituito un tavolo di lavoro guidato dall’assessorato ai lavori pubblici e dalla commissione capitolina, con la partecipazione del III Municipio, di Simu, Acea Ato2 e la Regione Lazio, in quanto il Cbtar riceve fondi regionali per la manutenzione dei fossi, il Dipartimento Ambiente per le possibili eventuali ostruzioni provocate dalle radici degli alberi, in modo che ogni Ufficio abbia ben chiare le proprie competenze e possa agire in concertazione con gli altri, ognuno per la propria parte, al fine di risolvere l’annoso problema degli allagamenti ricorrenti.

Luciana Miocchi

 

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fotogallery conferenza stampa rigenerazione urbana temporanea – via salaria 971

14 Giu

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Settebagni: se vi scaricano a casa la mondezza altrui – di Alessandro Pino

3 Feb

[Roma] Un vecchio mobiletto è stato gettato ai bordi della Salaria a Settebagni. Più volte su questo sito è stato documentato il fenomeno della teppistica dispersione di rifiuti ingombranti sulle strade del Terzo Municipio, a volte in modalità clamorose per tipo e quantità di materiali. Stavolta però è diverso e forse anche più grave: perché l’area su cui è stato lasciato il mobiletto (che non può essere ritirato con la normale immondizia indifferenziata ma va portato in una Isola Ecologica) è di proprietà privata e i sacchetti di spazzatura che vedete sono quelli lasciati dai legittimi utenti in attesa della raccolta porta a porta, essendosi rotti da tempo i bidoncini forniti con l’introduzione del servizio. Un po’ come se il troglodita di turno venisse a casa vostra e vi scaricasse la sua spazzatura sulla porta di ingresso, insomma.

Alessandro Pino

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Via Salaria ridotta ad una sola carreggiata per l’esecuzione di lavori urgenti fino al sette febbraio – di Luciana Miocchi

29 Gen

La via Salaria all’altezza del Gra a Castel Giubileo, fino all’incirca all’aeroporto dell’urbe, sará interessata da lavori di manutenzione, per un tempo stimato e richiesto fino al sette febbraio. Ció comporterà il restringimento della carreggiata ad una sola corsia di marcia. Un bel guaio per chi si trovi a percorrerla nelle ore di punta, sia che si serva di mezzi privati o del trasporto pubblico. La buona notizia è che finalmente il Tar si è espresso sulla gara di appalto che fu bandita all’epoca di Marino per il rifacimento di via salaria e poi impugnata subito dopo l’assegnazione, sbloccando lavori per circa quattro milioni di euro. Quasi in contemporanea, poi, un tratto di via Flaminia all’altezza di saxa rubra è oggetto di un restringimento di una trentina di metri, che si ripercuote fin sull’uscita corrispondente del gra. La mobilità di Roma Nord si appresta a vivere giorni complicati.

Luciana Miocchi

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Pescheria Settemari: a Settebagni è di casa la freschezza – di Alessandro Pino

14 Set

Parlando di Settebagni e delle prospettive future del quartiere, spesso gli abitanti lamentano la scarsità di attività commerciali che non siano supermercati per le necessità quotidiane, il che vuol dire essere costretti a spostamenti in macchina verso altre zone. Incontrerà dunque il favore del pubblico, la recentissima apertura della “Pescheria Settemari” in via Salaria 1460 a opera di quattro giovani imprenditori e residenti: Martina, Laura, Massimiliano e Massimo, non solo soci in affari ma compagni anche nella vita. È Laura a spiegare quale è stata l’idea da cui è nata la loro iniziativa: «La pescheria a Settebagni e nelle zone limitrofe mancava. È qui che viviamo, ci teniamo molto e abbiamo pensato ci fosse bisogno di modernizzarlo con delle nuove attività come chiedono le persone del posto. C’era la voglia di accontentare il quartiere, di migliorarlo, apportando qualcosa di buono». La carta vincente della Pescheria Settemari la illustra Martina: «Il cliente trova da noi una qualità superiore a quella dei supermercati e il sorriso accogliente dei ragazzi che lavorano qui con noi, perché quando si compra ci deve essere anche l’allegria». Alla base di questa nuova attività c’è dunque entusiasmo, freschezza di idee oltre che dei prodotti offerti, ma anche una solida preparazione: «Prima di cominciare abbiamo studiato la materia svolgendo delle ricerche e abbiamo chiesto la consulenza di persone nell’ambiente – spiegano le ragazze – individuando così dove andare a rifornirci scegliendo il pesce migliore per dare una qualità e freschezza superiori». Per il futuro, poi, c’è dell’altro che bolle in pentola (letteralmente…): «Il nostro progetto è anche quello di vendere il pesce già cucinato preparando dei fritti, per dare una novità e un servizio in più. E’ un’idea su cui stiamo lavorando». Le offerte della Pescheria Settemari si possono seguire anche sulla sua pagina Facebook e per ogni informazione si può telefonare allo 06 88562424.
Alessandro Pino

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Il marciapiede liberato – di Luciana Miocchi

10 Set

Stavolta una segnalazione in positivo. Stamattina operai della municipalizzata erano al lavoro sul marciapiede che va dall’ingresso del parco Nobile al capolinea del 135 e del 039, a Settebagni.

Dall’arrivo della primavera, con la sua rinascita floreale, il marciapiede di via salaria lato via Piombino era divenuto impraticabile. Le foto scattate appena venerdì 7 settembre, come ultima testimonianza sconsolata, parlavano chiaro: talmente erano cresciuti, piante, erbacce e rovi, che nemmeno camminando sul ciglio di marmo si riusciva a non scendere sulla sede stradale.

Si spera ora, che a seguito dell’annuncio di ripristino della programmazione della manutenzione delle zone, fatta dal Presidente del Municipio, Giovanni Caudo durante l’intervento al tavolo sul Tmb e i rifiuti del 6 u.s., non si dovranno più attendere mesi per liberare un marciapiede dal normale straripamento della natura.

(si ringrazia Raffaella Rullo per le immagini)

Luciana Miocchi

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Rimosso il basamento di un semaforo mai installato sulla Salaria – di Luciana Miocchi

23 Apr

I basamenti in cemento, transennati oramai da anni che si trovavano sulla via salaria davanti via Grottazzolina, a Castel Giubileo, sono stati rimossi questa mattina.

Erano i residui dell’inizio dei lavori per l’installazione di un impianto semaforico con terzo tempo, legato ad un inversione del senso unico nella viabilità del quartiere, deliberato dall’amministrazione ma respinto a gran voce dai residenti. Le opere di rimozione erano state oggetto di un atto in consiglio municipale, qualche mese prima che questi cadesse a seguito delle dimissioni del Sindaco Marino.

Luciana Miocchi

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