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Settebagni di nuovo sott’acqua, il Cdq attende risposte da un anno e mezzo – di Luciana Miocchi

29 Lug

Nonostante l’attività svolta dal Cdq, nessuna risposta è giunta da Roma Capitale, a distanza di un anno e mezzo

 

Le piogge battenti che hanno colpito la Capitale domenica hanno mandato di nuovo sott’acqua la parte del quartiere di Settebagni che si affaccia sulla via Salaria, oltre ad aver fatto saltare buona parte del manto stradale bisognoso di manutenzione, come già da tempo segnalato.

Sulle pagine fb del Comitato di Quartiere sono apparse puntuali proteste e richieste. E’ stato chiesto quindi al presidente Francesco Fusar Poli e alla vice presidente, Silvia De Rosa, di spiegare qual è al momento la situazione.

La questione allagamenti nella parte in pianura di Settebagni si ripropone ciclicamente, ad ogni temporale. Perché?

Abbiamo avuto una riunione – al quale abbiamo partecipato come Cdq di Settebagni, in Commissione capitolina il 22 marzo 2018, alla presenza di ACEA ATO2, SIMU, Direzione Tecnica Municipio lII. In quell’occasione il rappresentante di ACEA ha dichiarato che non è possibile dare una risposta immediata e completa se la rete idrica di Settebagni sia sottodimensionata poiché vi è la necessita di un approfondimento e soprattutto della conoscenza della rete delle acque meteoriche, che non sono di competenza di ACEA ma del Dipartimento SIMU U.O. Opere idrauliche e dissesto idrogeologicoACEA ATO2 ha verificato il funzionamento e la pulizia degli scolmatori — ricordiamo che stiamo parlando del 2018 – nei pressi della rotonda associato alla pulizia delle caditoie, tale intervento non è stato risolutivo, in quanto dopo detta pulizia si è verificato un nuovo allagamento. ACEA ATO2 doveva verificare il canale del fosso di Malpasso, poiché è risultato essere completamente intubato, attraverso una video ispezione e nonostante i sopraindicati interventi, l’acqua non riesce a defluire. Non abbiamo esito di questa video ispezione. I tecnici di ACEA ATO2, sempre in quell’occasione hanno chiesto se anche il tratto di fognatura delle acque meteoriche che è presente nella zona in cui si presentano puntualmente questi allagamenti sia allacciato allo stesso fosso, ma a tale richiesta SIMU non ha saputo fornire risposta. Già nella riunione della Commissione municipale dell’ottobre 2016, emerse che erano presenti sotto i marciapiedi dei canali di acque bianche, parzialmente ostruiti dalle radici dei platani, situazione che poteva favorire la formazione di allagamenti. Si è potuto anche riscontrare come lo stesso Cbtar con nota prot. n° 3483 del 26 giugno 2014 avesse segnalato che il carico idraulico di tale fosso a monte fosse stato modificato da un maggior carico idraulico, non autorizzato, proveniente dagli scarichi di edifici realizzati dalla società TACER. La presidente della Commissione Lavori Pubblici Capitolina, Alessandra Agnello, aveva quindi disposto che venisse eseguita celermente una indagine ispettiva di video ispezione su tale rete, per poter appurare gli elementi necessari al rispristino e corretto funzionamento idraulico di tale rete, auspicando che tali interventi venissero realizzati entro il 2018 ma di ciò non abbiamo più avuto notizia alcuna. Quindi allo stato non possiamo affermare con certezza quali siano i reali motivi dell’allagamento. Abbiamo notato che da quando sono in costruzione le case di Horti della Marcigliana, si allaga sempre il ponte grande di Settebagni, cosa che prima accadeva veramente di rado. Il tratto sotto il ponte è stato abbassato di 20 cm circa e vorremmo capire se questo o l’allacciamento delle fognature a quelle di via Salaria può provocare allagamenti nella parte del ponte grande.

Nonostante gli innumerevoli interventi del Cdq, l’ultimo lavoro di cui si ha memoria è la ripulitura del fosso tombato, circa dieci anni fa, sotto la giunta municipale Bonelli. La situazione miglioró ma non fu risolutiva. Cosa è successo nel frattempo?

A gennaio 2018 è stato pulito il fosso Casale della Marcigliana, a marzo 2018 quello lungo la via Salaria, come anche le caditoie.

Cosa Chiedete?

Che gli uffici competenti ci diano riscontro su cinque punti che per noi sono fondamentali:

il primo: verifica del Fosso Malpasso e della sua portata e se questo va a scaricare direttamente nelle vasche di raccolta delle pompe di sollevamento ubicate all’interno di detta rotonda mandandole in tilt; secondo:  vorremmo sapere se c’è stata la video Ispezione della rete fognaria e, nel caso, conoscerne i risultati; terzo: verifica del tratto di marciapiede di via Salaria in cui ci sono i canali delle acque bianche, per sapere se sono ostruiti dalle radici dei platani; quarto: Verifica delle condizioni delle fognature e pulizia delle griglie di raccolta acque al ponte grande di Settebagni, quello comunemente indicato come “della madonnina”; in ultimo, che sia prevista la pulizia periodica dei Fossi da parte degli Enti titolari. Chiediamo inoltre che sia istituito un tavolo di lavoro guidato dall’assessorato ai lavori pubblici e dalla commissione capitolina, con la partecipazione del III Municipio, di Simu, Acea Ato2 e la Regione Lazio, in quanto il Cbtar riceve fondi regionali per la manutenzione dei fossi, il Dipartimento Ambiente per le possibili eventuali ostruzioni provocate dalle radici degli alberi, in modo che ogni Ufficio abbia ben chiare le proprie competenze e possa agire in concertazione con gli altri, ognuno per la propria parte, al fine di risolvere l’annoso problema degli allagamenti ricorrenti.

Luciana Miocchi

 

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