Tag Archives: Emiliano Bono
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Caso Italia Viva-Bono-Novelli: salta la riunione di maggioranza. Pd furioso, IV pure – di Luciana Miocchi

11 Set

Il Presidente del Municipio Caudo deve disattivare la miccia del possibile terremoto politico in seno alla sua maggioranza. IV e Pd non se le mandano a dire. Prova di muscoli in vista della scelta dei candidati alle prossime elezioni? 

Continua a far rumore il caso di Mario Novelli, ex capogruppo M5S in seno al consiglio municipale e di Emiliano Bono, ex consigliere di Fdi, da sempre nel centro destra, passati a Italia Viva. Come già rilevato, il Pd, soprattutto a livello municipale, non ha digerito il passaggio del cons pentastellato, considerato da sempre vicino alle idee più conservatrici e del noto esponente della destra, per altro già in consiglio con il Pdl, quota An, nella consiliatura Bonelli. Nei giorni scorsi si erano già visti i comunicati di dissenso da parte del partito democratico e di Leu, in reazione all’annuncio dell’assessore Leoncini, ex Pd passata poi a Italia Viva e a quello dei responsabili locali di IV. A breve giro  era seguito poi il comunicato di risposta, dai toni altrettanto fermi, di Iv, al momento forza alleata della maggioranza: « Al Pd e Leu del III Municipio che attraverso un post su Fb accusano di operazione trasformistica chi ha fatto scelta in totale libertà di aderire a una forza politica alleata con cui si governa insieme a livello nazionale, regionale e municipale, rispondiamo che forse si confondono con chi come loro sta lavorando a consegnare Roma alla Raggi fingendo di fare opposizione in Campidoglio. In III Municipio grazie a Italia Viva si allarga la maggioranza dell’ottimo presidente Caudo che abbiamo incontrato e con cui c’è un clima di condivisione politica e di reciproca stima. Caudo potrà contare ancor di più sul nostro supporto rispetto a forze politiche come il Pd III Municipio e ai relativi giochi di potere: sono solo assetati di poltrone in nome di questa bramosia hanno già rischiato nei mesi scorsi di far cadere la migliore amministrazione della Capitale. Non si costruisce con queste premesse un futuro insieme per Roma e per il III Municipio». Più che un comunicato di un alleato, quasi una dichiarazione di guerra, in politichese. In tutto ciò, sembra passare in secondo piano il fatto che il Movimento Cinque stelle abbia perso un rappresentante in Municipio, a favore dell’attuale maggioranza. Sempre se tiene, questa maggioranza. E’ di stamattina, infatti, un ulteriore nota del segretario del Pd del III e consigliere, Filippo Maria Laguzzi, dal tono molto critico nei confronti del Presidente Caudo. Questo un estratto: «Chiunque oggi avalli, anche con il proprio silenzio, questa deriva fascio-grillina proposta da Italia viva, sta compromettendo un percorso importante e valoriale che il centro sinistra ha voluto costruire in questo municipio e che vogliamo riproporre a Roma. Chiedo quindi nuovamente al presidente Giovanni Caudo di non avallare tale trasformismo politico e nell’interesse della comunità che amministra e tenendo conto dell’autonomia e della responsabilità del suo ruollo, di provvedere ad una rimodulazione della propria giunta municipale in conformità con il voto espresso dai cittadini due anni fa».  Nel frattempo, la riunione di maggioranza che si doveva tenere questo pomeriggio è stata annullata. Se queste sono le premesse sulla carta, il presidente Caudo ha una bella gatta da pelare, a pochi mesi dalle prossime elezioni.

Luciana Miocchi

 

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(Roma) Cronache frizzanti di fine estate in III Municipio: passano a Italia Viva il capogruppo municipale dei 5 Stelle e un ex consigliere di centro destra

5 Set
Mario Novelli (ormai ex capogruppo Cinque stelle in consiglio municipale) Francesca Leoncini (assessore al commercio, Italia Viva) Emiliano Bono (ex consigliere municipale Fratelli d’Italia)

Una notiziola che sarebbe potuta passare sottovoce, senza conseguenze per nessuno, in un inizio week end di fine estate, con i romani alle prese con i rimpianti estivi, con lo spettro del ritorno del lock down, con le scuole che forse iniziano forse no. E invece, ecco servito quel guizzo frizzante che può agitare le acque politiche del III Municipio e chissà forse anche più su, in Comune, con le elezioni per il rinnovo del Campidoglio e dei Municipi oramai a un tiro di schioppo.

Due piccioni con una fava. Francesca Leoncini, attuale assessore al commercio del parlamentino di Montesacro ha dato notizia, con un caloroso comunicato, dell’avvenuto passaggio a Italia Viva di Mario Novelli, capogruppo in consiglio municipale fino a ieri dei Cinque stelle – che ora si trovano ridimensionati a soli due consiglieri – e di Emiliano Bono, fino alla caduta della giunta Capoccioni capogruppo Fratelli d’Italia e poi scomparso dalla scena politica dopo la sua misteriosa fuoriuscita dal partito e un velocissimo passaggio verso la lega.

Del consigliere Novelli erano molti a sospettare un prossimo passaggio ad altra compagine politica – anche se c’era chi era pronto a scommettere più su una espressione di centro destra – essendo questo che sta esaurendosi il suo secondo mandato, pur se da più parti nell’ambiente pentastellato si è cercato di proporre una clausola per i mandati non portati a termine e quindi la questione è quanto meno controversa. La sua decisione è stata criticata più che altro dai cinque stelle puristi, che non ammettono il cambio di casacca, pur sapendo che nell’ordinamento italiano non esiste il vincolo di mandato. Molto duro sulla sua pagina social l’ex assessore al commercio del III, Simone Proietti, che ribadisce cosi il suo pensiero: “Potrei dire come molti di essere sorpreso o amareggiato ma invece dico che è meglio così. Via le mele marce dal m5s. Doveva dimettersi per coerenza, qualsiasi motivo avesse di dissenso. É stato eletto con voti del m5s e ora è con Renzi. Dovrebbe chiedere scusa a tutti i cittadini che lo hanno votato e dato la preferenza”.

Il Caso Bono

Il nuovo acquisto di Italia Viva che ha sollevato il polverone però è Emiliano Bono, proprio per il suo trascorso politico sempre nelle file del centro destra. Immediati i meme su quanto l’Italia Viva di Renzi possa essere di destra, viste le new entry. Il diretto interessato però, forte dell’esperienza maturata in più di un decennio non si è sottratto alle domande postegli in quella che è la prima intervista del suo nuovo percorso, neppure quando gli si è chiesto conto della prima gaffe, commessa quando forse nemmeno immaginava dove la corrente lo avrebbe portato

le emoticon di apprezzamento per Italia Viva del neo acquisto di IV Emiliano Bono

Ci sono cose che non si possono proprio nascondere, come gli anni di militanza e le consiliature tra le fila del Pdl prima e FdI poi. Emiliano Bono, scusi, ma non era di destra, lei? Certo e mi sono spaccato per tirare su Fdi in III municipio ma poi le strade si sono separate e ho scelto di iniziare con loro (Italia Viva, ndr) ma senza velleità di candidatura. Lavorerò su Roma e sul Municipio.

Se era di destra come è finito con Renzi? Sicuramente non sarei mai andato al Pd. Ma con Renzi e Italia Viva è un’area più riformista, dove chiaramente alcune cose ancora non sono vicinissime ma sicuramente c’è tanto entusiasmo e voglia di lavorare e creare qualcosa di valido a Roma.

Quindi passa sopra al fatto che comunque Renzi è di sinistra e Italia Viva ha una politica in fatto di accoglienza, di famiglie non tradizionali e di genere diversa da quello che lei ha sempre proclamato. Quando ha cominciato a pensare di cambiare? Il mio avvicinarmi a Italia Viva è nato anche con un rapporto che si era creato con Francesca (Leoncini, attuale assessore al commercio nella giunta Caudo, ndr) nei due anni di opposizione (la consiliatura Capoccioni, finita con un sfiducia votata in consiglio, due anni fa, ndr) . C’è stato un avvicinamento non tanto tempo fa, direi durante queste vacanze estive: ci siamo incontrati, parlati, sentiti ed è nata questa volontà soprattutto perché ho trovato la voglia di far crescere questo partito, sia a livello municipale ma soprattutto anche  a livello romano. Ho incontrato, come ha visto dalle foto, il deputato Nobili e i coordinatori romani. Ho voluto sposare questo nuovo percorso totalmente diverso, come continuavo a dire, da quello che ho avuto nel mio passato di centro destra, che ho sposato nonostante alcune idee che sicuramente abbiamo  differenti perchè non è che dall’oggi al domani cambio,  però devo dire, come capita un po’ nella vita di ognuno, anche nel momento in cui ti sposi, si decide di sposare una donna, o un uomo, ci si prende tutto il pacchetto, con le cose che ci piacciono e quelle che ci piacciono meno. Con la speranza che pian piano ci si lavora e si trova anche un punto di incontro. Mi è piaciuta più che la parte progressista, soprattutto la parte riformista e la volontà di crescere. E stato anche importante l’amico Mario Novelli che ha deciso di seguirmi e di creare quindi evidentemente da subito anche un gruppo politico, oltre che con l’assessore (Leoncini, ndr) anche all’interno del consiglio, cosa in cui credo tantissimo.

Per il post del 22 luglio su Nobili e la Boschi (vedi immagine sopra), vuole dichiarare qualcosa? Se l’ho scritto, l’ho scritto..In dieci quindici anni di centro destra non ho attaccato solo Nobili , ho attaccato chiunque , Renzi, Caudo , Zingaretti. Ho attaccato e sono stato attaccato. Poi ho fatto una scelta. Quello è un post forte, dove ho dichiarato le mie perplessità in merito a quella gita in barca senza mascherina e senza nulla. Sta di fatto che ieri, alla camera, se vede, la foto me la so fatta con la mascherina e oggi uguale. Per cui, ho le mie idee su cose fatte, il passato è passato: sono stato eletto consigliere, capogruppo fdi, so stato pdl, ho dato una simpatia alla lega un paio di anni fa poi non sono passato per una mia scelta, fa parte del gioco della politica. Tengo a precisare una cosa in merito a quel post: ho semplicemente condiviso il post di qualcuno, e non mi sto giustificando ma stiamo parlando di una realtà dove Pd e Cinque stelle governano insieme e se ne sono dette di cotte e di crude. Io ho fatto un post penso che pesi molto ma molto poco, stiamo parlando di Pd e Cinque Stelle. Un ultima cosa, tengo a ringraziare con pensiero affettuoso tutte le persone con cui ho condiviso vittorie e crescita di una formazione politica appartenente al Centrodestra Romano e Nazionale, ringranziandoli tutti, nessuno escluso, per i tanti insegnamenti ricevuti ma da oggi penso solo al futuro e a far crescere IV.

C’è chi chiede la testa della Leoncini al Presidente Caudo

Comunque la si pensi in merito a questa campagna acquisti di fine estate, cosa che è sempre successa e succederà, questa volta Pd e LEU, nella compagine di maggioranza in Municipio, non l’hanno presa proprio bene, nonostante l’aggiunta di un consigliere che va a rinforzarla. Questo che segue è il comunicato congiunto, diffuso dall’agenzia DIRE nel tardo pomeriggio del 4 settembre: “Oggi in III Municipio e` avvenuto il passaggio del consigliere Mario Novelli dal M5S a Italia Viva, un partito che nel nostro territorio non ha mai preso un voto. Italia Viva starebbe inoltre facendo operazioni di acquisto di esponenti politici di destra del municipio, persino di fratelli d`italia. Quando nei mesi scorsi una assessora municipale aveva fatto lo stesso salto trasformistico in IV, per senso di responsabilita` e per far proseguire l`importante lavoro della giunta, come coalizione di centrosinistra del Municipio Roma III abbiamo deciso di non porre subito la questione della sua permanenza in giunta. Ma ormai da tempo, a tutti i livelli, Italia Viva mira alla destabilizzazione di ogni esperienza di centrosinistra. Non possiamo permettere che cio` accada anche in III Municipio. Per questo, vista la qualita` della manovra trasformistica in corso, non permetteremo che qualcuno provi a entrare in maggioranza nel tentativo di riciclarsi e chiediamo anche al Presidente Caudo di essere conseguente nei confronti della composizione della giunta, rimuovendo chi si e` prestato a questa operazione vergognosa”.Cosi` in un comunicato i capigruppo del Municipio Roma III del Partito Democratico, Christian Giorgio, e di Liberi e Uguali, Matteo Pietrosante. 

L’assessora passata a IV, fuoriuscendo dal Pd è Francesca Leoncini. La tempesta di fine estate è appena iniziata, il presidente Caudo avrà il suo da fare per mantenere la temperatura del Municipio entro i limiti di guardia.

Luciana Miocchi

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A Settebagni hanno vinto il ricorso in commissione tributaria provinciale: riduzione del 20% della Ta.ri. per il 2017 e il 2018 a causa dei disservizi nella raccolta porta a porta – di Luciana Miocchi

19 Feb

E’ finalmente arrivato a sentenza il ricorso incardinatato da trentatré residenti di Settebagni, III Municipio di Roma Capitale, davanti alla Commissione Tributaria provinciale di Roma, per vedersi ridurre la Ta.ri. a causa dei disservizi riscontrati nella raccolta differenziata porta a porta, in vigore nel quartiere. La sezione 37, a cui era stato assegnato il ricorso, ha riconosciuto valide le motivazioni rappresentate dall’avvocato Mario Costanzo, legale dei ricorrenti, condannando il Comune di Roma Capitale al pagamento delle spese legali e a rifondere il 20% di quanto pagato dai contribuenti negli anni 2017 e 2018.

Tecnicamente, le somme sono state riconosciute non a titolo di risarcimento per i danni patiti ma proprio come quantificazione di servizio non reso: la commissione tributaria infatti, ha rigettato la tesi difensiva di Roma Capitale, ritenuta non convincente, stabilendo così: «diversamente da quanto affermato dall’ amministrazione comunale non è prevista dalla legge nella descrizione della fattispecie di riduzione di responsabilità dell’ente… quest’ultima spetta per il solo fatto che il servizio di raccolta, debitamente istituito ed attivato, non venga poi concretamente svolto, ovvero venga svolto in grave difformità rispetto alle modalità… ed alla frequenza della raccolta; così da far venire meno le condizioni d ordinaria ed agevole fruizione del servizio da parte dell’utente» e ancora: «La riduzione tariffaria non opera, infatti, quale risarcimento del danno… bensì al diverso fine di ripristinare… un tendenziale equilibrio impositivo … tra l’ammontare della tassa comunque pretendibile ed i costi generali del servizio nell’area municipale».

La notizia della vittoria è stata diffusa da un comunicato stampa rilasciato dal Comitato di Quartiere di Settebagni, attraverso il suo direttivo, nella serata del 19 febbraio, con il quale viene espressa la piena soddisfazione  nell’ apprendere l’esito del ricorso presentato con l’appoggio dell’associazione Don Chisciotte, che viene sentitamente ringraziata della preziosa assistenza fornita, per ottenere la riduzione della Ta.ri. per gli anni 2017 e 2018 a seguito dei continui disservizi «provati in maniera inconfutabile attraverso l’app Junker, con l’invio di foto georeferenziate, data e orario certificati». La nota così prosegue: «Nonostante la raccolta porta a porta – PAP – nel nostro quartiere sia in vigore dal 2012, il servizio gestito dalla municipalizzata AMA è ancora irregolare e i ritiri vengono omessi per giorni di seguito, causando l’accumulo dei sacchetti di rifiuti in strada, con gravi disagi, soprattutto nei periodi estivi e durante le festività. Esperiti tutti i tentativi in sede amministrativa istituzionale, non ci è rimasto che  giocare la carta del ricorso alla commissione tributaria. Qualcuno lo giudicò un passo azzardato, senza speranza alcuna di vittoria. In effetti, a credere fino in fondo che un giorno ce l’avremmo fatta, a dimostrare che qualche volta Davide batte ancora Golia, sono stati trentatré utenti domestici, consci che si trattava di difendere più un principio di civiltà e democrazia che ottenere una somma adeguata ai danni subiti. Ringraziamo l’avvocato  Mario Costanzo che ha studiato le azioni più idonee da intraprendere, aprendo di fatto una nuova strada mai tentata prima e che ha dato vita all’iter giudiziario nel settembre 2018. Ringraziamo la stampa per aver dato spazio alla nostra vicenda e l’ex consigliere municipale Emiliano Bono, citato anche in sentenza, per l’interrogazione a risposta scritta presentata all’assessore municipale all’ambiente dell’epoca relativa ai disservizi di Settebagni».

L’avvocato provvederà ad avvisare ciascuno dei ricorrenti.

 

Le prime impressioni a caldo del presidente e del vice presidente del Comitato di Quartiere

Francesco Fusar Poli, presidente del Comitato di Quartiere di Settebagni così dichiara:«Posso solo esprimere la mia più grande soddisfazione per il risultato ottenuto , soprattutto perché è la prima volta che vengono accolte le istanze di un gruppo di cittadini, creando così un precedente che potrebbe essere utile per tutto il quartiere, da anni ostaggio di una raccolta differenziata mai entrata davvero in funzione e, anzi, peggiorata nel corso del tempo».

Silvia De Rosa, vice presidente del CdQ, aggiunge: «ci tengo a ringraziare i cittadini residenti che hanno creduto nella nostra iniziativa in un momento in cui nessuno sembrava darci fiducia, consapevoli che la strada sarebbe stata lunga».

 

Il commento del legale

Gran merito va riconosciuto all’avvocato Mario Costanzo, tra i fondatori dell’associazione Don Chisciotte, nata con l’intento di tutelare le istanze legittime dei cittadini, tradizionalmente parte debole e soccombente nei confronti delle istituzioni territoriali e delle municipalizzate. Il legale, subito dopo aver ricevuto la comunicazione dell’emissione della sentenza ha commentato: «siamo particolarmente orgogliosi di aver visto vincere la nostra linea difensiva su quella del Comune di Roma. Ci auguriamo che la strada da noi aperta possa essere vantaggiosamente perseguita da altri cittadini ma anche dagli esercizi commerciali. Noi come associazione rimaniamo a disposizione di chiunque voglia difendere le proprie istanze nei confronti di qualunque disservizio».

 

La dichiarazione dell’assessore municipale

Francesco Pieroni, assessore del III Municipio con delega all’ambiente, quindi ai rapporti con Ama: «l’accoglimento del ricorso dei residenti di Settebagni, rispetto ai disservizi sui rifiuti deve essere un monito per l’amministrazione Raggi. Non è più possibile far finta di nulla di fronte al disastro della raccolta, soprattutto del porta a porta nei quartieri più periferici. Molte zone ama sono costantemente sotto organico di oltre un terzo, rispetto alle esigenze di servizio e in alcuni giorni non funzionano quasi l’80% dei mezzi in dotazione. Se a ciò si unisce il nulla nelle strategie di conferimento e trattamento è chiaro che senza scelte coraggiose, a partire dall’approvazione dei bilanci e di un piano industriale chiaro, non sarà mai possibile uscire dall’emergenza. Per quanto riguarda il quartiere di Settebagni, da oltre un anno come Terzo Municipio attendiamo le modifiche concordate per il passaggio dal porta a porta a un sistema misto. Questo darebbe respiro ai cittadini esasperati e consentirebbe agli operatori di lavorare meglio. Per attuare queste modifiche basterebbe trovare qualche decina di cassonetti. Neanche questo riescono a fare da un anno dentro una società destinata ad incassare 800 milioni di euro l’anno dalle nostre tasche»

Luciana Miocchi

 

 

 

 

 

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Continua la campagna acquisti della Lega a spese di Fratelli d’Italia. In terzo Municipio, Emiliano Bono abbraccia Salvini – di Luciana Miocchi

19 Ott

emiliano bonoCon un post pubblicato su Fb, Emiliano Bono, ex consigliere municipale di FdI e tra i fondatori del partito di Giorgia Meloni, ha annunciato ciò che era ben chiaro almeno a  chi lo segue sui social. Dopo un lungo periodo di malessere, durante il quale si era autosospeso dalle cariche che ricopriva nella dirigenza, pur senza uscire ufficialmente da FdI, ha annunciato la militanza nella Lega – Salvini Lazio.

« Dopo una serie di riflessioni e attente analisi su quello che ritengo giusto in termini politici ho deciso di appoggiare in tutto e per tutto la Linea Politica di Matteo Salvini, colui e coloro che oramai in Italia rappresentano al meglio i tanti elettori di Centro-Destra, dopo di loro il deserto assoluto….!! Una linea tutta d’un pezzo che non si basa su gente che sta la da troppo tempo, o i figli dei figli e/o parenti e amici vari.
Una politica che si basa sulle necessità di noi tutti cittadini italiani, una politica responsabile che per il bene dell’Italia nonostante tutto lo ha portato a formare un governo con i 5stelle. Aderisco al movimento di Salvini da MILITANTE…
non cerco nessuna poltrona o scranno ne per me ne per i miei amici o parenti, la mia è UNA SCELTA DI CUORE. Chi in III Municipio volesse seguirmi può contattarmi qui su messenger o via mail scrivendo a emilianobono.roma@gmail.com. Un Caro Saluto.
Emiliano, già consigliere per due consiliature al Municipio III-Roma Montesacro».

Dopo essere passato dall’avere quattro consiglieri municipali sotto la consiliatura Capoccioni ad uno (Giordana Petrella) sotto quella attuale di Caudo, nella quale vi sono quattro consiglieri della Lega mentre non ve ne era nessuno nella precedente, Fdi perde un altro esponente molto noto sul territorio, ricalcando cosi la situazione nazionale, ormai molto complessa se non proprio al lumicino, schiacciati dall’ingombrante presenza salviniana, che non perde occasione per autoproclamare la Lega unica forza di destra.

Raggiunto telefonicamente, Emiliano Bono ha risposto ad alcune domande rivoltegli:

Perchè questa decisione e proprio ora?

Penso ormai che l’unica opzione per chi vota e crede nel centro destra in Italia sia Salvini.

Cosa si aspetta ora dalla Lega?

Mi aspetto che nonostante il governare con il movimento, si sappiano far valere gli ideali di destra, garantendo la salvaguardia dei valori del passato e del presente dell’Italia come nazione sovrana.

Il suo mentore, Francesco Filini, oggi dirigente romano di FdI, con cui ha condiviso anni di militanza, lo ha informato personalmente o lo verrà a sapere leggendo la rassegna stampa?

La nostra amicizia è al di sopra delle scelte politiche. Conserva intatta tutta la stima per quanto mi ha insegnato ma oggi non era proprio il momento di parlarci. Noi due abbiamo i nostri tempi.

Da parte sua, Francesco Filini non ha voluto commentare il fatto di non essere stato contattato da Bono. La sua laconica risposta: «sono troppo buono, non dichiaro nulla»

Luciana Miocchi

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Striscioni, blocchi navali e autosospensioni – di Luciana Miocchi

27 Lug

37758477_10217774249496360_9047621940742717440_oCome reazione al manifesto esposto sul terrazzo del Municipio da parte della presidenza, quello de “porti aperti” qualche giorno dopo è comparso – e subito sparito – uno striscione firmato FdI, indicato da Manuel Bartolomeo, primo dei non eletti proprio per FdI, come realizzato dagli attivisti e non dai politici, ” a differenza del manifesto pro immigrazione” anche se poi non è stato mai chiarito chi lo avesse finanche srotolato fuori dalla finestra della sede di piazza Sempione.  Ciò ha instillato il dubbio che effettivamente chiunque possa passare, senza controlli,  portandosi dietro un qualcosa che comunque non è invisibile.

Nessuna reazione – o quasi – da parte nè della Giunta nè della maggioranza municipale, mentre Emiliano Bono, ex consigliere di Fdi e membro dell’assemblea romana e nazionale di Fratelli d’Italia ha pubblicato su fb un comunicato con il quale si auto sospende da Fdi, con decorrenza immediata. Scrive Bono “Nel 2013 quanto ho aderito alla formazione di questo partito seppur solo come Consigliere Municipale avevo ben altre idee assieme alla mia cara amica Lina Tancioni, la quale oggi mi guarda dal cielo e alla quale penso ogni volta devo prendere una decisione perchè per me io e Lina siamo ancora in gruppo assieme anche sei lei è altrove…!!.
Ho sempre messo gli interessi comuni al di sopra di quelli miei personali, ho lavorato assiduamente per i cittadini senza fare distinzione o chiedere per chi votassero, perchè quando sei eletto dal popolo, tu li rappresenti tutti indistintamente. Oggi non mi sento di far parte di qualcosa che tappezza il municipio con striscioni che trovo assurdi e senza senso rispetto alle reali necessità e problematiche che affliggono i cittadini del nostro municipio. E No ….., nel 2013 avevo altre idee che non erano quelle legate a uno striscione. OGGI FRATELLI D’ITALIA IN III MUNICIPIO NON RAPPRESENTA IN ALCUN MODO O MANIERA LE IDEE, I PROGETTI E I FINI DEL SOTTOSCRITTO. Il Municipio è un luogo dove arrivano persone con problemi seri, che vanno dal sociale con problematiche legate al disagio, alle scuole, alla disabilità sino a tutta un’altra serie di situazioni che ritengo inutile raccontare in questa sede, ma onestamente i problemi sono altri rispetto a ” Un Blocco Navale o altro”.Non permetto a nessuno che parli e scriva e faccia azioni anche a nome del sottoscritto senza nemmeno aver concertato determinate azioni. Non lo permetto a un eletto, tantomeno a un attivista (direi forse meglio usare il termine Militante) di poter intraprendere iniziative ne concertate ne condivise. Per tutte le ragioni sopra esposte il sottoscritto Emiliano Bono, ex consigliere e presidente di commissione, si autosospende da qualsiasi ruolo legato alla formazione politica di FDI, municipale, romana, regionale e Nazionale. Continuerò comunque nel mio piccolo a lavorare per poter migliorare qualcosina in questo territorio, le poltrone le lascio agli altri, a noi non serve una poltrona per fare qualcosa di buono per il III Municipio. In tutto questo voglio ringraziare una persona solo una, Francesco Filinial quale devo tutta la mia crescita politica e umana. Il quale più di un occasione si è dimostrato molto più che solo un amico.” Successivamente lo stesso Bono ha chiarito che non  ha cambiato assolutamente schieramento politico, cambiando nessun partito.

Francesco Filini, dirigente romano di Fdi ha così commentato la questione: “L’iniziativa dello striscione è stata condivisa, personalmente la trovo una provocazione appropriata ad un insano utilizzo delle istituzioni come ha fatto Caudo, lo striscione è stato subito rimosso (a conferma del fatto che si trattava di una provocazione). Ora aspettiamo che Caudo rimuova il suo. Mi dispiace leggere dissensi su facebook e non nei luoghi deputati alla discussione e al confronto interno, se sarà possibile cercheremo di capire con lui (Bono, ndr)  nelle appropriate sedi quali sono le problematiche”.

Luciana Miocchi

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Una ruspa per sgomberare la baraccopoli al Parco delle Valli – di Alessandro Pino

13 Apr

È stato sgomberato questa mattina per l’ennesima volta dagli accampamenti di zingari e stranieri allo sbando il canalone perimetrale del Parco delle Valli (zona Conca d’Oro, Terzo Municipio della Capitale). Nelle operazioni di sbancamento della vera e propria bidonville è stata utilizzata anche una ruspa, tale la quantità di materiali accumulata. Soddisfazione per il risultato dopo le denunce presentate è stata espressa da Emiliano Bono, ex consigliere municipale di FdI, che ha pubblicato in rete le immagini che vedete e un video. Resta da vedere quanto tempo passerà prima che una nuova baraccopoli venga costruita.

Alessandro Pino

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Elezioni in Terzo Municipio: le tante anime della destra e il dilemma candidato presidente di Montesacro

11 Apr

Il tavolo di decisione ancora non viene riunito, FI non si sbilancia, FdI vorrebbe..in mezzo l’incognita Lega. Il popolo della destra auspica una candidatura condivisa ma tra il dire e il fare..

fdiI Cinque stelle hanno riconfermato Roberta Capoccioni alla corsa per le elezioni di giugno, il Pd ha trovato l’accordo sul nome di Paola Ilari, anche se poi si è scelto di fare comunque le primarie ad Aprile, come da statuto e all’orizzonte non si vede nessun competitore. A destra invece, ad oggi sembra tutto ancora in una posizione niente affatto definita. Bocche cucite ovunque, FI potrebbe avanzare richieste per via del principio dell’alternanza, visto che da quando vi è l’elezione diretta del presidente non ha mai espresso un candidato in III Municipio.

borgheresiNei corridoi gira il nome di Roberto Borgheresi, presidente del consiglio municipale all’epoca della consiliatura Bonelli, insieme a quello di Riccardo Evangelista, new entry di Fi, precedentemente alla lista Marchini ma legato a Antonello Aurigemma, già assessore del Sindaco Alemanno, attualmente in Regione. Anche Marco Bentivoglio, ex consigliere Pdl fino al 2013, potrebbe rientrare nella corsa.bentivoglio

Fratelli d’Italia però ha delle aspirazioni, forte di aver avuto nella consiliatura appena decaduta ben quattro consiglieri: Di Giamberardino, Bono, Petrella e la ex pentastellata Geretto, fuoriuscita dalla maggioranza.

evangelistaSembra che il candidato precedente, Vincenzo Di Giamberardino non abbia intenzione di ripresentarsi, mentre accetterebbero ben volentieri sia Giordana Petrella che Emiliano Bono, con il secondo a figurare tra i fondatori del partito, quando il Pdl si sciolse dando vita al ritorno di FI e ad altre formazioni di diverse fortune.

filini Sempre che Francesco Filini, attualmente alla segreteria romana, non sciolga la riserva e decida di correre lui in prima persona.

In tutto ciò, si impone l’incognita Lega, che alle ultime politiche ha riscosso gran successo, soprattutto a spese di FI. Al momento non vi è neppure un coordinatore ufficiale sul territorio municipale.

bevilacquaL’esponente più conosciuto rimane Fabrizio Bevilacqua, assessore nella consiliatura Bonelli e già presentatosi per la Lega alle elezioni comunali del 2016, oggi propostosi per una candidatura municipale.  Nemmeno lui si sbilancia, come gli altri. La consegna è attendere fino all’ultimo, anche se ormai è questione di pochi giorni: all’appuntamento di giugno, ormai, mancano meno di due mesi.

Luciana Miocchi

 

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Scritta oltraggiosa sui muri del Municipio di Montesacro. Doveroso cancellarla

3 Apr

La scritta oltraggiosa nei confronti delle forze di polizia è stata vergata su uno dei muri della sede del III Municipio, in piazza Sempione, più di un mese fa e nessuno sembra essersi preso la briga di dare l’ordine per farla rimuovere. O di vigilare sull’esecuzione dello stesso. Lo rende noto Emiliano Bono, capogruppo uscente di Fdi in consiglio municipale, che questa mattina si è recato presso la sede municipale per farsi ricevere da Virginia Raggi, Sindaco di Roma Capitale e commissario del III Municipio, dopo che Roberta Capoccioni è stata sfiduciata dal consiglio al termine di una seduta fiume durata più di otto ore, due mesi fa. L’ex consigliere aveva intenzione di esporre al Sindaco e alla Giunta capitolina, oggi presenti a piazza Sempione – che nella particolare procedura fa le veci del consiglio municipale, le criticità del territorio sul tema della sicurezza, secondo quanto raccolto sul territorio da FdI. Dice Bono:”come Fratelli d’Italia condanniamo le scritte contro i tutori della sicurezza. È inammissibile che in particolare questa, vergata con una bomboletta spray su uno dei muri del Municipio, cioè la casa delle Istituzioni, non sia stata fatta ancora rimuovere, dopo più di un mese, da chi ad oggi ancora sta governando Montesacro. Esprimiamo la nostra massima solidarietà nei confronti di tutti gli operatori delle varie forze dell’ordine”.

Luciana Miocchi

Dopo la paura chiude per lavori sui tubi del gas la scuola Monte Cardoneto – di Alessandro Pino

22 Feb

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Dopo la grande paura la mattina del 19 febbraio per una sospetta fuga di gas presso la scuola dell’ Infanzia “Monte Cardoneto” (nell’ omonima strada tra il Tufello e Val Melaina) si annunciano disagi per gli scolari della scuola interessata e della adiacente “Angeli della Città”. In un intervento in rete infatti, Emiliano Bono (capogruppo di Fratelli d’ Italia nella consiliatura appena chiusasi anticipatamente e componente dell’ assemblea nazionale del medesimo partito) ha dato notizia che in seguito a un sopralluogo dei Vigili del Fuoco avvenuto il 21 febbraio la “Monte Cardoneto” rimarrà chiusa il tempo necessario alla sostituzione di tubazioni e contatore del gas, sembrerebbe circa una quindicina di giorni. Analogo intervento verrà effettuato – si legge nel post di Emiliano Bono – presso la “Angeli della Città” ma in questo caso il disagio si limiterebbe alla preparazione dei pasti in altra struttura per circa un mese.
Alessandro Pino

Cerimonia per i Martiri delle Foibe all’ anagrafe di via Fracchia – di Alessandro Pino

9 Feb

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Nell’ imminenza del Giorno del Ricordo che la Repubblica Italiana dedica alla tragedia dei martiri delle foibe e dell’ esodo istriano, giuliano e dalmata, è stata posta una corona sotto la targa commemorativa che dal 2009 è affissa nel salone del servizio anagrafico del Terzo Municipio in via Umberto Fracchia. Erano presenti oltre a numerosi cittadini i senatori Francesco Giro e Domenico Gramazio di Forza Italia, l’ onorevole Antonello Aurigemma capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, il Presidente del Consiglio del Terzo Municipio Vincenzo Di Giamberardino (FdI) e il Capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Municipale Emiliano Bono, l’ ex presidente del Consiglio Municipale Roberto Borgheresi ora al Coordinamento Romano di Forza Italia e l’ ex consigliere municipale Marco Bentivoglio oggi coordinatore del Municipio III di Forza Italia, questi ultimi promotori dell’iniziativa. 
Alessandro Pino

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Una settimana di fuoco a Piazza Sempione: dalla sfiducia alla Presidente del Municipio, regolarmente protocollata a quella inammissibile al presidente del consiglio, arrivando alla gentile richiesta di dimissioni allo stesso

9 Feb

E’ passata una settimana da quando la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio è stata protocollata, dopo che Cristiano Bonelli ha apposto la 13ma firma, quota necessaria perché l’atto fosse ricevibile.

Nel frattempo, nessuno della maggioranza a cinque stelle ha voluto commentare, nemmeno sui social, o rilasciare dichiarazioni in merito.  Probabilmente in un primo tempo si è trattato anche di incassare il colpo, ancora increduli di essere finiti sotto numericamente, da una posizione di predominio ben solida. Poi, la necessità di studiare il da farsi. Nel frattempo, i primi a parlare, non dovendo badare troppo agli equilibri dell’opposizione in Consiglio, i rappresentanti territoriali di Forza Italia e Liberi e uguali, attualmente fuori dal parlamentino di piazza Sempione. David Tozzo, di LeU e segretario municipale  di Possibile ha così commentato: “con la firma dell’ex presidente Cristiano Bonelli, anche sull’attuale giunta pentastellata sta per calare il sipario – che per la verità non si è mai alzato,  non avendo i grillini, in questo anno e mezzo, neppure compresi i rudimenti del’amministrazione, con i 200.00 cittadini del III Municipio increduli quanto inermi spettatori di questo non spettacolo”. Per il coordinatore municipale di FI, Marco Bentivoglio, “dopo la caduta del Municipio 8 il movimento cinque stelle ha dimostrato di essere inadatto a governare,  in sei mei la maggioranza si è sgretolata anche in terzo, segno evidente che è più facile criticare che amministrare, bene hanno fatto le opposizioni a staccare la spina. Per un paio di giorni, tutti a mantenere un profilo discreto, studiando le mosse degli altri. Poi, in mancanza di notizie dalla ex maggioranza, le reazioni non si sono fatte attendere. Per il capogruppo di Fdi, Emiliano Bono diveniva evidente che “Roberta Capoccioni ha fallito questa occasione, non è mai stata capace di tenere in piedi una maggioranze” e anche “Fossi stato in lei mi sarei già dimesso, quando non si ha più una maggioranza si va a casa, non si cercano inciuci impossibili per rimanere attaccati alla poltrona”. Per Riccardo Evangelista, capogruppo LM ” l’esperienza dell’amministrazione cinque stelle in terzo municipio si sta avvicinando alla fine. Ora inizia il conto alla rovescia, in attesa della discussione in aula della mozione di sfiducia”. Francesca Burri, ora al gruppo misto,  in rotta di collisione con la presidente Capoccioni ormai da tempo immemore è la più cruda: “in democrazia non si può accettare di governare in questo modo poco ortodosso, ovvero 13 a 12. Non è la maggioranza ma solo una situazione perennemente in bilico..firme a parte”. Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio nella consiliatura Marchionne, ora alla segreteria romana del Pd: “si voti la mozione rapidamente per non continuare a mortificare il municipio con le improbabili boutade di una Capoccioni ormai abbandonata a se stessa anche dalla Lombardi. Lo si faccia per tornare a dare la parola ai cittadini alla prima occasione utile.

Intanto su Fb si rincorrevano post a favore di una rapida calendarizzazione della mozione contro la Capoccioni e post contro l’inciucio tra le forze in opposizione, improbabili alleate per la congiura del secolo, quella propiziata contro i cinque stelle dai “traditori” fuoriusciti, che avrebbero dovuto dimettersi per lasciare il posto agli altri “portavoce” piuttosto che passare in opposizione, solo per questioni “personali” e non “politiche”.

A metà circa della settimana appena trascorsa è giunta la contromossa della fu maggioranza: il tentativo di protocollare una mozione di sfiducia nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, Fdi, neo eletto presidente del consiglio al posto del dimissionario – volontario – Mario Novelli, motivata con la asserita parzialità del consigliere di opposizione. Tentativo andato a vuoto, perché considerato inammissibile, mancando le famose..13 firme, potendo contare il movimento su soli 12 consiglieri, degli originari 16.

In questa occasione, Mario Novelli ha commentato: “La recente elezione di Vincendo Di Giamberardino a presidente dell’aula, frutto di una sorta di patto del Nazareno de noantri tra tutti i consiglieri di opposizione, ivi compresi i transfughi del M5S, provoca una evidente difficoltà ad esercitare il difficile ruolo di unica figura istituzionale super partes di garanzia per tutte le forze politiche del Municipio. Egli, sebbene sia un profondo conoscitore delle dinamiche amministrative e delle reali competenze e risorse municipali grazia anche al suo lavoro di dipendente del IIII Municipio non ha potuto non adeguarsi agli ordini di scuderia provenienti dal proprio interno politico che, con un pressing unicamente finalizzato a screditare quanto di buono questa amministrazione sta facendo, si trova costretto a “forzare” il proprio ruolo di garante. Atteggiamento che trovo comprensibile, anche se non condivisibile, laddove tale comportamento nella logica stantia dei partiti tradizionali gli aprisse una radiosa e gratificante carriera politica ma ahimè, dopo la prossima caduta del municipio lui, come tanti altri consiglieri, si dovrà dedicare ad altro”. Nessun commento sul tentativo di esautorarlo è venuto dal diretto interessato, che ha preferito rimanere in silenzio.

Ma il Movimento di piazza Sempione non si è dato per vinto e non potendo ottenere la protocollazione di una mozione di sfiducia al presidente del consiglio, ha presentato una mozione d’intenti sulle dimissioni, con motivazioni pressoché identiche, che non necessita del quorum della metà più uno dei consiglieri per essere calendarizzata. Un suggerimento, una preghiera, un auspicio, insomma, affinché Vincenzo di Giamberardino si dimetta dalla carica che i cinque stelle considerano di propria competenza. Un atto che nella sostanza, anche se votato avrebbe un peso nullo all’atto pratico, perché non può obbligare il Di Giamberardino a rimettere la propria carica.

La mozione di intenti, calendarizzata immediatamente, dopo essere stata protocollata lo stesso giorno del consiglio(https://www.youtube.com/watch?v=7MQWX5UVObo&feature=player_embedded) a cui è stata ammessa è stata poi votata, non prima di  svariate sospensioni dei lavori e con un’aula piuttosto indisciplinata in alcune fasi della discussione. E’ finita come da previsioni, respinta con i 12 voti dei cinque stelle a favore e i 13 voti dell’opposizione, contrari. In termini politici, l’ennesima dimostrazione che la consiliatura Capoccioni non ha più i numeri per governare. E’ un dato di fatto, non un “inciucio” o una “congiura”: le opposizioni fanno il loro mestiere, ovvero, l’opposizione. Si tratta di una dura lezione, della quale far tesoro per il futuro: mediare, non inasprire gli scontri interni, non dare occasioni all’avversario.

Rimane ora solo l’ultimo atto: che la mozione di sfiducia alla presidente Capoccioni giunga in aula per essere discussa, sempre che la stessa non decida di rassegnare spontaneamente le dimissioni, per evitare quello che al momento sembra un risultato scontato, mettendo però cosi in serio imbarazzo politico la sua mentore, quella Roberta Lombardi che è in corsa come governatrice della regione Lazio e che certo non si gioverebbe della débâcle del terzo Municipio. Come da regolamento, potrà essere calendarizzato non prima dell’11 febbraio e non dopo il 3 marzo. Probabilmente gli ultimi accadimenti imprimeranno un’accellerazione ai tempi di discussione, che potrebbe avvenire il 15 o il 22 febbraio.  Piazza Sempione è ormai imprevedibile, non si esclude nessun risultato..

Luciana Miocchi – Alessandro Pino (per la parte riguardante le dichiarazioni dei portavoce M5S)

 

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Il M5S in III Municipio perde un altro pezzo: Il consigliere Valerio Scamarcia passa al gruppo Misto

15 Dic

La notizia è giunta pochi minuti fa, battuta intorno alle 17 dall’agenzia giornalistica dire: Valerio Scamarcia, consigliere del M5S ha ufficializzato  il proprio passaggio al gruppo misto.

Per quanto possa sembrare surreale, la maggioranza di Piazza Sempione ha perso un altro pezzo, divenedo minoranza relativa.

Questo il testo integrale del comunicato: “Ho protocollato in questo momento la lettera con cui comunico ufficialmente la mia uscita dal gruppo M5S per aderire al Gruppo misto”. Lo annuncia all’agenzia Dire il consigliere del III Municipio, Valerio Scamarcia. “E’ stata una scelta molto meditata da parte mia- aggiunge l’ex M5S- purtroppo non c’era piu’ coesione nel gruppo ormai da 18 mesi e per me la situazione era diventata insostenibile”. (Mgn/ Dire 16:59 15-12-17 . NNNN)”

Con la sua fuoriuscita dalla maggioranza più litigiosa che il Municipio abbia conosciuto, dopo Donatella Geretto, Francesca Burri e Donatella Digiacinti, senza tralasciare le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio di Municipio di Mario Novelli, delle cui sorti non è dato sapere, essendosi lo stesso chiuso in uno stretto riserbo, la vita del governo di Montesacro targato cinque stelle diventa sempre più difficoltosa, legata a un tenue filo. Addirittura la maggioranza si troverebbe ad essere potenzialmente in inferiorità numerica, salvo altre defezioni si tratta di 12 consiglieri per il M5S e 13 alle opposizioni (quattro gruppo misto, quattro FdI, quattro Pd, 1 Lista Marchini). A meno che la presidente Capoccioni non scenda a patti con i dissidenti.

L’alternativa sarebbe il commissariamento e le elezioni per il solo Municipio. La Sindaco Raggi resterà a guardare?

La situazione si presentava tesa già dalla mattinata, quando si erano diffuse voci sulle dimissioni imminenti, tanto che è bastato vedere un movimento di fogli negli uffici per indurre il gruppo consiliare di FdI a emettere un comunicato, firmato da tutti e quattro i componenti,  per invocare le dimissioni della Presidente Capoccioni, la cui esperienza politica, testuale, “è giunta al capolinea, tra l’endemica incapacità di governare e le scorribande interne a una maggioranza litigiosa e incocludente di fatto il territorio è stato abbandonato a se stesso. Occorre dare subito un nuovo governo a Montesacro e Fratelli d’Italia è già al lavoro per restituire dignità e decoro al Municipio”. 

Dello stesso tenore il comunicato di Marco Bentivoglio, Coordinatore di FI del III Municipio e di Claudia PAssalaqua, del dipartimento regionale, anche se il partito non ha nessun consigliere seduto a piazza Sempione, che pone l’accento sul fatto che “Con l’adesione del consigliere Scamarcia al gruppo Misto, il M5s in III municipio non ha più i numeri per governare” e che quindi “ la presidente Capoccioni deve dimettersi“.

Giovedì 21 dicembre, l’ultima seduta consiliare prima delle vacanze natalizie potrebbe rivelarsi veramente incandescente. Si terrà? C’è da eleggere il nuovo presidente dell’aula. A meno di un aiuto dal gruppo misto, la maggioranza non potrà imporre il proprio candidato. La riunione salterà, rinviata a data da destinarsi? La presidente Capoccioni si dimetterà? Non resta che attendere.

Luciana Miocchi

 

 

Diverse strade di Talenti al buio – di Alessandro Pino

29 Nov

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Mentre alcune strade di Talenti e dintorni si illuminano delle luci natalizie, altre sono piombate nel buio più totale:
via Roberto Bracco, Giacomo Zanella, Giovanni Verga, Ugo Ojetti nel tratto adiacente Casal Boccone, Adriano Tilgher, Ave Ninchi, Bernardo Davanzati Cristoforo Landino, Antonio Fogazzaro. Questo è l’elenco fornito dal presidente del CdQ Talenti, Manuel Bartolomeo. Sull’argomento si sono espressi i consiglieri di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio Emiliano Bono e Giordana Petrella. Sotto accusa il furto dei cavi di alimentazione da parte dei “soliti noti”.
Alessandro Pino

Una baraccopoli nel cuore di Monte Sacro – di Alessandro Pino

9 Ago

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Nel cuore di Monte Sacro, nell’area verde di via Monte Nevoso a ridosso della storica collina che dà il nome al quartiere e al municipio intero, si trova  una vera baraccopoli che sembra uscita da un film di Mad Max o un fumetto di Ranxerox. Le foto che ritraggono capanne e arredi costruiti letteralmente con rifiuti (si vedono dei frigoriferi utilizzati come armadi e persino poster alla pareti delle baracche) sono state pubblicate oggi da Emiliano Bono (Fdi – An,
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vicepresidente del Consiglio del Terzo Municipio) che già un paio di giorni addietro aveva documentato una analoga situazione lungo il canalone che circonda il Parco delle Valli. La questione, va detto subito, esiste e viene documentata dalla stampa già da diversi anni, periodicamente vengono effettuati sgomberi e demolizioni ma dopo poco tutto torna come prima, con il relativo corollario di degrado e pericolo: perchè oltre alla questione gravissima degli incendi scoppiati in image

zona (originati presumibilmente anche da fornelli da campo sfuggiti al controllo e  mozziconi di sigarette gettati accesi) la domanda su come le persone (solitamente zingari e stranieri allo sbando) qui accampate si procurino da vivere è doveroso porsela…
Alessandro Pino

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Accampamenti al Parco delle Valli: la nuova Terra dei Fuochi ? – di Alessandro Pino

7 Ago

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Dopo l’ennesimo incendio che ha divorato il verde nella zona del Parco delle Valli lo scorso 6 agosto, sono state pubblicate in rete da Emiliano Bono (consigliere municipale Fdi – An e vicepresidente del Consiglio del Terzo Municipio) alcune foto che mostrano il canalone ai bordi del parco 

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nuovamente trasformato in una baraccopoli di zingari e sbandati di ogni genere. Una cittadella del degrado che è facile mettere in relazione – solo per rimanere al tema degli incendi – con il divampare di fiamme incontrollate,  scaturite da fornelli da campo, braci e cicche di sigarette: quasi una Terra dei Fuochi nel cuore del Terzo Municipio. Bono ha annunciato che scriverà al Prefetto chiedendo il ripristino della sicurezza e della legalità.
Alessandro Pino

Emanuele Blandamura: il campione europeo dei Pesi Medi è del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

18 Lug

Da pochi giorni confermatosi campione europeo dei Pesi Medi, il trentasettenne pugile Emanuele Blandamura è uno degli atleti di livello internazionale legato al territorio del Terzo Municipio: nato a Udine vive da praticamente da sempre in zona Ateneo Salesiano e pur allenandosi regolarmente alla Pro Fighting del Maestro Agnuzzi viene spesso ad allenarsi anche nella palestra del maestro Attilio Volpe al Nuovo 

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Salario. Inoltre tiene delle lezioni presso la palestra popolare Valerio Verbano al Tufello. Ora la sua attenzione è proiettata verso una sfida culturale prima ancora che agonistica: « Da tempo combatto contro il bullismo attraverso buoni consigli, attraverso lo sport e la mia vita stessa – ha dichiarato Emanuele in un’intervista a Tg Good News – credo nel valore dello sport, dell’amicizia e che i ragazzi di oggi vadano incoraggiati a praticare sport ». In considerazione dei grandi successi sportivi di Emanuele e del suo impegno per la società arrivano adesso anche prestigiosi riconoscimenti: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, gli ha comunicato ufficialmente che riceverà l’onoreficenza della Stella D’Argento mentre il gruppo consiliare Fdi – An del Terzo Municipio (proponente Giordana Petrella e firmatari Emiliano Bono e Vincenzo Di Giamberardino) ha presentato una mozione affinchè gli venga tributato un encomio.
Alessandro Pino
Alessandro Pino

Totopresidente secondo atto: il Professore non passa e Bersani si dimette ma solo un po’

20 Apr

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Seconda giornata di scrutini presidenziali. Alla terza votazione, come preannunciato, a farla da padrone sono state le schede bianche, ben 465 – sia del Pd che del Pdl – e Stefano Rodotà che ottiene 250 preferenze. Romano Prodi, indicato come nuovo candidato del Pd durante la notte, 33.

Tutti aspettavano il quarto scrutinio, a partire dal quale la maggioranza necessaria all’elezione si sarebbe attestata soltanto alla metà più uno dei voti. Il “Professore” bolognese non era un candidato condiviso, come richiesto dal Pdl e, nonostante fosse presente nella rosa dei primi dieci delle Quirinarie del M5S questi hanno annunciato che non l’avrebbero votato continuando a preferire Rodotà che in un primo momento aveva dichiarato pure che si sarebbe fatto da parte per il bene del paese, per poi ritornare sui suoi passi dopo un colloquio con Crimi e Lombardi. 

Normali manovre politiche, che si sono sempre verificate in occasioni del genere. Altre volte il nome del Presidente è giunto solo alla fine di trattative faticose e giornate travagliate.

Emiliano Bono, responsabile Fratelli d''Italia di Monte Sacro

Emiliano Bono, responsabile Fratelli d”Italia di Monte Sacro alla manifestazione della mortadella

Questa volta invece è andato in onda uno spettacolo mai visto. Il Pdl ha invocato la sollevazione popolare e Fratelli d’Italia ha inscenato in piazza Montecitorio una manifestazione “goliardica” anti-Prodi con tanto di distribuzione di panini con la mortadella – dal soprannome dissacratorio affibbiato al professore bolognese – e passerella di politici. Dentro l’emiciclo, per il Pdl, un’Alessandra Mussolini in grande ispirazione si presentava con una maglietta artigianale con su scritto “Il diavolo veste Prodi”.

Il meglio doveva ancora venire. Allo scrutinio della quarta votazione è andato in scena il dissolvimento del Pd: cade sotto i colpi di un centinaio di franchi tiratori anche Romano Prodi. Nichi Vendola si chiama fuori da ogni sospetto, Sel ha votato compatta “R.Prodi” e le sue schede sono riconoscibili. La faida è tutta interna al partito di Bersani, il Pdl aveva annunciato scheda bianca e M5S, sostenitore di Rodotà, alla fine si ritrova con cinquanta preferenze oltre le proprie a favore dell’ex garante della privacy. Non ci sono appelli, non ci sono scuse, le correnti armate l’una contro l’altra del Pd annientano anche il secondo candidato e non si tratta di “omicidio” ma di suicidio politico, per il partito che in meno di due mesi passa dalle stelle alle stalle. Alla stampa viene detto di cercare i traditori tra i renziani e i dalemiani. I panni volano in diretta e davanti a tutti, in queste tarde idi di aprile.

In tarda serata arriva laconico l’annuncio di Pierluigi Bersani che si dimette ma solo un po’. Infatti il suo abbandono sarà formalizzato ad elezione del Presidente della Repubblica avvenuta.

La soap prosegue anche durante il week end, si va avanti ad oltranza fino a quando dagli augusti panieri non verrà fuori il nuovo rappresentante degli italiani. Quanti altri nomi brucerà il Pd prima di esaurirsi sulla pira? Non rimane che attendere rimanendo comodi in poltrona.

( vedi photoshop di G. Grifeo al link : http://www.di-roma.com/index.php/cronaca/643-totopresidente-secondo-atto-il-professore-non-passa-e-bersani-si-dimette-ma-solo-un-po )

Luciana Miocchi

Galleria

IV Municipio di Roma Capitale: fotogallery di Giorgia Meloni e FdI al mercato Serpentara 2

22 Feb

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Roma Montesacro: il consigliere Giorgio Limardi esce dal gruppo misto e aderisce a Fratelli d’Italia

14 Gen

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(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Novità al consiglio municipale di Montesacro. Con l’adesione odierna di Giorgio Limardi, il consigliere che all’ultima tornata elettorale si era presentato tra le fila del Pdl e nel corso della consiliatura passò, a causa di alcune incomprensioni, tra le fila del Pd per poi approdare al gruppo misto, dove è rimasto finora, il neonato gruppo di “Fratelli d’Italia” può già contare su tre consiglieri e un assessore.

Emiliano Bono, capogruppo di FdI, nonché responsabile del partito sul territorio municipale così commenta il nuovo acquisto: «accetto con piacere l’ingresso in Fratelli d’Italia dell’amico Giorgio Limardi, la sua adesione è una dimostrazione del buon lavoro che ci ripromettiamo di fare sul territorio. Ora più che mai ribadiamo il nostro totale appoggio al Pdl e alla maggioranza e all’attuale giunta Bonelli». Dice Gorgio Limardi, che a questo punto sembra aver trovato finalmente l’espressione politica più vicina alle sue idee: «questa è una sfida che faccio con me stesso, mi rimetto in gioco. La scelta è stata maturata a partire da un nuovo modo di fare politica, che parte dalla base. Rispecchia i miei ideali. Ringrazio l’assessore Filini e il presidente  bono e la consigliera Tancioni per accolto in maniera entusiasta nel gruppo».

Luciana Miocchi

Settebagni, IV Municipio: salta il trasporto scolastico delle 14: a scuola ci vai ma a casa non torni

14 Set

Oggi è saltata la corsa del trasporto scolastico che alle 14 riporta a casa gli studenti delle scuole medie di Settebagni che abitano più lontano. Il personale di assistenza era regolarmente presente (dipendente di Multiservizi)  ma non c’era il mezzo della ditta che ha vinto l’appalto per questo anno scolastico e nessuno ne sapeva il perchè. Alle 16 una telefonata del responsabile dell’assistenza ai ragazzi trasportati ha avvertito le famiglie  che da lunedì gli studenti della Giuseppe Ungaretti che usufruiscono del servizio non verranno riportati a casa alle 14, al termine delle lezioni, perchè la corsa è stata soppressa. Spiegazioni sul perchè non se ne sono avute.

Come dire, a scuola ti ci portiamo ma a casa non torni. A questo punto diventa importante capire cosa è successo. Chi ha vinto l’appalto a quale ribasso.  Quali erano i servizi richiesti e quelli offerti. Perchè prima una corsa c’è e poi scompare. Soprattutto, tre mesi di chiusura estiva sono pochi per organizzare e gestire un servizio pubblico?

A lunedì

Luciana Miocchi

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