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Caso Italia Viva-Bono-Novelli: salta la riunione di maggioranza. Pd furioso, IV pure – di Luciana Miocchi

11 Set

Il Presidente del Municipio Caudo deve disattivare la miccia del possibile terremoto politico in seno alla sua maggioranza. IV e Pd non se le mandano a dire. Prova di muscoli in vista della scelta dei candidati alle prossime elezioni? 

Continua a far rumore il caso di Mario Novelli, ex capogruppo M5S in seno al consiglio municipale e di Emiliano Bono, ex consigliere di Fdi, da sempre nel centro destra, passati a Italia Viva. Come già rilevato, il Pd, soprattutto a livello municipale, non ha digerito il passaggio del cons pentastellato, considerato da sempre vicino alle idee più conservatrici e del noto esponente della destra, per altro già in consiglio con il Pdl, quota An, nella consiliatura Bonelli. Nei giorni scorsi si erano già visti i comunicati di dissenso da parte del partito democratico e di Leu, in reazione all’annuncio dell’assessore Leoncini, ex Pd passata poi a Italia Viva e a quello dei responsabili locali di IV. A breve giro  era seguito poi il comunicato di risposta, dai toni altrettanto fermi, di Iv, al momento forza alleata della maggioranza: « Al Pd e Leu del III Municipio che attraverso un post su Fb accusano di operazione trasformistica chi ha fatto scelta in totale libertà di aderire a una forza politica alleata con cui si governa insieme a livello nazionale, regionale e municipale, rispondiamo che forse si confondono con chi come loro sta lavorando a consegnare Roma alla Raggi fingendo di fare opposizione in Campidoglio. In III Municipio grazie a Italia Viva si allarga la maggioranza dell’ottimo presidente Caudo che abbiamo incontrato e con cui c’è un clima di condivisione politica e di reciproca stima. Caudo potrà contare ancor di più sul nostro supporto rispetto a forze politiche come il Pd III Municipio e ai relativi giochi di potere: sono solo assetati di poltrone in nome di questa bramosia hanno già rischiato nei mesi scorsi di far cadere la migliore amministrazione della Capitale. Non si costruisce con queste premesse un futuro insieme per Roma e per il III Municipio». Più che un comunicato di un alleato, quasi una dichiarazione di guerra, in politichese. In tutto ciò, sembra passare in secondo piano il fatto che il Movimento Cinque stelle abbia perso un rappresentante in Municipio, a favore dell’attuale maggioranza. Sempre se tiene, questa maggioranza. E’ di stamattina, infatti, un ulteriore nota del segretario del Pd del III e consigliere, Filippo Maria Laguzzi, dal tono molto critico nei confronti del Presidente Caudo. Questo un estratto: «Chiunque oggi avalli, anche con il proprio silenzio, questa deriva fascio-grillina proposta da Italia viva, sta compromettendo un percorso importante e valoriale che il centro sinistra ha voluto costruire in questo municipio e che vogliamo riproporre a Roma. Chiedo quindi nuovamente al presidente Giovanni Caudo di non avallare tale trasformismo politico e nell’interesse della comunità che amministra e tenendo conto dell’autonomia e della responsabilità del suo ruollo, di provvedere ad una rimodulazione della propria giunta municipale in conformità con il voto espresso dai cittadini due anni fa».  Nel frattempo, la riunione di maggioranza che si doveva tenere questo pomeriggio è stata annullata. Se queste sono le premesse sulla carta, il presidente Caudo ha una bella gatta da pelare, a pochi mesi dalle prossime elezioni.

Luciana Miocchi

 

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Una prima parziale dichiarazione di Mario Novelli sul suo passaggio a Italia Viva- di Alessandro Pino

5 Set

[ROMA] Mario Novelli, già presidente del Consiglio Municipale a piazza Sempione nella precedente consiliatura e fino a poche ore fa consigliere per il Movimento Cinque Stelle (anche se sul sito municipale al momento di scrivere risulta ancora tale) è transitato a Italia Viva, consentendo l’ingresso nell’aula di palazzo Sabbatini del partito di Renzi per il quale sarà anche capogruppo. A parte un post apparso via social sulla pagina ufficiale “Italia Viva Municipio 3 Roma” e la foto con Francesca Leoncini, esponente di Italia Viva e assessore municipale al Commercio, Artigianato, Attività produttive, Turismo, Personale e Sicurezza, Novelli preferisce in queste prime ore non rilasciare dichiarazioni ufficiali sul suo passaggio: «Non ho voluto fare dichiarazioni perché volevo aspettare un momentino per capire la situazione, più che altro su cosa avrebbe provocato questa mia decisione. Posso solo anticipare che è stata una decisione che viene da lontano e soprattutto che si limita a un discorso prettamente locale e non di più ampio respiro su quello che sta avvenendo a livello comunale piuttosto che nazionale, anche perché il mio spettro di azione è limitato al Municipio, mi muovo e mi sono sempre mosso nel Municipio. Il tutto nasce da un disagio all’interno del Gruppo municipale. Mi riserbo di avere un quadro più completo per poter fare una dichiarazione completa. Voglio vedere cosa esce fuori dopo di che le mie dichiarazioni potranno essere di circostanza o molto più forti, la mia reazione sarà misurata da quello che mi pioverà addosso. Sto raccogliendo gli umori per poi rispondere adeguatamente a quello che raccoglierò in questi giorni». Su una cosa però Novelli intende fare subito chiarezza: l’insinuazione che la sua sia stata una scelta “di poltrona” in vista di future elezioni per poter aggirare il famoso limite dei due mandati imposto a chi nelle file del M5S ricopre cariche elettive: «Lì è proprio l’ignoranza intesa nel senso di persone che non sanno. Avrei potuto continuare altri dieci anni in Movimento Cinque Stelle perché la questione del mandato zero e l’accordo che ci fu con l’allora Di Maio che era capo politico, essendo noi caduti dopo un anno e mezzo ed essendoci ricandidati, questo mandato veniva computato assieme alla prima parte. Poi è uscita la storia del mandato zero e di fatto quindi io avrei potuto ancora farmi dieci anni nel Movimento Cinque Stelle se avessi voluto. Quindi questa cosa va smontata immediatamente, nel senso che non è questa la motivazione, assolutamente, che qualcuno pensa che siccome avevo finito i due mandati mi sono trovato un’altra casa, non è questo il motivo della mia scelta. Non è un problema di mandati».

Alessandro Pino

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(Roma) Cronache frizzanti di fine estate in III Municipio: passano a Italia Viva il capogruppo municipale dei 5 Stelle e un ex consigliere di centro destra

5 Set
Mario Novelli (ormai ex capogruppo Cinque stelle in consiglio municipale) Francesca Leoncini (assessore al commercio, Italia Viva) Emiliano Bono (ex consigliere municipale Fratelli d’Italia)

Una notiziola che sarebbe potuta passare sottovoce, senza conseguenze per nessuno, in un inizio week end di fine estate, con i romani alle prese con i rimpianti estivi, con lo spettro del ritorno del lock down, con le scuole che forse iniziano forse no. E invece, ecco servito quel guizzo frizzante che può agitare le acque politiche del III Municipio e chissà forse anche più su, in Comune, con le elezioni per il rinnovo del Campidoglio e dei Municipi oramai a un tiro di schioppo.

Due piccioni con una fava. Francesca Leoncini, attuale assessore al commercio del parlamentino di Montesacro ha dato notizia, con un caloroso comunicato, dell’avvenuto passaggio a Italia Viva di Mario Novelli, capogruppo in consiglio municipale fino a ieri dei Cinque stelle – che ora si trovano ridimensionati a soli due consiglieri – e di Emiliano Bono, fino alla caduta della giunta Capoccioni capogruppo Fratelli d’Italia e poi scomparso dalla scena politica dopo la sua misteriosa fuoriuscita dal partito e un velocissimo passaggio verso la lega.

Del consigliere Novelli erano molti a sospettare un prossimo passaggio ad altra compagine politica – anche se c’era chi era pronto a scommettere più su una espressione di centro destra – essendo questo che sta esaurendosi il suo secondo mandato, pur se da più parti nell’ambiente pentastellato si è cercato di proporre una clausola per i mandati non portati a termine e quindi la questione è quanto meno controversa. La sua decisione è stata criticata più che altro dai cinque stelle puristi, che non ammettono il cambio di casacca, pur sapendo che nell’ordinamento italiano non esiste il vincolo di mandato. Molto duro sulla sua pagina social l’ex assessore al commercio del III, Simone Proietti, che ribadisce cosi il suo pensiero: “Potrei dire come molti di essere sorpreso o amareggiato ma invece dico che è meglio così. Via le mele marce dal m5s. Doveva dimettersi per coerenza, qualsiasi motivo avesse di dissenso. É stato eletto con voti del m5s e ora è con Renzi. Dovrebbe chiedere scusa a tutti i cittadini che lo hanno votato e dato la preferenza”.

Il Caso Bono

Il nuovo acquisto di Italia Viva che ha sollevato il polverone però è Emiliano Bono, proprio per il suo trascorso politico sempre nelle file del centro destra. Immediati i meme su quanto l’Italia Viva di Renzi possa essere di destra, viste le new entry. Il diretto interessato però, forte dell’esperienza maturata in più di un decennio non si è sottratto alle domande postegli in quella che è la prima intervista del suo nuovo percorso, neppure quando gli si è chiesto conto della prima gaffe, commessa quando forse nemmeno immaginava dove la corrente lo avrebbe portato

le emoticon di apprezzamento per Italia Viva del neo acquisto di IV Emiliano Bono

Ci sono cose che non si possono proprio nascondere, come gli anni di militanza e le consiliature tra le fila del Pdl prima e FdI poi. Emiliano Bono, scusi, ma non era di destra, lei? Certo e mi sono spaccato per tirare su Fdi in III municipio ma poi le strade si sono separate e ho scelto di iniziare con loro (Italia Viva, ndr) ma senza velleità di candidatura. Lavorerò su Roma e sul Municipio.

Se era di destra come è finito con Renzi? Sicuramente non sarei mai andato al Pd. Ma con Renzi e Italia Viva è un’area più riformista, dove chiaramente alcune cose ancora non sono vicinissime ma sicuramente c’è tanto entusiasmo e voglia di lavorare e creare qualcosa di valido a Roma.

Quindi passa sopra al fatto che comunque Renzi è di sinistra e Italia Viva ha una politica in fatto di accoglienza, di famiglie non tradizionali e di genere diversa da quello che lei ha sempre proclamato. Quando ha cominciato a pensare di cambiare? Il mio avvicinarmi a Italia Viva è nato anche con un rapporto che si era creato con Francesca (Leoncini, attuale assessore al commercio nella giunta Caudo, ndr) nei due anni di opposizione (la consiliatura Capoccioni, finita con un sfiducia votata in consiglio, due anni fa, ndr) . C’è stato un avvicinamento non tanto tempo fa, direi durante queste vacanze estive: ci siamo incontrati, parlati, sentiti ed è nata questa volontà soprattutto perché ho trovato la voglia di far crescere questo partito, sia a livello municipale ma soprattutto anche  a livello romano. Ho incontrato, come ha visto dalle foto, il deputato Nobili e i coordinatori romani. Ho voluto sposare questo nuovo percorso totalmente diverso, come continuavo a dire, da quello che ho avuto nel mio passato di centro destra, che ho sposato nonostante alcune idee che sicuramente abbiamo  differenti perchè non è che dall’oggi al domani cambio,  però devo dire, come capita un po’ nella vita di ognuno, anche nel momento in cui ti sposi, si decide di sposare una donna, o un uomo, ci si prende tutto il pacchetto, con le cose che ci piacciono e quelle che ci piacciono meno. Con la speranza che pian piano ci si lavora e si trova anche un punto di incontro. Mi è piaciuta più che la parte progressista, soprattutto la parte riformista e la volontà di crescere. E stato anche importante l’amico Mario Novelli che ha deciso di seguirmi e di creare quindi evidentemente da subito anche un gruppo politico, oltre che con l’assessore (Leoncini, ndr) anche all’interno del consiglio, cosa in cui credo tantissimo.

Per il post del 22 luglio su Nobili e la Boschi (vedi immagine sopra), vuole dichiarare qualcosa? Se l’ho scritto, l’ho scritto..In dieci quindici anni di centro destra non ho attaccato solo Nobili , ho attaccato chiunque , Renzi, Caudo , Zingaretti. Ho attaccato e sono stato attaccato. Poi ho fatto una scelta. Quello è un post forte, dove ho dichiarato le mie perplessità in merito a quella gita in barca senza mascherina e senza nulla. Sta di fatto che ieri, alla camera, se vede, la foto me la so fatta con la mascherina e oggi uguale. Per cui, ho le mie idee su cose fatte, il passato è passato: sono stato eletto consigliere, capogruppo fdi, so stato pdl, ho dato una simpatia alla lega un paio di anni fa poi non sono passato per una mia scelta, fa parte del gioco della politica. Tengo a precisare una cosa in merito a quel post: ho semplicemente condiviso il post di qualcuno, e non mi sto giustificando ma stiamo parlando di una realtà dove Pd e Cinque stelle governano insieme e se ne sono dette di cotte e di crude. Io ho fatto un post penso che pesi molto ma molto poco, stiamo parlando di Pd e Cinque Stelle. Un ultima cosa, tengo a ringraziare con pensiero affettuoso tutte le persone con cui ho condiviso vittorie e crescita di una formazione politica appartenente al Centrodestra Romano e Nazionale, ringranziandoli tutti, nessuno escluso, per i tanti insegnamenti ricevuti ma da oggi penso solo al futuro e a far crescere IV.

C’è chi chiede la testa della Leoncini al Presidente Caudo

Comunque la si pensi in merito a questa campagna acquisti di fine estate, cosa che è sempre successa e succederà, questa volta Pd e LEU, nella compagine di maggioranza in Municipio, non l’hanno presa proprio bene, nonostante l’aggiunta di un consigliere che va a rinforzarla. Questo che segue è il comunicato congiunto, diffuso dall’agenzia DIRE nel tardo pomeriggio del 4 settembre: “Oggi in III Municipio e` avvenuto il passaggio del consigliere Mario Novelli dal M5S a Italia Viva, un partito che nel nostro territorio non ha mai preso un voto. Italia Viva starebbe inoltre facendo operazioni di acquisto di esponenti politici di destra del municipio, persino di fratelli d`italia. Quando nei mesi scorsi una assessora municipale aveva fatto lo stesso salto trasformistico in IV, per senso di responsabilita` e per far proseguire l`importante lavoro della giunta, come coalizione di centrosinistra del Municipio Roma III abbiamo deciso di non porre subito la questione della sua permanenza in giunta. Ma ormai da tempo, a tutti i livelli, Italia Viva mira alla destabilizzazione di ogni esperienza di centrosinistra. Non possiamo permettere che cio` accada anche in III Municipio. Per questo, vista la qualita` della manovra trasformistica in corso, non permetteremo che qualcuno provi a entrare in maggioranza nel tentativo di riciclarsi e chiediamo anche al Presidente Caudo di essere conseguente nei confronti della composizione della giunta, rimuovendo chi si e` prestato a questa operazione vergognosa”.Cosi` in un comunicato i capigruppo del Municipio Roma III del Partito Democratico, Christian Giorgio, e di Liberi e Uguali, Matteo Pietrosante. 

L’assessora passata a IV, fuoriuscendo dal Pd è Francesca Leoncini. La tempesta di fine estate è appena iniziata, il presidente Caudo avrà il suo da fare per mantenere la temperatura del Municipio entro i limiti di guardia.

Luciana Miocchi

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Presentata ufficialmente alla stampa la giunta del III Municipio – di Luciana Miocchi

12 Lug

Debutto ufficiale per la giunta Caudo, presentata alla stampa oggi, 12 luglio, qualche ora prima dell’apertura dei lavori consiliari. Sei gli assessori, tre donne e tre uomini.

Il presidente, insediatosi il ventotto giugno, ha lavorato alla composizione della sua squadra di governo per poco più di una settimana e ha tenuto a ribadire di aver operato le sue scelte in assoluta e totale autonoma: “nel bene o nel male è la giunta che mi sono scelto. Sono felice che abbiano accettato, alcuni di loro anche riducendo in parte la loro attività consueta per mettersi al servizio del Municipio. Ringrazio per l’autonomia che me è stata lasciata dai partiti” . In verità alcune tensioni negli ultimi giorni ci sono state ma sembrano rientrate, nonostante alcuni comunicati stampa ricordino che la buona parte dei voti della coalizione sia stata portata dal Pd.

La giunta è composta da Francesca Leoncini, docente in una scuola di Colleverde di Guidonia, eletta consigliera Pd e risultata essere la più votata, membro dell’assemblea nazionale del Pd, che ha la delega in materia di politiche per il commercio e l’artigianato, attività produttive, turismo, personale e sicurezza; Maria Romano, responsabile della consunta Handicap del Municipio, madre di una ragazza disabile, ha avuto la delega per le politiche sociali e servizi alla persona, alle politiche sanitarie; Cristian Raimo, che ha studiato al liceo Orazio, laurea filosofia, attualmente impegnato in un dottorato, scrive su Internazionale, delega alla cultura, politiche giovanili e valorizzazione del patrimonio; Claudia Pratelli, responsabile nazionale di scuola di Sinistra Italiana, impegnata con Cgil scuola, delega alle politiche educative e scolastiche, politiche per lo sport, diritti civili, pari opportunità e partecipazione; Francesco Pieroni, già consigliere municipale ed ex presidente Pd del Municipio, si è occupato dell organizzazione della campagna elettorale di Caudo. Già impiegato nel consiglio regionale del Lazio avrà la delega ai lavori pubblici, manutenzione, rifiuti, gestione del verde, urbano e indirizzi gestionali Ama; Stefano Sanpaolo, ricercatore del Censis per cui si occupa di questioni urbane, vive nel terzo Municipio. il Presidente Caudo dichiara che “questa è una Giunta di sinistra ma radicata nelle storie e nelle competenze di ogni componente, con l’ambizione di rispondere a tutta una serie di questioni quotidiane con l’obiettivo di migliorare la vita quotidiana delle persone. Alcune cose sono già successe, niente di straordinario ma sono apprezzate, come alcuni interventi di pulizia, realizzati utilizzando degli straordinari a disposizione della della presidenza, come a via Conti“.

 

Alla domanda se ritenesse che la giunta Raggi potesse ostacolare il lavoro del Municipio non più a governo cinque stelle, Caudo ha così risposto: “Sarebbe autolesionista da parte della giunta Raggi se ci facesse ostruzione. Ho ricevuto una bellissima lettera di incoraggiamento dalla Raggi e ho incontrato la Capoccioni, ricevendone massima collaborazione. In realtà mi preoccupano le schede di bilancio dell’ assestamento che abbiamo ricevuto. Abbiamo verificato che non c’è la copertura per i servizi Sociali e assistenziali, un milione settecentomila euro. In alcuni casi è prassi dare la copertura con l’assestamento di bilancio di settembre, sottolineando che sono servizi incompressibili. La collaborazione istituzionale con il comune da parte nostra sarà totale ma chiederemo sempre rispetto per i cittadini. Riguardo le polemiche con i cinque stelle, In campagna elettorale ci siamo detti di evitare. Cercheremo di non fare politica su Facebook: ogni servizio deve avere una programmazione, inseguire le segnalazioni su fb porta ad essere sempre in emergenza, a rincorrerla. Non viviamo in un mondo ideale: stamattina ci sono problemi nel porta a porta, stiamo cercando di riuscire a fare i turni nel seminotturno per recuperare“.

 

Chiedendo ad ogni assessore quale è il proprio intendimento, o desiderio di intervento a breve, così hanno risposto.

Stefano Sanpaolo: Qualcosa per sistemare le linee di superficie in funzione della metro e delle stazioni ferroviarie. Il poco che c è di ferro lo dobbiamo valorizzare al massimo.

Maria Romano: per le politiche sociali potenziare i sevizi che già ci sono e migliorandoli aumentare le ore di assistenza familiare, soprattutto per gli anziani e creare o riprendere servizi che sono stati interrotti. Sicuramente darebbe una risposta alle persone con fragilità di tutti i tipi, con le risorse che abbiamo a disposizione.

Francesca Leoncini: valorizzare i negozi di quartiere e di vicinato la questione della movida non siamo contro la vivacità del quartiere ma ci poniamo la vivibilità del quartiere. Ci impegneremo per rendere più efficace la macchina organizzativa per rispondere meglio alle esigenze del cittadino.

Il presidente Caudo è intervenuto per fare una puntualizzazione: “a causa dei molti pensionamenti, in questo momento sono impegnati a ricostruire la macchina del municipio, lo stesso direttore, il dottor Politano sta andando in pensione, abbiamo un sostituto in questo momento interno, dott.ssa Giannone ma il o rimo problema da risolvere e avere una direzione apicale stabile. La direzione politica non si può sostituire a quella amministrativa. In questo momento ho la sensazione di stare su un transatlantico guidato a remi e in questo momento non toccano l’acqua”.

Claudia Pratelli: tra le prime cose da monitorare la questione di lista d attesa in scuole di infanzia e ai nidi. La qualità delle mense scolastiche. In generale uno dei primi impegni e mappare e valoriZare il mondo associativo. Come ambizione più generale ho il privilegio di stare su territori che sono spazi privilegiati per l’ inclusione e l’ integrazione. Bisogna creare comunità tra le persone, combattere la deriva dell’odio e della guerra tra poveri.

Cristian Raimo: non conoscevo Caudo. Fare cultura come assessore al terzo Municipio può voler dire molte cose ma una cosa è chiara, non ci sono soldi. Di fatto c è una parte evidente di fare tesoro di tutte le piccole cose . Qui non ci sono teatri importanti, ci sono solo due cinema, Porta di Roma e Antares. Bisogna far tesoro dibtuttonquello che esiste metterlo In rete. Ho accettato perché Caudo ha messo tra le priorità l’ impianto del Tmb salario. Le priorità è che l’accesso alla cultura sia garantito da un accesso alla cittadinanza. Se io devo immaginare qualcosa devo dargli anche una prospettiva nell’immaginario. Noi abbiamo avuto Stefano Tamburini, nato nel terzo, è il fumettista, artista visuale, che ha inventato Ranx Xerox e che è morto a trent’anni di overdose a via Gaspara Stampa e Rimasto vari giorni a casa da da solo, prima che venisse trovato. Nessuno è interessato a fare cultura sono interessati a fare arte. A me piacerebbe che il terzo Municipio fosse un luogo di avanguardia mi piacerebbe portare artisti che già conosciamo a fare lezioni magistrali qui.

Francesco Pieroni: bisogna superare l’emergenza, programmare gli interventi e comunicarli. Sul tema dei rifiuti e fondamentale L’idea  è di inchiodare le amministrazioni alle responsabilità e alle competenze, anche l’ amministrazione comunale. Due cose forse le possiamo fare subito: Il riconoscimento di quanto entra ed esce nel Tmb, collegarlo al sito del municipio in modo che tutti sappiano quel succede e fare una rilevazione delle emissioni odorigene in modo da avere il quadro fedele.

Con un ultimo intervento, il presidente Caudo ha asserito che “ill Tufello sarà una delle nostre aree privilegiate. Quella zona è una zona significativa per la sinistra ed è una zona totalmente abbandonata da decenni. I cortili del tufello devono essere il luogo delle lezioni magistrali immaginate da Raimo, poi bisogna seguire tutta la serie degli sfratti che si stanno facendo li, di soggetti fragili in cui l’amministrazione capitolina sta facendo legalità asettica: magari si tratta di ottantenni che hanno occupato quarant’anni fa dei sottoscala . In Municipio succedono tante cose ma li sta succedendo questo. La cultura in risolve nessuno dei problemi ma li fa emergere”. Per Raimo “se c’è un terzo di popolazione over sessantacinque non possiamo non pensare di coinvolgerli sulle politiche di emergenza abitativa e del sociale in questo momento a Roma c è un problema molto grande.”

In ultimo, il presidente del Municipio ha fatto un’anticipazione: al parco dei sassi prenderà corpo un progetto pilota utilizzando il gazebo presente, che sarà dato in gestione ai ragazzi disabili per un percorso di integrazione disabili psichici”.

Luciana Miocchi

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Paolo Emilio Marchionne rassegna le dimissioni da capogruppo Pd dal consiglio municipale di Montesacro

2 Nov

marchionnepaolo1Con un post sul suo profilo di Facebook Paolo Emilio Marchionne, già presidente del Municipio  e attuale consigliere Pd al parlamentino di Montesacro ha reso pubblica, specificando le motivazioni del suo gesto, la sua decisione di dimettersi da capogruppo del partito democratico nei lavori consiliari. Scrive Marchionne: “Ho sempre ritenuto che non fosse la scelta giusta far fare a me il capogruppo. Speravo in una soluzione differente fin dal principio di questa consiliatura, così come ho provato dopo il congresso cittadino e municipale a rimettere questo incarico. Ero convinto che non fosse una scelta politica congrua ai tempi che stiamo affrontando. Per convinzione o per contrarietà mi è stato chiesto di portare pazienza e esercitare questo ruolo, svolto, non a caso, con fare dimesso rispetto ad un tempo e in ragione delle mie più profonde convinzioni. Dopo l’ultima seduta del Consiglio Municipale non è più possibile per me andare avanti. Credo che chi ha assistito alla seduta di giovedì scorso (più di qualcuno dell’esecutivo) può comprendere la mia costernazione. Ci si iscrive ad un partito per essere più liberi, per rafforzare i propri ideali, per organizzare le proprie azioni. Non per essere umiliati. Se la segreteria municipale del Pd intende usare i consiglieri come strumento per percorre una non meglio precisata “via maestra” è il caso che si scelga un Capogruppo adatto a questo compito. Penso però che nell’ultima settimana si sia verificato quanto di più dannoso potessimo produrre nel breve periodo: spaccare in modo manifesto un gruppo di quattro consiglieri Pd, grazie ad una azione forzata e compiaciuta del Partito Muncipale; esprimere una “via maestra” locale che mi risulta essere difforme dall’azione del Gruppo Consiliare Pd in Assemblea Capitolina; strattonare, con ingerenze di autorevoli dirigenti romani del Partito, l’equilibrio raggiunto con un anno di lavoro attorno ad un delicato e composito gruppo di opposizione che stava per far cadere la Giunta grillina di Montesacro (legata a doppio filo con la candidata alla Presidenza della Regione Lazio del M5S Roberta Lombardi, una bella notizia alla vigilia della campagna elettorale, no?), fino a distruggere ogni possibilità di far cadere il Municipio. Il M5S ha ritrovato i suoi numeri per governare, mentre nell’ultimo consiglio, di 10 consiglieri che contano tutte le forze di opposizione, erano rimasti in aula solo in 2. Sperando di trovare presto il modo e il tempo per ragionare su questi temi, il mio ruolo da capogruppo è terminato. “

Probabilmente nei prossimi giorni la situazione si farà più comprensibile anche per chi non è addentro ai meccanismi di partito, al momento Marchionne non fa nomi né indica circostanze ma gli unici comunicati reperibili su web di dirigenti romani del Pd, relativo al terzo Municipio, nell’ultima settimana sono quelli congiunti di  Andrea Casu e Paola Ilari, ovvero del segretario del Pd Roma e della segretaria del Pd del III Municipio e della Ilari e Riccardo Corbucci,  coordinatore della segreteria del Pd Roma, entrambi riguardanti il caso della piscina comunale di via del Gran Paradiso, sollevato dalla consigliera municipale Pd Francesca Leoncini, riaffidata alla stessa asd che la gestisce dal 1999 e sulla quale si è scatenata una battaglia politica con la maggioranza 5S.

LM

 

Parco Bolivar chiuso da un anno: cosa c’è “sotto” ? – di Alessandro Pino

19 Gen

A quasi un anno dalla chiusura – avvenuta a febbraio scorso per svolgere lavori di manutenzione in seguito al crollo di un pino sulla recinzione – rimane ancora interdetto al pubblico il parco intitolato a Simon Bolivar, sullo storico Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale. La riapertura era stata annunciata già ad aprile dall’allora presidente del Terzo Municipio, Paolo Marchionne, senza che vi fosse un seguito effettivo nemmeno con il subentro della giunta pentastellata di Roberta Capoccioni. Sulla vicenda esistono teorie contrastanti in seno alla stessa maggioranza municipale: soltanto qualche giorno fa la presidente del Municipio Roberta Capoccioni con un intervento in rete ha confermato la possibile presenza di uno stato di dissesto idrogeologico della collina. L’origine del paventato pericolo di smottamenti – con rischio anche per i mezzi impegnati nella manutenzione del verde – era stata attribuita in ipotesi a una rete di caverne usate come rifugio antiaereo, esistenti sotto la collina. La tesi del dissesto però viene confutata con forza dalla consigliera di maggioranza Francesca Burri, 

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presidente della Commissione municipale Ambiente, che ha reperito in rete e reso nota a sua volta una perizia eseguita sull’area a dicembre con esito negativo. Sulla materia così si è espressa la presidente del Comitato Città Giardino, Simona Sortino: «Vorremmo avere dall’amministrazione un quadro chiaro che ci faccia comprendere la situazione attuale, anche dall’assessore (municipale all’Ambiente, ndr) Mimmo D’Orazio quale è la progettualità in vista della riapertura e chi intendono consultare affinché questa possa avvenire nel più breve tempo possibile». Per la prossima settimana si attende la presenza in Commissione Ambiente – dopo la seduta del 17 gennaio in cui si sono confrontati i consiglieri di maggioranza Francesca Burri, Francesca Liuzzi, Massimo Moretti, Mario Novelli e quelli di opposizione Federica Rampini, Francesca Leoncini, Vincenzo Di Giamberardino oltre a Simona Sortino e Manuel Bartolomeo presidente del CdQ Talenti – del dirigente dell’ufficio capitolino “gestione territoriale ambientale e del verde”; uno dei punti da sciogliere sarà capire quale sia l’ufficio competente ad agire nel caso particolare, per restituire all’utenza un luogo molto amato e frequentato.
Alessandro Pino

Alla commemorazione del giudice Amato in viale Jonio folla di telecamere per il sindaco Virginia Raggi – di Alessandro Pino

23 Giu

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Si è svolta la mattina del 23 giugno in viale Jonio (nel Terzo Municipio della Capitale) la commemorazione del giudice Mario Amato, del cui barbaro assassinio per mano dei Nuclei Armati Rivoluzionari ricorreva  il trentaseiesimo anniversario. A differenza del passato però, è sembrato essersi  perso l’usuale raccoglimento per via della ressa di fotografi e troupe televisive, più numerosi dei normali cittadini – oltre che per lo schieramento di Forze dell’Ordine – che si accalcavano sul marciapiede su cui fu ucciso il giudice Amato e dove da qualche anno è stato eretto il monumento “Grido al Cielo”. Il motivo di tanta attenzione da parte della stampa era la presenza annunciata del presidente del Senato, Pietro Grasso, ma soprattutto del nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, alla sua prima uscita istituzionale come pure la nuova presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni.
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Presente anche l’onorevole Paolo Bolognesi, presidente della Associazione 2  Agosto (che riunisce i parenti delle vittime della strage di Bologna) e Francesco Avallone, presidente del comitato per la commemorazione. Discretamente da parte, l’ex presidente del Municipio, Paolo Emilio Marchionne, ora consigliere di opposizione assieme alle colleghe Federica Rampini e Francesca Leoncini  ma – spiace constatarlo – erano messi a margine da una tale calca persino i familiari del giudice ucciso e anche chi quella mattina del 23 giugno 1980 sul posto c’era davvero: oggi che è in congedo fa il giornalista, ma Salvatore Veltri, per tanti anni al comando dei Carabinieri di Talenti, accorse sul posto pochi secondi dopo l’agguato mortale. Ovviamente  la colpa di ciò non è assolutamente del sindaco Raggi che – anzi – si pone al pubblico in modo assai discreto e sobrio: probabile che sia inevitabile quando si incontrano una città caotica e l’informazione di massa. Come non bastasse, la chiusura di metà carreggiata di un tratto del viale Jonio per  consentire un cordone di sicurezza alle autorità aggiungeva ulteriore confusione allo scenario.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): “Arte in Stazione”, atto terzo – di Alessandro Pino

14 Feb

Già interessata negli scorsi mesi dall’installazione di alcune realizzazioni artistiche opera di studenti della locale scuola media, la stazione ferroviaria di

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Settebagni  (Terzo Municipio della Capitale) è stata oggetto in questi giorni di due nuovi interventi grafici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A.  Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – con la collaborazione della Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito del progetto “Arte in stazione – città a colori”. La banchina direzione Fiumicino Aeroporto è ora decorata da un image

simpatico Pinocchio – opera del giovane Andrea Gandini – raffigurato nell’atto di scolpire sé stesso da un tronco, richiamando così anche l’adiacente bassorilievo mosaicato a forma di albero già presente. Le pareti del sottopassaggio pedonale – notoriamente preda di teppisti muniti di pennarelli e bombolette – sono adesso interamente coperte da una serie di interventi dell’artista di fama internazionale noto come Jericho, una cui opera è stata recentemente donata al Dalai Lama durante la sua visita a Roma. I disegni – assai arditi in verità, al punto da lasciare forse perplesso più di qualcuno – raffigurano idealmente dei levrieri in corsa, come fossero passeggeri affannati a prendere il treno al volo. Le opere, che durante la realizzazione erano state illustrate ai passeggeri dai ragazzi del
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locale gruppo scout, sono state inaugurate il 14 febbraio – anche se forse servirà ancora qualche ritocco alla pavimentazione del sottopasso per togliere i residui di pittura – alla presenza della presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini e degli assessori all’Ambiente Gianna Le Donne e ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi. Soddisfatto il dottor Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale: «Senza la disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della Stazione, tutto questo non sarebbe stato possibile. Rfi conferma il proprio impegno a favore dell’arte e della cultura mettendo a disposizione spazi per installazioni artistiche, dimostrandosi sempre attenta a ogni progetto che possa valorizzare le stazioni».
Alessandro Pino

Terzo Municipio: Roberto Giachetti a Settebagni in vista delle primarie Pd per il nuovo sindaco di Roma – di Alessandro Pino

7 Feb

Il vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd in vista delle prossime elezioni del Sindaco di Roma, ha compiuto il 5 febbraio un tour del Terzo

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Municipio per conoscere le richieste del territorio e farsi conoscere dai potenziali elettori. Accompagnato da diversi politici locali di centrosinistra (tra cui il presidente del Municipio Paolo Marchionne, la presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini, gli assessori alla Scuola image

e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi, i consiglieri Anna Punzo, Marzia Maccaroni e Yuri Bugli) e dal direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, ha fatto tappa anche a Settebagni dove è stato accolto dal presidente del nuovo Comitato di quartiere, Giampiero D’Ubaldo. Dopo una breve visita al parco conosciuto come “Dei Frutti”, Giachetti si è fermato presso l’adiacente impianto sportivo “Angelucci” dove si è
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svolto l’incontro con i cittadini vero e proprio. «Sono venuto per ascoltare» ha anticipato subito dopo una breve introduzione di Corbucci e infatti, taccuino alla mano, ha annotato i vari temi esposti dai partecipanti, per lo più membri dello stesso Comitato: la richiesta di manutenzione, l’estensione dell’orario di apertura del distaccamento Asl, la mancanza tra le scuole di un nido, l’idea di una pista ciclabile collegata a quella che da Castel Giubileo arriva in centro, la mancanza di una piazza vera e image

propria come punto di aggregazione ma soprattutto l’annosa questione del collegamento del quartiere con la via Salaria, resa in questi giorni ancor più incandescente per la chiusura del vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova. Giachetti ha colto immediatamente che il fulcro della vicenda è la posizione tenuta fino a oggi dall’amministrazione ferroviaria, in apparenza dotata di una sorta di sovranità autonoma. Senza formulare promesse,
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congedandosi dai cittadini il candidato ha prospettato come prima mossa concretamente fattibile per l’immediato la creazione di un tavolo attorno al quale mettere finalmente di fronte i vari soggetti coinvolti per avere almeno una base di partenza.
Alessandro Pino

I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino

16 Gen

Da oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione  sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito  l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di

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Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni  degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere  a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino

Francesca Leoncini è la nuova presidente del Consiglio del Terzo Municipio

30 Set

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Francesca Leoncini è stata eletta presidente del Consiglio del Terzo Municipio, succedendo al dimissionario Riccardo Corbucci (che ha lasciato la carica per assumere quella di assessore alla Scuola).
Laureara in Lettere Classiche, è docente di Lettere in un Istituto Commerciale di Palombara Sabina.
Attiva in servizi di volontariato nella parrocchia del suo quartiere, nel 2007 ha contribuito alla fondazione del Partito Democratico diventandone l’anno successivo segrerario della Sezione Talenti e nel 2010 membro dell’Ufficio di Presidenza di Roma e della presidenza delle Democratiche di Roma. In Terzo Municipio è stata presidente della commissione Ambiente e Urbanistica.
Al momento non è stato nominato ancora il sostituto di Fabio Dionisi (neo assessore ai Lavori Pubblici) alla presidenza della Commissione permanente Ll. Pp.
L. M. – A. P.

(foto presa da Facebook)

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