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Tag Archives: Gianluca Colletta

I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino

16 Gen

Da oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione  sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito  l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di

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Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni  degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere  a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino

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Il bilancio partecipativo…senza la partecipazione- di Alessandro Pino

28 Gen

Riunione in Municipio dei Comitati di quartiere con Marchionne

Due giorni dopo l’approvazione in Consiglio del bilancio di previsione si è tenuta in Municipio la riunione che era stata concordata prima del voto tra il presidente Marchionne e i principali Comitati di quartiere proprio sul cosiddetto bilancio partecipato: essendo avvenuta a giochi fatti si sarebbe potuto supporre che il significato del venire resi partecipi fosse mutato in un sempliceDSC_1379 “essere edotti” dall’originario “coinvolti nelle decisioni riguardanti la destinazione delle risorse”. Così è stato solo in parte ma in un senso ancor più restrittivo, perché nel concreto le linee portanti dell’incontro sono state da un lato la richiesta (per bocca di Silvana Caudai del Comitato Città Giardino) di una relazione illustrativa di un bilancio altrimenti difficile da comprendere anche per degli esperti ma soprattutto l’esternazione dello scontento per la promessa disattesa (e presente nel programma elettorale di Marchionne) del coinvolgimento. In particolare il malumore riguardava l’ordine del giorno votato contestualmente al bilancio che individuava quattro interventi prioritari per impiegare il milione di euro bonus destinato dal Campidoglio a ogni Municipio: la riqualificazione delle piazze Menenio Agrippa e Corazzini, la riapertura del nido di Castel Giubileo e soprattutto la realizzazione di una ciclabile sul viadotto dei Presidenti, avversata da opposizione e Comitati per il costo ritenuto eccessivo rispetto all’utilità (si è parlato di ottocentomila euro) e che occupando la predisposizione tranviaria al centro del viadotto accantonerebbe definitivamente l’idea originaria di un binario da Colle Salario al viale Togliatti. Duplice la linea tenuta dal presidente Marchionne  (affiancato dal presidente del Consiglio Municipale Riccardo Corbucci, dalla consigliera Anna Punzo, guida della commissione bilancio e verso la fine dall’assessore municipale al commercio Vittorio Pietrosante, mentre era rimasto sull’uscio per mancanza di spazio il consigliere di maggioranza Gianluca Colletta): da un lato il mancato coinvolgimento è stato imputato alla ristrettezza dei tempi imposti dal Comune, dall’altro è stata rivendicata la presenza della ciclabile nel programma per la cui attuazione aveva ricevuto mandato vincendo le elezioni. Immediata la replica dei consiglieri di opposizione presenti (Bonelli, Cascapera e Moretti) i quali gli rinfacciavano che nel programma era presente anche quel processo partecipativo cui si è venuti meno, mentre l’argomentazione della tempistica sfavorevole veniva rigettata da Mimmo D’ Orazio e Lorella Giribaldi (rispettivamente leader del Comitato Serpentara e della Associazione Agorà) che ribadivano inoltre di aver avuto il 15 gennaio da Marchionne la promessa di un incontro che precedesse il voto in Consiglio. Un muro contro muro insomma, apertosi parzialmente quando Marchionne ha chiesto un parere sulla bontà delle scelte compiute con l’ordine del giorno: a quel punto i Comitati hanno risposto affermativamente – fatta salva la famigerata ciclabile – tra lo stupore di alcuni dei presenti, dando l’impressione che il dissenso riguardasse il metodo più che i contenuti. L’incontro si è concluso con la richiesta da parte dei Comitati di un coinvolgimento immediato per la fase delle variazioni di bilancio, sulla quale però Marchionne non sembra essersi espresso nettamente, limitandosi a promettere la consegna della relazione per la metà di febbraio. Un invito al presidente del Municipio a ritirare il famigerato ordine del giorno è giunto altresì sul finale da parte di Massimo Moretti del M5S; in mancanza di ciò, per adesso si andrà avanti con l’idea (comunque ancora solo tale, mancando un progetto) di realizzarla.

Alessandro Pino

 

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