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Tag Archives: Lorella Giribaldi

Un marciapiede da sistemare fuori la metro Jonio (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

22 Feb

Sul marciapiede antistante il parcheggio coperto della stazione metro Jonio – quartiere Val Melaina, Terzo Municipio di Roma Capitale – una grata metallica sporge in parte dal pavimento, segnalata solo da un nastro bianco e rosso: evidente

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la possibilità di  inciampare nel bordo sollevato rischiando di farsi male cadendo, specialmente per gli anziani e i disabili. La situazione è stata illustrata in rete da un intervento di Lorella Giribaldi, presidente del Comitato Indipendente Val Melaina, sul relativo gruppo Facebook, informando altresì gli iscritti al gruppo che dello stato di cose è stata messa a conoscenza l’Atac tramite mail, oltre che l’assessore municipale Gianna Le Donne e – verbalmente –  una pattuglia della Polizia di Roma Capitale.
Alessandro Pino

(Si ringrazia Lorella Giribaldi per l’immagine)

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Una mattina con i Cinque Stelle a caccia di rifiuti nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

7 Feb

 

Su Lucianamiocchi.com da mesi stiamo documentando la barbara abitudine di depositare sulle strade della Capitale rifiuti di grandi dimensioni che secondo la normativa vigente  andrebbero invece conferiti alle Isole Ecologiche dell’Ama e per i quali è previsto anche il ritiro gratuito a domicilio su appuntamento (a patto di essere in regola con i pagamenti della tassa sulla
spazzatura). In giro si trova ormai di tutto, tanto che ci si potrebbero arredare interi appartamenti:

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materassi, mobili, elettrodomestici funzionanti, sanitari. Non di rado vengono abbandonati anche i calcinacci provenienti da qualche ristrutturazione o parti di veicoli. Il fenomeno è particolarmente evidente sul territorio del Terzo Municipio della Capitale e per dare un segnale di contrasto all’inciviltà, un gruppo di attivisti locali del Movimento Cinque Stelle ha organizzato la mattina del 6 febbraio un giro delle strade più importanti del circondario – con partenza da piazza Minucciano, zona Nuovo Salario – al fine di raccogliere su un furgone i rifiuti ingombranti eventualmente trovati lungo il percorso, consegnandoli poi presso l’Isola Ecologica di via della Bufalotta. Presente all’iniziativa anche un volto noto del M5S, l’onorevole Roberta Lombardi che abita proprio in Terzo Municipio. Assieme a lei  tra gli altri, il giovane consigliere municipale pentastellato Simone Proietti e inoltre Mimmo D’Orazio e Lorella Giribaldi, rispettivamente presidenti dei Comitati di Quartiere Serpentara e Indipendente Val Melaina.  Lungo il percorso che ha toccato le zone di Val Melaina, Tufello, Talenti per arrivare alla Bufalotta, sono stati raccolti tre materassi, altrettanti televisori, un forno a microonde, porte, una serranda e diversi pannelli in legno e metallo. «Nonostante questo sia un quartiere residenziale e anche abbastanza semicentrale – ha commentato Roberta Lombardi – il degrado che si tocca quotidianamente,  i cittadini lo vivono ogni giornata, dalle strade dissestate ai marciapiedi divelti, l’immondizia lasciata per giorni fuori dei cassonetti e, questo purtroppo da imputare ai miei concittadini, i rifiuti ingombranti anziché portati all’Isola Ecologica che pure c’è in via della Bufalotta, lasciati in mezzo alla strada. Purtroppo c’è questo costume di considerare le strade un po’ la terra di nessuno quando uno dovrebbe ricordarsi che è un po’ la terra di tutti».

Alessandro Pino

Giardini stazione Jonio: ancora teppismo (NUOVE FOTO) – di Alessandro Pino

26 Dic

Già presi di mira a pochi giorni

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dall’inaugurazione grazie anche all’assenza di sorveglianza e alla facilità di accesso dato che i cancelli nelle ore notturne non vengono chiusi, i giardini soprastanti la stazione Jonio della metro B1 (Terzo Municipio di Roma Capitale) sono stati nuovamente oggetto di teppismo la notte tra il 25 e il 26 dicembre: la staccionata che

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delimita l’area giochi dei bambini è stata pressochè completamente divelta. Attorno lo spettacolo è il consueto, con le panchine di marmo non più immacolate ma imbrattate di scarabocchi.
Comprensibilmente furibonda e amareggiata Lorella Giribaldi, presidente del Comitato Indipendente Val Melaina che già nei mesi scorsi aveva denunciato la situazione.

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Dello stesso tenore lo stato d’animo di una mamma a passeggio coi suoi due bambini: 《Io a questi je darei foco》.
Alessandro Pino

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Il parco sopra la stazione Jonio della metro B1: a tre mesi dall’apertura è in condizioni desolanti – di Alessandro Pino

27 Lug
Dopo il passaggio dei barbari

Dopo il passaggio dei barbari

 

I teppisti hanno già rovinato il giardino anche grazie all’assenza di sorveglianza e di una chiusura notturna

Ad appena tre mesi dall’inaugurazione il giardino pubblico realizzato sulla copertura della stazione Jonio della metro B1 – nel quartiere Val Melaina, Terzo Municipio di Roma Capitale – è già finito preda del più barbaro teppismo: le panchine in marmo bianco e le pareti sono state imbrattate con scarabocchi fatti con lo spray o con pennarelli, ovunque sono sparse bottiglie di birra intere o in frantumi e la staccionata che DSC_0172recintava lo spazio per i più piccoli è stata spezzata e divelta. Senz’altro gli autori di tutto questo hanno avuto mano libera anche grazie al fatto che i cancelli di accesso su via Scarpanto rimangono aperti nelle ore notturne: certo sarebbe sempre possibile scavalcarli vista la totale assenza di vigilanza ma almeno si eviterebbero episodi clamorosi come quello accaduto la notte tra il 25 e il 26 luglio quando dei ragazzi sono entrati nel parco con una vetturetta a motore. Come non bastasse, la vegetazione dell’adiacente area giochi ancora da inaugurare si sta seccando rapidamente, forse perchè qualcosa nel sistema di irrigazione non va. Davanti a uno scenario tanto DSC_0170desolante il volto di Lorella Giribaldi, presidente del Comitato Indipendente Val Melaina – una che per il quartiere e per il territorio municipale ha dato pure l’anima – è il ritratto dello sconforto: «Il nostro Comitato si è battuto con Roma Metropolitane, con Il Comune, con il Municipio per ottenere un parco per i residenti del quartiere ma vedendolo stasera penso sarebbe stata meglio una spianata di cemento. Noi cittadini non meritiamo nulla, perché finché i cittadini onesti e che rispettano le regole non scendono in piazza e affrontano quegli altri cui non importa nulla del bene comune andrà sempre così».  Difficile darle torto: in effetti ci si chiede con rabbia e frustrazione che senso abbia spendersi tanto per il posto in cui si vive e per i propri concittadini se  poi i risultati sono questi. Certo che se dopo tre mesi di vita il parco si trova in tali condizioni,  di questo passo tra un anno sarà di fatto un luogo malfamato ed evitato proprio dalle famiglie con bambini e dagli anziani che si voleva lo popolassero.

 Alessandro Pino

 

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La recinzione spezzata dell’area per i bambini

La staccionata dell'area giochi divelta e buttata a terra

La staccionata dell’area giochi divelta e buttata a terra

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L'area giochi adiacente il giardino ormai secca

L’area giochi adiacente il giardino ormai secca

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In macchina dentro il giardino  (si ringrazia L. Giribaldi per la foto)

In macchina dentro il giardino
(si ringrazia L. Giribaldi per la foto)

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Scarabocchi ovunque

Ancora scarabocchi dappertutto

Ancora scarabocchi dappertutto

 

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Storie metropolitane: il reggipalo romantico

21 Lug

reggipalo

 

Piazza degli Euganei, Tufello centro, quartiere romano del III Municipio di Roma Capitale.

Non è dato sapere se si tratta di un reggipoppe sfuggito alla vigilanza delle mollette di uno stendibiancheria oppure sia stato lanciato per strada da una proprietaria in preda ad un eccesso di caldo o dimenticato nel rivestirsi velocemente dopo un incontro clandestino e in open air. Ma è quasi una presenza carina, un’altra istallazione metropolitana new wave in una Roma purtroppo ormai abituata a vedere ben altri oggetti spersi per strada. Non possiamo che gioire dell’abbraccio al palo. Sempre qualcosa regge, metaforicamente. E poi, quest’indumento intimo può ritenersi fortunato, una volta, i suoi colleghi venivano bruciati in pubblica piazza, quando le femministe lo ritenevano un simbolo nefasto, prima dell’avvento del push up.

Luciana Miocchi

(Si ringrazia Lorella Giribaldi per aver concesso a questo blog il proprio scatto)

Il bilancio partecipativo…senza la partecipazione- di Alessandro Pino

28 Gen

Riunione in Municipio dei Comitati di quartiere con Marchionne

Due giorni dopo l’approvazione in Consiglio del bilancio di previsione si è tenuta in Municipio la riunione che era stata concordata prima del voto tra il presidente Marchionne e i principali Comitati di quartiere proprio sul cosiddetto bilancio partecipato: essendo avvenuta a giochi fatti si sarebbe potuto supporre che il significato del venire resi partecipi fosse mutato in un sempliceDSC_1379 “essere edotti” dall’originario “coinvolti nelle decisioni riguardanti la destinazione delle risorse”. Così è stato solo in parte ma in un senso ancor più restrittivo, perché nel concreto le linee portanti dell’incontro sono state da un lato la richiesta (per bocca di Silvana Caudai del Comitato Città Giardino) di una relazione illustrativa di un bilancio altrimenti difficile da comprendere anche per degli esperti ma soprattutto l’esternazione dello scontento per la promessa disattesa (e presente nel programma elettorale di Marchionne) del coinvolgimento. In particolare il malumore riguardava l’ordine del giorno votato contestualmente al bilancio che individuava quattro interventi prioritari per impiegare il milione di euro bonus destinato dal Campidoglio a ogni Municipio: la riqualificazione delle piazze Menenio Agrippa e Corazzini, la riapertura del nido di Castel Giubileo e soprattutto la realizzazione di una ciclabile sul viadotto dei Presidenti, avversata da opposizione e Comitati per il costo ritenuto eccessivo rispetto all’utilità (si è parlato di ottocentomila euro) e che occupando la predisposizione tranviaria al centro del viadotto accantonerebbe definitivamente l’idea originaria di un binario da Colle Salario al viale Togliatti. Duplice la linea tenuta dal presidente Marchionne  (affiancato dal presidente del Consiglio Municipale Riccardo Corbucci, dalla consigliera Anna Punzo, guida della commissione bilancio e verso la fine dall’assessore municipale al commercio Vittorio Pietrosante, mentre era rimasto sull’uscio per mancanza di spazio il consigliere di maggioranza Gianluca Colletta): da un lato il mancato coinvolgimento è stato imputato alla ristrettezza dei tempi imposti dal Comune, dall’altro è stata rivendicata la presenza della ciclabile nel programma per la cui attuazione aveva ricevuto mandato vincendo le elezioni. Immediata la replica dei consiglieri di opposizione presenti (Bonelli, Cascapera e Moretti) i quali gli rinfacciavano che nel programma era presente anche quel processo partecipativo cui si è venuti meno, mentre l’argomentazione della tempistica sfavorevole veniva rigettata da Mimmo D’ Orazio e Lorella Giribaldi (rispettivamente leader del Comitato Serpentara e della Associazione Agorà) che ribadivano inoltre di aver avuto il 15 gennaio da Marchionne la promessa di un incontro che precedesse il voto in Consiglio. Un muro contro muro insomma, apertosi parzialmente quando Marchionne ha chiesto un parere sulla bontà delle scelte compiute con l’ordine del giorno: a quel punto i Comitati hanno risposto affermativamente – fatta salva la famigerata ciclabile – tra lo stupore di alcuni dei presenti, dando l’impressione che il dissenso riguardasse il metodo più che i contenuti. L’incontro si è concluso con la richiesta da parte dei Comitati di un coinvolgimento immediato per la fase delle variazioni di bilancio, sulla quale però Marchionne non sembra essersi espresso nettamente, limitandosi a promettere la consegna della relazione per la metà di febbraio. Un invito al presidente del Municipio a ritirare il famigerato ordine del giorno è giunto altresì sul finale da parte di Massimo Moretti del M5S; in mancanza di ciò, per adesso si andrà avanti con l’idea (comunque ancora solo tale, mancando un progetto) di realizzarla.

Alessandro Pino

 

14 Gen

DSC_1108(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Organizzata dall’associazione Agorà e dal Comitato indipendente Valmelaina, anche quest’anno la Befana si è presentata nella piazza dell’ex mercato di Valmelaina per portare calze e zucchero filato.

Una vecchina grintosa, arrivata non a bordo della solita scopa ma su una fiammante moto custom, scortata da un folto gruppo di bikers, che prima di partecipare all’abituale raduno ai Colli Albani hanno sfilato per le vie del quartiere.

Come sempre l’iniziativa è stata interamente finanziata dai proventi del progetto “TappiAmo Valmelaina”, (tra i tre finalisti al Premio Montesacro 2014 nella sezione volontariato sociale) che ormai da tre anni provvede a raccogliere i tappi di plastica dei flaconi e delle bottiglie vuote per poi rivenderli ad un grossista che si occupa di meteriale di recupero. E’ un lavoro certosino, ogni carico frutta poche decine di euro e ci vuole il lavoro e la passione di un intero anno per poter ricavare il necessario ad accontentare come questa volta, all’incirca trecento bambini. Commossi e soddisfatti della riuscita della festa, il presidente di Agorà, Massimo Novelli, e quello del comitato indipendente Valmelaina, Lorella Giribaldi, hanno dichiarato che la Befana tornerà anche il prossimo anno.

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