Tag Archives: comitato di quartiere Serpentara

Primavera in Terzo Municipio: tutti all’aria aperta! – di Alessandro Pino

12 Apr

E tornata la bella stagione e con essa sono ricominciate anche le iniziative all’aria aperta nelle zone verdi pubbliche del Terzo Municipio per far conoscere e valorizzare il territorio, rivolte sia ai grandi che ai più piccoli. A inaugurare il calendario è stata la “Festa di Primavera” tenutasi il pomeriggio di sabato primo aprile nel parco noto come “L’isola che non c’è” in via Dell’Ateneo Salesiano. Organizzata dal Comitato di Quartiere Porro Lambertenghi che ha in affidamento l’area – rimasta per lunghi anni in abbandono – la giornata ha visto dapprima una pulizia straordinaria di tutta la strada con il supporto dell’Ama e al pomeriggio la celebrazione con il cappellano dell’azienda di nettezza urbana e diversi momenti di 

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intrattenimento artistico e musicale. Tutto questo come primo passo di un ideale percorso che vuole coinvolgere le realtà locali valorizzando il parco e le zone ad esso adiacenti.
Il sabato successivo, 8 aprile, sono state le aree verdi in zona Serpentara – il parco delle Betulle e quello delle Magnolie – ad animarsi per tutto il pomeriggio con partite di calcio, basket, laboratori creativi di riutilizzo, scambi di figurine e laboratori di giardinaggio didattico per educare i più giovani alla sensibilità ecologica. A promuovere le attività, in questo caso, sono stati il Comitato di Quartiere Serpentara, l’associazione Aurora e la onlus Terra dei Piccoli, con il patrocinio del Terzo Municipio.
Alessandro Pino

Largo Labia nell’abbandono: il Comitato di quartiere Serpentara dice NO (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Mar

Quando ai primi dello scorso luglio fu inaugurato l’ingresso del Parco delle Sabine a largo Fausta Labia – Terzo Municipio di

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Roma Capitale – il presidente del Comitato di Quartiere Serpentara, Mimmo D’Orazio, espresse il suo scetticismo sul rapido decadimento cui sarebbe andata incontro l’area. In effetti già un mese dopo, come documentato all’epoca da lucianamiocchi.com, i fatti gli davano ragione: i teppisti avevano avuto mano libera nello scarabocchiare le panchine e vandalizzare l’area con i 

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cosiddetti giochi sensoriali, degli zampilli d’acqua che avrebbero dovuto rallegrare il piazzale non v’era traccia, i rifiuti erano sparsi in mezzo alla vegetazione cresciuta senza controllo. Questo anche grazie all’assenza di controllo sociale che avrebbe dovuto svolgere la presenza di un punto ristoro nell’edificio servizi, la cui assegnazione in gestione è rimasta in sospeso per i noti fatti di Mafia Capitale. Anche per dare un segnale di riappropriazione del territorio da parte  di una cittadinanza attiva, un gruppo di membri del Comitato Serpentara – con in testa proprio D’Orazio – ha svolto una pulizia straordinaria del luogo nella mattinata di domenica 6 marzo, riempiendo diversi sacchi di spazzatura e

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piantando anche due “tronchetti della felicità”. Certo, i cittadini da soli non hanno i mezzi per sostituirsi alle amministrazioni competenti ma intanto il segnale è stato dato, anche se lo stato del piazzale rimane a dir poco pietoso: le panchine restano imbrattate di scarabocchi, l’erba è sempre alta e anche il controverso portale di ingresso “a foglia sospesa” ora è recintato da reti arancioni, a formare l’ennesimo quadro che rappresenta  una città in decomposizione non solo morale. Da

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notare che nella medesima area era stata annunciata una analoga iniziativa per due giorni precedenti da parte di un altro comitato, quello per il Parco delle Sabine, come ha evidenziato lo stesso D’Orazio pubblicando in rete il relativo manifestino affisso sull’edificio servizi ed esprimendo dubbi sulla riuscita, a fronte della quantità di rifiuti raccolta la domenica.
Alessandro Pino

Una mattina con i Cinque Stelle a caccia di rifiuti nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

7 Feb

 

Su Lucianamiocchi.com da mesi stiamo documentando la barbara abitudine di depositare sulle strade della Capitale rifiuti di grandi dimensioni che secondo la normativa vigente  andrebbero invece conferiti alle Isole Ecologiche dell’Ama e per i quali è previsto anche il ritiro gratuito a domicilio su appuntamento (a patto di essere in regola con i pagamenti della tassa sulla
spazzatura). In giro si trova ormai di tutto, tanto che ci si potrebbero arredare interi appartamenti:

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materassi, mobili, elettrodomestici funzionanti, sanitari. Non di rado vengono abbandonati anche i calcinacci provenienti da qualche ristrutturazione o parti di veicoli. Il fenomeno è particolarmente evidente sul territorio del Terzo Municipio della Capitale e per dare un segnale di contrasto all’inciviltà, un gruppo di attivisti locali del Movimento Cinque Stelle ha organizzato la mattina del 6 febbraio un giro delle strade più importanti del circondario – con partenza da piazza Minucciano, zona Nuovo Salario – al fine di raccogliere su un furgone i rifiuti ingombranti eventualmente trovati lungo il percorso, consegnandoli poi presso l’Isola Ecologica di via della Bufalotta. Presente all’iniziativa anche un volto noto del M5S, l’onorevole Roberta Lombardi che abita proprio in Terzo Municipio. Assieme a lei  tra gli altri, il giovane consigliere municipale pentastellato Simone Proietti e inoltre Mimmo D’Orazio e Lorella Giribaldi, rispettivamente presidenti dei Comitati di Quartiere Serpentara e Indipendente Val Melaina.  Lungo il percorso che ha toccato le zone di Val Melaina, Tufello, Talenti per arrivare alla Bufalotta, sono stati raccolti tre materassi, altrettanti televisori, un forno a microonde, porte, una serranda e diversi pannelli in legno e metallo. «Nonostante questo sia un quartiere residenziale e anche abbastanza semicentrale – ha commentato Roberta Lombardi – il degrado che si tocca quotidianamente,  i cittadini lo vivono ogni giornata, dalle strade dissestate ai marciapiedi divelti, l’immondizia lasciata per giorni fuori dei cassonetti e, questo purtroppo da imputare ai miei concittadini, i rifiuti ingombranti anziché portati all’Isola Ecologica che pure c’è in via della Bufalotta, lasciati in mezzo alla strada. Purtroppo c’è questo costume di considerare le strade un po’ la terra di nessuno quando uno dovrebbe ricordarsi che è un po’ la terra di tutti».

Alessandro Pino

Terzo Municipio di Roma Capitale: incendio al parco delle Magnolie. Incidente o vandalismo? – di Alessandro Pino

22 Set

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Nel pomeriggio del 22 settembre un incendio si è sviluppato nel parco delle Magnolie, area verde all’estremità del quartiere della Serpentara, nel Terzo Municipio di Roma Capitale.
Prima che si riuscisse a domarle, le fiamme hanno carbonizzato una staccionata.

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《Probabilmente diamo fastidio a qualcuno》ha commentato Mimmo D’Orazio, presidente del Comitato di quartiere Serpentara.
Alessandro Pino

(Si ringrazia Mimmo D’Orazio per la concessione delle immagini)

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Galleria

Ingresso del Parco delle Sabine a largo Labia: già un bivacco dopo un mese dall’inaugurazione (FOTOGALLERY) – di Alessandro Pino

7 Ago

Stesso copione visto ai giardini della stazione Jonio: vandalismo e rifiuti la fanno da padrone

Era stato un facile profeta Mimmo D’Orazio – presidente del Comitato di Quartiere Serpentara – quando poco più di un mese fa fu inaugurato l’accesso al parco delle Sabine in largo Fausta Labia, Terzo Municipio di Roma Capitale: di fronte alle pareti immacolate dell’edificio da adibire a servizi e ristoro, alle panchine in monoblocco bianco, agli allegri zampilli d’acqua che sgorgavano dal pavimento e ai 20150807_072330giochi dello spazio per i bambini, quando gli fu chiesta una previsione sullo stato dei luoghi dopo sei mesi il suo commento fu «Tra sei mesi diciamo che siamo ottimisti, ho fatto una scommessa con un amico, quindici giorni, ma non per un discorso di sfascismo o pessimismo, purtroppo la colpa è anche dei cittadini…io mi auguro con tutto il cuore che rimanga così come l’abbiamo vista oggi, ho forti dubbi». A farci un giro oggi lo scettiscismo di D’Orazio appare più che

Dirglielo di persona no, eh

Dirglielo di persona no, eh

giustificato: i pavimenti e le panchine sono stati imbrattati dai soliti teppisti muniti di vernice spray e alcune delle sedute presentano  vistose crepe; alcuni dei giochi per i bambini (dei dischi colorati che ruotando davano luogo a un effetto ottico) sono stati rubati e di loro rimane solo il palo di sostegno; sparsi un po’ ovunque resti di pasti (angurie incluse, che la frutta di stagione ci sta bene) segno che il piazzale è stato trasformato in bivacco. Soltanto il cielo sa come mai finora si siano salvate le pareti di marmo dell’edificio che verrà destinato a punto ristoro. Ci sarebbe da commentare con il più classico “te l’avevo detto io” ma arrivati a questo punto il sarcasmo cede il passo all’amarezza, alla rabbia e alla frustrazione per uno spettacolo già visto in questi giorni – vedasi il giardino sopra la nuova stazione Jonio della metro B1 – e per come vengono fatte andare le cose in una città dove i barbari hanno mano libera sia in centro che nelle periferie, per una situazione che appare sempre più fuori controllo.

Alessandro Pino

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Dei giochi ottici rimane solo il palo

Dei giochi ottici rimane solo il palo

Una panchina vistosamente crepata

Una panchina vistosamente crepata

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Scarabocchi su panchine e pavimenti

Scarabocchi su panchine e pavimenti

Galleria

Terzo Municipio di Roma Capitale: a largo Labia inaugurato l’ingresso del Parco delle Sabine – di Alessandro Pino

1 Lug

Presenti il vicesindaco di Roma Luigi Nieri e il presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne

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Le fontane a pavimento dietro il vicesindaco Nieri e il presidente del Municipio Marchionne

È stato inaugurato lo scorso 20 giugno a largo Fausta Labia il primo degli ingressi al Parco delle Sabine, area verde posta tra Porta di Roma e la Serpentara, alla presenza del vicesindaco Luigi Nieri – in rappresentanza del sindaco di Roma Ignazio Marino, assente per motivi di salute – e del presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne. Adiacente al capolinea filoviario, l’entrata consiste in un piazzale allestito con panchine in pietra bianca e giochi d’acqua che zampillano dal pavimento, uno spazio con alcuni giochi per i più piccoli e una costruzione in vetro e rivestimenti in marmo destinata ai bagni pubblici e a punto di ristoro per la cui gestione si deve provvedere all’assegnazione.  Poco più dietro, il controverso e avveniristico portale a traliccio in metallo bianco con tettoia “a foglia sospesa” che aveva suscitato vivaci DSC_1211 discussioni in rete. Ideato dall’architetto Maurizio Bellomia, autore anche del progetto complessivo, nelle parole dell’autore «vuole richiamare gli ingressi dei grandi parchi storici». Il vicesindaco Nieri e il presidente Marchionne hanno compiuto un breve giro all’interno dell’area verde assieme a diversi amministratori municipali, cittadini, forze dell’ordine ed esponenti della stampa locale. Certo che – specialmente pensando a quanto accaduto il giorno prima a pochi metri di distanza sotto il viadotto dei Presidenti, dove un clochard è morto carbonizzato nella DSC_1201tenda in cui era accampato come molti altri, viene da chiedersi in che condizioni possa trovarsi il luogo tra sei mesi a confronto di quelle, immacolate, dell’inaugurazione: anche le pareti di marmo bianco del punto ristoro sembrano costituire un invito a nozze per gli onnipresenti imbrattatori muniti di vernice spray e pennarelli.

L'architetto Maurizio Bellomia con il portale da lui ideato

L’architetto Maurizio Bellomia con il portale da lui ideato

Sembrano fiduciosi al riguardo sia Nieri che Marchionne: «Io penso che noi dobbiamo abituare tutti al bello soprattutto in questa parte della città, molto dipende dall’amministrazione, molto dipende dai cittadini però soprattutto da come vengono gestite queste aree» ha dichiarato il vicesindaco, mentre il presidente del Municipio rassicura sulla situazione perché «c’è un sistema di telecamere già installato che verrà poi collegato con la stazione dei Carabinieri di Fidene e con il comando della Polizia Locale a Serpentara e poi soprattutto sarà prevista l’apertura e la chiusura nelle ore notturne una volta completata la recinzione». Meno ottimista il presidente del Comitato di Quartiere Serpentara, Mimmo D’Orazio: «Tra sei mesi diciamo che siamo ottimisti, ho fatto una scommessa con un amico, quindici giorni, ma non per un discorso di sfascismo o di pessimismo, purtroppo la colpa è anche dei cittadini…io mi auguro con tutto il cuore che rimanga così come l’abbiamo vista oggi, ho dei forti dubbi, speriamo per il bene della collettività»

Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: Galleria fotografica della manifestazione No Puzza del 19 giugno 2014 – Villa Spada / stabilimento Ama Salaria

19 Giu

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Giovedì 19, l’annunciata assemblea di via Cortona, a Villa Spada, organizzata dai comitati di quartiere di Villa Spada, Colle Salario, Serpentara, Val Melaina e al comitato spontaneo No Puzza è proseguita, dopo aver preso la decisione al momento, in una protesta davanti allo stabilimento Ama di via Salaria. Tutto volutamente apartitico, senza simboli politici di nessun genere, per testimoniare la delusione nei confronti delle istituzioni, dalle quali i residenti si sentono abbandonati al proprio destino di agnelli sacrificali in quello che considerano un tentativo di salvare Roma dall’immondizia senza far decollare seriamente la raccolta differenziata.

Hanno rallentato il traffico sulla via Salaria, senza creare screzi con gli automobilisti, che una volta letti i cartelli, hanno compreso e solidarizzato.

Due volanti dei carabinieri, probabilmente chiamate dall’interno dello stabilimento, sono rimaste a discretamente a bordo strada, pronte ad intervenire.

Ci sono stati momenti di tensione quando il commento di alcuni dipendenti Ama “andatevene, questa è casa nostra e hanno detto che è tutto a norma” è stato udito chiaramente da diversi residenti. La risposta urlata: “no, questa non è casa vostra, la sera tornate alle vostre abitazioni lontane dalla puzza”. A norma o meno, l’odore nauseabondo era presente e chiaramente percepibile già in via Cortona, davanti lo stabilimento è stata una presenza costante e sgradevole, fastidiosa al naso e allo stomaco.

La testimonianza di due donne ospiti del centro accoglienza, in proposito, è illuminante: “spesso siamo costrette ad andare alla fermata atac successiva ché qui davanti molti autisti non fermano, dicono che puzza troppo. Tante volte, quando siamo al centro, siamo costrette a tapparci dentro come possiamo, la puzza è insopportabile”.

Tra i manifestanti c’erano la ex europarlamentare Roberta Angelilli, che segue da tempo la vicenda, il presidente del consiglio municipale Riccardo Corbucci, i consiglieri Cristiano Bonelli, ex presidente del Municipio, Jessica De Napoli, Fabrizio Cascapera e Simone Proietti. Il consigliere Angelo Massacci, residente in zona, è rimasto in via Cortona.

Dopo alcuni minuti c’è stato il blocco temporaneo di due camion di Ama in entrato allo stabilimento. Il primo conducente è riuscito in poco tempo a guadagnare la sbarra, attendendo con pazienza che le persone si scansassero, il secondo ha reagito uscendo dal mezzo, ne è nato un alterco e chi si è messo in mezzo per sedare gli animi ne ha riportato i segni.

Nel frattempo i politici locali si schieravano davanti al camion, a fianco dei manifestanti, mentre l’autista, che aveva riguadagnato la cabina, tentava di passare ugualmente.

La presenza tra i manifestanti della Angelilli e dei cinque consiglieri municipali, intervenuti senza simboli di partito, come richiesto, a quel punto è stata determinante perché la situazione si risolvesse senza degenerare, schierandosi davanti l’ingresso, andando a parlare con le forze dell’ordine, prendendo le difese di un uomo accusato ingiustamente di aver cagionato dei danni d un mezzo.

Alla fine è giunto anche il parroco di Villa Spada, a portare sostegno ai manifestanti. Il suo gesto è stato molto apprezzato e ha fatto sottolineare a tanti il fatto che lui fosse presente, al contrario del presidente del Municipio e dell’assessore municipale all’ambiente, da cui si aspettavano una presenza solidale con il loro disagio. Bisogna dire che ufficialmente nessun politico è stato invitato, quelli che sono giunti lo hanno fatto per iniziativa personale, dopo aver appreso dell’assemblea dai gruppi e dalle pagine facebook dedicate all’annoso problema. Ma questo, la folla non lo vede, percepisce solo le assenze e le presenze.

A manifestazione ormai finita, Bonelli si è così espresso: “ero, sono e sarò sempre per l’unica via risolutiva, la delocalizzazione dell’impianto. A questo ho lavorato concretamente quando ero presidente e questo continuo a chiedere, in tutte le forme che posso, da cittadino, da consigliere, da manifestante!”.

Il presidente del consiglio municipale, Corbucci: “cambiano i ruoli e le responsabilità di ognuno di noi ma non può mai mancare il sostegno incondizionato a tutti i cittadini che da anni subiscono i danni dell’Ama di via Salaria. Personalmente sarò sempre al loro fianco per risolvere il problema più gravoso del Municipio”.

Luciana Miocchi

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Serpentara: torna a nuova vita il Parco delle Magnolie ?L’assessore capitolino all’Ambiente Marco Visconti ha visitato l’area verde che il locale Comitato di Quartiere ha chiesto in affidamento – di Alessandro Pino

28 Nov

Il Parco delle Magnolie, area verde che si trova in via Nicola Maldacea alla Serpentara, sembra  tornato a nuova vita dopo che a lungo si era trovato in condizioni di abbandono:  frequentato da sbandati che ne avevano fatto luogo di bivacco, invaso da cumuli di rifiuti sparsi in mezzo all’erba alta, recentemente è stato oggetto di ripetuti interventi di riqualificazione ad opera di volontari del Comitato di Quartiere Serpentara presieduto da Mimmo D’Orazio.

 Certo, rimangono inquietanti segni di degrado, come un tavolo da ping pong in cemento armato letteralmente fracassato a martellate, ma rispetto a prima è tutta un’altra cosa. Ovviamente iniziative come questa di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza e degli amministratori servono a poco se finalizzate a sé stesse: facile prevedere che in mancanza di una costante manutenzione e sorveglianza il parco tornerebbe presto nelle condizioni precedenti. Al Comitato Serpentara ne sono ben consapevoli e per questo è stato presentata ufficialmente nei giorni scorsi al Comune di Roma e al Quarto Municipio la richiesta di affidamento in gestione del parco allo stesso comitato, in collaborazione con altre realtà associative locali. Il progetto “Orti Urbani” – questo il nome che gli era stato dato originariamente – sebbene allo stato embrionale, prevede oltre alla manutenzione del giardino esistente la creazione di un orto botanico, uno tradizionale e la costruzione di una serra. Lo scopo ovviamente non sarebbe una effimera produzione agricola ma un’attività educativa (rivolta specialmente a scolaresche e disabili).

Se il piano andasse in porto, i residenti del quartiere recupererebbero un elemento importante  di qualità della vita, facendosi parte attiva nella sua salvaguardia accrescendo al contempo il proprio senso di appartenenza a una comunità. Dell’iniziativa è stato interessato anche l’assessore capitolino all’Ambiente Marco Visconti, che su invito della consigliera comunale Gemma Azuni ha visitato il parco lo scorso 21 novembre assieme a una rappresentanza del Comitato Serpentara. L’assessore ha espresso il proprio apprezzamento per l’idea, proponendo anche di  modificarne il nome in “Orto Didattico”: «È un’iniziativa importante perché se i vari comitati ci aiutano a mantenere il verde o a far comprendere alle persone che abitano nei vari quartieri che avere un polmone verde così è una cosa importante e quindi va anche mantenuta e non utilizzata come discarica, credo sia la via che un’Amministrazione deve perseguire. Per cui massima disponibilità concreta verso questo tipo di Comitati fattivi».

A chi esprimeva il dubbio che in tal modo il Comune deleghi ai cittadini la cura del verde pubblico, Visconti ha replicato: «È esattamente il contrario, perché non credo che i cittadini facciano lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione. Più che altro fanno opera di sensibilizzazione verso coloro che magari non hanno il loro stesso senso civico». Non solo i cittadini, verrebbe da dire: sarà stato un caso, ma proprio in occasione del sopralluogo dell’assessore è arrivata a bordo di due furgoni una squadra della cooperativa che attualmente ha in gestione i lavori di manutenzione del Parco delle Magnolie. Muniti tra l’altro di rasaerba a motore e tute protettive integrali, sono stati impegnati sul posto per tutta la mattina.

Alessandro Pino

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