Annunci
Tag Archives: Simone Proietti

Un mercato rionale due volte a settimana per Settebagni – di Alessandro Pino

13 Apr

image

Il quartiere di Settebagni avrà un suo mercato rionale – alimentare ma non solo – che si svolgerà due volte a settimana nell’area esterna al parco Umberto Nobile. Lo ha annunciato in rete l’assessore municipale al Commercio, Simone Proietti. La Giunta del Terzo Municipio guidata da Roberta Capoccioni ha infatti dato mandato agli uffici  competenti per intraprendere le iniziative necessarie affinchè comincino le attività commerciali. Si verrà in tal modo incontro alle richieste della cittadinanza  incentivando il piccolo commercio  di prossimità.
Alessandro Pino

Annunci
Galleria

I primi sei mesi della Giunta Capoccioni illustrati a piazza Sempione – di Alessandro Pino

3 Mar

 

Nel pomeriggio del 2 marzo l’aula consiliare di piazza Sempione ha ospitato la relazione ai cittadini riguardante i primi sei mesi di attività della giunta a Cinque Stelle del Terzo Municipio della Capitale guidata da Roberta Capoccioni. Spazio riservato al pubblico non affollatissimo, c’è da dire, ma comunque erano presenti i membri di alcuni comitati di quartiere e rappresentanti della stampa locale. Introducendo i lavori la presidente Capoccioni ha precisato che a relazionare non sarebbe stata solo lei  «ma il gruppo, per far capire il tanto lavoro che sta dietro anche ai piccoli successi». Si sono dunque alternati ai microfoni assessori e consiglieri della giunta municipale pentastellata. Ha  iniziato l’esposizione il consigliere Pasquale Cicala per quanto riguarda il bilancio:  Cicala ha ricordato l’esistenza al momento dell’insediamento della giunta Capoccioni di un debito fuori bilancio di oltre due milioni di euro contratto dalle precedenti amministrazioni.  A seguito di richiesta apposita la giunta capitolina ha variato il bilancio di previsione 2016 2018 per oltre un milione di euro e poi di un altro milione per un totale di due milioni per coprire i servizi fino a dicembre 2016, in particolar modo la manutenzione strade e i servizi sociali.

Il presidente del Consiglio municipale Mario Novelli ha illustrato la situazione del patrimonio immobiliare e lo sforzo operato per una regolamentazione trasparente di tutte le risorse:  il Municipio ha la gestione diretta di tre immobili del Comune di Roma, che a sua volta amministra un’altra quindicina di edifici sul territorio municipale. Per i primi, mancando la documentazione regolamentante la presenza di diversi soggetti al loro interno si è provveduto a sgomberarli non avendone essi titolo. Per quelli del Comune invece si è preferito non applicare alla lettera la direttiva che imporrebbe lo sgombero totale senza alcun riguardo ma si sta valutando caso per caso, a seconda che si tratti di realtà commerciali oppure  operanti nel sociale. È stata eseguita una verifica degli immobili dei centri anziani con la programmazione di una serie di interventi da effettuare. Per quanto riguarda gli ex alloggi dei custodi delle scuole, ancora non c’è un quadro completo della situazione.     20170301_171947

Sulla scuola ha relazionato l’assessore competente Gilberto Kalenda: è in itinere il processo di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2017 – 2018. Dopo il rovinoso terremoto della scorsa estate è stata emessa una direttiva di giunta per il controllo delle strutture scolastiche. Sono stati effettuati  interventi di manutenzione del verde scolastico dopo le richieste di dirigenti d’istituto a seguito di verifiche con sopralluoghi in quasi tutti gli istituti comprensivi. Questo è stato il primo anno in cui l’iscrizione al trasporto scolastico veniva effettuata per via telematica:  23 famiglie erano rimaste escluse per difficoltà a utilizzare tale mezzo ma sono state comunque riammesse alla fruizione del servizio. Sono stati inoltre effettuati lavori di manutenzione in alcune scuole e per la prevenzione degli incendi sono stati destinati oltre tre milioni di euro.

Di cultura e sport ha parlato la consigliera Donatella Geretto ricordando la collaborazione con la Facoltà di Architettura per il censimento dei resti archeologici presenti sul territorio municipale per arrivare a una mappatura che verrà messa in rete e alla creazione di eventi per far conoscere tale patrimonio archeologico ai cittadini. A luglio è stata portata l’opera lirica all’aperto a piazza sempione – con l’esecuzione tra l’altro del “Barbiere di Siviglia” di Rossini. È stato accordato il patrocinio a iniziative come un concorso fotografico su Città Giardino, la rievocazione del passaggio di Carlo Magno a cura dell’associazione “Il Carro de’ Comici” di Gherardo Ruggiero, il campionato di calcio a otto, le corse podistiche di beneficenza “Run For Saletta” e “Corro per Vale” . La torre dell’orologio di palazzo Sabatini – sede del Municipio – è stata aperta alle visite. Si sta lavorando con il Campidoglio per il nuovo regolamento di assegnazione degli impianti municipali, ampliando e recuperando quelle a disposizione della cittadinanza (palestre abbandonate) e intanto si stanno conoscendo le realtà sportive presenti sul territorio. È stato inoltre presentato un atto a tutela della società Virtus Vigne Nuove, sotto sfratto dal campo di gioco casalingo.

Gli interventi riguardanti i lavori pubblici sono stati divisi fra l’assessore competente per la materia Annalisa Contini e i consiglieri Franco Rauccio e Paolo Caviglioli (rispettivamente presidente e vice della relativa commissione): l’assessore Contini ha ricordato che il Municipio si occupa  della manutenzione della viabilita municipale collaborando inoltre con gli uffici dipartimentali per quella restante esistente sul proprio territorio (vedasi viadotto dei Presidenti e Salaria). Si è puntato al ripristino di un grado di sicurezza accettabile. Circa duecentomila euro sono stati destinati all’ abbattimento delle barriere architettoniche, settantamila per la pulizia delle caditoie (circa duecentonovanta interventi effettuati su di esse). Sono stati effettuati controlli a campione nei cantieri sul livello di sicurezza e sul rispetto del capitolato approvato. Per il viadotto dei Presidenti è stato richiesto al dipartimento competente che il ripristino dei tombini trafugati e mancanti da anni sia una priorità. Per quanto riguarda i piani di zona e i Pru (piani recupero urbano) ci sono alcune questioni aperte: Parco delle Sabine  con il completamento e il ripristino del decoro; a Parco Talenti e Casale Nei sono stati effettuati sopralluoghi per le opere da completare e programmazione di quelle da fare; l’area di largo Labia ancora non è stata acquisita dal Comune di Roma; c’è stata la partecipazione alla conferenza servizi  sulla nuova viabilità in zona Fidene Villa Spada, ancora non definitiva; è stato interrotto il processo processo edificatorio a piazza Minucciano; si è stretta una collaborazione con il centro religioso in corso di completamento a via di Settebagni che attirerà presumibilmente un notevole volume di traffico. Non ci sono novità per l’ingresso lato viale Jonio della omonima stazione Metro B1. È stata curata la manutenzione del patrimonio immobiliare municipale con sopralluoghi anche nei centri anziani per identificare le criticità maggiori. Si è provveduto a rifare la  copertura del mercato in viale Adriatico e a varare il progetto di riqualificazione del Menenio Agrippa. Si è proceduto al censimento dei “nasoni” di acqua pubblica. Si prevede l’installazione di una “Casa dell’Acqua Pubblica” presso il mercato di piazza degli Euganei al Tufello. È stata sottoposta a manutenzione l’illuminazone delle strade di competenza municipale ed è stato richiesto agli organismi privati ancora competenti in zona Porta di Roma di provvedere al riguardo nelle strade a loro affidate. L’iter per realizzare un ponte ciclopedonale sull’Aniene tra i quartieri delle Valli e Sacco Pastore è ripreso dopo il fallimento della ditta aggiudicataria. La deviazione richiesta per la linea Atac 340 a Cinquina diverrà operativa dopo il completamento di alcuni lavori. In via Giovanni Conti è stata tracciata una linea di sicurezza provvisoria ai bordi della aiuola spartitraffico centrale, dove affiorano le radici delle piante di alto fusto. Per quanto riguarda l’annosa questione del nuovo collegamento tra il quartiere di Settebagni e la Salaria,  la giunta si è incontrata con l’amministrazione ferroviaria ottenendo da essa l’impegno ad accordarsi con il Comune per il  progetto di una struttura che passi sopra o sotto la ferrovia.

Il consigliere Massimo Moretti ha trattato di trasparenza dando conto delle azioni dell’amministrazione per implementare il sito web municipale e avviare la ripresa in diretta telematica (streaming) delle sedute del Consiglio municipale.

Di commercio  hanno parlato l’assessore competente Simone Proietti e il presidente della relativa commissione Simone Said: si è puntato alla valorizzazione del commercio di vicinato e di strada con le mostre mercato rionali (con l’idea di riservarvi punti informativi per le aziende municipalizzate). L’ordinanza antialcool sulla movida a Monte Sacro dell’estate scorsa è stata estesa rispetto a quella del 2015. È stato richiesto che le bancarelle abitualmente montate fuori proprio di fronte ai negozi  – vedi via Ugo Ojetti – vengano spostate in zone più idonee. Sono stati richiesti alla Polizia Locale controlli nelle zone attorno ai mercati – vedasi marciapiedi di via Giovanni Conti – per verificare la regolarità di chi vi si installa con bancarelle o peggio ancora vendendo merce di provenienza quantomeno dubbia: al riguardo è stata prorogata l’operatività della task force con Ama. Grande impulso ha avuto la lotta alla cartellonistica abusiva con la rimozione di 61 impianti; era formalmente regolare invece il tabellone pubblicitario installato proprio davanti al murales in viale Tirreno noto come “La ragazza di Monte Sacro” ma si è riusciti a ottenerne lo spostamento per non coprire il disegno.

 

dsc_1217-1.jpg.jpeg Sull’ambiente  hanno riferito nuovamente Moretti ma soprattutto l’assessore con la relativa delega, Domenico D’Orazio (da tutti conosciuto come Mimmo):  è stato creato un osservatorio municipale sull’impianto Tmb di via Salaria – i cui miasmi ammorbano da anni i residenti dei quartieri circostanti – per un confronto con i comitati. L’ufficio regionale  competente per la Salute è  stato sensibilizzato al fine di effettuare un monitoraggio epidemiologico della zona. Il percorso con il Campidoglio per la riconversione dell’impianto è comunque iniziato. Serve però un risveglio delle coscienze  da parte di tutti – residenti e commercianti – per la corretta gestione dei rifiuti e l’attuazione di una filiera del recupero e riciclo e per questo ci saranno delle giornate formative. Una nuova Isola Ecologica Ama  verrà realizzata in zona Cinquina mentre nel nuovo piano rifiuti comunale c’è l’idea di punti di raccolta dedicati ai condomini con accesso controllato e incentivazione tariffaria in favore del corretto e responsabile conferimento della spazzatura. A tale fine sono utili anche applicazioni dedicate per smartphone come “Junker”, di recente introduzione nella zona di Settebagni.

La trattazione del sociale è stata affidata a Daniela Michelangeli e Marina Locatelli, rispettivamente presidente e vice della Commisisione municipale Politiche Sociali: una memoria di Giunta è stata presentata per l’assegnazione di spazi municipali a onlus; circa 35 realtà hanno aderito e a rotazione potranno fruirne. L’avvio stagionale del servizio Saish (mirato all’autonomia e all’integrazione sociale dei diversabili) è stato problematico per l’avvio del bando di poco successivo all’insediamento della Giunta ma successivamente è stato incrementato il monte ore disponibili. Nuovamente sono stati ricordati i sopralluoghi presso i centri anziani.                  20160416_180607-1.jpg

Di sanità ha parlato il consigliere Valerio Scamarcia: è stata richiesta l’istituzione di un nuovo punto di primo soccorso oltre a quello di via Lampedusa. Sono state date rassicurazioni sulla riapertura del centro prelievi e prenotazioni di Settebagni (poi annunciata ufficialmente per il 9 marzo dalla direzione Asl. Nelle settimane scorse è anche stata esaminata la situazione del servizio Cup fornito dalle farmacie della rete Farmacap.

L’assessore alla Sicurezza e al Personale, Giovanna Tadonio, ha svolto incontri con il personale per capire difficolta e disagi dei dipendenti.

 

Il consigliere Roberto Monaldi ha trattato il tema sempre più scottante e sentito della sicurezza:  si è proceduto a sgomberi di accampamenti abusivi all’interno del Parco delle Valli nelle zone adiacenti via Val d’Ala e il Fosso di Santa Agnese. Obiettivo della amministrazione è arginare i fenomeni della prostituzione del bracconaggio e delle discariche abusive nella riserva naturale della Marcigliana. Per quanto riguarda le raffiche di furti nelle scuole si è auspicato un maggiore coordinamento con le forze dell’Ordine. Inoltre è stato richiesto un presidio per ostacolare la prostituzione sulla Salaria.

 

Per ultima ha preso nuovamente la parola Roberta Capoccioni: la presidente del Terzo Municipio dopo aver speso  sentite parole di ringraziamento per l’assessore uscente alle Politiche Sociali, Giuseppe Sartiano, chiamato a un nuovo prestigioso incarico, ha parlato di decentramento: si sono svolti incontri con presidenti e direttori dei Municipi per un reale e progressivo passaggio di competenze  dal Comune,  per realizzare il quale servono risorse economiche e umane.

L’incontro si è chiuso con l’impegno preso dalla presidente Capoccioni di tornare a relazionare sulle attività della Giunta ogni sei mesi.

Alessandro Pino

Liberata dalle pubblicità la “Ragazza di Monte Sacro” – di Alessandro Pino

25 Ott

image

Dopo essere stato imbrattata, ripristinato e infine – nei giorni scorsi – coperto da alcuni impianti pubblicitari è finalmente tornato alla luce il murales noto come “La Ragazza di Monte Sacro” che si trova su una parete alla confluenza tra il viale Tirreno e la via Nomentana, nel Terzo Municipio della Capitale. Della vicenda si era interessato l’assessore municipale al Commercio, Simone Proietti, chiedendo ufficialmente lo spostamento dei tabellono. Ricordiamo che il disegno è stato realizzato da MyColors Decorazioni assieme ai volontari di Retake Roma Terzo Municipio, vincitori del “Premio Montesacro 2015”.
Alessandro Pino

Stop in un modo o nell’altro alla mozione sul Tmb Salaria – di Alessandro Pino

6 Set

In un modo o nell’altro non avrà vita lunga la controversa mozione sull’impianto Ama di via Salaria presentata nei giorni scorsi da due consiglieri municipali del Movimento 5 Stelle, Massimo Moretti e Francesca Burri, quest’ultima presidente della Commissione Ambiente. L’atto – tra l’altro già modificato dopo le prime accese discussioni in rete – in cui si avanzava la proposta di un aumento dei turni di lavorazione nell’impianto al fine di smaltire più

image

efficacemente la spazzatura da trattare, aveva suscitato immediatamente un vespaio di polemiche da parte di numerosi cittadini afflitti da anni dalle esalazioni provenienti dallo stabilimento. Pur trattandosi come detto di una mozione – quindi un atto di indirizzo alle autorità realmente competenti, al confine con il mero auspicio – la virulenza delle discussioni innescatesi aveva spinto la presidente del Municipio a convocare un incontro, svoltosi a piazza Sempione nel tardo pomeriggio del 6 settembre, al quale ha partecipato una cinquantina di persone circa, per lo più membri dei maggiori comitati di quartiere. Presenti anche diversi politici del Terzo: oltre ai succitati Massimo Moretti e Francesca Burri, si sono visti il presidente del Consiglio municipale Mario Novelli, gli assessori municipali Simone Proietti, Giuseppe Sartiano e Mimmo D’Orazio e i consiglieri Daniela Michelangeli, Francesca Liuzzi, Simone Said, Riccardo Evangelista, Vincenzo di Giamberardino. Un incontro caotico nel quale più di una volta si è perso di vista il centro della faccenda -. la mozione appunto – ripercorrendo per l’ennesima volta le tappe attraverso le quali si è giunti fino a oggi, reso ancor più confusionario da ripetuti interventi davvero sopra le righe, ai limiti dello scontro. La presidente Capoccioni, più volte applaudita, ha tenuto a ribadire la sua posizione per una chiusura senza se e senza ma e preso atto della contrarietà della informale assemblea nei confronti della tanto discussa mozione, della cui presentazione ha affermato essere venuta a conoscenza solo a giochi fatti. A questo punto però anche per la grande confusione regnante,  le interpretazioni dei presenti si sovrappongono e in parte contrastano: secondo alcuni la presidente rivolgendosi esplicitamente ai consiglieri di maggioranza presenti ha dichiarato che l’atto sarebbe stato bocciato in Consiglio. Secondo altri si sarebbe trattato di un invito a ritirarla prima dell’approdo nell’aula consiliare rivolto a Moretti e Burri. La presidente della Commissione Ambiente però non pare propensa a ritirare l’atto da lei sottoscritto, parlando di “diktat un po’ forte” e aggiungendo: «Un lavoro che ho fatto non lo ritirerò mai nella vita ». La caotica riunione si è conclusa con un intervento dell’assessore municipale all’ambiente, Domenico D’Orazio, che ha specificato come la auspicata chiusura del Tmb non si possa arrivare dall’oggi al domani.
Alessandro Pino

Torna l’ordinanza anti alcol contro la malamovida in Terzo Municipio – di Alessandro Pino

4 Ago

Tornano in vigore a Monte Sacro le norme contro la cosiddetta “malamovida”, ossia quelle situazioni in cui un distorto senso del divertimento notturno degenera spesso in risse, schiamazzi e dispersione di cocci di bottiglia nei pressi di locali pubblici in cui vengono servite bevande alcoliche. Il Comune di Roma ha emesso infatti il primo agosto 2016 una ordinanza firmata dal sindaco Virginia Raggi valida fino al 31 ottobre che prevede una serie di divieti e relative sanzioni, valida non solo nei luoghi classici della vita notturna (come Trastevere, San 

image

Lorenzo, Campo de’ Fiori) ma anche in quartieri più periferici tra cui appunto Monte Sacro. Questo l’elenco delle strade interessate:
piazza Filattiera, via di Val Melaina, piazzale Jonio, via Capraia / via Monte Croce, piazza Conca d’Oro, viale Tirreno / ponte Tazio, largo Valsolda / via Valsolda, via Nomentana Nuova da piazza Sempione a via Valtrompia, via Generale Roberto Bencivenga, piazza Monte Gennaro, viale Adriatico, viale Carnaro, viale Gargano, corso Sempione, piazza Sempione, via Maiella, piazza Menenio Agrippa, viale Gottardo, via di Monte Sacro (ponte Vecchio), via Cimone, via Levanna, piazza Talenti / via Ugo Ojetti, via delle Alpi Apuane, via Abetone, piazza Monte Baldo, via Monte Subasio, via Nomentana (tra ponte Nomentano e via Montasio), via Nomentana Vecchia, via Brennero.

Questi i divieti, validi tutti i giorni della settimana:

– dalle 24 alle 7, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito;

– dalle 22 alle 7 , vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito;

– dalle 22 alle 7, vietata la vendita di bevande alcoliche o superalcoliche per asporto o tramite distributori automatici;

– dalle 2 alle 7, vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche anche in aree esterne attrezzate di pertinenza dei locali o tramite distributori automatici e in circoli privati.

L’assessore municipale al Commercio, Simone Proietti, ha così commentato: 《Abbiamo lavorato da subito a questa ordinanza. Lo abbiamo fatto in sinergia con la cittadinanza maggiormente coinvolta dalla movida e dalla quale sono provenute a noi, mediante i Vigili Urbani la maggior parte dellee segnalazioni. Ringrazio l’assessore al commercio Capitolino e la Presidente del Municipio. É stato fatto un ottimo lavoro di squadra. Era nelle nostre linee programmatiche e siamo stati di parola》.
Alessandro Pino

Giornata storica in Terzo Municipio: con la seduta inaugurale del Consiglio inizia ufficialmente l’era di Roberta Capoccioni – di Alessandro Pino

12 Lug

image

Un’aula consiliare di piazza Sempione strapiena come mai si era vista in precedenza, avvolta in una atmosfera carica di emozione come un primo giorno di scuola ha salutato una giornata, quella dell’undici luglio 2016, che si può ben dire passerà alla storia del Terzo Municipio:  si è tenuta infatti la seduta inaugurale del nuovo Consiglio Municipale. Le operazioni sono iniziate con l’elezione del presidente del Consiglio Mario Novelli, cui si affiancheranno i consiglieri Emiliano Bono (vicepresidente) e Manuel Tiranti (vicepresidente vicario). Ovviamente i riflettori erano tutti puntati sulla nuova giunta targata Cinque Stelle presieduta da Roberta Capoccioni che ha prestato giuramento e ufficialmente presentato alla cittadinanza la sua squadra di assessori:  Giovanna Tadonio (delega alla Sicurezza e al Personale), Simone Proietti   (Commercio, Attività produttive, Turismo, Trasparenza e Partecipazione), Domenico D’Orazio, da tutti conosciuto come Mimmo  (Ambiente, Rifiuti, Decoro Urbano, Urbanistica, Indirizzi gestionali Ama), Gilberto Kalenda  (Politiche Educative e Scolastiche, Sport, Cultura e Patrimonio archeologico) Giuseppe Sartiano (vicepresidente del Municipio e assessore alle Politiche Sociali, Sanitarie, Abitative, Diritti Civili, Pari opportunità).
Alessandro Pino

I candidati dei Cinque Stelle a Settebagni per conoscere e farsi conoscere (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

23 Mag

Come accaduto per altri schieramenti in lizza per le amministrative di Roma 2016, nel pomeriggio del 21 maggio anche il Movimento 5 Stelle ha fatto tappa a Settebagni – nel Terzo Municipio della capitale – per conoscere il quartiere e farsi conoscere dai suoi residenti. A differenza però di chi è

image

venuto prima – Roberto Giachetti nelle settimane precedenti e Alfio Marchini la mattina dello stesso giorno – non c’è stata la presenza del candidato sindaco (che per il M5S, lo ricordiamo, è Virginia Raggi) ma solo della candidata alla presidenza del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, insieme ad alcuni aspiranti consiglieri capitolini e municipali e ai consiglieri uscenti Simone Proietti e Massimo Moretti. Questo, come hanno tenuto a specificare gli stessi esponenti del Movimento, in base al ben noto principio ispiratore dell’ “uno vale uno”, per il quale la loro presenza equivale a image

quella dell’aspirante sindaco. L’incontro si è tenuto presso il parco intitolato a Umberto Nobile, presenti alcuni membri del locale Comitato di Quartiere, in una atmosfera colloquiale su un paio di panchine. Anche in questa occasione sono state presentate agli ospiti alcune istanze ritenute prioritarie per il quartiere: l’accesso alla parte collinare tramite un nuovo ponte o sottopasso, la manutenzione del territorio – tema particolarmente sentito dopo il recente ennesimo allagamento e reso in quel momento lampante dalle condizioni di incuria dello stesso parco Nobile – la sicurezza, la mancanza di una vera piazza come centro di aggregazione e – argomento che non ricordiamo tra quelli esplicitati in precedenza – l’esigenza di ripristinare l’antico accesso alle scuole dalla cima della collina di Settebagni.
Alessandro Pino

Galleria

Il resoconto dell’incontro tra i Comitati di quartiere del 12 febbraio (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

13 Feb

Proseguono gli incontri periodici fra i principali Comitati di Quartiere del Terzo Municipio per fare il punto sulle principali questioni del territorio, ai quali vengono invitati anche rappresentanti della amministrazione municipale per avere, se possibile, informazioni sui temi trattati. L’ultimo si è svolto il 12 febbraio, come sempre nell’aula consiliare di piazza Sempione; i lavori sono iniziati con una mezz’ora di ritardo rispetto al programma proprio perché l’aula era chiusa. Da quanto si è appreso, il direttore del Municipio, dottor Saccotelli, non era a conoscenza della richiesta presentata ufficialmente  e della quale si è dovuto rintracciare il numero di protocollo per avere aperta l’aula. Discutendo con i rappresentanti dei comitati, il dirigente si era comunque mostrato sorpreso rispetto all’uso di concederla per incontri pubblici fuori dall’attività del Consiglio; alla fine l’assemblea è iniziata, idealmente presieduta dal 20160212_163219vicepresidente del Consiglio municipale, Massimo Moretti, affiancato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi, che si è preso la responsabilità di custodire le chiavi dell’aula. Tra i politici locali, si sono visti i consiglieri Fabrizio Cascapera, Simone Proietti, Anna Punzo e l’assessore alle Politiche Scolastiche Riccardo Corbucci. Mancavano, tra  i rappresentanti dei comitati, quelli del Comitato Indipendente Val Melaina, in trasferta per una manifestazione relativa ai maltrattamenti di minori disabili in un centro di riabilitazione ai Castelli. Presenti invece quelli di Settebagni, Parco della Cecchina, Comunione Prati Verdi della Bufalotta, Serpentara, Valli Conca d’Oro, Jonio Cervialto, Città Giardino, Talenti, Vigne Nuove, Parco delle Sabine. I temi proposti erano pressoché tutti di competenza dell’assessore Dionisi e verranno elencati in ordine di trattazione.

Nuovo sottopasso di Settebagni; questione annosa, quella del collegamento della parte collinare del quartiere alla Salaria con un nuovo sottovia ferroviario e sulla effettiva disponibilità dei fondi per realizzarlo, essendo ormai accertato che non verrà allargato quello di via Sant’Antonio di Padova – tra l’altro attualmente chiuso per lavori di consolidamento. La preoccupazione maggiore dei membri del Comitato di Quartiere Settebagni è che i fondi all’epoca versati come oneri concessori dai costruttori che hanno edificato nella zona e destinati alla realizzazione della infrastruttura, finiscano poi per essere utilizzati con altro scopo. Dionisi ha ribadito che quei fondi sono vincolati alla costruzione dell’opera e che non interessa nemmeno riaverli indietro dalle Ferrovie: l’obiettivo unico è avere un nuovo sottopasso.

Pavimentazione della dorsale da via Bufalotta a viale Adriatico: attualmente interessata da lavori per il cambio di cavi interrati dell’alta tensione, l’assessore ha anticipato che man mano la strada verrà riasfaltata con la nuova tecnica che evita quasi del tutto di fresare il vecchio manto (impregnato di sostanze nocive) evitando però l’inconveniente del pulviscolo in sospensione nell’aria ben noto ai residenti nei mesi scorsi e dovuto a un errore nella fase di posa.

Stato della segnaletica stradale nel quadrante attorno a via Val Padana (strisce sbiadite e paline pendenti): sarebbero da imputare a un cambio della società a cui erano stati dati in appalto i lavori, resosi necessario dopo controlli effettuati in seguito alle note vicende giudiziarie capitoline. L’iter per il nuovo affidamento sarebbe però a buon punto.

Residenziale a piazza Minucciano: come è noto, l’attuale consiglio Municipale si era espresso favorevolmente al cambio di destinazione d’uso delle future edificazioni, da commerciale a residenziale. Il parere non era però considerato vincolante. Il subcommissario Ugo Taucer, referente del Prefetto Tronca per il Terzo Municipio, ha però recentemente emesso una nota con cui indicava al Municipio di esprimere un nuovo parere, questa volta vincolante. Allo stato attuale però non si sa ancora se effettivamente il Consiglio tornerà a esprimersi sulla materia.

Piano regolatore dei cartelli pubblicitari: se ne parlerà il 19 febbraio ma si può anticipare che al momento, incredibilmente, non sarebbero state prese in considerazione le aree fuori del Raccordo Anulare, quasi non facessero parte del Comune di Roma.

Area giochi di largo Labia: ancora chiusa per i ritardi nella assegnazione della gestione del punto di ristoro che dovrebbe occuparsene.

Impianto Ama di via Salaria: argomento che infiamma – comprensibilmente – gli animi per i miasmi provenienti dallo stabilimento che ammorbano i quartieri e la cui sospirata chiusura ancora si fa attendere. Era presente tra l’altro una rappresentante dei Comitati di quartiere del VI Municipio che ha ricevuto l’applauso dei presenti quando ha chiesto sostegno contro la presenza dell’impianto Ama di via di Rocca Cencia, analogo a quello di via Salaria.

Container nel parco delle Valli: durante la costruzione della stazione metro Conca d’Oro venivano utilizzati come locali di servizio per il personale impegnato nei lavori. La preoccupazione di molti – in seguito a una voce diffusasi rapidamente – è che li si volesse utilizzare come alloggio per una quantità non definita di immigrati. L’assessore Dionisi ha dato rassicurazioni al riguardo, anticipando che verranno presto smontati e trasferiti.

In chiusura, l’assessore Dionisi ha voluto aggiungere – poiché la questione non era stata sollevata – che la presenza di una gru dietro al liceo Nomentano è legata ai lavori di costruzione di un piccolo centro commerciale (composto da supermercato più miniappartamenti) la cui concessione risale alla fine degli anni Novanta.

I presenti si sono dati infine appuntamento al 19 febbraio per una manifestazione che nel pomeriggio (ore 16) si terrà proprio a piazza Sempione contro l’immobilismo imputato alla attuale amministrazione municipale.

Alessandro Pino

 

Una mattina con i Cinque Stelle a caccia di rifiuti nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

7 Feb

 

Su Lucianamiocchi.com da mesi stiamo documentando la barbara abitudine di depositare sulle strade della Capitale rifiuti di grandi dimensioni che secondo la normativa vigente  andrebbero invece conferiti alle Isole Ecologiche dell’Ama e per i quali è previsto anche il ritiro gratuito a domicilio su appuntamento (a patto di essere in regola con i pagamenti della tassa sulla
spazzatura). In giro si trova ormai di tutto, tanto che ci si potrebbero arredare interi appartamenti:

image

materassi, mobili, elettrodomestici funzionanti, sanitari. Non di rado vengono abbandonati anche i calcinacci provenienti da qualche ristrutturazione o parti di veicoli. Il fenomeno è particolarmente evidente sul territorio del Terzo Municipio della Capitale e per dare un segnale di contrasto all’inciviltà, un gruppo di attivisti locali del Movimento Cinque Stelle ha organizzato la mattina del 6 febbraio un giro delle strade più importanti del circondario – con partenza da piazza Minucciano, zona Nuovo Salario – al fine di raccogliere su un furgone i rifiuti ingombranti eventualmente trovati lungo il percorso, consegnandoli poi presso l’Isola Ecologica di via della Bufalotta. Presente all’iniziativa anche un volto noto del M5S, l’onorevole Roberta Lombardi che abita proprio in Terzo Municipio. Assieme a lei  tra gli altri, il giovane consigliere municipale pentastellato Simone Proietti e inoltre Mimmo D’Orazio e Lorella Giribaldi, rispettivamente presidenti dei Comitati di Quartiere Serpentara e Indipendente Val Melaina.  Lungo il percorso che ha toccato le zone di Val Melaina, Tufello, Talenti per arrivare alla Bufalotta, sono stati raccolti tre materassi, altrettanti televisori, un forno a microonde, porte, una serranda e diversi pannelli in legno e metallo. «Nonostante questo sia un quartiere residenziale e anche abbastanza semicentrale – ha commentato Roberta Lombardi – il degrado che si tocca quotidianamente,  i cittadini lo vivono ogni giornata, dalle strade dissestate ai marciapiedi divelti, l’immondizia lasciata per giorni fuori dei cassonetti e, questo purtroppo da imputare ai miei concittadini, i rifiuti ingombranti anziché portati all’Isola Ecologica che pure c’è in via della Bufalotta, lasciati in mezzo alla strada. Purtroppo c’è questo costume di considerare le strade un po’ la terra di nessuno quando uno dovrebbe ricordarsi che è un po’ la terra di tutti».

Alessandro Pino

I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino

16 Gen

Da oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione  sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito  l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di

image

Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni  degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere  a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino

Galleria

Serata a piazza Sempione sotto le (Cinque) Stelle – di Alessandro Pino

30 Lug

DSC_0249

Di Maio, Di Battista e Lombardi: i volti più noti del Movimento intervenuti sul palco nel cuore del Terzo Municipio

Il territorio del Terzo Municipio di Roma Capitale sembra essere diventato quasi il centro della politica nazionale: se al parco delle Valli si sta concludendo in questi giorni la Festa romana dell’Unità, la sera del 30 luglio è stato il Movimento Cinque Stelle a tenere banco  portando in piazza Sempione i propri portavoce relativi ai diversi livelli istituzionali (Comune di Roma, Consiglio Regionale del Lazio, Camera dei Deputati, Parlamento Europeo). Buona la risposta del pubblico che man mano ha riempito la piazza

Simone Proietti - consigliere M5S del Terzo Municipio - con Luigi Di Maio

Simone Proietti – consigliere M5S del Terzo Municipio – con Luigi Di Maio

soprattutto sul finale quando a intervenire sono stati i volti più noti del Movimento: i deputati  Roberta Lombardi, Luigi Di Maio  e Alessandro di Battista, il più istrionico del trio e richiestissimo dal pubblico per strette di mano e fotografie. Non c’era la coppia Grillo e Casaleggio, segno  che ormai  i rappresentanti a Cinque Stelle vanno avanti con le loro gambe. Il filo conduttore degli interventi, interrotti solo quando Di Maio si è accorto del malore di uno spettatore chiamando egli stesso dal microfono i soccorsi, è stato quello della pulizia morale da contrapporre al calderone di malaffare scoperchiato dalla vicenda di Mafia Capitale e considerato assolutamente bipartisan. Ci sarebbe però da considerare  che il diffuso sistema venuto alla luce – così come quelli relativi ad altri contesti – era comunque espressione di un consenso dal basso nel quale trovava radicamento e non certo una specie di entità aliena venuta da altri pianeti: possibile

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista

dunque sperare in una rinascita morale e materiale della città nel momento in cui ci saranno le elezioni? Al riguardo Luigi Di Maio è cauto: «non è semplice, non è che arriva uno con la bacchetta magica e risolve tutti i problemi di Roma» anche se «quando le cose si vogliono fare si fanno». Più decisa Roberta Lombardi: «Penso che è arrivato il momento storico in cui i cittadini romani devono decidere se rimanere sudditi di questa classe politica e ricevere tutto quello che è un diritto come una gentile concessione che per averla dal potente di turno ti devi raccomandare. Devono decidere se rimanere sudditi del potente di turno o tornare a essere dei cittadini liberi».  Speranzoso Alessandro Di Battista: «Io ci spero tanto, la battaglia che fa il M5S più che elettorale è di informazione. Noi crediamo che grazie al lavoro fatto in questi due anni una serie di

Roberta Lombardi

Roberta Lombardi

indecenze che un tempo venivano più o meno nascoste oggi sono venute maggiormente a galla dando più strumenti ai cittadini per cambiare le loro scelte».  Soddisfatto della riuscita della serata il giovane consigliere municipale pentastellato Simone Proietti: «Volevo ringraziare gli attivisti del Terzo Municipio che hanno permesso tutto questo e i cittadini che sono venuti.  Di Battista è sceso tra la gente, questo per far capire che non abbiamo paura del confronto con dei cittadini liberi a differenza di qualcun altro che viene il giorno prima magari per sfuggire a qualche probabile contestazione».

Alessandro Pino

Piazza Sempione al crepuscolo

Piazza Sempione al crepuscolo

III Municipio di Roma Capitale. Lavori dei piani Print in zona Settebagni. Consiglio presidiato per timore di interventi non condivisi. Ma non era Settebagni-Settebagni

18 Gen

documento risoluzione BL’introduzione di modifiche alla viabilità è un argomento che a Settebagni tiene banco da settimane, da quando cioè sono state annunciate in due riunioni pubbliche da Fabio Dionisi, presidente della commissione municipale Lavori Pubblici. Dionisi si era premurato di rassicurare i residenti sul fatto che ogni variazione – in un contesto nel quale introducendo o variando un senso unico in una strada si innesca un effetto domino che coinvolge tutte le altre – sarebbe stata prima discussa pubblicamente con i residenti, partendo da due bozze studiate dal locale Comando della Polizia di Roma Capitale. Per questo, quando nei giorni scorsi sono apparse in rete – ad opera sembra del consigliere pentastellato Massimo Moretti – le scansioni riguardanti gli ordini del giorno per il Consiglio Municipale, è nato un certo fermento tra i residenti: nel programma si leggeva infatti che sarebbe stata messa ai voti una risoluzione riguardante alcuni interventi (i cosiddetti Print, sigla di Programma Integrato) di riqualificazione urbana in zona Settebagni. Anzi, a dirla tutta aveva cominciato a serpeggiare il timore di vedersi imporre decisioni prese a priori senza consulto alcuno, e ha preso nuova linfa anche il tema sempreverde dell’ormai fantomatico nuovo sottopasso ferroviario che supplisca alle carenze di quello – inadeguato per dimensioni e fatiscenza – di via Sant’Antonio di Padova. Sui social già prendeva piede l’idea di andare a protestare contro “il colpo di mano”.

Fattostà che nei documenti in questione si legge che i lavori proposti riguarderanno la costruzione di un ponte in via Lello Maddaleno docuemento risoluzione Ache sostituisca quello vetusto che scavalca il Fosso di Settebagni , dalle cui acque viene regolarmente sommerso durante gli allagamenti nemmeno tanto infrequenti, lasciando di fatto isolati i residenti della collina di Bel Poggio. Nulla a che vedere con la rivoluzione viaria dei sensi unici o con il sottopasso Fs, quindi. Sempre però del territorio di Settebagni si tratta, perché Bel Poggio di ess fa parte, tanto che i residenti votano nel seggio delle scuola Giovanni Paolo I e hanno la chiesa di S. Antonio da Padova come parrocchia di riferimento. Giova ricordare che Settebagni, per il terzo municipio è un po’ come il vallo di Adriano in Gran Bretagna per gli antichi romani: l’ultimo avamposto di Roma Capitale a Nord giunge fino a via di Valle Ricca, che segna il confine con il Comune di Monterotondo. In mezzo diverse località, come via di santa Colomba, Quattro Cancelli, Tor San Giovanni e Bel Poggio, che hanno nel quartiere il proprio riferimento. Fatto sta che alcuni residenti di “Settebagni – Settebagni” (anche e qui si rischia di scendere in quella specie di razzismo tra quartieri del tipo “ma lei è del centro o della provincia?”, se Lfosse che ora le provincie non esistono nemmeno più, sostituite dai comuni metropolitani) e il presidente dell’Associazione il mio Quartiere di Settebagni, preoccupati, si sono recati a piazza Sempione per assistere al Consiglio incriminato, quello del 14 gennaio. Prima dell’inizio della seduta però, parlando con alcuni consiglieri – Bureca, Proietti e lo stesso Dionisi che non ha lesinato uno scambio di battute con il portavoce dei cinque stelle, a suo giudizio reo di non aver ben spiegato la cosa (ma l’odg era chiaro, le vie indicate e la zona di riferimento pure ndr) – sono stati resi edotti sul reale oggetto dei lavori previsti, in località via di santa Colomba e Bel Poggio, appunto. Rassicurati che la cosa non riguardava “Settebagni – Settebagni”, le persone che erano accorse hanno lasciato l’aula, ritenendo forse che la cosa non li riguardasse, lasciando che l’iter si compisse senza un loro intervento.

Alessandro Pino   –   Luciana Miocchi

III Municipio di Roma Capitale: riunione dei Comitati di Quartiere a piazza Sempione, anche senza il Presidente Marchionne – di Alessandro Pino

11 Gen

 

PINOassembleagen15Serve a qualcosa una assemblea pubblica richiesta dai principali Comitati di Quartiere attivi sul territorio (con in testa quello di Serpentara e il suo leader Mimmo D’Orazio) per incontrare il presidente del Municipio sottoponendogli  i temi ritenuti più importanti per i cittadini, se quest’ultimo non partecipa perché in ferie? La risposta affermativa a questa domanda se la sono data i comitati stessi riunendosi  ugualmente nell’aula consiliare di piazza Sempione lo scorso 8 gennaio, nonostante appunto si fosse saputo qualche giorno prima che Paolo Marchionne non sarebbe stato presente. La riunione è stata allora sfruttata per fare il punto tra i rappresentanti dei Comitati sugli argomenti da portare avanti in futuri incontri con l’amministrazione: temi generalissimi (come per esempio lo stato attuale e il futuro del cosiddetto viadotto dei Presidenti) aventi come comune denominatore il malcontento  per una politica ritenuta scollegata dal territorio e inerte davanti alla fatiscenza e all’inefficienza dilaganti. A onor del vero alcuni consiglieri municipali, sia di maggioranza che opposizione, hanno presenziato alla riunione prendendo anche la parola: Cristiano Bonelli (già presidente del Municipio), Simone Proietti, Filippo Maria Laguzzi, Fabio Dionisi e Fabrizio Cascapera. Proprio di quest’ultimo, recentemente uscito dalla maggioranza, è stato l’intervento che ha sigillato la chiusura dei lavori (sollecitata dall’assessore municipale Vittorio Pietrosante, affacciatosi in aula per ricordare che stava per finire turno del custode dell’edificio): inalberatosi nei confronti di Dionisi per il tono forse ritenuto saccente e cattedratico nel replicare ad alcuni dei partecipanti (in particolare sui costi di eventuali lavori di collegamento tra le piste ciclabili presenti nel territorio municipale) ha confermato così il temperamento sanguigno e verace che lo ha reso in breve tempo popolare.

Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: aspettando le sedute del consiglio in streaming – 16 luglio 2014

17 Lug

Sedute del consiglio municipale: sarebbe ora di provvedere ad uno streaming, sia pure con piattaforme amatoriali?

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

consigliomunicipalefotodirepertorioLa seduta del consiglio municipale del 16 luglio è una di quelle da manuale per discutere sull’opportunità o meno di aspettare che si realizzi il sistema professionale di streaming delle riunioni a piazza Sempione. Se ci fosse stato lo streaming, anche amatoriale, i lavori si sarebbero conclusi nella stessa maniera? I cittadini comprendono effettivamente l’utilità delle strategie politiche nel far cadere il numero legale? I consiglieri si ricorderebbero di usare più riguardo nei rapporti con il pubblico e tra di loro?

La mozione presentata da Jessica De Napoli  e Cristiano Bonelli, Ncd, perché si chiedesse un atto partecipato istituzioni-cittadini sulla questione della chiusura dell’impianto Ama di via Salaria era la prima nel calendario delle discussioni.  Tra i cittadini presenti, alcuni in rappresentanza dei vari comitati che si battono per far sparire l’odore nauseabondo che da anni ormai avvelena la vita degli abitanti del circondario, si formulava la richiesta di incontrare il Sindaco Marino e il presidente dell’Ama entro luglio.

Prima dell’inizio dei lavori dell’aula veniva richiesta una riunione di maggioranza per coordinare il voto dei consiglieri nei confronti dell’atto presentato dall’opposizione , al termine della discussione il consigliere Cascapera e il presedente dell’aula Riccardo Corbucci hanno depositato un emendamento per chiedere al Sindaco e ai vertici ama un incontro entro Settembre, termine considerato più ragionevole rispetto alla fine del mese proposta dai cittadini. A questo primo emendamento si aggiungeva un sub-emendamento  del movimento 5 stelle, volto ad estendere l’invito anche agli assessori comunali e regionali.

Seguivano le solite “schermaglie “ degli schieramenti politici opposti, con qualche caduta di stile da parte dei soliti habituée poco avvezzi alle critiche di un pubblico che, oppresso in casa propria da un evento non voluto e intervenuto dopo la costruzione dei quartieri, non apprezza certe battute e certi comportamenti che di politico hanno ben poco.

Alla fine delle operazioni, l’atto presentato dall’opposizione veniva bocciato «perché un tavolo tecnico già esiste» e passavano l’emendamento sull’incontro con il Sindaco.

Il secondo atto in discussione era una mozione dei cinque stelle posizionamento dei dissuasori di velocità su via val d’ala. Il Consigliere Dionisi, Pd, ha presentato un emendamento per ripristinare invece la segnaletica verticale e orizzontale. Durante il dibattimento sono cominciati a salire i toni, a volare parole meno diplomatiche in un crescendo tra il consigliere Pd, il pubblico accusato di essere la claque dei penta stellati e i consiglieri del movimento stesso.

I consiglieri del centro destra hanno abbandonato l’aula, il presidente Corbucci era andato via qualche tempo prima per motivi improrogabili, affidando l’aula al vice presidente Sel Valeria Milita,  i presenti da da diciotto scendevano a quattordici, e con l’uscita dei 5 stelle, i cui interventi, magari spontanei e ancora poco tecnici ma in buona fede, sono spesso oggetto di battute,  è caduto il numero legale. Proietti e Moretti  hanno manifestato l’intenzione di non partecipare al prossimo consiglio per protesta .

Una notte sul marciapiede

20 Set
(pubblicato su http://www.di-roma.com)
Cronaca di una passeggiata tra amici per richiamare l’attenzione sulla convivenza forzata tra residenti, puttane e clienti, con il rischio di farsi una cultura in tema di profilattici e moda da strada
L’appuntamento, diffuso con un volantino via fb e mailing list è per le 21,30 del 12 settembre, su via di Prati Fiscali. Sulle strade sono già al lavoro alcune professioniste, più vestite del solito perfino sulla Salaria, anche se sono in numero inferiore, merito di una delle operazioni periodiche della Questura.

Passeggiataantilucciole genteGuardando l’assembramento di gente, la prima cosa che salta agli occhi è la massiccia presenza di divise: carabinieri, polizia e vigili urbani. A guardare meglio si individuano anche diversi colleghi di altre testate. Con l’occhio allenato dalla cronaca politica locale non risulta difficile scorgere alcuni esponenti del parlamentino del Municipio, intervenuti tutti in rappresentanza dei rispettivi partiti e movimenti ma senza portare alcun vessillo, per rispetto ai cittadini che avevano chiesto che tutto rimanesse apartitico. Nessuna manifestazione ufficiale ma la collaudata formula della “passeggiata tra amici”. In effetti, a furia di camminare insieme sotto casa, molti hanno finito per stringere amicizia davvero. Questi residenti non sono organizzati in un comitato vero e proprio e ad avvertire polizia e carabinieri dell’appuntamento sul marciapiede, per tutelare la sicurezza dei partecipanti ci ha pensato l’ex assessore Filini, dopo essere stato invitato da alcuni dei più attivi.

In attesa di cominciare il giro, sottovalutato nella sua lunghezza anche a causa della presenza di padri con passeggini e nonnini con gli ausili per camminare, cominciamo a chiacchierare con i residenti. Gente qualunque, con facce talmente normali da poter essere sovrapposte con quelle del proprio dirimpettaio o con la zia più calma, pacifica e anche un po’ noiosa che tutti abbiamo in famiglia. Avrebbero anche delle vite tranquille, se non fosse per questo piccolo problema che li affligge: il puttantour sottocasa, ad ogni ora della notte, con tutto il circo che si porta dietro fatto di papponi, clienti, liti notturne e coltelli, a volte pure pistole. Genitori che scortano le figlie al rientro del sabato sera, mariti che aspettano le mogli alla fermata del bus quando appena fa buio.

Case impossibili da rivendere anche con un forte sconto, chi vuole infilarsi in un tale show alzi la mano.

La passeggiata inizia e decidiamo di farci fare delle dichiarazioni dai consiglieri municipali intervenuti, tutti della minoranza. Il primo a cui chiediamo è Manuel Bartolomeo, neo eletto del Pdl, con un’idea ben precisa che non tarda a rendere pubblica: «Oggi siamo qui per cercare di contrastare il fenomeno che da anni affligge il nostro Municipio. Prima le prostitute erano schierate all’altezza del ponte del treno a via di prati fiscali e man mano le abbiamo viste avanzare fino all’altezza del Mc Donald e a volte fino a piazzale Jonio. Siamo qui con i cittadini perché ci hanno chiamato, siamo scesi in piazza a cercare di dare uno scossone a questo fenomeno. Io sono per la riapertura delle case chiuse, in modo che il fenomeno possa essere più controllato, anche a livello di decoro soprattutto visivo. La mattina si ritrovano focherelli accesi e verso le cinque le persone che escono di casa e i bambini delle scuole sono costretti a vedere donne seminude, come spettacolo non è il massimo».

Francesco Filini, consigliere FdI, che già da assessore della passata consiliatura aderì alla protesta: «Fratelli d’Italia aderisce a questa iniziativa apartitica. Siamo qui senza bandiere politiche per stare a fianco dei cittadini, una cosa che facevo già quando ero in maggioranza, ora il problema si è ripresentato in maniera peggiorata, sono arrivate fino a piazzale Jonio. La cosa positiva è che le passeggiate di due anni fa hanno avuto i loro effetti, le lucciole si erano scoraggiate un po’. Quest’anno si è aggiunto il comitato Salviamo Prati Fiscali e hanno aderito anche altre forze politiche come il movimento Cinque Stelle, la lista Marchini e il Pdl. Sarebbe stato il caso che fosse venuto qualcuno della maggioranza, purtroppo è stata un’occasione persa».

Già, l’assenza di esponenti anche minori della coalizione di maggioranza si nota e parecchio, c’è chi scrolla le spalle dicendo “noi li abbiamo invitati tutti”. Probabilmente in questo frangente è stato commesso un errore tattico, perché se è vero che le istituzioni locali poco o nulla possono per contrastare il fenomeno, i cittadini esasperati dalla strafottenza di chi sa di non subire alcuna conseguenza, apprezzano molto anche la semplice solidarietà e l’impegno perché si affronti a livello legislativo la ridefinizione entro limiti certi di un’attività inestirpabile. O forse il pressing c’è ma non è stato pubblicizzato. Questa sera non lo potrà spiegare nessuno.

Passeggiataantilucciole zoccoli

Intanto la comitiva, seguita a vista da alcune macchine di servizio prende possesso del marciapiede lato Zecca dello Stato, verso la Salaria. Le lucciole si sono spostate più avanti ma in terra rimangono zoccoli dai tacchi altissimi, preservativi usati e vestitini microscopici. Dalle caditoie di scarico otturate si affacciano erbacce impolverate di varia grandezza, come anche dalle crepe dell’asfalto.

Non è più un luogo frequentato dai pedoni, decisamente.

Fabrizio Cascapera, lista Marchini, passeggiatore anche lui per una sera: «Ho deciso di dare supporto a questa manifestazione perché credo che sia il dovere di ogni rappresentate dei cittadini stare vicino alle richieste del territorio. Vogliamo chiedere fortemente alla maggioranza di trovare delle soluzioni a questa situazione che non è più accettabile. Il Municipio non può tantissimo, dovrebbe fare più che altro una segnalazione più in alto, al Comune che prendesse dei provvedimenti, che aumentasse le forze dell’ordine. I tagli alla spending review hanno ridotto le forze dell’ordine al lumicino, hanno anche gli scarponi bucati, però magari si possono spostare le forze su problemi che sono più sentiti. Non possiamo girarci dall’altra parte, non possiamo far finta che non ci siano, prati fiscali è una parte del nostro territorio lasciata un po’ a se stessa. Riteniamo che sia un dovere morale stare qui vicino a loro anche se non conta niente a livello fattivo ma l’importante è esserci perché è per questo che siamo stati votati, anche per questo».

Mentre parliamo con Simone Proietti – consigliere del M5S – sotto il cavalcavia della ferrovia, rimaniamo ultimi del corteo, seguiti soltanto dalle pattuglie della polizia che si sono messe di traverso in mezzo alla carreggiata per rallentare il flusso di macchine verso l’Olimpica, creando così una scenografia che non dovrebbe passare inosservata nemmeno al più distratto degli autisti, la nostra attenzione viene catturata dal gruppetto di prostitute che si è formato dall’altro lato della carreggiata, direzione piazzale Jonio. Attirate dalla mercanzia esposta, alcune macchine si fermano, salvo poi accorgersi dei flash delle fotocamere. Conseguente ripartenza a razzo. Tutte, tranne una, il cui conducente inizia addirittura una trattativa fino a quando non viene fatto desistere dagli applausi e dai fischi inframmezzati dai complimenti che provengono dal gruppo di amici in passeggiata. Un piccolo, momentaneo successo, rimasto inciso nel nastro della dichiarazione del pentastellato «Sono qua per i cittadini, in rappresentanza del movimento nel Municipio. Siamo qui per iniziare ad arginare questo fenomeno della prostituzione che ormai è sempre più in espansione, in questo istante abbiamo avuto una dimostrazione dell’efficacia della presenza. E’ un problema ormai sempre più sentito dai cittadini, sono sempre più esasperati, mi hanno raccontato di scene vicinissimo alle abitazioni il problema è l’incuria. Perché dove vanno queste prostitute? Qui, nella zona è pieno di vegetazione incolta è la che vanno. La soluzione sarebbe anche banale, riqualificare determinate zone, fare della manutenzione ordinaria in questo caso servirebbe straordinaria, abbiamo visto la vegetazione in che stato sta».

Passeggiataantilucciole tunnel 2Continuiamo la marcia andando oltre il ponte, in direzione del sottopasso. Lì davanti, l’euforia dovuta alla cacciata del cliente di poco prima scema vistosamente. Ci si guarda in faccia alla ricerca di coraggio. Spiamo negli occhi degli agenti più conosciuti in zona un cenno che ci dica che sì, è sicuro, abbiamo controllato prima. Un mezzo sorriso con appesa una sigaretta fumata a metà e la cronista più fifona della storia si fa spiritosa. All’ingresso del tunnel cancelli mai serrati, sembra ci siano problemi sullo stabilire a chi tocchi l’incombenza di aprire all’alba e chiudere al tramonto e tanti auguri a chi dovrebbe passarci di notte. D’altra parte di notte… chi ha il fegato di entrarci da solo?

In terra spazzatura di ogni tipo, fazzoletti, cartacce, bottiglie rotte, preservativi utilizzati da poco, perizoma sguaiati, vestitini maculati di quelli che si acquistano a pochi euro nelle bancarelle. E un odore recente, un misto di polvere, urina, sperma e sudore.

Riemergergiamo in superficie con in testa i versi della Divina Commedia “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, mai così apprezzati e veritieri.

Finalmente una signora che abita nelle vicinanze si fida di noi e ci racconta il suo inferno quotidiano, dietro promessa dell’anonimato: «L’unica cosa è che così facendo gli facciamo perdere quelle due tre ore di lavoro. Se andiamo via a mezzanotte o l’una, per le 2 sono già qua, ubriache che cominciano a strillare e si buttano in mezzo alla strada. Se ti rientra un figlio a mezzanotte tu stai qua ad aspettare perché a quell’ora le trova sotto casa. Se dici qualcosa ti sputano addosso, come hanno fatto anche oggi pomeriggio con me, alla fermata dell’autobus. La pista ciclabile non si può usare, ha visto anche lei tutto quello che c’è li sotto, le trova a tutte le ore. Sotto casa non puoi uscire perché se capiscono dove abiti e sei stata a passeggiare per disincentivarle, poi ti vengono a fare i bisogni – solidi e liquidi – nell’androne del palazzo . Siamo schiavi, in galera. Vengono giù nell’androne, te li trovi nel giardino condominiale».

Passeggiataantilucciole poliziaMentre parliamo con la signora, dall’altro lato della strada una pattuglia ferma una grossa auto straniera, riconosciuta dai residenti come quella di un tizio che trasporta le prostitute in postazione. I controlli di rito e l’auto riparte. Non c’erano passeggere a bordo, non ci sono gli estremi per fare altro.

C’è chi inveisce, chi invoca manette, arresti, processi. Inutile tentare di spiegare per l’ennesima volta a degli animi esasperati dal senso di impotenza che prostituirsi non è reato, che andare a puttane non è vietato e che l’unica attività illecita è lo sfruttamento, che gli atti osceni in luogo pubblico non portano all’ergastolo e che l’offesa al comune senso del pudore è poco più di una battuta da quando non si riesce più a stabilire cosa vuol dire “comune senso”. 

Cristiano Bonelli, ex presidente Pdl del Municipio, è un fiume in piena impossibile da fermare: «Un modo per chiudere i cancelli del sotto passo si può trovare. Noi stavamo aspettando l’apposizione dell’ultimo cancello, perché altrimenti diventa una trappola per topi. Basta un piccolo sforzo, con qualcuno che lo fa a costo zero per l’amministrazione perché i vigili non lo possono fare. L’altra settimana siamo stati presenti ad analoga passeggiata, abbiamo presentato degli atti in municipio che sono all’attenzione delle commissioni inerenti a Prati Fiscali, un’attività che dà seguito anche alle nostre iniziative di governo».

«La soluzione non può essere quella annunciata dall’attuale maggioranza, cioè… (tace). Il presidente del Municipio è stato invitato ad una riunione di un comitato – continua Bonelli – e la sua risposta sconcertante è stata: “Bisogna combattere il fenomeno alla fonte, cioè gli sfruttatori”. Il presidente di un municipio non può dare una risposta del genere, scontata da una parte e incompetente dall’altra. Perchè è normale che bisogna lavorare a monte di tutta una criminalità organizzata che c’è dietro la prostituzione e talmente normale che il presidente del municipio non è demandato a fare questo, semmai tocca alle forze dell’ordine preposte, magari anche su imput. Il presidente del Municipio deve dare delle risposte concrete o magari provare a darle, quotidiane, che non saranno mai la soluzione del problema».

«Il disegno di legge va seguito – conclude Bonelli – noi stiamo organizzando delle iniziative per sollecitare l’iter che si è fermato alla Camera però un municipio non può dire silenzio oppure dire è a monte. Un municipio si deve mettere in campo, nei limiti delle sue possibilità, con le mille difficoltà che ci sono. Non è che ieri non c’erano e oggi ci sono, forse ora sono anche di più. Però non può rispondere in questa maniera, la gente è molto arrabbiata. Lo stesso discorso vale per gli insediamenti abusivi che cominciano a venti metri da qua e mai prima erano stati così tanti. Al Ponte delle Valli sono quaranta le baracche. Dire “io non faccio gli sgomberi” è da irresponsabili, è una cosa che tu non puoi dire. Puoi dire non faccio gli sgomberi ma farò questo. Non puoi non dire niente. Sono consapevole del fatto che purtroppo su queste due questioni ad oggi le soluzioni non esistono, ma questo non giustifica il fatto che tu non metti in campo tutte le forze che puoi, dando la presenza sul territorio».

Continuiamo la passeggiata rimanendo indietro con un signore rallentato dall’età. Sono già arrivati quasi tutti all’altezza del supermercato e ci dispiace lasciare solo il nonnino che, saggiamente, decide di tornare indietro, le sue gambe hanno già dato tutto quello che potevano, orgogliose di fare qualcosa per cercare di non farsi cacciare da casa propria.

Raggiungiamo il gruppo quando si sta per sciogliere, lasciando libere dal servizio le forze dell’ordine. Sono pochi anche i giornalisti rimasti, ormai le ore di camminata sono quasi tre e manca poco all’una di notte. Avremmo percorso in totale circa cinque chilometri e il sonno e la stanchezza cominciano a farsi sentire. A differenza delle “professioniste” del sesso, tutti quanti i presenti domattina dovranno alzarsi presto.

Passeggiataantilucciole preservativo 2

Fermi davanti alla rampa d’accesso di un supermercato, rinveniamo gli ultimi souvenir della serata, due metri sotto le prime finestre delle abitazioni sovrastanti: soliti vestiti abbandonati, fazzoletti, preservativi usati.

Intorno macchine parcheggiate, lampioni, portoni. Diventa difficile cercare di capire le ragioni non di chi vende sesso per strada, ma di chi lo compra, qual è la molla che li spinge a consumare rapporti mercenari frettolosi per strada, in situazioni precarie, scomode e pericolose? Tratteranno sulla tariffa? Pagamento con banconote di piccolo taglio? Single condannati dalla solitudine o accompagnati felicemente alla ricerca di chissà che? Nel caso, come giustificano le uscite di denaro? Belle domande che non troveranno nessuna risposta. Mai come in questo caso è di rigore il negare sempre, ammettere mai.

Alla spicciolata gli ultimi residenti scompaiono nei portoni delle loro case. Noi ci avviamo alla macchina passando per un parcheggio scarsamente illuminato ma animato da figure losche o che almeno ci sembrano tali, data l’ora, dato quel che abbiamo appena vissuto. Ci sembra di essere stranamente osservati da occhi invisibili e la sensazione non è delle più piacevoli. Il suono della sicura della portiera diventa insolitamente rassicurante, mentre la macchina si mette in moto.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: