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La Palestra Agnini deve rimanere a disposizione dell’Ic Maria Montessori

20 Ott

Preoccupazione tra i genitori degli alunni dell’Ic, a seguito del rinvenimento di un carteggio della Regione Lazio in base al quale sarebbero in corso procedimenti che potrebbero portare l’affidamento della palestra ex Gil di viale Adriatico a privati che potrebbero decidere di disporne anche negli orari scolastici, in cui fino ad ora e da almeno venti anni in qua è stata utilizzata dagli utenti della Montessori. Un primo post apparso sul gruppo Fb IC Montessori ha portato all’attenzione delle famiglie di quanto potrebbe realizzarsi. La scuola è stata allertata soltanto a settembre da un genitore che ne era venuto a conoscenza in modo casuale, nessuna comunicazione sarebbe arrivata per vie istituzionali. 

Al fine di informare gli utenti il presidente dell’assemblea dei genitori ha convocato un’assemblea straordinaria per il 25 ottobre, alle ore 17,  in merito all’iter per ottenere riconosciuti i diritti di uso della palestra.

Il 19 ottobre, Marzia Maccaroni, responsabile politiche scolastiche e sportive del Pd del III Municipio e Sabrina Cavalcanti, delegata dell’assemblea romana, hanno emesso un comunicato stampa congiunto per ribadire che sulla palestra Agnini la scuola pubblica ha la priorità di utilizzo. Dice la nota: “La palestra agnini di viale Adriatico è un impianto sportivo pubblico fondamentale per il territorio ed un gioiello per i nostri giovani, sui quali la Regione Lazio di Nicola Zingaretti ha fortemente investito. Per questa ragione, siamo d’accordo che possa essere usata dall’associazionismo sportivo di base del territorio, a patto che l’uso dell’impianto venga garantito, come sempre è stato, anche alla scuola pubblica Montessori. La palestra Agnini è un bene pubblico ed è giusto che la sua vocazione naturale venga garantita. Siamo certi che la Regione Lazio saprà farlo, per il bene dei cittadini del III Municipio”

L’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del III Municipio ha depositato nella  giornata di ieri, la proposta di ordine del giorno, da discutere in Consiglio, avente ad oggetto l’uso della palestra Agnini da parte dell’Ic Montessori, mettendo in evidenza che la dirigenza scolastica aveva protocollato due note presso la regione Lazio perché venisse garantito l’uso della struttura durante l’orario scolastico e che gli uffici regionali rispondevano che erano presenti due richieste finalizzate ad accedere al canone ricognitorio ai sensi delle linee guida approvate con DGR n. 540/2016 e che si era provveduto in merito a istruire le relative pratiche. In conseguenza di ciò, a breve verrà reso noto l’assegnatario dei locali di viale Adriatico 136. Nessuna rassicurazione sul fatto che la scuola possa continuare ad utilizzare la struttura, anche se da oltre vent’anni la scuola, in accordo con la Regione, usufruisce della palestra, facendo parte la stessa del medesimo edificio che ospita i locali scolastici, separati soltanto da una porta d’accesso interna.

(clicca qui per leggere la proposta ordine del giorno per la palestra Agnini a favore dell’Ic Montessori presentata da Fdi)

Luciana Miocchi

 

 

 

 

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Aggredite Susanna e un’altra professionista sulla Salaria. Le telecamere sono spente – di Luciana Miocchi

6 Ott

Susanna e un’altra donna romena sono state aggredite e violentate lo stesso giorno, mercoledì scorso, in pieno giorno, sulla Salaria. Le telecamere che tanto vengono invocate per il controllo del territorio, ci sono. Da anni. Peccato che non funzionino perché mai collegate, costava troppo, così dissero all’epoca. Susanna è una battitrice sciolta, una vecchia conoscenza, una presenza ormai familiare, vende il suo corpo da molto tempo su quel tratto, in bicicletta, senza un posto fisso perché lei di protettori non ne ha, non ne vuole, dice di essere libera, che si difende da se è che lo fa perché deve aiutare i figli. L’altra non so.

Si, fanno il mestiere. Si, fa parte del rischio del mestiere. No, nessuno si puó sentire autorizzato a pensare che se la sono cercata e meritata perché tanto so’ mignotte.

Piuttosto, a naso, non è difficile scorgere i prodromi di una guerra per il controllo del racket, chè in concomitanza delle aggressioni, più o meno negli stessi giorni, si era osservato il ritorno, in gran numero, di prostitute mai viste prima in zona, perfino nelle strade interne, con un paio di “autisti” del tutto simili a quello descritto alla polizia. D’altra parte la richiesta c’è, il mercato tira e si trascina dietro tutto un indotto sommerso di altri traffici, il ricambio è continuo, il rischio di impresa è quasi nullo e le forze dell’ordine giocano una partita assai squilibrata, tutta sbilanciata a favore degli fruttatori che dispongono di mezzi e capitali illimitati e di leggi mai aggiornate, scritte in maniera talmente ambigua, in un’epoca ormai lontana dall’attuale modo di percepire società, da risultare un fardello più che un aiuto.

I tempi sono ormai maturi perché in parlamento e sulle piazze si possa cominciare a discutere serenamente e senza finti puritanesimi dell’argomento, in modo da poter almeno pensare di riordinare la materia?

(Foto di repertorio luciana miocchi.com)

Luciana Miocchi

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Addio a Lina Tancioni, ex consigliera di Montesacro

3 Ott

Lina Tancioni, indimenticata consigliera municipale di Montesacro durante la consiliatura Bonelli, si è spenta ieri sera, nel sonno, al termine di una lunga malattia. Ne ha dato la comunicazione ufficiale Francesco Filini, dirigente di FdI di Roma, partito cui la Tancioni aveva aderito subito dopo la sua fondazione, quando il Pdl si scisse portando al ritorno di FI e alla formazione di diverse sigle di centro destra. I suoi funerali si terranno domani alle 11,30 nella la parrocchia di S. Ugo.

Luciana Miocchi

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Corro per Vale 2017 – di Luciana Miocchi

25 Set

E’ giunta alla terza edizione “Corro per Vale” maratonina in ricordo di Valentina Col, giovane atleta di Montesacro che ha perso la vita nell’agosto del 2013, dopo un ricovero di qualche giorno presso l’Ospedale di Orbetello, in circostanze che sono tutt’ora oggetto di un processo penale.

Per non arrendersi al dolore e dare un senso a una vita ormai condannata a essere senza di lei, la sua famiglia ha deciso di mantenerne il ricordo attraverso un’associazione che porta avanti il sogno di realizzare un giorno un palasport che ne porti il nome e che ha già realizzato, con un’integrazione da parte della Regione Lazio, la ristrutturazione della palestra Agnini, nella struttura della ex Gil, in viale Adriatico.

Diverse le associazioni sportive intervenute e fondamentali per la buona riuscita della manifestazione si sono rivelati i volontari tutti e le associazioni di protezione civile che hanno curato l’assistenza lungo il percorso, uno o due giri attraverso Città Giardino, a seconda della distanza scelta, 4 o 8 km.

Alla fine, i vincitori sono stati:

  • bambini: Leonard Sinibaldi e Emma Dal Magro;
  • otto km uomini: Simone Ricci, Ruben Paolucci;
  • otto km donne: Valeria Asquini,  Isa Ursi;
  • quattro km uomini: Giovanni Colombara, Filippo Leonetti;
  • quattro km donne: Elena Sbordoni, Angela Camerota

A consegnare le targhe, tra gli altri, Teresa Petrangolini in rappresentanza del presidente della Regione Lazio; Giampiero Canterini, presidente Csen di Roma e Leonardo, tra gli organizzatori della “Corsa di Miguel”.

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(Si ringrazia Silvio D’Antonio per alcune delle foto pubblicate)
Luciana Miocchi

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Quella dannata mania di rovinare il mondo attorno a sè – di Luciana Miocchi

19 Set

Un piccolo parco ai confini di via S.Antonio di Padova, quartiere Settebagni. Carino, un po’ defilato. Su un lato confina su un fosso che segna il confine con la riserva della Marcigliana. Non è ancora in carico al Comune ma è completamente arredato e frequentato da chi cerca un po’ di tranquillità. O di intimità. Tuttalpiù, in terra qualche cicca sospetta.  Ognuno usa questo fazzoletto di verde come puó, insomma. Poi c’è qualcuno che invece proprio non resiste e per divertirsi deve far sfogo alla propria rabbia repressa, alle frustrazioni, a qualcosa che non sa nemmeno definire. 


Rompe per esistere, forse. La scorsa settimana quel qualcuno non era ancora passato. C’erano cestini e panchine sani, magari non era uno splendore perché ancora la manutenzione è curata da qualche residente volonteroso, in attesa che l’amministrazione se ne faccia carico.

Ora invece le condizioni sono quelle mostrate dalle foto. 

Più bello, più comodo, più vivibile. Un reato, non una bravata. 

Luciana Miocchi

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Le Torri di Vigne Nuove in una denuncia social – di Luciana Miocchi

18 Set

Con un post apparso sul suo profilo facebook, l’ex consigliere di centro destra Manuel Bartolomeo, attuale presidente del Cdq Talenti ha messo al corrente la rete di aver effettuato, insieme alla consigliera municipale FdI Giordana Petrella, una visita allo stabile ater di via Rodolfo Valentino-via Conti-via Dina Galli, zona Vigne Nuove, meglio conosciuto come “Le Torri” dopo essere aver ricevuto diverse segnalazioni di residenti 
Il complesso, costruito negli anni 70 su progetto dello Studio Passerelli – contemporaneo a quelli di Corviale e Laurentino 38 – è rimasto incompiuto nella parte che avrebbe dovuto dare continuità urbana al quartiere del Tufello.

Scrive Bartolomeo: “Palazzi costruiti nei primi anni 70, nati per ospitare le centinaia di famiglie di Romani in lista d’attesa per un alloggio popolare che attendevano gia da anni.
Un edilizia scellerata che in quegli anni vedeva nascere fabbricati come il famoso “serpentone” di Corviale.  Ad inizio settimana abbiamo fatto alcuni scatti che ritraggono il degrado e l’incuria con cui i cittadini sono costretti a condividere la loro quotidianità.
Auto e motorini bruciati e abbandonati, rifiuti sparsi ovunque, Box abusivi, un vero e proprio porto franco per chiunque volesse abbandonare qualsiasi cosa, senza nessun controllo. La manutenzione è praticamente inesistente, infiltrazioni ovunque, le riparazione fai da te sono all’ordine del giorno. Mentre giravamo, diverse persone, onesti cittadini, si avvicinavano per sfogarsi, esasperati da questa situazione invivibile, ci tenevano a sottolineare che la “nomea” di delinquenza che ormai da anni subisce quel frammento di Quartiere, in realtà è solo il risultato di troppo degrado, ma che invece lì di gente corretta ce n’è tanta. La cosa più bella che possa accadere, ci spiegavano due anziane donne,  sarebbe quella di non essere più abbandonate dal sistema, “ci sentiamo soli e dimenticati da tutti”.

Infine, l’ex consigliere cosi chiosa: “Storie come queste, non hanno colore politico, non sono un becero strumento di campagna elettorale. Queste sono storie di vita quotidiana, vicine a noi molto più di quello che crediamo.

Diversi i punti di vista espressi nei commenti, tutti interessanti e degni di essere presi in considerazione. Di certo vi è una tecnica edilizia che crea fin troppi anfratti, difficili da sorvegliare, con rifiniture che nell’intento dovevano essere essenziali e connotare la cifra stilistica ma si sono rivelate semplicemente scarne e carenti e un mutamento nella composizione degli abitanti che spesso non sono solo i legittimi affidatari che magari hanno avuto modo di riscattare le assegnazioni ma anche subaffittuari e occupanti a vario titolo.

Le situazioni di disagio e di abbandono della zona non sono però uno stato degli ultimi anni. Ci sono diversi servizi giornalistici, della stampa locale e anche di quotidiani nazionali, che ciclicamente tornano a puntare i riflettori sulle tante problematiche, manifestatesi quasi immediatamente ma peggiorate nel corso degli ultimi dieci anni.

Il quadrante, insomma, meriterebbe un’attenzione speciale in seno a qualche tavolo istituzionale che ne individuasse criticità e possibili soluzioni.

Luciana Miocchi

 

Qui sotto, alcuni degli scatti di Manuel Bartolomeo

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A Settebagni c’era  una volta un tombino..ora non c’è più – di Luciana Miocchi

14 Set

Capita che sulla sede stradale si possano trovare i tombini del sistema fognario. A Roma il loro ruolo è determinante, decidono se un tratto di strada si allaga, possono saltare e rispuntare fuori l’acqua, se la pioggia è tanta e non ce la fanno a smaltirla, hanno in loro potere  la sorte di Assessori e Sindaci diventando tormentoni da campagna elettorale. La loro esistenza quindi, non passa mai sotto voce. Anzi. Sono sempre sotto stretta sorveglianza, specialmente quelli in posizioni strategiche, messi proprio lì dove già si sono verificate delle criticità.

Il caso ha voluto che le piogge di domenica scorsa abbiano fatto saltare un pezzo di asfalto, a Settebagni, sulle strisce pedonali davanti la chiesa di S. Antonio da Padova. Proprio a ridosso del chiusino della fognatura. L’intervento di ripristino è stato immediato, compatibilmente con le condizioni meteo e con il giorno festivo. Però… magia. Asfalto ripristinato,  tombino sparito.  Seppellito sotto il manto ripristinato. Alla prossima necessità, manutenzione, disotturazione o ispezione, l’asfalto andrà picconato, con ulteriore spese. 

Il Cdq ha già segnalato la questione e dal Municipio è stato assicurato che la ditta che ha provveduto alla riparazione verrà a riportare alla luce lo scomparso, senza aggravio di spese. Tutto è bene quel che finisce bene.

Luciana Miocchi

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Flash – Terzo Municipio di Roma Capitale sott’acqua. La situazione zona per zona – di Luciana Miocchi

10 Set

A seguito delle piogge di stamane, Salaria bloccata da via di Valle ricca alla traversa del Grillo.

Allagamenti nella parte sud di Settebagni.

Asfalto saltato nei pressi del tristemente famoso stabilimento ama di via Salaria, sede stradale allagata in diversi punti

Allagamenti tra Fidene e Villa Spada:

Voragine su via di settebagni, dove i lavori erano finiti da poco

In via della Bufalotta un residente si ingegna nel cercare di liberare un tombino

Allagamenti a Valmelaina, talenti, piazza conca d’oro.

Su via di prati fiscali la protezione civile ha chiuso la strada in direzione Salaria, deviazione a via conca d’oro

Via Nomentana inagibile causa caduta albero

Anche in zona Porta di Roma, il sottopasso che dalla rampa del GRA porta al centro commerciale risulta sbarrato dalla protezione civile
(Alcune delle foto sono su fb)

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La pista ciclabile in zona Sacco Pastore
LM

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Flash – pioggia a Settebagni, allagamenti all’entrata sud del quartiere

10 Set

Con la pioggia che cade da questa mattina, il quartiere di Settebagni è finito di nuovo sott’acqua. Si registrano allagamenti nei luoghi abituali e l’entrata sud, quella vicino alla chiesa e coperta da diversi cm di acqua, per cui si consiglia di utilizzare l’entrata nord, prima dell’imbocco per l’autostrada Roma Firenze.

Impraticabile il parcheggio, tombini saltati e asfalto sbriciolato sono solo i primi danni riscontrati. In Via Sant’Antonio di Padova 115  l’acqua arriva al ginocchio e l’acqua ha allagato ingresso e androne mentre l’asfalto davanti la chiesa è come scoppiato. 


Al momento, la via Salaria risulta chiusa da via di Vallericca fino alla traversa del Grillo.

Seguiranno aggiornamenti.

Luciana Miocchi

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Notte di tensione al Tiburtino III: centro di accoglienza assediato – di Luciana Miocchi

30 Ago

 Problemi di ordine pubblico questa notte in via del Frantoio, al Tiburtino III, quartiere del IV Municipio di Roma Capitale: sotto al centro di accoglienza per migranti, la cui presenza è da sempre contestata da una parte dei residenti, si è radunata una folla di persone, sembrerebbe a seguito della diffusione della voce del sequestro di una donna e del figlio, all’interno del centro di accoglienza dove si erano recati per lamentarsi in seguito a una lite tra gli immigrati e i ragazzi del quartiere.

A darne notizia, attraverso un comunicato, Fabrizio Montanini,  portavoce del coordinamento dei comitati e associazioni del IV Municipio, nel quale afferma che si tratta dello ” stesso centro per cui sono anni che organizziamo proteste e tavoli con le Istituzioni per chiederne la chiusura prima che scoppiasse la bolla sociale. Ma come al solito le Istituzioni preferiscono gli interessi economici legati all’accoglienza dei finti profughi rispetto alla dignità di noi cittadini” . Prosegue poi il Montanini: “solo l’intervento massiccio della Polizia con numerose camionette anti sommossa ha frenato l’esasperazione dei cittadini”.

Si preannuncia un settembre impegnativo per le Istituzioni, riguardo alle problematiche legate al l’accoglienza e alla convivenza con i romani. Dopo i fatti di piazza Indipendenza, la circolare con i protocolli da seguire per gli sgomberi delle occupazioni emanata dal Ministero dell’Interno e la linea di intenti manifestata dal Campidoglio, le tensioni sociali sono destinate ad acuirsi, sbagliare una mossa in campo di ordine pubblico potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

Luciana Miocchi 

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Fiamme vicino all’impianto elettrico di Terna in via della Marcigliana – di Luciana Miocchi

22 Ago

Nel pomeriggio si è sviluppato un incendio nei dintorni dell’impianto Terna Di via della Marcigliana n 911. Poco prima vi era stato un black out di breve durata nella zona di Roma Nord. Sulla propria pagina, l’associazione di protezione civile Avs Cosmos, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco e a personale tecnico di Terna, ipotizza che sia stato proprio un guasto alla linea elettrica aerea nelle adiacenze dell’impianto, la causa scatenante delle fiamme.
Il fumo risultava visibile anche da Settebagni.

(foto dal gruppo Avs Facebook)

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Portonaccio: una targa per Tiziana Laudani, morta un anno fa per una grata non fissata – di Luciana Miocchi

8 Ago

Il 9 Agosto di un anno fa,  Tiziana Laudani perse la vita precipitando nel vuoto dopo il cedimento di una grata non fissata del cantiere abbandonato di Largo San Giuseppe Artigiano, nel quartiere di Portonaccio al Tiburtino. 
Nel giorno della prima tragica ricorrenza, dopo la funzione religiosa in suffragio, alle ore  18 presso la chiesa di S. Atanasio, il comitato di quartiere, i familiari e i residenti la ricorderanno a Largo San Giuseppe Artigiano,  dove verrà apposta una targa commemorativa. Per gli interessati, l’appuntamento è alle ore 19.

Luciana Miocchi 

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Inchiesta sulla morte di un bimbo romano a una settimana dall’intervento alle tonsille  – di Luciana Miocchi

7 Ago

Era ormai passata una settimana dall’intervento di per rimuovere tonsille e adenoidi e alla visita di controllo presso lo stesso nosocomio era risultato procedere tutto per il meglio, tanto che era stato consentito il ritorno a una dieta normale. Invece, nel breve volgere di pochi minuti si é consumata la tragedia. F., bimbo di nemmeno due anni, li avrebbe compiuto di li a qualche settimana, all’indomani del controllo post operatorio presso l’ Ospedale Bambin Gesù di Palidoro, il sette giugno scorso ha cominciato a stare male e a perdere sangue dalla bocca. Tanto, tantissimo. Nonostante i soccorsi e il trasporto al Pertini, l’Ospedale al momento piú vicino, per il piccolo non c’é stato nulla da fare. Ha perso i sensi tra le braccia della mamma e non si é piú ripreso, stroncato dall’emorragia. Per quanto accaduto, é stato aperto un fascicolo di indagine presso la Procura della Repubblica, assegnato al sostituto procuratore dott. Nardi.I genitori, affranti dalla perdita improvvisa e repentina, fermamente decisi a conoscere le cause effettive che hanno portato alla morte un bambino che era stato dimesso “in buone condizioni cliniche”, se qualcosa é andato storto per imperizia o per un crudele colpo del destino, hanno deciso di farsi assistere dagli avvocati Emiliano Bartolotti e Giuseppe Caparrucci.

Luciana Miocchi

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Da oggi torna a Settebagni la postazione del 118 – di Luciana Miocchi

2 Ago

A quattro mesi dalla riapertura dei locali della Asl alla Salita della Marcigliana, a Settebagni, è finalmente tornata al suo posto anche la postazione dell’ares 118 e i residenti non possono che gioire dell’obiettivo, raggiunto dopo mesi di impegno da parte del comitato di quartiere, dal direttivo uscente e da quello nuovo, di alcuni cittadini e della volontà di Asl e Ares di tornare nella sede designata da sempre come naturale e di importanza strategica per il quadrante. Un proponimento che aveva trovato sponda presso tutti i rappresentanti delle forze politiche locali e delle istituzioni ma che si scontrava con le spese da affrontare per ripristinare la vivibilità degli spazi.

Diversi gli esiti negativi nel quartiere, nel periodo in cui la postazione era stata spostata a Prima Porta in attesa di poter rientrare nei locali in ristrutturazione, spesso attribuiti alla maggior distanza da percorrere da parte degli operatori.

Il presidente del CdQ di Settebagni, Renato Cianfroni così saluta sul gruppo Facebook del comitato: “Mi è stata data telefonicamente la notizia che da questa mattina la sede del 118 in Via della Marcigliana è stata riaperta e completamente funzionante.
Un sentito ringraziamento va a tutte le persone e forze politiche che ci hanno creduto e ci hanno supportato fino all’ottenimento positivo di quello richiesto dal Comitato di Quartiere. Alle persone che da oggi lavorano alla sede ARES 118 di Settebagni auguro buon lavoro.” In calce al suo post, diversi gli apprezzamenti personali per l’operato della dottoressa Donatella Pellegrini, medico di base e membro del direttivo uscente, che ha speso la sua professionalità nel ricercare gli interlocutori di competenza e nel sostenere le questioni tecniche nell’ambito di competenza sanitario.

Luciana Miocchi

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La puzza nauseabonda del Tmb di via Salaria e l’emendamento di FdI all’assemblea capitolina – di Luciana Miocchi

26 Lug

E’ di oggi un’agenzia stampa pubblicata da Omniroma, a firma FdI, con la quale si annuncia l’approvazione di un emendamento del gruppo consiliare capitolino volto a impegnare Sindaco e Giunta per l’eliminazione delle esalazioni odorigene pestilenziali dell’impianto di TMB di via Salaria.

“Nella seduta del Consiglio comunale di ieri sull’assestamento di bilancio, l’Aula ha approvato un emendamento di Fratelli d’Italia che impegna sindaco e Giunta a provvedere, in maniera definitiva, a risolvere il grave problema dei miasmi emanati dall’impianto TMB di via Salaria, che affliggono da anni i quartieri di Villa Spada, Fidene e Nuovo Salario”. Lo affermano in una nota congiunta il vicepresidente del’Assemblea capitolina Andrea De Priamo e il dirigente romano di Fratelli d’Italia -Alleanza Nazionale Francesco Filini. “Continuare a far vivere migliaia di cittadini con le esalazioni quotidiane dell’impianto di Trattamento Meccanizzato delle Biomasse – hanno aggiunto De Priamo e Filini – è inaccettabile ed è ora che questa Giunta dalle parole passi ai fatti. Finora abbiamo sentito soltanto chiacchiere da parte della Muraro prima e della Montanari dopo. Quest’ultima, durante l’ultima visita all’impianto, è addirittura riuscita a dire che la puzza è diminuita o che addirittura non si sente, offendendo l’intelligenza di tutte quelle persone che sono costrette a vivere con questo flagello. Ci aspettiamo sin da subito dei provvedimenti che siano efficaci e definitivi”.

Probabilmente non si poteva ottenere di più da un’aula la cui maggioranza, dal momento dell’insediamento, ha sempre indicato nel lungo periodo la chiusura dell’impianto contestato, sempre se nel frattempo si sia raggiunta una quota di raccolta differenziata pari al 70%,  ma il gruppo consiliare di FdI ha chiesto, testualmente,  che cessi la puzza mentre i residenti  chiedono, oggi come negli anni passati,  che l’impianto chiuda, senza se e senza ma, ritenendo che la puzza non sia l’unico disagio ma segnali la presenza di sostanze pericolose per la salute. Anche l’assessore Montanari in un’assemblea pubblica in notturna a Largo Labia quanche tempo fa ha proposto l’utilizzo di sali assorbenti ma non è stata accolta dalle urla di giubilo dei pochi presenti.

In un post su Fb Francesco Filini, coautore delle affermazioni riportate nella nota pubblicata, precisa che “Fdi chiede anche la chiusura ma quello che è stato votato è che cessi subito la puzza. L’Assemblea Capitolina ha recepito l’ODG di FDI che dice, in sostanza, alla Raggi & Co di passare dalle parole ai fatti”.

Luciana Miocchi

 

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Flash – a Settebagni un ramo si stacca da un platano all’altezza della caserma della polizia stradale – di Luciana Miocchi

20 Lug

Un ramo si é staccato nel pomeriggio da un grosso albero di platano a Settebagni, sulla via Salaria all’altezza della caserma della polizia stradale. 

Sul posto è presente una pattuglia di vigili urbani che ha chiuso metà della carreggiata, per metterla in sicurezza.  Qualche settimana fa il cdq, durante un incontro in municipio con la presidente Capoccioni, aveva esposto la necessità di monitorare le alberature della via, in quanto da troppo tempo non venivano potate e presentavano una crescita incontrollata, capace di mettere a rischio l’incolumità dei residenti.

(Si ringrazia Renato Cianfroni per la foto)

LM

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Da La Voce del Municipio di Luglio: cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità della raccolta differenziata porta a porta

14 Lug

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Cresce il malumore tra i residenti di Settebagni per le modalità con cui viene svolta dall’Ama la raccolta dei rifiuti nel quartiere

Qui la differenziata porta a porta è stata avviata da anni, ora il sistema mostra grandi criticità

Nel 2012, durante la consiliatura Bonelli fu scelto di provare qui la raccolta porta a porta, in quanto le caratteristiche del quartiere, con strade di diversa ampiezza e abitazioni che vanno dalla casa singola ai supercondomini, consentivano di sperimentare tutte le tipologie di utenza che Ama avrebbe potuto incontrare. Negli ultimi tempi però la situazione è peggiorata e i cittadini lamentano continuamente mancati passaggi con la conseguenza dell’indecente parata di sacchetti non ritirati lungo le vie del quartiere, dando l’idea di una discarica pressochè ininterrotta. In alcuni casi poi ci si è lamentati di un ritiro dei materiali con lo stesso automezzo vanificando quindi l’opera di differenziazione domestica dei rifiuti. Per questo motivo il locale Comitato di Quartiere presieduto da Renato Cianfroni ha invitato i cittadini a usare la applicazione per radiotelefoni cellulari chiamata Junker, che ha avuto il patrocinio gratuito del terzo municipio, essendo stata messa a disposizione per una prova sperimentale di supporto alla corretta differenzazione  la quale consente di inviare foto geolocalizzate delle situazioni ritenute insoddisfacenti direttamente alle mail di servizio dei responsabili Ama e dell’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio, come convenuto tra le parti in un incontro tenutosi le settimane scorse. In pochi giorni sono state inviate quasi duecento segnalazioni tramite Junker. La situazione è stata portata anche alla commissione ambiente del Municipio, presieduta da Francesca Burri, m5s, con la quale è stato intavolato un percorso per poter individuare o quanto meno favorire la risoluzione del problema.

Luciana Miocchi – Alessandro Pino

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Sulla Salaria i 30 all’ora prorogati fino al 29 agosto. Rattoppi in vista? – di Luciana Miocchi

7 Lug

19820897_10213516976549001_344905708_oL’ordinanza che istituiva il limite di 30 km orari sul tratto di Salaria che va dal Gra a via di prati fiscali nei due sensi di marcia, per via del fondo stradale dissestato, scadeva al 30 di giugno. Qualche giorno di incertezza in cui nessuno sembrava sapere quale fosse stato il suo destino poi, finalmente è arrivata la notizia che l’efficacia del provvedimento è stata prorogata fino al 29 agosto.

Nel frattempo, sul tratto di strada “incriminato”, dove è quasi impossibile rispettare il limite neppure in bicicletta – se non rischiando letteralmente l’incolumità per via dei mezzi che seguono e riportando a casa colpi di clacson e un repertorio di insulti da farne un originalissimo libro – sono comparsi dei segni tracciati con bomboletta spray, delle frecce di “inizio” e di “fine”, che molto verosimilmente rappresentano i punti di inizio e di conclusione dei lavori di rattoppo del manto d’asfalto cui si starebbe pensando di eseguire, magari con una procedura d’urgenza, visto che la gara d’appalto per i lavori di rifacimento della Salaria sono bloccati, tra un provvedimento e l’altro del Tar e dal Consiglio di Stato, per via di una disputa tra la vincitrice e una ditta esclusa, da quasi dieci anni e che l’esito dell’ultimo ricorso non  è stato ancora deciso e potrebbe rimanere nel limbo per molto altro tempo ancora.

19807097_10213516979669079_391158383_oA giudicare dai segni, sembrerebbe che si stiano facendo ipotesi di calcolo del costo dell’intervento a “zone”, tralasciando le parti che risultano meno danneggiate ma tutto rimane nel campo del probabile, in quanto la Salaria rientra nella grande viabilità, di competenza del Dipartimento, ovvero del Comune, per cui, in Municipio nessuno dell’amministrazione pentastellata sembrerebbe essere al corrente del destino dell’arteria percorsa ogni giorno da migliaia di mezzi.

Luciana Miocchi

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Da Roma a Rimini in bicicletta. Tutte le foto del quarto giorno

5 Giu

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A cura di Patrizia Brescia

Per la quarta tappa, la via Flaminia, sempre pedalando,  102 km da Gualdo Tadino a Fano, alla scoperta delle tracce dell’ antica consolare in terra umbra e marchigiana. Con gli assi dei pedali Fabio Masotti,  Giuseppe Procopio, Nadia Bartalini,  Fabio Pagliantini e  Alberto Paggetti

 

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Da Roma a Rimini in bicicletta. Diario di viaggio del quarto giorno 

3 Giu

A cura di Patrizia Brescia

Oggi una sola foto… godiamoci questo bel tramonto. Il resto, altrettanto stupendo, a domani

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