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Monterotondo: negozio di cannabis legale incendiato da spacciatore – di Alessandro Pino

12 Mag

Monterotondo (Roma) – È stato denunciato a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Monterotondo un ventunenne del posto, già conosciuto alle forze dell’ordine e con precedenti per spaccio di droga, accusato di danneggiamento seguito da incendio di un locale dove viene venduta la marijuana legale, avvenuto la notte dello scorso 16 marzo. Durante le indagini sono stati raccolti tra le prove i filmati di alcune telecamere installate nel centro storico di Monterotondo in cui appare il giovane mentre appicca il fuoco con del liquido infiammabile alla porta di ingresso del negozio in via Nazario Sauro. A conferma delle sue responsabilità, il giovane, rintracciato dopo due giorni dall’accaduto, aveva delle ustioni al labbro superiore compatibili con la fiammata che aveva provocato. Il movente dell’incendiario sarebbe stato quello di danneggiare il negozio di cannabis legale aperto meno di una settimana prima del rogo e che intralciava la sua attività di spaccio nella zona. Inoltre sul fronte dello spaccio di droga, negli ultimi sei mesi i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato nel centro storico, e in particolare al Largo Pincetto ben quattordici persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, segnalato alla Prefettura di Roma cinque consumatori e sequestrato complessivamente 37 grammi di cocaina, quasi un chilo di hashish, 400 grammi di marijuana e un un chilo di MDMA. Nell’ambito delle stesse attività di contrasto, lo scorso 26 aprile il Tribunale di Tivoli ha emesso una sentenza di condanna a 12 anni di reclusione ciascuno, nei confronti di Cimino Oscar e Andon Aleksandar, entrambi di Monterotondo, ritenuti responsabili di tentato omicidio aggravato in concorso ai danni di un giovane cittadino albanese nella notte del 31 maggio 2017. I fatti accaddero in via Cilento, dove i sicari esplosero sei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vittima mentre era in compagnia del fratello. Il bersaglio si era salvato riportando peró un’importante lesione al bacino. Le indagini accertarono il movente dell’agguato nel mancato pagamento di un debito di droga, contratto dal coinquilino dei due fratelli che furono arrestati dai Carabinieri di Monterotondo, coordinati dalla Procura di Tivoli, il 28 giugno 2017, riuscendo a stroncare sul nascere il “gruppo”, che venne definito dal GIP “in allarmante progressione criminale” e che aveva la sua base di spaccio tra il centro storico e il parco “Omni” di Monterotondo.

Alessandro Pino

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