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Tag Archives: viadotto dei Presidenti

Chiodi sul viadotto dei Presidenti per depredare gli automobilisti? – di Alessandro Pino

22 Apr

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Secondo quanto è stato riferito in rete, sul viadotto dei Presidenti (nel Terzo Municipio della Capitale) ci sarebbe il rischio di venire derubati da ignoti predatori di strada, appostati nella vegetazione ai lati delle carreggiate, che agirebbero dopo aver lanciato sull’asfalto dei chiodi – presumibilmente a tre punte come quelli nella foto – in modo da indurre il malcapitato automobilista a fermarsi per controllare il danno agli pneumatici. Tale modalità di operare, se confermata, ricalcherebbe quella di analoghi episodi accaduti  recentemente su altre strade, Raccordo incluso.
Alessandro Pino

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Tornano finalmente i tombini sul viadotto dei Presidenti – di Alessandro Pino

25 Mar

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È in corso il ripristino dei tombini sul viadotto dei Presidenti – nel Terzo Municipio della Capitale – che mancavano da oltre tre anni a seguito dei furti perpetrati per rivenderne il metallo. I nuovi chiusini sono anche essi in materiale metallico – anzichè in plastica come si era ipotizzato tempo addietro – ma a quanto si legge in un comunicato del Movimento 5 Stelle Terzo Municipio sono dotati di accorgimenti per impedirne l’asportazione criminosa. 

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Recentemente era stata l’assessore municipale pentastellata ai Lavori Pubblici, Annalisa Contini, a riferire che i competenti uffici capitolini avevano ricevuto solleciti dalla amministrazione del Terzo Municipio affinchè si provvedesse all’installazione. Sta dunque per terminare il desolante spettacolo delle reti in plastica arancione messe a delimitare i buchi lasciati dai tombini trafugati dai soliti noti.
Alessandro Pino

Una nuova estate di fuoco in Terzo Municipio – di Alessandro Pino

19 Lug

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Come negli anni scorsi si ripropone la piaga degli incendi estivi nel territorio del Terzo Municipio. Solo negli ultimi giorni si contano già diversi interventi di spegnimento: in due occasioni le fiamme si erano sviluppate nell’area verde adiacente al viadotto dei Presidenti, in un’altra avevano circondato una abitazione in via della Bufalotta. Alle operazioni partecipano anche i volontari e i veicoli antincendio delle associazioni di Protezione Civile presenti nel Terzo Municipio – come il Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord e la Avs Cosmos – in supporto dei Vigili del Fuoco.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Gabriele Carradori)

Tombini sul viadotto dei Presidenti: chi li ha visti? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Gen

Niente di nuovo sul viadotto dei Presidenti – vera e propria tangenziale che attraversa gran parte del territorio del Terzo

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Municipio di Roma Capitale – dove da anni ormai una buona quantità di tombini è stata rubata dai soliti noti, lasciando al loro posto i buchi malamente delimitati dalle reti in plastica arancione tenute su da quattro tondini arrugginiti. Più di un anno fa era stato annunciato il rimpiazzo con i cosiddetti “tombini intelligenti”, realizzati in materiale plastico – quindi poco appetibili per i ladri di metalli – e muniti di sensori e collegamento radio per segnalare il livello dell’acqua al loro interno ed eventuali anomalie inclusa la manomissione. Fino a oggi non v’è traccia di questi prodigi image

tecnologici sul viadotto o su altre strade del municipio rimaste orbe dei chiusini; ci si accontenterebbe anche di quelli vecchio stile ma evidentemente in una città che sta andando in decomposizione sono roba da fantascienza anche quelli…
Alessandro Pino

Il bilancio partecipativo…senza la partecipazione- di Alessandro Pino

28 Gen

Riunione in Municipio dei Comitati di quartiere con Marchionne

Due giorni dopo l’approvazione in Consiglio del bilancio di previsione si è tenuta in Municipio la riunione che era stata concordata prima del voto tra il presidente Marchionne e i principali Comitati di quartiere proprio sul cosiddetto bilancio partecipato: essendo avvenuta a giochi fatti si sarebbe potuto supporre che il significato del venire resi partecipi fosse mutato in un sempliceDSC_1379 “essere edotti” dall’originario “coinvolti nelle decisioni riguardanti la destinazione delle risorse”. Così è stato solo in parte ma in un senso ancor più restrittivo, perché nel concreto le linee portanti dell’incontro sono state da un lato la richiesta (per bocca di Silvana Caudai del Comitato Città Giardino) di una relazione illustrativa di un bilancio altrimenti difficile da comprendere anche per degli esperti ma soprattutto l’esternazione dello scontento per la promessa disattesa (e presente nel programma elettorale di Marchionne) del coinvolgimento. In particolare il malumore riguardava l’ordine del giorno votato contestualmente al bilancio che individuava quattro interventi prioritari per impiegare il milione di euro bonus destinato dal Campidoglio a ogni Municipio: la riqualificazione delle piazze Menenio Agrippa e Corazzini, la riapertura del nido di Castel Giubileo e soprattutto la realizzazione di una ciclabile sul viadotto dei Presidenti, avversata da opposizione e Comitati per il costo ritenuto eccessivo rispetto all’utilità (si è parlato di ottocentomila euro) e che occupando la predisposizione tranviaria al centro del viadotto accantonerebbe definitivamente l’idea originaria di un binario da Colle Salario al viale Togliatti. Duplice la linea tenuta dal presidente Marchionne  (affiancato dal presidente del Consiglio Municipale Riccardo Corbucci, dalla consigliera Anna Punzo, guida della commissione bilancio e verso la fine dall’assessore municipale al commercio Vittorio Pietrosante, mentre era rimasto sull’uscio per mancanza di spazio il consigliere di maggioranza Gianluca Colletta): da un lato il mancato coinvolgimento è stato imputato alla ristrettezza dei tempi imposti dal Comune, dall’altro è stata rivendicata la presenza della ciclabile nel programma per la cui attuazione aveva ricevuto mandato vincendo le elezioni. Immediata la replica dei consiglieri di opposizione presenti (Bonelli, Cascapera e Moretti) i quali gli rinfacciavano che nel programma era presente anche quel processo partecipativo cui si è venuti meno, mentre l’argomentazione della tempistica sfavorevole veniva rigettata da Mimmo D’ Orazio e Lorella Giribaldi (rispettivamente leader del Comitato Serpentara e della Associazione Agorà) che ribadivano inoltre di aver avuto il 15 gennaio da Marchionne la promessa di un incontro che precedesse il voto in Consiglio. Un muro contro muro insomma, apertosi parzialmente quando Marchionne ha chiesto un parere sulla bontà delle scelte compiute con l’ordine del giorno: a quel punto i Comitati hanno risposto affermativamente – fatta salva la famigerata ciclabile – tra lo stupore di alcuni dei presenti, dando l’impressione che il dissenso riguardasse il metodo più che i contenuti. L’incontro si è concluso con la richiesta da parte dei Comitati di un coinvolgimento immediato per la fase delle variazioni di bilancio, sulla quale però Marchionne non sembra essersi espresso nettamente, limitandosi a promettere la consegna della relazione per la metà di febbraio. Un invito al presidente del Municipio a ritirare il famigerato ordine del giorno è giunto altresì sul finale da parte di Massimo Moretti del M5S; in mancanza di ciò, per adesso si andrà avanti con l’idea (comunque ancora solo tale, mancando un progetto) di realizzarla.

Alessandro Pino

 

IV Municipio di Roma Montesacro: caccia al tombino perduto

22 Dic

Oltre al rame anche i chiusini sono al centro del mirino

Viadotto dei Presidenti: una lunga fila di buche aperte

Viadotto dei Presidenti: una lunga fila di buche aperte

Guai a non guardare bene per terra. Negli ultimi tempi sta diventando sempre più pericoloso girare con la testa tra le nuvole e gli occhi rivolti altrove. I tombini vanno via come le caramelle e non importa che si tratti di una strada vicinale o del viadotto dei presidenti. Talmente sta diventando un fenomeno diffuso che ormai non vengono sostituiti nemmeno più, a meno che non si tratti di una situazione particolarmente pericolosa.

A volte sparisce soltanto il chiusino, come racconta un addetto alla manutenzione ed in quel

segnalazione provvisoria

segnalazione provvisoria

caso si tratta di qualcuno che mira ad un facile guadagno rivendendo il rottame a peso, quando il lavoro si fa accurato  viene espiantato anche il telaio di ferro – sempre secondo lo stesso addetto che per evidenti motivi tiene a rimanere anonimo – si tratta di opera di professionisti che rivendono la refurtiva al mercato nero . Si tratta di un guadagno facile e poco rischioso: a prezzo di listino ogni pezzo, comprensivo del telaio, va dai quaranta ai novanta euro.

zona Vigne Nuove

zona Vigne Nuove

Sulle nostre strade, complice anche la crisi e le casse vuote, rimangono una fila interminabile di barriere di plastica e cartelli stradali precari, tondini di ferro e nastro per segnalazioni. A volte, anche per mesi.

Le foto a corredo di questo articolo provengono dal viadotto dei Presidenti e da una strada nei dintorni di Vigne Nuove (per la quale si ringrazia la signora Carolina della segnalazione).

Luciana Miocchi

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