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Tag Archives: Marzia Maccaroni
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La Palestra Agnini deve rimanere a disposizione dell’Ic Maria Montessori

20 Ott

Preoccupazione tra i genitori degli alunni dell’Ic, a seguito del rinvenimento di un carteggio della Regione Lazio in base al quale sarebbero in corso procedimenti che potrebbero portare l’affidamento della palestra ex Gil di viale Adriatico a privati che potrebbero decidere di disporne anche negli orari scolastici, in cui fino ad ora e da almeno venti anni in qua è stata utilizzata dagli utenti della Montessori. Un primo post apparso sul gruppo Fb IC Montessori ha portato all’attenzione delle famiglie di quanto potrebbe realizzarsi. La scuola è stata allertata soltanto a settembre da un genitore che ne era venuto a conoscenza in modo casuale, nessuna comunicazione sarebbe arrivata per vie istituzionali. 

Al fine di informare gli utenti il presidente dell’assemblea dei genitori ha convocato un’assemblea straordinaria per il 25 ottobre, alle ore 17,  in merito all’iter per ottenere riconosciuti i diritti di uso della palestra.

Il 19 ottobre, Marzia Maccaroni, responsabile politiche scolastiche e sportive del Pd del III Municipio e Sabrina Cavalcanti, delegata dell’assemblea romana, hanno emesso un comunicato stampa congiunto per ribadire che sulla palestra Agnini la scuola pubblica ha la priorità di utilizzo. Dice la nota: “La palestra agnini di viale Adriatico è un impianto sportivo pubblico fondamentale per il territorio ed un gioiello per i nostri giovani, sui quali la Regione Lazio di Nicola Zingaretti ha fortemente investito. Per questa ragione, siamo d’accordo che possa essere usata dall’associazionismo sportivo di base del territorio, a patto che l’uso dell’impianto venga garantito, come sempre è stato, anche alla scuola pubblica Montessori. La palestra Agnini è un bene pubblico ed è giusto che la sua vocazione naturale venga garantita. Siamo certi che la Regione Lazio saprà farlo, per il bene dei cittadini del III Municipio”

L’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del III Municipio ha depositato nella  giornata di ieri, la proposta di ordine del giorno, da discutere in Consiglio, avente ad oggetto l’uso della palestra Agnini da parte dell’Ic Montessori, mettendo in evidenza che la dirigenza scolastica aveva protocollato due note presso la regione Lazio perché venisse garantito l’uso della struttura durante l’orario scolastico e che gli uffici regionali rispondevano che erano presenti due richieste finalizzate ad accedere al canone ricognitorio ai sensi delle linee guida approvate con DGR n. 540/2016 e che si era provveduto in merito a istruire le relative pratiche. In conseguenza di ciò, a breve verrà reso noto l’assegnatario dei locali di viale Adriatico 136. Nessuna rassicurazione sul fatto che la scuola possa continuare ad utilizzare la struttura, anche se da oltre vent’anni la scuola, in accordo con la Regione, usufruisce della palestra, facendo parte la stessa del medesimo edificio che ospita i locali scolastici, separati soltanto da una porta d’accesso interna.

(clicca qui per leggere la proposta ordine del giorno per la palestra Agnini a favore dell’Ic Montessori presentata da Fdi)

Luciana Miocchi

 

 

 

 

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Terzo Municipio: Roberto Giachetti a Settebagni in vista delle primarie Pd per il nuovo sindaco di Roma – di Alessandro Pino

7 Feb

Il vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd in vista delle prossime elezioni del Sindaco di Roma, ha compiuto il 5 febbraio un tour del Terzo

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Municipio per conoscere le richieste del territorio e farsi conoscere dai potenziali elettori. Accompagnato da diversi politici locali di centrosinistra (tra cui il presidente del Municipio Paolo Marchionne, la presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini, gli assessori alla Scuola image

e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi, i consiglieri Anna Punzo, Marzia Maccaroni e Yuri Bugli) e dal direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, ha fatto tappa anche a Settebagni dove è stato accolto dal presidente del nuovo Comitato di quartiere, Giampiero D’Ubaldo. Dopo una breve visita al parco conosciuto come “Dei Frutti”, Giachetti si è fermato presso l’adiacente impianto sportivo “Angelucci” dove si è
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svolto l’incontro con i cittadini vero e proprio. «Sono venuto per ascoltare» ha anticipato subito dopo una breve introduzione di Corbucci e infatti, taccuino alla mano, ha annotato i vari temi esposti dai partecipanti, per lo più membri dello stesso Comitato: la richiesta di manutenzione, l’estensione dell’orario di apertura del distaccamento Asl, la mancanza tra le scuole di un nido, l’idea di una pista ciclabile collegata a quella che da Castel Giubileo arriva in centro, la mancanza di una piazza vera e image

propria come punto di aggregazione ma soprattutto l’annosa questione del collegamento del quartiere con la via Salaria, resa in questi giorni ancor più incandescente per la chiusura del vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova. Giachetti ha colto immediatamente che il fulcro della vicenda è la posizione tenuta fino a oggi dall’amministrazione ferroviaria, in apparenza dotata di una sorta di sovranità autonoma. Senza formulare promesse,
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congedandosi dai cittadini il candidato ha prospettato come prima mossa concretamente fattibile per l’immediato la creazione di un tavolo attorno al quale mettere finalmente di fronte i vari soggetti coinvolti per avere almeno una base di partenza.
Alessandro Pino

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A Monte Sacro una maratonina dal percorso a forma di cuore per Valentina Col – di Alessandro Pino

28 Set

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Se è vero che pur non essendoci più fisicamente si continua a vivere finchè verremo ricordati da  chi ci ha amato, allora Valentina Col – giovanissima studentessa e pallavolista di Monte Sacro che due anni fa si spense durante un ricovero in ospedale in Toscana, vicenda sulla quale è ancora in corso un DSC_0426procedimento giudiziario – è ancora ben presente e non solo nella sua famiglia, visto il numero di entusiasti partecipanti alla maratonina non competitiva Corro per Vale, tenutasi la mattina del 27 settembre proprio per le vie del suo quartiere. Partenza e arrivo presso la palestra Agnini di viale Adriatico, dove Valentina si allenava – e che è stata ristrutturata nei mesi scorsi grazie a una raccolta promossa da Massimiliano e Francesca, genitori della ragazza ai quali lo scorso dicembre è stato anche consegnato il “Premio Montesacro” alla memoria della figlia – a disegnare per le vie del quartiere un DSC_0407percorso emblematicamente a forma di cuore. La corsa podistica è stata organizzata in collaborazione con la Asd Vale10, Assport III, Centro Sportivo Educativo Nazionale e il Terzo Municipio di Roma Capitale, del quale era presente il presidente Paolo Marchionne che prima della partenza ha letto ai corridori un messaggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Hanno presenziato anche il  nuovo assessore municipale alla Scuola Riccardo Corbucci e la consigliera di maggioranza Marzia Maccaroni, tutti con indosso la maglietta “Corro per Vale”. Il papà di Valentina ha salutato così i numerosi maratoneti di tutte le età: «Io sono come un albero a cui la tempesta ha spezzato il tronco, voi siete i germogli che rinascono attorno».

Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: politici in riunione di maggioranza a piazza Sempione sventano furto alla scuola Montessori di Piazzale Adriatico

28 Gen

(pubblicato su http://www.di-roma.com in ultim’ora il 27/01/2015)

Mancavano pochi minuti alle ventuno, quando l’assessore alla scuola del III Municipio, Pierluigi Sernaglia, Marzia Maccaroni, presidente della commissione scuola e Yuri Bugli, presidente della commissione per le politiche sociali, sono riusciti a bloccare uno dei due balordi che si erano introdotti nella scuola Montessori di viale Adriatico dopo aver scardinato il portone d’ingresso.

I tre politici erano a piazza Sempione per una riunione di maggioranza, quando ai telefoni di diversi consiglieri sono cominciate ad arrivare le segnalazioni di cittadini che avevano notato i segni dell’effrazione in corso. Avvertite le forze dell’ordine, Sernaglia, Maccaroni e Bugli si avviavano verso la scuola e con l’aiuto di una torcia, si introducevano nei locali, guidati dai rumori inequivocabili. Mentre uno riusciva a fuggire, l’altro, risultato poi di nazionalità rumena e senza fissa dimora, veniva trattenuto con tanto coraggio e un pizzico di incoscienza, fino all’arrivo dei carabinieri che lo hanno ammanettato, arrestandolo in flagranza di reato.

Pochi minuti dopo, il tempo di chiudere frettolosamente la riunione, giungevano sul posto anche Paolo Marchionne, presidente del Municipio, Riccardo Corbucci, presidente del Consiglio municipale e Fabio Dionisi, presidente della commissione lavori pubblici che, mentre i loro colleghi erano impegnati nel rendere testimonianza ai militi dell’Arma, cercavano di mettersi in contatto con la reperibilità dell’ufficio tecnico per fare in modo che venissero ripristinate le porte d’entrata, onde scongiurare che la scuola rimanesse alla mercé di altri malintenzionati.

Durante il giro di ricognizione è stato ritrovato del materiale fecale deposto sul pavimento, non ancora attribuito nella paternità, a segno di profondo spregio verso l’istituzione scolastica appena violata.

Luciana Miocchi

Roma Capitale, arrivano gli ispettori e in III Municipio i consiglieri del No al cemento a piazza Minucciano chiedono a Marino di accantonare la delibera

12 Dic

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

 

Roma Capitale, arrivano gli ispettori. Si avvicina il momento della verità? In III Municipio, i consiglieri dissidenti sul cambio di destinazione d’uso di Piazza Minucciano chiedono che la delibera venga accantonata

 

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo aver incontrato il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro (nella foto in basso dal sito della prefettura), lo ha delegato ad esercitare in sua vece accessi e accertamenti sugli atti amministrativi di Roma Capitale.

Prefetto Giuseppe PecoraroNegli uffici capitolini arriveranno gli ispettori, hanno tre mesi di tempo, prorogabili una sola volta per un egual periodo, onde verificare se esistano i presupposti per chiedere lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del governo della Città Eterna.

I commissari non decideranno da soli. Dovranno stilare una relazione da inviare al prefetto, il quale avrà 45 giorni di tempo per consultare il comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica e il Procuratore della Repubblica e inviare così l’esito al Ministero. Non vi sarà atto o provvedimento già emesso da Comune e municipi che non verrà passato al microscopio, alla ricerca di un qualche indizio sospetto.

Il sindaco Ignazio Marino  ha offerto da subito, dopo averlo fatto con i magistrati della Procura, la sua collaborazione più ampia, desideroso di dimostrare che il suo governo non è colluso con il sistema mafioso venuto a galla con l’operazione “terra di mezzo”.

Di fatto però, l’amministrazione della città diverrà, a rigor di logica, particolarmente difficile, con dirigenti e amministratori attenti a non prendere alcun tipo di decisione che possa anche lontanamene attirare l’attenzione dei commissari. A gran voce, soprattutto sui social network si chiedono le dimissioni del sindaco, si paventa l’ipotesi che l’invio dei commissari sia solo un escamotage ordito dai partiti per non mollare il potere, che se ciò si fosse verificato in un qualsiasi comune del Sud la giunta sarebbe già stata sciolta.

Roma però non è un comune qualsiasi, è la capitale dello Stato Italiano. Ogni cosa che la riguarda viene ingigantita dalla lente mediatica e risputata in ogni angolo del mondo, con grandi ricadute sia sui mercati finanziari, sull’immagine dell’intero paese nei confronti dell’opinione pubblica mondiale e sul piano turistico, divenuto un territorio sempre più competitivo, dove un gran giro di denaro può essere spostato a causa di un museo chiuso, figurarsi dallo scioglimento, sull’onda emotiva del momento, della governance della capitale. La prudenza quindi è d’obbligo e la Legge prevede che prima di sciogliere tout court la giunta, si possa prevedere un periodo di ispezione, al termine del quale prendere una decisone ponderata. Scegliere il termine “ispettori” o “commissari” ha una sua valenza non trascurabile, in effetti. Né il Sindaco né la giunta al momento sono esautorati, continuano la loro ordinaria funzione amministrativa, che viene sottoposta ad un’attività di controllo. Ancora una volta sulla pelle della città si gioca una partita politica e non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di Roma Capitale. A seconda degli intenti, i funzionari incaricati diventano Ispettori (investigatori, quindi) o Commissari (comune commissariato, sentenza già eseguita). Come andranno le cose, soltanto il tempo, le indagini e i controlli, potranno rivelarlo.

La situazione è particolarmente delicata: non si tratta soltanto di sostituire o meno una intera classe politica. Ci sono anche funzionari a vari livelli e di varie amministrazioni, coinvolti nelle indagini. Quelli non si possono mandare a casa con una scheda elettorale, le intercettazioni hanno chiaramente mostrato che “morto un papa” si cerca immediatamente di farne un altro. Il senso dell’attribuzione di reato di “associazione mafiosa” sta proprio qua. È come se la città si trovasse ad essere malata di un tumore. Bisogna capire quanto diffuso, se in metastasi oppure no, agire di conseguenza senza cedere alla tentazione di seguire solo la pancia.

Roma ha bisogno come mai prima di affidarsi al cervello, prima che al cuore: vi sono molte, troppe questioni sospese, importanti per la vita di chi questa città la abita e la vive ogni giorno, a partire dai troppi cambi di destinazione d’uso, alle varie emergenze, ai progetti urbanistici mai condivisi e allocati senza tener conto di viabilità e infrastrutture.

Intanto, con una nota emessa in maniera congiunta, Riccardo Corbucci e Marzia Maccaroni, presidente del consiglio del III Municipio il primo e consigliera municipale la seconda, entrambi Pd, con Fabrizio Cascapera, capogruppo Cd sempre del III, chiedono che “Visto quanto sta accadendo al Comune di Roma, chiediamo che la delibera per il cambio di destinazione d’uso di Piazza Minucciano, nota come proposta n. 129/2014, calendarizzata insieme a molte altre in aula Giulio Cesare per il 2 dicembre scorso e che non si è discussa per le note vicende di questi giorni, venga accantonata dal consiglio comunale per consentire doverosi e approfonditi accertamenti”. I tre avevano espresso voto contrario al cambio di destinazione d’uso, perdendo contro i quattordici consiglieri municipali favorevoli, da commerciale a residenziale, per la concessione edilizia di Piazza Minucciano, questione annosa che torna in maniera ciclica sui tavoli delle commissioni urbanistiche nonostante comitati di quartiere e cittadini non vogliano assolutamente, stante il sistema viario della zona già sottoposto a pressione fortissima, senza alcuna possibilità di essere ampliato.

Raggiunto telefonicamente, Corbucci ha così risposto alla domanda sul perché i tre siano tornati ad esprimersi su una questione che era ormai passata nelle mani del consiglio capitolino: «Secondo il nostro parere, il clima politico è ormai cambiato ed è più favorevole a chi è contrario alla cementificazione. Forse questa volta i residenti saranno ascoltati».

Luciana Miocchi

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