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Viale Jonio: commemorazione del magistrato Mario Amato, ucciso 42 anni fa

24 Giu

[ROMA] Sono trascorsi ormai quarantadue anni da quella tragica mattina del 23 giugno 1980 in cui il magistrato Mario Amato fu assassinato a colpi di pistola da esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzioari in viale Jonio mentre aspettava l’autobus per recarsi in ufficio.

Alla consueta cerimonia di commemorazione che si tiene sul luogo del barbaro omicidio, durante la quale viene deposta una corona del Comune di Roma sul monumento in ricordo di Amato, quest’anno hanno presenziato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il presidente della associazione Vittime della Strage del 2 agosto 1980 Paolo Bolognesi, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione Giovanni Salvi,
l’avvocato Sabrina Cavalcanti della Segreteria Particolare del sindaco.
Presente anche il luogotenente in congedo dei Carabinieri Salvatore Veltri che fu tra i primi ad accorrere sul posto.
A cura di Alessandro Pino

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23 giugno: a viale Jonio commemorazione del giudice Mario Amato, assassinato nel 1980

22 Giu

{ROMA] Domani 23 giugno ricorre l’anniversario dell’omicidio del giudice Mario Amato, avvenuto in viale Jonio all’altezza del civico 272 nel 1980.

Alla commemorazione interverranno Paolo Marchionne,
Il Presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne, Il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione Giovanni Salvi, Il Presidente Associazione familiari vittime della strage 2 Agosto 1980 Paolo Bolognesi, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese,
il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ha inoltre dato conferma della sua presenza anche il luogotenente dei Carabinieri in congedo Salvatore Veltri, tra i primi a intervenire sul luogo dell’omicidio.
A cura di Alessandro Pino

Alla commemorazione del giudice Amato in viale Jonio folla di telecamere per il sindaco Virginia Raggi – di Alessandro Pino

23 Giu

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Si è svolta la mattina del 23 giugno in viale Jonio (nel Terzo Municipio della Capitale) la commemorazione del giudice Mario Amato, del cui barbaro assassinio per mano dei Nuclei Armati Rivoluzionari ricorreva  il trentaseiesimo anniversario. A differenza del passato però, è sembrato essersi  perso l’usuale raccoglimento per via della ressa di fotografi e troupe televisive, più numerosi dei normali cittadini – oltre che per lo schieramento di Forze dell’Ordine – che si accalcavano sul marciapiede su cui fu ucciso il giudice Amato e dove da qualche anno è stato eretto il monumento “Grido al Cielo”. Il motivo di tanta attenzione da parte della stampa era la presenza annunciata del presidente del Senato, Pietro Grasso, ma soprattutto del nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, alla sua prima uscita istituzionale come pure la nuova presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni.
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Presente anche l’onorevole Paolo Bolognesi, presidente della Associazione 2  Agosto (che riunisce i parenti delle vittime della strage di Bologna) e Francesco Avallone, presidente del comitato per la commemorazione. Discretamente da parte, l’ex presidente del Municipio, Paolo Emilio Marchionne, ora consigliere di opposizione assieme alle colleghe Federica Rampini e Francesca Leoncini  ma – spiace constatarlo – erano messi a margine da una tale calca persino i familiari del giudice ucciso e anche chi quella mattina del 23 giugno 1980 sul posto c’era davvero: oggi che è in congedo fa il giornalista, ma Salvatore Veltri, per tanti anni al comando dei Carabinieri di Talenti, accorse sul posto pochi secondi dopo l’agguato mortale. Ovviamente  la colpa di ciò non è assolutamente del sindaco Raggi che – anzi – si pone al pubblico in modo assai discreto e sobrio: probabile che sia inevitabile quando si incontrano una città caotica e l’informazione di massa. Come non bastasse, la chiusura di metà carreggiata di un tratto del viale Jonio per  consentire un cordone di sicurezza alle autorità aggiungeva ulteriore confusione allo scenario.
Alessandro Pino

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Terzo Municipio di Roma Capitale: 35 anni fa l’assassinio del giudice Mario Amato – di Alessandro Pino

24 Giu

pubblicato su http://www.di-roma.com

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La deposizione della corona davanti al monumento “Grido al cielo”

Commemorato da cittadini e autorità stretti attorno ai familiari

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Interventi delle autorità

Trentacinque anni sono passati dalla mattina del 23 giugno 1980 in cui il magistrato Mario Amato fu assassinato a Roma su un marciapiede di viale Jonio – nel quartiere di Monte Sacro – mentre aspettava l’autobus che lo avrebbe dovuto condurre in ufficio a piazzale Clodio; cinque anni soltanto invece da quando fu scoperto il monumento intitolato “Grido al cielo” – opera dello scultore Antonio Di Campli –  proprio nel luogo in cui fu versato il suo sangue dai terroristi dei Nuclei Armati Rivoluzionari sui quali indagava. Nell’anniversario della feroce esecuzione si è tenuta una breve cerimonia alla quale hanno partecipato, oltre alla famiglia Amato, cittadini e autorità: sulla stele è stata deposta una corona dal presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne e dal consigliere comunale Fabrizio Panecaldo, in rappresentanza del sindaco Ignazio Marino e dell’assessore capitolino alla DSC_1127Legalità Alfonso Sabella. Hanno preso la parola anche il vicepresidente della Anm, Valerio Savio, il presidente della Associazione 2 Agosto onorevole Paolo Bolognesi, Giampiero Cioffredi, direttore dell’Osservatorio Sicurezza della Regione Lazio e Francesco Avallone, presidente del comitato per la commemorazione del giudice Amato. Tra il pubblico c’era anche chi quella mattina si trovò a passare per servizio sul marciapiede di fronte pochi secondi dopo l’agguato: Salvatore Veltri, per tanti anni Comandante dei Carabinieri di Talenti. Fu uno dei primi a vedere da vicino l’immagine – poi passata dalla cronaca alla storia – del corpo del magistrato riverso a terra, con le scarpe dalle suole consunte.

Alessandro Pino

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