Archivio | 19:32
Immagine

Al Tempio in via di Settebagni un incontro tra le realtà che aiutano i più fragili (anche con il digiuno)

2 Giu

[ROMA] Il centro visitatori del Tempio di Roma della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in via di Settebagni ha recentemente ospitato un incontro dedicato al dialogo e al riconoscimento della collaborazione tra istituzioni, organizzazioni non governative, realtà del terzo settore, tutte impegnate assieme al Dipartimento Benessere e Autosufficienza – Divisione Aiuti Umanitari della Chiesa suddetta nel sostegno alle persone in condizioni di fragilità.

L’iniziativa ha voluto celebrare le collaborazioni realizzate in Italia, offrendo un momento di dialogo volto a rafforzare relazioni basate su obiettivi condivisi e a promuovere una visione comune orientata al servizio e al bene collettivo.

Hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori organizzazioni umanitarie operanti in Italia: Unicef, Sant’Egidio, Croce Rossa, JNRC, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, InterSoS, Ronald McDonald, del Comune di Roma e del World Food Programme delle Nazioni Unite. Accolti dal Direttore nazionale della comunicazione per l’Italia della Chiesa, Alessandro Dini Ciacci, tutti i partecipanti hanno ricevuto in dono la riproduzione di un pregevole dipinto raffigurante l’episodio evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. A prendere la parola tra gli altri sono stati il presidente del Terzo Municipio (territorio nel quale si trova il Tempio)  Paolo Marchionne che ha espresso il suo «più sincero apprezzamento… perché avreste la forza e i mezzi per intraprendere iniziative autonome…ma sin dal primo giorno in questo territorio avete scelto di abbracciare gli altri e mettervi al loro servizio… Vengo qui con gioia pensando che la grandezza di questo vostro tempio si rispecchia nelle azioni dei membri di questa chiesa».

Giovanni Impagliazzo, che rappresentava il Comune di Roma Capitale, ha detto: «A nome dell’Amministrazione di Roma Capitale, sono qui per ringraziarvi… La presenza de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni arricchisce la città di Roma e la rende ancora più universale». Rubén V. Alliaud, presidente dell’Area Europa Centro della Chiesa, ha concluso la serata con queste parole: «Prendersi cura di chi ha bisogno è il fulcro di tutto ciò che facciamo nella Chiesa; ed è l’essenza di ciò che siamo, o meglio, di ciò che stiamo cercando di essere».

É interessante scoprire come  La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che, solo nel 2025, ha donato oltre 1 miliardo e mezzo di dollari per cause benefiche, riesca a finanziare tale massiccio impegno umanitario;
ebbene, il principio é semplice ma efficace: ciascuno dei suoni membri (milioni di persone in tutto il mondo) ogni mese  salta due pasti e dona il denaro risparmiato alla Chiesa che lo usa  per fornire assistenza umanitaria tramite organizzazioni affermate e affidabili quali Unicef, Croce Rossa, Programma Alimentare Mondiale, Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Caritas, Medici senza frontiere, InterSoS, Save the Children e molte altre. Le organizzazioni sostenute da questi sforzi operano in modo trasparente e rendono conto di ogni dollaro ricevuto, consentendo alla Chiesa l’accesso ai loro registri per verificarne l’utilizzo. Lo scopo non è solo quello di sfamare le persone e provvedere alle loro necessità immediate ma di aiutarle a risollevarsi e infine a diventare autosufficienti. Per esempio, oltre a dare da mangiare a bambini affamati, l’iniziativa offre una formazione professionale alle madri perché possano provvedere ai loro figli. Questo impegno si concretizza in molte iniziative diverse in tutto il mondo.