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Tag Archives: Roberto Borgheresi
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Prima uscita ufficiale come candidato presidente al III Municipio della coalizione di centro destra per Francesco Maria Bova

14 Mag

Dopo l’accordo raggiunto un estremis anche con Fdi, sabato mattina Francesco Maria Bova ha fatto la prima uscita ufficiale come candidato della coalizione di centro destra, al Mercatino di Conca d’Oro, in una manifestazione elettorale organizzata dal coordinatore municipale di Forza Italia, Marco Bentivoglio, la cui candidatura di partito è stata ritirata in favore di questa candidatura condivisa. Presenti, tra gli altri, il senatore Franco Gasparri, il

Capogruppo in Regione Antonello Aurigemma, Il coordinatore romano Bordoni e il vice Gazzellone, Roberto Boregheresi, decano dei candidati di FI in Municipio.

Luciana Miocchi

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Elezioni in Terzo Municipio: le tante anime della destra e il dilemma candidato presidente di Montesacro

11 Apr

Il tavolo di decisione ancora non viene riunito, FI non si sbilancia, FdI vorrebbe..in mezzo l’incognita Lega. Il popolo della destra auspica una candidatura condivisa ma tra il dire e il fare..

fdiI Cinque stelle hanno riconfermato Roberta Capoccioni alla corsa per le elezioni di giugno, il Pd ha trovato l’accordo sul nome di Paola Ilari, anche se poi si è scelto di fare comunque le primarie ad Aprile, come da statuto e all’orizzonte non si vede nessun competitore. A destra invece, ad oggi sembra tutto ancora in una posizione niente affatto definita. Bocche cucite ovunque, FI potrebbe avanzare richieste per via del principio dell’alternanza, visto che da quando vi è l’elezione diretta del presidente non ha mai espresso un candidato in III Municipio.

borgheresiNei corridoi gira il nome di Roberto Borgheresi, presidente del consiglio municipale all’epoca della consiliatura Bonelli, insieme a quello di Riccardo Evangelista, new entry di Fi, precedentemente alla lista Marchini ma legato a Antonello Aurigemma, già assessore del Sindaco Alemanno, attualmente in Regione. Anche Marco Bentivoglio, ex consigliere Pdl fino al 2013, potrebbe rientrare nella corsa.bentivoglio

Fratelli d’Italia però ha delle aspirazioni, forte di aver avuto nella consiliatura appena decaduta ben quattro consiglieri: Di Giamberardino, Bono, Petrella e la ex pentastellata Geretto, fuoriuscita dalla maggioranza.

evangelistaSembra che il candidato precedente, Vincenzo Di Giamberardino non abbia intenzione di ripresentarsi, mentre accetterebbero ben volentieri sia Giordana Petrella che Emiliano Bono, con il secondo a figurare tra i fondatori del partito, quando il Pdl si sciolse dando vita al ritorno di FI e ad altre formazioni di diverse fortune.

filini Sempre che Francesco Filini, attualmente alla segreteria romana, non sciolga la riserva e decida di correre lui in prima persona.

In tutto ciò, si impone l’incognita Lega, che alle ultime politiche ha riscosso gran successo, soprattutto a spese di FI. Al momento non vi è neppure un coordinatore ufficiale sul territorio municipale.

bevilacquaL’esponente più conosciuto rimane Fabrizio Bevilacqua, assessore nella consiliatura Bonelli e già presentatosi per la Lega alle elezioni comunali del 2016, oggi propostosi per una candidatura municipale.  Nemmeno lui si sbilancia, come gli altri. La consegna è attendere fino all’ultimo, anche se ormai è questione di pochi giorni: all’appuntamento di giugno, ormai, mancano meno di due mesi.

Luciana Miocchi

 

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Manca una sola firma alla Sfiducia alla Presidente del III Municipio: Cristiano Bonelli salverà i cinque stelle o metterà la parola fine all’avventura pentastellata? – di Luciana Miocchi

26 Gen

cristiano bonelliA pochi giorni dal controverso comunicato  di FdI con cui è stata data la notizia della sottoscrizione della mozione di sfiducia alla Presidente Capoccioni, preparata dall’opposizione tutta ma alla quale mancavano ancora alcune firme, giunge oggi l’annuncio che anche Riccardo Evangelista della LM ha apposto la sua.

Segno che l’irritazione per il gesto interpretato come una forzatura volta ad intestarsi l’operazione tra le compagini di centro destra è rientrata, in qualche modo. E forte sarebbe stato il rischio di vedersi imputare il fallimento di un’operazione politica ad alto tasso di pericolosità: non ci vuole molto per immaginare che la sbandierata mozione di sfiducia, se non dovesse essere protocollata porterebbe a sotto zero il tasso di credibilità dei consiglieri e dei partiti che l’hanno sposata. A maggior ragione con le elezioni di marzo alle porte.

Le regionali, in particolare, dove corre come candidata Presidente la pentastellata Roberta Lombardi, mentore della presidente del III Municipio, potrebbero essere il motivo per cui la stessa Capoccioni non ha dato le dimissioni, dopo essere rimasta con soli 11 consiglieri su 15, divenendo così il primo caso di maggioranza trasformata minoranza relativa, tentando di resistere almeno fin dopo il 4 marzo.

Ad ora, le sorti di Piazza Sempione sono nelle mani dell’ultimo consigliere di opposizione che manca all’appello, quel Cristiano Bonelli, già presidente del Municipio per il Pdl, poi passato all’NCD al momento della scissione del Pdl, uscitone quando Alfano decise di appoggiare i governi targati Pd, di lunghissima militanza nelle file della destra più ortodossa e passato dalla LM al gruppo misto per dissidi sulla gestione politica della stessa lista. Con una presenza ininterrotta in Municipio da diverse consiliature è il politico più anziano dell’intero consiglio. Questa probabilmente sarà la sua ultima presenza in aula: estremamente severo nei giudizi su Fdi e di ciò che rimane della destra romana, non ha più un partito in cui riconoscersi e si sente perciò, un battitore libero, “soprattutto dagli ordini di scuderia” e con la possibilità di seguire soltanto il suo, di pensiero.  Ed infatti, come dichiarato anche al Messaggero, ha iniziato una sorta di sondaggio tra i suoi storici elettori – in effetti ha sempre tenuto un rapporto stretto con loro, rispondendo personalmente anche ai tempi della presidenza –  per capire la loro volontà e comportarsi di conseguenza. Questo atteggiamento però pare criticato soprattutto dal mondo di simpatizzanti che si riconosce nel centro destra, che vorrebbero azzerare tutto per tornare appena possibile a nuove elezioni. Grande il pressing nei post su facebook di Roberto Borgheresi, Fi, già presidente del consiglio proprio con Bonelli e non riconfermato come consigliere dopo la debacle alle municipali di Forza Italia, che richiamava l’ex presidente alla volontà di uno dei suoi grandi elettori, ovvero Borgheresi stesso, in quanto referente di Forza Italia, partito politico sostenente quella Lista Marchini con la quale era stato eletto poco meno di due anni fa. Per Bonelli però, nonostante riconosca che l’avventura di Roberta Capoccioni sia ormai arrivata al capolinea, i tempi non sarebbero ancora maturi, la mozione un passo azzardato compiuto da FdI e dalla corrente renziana del PD, che cercherebbero di giocarsi la carta della sfiducia alla Capoccioni per tentare di piegare a proprio favore i risultati delle regionali. Quindi l’ex presidente del Municipio, obbedendo a un suo senso di responsabilità, si troverebbe a scegliere tra rimanere e dare un contributo tecnico alla maggioranza – ma a quel punto i 5 stelle diventerebbero ancora meno credibili, costretti a rimangiarsi la propria posizione di mai con nessuno che non sia cinque stelle, stando a quanto dichiarato spesso in aula, quando alcuni atti non sarebbero stati votati perché “presentati dalle opposizioni” – o prendersi l’onere di mandare tutti a casa ancora prima del 4 marzo. Un risultato comunque, lo ha ottenuto: se dovesse firmare, la sua sarebbe la 13ma firma, la più importante, senza la quale l’atto non si sarebbe mai potuto protocollare. E in politica, si sa, tutto ha un peso. Anche essere l’ultimo, se non si è potuto essere il primo.

Luciana Miocchi

III Municipio di Roma Capitale: trentanove famiglie rom ospitate per la notte all’interno del Municipio di piazza Sempione

10 Lug

piazza sempione (pubblicato su http://www.di-roma.com)

Sembrava una chiacchiera da bar, oggi pomeriggio, che correva di bocca in bocca sotto i portici di piazza Sempione, mentre le trentanove famiglie sgomberate dalle baracche nel parco delle Valli manifestavano sotto la sede del Municipio di piazza Sempione la loro indignazione per la sistemazione alloggiativa trovata dal Comune, ovvero la solita standard applicata anche a tutti i romani, quando non vi sono abitazioni disponibili per ospitare i nuclei familiari: le donne e i bambini piccoli insieme in una struttura, gli uomini in un’altra. Dopo aver invitato i migranti nomadi a salire negli uffici per concordare insieme una soluzione sostenibile, l’amministrazione municipale avrebbe fornito assistenza per la notte utilizzando i locali del Municipio. Talmente “grossa” da sembrare incredibile anche ai più navigati, ma sufficiente per scatenare i distinguo e le dissociazioni di alcuni consiglieri, anche di maggioranza. Sempre secondo le voci impazzite del tardo pomeriggio, poi questa eventualità sarebbe rientrata per qualche ora a causa della minaccia di Casapound di organizzare su due piedi una manifestazione di contro protesta mentre ci sarebbe stato in Municipio chi ha proposto di pagare un albergo almeno per una notte, ricorrendo presumibilmente al piccolo fondo che almeno fino alla passata consiliatura era a disposizione della presidenza per piccole spese.

Invece è tutto vero, per la prima volta a Roma la sede di un Municipio è stata utilizzata come dormitorio per ospitare gli occupanti di un insediamento abusivo sgomberato per questioni di igiene e sicurezza pubblica, nell’ambito della bonifica di un parco urbano.

In serata i consiglieri Roberto Borgheresi, Fi, Francesco Filini;FdI, Fabrizio Cascapera, Cd, nonché il presidente del consiglio del Municipio Riccardo Corbucci, Pd, si sono recati presso i locali di piazza Sempione per rendersi conto della situazione e hanno trovato l’androne e diversi locali occupati da decine di persone intente a dormire in sacchi a pelo e altri giacigli di fortuna. Difficile credere che sarà per una notte sola. A gestire l’emergenza, l’assessore alle politiche sociali Eleonora Di Maggio, Sel.

Borgheresi, vice presidente del consiglio, così si esprime sulla vicenda « Non conosco nei dettagli la strategia messa in atto da parte del Presidente Marchionne, ma sono molto preoccupato per quanto riguarda l’attività del municipio di domani, venerdì 11 luglio, che certamente non potrà svolgersi stante la permanenza di queste persone all’interno del palazzo istituzionale. d’altro canto mi chiedo anche adesso come farà il Presidente ed i suoi assessori ad allontanare quelle persone dopo avergli concesso assistenza nei locali Municipali!!»

Corbucci ha preferito non scendere nello specifico ma si è dichiarato «affinchè  gli sgomberi continuino per ripristinare legalità e sicurezza nei nostri quartieri». Medesima prudenza è utilizzata da Cascapera, che nel pomeriggio aveva scritto su fb «Chi vuole veramente integrarsi troverà sempre terreno fertile, ma non è più possibile spacciare per integrazione quella che di fatto è l’imposizione di un permesso a vivere al di sopra delle regole.»

Una cosa è certa: domattina, al risveglio, il Municipio vedrà una giornata veramente intensa.

Per l’intanto, mentre all’interno del palazzo istituzionale si andava organizzando l’ostello Municipio, sulla piazza adiacente si consumava ignara  una serata di balli lisci organizzata da Radio Popolare per i residenti del quartiere.

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